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Trinacria: un destino già programmato a Jalta

VESPRI SICILIANI … ANNO DOMINI 2020

 

Di: Dottor Roberto Slaviero – 25.08.20

 

Durante la preghiera del tramonto (vespro), nel Lunedì dell’Angelo del 30.03.1282, nella Chiesa del Santo Spirito di Palermo, iniziò la ribellione dei siciliani all’ occupazione francese.

Col motto “Animus Tuus Dominus” (Antudo), ossia “il coraggio è il tuo Signore“, la rivolta prese corpo ed il 3 aprile venne adottata la famosa bandiera giallo-rossa, con al centro il Triscele, che divenne il Vessillo della Sicilia!

Dopo anni ed anni, la prima fase, si concluse con la pace di Caltabellotta il 31.08.1302  dove nacque il Regno di Trinacria, costituito dalla Sicilia e dalle isole adiacenti, con Federico III di Aragona, Re  indipendente e assoluto.

Agli Angioini francesi, rimase il meridione italiano del chiamato Regno di Sicilia.

 https://it.wikipedia.org/wiki/Pace_di_Caltabellotta

 

Domenica scorsa, il Governatore siciliano Musumeci, firma improvvisamente un ordinanza, dove tutti i clandestini presenti, devono venire espulsi entro 24 ore e devono finire gli sbarchi sull’isola.

Era ora, si dirà, ma come vediamo, il prode Musumeci, ha contro governo e chiesa romana. Adesso andremo avanti tra ricorsi, giudici etc.

Ma…cosa bolle in pentola? In un mio articolo del 30.04

https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?litalianoncepiu

Avevo fatto notare che i confini italiani, in piena chiusura coronica, per lo meno in Alto Adige, non erano più presidiati dalla polizia di Stato, ed avevo segnalato altre anomalie in corso nel centro Europa, Germania inclusa (Berlino e Bonn).

Spero i più abbiano capito, che la chiusura Corona, tra i vari scopi, preveda una riorganizzazione geopolitica, concordata in parte tra le Elite del pianeta ed in corso d’opera, con tutti gli effetti collaterali che ne seguiranno.

Nella famosa Conferenza di Jalta, nel febbraio del 1945, venne ridisegnata l’Europa, spartita tra i vincitori della guerra, Usa, England, Russia ed in parte Francia.

Parrebbe che una clausola di tale trattato, (poi non più messa in opera), avesse previsto che la Sicilia, sarebbe diventata uno Stato federato degli Usa, tipo Alaska o Hawaii!

Gli Usa sono entrati in Italia nel 1943, grazie alla collaborazione di molti potentati siculi, mafia italo-americana compresa, si dice…

La Sicilia è di un’importanza strategica pazzesca nel mediterraneo e infatti, gli Usa, hanno la potentissima base militare di Sigonella, dalla quale operano controlli od incursioni in tutto il Medio Oriente ed Africa del Nord.

Nella nuova Italia repubblicana, (colonia comunque degli Usa), le famiglie sicule, diciamo … potenti, hanno goduto di una amnistia permanente, quale accordo per la loro intercessione, nella guerra contro l’Italia fascista!

E’ chiaro quindi che, il Governatore siculo, visto che ha contro Governo e Chiesa romana, deve per forza avere appoggi in alto loco, o addirittura esegue degli ordini ricevuti dai potenti di questo Golpe mondiale.

Anche al tempo dei Vespri, la rivoluzione contro i francesi, vide potenti famiglie nobiliari; sempre fu e sempre sarà cosi!

Non penserete mica che adesso, in Bielorussia, facciano casino, perché il popolo è incazzato?! Fanno casino perché il loro Presidente, ha mandato a cagare il Fmi e Gates e soci, che gli avevano offerto soldoni, per svendere la Bielorussia. Come per l Ucraina, tale e quale.

Credo, troveranno problemucci anche li, i fautori delle Rivoluzioni colorate, made Deep State of America and Brussel, di Soros e soci delle armi e  vaccini.

Infatti l’Orso russo, sta vigilando … li ha già avvisati col Vaccino made in Russland! Attenti, ragazzoni della Nato … noi non scherziamo!

Spingiamoci un po’ oltre e vediamo, cosa potrebbe accadere nella già sfinita e finita Penisola “du sole e du mareee” …

L’Amministrazione Trump, ha già spostato truppe e mezzi dalla Germania, con destino Polonia ed Italia principalmente; si parla di migliaia di uomini e di molti velivoli aerei e di terra.

In Italia sono per il momento ad Aviano, gli F24, ma verranno poi portati in una delle grandi basi aeree, dell’ex Regno delle Due Sicilie, ovvero da Napoli verso sud. Al Comando Usa di Napoli è arrivata da poco la

https://www.reportdifesa.it/us-navy-a-napoli-la-hershel-woody-williams-una-expeditionary-sea-base-pronta-per-le-missioni-in-africa/

Cominciate ad afferrare qualcosa?

Diciamo … il Sud Italia diverrà un Protettorato Usa, più di quello che lo è già ora! E se chiederanno l’applicazione della clausola di Jalta? Tra decenni si parlerà il siculo slang … ah ah ah

Bisognerà vedere anche le mosse delle potenti massonerie inglesi, ma gli accordi li avranno già fatti, si parla in inglese comune.

Ed il centro Italia?

Beh…non difficile da immaginare…Regno del Vaticano, con accordi speciali con…magari la Cina?!

Resta il potentissimo Nord Italia, che fa gola a Francia e Germania.

I veneti, finalmente otterranno una parziale autonomia, divenendo a far parte di una macro regione del Nord Est, con triveneto e parte industriale potente di mezza Lombardia ed Emilia…monopolio e colonia, del rinnovato Impero austroungarico e germanico.

Resta il Nord Ovest…Parlez-vous Francais?

A proposito dei francesi, durante la chiusura coronica, l’Amm. Delegato della Danone, si incazzò molto con Macron, per le chiusure delle frontiere. Perché?

Ma perché…..la Danone si fa fare lo Yogurt…dove? Ma in Cina….banda di picchiatelli, come disse il grande Jack, nel famoso e già da me citato “qualcuno volò sul nido del cuculo“.

Pare che i francesi si siano incazzati  e stiano comprando altri Yogurt, più cari, ma made in France. Ve l’ho detto nel precedente articolo… volete che sta guerra finisca prima? Boicottate quelli che riteniate essere…gli “stronzi del villaggio“… il resto sono chiacchiere inutili!

Bene, bene…

Mancano i Russi alla storiella; ragazzi attenti, loro sono sornioni … vi ricordate che avevamo una loro Brigata NBC, a Bergamo, durante la Chiusura.

D’altro canto, se ben ci pensate, l’Italia è stata Stato forte ed unito, solo in qualche periodo dal 1860 ad oggi.

Nel ventennio fascista soprattutto, e sappiamo come finì!

Credete ancora nella Pandemia Corona?

Oggi ne ho letto un’altra, nella disperata ricerca della seconda ondata: il corona NON dà immunità permanente.

Certo stronzoidi Oms dipendenti: lo sappiamo da una vita, infatti la famiglia dei virus corona, generano normalmente raffreddori invernali da sempre e modificandosi di continuo, NON possono generare Immunità permanente.

Ma se lo dice Tarro o Montanari sono dei coglioni … Andate a farvi benedire al Lourdes, prima che si preparino i Tribunali di Norimberga!

Ah … pensate che, fatta l’opera della spartizione italica, gli stipendi saranno più alti in Veneto o in Baviera?

Concludo con una frase di un personaggio mitico, che ho scoperto da poco; l’aviatrice Amelia Earhart

https://it.wikipedia.org/wiki/Amelia_Earhart

“la cosa più difficile è la decisione di agire, il resto è pura tenacia“

Auguri a tutti e se vi chiamano al voto, pensateci bene…la Banda del Buco è purtroppo d’accordo…su tutto, fanno solo “melina”, per dirla calcisticamente!

Riappropriatevi della vostra sacra ed inestinguibile Individualità Divina! E’ l’unica cosa bella che ci resta in questo viscido pantano, pieno di sabbie mobili mortali!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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Trump – Un Sacco di Nemici molto Ricchi

Le clamorose parole i Donald J. Trump allo stabilimento Whirlpool in Ohio, ieri: dice “che sparirà per un po’”, “che ha nemici molto ricchi”, e che “nessun Presidente farà quello che faccio io” (auguri a tutti)

di:

Di norma chi vince in Ohio prende la Presidenza!

Probabilmente le due più grandi criticità dei nostri tempi sono l’approssimazione generalizzata ed apicale assieme all’incapacità di accettare la rottura degli schemi. Il secondo punto è chiaro: dopo la fine della WWII ossia dopo la guerra mondiale per via atoica il mondo ha iniziato una nuova era dove le guerre tra grandi potenze diventavano impossibili causa atomica, parlo delle conseguenze del fallout radioattivo; in tale contesto lo scoppio della mega bomba di Beirut di alcuni giorni fa ci dice che quel periodo è finito, ora le grandi guerre ridiventano possibili, senza fallout. Ossia i cambi di paradigma “per forza” ridiventano possibili.

