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Una riserva naturale rimasta dal passato

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 Image courtesy of IAF 

Trump, la Space Force e l’IA che potrebbe ucciderci tutti  

di VT Editors

di Peter Paget per Veterans Today

Arthur C. Clarke nell’edizione del 2001 di “2001 Odissea nello spazio” identificò che HAL, il super computer di bordo, capì che l’anello debole della missione erano gli astronauti umani e quindi per completare il mandato in modo più efficiente di cui avevano bisogno doveva essere eliminato. Clarke è stato dotato di molte informazioni sul futuro, sull’uso dei satelliti e sul modo in cui gli esseri umani potrebbero progredire nell’esplorazione spaziale. Anche i pericoli e ciò che potrebbero incontrare là fuori dagli accoglienti confini del pianeta Terra. Intelligenze astratte che potrebbero estendersi su vasti periodi di tempo e distanze oltre la nostra comprensione e le implicazioni di diversi universi paralleli, che potrebbero essere ignari della nostra meschina esistenza, come mere colonie di formiche in una fattoria. Forse siamo una fattoria, una riserva naturale rimasta dal passato in cui il nostro DNA originale funge da banca dati genetica utile da attingere, proprio come il “deposito di sementi” lassù nel campo di ghiaccio permanente che manteniamo, è forse questo il caso che abbiamo bisogno di rifornire l’industria agricola in caso di crisi?

Così ora abbiamo nel recente passato La Casa Bianca che parla dello United Sates Space Force, che attualmente è solo una proposta, ma sappiamo da una lunga esperienza che quando qualcosa è pubblicato per il consumo pubblico, in realtà lo è già e spesso è operativa. I vari “velivoli invisibili” sono un esempio classico, in cui vengono “lanciati” solo forse quando la loro esistenza non può più essere custodita come Segreto nazionale o sono necessari per mostrare qualche prodezza militare in un nuovo teatro di conflitto per impressionare il nemico nel riprendere i sensi e tagliare un patto o arrendersi. Quindi la logica di questo è che una US Space Force esiste già e in realtà potrebbe essere stata in giro per qualche tempo.

Il presidente Trump riceve le sue liberazioni dal COSMIC a luglio 2019 e sarà molto meglio “ufficialmente informato” di quali siano le vere situazioni su una serie di argomenti sensibili e forse si sentirà incline a lavorare con alcuni elementi nei suoi tweet politici in cui è stato conosciuto sin all’inizio delle prime ore, come si dice, “ne aspettiamo uno”, forse prima che i consulenti possano arrivare a voltarsi e offrire un consiglio di avvertimento? COSMIC è concesso solo ai presidenti degli Stati Uniti dopo essere stato in carica due anni e mezzo; è un protocollo di lunga data. Quindi attendiamo con respiro affannoso su ciò che potrebbe spifferare; non è un uomo noto per frenare le sue opinioni. Non mi interessa se ti piace o no, è una realtà storica e una personalità imprevedibile. La misura in cui i suoi stretti consulenti hanno un impatto sulla politica della Casa Bianca è discutibile in quanto sembrano cambiare regolarmente. Bagnati il ​​dito e tienilo nel vento.

All’inizio di questo secolo un hacker informatico britannico accedeva a varie piattaforme informatiche limitate e ricavava alcuni frammenti di dati curiosi e inspiegabili. Elenco di “ufficiali non terrestri” e il nome di otto navi che non compaiono nei registri della flotta navale degli Stati Uniti; significativamente intitolato a illustri scienziati noti per essere stati consultati sulle prospettive e le implicazioni di contatti extraterrestri sulla nostra civiltà. Il consenso concordato apparentemente sembrava che era una patata troppo calda per condividerla generalmente con il pubblico come è successo dopo la seconda guerra mondiale, coinvolto nelle preoccupazioni per l’ascesa del potere sovietico e non aveva bisogno della distrazione di pensare oltre il prossimo gioco della palla e sicurezza economica. Come nel caso del Regno Unito in questo momento, con la feroce ossessione per la Brexit e le varie opinioni sui benefici o sulle tariffe commerciali. Uno dei più alti funzionari della UE è stato registrato pubblicamente come se pensasse che la situazione fosse controllata da entità del mondo – una dichiarazione molto curiosa, quasi provocatoriamente come il discorso del presidente Reagan all’ONU, riferendosi a come il mondo potrebbe riunirsi in unica difesa di un nemico alieno?

Sappiamo che l’hacker britannico ha certamente toccato alcune cose delicate, dato che l’amministrazione americana era decisa a perseguirlo, ma si è risolta in modo intelligente quando si è reso conto che un procedimento giudiziario in tribunale avrebbe probabilmente portato alla luce più di quanto non fosse già passato sul muro. Potrebbe essere fatto passare e cancellare come un altro pazzo e le sue affermazioni troppo ridicole per essere considerate reali, ma lo erano? Voi gente sapete bene quanto io sappia quali segreti oscuri vengono conservati per decenni a porte chiuse, anche su un accordo quasi reciproco non scritto tra i superpoteri per prevenire la proliferazione. In quel momento, Arthur C. Clarke aveva scoperto che, insieme ai viaggi nello spazio, l’esplosione della conoscenza cibernetica e la necessità di gestire l’intelligenza artificiale mentre le nostre abilità in questo campo si espandevano esponenzialmente. Dicevano che raddoppiavano ogni due anni circa.

