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5G – Il futuro estetico

Come il tuo futuro sembrerà esteticamente bello,  grazie alle Torri Cellulari 5G

Di Catherine J. Frompovich 

La prognostica è presumibilmente un dono della precognizione, ma in realtà non è necessaria, tanto meno utile, quando vengono emesse minuscole e millimetriche onde installati su pali, lampioni, pali delle utenze – forse anche sui cartelli di stop – o dovunque i colossi del settore delle microonde che promuovono la tecnologia wireless 5G decidono di collocarne uno o più, come illustrato nella foto qui sotto.

Quante torri di celle 5G ‘cabinet-size’ puoi contare su quel palo? Vorresti che pali simili siano collocati fuori dalla tua porta o, forse, dirigere le loro radiazioni sempre presenti nella tua camera da letto o nelle stanze dei tuoi figli?

Fonte: email personale 3-7-18 da un Networker 5G Maryland

Queste esposizioni alle radiazioni RF / MW [millimetrici] di livello militare non appartengono alle zone residenziali [ non importa ] quali promesse sopra vari arcobaleni siano fatte su 5G da coloro che … le promuovono. Notare la distanza relativamente stretta tra le “mini” torri di celle 5G, come indicato dai cerchi, nella foto qui sotto.

Fonte: http://scientists4wiredtech.com/what-are-4g-5g/ 

Secondo SCIENTISTSFOR WIRED TECHNOLOGY 

Documenti simili per uno schieramento Verizon 4G Small Cell 2017 a Weston, MA, indicano che ciascuna antenna emette efficacemente 1.257 Watts di potenza irradiata (ERP), una significativa esposizione alle radiazioni RF / MW. Queste esposizioni alle radiazioni RF / MW di tipo militare non appartengono alle zone residenziali, non le rendono [sicure] anche se sono state fatte promesse di installarli sopra vari arcobaleni riguardo ai 5G da parte di coloro che desiderano trarre profitto dalle installazioni DAS (Distributed Antenna Systems) 4G / 5G in tutto il mondo. [Enfasi CJF] 

Effetti neurologici sulla salute delle radiazioni a microonde (8:52 minuti)

https://youtu.be/X0ZLv0JsggM?t=14

Fascio focalizzato di energia diretta in esercizio a 95 Gigahertz
Un GHz = 1 miliardo di frequenze per SECONDO
Moltiplica quello per 95; che cosa ottieni?
95.000.000.000 di frequenze di radiazione RF MW per SECONDO che colpiscono il cervello, gli organi interni e la pelle, che probabilmente si manifesterà come una costante sensazione di solarizzazione!

 https://youtu.be/KEhmFp-Gvyc?t=127 (5:08 minuti)

L’esercito sfrutta il fatto che le radiazioni a microonde a radiofrequenza (radiazione RF / MW) sono biologicamente attive mentre l’industria Wireless nega che le radiazioni RF / MW siano biologicamente attive. Quale di questi sta mentendo? (Fonte)

Se queste sono la gamma di microonde all’interno delle tecnologie 5G che il Wi-Fi funzionerà fuori dalla tua porta, come pensi che sarà la tua vita?

Non dovresti preoccuparti di quella scandalosa esposizione alle RF MW 24/7/365 e scoprire di più su come la tua dipendenza da dispositivi high tech, ad esempio iPhone, giochi, ecc. Danneggi la salute tua e dei tuoi bambini, l’ambiente, inoltre causa più disagi fisici, mentali ed emotivi di quanto tu possa mai immaginare! Rileggere il paragrafo precedente che termina con “Quale mente sta mentendo?” 

https://www.activistpost.com/

®wld

Intelligenza Artificiale e la sua velocità di sviluppo

 Questa è Sophia, il robot che disse che avrebbe distrutto gli umani e che voleva mettere su famiglia. È anche il primo robot a ricevere la cittadinanza di un paese. 

Dovremmo essere preoccupati? L’intelligenza artificiale ora può imparare nuove parole parlando 

di Ivan

Molto è stato detto sull’intelligenza artificiale nel 2017 e sono stati fatti molti incredibili sviluppi, dal momento che l’umanità ha visto la prima IA diventare la cittadina di un paese.

Ma siamo pronti a lasciare che i robot di Intelligenza Artificiale entrino nella nostra società? Siamo davvero pronti ad accoglierli a braccia aperte?

Molti esperti sono preoccupati per l’Intelligenza Artificiale e per la sua velocità di sviluppo.

Ora, gli scienziati dell’Università di Osaka hanno sviluppato un nuovo metodo che consente all’intelligenza artificiale di imparare parole in una conversazione mediante conferma implicita.

È una nuova era e l’IA sta imparando velocemente. 

Molti robot, chatbot e applicazioni di assistente vocale sono apparsi negli ultimi anni; tuttavia, in questi sistemi, i computer rispondono alle domande in base a ciò che è stato programmato in anticipo. Non riescono a trovare le loro risposte. O almeno non erano in grado di farlo. Ma poiché gli esperti vogliono che l’intelligenza artificiale diventi ancora più intelligente, hanno bisogno dell’intelligenza artificiale per poter avere conversazioni complesse con gli umani.

C’è un altro processo in cui un computer impara dall’uomo ponendo domande semplici e ripetute; tuttavia, se il computer pone solo domande come “Che cos’è XYZ?” per acquisire conoscenze, gli utenti perderanno interesse nel parlare al computer.

Pertanto, il gruppo di scienziati guidato dal professor Komatani ha formato un implicito metodo di conferma con il quale l’Intelligenza Artificiale acquisisce la categoria di una parola sconosciuta durante la conversazione con gli umani.

Lo scopo di questo metodo è che il sistema preveda la categoria di una parola sconosciuta di input dell’utente durante la conversazione, per effettuare richieste di autenticazione implicite all’utente e per consentire all’utente di rispondere a tali richieste. In questo modo, il sistema acquisisce informazioni sulle parole durante i dialoghi, secondo una dichiarazione.

Figura 1. Esempio di conferma implicita (credito: Università di Osaka)

In questo metodo, il ‘sistema’ decide se la previsione è corretta o meno utilizzando la risposta dell’utente che segue nel contesto a ogni richiesta, utilizzando tecniche di apprendimento automatico.

Come notato dagli esperti; “Le prestazioni decisionali di questo sistema sono migliorate prendendo in considerazione i risultati delle classificazioni ottenute dai dialoghi con altri utenti.”

Inoltre, gli esperti notano che i popolari Chatbots sul mercato parlano con chiunque allo stesso modo.

Tuttavia, poiché i sistemi di dialogo diventeranno popolari in futuro, ai computer sarà richiesto di parlare imparando da una conversazione a seconda della situazione. 

I risultati della ricerca di questo gruppo sono un nuovo approccio verso la realizzazione di sistemi di dialogo in cui un computer può diventare più intelligente attraverso la conversazione con gli umani e portare allo sviluppo di sistemi di dialogo con la capacità di personalizzare le risposte alla situazione dell’utente. 

Questa ricerca, intitolata Acquisizione lessicale tramite conferme implicite su più dialoghi, è stata presentata a SIGDIAL 2017, 18° incontro annuale del SIGdial il 17 agosto 2017. Per ulteriori informazioni, fare clic qui.

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

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 L’IDIOZIA DEI SUPER-TECH NON FA RIDERE, UCCIDE. 

(riguarda noi, non solo l’Africa)

di Paolo Barnard

Mi chiedo: se io avessi una bambina (che era il mio sogno) e lei stesse ora qui a coccolarsi il suo papà matto, di quale fra queste due cose avrei davvero il terrore: A) Una diagnosi che mi lascia due anni da vivere, ma nel mondo italiano degli anni ‘80? B) questo articolo sul mondo in arrivo oggi?

E’ una risposta che può sembrare grottescamente impossibile, fin imbecille. Certo che emotivamente griderei “l’articolo sul mondo in arrivo oggi, Dio mio!”, ma se mi astraggo nel profondo della mia razionalità umana e della coscienza, la risposta per la vita della mia bambina è che sceglierei la diagnosi di due anni da vivere nel mondo italiano degli anni ‘80. Perché davvero no, tutto ma non il mondo descritto in queste righe. Ed esso è già fuori dalle nostre porte di casa. Ve lo dice un uomo che ha visto la morte in faccia davvero e più di una volta. Meglio lasciare un’orfana negli ultimi anni che furono di un mondo ancora controllabile, che crescere una cosina che si ama da urlare sapendo cosa l’aspetta appena domani e tu papà non potrai proteggerla. 

E’ che oggi ho riletto due cose, e mi è apparsa una visione che finora non avevo mai avuto su noi TECH-GLEBA e sulle super TECH & Artificial Intelligence (AI). Ho visto che loro, i Padroni super TECH & AI, sono: 

Idioti. Da questo punto dell’articolo in poi, la parola idiota o idiozia così scritte, non indicano l’idiozia nell’accezione comune, ma precisamente il concetto che spiego nelle prossime otto righe.

La loro è l’idiozia che non ha assolutamente nessun, ma assolutamente nessun contatto con i meccanismi che da sempre regolano almeno un grado di sanità mentale nelle società. Per semplificare: siamo già oggi nelle mani di esseri che hanno cancellato dal loro encefalo qualsiasi nozione di razionalità umana. Essi poi non hanno neppure alcun sentimento. Il risultato è che sono degli encefalogrammi piatti, idioti appunto, con però in mano… 

uno sterminato potere TECH e sterminati capitali. Sono i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita sul Pianeta, sono quegli idioti detti sopra ma onnipotenti, e questo mi dà terrore. Ora capirete, andiamo in Africa, ma ci sono di mezzo in pieno i vostri figli. 

All’inizio di novembre Bloomberg TECH pubblicò un commento con una foto che mi fece sobbalzare, è la prima sopra a sinistra. L’Africa è stata un mio grande terreno di viaggi, e non nel XIX secolo, ma pochi anni fa. I contadini che lasciai non avevano per nulla quella faccia, né la mia mente li può associare al titolo dell’articolo dei sito americano di finanza e tecnologie: “LA CRESCITA DELL’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS”. No, quella foto è un falso, l’uomo è un prestavolto e basta. Ma questo è nulla, ora seguite l’irrazionale idiota del testo (arriva dopo la parte su di noi): 

“Centinaia di migliaia di contadini africani si stanno trasformando ogni giorno in businesspeople grazie ai servizi finanziari sui loro smart-phones; questa tecnologia permette agli Africani di trasformarsi in Bancomat umani per i loro viaggi, istruzione, alimentazione e business;

Il wire-less cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo;

La Telecom keniota SafariCom fornisce agli africani un servizio di pagamenti wire-less che si chiama M-Pesa, dove contadini e piccoli artigiani posso espandere il loro Mercato oltre il ristretto territorio dove vivono; 

In media l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica, ma proprio le nuove TECH e il wi-fi gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”.

Allora: dove, nel nome di Dio, questi analisti di Bloomberg TECH vedono in Africa l’esistenza di grandi masse di gente nei campi, o per le strade, o nelle savane, o nelle bidonville che siano diventati businesspeople? o che prenotino viaggi, abbiano licei, comprino al supermarket, e facciano prestiti e fideiussioni online? La rispettata ONG inglese OXFAM ci dice che oggi 240 milioni di africani sono a rischio di morte per fame, cioè sono quegli scheletri umani delle foto di Sebastiao Salgado. La Brookins Institution, non certo di sinistra, c’informa che oggi quasi 500 milioni di africani vive con meno di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno, e sono da aggiungere ai 240 milioni di scheletri morenti di prima. Solo nell’area del Lago Chad, 11 milioni di persone sono abbandonate alla disperazione. Situazioni di crisi umanitarie orrende, cioè allarme rosso non solo povertà, si segnalano in Kenya, Somalia, Nigeria, Niger, Etiopia, Yemen, Chad, Cameroon, sud Sudan, e Sudafrica. 

E arriviamo al wi-fi. Allora, oltre al quadro da orrore di cui sopra, sappiate che in Africa il 50% di tutto ciò che viene prodotto va gettato, perché non esiste elettricità per la refrigerazione. Stiamo parlando di due cifre orrende: 300 milioni di persone che perdono il cibo, e, per darvi un’idea, il danno economico nella sola Nigeria è di 750 miliardi di dollari all’anno gettati al vento. Bloomberg TECH però ci parla di “wire-less che cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo”, di “SafariCom, e M-Pesa, contadini-Bancomat di se stessi, nuove TECH e wi-fi che gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”. E poi ecco il gran finale degli agghiaccianti idioti:

“In media, l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica”. Alla fine dell’articolo c’è un commento di un reporter conoscitore dell’Africa che recita: “Voi scrivete che M-Pesa sta facendo miracoli per decine di milioni di poveri africani attraverso gli smart-phones e il wi-fi e la finanza online. Ottimo. Ma fatemi capire Signori: con l’80 di questi africani che non ha accesso alla corrente elettrica, come diavolo li ricaricano i loro smart-phones o Bancomat umani? Grazie, Paolo Barnard, Italy”.

