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L’uomo e l’odio, reattivo/endogeno

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Chi è l’uomo
La domanda: “Chi è l’uomo”, porta immediatamente al nocciolo d’ogni problematica. Se infatti l’uomo fosse una cosa si potrebbe domandare che cosa è, li si potrebbe definire come si fa con un oggetto naturale o un prodotto industriale. Ma l’uomo non è una cosa, né può essere definito come tale , anche se molto spesso come tale viene visto.
Di lui si dice che è operaio, direttore, medico, eccetera, ma così facendo ci si limita a indicarne la funzione sociale; in altre parole, l’uomo viene definito sulla scorta della sua posizione in seno alla società.
L’uomo però non è una cosa, bensì un essere vivente coinvolto in un perenne processo di sviluppo. E in ogni istante della sua esistenza non è ciò che potrebbe essere e magari diventerà.
L’uomo non può essere definito come un tavolo o un orologio; e dall’altro canto, non è del tutto indefinibile. Di lui si può dire qualcosa di più del fatto che non è una cosa bensì un processo vivente. L’aspetto fondamentale, ai fini di una definizione, è che l’uomo può spingersi col pensiero al di là del soddisfacimento dei propri bisogni.
Per lui il pensiero, al contrario di quanto accade nell’animale, non è solo il mezzo per procacciarsi i beni desiderati, ma anche un mezzo per scoprire la realtà del proprio essere e del mondo circostante, indipendentemente da predilezioni e ripugnanze.
In altre parole, l’uomo non è dotato solo di intelligenza, come l’animale, bensì anche della ragione la quale gli permette di riconoscere la verità. E se l’uomo si lascia guidare dalla propria ragione, opera per il proprio bene sia in senso materiale che spirituale.
L’esperienza insegna tuttavia che molti, accecati da brama e vanità, nella loro esistenza privata non agiscono secondo ragione. Peggio: le nazioni agiscono ancor meno secondo ragione perché i demagoghi hanno buon gioco con i cittadini e riescono a far loro dimenticare che, se ne seguono i consigli, condannano alla distruzione la polis e il mondo tutto quanto.
Molti popoli sono andati in perdizione perché non sono stati capaci di sbarazzarsi di passioni irrazionali che ne condizionavano il fare e perché si sono dimostrati incapaci di lasciarsi guidare dalla ragione. E in questo consisteva il grande compito dei profeti veterotestamentari.
Essi non prevedevano il futuro, come comunemente si ritiene facciano i profeti, ma proclamavano la verità, e quindi indirettamente richiamavano l’attenzione sulle conseguenze future dell’agire presente del popolo.
Non essendo l’uomo una cosa che possa essere descritta in un certo senso dal di fuori, lo si può definire solo a partire dall’esperienza personale del suo essere. Sicché la domanda: “Chi è l’uomo?” porta subito all’altra: “Chi sono io?”. E se non voglio cadere nell’errore di trattare l’uomo come cosa, la risposta può suonare soltanto: sono un uomo.
Ma la maggior parte dei nostri simili non hanno sperimentato questa identità: si fanno mille immagini illusorie di se stessi, delle loro qualità, della loro identità. E a volte capita che rispondano: “Sono un insegnante”, “Sono un operaio”, “Sono un medico”; ma questa informazione sull’attività di un individuo nulla ci dice circa lui stesso, e non comporta risposta alcuna alla domanda: “Chi è lui?”, “Cgi sono io?”.
E qui sorge un’altra difficoltà. Ciascuno segue, sotto il profilo sociale, morale, psicologico, eccetera, un preciso indirizzo. Quando e come posso sapere se l’indirizzo che l’altro ha fatto proprio costituisce un orientamento definitivo, o che l’altro può cambiare strada sotto l’influsso di esperienze determinanti?
C’è nell’uomo un punto fisso, tale per cui sia lecito affermare, a ragion veduta che è quale è e mai sarà diverso? In termini statistici, è forse possibile affermarlo a proposito di molti individui: ma si può dire di ciascuno, e ciascuno dirlo a se stesso, il giorno della morte, che avrebbe potuto essere diverso se avesse vissuto più a lungo?
L’uomo può essere definito anche in altra maniera. A condizionarlo sono due tipi di passioni e impulsi, l’uomo di origine biologica e sostanzialmente uguale a tutti gli individui. Esso comprende il bisogno di sopravvivenza, e dunque quello di placare fame e sete, di protezione, di qualche forma di struttura sociale e, sia pure in misura meno impellente, di sessualità.
Le passioni dell’altro tipo non hanno ragioni biologiche e non sono le stesse in tutti gli individui. Derivano da strutture sociali di vario genere, e tra esse vanno annoverate l’amore, l’amicizia, la solidarietà, l’invidia, l’odio, la gelosia, la competitività, la brama di possesso, eccetera.
Quanto all’odio, dobbiamo distinguere tra odio reattivo ed endogeno, concetti in cui ci si serve nell’esempio della depressione endogena in contrapposizione alla depressione reattiva. L’odio reattivo è la reazione a un’aggressione o a una minaccia contro il proprio io o il proprio gruppo, e per lo più scompare una volta cessato il pericolo. L’odio endogeno è un tratto caratteriale: un individuo animato da un odio del genere è continuamente alla ricerca della possibilità di sfogarlo.
In contrapposizione alle passioni di origine biologica, quelle che hanno origine sociale sono un prodotto della struttura sociale del momento. In una società in cui una minoranza sfruttatrice eserciti il dominio su una maggioranza misera e ribelle, ci sarà odio da tutte e due le parti.
Che gli sfruttati odino, è ovvio; quanto alla minoranza dominante, essa odia per paura della vendetta degli oppressi, ma anche perché deve odiare le masse per soffocare il proprio sentimento di colpa e comprovare la legittimista del proprio comportamento oppressivo.
L’odio non può scomparire finché manchino giustizia e uguaglianza; e allo stesso modo non c’è verità finché si debba mentire per giustificare la violenza dei principi di uguaglianza e giustizia.
Tratto dalle mie letture: “L’amore per la vita” di Erich Fromm 

