i vegan e Il “conformismo culturale”

Il pericolo della dieta vegan! Bambina finita all’ospedale.

E anche stavolta viene fuori che la “dieta vegana” che ha condotto all’ospedale la bambina di due anni di Genova, fatto sbandierato ai quattro venti da tutti i media, era in realtà inesistente perché la bambina non era affatto vegana. Esattamente come già successo in passato. (http://www.vegolosi.it/news/bambina-vegana-genova-la-notizia-non-veritiera-mangiava-formaggio/)

Io conosco almeno una decina di bambini cresciuti con dieta veg e stanno tutti benissimo. Mai sentito, neanche tramite amici di amici di amici di problemi nutrizionali con la dieta vegana per i bambini.

Sono sconvolto non tanto dalle notizie insulse, propagandistiche e allarmiste di tv e giornali (ma come, non c’era la lobby veg, la lobby della soya?!?!?), sono sconvolto di più dalle persone comuni che abboccano, soprattutto quelle che hanno già contatti con persone vegane e che dovrebbero essere informate, ma nonostante questo tirano ancora ancora fuori i soliti luoghi comuni, arrivando addirittura a sostenere cose come “ok se tu vuoi mangiare veg, ma imporlo al bambino è un estremismo pericoloso”. 

Anche la dieta onnivora, in quest’ottica è un’imposizione, anche indossare scarpe è un’imposizione, anche stare a tavola a mangiare è un’imposizione. Tutto è un’imposizione, si chiama educazione e porta determinati risultati. Tutto sta nel vedere quale imposizione sia più corretta e salutare. Di certo evitare cibi di origine animale anche per i bambini è una scelta più salutare della dieta onnivora, l’unica differenza è che la dieta veg è ancora vista come un’anomalia alla “normalità”, una normalità che è un concetto ovviamente astratto, semplice frutto di propaganda e conformismo culturale.

Se non bastassero esperienze dirette, rapporti che dimostrano la nocività dei cibi di origine animale, studi di anatomia che provano che l’uomo sia un animale frugivoro (e quindi non si vede perché un bambino umano debba aver bisogno di proteine animali più di un adulto), citerò la posizione ufficiale dell’Academy of Nutrition and Dietetics (ex American Dietetic Association): “le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti.”

Tornando al discorso dell’imposizione, io credo che sia bene dare un’educazione libertaria ai propri figli, ma non penso che questo preveda, per esempio, anche l’evitare di insegnare alla propria prole che uccidere è sbagliato e nemmeno credo che preveda mettergli un pacchetto di sigarette di fianco alla culla perché “la scelta deve essere del bambino”, evidentemente ci sono cose che, a prescindere, è pacifico che vengano insegnate, quindi mi viene da fare un discorso meramente logico: voi conoscete qualche genitore che educa il proprio figlio andando contro quello che lui ritiene giusto? Soprattutto se si parla di valori etici? Voi conoscete un genitore che educa il proprio figlio in modo tale che la sua salute peggiori? Certo, qualcuno ci sarà, ma non credo sia la norma e non credo sia una versione di genitore che ci auspichiamo di incontrare. 

Allora veramente io non capisco come qualcuno, quando è a conoscenza che la scelta veg si basa su un ragionamento profondamente etico e salutista, possa anche solo immaginare che un genitore scelga di non educare il proprio figlio con gli stessi crismi, figuriamoci inalberarsi ed etichettarla come estrema e pericolosa imposizione.

Possibile che il mondo non si scandalizzi se un bambino, ad esempio, viene battezzato o portato a cena al Mc Donald’s, ma salti sulla sedia quando un bambino è cresciuto con una alimentazione vegana? Evidentemente quando si parla di veganismo e alcuni interruttori del cervello si mettono automaticamente su off.

Mi spiace ma credo dovrete farvene una ragione: dietro la scelta veg non c’è alcun estremismo né alcun pericolo. Le uniche cose che il veganismo mette in pericolo sono la sofferenza animale, la distruzione del pianeta, il consumo di proteine animali insalubri, i preconcetti che alcune persone hanno sull’argomento e gli interessi economici che stanno dietro al consumo di prodotti animali e cure per malattie cardiovascolari.

Fonte: http://www.masonmassyjames.it/blog/il-pericolo-della-dieta-vegan-bambina-finita-allospedale/

4 pensieri su “i vegan e Il “conformismo culturale””

  1. E’ mera propaganda, d’altronde che attendersi da una società che esporta democrazia con le armi?

    Fuori tema.
    Ho letto il suo commento in coda all’articolo di zret dove parla di astrale e di corpo morto quando la persona dorme, potrebbe gentilmente essere più esaustivo su ciò che intende dei due argomenti? Grazie
    Giorgio Andretta

    1. … la propaganda è quella dei media; fanno tutti così devono omologare il pensiero comune ai loro modelli di vita, chi si oppone viene tacciato per “PAZZO” alla gogna e al pubblico ludibrio.

      I due argomenti (sogno e astrale) sembrano scollegati tra loro, ma non lo sono: quando ci si trova nel profondo sonno il corpo fluttua, a volte abbandona il corpo per andare alla ricerca di cose che nella vita reale abbiamo anelato; è come vivere una vita parallela a volte tattile, odorifera e gustativa, con ansie e dolori reali, naturalmente parlo del mio vissuto.

      Chi dice di non sognare, è solo perché non ricorda le oniriche notti; ci si sveglia stanchi e spossati senza comprenderne il perché.

      Il sonno è (per quello che mi riguarda) la via d’uscita da una vita frustrante che a volte si manifesta anche nei sogni; qualcuno riesce a trovare la via di uscirne, non tornando più indietro e si dirà di lui “è morto nel sonno”, dove vada quel filo sottile argentato che fuoriesce dal corpo a noi non è dato sapere, qualcuno è ritornato (dopo un forte trauma) e ha raccontato le sue avventure guardando dall’alto il suo corpo inerte, anche in questo caso la “scienza” ha dato il suo parere, parlando di attività celebrali che piano piano si spengono.

      Potrei andare avanti in questa disamina ma quello che gli consiglio e quello di leggere un libro molto controverso: “Dove va L’anima dopo la Morte” di Cesare Boni che mi ha molto supportato nei momenti difficili della mia vita, è solo un libro ma da tanti spunti sul quel mistero che è la Vita stessa.

      A rileggerla;
      wlady

  2. La ringrazio per la sua pronta risposta, ma se la rilegge attentamente troverà che non è attinente alla mia domanda. Infatti le avevo chiesto del corpo morto e dell’astrale mi ha risposto dei sogni e delle esperienze traumatiche.
    Tanto le dovevo.
    Giorgio Andretta

    1. Grazie a Lei Signor Giorgio, credo che la mia risposta sia stata sufficientemente esaustiva, in effetti Gli ho segnalato un libro dove potrà prendere spunti interessanti.

      wlady

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