Archivi tag: video

INFOSFERA

Ecco come sarà la tv su smartphone, quella vera, con tutti i canali e via 5G

Ve lo spiega Il Sole 24 ore

La tv “normale” su smartphone, con tutti i suoi canali. Finalmente, quella vera. Che funziona bene, su ogni tipo di cellulare. E che è pure super economica. È quella che avremo grazie alla rete 5G: un evoluzione che molti esperti considerano “inevitabile”. Perché la tv normale su 5G significa che avremo una rete unica per tutte le comunicazioni elettroniche wireless: sia quelle televisive sia quelle internet. Leggi QUI 

 “I smart sono loro e i cretini siamo noi” 

E qui spiega Ugo Mattei, giurista e professore di diritto internazionale e comparato all’Università della California di San Francisco e professore di diritto privato all’Università di Torino. 

Negli ultimi tre o quattro anni sono stati installati, soltanto nella parte occidentale del mondo, quindi nel nord globale, circa un miliardo e quattrocentomila sensori per l’internet delle cose. Gran parte dei quali sono costruiti nei muri delle case, nei nuovi televisori – in tutti gli apparecchi elettronici che comperiamo – e nelle automobili. Parte di questi sensori, che sono invece fissi, sono inseriti negli spazi pubblici e sono quelli con i quali i nostri meccanismi elettronici si collegano senza che noi lo sappiamo. 

Queste cose vengono chiamate “Smart“, nel senso che noi sentiamo parlare costantemente di “Smart City“, “Smart Card” eccetera. Tutte le volte in cui si sente la parola “Smart” io penso sempre che gli “Smart” siano loro e i cretini siamo noi. Qui la situazione sta diventando davvero molto preoccupante, soprattutto alla luce di quello che è stato detto adesso. C’è in costruzione un gigantesco dispositivo (e qui proprio la parola “Dispositivo” studiata da Foucault è direttamente utilizzabile per parlare dei dispositivi elettronici che noi compriamo). Un gigantesco dispositivo di controllo sociale di tutti quanti, che viene ovviamente sperimentato per fare un passo in avanti in modo da rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera…Vedi QUI  

Ugo Mattei: perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone (e molto altro)

VEDI ANCHE  

***********************************

 

Mappa cavi sottomarini : Ecco dove passano i dati dei nostri Smartphone

Avete mai pensato a che strada fanno i dati inviati o ricevuti a ogni singolo click che fate dal computer di casa / ufficio o dal vostro smartphone o Tab?

Nonostante l’idea comune che i dati transitino via satellite la maggior parte dei dati che viaggiano nella rete globale attraverso una massiccia rete di cavi ad alta velocità posizionata sui fondali dei mari che ci circondano.

Oggi vi inseriamo un link dove poterte vedere nello specifico quanti cavi sono stesi attorno alla nostra terra e quali continenti collegano.

Alcuni di questi sono stati posizionati ante seconda guerra mondiale e venivano periodicamente utilizzati dalle forze tedesche per ascoltare le telefonate fatte tra USA e Europa.

I cavi, nel tempo, sono stati sostituiti con quelli di ultima generazione a fibra ottica che permetto di viaggiare sulla rete ad altissima velocità.

La mappa che vi proponiamo è interattiva distribuita da CableMap.info 

Almanacco di febbraio 2018

 Il voto utile? Si, per farvi spennare

Matteo Beringhi
(L’articolo è del 2013.. N.d.C.)
 

La gara dei polli sta per iniziare. Si stanno raccogliendo le scommesse su chi vincerà. Il tifo è alle stelle e la lucidità mentale è sparita da tempo

Ormai si combatte a colpi di slogan collettivisti e di tale idiozia da ritenere il tifoso privo di capacità mentali: dai redditi di cittadinanza regalati nelle patatine, alla restituzione delle tasse pagate, fino all’abbassamento delle tasse da parte di colui che le ha aumentate ieri, oggi e domani decidendo aumenti per il prossimo lustro (IVA, imposte sui bolli, TARES, multe), ce n’è da sbizzarrirsi. 

E’ la sagra del collettivismo, l’importante è spararla grossa, apparire sui giornali, sulle vignette in Facebook, esaltare la propria tifoseria, illuderla, comprarla con qualche panzana. 

Ormai il popolo crede che il governante possa fare quello che vuole una volta al potere, è disposto a dargli ancora più potere e privarsi di ogni libertà, purché il processo di irresponsabilizzazione continui e sia qualcun altro a pagare il pasto che oggi viene consumato (illusoriamente) gratis. 