“un maledetto parco di divertimenti”

Video Trascritto dal minuto: 

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Premessa:

Quando si è privi di uno spirito critico, assimiliamo quello che ci viene detto, quello che vediamo in uno schermo e lo prendiamo come fosse oro colato: Ecco perché chi guarda il filmato dall’inizio, non può perdersi l’ultima (messa all’interno del video 30 giorni dopo) parte che giustifica (volutamente) la menzogna messa all’inizio del video.

Quando una fra le più grandi corporazioni del mondo controlla la più efficiente macchina per una propaganda fasulla e vuota in questo mondo senza Dio, io non so quali altre cazzate vengono qui spacciate per verità.

Quindi ascoltatemi, ASCOLTATEMI! La Televisione non è la verità, la televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, è un carnevale, una trup viaggianti di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni e giocatori di calcio.

Ammazzare il tempo è il nostro solo mestiere, quindi se volete la verità, andate da Dio, andate dal vostro guru, andate dentro voi stessi amici perché questo è l’unico posto dove troverete mai la verità vera.

Sapete, da noi non potrete mai ottenere la verità, vi diremo tutto quello che volete sentire mentendo senza vergogna noi vi diremo che Nero Wolf trova sempre l’assassino e, che nessuno muore di cancro in casa del dottor kildare e, per quanto si trovi nei guai il nostro eroe, non temete, (guardate l’orologio), alla fine dell’ora l’eroe vince e vi diremo qualsiasi cazzata che vogliate sentire.

Noi commerciamo in illusioni, niente di tutto questo è vero, ma voi tutti ve ne stati seduti la giorno dopo giorno, notte dopo notte di ogni età, razza, fede; conoscete soltanto NOI! Già cominciate a credere alle illusioni che fabbrichiamo qui, cominciate a credere che la TV è la realtà e, le vostre vite sono irreali, fate tutto quello che la TV vi dice, vi vestite come in TV, mangiate come in TV, tirate su bambini come in TV, persino pensate come in TV.

Questa è pazzia di massa! Siete tutti matti! In nome di Dio siete voialtri la realtà, noi siamo le illusioni. Quindi spegnete i vostri televisori, spegneteli ora, spegneteli immediatamente, spegnete e lasciateli spenti, spegnete proprio a metà della frase che vi sto dicendo adesso ……….

Tratto dal video: 

Il film che assolutamente tutti dovrebbero guardare. 

Visto su:

Stampa Libera

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Le 5 Bugie

Le 5 bugie che vengono insegnate a scuola ai nativi americani.

