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Quarzi – Zirconi o Diamanti?

 

Foto di https://www.needpix.com/

Fake News e proiezione malattie del nostro tempo … ma una cura c’è  

di Anna Polodal Sito Web Pressenza

  • Accuse a Corbyn dopo le elezioni nel Regno Unito

  • Voto della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti a favore dell’impeachment di Trump
  • Salvini accusato di sequestro di persona e abuso d’ufficio per i 131 migranti bloccati per tre giorni a bordo della nave Gregoretti della Guardia costiera italiana

Queste tre vicende, in apparenza distanti tra loro, hanno in realtà degli elementi in comune che si possono riassumere in tre parole:

fake news e proiezione…

Cominciamo da Jeremy Corbyn:

viene accusato di aver portato il Partito Laburista alla disfatta nelle elezioni di una settimana fa.

E’ vero, i laburisti hanno perso, ma questo dato va letto alla luce del sistema elettorale uninominale vigente nel Regno Unito, in base al quale viene eletto il candidato che nel collegio ha preso il maggiornumero di voti I laburisti hanno perso l’8% dei voti rispetto alle elezioni del 2017 e i conservatori hanno guadagnato l’1,3%

L’aumento complessivo dei voti conservatori dunque è limitato, ma gli effetti sulla composizione del Parlamento li portano ad avere la maggioranza assoluta dei seggi.

 Passiamo alle altre accuse rivolte a Corbyn, puntualmente smontate dall’articolo pubblicato nel sito I Diavoli:

Ha spostato il partito troppo a sinistra.

E infatti ha preso solo un milione di voti più di Ed Miliband e Tony Blair e due milioni più di Gordon Brown, gli ultimi candidati centristi del Labour.

È un vecchio rottame, figlio di antiche ideologie che non tengono il passo con il contemporaneo. E infatti ha stravinto nella fascia di età 18-30 e vinto in quella 30-50. Ha perso di poco tra gli over 50 e di molto tra gli over 65.

Terzo elemento, la campagna di odio e calunnie denunciata da Ken Loach sul Manifesto:

E’ stata scatenata un’ondata di odio nei confronti di Corbyn e dei leader della sinistra, un livello di violenza che non avevamo mai visto.

Un uomo di pace è stato chiamato terrorista. Un uomo che ha passato tutta la vita a combattere il razzismo è stato tacciato di essere razzista.

Ma questa accuse purtroppo sono arrivate anche dall’ala destra del partito laburista.

E così Blair, un criminale che ha trascinato il paese in una guerra illegale come l’invasione dell’Iraq sulla base di prove false (le famose armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, mai trovate perché inesistenti) si permette di criticare e dare lezioni a un politico e un attivista che nel 2017 ha ricevuto il Premio per la Pace Seán MacBride, assegnato dall’International Peace Bureau a una persona o a un’organizzazione che si è distinta per il suo lavoro per la pace, il disarmo e i diritti umani.

Una notizia passata del tutto sotto silenzio dai media mainstream.

Sulla stessa linea di Blair le accuse di aver causato la sconfitta laburista con un programma troppo radicale avanzate dai suoi omologhi italiani, Renzi in testa.

Ecco come risponde Cremaschi di Potere al Popolo:

Il Manifesto del Labour prevede: vaste nazionalizzazioni, sanità scuola università pubbliche gratuite, tasse ai ricchi, controllo sui capitali, riconversione ecologica, riduzione dell’impegno NATO e taglio al nucleare, sostegno ai palestinesi.

Quando in Italia un partito con questo programma prenderà il 32% (i voti della Lega), si potranno dare lezioni a Corbyn.

Passiamo ora alla reazione scomposta di Donald Trump al voto favorevole all’impeachment espresso dalla Camera dei Rappresentanti:

un uomo che si è distinto fin dalla campagna elettorale di 4 anni fa per le sue dichiarazioni razziste, misogine e cariche di odio e una volta eletto ha continuato con lo stesso stile, ha dichiarato:

Democratici consumati dall’odio, vogliono annullare le elezioni.  

Dopo tre anni di caccia alle streghe, bufale, vergogne, truffe, i democratici stasera stanno cercando di annullare il voto di decine di milioni di patrioti americani” e ha accusato l’opposizione di abuso di potere.

Tutto questo detto da chi ha attuato politiche disumane, separando le famiglie di migranti alla frontiera tra Messico e Stati Uniti e mettendo in gabbia dei bambini e da quattro anni alimenta l’odio e la paura per il diverso… 

Qui entriamo nel campo del secondo elemento,

quello della proiezione, ossia un meccanismo di difesa definito in psicologia arcaico e primitivo, che consiste nello spostare sugli altri sentimenti e caratteristiche propri, accusandoli dei difetti che in realtà ci appartengono. In questo caso, presentarsi come vittima e accusare gli altri dei propri comportamenti.

Lo stesso atteggiamento tenuto dall’ex Ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini, un vero campione in questo campo.

Carola Rackete lo ha denunciato per diffamazione per la violentissima campagna condotta contro di lei e la ONG Sea Watch, definita,

un’organizzazione illegale e fuorilegge” i cui membri sono “complici di scafisti e trafficanti, delinquenti, sequestratori di esseri umani”.

E questo sono solo alcuni esempi del linguaggio usato dall’ex Ministro degli Interni nei confronti della Sea Watch e di tutte le altre ONG che salvano vite in mare.

Accuse poi riprese dai suoi sostenitori attraverso i social media e nel caso di Carola Rackete anche nella realtà, sconfinando in commenti di incredibile violenza e volgarità.

Come dimenticare gli insulti vergognosi che l’hanno accolta allo sbarco a Lampedusa? 

Peccato che i veri complici di delinquenti e sequestratori di esseri umani siano proprio i governi italiani che hanno stretto accordi con la Libia (da quello Gentiloni, ai due governi Conte), finanziando la Guardia Costiera che intercetta i migranti e li riporta nell’inferno dei campi di detenzione.

E peccato anche che il tribunale dei ministri di Catania abbia appena chiesto al presidente del Senato l’autorizzazione a procedere per sequestro di persona nei confronti di Salvini per non aver assegnato un porto sicuro alla nave Gregoretti della Guardia costiera italiana.

In pratica, bloccando a bordo della nave 131 migranti Salvini ha abusato dei suoi poteri.

La stessa accusa avanzata nel caso della nave Diciotti:

in quell’occasione l’autorizzazione a procedere venne negata grazie al voto dei 5Stelle, che invece ora hanno dichiarato che voteranno a favore.

Ed ecco la reazione di Salvini, dai toni molto simili a quelli di Trump davanti alla notizia della richiesta di impeachment:

Rischio fino a 15 anni di carcere.