Il conto sarà salato, ma tanto pagherà il perdente…Continua QUI

***********************

 FINALMENTE UN FARO PER L’ECONOMIA DELL’ITALIA. 

di Paolo Barnard

Devo delle scuse, da critico feroce che sono del Pollitalico Pollaio e della sua arretratezza in tutto, a una rara cima che si è elevata in questo Paese, finalmente. E’ Banca Intesa. Nell’indifferenza dei nostri media generici, è invece accaduto che Banca Intesa abbia organizzato un evento capitale e illuminato per l‘economia italiana, e persino con un precedente clamoroso. Lo dichiaro con sollievo ad alta voce: finalmente un faro in Italia. Ecco i fatti molto riassunti ma impressionanti: continua QUI

***********************

Dipendente aeroportuale: vi spiego come impiegano gli aerei commerciali per la geoingegneria
(interessante nota politica al minuto 18:30 nda) 

 

***********************

Banche, treni, aerei, latte e gioielli: perché l’Italia è in vendita

di Alberto Negri

Fonte: Alberto Negri

L’Italia è terra di conquista degli investitori stranieri? E’ un’impressione che si rafforza con il passaggio dei treni di Italo al fondo Usa Global Infrastructure Partners che ha messo sul piatto un’offerta da 2 miliardi di euro (1,98 più i debiti della società che ammontano a quasi 450 milioni). Non sarà certo questo l’ultimo annuncio di acquisizione nel settore trasporti, anzi si attende anche quello per Alitalia. 
Per la compagnia di bandiera è tornata in corsa anche Air France – Klm che guarda con interesse ad Alitalia ma temporeggia in attesa dell’esito delle elezioni del 4 marzo. Il matrimonio mancato del 2008 e il divorzio consumato nel 2014, quando la compagnia transalpina è uscita definitivamente dal capitale Alitalia, bruciano ancora e il gruppo franco-olandese si muove con cautela. 
Ma la posta in gioco è alta. La pressione dei concorrenti si fa sentire e il gruppo franco-olandese è stretto tra Iag (British Airways, Iberia, Aer Lingus e Vueling) e Lufthansa che negli anni scorsi ha incorporato Swiss Air, Austrian Airlines e Brussels Airlines. Non solo. In gioco c’è il futuro dell’alleanza transatlantica tra Air France – Klm, Delta Airlines e Alitalia. Se Air France-Klm non si sbriga rischia di ritrovarsi isolata perchè il rischio è che prevalga la Lufthansa piuttosto che Easyjet. COntinua QUI
 
***********************
(in controtendenza nda) 
Italo agli Americani, mentre i nostri Fondi dormono

Leggi l’articolo QUI

*********************** 

 Hai scelto di donare i tuoi organi e ancora non lo sai  

Posted by Federica

Ecco quello che devi sapere prima di decidere se donare i tuoi organi:
1- Si dona da vivi o da morti?
I critici ha l’idea che la domanda: “Vuoi donare gli organi dopo la morte?’ non sia corretta. Essi dichiarano che si dona da vivi anche se in coma profondo, infatti anestetizzano le persone ‘decedute’ per prelevare gli organi. Da qui deriva l’affermazione per cui per salvare un malato tramite trapianto c’è la neccessità ucciderne un’altra persoan, che forse avrebbe potuto svegliarsi. Se avesse avuto più di 6 ore di tempo o fino a 24 ore per i bambini molto piccoli. 
6 ore
6 ore di coma che viene definito “irreversibile” da molti vengono considerate un’attesa troppo breve. La legge precedente all’attuale prevedeva 12 ore e in quella ancora precedente ben 24. Questa modifica appare decisamente sconcertante a molti per l’assenza di giustificazioni adeguate.
Aggiungiamo che la dichiarazione di morte cerebrale è prevista anche nel caso in cui il cuore è fermo da 20 minuti. La cosa potrebbe sembrare ovvia, ma riportiamo più avanti casi di pazienti con una ‘pausa’ molto più lunga, che sono ‘risuscitati’. 
La decisione va ai parenti
In caso di coma improvviso e più frequente dopo un incidente, i parenti che non si oppongono alla “donazione” del familiare e ne decidono la morte dopo 6 ore di coma, mentre alcuni si oppongono e fermano i sanitari, che di fatto sono costretti ad aspettare…anche se per legge dovrebbero lasciare andare il paziente alla morte dopo 6 ore ed alla fine, i familiari ed amici possono sempre sostituirsi alla istituzione sanitaria nel pagare le spese per dargli una possibilità di ritornare, in un tempo maggiore.
I “parenti” previsti dalla legge 91/99 art. 3 sono nell’ordine: “Il coniuge non separato, il convivente dichiarato tale all’anagrafe, o in mancanza, i figli maggiori di età, o in mancanza i genitori ovvero il rappresentante legale” Per i figli minori lo stato di donatore ha valore solo se manifestato da entrambi i genitori. Continua QUI
 
***********************
 

ELOGIO DI PIPPO BAUDO (E DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA) 
 
di Turi Comito 
Mi sono fissato con Sanremo. Ormai, a cena, se non lo vedo non mangio. Mi fa molto riflettere. Ieri sera ad esempio, dopo avere visto l’ultra novantenne svolazzare in aria come Heather Parisi quando aveva dodici anni, volevo suicidarmi. Poi ho rinunciato perché avevo sonno e sono andato a dormire.
Stasera invece mi sono visto il monologo di Pippo Baudo.
Ovvero: applausi, ovazioni, commoventi ricordi, aneddoti strappalacrime e strapparisate, scoperte inaudite (la Hunziker fidanzata durante l’iniziale eterna gioventù con un barbiere catanese), ringraziamenti di massa e personalizzati.
E mi sono messo a pensare… cntinua QUI
  
***********************
 

 Matteo Salvini al Festival di Sanremo, in piena par condicio. 