La volete sapere la risposta? Eccola: non è un tema di loro competenza, a loro interessano le proiezioni di business e le scommesse sull’azionariato africano, li ho dovuti chiamare per averla. Le super TECH, che in sé davvero salverebbero l’Africa dai suoi orrori, sono solo un cinico da vomitare escamotage degli idioti per speculare qualche anno sui titoli di quel continente. Ai negri delle strade non le daranno mai. La volete sapere un’altra cosa, e poi finisco con l’Africa e torno a noi: secondo l’autorevole Scientific American, ricaricare un cellulare in Africa costa 383 volte di più che negli USA. Mica nulla, con quasi 500 milioni che vivono con meno di 1 $ e 25 al giorno e con quei 240 milioni semi morti di fame, cosa vogliamo che sia, se non un business in “fantastica espansione”, secondo gli idioti di Bloomberg TECH.

La seconda foto sopra ritrae quella che nel 2017 è davvero il Top della TECH nella vera Africa. E’ un essiccatore di frutta e verdura di ‘ultima generazione’ che almeno permette agli africani veri che vedete ritratti – perché così sono davvero, altro che Bancomat-umani – di mangiare un 20% in più. E a Silicon Valley… quelli che “L’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS” 

Credo che chiunque di voi sia arrivato fin qui, abbia la bocca spalancata dal terrificante delirio, fuori da qualsiasi realtà umana, prodotto dagli idioti al Top del mondo a New York e dalle loro fonti nelle super TECH. Ma adesso fatelo quel passaggio, su, non è difficile. Ed è che tutto ciò che oggi vi sta calando da Silicon Valley, dalla Cina, Russia, UE, con il nuovo Pianeta Terra in super TECH & AI, è governato esattamente da questo inumano tipo di processi mentali idioti, e se avete anche solo una mezza boccata d’aria, c’è da urlare fuori controllo. 

Perché i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita per l’umanità sono proprio gente, quegli allucinati idioti, che magari con (faccio ipotesi realistiche) un tasso di disoccupazione industriale in Italia al 56%, con il 45% di medici, avvocati, commercialisti, bancari, agricoltori senza più lavoro, e con il numero degli italiani che non si possono più permettere le cure salva-vita che passerà dall’11% odierno a un 60% e questo entro soli 20 anni da ora, essi saranno, dicevo, quelli che in una catastrofe italiana del genere faranno scrivere al Corriere della Sera questo tipo di titoli d’apertura un giorno sì e uno no:

“Cresce in Italia l’uso dell’Artificial Intelligence a una velocità che umilia il resto del mondo”. Vi ricorda qualcosa appena letto?

Perché così sono i Sergey Brin, Ray Dalio, Tim Cook, o Ma Huateng che vi hanno già ridisegnato la vita per il prossimo millennio. Ve lo garantisco, oggi voi vi strappate i capelli per la Legislatura nell’acido di Travaglio, ma non sarete voi quelli che fra poco vorranno dare un polmone per tornare ad avere quel tipo di problemi… saranno i vostri figli. Non fatene. 

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Il mea culpa su Facebook non ci salverà

 di Massimo Fini  

Ora c’è un profluvio di ‘mea culpa’ di molti dei protagonisti della cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ per i danni sociali e psicologici che ha provocato sulla comunità umana, dall’ex presidente di Facebook, Sean Parker (“Facebook e gli altri hanno costruito il loro successo sullo sfruttamento della vulnerabilità della psicologia umana”) a Roger McNamee (“Ho investito e guadagnato molto con Google e Facebook nei primi anni, ma oggi mi rendo conto che, come nel caso del gioco d’azzardo, della nicotina, dell’alcol e dell’eroina, Facebook e Google producono felicità di breve periodo con pesanti conseguenze negative nel lungo periodo”) a moltissimi altri che hanno abbandonato il loro ruolo in questa rivoluzione o che ancora ci restano ma con fortissime perplessità. 

Credo alla sincerità di questi ‘mea culpa’ perché le conseguenze devastanti della ‘rivoluzione digitale’ potevano essere previste solo da chi avesse avuto un occhio che guardava molto lontano. Quando l’uomo introduce nella sua vita innovazioni che lì per lì sembrano formidabili non è in grado di prevedere le variabili che mette in circolo. Una cosa però è certa: una volta avviati questi processi diventano inarrestabili e irreversibili. Se si inventa la pallottola non ci si può meravigliare se poi si arriva al missile e oltre. Adam Smith considerava l’invenzione della banconota a livello di quella della macchina a vapore. Ma portando il denaro alla sua vera essenza di astrazione concettuale si arriva, anche attraverso l’ulteriore smaterializzazione del digitale, a quella finanziarizzazione della società globale che oggi ci sta travolgendo. 

Ma se ho sempre nutrito molti dubbi sulla Scienza tecnologicamente applicata, adesso inizio ad averne anche sulla conoscenza in sé. La conoscenza è consustanziale all’uomo, ciò che lo distingue dagli altri animali del Creato. E’ la sua gloria ma insieme anche la sua tragedia

E’ un dono bifido. Non per nulla nella leggenda biblica, quando Adamo ed Eva vivevano felicemente nel Paradiso Terrestre, Dio proibì loro, per tutelarli, di mangiare la mela della conoscenza. Ma mentre quel tontolone di Adamo si sarebbe accontentato di tutti gli altri frutti del Paradiso, Eva, la curiosa, infranse la proibizione (Ma è mai possibile, porca miseria, che con tutti i frutti che c’erano Eva andasse a mettere i suoi dentini proprio sulla mela dell’Albero della Conoscenza? Ma questo è un altro discorso). Nietzsche la dice in un altro modo: “In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo”.

Sono convinto che l’ignoranza sia preferibile alla conoscenza, perlomeno a quella ad alti livelli. Galileo dimostrò sulle orme di Copernico e peraltro già dei filosofi e matematici greci, Pitagora e Filolao su tutti, che era la Terra a girare intorno al Sole. Magellano, confortato da queste teorie, circumnavigò il mondo e provò in concreto la sfericità del pianeta, arrivando dalla Spagna alla mitica Isola delle Spezie. Per lui fu una meravigliosa avventura anche se conclusa nel più beffardo dei modi. Ma che cosa cambiava per il comune mortale sapere che era la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa? Nulla. 

O meglio: cambiava in peggio e in due sensi. Da una parte l’uomo perdeva la convinzione di essere il centro dell’Universo e la stessa illusione di Dio, dall’altra, essendo il solo essere cosciente, veniva preso da un hybris prometeica. Per questo il cardinale Bellarmino, che sapeva benissimo, come del resto tutte le élites intellettuali dell’epoca, che Galileo diceva il vero, gli chiedeva di proseguire pure nei suoi studi ma di non divulgare le sue ricerche al di fuori di quelle élites. Per due motivi: perché questo capovolgimento copernicano avrebbe stressato le centinaia di milioni di uomini che avevano fin lì vissuto sulla concezione tolemaica-aristotelica dell’universo e perché, pensa Bellarmino, una conoscenza matematica basata sulle strutture oggettive del mondo eguaglia quella divina e un uomo che si sente uguale a Dio finisce fatalmente per sostituirlo e per perdere ogni senso del limite. 

E’ quanto stiamo sperimentando ora sulla nostra pelle e la ‘rivoluzione digitale’ non ne è che un aspetto. Bellarmino, che guardava molto lontano, perse la partita. Ma quel lontano ora è qui, ci avvolge da tutte le parti e ci perderà. Questo era ed è il Destino dell’uomo e di tutte le cose. Perché, come scrive Eliot, “in ogni inizio è contenuta la sua fine”. 

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/

Io T-5G – una falsa versione sintetica della natura che già ci circonda

Scopri perché il 5G è la base per l’IoT (l’internet delle cose): un’inevitabile una griglia di controllo tecnologico  completa che manipolerà il campo energetico umano.

by Makia Freeman
March 22, 2017
from Freedom-Articles Website
5G e lo T l’internet delle cose

La griglia totale del controllo tecnologico in veloce fase di implementazione 

5G è da poco uscito in fretta in questo momento, con Verizon provandola fuori in 11 città degli Stati Uniti e ATT anche condurre esperimenti.

Per coloro che non sanno, 5G è l’ultimo sistema wireless che le aziende di telecomunicazioni stanno cercando di implementare al servizio di comunicazione wireless. E ‘progettato per consentire download più veloci di altri dati. Esso utilizza le fasce 28, 37 e 39 GHz, noto anche come onde millimetriche (MMW) spettro.

5G, che deriva dal termine 5 ° generazione, è stato progettato per funzionare in congiunzione con quello che l’ex capo della CIA David Petraeus chiamato Internet delle cose o degli oggetti.

L’ordine del giorno è quello di collegare ogni singola cosa materiale sul pianeta, così come se stessi esseri umani, su una vasta rete in tutto il pianeta in cui tutto e tutti diventano nodi della rete – collegato con microchip che sono nano-dimensioni e possono essere inalate (come polvere intelligente ).

Molte persone stanno incoraggiando il progresso della 5G dal loro desiderio a tutti i costi per la convenienza e la velocità (datemi i miei download multipli gigabit ora!). Le persone sono stupidamente valorizzando questo sopra la privacy, la sicurezza e la salute.

5G non è semplicemente un aggiornamento di infrastruttura wireless; è un passo da gigante verso la costruzione e l’installazione di una griglia totale controllo tecnologico.

L’ordine del giorno è quello di coprire l’intera Terra – comprese le zone rurali – con la coperta elettromagnetica 5G, in modo che i suoi effetti non possono essere letteralmente scappati da tutti coloro che vivono su questo pianeta.

Chairman Tom Wheeler – FCC: sta spingendo l’agenda 5G verso una forza oscura. Immagine di credito: Ars Technica.

Io spaventoso discorso di Chairman Tom Wheeler FCC

Se non ho ancora attratto la vostra attenzione, vi prego di dare un’occhiata a questo video, dove l’FCC (Federal Communications Commission) con in testa Tom Wheeler delinea le conseguenze nefaste di quello che sta per succedere con il 5G:

Alla boa 2:42, il video passa attraverso una versione modificata della sua giugno 2016 discorso al National Press Club di Washington DC.

Dal mio punto di vista, Wheeler appare più che intensa o di sfida; egli confina con il psicopatico.

Questo ragazzo è un altro ex lobbista aziendale utilizzando il buon vecchio “porta girevole” nella parte superiore del mondo degli affari-politica. Egli ora occupa un ufficio governativo chiave per promuovere l’agenda del suo ex industria (telecomunicazioni).

Egli sta sostenendo il lancio di una tecnologia che cambia gioco (con effetti collaterali tossici e cancerogeni per alcuni) che sta per interessare tutta la vita sulla Terra, ma lui non vuole aspettare per gli standard di sicurezza.

In seguito il video, Wheeler ignora e schiva domande sul collegamento di radiazione-cancro wireless.

Ecco una sintesi dei suoi punti:

  • 5G penetrerà meglio gli oggetti materiali: grazie a “brillanti ingegneri”, le radiazioni 5G saranno ancora più difficili per proteggere se stessi;
  • 5G sarà un’infrastruttura ad alta intensità: il piano è di erigere ancora più torri radianti in ogni angolo del pianeta, aggiungendo un nuovo significato al concetto di zuppa elettromagnetica;
  • 5G farà decine di miliardi di dollari per i suoi proprietari attraverso conseguenze “impreviste e non volute” (superato questo punto, Wheeler sbatte il pugno sul tavolo e dice: “Questo è dannatamente importante”);
  • 5G sta andando avanti senza l’FCC in attesa di norme governative (Wheeler proclama con orgoglio che “a differenza di altri paesi”, gli Stati Uniti si preoccupano di essere “i primi fuori dal cancello.” – vale a dire che Egli  suggerisce di “rivolgersi economicamente verso liberi innovatori”, piuttosto che aspettare che i comitati decidano le cose che Egli dichiara con aria di sfida senza, “aspettare i regolari standard.”);
  • 5G richiederà la condivisione delle frequenze con i militari;
  • 5G è la base tecnologica per l’Io T (Wheeler afferma che “centinaia di milioni di microchip” saranno sparsi ovunque dapertutto – e in tutti se avranno ottenuto il loro consenso);
  • Tutte le parti della Terra saranno coperte, quindi ci sarà la saturazione delle radiazioni urbano e rurale. 

 L’ultimo controllo tecnologico della griglia

Come tutte le cose nel Nuovo Ordine Mondiale, il 5G può essere inteso a molti livelli.

Sì, si tratta di aziende che si stanno portando avanti per fare soldi con la tecnologia sicura di prodotti non provati (un tema molto familiare in tutta la storia umana – vedere il tabacco, le droghe Big Pharma, i vaccini, gli OGM, ecc)Tuttavia, questo è solo il livello superficiale. Questo non è niente di nuovo.

Il livello più profondo è davvero sulla costruzione di una griglia di controllo tecnologico totale il cui fine ultimo è quello di sapere cosa si sta pensando e sentimentalmente, e quindi, in grado di cambiare ciò che si sta pensando e sentimento in modo da controllare le vostre azioni.

In altre parole, la completa schiavitù tecnologica …

Come molti aspetti della cospirazione in tutto il mondo, la maggior parte delle persone che si stanno spingendo in avanti in questo particolare aspetto del programma generale non hanno idea delle ramificazioni più profonde o dove il tutto è diretto.