Quando quella “fabbrica chimica” (sic) che è esplosa nella Repubblica Popolare Cinese tre anni fa, era solo a un miglio da uno dei “Super Computer” cinesi. L’impianto è stato spento, ma sembra non essere stato danneggiato gravemente. Forse una missione fallita nella sua intenzione, o non è stata studiata la zona di esplosione ad alta temperatura attorno a quelle due esplosioni di “funghi” e l’enorme impronta di un cratere nel terreno, stranamente simile alle orme di test nucleari a bassa resa. I super computer o le intelligenze “AI” rivali hanno guerre silenziose l’una con l’altra e sono un po’ più spietate o draconiane degli umani con un fardello sbrindellato sulla spalla e qualcosa chiamato coscienza?

Il che è la domanda ovvia che se abbiamo già sviluppato alcune forme di armi energetiche dirette DEW (fasci di microonde guidati ad alta potenza LASER) e queste potrebbero essere utilizzate come nella tradizione di Star Wars ora nello spazio o su stazioni senza personale o finanziate dai bilanci neri quanto controllo esercitiamo su di loro? Con i sovietici che vantano di avere sottomarini telecomandati armati di testate nucleari in agguato sulle coste americane, pronti se necessario a creare super tsunami, quanto possiamo essere sicuri che tali sistemi non possano essere dirottati da sistemi di intelligenza artificiale molto intelligenti e utilizzati per aiutare a eliminare elementi non produttivi di un Nuovo Ordine Mondiale ampiamente automatizzati – come Neom City, Arabia Saudita?

Fonte: https://www.veteranstoday.com/

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Una doppia legge orwelliana draconiana che minaccia le libertà di Internet

 

Stop ACTA 2: proteste, blackout di Internet e azioni Hacktivist per arrivare al voto finale sugli articoli distopici 11 e 13 in UE

Di Aaron Kesel

Dopo un breve ritardo, i legislatori dell’Unione Europea stanno continuando il loro viaggio per censurare Internet e hanno concordato modifiche al testo degli articoli 11,12 e 13, secondo quanto riportato da The Independent. Nel frattempo, Anonymous e Pirates stanno pianificando azioni on-the-ground e online contro le direttive sul copyright proposte.

Germania e Francia hanno concordato una terribile versione di “compromesso” dell’articolo 13 in seguito a una discussione accesa, che pretende di proteggere le piccole imprese. Tuttavia, nella stampa fine della legge, non protegge quasi nessun sito web come sottolinea Julia Reda.

Per ottenere la protezione, il sito Web in questione deve soddisfare i seguenti criteri:

  • Meno di 3 anni
  • Hanno entrate inferiori a 10 milioni di euro (11 milioni di dollari)
  • Hanno meno di 5 milioni di visite uniche al mese

I nuovi articoli legislativi saranno presentati ai deputati, che decideranno le controverse regole sul copyright in una data successiva ad essere annunciata.

Sia gli attivisti che le multinazionali affermano che le nuove regole – in particolare l’articolo 11 e l’articolo 13 – cambieranno per sempre parti centrali di Internet.

Google e la sua consociata YouTube, così come Wikipedia e molti altri, hanno sostenuto che le nuove regole potrebbero impedire agli utenti Web di essere in grado di cercare e condividere contenuti liberamente come consentito dalle leggi vigenti.

Julia Reda, eurodeputata tedesca di Pirate Parties International e prominente oppositrice alle riforme, ha espresso indignazione:

L’accordo sporco tra Francia e Germania prevale, per ora: il Consiglio è pronto a proseguire i negoziati sulla peggiore versione dell’articolo 13 ancora, la prossima interruzione dei negoziati con il Parlamento. Chiama i tuoi deputati ora!

Prevalgono accordi sporchi tra Francia e Germania, per ora: il Consiglio è pronto a proseguire i negoziati sulla versione peggiore dell’articolo 13 ancora, i prossimi negoziati di arresto con il Parlamento. Chiama i tuoi deputati ora! https://t.co/tMqBgPkVz7 #SaveYourInternet #uploadfilters pic.twitter.com/u7n07CDeLC

– Julia Reda (@Senficon), 8 febbraio 2019

Come riportato in precedenza da Activist Post , l’articolo 13 è progettato per responsabilizzare i proprietari dei siti Web sui contenuti pubblicati dagli utenti sui loro siti Web, costringendo i proprietari dei siti Web a spostarsi dietro un filtro di caricamento per proteggersi da rivendicazioni di titolari di copyright e agenzie che lavorano per loro per conto come MPAA e RIAA. L’articolo 11 è un concetto ancora peggiore. Questo è stato soprannominato l’articolo “link tax”; se superato, il collegamento a qualsiasi materiale protetto da copyright è tassato.

Immagina di voler collegare a un articolo di notizie perché vuoi avere una discussione libera su di esso? Secondo la legge, l’utente potrebbe ora aver bisogno di pagare per collegare l’articolo di materiale protetto da copyright – follia assoluta!

Questo è qualcosa che “distruggerà il nostro Internet, e non possiamo accettarlo. Quindi stiamo combattendo. Attivisti, hacktivisti e pirati si stanno ora unendo sotto lo stendardo di StopACTA2”, scrive Anonimo Bites Back .

Anonymous Bites Back esprime inoltre che lo show radiofonico ospitato da Anons è in “pieno sostegno alle (di strada) proteste contro queste mosse orwelliane per censurare internet. Abbiamo già avuto diversi episodi su questo argomento e abbiamo in programma di unirci ai manifestanti per la strada e trasmettere in diretta alla nostra rete”.