Vedasi LINK per fonte(Whitehouse.gov)

Il primo punto è invece più tricky: l’approssimazione, ossia fare male i compiti a casa, non avere un piano, non essere strateghi è il vero male apicale della nostra epoca. Perfettamente idealizzato nei due leaders dell’ex governo gialloverde, Salvini e Di Maio, la prova provata che due soggetti strategicamente incapaci messi al comando di una struttura – e per affrontare problematiche, ndr – che li supera/no fa/fano danni enormi. E non parlo di prendere voti, infatti ad essere illusionista e bugiardo facendo credere ai tonni votanti che si può ottenere anche l’impossibile – vedasi Cetto Laqualunque – è facile prende anche più voti di Salvini in Italia, ma poi…. bisogna avere una faccia come il proprio fondoschiena per avere il coraggio di difendere le promesse non mantenute! (Infatti vediamo le conseguenze)

In tale contesto le gesta di Donald J. Trump sembrano da incorniciare, soprattutto per le promesse mantenute, anche di rottura degli schemi se necessario (ma, si noti, ad oggi senza nessuna guerra, rendendo Trump il presidente USA meno guerrafondaio dal 1900) . E non per le “contro-gesta” dell’ex vice presidente di Obama, Biden, avversario di Donald Trump a novembre, che base fatti sembrerebbe stia letteralmente prendendo in giro i neri, nei fatti li sta usando, vedasi immagine proposta. Ma quelle che fanno tremare sono le sue parole enigmatiche di ieri, al Whirlpool Plant dell’Ohio, il vero swing state (per antonomasia).

Le sue parole precise sono state queste:

So I have a lot of enemies out there.  This may be the last time you’ll see me for a while.  A lot of very, very rich enemies, but they are not happy with what I’m doing.  But I figure we have one chance to do it, and no other President is going to do what I do. “

“Quindi ho un sacco di nemici là fuori. Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedrete per un po’. Un sacco di nemici molto, molto ricchi, ma non sono contenti di quello che faccio. Ma credo che abbiamo una sola possibilità di farlo, e nessun altro Presidente farà quello che faccio io.  “

Or dunque, come vi sto dicendo da tempo, da settembre ci sarà il cambio di passo. In tale contesto i sodali globalisti, quelli che hanno rovinato la vita a molti di voi che leggete, sono terrorizzati: i servizi segreti militari USA sono in full power, ben rappresentati dall’anima del gen. Flynn che appositamente viene tenuto fuori dai giochi dagli avversari di Trump. Ma i militari hanno l’onore, i veri militari, dunque si può ancora aspettare per un po’. Ma non per troppo

La lettera all’America di 3 giorni fa del gen. Flynn è speculare alla versione di ieri data da Donald J. Trump, presidente che nemmeno il COVID è riuscito ad abbattere; dunque il Presidente va protetto. E quindi sparisce. Trovate il tempo di leggere la lettera all’America del gen. M. Flynn, capirete molte cose (al LINK). Forse anche l’essenza delle parole di Trump, letteralmente circondato da militari, anche come M. Pompeo, l’oriundo italiano che ha espresso parole d’amore per le sue origine italiane, peccato che i media nazionali le abbiano guarda caso sottaciute.

Cosa sta capitando non lo so e nemmeno se lo sapessi ve lo direi. Ma certamente è qualcosa di molto grosso. Dunque, per prevenire il big change oggi Trump va abbattuto, costi quel costi. E rapidamente!

Interessante in tale contesto vedere anche la mossa quasi ufficiale ormai del renzusconi, ossia di Forza Italia, Lega e Italia Viva di fatto allineate per imporre un rimpasto di governo visto che Conte resta inamovibile, da uomo USA quale è (…). Dunque addirittura si chiede che il ministero della Difesa, il contraltare italiano a ciò che rappresenta il gen. Flynn (pensate che vergogna fare cotanta comparazione, vedasi oltre, …), venga concesso – in un certo qual delirio di onnipotenza – addirittura al super Obamiano Matteo Renzi. Follia solo apparente, ne vedremo delle belle, personalmente vedo più la disperazione. Certo, viene da dire, l’Italia penso non si possa salvare a questo giro senza applicare metodi rozzi, quasi marziali direi forse, nel trattare coi politici nazionali intendo. Vedremo.

Parimenti la Fondazione Einaudi ONLUS, il cui sito è inaccessibile per capire le persone che sono coinvolte nella direzione (ma sappiam che hanno avuto fino al 2019 l’ex Ministro Domenico Siniscalco, vi ricordate i derivati di Morgan Stanley, visto che il Sinscalco è stato vice presidente Europe di tale Banca; o Giulio Terzi, ex ministro di Monti e presidente dell’AmCham sotto Obama,  tutti globalisti DOC, …), è sembrato un paravento per chiedere la desecretazione degli atti sul COVID. Solo per scoprire che dietro non c’è nè c’era nulla di trascendentale. Solo che la zona rossa è stata imposta in tutta Italia e non solo al Nord. E qui viene alla mente la contemporanea presa di posizione di Sala, ai tempi, il vice di Fontana governatore leghista della Lombardia, quando prima della decisione del lockdown nazionale chiedeva la zona rossa economica” per la Lombardia ossia nei fatti bloccare il residuo fiscale lombardo versato a Roma, di fatto una secessione appunto per via economica. A cui il governo potrebbe essere stato costretto a rispondere, previa i carri armati nelle carceri in rivolte espose con puntualità incredibile, in 32 carceri contemporaneamente (!!!), con un lockdown totale sbattendo in faccia il piano di “qualcuno” del nord per secessionare la Lombardia, da qui lo smacco evidente (quando si dice essere strateghi di cartapesta…).

Ecco i FATTI, incontrovertibili, con data:

La Lega senza capacità strategiche ha fatto il danno ed ora cerca di dare la colpa a Conte?

Mai infatti dimenticare che chi diceva di CHIUDERE TUTTO non era Conte ma Salvini e  Fontana. Senza per altro tralasciare la chiusura del cd. cerchio (magico?), ossia i messaggi di supporto via Wahatsapp di Renzi al governatore lombardo, quasi che se c’era un piano fosse davvero col marchio del renzusconi…

Ora, visto che Trump sta partendo anche con l’Obamagate i dretta mondiale e chissà cche altro, qualcuno pensa forse anche in Italia di giocarsi il tutto per tutto. Possibile, no?

Ci siamo quasi signori, siamo alla conta finale.

MD

Fonte articolo: https://www.mittdolcino.com/

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La storia del cartello farmaceutico – farmaci brevettati

 

 

Come la medicina moderna è diventato un monopolio

 

medicina-37101_1280(DrMichaelWayne.com) “Oggi ti do la storia vera di come la medicina moderna è diventata pubblicata mostra in città. Questa è una lezione importante da sapere, perché aiutiamo a capire meglio il business della medicina e inizieremo con successo e il nostro attuale sistema di medicina…

 

La medicina moderna si definisce spesso “medicina tradizionale” e altri sistemi di medicina “alternativa”. Ma la medicina moderna dura da poco più di 100 anni, mentre i sistemi medici tradizionali vengono dalla medicina cinese e ayurvedica sono circa alcune migliaio di anni. Anche i sistemi medici più recenti sono in circolazione da più o meno tempo rispetto alla medicina moderna: l’omeopatia dura da oltre 200 anni; e la medicina chiropratica e naturopatica sono circa 100 anni. E, naturalmente, le persone hanno usato erbe e rimedi dietetici registrati dalla storia registrata … 

 

Nel diciannovesimo secolo negli Stati Uniti, previsti due diversi tipi di medici: gli allopatici, che prescrivevano farmaci e interventi chirurgici grezzi, ei guaritori alternativi, che prescrivevano vari approcci naturali. Nessuno dei due diversi tipi di dottori dominava il mercato, e poiché era facile per una persona diventare un medico, la maggior parte delle persone che praticavano le arti di guarigione erano povere … 

 

Iniziarono a studiare la questione per determinare cosa potrebbe fare per risolvere la situazione e nel 1901 il Journal of American Medical Association pubblicò la seguente dichiarazione: “La crescita della professione deve essere ostacolata se i singoli membri devono trovare la pratica della medicina una professione redditizia” … “

Ulteriori informazioni: http://drmichaelwayne.com/blog/health-inc-how-modern-medicine-became-a-monopoly/ 

 

La storia del cartello farmaceutico  

 

Pubblicato dalla Dr. Rath Health Foundation 

 

1911, 15 maggio 

 

La Corte Suprema degli Stati Uniti ritiene John Rockefeller e il suo Fiducia colpevoli di corruzione, pratiche commerciali illegali e racchetta. Come risultato di questa decisione, selezionato Rockefeller Standard Oil-Trust, la più grande società mondiale del suo tempo, fu condannato allo smantellamento. Ma Rockefeller era già al di sopra della Corte Suprema e non gli importava di questa decisione.  

 

1913 

 

Alla fine di disperdere la pressione pubblica e politica su di lui e su altri baroni rapinatori, Rockefeller usa un trucco chiamato “filantropia”, in base a quale guadagno illegale delle sue pratiche rapinatrici nel settore petrolifero viene usato per lanciare la Fondazione Rockefeller. Questo paradiso fiscale è stato utilizzato per assumere strategicamente il settore sanitario negli Stati Uniti.

La Rockefeller Foundation era nell’insieme principale di una nuova impresa commerciale globale di Rockefeller e dei suoi complici. Questa nuova impresa è stata chiamata il settore degli investimenti farmaceutici. Le donazioni dalla Fondazione Rockefeller sono andate solo a scuole di medicina e ospedali. Queste istituzioni erano diventate missionarie di una nuova generazione di aziende: i produttori di droghe sintetiche brevettate. 