 Le Radiazioni wireless in MHz, GHz e THz è (rispettivamente)  letteralmente di milioni, miliardi e tempi di migliaia di miliardi la normale frequenza della Terra,Risonanza Schumann è di 7,83 Hz.Immagine di credito: David Dees.

Pelle e sudore sono dei condotti umani, Antenne che possono essere influenzate (controllate) dalla Tecnologia 5G

Se si pensa inverosimilmente che per collegare il 5G e l’Internet degli oggetti con una griglia di controllo tecnologico, prendete in considerazione le ultime prove.

  • Lo sai che la nostra pelle (il più grande organo del nostro corpo) risponde direttamente a 5G?
  • Sei consapevole che i nostri dotti del sudore fungono da antenne?
  • Lo sai che i nostri dotti del sudore possono ricevere segnali?

Prima di tutto, siamo esseri pervasi da energia. Vibriamo e trasudiamo frequenze. Per influenzare le persone energeticamente è quello di influenzarle fisicamente. Prevalentemente Alcune persone potrebbero essere state scioccate nello scoprire che l’entità della CIA le ha spiate nella loro vita, ma questa è veramente solo la punta di un iceberg. Se la tecnologia già esistente può influenzare, influire e (come noi stiamo già imparando) a controllare il campo di frequenza umano e la struttura energetica, quanto vicini siamo già alla schiavitù tecnologica? La considerazione di questi risultati è stato formulato dall’israeliano Dr. Paul Ben-Ishai nel video che seguirà:

“[Le frequenze 5G] saranno rimosse [noi] con lunghezze d’onda che interagirà con la struttura geometrica della nostra pelle … c’è un’implicazione sulla salute?

[Nel 2008] Abbiamo scoperto che i condotti sudoripari funzionano come antenne elicoidali … i condotti del sudore sono parte integrante del meccanismo per l’assorbimento di energia, elettromagnetica, tra 75-100 GHz, e che se venisse modificato il percorso del condotto sudoriparo, cioè quello che rende il suo lavoro, ad un certo punto potrebbe effettivamente cambiare l’assorbimento, il tracciato che ne deriverebbe sarebbe come tracciare una persona che è sotto stress.

Gal Shafirstein è venuto alla stessa conclusione … lui ha davvero sperimentato il SAR (misura del tasso di assorbimento di energia RF nel corpo – corsivo mio) e pure il prezzo pagato. Lo ha fatto perché l’esercito americano lo aveva incaricato di spiegare il motivo per cui gli orgogliosi militari sono scappati e si sono dispersi appena il raggio dell’arma a 94Ghz li toccati … se si è abbastanza sfortunati di trovarsi lì nei pressi quando il raggio viene attivato sentite come se il vostro corpo andasse in fiamme … ha trovato che il tasso di SAR era molto alto e stava andando molto all’interno del condotto del sudore rispetto al tessuto circostante … quindi c’è già la prova che ci potrebbero essere effetti su di noi.

La cosa importante … è che queste strutture (papillari) sono anche sullo stesso livello dimensionale di base, come le onde radio provenienti da qualsiasi cosa, dai 60 ai 100 gig e gig (5G).”

Le microonde influenzano l’acqua in un modo diverso dalla materia più solida.

Ben-Ishai finisce il suo discorso dicendo che, nel giro di 2 anni, tutti saremo inondati di 5G e toccheranno la nostra pelle e i condotti del sudore – a prescindere degli effetti sulla salute.

Egli mette in evidenza che le norme attuali non considera l’effetto SkinRad (effetto delle radiazioni sulla pelle) nel valutare i possibili problemi di rischio per la salute, che è proprio come come il settore wireless si aggrappa alla loro idea antiquata di SAR (una misura termica delle radiazioni wireless) e ignora i dannosi effetti non termici delle radiazioni wireless.

L’ Environmental Health Trust aveva molto da dire su 5G:

Il Dr. Yael Stein, MD, che ha scritto una lettera al Federal Communications Commission circa il 5g Spectrum Frontiers ha dichiarato che l’uso di sub-terahertz tecnologia delle comunicazioni (onde millimetriche) (telefoni cellulari, Wi-Fi, antenne di trasmissione di rete) potrebbe causare gli esseri umani a sentire dolore fisico tramite nocicettori”.

Pensateci – il nostro ritmo naturale è qualcosa di simile alla Risonanza di Schumann della Terra, che è 7,83 Hz.

Stiamo parlando di bande di frequenza non centinaia, non migliaia, non milioni, ma in realtà miliardi di volte questa frequenza! 28 GHz è 28,000,000,000 (28 miliardi di cicli al secondo)! Ora abbiamo i dispositivi elettronici che operano nella banda THz (TeraHertz, che è bilioni di Hertz). Per dire che questo è del tutto innaturale è l’eufemismo del millennio. E’ completamente fuori equilibrio, disarmonico e folle. Ci sta devastando i nostri campi di energia.

L’IoT è la manifestazione dell’ordine del giorno di trasformare  gli esseri umani senza limiti e liberi in 
nodi controllabili sulla rete sintetica.
 
L’IoT (Interent delle cose)

Allora, qual è questo IoT? Bruce Schneier lo descrive così:

“In linea di massima, l’Internet delle cose ha tre parti.

Ci sono i sensori che raccolgono dati su di noi e il nostro ambiente: termostati intelligenti, di strada e sensori autostradali, e quelle smartphone onnipresenti con i loro sensori di movimento e ricevitori GPS di localizzazione.

Poi c’è “l’intelligenza” che deve capire che cosa significano i dati e cosa fare al riguardo. Questo include tutti i processori di computer di tali dispositivi e – sempre più – nella nube, così come la memoria che memorizza tutte queste informazioni.

E, infine, ci sono gli attuatori che influenzano il nostro ambiente. Il punto di un termostato intelligente è, non registrare la temperatura; è, controllare il forno e il condizionatore d’aria.

Auto senza conducente raccolgono i dati circa la strada e l’ambiente per governare se stessi in modo sicuro alle loro destinazioni.

I sensori Si possono pensare come gli occhi e le orecchie di Internet. Si può pensare degli attuatori come le mani e i piedi di Internet. E si può pensare delle cose in mezzo come il cervello. Stiamo costruendo un internet che rileva, pensa, e agisce.

Questa è la classica definizione di un robot. Stiamo costruendo un robot a misura di mondo, e non abbiamo nemmeno il tempo di rendercene conto. Questo robot mondo-misura è in realtà più che l’Internet delle cose. E ‘una combinazione di …

  • informatica mobile
  • nugolo informatico
  • calcolatore sempre acceso
  • enormi database di informazioni personali
  • l’Internet delle cose …
… l’autonomia, e l’intelligenza artificiale … 
Si otterrà più potente e più capace attraverso tutte le interconnessioni che stiamo costruendo. Potrà anche essere molto più pericoloso.” Schneider è un esperto di computer, così la sua idea di pericoloso sembra essere limitata ai difetti di software e alle vulnerabilità di hacking.
 
Tuttavia, la cospirazione va molto più in profondità di quello. L’IoT è destinato a diventare la griglia di controllo tecnologico in cui è fissato ogni singola cosa materiale, vivente e non vivente, e così facendo perde la sua indipendenza e il libero arbitrio.
 
L’IoT è una falsa versione, sintetica della rete già esistente della natura che ci circonda.
 
Tuttavia, la forza oscura dietro questo ordine del giorno non può controllare quella griglia, così sta cercando di sostituirla con una che è dannosa per la salute umana e in cui tutti i nodi della rete possono essere controllati.

E’ Tempo di Svegliarsi – e Velocemente, 
Questo è un buio ordine del giorno – questa è un‘agenda sintetica, questa è un’agenda transumanista – che sta erigendo una totale griglia di controllo tecnologico e si sta dispiegando troppo velocemente per il comfort.
Dobbiamo svegliarci tutti – e velocemente …
Con ogni anno che passa, la nostra evoluzione tecnologica continua a superare la nostra evoluzione spirituale. Questo può portare solo a una cosa: se la tecnologia cadrà nelle mani di persone con poca o senza scrupoli che saranno felici di usarla per promuovere i propri fini e schiavizzare gli altri.
 
Per fortuna, alcune persone si stanno svegliando, anche le persone in posizioni di potere, come un gruppo di sindaci in Ohio che hanno presentato una causa per fermare le torri 5G erette nelle loro contee, città e comuni. 
 
Questa è davvero una corsa contro il tempo … 
Se questa griglia di controllo tecnologico si protrarrà in larghezza e profondità sufficiente per portata e intensità, ci sarà un serio impatto sulla nostra capacità di resistere, perché contiene la capacità di sopprimere quella resistenza.
 
Stiamo vivendo la trama di un film di fantascienza – ma questa è la vita reale e le conseguenze sono mortali. 
  • Saprà l’umanità essere in grado di riconoscere abbastanza velocemente la verità?  
  • Saremo in grado di fermare la follia e la costruzione di reti che ci rendono schiavi …?
fonti:
Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Smart Dust – polvere intelligente ingegnerizzata

smart dust
è un nome dato a
elaborate particelle estremamente molto piccole,
Chip RFID,
e altre tecnologie di dimensioni molto ridotte.

da Pedro Aquila
18 gennaio 2017
da WakingTimes sito web

Un popolare articolo dell’Estrem Tech come descritto nel titolo:

“Smart dust: un computer completo che è più piccolo di un granello di sabbia.”

Un noioso articolo di guerra è intitolato “Minuscoli sensori grandi come un granello di sabbia ‘Smart Dust’ potrebbero essere il futuro per le armi i militari.”

Un documento (“polvere intelligente” – dispositivi nanostrutturati in ungranello di sabbia“) presso l’Università della California, San Diego descrive la polvere intelligente:

“Il termine ‘polvere intelligente’ sono l’origine di cui sono fatti i dispositivi semiconduttori wireless miniaturizzati realizzati con tecniche di fabbricazione derivate dall’industria microelettronica. Questi dispositivi incorporano rilevamento, calcolo e comunicazione in un pacchetto in dimensioni di pochi centimetri”.

E’ un’eventualità che viene promossa come polvere intelligente la quale coprirà strade e gli edifici per l’identificazione delle persone, la gente avrà polvere intelligente nei loro corpi, e altre cose descritte nelle televisioni mainstream e dei media. Questo viene dipinto come un felice quadro utopico.

Tuttavia, la storia delle entità coinvolte nella creazione di smart dust mostrano una prospettiva diversa.

Gli stessi soggetti che creano la tecnologia distruttiva (droni, tecnologia di sorveglianza, la tecnologia per la guerra) sono coinvolti nella sua creazione: militari, funzionari di complessi industriali, della RAND Corporation dell’Hitachi, DARPA e tutti i loro collaboratori nel mondo accademico.

Come per tutte le tecnologie, le persone che lo determinano e lo esercitano viene usato a loro beneficio, o contro la gente comune.

La prima menzione di “polvere intelligente” viene dalla RAND Corporation.

Secondo Wikipedia:

“I concetti di smart dust emersi da un workshop presso la RAND nel 1992 e una serie di studi ISAT DARPA a metà degli anni 1990 è causa delle potenziali applicazioni militari della tecnologia.

In quel periodo il lavoro è stato fortemente influenzato della UCLA e l’Università del Michigan”.

La Rand Corporation è stata coinvolta in una guerra moralmente riprovevole, pensando all’attività del suo contenuto e in particolare alla sua strategia, per diversi decenni.

Sono stati coinvolti nella strategia di guerra nucleare, venendo meno al rispetto della vita di tutti gli esseri sul pianeta in cui scenari di bombe nucleari sarebbero state fatte esplodere per vendicarsi contro la Russia a scapito di tutta la vita sulla Terra.

Tali scenari apocalittici sono stati esplorati in molte pubblicazioni RAND, e nel 2016, hanno esaminato le possibilità di guerra con la Cina. RAND ha pubblicato diversi articoli sull’irrorazione dei cieli, coinvolgendo nel tempo intere e ignare popolazioni con sostanze chimiche geoingegnerizzate.

Uno è intitolato “Ricerca diretta sulla geoingegneria – un’analisi di vulnerabilità politica e tecnica di opzioni possibili a breve termine.”

Con il recente annuncio, il governo degli Stati Uniti sta esaminando la ricerca sulla geoingegneria, che sarà presto disponibile, sembra un palese trattamento involontario sul popolo americano con materiale di geoingegneria.

Si comportano come se non ci avessero mai spruzzato.

La RAND è probabile che sia coinvolta con la complessa scienza utilizzata per il controllo sulle popolazioni, come implicato, in una loro pubblicazione dove si legge,

“Al di là delle rivoluzioni agricole e industriali del passato, una rivoluzione tecnologica globale sta cambiando il mondo.

Questo libro tratta le grandi, multidisciplinari, e sinergiche tendenze in questa rivoluzione, tra cui la genomica, la clonazione, l’ingegneria biomedica, materiali intelligenti, un’agile produzione, dispositivi di calcolo nanofabricati, e microsistemi integrati.”