E la Rai che fa? 

di Redazione Blitz
SANREMO – Matteo Salvini al Festival di Sanremo, a meno di un mese dalle elezioni politiche e dunque in piena par condicio. E’ giusto o no che uno dei leader dei partiti che prenderanno più voti associ la sua faccia a uno degli eventi più popolari d’Italia? E come si comporterà la Rai, tv pubblica? Inquadrerà Salvini (con la sua fidanzata Elisa Isoardi, tra l’altro conduttrice proprio in Rai) oppure per rispetto della par condicio lascerà correre? Di certo la quarta serata di Sanremo è destinata a suscitare polemiche politiche. Continua QUI
 
***********************
 

 

La Russia ha gli Stati Uniti per le palle in Siria  

… di Jonas E. Alexis 

La Russia ha umiliato di nuovo gli Stati Uniti. Le forze americane sono in Siria per “beni economici”, hanno detto i funzionari russi. Non sono lì per combattere il terrorismo o per stabilire la pace nella regione. No, sono lì per creare problemi, hanno dichiarato funzionari russi. [1] E hanno le prove per dimostrarlo: 

“Il Ministero della Difesa si riferiva a un incidente avvenuto martedì nella provincia di Deir Ez-Zor, mentre un’unità di milizia siriana si stava muovendo contro una” cellula dormiente “dello Stato islamico (IS, ex ISIS). L’operazione è stata provocata da un’ondata di bombardamenti sulle posizioni delle forze del governo siriano nella zona negli ultimi giorni, attribuite alle attività segrete dei terroristi dell’IS, ha detto il ministero in una dichiarazione di giovedì.

“Un’unità della milizia filogovernativa stava conducendo una missione di ricerca di ricognizione il 7 febbraio vicino all’ex impianto di lavorazione del petrolio di Al-Isba. Mentre erano lì, i miliziani caddero a sorpresa sotto i colpi di un mortaio e un bombardamento MRLS, e furono attaccati dagli elicotteri della “coalizione internazionale” guidata dagli Stati Uniti. ” [2] 

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha recentemente affermato … leggi l’articolo in lingua inglese QUI 

Cala il sipario sulla XVII legislatura

https://video.panorama.it/news-video/tutti-numeri-della-xvii-legislatura-video/Clicca sull’immagine per vedere il video

 ************

  10 cose orribili di questa legislatura

di Adriano Scianca

Roma, 28 dic – Cala il sipario sulla XVII legislatura, quella che qualcuno ha definito la peggiore di sempre. Di sicuro in questi cinque anni ne abbiamo viste delle belle (e soprattutto delle brutte). Ecco le 10 cose orribili viste in politica dal 2013 a oggi.

1 – Sarà banale, sarà diventato ormai uno stereotipo, ma servirà un po’ di tempo prima di riuscire a comprendere il significato politico e metapolitico di un personaggio come Laura Boldrini. Raramente un simile concentrato di spirito anti-italiano era riuscito a insediarsi in una posizione istituzionale di simile prestigio. Ora la Laurona (anti)nazionale ha annunciato che farà politica con “Liberi e uguali”: peggio per loro. Gli italiani, dal canto loro, sperano solo di dimenticarsene.

2 – Letta, Renzi, Gentiloni: una legislatura, tre governi, nessun mandato popolare. D’accordo, d’accordo, l’Italia non è una repubblica presidenziale, i semicolti ce l’hanno spiegato in continuazione. Ma va ricordato come il Porcellum, legge elettorale con cui è stato eletto il parlamento appena sciolto, prevedesse l’indicazione obbligatoria del “capo della coalizione”, che per il centrosinistra era Pier Luigi Bersani, uscito vincitore da primarie che, nel linguaggio corrente e nella percezione comune, servivano proprio a designare il candidato premier. Chi tiene tanto alla letteralità costituzionale dovrebbe avere il coraggio oggi di andare in campagna elettorale dicendo che non propone alcun candidato premier e che sarà il Parlamento a decidere, come accadeva nella prima repubblica. Che è passata da un pezzo, anche se i semicolti non se ne sono accorti.

3 – I pasdaran della Costituzione ricordano anche che nella Carta è espressamente vietato il mandato imperativo: una volta eletto, il parlamentare rappresenta la nazione intera e non una parte, quindi può fare ciò che vuole. Bene, ma senza esagerare. La legislatura appena finita ha visto infatti il record dei cambi casacca (546) e il record di voltagabbana (345). Una transumanza continua, al ritmo di 9,5 al mese. Alla Camera un deputato su tre ha cambiato gruppo. Al Senato quasi uno su due.

4 – La XVII legislatura è stata anche quella dei renziani, questa bizzarra popolazione parlamentare composta da un terzo di berlusconismo, un terzo di banalità liberal e un terzo di legami con le banche. Maniche di camicia arrotolate e “ciaone” sparati come se piovesse, li abbiamo visti colonizzare il Pd con l’arrivismo arrogante degli homines novi, salvo poi implodere per via di un costante disastro comunicativo e politico.