 

Questo è stato anche il momento in cui sono state scoperte le prime vitamine. Ben presto divenne chiaro tuttavia che queste molecole naturali richiedessero benefici per il saluto salvavita e che erano in grado di prevenire molte condizioni di salute croniche. I primi libri apparentemente con ricerche, abbandonati, sui benefici per il saluto delle vitamine. Queste molecole appena scoperte presentano un solo svantaggio: non brevettabili. 

 

Pertanto, nei suoi primi anni di esistenza, l’uso di investimento farmaceutico ha già affrontato una minaccia mortale: vitamine e altri micronutrienti promossi come programmi di sanità pubblica vietati dallo sviluppo di qualsiasi considerevole attività di investimento metodi su farmaci brevettati.

 

L’eliminazione di questa competizione indesiderata dai micronutrienti naturali divenne quindi una questione di vita o di morte per l’industria farmaceutica. 

 

1918 

 

La Fondazione Rockefeller utilizza l’epidemia di influenza spagnola – ei media (che già controllava in quel momento) – per iniziare una caccia alle streghe su tutte le forme di medicina che non erano coperte dai suoi brevetti.

Entro i prossimi 15 anni, tutte le scuole di medicina negli Stati Uniti, la maggior parte degli ospedali e l’Associazione medica americana diventeranno essenzialmente pedine della scacchiera della strategia di Rockefeller per soggiogare gli affari dell’industria sotto il monopolio della sua attività di investimento Farmaceutico. 

 

Travestita da “Madre Teresa”, la Fondazione Rockefeller è stata anche prestata per conquistare paesi stranieri e interni continenti per il settore degli investimenti farmaceutici, proprio come aveva fatto lo stesso Rockefeller, alcuni decenni prima con la sua attività di investimento petrolchimico. 

 

1925 

 

Dall’altra parte dell’Atlantico, in Germania, viene fondato il primo cartello chimico / farmaceutico per competenza con la ricerca di Rockefeller per il controllo del mercato globale della droga. Guidato dalle multinazionali tedesche Bayer, BASF e Hoechst, il cartello IG Farben è stato fondato con un numero totale di dipendenti che ha superato gli 80.000. La corsa per il controllo globale era iniziata. 

 

1929, 29 novembre 

 

Il cartello Rockefeller (USA) e il cartello IG Farben (Germania) hanno deciso di dividere l’organizzazione in sfere di interesse – lo stesso crimine dell’era Rockefeller stato condannato per 18 anni prima, quando la sua fiducia aveva diviso gli Stati Uniti in “zona di interesse”. 

 

1932-1933 

 

Il cartello IG Farben, ugualmente insaziabile, decide di non essere più vincolato dai vincoli del 1929. Supportano un politico tedesco in rivolta, che promette a IG Farben di conquistare militarmente il mondo per loro. Con milioni di dollari in donazioni per campagne elettorali, questo politico prese il potere in Germania, trasformò la democrazia tedesca in una dittatura e mantenne la promessa di lanciare la sua guerra di conquista, una guerra che presto divenne nota come Seconda Guerra Mondiale. 

 

In ogni paese invaso dalla Wehrmacht di Hitler, il primo atto fu quello di rapinare le industrie chimiche, petrolchimiche e farmaceutiche e assegnarle – gratuitamente – all’impero IG Farben. 

 

1942 – 45 

 

Al fine di consolidare la sua leadership globale con farmaci brevettati, il cartello IG Farben verifica le sue sostanze farmaceutiche brevettate sui detenuti nei campi di concentrazione di Auschwitz, Dachau e molti altri siti. Le tasse per condurre questi studi sono stati trasferiti direttamente dai conti bancari di Bayer, Hoechst e BASF ai conti bancari delle SS, che gestivano i campi di concentrazione. 

 

1945 

 

Il piano di IG Farben di prendere il controllo dei mercati globali del petrolio e della droga è fallito. Gli Stati Uniti e le altre forze alleate hanno vinto la seconda guerra mondiale. Tuttavia, molti soldati occidentali e alleati consumano la vita durante il conflitto e la ricompensa degli alleati era scarsa rispetto ai premi degli altri. Le azioni societarie dei perdenti, IG Farben, sono state state affidate da Rockefeller Trust (USA) e Rothschild / JP Morgan (Regno Unito). 

 

1947 

 

Nel tribunale per i crimini di guerra di Norimberga, 24 dirigenti di Bayer, BASF, Hoechst e altri dirigenti del cartello IG Farben furono processati per crimini contro l’umanità. Questi crimini includono: condurre guerre di aggressione, istituire schiavitù e commettere omicidi di massa. Nel suo appello finale, il procuratore capo degli Stati Uniti Telford Taylor ha riassunto i crimini commessi da questi criminali corporativi con le seguenti parole: “Senza IG Farben, la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile”. 

 

Sorprendentemente, i veri colpevoli della morte di 60 milioni di persone nella seconda guerra mondiale – i dirigenti di IG Farben – hanno ricevuto i verdetti più lievi. Persino quei dirigenti inviati responsabili dei crimini commessi in IG Auschwitz hanno ricevuto un massimo di dodici anni di reclusione. Sorpreso? Non dovresti esserlo. 

 

Nel 1944 Nelson Rockefeller era già entrato nel ramo esecutivo del governo degli Stati Uniti. Ha iniziato come sottosegretario di Stato ed è finito pochi anni dopo come consigliere speciale del presidente Truman per gli affari speciali. In altre parole, nelle giunture critiche del 20 ° secolo, gli interessi di Rockefeller presero direttamente il comando. Decisero la forma del dopoguerra del mondo e la distribuzione della sua ricchezza. 

 

Come racconto, sotto l’influenza del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, i verdetti a Norimberga contro i dirigenti della IG Farben possono essere facilmente spiegati. In cambio dell’acquisizione delle quote societarie di IG Farben, e quindi del controllo globale del settore petrolifero e farmaceutico,

 

Nelson Rockefeller si assicura che i veri colpevoli della seconda guerra mondiale non siano impiccati. In effetti, e come vedremo, erano necessari. 

 

1949 

 

La Repubblica Federale Tedesca è stata fondata. Questa era la prima volta nella storia della costituzione e della società di una nazione industrializzata potrebbe essere pianificato e modellato come una fortezza del settore degli investimenti farmaceutici, un avamposto transatlantico degli interessi del Rockefeller. 

 

Nel giro di pochi anni, i dirigenti della IG Farben furono condannati a Norimberga furono rilasciati dal carcere e ricollocati nelle loro precedenti posizioni degli stakeholder degli interessi di Rockefeller. Fritz Ter Meer, ad esempio, condannato a dodici anni di prigione per i suoi crimini ad Auschwitz, tornò come presidente del consiglio di amministrazione della più grande multinazionale farmaceutica tedesca, Bayer, nel 1963! 

 

1945 – 49 

 

Il ruolo dei fratelli Rockefeller non si limita alla loro presa in consegna dei monopoli globali delle compagnie petrolifere e farmaceutiche. Dovevano anche creare il quadro politico per far prosperare queste imprese. Sotto la loro influenza, quindi, le Nazioni Unite furono fondate nel 1945, a San Francisco. Per impadronirsi del controllo politico del mondo postbellico, tre paesi – le principali nazioni esportatrici di droghe – tutte le carte in regola e altre 200 nazioni erano rese semplici spettatori. 

 

Fondate come organizzata per presumibilmente servire il benessere della gente del mondo, le controllate sussidiarie delle Nazioni Unite, come l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), sono presto rivelate nient’altro che le armi politiche degli interessi globali su petrolio e droga. 

 

1963 

 

Un nome degli interessi di Rockefeller, il governo della repubblica delle banane farmaceutiche in Germania, ha guidato uno degli strumenti più familiari mai realizzati all’interno delle Nazioni Unite. Con la scusa della protezione del consumatore, ha lanciato una crociata lunga quattro anni per mettere fuorilegge le terapie vitaminiche e altri approcci sanitari naturali e non brevettabili in tutti i paesi membri delle Nazioni Unite. L’uso era semplicemente vietare qualsiasi competizione per il business multimiliardario con farmaci brevettati. Il piano era semplice: copia per tutto il mondo ciò che era già stato realizzato in America negli anni ’20: un monopolio dell’assistenza sanitaria per gli investimenti con farmaci brevettati. 

 

Necessario per il mercato per gli investimenti nel settore farmaceutico dipende dalla continua esistenza di malattie, i farmaci non sono stati intesi a prevenire, curare o sradicare le malattie. Pertanto, il principio della strategia globale era di monopolizzare il saluto di miliardi di persone, con le pillole che coprono quasi i sintomi ma non affrontano quasi mai la causa principale della malattia. La privazione di miliardi di persone di avere accesso a informazioni salvavita sui benefici per il saluto degli approcci di saluto naturale, mentre allo stesso tempo instaura un monopolio con farmaci brevettati in gran parte inefficaci e spesso tossici, causando malattie e morte in proporzioni genocidio. 

 

Questa epidemia di invalidità e morte non necessaria da parte dell’industria farmaceutica con malattia non precedente nella storia. 

 

Linus Pauling e altri eminenti denuncia meritano il merito di aver tenuto aperto la porta della conoscenza sui benefici per il saluto delle vitamine e per altri approcci efficaci per il saluto naturale. Se non fosse per loro, vivremmo già oggi in una prigione per il saluto, sorvegliata dai guardiani del settore farmaceutico con malattie in medicina, politica e media. 