Il principale giocatore storico nel complesso militare industriale è il Giappone, l’Hitachi ha sviluppato alcune delle più piccole particelle di polvere intelligenti mai divulgate al pubblico ben 15 anni fa, annunciando la misura di 0,4 millimetri x 0,4 millimetri con antenna esterna μ-Chip.

Già nel 2001 la “polvere intelligente” era di queste dimensioni.

Essa è rappresentata in questo meme popolare ancora in circolazione sui social media.

 

Considerando di quanto va indietro oggi la tecnologia,

  • Oggi, di quanto è molto più piccola la “polvere intelligente?”
  • Potrebbe essere abbastanza piccola per eseguire delle funzioni all’interno del corpo umano, o essere involontariamente spruzzata su di noi senza che noi ce ne rendiamo conto?
  • Considerando quello che non sappiamo sul funzionamento interno della DARPA, gli istituti di tecnologia così influenti nella guerra moderna, e le altre istituzioni storicamente pericolose, ciò che una tecnologia simile a polvere intelligente potrebbe essere pionieristica o addirittura da poter essere sperimentata su di noi?

Capire la storia della recente sperimentazione umana è necessario capire la probabilità di trattamento involontario con polvere intelligente.

Un documento presso la University of California, San Diego è intitolato “smart dust – Auto-assemblaggio, auto-orientamento di cristalli fotonici porosi.”

Si tratta di,

“porosi cristalli fotonici monodimensionali di dimensioni micrometriche.  Sicché, spontaneamente si riuniscono, si orientano, e in senso al loro ambiente locale.”

A giugno 2016 l’articolo Singularity Hub è intitolato “smart dust Is Coming – Una nuova fotocamera dalla dimensione di un grano di sale.”

L’articolo spiega:

“In un nuovo documento dell’Università di Stoccarda pubblicato su Nature Photonics, scienziati descrivono minuscole lenti 3D stampate e mostrano come possono riprendere immagini super-nitide.

Ogni lente ha il diametro di 120 milionesimi di metro – meno delle dimensioni di un granello di sale da tavola – il fatto è che sono stampate in 3D in un unico pezzo, la complessità non è una barriera.

Qualsiasi configurazione della lente può essere progettata su un computer, può essere stampata e utilizzata.”

“Le lenti – che comprendono elementi ottici singoli, doppie, triple – sono state stampate su fili di fibra ottica e sensori digitali standard come quelli utilizzati nelle fotocamere.

I ricercatori ritengono che le applicazioni delle immagini future mediche endoscopiche del corpo saranno meno invasive – anche le iniezione nel cervello – i sensori della fotocamera montati su droni in miniatura o robot saranno quasi invisibili.

“Hanno scritto che questo porterà a una pletora di nuovi dispositivi con enorme impatto sulla biotecnologia, ingegneria medica, e il monitoraggio della sicurezza.”

L’iniezione di polvere intelligente nel cervello di una persona per l’endoscopica immagine medicasarà “meno” invasiva?

Utilizzando batteri incapsulati in nanofibre elettrofilate per il trattamento dell’acqua e arricchire il suolo per le colture è in discussione in potenti istituzioni accademiche (incapsulamento di batteri e virus in elettrofilate Nanofibre) come nell’Institute Israel of Technology.

Ricercatori di geoingegneria sospettano che, le piccole particelle metalliche che stanno cercando sono state trovate dopo l’irrorazione delle scie chimiche e, possono essere una forma di polvere intelligente.

Le persone teorizzano che la polvere intelligente può essere spruzzata su di noi, e che una tecnologia simile può anche essere somministrata con forza per prendere il controllo del corpo umano.

Alcuni si chiedono se le torri GWEN potrebbero essere utilizzate in combinazione con la polvere del tipo della tecnologia-intelligente.

Anche se non è del tutto provato che le persone vengano involontariamente trattate con polvere intelligente, se vogliamo anticipare il futuro ed evitare un incubo distopico, saremmo saggi ad esaminare tutte le possibilità, perché nel mondo di oggi, la tecnologia che è stata annunciata come rivoluzionaria per salvare la vita, spesso si è dimostrata l’esatto contrario.

Una volta che il pubblico viene blandito ad accettare qualcosa di salva-vita, da quel punto in avanti, le persone che criticano la scienza vengono ostracizzate. Questa non è scienza come il metodo scientifico per testare in modo critico le prove e gli effetti di qualcosa e la ricerca, ma è un dogma della tecnologia.

I vaccini sono un esempio perfetto.

Una volta che la gente viene abituata e normalizzata a questo utilizzo, le persone che li mettono in dubbio vengono denigrate come teorici della cospirazione, una volta che su di loro viene attraversata quella soglia si rende difficile raggiungere chiunque con informazioni alternative.

Mentre parliamo, potenti istituzioni ed i loro scienziati pazzi stanno cercando di attraversare questa “soglia di normalizzazione” con la geoingegneria, e cercheranno di farlo con la polvere intelligente.

Mentre le persone che osservano le scie chimiche spruzzate nei cieli, hanno visto prove di pioggia piene di alluminio, e hanno visto i brevetti di geoingegneria per spruzzare l’alluminio, sono stati messi da parte come i teorici della cospirazione per aver detto che è in corso una massiccia irrorazione, i media mainstream e ora le folli istituzioni scientifiche stanno chiedendo apertamente di spruzzare i cieli per “combattere il cambiamento climatico.”

Un giorno, in cui le persone verranno normalizzate a combattere il cambiamento climatico, il governo potrebbe dichiarare “noi ora irroriamo”, e quelli che dicono la nostra salute potrebbe essere danneggiata dalle loro spruzzate irrorazioni geoingegnerizzate potrebbero essere chiamato pazzi.

Coloro che insistono che verranno spruzzate su di noi sostanze chimiche sotto forma di palese geoingegneria potrebbero essere chiamate paranoiche, una volta che il pubblico avrà raggiunto la “soglia di normalizzazione”.

Per mantenere il controllo su ciò che la tecnologia ci somministra, i governi stanno spingendo ogni giorno per rendere i vaccini obbligatori, respirando particelle spruzzate nel cielo, e altre cose dannose per la salute, dobbiamo non permettere all’opinione pubblica di raggiungere quella soglia di farci accettare volontariamente un trattamento involontario.

Dopo che è passata la legge SB277 della California, i bambini che frequentano la scuola sono ora tenuti a ottenere una lunga lista di vaccini.

Secondo la SB277.org :

“SB 277 elimina il diritto di un genitore di esentare i propri figli da uno, alcuni o tutti i vaccini, una procedura medica carica di rischi compresa la morte.

Nel 2016, i genitori della California saranno costretti a dare ai loro figli più di 40 dosi di 10 vaccini raccomandati dal governo federale. Questo mandato aperto sul vaccino permette allo Stato della California di aggiungere eventuali ulteriori vaccini che ritengono necessari in qualsiasi momento.

L’unica deroga a disposizione è una esenzione medica che i medici negano al 99,99 per cento a dei bambini di età inferiore alle linee guida federali”.

Una tecnologia che può essere pericolosa come la polvere intelligente, geoingegnerizzata, ecc, certamente sarà usata da parte dello stato profondo e complesso militare industriale contro gli interessi pubblici.

Soprattutto mentre l’opinione pubblica americana verrà così sedata dai racconti tradizionali in materia dalle indagini indipendenti sul funzionamento della classe dirigente.

Fonte attiva: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Cavie accondiscendenti

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Un trilione di sensori saranno connessi entro il 2022

«Entro il 2022 almeno un trilione di sensori saranno connessi e ciò permetterà alle persone di percepire completamente il proprio ambiente».  E’ una delle previsioni del World Economic Forum che ha pubblicato la ricerca «Global Agenda Council on the Future of Software & Society» alla quale hanno partecipato 800 esperti.

Nel 2025, ecco come potrebbe essere la società secondo le previsioni:

– Il 10% delle persone indossano abiti collegati a internet (affidabile al 91,2%)
– Il 90% delle persone hanno accesso ad un servizio illimitato e gratuito (supportato dalla pubblicità) di storage (affidabile al 91.0%)
– 1 trilione di sensori si collegano a (Internet 89.2)
– Il primo robot farmacista negli Stati Uniti (86,5)
– Il 10% di occhiali da lettura si connettono ad internet (85,5)
– L’80% delle persone hanno almeno un contenuto digitale su internet (84,4)
– La prima auto stampato 3D in produzione (84.1)
– Almeno un governo ha sostituito il censimento su carta con sorgenti Big Data (82,9)
– Il primo telefono cellulare impiantabile disponibile in commercio (81.7)
– Il 5% dei prodotti di consumo vengono stampati in 3D (81.1)
– Il 90% della popolazione utilizza uno smartphone (80,7)
– Il 90% della popolazione ha accesso regolare a internet (78,8)
– Le Auto senza conducente sono il 10% di tutte le auto su strade americane 78.2)
– Il primo trapianto di un fegato stampato in 3D (76.4)

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SIAMO CAVIE

Le onde elettromagnetiche sono emanate dai cellulari, dai WI-FI, dalle antenne telefoniche radio-televisive, dai radar, dai cordless e altri dispositivi e sono dannose per l’uomo – quanto dannoso lo sapremo forse fra qualche anno. In pratica siamo tutti come cavie, più delle volte accondiscendenti, cavie di un laboratorio a cielo aperto, attraversato da milioni di onde invisibili artificiali. Applicare il principio di precauzione emanato in merito nel maggio 2011 dal Consiglio d’Europa e informare i cittadini sarebbe il minimo. Ma non succede.

ALCUNE RICERCHE SCIENTIFICHE

Corrado Penna ci propone una selezione di ricerche sulle radiazioni “messe sul mercato” e scrive:

Molti dei seguenti articoli sono purtroppo compiuti su animali, anche perché purtroppo è difficile trovare ormai esseri umani che non usino cellulari e wi-fi o che non siano sottoposti alla fruizione passiva di tale tecnologie. Alcuni di questi esperimenti sono anche crudeli (i topi vengono alla fine “sacrificati” ovvero uccisi). Ma vi sono anche sono studi in vivo su cellule e tessuti umani. Per quanto i roditori siano differenti da noi bisogna anche dire che non ci sono molti motivi per sospettare una differente risposta alle radiazioni da parte delle cellule umane; in ogni caso, dal momento che prima dell’approvazione di un farmaco lo si testa sugli animali, anche solo utilizzando la logica corrente (secondo la quale un farmaco viene scartato quando si notano effetti dannosi nelle cavie che lo assumono), la tecnologia dei cellulari e dei wi-fi dovrebbe essere resa illegale.

Consultando le ricerche scientifiche condotte sull’argomento, per esempio partendo da dall’archivio pubmed, si scopre che la maggior parte di esse riferiscono di effetti dannosi causati da tali radiazioni, sia sui tessuti (spesso tramite il meccanismo dello “stress ossidativo”[2]) che sull’espressione dei geni del DNA [3]. Una minoranza di articoli mostrano che tali radiazioni non hanno influenza su alcuni aspetti della fisiologia animale, mentre altri parlano di effetti possibili ma non molto chiari e invocano studi più precisi sull’argomento. Il quadro che ne viene fuori è oltremodo preoccupante.

Alcuni dei motivi per i quali studi apparentemente simili portano a risultati opposti, viene chiarito da alcuni articoli che mostrano come l’effetto biologico delle radiazioni dipende da cellula a cellula, da tessuto a tessuto [4], o per dirla in termini tecnici, dal genoma (l’insieme dei geni) e dal proteinoma (l’insieme delle proteine) cellulare[5].

Del resto persino un ente ufficiale come l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha stabilito, il 31 maggio 2011 che le radiofrequenze, comprese quelle dei cellulari e dei wi-fi, sono un possibile cancerogeno umano a causa dell’aumento di rischio di contrarre glioma (una forma maligna di cancro al cervello) associato all’uso del cellulare[6]. La presa di posizione dell’OMS di per sé dovrebbe essere sufficiente a generare un atteggiamento di preoccupazione e di precauzione nell’uso di tali tecnologie. Anche l’assemblea parlamentare della Commissione Europea ha approvato una risoluzione (n. 1815 del 2011) che invita tra l’altro a utilizzare nelle scuole collegamenti via cavo piuttosto che wireless [7]. La corte di cassazione , dal canto suo, ha confermato con una sua sentenza che ci sono motivi medico-scientifici per riconoscere almeno nel caso in oggetto, il nesso di causa-effetto tra uso professionale del cellulare e tumore al cervello [8].

Il fatto che nei pressi delle più potenti antenne per la telefonia mobile ci sia una “epidemia” di cancro è ugualmente significativo e preoccupante. L’articolo 14 die of cancer in seven years living next to phone mast with highest radiation levels in UK, ci informa per l’appunto che sono avvenute 14 morti per cancro in sette anni fra le persone che vivevano vicino ad una torre per le antenne dei cellulari coi più alti livelli di radiazione nella Gran Bretagna, e che altri 20 residenti hanno sviluppato tumori negli ultimi 7 anni, ma sono sopravvissuti [9].