Ritengo che sia una vergogna che un ministro venga processato per aver fatto l’interesse del suo paese. Sono indagato perché ho difeso la sicurezza, i confini e la dignità del mio paese, incredibile…

Quale antidoto si può opporre allora a questo diluvio di falsità e malafede? Forse basterebbe ricordarsi il grido del bambino “Il re è nudo!” nella fiaba di Andersen.

Dire la verità, smascherare complicità, omissioni, viltà, calunnie e menzogne:

è questo il compito dei media indipendenti.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld 

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Il PD come un diamante? Domenica prossima vedremo 

Manca una settimana e vedremo nonostante quanto si sia detto dalla sconfitta del PD nelle Marche, se il PD come i diamanti è per sempre o meno in Emilia Romagna, domenica 26 con le Regionali!  

Sinceramente me ne importa poco, come poco mi importa che torni a governare Salvini che per quanto mi riguarda il suo unico fine è stato vedere se aveva la capacità di mantenere le promesse elettorali per cui era stato votato, quindi più che altro per avere la dimostrazione se dopo tanti quaquaraqua si fosse messo in fila un’altro e per quanto mi riguarda, non è che si sia proprio meritata tutta la mia fiducia!  

Ora, passi per aver impedito il proliferarsi degli sbarchi, ma che fine ha fatto la promessa di togliere la Nazione Italia dal pantano europeo? Eh già, perché per completare la prima promessa, ovvero “stop ai clandestini” e poi rimani mani e piedi in una Comunità che ti rifila anche i propri, dopo aver con le navi Ong disatteso il Trattato di Dublino, dove ogni nave rappresenta in mare il primo paese di sbarco e se trasportati in Italia per qualsiasi clandestino questo non è il primo paese di sbarco semmai il secondo, e non vai poi a Bruxelles a montare un casino decretando l’uscita dell’Italia dalla Comunità, peraltro lasciando loro con il cerino acceso in mano, poi hai ben poco da recriminare, se pensi di poter cambiare l’Europa rimanendovi mani e piedi dopo che ti hanno messo ai ceppi, solo un idiota può pensare di farlo e visto che non sono tempi di seguire idioti, ma di seguire semmai gente con le palle tipo Enrico Mattei style, ma dove vuoi andare paragrafando una mitica canzone – se la banana non ce l’hai? – eh già perché se non metti in conto di contare in Europa come un pesciolino, quando nuotano nella vasca europea squali come Francia e Germania e Nazioni come Olanda e Lussemburgo pensano di farti il culo senza averne capitolo né capacità, non puoi fare altro che attendere il tuo turno per finire nelle loro fauci, dopo esserci peraltro già finito in quasi venti anni di europa dove già il 50% delle nostre risorse sono andate perse, non puoi proprio pensare che rimanere in questa Europa sia il fare migliore, specie quando il resto del mondo ti dice scappane al più presto, avendo questi capito che l’Europa cosi composta è una trappola per l’Italia e tu che dici di operare per il bene dell’Italia no, indica che chi non è in grado di risolvere il problema entra a farne parte e Salvini da questo punto di vista entra a tutto titolo a farne parte! Punto.  

Con quanto appena espresso, spero sia chiaro il mio punto di vista. Salvini non è la soluzione per uscire da questo giro di giostra ipocrita su cui la sinistra con Prodi ha tenuto tanto a farci salire, il fatto stesso poi, che il Movimento non abbia capito che con 113 basi militari americane sul territorio, non è poi alla Cina che devi rivolgerti per gli investimenti ancora meno per investimenti sul 5G, consapevoli peraltro che il precedente Governo Renzi finanziando la Clinton e dando a Obama affidamento, nonostante tutto vince in America l’antagonista politico Trump, con evidenza di politica estera nei sai quanto un giardiniere in Sala Server e… tranquilli che si vede! Anche perché prima di rivolgerti alla Cina, si doveva mettere in conto, che se non vuoi avere a che fare con l’America, non puoi farlo se prima non ti sganci chiudendo tutte le basi e chiedere supporto alla Russia mettendoti almeno sotto il suo protettorato, annullandole se non altro prima, tutte le sanzioni rimesse loro con la Comunità che hai frequentato per 20 anni, uscendo oltre che dall’Europa anche dalla Nato, pensare invece come ha fatto Di Maio di poter passeggiare impunemente sulla Via della Seta, senza che questo non avesse un costo, se lo hai fatto indica che più che deficiente sei un perditempo a tempo pieno! E non a caso anche questo si vede! Cosi come si vede l’improduttività di un Ministero che non si può mettere in mano a chi ha la sola esperienza di vendere lacci, noccioline e cornetti gelato sugli spalti del San Paolo diventa di un’inutilità a tutto tondo se messo in un Ministero, che dopo quello che si occupa di economia, è il secondo che si occupa del benessere della Nazione e non può presiederlo il primo sprovveduto, solo perché questi è nelle grazie di Grillo e in un anno di governo ha già perso oltre il 50% del sostegno dei votanti! Anche perché checché ne dicano i vari soloni scorreggioni del PD, che amano definirsi senza esserlo intellettuali o filosofi mancando principalmente di qull’intelletto che dovrebbe fare la differenza, anche perché se ne avessero… non potrebbero in alcun modo sostenere una vergogna come l’attuale Governo come tutti i precedenti di sinistra che si sono susseguiti, che tutto hanno come pretensiosità che quello di volere il bene della Nazione. la quale, passo dopo passo si avvia verso il precipizio senza però nessuno che metta come merita, un freno. 

In ogni caso Domenica avremo modo di capire se la gente comune che paga per tutti ogni cosa, avrà capito o meno se è il caso di uscire dalla buca, nella quale la politica di sinistra ha buttato la gente sprovveduta, che ha finora dato loro fiducia. 

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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Professor Barbero, la pianti di dire la verità sull’Europa

Oh, Barbero! Che hai fatto

Lo storico piemontese Alessandro Barbero è l’intellettuale italiano oggi maggiormente coccolato dai media. Non è divisivo come Vittorio Sgarbi e Diego Fusaro, non si acconcia da hipster come Massimo Cacciari e non si improvvisa tuttologo di calcio come Mughini. Barbero buca il video con il suo aplomb anglosassone ed i suoi occhiali da secchione; sa catturare l’attenzione anche dello spettatore più pigro grazie ad una voce entusiasta e così “chiara e distinta” da far impallidire le idee di Cartesio. E’ simpatico, Barbero, anche quando ti dice cose che non avresti mai immaginato e ti fa sentire ignorante. 

Non solo. Barbero è riuscito ad imporsi come il conferenziere più amato dagli italiani anche sul web, dove spopolano i suoi video-pipponi lunghi due ore su figure storiche come Carlo Magno e Napoleone. Roba che Paolo Mieli non ci dorme la notte, per l’invidia!  

