Archivi tag: virus

L’intossicazione alimentare non è uno scherzo

 

Il CDC avverte l’America: NON LAVATE quel pollo infestato da malattie e superbatteri che state per mangiare

(Natural News)

Sei paranoico dei germi? Dovresti lavarti bene con acqua calda e sapone e prendere della vitamina D. Sei paranoico di germi nel cibo? Secondo il CDC, non lavare mai la carne cruda o le uova prima della cottura, perché quei germi sono molto pericolosi e possono facilmente diffondersi. Quindi, dorrai cucinarli quei germi, compresi i batteri e la salmonella, e poi mangiarli. Lavare il pollo nella tua cucina potrebbe diffondere germi mortali su utensili, taglieri e ripiani, quindi fai attenzione. Grazie all’intuizione, l’agenzia di regolamentazione “i cani da guardia”. Non smettono mai di stupirci.

Sì, questo è il miglior consiglio del CDC per evitare di essere infettati da batteri presenti nei polli allevati durante l’operazione alimentare di animali confinati (CAFO – dove la maggior parte dei polli in America vengono allevati e macellati in modo disumano), dove all’animale gli vengono sparati quantità massicce di antibiotici, perché vive in ambienti orrendi, malato dal mangiare cibi geneticamente modificati e pieno di sostanze cancerogene da sovradosaggio di ormoni.

In America, settimane (o anche mesi) prima che il pollo muoia, soffre di malattia, tristezza, e sente e guarda le sue coorti essere massacrate. Quella carne è spesso contaminata da salmonella, batteri perfringens di clostridium e batteri campylobacter, tra tutti i micidiali parassiti e patogeni. Stai pensando di essere al sicuro perché adesso mangi meno carne rossa e più pollo? Pensa di nuovo.

Clostridium perfringens sono la causa di oltre un miliardo di malattie gravi ogni anno. Perché? Perchè la maggior parte della gente crede che il CDC e LE LORO MENZOGNE nel cuinare il pollo, credono di eliminare e uccidere tutti i batteri. Non è così. Non del tutto. Le spore possono ancora crescere di nuovo e i batteri possono prosperare, specialmente se non refrigerate o congelate correttamente quello che avete cucinato.

Al Bar il cibo viene lasciato sui banchi per molto tempo, come alle feste della fortuna, così anche i batteri iniziano a festeggiare a temperatura ambiente molto rapidamente. Pensa al cibo preparato qui o al cibo che è semplicemente tenuto “caldo” per ore e ore, come la maggior parte dei bar e di cibo nei ristoranti, nei negozi di alimentari e al bar, degli alimenti preparati dai “GMO e canola-mastri” – Cibi integrali. Vuoi del sugo caldo extra-delizioso su quella carne di mucca o il la menzogna “fresca”?

 

Gli americani ingurgitano qualsiasi carne, credendo ALLA GRANDE BUGIA CHE sia meglio per loro mangiare carne bianca invece di “carne rossa”

I Funzionari della salute del CDC continuano ancora con il loro fumo negli occhi e il gioco degli specchi. Benvenuti nel circo, il più grande “spettacolo” sulla terra, in cui i funzionari del governo aiutano a far ammalare le persone fingendo di prendersene cura. Preoccupati che tu possa lavare il tuo pollo a casaccio e tutto lo schifo, le malattie in tutta la tua cucina, ma non preoccuparti della tua testolina ha circa 50 vaccini che contengono tutte le neurotossine, le proteine ​​del sangue di altre persone (da aborti), l’urina animale, il glutammato monosodico e sì, c’è ancora mercurio nei preparati dell’influenza.

Esiste una serie di passaggi che è possibile adottare per evitare di avere noti agenti cancerogeni iniettati nel tessuto muscolare. Fase 1: leggere l’inserto del vaccino. Fase due: usare il buon senso e il giudizio. Fase tre: Ricorda che gli stessi germi trovati nel pollo sono in vaccini, tra cui E. coli e organismi geneticamente modificati.

Malattie di origine alimentare che aspettano solo di infestare il tuo corpo

L’intossicazione alimentare non è uno scherzo. Il CDC, sul loro sito web, cerca di “eliminare” la serietà del problema salute menzionando solo la febbre e la diarrea e lasciando fuori il cancro e la morte. È sempre solo una preoccupazione a breve termine per le aziende e le agenzie di regolamentazione. Si chiama malattia di 24 ore, perché se non ti ammali e muori quella notte o il giorno successivo dopo averlo mangiato, non attribuirai mai i tuoi mali sulla salute ad esso. Sì, stiamo ancora parlando di pollo. Non è più sicuro della tua carne di mucca o carne di maiale.

Anche i macellai e le fabbriche usano la candeggina e l’ammoniaca per uccidere i batteri nella maggior parte dei polli che si trovano nei fast food, nei negozi di alimentari e nei ristoranti delle catene di negozi. La maggior parte delle galline in America stanno veicolando pericoli per la salute mentre sono ancora in vita, e le persone che le consumano una volta morte, preparate, vendute e mangiate. Vengono miscelati batteri, virus, tossine di metalli pesanti, ammoniaca, candeggina, OGM, ormoni, antibiotici, parassiti, agenti patogeni e pensare di poter “cucinare” tutto ciò è solo un puro suicidio per la salute.

Molte persone vengono semplicemente infettate perché usano lo stesso coltello e il tagliere sui prodotti dopo aver tagliato il pollo crudo. O lo fanno tutto sul bancone e questo porta tutti i germi. Poi, come idioti completi, ottengono un vaccino antinfluenzale e un rimedio per il morbillo e pensano di essere “bravi”.