5 – Peggio dei renziani, tuttavia, ci sono solo gli antirenziani di sinistra, questo concentrato di sfiga e rancore ben rappresentato dai capelli di Fassina e dalle occhiaie di Civati. Vorrebbero rappresentare la sinistra che non cede sui valori e sono finiti sul carrozzone di D’Alema, che è un po’ come voler rifondare il Partito fascista partendo da Gianfranco Fini. Su tutto ciò che conta, gli antirenziani sono come i renziani, solo che scopano un po’ meno.

6 – Tra le cose a cui non avremmo mai voluto assistere e invece abbiamo dovuto vedere ci sono sicuramente i grillini, sbarcati in Parlamento nel 2013 con una folla spropositata di eletti, si sono distinti per gaffe improbabili, italiano stentato, proposte surreali. Ideologicamente organici alla sinistra, hanno finito per farne qualcuna giusta solo perché Grillo li ha tenuti a freno e per il loro tabù sul voto in comune col Pd, che spesso li ha fatti astenere in alcuni passaggi cruciali.

7 – Tra gli incubi politici degli ultimi anni, non scordiamoci Valeria Fedeli, il primo ministro dell’istruzione della storia politica occidentale a non aver dato neanche l’esame di maturità. Un esempio di protervia e arroganza del potere, che pretende di poter mettere chiunque dovunque, a prescindere non solo dai meriti, ma anche dalla decenza. Una nomina esclusivamente ideologica, che se fosse venuta da destra avrebbe scomodato fior di editorialisti per spiegare le ragioni dell’ignoranza congenita in quella parte politica e che invece è stata accolta con vergognosa accondiscendenza.

8 – E Cecile Kyenge? Ce la vogliamo dimenticare? Il primo ministro per esclusivi meriti epidermici, di cui nessuno aveva sentito parlare prima e nessuno ha sentito parlare dopo, tanta era la statura politica del personaggio. Una mascotte antirazzista e nulla più, una nomina che ha offeso gli italiani, ma che avrebbe dovuto offendere anche gli immigrati, che di sicuro avranno esponenti più preparati e presentabili da proporre, se proprio di questa proposta si avverte il bisogno.

9 – In questi cinque anni abbiamo visto anche la staffetta al Quirinale: via Giorgio Napolitano, su cui ogni parola sarebbe superflua, dentro Sergio Mattarella. Ovvero, il nulla. Un presidente il cui grigiore ben rappresenta il Parlamento che lo ha eletto.

10 – La legislatura appena finita è stata anche quella che ha visto Silvio Berlusconi, eletto senatore nel 2013, decadere da parlamentare in seguito alla condanna definitiva nel processo Mediaset. Ovviamente il leader di Forza Italia non è certo scomparso dalla politica, ma ha continuato a essere presente a esclusiva tutela dei propri interessi. In quest’ottica vanno visti tanto il patto del Nazareno quanto la sua funzione di “tappo” a ogni autentica tentazione sovranista nel centrodestra italiano. Un finale di carriera politica da pompiere e da inciucista, per un politico che nel bene o nel male aveva voluto invece essere un uomo di rottura. Ce lo saremmo risparmiati volentieri.

 Adriano Scianca

Fonte: http://www.ilprimatonazionale.it/

************

IL MINISTRO CHE TUTTO IL MONDO C’INVIDIA

FEDELI, LA RENZIANA; 

PRENDE ANCORA A CALCI LA LINGUA ITALIANA!

In un’epoca in cui tutti starnazzano in inglese, noi abbiamo la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca che parla in un italiano forbito.

Ha detto: “C’è il rafforzamento della formazione per i docenti, che svolgono le funzioni di tutor dedicati all’alternanza, perché offrono percorsi e assistenza sempre più migliori… a studenti e a studentesse”

Abbiamo una grammatica italiana che non perché è difficile deve essere strapazzata. Semmai chi usa l’italiano dovrebbe studiarla o averla studiata, specialmente per un ministro di tale occupazione.

La bestialità della Fedeli mi ha ricordato uno sciocco gioco di parole che facevamo da bambini. Allo stesso modo di “più migliori” neppure si può dire “più maggiore”. Ma il nostro Pierino, compagno di classe, spiegò alla maestra che più maggiore si può dire ed esemplificò: “Mio padre non è più maggiore, è stato promosso colonnello”. Non ridete perché non è il caso. Semmai date mazzate metaforiche a così tanta ministra che tutto il mondo ci invidia.

 ************

 

Un film silenzioso in un mondo che urla

IL FILM “OVERCAST – ESPERIMENTI CLIMATICI IN CIELO” ADESSO ONLINE

ARTICOLO NOGEOINGEGNERIA 

CALENDA RIDICOLIZZA L’ESISTENZA DEL POTERE DELLE MULTINAZIONALI E DELLE SCIE DEGLI AEREI 

Molti giornali hanno ripreso il ministro Carlo Calenda che su Twitter sfotte il Governatore della Puglia Michele Emiliano, causa scatenante la vicenda dell’incidente a Baumgarten che ha messo a rischio l’arrivo del gas russo in Italia. 

Emiliano ha attaccato Calenda riferendosi al TAP pugliese : “Il cantiere sembra Auschwitz. Calenda difende le lobby”. 

Il ministro replica all’ex magistrato: “Prossima puntata scie chimiche e Stato Imperialista delle Multinazionali?”  

