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Sotto il segno dello scorpione

Trotsky come un massone 

Sotto il segno dello Scorpione – Ascesa e caduta dell’impero sovietico 30/08/2005 Un estratto dal libro di Juri Lina TrueDemocracy.net

Mr. Leiba Bronstein è diventato un massone nel 1897 e più tardi attraverso il suo amico Alexander Parvus un Illuminato di alto rango. Inoltre ha mantenuto i contatti con il B’nai B’rith, un ordine massonico ebraico, che in precedenza aveva aiutato i “rivoluzionari” ebrei in Russia.

 Jacob Schiff, presidente della società bancaria Kuhn, Loeb & Co. è stato al servizio dei Rothschild, ha curato i contatti tra il “movimento rivoluzionario in Russia” e il B’nai B’rith. (Gerald B. Winrod, “Adam Weishaupt – Un Diavolo Umano”. P 47.)

 Leiba Bronstein ha iniziato a studiare seriamente la massoneria e la storia delle società segrete nel 1898, e continuò gli studi nel corso dei due anni trascorsi in carcere a Odessa. Ha preso appunti scrivendo più di 1000 pagine. “Internationaler Freimaurer-Lexikon” (Vienna / Monaco di Baviera, 1932, p. 204) ammette a malincuore che Leiba Bronstein-Trotsky è arrivato al bolscevismo attraverso questo studio della massoneria.

Trotsky, come Commissario del popolo per gli affari militari, ha introdotto il pentagramma – la stella a cinque punte – come simbolo dell’Armata Rossa. I cabalisti avevano assunto questo simbolo della magia nera dalle streghe nell’antica Caldea. Trotsky, con l’aiuto di Alessandro Parvus, è giunto alla conclusione che il vero scopo della massoneria è stato quello di eliminare gli Stati nazionali e le loro culture per introdurre uno stato mondiale Giudaico.

Questo è anche stato affermato nel “Il Segreto dell’iniziazione al 33° grado”: “La Massoneria non è più e ne meno di una rivoluzione messa in atto, una continua cospirazione.” Bronstein è diventato un internazionalista convinto che, attraverso Parvus, ha appreso che il popolo ebraico è solo un messia collettivo per raggiungere il dominio su tutti i popoli attraverso la miscelazione delle altre razze e l’eliminazione dei confini nazionali.

Lo scopo principale era quello di creare una repubblica internazionale, dove gli ebrei sarebbero stati l’elemento dominante, dal momento che nessun altro sarebbe stato in grado di comprendere e controllare le masse. Leiba Bronstein è diventato un membro della loggia massonica francese Art et Travail (Arte e Lavoro), a cui apparteneva anche Lenin, ma in aggiunta si è unito al B’nai B’rith, questo secondo il politologo Karl Steinhauser (“EG – Die Super-UdSSR von morgen” / “UE – la Super Unione Sovietica di domani”, Vienna, 1992, pag 162)..

Leon Trotsky è diventato un membro dell’ordine massonico ebraico B’nai B’rith a New York, nel mese di gennaio 1917. (Yuri Begunov, forze segrete nella storia della Russia, San Pietroburgo, 1995, pp. 138-139). Egli era già membro della Massoneria Misraim-Memphis.

 Winston Churchill, nel 1920 ha confermato che Trotsky è stato anche un Illuminato. (Illustrazione dell’Herald domenica 8 febbraio 1920) Trotsky, alla fine ha raggiunto una posizione molto alta all’interno della Massoneria, dal momento che apparteneva alla Shriner Lodge, dove solo i massoni del 32° grado e superiori erano ammessi a partecipare. Tra questi, ci sono altri politici importanti che sono stati ammessi tra i quali Franklin Delano Roosevelt, Alexander Kerensky, Béla Kun. (Professor Johan von Leers, Il potere dietro il Presidente, Stoccolma, 1941, p. 148.) 

In questo libro, a pagina 447 vengono presentati altri scioccanti nuovi fatti circa gli sconvolgimenti sanguinosi in Russia nel 1917. L’autore rivela (dietro le quinte) la presenza di forze massoniche scure (sia Lenin che Trotsky erano massoni Illuminati di alto rango e, obbedivano al Consiglio massonico internazionale).