Ecco perchè il medievalista torinese è riuscito in questi anni ad uscire dalle polverose stanze dell’Accademia per entrare nei salotti buoni della televisione. Non è raro vederlo come conduttore a Rai Storia oppure a fianco di Piegiorgio Odifreddi a riempire i teatri. Insomma, Barbero è uno storico che sembra venire dal mondo anglosassone: uno storico che ce l’ha fatta. 

Eh già, perchè mentre in Italia l’allegra brigata del Ciccap è riuscita a convincerci tutti che al primo potere ed al quarto potere devono sedere solo i positivisti in stile Piero Angela and Son, altrove anche i classicisti, i filosofi e gli storici hanno un ruolo che non rimane relegato ai banchi di scuola. Boris Johnson – pochi lo sanno – è un classicista, Noam Chomsky un filosofo ed un sociologo, Henry Kissinger, uno storico. 

Barbero, dunque, è uno dei pochissimi umanisti che in questo Paese non è costretto a sbarcare il lunario dando ripetizioni di latino agli studenti del ginnasio. 

Fino a quando… 

Fino a quando, poco prima di natale, Massimo Bernardini non ha commesso il passo falso di intervistarlo sulla democrazia. In quel di Reggio Emilia, per l’esattezza al Teatro Asioli di Correggio, il conduttore di Tv Talk ha (mal)pensato di portare Barbero sulla strada dell’europeismo convinto. Un dialogo che nelle intenzioni del giornalista doveva condurre il pubblico emiliano (e come tale di sinistra per definizione) nel petaloso mondo dell’invincibile Europa, dell’euro irreversibile, e dell’antisovranismo militante. 

Qualcosa, però, è andato storto. 

Non senza lo stupore dell’intervistatore e del pubblico, sull’Eurosistema Barbero ha avuto l’ardire di dire la verità. 

Dopo aver chiarito la funzione principale dei parlamenti in una democrazia moderna (legiferare e controllare l’operato dei governi), il dialogo è andato circa così: 

Barbero. “La costituzione vuol dire: eleggiamo un parlamento! dalla rivoluzione francese in poi i popoli hanno voluto le costituzioni ed in esse il ruolo del Parlamento è chiarissimo. Il popolo ha detto eleggiamo un parlamento. Ed il governo? Il governo deve rispondere al parlamento!!! 

Su queste cose c’è una confusione enorme oggi, anche nel nostro Paese. Storicamente, la differenza tra PARLAMENTO e GOVERNO è chiarissima. Il governo prende le deicisioni dopo essere stato nominato da un Presidente della Repubblica (una volta era il Re). Non è un dettaglio da niente… il presidente della repubblica, che è un po’ come l’equivalente del Re, nomina il governo. Ma il governo deve avere l’approvazione del parlamento eletto dal popolo. Il parlamento serve a quello! Quando il parlamento non vota la fiducia, il governo cade. 

Ora, io come molti non ho le idee chiarissime di come funzioni l’Europa, ma non mi sembra proprio che funzioni così… 

Non mi sembra che tutti i giorni la commissione europea prenda le decisioni e debba poi andare tutti i giorni in Parlamento col rischio di cadere perchè ai rappresentanti del popolo non va bene… 

A me non sembra che funzioni così (e se funziona così riesce a non farlo vedere molto bene), e la gente questo lo percepisce”. 

Giornalista. “Però da 40 anni noi stiamo votando direttamente questo Parlamento Europeo. Tutti gli europei votano il parlamento, mandiamo rappresentati dal 1979”. 

Barbero. “Ma – chiedo per sapere… – il Parlamento Europeo, può far cadere il governo europeo?” 

A questo punto, sul teatro Asioli cala il gelo.  

Bernardini non risponde. 

Il pubblico non fiata. 

In pochi secondi, in una riga dattiloscritta, seppur con educazione e attraverso la forma dubitativa della domanda, Alessando Barbero – storico dei media ufficiali – dice quello che tutta la controinformaione degna di questo nome urla da anni fino a farsi uscire le vene dal collo, e cioè che 

L’UNIONE EUROPEA NON E’ UNA DEMOCRAZIA 

Insomma, il Re è nudo, solo che stavolta a dirlo non è stato un bambino, ma uno dei più grandi accademici italiani.

Allora faccio un appello allo stimato storico torinese: professore si fermi qua! 

Professore si fermi ora!

Vuole continuare ad andare da Piero Angela? Vuole rimanere in cima alle classifiche dei libri e pubblicare per Sellerio, Laterza e tutta la compagnia? Vuole continuare ad essere invitato dai media che contano e ad essere osannato nei teatri? 

Allora la pianti di dire la verità sull’Europa. E’ pericolosissimo! A sto punto, non mi stupirei se la sbattessero fuori dall’Università.  Ma cosa le è saltato in mente? Preghiamo. 

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Arconti: L’abisso della verità – le forze anti-risveglio – la sicurezza dell’ignoranza

 

Le Forze anti risveglio degli Arconti

di Mateo Sol dal sito LonerWolf 

 La forza e il grado della benevolenza interiore di un uomo evoca in altri un grado proporzionato di malevolenza.  Gurdjieff   

Ho incontrato per la prima volta la conoscenza delle forze anti-risveglio mentre ero profondamente immerso nel libro “The Herald of Coming Good” del famoso mistico GI Gurdjieff.

Nel libro, Gurdjieff descrive che ci sono certe forze nella vita chiamate Tzvarnoharno, una parola originariamente coniata dal re Salomone della Giudea.

Tzvarnoharno è una forza che emerge tra le persone che portano alla distruzione a chiunque tenti di aiutare l’umanità e si traduca nella distruzione di tutti i loro sforzi.

In sostanza, Gurdjieff stava descrivendo ciò che sono venuto a incontrare nel mio viaggio molte volte.

In termini psicologici, potremmo dire che Tzvarnoharno è una “forza inconscia collettiva” il cui primo istinto è quello di opporsi a qualsiasi controforza che sta tentando di svegliare le persone.

In questo articolo, la mia intenzione è di esplorare questa forza di anti-risveglio, come sono sorti in modi diversi nel corso della storia e come li puoi sperimentare nel tuo stesso viaggio.    

Cosa sono gli Arconti?  

Gli gnostici, un ramo mistico del cristianesimo, hanno conosciuto le forze anti-risveglio per secoli e hanno scritto su di loro nel loro lavoro descrivendoli come “Arconti“.

Gli gnostici credono che gli Arconti siano i servitori del Demiurgo, il “dio creatore” che si trova tra la razza umana e l’esperienza della divinità.

Questa divinità può essere raggiunta solo attraverso esperienze mistiche che chiamano gnosi.

Sebbene gli Arconti siano spesso raffigurati come creature ermafrodite e dall’aspetto alieno con un appetito insaziabile per stupro e violenza, non è la paura che usano per prevenire la trascendenza, ma l’ignoranza

Secondo il Vangelo Gnostico di Filippo, l’obiettivo principale della forza Archonica è quello di mantenere gli umani ignoranti delle loro origini divine oltre l’universo fisico.