5). I nativi americani non sono stati sconfitti dai coloni bianchi

Bugia:

Se si aggiunge qualche guerra, e il vaiolo … Non si parla molto di come gli americani indiani sono stati spazzati via.

La caduta della civiltà dei nativi americani è di solito spiegata con la sua incapacità di competere con abilità tecnologica dell’Uomo Bianco.

Verità:

Nei decenni tra la scoperta di Colombo dell’America e lo sbarco a Mayflower a Plymouth Rock, è stata la piaga più devastante nella storia dell’umanità che ha corso la costa orientale dell’America. Solo due anni prima dell’arrivo dei pellegrini, la peste spazzò via circa il 96 per cento dei nativi Americani del Massachusetts.

Negli anni prima della peste, un marinaio di nome Giovanni da Verrazzano risalì la costa orientale e ha descritto come fosse “densamente popolata” da sentire l’odore del fumo dei “falò indiani” a centinaia di miglia al largo.

Gli storici stimano che prima della peste, la popolazione americana era ovunque tra 20 e 100 milioni in più degli europei (l’Europa all’epoca era di 70 milioni). La peste avrebbe ucciso almeno il 90 per cento della nativa popolazione. La peste nera è stata di gran lunga più misericordiosa, uccidendo tra il 30 e il 60 percento della popolazione europea. Non è che i bianchi abbiano sopraffatto i nativi americani; piuttosto, è stato il loro primo uso inconsapevole di terrorismo biologico che ha distrutto la maggior parte dei loro rivali.

4). La cultura dei nativi non era arretrata

Bugia:

Gli Indiani d’America vivevano in equilibrio con la madre terra, erano degli hippy che fumavano quotidianamente dell’erbaccia per fare dei viaggi con la mente.

Verità:

Gli indiani americani erano così bravi a distruggere le foreste che un team di scienziati ambientalisti di Stanford pensano che abbiano causato una mini era glaciale in Europa. Quando la maggior parte degli americani indiani sono morti di quella piaga, tanti alberi sono cresciuti creando un effetto inverso di riscaldamento globale. Più anidride carbonica è stata risucchiata dall’aria, portando l’atmosfera terrestre a trattenere meno calore.

Cahokia è una enorme città dei nativi americani situata a East nella moderna St. Louis. Una città abbandonata momentaneamente, dove la gente bianca ha avuto modo di rilevare alcune prove, che hanno lasciato suggerire avesse avuto una economia complessa con rotte commerciali verso i Grandi Laghi e giù fino al Golfo Messico. Nel 1250, era più grande di Londra, caratterizzata da una società sofisticata con un centro urbano, villaggi satelliti con case dal tetto di paglia che costeggiano le piazze centrali.

E non è neanche stata menzionata la versione americana della Grande Piramide: Bocca del Monk. La Piramide di Cahokia che ha reso le piramidi egiziane delle nane al suo confronto, sia in termini di dimensioni che in grado di difficoltà . Il tumulo contiene più di 2.160 milioni di libre di terra e pietre, alcune delle quali hanno dovuto essere trasportate da centinaia di miglia di distanza, per assicurarsi un monumento gigantesco al centro della città dove è stato vivacemente colorato. Allora non c’era nessun camion, solo lavoro umano che ha spostato letteralmente una montagna di terra.

3). Colombo non ha scoperto l’America …  I Vichinghi l’hanno fatto.

Bugia:

L’America è stata scoperta nel 1492 perché gli europei stavano cominciando ad essere curiosi del mondo esterno grazie al Rinascimento e all’Illuminismo e gli europei del tempo erano in generale le prime persone intelligenti.

Verità:

Ecco quello che sappiamo. Sono stati i Vichinghi che fondare con successo una colonia in Groenlandia che durò per 518 anni (982-1500). Per mettere attualmente in prospettiva, l’insediamento europeo bianco noto come gli Stati Uniti dovranno attendere fino al 2125 in modo da paragonarla alla longevità. I Vichinghi hanno inviato diverse spedizioni verso sud per cercare di trovare quello che chiamavano Vineland – che gli storici ritengono fosse la costa orientale del Nord America.

Dopo aver trascorso un paio di decenni furtivamente a terra facendo dei raid a “Vineland” per il legno, i Vichinghi si sono stabiliti per due anni nell’anno 1005 nel Nord America. Hanno creato con successo la prima colonia americana europea. Furono presto espulsi dai nativi, il loro leader fu colpito al cuore da una freccia.