L’autore persegue la storia dell’ideologia comunista degli Illuminati del 18° secolo, a Moses Hess e ai suoi discepoli Karl Marx e Friedrich Engels. Il movimento degli Illuminati è stato fondato il 1° maggio del 1776 a Ingolstadt, Baviera. Il libro descrive il ruolo degli Illuminati nella “Rivoluzione” francese. Passando poi ad esaminare le cosiddette rivoluzioni russe nel 1917. Jüri Lina mostra come gli eventi in Russia tra il 1917 e il 1991 interessassero ancora il destino del mondo.

 L’autore cerca di rispondere a domande come:

* Come è nata l’idea dell’origine comunista e come si è sviluppata?
* Perché potenti ambienti finanziari internazionali hanno finanziato i “rivoluzionari russi” nel marzo e novembre 1917?
* Qual era lo scopo della distruzione sociale che ne è seguita e in che modo sono nate queste servili forze che stanno dietro ai comunisti?

“Sotto il segno dello Scorpione” cambierà la percezione del lettore sulla realtà. Dopo la caduta del potere sovietico il 24 agosto 1991, gli archivi ufficiali hanno cominciato a rivelare i loro segreti agli stupiti storici russi. C’è un flusso di scioccanti e costanti nuove informazioni, ma solo un filo per il momento ha raggiunto l’Europa occidentale e l’America.

Soprattutto, ci manca un quadro complessivo. E’ questa l’immagine che Lina Jüri cerca di dare a noi nel suo libro, che si basa in gran parte sul rilasciato materiale russo.

L’autore spiega anche perché l’Unione Sovietica è stata soppressa ed è attualmente in fase di ricreazione sotto un altro nome – l’Unione europea. 

(Sotto il segno dello Scorpione, Stoccolma, 2002. Il libro è illustrato.) 

http://vaticproject.blogspot.it/2016/02/trotsky-as-freemason-under-sign-of.html
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Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Almanacco di febbraio 2016

Piazza vetra 1956

Quella che si estingue è la mia generazione.
Tante scuse.

Un salto nel passato dell’autore che racconta l’Italia dopo il secondo conflitto mondiale e della responsabilità dei “baby boomer” che hanno ereditato l’Italia dai loro genitori, così ce la racconta Maurizio Blondet che vive nella città dove sono nato io solo 6 anni dopo. In quel tempo abitavo in via Disciplini adiacente piazza Missori e, piazza Vetra era ancora bombardata, piena di macerie, case distrutte dai bombardamenti (vedi immagine sopra). La sua storia non è diversa dalla mia, anche se in quel periodo avevo solo 6 anni, era l’anno 1956: 

Di Maurizio Blondet 22 febbraio 2016

Io – la mia generazione, i baby-boomer – l’abbiamo ereditata, questa società, e come eredi viziati, non siamo stati capaci di mantenerla. Ci siamo lasciti sedurre dalla “rivoluzione culturale”; abbiamo creduto alla “Liberazione sessuale” e alle gioie del “consumismo” e dell’edonismo egoista l’egoismo standard voluto dalla società dei consumi. Abbiamo votato con entusiasmo il divorzio, e poi l’aborto legale: 250 mila bambini in meno l’anno, e dopo quarant’anni, abbiamo il coraggio di stupirci perché ci mancano cinque o se milioni di italiani giovani, e dobbiamo importare giovani dal Nordafrica, come lavoratori di una società in decadenza, che non suscita nei nuovi arrivati nessun orgoglio e nessun desiderio di appartenenza: sfruttati, pagati in nero, certo non ci difenderanno nella guerra prossima ventura. Non sono”I nostri” figli. Non gli abbiamo consegnato alcun mandato.”

L’articolo inizia con la scomparsa di Ida Magli, di seguito la storia: “Non ce l’ho fatta mamma”  

Ida Magli

Ida Magli è scomparsa. Non avrà nemmeno lontanamente gli onori funerari che il Sistema ha tributato ad Umberto Eco. E’ logico: è stata la prima a gridare, inascoltata, che l’Europa burocratica era diventata la prigione dei popoli e stava distruggendo la cultura e la civiltà europee. Leggi QUI l’articolo completo.