Più mi sono avventurato nel mio viaggio di crescita e di cambiamento, più sono arrivato a vedere che c’è molta verità nell’idea di forze anti-risveglio.

L’universo funziona in una sorta di equilibrio, un organismo autoregolante in perfetta armonia. Qualsiasi cosa tenti di disturbare quell’equilibrio, viene immediatamente attaccata dagli anticorpi dell’universo, gli Arconti.   
 

L’abisso della verità  

Se osserviamo da vicino la storia, di solito vediamo che il lavoro di cercatori di verità, mistici e saggi è stato improvvisamente abortito o sabotato in modi diversi.

L’esempio più noto è la “crocifissione” di Gesù, in cui possiamo vedere la “forza inconscia collettiva” all’opera, distruggere qualsiasi cosa cerchi di inondarla di luce e di scurirla con l’oscurità.

Altri esempi di maestri spirituali che hanno sperimentato le forze arconiche sono quelli di

  • Socrate (che fu avvelenato)
  • sufi sage Al-Hillaj Mansoor (che è stato giustiziato)
  • numerosi altri truth seeker come Galileo, Darwin, Pasteur, i fratelli Wright,

… e innumerevoli altri che sono stati messi a tacere, respinti o perseguitati per i loro messaggi.

Noterai che al livello che sfidavano lo status quo era il livello in cui erano stati respinti da altri.

Quindi, in primo luogo, perché le forze arconiche anti-risveglio esistono …?

La risposta è che il nostro inconscio collettivo è profondamente attaccato ai modi statici di essere perché è terrorizzato dal cambiamento.

La nostra profonda paura del cambiamento alla fine si concentra sulla nostra paura di svegliarci, perché al centro del nostro essere, sappiamo che abbracciare il cambiamento significa abbracciare la morte di ogni cosa come la conosciamo.

Ho sperimentato troppo spesso le forze arconiche attraverso il mio sviluppo e gli insegnamenti. Ogni volta che mettevo in discussione qualcosa che non percepivo intuitivamente era giusto, sono stato accusato di essere un “asino intelligente” o un “piantagrane ribelle” dalle persone intorno a me.

E ora, come insegnante che scrive su questi argomenti su questo sito, sono spesso accusato tramite e-mail e messaggi come “menti corruttrici” o persone che portano fuori strada.

L’ho persino osservato in colleghi insegnanti, dove i loro studenti sabotano le loro comunità e missioni discutendo su cose meschine come l’interpretazione “giusta” degli insegnamenti.

Un modo interessante che mi piace pensare (
che è la Verità) a queste forze anti-risveglio è che siamo tutti in piedi sull’orlo dell’abisso. Eppure ognuno di noi sta chiudendo gli occhi, guardando avanti e aggrappandosi strettamente a qualsiasi cosa che consideriamo come “verità”, sia che si tratti di una credenza, di un’identità o di un desiderio.

Ogni volta che i nostri occhi si aprono e fanno una fugace visione dell’abisso della Verità, siamo immediatamente pieni di paura e del desiderio di tornare di nuovo all’ignoranza a causa della sua “sicurezza”.

In fondo, sappiamo nei nostri cuori che questo abisso di Verità rappresenta una morte spirituale e l’obbligo per noi di consegnare tutto ciò che crediamo sia vero.

Per lo più, questo abisso di Verità ci obbliga ad abbandonare la nostra identificazione dell’ego e ad entrare nel processo della morte dell’ego. Nei nostri viaggi spirituali, i nostri ego sono le forze di Arconti più forti che incontreremo mai.

I nostri ego sono quasi infinitamente creativi nel loro modo di sopravvivere e di corrompere ogni nostro tentativo di essere liberi. L’ego non esiterà a sabotare qualsiasi legittimo tentativo di muoversi nella direzione della Luce o della Verità. E lo fa per paura intensa.    

Di fronte agli Arconti

Tutti coloro che sono sulla via alla ricerca della verità e dell’illuminazione possono tuttavia portare dentro di sé un lato che è in realtà contrario all’esperienza di totalità.

Come potrebbe non esserci questo lato dentro di noi? Per l’ego, la ricerca della verità è un pulsante di autodistruzione.

Affrontare gli Arconti dentro di noi e senza di noi può sembrare una battaglia costante. Queste forze anti-risveglio possono presentarsi come persone che non hanno interesse a sostenerci, a tradirci, a sminuirci, a tentarci ea illuminarci.

Lo psicoterapeuta Wilhelm Reich, ha descritto come l’umanità fin dall’alba dei tempi sia stata influenzata da quella che chiama la piaga emotiva:

il dolore che reprimiamo ripetutamente per tutta la vita e che ci impedisce di trovare la nostra interezza.

Quando incontriamo delle persone naturali e autentiche, ci sentiamo minacciati da loro e vogliamo distruggerli o criticarli in qualche modo.

Hai mai provato questa sensazione?

Più insidioso, tuttavia, degli Arconti esterni sono le forze anti-risveglio nelle nostre menti.

Nel romanzo Good Omens di Neil Gaiman e del compianto Terry Pratchett, un demone di nome Crowley spiega come gli ingorghi e le interruzioni del servizio telefonico siano molto più efficaci nell’impadronirsi Sul rispetto ai possedimenti e alle tentazioni una volta popolari.

Mantenerli costantemente frustrati ed eternamente irrequieti è il nuovo modo in cui le forze arcontiche stanno schiacciando i nostri spiriti umani.

Forse è per questo che i possedimenti e gli incontri con gli “spiriti del male” sono diminuiti nel corso degli anni.

Chi ha più tempo per loro?

Tra aggiornamenti delle app, infinite opzioni di fast food, Netflix, ordini di oggetti da eBay e l’eterno flusso infinito di contenuti su Internet, chi ha il tempo o l’energia per svegliarsi?

Più le nostre tendenze egocentriche diventano più dense, meno cercheremo il cambiamento in qualsiasi modo reale, e più lontano correremo dalla coltivazione della libertà e della responsabilità che accompagna un risveglio spirituale al nostro più alto potenziale.

Quindi, come possiamo impedire a queste forze anti-risveglio di trascinarci nell’oscurità dell’incoscienza? Ecco alcuni consigli:

  • Smettila di distrarti con fonti esterne di “felicità” per evitare il tuo vuoto interiore e irrequietezza
  • Incontra la tua infelicità e sofferenza emotiva con un cuore aperto
  • Sii consapevole e onesto degli ostacoli nella tua vita (come evitare il cambiamento)
  • Assumiti la responsabilità della tua felicità e del tuo benessere (perché nessun altro lo farà)
  • Invece di rincorrere la felicità, cerca l’oscurità e scoprirai la luce

La responsabilità personale e il desiderio di verità sono i nostri più grandi alleati quando si tratta di superare le forze dell’anti-risveglio.