L’intossicazione alimentare può uccidere qualcuno che ha già un sistema immunitario debole, basta chiedere al CDC. Bene, allora la maggior parte degli Stati Uniti dovrebbe evitare il pollo come la peste, perché almeno 200 milioni di cittadini hanno indebolito il sistema immunitario quotidianamente da acqua fluorizzata, farmaci da prescrizione farmaceutica, OGM Frankenfoods come mais e soia e tutti i vaccini.

Scopri alcuni fatti che potresti non sapere sul pericolo di consumare carne cruda o carne che è stata “tenuta al caldo”

Soffri di febbre alta, sangue nelle feci, eruzioni cutanee, vertigini, vomito, frequenti mal di testa, disidratazione, infiammazione, artrite e letargia? Benvenuto in America. Si consiglia a questo punto di chiamare un medico naturopata che in realtà ha frequentato corsi di nutrizione al college, a differenza di tutti gli altri medici elitari M.D.s.

Sintonizzati su Chemicals.News per gli aggiornamenti sugli alimenti che non dovresti mai mangiare di nuovo se ti piace la salute e speri per la longevità, la forza d’animo e la felicità fino in fondo.

Le fonti per questo articolo includono:

FoxNews.com

CheatSheet.com

NaturalNews.com

Chemicals.News

CafoTheBook.org

aRespectfulLife.com

Fonte: https://www.naturalnews.com/


®wld

Il BIDONE SARS la più grande storia di copertura sul pianeta Terra

Ricordate la pandemia che avrebbe spazzato via l’umanità? Siamo ancora qui.  

di Jon Rappoport  1 agosto 2018 

 

Ogni pochi anni si presenta un nuovo virus che, secondo gli esperti, può spazzare via mezzo mondo in sei mesi … e poi non succede. 

 

Potrei darvi diversi esempi In questo pezzo, torniamo alla SARS, la vaga influenza simile a quella che improvvisamente si presentò nel 2003 e stava per decimare la Terra. 

 

Quando la SARS ha colpito, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha messo in guardia il mondo affinché non volasse a Toronto. La città ha perso miliardi di dollari del turismo. 

 

Il leggendario “coronavirus”, propagandato come causa della SARS, era malvagio, nascosto e unico. Così hanno detto dieci laboratori dell’OMS, che hanno rilevato tutte le ricerche ufficiali sulla “peste”. 

 

Ma il 1 ° maggio 2003, il dott. Frank Plummer, capo del laboratorio dell’OMS a Winnipeg, ha fatto un colossale summit sulla SARS in Canada. Stava cercando il coronavirus in una percentuale su zero dei casi SARS. 

 

La settimane prima, Plummer aveva detto che l’ottanta percento dei pazienti mostrava il virus, poi era sceso a sessanta, quaranta, trenta, e ora era ZERO. 

 

Devete capire che anche l’ottanta percento non è sufficiente per chiamare il virus la causa di qualsiasi condizione di malattia. 

 

Ma ZERO? 

 

Sì, hanno tutti la malattia, la stessa malattia che abbiamo dietro il virus. Il virus è presente nella percentuale di casi uguale a ZERO. 

 

E il dottore dice che questo è un insider consumato, il capo principale del laboratorio WHO canadese. Il WHO è l’agenzia, insieme al CDC, che è responsabile di tutte le ricerche sulla SARS. 

 

Giusto per comprendere, la SARS è presumibilmente composta da un elenco di sintomi vaghi – tosse, febbre, affaticamento, infezione polmonare – il coronavirus è l’unica cosa che lega insieme questi casi – E QUANDO QUESTO VIRUS SI E’ RILEVATO SENZA SIGNIFICATO, tutti i casi sono stati lasciati alla deriva, per così dire, entrando nelle fila della normale vecchia influenza e dell’infezione polmonare. 

 

E, il tasso di mortalità della SARS era basso, così basso che l’intera faccenda si rivelò un vero disastro. Un disastro. 

 

Naturalmente, nessuno al CDC o all’OMS ha ammesso questo. Queste persone sono esperti nel “muoversi”. E sono abili nello scrivere la storia per rivedere i fatti e coprire le loro parti posteriori. 

 

Ma un’intera sfilata di finte pandemie – e di terribili allarmi – nel tempo ha raggiunto un obiettivo: condiziona le persone ad accettare la menzogna secondo cui i vaccini sono la soluzione migliore per la malattia.

 

E non è un’impresa da poco. È particolarmente importante quando si considera il fatto che il CDC, che ha il compito di supervisionare la sicurezza e l’efficacia del vaccino, acquisti e venda vaccini per un valore di 4 miliardi di dollari l’anno. Questo è il BUSINESS di cui stiamo parlando e, al fine di promuovere gli affari, le persone PR cucinano tutti i tipi di schemi. 

 

Le pandemie, anche se non saltano fuori, sono una propaganda intelligente.

 

Inoltre, la storia sull’orrore dei GERMI che può causare piaghe in qualsiasi parte del mondo alla goccia di un cappello – l’incessante tamburo di germi, germi e altri germi – oscura ogni sorta di cause ambientali di malattia e morte. Ad esempio, sostanze chimiche tossiche prodotte da importanti e favorite corporazioni. 

 

“It’s the virus” è la più grande storia di copertura sul pianeta Terra.

Non dimenticatelo.

 

Volete conoscere i dati ufficiali sulla SARS? Ebbene: 8000 casi in tutto il mondo, 774 morti, tra il 2002 e il 2003. Nessun caso registrato dal 2004. Di qualsiasi livello, si tratta di un BIDONE. Ma andiamo avanti, leggete i racconti ufficiali e le storie. Vedete se riuscite a trovare una chiara ammissione sull’intera faccenda senza senso. In bocca al lupo. 

