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L’intelligenza artificiale sarà la guerra del futuro

Il visionario transhumanista avverte che l’Europa è in ritardo per la “guerra dell’A.I. (Intelligenza Artificiale)”

Sembra che l’Europa non sia disposta a contendersi per la leadership globale dell’A.I., secondo un esperto francese sul transhumanisme può arrivare in ritardo al tavolo delle trattative.

Laurent Alexandre, imprenditore francese e visionario transhumanista, ha detto a Sputnik France che l’Europa sembra incapace di comprendere la natura dell’intelligenza artificiale e il suo ruolo nel futuro dell’umanità.

“Ci sono quattro entità geopolitiche: gli Stati Uniti con la sua Silicon Valley che hanno capito tutto, la Cina che si sta rapidamente affermando e la Russia che ha compreso l’equazione geopolitica anche se le manca il potere informatico della Silicon Valley o della Cina che, colui che raggiunge la leadership nell’intelligenza artificiale dominerà il mondo … E poi c’è l’Europa che non ha capito nulla e manca sia del potere tecnologico dell’US o della Cina e la visione geopolitica di Putin. In termini di tecnologia, Laurent ha detto: l’Europa non ha ancora realizzato che l’intelligenza artificiale è la guerra del futuro, l’Europa pensa che sarà in pace per i prossimi mille anni e ritorneranno a confrontarsi tra cervelli biologici e le entità geopolitiche”.

Il Presidente Google: la Cina “dominerà” gli Stati Uniti nell’AI entro il 2030  

Ha sottolineato che l’intelligenza artificiale è pronta a superare in alcune aree l’intelligenza umana, in quanto anche “l’A.I. non auto-consapevole può diagnosticare il cancro in modo più efficiente del miglior oncologo al mondo”.

Inoltre ha osservato che: 

“L’intelligenza e il rapido pensiero otterrà più soldi e opportunità di lavoro, mentre altri potranno trovarsi in un vicolo stretto. A causa del fatto di non aver migliorato le loro scuole tenendo conto della difficile situazione di coloro che sono meno capaci di riuscirci, affrontando il rischio dell’emersione degli “Dei” e delle “persone inutili”: l’emergere di un’aristocrazia intellettuale di minime dimensioni che governerebbe il mondo in cui un’orda di naufraghi deve combattere fondamentalmente con un reddito universale”.

PER SAPERNE PIÙ: ‘Invocazione del Demone’, ‘Torre di Babele’: Dibattito su Dio A.I. E Riscaldamento

Laurent ha anche affermato che i transhumanisti finiranno per diventare la maggioranza e, perché trasformeranno le tecnologie che aumenteranno il cervello prima dei “bio-conservatori”, i primi acquisiranno il primato mondiale del potere demografico e successivamente quello politico nel mondo.

Ha aggiunto che i conservatori come Alain Finkielkraut, che hanno affermato che Internet è la creazione peggiore dell’umanità, non contribuiscono al progresso. 

Laurent ha spiegato:

“Il tipo di conservatorismo spinto da Finkielkraut è inutile e sarà eliminato dal progresso tecnologico … Non possiamo lasciare che l’élite intellettuale ignori la situazione di milioni di persone meno dotate. Dobbiamo diminuire la diseguaglianza intellettuale: bisogna ridistribuire l’intelletto per evitare disuguaglianze”.

Fonte: https://sputniknews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

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Almanacco di ottobre 2017

 La vera storia dell’indipendenza della Catalonia

Ci dispiace vedere questa farsa della Catalonia, perché nessun paese europeo dovrebbe riconoscerla, ma se ciò dovesse avvenire allora bisognerà rimettere tutto in discussione. In realtà la Catalonia è la vittima di quella guerra che, anni fa, venne profilata dalla Etleboro parlando del conflitto in atto tra le lobbie della Cybernetica e il potere ortodosso. Oggi i  giganti della informatica finanziano le ONG, e non più la politica, attraverso quelle che potremo chiamare le ‘Nuove Banche’, ossia entità che possiedono dati e strumenti forti a sufficienza per sferrare le loro guerre. Continua QUI

UN PIANO DIABOLICO PER DOMINARE IL MONDO, aveva commentato TOM HANKS il film ‘The Circle‘ 

in  questa intervista.