 

Linus Pauling dovrebbe anche essere accreditato per aver identificato il significato delle prime ricerche del Dr. Rath sulle vitamine e le malattie cardiovascolari e per aver invitato il Dr. Rath ad unirsi in lui negli ultimi anni per continuare il lavoro della sua vita. 

 

1990 – 92 

 

Questi anni passeranno alla storia come l’allenamento dell’attività farmaceutica con le malattie. In una serie di pubblicazioni scientifiche, in alcune delle quali il Dr. Rath ha invitato Linus Pauling e unirsi a lui come coautore, il Dr. Rath ha identificato la carenza di micronutrienti come la causa primaria delle malattie. Queste malattie affrontate attacchi di cuore, ipertensione, problemi circolatori diabetici, cancro e persino malattie da deficienza immunitaria, incluso l’AIDS. 

 

Come uno Sherlock Holmes della scienza, il dottor Rath ha rintracciato la vera causa di queste malattie e ha scoperto che erano state deliberatamente nebulizzate o addirittura nascoste in milioni di persone per un solo scopo: alimentare la malattia insaziabile del settore farmaceutico con la malattia.

FONTE: http://www.dr-rath-foundation.org/2007/05/the-history-of-the-pharma-cartel/?fbclid=IwAR2MdCU4pV-YO9mXB3HqdDmRDh1PHbLuvJvl7ZE7l8p8x2i35ayF8HA

 

Il vero motivo per cui l’AMA vuole distruggere l’omeopatia

 

(NaturalNews) Perché la medicina occidentale odia l’omeopatia? Dall’Ottocento, ai medici di formazione convenzionale è stato insegnato che l’omeopatia è un ciarlatano, persino “diabolico”. Intendiamoci, queste sono le stesse persone che pensavano che il salasso, le sanguisughe, il mercurio e il piombo fossero buoni per “curare” le condizioni della malattia.
Il lato oscuro della medicina moderna: come il rapporto Flexner ha distrutto l’omeopatia negli Stati Uniti
 

 

In poche parole, il magnate del petrolio JD Rockefeller era definito un controllo dell’industria farmaceutica e la medicina “moderna” – ma, prima di tutto, dovette sbarazzarsi della concorrenza come naturopatia, omeopatia, erboristi o altro medico associato alla medicina olistica. Per tariffa questo: Rockefeller ha finanziato Andrew Flexner per creare il “Rapporto Flexner” – entro il 1910.

 
GcMAF è la vera ragione per cui i medici olistici vengono trovati morti

 

(NaturalHealth365) È un dato di fatto appreso nella scuola elementare: il sistema immunitario svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare il corpo a resistere e combattere le malattie. Tuttavia, questo semplice fatto è diventato il collegamento in una crescente controversia che include qualsiasi cosa, dalle accuse di ciarlataneria alla cospirazione per commettere un omicidio.

Quasi una dozzina di medici olistici sono stati segnalati dispersi o morti, nonostante nessuno fosse noto per avere condizioni di saluto incluso letali. Naturalmente, molte persone si chiedono: qual è il legame tra loro?

Incredibilmente, tutti sono stati in qualche modo coinvolti in attività legate all’uso di una proteina di aumento dell’immunità naturale nota come GcMAF per ridurre gli effetti dell’autismo e di altre condizioni legate alla salute. 

 

Big Pharma NON vuole che tu sappia della ricerca GcMAF  

 

GcMAF è una proteina protetta dall’organismo che aiuta il sistema immunitario a prevenire il cancro e altre malattie quotidianamente. 

 

Il GcMAF umano , a volte indicato come “fattore di attivazione dei macrofagi proteici che legano la vitamina D”, è ritenuto da molti detenere un grande potenziale nel trattamento di autismo, cancro, affaticamento cronico e possibilmente il morbo di Parkinson, oltre ad altre condizioni di salute croniche 

 

Quasi 60 articoli di ricerca sono stati pubblicati su GcMAF dal 1990. 

 

Maggiori informazioni: http://www.naturalhealth365.com/GcMAF-holistic-doctors-1508.html 

Disclaimer: 

Questo sito Web ha scopi puramente informativi e non deve essere interpretato come un consiglio medico. Né è destinato a sostituire un consiglio di un professionista sanitario qualificato. Fornire le informazioni qui fornite non diagnostiche, curiamo, curiamo, mitigiamo o preveniamo alcun tipo di malattia o condizione medica. 

Qualsiasi articolo qui riprodotto fornisce informazioni generali che potrebbero non essere pertinenti o appropriate alle esigenze di saluto personale di una persona; prima di iniziare qualsiasi tipo di regime di trattamento naturale, integrativo o convenzionale, è consigliabile chiedere il parere di un professionista sanitario autorizzato. 

Il mio obiettivo qui è quello di ispirarti con le informazioni di entrambi i medici professionisti e gli oncologi che hanno una lunga esperienza nel settore, e con storie di persone che hanno combattuto malattie mortali e sono sopravvissute. Ce ne sono molti, sia all’estero che in Nuova Zelanda.  

Per quanto riguarda i vaccini, siamo per una scelta informata. 

Fonte articolo: https://envirowatchrangitikei.wordpress.com/mainstream-vs-holistic-medicine-the-unknown-history/

 

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LA TEMPESTA PERFETTA

SCOOP!!! TRUMP CONTRO POLITICA E TOGHE ITALIANE. LA TEMPESTA PERFETTA STA PER ARRIVARE

SECONDA PARTE DELLO SPECIALE DEL NOSTRO BLOG. (La prima parte QUI)

TRUMP CONTRO POLITICA E TOGHE ITALIANE.

LA TEMPESTA PERFETTA STA PER ABBATTERSI CONTRO IL REGIME ED IL NUOVO ORDINE MONDIALE.

Il mainstream tace, ma dagli Usa sembra arrivare un uragano che metterà a rischio tutto il sistema italiano ed il potere internazionale targato Clinton, Soros e Gates.

di Giuliano Castellino

Seconda puntata del nostro speciale sulla tempesta perfetta che si sta abbattendo sull’Italia.

Ancora una volta, in perfetta solitudine, tentiamo di squarciare il muro di gomma dei media di regime, pronti a fare quadrato intorno al potere tirannico italiano.

Tremano Renzi, Carrai, “spioni nostrani” e toghe militanti, mentre l’ex premier salva Bonafede per tenere uniti Mattarella ed esecutivo, perchè sa che Trump è pronto a colpire i democratici italiani.

Uno tsunami che a giugno potrebbe abbattersi su Politica, Magistratura ed Intelligence italiana.

Dopo le accuse di inquinamento politico, le toghe si trovano a fare i conti con le infiltrazioni delle Spie e di una rogatoria internazionale che li coinvolge insieme a pezzi di potere.

Già da mesi sappiamo che Renzi è molto preoccupato per una eventuale ritorsione americana a causa di un suo ruolo – e dei suoi amici di palazzo – da protagonista nel RussiaGate.

In questi giorni – quelle che sembravano essere indiscrezioni – si stanno trasformando in un uragano.

Il tutto mentre l’Italia è sotto pressione politica per l’emergenza pandemia e Trump si trova al verdetto elettorale per la riconferma alla Casa Bianca.

Non a caso lo sfidante Joe Biden ha avuto un endorsment pubblico di Obama, quest’ultimo accusato dallo stesso Trump di essere stato autore di un complotto internazionale che aveva il compito di spianare la strada alla Clinton, grazie a Mifsud, Renzi e Carrai.

Quello che sta accadendo in USA si sta ripercuotendo sulla stabilità politica italiana nonostante, sia il Governo che l’Opposizione, abbiano fatto fronte comune per tutelare Renzi ed i protagonisti dello scandalo Russia gate.

Quello che è ormai certo è che in questa vicenda di spie e di politici, sembrerebbe esserci un ruolo protagonista ricoperto da uomini della magistratura, che avrebbero spianato la strada non solo alla componente politica Anti-Trump, ma che avrebbero penalizzato anche alcuni progetti strategici del Bel Paese come il porto di Taranto.

Certo è difficile conoscere con precisione le informazioni di cui dispone il Presidente Trump, tuttavia giorno dopo giorno si moltiplicano gli elementi che collegano i governi PD dell’epoca e lo scandalo americano.

Dall’esclusione del Generale Flynn all’imbarazzante posizione del Governo Italiano sul prof. Mifsud, fino ai caldeggiamenti del capo di FBI a Roma Kieran Ramsey per la nomina di Marco Carrai (migliore amico e braccio destro di Renzi, nonchè suo procacciatore di finananziamenti dai tempi del partito popolare) alla direzione della cyber security Italiana c’è solo l’imbarazzo della scelta…

Ma probabilmente questo è ancora nulla rispetto a quello di cui dispongono Trump e gli Usa.

Ricordiamo che nell’esecutivo Renzi era pesante la presenza di Cantone all’ANAC, tra l’altro fotografato alla famosa cena con Obama, in questi mesi è emerso lo scandalo Palamara – Ferri e Lotti al CSM: alla luce di quello che sta emergendo da Wanshington, tutto sembra essere collegato, toghe e politici uniti e coinvolti per difendere interessi e posizioni.

Riguardo, quindi, al dottor Cantone, l’enigma più pesante è scoprire perchè aveva rapporti così stretti con l’ufficio di Victoria Nuland, grande promotrice del Russiagate presso il Dipartimento di Stato Americano, nonché amica personale dell’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Attualmente vi sono vari procedimenti alla Procura di Perugia, quella destinata a controllare Piazzale Clodio, tra cui quello contro il Pm Albamonte, indagato per attivitá di hackeraggio di sistemi informatici posti sul territorio Americano.