 

Ricordatevi, non è importante la pandemia. È l’avvertimento sulla pandemia. Questo è ciò che sposta il prodotto dagli scaffali … 

 

Fonte: https://jonrappoport.wordpress.com/ 

®wld

Giocare a dadi tra milioni e millenni di anni …

Clonazioni, virus ed ipotesi sul passato 

Dott. Roberto Slaviero

Krebsforschungschungzentrum (centro di ricerca sul cancro nda) di Heidelberg, Dr Frank Lyko, ci porta a conoscenza di una incredibile mutazione avvenuta nel giro di pochi decenni di una specie di gambero, il Procambarus virginalis.

Cosa è successo; i ricercatori hanno scoperto che i genomi di tale specie sono praticamente identici, ovvero essi non si riproducono sessualmente ma si clonano da soli.

Tale specie pare sia un’evoluzione della specie madre nordamericana, il Procambarus Fallax, ed è arrivata negli acquari europei tra il 1990 e 1995, dove ha cominciato ad autogenerarsi, due o tre volte all’anno senza accoppiarsi con il maschio.

Notano i ricercatori, che normalmente ci vogliono migliaia se non milioni di anni per tali mutazioni, che invece è avvenuta adesso in pochi decenni! Notate i nomi dei gamberi… Virginalis e Fallax… sti biologi sono proprio dei simpaticoni!

Qualche giorno fa il mio caro amico e ricercatore delle menti umane, dr Di Spazio di Bolzano, mi segnala un’altra incredibile scoperta riguardante una proteina, la Arc, responsabile molto probabilmente della fissazione della memoria nel nostro cervello. Tale proteina agisce come un virus che infetta le cellule ospiti, e in questo caso però è essenziale per garantirci la memoria dei nostri accadimenti. Incredibile!

La scienza ufficiale ci ha fatto odiare i virus…Negli umani afflitti ad esempio da Alzhaimer, nella regione cerebrale dell’Ippocampo, regione deputata alla conservazione della memoria, tale proteina non è più presente e da ciò si suppone la sua enorme importanza per la memoria.

La cosa stupefacente è che i ricercatori pensano che tale “mutazione” sia avvenuta da un antichissimo evento virale, che ha interessato diverse specie di mammiferi e viene collocato nella storia tra i 350 ed i 400 milioni di anni fa!

Adesso qui bisogna cominciare a verificare i dati storici; poichè tra Big Bang, nascita delle galassie, evoluzione dei pianeti e delle specie animali si gioca come al Casinò, si danno i numeri!

Io non so come i ricercatori della proteina Arc parlino di fatti accaduti tra i 350 ed i 400 milioni di anni; parlare di decine, centinaia o migliaia di anni ha un senso ma di milioni… fantasticherie forse! Oggi pensiamo di conoscere gli avvenimenti storici più o meno abbastanza bene fino al 2.o millennio ante Cristum, ci spingiamo fino al 4.o millennio a.C., con l’ antica e misteriosa popolazione Sumera…recentemente si è scoperto il sito in Anatolia di Gobleki Tepe, datato circa tra il 10.mo e 9.no millennio a.C..

Cosa pensiamo inoltre di conoscere; tutte le popolazioni esistenti sul pianeta ci narrano di un evento catastrofico avvenuto, si pensa, tra il 10500 ed il 10000 avanti Cristo, il famoso diluvio.

Sappiamo poi che in tutto il pianeta esistono cavità sotterranee, con cunicoli che collegano varie regioni per migliaia e migliaia di km; ciò suppone che gli uomini abbiano vissuto sottoterra per migliaia di anni; mi viene in mente una enorme glaciazione sulla superficie, oppure la presenza in superficie di esseri non proprio amichevoli, chi lo sa!

Ne ho visitato una in Cappadocia … esperienza unica e non molto solare! Poi cosa pensiamo di sapere …, chiaramente non dalla scienza “ufficiale” dei vari Piero Angela e &., che hanno come obbiettivo il controllo mentale della pecora Homo sapiens.

Antichi testi sanscriti, affermano che in una regione dell’odierno Pakistan, a Mohenjo – Daro, avvenne circa nel 2000 a.C., una potente esplosione di tipo atomico.

Ricercatori dell’Universita di Roma, in seguito agli studi del ricercatore David Davenport e del giornalista italiano Ettore Vincenti, hanno confermato che i reperti da loro analizzati, supporrebbero che tali suppellettili, siano state sottoposte a temperature superiori ai 1500 gradi ed in tempi brevi, come può avvenire solo in eventi di tipo atomico! Hanno escluso eventi naturali, tipo terremoto, meteoriti e vulcani, in quanto le strutture, come pozzi, falde acquifere e strati geologici si sono mantenuti tali come allora!

Altri ricercatori, analizzando pietre e rocce parlano di altre esplosioni atomiche tra l’ odierno Egitto e Libia ed il ricercatore sumerologo Sitchin, era convinto che il famoso episodio biblico di Sodoma e Gomorra, si riferisse ad un attacco con armi atomiche, effettuato da uno degli Dei o Re, come li chiama la nostra Bibbia! Tali eventi sarebbero avvenuti più o meno negli stessi periodi storici del sopra citato evento Pakistano.

Quindi supponiamo che circa 4000 anni fa sul pianeta ci fossero esseri umani o non, in possesso di tecnologie avanzate, usate malevolmente, come ai nostri tempi, per distruggere gli altri!

Davenport, scomparso prematuramente (!?), studiando i Vimana indiani… diciamo i veicoli spaziali dell’antichità, creò una mappa stellare con delle rotte aeree di entrata sulla Terra provenienti da altri sistemi stellari, principalmente quelli delle costellazioni del Cane, del Toro, di Orione e Pleiadi.