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Alcune riflessioni su Umberto Eco appena scomparso:

Umberto Eco: erudito e noioso, stimatissimo solo in Italia

 Umberto EcoTroppo difficile e raffinato, inaccessibile alla massa, a quel volgo profano che, da Orazio in poi, ogni intellettuale d’élite che si rispetti si vanta di odiare e tenere accuratamente a distanza? No, solo troppo noioso. Irrimediabilmente noioso. Talmente noioso da risultare illeggibile, “Il cimitero di Praga”. Raramente, però, compaiono sulla stampa italiana aggettivi così semplici e diretti come “noioso” e “illeggibile” quando un romanzo porta la firma di Umberto Eco; per trovarli bisogna sfogliare le rassegne stampa internazionali. Nel lontano 1995, per citare un esempio che risale a 16 anni fa, in pochi hanno avuto il coraggio di tradurre “boring” con il suo sinonimo italiano, paralizzati da una sorta di timore reverenziale: nelle recensioni italiane a “L’isola del giorno prima” vennero sistematicamente ignorati i commenti poco entusiasti della stampa inglese, e taciute del tutto le spietate e circostanziate diagnosi di “Sunday Telegraph” e “Independent”. Continua QUI

Morto Eco, chi ci salverà da Internet? 

Inclassificabile Eco: è l’aggettivo che più fa onore al genio indiscusso del grande semiologo. La sua morte lascia un vuoto profondo nella cultura italiana e non. Nel suo ultimo discusso intervento, il professore ha messo in guardia contro gli imbecilli di internet: contro il rischio di parlare senza pensare. 

Ironico, poliedrico, curioso di tutto, raffinato semiologo ma anche romanziere di successo, autore multitasking. Insomma: inclassificabile. In un mondo in cui la cultura da un lato si chiude in casellari predefiniti, sempre più specialistici, dall’altro si apre all’orizzonte generalista pressoché sconfinato di internet, “inclassificabile” è l’aggettivo che più fa onore al genio indiscusso di Umberto Eco, che ha attraversato tutta la storia di questi anni senza mai farsi travolgere dall’onda delle correnti alla moda. Imprevedibile Eco: lui che con il “Gruppo 63” decretò la morte del romanzo, è stato lo scrittore di romanzi divenuti best seller. Continua QUI

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 La neolingua: dal “1984” al….2016
Federico Catani – tratto da “Notizie ProVita”, febbraio 2016

“1984” di George Orwell  è un romanzo angosciante e tristemente profetico. La storia si svolge in un futuro prossimo: l‘autore scriveva nel 1948 e l’ha intitolato “1984”, appunto. Londra è la capitale dell‘Oceania, un macrostato retto da un regime totalitario al cui vertice c’è il Grande Fratello, che nessuno ha mai visto, se non nei grandi manifesti affissi ovunque. La società è governata secondo i principi del Socing, il socialismo inglese, che é il Partito unico. Tutti sono costantemente sorvegliati da onnipresenti teleschermi, anche in casa. I teleschermi trasmettono propaganda e vedono e ascoltano ogni movimento e ogni parola, anche durante il sonno: in questo modo il governo può controllare e reprimere facilmente ogni minimo atteggiamento, sebbene inconsapevole, che riveli pensieri contrari all’ortodossia del Partito.

“La neolingua é diventata realtà, e chi controlla i mass media la utilizza per attuare un vero e proprio lavaggio del cervello a tutti, bambini compresi”.

Per plasmare un‘umanità nuova, fedele alle sue direttive, il Grande Fratello introduce una nuova forma di linguaggio, la neolingua. Attraverso un lessico creata ex novo, infatti, è possibile instillare in ogni membro del Partito (cioè in ogni suddito) l’unica verità, quella che il Partito stesso decide di volta in volta. Nella neolingua sono ammessi solo termini che abbiano un significato preciso, privo di potenziali sfumature eterodosse: l’obiettivo é quello dl rendere impossibile un pensiero critico individuale.