E adesso veniamo agli articoli scientifici, a partire da Acute effects of 30 minutes of exposure to a smartphone call on in vitro platelet function [10], il quale ci informa che con un esperimento in vivo (ovvero su cellule e tessuti umani isolati dall’intero organismo) si sono riscontrati modificazioni significative della forma e della funzionalità delle piastrine sanguigne dopo una esposizione di 30 minuti alla radiazione di uno smartphone.

L’articolo Effects of Long Term Exposure of 900-1800 MHz Radiation Emitted from 2G Mobile Phone on Mice Hippocampus- A Histomorphometric Study[11], mostra che in seguito all’esposizione a lungo termine ad una radiazione 2G (compresa tra i 900 e i 1800 Mhz) emessa da cellulari si sono osservate delle modificazioni nelle cellule nervosa dell’ippocampo: minore densità di neuroni e minore dimensione del diametro del nucleo di tali cellule.

L’articolo Effect of mobile phone radiation on pentylenetetrazole-induced seizure threshold in mice [12] dimostra che in seguito ad esposizione prolungata alle frequenze elettromagnetiche dei cellulari si verifica un abbassamento della soglia di innesco degli attacchi epilettici indotti dal pentilenetetrazolo nei topi.

L’articolo Radiofrequency radiation (900 MHz)-induced DNA damage and cell cycle arrest in testicular germ cells in swiss albino mice [13] mostra che la radiazione da 900 Mhz causa danni alle cellule seminali nei testicoli dei topi (sebbene un certo grado di recupero si nota dopo la sospensione definitiva dell’irradiazione.

L’articolo Effects of long-term exposure to 900 megahertz electromagnetic field on heart morphology and biochemistry of male adolescent rats [14], ci informa che in seguito all’esposizione di maschi di ratto alle frequenze di 900 MHz per un’ora al giorno nel corso dell’adolescenza si è indotto uno stress ossidativo che ha causato alterazioni strutturali nei tessuti cardiaci. Lo stesso team di studiosi ha rilevato che lo stesso tipo di esposizione nell’adolescenza ha causato danneggiamento al midollo spinale degli animali [15].

Simili risultati si sono ottenuti esponendo femmine di ratto incinte a una radiazione di 900 Mhz per 24 ore al giorno per 20 giorni di seguito (i danni al fegato causati dall’esposizione durante la vita fetale sono stati permanenti anche una volta che, cessata l’irradiazione, gli animali sono cresciuti e diventati adulti), come mostra l’articolo Lasting hepatotoxic effects of prenatal mobile phone exposure [16].

L’articolo Effects of 900 MHz electromagnetic field on TSH and thyroid hormones in rats [17] mostra che nei ratti le radiazioni da 900 MHz emesse dai telefoni cellulari diminuisce i livelli nel siero sanguigno degli ormoni TSH (ormone stimolante della tiroidee) e degli ormoni tiroidei T3 e T4. Similmente l’articolo Pulse modulated 900 MHz radiation induces hypothyroidism and apoptosis in thyroid cells: a light, electron microscopy and immunohistochemical study [18],  parla chiaramente di induzione di ipotiroidismo e apoptosi (“suicidio”) delle cellule della tiroide dei ratti.

L’articolo 900 MHz pulse-modulated radiofrequency radiation induces oxidative stress on heart, lung, testis and liver tissues [19], mostra che le radiazioni emesse da cellulari e antenne causa danno da stress ossidativo nel fegato, nei polmoni, nei testicoli e nei tessuti cardiaci anche a causa della soppressione del meccanismo di difesa antiossidante.

Molto preoccupanti sono i risultati dello studio Nerve cell damage in mammalian brain after exposure to microwaves from GSM mobile phones [20], che riferisce di chiare prove di danno alle cellule neuronali nella corteccia, nell’ippocampo e nei gangli basali dei ratti esposti per due ore a campi elettromagnetici da cellulari GSM di differenti intensità.

L’articolo Electromagnetic fields and the blood-brain barrier (“I campi elettromagnetici e la barriera emato-encefalica”) [21] mostra che i campi elettromagnetici da radiofrequenze che aumentano la temperatura cerebrale di più di un grado centigrado possono aumentare temporaneamente la permeabilità di quella barriera che funziona da filtro per proteggere il cervello dalle tossine (e non solo); un cattivo funzionamento di tale barriera può ovviamente avere effetti negativi sul funzionamento e sulla salute del cervello, ed essere una delle concause del morbo di Alzheimer [22].

L’articolo del 2012 intitolato Microwave electromagnetic field regulates gene expression in T-lymphoblastoid leukemia CCRF-CEM cell line exposed to 900 MHz [23], afferma che la ricerca sui campi magnetici a frequenza estremamente bassa (ELF)  ha mostrato in maniera consistente un aumento di rischio per la leucemia infantile. Per quanto riguarda le radiofrequenze da telefonia mobile gli autori scrivono che la ricerca è ancora in una fase iniziale “per la quantità e qualità dei dati disponibili”, anche perché la tecnologia in oggetto cambia costantemente. Per ciò che concerne invece la ricerca specifica descritta nell’articolo si riferisce di una influenza sull’espressione dei geni indotta dalle radiazioni elettromagnetiche da 900 Mhz su alcune cellule tumorali di una particolare forma di leucemia.

A questo punto ci ricolleghiamo a quanto detto in apertura sul possibile danno creato dai ripetitori radiotelevisivi. Essi operano nel range dei Megahertz (frequenze pari a milioni di vibrazioni al secondo e lunghezza d’onda relativamente piccola) ma possono emettere anche le pericolose onde ELF (frequenze fino 30 Hertz, ovvero 30 vibrazioni al secondo, e lunghezza d’onda enormi) [24]. Gli elettrodotti (cavi dell’alta tensione e antenne) emettono onde di frequenza appena superiore, ed è per questo che sono state approvate normative che impongono una distanza minima di tali strutture dalle strutture abitate (purtroppo ci sono situazioni in cui case e antenne sono state posizionate in epoca antecedente all’approvazione della legge).

Le “normali” radiazioni da 50 Hz (la frequenza che passa nella rete elettrica domestica) non sono infatti innocue.

L’articolo Evaluation of cell viability, DNA single-strand breaks, and nitric oxide production in LPS-stimulated macrophage RAW264 exposed to a 50-Hz magnetic field [25] riferisce di danni al DNA dovuti alla contemporanea presenza di stress ossidativo e campo magnetico a 50 Hz (0,5 millitesla).

L’articolo Effects of 50 Hz magnetic fields on gap junctional intercellular communication [26] mostra delle alterazioni indotte da un campo a 50 Hetz e 0,8 millitesla, che suggeriscono come certi campi magnetici possano essere promotori del cancro.

L’articolo Toxic effects of 50 Hz electromagnetic field on memory consolidation in male and female mice [27] infine mostra che l’esposizione per 4 ore ad un campo di 8 Tesla e frequenza 50 Hz 4 ha “effetti devastanti sul consolidamento della memoria nei topi maschi e femmine” (ma è da notare bene l’enormità del campo, cui in realtà è difficile essere sottoposti).

Detto questo occorre distinguere tra esposizione agli elettrodotti, laddove i campi magnetici variabili possono essere di intensità rilevante, ed esposizione agli elettrodomestici. Benché  nel primo caso sussista ovviamente un pericolo maggiore che nel secondo, bisogna valutare da una parte l’esposizione cronica (praticamente a vita, a meno che non si passi molto tempo all’aperto) e dall’altra la distanza dagli elettrodomestici stessi. Ad una distanza inferiore a 10 cm da un apparecchio elettrico domestico può essere superato il valore considerato (limite per la sicurezza) di 100 microtesla (ovvero 0,1 mT) [28]. Il lettore capirà quindi che fa male asciugare i capelli mettendo il phon troppo vicino alla testa, avere la testa troppo vicina a monitor e schermi etc.

Ma il valore limite non è uguale per tutti, in quanto ci sono persone più o meno sensibili ai campi elettromagnetici, e il limite legale non corrisponde necessariamente ad una soglia biologica, al di sotto della quale non si verifica nessun effetto. Due studi dei dottori Johansson e Gangi mostrano che anche solo stare seduti di fronte a video terminali (monito o televisione) porta ad una attivazione dei mastociti cutanei, i quali a loro volta rilasciano istamina e possono portare quindi persino ad eritemi sulla pelle dei soggetti più sensibili [29].

Di recente sono stati svolti diversi studi sull’influenza delle radiazioni elettromagnetiche sull’espressione dei geni (che può essere sopra-regolata o sotto-regolata, cioè incrementata o diminuita); una modifica dell’espressione dei geni può portare ovviamente a danni conclamati. Cito a tal proposito l’articolo GFAP expression in the rat brain following sub-chronic exposure to a 900 MHz electromagnetic field signal [30] nelle cui conclusioni leggiamo che un’esposizione per due mesi a tale radiazione può danneggiare il cervello anche perché ci sono segni di una potenziale gliosi (proliferazione delle cellule dette astrociti in zone dove i neuroni sono stati danneggiati) , un fenomeno che si manifesta in diverse malattie neurologiche come l’Alzheimer e a volte anche nel morbo di Parkinson e nella Sclerosi Multipla.

Le radiazioni possono anche modificare e rompere il DNA e modificare un altro equilibrio, quello tra i segnali che porta la cellula a continuare a vivere e i segnali che portano la cellula all’apoptosi  [31]. Particolarmente significativo, in un’epoca in cui la fertilità sta crollando a picco, è l’articolo Electromagnetic radiation at 900 MHz induces sperm apoptosis through bcl-2, bax and caspase-3 signaling pathways in rats [32]  che mostra come tali radiazioni inducano apopoptosi nello sperma.

Anche il wi-fi da poco inizia ad essere studiato e si iniziano a raccogliere primi riscontri  che lo stresso ossidativo del wi-fi, similmente a quello dei cellulari dipende dalla distanza della fonte di radiazioni [33].  Inoltre si è scoperto che le radiazioni del wi-fi, come quelle del cellulare riducono la mobilità delle cellule spermatiche What is harmful for male fertility: cell phone or the wireless Internet? [34].

Ma di ricerche sui danni da wi-fi, da cellulari e da antenne dedicate alla trasmissione di tali frequenze ce ne sarebbero ancora moltissime, impossibili da analizzare in questo breve spazio. Chi volesse approfondire l’argomento può consultare il sito wifiinschools [35].

Per terminare cito due articoli sulle modificazioni biologiche indotte da questo tipo di radiazioni: Microwave irradiation affects gene expression in plants[36], che mostra come anche segnali di bassa intensità e breve durata possano modificare l’espressione dei geni, e Reduced growth of soybean seedlings after exposure to weak microwave radiation from GSM 900 mobile phone and base station (“Crescita ridotta delle piantine di soia dopo esposizione a una debole radiazione di microonde da cellulari e antenne GSM 900”) [37], il cui titolo dice già tutto; nelle conclusioni si afferma in particolare che gli effetti osservati dipendono dall’intensità del campo elettromagnetico e dalla modulazione della sua ampiezza. Infine consiglio caldamente la visione di un documentario di Tele Monte Orlando Gaeta che mostra i danni subiti dalle piante di una terra vicino alla quale sono state installate antenne per la telefonia mobile [38].

NB: è in fase di sviluppo (ma già utilizzata in alcune località) una tecnologia detta li-fi che potrebbe sostituire il wi-fi, basata sull’utilizzo di particolari frequenze luminose opportunamente modulate, ma essendo una tecnologia ancora più recente e meno studiata, il principio di precauzione andrebbe applicato a maggior ragione in questo caso. L’articolo DNA breathing dynamics in the presence of a Terahertz field [39] indica che le onde Terahertz utilizzate per questa trasmissione dati, potrebbero essere pericolose per il DNA influendo negativamente sulla sua replicazione e la sua espressione genetica.

[1] Pubblicato il 13 luglio 20120; http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/13/news/onde_elettromagnetiche-5565454/.

[2] Uno squilibrio dovuto ad un eccesso di sostanze ossidanti, le quali a loro volta creano radicali liberi i quali possono creare danno a livello cellulare.

[3] L’espressione del gene indica che viene codificata la molecola (generalmente una proteina) indicata dalle informazioni contenute nel gene stesso.

[4] Gene expression changes in human cells after exposure to mobile phone microwaves

FONTE  Estratto dell’ E-BOOK di Corrado Penna scaricabile gratuitamente

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ILDIAVOLO VESTE SMART

Fonte diretta: http://www.nogeoingegneria.com/uncategorized/un-trilione-di-sensori-saranno-connessi-entro-il-2022/

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IL GRANDE INGANNO: SMART METER E SMART GRID 

L’articolo che segue è stato tradotto dal Prof. Giancarlo Ugazio, componente del comitato tecnico scientifico nazionale dell’ONA, medico non pentito e scienziato non in vendita. (CURRICULUM) 

DANNI DA CONTATORI INTELLIGENTI: PERICOLI PER LA SALUTE LEGATI ALL’ESPOSIZIONE A RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE DI STRUMENTI SENZA FILO. 