Come riuscissero ad entrare sul pianeta Terra, avvolto dal Firmamento, se ciò fosse vero, non ci è dato sapere; ma le nostre conoscenze in materia sono limitatissime o nulle. Ma non voliamo troppo in alto, se nò perdiamo il senso della vita sul pianeta e facciamo il giochetto dei “voladores“, ben descritti da Carlos Castaneda!

Con la datazione del Carbonio 14 riusciamo più o meno a verificare la data storica di oggetti e roccie che abbiano “respirato” ossigeno… ma parliamo di decine di migliaia di anni, non di milioni. Come facciano i ricercatori a parlare di milioni e milioni di anni fa… chissà chi lo sa!

Ipotesi ragazzi miei, solo ipotesi non suffragate; o meglio, volutamente suffragate dalla scienza ufficiale, che ama farci fare voli pindarici nelle galassie o tra i dinosauri del passato, facendoci sognare basi su Marte e sulla Luna o viaggi su Orione…

Non riusciamo neanche ad uscire dall’orbita terrestre, quindi non oltre i 1000 km di altezza o meno, sebbene ci abbiano raccontato la farsa della Luna e continuino con la stazione orbitale Iss, posizionata in un orbita massima di 460 km di altezza, dove probabilmente la Termosfera misura 1500 gradi centigradi…

Tutt’al più sarà posizionata entro i 100 km di altezza, se non in qualche studio televisivo, tipo sbarco sulla Luna!

Dai creduloni, riaprite gli occhi!

C’è in atto (onda temporale zero) un importante evento universale, che vi permette cosi di riavvicinarvi alla realtà ordinaria, facendovi uscire dei mondi fantastici, e permettendovi inoltre di cercare di capire gli inganni vissuti dall’Umanità nel corso degli anni!

Nei mondi fantastici, magari reali, anzi molto reali sebbene in dimensioni più leggere, andateci di notte con i sogni, utilizzando la ghiandola pineale e la sua fase secretoria di Dimetiltriptamina (DMT).

Quando siete nello stato di veglia, vegliate affinchè gli impostori che ci comandano, vengano ridicolizzati e sputtanati nelle loro continue menzogne, con il fine di schiavizzarci e rubarci le nostre risorse, sia materiali che spirituali!

Homo Sapiens, riprenditi e ritorna attivo e sagace, come quando percorrevi il pianeta come nomade, felice nella libertà ed in contatto con la natura… le religioni non ti servivano allora per comprendere la grandezza del Creatore, lo capivi da solo guardando le foreste ed il cielo e odorando piante e corsi d’acqua!

Oggi sei costretto nelle città, schiavo del sistema opprimente, ma la tua genetica è quella del nomade, sebbene ti abbiano impestato con chimica, radiazioni, vaccini ed altri tossici, tentando cosi una riprogrammazione genetica in senso peggiorativo, in senso ultraschiavizzante

Se vuoi, tu sai come ritrovare l’ orgoglio dei momenti aurei vissuti attraversando senza paura e timore, le pianure, le montagne ed i corsi d’acqua del nostro meraviglioso pianeta Terra!

Se non ritrovi quell’ orgoglio e quella spinta di allora, i maledetti genetisti deviati ed i falsi politici, scienziati, storici e religiosi falsi, magari anche pervertiti contro la purezza umana, spegneranno per sempre la tua fiammella divina, calandoti nell’oblio assoluto!

FIAT VOLUNTAS..

AUTEM NOSTRORUM!

http://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?clonazioniviruspassato   

Siamo nuovamente alla fine di un’epoca

Quadro del ‘300 che raffigura i malati di peste bubbonica in cura presso un istituto ecclesiastico

Raffreddamenti climatici ed epidemie: uno sguardo al futuro

Pubblicato da Alessio  

Tutte le pandemie peggiori sono scaturite a seguito di pesanti stravolgimenti climatici e geologici; per chi volesse avere degli esempi concreti rimando all’articolo “Raffreddamenti climatici ed epidemie: uno sguardo al passato”. Tenendo conto che un nuovo raffreddamento è ormai imminente, cerchiamo di capire quali saranno i rischi dal punto di vista della salute umana. Oltre al freddo intenso, agli eventi meteo estremi, ai terremoti, in questi periodi l’alto bombardamento di raggi cosmici, dovuto alla bassissima attività solare, causa un forte aumento della concentrazione di ioni positivi in atmosfera. Lo scienziato Fred Soyka sostiene che questo fa sì che i batteri diventino altamente virulenti e invasivi. A livello generale si avrà una riacutizzazione di malattie pericolose (già “esplose” in passato) come tifo, colera, tubercolosi; nuovi picchi di malaria e malattie tropicali (Febbre Gialla, Ebola, Dengue, Zyka). Non scordiamoci ad esempio, che la tristemente famosa Peste Nera, nelle sue varianti bubbonica e polmonare, fa ancora registrare più di un migliaio di casi l’anno, (seppur in zone circoscritte del pianeta), rimanendo potenzialmente mortale se non curata per tempo. Come le altre malattie, anche la Peste Nera potrebbe manifestare una nuova fase di espansione.

Tuttavia, il pericolo più grande e ben peggiore per il nostro prossimo futuro, proviene dai super batteri. Gli epidemiologi lo temevano da tempo: il fattore MCR, un meccanismo genetico che protegge i batteri anche dagli antibiotici più potenti, è stato trovato negli Stati Uniti per la prima volta. Anzi due volte: in un campione prelevato da un maiale macellato e, quel che è ancora più preoccupante, nel corpo di un essere umano. In un rapporto pubblicato sul sito della rivista Antimicrobial Agents and Chemotherapy un gruppo di ricercatori del Dipartimento americano della Difesa riporta il caso di una donna di 49 anni che nell’aprile 2016, in Pennsylvania, si è rivolta a una clinica che lavora per l’Esercito americano lamentando quella che sembrava un’infezione all’apparato urinario. Dalle analisi è risultato che la donna era infetta da un ceppo di Escherichia Coli dotato di resistenza a un ampio spettro di farmaci. Gli studiosi hanno scoperto che il batterio in questione è portatore di 15 geni diversi che gli conferiscono resistenza agli antibiotici, raggruppati su due “elementi mobili” che possono spostarsi facilmente da un batterio all’altro. 