Tutte le parole sgradite vengono censurate e catalogate come “psico-reato”: in tal modo diventa impossibile anche solo pensare a un argomento “proibito”. Infatti, se si sono eliminate le parole, non esistono più i concetti atti a mettere in discussione l’operato del Partito. La neo-lingua è particolarmente espressiva nei nomi dei vari dicasteri governativi. Il Ministero dell’Amore  è preposto a imprigionare, torturare, rieducare chiunque mostri il minimo segno di eterodossia; il Ministero della Pace si occupa di guerra; il Ministero dell’Abbondanza stabilisce i razionamenti di cibo; il Ministero della Verità fa propaganda e cancella e riscrive la storia, nell’eventualità in cui non si conformi agli interessi del Partito. Continua QUI

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QUANDO LA DISINFORMAZIONE MEDIATICA NON BASTA PIÙ 

INIZIA LA STAGIONE DELLE BOMBE E DELLE STRAGI 

images (1) Centinaia di migliaia di cittadini europei vivono condizioni di miseria pressoché assoluta, privati di qualsiasi tipo di reddito e soggiogati da una disoccupazione galoppante che spaventa, paralizza e annienta generazioni intere. Di converso esiste una ristretta cerchia di super-privilegiati, composta da proprietari di Tv e giornali, banchieri, grandi industriali e titolari di compagnie di assicurazione, che ingrassa e banchetta proprio sulle disgrazie di una massa piegata e afflitta dalla depressione e dal bisogno. Quindi, alla luce di una premessa semplice e vera come quella appena proposta, non resta che trarne una chiara e solare conseguenza: i molti sfruttati devono combattere come un sol uomo contro i pochi sfruttatori, pianificatori ipocriti di strategie assassine che trovano compimento nello svuotamento del welfare, nella compressione dei salari e nell’aumento della disoccupazione. Detta così sembrerebbe facile…Nei fatti invece i tanti poveri, anziché unirsi per disintegrare e ridurre in cenere i pochi neonazisti che continuamente li bastonano protetti dalle tenebre, si combattono fra di loro. Continua QUI

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Top secret anche per i deputati: non osano divulgare il Ttip

 La parlamentare tedesca Katja Kipping, della LinkeUn covo di Cosa Nostra? No, la stanza super-segreta con gli atti del Ttip, il Trattato Trasatlantico che ridurrà a zero la residua sovranità europea: fine delle tutele su salute, servizi, cibo e lavoro. A dominare saranno le multinazionali, grazie a speciali tribunali che daranno loro ragione, contro gli Stati. E’ sotto choc la deputata tedesca Katja Kipping, della “Linke”, a cui è stato eccezionalmente permesso – insieme ad alcuni colleghi – di varcare le soglie del sancta sanctorum del nuovo super-potere euroatlantico che sta rimpiazzando il Wto. Due ore in tutto, per dare un’occhiata a documenti in gestazione da anni, ai quali lavorano in segreto 1.500 lobbysti. Sconcertante la procedura di accesso ai dati: «Secondo i piani, annunciati dal vice-cancelliere tedesco Sigmar Gabriel, i parlamentari devono prima registrarsi per poter accedere alla stanza, e possono rimanere per solo due ore a leggere i documenti», scritti in inglese (esclusa la possibilità che i parlamentari possano portare con sé consulenti e interpreti). E ancora: «I telefoni cellulari e qualsiasi altro dispositivo elettronico devono essere depositati in una cassetta di sicurezza». Continua QUI

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Verso la battaglia di Berlino: Angela Merkel nel bunker 

Scritto il febbraio 19, 2016 by Federico Dezzani

Aumentano poderose le spinte centrifughe che stanno disintegrando l’Unione Europea: la situazione, come in tutte le fasi che precedono il collasso di un sistema, è ogni giorno più convulsa e concitata, generando una serie di crisi che si susseguono senza soluzione di continuità, dal Portogallo alla Grecia, dall’Italia alla Svezia. L’intera impalcatura europea scricchiola ed è sufficiente un colpo violento per romperne il precario equilibro: ecco perché bisogna tenere gli occhi puntati sulla Germania e sulle imminenti elezioni regionali. Se è ancora possibile tamponare le crisi nell’europeriferia per qualche mese, una forte emorragia di voti per la CDU alla prossima tornata elettorale, seguita dalla caduta di Angela Merkel, sarebbe l’inizio del collasso sistemico. Da quando ha lanciato la politica delle porte aperte a tutti dietro pressioni atlantiche, la cancelliera tedesca vive infatti nel bunker: la battaglia di Berlino incombe. 