Ma allora le scie sono reali come le multinazionali? Un collegamento sorprendente. Complimenti Ministro, ha ragione, il Governo (italiano ma non solo) tutela i rilasci degli aerei. C’è qualcosa che non quadra. 

A primavera 2017 con un’ INTERPELLANZA DI URGENZA è stata messo in evidenza proprio l‘impatto del traffico aereo, incomprensibilmente escluso negli Accordi di Parigi COP21.

E quindi Calenda ci ricorda di rivolgerci proprio a loro, ai nostri governanti, ministri, deputati, ma anche ai rappresentanti dell‘informazione mainstream e certo anche ai lettori e a tutti coloro che ‘non credono’ alla realtà dei cieli manipolati. 

Proponiamo la visione del film che segue. 

°°°°°°°

IL FILM “OVERCAST” ADESSO ONLINE 

E’ uscito in visione gratuita il film OVERCAST del regista svizzero Matthias Hancke, un documentario su questo fenomeno ormai sulla bocca di tutti e dalla maggior parte ritenuto normale: le scie degli aerei che si allargano fino a diventare coperture nuvolose bloccano l’irradiazione solare, offuscando l’atmosfera. 

Si tratta di una realtà resa accettabile grazie alla sua graduale introduzione. 

L’approccio del film di Hancke è molto lineare, la domanda che si pone è: i rilasci degli aerei – visibili a tutti – sono veramente innocui e normali? 

Uno studio ‘peer review’ firmato tra altri da KenCaldeira e Mick West, (entrambi intervistati da Hancke nel film) afferma che non c’è niente di anomalo o nocivo nei rilasci aerei.

Lo ‘studio’ è uscito in concomitanza con l’uscita del film. Una coincidenza.

Hancke ha dato spazio a voci contrastanti senza mai cercare toni spettacolari, non drammatizza, non fa propaganda. E’ un film silenzioso in un mondo che urla, il racconto dà spazio alla riflessione. Lo spettatore è costretto a formarsi una sua opinione se vuole trovare la sua risposta.

Da molti anni gli scienziati hanno sviluppato la tecnologia base necessaria per il controllo climatico. Lo illustra in forma clamorosa il memorandum della CIA del 1960. In questo e altri ‘progetti ‘ è previsto di disperdere ingenti quantità di prodotti chimici nocivi in atmosfera al fine di riflettere la luce solare nello spazio.

Questa tecnologia nota come geoingegneria è già utilizzata da molti anni, senza il consenso pubblico e senza informazione? Le scie degli aerei e i cieli imbiancati che vediamo oggi sono il risultato di tale programma di geoingegneria? 

Da oltre quindici anni, il fenomeno ha dato origine a dure controversie. 

Attraverso una indagine in prima persona questo documentario racconta quindi il viaggio di ricerca del regista. 

L’obiettivo di OVERCAST era di trovare – una volta per tutte – delle risposte conclusive. Il film mostra i muri di gomma che ci circondano, le risposte degli enti preposti parlano da sè, non richiedono commenti.

Nonostante tutte le difficoltà incontrate, Hancke è arrivato ad un punto di chiarezza importante. 

A lavoro compiuto il regista ha presentato una lettera aperta ai parlamentari svizzeri, spunto importante per la nostra iniziativa in sede parlamentare. Il film OVERCAST è stato presentato il 20 di marzo 2017 al convegno “Geoingegneria & Disinformazione ”svoltosi presso l’Istituto di Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica, presente anche il giovane regista. 

E’ un film da far vedere ad amici e parenti, ma soprattutto a chi ci rappresenta, decide e controlla, a chi dovrebbe salvaguardare l’aria che respiriamo, l’ambiente e la nostra salute. Si rivolge a chi, pur avendo qualche dubbio, decide tutto sommato di affidarsi alle rassicuranti argomentazioni ufficiali ma… 

Chi guarda il cielo dopo aver visto il film, lo vedrà con occhi diversi

VEDI ANCHE

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

ROBOT, COBOTS umanoidi che auto-apprendono

Questo non’è il robot di tuo nonno: Il Russian Robot ‘FEDOR’ potrà in futuro auto-apprendere

FEDOR, che sta per Final Experimental Demonstration Object Research è il primo robot umanoide russo, creato nell’ambito della Foundation of Advanced Studies. Il robot è progettato per sostituire gli esseri umani in situazioni ad alto rischio, ad esempio nelle operazioni di soccorso e nello spazio.

Il robot umanoide FEDOR, potrebbe in futuro autoapprendere.

“È interessante sviluppare il sistema dal punto di vista dell’autoapprendimento, quando deve adattarsi, fare tentativi e cercare nuove soluzioni per raggiungere compiti prioritari, così come l’allineamento in parallelo delle attività con il passaggio ad una priorità più alta. Questo è ciò su cui stiamo lavorando”, secondo il capo del laboratorio di tecnologia dell’informazione dell’Istituto pedagogico Blagoveshchensk, Alexander Semochkin.

Secondo lo scienziato, i compiti per lo sviluppo di software per i robot sono ben pensati. È quindi possibile pianificare in modo sistematico ed eseguire passo passo nuovi compiti.

Semochkin ha detto, “l’obiettivo finale del nostro lavoro sul software di gestione dei robot è quello di dare a un robot antropomorfo la possibilità di un comportamento autonomo con la partecipazione umana solo nella fase di definizione dei compiti”.