L’ultima dal Dr. David O. Carpenter Dalla Dr. Ilya Sandra Perlingieri, Global Research, 28 giugno, 2014 Regione: Canada, USA – Tema: Scienza e Medicina Questo articolo della defunta Dr. Ilya Perlingieri fu pubblicato la prima vota su Global Research il 13 luglio 2012

In questi…anni, c’è stato un progressivo incremento delle evidenze mediche e scientifiche dei gravi danni provocati sull’uomo da parte dell’esposizione ai cosiddetti contattori intelligenti (Smart Meters) che sono installati in centinaia di migliaia in America settentrionale e in Europa. Da decenni, gli scienziati hanno documentato gli effetti dell’esposizione a campi elettro-magnetici / radio-frequenze. Tuttavia, è solo negli ultimi due anni che, con la costante esposizione alle radiazioni elettromagnetiche da strumenti senza filo a questi nuovi contatori, che è stata pubblicata un’ulteriore evidenza medica (fino al livello dei telefoni cellulari). Negli Stati Uniti, non c’è mai stata una legge che obbligasse milioni di cittadini ignari a installare questi contatori d’utilità. Non è stato impiegato alcun Principio di Precauzione, mentre è stata abbondante la pubblicità commerciale. Diverse aziende del ramo non hanno detto nulla ai clienti dei danni. Ciò che esse hanno detto ai loro clienti a proposito di questi nuovi contatori era che con essi sarebbe stata aggiornata la tecnologia e loro sarebbero stati aiutati a controllare i loro consumi individuali. Ai clienti non è stato detto nulla circa i gravi problemi di salute causati da questi contatori a radio-frequenza pulsante.

Noi non abbiamo dato alcun consenso informato a questa esposizione, pericolosa ma invisibile. Con costumi sociali globali infranti e immorali, questa è considerata una pratica commerciale abituale: ingannare i clienti, per guadagnare enormi profitti. Fino a quando una politica del tipo di porte girevoli rimane tra le imprese private e [ancora non per molto] le istituzioni pubbliche, i cittadini non avranno le loro preoccupazioni, mai affrontate, validate da sanitari.

La linea aziendale di base, il profitto, è quello che conta – non il nostro benessere e la nostra sicurezza.

Inoltre, gli effetti sinergici di varie tecnologie senza fine, unite con altri veleni ambientali ai quali tutti siamo esposti quotidianamente, non sono mai stati testati. In quest’ultimo anno, ho già osservato personalmente il danno che questi contatori intelligenti hanno causato – in tutti gli Stati Uniti – a molta gente e a diversi animali, di mia conoscenza. Sebbene non siano riportate, in genere, dai principali mezzi di comunicazione, le gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini sono già evidenti.

Un breve elenco comprende: danni neurologici, dolore alle orecchie e problemi di udito, disfunzioni respiratorie, dolori al petto e disturbi cardiaci, bruciore della pelle, disturbi del sonno, mal di testa, depressione, problemi del visus, cambiamenti della pressione sanguigna, la sterilità, l’autismo, e le malattie neurodegenerative.

Ci sono numerose segnalazioni di persone che sono totalmente inabilitate dall’esposizione ai campi elettromagnetici. Molte persone che conosco sono quasi costantemente debilitate e confinate in casa, a causa dell’esposizione in tutta la città ai tralicci per la telefonia mobile cellulari e il Wi-Fi che è diventata onnipresente. Nella maggior parte, i medici allopatici non sono addestrati in medicina ambientale, e così spesso i sintomi sono diagnosticati in modo errato.

…il Global Research ha pubblicato un importante aggiornamento del Prof. Tracy sui contatori intelligenti “Crisi sanitaria incombente: la tecnologia senza filo e l’intossicazione dell’America”: www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=31816

Sebbene il Dr. David O. Carpenter osservi in seguito che la “prova del legame tra l’uso del telefono cellulare a lungo termine e il cancro al cervello provenga soprattutto dall’Europa settentrionale”, egli conosce personalmente due persone che sono morte di cancro cerebrale, glioma. Il tumore glioma ha preso origine dietro l’orecchio dove teneva il cellulare. Questa era una rara forma di cancro maligno del cervello. Ora si pensa che sia epidemica, ma non è riferito dai mezzi d’informazione, giacché più di sei miliardi di telefoni cellulari sono in uso a livello globale. Anche il senatore Ted Kennedy è morto per il cancro glioma.

C’è una lunga storia di clienti “consumatori” [non siamo più chiamati cittadini o persone], mentre le multinazionali continuano a fare enormi profitti su farmaci e tecnologie pericolosi: sindrome da shock tossico; Vioxx; talidomide, vaccini contro il HPV. Questa lista è molto lunga e ben documentata. Ad esempio, nel settembre 2011, il Time di Los Angeles ha riferito “le morti per la droga da [prescrizione] ora sono più numerose tra quelle da incidenti stradali negli Stati Uniti.”

Vedere: http: http://articles.latimes.com/2011/sep/17/local/la-medrugs-epidemic-20110918

Quello che oggi è chiamato elettro-iper-sensibilità (EHS), ed è riconosciuta in Svezia, come una malattia debilitante documentata, e può effettivamente essere detta avvelenamento, giacché sia gli esseri umani sia tutti gli altri organismi viventi sono danneggiati, momento per momento, dagli impulsi di radiofrequenza di questi contatori.”. Per più di 30 anni, l’illustre professore Olle Johansson, dell’Istituto Karolinska, in Svezia, è stato un sostenitore molto esposto e caloroso per coloro che sono stati danneggiati da questa tecnologia. La sua ricerca scientifica è del tutto innovativa. In Svezia, più di 248.000 persone sono malate da elettro-ipersensibilità (EHS),. La maggior parte delle leggi sono completamente superate per affrontare questa crisi. Negli Stati Uniti e in Canada, molti clienti avvelenati non possono dismettere le aziende fornitrici. Oppure, se questa scelta fosse loro permessa, i clienti pagherebbero elevate tariffe per la cessazione del contratto, così come il canone mensile. Si tratta di una situazione finanziariamente vincente per le diverse aziende di servizi al pubblico, mentre i clienti sono danneggiati quotidianamente. La linea basilare delle aziende ha la precedenza sulla salute e sulla sicurezza.

In una rivista canadese, La maison du 21e siècle [La casa del 4 21mo secolo], il Dr. David O. Carpenter, un illustre medico ed ex preside fondatore della Scuola di Salute Pubblica, Università statale di Albany (New York), ha …pubblicato una lettera denominata “Contatori intelligenti: Correzione di una colossale disinformazione”, (**) Essa è qui riprodotta integralmente:” “Noi sottoscritti siamo un gruppo di scienziati e operatori sanitari che insieme sono coautori di centinaia di studi validati da revisori imparziali. Noi vogliamo correggere alcune delle grandi disinformazioni trovate nella lettera che tratta dei contatori intelligenti senza filo, e che è stata pubblicata il 24 maggio sul quotidiano di Montreal Le Devoir, presentata da un gruppo di ingegneri del Quebec, fisici e chimici, la lettera in questione riflette una evidente mancanza di comprensione della scienza che si riferisce all’impatto sulla salute delle microonde della radiofrequenza e dei campi elettromagnetici (RF)/EMF emesse dagli strumenti d’uso. L’affermazione che “Migliaia di studi, sia epidemiologici sia sperimentali nell’uomo, non mostrano un aumento dei casi di cancro come risultato dell’esposizione a onde radio di bassa intensità …” è falsa (1).

Infatti, solo poche di queste ricerche – due dozzine di studi caso-controllo dell’uso del telefono cellulare, certamente non migliaia, hanno segnalato nessun aumento del cancro, e la maggior parte sono stati finanziati dal settore wireless. Inoltre, questi studi rassicuranti contenevano importanti difetti del disegno sperimentale, soprattutto il fatto che le popolazioni seguite erano troppo piccole e erano state seguite per un periodo di tempo troppo breve.

Studi non finanziati dal settore imprenditoriale hanno chiaramente dimostrato un aumento consistente dei casi di cancro tra gli individui che sono stati oggetto di una prolungata esposizione alle microonde a basso livello, trasmesse in particolare dalle antenne radio. Gli effetti sono stati meglio documentati in meta-analisi, che sono state pubblicate e che includono i risultati raggruppati da diverse differenti ricerche: queste analisi hanno sempre mostrato un aumento del rischio di cancro al cervello tra gli utenti regolari di un telefono cellulare che sono stati esposti a microonde per almeno dieci anni.  

FREQUENZE DI CANCRO AL CERVELLO

Inoltre, l’argomento secondo cui le frequenze di cancro al cervello non indicano un aumento globale dell’incidenza non è la prova che i telefoni cellulari siano sicuri: la latenza per il cancro al cervello, negli adulti dopo l’esposizione ambientale, può essere lungo, fino a 20-30 anni. La maggior parte dei nordamericani non ha usato i cellulari diffusamente per così tanto tempo. Le prove del legame tra l’uso del telefono cellulare a lungo termine e il cancro al cervello provengono soprattutto dal Nord Europa, dove i cellulari sono stati usati comunemente a partire dagli anni 1990. I bambini sono particolarmente a rischio. Nel mese di maggio 2012, l’Ufficio Nazionale di Statistica del Regno Unito ha segnalato un aumento del 50 per cento di incidenza dei tumori del lobo frontale e temporale nei bambini tra il 1999 e il 2009. Questa statistica è particolarmente preoccupante dato che nel maggio 2011, dopo aver esaminato la letteratura scientifica pubblicata per quanto riguarda i tumori che colpiscono gli utenti del telefono cellulare, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato le radiazioni a radiofrequenza come 2B, possibile cancerogeno per l’uomo.


Nonostante l’assenza di consenso scientifico, l’evidenza è sufficientemente convincente per qualsiasi genitore prudente che voglia ridurre, per quanto possibile, esposizione del proprio caro alle emissioni di microonde di radiofrequenza, com’è stato raccomandato da diversi paesi come l’Austria, il Belgio, la Germania, la Russia e il Regno Unito. 

I timori del pubblico a proposito dei contatori intelligenti wireless sono fondati. Essi sono sostenuti da diverse autorità mediche, come i Dipartimenti di Sanità Pubblica della Contea di Santa Cruz (California) e di Salisburgo (Austria). Tali autorità sono preoccupate per il numero crescente di cittadini che dicono di aver sviluppato elettro-iper-sensibilità (EHS), tanto più che, per molti di loro, i sintomi sviluppati dopo l’installazione di tali contatori (ci vuole un po’ di tempo per la maggior parte delle persone prima che possano collegare i due eventi).

Dall’inizio del nuovo millennio, le persone sono sempre più bersagliate da microonde ambientali a causa della crescente diffusione di dispositivi wireless, come telefoni cellulari e internet Wi-Fi. Pertanto, la distribuzione di massa di reti intelligenti potrebbe esporre grandi settori della popolazione generale ad 6 allarmanti scenari di rischio senza il loro consenso. Secondo sette rilevazioni fatte in sei paesi europei tra il 2002 e il 2004, circa il 10% dei cittadini europei sono divenuti elettrosensibili, e gli esperti temono che tale percentuale potrebbe raggiungere il 50% entro il 2017.

La persona più famosa che ha rivelato pubblicamente la sua elettro sensibilità è Gro Harlem Brundtland, ex primo ministro della Norvegia che si ritirò da direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Anche se non c’è consenso sulle origini e sui meccanismi della EHS, molti medici e altri specialisti di tutto il mondo si sono resi conto che i sintomi dell’elettro-iper-sensibilità, EHS (dermatologici, neurologici, acustici, ecc) sembrano essere innescati da esposizione a livelli di campi elettromagnetici al di sotto degli attuali limiti internazionali d‘esposizione, che sono stabiliti esclusivamente sugli effetti termici a breve termine.(2) Le organizzazioni come l’austriaca Medical Association e la American Academy of Environmental Medicine hanno riconosciuto che il modo ideale per trattare la EHS è quello di ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici. Pertanto, si richiede cautela perché la crescente varietà di emissioni di microonde di RF prodotte da molti dispositivi wireless, come i contatori intelligenti, non è mai stata testata per i suoi potenziali effetti biologici.

EFFETTI BIOLOGICI BEN CONOSCIUTI 

Mentre i percorsi specifici di cancro non sono ancora pienamente compresi, è scientificamente inaccettabile negare il peso delle prove per quanto riguarda l’aumento dei casi di cancro negli esseri umani che sono esposti a microonde di RF ad elevati livelli di radiazione. L’affermazione che “non esiste alcun meccanismo stabilito per cui un’onda radio potrebbe indurre un effetto negativo sui tessuti umani se non per il riscaldamento” non è corretto, e riflette una mancanza di consapevolezza e di comprensione della letteratura scientifica sull’argomento. In realtà, più di mille studi fatti su radiazioni non ionizzanti di bassa intensità e ad alta frequenza, che risalgono ad almeno 50 anni, mostrano che alcuni meccanismi biologici efficaci non implicano il calore. Questa radiazione invia segnali al tessuto vivente che stimolano cambiamenti biochimici, e che possono generare vari sintomi e possono provocare malattie come il cancro.