Una scommessa clamorosamente errata
È sempre più precario il quadro politico in Europa: a distanza di cinque anni dall’esplosione dell’eurocrisi in tutta la sua virulenza, il malessere economico si è allargato a macchia d’olio, partendo dalla Grecia per estendersi a Cipro, Italia, Slovenia, Spagna e Portogallo, fino ad infettare la Francia, sempre più periferica rispetto al “nocciolo tedesco”. Con un naturale ritardo, dovuto allo sfasamento temporale tra il peggioramento della situazione economica e la sua percezione da parte degli elettori, la crisi si è riversata anche sulla politica: l’ingegnosa idea di creare finti partiti anti-sistema (Syriza, Movimento 5 Stelle, Podemos, etc.) è una difesa tattica, non certo una soluzione strategica. Continua QUI

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“artigli che si uniscono”

In Europa bisogna stare con Renzi, o italioti

di Maurizio Blondet

Premessa:

Sono molte le cose che non condivido dell’attuale governo italiano, ma condivido pienamente l’articolo che qui sotto viene esposto da Maurizio Blondet.

L’intervento che ha fatto il nostro presidente del consiglio alla UE, sulla infrazione che l’Italia avrebbe fatto nei confronti dei migranti per non rilevare le impronte digitali è puerile se non addirittura offensiva nei nostri confronti, e badate bene, nei confronti di tutti noi italiani.

Con i giochetti che i vari burattinai hanno messo le mani sul nostro paese ci hanno portati non all’austerità, ma decisamente all’indigenza di milioni di persone, in tutti i settori della vita, salute, economia ecc. Sanno come prenderci per i fondelli deridendoci, lo abbiamo visto con (l’ultimo vero statista italiano), Craxi, sappiamo tutti da molto che il dividi e impera è un buon viatico per creare fazioni avverse tra la popolazione e, “loro” lo esercitano molto bene.

Nessuno si è mai domandato perché Craxi è stato fatto fuori dalla magistratura italiana, (queste sono due ipotesi: Ipotesi 1 Ipotesi 2) non certo per disonestà, in quel periodo tutti da destra e sinistra facevano i loro affari come è sempre stato in Italia, non è una novità, il motivo è molto più truculento e va ricercato nello sgarbo fatto agli yankee in quel di Sigonella (fate una ricerca e andatevelo a leggere), così “l’ultimo statista vero” è stato cacciato con disonore, (lanciandogli anche le monetine), costretto all’esilio in terra straniera.

Poi, è arrivato il Berlusca con tutti i suoi difetti e addentellati, amico di Putin, amico di Gheddafi. Gli interessi italiani (perché erano nostri interessi di tutti noi non va dimenticato) sull’energia (gas petrolio), davano molto fastidio (come ha dato a suo tempo fastidio Mattei ed eliminato fisicamente) al triunvirato Francia, Inghilterra, USA e anche alla Germania che adesso fa i suoi affari prevaricando l’embargo imposto dagli yankee. 

Tutti contenti che il Berlusca sia stato costretto a lasciare, (pena la distruzione delle sue aziende in borsa) e tutti pronti ad andare addosso all’untore di turno (noi italiani siamo fatti così, facili da strumentalizzare).

Sappiamo cosa è arrivato dopo … “il castigamatti” Dragone che a messo in difficoltà (compresi suicidi di imprenditori dignitosi) migliaia di famiglie; massimi livelli di disoccupazione, esodati destinati (ancora oggi) ad un limbo interminabile. Colpa nostra? Sì colpa nostra! Perché con la paura di fallire gli abbiamo “concesso cessioni di sovranità“.