Un vero colpo di Stato, con registi non solo americani, ma anche italiani, pronti a buttare giù Trump.

Una vicenda che sta tenendo alta l’attenzione di tutto il mondo, ma che in Italia è stata totalmente ignorata e silenziata dalla stampa mainstream.

Dimenticando che l’operazione “anti-trumpista”, non solo doveva favorire la Clinton, ma tendere la mano al nuovo asse “Dem – Soros – Gates – Cina”.

Ancora oggi Renzi e Carrai fanno coppia fissa, l’ex premier è al Governo del paese ed è entrato nel cerchio magico di Obama, Blair e Bildeberg, ma l’aver di fatto fondato ed inventato questo esecutivo e di essere uomo di punta dell’internazionale Dem difficilmente lo salverà da questa bufera.

Nonostante si troverà dalla sua sia Mattarella che le toghe, che faranno di tutto per opporsi alla rogatoria internazionale, sarà difficile fermare l’offensiva di Trump.

La cosa che non ci torna è il comportamento delle destre, dei cosiddetti sovranisti, che invece di favorire la caduta del sistema, sembrano invece difendere il regime.

Perchè Salvini e Meloni sono muti di fronte a questa vicenda? Eppure entrambi si sono sempre definiti sia filo russi, che amici di Trump.

Far cadere il Governo a causa di Renzi e mettere fuori gioco per sempre l’ex segretario del PD, dovrebbe essere “un calcio di rigore” per le destre, eppure non si muovono dalla posizione filo sistema.

Nella migliore delle ipotesi si tratta di uno stato di forte confusione ideologica dei presunti sovranisti, nella peggiore, si tratta di schifosi e viscidi rapporti tra esponenti del centro-destra Italiano e protagonisti dello SpyGate.

Rapporti che non mancheranno di essere portati alla luce, perchè davvero quella che dovrebbe arrivare d’oltre oceano è una tempesta perfetta che sembra destinata a non fare prigionieri.

Tremano il regime Italia e tutto il nuovo ordine mondiale…

Fonte: https://www.litaliamensile.it/

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Oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso

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La trasformazione delle società per il COVID-19 annuncia la militarizzazione dell’Europa

Riportiamo un dibattito con un gruppo di studenti, ove Thierry Meyssan spiega come le risposte politiche al COVID-19 non abbiano scopo sanitario. Un gruppo transnazionale, in parte individuabile, cerca di approfittarsi dell’epidemia per imporre una trasformazione profonda alle società europee, come già utilizzò gli attentati dell’11 settembre 2001 per trasformare gli Stati Uniti. Siamo ancora in tempo per opporci alla gerarchizzazione del mondo futuro.

 

Domanda: Secondo lei, chi ha fabbricato il COVID-19?

Thierry Meyssan: La mia analisi è esclusivamente politica. Non mi pronuncio su questioni mediche, soltanto sulle decisioni politiche.

Generalmente un’epidemia è un fenomeno naturale, ma può essere anche un atto di guerra. Il governo cinese ha pubblicamente chiesto agli Stati Uniti di far luce sull’incidente del laboratorio militare di Fort Detrick; il governo statunitense ha a sua volta chiesto altrettanta trasparenza per il laboratorio di Wuhan. Entrambi gli Stati hanno ovviamente rifiutato di aprire i propri laboratori. Non si tratta di cattiva volontà, ma di necessità militare. Non ci resta che prenderne atto.

La questione è del resto irrilevante perché, con il passare dei giorni, entrambe le ipotesi sono apparse infondate: né gli USA né la Cina controllano il virus. Quindi da un punto di vista militare il COVID-19 non è un’arma, bensì un flagello.

Quindi lei non esclude che il virus possa essere accidentalmente uscito da uno di questi laboratori?

È un’ipotesi, che però non porta da alcuna parte. Dobbiamo escludere la possibilità di un sabotaggio perché non giova ad alcuno. Potrebbe essersi trattato di un incidente, ma in tal caso la responsabilità sarebbe individuale e non avrebbe senso farla ricadere su uno Stato.

Qual è il suo giudizio sulle reazioni politiche all’epidemia?

Il ruolo dei dirigenti politici è proteggere la popolazione. Per questo motivo, in tempi normali, devono preparare il Paese ad affrontare le crisi che potrebbero sopraggiungere. Ebbene, l’Occidente si è trasformato in modo tale da perdere di vista questa vocazione: gli elettori esigono che gli Stati costino il meno possibile e che i politici li gestiscano come grandi imprese. Di conseguenza, oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso. Uomini quali Vladimir Putin o Xi Jinping sono bollati “dittatori” solo perché hanno una visione strategica del proprio compito; sono considerati esponenti di una scuola di pensiero che gli Occidentali giudicano superata.

Di fronte a una crisi i dirigenti politici devono agire. Gli Occidentali sono invece stati colti alla sprovvista, totalmente impreparati. Furono scelti perché capaci di far sognare un futuro radioso, non per sangue freddo, capacità di adattamento nonché autorevolezza. Molti di loro sono persone che umanamente ben rappresentano i propri elettori, dunque non posseggono alcuna di queste qualità. Prendono le misure più radicali soltanto per timore di essere accusati di non aver fatto abbastanza.

Nell’attuale crisi i nostri politici hanno trovato un esperto, il professor Neil Ferguson dell’Imperial College of London, che li ha convinti che stava arrivando l’Angelo della Morte: 500 mila morti in Francia, ancor più nel Regno Unito, oltre il doppio negli Stati Uniti. Profezie 2.500 volte superiori al tasso di mortalità in Cina. Ferguson è uno statistico avvezzo a preconizzare calamità senza timore di esagerare. Per esempio, predisse che l’influenza aviaria avrebbe ucciso 65 mila britannici, ma ne morirono 457 [1]. Fortunatamente Boris Johnson l’ha estromesso dal SAGE [comitato di consulenza scientifica per le emergenze], ma il danno è fatto [2].

Sicché, presi dal panico, i politici si sono precipitati a cercare consiglio da un’autorità sanitaria internazionale. Dal momento che l’OMS non considerava, a giusto titolo, quest’epidemia prioritaria rispetto a malattie ben più mortali, si sono rivolti alla CEPI [Coalition for Epidemic Preparedness Innovations], di cui tutti conoscevano il direttore, dottor Richard Hatchett, per averlo incontrato al Forum economico di Davos o alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ciascuno di loro era stato almeno in un’occasione contattato da Hatchett, in questua di finanziamenti per l’industria vaccinale.

Si dà il caso che, quando lavorava alla Casa Bianca, Hatchett sia stato uno dei due autori dell’aspetto sanitario del progetto politico mondiale di Donald Rumsfeld [3]. Nel 2001 Rumsfeld pianificò una divisione geografica dell’economia mondiale: le materie prime sarebbero arrivate dalle zone instabili, i prodotti sarebbero stati trasformati negli Stati stabili (fra cui Russia e Cina), le armi sarebbero state prodotte soltanto negli USA. Conveniva perciò militarizzare la società statunitense e trasferire la maggior parte dei lavoratori in fabbriche di armamenti. Nel 2005 Rumsfeld incaricò il dottor Hatchett di preparare un piano d’isolamento domiciliare obbligatorio per l’intera popolazione, da attivare in caso di attacco bioterroristico, paragonabile a quello all’antrace del 2001, contro il Congresso e i grandi media.

Il dottor Richard Hatchett ha rispolverato il piano e l’ha presentato ai dirigenti occidentali in cerca di consigli. Deve essere ben chiaro che l’isolamento obbligatorio generalizzato non è mai esistito ed è cosa diversa dall’isolamento dei malati. Quello generalizzato non è affatto una misura sanitaria, bensì un mezzo per trasformare le società. La Cina non vi ha fatto ricorso né con l’epidemia H1N1 [4], quello della SARS [5], né con quella COVID-19 [6]. L’isolamento della città di Wuhan a inizio 2020 è stato una misura politica del governo centrale per riprendere il controllo di una provincia mal gestita dal potere locale. Non si è trattato di una misura sanitaria.

Nessuno studio epidemiologico al mondo ha mai preso in considerazione l’isolamento generalizzato obbligatorio, tanto meno l’ha consigliato.

Può darsi, però in Francia siamo isolati non per combattere la malattia, ma per scaglionarla nel tempo, così da non sovraccaricare gli ospedali e non essere costretti a scegliere chi salvare e chi invece lasciar morire.

Nient’affatto. Quest’argomentazione è posteriore alla decisione dell’isolamento. Altro non è che una scusa di cui i politici si sono serviti per mascherare la propria inettitudine gestionale. Sicuramente in due regioni francesi i reparti di rianimazione degli ospedali pubblici si sono rapidamente saturati. Pazienti che avevano bisogno della rianimazione sono stati trasferiti in altre regioni, persino in Germania. Nelle cliniche private c’erano però molti letti disponibili.

È quanto ho detto all’inizio di questa conversazione: i nostri dirigenti politici sono inadeguati a gestire le crisi. Il concetto che hanno di Stato impedisce loro di agire. Sono incapaci di pensare un coordinamento tra settore pubblico e privato, eccezion fatta per alcuni presidenti di regione. Non si tratta in questo caso della tradizionale opposizione fra Stato centrale e regioni. Faccio un esempio: all’inizio dell’epidemia i laboratori privati non avevano mezzi per effettuare test di depistaggio su larga scala, il governo non è stato però in grado di requisire per ragioni di salute pubblica i laboratori del ministero della Ricerca e, soprattutto, dell’Agricoltura. Eppure, ricercatori e veterinari continuavano a offrire la propria disponibilità.