Quando c’è un’assenza di amore e comprensione, gli Arconti prosperano …   

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Di cosa hanno paura?

Assange e il peccato imperdonabile di sventrare le narrative ufficiali 

Di Charles Hugh Smith 

L’intero status quo globale è al culmine della fase di declino S-Curve.

C’è davvero un solo peccato imperdonabile nel regno politico, e questo sta distruggendo la narrativa ufficiale rivelando i fatti della questione. Questo è il motivo per cui gli informatori che rendono pubblico il meccanismo segreto delle menzogne ​​elaboratamente abili che sostengono tutte le narrative ufficiali sono perseguitati fino ai confini della Terra.

I dipendenti di entità statali come Ellsberg, Manning e Snowden sono legati da voti di segretezza e minacciati dalla promessa di una severa punizione. Gli estranei come Assange sono anche oltre il limite perché non possono essere accusati di essere traditori, poiché non hanno mai preso i voti di segretezza richiesti dallo Stato Profondo.

L’unica rivelazione più dannosa per tutte le bugie elaborate che costituiscono le narrative ufficiali è la verità rivelata in e-mail, documenti e conversazioni ufficiali. Questo è il motivo per cui virtualmente ogni documento e corrispondenza è ora “classificato”, quindi chiunque rilasci anche un rottame banale può essere condannato a marcire nel carcere federale.

In una recente intervista in C-SPAN, l’autrice Nomi Prins ha spiegato l’incredibile difficoltà di accedere ai documenti nelle biblioteche presidenziali ora perché praticamente tutto viene classificato. Le domande del Freedom of Information Act (FOIA) devono essere presentate e i ricercatori devono attendere anni per ottenere l’accesso alla corrispondenza di routine che era liberamente disponibile per tutti un decennio fa.

La paranoia ufficiale ha una correlazione del 100% con l’entità del danno arrecato alle narrative ufficiali da eventuali fughe di notizie sull’argomento. Di cosa hanno paura? Ecco la dinamica in gioco: più la narrativa è fragile, maggiore è la dipendenza da mezze verità e bugie, maggiore è l’urgenza ufficiale di schiacciare tutti gli informatori e mantenere una vigilanza simile alla Stasi contro ogni mormorio di dissenso o dubbio.

Se l’intero aggeggio non fosse così vulnerabile all’esposizione e così dipendente dalle bugie, perché la paranoia infinita? Questa paranoia si estende oltre l’attuale sistema di menzogne ​​nel passato, come esporre le menzogne ​​nei decenni passati mette in discussione le narrative ufficiali di oggi.

Ogni dubbio è estremamente pericoloso, come se anche un singolo thread si scateni, l’intera trama di statistiche sgomberate, false assicurazioni, mezze verità e menzogne ​​vere si sbroglia. Una volta che i documenti del Pentagono rivelarono i fatti della guerra in Vietnam, il sostegno alla narrativa ufficiale crollò essenzialmente da un giorno all’altro.

Nelle parole immortali di Jean-Claude Juncker, quando diventa serio, devi mentire , ed è sempre serio tutto il tempo.

L’intero status quo globale è al culmine della fase di declino S-Curve
. Da qui la vulnerabilità alla rottura delle sue narrazioni ufficiali e la panico paranoia dei suoi gestori.

Fonte: https://www.activistpost.com/l 

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Il decadimento della verità

 

Due modi in cui il nostro mondo ricorda “1984” 

di: Jon Miltimore 

Erano passati almeno 25 anni da quando lessi “1984” oggi è stata un’esperienza molto diversa.

Quando ho preso il libro 1984 con me in vacanza di recente, non mi aspettavo di leggerlo. A differenza degli altri due libri con me, 12 Rules for Life di Jordan Peterson e The Rational Optimist di Matt Ridley, avevo già letto il classico lavoro di Orwell. O almeno, me lo ricordavo?

Erano passati almeno 25 anni. La maggior parte di ciò che ricordavo sembrava essere frammenti di citazioni e cliché che il mio cervello aveva assorbito dagli articoli di internet e dalla cultura pop. A dire il vero, ero sempre stato più parziale nei confronti di Brave New World. Forse perché la distopia di Huxley era sempre sembrata più leggera e meno malvagia. Meno grintosa.

Orwell era preveggente per osservare come funzionassero gli stati di sorveglianza totalitaria.

Non sono sicuro di quale libro preferisco ora, ma dirò che leggere 1984 oggi è stata un’esperienza molto diversa. Per una mente da adolescente, 1984 è fondamentalmente una profezia allegorica del moderno stato di polizia. Il Grande Fratello sta guardando. Telecamere sono ovunque. I bambini spiano i loro genitori e li denunciano alla polizia per i loro pensieri.

Non intendo sminuire questi temi. Orwell, un socialista di una volta che si è inacidito sulla sua ideologia una volta che l’ha guardata bene, è stato preveggente osservare come funzionerebbero gli stati di sorveglianza totalitaria. (Ricordo che 1984 fu pubblicato due anni prima che la Stasi si formasse).

Filosofia di Orwell

Ciò che mi ha impressionato leggendo il 1984 di oggi è stata la comprensione di Orwell della filosofia che sta dietro il Grande Fratello o, piuttosto, la sua mancanza di filosofia (oltre al nichilismo). La verità, vediamo, non esiste in Oceania, lo stato-nazione totalitario che serve come ambientazione del 1984.

L’assenza di verità è mostrata in vari momenti in vari modi, ma è più famosa quando Winston Smith, il protagonista del libro, riflette che è solo una questione di tempo prima che il Partito insista sul fatto che due più due ne facciano cinque.

“Era inevitabile che prima o poi avrebbero dovuto presentare la richiesta: la logica della loro posizione lo richiedeva”, ci dice Smith. “Non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna è stata tacitamente negata dalla loro filosofia. L’eresia delle eresie era di buon senso.”

“La libertà è la libertà di affermare che due più due fa quattro”, ci dice Winston Smith.

“Se questo è concesso, tutto il resto segue”.

Non è solo che il Grande Fratello è ostile alla verità, alla logica o ai fatti (anche se lo è). È quella verità, logica e fatti che in certi momenti inevitabilmente entrano in conflitto con il suo unico obiettivo: il controllo.

Questo ci porta ad una seconda osservazione sull’Oceania. È una terra ricca di politica. È alimentato forzatamente dalle persone. Lo consumano, che lo desiderino o meno. Viene pompato fuori dalle telescreen giorno e notte. Viene da bambini e vicini indottrinati. Alcune persone che recitano i cliché del Partito ci credono, altri no. Ma non si può sfuggire ai dogmi del Partito.