Inoltre ha aggiunto, “l’obiettivo è molto ambizioso e complesso, a causa di moltiesperimenti, la scelta di metodi e approcci efficaci”.

Semochkin ha anche osservato che le funzioni dell’operatore dovrebbero limitarsi a definire i compiti per il robot nelle aree in cui funzionerà, come indicare gli oggetti con cui interagirà, imparare a riconoscerli, ecc.

È previsto che nel 2021 FEDOR andrà in orbita sulla nave spaziale della Federazione russa di prossima generazione.

In precedenza FEDOR è diventato il primo robot al mondo che è riuscito a fare delle divisioni dimostrando una libertà di movimento unica.

Il rapporto ha spiegato che la flessibilità del robot soccorritore è necessaria per consentirgli di superare una serie di ostacoli.

Nell’estate del 2017, FEDOR è stato in grado di sparare usando entrambe le sue braccia. Allenarsi per sparare era un modo per insegnare al robot a dare priorità istantaneamente agli obiettivi e prendere decisioni.

Fonte:https://sputniknews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

***************************

QUESTO VIENE DAL SUOLO ITALIANO DI TUTTI I GIORNI. AUGURI, INCOSCIENTI.

Caro Paolo,

Sono un informatico di lunga data con una propria aziendina che opera in Europa…. Avendone esperienza, condivido pienamente le tue preoccupazioni per il futuro riguardo il lavoro in forte calo. In ogni settore…

Pensa solo all’auto ELETTRICA che oggi viene spinta in modo deciso… Il motore elettrico rispetto al motore a scoppio (benzina o diesel) è estremamente più semplice.

Spariscono: Basamenti, Pistoni, Bielle, Spinterogeno, Carburatori, Iniettori, Turbine… meccanica di precisione ed elettronica di controllo…

Quindi sparisce tutto il lavoro di progettazione, costruzione, assemblaggio ecc… Ma sparirà anche tutto il lavoro di manutenzione. Migliaia di piccole o grandi officine che ci lavorano sopra. (nota **)

Prevedibile -80% del lavoro relativo… E dei lavoratori… Tanto, purtroppo, il popolo è bestia. (triste considerazione a 66 anni !) Magna, beve, tromba e… se ne fotte… Vedranno e capiranno…

Firmato: lo 0,2% italiano (cioè un imprenditore consapevole).

** Nota di PB: e i nuovi lavori in nascita sulle auto elettriche saranno al 99% svolti da COBOTS, cioè robotica che produce come 200 umani e comandata da solo due o tre dipendenti, che dialogano con le macchine. Spero non farete figli, fate COBOTS.

Fonte: http://paolobarnard.info

La cura del Giurassico D’Alema

D’Alema: gli italiani non fanno più figli. Chissà come mai…

Perché mai gli italiani non fanno più figli? Non se lo chiede, Massimo D’Alema, mentre ripropone tranquillamente il più classico teorema mondialista: il nostro futuro saranno i migranti, unica risposta all’impoverimento demografico del Belpaese, sempre più anziano e spopolato. L’ex segretario del Pds è stato un esponente di punta della classe dirigente italiana, in particolare di quella “sinistra post-comunista di governo” che supportò la grande cessione della sovranità nazionale dopo la caduta (per via giudiziaria) della Prima Repubblica.

Eppure, alla televisione italiana già immersa nel clima politico della campagna elettorale, D’Alema parla dell’Italia come se fosse un turista distratto, e non l’uomo che sedette per due anni a Palazzo Chigi, peraltro vantandosi di aver realizzato il massimo volume possibile di privatizzazioni, un vero e proprio record europeo. Parla come un osservatore sbadato e impreciso, D’Alema, quando si limita a prendere atto che il bizzarro problema che affligge lo Stivale, da molti anni, è la crisi della natalità, il saldo negativo che rivela la decrescita costante della popolazione. Affrontare il male a monte, occupandosi degli italiani? Aiutarli a scommettere nuovamente sul futuro? Ma no, basta rimpiazzarli con un po’ di profughi africani. Per gli italiani, tuttalpiù, D’Alema ha in mente una cura innovativa e rivoluzionaria: reintrodurre l’imposta sulla prima casa.

D’Alema appartiene a pieno titolo alla storia del Novecento: il suo nome è legato per sempre all’infelice stagione che vide incrinarsi i decenni del benessere, preparando il crollo sistemico al quale stiamo assistendo. Ma la vera notizia è che l’ex premier sia ancora in campo nel 2017, tra le fila (meramente anti-renziane) di un sedicente movimento “democratico e progressista”.

Quella di D’Alema sembra una voce proveniente dalle catacombe della politica, dal cimitero neoliberista nel quale marcirono e poi morirono, a volte anche assassinate, le migliori idee di progresso sociale, giustizia e solidarietà, incarnate in Europa da giganti del pensiero come Olof Palme, leader della gloriosa socialdemocrazia svedese, artefice del più avanzato welfare del continente. Nel salottino televisivo di Lilli Gruber, D’Alema parla come se nulla sapesse di quanto è avvenuto, in questi anni, al paese a cui oggi si rivolge: la colossale svendita del patrimonio nazionale, i tagli sanguinosi alla spesa sociale, l’austerity, la precarizzazione del lavoro e la piaga della disoccupazione. Dov’era, D’Alema, quando l’Italia organizzava il proprio suicidio socio-economico accettando di subire il macigno del Fiscal Compact, la legge Fornero sulle pensioni, la crocifissione della Costituzione mediante pareggio di bilancio obbligatorio?