Quindi cosa è cambiato da allora? Non tanto. Tuttavia, potrebbe essere una buona notizia che l’Italia è ora dalla nostra parte e ha denunciato gli articoli, dicendo al resto dell’UE di eliminare gli articoli 11 e 13 dalla direttiva sul diritto d’autore per proteggere gli utenti di Internet.

“La priorità per l’Italia è l’eliminazione della tassa di collegamento e dei filtri diretti o indiretti sui contenuti caricati dagli utenti delle piattaforme, insieme con un’estensione delle eccezioni al copyright che consente lo sviluppo dell’economia dei dati. In queste condizioni, l’Italia è pronta ad aderire a una proposta che dovrebbe venire dalla Presidenza rumena “, ha detto Luigi Di Maio, Ministro per lo Sviluppo Economico.

“Chiediamo un cambiamento a livello europeo – conclude il Ministro – dei famosi articoli 11 e 13 della direttiva. La rete deve essere mantenuta libera e neutrale perché è un’infrastruttura fondamentale per la libera espressione dei cittadini, del sistema italiano e della stessa Unione europea “.

Ciò significa che ufficiosamente i paesi che si sono opposti alla direttiva com’erano erano: Finlandia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Slovacchia, Svezia e Malta. La Slovenia ha scelto di astenersi, la Polonia In, ha riferito. Ciò lascia 20 paesi, o 19 se la Brexit passa, per decidere il destino di Internet e la libertà di informazione.

Julia Reda, eurodeputata del Partito dei Pirati, osserva che gli utenti saranno ritenuti responsabili per eventuali violazioni del copyright che fanno su piattaforme Internet.

“I negoziatori hanno raggiunto un accordo sul nucleo dell’articolo 13, che cambierà internet così come lo conosciamo: vogliono rendere le piattaforme Internet direttamente responsabili di eventuali violazioni del copyright che i loro utenti commettono”, osserva Reda.

Reda inoltre esprime che i negoziati finali si trascineranno fino a più tardi questa settimana.

Il primo trilogo “finale” su #copyright sta iniziando ora. Probabilmente i negoziati si trascineranno fino a domani e mercoledì. Daremo un breve aggiornamento più tardi, stasera. #SaveYourInternet # Article13 #UploadFilters

– Julia Reda (@Senficon), 11 febbraio 2019

La Electronic Frontier Foundation (EFF) avverte che le politiche proposte aumenteranno la censura e la sorveglianza in tutta Europa creando uno stato Stasi. L’organizzazione per i diritti digitali chiede espressamente a persone provenienti da Germania, Svezia, Polonia e Lussemburgo di parlare.

“Il tuo governo nazionale dipende dalla tua buona volontà per vincere i voti per continuare il suo mandato. Questo è un momento raro nella legislazione europea quando le connessioni locali da parte dei cittadini contano più di società internazionali ben finanziate “, scrive EFF.

I sostenitori della lotta contro ACTA 2 includono  wolnemediaSoMee.SocialBitchutePresearchblogmedia24Anonymous Bites BackwykoppolskapartiapiratowPirate Parties International,  kontestacjaHackread.cominsproStowarzyszenie LibertarianskieAnonymous Info Army Poland, e Anon Ops Poland secondo il sito web StopActa2.org.

Numerose altre organizzazioni e individui stanno uscendo e parlano dei negoziati degli articoli 11, 12 bis e 13 e di ciò che è fondamentalmente sbagliato in loro.

Già 54 ONG, tra cui il FEP e 40 accademici, hanno emesso lettere aperte distinte al Consiglio dell’UE affermando che questi “testi rischiano di creare gravi impedimenti” o di Internet e dei suoi utenti.

Le ONG hanno dichiarato che l’attuazione dell’articolo 11 non è necessaria, ma anche un rischio per la maggior parte dei media e ostacola la capacità degli utenti di condividere informazioni. Allo stesso modo, notano che il requisito dell’articolo 13 per i filtri di caricamento “soggetti a errori, intrusivi e legalmente discutibili” rappresenta una minaccia per i diritti fondamentali, portando al blocco dei contenuti legittimi.

Gli accademici hanno espresso molte delle stesse preoccupazioni quando sono iniziate le voci che l’UE stava discutendo le potenziali politiche copywrong nel 2016.

Tuttavia, gli studiosi sottolineano che dubitano della “giurisprudenza della CGUE e del suo riferimento alla Carta europea dei diritti fondamentali e se l’articolo 13 della proposta di direttiva sul copyright sia effettivamente proporzionato, anche se l’articolo 17, paragrafo 2 della Carta europea prevede che la proprietà intellettuale devono essere tutelati, in quanto l’articolo 17, paragrafo 2, non ha la stessa base di calcolo degli articoli 7 e 11. Gli articoli 7 e 11 della Carta europea sono pilastri fondamentali di qualsiasi società democratica. Le violazioni del diritto d’autore non dovrebbero essere inserite troppo rapidamente nella stessa categoria dei reati gravi come la pornografia infantile “.

A dicembre, più di 4 milioni di petizioni avanzate di utenti e imprese di Internet sono state inviate al Parlamento europeo chiedendo la fine delle proposte ACTA 2 nei vari articoli per “riformare la legge sul copyright digitale”.