Se i nativi americani erano stati in grado di resistere alle loro malattie, non c’era modo che i bianchi i bianchi avessero potuto colonizzare quelle terre senza essere ripetutamente picchiati da grandi asce e infilzati con grandi bastoni appuntiti.

2). Le Bugie di Colombo

Bugia:

Colombo scoprì l’America, ma la sua squadra lo stava gettando in mare, se al momento in cui si stava verificando non fosse stata avvistata la Terra. I pellegrini si stabilirono in quella terra con successo e, da parte degli europei non c’era bisogno di avere una testa di ponte da quelle parti … Ci sono rimasti per quasi 150 anni e tra questi due eventi non è accaduto assolutamente nulla.

Verità:

Prima di tutto, Colombo non fu il primo a scoprire l’America. Né tanto meno lo sono stati i Vichinghi, dato che tecnicamente i nativi americani erano venuti da discendenti che avevano attraversato terre e mari quando hanno lasciato l’Africa per sparpagliarsi nel resto del mondo, diversi millenni fa. Il suo viaggio non era nemmeno particolarmente difficile; hanno goduto una navigazione tranquilla e la sua vita non è mai stata in pericolo. Colombo morì ricco, e sapeva esattamente quello che aveva trovato; scrisse nel suo diario, “Credo che questo sia un vasto continente che fino ad allora era sconosciuto.”

Quando non riusciva a trovare abbastanza oro per fare un viaggio abbastanza redditizio, metteva a ferro e fuoco i nativi americani schiavizzandoli. Colombo senza dubbio ha scoperto l’America ma, nello stesso periodo di 15 anni ha anche inventato la schiavitù americana.

C’erano un sacco di situazioni infruttuose (degenerazioni orribili come il cannibalismo) nel tentare da parte dei pellegrini di scoprire l’America dopo l’arrivo di Colombo. Non è un caso che i pellegrini si stabilirono in America due anni dopo nel New England dove è stato svuotato del 96 per cento degli indiani americani che vivevano lì. Secondo James W. Loewen bugie My Teacher Told, la peste avrebbe spianato la strada ai pellegrini per stabilirsi sui cadaveri dei nativi americani.

1). I coloni bianchi hanno lottato contro la Giungla per creare l’America

Bugia:

I pellegrini sono stati i primi coraggiosi che hanno portato la civiltà verso la frontiera, sopportando condizioni estreme per domare la terra così come è oggi.

Verità:

In documenti scritti nei primi tempi da parte dei coloniali, costantemente si imbattono nei “coloni” che sconvolti si accorgono del deserto americano. Le foreste orientali, generalmente sono state interpretate da grandi scrittori americani di quello che era una “spessa, e vasta ininterrotta foresta di alberi” che non esistevano più da tempo, così come i coloni europei bianchi effettivamente li avevano presentati. I pellegrini non potevano credere alla loro fortuna quando hanno scoperto che le foreste naturali americane contenevano “orti, lande deserte di pini e ampi boschi di castagno, noce e rovere.”

I pionieri che si stabilirono in quello che oggi è dell’Ohio hanno scoperto che la naturale foresta è cresciuta in un modo da “assomigliare a parchi inglesi.” I pellegrini hanno appositamente scelto Plymouth proprio perché era una città recentemente abbandonata. Hanno scelto Plymouth Rock per i “suoi bellissimi campi che recentemente sono stati eliminati, per essere piantumati a mais e per il suo utile porto.”

C’è stato detto che i pellegrini sono stati aiutati da uno Squanto indiano americano (membro della tribù Patuxet), che parlava inglese. Come è successo? L’indiano Squanto era della città che sarebbe poi diventata Plymouth, ma tra l’essere nato lì e l’arrivo dei pellegrini, aveva subito la schiavitù, è stato poi spedito in Europa e poi fuggito per imbarcarsi su di una nave per tornare a casa. Quello che ha scoperto poi arrivando a casa è stato veramente tragico.

L’indiano Squanto era stato rapito a Cape Cod da coloni bianchi quando era ancora bambino e venduto come schiavo in Spagna. Fuggito successivamente e, avendo imparato abbastanza bene l’inglese ha convinto qualcuno a portarlo nel “Nuovo Mondo”. Quando finalmente è tornato a casa, ha trovato la sua città deserta. La peste aveva spazzato via la popolazione due anni prima, uccidendoli tutti.