Sebbene le microonde di RF non abbiano l’energia sufficiente per rompere direttamente i legami chimici, a differenza dalle radiazioni ionizzanti come i raggi X, c’è evidenza scientifica che questa energia possa causare indirettamente danni al DNA causando il tumore per una combinazione di effetti biologici. Recenti pubblicazioni scientifiche hanno documentato la generazione di radicali liberi, l’aumento della permeabilità della barriera ematoencefalica che permette a sostanze chimiche potenzialmente tossiche di entrare nel cervello, l’induzione di geni, nonché l’alterazione dell’attività elettrica e metabolica nel cervello umano in seguito all’uso del telefono cellulare, le cui microonde di RF sono simili a quelle prodotte dai contatori intelligenti. Questi effetti sono cumulativi e dipendono da molti fattori, tra cui i livelli delle microonde di RF, la frequenza, la forma d’onda, il tempo di esposizione, la variabilità biologica tra gli individui e la combinazione con altri agenti tossici. Prova evidente che queste microonde sono effettivamente bioattive è stata dimostrata dal fatto che i campi elettromagnetici di bassa intensità sono stati trovati clinicamente utili in alcune circostanze.

Da tempo, i CEM pulsanti sono utilizzati per trattare con successo fratture ossee che sono resistenti ad altre forme di terapia. Più recentemente, i campi elettromagnetici, di ampiezza specifica di frequenza, sono stati trovati utili per trattare il carcinoma avanzato e il dolore cronico. I CEM ad alta frequenza, come le microonde emesse dai telefoni cellulari, dai contatori intelligenti, dai Wi-Fi e i telefoni senza fili DECT, sembrano essere più dannosi se sono usati comunemente. La maggior parte dei loro effetti biologici, compresi i sintomi di elettro-iper-sensibilità, può essere vista nel danno arrecato alle membrane cellulari, come dalla perdita di ioni calcio, strutturalmente importanti. L’esposizione prolungata a queste alte frequenze puo’ condurre a disturbi funzionali delle cellule e alla loro morte. Inoltre, il funzionamento difettoso della ghiandola paratiroide, situata nel collo a pochi pollici da dove si tiene un telefono cellulare, può effettivamente causare elettro-iper-sensibilità in alcune persone, riducendo il livello basale degli ioni calcio nel sangue. È noto anche che le microonde di RF diminuiscono la produzione della melatonina dall’epifisi, ormone che protegge contro il cancro, e promuovono la crescita delle cellule tumorali esistenti.

ATTACCHI AGLI AVVERTIMENTI PRECOCIDEGLI SCIENZIATI 

Nel raccomandare che il principio di precauzione si applichi in materia di campi elettromagnetici, Jacqueline McGlade, Direttore dell’Agenzia Europea per l’Ambiente ha scritto nel 2009: “Abbiamo notato da precedenti storie un pericolo per la salute, come quella del piombo nella benzina, e il metil-mercurio, che gli scienziati di “allerta precoce” spesso patiscono discriminazioni, come la perdita di fondi di ricerca, e gli indebiti attacchi personali sulla loro integrità scientifica. Sarebbe sorprendente se questo non fosse già una caratteristica della presente polemica sui CEM…”Tali conseguenze negative si sono effettivamente verificate. L’affermazione contenuta nella lettera di Le Devoir che “se si considera che dovrebbe aver luogo un dibattito, esso dovrebbe concentrarsi esclusivamente sugli effetti dei telefoni cellulari per la salute” è fondamentalmente un riconoscimento che ci sia almeno qualche motivo per essere preoccupati per i telefoni cellulari. Tuttavia, mentre l’esposizione immediata da un telefono cellulare è di intensità molto maggiore rispetto all’esposizione da contatori intelligenti, l’uso del telefono cellulare è temporaneo e intermittente.

I contatori intelligenti senza fili in genere emettono un brevissimo impulso di microonde di RF, atipico e relativamente potente, i cui effetti biologici non sono mai stati testati. Essi emettono questi lampi di RF di millisecondi, mediamente 9.600 volte al giorno, con un massimo di 190.000 trasmissioni quotidiane, e con un’emissione a livelli di picco due volte e mezzo superiori al segnale che è stato dichiarato sicuro [corsivo di Perlingieri], come ha riconosciuto la California Utility Pacific Gas & Electric prima della Public Utilities Commission dello stesso Stato. Così la gente in prossimità di un contatore intelligente è a rischio di esposizione complessiva significativamente maggiore che con un telefono cellulare, per non parlare dei livelli cumulativi di microonde di RF cui le persone che vivono vicino a diversi metri sono esposte. Le persone sono esposte a microonde del telefono cellulare principalmente nella testa e del collo, e solo quando usano il loro strumento. Con i contatori intelligenti, tutto il corpo è esposto alle microonde, ciò aumenta il rischio di sovraesposizione a molti organi. Oltre a questi lampi irregolari di microonde modulati provenienti da contatori intelligenti che stanno trasferendo i dati del consumo delle utenze elettriche, di gas e di acqua, (comunicazione on line) i contatori intelligenti wireless e cablati sono anche una delle principali fonti di ”elettricità sporca” (interferenze elettriche di transistori di tensione ad alta frequenza, tipicamente di frequenze kilohertz). Infatti, alcuni scienziati, come l’epidemiologo americano Sam Milham, ritengono che molti dei problemi di salute circa i contatori intelligenti possono essere causati anche dall’elettricità sporca generata dalla chiusura degli interruttori che alimentano tutti i contatori intelligenti, attivandoli. Dal momento che è stato trovato che l’installazione di filtri per ridurre l’elettricità sporca che circola sul cablaggio della casa per alleviare i sintomi di EHS in alcune persone, questo metodo dovrebbe essere considerato fra le priorità volte a ridurre i potenziali impatti negativi.

MEGLI ESSER SICURI CHE DISPIACIUTI

Gli evidenti effetti negativi sulla salute riscontrati con l’esposizione dei contatori intelligenti rischiano di essere ulteriormente aggravati se altri elettrodomestici intelligenti utilizzano le comunicazioni wireless diventando normali con un ulteriore aumento ingiustificato dell’esposizione. Ad oggi, ci sono stati pochi studi indipendenti sugli effetti per la salute di tali fonti di diverse microonde continue, ma di più bassa intensità. Tuttavia, dopo decenni di studi sulle sostanze chimiche nocive, sappiamo che l’esposizione cronica a basse concentrazioni di microonde può causare danni pari o addirittura superiori a quelle causate da un’esposizione acuta ad alte concentrazioni degli stessi microonde. Questo è il motivo per cui molti scienziati e medici esperti raccomandano in modo pressante che le determinazioni fatte sulla base del principio di precauzione siano applicate immediatamente – così come l’utilizzo di contatori cablati – per ridurre l’esposizione a microonde biologicamente inadeguata. Non stiamo sostenendo l’abolizione delle tecnologie basate sulla RF, ma solo l’uso del buon senso e lo sviluppo e l’attuazione di buone pratiche nell’utilizzo di queste tecnologie al fine di ridurre l’esposizione e il rischio di pericoli per la salute.

NOTA 1. Scientific papers on EMF health effects: www.powerwatch.org.uk/science/studies.asp 2. Explanation and studies on electrosensitivity: www.powerwatch.org.uk/health/sensitivity.asp 3. Governments and organizations that ban or warn against wireless technology: www.cellphonetaskforce.org/?page_id=128

LETTERA FIRMATA DA:

*David O. Carpenter, MD, Director, Institute for Health & the Environment, University at Albany, USA *Jennifer Armstrong, MD, Past President, Canadian Society of Environmental Medicine, Founder, Ottawa Environmental Health Clinic, Ontario, Canada *Pierre L. Auger, M. D., FRCPC, Occupational medicine, Multiclinique des accidentés 1464, Montreal, Quebec, Canada *Fiorella Belpoggi, Director, Cesare Maltoni Cancer Research Center, Ramazzini Institute, Bologna, Italy *Martin Blank, PhD, former President, Bioelectromagnetics Society, Special Lecturer, Department of Physiology and Cellular Biophysics, Columbia University Medical Center, New York, USA *Barry Breger, MD, Centre d’intégration somatosophique (orthomolecular medicine), Montreal, Quebec *John Cline, MD, Professor, Institute for Functional Medicine, Federal Way, WA, USA, Medical Director, Cline Medical Centre, Nanaimo, BC, Canada *Alvaro Augusto de Salles, PhD, Professor of Electrical Engineering, Federal University of Rio Grande do Sul, Porto Alegre, Brazil *Christos Georgiou, Prof. Biochemistry, Biology Department, University of Patras, Greece *Andrew Goldsworthy, PhD, Honorary lecturer in Biology, Imperial College, London, UK *Claudio Gómez-Perretta, MD, PhD, Director, Centro de Investigación, Hospital Universitario LA Fe, Valencia, Spain *Livio Giuliani, PhD, Senior Researcher, National Insurance Institute (INAIL), Chief of Radiation and Ultrasounds Research Unit, Rome, Italy *Yury Grigoriev, PhD, Chair Russian National Committee on NonIonizing Radiation Protection, Moscow, Russia *Settimio Grimaldi, PhD, Director, Institute of Translational Pharmacology (Neurobiology and molecular medicine), National 11 Research Council, Rome, Italy *Magda Havas, PhD, Centre for Health Studies, Trent University, Canada *Lennart Hardell, MD, Professor of Oncology, University Hospital, Örebro, Sweden *Denis L. Henshaw, PhD, Professor of Physics, Head of The Human Radiation Effects Group, University of Bristol, UK *Ronald B. Herberman, MD, Chairman of Board, Environmental Health Trust, and Founding Director emeritus, University of Pittsburgh Cancer Institute, USA *Isaac Jamieson, PhD Environmental Science (electromagnetic phenomena in the built environment), independent architect, scientist and environmental consultant, Hertfordshire, UK *Olle Johansson, PhD, Professor of Neuroscience (Experimental Dermatology Unit), Karolinska Institute, Stockholm, Sweden *Yury Kronn, PhD, Soviet authority on physics of nonlinear vibrations and high frequency electromagnetic vibrations, founder of Energy Tools International, Oregon, USA *Henry Lai, PhD, Professor of Bioengineering, University of Washington School of Medicine, Seattle, WA, USA *Abraham R. Liboff, PhD, Professor Emeritus, Department of Physics, Oakland University, Rochester, Michigan, USA *Don Maisch, PhD, Researcher on radiation exposure standards for telecommunications frequency, EMFacts Consultancy, Tasmania, Australia *Andrew A. Marino, MD, PhD, JD, Professor of Neurology, LSU Health Sciences Center, Shreveport, LA, USA *Karl Maret, MD, M. Eng., President, Dove Health Alliance, Aptos, CA, USA *Sam Milham, MD, former chief epidemiologist, Washington State Department of Health, USA *Joel M. Moskowitz, PhD, Director, Center for Family and Community Health, School of Public Health, University of California, Berkeley *Gerd Oberfeld, MD, Public Health Department, Salzburg State Government, Austria *Jerry L. Phillips, PhD, Director, Center for Excellence in Science, Department of Chemistry and Biochemistry, University of Colorado, USA *John Podd, PhD, Professor of Psychology (experimental neuropsychology), Massey University, New-Zeland *William J. Rea, MD, thoracic and cardiovascular surgeon, founder of the Environmental Health Center, Dallas, Tx, USA *Elihu D. Richter, MD, Professor, Hebrew University-Hadassah School 12 of Public Health and Community Medicine, Jerusalem, Israel *Leif G. Salford, MD, Senior Professor of Neurosurgery, Lund University, Sweden *Nesrin Seyhan, MD, Founder and Chair of Biophysics, Medical Faculty of Gazi University, Turkey *Cyril W. Smith, PhD, lead author of “Electromagnetic Man”, retired from Electronic and Electrical Engineering, University of Salford, UK *Morando Soffritti, MD, Scientific Director of the European Foundation for Oncology and Environmental Sciences “B. Ramazzini” in Bologna, Italy *Antoinette “Toni” Stein, PhD, Collaborative on Health and the Environment (CHE-EMF Working Group), Co-Coordinator, Berkeley, CA, USA *Stanislaw Szmigielski, MD, PhD, Professor of Pathophysiology, Consulting Expert, former director of Microwave Safety, Military Institute of Hygiene and Epidemiology, Warsaw, Poland *Bradford S. Weeks, MD, Director, The Weeks Clinic, Clinton, WA, USA *Stelios A. Zinelis, MD, Vice-President, Hellenic Cancer Society, Cefallonia, Greece Maison Saine. 11 July, 2012. Quebec-based magazine La Maison du 21e siècle asked physician David O. Carpenter, former founding dean of the University at Albany (NY)’s School of Public Health, to comment on a letter published in the Montreal daily Le Devoir last May 24. This letter claimed wireless smart meters pose no risk to public health. Some forty international experts contributed to the following rebuttal.

See, Dr. David O. Carpenter: http://maisonsaine.ca/smart-meters-correcting-the-grossmisinformation/#comment-120283

NOTA: Questo link per l’articolo originale (in alto) ha anche numerosi collegamenti medici.