Stroncato non di rado dalla critica, The Circle (il Cerchio) non ha riscontrato neanche troppo il favore del pubblico e, anche se non è costato poco per gli standard hollywoodiani (18 milioni di dollari), può essere considerato un semi-flop. Noi consigliamo la visione del film.

«I segreti sono bugie. Condividere è prendersi cura. La privacy è un furto», recitano i principi guida del ‘Cerchio’, ispirati ovviamente da Orwell («La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»).

The Circle: tra distopia sociale e l’ossessione della condivisione di Gabriella Giliberti continua QUI

di  Sancho Senza Panza

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo riprendendo una dichiarazione dell’AD di FCA Sergio Marchionne in cui si definivano le auto elettriche un’arma a doppio taglio, essenzialmente per l’aumento di domanda e quindi di produzione di energia che provocherebbe una trasformazione di massa del parco auto e per le emissioni all’origine che, comunque non sarebbero poi così basse.

Ci si aspettava che Marchionne fosse bollato di negazionismo, di fatto liquidando il problema alla solita maniera. La reazione dei guardiani del tempio però è stata un po’ diversa, ed ha spaziato dalle accuse di conflitto di interessi a quelle di aver fatto male i conti. Circa il conflitto di interessi c’è poco da dire, è palese e non è un conflitto. Se qualcuno trova strano che l’AD di un industria dica qualcosa contro gli interessi della stessa quel qualcuno vive su Marte. Circa i conti è doveroso specificare.

Qualche numero è uscito anche nei nostri commenti, ma direi che vale la pena riprendere l’articolo di Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, uscito sul Il Manifesto il 4 ottobre: Il pianeta sul volante di Marchionne (occorre registrarsi per leggerlo). Continua QUI

 CE LO CHIEDE L’EUROPA: tutti gli Stati introducano il reddito minimo garantito

Riporta lo Studio Cataldi una notizia ripresa a sua volta dell’agenzia ANSA, la richiesta da parte dell’Europa, tramite il Parlamento Europeo, per l’introduzione nelle Nazioni che compongono la UE dell’istituzione di un reddito minimo garantito, avvenuta tramite la commissione di Occupazione e Affari Sociali e approvata con 36 voti a favore, 7 contrari e 4 astensioni. Il testo verrà votato a fine ottobre in forma plenaria e quindi con la presenza dei rappresentanti di tutte le Nazioni, compresi anche i rappresentanti Italiani. Continua QUI

 ORA AVETE LE BASI. ECCO LA VERA MINA NELLE A.I. NON SCORDATELA PIÙ.

Vi ho fornito le chiavi di base per capire la più grande trasformazione della vita umana dall’Homo Sapiens a oggi, letteralmente. Ora scrivo una cosa che voi non dovrete dimenticare mai, mai per la vita mentre stanno arrivando le nuove TECH in A.I., e che DOVETE impartire ai vostri figli appena raggiungono l’età della ragione.

NE VA DELLA VOSTRA VITA SE SIETE GIOVANI, MA DI CERTO DELLA VITA DEI BAMBINI DI OGGI.

Parto con una metafora. L’aspetto esteriore della nuova era di A.I., Robotica, Blockchain, Deep Learning, Deep Patient, Visual Abstraction, Machine Learning, Virtual/Augmented Reality, Computer Quantistici, Piattaforme mondiali, ecc. supera in abbagliante perfezione gli effetti speciali dei più avanzati film di fantascienza di oggi. Ma in realtà è un’era delle caverne in larga parte fuori controllo. Ecco la metafora: Continua QUI

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Santa Inquisizione del Web: come fermarla

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24 September 2017
from TheLastAmericanVagabond Website

Il servizio segreto U.S. dirige un’offensiva importante sulle forze russe/siriane, ma ne soffre una devastante sconfitta