Così decise che, poiché nessuno stava usando e lavorando la terra, avrebbe condiviso le sue conoscenze con i pellegrini, che avevano preso così tanto da lui, insegnando loro come sopravvivere sulle tombe dei suoi familiari e amici.

Il confronto viene fatto con Jamestown, il primo insediamento inglese in Virginia, i suoi abitanti stavano morendo di fame perché non sapevano come far crescere il proprio cibo. I primi Virginiani erano così disperati che andavano dai nativi americani ad offrire se stessi come schiavi dagli americani indiani in cambio di cibo. Jamestown è il più antico insediamento coloniale di successo in America, ma rende il racconto meno eroico di quello descritto dai pellegrini.

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Effimera Oscurità

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Dove sta la verità

Quando dico che è la verità, non è per convincere coloro che non la conoscono, ma per difendere coloro che la conoscono. William Blake  Il cammino solitario

Il cammino solitario 

Risvegliare la verità sulla nostra realtà manipolata, sull’accozzaglia umana e la natura del mondo frattale, è uno schiacciante shock tossico e poiché una rivelazione dopo l’altra fa scuotere la nostra psiche e il tappeto della normalità ci viene tolto da sotto i piedi…siamo irrimediabilmente trasformati.

Le nostre idee preconcette sulla realtà si disintegrano e le pareti del comfort che ci siamo costruiti cadono come tessere di un domino e sono spazzare via.

Le nostre necessità e i nostri desideri personali svaniscono fino ad arrivare ad una nuova coscienza.

Non stiamo più vicini ai famigliari, non abbiamo tempo per conversazioni superficiali e senza senso e quando cerchiamo di esprimere il nostro nuovo modo di vedere, anche le persone più vicine a noi ci guardano con apatia e in maniera ridicola.

Siamo “esseri cambiati” che percorrono un cammino solitario, senza sapere di chi “fidarsi” o dove cercare risposte… però dobbiamo cercare… non c’è un’altra opzione per noi.

Per un certo tempo ci troviamo in una terra sconosciuta a lottare con i dubbi e mettendo alla prova il nostro buon senso… una cosa è certa però, non potremo mai tornare alla “normalità”

Il fumo nero del diario spirituale

Visto che abbiamo perso la normalità, possiamo cadere preda del fumo nero dei programmi spirituali negativi durante la nostra ricerca della verità.

Dobbiamo imparare a riconoscere l’ordine del giorno alieno elaborato con cura dalle religioni organizzate, la disinformazione spirituale, “i maestri carismatici”, le teorie ingannevoli, i culti esoterici, il pensiero delirante e le strade che non conducono a niente di spirituale.

Nel web, nelle librerie e nelle biblioteche ci sono tonnellate di informazioni sull’illuminazione e sembra che oggigiorno qualsiasi cosa possa passare per “spirituale”.

Vediamo ridicole manifestazioni di zelo religioso tra giocatori di futbol dopo che hanno segnato un gol, e la religione organizzata è piena di sacerdoti dall’apparenza benevola che molestano i bambini piccoli, bacchettano i loro benefattori con il dogma striminzito, e le crociate spirituali di sangue del nostro Dio contro di loro.

La spiritualità è un grande affare

Il mondo dell’occulto religioso è un affare “pseudo-spirituale”, uno schema per far denaro che approfitta di coloro che hanno paura e sono confusi… diretto dai satanisti, dagli egoisti, da coloro che fanno proseliti, da ciarlatani e predatori spirituali, il tutto mosso dalla loro formula personale che proviene dallo spirito per l’illuminazione la loro mercanzia è la duplicità, l’inganno e il controllo.

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La maggior parte dei venditori di fumo nero sono molto convincenti e carismatici, il loro modo di fare è come quello del dottore con i suoi pazienti, del politico convincente e hanno l’ardente entusiasmo del complesso del ‘messia, salvatore del mondo’.

Sono venditori di olio di serpente spirituale che inseguono denaro, sesso e potere.

Sono stato coinvolto nell’affare dell’esoterismo per quarantacinque anni e sono sorpreso nel vedere la quantità di persone “sensate” che si lasciano  intrappolare dalle stupidaggini, danno denaro, danno mente e corpo a dei bugiardi, delinquenti sessuali e pedofili, guru e maestri di stalking conclamati, che non saprebbero distinguere una verità spirituale anche se gliela mettessero sotto il naso, e per l’esperienza che ho, non serve avvertire il gregge che l’oggetto della loro devozione è un lupo mascherato da pecora.