“È estremamente preoccupante: potrebbe trattarsi di un evento sentinella“, ha dichiarato Beth Bell, direttrice del Centro per le malattie infettive emergenti, uno dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il più importante centro di ricerca sulle patologie degli USA, che ha avviato un’inchiesta sul caso assieme ai ricercatori del Dipartimento e alle autorità sanitarie dello Stato. “C’è molto da indagare per capire se e quali altre persone possono essere state esposte all’infezione e rivelarsi portatrici del batterio resistente.” 

Il meccanismo MCR è noto solo dal novembre 2015, quando un gruppo di ricercatori cinesi e britannici ha annunciato di averlo riscontrato su persone, animali e carne in diverse aree della Cina. Da allora è stato trovato in altri 20 paesi del mondo. Il motivo di tanto allarme è che rende il batterio resistente alla colistina, l’antibiotico usato come ultima risorsa contro una vasta famiglia di batteri, i quali hanno già sviluppato resistenza a tutti gli altri farmaci. Finora la colistina ha funzionato perché si tratta di un antibiotico molto vecchio, poco prescritto ai pazienti umani per via dei suoi pesanti effetti collaterali: ecco perché i batteri non hanno avuto modo di adattarsi. Nel frattempo però, proprio per la sua estrema efficacia, la colistina ha cominciato a essere usata in agricoltura per prevenire le infezioni degli animali. Quando si è capito che il farmaco poteva tornare di nuovo utile per la salute umana, era ormai troppo tardi: la resistenza alla colistina si era già sviluppata tra gli animali e sta migrando verso gli esseri umani. 

“Siamo a un passo dal momento in cui infezioni batteriche finora considerate di routine potrebbero diventare incurabili“, dice Steven Roach del Food Animal Concerns Trust, un’organizzazione no-profit.

Inoltre, al Consiglio per la Sicurezza Europea tenutosi a Monaco di Baviera nel novembre 2016, Bill Gates ha ammonito come un’epidemia da super-batteri potrebbe esplodere molto presto, con una pericolosità tale da riuscire a provocare 30 milioni di decessi nel Mondo in meno di un anno. Un ulteriore dato allarmante riguardo i super batteri è che i normali antibatterici di uso quotidiano, potrebbero non essere in grado di sterilizzare questi organismi, e quindi permanere su bicchieri, pavimenti, mani, ecc… Di conseguenza, la malattia diverrebbe molto contagiosa. Dovesse scoppiare una tal epidemia, bisognerebbe fare le scorte di varecchina, in quanto andrebbe utilizzata, seppur diluita, anche per lavarsi le mani. O comunque se non la varecchina, utilizzare disinfettanti potenti e con alta percentuale di principio attivo. 

La domanda che uno si fa è: quando potrebbe cominciare tale pandemia? 

Di sicuro prima o poi, che sia tra 1, 10, 100 anni uscirà fuori; il super-batterio avente il meccanismo MCR già c’è ed è in circolazione. Manca la causa scatenante. Causa che probabilmente sarà lo sconquasso geo-climatico in arrivo; una volta iniziato in maniera netta, aspettiamoci di pari passo l’esplodere di un’epidemia da super-batteri. Purtroppo questa è una previsione molto plausibile e se così sarà, bisognerà prendere tutti i provvedimenti necessari: lavarsi spesso le mani con la varecchina, disinfettare sempre tutto dopo ogni utilizzo (indumenti, piatti, bicchieri, pentole), evitare luoghi affollati, tenere a distanza persone malate di cui non si conosce la causa ecc.. 

Facendo dei confronti temporali, l’epidemia di peste nera arrivò in Europa (Costantinopoli) nel 1347, 14 anni dopo la sua nascita in Cina, e impiegò circa 1 anno a diffondersi in tutto il Vecchio Continente. Bisogna ricordare come al tempo i trasporti non solo erano molto più lenti di oggi, ma le persone viaggiavano molto meno, quasi per nulla. Per un abitante di Roma era già tanto, nell’arco della sua vita, esser riuscito a vedere il mare del litorale romano. Purtroppo viviamo in un mondo globalizzato ed interconnesso, grazie ai trasporti sempre più rapidi. Di conseguenza, una simile malattia oggi come oggi ci metterebbe pochissimo a fare il giro del Mondo.

Concludendo, statisticamente così come il clima segue dei cicli, anche le pandemie sembrano seguirli. Il clima freddo, le carestie, le epidemie e le guerre/rivolte associate, ciclicamente determinano il crollo di civiltà. Ad esempio, quanto accadde nel 1300 minò pesantemente la solidità della società feudale; così, nel ‘400 ci fu l’avvento dell’Umanesimo, nel ‘500 il Rinascimento e con la scoperta dell’America, ci fu una prima rivalutazione del ruolo dell’uomo nella società e nell’Universo. Poco dopo il minimo di Maunder, si ebbe la Rivoluzione Francese, cosa che sancì definitivamente la fine della società feudale, segnando il passaggio di potere dalla monarchia per diritto divino a quello dell’oligarchia massonico-finanziaria. (per chi volesse approfondire, invito a leggere “Il Misogallo” di Vittorio Alfieri). Cosa simile, ma più rapida ed irruenta, si ebbe nel V e nel VI secolo d.C., quando tra le cause principali della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, ci fu ancora una volta un serio raffreddamento climatico, con conseguente carestia e sviluppo di una pandemia di Peste (la fase peggiore si ebbe a seguito dell’eruzione del Llopango) Il gelo e la mancanza di terreni coltivabili, spinsero le popolazioni nord-europee a spostarsi verso sud e ad invadere i territori dell’Impero Romano. 