EFF rileva che la petizione è stata creata perché la legge porterà inevitabilmente alla creazione di filtri algoritmici sul copyright che solo le aziende statunitensi della Big Tech possono permettersi (rendendo il campo meno competitivo e quindi più difficile per gli artisti che lavorano per negoziare accordi migliori) e perché questi filtri censurerà enormi quantità di materiale legittimo, grazie a errori e abusi algoritmici inevitabili.

I settori creativi chiedono anche una sospensione dei negoziati sull’articolo 13 con 14 organizzazioni che chiedono il blocco, secondo Creative Refresh un altro gruppo che supporta un “Internet gratuito e aperto”.

Settori creativi Chiedere una sospensione dei negoziati sull’articolo 13 #SaveYourInternet

LEGGI DI PIÙ QUI: https://t.co/EWFboialh2 pic.twitter.com/gYgpZgKbme

– Create.Refresh (@CreateRefresh) 15 gennaio 2019

Dietro le quinte, diversi movimenti stanno lavorando a un blackout di Internet simile al 2012 quando gli attivisti hanno combattuto contro l’ACTA originale proponendo leggi per Internet. Per mettere le cose in prospettiva più ampia per i lettori, ciò che sta accadendo nell’UE è l’ACTA sugli steroidi; le conseguenze se questo passa cambierà per sempre Internet. Ai siti web sarà richiesto di acquistare costosi e problematici filtri di caricamento, e il contenuto generato dagli utenti sembrerà quasi cessare di esistere perché sarà anche impossibile collegarsi al materiale di origine, inclusi i contenuti educativi. Oh e se ti piacciono i meme, anche quelli possono essere protetti da copyright e autorizzati.

Il fondatore di Wikipedia e WikiTribune, Jimmy Wales, ha twittato che avrebbe sostenuto un blackout di Internet per attirare l’attenzione sull’attuale crisi crescente.

Non dipende da me. Ma lo appoggerei, sì.

– Jimmy Wales (@jimmy_wales) 6 febbraio 2019

Nel frattempo, questo scrittore ha assistito a chiacchiere in varie stanze di chat su potenziali azioni di hacktivist se l’UE dovesse passare con queste proposte e molto di più se passassero. Ci sono anche attivisti che stanno organizzando proteste sul campo che saranno annunciate nelle prossime settimane.

Anonimi e Pirati di tutto il mondo invitano il grande pubblico a protestare come mai prima d’ora e invadere le strade dell’Europa per inviare un messaggio – mani da Internet, aiuto per salvare Internet.

Vi chiediamo urgentemente di fare tutto ciò che è in vostro potere per supportare il movimento StopACTA2 che è coordinato dall’equipaggio polacco StopACTA2 e dall’equipaggio di Anonymous Worldwide e molti altri tra cui Pirate Parties International con la sua co-presidente Bailey Lamon e il membro del consiglio Raymond Johansen.

Pirati e attivisti dei diritti d’autore

Pls segue @ stopActa2_eu combattendo l’articolo 11 e 13 in modo digitale e con gli stivali sul terreno. @PPInternational, coordinerà tra queste persone e gli sforzi #Pirate. Dietro di loro U troverà l’equipaggio #anonymous più efficace che ci sia oggi. pic.twitter.com/WDv3ELvg1v

– Raymond Johansen (@ RayJoha2), 13 gennaio 2019

La prima ondata di proteste di piazza in almeno 20 diverse città in 15 paesi si è svolta il 19 gennaio 2019 in tutta Europa. Condividi questo articolo, organizza insieme l’un l’altro e manda un messaggio, mostra i poteri che Internet appartiene al popolo e non alle corporazioni o alle élite assetate di potere che cercano di trarre profitto dalla libera condivisione di informazioni.

Sui social media, i sostenitori utilizzano i seguenti hashtag per le proteste digitali: # stopACTA2, #CopyrightDirective, #SaveYourInternet, #SaveTheInternet, # Article11, # Article13, #UploadFilters, #LinkTax, #Filternet, # ACTA2 #Anonimo.

Puoi trovare ulteriori informazioni visitando StopActa2.org, un sito Web che viene eseguito per supportare l’operazione Stop Acta 2. Il sito Web verrà aggiornato con un elenco completo delle posizioni di protesta esistenti. Sei un organizzatore esperto che vuole aiutare a organizzarsi in Europa per protestare contro ACTA 2? Quindi contatta [email protected] per qualsiasi informazione, o se vuoi iniziare la tua protesta. Come dettagli di questo articolo, le carte sono impilate contro i deputati europei; più presenza vedono da noi le persone, più potranno ascoltare, invece di passare una doppia legge orwelliana draconiana che minaccia le libertà di Internet, così come le pubblicazioni indipendenti più piccole:

Perché # ACTA2 farà in modo che tu debba essere molto ricco per eseguire un blog sul sito e il giornalismo indipendente svanirà. Permettendo ai governi e ai loro compari appaltatori di andare in giro e di inviarci rapporti falsi come il memo di Downing St per invadere i paesi. # StopActa2 #SaveYourInternet https://t.co/YCehnpWYzn

– ⒶK # Unity4J (₿) (@ An0nAKn0wledge) 13 febbraio 2019

Ciò che è importante, e potrebbe essere una possibile occhiata al nostro futuro distopico orwelliano, Spagna e Francia – due paesi coinvolti in proteste (Francia con Gilets Jaunes e Spagna con la Catalogna libera) – stanno disperatamente spingendo ACTA 2. Ci si deve chiedere se questo sia per mettere a tacere le voci dissidenti online. Ad esempio, supponiamo che sia stato caricato un video di una manifestazione di strada. Se c’è un business visto in quel filmato, il video potrebbe quindi essere rimosso per “copyright”. Tutto ciò sarebbe fatto con il filtro di upload che rileverà il logo di un’azienda e impedirà il caricamento online del video. Allo stesso modo, il presidente della Francia Emmanuel Macron e il presidente della Spagna Mariano Rajoy potrebbero usare una nuova tattica: basta pagare qualcuno per cantare testi protetti da copyright come una canzone di Michael Jackson alla protesta e qualsiasi video caricato verrà segnalato.