Tre governi si sono succeduti e senza essere mai stati eletti dal popolo; ora abbiamo un governo, nella figura del suo leader M.R. anche lui non eletto, ma solo per grazia ricevuta, è stato fulminato sulla via di Damasco, parlando chiaro alla UE, buono o cattivo che sia il premier, in questa sua presa di posizione verso la Comunità Europea, va sostenuto e non demonizzato, perché sono sicuro che tra non molto le ingerenze politiche estere faranno in modo di cacciarlo come è stato fatto per gli altri e, quello che lo sostituirà, sarà ancora peggio.

Difficilmente mi cimento nella politica e non sono nemmeno uno scrittore provetto (prevalentemente copio e incollo articoli di mio gradimento raccolti nel web) ma, come me penso siano tanti altri che leggono nel web e questo articolo di Maurizio Blondet merita di essere letto, auspicando un risveglio delle menti ormai atrofizzate degli italiani da molto tempo. wlady.

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Un giornalista idiota ha goduto pubblicamente, sul suo giornale, di come la Merkel ha umiliato e deriso Matteo Renzi “il parolaio”. Mettendone in rilievo il fatto che Renzi in Europa non conta nulla, non lo invitano ai pre-vertici, ci minacciano di infrazione europea perché non abbiamo preso le impronte ai clandestini, eccetera.

Ora, lo so che sono prediche inutili. Ma se in Europa Renzi non conta nulla, è colpa di noi italioti. Non è Renzi; è l’Italia a non contare nulla, perché è divisa e proclama di avere schifo dei suoi leader, e pronta a dargli torto e sbranarli, al minimo segnale che venga da Berlino, Washington, Bruxelles.

Gli stranieri sanno che possono fare qualunque cosa, contro il nostro governo di turno, e trovare in Italia una parte, magari grossa, che applaude – per odio al governante di turno. E’ successo con Berlusconi: lo hanno addirittura mandato via e sostituito con un uomo loro, facendoci per giunta pagare miliardi perché, per cacciare Berlusconi, ci hanno fatto espandere lo spread di 500 punti.

Berlusconi è un pirla, e da pirla s’è lasciato cacciare; ma l’insulto, la diminuzione e l’umiliazione, l’abbiamo subita – e pagata – tutti noi. Metà di noi, pure scodinzolando, e prestandosi al golpe. Dovevamo difendere tutti insieme non Berlusconi, ma la violazione del diritto, della democrazia contro l’ingerenza straniera più offensiva. Non l’abbiamo fatto. 

Gli stranieri non dimenticano, e ce lo fanno continuamente pagare. Ci hanno fatto versare 125 miliardi al Fondo di Stabilità, la Germania se n’è servita ampiamente prendendosene 418 per salvare le sue banche, la Francia da sola se n’è accaparrata 128 – e desso a noi negano il diritto di salvare le banchette. E metà di noi godono, la maggior parte dei nostri media applaudono, perché ciò inguaia la ministra Boschi, “l’amante di Renzi” – ma vergognatevi, italioti..

Lo so che è una predica inutile. Siamo il paese che da secoli chiama lo straniero sul suo territorio, perché distrugga la fazione avversa. Però ci provo. Vi siete accorti che giornali prima favorevoli o rispettosi, cominciano a trattare Renzi come hanno trattato Berlusconi? E’ che dall’estero hanno dato l’ordine di linciaggio – perché Renzi dice cose che l’Europa non vuol sentire. Prima, Renzi piaceva alla Merkel; adeso non piace più. Ed è stata avviato il tritacarne dell’italiota.

La Nuova EuropaLa Nuova Europa

Riusciamo ad essere tutti d’accordo, anche la cosiddetta opposizione, sui punti in cui Renzi ha ragione di fonte alla oligarchia d’Europa?

Ha ragione a dire “surreale” l’apertura di una infrazione contro di noi per come non abbiamo registrato i profughi. Con queste scuse, la UE i profughi continua ad accollarceli sul gobbo, e non se ne prende che 160.

Ci obbliga a mantenerli a 30 euro al giorno, che non ci rifonde. La Merkel, che ha provocato ed aggravato l’ondata immigratoria, non ha alcuna fretta di risolvere il problema: “Ci sono problemi che noi europei abbiamo avuto bisogno di dieci anni per risolvere, e qui sono passati solo cinque mesi”.