In nessun punto del romanzo questo è dimostrato più accuratamente di quando Winston Smith rivela che anche il sesso era inquinato dalla politica. Ecco come descrisse il suo primo atto d’amore con Julia, la donna che diventa la sua amante:

Ai vecchi tempi, pensò, un uomo guardò il corpo di una ragazza e vide che era desiderabile, e quella fu la fine della storia. Ma al giorno d’oggi non puoi avere puro amore o pura lussuria. Nessuna emozione era pura, perché tutto era mescolato con la paura e l’odio. Il loro abbraccio era stato una battaglia, il culmine di una vittoria.

E’ stato un duro colpo contro il Partito. Era un atto politico.

Decadenza della verità

Nel 1984 vediamo un mondo in cui la politica ha consumato le azioni più intime della vita. Non paragonerei gli Stati Uniti al 1984. Ma io credo che esistano paralleli.

La politica, pochi oggi negherebbero, saturerebbe la maggior parte degli aspetti della nostra vita. È nei nostri sistemi scolastici e nelle nostre scuole. Partite di calcio, film di successo e chiese americane. Non è sempre stato così, e lo sviluppo non è sano.

E poi c’è la questione della verità. L’anno scorso la Rand Corporation ha pubblicato un rapporto. In sostanza, ha affermato che la nostra civiltà soffre di una strana condizione: il decadimento della verità.

Il decadimento della verità è definito come un insieme di quattro tendenze correlate: crescente disaccordo sui fatti e interpretazioni analitiche di fatti e dati; una sfocatura della linea tra opinione e fatto; un aumento del volume relativo e un’influenza risultante, di opinione e di esperienza personale sui fatti; e il declino della fiducia in fonti di informazione fattuale precedentemente rispettate.

Il decadimento della verità potrebbe aiutare a spiegare perché molte persone, anche quelle intelligenti e sensate, sembrano sentirsi come Alice dopo essere caduta nella tana del coniglio.

“Viviamo in un’epoca in cui la sanità mentale è controversa e la pazzia è solo un altro punto di vista”, ha affermato l’economista Thomas Sowell.

Pochi americani oggi negherebbero, credo, che la verità sia sotto attacco. È una delle poche idee su cui sinistra e destra possono essere d’accordo. Il disaccordo sorge su chi sono i più grandi trasgressori della verità.

Questa non è una cosa da poco. Come ha recentemente osservato il presidente della FEE Lawrence Reed, la verità e la libertà sono inseparabili.

“La prima vittima sul pendio scivoloso verso la tirannia è la verità”, ha scritto Reed. “Se desideri vivere in libertà, devi prima impegnarti per la verità in tutte le cose.”

Libertà di parola

Il nostro futuro non deve essere così cupo come quello del 1984. Il primo passo per assicurarsi che non lo sia è reclamare il caro principio della libertà di parola, e non strettamente in senso giuridico. Piuttosto, dobbiamo ricordare che la libera espressione delle idee è essenziale e inseparabile dalla ricerca della verità.

Il grande scrittore americano Walter Lippmann spiegò una volta perché la libertà di discussione è essenziale non solo per la libertà, ma per la verità stessa.

“… se davvero desideriamo capire perché la libertà è necessaria in una società civile, dobbiamo cominciare realizzando che, poiché la libertà di discussione migliora le nostre opinioni, le libertà degli altri uomini sono la nostra necessità vitale”, ha scritto Lippman, uno degli editori fondatori di The New Republic. “Questo è il principio creativo della libertà di parola, non che sia un sistema per tollerare l’errore, ma che sia un sistema per trovare la verità”.

La verità non prevarrà in un mondo che impedisce il conflitto di idee sopprimendo la parola.

Se la nostra età sta soffrendo una crisi di verità, forse è perché non stimiamo la verità abbastanza. La nostra società sembra più interessata a sopprimere e nascondersi dalle idee piuttosto che a lottare con loro, che è ciò che richiede una seria ricerca della verità.

Thomas Jefferson scrisse una volta che la verità “non ha nulla da temere” nei conflitti. Ma la verità non prevarrà in un mondo che impedisce il conflitto di idee sopprimendo la parola.

“La libertà è la libertà di affermare che due più due fa quattro”, ci dice Winston Smith. “Se questo è concesso, tutto il resto segue”.

Quando ho letto questa frase, 25 anni fa, non capivo cosa stesse dicendo Orwell. Ora la capisco.

Fonte: https://fee.org/articles/two-ways-our-world-resembles-1984/

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Il Vaso di Pandora squarciato dal velo della falsità

  

La conferenza non s’ha da fare! 

Di Marcello Pamio

«La Verità ti fa male lo sai» cantava Caterina Caselli

La Verità infatti dà molto fastidio al Sistema, per il semplice fatto che rende gli uomini liberi! 

Per questo motivo si allunga la lista dei «boicottatori di regime» che vorrebbero veder saltare la conferenza stampa di domani 24 gennaio alla Camera dei Deputati, organizzata dal Corvelva.

Oltre Beatrice Lorenzin e all’attuale ministro della salute Giulia Grillo si è aggiunta in queste ore anche la FNOMCeO, la Federazione nazionale degli ordini dei medici, la tristemente nota “casta delle caste”.

La Lorenzin, rea di aver presentato una legge scandalosamente a vantaggio delle lobbies farmaceutiche, invece di nascondersi su qualche asteroide nella fascia tra Marte e Giove se ne esce con le sue solite sparate: «Non esiste una controparte per chi genera fakenews».

Lei di minchiate infatti se ne intende eccome… 

Secondo la Grillo invece mancherebbe la controparte, non capendo o facendo finta di non capire, che si tratta di una conferenza stampa e non di un congresso internazionale. Se poi teniamo conto che alle loro conferenze non sono mai state invitate le cosiddette controparti, l’ipocrisia da manifesta diventa surreale. Peccato per la Grillo perché ha perso l’occasione di salutare il dottor Ivan Catalano che conosce bene, in quanto lei come medico era membro della Commissione Parlamentare Uranio Impoverito della quale Catalano era vicepresidente.

Il dottor Filippo Anelli come presidente Fnomceo, invece, manifesta «la preoccupazione del mondo medico per la diffusione di informazioni scarsamente attendibili». Secondo lui la prestigiosa sede potrebbe generare prevedibili equivoci sulla sua validità scientifica e istituzionale.

Dov’erano il dottor Anelli, la dottoressa Grillo e la liceale Lorenzin il 9 ottobre scorso quando nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato si è svolta una conferenza internazionale dal titolo «Global Health: l’Italia driver di best practice» organizzata in collaborazione con la mitica GlaxoSmithKline? 

Forse per gli utili-ipocriti una conferenza organizzata da una associazione come il Corvelva è preoccupante per la validità sia scientifica che istituzionale, mentre una conferenza sulla salute sponsorizzata, quindi pagata, dalla GSK, il primo produttore al mondo di vaccini, è seria e attendibile?