Ora potrebbe sembrare folle o sciocco, ma quelli sono il tipo di tattica che potrebbe essere schierata se questi articoli passassero attraverso il Parlamento Europeo. “Sei stato colpito da; sei stato colpito da un criminale agevole e tutto quello che voglio dire è che a loro non importa davvero di noi. “

Aaron Kesel scrive per Activist Post. Sostienici a Patreon . Seguici su Minds, Steemit, SoMee, BitChute, Facebook e Twitter. Pronto per le soluzioni? Iscriviti alla nostra newsletter premium Counter Markets .

Credito immagine: LoboTaker / DeviantArt

Fonte: https://www.activistpost.com/

 

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Fino all’ultima goccia – la Troika dell’acqua

 

FINO ALL’ULTIMA GOCCIA – LA GUERRA SEGRETA DELL’ACQUA IN EUROPA 

Un film di Yorgos Avgeropoulos 

Sottotitoli: inglese (hardcoded)
Lingue parlate: greco, inglese, portoghese, spagnolo, tedesco, francese
Sito Web: uptothelastdrop.com 

SINOSSI 

Mentre l’Europa sta attraversando una crisi non solo economica ma anche una crisi di valori morali, milioni di cittadini europei richiedono una risposta a una domanda cruciale: l’acqua per l’Unione europea è un prodotto commerciale o un diritto umano? Fino ad oggi, le istituzioni europee non hanno dato una risposta chiara. L’UE deve ancora riconoscere l’acqua come un diritto umano, come hanno fatto le Nazioni Unite nel 2010. 

Allo stesso tempo, città, regioni e paesi in tutto il mondo stanno sempre più rifiutando il modello di privatizzazione dell’acqua adottato da anni e stanno rimunicipalizzando i servizi per riprendere il controllo pubblico sulla gestione dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari. In Europa, la maggior parte dei casi è stata registrata in Francia, sede delle più potenti e influenti compagnie multinazionali di acqua private del pianeta. Nove casi sono stati registrati in Germania. 

Benché Berlino e Parigi abbiano recentemente ritirato il controllo pubblico sui loro servizi idrici, le élite finanziarie e politiche europee chiedono alla Grecia, al Portogallo e all’Irlanda di privatizzare i loro sistemi idrici pubblici. Disposizioni sull’acqua possono essere trovate in ogni MoU, Grecia, Irlanda e Portogallo hanno firmato con la Troika ed è una clausola comune prevista in ogni accordo di salvataggio firmato tra i paesi dominati dai debiti e i loro creditori. 

Fino all’ultima goccia segue i soldi e gli interessi corporativi durante un periodo di quattro anni in tredici città di sei paesi dell’UE. È un film documentario sull’acqua che riflette i valori europei contemporanei e la qualità dell’attuale democrazia europea. 

FONTE http://uptolastdrop.smallplanet.gr/?fbclid=IwAR1T2uYXPyr2e7LQIqrWZNJtcn58ZiUISPjXutlqM8JwC4RV7XUJ5bhmww

Chi controlla l’acqua controlla il pianeta  

VEDI ANCHE

ALLUVIONI ARTIFICIALI COME ARMA  

GEOINGEGNERIA ATMOSFERICA E GRANDI DIGHE  

” Dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, provocare alluvioni e carestie”  

Dal controllo del cibo al controllo del mondo  

Le nuove guerre per il controllo dell’acqua  

Le grandi alluvioni, colpa di chi?  

I TERMOCOPERTI I fabbricanti di pioggia  

La Coca Cola si sta “bevendo” il mondo  

Armare la natura – La natura come arma  

DAMAZIONE – LE DIGHE DA SIMBOLO DI PROGRESSO A DANNAZIONE

FILM 

I SEGRETI DELL’ACQUA  

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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La zona euro sta svanendo rapidamente

SULL’ORLO DELLA RIVOLTA IN EUROPA

Maurizio Blondet 

 

Ho dimenticato di aggiungere: Gèrard Collomb, ministro dell’Interno dimissionario, nel suo discorsetto d’addio: “Sono andato nei quartieri….la situazione è molto, molto degradata. Non si può più lavorare comune per comune. Occorre una visione d’insieme, per ricreare una misura di mixité sociale. Perché oggi si vive fianco a fianco; temo che domani si vivrà faccia a faccia”, uno contro l’altro. 

Insomma un ministro dell’interno (e uno di sinistra) riconosce pubblicamente che in Francia si sono create società parallele ed ostili.

Sembra l’annuncio di una guerra civile. Collomb, come ministro dell’interno, deve avere notevoli informazioni se tira il segnale d’allarme e, contemporaneamente, se ne va. 