Separare il grano spirituale dalla paglia

Come possiamo separare il grano dalla paglia, i venditori di fumo nero dalla luce della verità?

L’antico proverbio:

‘Non perché sia bello, è una buona persona’ ci servirà abbastanza.

Se ci soffermiamo ad osservare uno qualsiasi di questi venditori spirituali che incontriamo, vedremo immediatamente chi è amorevole e umile e chi è un predatore in cerca di ‘un’opportunità’.

“Lo conoscerete per i suoi frutti”.

(Matt7: 19)

La spiritualità e il regime vegetariano

“Ho sempre trovato difficile non considerare che il ruolo del macellaio non coincida con quello di un carnefice.” “Le Confessioni” Alphonse de Lamartine”

Probabilmente è sicuro supporre che il lettore sia d’accordo con il fatto che l’assassinio non è cosa buona e che il cannibalismo è riprovevole, però coloro che per cui è giusto uccidere persone sono soliti credere che l’uomo ha diritto di uccidere gli animali.

Questa credenza si basa sul fatto che solo gli uomini hanno un’anima che è potenzialmente immortale.

Abbiamo visto però che è la vanità dell’uomo a fargli pensare che solo lui ha un’anima e che sono loro nelle condizioni migliori per giudicare e per dirci che le creature hanno un’anima. La credenza che non hanno anima e che la personalità è un’invenzione vana del cervello umano che giustifica il desiderio dell’uomo di usare le creature come gli pare e piace.

Quanto più uno osa pensare alle conseguenze del mangiare carne e alla confusione della crudeltà e alla sofferenza che implica, più difficile sarà credere che i maestri religiosi non sono mai riusciti a far sostenere ai propri seguaci, la sconcertante credenza che era un mezzo di sostentamento di un disegno divino.

E’ facile esporre gli orrori del commercio della carne ed è altrettanto incredibile vedere come gli uomini e le donne cristiane possono mangiare coscientemente la carne di creature che erano state condannate alla morte nelle condizioni più spaventose”.  The Rev V.Holmes-Gore Non li abbiamo amati

La lenta frequenza della crudeltà, la sofferenza e la morte

Tutto è ciclico e l’aspirante ricercatore della verità si renderà conto che la risonanza delle vibrazioni del movimento più veloce, la frequenza dell’ascesa, non si può ottenere se il corpo e lo spirito sono saturati da campi di paura e di miseria… e la carne putrida delle creature intrise di anima che con tanta spietatezza inseguiamo, assassiniamo e di cui ci alimentiamo.

Tutto è una risonanza, il vibrare più rapidamente è uguale alla quantità di amore e di compassione che portiamo dentro…

Certo che esistono pessimisti “spirituali” che urlano le loro scuse dai tetti, in uno sforzo per giustificare la loro “vacca sacra”…il consumo delle cose morte! E questo va bene per loro…

Io, però, non ho mai conosciuto un vampiro spirituale.

Non c’è ritorno

Sta a noi risvegliarci, e per quanto brutta possa essere la verità sulla nostra realtà, ci è stato fatto un dono… il dono di vedere.

Dobbiamo aver fiducia nei nostri cuori e nella nostra intuizione che ci guida con sicurezza nel tempestoso mare della vita… E unirci ad altri nel cammino verso la Verità, i nostri pensieri sono attenuati dalla saggezza e i nostri cuori pieni di amore.

*** 

Ascolta uomo, e ascolta la mia voce, apri il tuo spazio mentale  E bevi dalla mia saggezza. Oscuro è il cammino della vita attraverso il quale viaggiate, molte le insidie che si trovano sul tuo cammino. Cerca sempre di ottenere una saggezza maggiore,  raggiungila e avrai luce sul tuo cammino. Apri la tua anima oh uomo, al Cosmo e lascia che esso confluisca con la LUCE DELLA TUA ANIMA, è eterna, e l’oscurità è effimera,  cerca sempre, oh uomo, la LUCE. Sappiate che quando la luce riempirà il tuo essere,  l’oscurità scomparirà presto da te. Le Tavole Smeraldine di Thoth l’Atlante  di Doreal

di Elva Thompson 13 ottobre 2014
dal Sito Web HeartStarBooks
traduzione di
Nicoletta Marino 

Versione originale in inglese 

Versione in spagnolo

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