Polemiche su polemiche, post su post e lettere su lettere per tentare di rimettere il coperchio sul Vaso di Pandora, ma ogni assurdo e disperato tentativo non fa altro che aprirlo squarciando il velo di falsità.

In tutto questo bailamme politico e mediatico, nessuna delle istituzioni e degli enti sovranazionali (Aifa, Ema, ecc.) ha tirato fuori e pubblicato gli studi di sicurezza dei vaccini. Come mai? 

Strano perché il cancan finirebbe in un attimo, e non servirebbero neppure conferenze stampa o congressi…

Chi ha orecchie per intendere, intenda, a tutti gli altri ricordo che «la Verità è figlia del tempo», quindi preparate le valigie…

Fonte: https://disinformazione.it/  

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La presunzione nel credere di sapere

 

Sistemi di credenze e il potere dell’autorità  

Waking Times

Contributo di Julian Wash  

Oggi vorrei ritornare alla vostra consapevolezza un aspetto della condizione umana che aderisce alla natura astratta della credenza. Le convinzioni sono di molte forme e dimensioni eppure condividono qualcosa in comune: sono inafferrabili e intangibili.

Sebbene non possiamo “toccare” una credenza, certamente ha un modo per toccarci. La nostra convinzione modifica il modo in cui pensiamo, come agiamo e sentiamo. Prendo il mio cappello di carta tacca verso coloro che hanno inventato questo sistema di ordine sociale così tante lune fa. Che concetto davvero. Immagina di sederti attorno a un tavolo della riunione dell’età della pietra discutendo di questa idea. Avrei sicuramente riso. “Vuoi dire che puoi convincere la gente ad accettare qualcosa come verità anche se non è reale? Dai amico. Ti dico che cosa è reale? Qualcosa chiamato fuoco! Ora è qualcosa in cui puoi credere! “

Oh mio Dio, come avrei perso la barca. Non solo il concetto ha fatto crescere le gambe, ma le ali sono germogliate. Si scopre che tutti vogliono credere in qualcosa. Per prima cosa è divertente. Come sarebbe il Natale senza Babbo Natale? Per un altro ci fa sentire speciali in qualche modo. Ma come si trova la verità in una credenza? La risposta è davvero semplice. Facciamo finta.

Nei paragrafi seguenti prenderò uno sguardo un po ‘giocoso (se non cinico) su alcuni dei sistemi di credenza ermeticamente chiusi che dominano le nostre vite. C’è un percorso tortuoso che bisogna attraversare che divide il nostro luogo di conoscenza da un mondo di finzione. Questa pista può diventare un po’ precaria e addirittura scivolosa a volte. Quindi selliamo i nostri leali mustang e vediamo dove ci portano. Queste maestose creature sono sicure, certe e molto aggraziate nel loro passo. Inoltre, sento che potrebbero sapere qualcosa che abbiamo dimenticato.

Nato per correre

Questo posso raccontarti del mustang: sono nati per correre e siamo nati per cavalcare. Dove finisce il sentiero, ne inizia uno nuovo e le immagini e i suoni sono qualcosa da vedere. Il cavaliere apprende la via del cavallo e del cavallo sulla via del cavaliere. È una relazione di equilibrio e armonia. C’è un trasferimento di energia da un’entità all’altra, mentre i nostri pensieri iniziano a vagare liberi con un selvaggio abbandono e il mustang si blocca delicatamente nella cortesia della sella. In questo viaggio, non è dove vai, ma dove ti porta.

Siamo esseri che amano la libertà. Tu, io e le persone che non incontriamo o vediamo mai perché vivono lontano un oceano. Al livello più profondo siamo tutti spiriti liberi. A tal fine non siamo diversamente dal mustang. Ma ho la sensazione che ci sia un po’ di meno che suggerirebbe che non meritiamo questa libertà. Credo che guadagnino molto dalle strutture di credenza alle quali ci sottomettiamo. E così siamo incoraggiati a credere in quelle idee e concetti che mettono i polsini sulle nostre mani e sui nostri piedi. Sblocchiamo la nostra mente e consegniamo un’altra chiave. Non perché siamo folli, ma perché ci fidiamo.

Si può credere che sia caldo fuori o che le parole di un altro siano vere. Ma la credenza fa un balzo in avanti quando viene investita in un’ideologia o istituzione esterna. Queste credenze devono essere insegnate e apprese. Riesci a vedere come qualcuno potrebbe essere agitato in remoto dal sistema di credenze che seguono? È qui che troviamo l’abisso tra lo spirituale e i credenti. La mente spirituale cerca la verità e passa molte, molte notti sole meditando e chiedendo. Non è sufficiente che una lezione venga insegnata e consegnata a loro – deve essere percepita nel cuore stesso del loro essere.

Le influenze esterne sono ovunque. Siamo stati tutti condizionati a “credere” che siamo solo un piccolo punto nel macrocosmo. Ok, a loro dico – prova a rimuovere quel “puntino” e vedi cosa succede. Scoprirai che lascia un buco in questo macrocosmo, una lacrima nel tessuto etereo di tutto ciò che è e sarà sempre. La lacrima sarebbe sicuramente al centro dell’attenzione per tutti da notare. Non c’è nulla di insignificante in questo.

E dobbiamo “credere” che la libertà non sia libera, dicono. Non è quello che mi dice il mustang. E dobbiamo “credere” in una religione inventata o affrontare costernazione o dannazione eterna. Dobbiamo “credere” nei nostri insegnanti e nei concetti di istruzione superiore. Soprattutto, i creatori di credenze vogliono che crediamo in tutte le cose al di fuori di noi stessi. Questa è la vera dottrina sociale. Dobbiamo credere che senza la nostra leale adesione a quei costrutti sintetici che ci modellano, siamo molto piccoli e insignificanti. Effettivamente, unisciti all’esercito e fai parte di qualcosa di più grande di te – o almeno così ti diranno. Ma te lo dirò ancora e ancora – non c’è nulla di “più grande” del bello, singolare te.

Il concetto di religione

La leggenda del tardo rock John Lennon forse lo ha detto meglio. Nella sua canzone intitolata giustamente, “Dio”, afferma “Dio è un concetto mediante il quale misuriamo il nostro dolore”. Esattamente ciò che intendeva questo versetto è ovviamente una questione di interpretazione. Ma riferirsi a Dio come a un “concetto” è ciò che trovo particolarmente intrigante. Lennon continua a parlare di molte ideologie e icone in cui non “crede”. Persino i Beatles hanno fatto la lista. Verso la fine della traccia scrive: “Io credo solo in me … e in quella realtà”. Queste sono parole profondamente perspicaci da parte di qualcuno che ha chiaramente compreso le illusioni che ci accecano e ci legano. Quando crediamo in qualcosa al di fuori di noi, siamo subordinati all’autorità di quella credenza. Qualcuno ha il controllo di quel sistema di credenze e non sei tu.