“Detto in semplice inglese  questo significa che gli Stati Uniti e Daesh hanno perso la guerra … ” Il Saker

Mercoledì sera, un Insider russo ha pubblicato la storia che il ministro della Difesa russo ha affermato: ‘I servizi segreti statunitensi’ avevano diretto un’offensiva importante contro le forze russe-siriane. L’obiettivo era la cattura di 29 militari russi. L’attacco è sfociato in pesanti e drammatici combattimenti che hanno coinvolto molte truppe russe. Le forze sostenute dagli Stati Uniti hanno subito una devastante sconfitta. Perdite incluse:

850 TERRORISTI, 11 SERBATOI, 46 PICKUPS, 20 TRUCKS e 38 MAGAZZINI D’ARMI

Originariamente questo era semplicemente quello che hanno riportato e affermato i russi.

Se è vero, significa una massiccia sconfitta per gli Stati Uniti e Israele e le loro proxy radicali islamici. Molti erano scettici che questo avrebbe potuto essere vero. Anche noi avevamo i nostri dubbi. Dalla pubblicazione di tale articolo, è emerso un sacco di prove che suggeriscono che è in gran parte corretto:

Continua QUI con foto e filmati in lingua inglese.

“a pochi secondi prima della mezzanotte”

Alla base dei veri sentimenti ci dovrebbe essere l’obiettivo di cercare il dialogo in tutti i rapporti possibili. Almeno questo non ci porterebbe alla guerra, quella guerra che ormai imperversa in ognuno di noi. La nostra guerra diventa inevitabile finché rimaniamo divisi con gli altri ma, sopratutto con noi stessi.

Il nostro modo di interagire con gli altri è offuscato da preoccupazioni meramente egoistiche, piuttosto che da risposte motivate e considerate. Una risposta motivata richiede comunque una pausa. Riflettere su cosa sta veramente succedendo e in quella pausa, riflettere e riordinare il nostro sé emozionale. Cogliere l’attimo e rallentare le cose che stanno accadendo. Guardarsi allo specchio è doveroso, mettersi nei panni dell’altra parte, parte che non è altro che noi riflessa.

Il novanta per cento delle volte, né l’accusatore né l’accusato, ha riflettuto nemmeno un momento su quello che è il suo stato emotivo. Sulla base di questi elementi i partecipanti (idealmente entrambi), non faranno mai un passo indietro per accedere a questo spazio riflessivo – questo territorio non partigiano – portandoli troppo spesso fuori controllo nell’eseguire le cose.

Una corsa sanguinosa che porta Tizio ad essere irrazionale verso Caio, portandolo a sua volta una disarmonia con un forte senso di sospetto. Questo sospetto, a sua volta, diventa terreno fecondo e fertile per le differenze apparentemente inconciliabili. Le differenze inconciliabili portano di fatto ad una guerra, “a pochi secondi prima della mezzanotte”.

Non bisogna andare molto lontano per cercare conferme che siamo sull’orlo di un grande conflitto mondiale. C’è una vastità di divisioni ingegnerizzate che si celano dietro questo stato di cose terribili. Nessuno di noi può facilmente affrontare questa situazione. Nonostante è visibile la follia che tutti i giorni si manifesta sulla scena mondiale, irritazione e nervosismo sono alla base di queste irragionevolmente provocate manifestazioni facendoci sentire in trappola.

Alla fine, tutti noi, inconsapevolmente/irragionevolmente, ci stiamo avviando verso la follia della guerra, se non saremo in grado di sciogliere quelle linee tossiche di divisione che ci separano profondamente, mettendo uomo contro uomo, paese contro paese, fede contro fede. L’empatia a cui ormai siamo devoti, ci ha messo davanti una realtà completamente illusoria, illusione che ci fa percepire una reale paura, non essendo altro che una falsità che si accumula come il grasso nelle pareti di una arteria, invece di dissolversi.

La divisione e il conflitto, è benzina che alimenta i falsi demoni predatori che usano lo spauracchio della guerra, paura che viene esercitata sui comuni mortali. Questi demoni, morirebbero di fame se togliessimo loro ciò che li alimenta, sarebbero definitivamente sconfitti e consegnati agli annali della storia.