D’accordo per gli ospedali e i test, ma lei ha contestato anche le mascherine.

Sì, ormai da un secolo è dimostrata l’utilità delle mascherine chirurgiche nei blocchi operatori e durante le cure post-operatorie. Sono però situazioni che nulla hanno a che vedere con quanto sta accadendo oggi.

Adesso moltissimi sindacati e accademie raccomandano l’obbligo per tutti della mascherina nei luoghi pubblici. L’uso della mascherina è rassicurante, ma non serve contro il COVID-19. Del resto, in mancanza di mascherine chirurgiche, si arriva persino a indossare un pezzo di tessuto qualsiasi che copre naso e bocca, ma privo delle capacità di filtraggio delle mascherine chirurgiche. Contrariamente a una convinzione diffusa, la contaminazione non avviene attraverso gli schizzi di saliva, bensì attraverso il virus che questi disseminano nell’aria, fino a una distanza di otto metri da chi strilli o starnutisca. Inoltre, per essere contaminati è necessario essere ricettivi al virus, e non tutti lo siamo. Per sviluppare la malattia occorre un sistema immunitario debole.

Siccome non sanno cosa fare, i nostri governanti ricorrono all’isolamento generalizzato e all’obbligo delle mascherine per tutti. Non è dimostrato che queste misure abbiano un impatto sull’epidemia, però tutti lo credono. È l’affossamento della cultura occidentale: un tempo si ragionava pacatamente, oggi portiamo feticci, indossiamo mascherine, sprofondiamo nella magia.

In Francia un bambino è morto di COVID-19.

Quel che è vero in termini individuali è assolutamente falso in termini collettivi. L’età media dei deceduti in Francia è di 84 anni! Questo significa che oltre la metà dei morti aveva oltre 84 anni.

Ma allora se l’isolamento è assurdo e le mascherine servono a nulla, cosa si deve fare?

Non ho detto che l’isolamento è assurdo di per sé. Parlo dell’isolamento come misura obbligatoria e cieca. In tutte le epidemie bisogna isolare le persone malate, ma soltanto queste. Non riconosco legittimità a un potere che istituisce ammende, manda in prigione, persino spara su cittadini che rifiutano di essere messi agli arresti domiciliari a tempo indeterminato.

Non si tutela la salute pubblica con le imposizioni, ma con la fiducia. Nessuno deve essere protetto da sé stesso. Mi sembra indegno impedire a persone anziane di vedere la propria famiglia, qualora lo desiderino. Forse saranno contagiate, forse si ammaleranno e forse moriranno, ma sarà per loro scelta; la vita è un lungo cammino per prepararvisi e i vecchi hanno diritto di scegliere tra vivere con i propri famigliari invece che qualche anno in più.

Le epidemie si affrontano sempre nello stesso modo. Misure igieniche – lavarsi e aerare – e isolamento dei malati, a casa loro o in ospedale per essere curati. Tutto il resto è spettacolo. Occorre tornare alle misure di base, non inventare costrizioni.

Com’è possibile che i nostri dirigenti ci abbiano imposto un progetto fascista USA?

Capisco cosa intendete per fascista, ma in questo caso non è un aggettivo appropriato. Il fascismo è un’ideologia nata in risposta alla crisi del capitalismo del 1929; Rumsfeld ne possiede alcune caratteristiche, ma pensa a partire da un mondo diverso.

Il dottor Hatchett non è mai stato chiamato a rendere conto negli USA del suo progetto totalitario. Donald Rumsfeld neppure. Alla fin fine, nessuno ha mai dovuto rispondere di quanto è accaduto dopo l’11 settembre 2001: abbiamo collettivamente deciso di non far luce sugli attentati. Questo crimine è all’origine di una catena di conseguenze. L’amministrazione Obama ha continuato a mettere fedelmente in atto il progetto Rumsfeld in Libia, Siria e Yemen (dottrina Cebrowski). E poiché l’amministrazione Trump vi si è fermamente opposta, vediamo gli ex collaboratori di Rumsfeld proseguirne l’opera attraverso altre strutture, al di fuori dello Stato federale USA. Che ci piaccia o no, tutto questo continuerà fino a quando non sarà riaperto il dossier dell’11 Settembre.

Scusi se torno indietro, ma se l’isolamento obbligatorio e generalizzato non è che una misura autoritaria senza scopo sanitario, perché è così difficile uscire dall’isolamento?

Non è difficile. Occorre solo riappropriarci della libertà. Il problema è che oggi non si conosce il virus molto meglio di due mesi fa e che siamo impelagati in conoscenze immaginarie.

Le curve epidemiologiche sono pressoché uguali in tutti i Paesi colpiti, quali che siano le misure messe in atto. Soltanto due tipi di Paesi se ne distaccano: quelli che per ignote ragioni non ne sono stati colpiti, per esempio le nazioni della penisola indocinese (Vietnam-Laos-Cambogia-Tailandia), e quelli che, come Taiwan, hanno reagito molto più velocemente degli altri, isolando immediatamente gli ammalati e curandoli. Perciò, in qualsiasi modo si esca dall’isolamento ci sarà sicuramente un numero più o meno grande di persone contaminate, ma questo non dovrebbe influire.

I governi continueranno a imporre l’isolamento obbligatorio fino alla scoperta di un vaccino?

Non sappiamo se un giorno si troverà un vaccino. Da 35 anni se ne sta cercando uno contro l’AIDS. Del resto, è improbabile che l’epidemia COVID-19 duri più a lungo di quella degli altri coronavirus, la SARS o la MERS.

Il vaccino nonché i nuovi farmaci sono sfide economiche ragguardevoli. Alcune industrie farmaceutiche sono pronte a tutto pur d’impedire che i medici curino le persone con farmaci a buon mercato. Ricordatevi che, quand’era alla guida di Gilead Science, Donald Rumsfeld fece chiudere la fabbrica di Al-Shifa, che produceva farmaci contro l’AIDS, senza corrisponderle le royalties: la fece bombardare dal democratico Bill Clinton, affermando che apparteneva ad Al Qaeda, cosa assolutamente falsa. Ed è proprio il dottor Hatchett che oggi dirige la più importante coalizione vaccinale, la CEPI.

Cosa accadrà adesso?

In qualche settimana abbiamo visto lacerazioni notevoli in alcune società. In Francia sono state sospese alcune libertà fondamentali, come quella di tenere riunioni e manifestare. Tredici milioni di lavoratori sono stati messi in disoccupazione parziale. Sono temporaneamente diventati degli assistiti. La scuola riaprirà, ma non sarà obbligatoria: i genitori potranno decidere se mandarvi o no i figli. E così via. Tutto questo non è conseguenza dell’epidemia, ma, come detto, delle modalità di reazione all’epidemia di politici inetti.

L’isolamento generale obbligatorio era stato immaginato dall’équipe di Donald Rumsfeld per trasformare la società USA. Il progetto non è stato applicato negli Stati Uniti, bensì, dopo 15 anni, in Europa. Il trasferimento da un continente all’altro illustra il carattere transnazionale del capitalismo finanziario, di cui Rumsfeld è mero prodotto. Non c’è ragione perché coloro che hanno finanziato l’équipe Rumsfeld ora non portino avanti il loro progetto politico in Europa.

Se ci riusciranno, nei prossimi anni grandissima parte dei lavoratori europei sarà trasferita nell’industria degli armamenti. La NATO – che il presidente Macron riteneva in stato di morte cerebrale – nonché il suo elemento civile, l’Unione Europea – i cui membri nelle ultime settimane si sono sbranati l’un l’altro per rubarsi carichi di mascherine – saranno riorganizzati. NATO e UE continueranno la distruzione sistematica, iniziata nel 2001, di tutte le strutture statali del Medio Oriente Allargato, poi passeranno al Bacino dei Caraibi.

Tuttavia gli uomini di Rumsfeld hanno commesso un errore. Volendo mascherare il progetto del 2006, quando hanno imposto l’isolamento obbligatorio generalizzato hanno dato l’impressione d’ispirarsi al modello cinese. Così la Cina ha soppiantato di fatto gli Stati Uniti come referente intellettuale degli europei. Diventerà perciò un bisogno ossessivo l’impedirle di costruire le vie della seta. La Cina dovrà essere contenuta a ogni costo.

Le epidemie non provocano rivoluzioni, ma le guerre e i disastri economici le fomentano. Per l’incapacità dei governanti, le economie della UE sono oggi rovinate e ci stiamo preparando alla guerra. Stiamo per attraversare un’epoca di transizione, da cui potrà nascere il meglio come il peggio.

L’evoluzione del mondo sarà la risposta alla sparizione delle classi medie che implica la globalizzazione finanziaria – denunciata dai Gilet Gialli – così come la seconda guerra mondiale fu la risposta all’indebolimento degli imperi coloniali e alla crisi del capitalismo dei cartelli del 1929.

La Francia ha già vissuto un dramma simile: nel 1880-81, quando il capitalismo industriale non riusciva a sfruttare gli operai a causa del nascente sindacato. Jules Ferry espulse alcune congregazioni religiose e creò la scuola laica obbligatoria per sottrarre i giovani all’influenza della Chiesa cattolica. Li fece educare da partigiani del militarismo, gli “ussari neri”. Ne fece dei soldati del proprio progetto coloniale. Per 35 anni la Francia ha sottomesso molti popoli stranieri, indi è entrata in rivalità con la potenza emergente dell’epoca, la Germania, precipitando nella prima guerra mondiale.