Oggi siamo nuovamente alla fine di un’epoca…

Alessio  

Fonte: https://www.attivitasolare.com/

Il nostro microbioma

antibiotici-in-ospedale-ecco-come-si-trasmettono-le-infezioni_4946

Antibiotici e infezioni ospedaliere, che legame c’è?

di L.J. Devon
Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi
Fonte: naturalnews.com

I ricercatori del Columbia University Medical Center di New York hanno esaminato quello che possono fare gli antibiotici al microambiente che circonda i pazienti. Si tratta dell’ambiente che non si vede a occhio nudo, l’ambiente di microorganismi che è in costante interazione con noi e fra di noi. Il Dr. Daniel Freedberg e i suoi colleghi hanno osservato più da vicino i letti di ospedale nei quali ai pazienti erano stati somministrati antibiotici.

I ricercatori hanno riportato su JAMA Internal Medicine che “gli antibiotici dati a un paziente possono alterare il microambiente locale ed influenzare il rischio di un altro paziente” ed hanno scoperto che un’infezione comune negli ospedali statunitensi che causa diarrea, il clostridium difficile (C. diff), diventa ancora più pervasiva e mortale dopo che un paziente ha assunto antibiotici. La cosa più scioccante è che i pazienti che hanno utilizzato antibiotici si lasciano dietro un microambiente che espone il paziente successivo ad un maggior rischio di infezione da C. diff .

L’utilizzo di antibiotici mette a rischio gli altri
Lo studio mostra che l’uso di antibiotici effettivamente mette gli altri pazienti a rischio in quanto gli antibiotici destabilizzano il terreno e l’ecologia salutare dell’ambiente circostante, riducendo così i microbi buoni che aiutano gli esseri umani a difendersi dalle infezioni.

Il Dr. Freedberg ha sottolineato “Altri studi hanno anche dimostrato che gli antibiotici possono avere un effetto ‘gregge’  – in altre parole, che gli antibiotici possono avere effetti su persone che non assumono antibiotici.” Freedberg e i suoi colleghi hanno esaminato oltre 100.000 coppie di pazienti, confrontando il microambiente che hanno lasciato dietro di sé i pazienti che stavano assumendo antibiotici. La loro ricerca contemplava ogni paziente che avesse occupato il letto per meno di 24 ore, includendo anche ogni paziente che aveva appena avuto una infezione da C. diff.

Dopo aver preso in esame questi fattori, i ricercatori hanno scoperto che 500 pazienti hanno sviluppato un’infezione da C. diff in ospedale come secondi occupanti di letto. Le infezioni da C. diff avevano il 22% di possibilità in più di prodursi nei letti ospedalieri dove il precedente occupante aveva assunto antibiotici. Quando  i microorganismi del C. diff sono esposti agli antibiotici, emettono un’esplosione di spore che si diffonde nel letto ospedaliero, fino al pavimento e nell’ambiente circostante.

“Il paziente successivo che entra nella stanza è quindi molto più esposto alle spore del C. diff,” afferma Freedberg. “Non è semplice sterilizzare la stanza e il letto fra i due pazienti successivi poiché le spore di C. diff sono estremamente resistenti. Per essere eliminate, devono essere immerse in un detergente a base di candeggina per un tempo adeguato.”

Si tratta di una scoperta importante, visto che quasi la metà dei pazienti in terapia intensiva assume antibiotici. Questi pazienti carichi di antibiotici sono letteralmente veicoli della malattia, in grado di diffonderne le spore infettive agli altri.

Le carenze della teoria dei germi e il tentativo della medicina moderna di controllare i microorganismi
La teoria dei germi, che caratterizza il pensiero moderno sulla malattia, consiste nell’idea che gli esseri umani siano qualcosa di separato dai microorganismi e che i germi debbano essere controllati. Se da un lato la teoria dei germi consente di identificare patogeni potenzialmente infettivi e di cercare di mantenere la pulizia e un’adeguata sanitizzazione, dall’altro essa ignora la relazione cruciale che abbiamo con il nostro corpo e con il nostro ambiente microbico. Il nostro microbioma svolge un ruolo centrale nel determinare la nostra resilienza rispetto alla malattia.

Dal punto di vista della teoria dei germi, temiamo ciò che non possiamo vedere e utilizziamo gli antibiotici per annientare questo terreno di micro-ecologia. Questo approccio frettoloso distrugge sia i patogeni infettivi che i microbi buoni che sostengono un buono stato ecologico dentro e intorno a noi.

Danneggiando il terreno dell’ecosistema di batteri buoni, supportiamo e alimentiamo il potere dei patogeni infettivi nel lungo termine. Cercando di isolare noi stessi dai microorganismi, distogliamo anche la nostra attenzione ed energia da quei fattori umorali importanti che consentono al nostro corpo di difendersi in modo resiliente e flessibile dai patogeni.

Le infezioni tentano di approfittare della nostra immunità indebolita. Le sostanze chimiche che ci iniettiamo, mangiamo, respiriamo, beviamo e ci spalmiamo addosso soffocano il microbioma, le ghiandole e gli organi, interferendo con la capacità del nostro organismo di assimilare nutrienti. Non possiamo trascurare ciò di cui ha bisogno il nostro corpo ed annientare al contempo il nostro microbioma con gli antibiotici per poi aspettarci di stare bene.