“Ci sono un partito e un leader che controllano l’Europa in modo inaccettabile”, ha detto Renzi a preventive dei socialisti. Siete d’accordo che ha ragione? Allora sostenetelo, italioti.

La nuoa sede NATO a Bruxelles: atigli che si uniscono.

La nuova sede NATO a Bruxelles: artigli che si uniscono.

Renzi ha ragione: con la sua imposizione dell’austerità, Berlino ha trasformato la recessione in depressione profonda, in deflazione invincibile: è un comportamento per cui la Germania dovrebbe essere messa sul banco degli imputati, non lasciata alla guida.

Renzi ha più che ragione. “Le imprese tedesche fanno affari con la Russia contraddicendo le sanzioni contro Mosca per la crisi ucraina”. Ha ragione: la Germania fa’ pagare agli altri europei le sue idiozie e errori. Preferibilmente ai mediterranei. E ai piccoli (ungheresi). L’Italia è un paese grosso, che potrebbe essere temibile se dicesse qualche “No”. Bisogna deriderlo, perché se no potrebbe aggregare alleati attorno alle sue posizioni.

Ieri al pre-vertice dei socialisti europoidi, la sua posizione ha incontrato l’approvazione portoghese, belga, dell’inglese Corbyn; l’Austria si è smarcata da Berlino perché è nelle prime linee di invasione di immigrati…chi invece ha mandato a monte la giornata?

I tedeschi- naturalmente col reggicoda francese, il Moskovici. “Di sinistra”, ma quando si tratta di difendere gli interessi tedeschi, anche i più sporchi, sono indistinguibili dalla Merkel.

“Il tedesco Sigmar Gabriel, vice cancelliere, non c’era al vertice”, riferisce Huffington Post,“ E il tedesco Schulz ha parlato prima di Renzi. Il che significa che ha potuto evitarsi l’imbarazzo di commentare i toni forti usati dal premier italiano contro la Germania”. Conclusione del medium italiota: “Schulz non accoglie”.

Schulz il Kapò, è quello stesso che il giorno prima aveva commentato le elezioni in Polonia, dove ha avuto la maggioranza il partito di Kacszynski, “un golpe”.

Capito? Schulz trincia giudizi sulle elezioni altrui. Su un partito che “ha vinto le elezioni in modo legittimo e giusto, un partito che rappresenta una forte e vibrante presenza nella società polacca, che s’è sentita spinta al limite dalla precedente élite liberale e filo-europeista” (come ha scritto il giornale ceco Hospodářské noviny ). 

Ma sul governo tedesco, rispetto al quale dovrebbe essere all’opposizione, nemmeno una parola di critica. Sapete cosa vuol dire questo? Che la Germania ci sta dando di nuovo una dittatura europea. Persino senza volerlo. Una dittatura di cui stiamo già cominciando a pagare il prezzo, ed ancor più lo pagheremo, perché – lo sappiamo – quando questi ritengono di aver ragione ( o temono di non averla, o la loro coscienza di bottegai li avisa che c’è da perdere a dar ragione agli altri) vanno fino in fondo.

Allora: vogliamo provare una volta a dar ragione al governante – che ce l’ha? A non indebolirlo e deriderli preventivamente quando va’ in EU a difendere non solo i nostri legittimi interessi, ma il principio stesso dell’uguaglianza degli stati-membri, che vengono, se sono piccoli e deboli, trattati come straccioni e riempiti Magari raccontiamoci che stiamo “vigilando contro la dittatura fascista risorgente”. E’ vero, anche se non è fascismo questo. E’ peggio.

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Almanacco di dicembre 2015

Preparazione alla terza World War 

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UE: come si decidono le sanzioni alla Russia. Renzi non ostante. 

di Maurizio Blondet

Prima di tutto una correzione al troppo esultante titolo ““L’Italia blocca l’estensione delle sanzioni UE alla Russia”.