VEDI ANCHE:

Jerry Day. “We are EMR Guinea Pigs”:

www.youtube.com/watch?v=xX-mdciSUC0

“The Invisible Hazards of Smart Meters”: www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=26082 “Smart Meter Dangers Update”: http://consciouslifenews/com/smart-meter-dangers-updatescientific-proof-hazards/1124466

Gunni Nordström. “The Invisible Disease. The Dangers of Environmental Illnesses caused by Electromagnetic Fields and Chemical Emissions” 13 “There’s a Reason Cell Rhymes with Hell.” The Electromagnetic Effects of Cell Phones and Other Wireless Devices: http://archivesmb.wordpress.com/the-electromagnetic-effects-ofcell-phones

Educator and environmental writer Dr. Ilya Sandra Perlingieri is the author of the highly acclaimed book, “The Uterine Crisis.” London’s The Ecologist call this book an ”inspiration” L’educatore e scrittore ambientale Dr. Ilya Sandra Perlingieri è l’autore del libro definito, “La crisi uterina.” The Ecologist, di Londra definisce questo libro una “ispirazione” FONTE: Ugazio – DANNI DA CONTATORI INTELLIGENTI Documento Adobe Acrobat 154.4 KB Download 

 No Privacy with Smart Meters | Big Brother Watch 

Impatto biologico dei nostri telefoni cellulari

Nuovi pericoli correlati all’uso dei telefoni cellulari
che tutti devono conoscere

Dr. Mercola

Se pensate che l’uso dei telefoni cellulari non sia pericoloso per la vostra salute, allora dovreste trovare il tempo di leggere cosa ne pensa la Dott.ssa Devra Davis autrice di “Disconnect – La verità sulle radiazioni da telefoni cellulari” che ha fatto delle ricerche approfondite sui pericoli delle radiazioni emanate dai cellulari.

Come molti di noi, quando iniziò i suoi studi, la Dott.ssa Davis non pensava che i telefoni cellulari potessero essere pericolosi. Ma oggi, basandosi su prove tossicologiche ed epidemiologiche è convinta che le radiazioni da cellulare non solo siano pericolose, ma addirittura, che possano essere letali.

Nelle sue conferenze la Davis spiega come l’impatto biologico dei nostri telefoni cellulari non sia legato alla potenza del segnale emesso dal dispositivo, quanto dalla frequenza irregolare in grado di interferire con il DNA.

Questa teoria, secondo la Davis, fornirebbe le risposte sull’insorgenza di una vasta gamma di patologie, cancro compreso…

Può il nostro cellulare provocare il cancro?

Un caso molto interessante, che può essere un utile avvertimento sul potenziale cancerogeno delle radiazioni da telefono cellulare, è quello di una giovane donna affetta da cancro al seno con la presenza di diversi focolai di metastasi. Indagando sulle abitudini della paziente si è scoperto che aveva l’abitudine di tenere il cellulare infilato nel reggiseno.

I due specialisti che seguivano il caso, Robert Nagourney e John West, hanno concluso che non c’era altra possibilità per la causa del suo cancro: “Abbiamo collegato i puntini” e la distribuzione delle cellule cancerose era allineata perfettamente con la forma del suo cellulare e del posto in cui era solita riporlo.

Anche se i due medici non possono dimostrare che sia stato il cellulare la causa del tumore, questa storia dovrebbe servire come avvertimento per tutte le donne che hanno la stessa “brutta” abitudine. Ma anche per tutti coloro che tengono il telefono nella tasca dei pantaloni o della camicia.

Il nostro consiglio è di tenere a mente che i punti maggiormente pericolosi per queste radiazioni si estendono per un raggio di circa 15 centimetri attorno all’antenna del dispositivo. Fate quindi attenzione a dove riponete il vostro cellulare, tenendolo a debita distanza dal vostro corpo.

Ecco perché tenere il cellulare vicino al corpo non è una buona idea…

Alcune zone del nostro corpo sono più vulnerabili alle radiazioni da telefono cellulare.

Nel 2009 è stato pubblicato uno studio che ha preso in esame 150 uomini con l’abitudine di tenere il telefono su di un fianco, attaccato alla cintura. I soggetti avevano portato il telefono al fianco per circa 15 ore al giorno, per una media di 6 anni di tempo.

Mediante l’uso di raggi X e tecniche utilizzate nella diagnosi e nel monitoraggio di pazienti affetti da osteoporosi, i ricercatori hanno misurato la densità minerale pelvica.

Scoprendo che i soggetti della ricerca avevano una densità minore sul lato in cui erano soliti tenere il telefono. Questo dato è molto importante per lo studio dell’influenza dei campi elettromagnetici emessi dai nostri dispositivi.

Bisogna rendersi conto che il telefono emette radiazioni anche quando non si sta effettuando una chiamata. Di conseguenza tenere sul proprio corpo il cellulare per tutto il giorno ci espone a radiazioni quasi continuamente.

Molti studi concordano che le radiazioni emesse dai nostri cellulari siano in grado di influenzare negativamente: quantità, qualità e motilità degli spermatozoi umani. Un’altro problema da aggiungere alla minor densità ossea…

Uno studio pubblicato su “PLoS One” rileva che: “RF-EMR nella gamma di densità e frequenza dei telefoni cellulari aumenta le reazioni mitocondriali riducendo la motilità e la vitalità degli spermatozoi umani e in ultima analisi la frammentazione del DNA. Questi risultati hanno chiare implicazioni sulla sicurezza dell’uso di telefoni cellulari da parte di maschi in età riproduttiva. Implicazioni che interessano sia la fertilità e la salute sia il benessere dei figli.”

Per questo motivo, in particolare gli uomini, non dovrebbero tenere il proprio cellulare in tasca, evitandone il posizionamento vicino agli organi riproduttivi. Inoltre nella medesima zona vi sono altri organi sensibili alle radiazioni come fegato, reni, colon e vescica.

Prove recenti incolpano i cellulari dell’insorgenza del cancro.

L’anno scorso, un gruppo di ricerca israeliano, ha registrato un aumento dell’incidenza di tumori della ghiandola parotide negli ultimi 30 anni. Con un picco dopo il 2001. La parotide è un ghiandola salivare che si trova vicino alla guancia, proprio dove solitamente appoggiamo il telefono durante una conversazione.

Nello stesso anno il Dott. Siegal Sadetzki ha testimoniato in un intervento al senato degli stati uniti che i telefoni cellulari sono stati identificati come causa del cancro alla parotide.

Lo studio afferma che il rischio di questo tipo di tumore, sul lato di ascolto abituale, aumenta del:
34% nel caso di utenti che abbiano usato il cellulare per 5 anni.
58% se si hanno più di 5500 chiamate nel corso della vita.
49% se si hanno più di 266,3 ore di conversazioni telefoniche ne corso della vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica le radiazioni dei telefoni cellulari come cancerogeno di classe B

Gli abbonamenti di telefonia cellulare nel mondo sono stimati in circa 5,9 miliardi, ovvero l’87% della popolazione globale… Penso si possa dire che abbiamo superato il punto di non ritorno per quel che concerne questa tecnologia. Ma, così come il numero di utenti, cresce anche il numero di ricercatori che studia e ci avverte in merito agli effetti collaterali.

Fortunatamente? I loro moniti stanno lentamente quanto inesorabilmente cominciando a farsi sentire.

Il 31 Maggio 2011 l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) insieme al IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha pubblicato un rapporto in cui ammette la connessione tra telefoni cellulari e cancro. Classificando i campi elettromagnetici a radiofrequenza “possibilmente cancerogeni per l’uomo” (Classe 2B). Questa classificazione è la risposta ai molti studi che indicano i cellulari come responsabili del cancro al cervello. Il Dott. Jonathan Samet ( Università della California) presidente del gruppo di lavoro ha indicato che: “Mentre stiamo accumulando altre prove, è giusto sostenere una giusta conclusione la classificazione 2B. Date le potenziali conseguenze per la salute pubblica è importante prendere misure pragmatiche e a lungo termine per ridurre l’esposizione“.

I bambini sono i soggetti più a rischio, già nell’utero materno.

Purtroppo, bambini e adolescenti sono i soggetti più a rischio per i tumori della parotide, alle ossa e al cervello. Le ossa del cranio nei più piccoli sono più sottili permettendo alle radiazioni di raggiungere il mesencefalo, dove il cancro risulta più letale.

Inoltre, l’alta velocità di riproduzione cellulare, rende i più giovani maggiormente suscettibili alla crescita cellulare anomala quanto aggressiva di un tumore. Secondo il professor Lennart Hardell (Svezia) nei giovani che iniziano in tenera età ad usare telefoni cellulari aumentano di 4/5 volte le possibilità di cancro al cervello.

L’immagine seguente mostra chiaramente le differenze di penetrazione delle radiazioni tra adulti e bambini. Nei bambini le radiazioni attraversano il cranio molto più facilmente che negli adulti. 

La foto è stata tratta dal libro “Sanità pubblica SOS: il lato oscuro della rivoluzione wireless”

Le donne in gravidanza dovrebbero evitare l’uso del cellulare. Nel 2008 alcuni ricercatori analizzando i dati provenienti da 13000 bambini hanno scoperto che l’esposizione ai telefoni cellulari nel grembo materno e durante l’infanzia potrebbe essere collegata a disturbi comportamentali.

Un utilizzo minimo, due o tre volte al giorno durante la gravidanza alzerebbe il rischio nei futuri bambini di iperattività e difficoltà emozionali. Il fattore di rischi cresce ulteriormente se i bambini faranno uso di cellulari in età prescolare.

Nello specifico, il rischio di problemi comportamentali è aumentato del 54% nei figli di madri che hanno fatto uso di cellulare durante la gravidanza.

Quando i bambini hanno iniziato ad usare telefoni cellulari gli incrementi riscontrati sono stati i seguenti:
80% in più di probabilità di soffrire di disturbi comportamentali.
25% in più di rischio di problematiche emotive.
34% in più di rischio di complicazioni nella sfera relazionale con i coetanei.
35% in più di rischio di iperattività.
49% in più di rischio di problemi legati alla condotta.

Gli esperti categoricamente dichiarano che gli effetti nocivi sono dimostrabili.

I ricercatori in campo di impatto biologico delle frequenze elettromagnetiche (CEM) e tecnologie wireless ritengono che non ci siano più dubbi sulla relazione radiazioni cellulari e cancro. Esistono svariate patologie in relazione alle radiazioni elettromagnetiche. Come ad esempio la depressione, il diabete, le irregolarità cardiache e perdita di fertilità. Gli studiosi hanno spiegato come le onde elettromagnetiche danneggino cellule e DNA.

Il Dott. Martin Blank ha tenuto una conferenza nel 2010 intitolata ” Gli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici” in cui spiega come la struttura a doppia elica del DNA sia particolarmente vulnerabile a campi elettromagnetici di ogni tipo.

Il DNA possiede delle caratteristiche strutturali, conduzione elettronica e auto-simmetria, che contribuiscono ad una maggiore reattività con i campi elettromagnetici. Rendendo le lunghe e ripetute esposizioni alle radiazioni particolarmente dannose.

Blank sottolinea in molti suoi articoli e relazioni di come la scienza abbia già dimostrato questi effetti nocivi. Come ad esempio l’articolo del novembre 2010 intitolato: “Effetti non termici e meccanismi di interazione tra campi elettromagnetici e materia vivente”. Inoltre altri studi mostrano un aumento del rischio di tumore al cervello in soggetti che abbiano usato il cellulare per più di 1640 ore. Uno studio indipendente svedese del 2007 ha riscontrato un aumento di rischio del 540% in soggetti con un uso del cellulare maggiore di 200 ore.

I miei consigli sull’uso del telefono cellulare
I bambini fino a 10 anni non dovrebbero mai usare i telefoni cellulari.
Ridurre l’uso del telefono.
Usa la rete di telefonia fissa a casa e in ufficio.
Riduci o elimina l’uso di dispositivi wireless.
Utilizza il cellulare solo quando la ricezione è buona (quando la ricezione è bassa il cellulare emette più radiazioni per ricevere segnale)
Non utilizzare il cellulare in macchina (le onde elettromagnetiche sono maggiori)
Evita di tenere il telefono vicino al corpo.
Usa un auricolare.
Non pensare che possa esistere un cellulare sicuro.
Spegni il cellulare di notte e non tenerlo vicino al letto.


Marco Falda
Come Difendersi dalle Onde Elettromagnetiche
Accademia Vis Vitalis


Riccardo Stagliano
Toglietevelo dalla Testa.
Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono
Chiarelettere


Riferimenti
i The Environmental Health Trust June 6, 2012
ii Journal of Craniofacial Surgery September 2009;20(5):1556-60
iii PLoS ONE 4(7): e6446
iv Epidemiology January 2011 – Volume 22 – Issue 1 – pp 130-131
v Mobithinking.com Mobile statistics 2012
vi Electromagnetichealth.org, WHO/IARC Classifies Radiofrequency Electromagnetic Fields as Possibly Carcinogenic to Humans
vii International Agency for Research on Cancer, May 31, 2011, Press release # 208
viii Epidemiology. 2008 Jul;19(4):523-9
ix International Journal of Radiation Biology April 2011, Vol. 87, No. 4 , Pages 409-415
x Electromagnetichealth.org, Non-Thermal Effects and Mechanisms of Interaction Between Electromagnetic Fields and Living Matter
xi International Journal of Epidemiology June 2010;39(3):675-94
xii International Journal of Occupational Safety and Ergonomics 2007: 13(1); 63-71

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