L’ex premier post-comunista parla come se non conoscesse Mario Draghi, come se non avesse mai sentito nominare Napolitano e Monti, la Merkel e la spietata Troika che ha ridotto alla fame una nazione come la Grecia. Si limita a descrivere l’Italia come un paese curiosamente in crisi demografica, i cui abitanti – chissà perché – hanno smesso di sposarsi e di metter su famiglia. Il giornalista Paolo Barnard, autore del saggio “Il più grande crimine”, presenta D’Alema come “allievo” di Jacques Attali, eminente politologo francese, già “consigliere del principe” quando lavorava all’Eliseo.

Un grande economista transalpino, Alain Parguez, rivela che proprio Attali, oggi padrino di Macron, contribuì a determinare la svolta neo-reazionaria del presidente socialista Mitterrand, “l’inventore” della soglia del 3% (del Pil) come tetto alla spesa pubblica. Una regola artificiosa e nefasta, solo ideologica e anti-economica, da allora utilizzata dall’élite finanziaria per scatenare l’attacco frontale alla sovranità di bilancio degli Stati europei, mettendo fine alla loro capacità di realizzare politiche progressiste.

Nel suo saggio del 2014 sulla segreta geografia supermassonica del massimo potere (“Massoni”, Chiarelettere), Gioele Magaldi collega D’Alema e Attali sul piano delle loro frequentazioni più riservate: il primo, scrive, milita in due diverse Ur-Lodges, la “Pan-Europa” e la “Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum”, mentre il secondo nella “Three Eyes”. Secondo Magaldi, le “logge madri” sono strutture esclusive e sovranazionali del back-office del potere, incubatrici di ogni grande decisione finanziaria, economica e geopolitica. Quelle citate, in relazione a D’Alema e Attali, sempre secondo Magaldi (a sua volta “iniziato” alla Ur-Lodge progressista “Thomas Paine”) sono superlogge orientate in senso neo-aristocratico, grandi protagoniste della globalizzazione universale che sta privatizzando il pianeta, senza più altra bandiera che quella del denaro.

Se la figura politica di D’Alema resta complessa, legata alla tormentata conversione atlantica degli ex comunisti (D’Alema fu il primo premier italiano proveniente dal Pci, il partito di Togliatti e Berlinguer), può sembrare un mistero l’ipotetica attualità della sua proposta odierna, la sua stessa permanenza nel club degli interlocutori politici italiani.D’Alema sarà addirittura tra i competitori elettorali del 2018, per giunta nel cartello guidato dall’imbarazzante Bersani, che si richiama in modo surreale all’articolo 1 della Costituzione (“fondata sul lavoro”, ma in realtà “affondata” dalla costituzionalizzazione del rigore imposta dal governo Monti, con i voti di Berlusconi e dello stesso Bersani).

La surrealtà di questa sedicente sinistra prosegue nell’omaggio ricorrente a Romano Prodi, il super-privatizzatore dell’Iri che riuscì a passare da Palazzo Chigi alla Goldman Sachs, fino alla guida della Commissione Europea, cioè l’organismo che ha inflitto le maggiori sofferenze ai lavoratori europei. Al fantasma di Prodi, peraltro, si oppone quello del Cavaliere, che allatta agnellini per la gioia degli animalisti ed evoca spettacolari candidature securitarie, scomodando alti ufficiali dei carabinieri.

Poi naturalmente c’è l’eroico Renzi, per il quale il male italico numero uno resta “la burocrazia” (infatti: il problema di Palermo è il traffico, dice Benigni nel film in cui interpreta il boss mafioso Johnny Stecchino). E i 5 Stelle? Lontani anche loro dalla zona rossa, quella del vero pericolo: il loro mitico “reddito di cittadinanza” lo finanzierebbero semplicemente “tagliando gli sprechi”, non certo bocciando i diktat di Bruxelles. Un quadro anche pittoresco, nel quale diventa più comprensibile persino la sopravvivenza giurassica dello stesso D’Alema, l’uomo che finge di non sapere perché l’Italia sia tanto in crisi, al punto da smettere di fare figli.

Pubblicato il 14 feb 2015 da DiSinAntcontroinvStr

Almanacco di ottobre 2017

 La vera storia dell’indipendenza della Catalonia

Ci dispiace vedere questa farsa della Catalonia, perché nessun paese europeo dovrebbe riconoscerla, ma se ciò dovesse avvenire allora bisognerà rimettere tutto in discussione. In realtà la Catalonia è la vittima di quella guerra che, anni fa, venne profilata dalla Etleboro parlando del conflitto in atto tra le lobbie della Cybernetica e il potere ortodosso. Oggi i  giganti della informatica finanziano le ONG, e non più la politica, attraverso quelle che potremo chiamare le ‘Nuove Banche’, ossia entità che possiedono dati e strumenti forti a sufficienza per sferrare le loro guerre. Continua QUI

UN PIANO DIABOLICO PER DOMINARE IL MONDO, aveva commentato TOM HANKS il film ‘The Circle‘ 

in  questa intervista.