Fonte:  http://ocp.hul.harvard.edu/contagion/germtheory.html

“ZERO GIORNI”

Zero Days, il documentario sulla guerra informatica

Di Valerio Porcu  

La vicenda di Stuxnet ha svelato al mondo l’entità della guerra informatica, la potenza degli strumenti che alcuni stati usano per colpirsi a vicenda senza esplosivi né proiettili. Una realtà ancora misteriosa per molti, che Gibney prova a raccontare nel suo nuovo documentario.

Ieri è stato diffuso il primo trailer di Zero Days, atteso documentario del registra premio Oscar Alex Gibney, dedicato alle armi informatiche e in particolare alla storia di Stuxnet. Un lungometraggio che include interviste e racconti, usati come pennellate per dipingere il panorama della cyberwar che si svolge ogni giorno, ignorata dalla maggior parte di noi.

Il trailer è montato come un mosaico e mostra frammenti brevissimi del documentario completo. Ciò non di meno ci dà l’idea del prodotto completo: Zero Days cerca di spiegare allo spettatore che cosa è stato Stuxnet – il termine virus probabilmente non rende l’idea – e quanto siano grandi i rischi delle armi informatiche.

Lo spettatore di Zero Days scopre così anche gli stati sovrani producono virus informatici, che hanno veri e propri eserciti di programmatori, che le armi informatiche possono sfuggire al controllo e colpire anche bersagli diversi da quelli previsti – in questo senso non sono molto diverse dalle armi biologiche.

Zero Days è in altre parole “uno sguardo terrificante alla ciberguerra e la minaccia degli hacker al soldo degli stati”, come lo ha definito Scott Roxborough su The Hollywood Reporter. Sì perché questo documentario non si ferma alla storia di Stuxnet, ma mette lo spettatore di fronte a rischi concreti, a ciò che potrebbe accadere dopo un attacco alla rete elettrica, al sistema dei trasporti, a quello bancario e così via.

Il film di Gibney è in concorso alla Berlinale, ed è già tra i documentari più importanti del 2016 – se non altro perché il regista si è già distinto in passato con Taxi to the Dark Side, che ha vinto un Oscar. A proposito di questo premio, vale la pena ricordare che l’anno scorso a vincerlo fu Citizenfour di Laura Poitras, dedicato alla storia di Edward Snowden e ai giornalisti che hanno collaborato con lui.

Al momento non ci sono informazioni riguardo alla distribuzione italiana.

Perché dedicare un documentario a un virus informatico? Perché Stuxnet (sviluppato dai servizi segreti statunitensi in collaborazione con quelli israeliani, sebbene nessuno abbia mai ufficialmente confermato la cosa) è stato il primo virus a essere creato da uno Stato sovrano e con lo scopo esplicito di essere non un porta d’accesso a informazioni riservate ma una vera e propria arma: fu Stuxnet, infatti sabotare e creare danni fisici alla centrale nucleare di Natans, in Iran, negli anni del governo di Ahmadinejad.

In Zero Days, Gibney ne ricostruisce la scoperta, per poi raccontarne la genesi, lo scopo e le conseguenze con l’aiuto di testimonianze di rappresentati governativi, esperti di intelligence, di sicurezza informatica, e con la testimonianza di un’agente della NSA che rivela dettagli inediti sull’operazione…In attesa di sapere se lo vedremo in Italia, ecco il trailer di Zero Days.  

 TRAILER E FONTE 

QUI

Preparatevi ad essere ”molto, molto paranoici” dopo aver visto il film, scrive Jessica Kiang. 

Alex Gibney,  «spesso le operazioni sotto copertura hanno fallito» 

Intervista. Alla Berlinale «Zero Days» di Alex Gibney, che racconta l’alleanza fra Usa e Israele per boicottare i piani nucleari dell’Iran. «Netanyahu non ha mai davvero voluto bombardare l’Iran, in realtà i suoi proclami erano mirati a costringere l’America a partecipare a questa missione»

«La luce del sole è il disinfettante definitivo», questo pensa Alex Gibney delle operazioni top secret portate avanti dal governo americano. Il suo documentario Zero Days, in concorso a Berlino, affronta infatti proprio la necessità di iniziare un dibattito che coinvolga le massime istituzioni su una delle nuove tecnologie usate per condurre i conflitti globali senza «boots on the ground»: la guerra cibernetica. Le altre, dice il giornalista del NY Times che ha partecipato al film David Sanger, sono «le forze speciali con i loro interventi rapidi e mirati e i droni».

Come dimostra Zero Days, le complesse trame da film di spionaggio elaborate nelle stanze dell’NSA, della CIA e così via, molte volte si rivelano controproducenti: «se si guarda al passato in cerca di eventi ricorrenti, spesso le operazioni sotto copertura hanno avuto conseguenze inattese — dice Gibney — come quando si sono armati i mujaheddin afghani contro i sovietici. Conseguenze che si rivelano assai più problematiche di ciò che si intendeva risolvere».

Nel caso di Zero Days si parla di un’arma — i virus cibernetici — «i cui effetti non siamo davvero ancora in grado di comprendere, ma che pongono una minaccia radicale ed esistenziale», spiega il regista. A dare un contesto alle ricerche di Gibney e alle dichiarazioni delle sue «gole profonde» ci sono alcuni dei documenti resi pubblici da Edward Snowden che, dice Gibney, «hanno aggiunto dettagli importanti». Lui e Julian Assange, pensa infatti il regista, «hanno reso al mondo un servizio notevole».