In realtà, l’Italia è uno dei cinque stati che al vertice di Antalya, a metà novembre, al margine del G20 e sui ordine degli Usa, ha votato il prolungamento delle sanzioni alla Russia – insieme a Germania e Francia e Spagna. Anzi, il prolungamento delle sanzioni era stato deciso già molti mesi prima in sedi riservatissime, nemmeno dai governi europei, se il 3 giugno 2015 il Financial Times poteva già profetizzare: “Importanti funzionari sono fiduciosi che l’intero pacchetto di sanzioni sarà esteso a gennaio 2016 (…) questa decisione sarà un colpo per Mosca, che contava su Francia, Italia e Spagna invocassero misure per almeno alleviare le sanzioni in qualche aspetto, come riflesso di una situazione più calma in Ucraina” (Donbass). Leggi QUI l’articolo.

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Nota di Vatic:  

Per molti di noi gli strumenti che vengono usati per la soppressione e lo spopolamento, non è una novità, è un fatto normale per questi psicopatici. Ma questo non dimostra chi, cosa, quando e dove. Quindi leggete e fatevi voi una riflessione. Credo che sia stato largamente dimostrato che le cellule tumorali siano contenute nella dispersione che avviene con la Geo-Ingegneria alias scie chimiche. Il cancro e i tumori è ora ad un tasso di livello più alto che mai. È solo una coincidenza o c’è una connessione? Leggi e decidi da solo.

INDAGINE: Tre giorni prima della morte del dottor Bradstreet trovato morto in un fiume, agenti del governo degli Stati Uniti, hanno fatto irruzione nella sua struttura di ricerca per prelevare documenti e materiali svolti alla sua ricerca del trattamento sul cancro, chiamato GcMAF. L’articolo che segue QUI è in lingua inglese.

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A condannare il mondo non sono le azioni dei cattivi, ma il silenzio dei buoni!

Di veritanwo

Mi capita spesso di trovarmi a parlare con persone che vivono totalmente immerse nel mondo patinato descritto dai mass media, che non riescono a comprendere le grandi menzogne e inganni globali, ad iniziare dal funzionamento del sistema monetario, gestito in quasi tutti i mondo da banchieri privati, che hanno indebitato praticamente tutte le nazioni, assumendo il controllo del mercato.

E’ una condizione che conosco molto bene, visto che fino ad alcuni anni fa, anche io ero in quel modo. Seguivo con attenzione il dibattito politico italiano, leggevo i quotidiani, seguivo i talk show e mi schieravo dalla parte dei vari commedianti. Continua a leggere QUI

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Pubblicità progresso

Grazie all’assiduo aiuto di amici e sostenitori nella battaglia per denunciare e fermare l’ingegneria del clima, è stato installato un altro cartellone che invita a prendere coscienza del problema, indicando il sito geoengineeringwatch.org come fonte per reperire tutte le informazioni utili. Quest’ultimo cartellone è in New Mexico, lungo la strada I-25, nel tratto tra Santa Fe ed Albuquerque. Continua a leggere QUI

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La Geo-ingegneria sta diventando un business globale, mentre i media tradizionali e i governi continuano a negare la verità Articolo in lingua inglese QUI

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Forze armate russe stanno dimostrando la loro prodezza come forza moderna in Siria 

Secondo l’analista Blake Franko, il dispiegamento di un limitato contingente russo in Siria nella sua guerra contro il Daesh, ha effettivamente preso due piccioni con una fava; la mossa dimostra l’impegno di Mosca a sostenere i suoi alleati siriani, e allo stesso tempo serve a dimostrare l’abilità dei soldati russi nei confronti dell’Occidente. Continua a leggere QUI l’articolo in lingua inglese.

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I segreti dell’antica Archeologia nascosta,  c’è forse qualcosa che non ci viene detto? 

Strutture megalitiche; Sculture e vari oggetti che semplicemente non abbiamo mai letto e/o sentito parlare, di segreti e conoscenze nascoste.

Non prendete per buona la mia parola, ma se avete dei dubbi fate la vostra ricerca e cercate di dare una risposta alle vostre domande. Tutto è a portata di un clic.

L’autore ci scrive dicendoci che non possiede la maggior parte di questi video, li ha solo combinati tutti insieme, aggiungendo il suono per un migliore intrattenimento. LINK

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