Stroncato non di rado dalla critica, The Circle (il Cerchio) non ha riscontrato neanche troppo il favore del pubblico e, anche se non è costato poco per gli standard hollywoodiani (18 milioni di dollari), può essere considerato un semi-flop. Noi consigliamo la visione del film.

«I segreti sono bugie. Condividere è prendersi cura. La privacy è un furto», recitano i principi guida del ‘Cerchio’, ispirati ovviamente da Orwell («La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»).

The Circle: tra distopia sociale e l’ossessione della condivisione di Gabriella Giliberti continua QUI

di  Sancho Senza Panza

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo riprendendo una dichiarazione dell’AD di FCA Sergio Marchionne in cui si definivano le auto elettriche un’arma a doppio taglio, essenzialmente per l’aumento di domanda e quindi di produzione di energia che provocherebbe una trasformazione di massa del parco auto e per le emissioni all’origine che, comunque non sarebbero poi così basse.

Ci si aspettava che Marchionne fosse bollato di negazionismo, di fatto liquidando il problema alla solita maniera. La reazione dei guardiani del tempio però è stata un po’ diversa, ed ha spaziato dalle accuse di conflitto di interessi a quelle di aver fatto male i conti. Circa il conflitto di interessi c’è poco da dire, è palese e non è un conflitto. Se qualcuno trova strano che l’AD di un industria dica qualcosa contro gli interessi della stessa quel qualcuno vive su Marte. Circa i conti è doveroso specificare.

Qualche numero è uscito anche nei nostri commenti, ma direi che vale la pena riprendere l’articolo di Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, uscito sul Il Manifesto il 4 ottobre: Il pianeta sul volante di Marchionne (occorre registrarsi per leggerlo). Continua QUI

 CE LO CHIEDE L’EUROPA: tutti gli Stati introducano il reddito minimo garantito

Riporta lo Studio Cataldi una notizia ripresa a sua volta dell’agenzia ANSA, la richiesta da parte dell’Europa, tramite il Parlamento Europeo, per l’introduzione nelle Nazioni che compongono la UE dell’istituzione di un reddito minimo garantito, avvenuta tramite la commissione di Occupazione e Affari Sociali e approvata con 36 voti a favore, 7 contrari e 4 astensioni. Il testo verrà votato a fine ottobre in forma plenaria e quindi con la presenza dei rappresentanti di tutte le Nazioni, compresi anche i rappresentanti Italiani. Continua QUI

 ORA AVETE LE BASI. ECCO LA VERA MINA NELLE A.I. NON SCORDATELA PIÙ.

Vi ho fornito le chiavi di base per capire la più grande trasformazione della vita umana dall’Homo Sapiens a oggi, letteralmente. Ora scrivo una cosa che voi non dovrete dimenticare mai, mai per la vita mentre stanno arrivando le nuove TECH in A.I., e che DOVETE impartire ai vostri figli appena raggiungono l’età della ragione.

NE VA DELLA VOSTRA VITA SE SIETE GIOVANI, MA DI CERTO DELLA VITA DEI BAMBINI DI OGGI.

Parto con una metafora. L’aspetto esteriore della nuova era di A.I., Robotica, Blockchain, Deep Learning, Deep Patient, Visual Abstraction, Machine Learning, Virtual/Augmented Reality, Computer Quantistici, Piattaforme mondiali, ecc. supera in abbagliante perfezione gli effetti speciali dei più avanzati film di fantascienza di oggi. Ma in realtà è un’era delle caverne in larga parte fuori controllo. Ecco la metafora: Continua QUI

************

Santa Inquisizione del Web: come fermarla

*********

24 September 2017
from TheLastAmericanVagabond Website

Il servizio segreto U.S. dirige un’offensiva importante sulle forze russe/siriane, ma ne soffre una devastante sconfitta

“Detto in semplice inglese  questo significa che gli Stati Uniti e Daesh hanno perso la guerra … ” Il Saker

Mercoledì sera, un Insider russo ha pubblicato la storia che il ministro della Difesa russo ha affermato: ‘I servizi segreti statunitensi’ avevano diretto un’offensiva importante contro le forze russe-siriane. L’obiettivo era la cattura di 29 militari russi. L’attacco è sfociato in pesanti e drammatici combattimenti che hanno coinvolto molte truppe russe. Le forze sostenute dagli Stati Uniti hanno subito una devastante sconfitta. Perdite incluse:

850 TERRORISTI, 11 SERBATOI, 46 PICKUPS, 20 TRUCKS e 38 MAGAZZINI D’ARMI

Originariamente questo era semplicemente quello che hanno riportato e affermato i russi.

Se è vero, significa una massiccia sconfitta per gli Stati Uniti e Israele e le loro proxy radicali islamici. Molti erano scettici che questo avrebbe potuto essere vero. Anche noi avevamo i nostri dubbi. Dalla pubblicazione di tale articolo, è emerso un sacco di prove che suggeriscono che è in gran parte corretto:

Continua QUI con foto e filmati in lingua inglese.