Assisteremo in Europa ai medesimi dibattiti vissuti vent’anni fa negli Stati Uniti. Dobbiamo assolutamente rifiutarci di venire imbarcati in crimini di tal fatta. Questa sarà la lotta dei prossimi anni, e toccherà a voi combatterla.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

Le Favolose Tavolette del Destino Babilonese

INTERVENTO ARCHEOLOGICO?

Da qualche tempo propongo la speculazione che l’intervento militare americano in Iraq e in Siria e che la “primavera araba” sponsorizzata dagli Stati Uniti in Egitto, abbia avuto, come ragione più profonda e segreta, il controllo di siti di antichità e una ricerca, forse, per scoprire informazioni sull’antica tecnologia perduta e antica. Quando il saccheggio del museo di Baghdad avvenne poco dopo che le forze americane raggiunsero quella città, i miei sospetti andarono nella zona rossa, e allora credetti, e credo ora, che il saccheggio fosse “un lavoro interno”, e fatto proprio per acquisire informazioni. L’Iraq, in altre parole, mi ha reso estremamente sospettoso che lo sforzo archeologico fosse al primo posto tra le priorità americane di qualsiasi altra ragione pubblicamente dichiarata all’epoca sulle “armi di distruzione di massa”. In effetti, ho intrattenuto la possibilità – e ancora lo intrattengo – che queste “armi di distruzione di massa” che stavamo cercando (e presumibilmente mai trovato) non fossero il tipo a cui tutti stavano pensando (atomico, biologico e chimico), ma di un tipo molto diverso, molto più esotico e molto antico. Nel mio scenario, ci veniva detta una verità, ma una verità parziale che conteneva molte indicazioni errate. Poi venne la Siria, un paese con le sue ricche antichità, e poi la spinta per un’azione militare contro l’Iran, l’ennesimo paese con ricche antichità.

Fondamentale per le mie speculazioni qui è una vecchia “epica” babilonese chiamata epica di Ninurta, che ho incluso nel mio libro La guerra cosmica, nella sua interezza, perché volevo che le persone fossero effettivamente in grado di leggere qualcosa che gli accademici consideravano un “epico.” “Bene, Homer non lo è. È emozionante quasi quanto leggere l’indice del catalogo Sears, perché in effetti è quello che è, un inventario di “cose” associate a un’antica “guerra degli dei” e potenzialmente le favolose babilonesi “Tablets of Destinies”. “Alcune caratteristiche del testo suggeriscono che sta descrivendo una tecnologia di qualche tipo. Certo, questa è un’ipotesi altamente speculativa e l’intera idea di invadere i paesi per il fine ultimo nascosto di ottenere l’accesso o informazioni su tali cose putative sembra, a prima vista, scandalosa. Ma ancora una volta, se esistessero queste cose, darebbero a chiunque le acquisisse un’enorme leva tecnologica, a tal punto che si potrebbe davvero rischiare interventi militari semplicemente per acquisirla e impedire ad altri di farlo.

Finora, tuttavia, questa è stata una speculazione interamente discussa, a seconda del punto di connessione e della speculazione lungo il percorso su ciascun punto dati. In altre parole, è una proposta molto “incerta”. Ma ora c’è una storia molto affascinante là fuori che è stata avvistata da FLM e ha passato una lunga, e a mio avviso, tende a confermare la mia selvaggia speculazione ad alto numero di ottani sugli interventi militari che hanno uno scopo in definitiva archeologico:

Le truppe russe proteggono lo scavo biblico segreto in Siria

Uno scavo top-secret si sta svolgendo nella città di Palmira, in Siria, allo scopo di trovare antichità bibliche ebraiche sotto la protezione delle truppe militari russe. Tre archeologi israeliani senza nome, sostenuti da truppe russe, stanno prendendo parte… Continua a leggere

La cosa molto interessante in questo articolo è la seguente serie di dichiarazioni:

A Palmira, secondo le fonti, i soldati e l’intelligence russi hanno lavorato a lungo con mercenari e soldati del regime siriano. Durante quel periodo, furono partner nella rapina e nella vendita di manufatti archeologici in base al loro potere e presenza militare; tuttavia, questa collaborazione non durò a lungo poiché i russi rivelarono rapidamente le loro intenzioni. Hanno escluso il regime e individuato il potere per se stessi nel cuore della città storica che è considerato un museo pieno di tesori e antichità rari da trovare nel mondo. 

Forse i russi hanno individuato il potere per se stessi spiegando anche se in ritardo il segreto dietro Mosca si precipita a partecipare a una forza efficace senza precedenti per riconquistare la città. Mosca fece precipitare truppe di terra efficaci accompagnate da intensi e violenti raid aerei.

L’entità delle perdite subite dai russi sul fronte di Palmyra può dare una chiara idea dello slancio della corsa russa. I russi hanno subito la più grande perdita di Palmira dal suo intervento diretto e immediato nella guerra siriana.

Le nostre fonti private hanno chiarito che i russi hanno recintato il loro accampamento nel cuore della città storica e hanno vietato a qualsiasi personale del regime o mercenari di entrare o avvicinarsi all’area sotto pena e responsabilità.

Questa procedura è andata di pari passo con l’arrivo di 3 esperti stranieri che hanno iniziato a spostarsi tra i punti di riferimento di Palmyra con guardie e protezione intensiva. Risiedevano nel campo russo situato nelle piste dei cammelli e nei cimiteri che si estendevano al teatro e al Bel Temple.

Le fonti affermano che gli esperti stanno comunicando con il russo esclusivamente tramite un interprete. Il loro lavoro si limita principalmente alla ricerca di incisioni ebraiche che potrebbero essere un documento per collocare Palmyra nella prima delle città ebraiche in base a ciò che stanno cercando. (Enfasi aggiunte)

In altre parole, se le affermazioni di questo articolo sono vere, c’era una chiara motivazione archeologica dietro l’intervento russo in Siria, e quell’intervento includeva mettere un sito archeologico noto e famoso sotto il controllo dell ‘”intelligenza”, in questo caso, presumibilmente Intelligence militare russa. Non posso fare a meno di tracciare qui il parallelo con l’Iraq prima dell’invasione americana dopo l’11 settembre di quel paese, poiché si ricorderà che prima di quell’invasione, sia la Francia che la Germania avevano squadre di archeologi che scavavano in Iraq per Saddam Hussein, e Si dice che la Germania avesse una forte presenza della sua agenzia di intelligence del BND in quel paese. Ciò di per sé non è sorprendente, dal momento che c’era stata una rete di intelligence tedesca che operava in quel paese durante la seconda guerra mondiale che ha contribuito a organizzare il colpo di stato in Iraq e costringendo gli inglesi a spendere risorse militari per metterlo da parte. (In effetti, ho fortemente sospettato che, dal momento che la storia del saccheggio di Baghdad è stata interrotta per la prima volta dai media tedeschi , l’intero saccheggio potrebbe essere stato un’operazione tedesca, con individui che indossavano uniformi americane.)

C’è un ulteriore fattore qui, e questa è la presenza di un’antica comunità ebraica a Palmira, che potrebbe implicare che i russi stiano cercando “qualcosa”. E data la “alleanza” della Russia con l’Iran, è forse pertinente notare che la Russia, con le sue vaste riserve di petrolio e gas naturale, non ha quasi bisogno dell’Iran. Quindi quella “alleanza” di più per impedire a Occidente / America di accedere ai siti di antichità dell’Iran? (E allo stesso modo, e dal momento che siamo in tema: la Russia ha squadre archeologiche che esplorano l’Iran?)

Qualunque cosa si faccia di queste domande e speculazioni, questo articolo sembra corroborare i miei sospetti originali di “intervento archeologico”, sollevandolo di una o due tacche.

Fonte: https://gizadeathstar.com/

Qualche ipotetico addentellato li si può trovare nel quinto capitolo dei questo pdf de: Il Pianeta degli Dei di Zacharia Sitchin Capitolo Quinto “NEFILIM: IL POPOLO DEI RAZZI FIAMMEGGIANTI

Nota mia:

L’articolo sopra parla di Ninurta, va detto che nelle raffigurazioni antiche Ninurta tiene sempre in mano un’arma molto particolare, senza dubbio la stessa arma con laquale scagliava “dardi di luce”.

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Il modo in cui soffia il vento geo-politico-economico-diplomatico-militare

 

La guerra programmata contro l’Iran 

In realtà, la guerra contro l’Iran è già in corso da un po’ di tempo, almeno dal 1953, quando un colpo di stato della CIA contro il governo legalmente eletto di Mohammed Mosaddegh portò al potere il dittatore spietato, Mohammad Reza Pahlavi, che a sua volta fu rovesciato da una rivolta popolare nel 1979.  

Naturalmente, il gioco allora, come ora, ruotava attorno al fatto che l’Iran si trova in cima a una vasta riserva di petrolio. Oggi più che mai, l’USA ambisce alle riserve petrolifere iraniane. La ragione fondamentale è piuttosto semplice: il potere e l’influenza globali dell’impero USA sono radicati nella sua emissione e nell’uso globale del petro-dollaro, così chiamato perché basato sul petrolio e sul commercio globale di petrolio, e anche secondariamente in altri prodotti, beni e servizi, molti dei quali sono anche direttamente o indirettamente petroliferi o dipendenti: automobili, plastica, aerei / aviazione, trasporti pubblici, prodotti agricoli, fertilizzanti, ecc.  