Quando la dittatura chiamata UE non ammette la protesta democratica, la schiaccia, la demonizza e la insulta come ha fatto Moscovici, non resta più che la rivolta extraparlamentare, la violenza disordinata e disperata. Come quella che accade in Grecia. Cito: 

GRECIA – IL POPOLO E’ IN RIVOLTA,LA POLIZIA NON OBBEDIRA’ PIU’ AGLI ORDINI DEL GOVERNO… 

La Grecia risulta paralizzata dalla proclamazione di uno sciopero generale contro le riforme imposte al Governo Tsipras dalla Commissione Europea e dalla Troika di Bruxelles. 

Dopo il tradimento degli impegni presi da Tsipras, la Commissione Europea, il FMI ed i conglomerati finanziari sovranazionali, con la collaborazionbe della “Frau” Merkel, si accingono ad asfissiare la popolazione greca con un insieme di provvedimenti che prevedono: taglio delle pensioni , aumento dei contributi e delle imposte, privatizazzione dei servizi pubblici, aumenti delle tariffe, svendita del patrimonio dello Stato, incluse alcune delle migliori isole dell’Egeo che diventeranno proprietà privata di grandi società immobiliari tedesche. 

Come risultato delle proteste, si sono fermati del tutto i trasporti urbani ed extra urbani, protesta dei dipendenti pubblici, in sciopero anche artigiani, commercianti, professionisti, medici, infermieri, farmacisti, notai ed avvocati. Una paralisi completa del paese e, nonostante gli appelli al dialogo lanciati dalle autorità del governo, nessuno si fida più delle promesse ed il governo Tsipiras appare del tutto screditato ed accusato di essersi “venduto” ai potentati finanziari. 

Circola molta rabbia contro il governo della sinistra mondialista, considerata complice della Troika di Bruxelles, si nota un forte astio contro le autorità della Unione Europea che hanno decretato i provvedimenti punitivi emessi nei confronti del paese che avranno l’effetto di una ulteriore caduta del reddito che era già crollato in questi ultimi anni. La polizia teme per l’ordine pubblico e per la possibilità che agitatori si infiltrino all’interno delle proteste. 

Aria di rivolta anche tra le forze di polizia. Uno dei principali sindacati della polizia ellenica, la Poasy, con una lettera resa di pubblico dominio ha proclamato che “…..non obbedirà agli ordini del Governo ma, al contrario, che si riserva di far scattare subito il mandato d’arresto immediato per componenti della Commissione Europea e della BCE che si troveranno sul suolo greco per il reato di ricatto, istigazione multipla a reato contro lo statuto nazionale e, alla sua abrogazione legislativa, violazione ed offesa della sovranita’ popolare mirata al bene comune del popolo greco, ecc..ecc…” In pratica spira un vento di insurrezione anche tra le forze dell’ordine. 

Intanto i sindacati degli agricoltori greci hanno deciso di estendere la loro protesta fino ad Atene, per manifestare contro i piani del governo in materia fiscale e pensionistica. Il piano degli agricoltori è quello di arrivare ad Atene il venerdì prossimo con i loro trattori e scaricare qualche quintale di letame davanti alla sede del Governo. Attive anche le delegazioni di categoria che al momento hanno creato circa 70 blocchi lungo le strade e autostrade greche ed hanno rifiutato l’invito al dialogo lanciato dal ministro dell’Agricoltura di Atene Vangelis Apostolou. Ieri e’ stato chiuso anche il valico di frontiera Ilinden-Exochi, tra Bulgaria e Grecia. 

Frattanto nelle isole dell’Egeo si stanno verificando forti disordini e proteste mentre arrivano ondate di extracomunitari sospinti dalla Turchia che vuole fare pressioni per ottenere i miliardi di aiuti dalla UE (quelli che vengono invece negati alla Grecia). La situazione sta rapidamente collassando con i centri di raccolta al completo, le gente accampata all’aperto senza servizi e senza generi di sostentamento, i cittadini locali in gravi difficoltà che vengono rifiutati dagli stessi centri e dagli ospedali intasati per l’arrivo della massa dei profughi. 

A tutto questo si aggiungono i piani della NATO per militarizzare le isole per causa dell’emergenza profughi e per le tensioni che si registrano ai confini della Turchia. La stessa Turchia che sospinge l’esodo dei profughi verso le isole della Grecia per fare pressioni sulla UE ed invia i suoi aerei militari nello spazio aereo della Grecia, suscitando le proteste delle autorità militari greche. 

In definitiva la Grecia sta subendo pesantemente tutti i contraccolpi di una crisi economica e del fallimento delle politiche dell’ Unione Europea,con il Governo che non ha avuto il coraggio di fare le uniche scelte nette che avrebbero potuto portare il paese fuori dalle secche: uscire dal sistema euro che si è rivelato un cappio al collo del paese ellenico ed accettare le proposte di partnership economica da parte di Russia e Cina che si erano fatte avanti con proposte precise. 

Tutte le voci popolari ad Atene dicono che Tsipras, sottoposto a forti pressioni, si è venduto agli americani, prima ancora che alla Troika di Bruxelles e Francoforte. 