In questo delicato momento di bellicismo assoluto fatto di provocazioni, dovremmo raddoppiare i nostri sforzi, tutti insieme, esternamente e interiormente per debellare definitivamente quello che sta nutrendo questo cancro del ‘dividi e impera’, non c’è un noi e un loro, ci siamo solo noi esseri umani. Ci sono delle forze immonde che sono disposte a terminare la vita sulla Terra, solo per il gusto del loro insaziabile ego.

La nostra realtà emotiva, non è estranea ed ermeticamente sigillata in una camera; alla fine, non ci sarà un noi e un loro, ci siamo solo noi.

Questo breve excursus è l’introduzione a due articoli molto significativi di quello che può essere la manipolazione della nostra emotività sui fatti mondiali del passato e su quelli che si stanno delineando all’orizzonte.

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Libia primo atto:

Libia: dieci cose su Gheddafi che non vogliono farti sapere

Siovhan Cleo Crombie per urbantimes

libia-rolando-segura-Che cosa pensi quando senti il nome del Colonnello Gheddafi? Un tiranno? Un dittatore? Un terrorista? Beh, un cittadino della Libia potrebbe anche non essere d’accordo, ma vogliamo che sia tu a decidere.

Per 41 anni, fino alla sua morte, nell’Ottobre del 2011, Muammar Gheddafi ha fatto delle cose davvero sorprendenti per il suo Paese e ha cercato ripetutamente di unire e rendere più forte il continente africano.

Così, nonostante ciò che puoi aver sentito per radio o visto attraverso i media o la televisione, Gheddafi ha fatto cose rilevanti, che poco si addicono all’immagine di quel “feroce dittatore” dipinto dai media occidentali.

Ecco dieci cose che Gheddafi ha fatto per la Libia che probabilmente non conosci…Continua a leggere QUI

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 Libia Secondo atto:

“L’IS è in Libia, minaccia l’Italia”. Tutto vero, lo dice l’US.

Di Maurizio Blondet

isis-ital-3La notizia-bomba l’ha data il Wal Street Journal (di Rupert Murdoch), quindi c’è da preoccuparsi davvero: “Lo Stato Islamico ha rafforzato la sua presa nella sua roccaforte di Sirte in Libia”. I guerriglieri del Califfo sono cresciuti “da 200 a circa 5 mila”, sono “volonterosi combattenti”, e lo hanno assicurato al giornale (di Murdoch) persone “dell’intelligence libica”. Anzi, il “capo dell’intelligence militare per la regione che include la Sirte. Il quale risponde al nome di Ismail Shoukry, e dichiara: “Loro hanno esplicitato le loro intenzioni. Vogliono portare la loro lotta a Roma”.


Ecco, ci siamo: l’ISIS minaccia direttamente Roma. Vedete com’è difficile la “lotta al terrorismo globale” o  “lotta globale al terrorismo” annunciata ed iniziata nel 2001 da Bush jr.: appena l’ISIS viene schiacciato in Siria, ecco che riappare in Libia. Con la nuova filiale, ampliata e rinnovata. Un miracolo. E’ come un fungo, l’ISIS. Sempre più vicino all’Italia. Anzi, di più, dice il giornale di Murdoch: l’ISIS in Libia “ha cercato reclute che abbiano le conoscenze tecniche per far funzionare i vicini impianti estrattivi petroliferi”.

Quindi succhiano il petrolio anche da lì, e lo vendono (a chi? Le navi di Bilal Erdogan arriveranno?); diventano autosufficienti finanziariamente, e possono procurarsi armi (americane) e addestratori (Cia) per attaccare l’Italia. Essi infatti vogliono conquistare l’Italia, centro della cristianità.

Non è che scherziamo sopra questa minaccia. No, è da prendere sul serio. Soprattutto perché lo Stato Islamico ha postato questo tipo di mappe sui suoi siti. (vedi mappa sopra). Continua a leggere QUI

http://ningizhzidda.blogspot.it/

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