Il problema per gli USA è che sempre più nazioni stanno abbandonando il petro-dollaro nel commercio internazionale, relegando sempre più il petro-dollaro all’irrilevanza, o almeno molto meno alla rilevanza, in modo tale che il suo status come valuta di riserva globale viene definitivamente e nettamente messo in questione.  

Ad esempio, tre settimane fa, la Cina e la Russia hanno firmato un accordo per sviluppare il commercio bilaterale nelle rispettive valute nazionali, il rublo e lo yuan, aggirando efficacemente il dollaro. Dato che esistono già accordi per diverse centinaia di miliardi di dollari di esportazioni di petrolio dalla Russia verso la Cina, questo non è un passo insignificante.

 

E due settimane fa, i funzionari della Russia e dell’Unione europea (UE) hanno annunciato che vogliono “estendere rapidamente” l’uso dell’euro e del rublo nei pagamenti tra la Russia e l’UE, eliminando efficacemente il petro-dollaro dal loro commercio bilaterale.  

La scritta è sul muro. Il petro-dollaro è destinato a un rapido, rapido declino. Cina, Russia, UE: questi sono i maggiori poteri globali.  

Il potere dell’Impero USA è basato sull’uso globale del petro-dollaro. Se il globo abbandona il petro-dollaro, allora l’intero edificio fasullo e folle del controllo globale imperiale basato sul petro-dollaro arriverà a crollare. Quel giorno è duro per l’USA e la sua élite al potere lo sa.  

Questo è assolutamente un fattore enorme nelle continue pressioni politiche, diplomatiche, economiche e militari contro il Venezuela e l’Iran, che si trovano in cima a due delle più grandi riserve di petrolio conosciute sul pianeta.  

Un sistema basato sul petro-dollaro che non ha petrolio da vendere e/o commerciare, che non ha petrolio che controlla, è priva di significato, una contraddizione in termini. È semplicemente una nota storica nell’economia politica globale, niente di più. Di qui le manovre aggressive contro il Venezuela e l’Iran, l’obiettivo trasparente è quello di acquisire la proprietà diretta, o almeno il controllo indiretto, sui loro rispettivi enormi giacimenti di petrolio, per assicurarsi che siano venduti e scambiati sul mercato globale in petrodollari.  

Il mezzo secolo di dominazione globale dei petro-dollari sta rapidamente volgendo al termine. l’USA si sta rapidamente costringendo a una situazione in cui dovrà usare la sua vasta macchina militare per imporre la supremazia globale dei petrodollari, o rischiare di vedere il crollo dei petrolieri e bruciare, mentre il mondo abbandona sempre più il petro-dollaro nel commercio internazionale. Mentre gli oggetti di scena sono cacciati da sotto il petro-dollaro, l’enorme, multi-trilione di dollari, la casa di carte finanziaria eretta sul valore e (presunto) dominio globale del petro-dollaro arriverà a precipitare, e velocemente.  

Siamo a quel punto adesso. La supremazia degli USA sta per finire. Può finire in pace, con una resa dignitosa degli USA alle nuove realtà globali; o può finire in modo iper-violento, se l’USA decide di attaccare militarmente, di imporre la sua volontà schiacciando la forza marziale su altre nazioni.  

Sembra che gli USA abbiano scelto la seconda opzione, la rotta della forza militare. Nelle scorse settimane abbiamo visto una piccola ondata di attacchi contro petroliere nel Golfo Persico e nella regione del Golfo di Oman. Gli israeliani sono i più probabili colpevoli di questi attacchi con false bandiere, che sono stati erroneamente imputati all’Iran.  

Attacchi di bandiera falsa sono stati usati per secoli per provocare guerre, a volte molto grandi ed estremamente rovinose.   

Si veda ad esempio il seguente elenco di punteggi di attacchi con false flag che sono stati impiegati o programmati nel corso dei secoli:

Leggi QUESTO prima di tifare per la prossima guerra
https://www.zerohedge.com/news/2019-06-21/read-cheering-next-war  

Nulla mi sorprenderebbe di meno in questo frangente di vedere un flagrante, famigerato attacco a bandiera falsa, progettato per oltraggiare il sentimento pubblico e accendere le fiamme della guerra contro l’Iran. Questo sembra essere il modo in cui gli eventi attuali sono di tendenza, e sia Israele che gli USA hanno una storia deprecabile di impiegare attacchi con bandiere false per promuovere i loro obiettivi politici.  

Come succede, Donald Trump si è metodicamente circondato di criminali di guerra e guerrafondai; sono i suoi incaricati personali. Il modo in cui soffia il vento geo-politico-economico-diplomatico-militare sembra certamente che gli USA abbiano optato per la guerra.   

A questo punto, l’Impero non mostra segni di morte tranquillamente o pacificamente. Ha una macchina da guerra globale e sembra che intenda usarla. A parte l’intervento benevolo e divino, gli USA mostrano ogni indicazione di perseguire una guerra contro l’Iran, con l’amo o con la truffa (e anche potenzialmente contro il Venezuela, la Russia – che ha anche enormi riserve di petrolio, Cina, Corea del Nord e altro).   

Questa è una follia. L’inferno sulla terra giace lungo il percorso che l’USA sembra determinato a perseguire.  

Se gli USA persiste nella sua follia, la traiettoria geo-politico-economica-diplomatica-militare che è attualmente in corso non può, e assolutamente non lo farà, finire bene.  

Donald Trump ha annunciato un paio di giorni fa che ha interrotto un imminente attacco militare contro l’Iran, perché uno dei suoi generali gli ha detto che probabilmente 150 iraniani sarebbero stati uccisi.  

Traduzione: uno dei suoi generali, forse il generale Joseph Francis Dunford, Jr., il presidente dei capi di stato maggiore, gli disse che se fosse stato attaccato, l’Iran avrebbe combattuto ferocemente e che le perdite dell’USA sarebbero ammontate a circa 150.000 soldati il teatro medio-orientale-centro-asiatico-indiano, così come la perdita di forse $ 100 miliardi o più in materiale militare come navi, aerei, elicotteri, munizioni, magazzini, camion, carri armati, artiglieria, missili, basi militari e porti militari. In altre parole, un attacco contro l’Iran comporterebbe tremende perdite di rappresaglia che supererebbero di gran lunga qualsiasi cosa nella storia militare degli USA. Ciò farebbe sembrare Chancellorsville e Antietam come i picnic della scuola domenicale.  

Dopo aver visto come l’USA e la NATO hanno ridotto e devastato l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, la Siria, l’ex Jugoslavia, il Vietnam negli anni ’60 e ’70 e la Corea negli anni ’50, gli iraniani andranno sicuramente in difesa della loro gente, della cultura e territorio nazionale.   

I leader militari e politici iraniani hanno ripetutamente, chiaramente e pubblicamente annunciato la loro determinazione ad annientare tutte le forze e le basi USA nella regione, se vengono attaccate. Hanno anche chiarito abbondantemente che livelleranno Tel Aviv e Haifa in Israele.   

Bisogna comprendere che l’Iran può fare tutto ciò con i missili balistici e le munizioni convenzionali; le armi nucleari non sono nemmeno necessarie. Il pubblico non apprezza il potere delle moderne armi termobariche, i cui effetti sono orribilmente incredibili e che possono estendersi su aree relativamente grandi. Dieci grandi testate termobariche consegnate a Diego Garcia, per esempio, avrebbero causato l’inferno sacro e avrebbero potuto effettivamente mettere fuori gioco la base. Gli iraniani possono farlo? Non ci scommetterei contro.   

Hanno certamente missili che possono far fuori qualsiasi gruppo di battaglia nella portaerei nel Golfo Persico e nella regione del Golfo di Oman, o in qualsiasi base militare USA entro 1.000 miglia dal territorio iraniano.   

Conosco tutto questo e non sono nemmeno un militare. In breve, se l’USA dovesse andare in guerra contro l’Iran, potrebbe aspettarsi la mortalità di massa del personale militare USA e molti miliardi di dollari in perdite nel materiale militare USA, proprio il primo giorno del conflitto.  

Sì, tu dici, ma cosa succede se gli israeliani o gli USA usano le armi nucleari contro le città iraniane? In tal caso, puoi aspettarti che le città israeliane e statunitensi sarebbero oggetto di distruzione.  

Certo, ti ricongiungerai, ma cosa succederebbe se gli israeliani o gli USA distruggessero le strutture nucleari iraniane? Allo stesso modo, aspettiamo che l’inferno nucleare venga in Israele e negli Stati Uniti.

La politica più sana, di gran lunga, sarebbe quella di non attaccare l’Iran e di rimuovere le sanzioni economiche che il regime di Trump ha imposto all’Iran.  

Tuttavia, Donald Trump ha annunciato che domani, il 24 giugno 2019, gli USA imporrà sanzioni economiche ancora più restrittive sull’Iran.  

Come ho detto sopra, se l’attuale traiettoria politica del regime di Trump rimane invariata, allora la situazione non può, e non andrà, finire bene. Non per l’Iran, non per Israele e certamente non per gli USA.   

Se fossi in una posizione politica influente, Consiglierei la pace; ma io non lo sono, e i guerrafondai che occupano quelle posizioni di potere sono un inferno piegato alla guerra. Pertanto, se nulla cambia, la guerra potrebbe essere il risultato.

Fonte: https://eventhorizonchronicle.blogspot.com/

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