Fonti: TVXS.gr Tanea.gr – Tratto da Controinformazione 

Attenzione , “europeisti” ciechi e sordi, che continuate a fare propaganda per un sistema ormai morto e fallito e sempre più disumano; voi che invece di capire le buone ragioni del populismo, lo bollate di fascismo, xenofobia e nazionalismo – mentre invece è una esigenza di democrazia: 

questo può succedere anche in Francia, dove monta la rabbia e la presa di coscienza del fallimento per cui Macron era stato votato, indurre la Germania ad accettare una riforma monetaria che faccia dell’eurozona una zona monetaria “vera”, che Berlino considera una costruzione a “pagare per le cicale”. Ormai la permanenza di Macron è inutile e dannosa anche per gli “europeisti”, e la sua arroganza psicopatica lo espone alle rivolte e alle jacqueries, che in Francia possono perfettamente assumere la forma di conflitti corpuscolari, zona per zona, di “francesi contro immigrati” come paventa Collombe. 

Può succedere anche in Italia, ovviamente. Se le speranze collettive – anche incaute – suscitate dal governo giallo-verde vengono distrutte perché sabotate dalla UE, dai Moscovici, dagli Oettinger, e tradite con la complicità di voi “europeisti” italiani che tifate per il nemico, 

E sì, tramate contro il governo, come non dico io, ma il vosto giornale Repubblica: “Una rete di protezione sta nascendo quasi naturalmente, in queste ore. Al centro c’è il capo dello Stato, in costante contatto con il presidente della Bce Mario #Draghi e il governatore di Bankitalia Ignazio Visco”. @repubblica. @Quirinale  

Ma cosa credete di avere, se vincete? Che la gente tornerà sconfitta e rassegnata sotto l’imperio della Troika e dei suoi delegati italiani, i Letta e i Monti? La protesta diverrà caos e disordine estraparlamentare ed extrapolitico, come quello che gonfia nelle banlieues francesi, come quello che scoppia in Grecia. 

Moscovici (J) ha detto: mettiamo stampa e giustizia sotto controllo. Per combattere il “fascismo”, ma il fascismo sono loro.

Persino in Germania l’ordoliberismo tedesco fa crescere la povertà e la mancanza di prospettive: 

Giovani che emigrano per lavorare, ponti e strade in dissesto, bilancio statale aiutato dalla politica di Draghi: sembra l’Italia, ma è la Germania

https://www.italiaoggi.it/news/giovani-che-emigrano-per-lavorare-ponti-e-strade-in-dissesto-bilancio-statale-aiutato-dalla-politica-230265 

Lo ha stampato in un libro l’economista Daniel Stelter, che tiene rubrica settimanale per il Wirtschaftswoche e scrive Handelsblatt e la Sueddeutsche Zeitung

“La fine dei giochi è vicina”, comunque vada 

Stelter dice anche: 

“Piaccia o no, il nuovo governo italiano è in una posizione molto più forte di quanto osservatori e politici in Germania sono disposti ad accettare. Già dal 2012, uno studio della Bank of America mostrava che in base alla teoria dei giochi il risultato più probabile era un ricatto riuscito (sic) verso la Germania dell’Italia, seguito dall’uscita dall’euro. Comunque vada, la fine dei giochi sembra vicina. A prescindere da come finirà, l’illusione di aver risolto la crisi della zona euro sta svanendo rapidamente”. 

L’illusione delle Merkel, dei Draghi, dei Moscovici e dei Druncker di tenerci nell’euro usando gli strumenti di tortura applicati con successo alla Grecia, vuol dire: essi sono già resi inutili dal fatto che alle popolazioni che soffrono, la UE ha da dare solo minacce, e nessun aiuto. 

Si può anche prevedere quando scoppieranno e rivolte indomabili della gente a cui sono stati negati i diritti sociali, la democrazia e la speranza – offrendo in cambio precarietà e punizioni. Sarà alla prossima ricaduta nella recessione, la replica del crack del 2008. Inevitabile, perché il capitalismo terminale non ha consentito le riforme contro la speculazione a debito e la regolamentazione della finanza creativa, che l’avrebbe salvato. 

Questa ricaduta e nuova crisi è già annunciata da tutti gli osservatori. Dal Fondo Monetario: 

Fmi: economia mondiale rischia un’altra grande crisi 

I livelli del debito sono superiori a quelli del 2008 e non sono state effettuate le riforme necessarie per mettere al sicuro il sistema bancario: sono due dei fattori che potrebbero far si che l’economia globale sprofondi in un’altra crisi finanziaria dieci anni dopo le turbolenze della grande crisi. 

È il Fondo Monetario Internazionale guidato da Christine Lagarde a dirlo, puntando il dito contro governi e autorità di controllo, rei di non aver attuato tutte le riforme necessarie per proteggere il sistema da comportamenti irrazionali e troppo rischiosi. 

Lo paventa Robert Shiller, Nobel per l’economia: un nuovo 1929: 

Shiller Fears 1929 Redux, Warns “Risk-Taker”-In-Chief Has Enabled Most-Expensive Stock Market Ever  

https://www.zerohedge.com/news/2018-10-03/shiller-fears-1929-redux-warns-risk-taker-chief-has-enabled-most-expensive-stock 

Lo predice JP Morgan. 

JP Morgan prédit une super-crise, les « initiés » sortent du marché action 

Ma soprattutto, lo prevedono senza dirlo gli amministratori delegati e direttori generali delle grandi imprese americane, che si sono dati a vendere le azioni dei loro pacchetti d’investimento personali, in agosto e i settembre, a ritmi mai visti negli ultimi dieci anni. Sono “insider”, iniziati che sanno più di noi. 

CEOs are cashing in on the market boom  

https://money.cnn.com/2018/09/26/investing/insider-selling-stocks-buybacks/index.html 

E quando arriva questo nuovo collasso, le banche centrali e le speculative che le guidano, hanno finito la scatola dei trucchi. La nuova Grande Depressione si abbatte su generazioni che già hanno subito quella del 2008, e non si sono riprese. Cosa credete che faranno? 