“Quindi vedi che sono venuto a dubitare di tutto ciò che una volta ritenevo vero.” Queste sono le parole potenti di Paul Simon da “La canzone di Kathy”. Simon continua dicendo: “Io sto solo senza credenze – l’unica verità che so è te. “I cantautori di ieri sono venuti al nostro salvataggio poetico e filosofico. La musica era forse l’ultimo condotto per elevare le masse in una coscienza superiore. Da allora ci siamo spostati su un suono diverso e un messaggio diverso. Sembrerebbe che la filosofia appartenga a un’epoca passata dei bambini della seconda guerra mondiale e ai veterani del Vietnam. La musica che sento oggi è spesso pensierosa e complessa o spietatamente adolescenziale. Inoltre fornisce un’istantanea di dove siamo oggi, ma offre poco antidoto o risoluzione. Il nuovo suono sembra concedere l’idea che siamo già fregati. Potrebbero avere ragione

Nel senso più fondamentale, finché crediamo in un’autorità esterna, noi cediamo consapevolmente o inconsapevolmente a coloro che lo governano. Questo dà potere a un’entità fuori di te. Come nel caso di una struttura religiosa, troviamo non solo il potere individuale ma il potere collettivo di milioni. Perché questo mi riguarda? Confidiamo nella saggezza di coloro che comandano questo potere e questa influenza? Sappiamo che c’è una preoccupazione continua riguardo alle scorrettezze religiose. La collusione con governi malvagi, orrende inchieste, stupri e omicidi e tutta una serie di altre atrocità indicibili dovrebbe offrire una pausa e una riserva. Personalmente, non avrò nulla a che fare con le istituzioni che servono come agenti per l’intervento divino. Se c’è un diavolo in una casa come questa, lo troverai. I miei pensieri appartengono a me. Non mi è stato assegnato il mio modo di pensare. 

Istruzione e governo

L’educazione istituzionalizzata ci insegna come essere conformi. Non pensare per un momento che ci sia un vero scopo al di là di questo. Una volta un insegnante di scuola elementare ha ammesso candidamente: “Sei tutte le menti vuote che hanno bisogno di essere riempite”. Sì, vi è un’istruzione rudimentale che si qualifica vagamente come insegnamento. Ma il vero obiettivo è indottrinare e far rispettare la sottomissione e trasformare la popolazione in api lavoratrici. Ci sono molti bambini dotati che alla fine escono da questo sistema perché hanno problemi con la conformità. Non ho nulla ma disdegno per l’educazione moderna. Coloro che alla fine conseguiranno un diploma avanzato saranno ben conditi e in sintonia con la conformità e la conformità di questa istituzione. Queste sono le stesse persone che alla fine vengono scelte per attuare importanti cambiamenti politici nella società.

In che misura dovremmo credere? Dispositivi come la propaganda sono stati a lungo usati dal governo per influenzare le masse. Le persone “credono” in ciò che viene detto perché si sono sottomessi a questa autorità esterna. Questo potere è così persuasivo che può incoraggiare le persone ad arruolarsi nei servizi armati. Viene detto che sono i difensori della “libertà” e tuttavia devono rinunciare a gran parte della propria libertà per poter servire in questa veste.

La Dinamica della credenza

Ciò in cui credo non può essere ciò in cui credi e io sono d’accordo. In realtà, sono grato per questo. Abbiamo il diritto di credere in ciò che vogliamo, ma dovremmo capire che le convinzioni non sono la stessa verità. Le credenze sono malleabili e possono cambiare nel tempo. La verità è universale e resisterà ai secoli. Il problema sembra essere che molti credono nella stessa luce della verità. Come è successo?

Una volta arresi a un sistema di credenze esterno, siamo onorati di servirlo. Nel senso più semplice, questo significa che se ti chiami mormone, allora devi anche dire addio al caffè. Questo sicuramente significherebbe la mia morte mentre bevo le cose come se la mia vita dipendesse da ciò. Così sia. La mia credenza lo permette. Mi astengo dalla carne – il mormone no. Consiglierei a questa ideologia di non darmi lezioni su questioni di moralità. Se forse sono aperti alla vera illuminazione, suggerirei di chiudere il loro libro e aprire la loro mente. Se lo fanno, vedranno come la loro struttura non è diversa dalle altre. Come tutte le fedi, predicano la pace e l’amore mentre marciano i loro figli verso la guerra. C’è una tale ipocrisia e inganno dietro i pulpiti di velluto della vergogna.

La spiritualità è anche un sistema di credenze anche se personale. Questo significa che ne sei l’autorità. Non stai cedendo il tuo potere a un altro. Non suggerisce che la tua convinzione sia quella giusta o l’unica. Suggerisce comunque di aver trovato una credenza che soddisfa i tuoi bisogni, e questo è davvero potente. Vivi con una conoscenza interiore e una pace interiore. Puoi separarti dallo spettacolo che ti circonda. Da questo punto di vista, tutti i rumori del mondo si esibiscono sul palco. A volte potresti sentirti uno degli attori, ma i consapevoli spiritualmente sono più in sintonia con gli osservatori. Potrebbero sentirsi affascinati e commossi dalla storia, ma sanno che è solo uno spettacolo.

Pensiero finale

La mia realtà non è stata pre-incartata in un pacchetto con un bel fiocco su di esso. Non fui catturato da un sermone in fiore o evocato da un predicatore che diffondeva bibbia predicando la paura. Ho combattuto a lungo e duramente per la verità e la filosofia con cui vivo. Ho dovuto prima disimparare ciò che era stato cucito nella mia giovane psiche in un’epoca così impressionabile. Non è un compito facile da nessuna misura. Dovevo perdonare e dimenticare gli insegnamenti cattolici e districarmi dal labirinto che mi teneva. Avevo sentimenti di colpa che non erano dissimili dal dolore del divorzio. Ho imparato a lasciar perdere.

Credo in te e credo in me. Molto oltre questo è una vera portata nel mio mondo. Ciò che chiamiamo credenza è semplicemente una presunzione, un’opinione o una comprensione. D’altra parte, la parola “verità” suggerisce uno stato di conoscenza, una risonanza in armonia al centro di chi e cosa siamo. Eppure usiamo queste parole liberamente e in modo intercambiabile.

Ah, ahimè, vedo che siamo tornati. C’erano un paio di parti scivolose, ma il tuo mustang resisteva e rimaneva fedele al suo corso. Quando il cavaliere si lega al cavallo, c’è una sinergia che giova a entrambi. Non avevi davvero nulla da temere mentre il sentiero si affievoliva e si restringeva in una nuova scia di tua creazione.

La luna è alta ora, la salvia è argentea e dolce, ma l’ombra di un Saguaro evoca l’immagine di un uomo ferito. E penso a me stesso, se solo potesse vedere la luce dall’altra parte. Se solo.

Fonte: https://www.wakingtimes.com/

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