Il virus stuxnet su cui il film si concentra è una «creatura» del lavoro congiunto delle intelligence americana e israeliana per compromettere la centrale nucleare iraniana: «Netanyahu non ha mai davvero voluto bombardare l’Iran — spiega Yossi Melman, giornalista di Haaretz che appare nel film — i suoi proclami erano mirati a costringere l’America a partecipare a questa operazione segreta congiunta». Ma da allora, e a causa della perdita di controllo sul virus che lo ha reso analizzabile da tutti, «abbiamo assistito a un moltiplicarsi degli attacchi cibernetici — dice Sanger — non ultimi il recente black out di internet in Turchia e le operazioni di hacking della Corea del Nord».

In Zero Days viene intervistato anche il generale Michael Hayden, ex direttore di CIA e NSA: «Se perfino un veterano dello spionaggio come lui sostiene la necessità di maggiore chiarezza — conclude Gibney — potete farvi un’idea di quanto lontani ci siamo spinti». FONTE

Alex Gibney

Philip Alexander Gibney, noto come Alex Gibney, è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, vincitore dell’Oscar al miglior documentario con Taxi to the Dark Side

http://www.nogeoingegneria.com/librifilms/zero-days-il-documentario-sulla-guerra-informatica/

Pianeta vaccini

A proposito di Vaccinazioni obbligatorie

E’ molto probabile che il ministero della sanità imponga le vaccinazioni per iscrivere i propri figli a scuola, questo in collaborazione con le commissioni delle regioni. Questo è l’annuncio RAI di oggi, che inoltre ha smentito le sanzioni per radiare i medici che le sconsigliano.

Questo è quanto pubblicato da disinformazione.it:I tre motivi per riflettere prima di parlare di pertosse” [www.disinformazione.it] (Bordetella pertussis).

Infatti, alla fine dell’articolo esordisce dicendo:

“Naturalmente uno potrebbe pensare che queste scoperte possano portare a mettere in discussione le politiche vaccinali. Ma la miopia istituzionale fa sì che mettere in discussione queste politiche sia fuori questione. Lo studio dell’FDA che ha scoperto che i vaccini anti-pertosse non prevengono la trasmissione della malattia, per esempio, concludeva che la soluzione fosse “lo sviluppo di migliori vaccini”.

“Il semplice concetto che il corpo umano  è stato disegnato naturalmente per avere un sistema immunitario in grado di respingere le malattie infettive e che dovremmo quindi focalizzarci sui modi per costruire una immunità naturale, rappresenta un anatema rispetto la teoria alla base della politica vaccinale pubblica (senza contare i profitti megagalattici per le compagnie farmaceutiche alle quali il governo degli Stati Uniti ha garantito l’immunità dai danni provocati dai loro vaccini).”

“I genitori dovrebbero per lo meno essere informati adeguatamente dai media, dal personale sanitario, e dai propri pediatri. Ma far sì che anche solo quel pizzico di sensibilità venga largamente praticato sarà di certo una lunga strada in salita per chi  difende il consenso informato.”
Leggi QUI l’articolo
http://www.disinformazione.it/pertosse.htm

Questa sotto è la mia risposta data ad un commentatore su “ComeDonChisciotte” che esordiva con un articolo titolato: “FINALMENTE IN GALERA CHI NON VACCINA I FIGLI”

“sono state le migliori condizioni igienico sanitarie delle società attuali a favorire la loro scomparsa e non le vaccinazioni in sé.”

Inoltre aggiungo io che se si dovesse verificare un blackout dell’energia globale per via di un flare solare (è un’eruzione violenta di materia dalla superficie del Sole), ci ritroveremo tutti proiettati indietro nel tempo in un medioevo globale e non ci sarebbe nessun vaccino a salvarci.

Il corpo umano è una macchina biologica perfetta, è in grado di auto-ripararsi senza chimica artificiale; con una corretta alimentazione (fin dai primi mesi con il “latte materno”), è in grado di sopperire a qualsiasi attacco esterno da parte di virus e bacteri.

Purtroppo abbiamo per cupidigia e noncuranza devastato il PH naturale della nostra Terra, conseguentemente anche il nostro corpo biologico, inquinando l’acqua prima fonte di vita, sparso veleni nell’aria che a sua volta sono ricaduti sulla terra devastando il suolo coltivabile danneggiando il DNA nostro e dei nostri cibi che arriva sulle nostre tavole a qualsiasi latitudine/longitudine.

Se la terra e l’acqua si ammalano noi tutti ci ammaliamo e non ci sarà nessun vaccino chimico che ci potrà salvare; virus e Bacteri, sono in continuo mutamento per sopravvivere, così come fa il nostro corpo con le sue formidabili difese immunitarie.

Infine, l’homo sapiens sapiens ha solo il suo corpo perfetto non la sua mente che ha ancora eoni per svilupparsi e comprendere quello che lo circonda, mente e corpo non sempre sono in sintonia; il “doc” è solo un uomo e nemmeno tanto perfetto con tutti i suoi limiti;  non sono le leggi a stabilire la salute, ma la nostra consapevolezza con quello che facciamo per tenerci in buona salute, in sintonia e rispetto con tutto quello che vive sul pianeta, compreso i virus e i bacteri che sono presenti nel nostro corpo ma monitorati dalle nostre difese immunitarie che quando vengono compromesse dalla chimica vengono attaccate invece di rimanere silenti nell’organismo; un esempio sono gli antibiotici che vengono assimilati con gli alimenti animali trattati con tali sostanze, ecco che allora si è sempre alla ricerca di qualcosa più aggressivo a scapito delle nostre difese naturali.

La vecchia penicillina (una muffa) è stata sostituita dalle tetracicline ecc. ecc perché non più sufficiente a debellare le infezioni, la stessa cosa vale per le vaccinazioni. Leggete i link che ho postato e anche i commenti al suo interno, questo ci fa comprendere di come sia importante difendere il diritto all’informazione e senza l’imposizione e il ricatto per legge da chi che sia sulla nostra salute.

wlady