Guardate, euro-inomani (come vi chiama Fusaro) questo titolo di 24 ore:

  

Il giornale di Confindustria non solo presentisce il collasso; soprattutto, dice che la ricetta per salvarsi è “il piano d’investimenti” – il piano d’investimenti pubblici per il quale la UE ci punisce e sanzione, Moscovici (j) ci chiama fasciti e xenofobi, e Juncker ci vuol torturare per ridurci come la Grecia. Insomma, il governo ha ragione, e la UE torto. Anzi, il piano d’investi,enti pubblici del governo è perfino troppo modesto. 

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/ 

®wld

Almanacco di settembre 2018

NELLA UE, NE’ LIBERI NE’ soprattutto UGUALI

Maurizio Blondet

Heri dicebamus:

Ogni giorno  bisogna diventare più coscienti che quella verso questa UE è una vera lotta di liberazione  – per la  riconquista della libertà e dell’uguaglianza nel consesso europeo, dove siamo stati ridotti a inferiori e subalterni.

Una tizia dell’OCSE ci ingiunge di non abolire la legeg Fornero e accusa l’Italia di essere “un rischio per la prosperità europea”.

La  BCE e la Commissione  ci minacciano di apocalissi e ritorsioni se “sforiamo” il deficit dell’1,6 per cento,  negandoci il 2, e il 2,9 –  ma non era il 3, il limite per tutti gli altri? mentre  Macron sforerà il 3 per cento anche quest’anno come da almeno un quinquennio, senza ricevere  alcuna censura.

Quello che ci vien vietato  così  severamente è una spesa in deficit di 10-15 miliardi;  mentre  la BCE non si è accorta che la Danske Bank  ha, tra il 2007 e il 2015, riciclato 200  miliardi di euro – e il tutto nella filiale estone, ossia di un paese di 1,4 milioni di abitanti, il cui prodotto interno lordo è di 22 miliardi, ossia un decimo della cifra riciclata e fatta sparire. Ma   Danimarca ed Estonia non sono  un rischio per la prosperità dell’Europa – l’Italia lo è.

L’Italia  i cui “mercati esteri”, al contrario delle previsioni e desideri degli oppositori all’attuale governo, nemici interni in combutta con i nemici esterni, sono tornati a comprare i Buoni del TEsoro italiani: perché non credono affatto all’imminente default italiano minacciato dali tedeschi e francesi, e propagandato dagli italiani servi.

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/09/19/investitori-esteri-tornano-a-comprare-btp-a-luglio_037d3072-486d-4aa0-a884-1972ef4be6ec.html Continua QUI

5G, pericolo salute: in America 300 sindaci non lo vogliono! E in Italia una petizione da 5.000 firme pel Governo: “FERMATE IL 5G”!

di Maurizio Martucci

America dei controsensi, dal 1° Ottobre il 5G funzionerà a Houston, Indianapolis, Los Angeles e Sacramento, ma c’è pure chi dice no: se a Doylestown (Pennsylvania) da più d’un anno i funzionari rimbalzano tra tribunali statali e federali per fermare l’invasione di mini-antenne di quinta generazione, dopo le città di San Anselmo e Ross, anche il comune di Mill Valley (sempre in California) ha bloccato il 5G: troppo inquinamento elettromagnetico, esiste un fondato pericolo per la salute pubblica! Ricevute le protesta dei cittadini, i municipi si sono opposti all’installazione del wireless 5G per salvaguardare “la salute e la sicurezza della comunità”.

Lo stesso è accaduto a Palm Beach (Florida): i maligni dicono perché lì risieda nientemeno che il Presidente Trump (pare non gradisca vivere in un groviglio di radiofrequenze pulsate senza eguali!), ma il numero dei tecnoribelli potrebbe lievitare il 26 Settembre se la spunteranno i sindaci: oltre 300 primi cittadini della Conferenza dei Sindaci degli Stati Uniti ha infatti annunciato una maxi-denuncia contro la Commissione Federale delle Comunicazioni se proseguirà “con la forza ad installare il 5G sulle città che non lo vogliono”. Ciò, sostengono, “impedirebbe ai governi locali di esaminare adeguatamente l’impatto che gli impianti di trasmissione potrebbero avere su salute pubblica, sicurezza e benessere della comunità locale“.

A differenza della silente Italia (un vuoto d’informazione sui rischi sanitari ha accompagnato la posa della prima antennina 5G a Bari del sorridente e sprovveduto Di Maio), all’estero l’opinione pubblica si mobilita perché dibatte nel capire se e come il 5G potrebbe minare la salute pubblica. Dueesempi: in USA ne parla in prima serata Tv il seguitissimo Dottor Oz, mentre in Inghilterra un tabloid come il Mirror rilancia la storia di Neil Whitfield, 60enne britannico malato di cancro. Se vincerà il giudizio contro un colosso di telefonia mobile, previsto un risarcimento record di 1 milione di sterline! Continua QUI 

Corbyn: web di Stato, libero e trasparente, per i cittadini

 

Parliamoci chiaro: uno dei grandi problemi dei nostri tempi è che la politica e il diritto non riescono a stare al passo con i progressi tecnologici, specialmente a partire dall’avvento dell’era di Internet. È accaduto infatti che, mentre alcune grandi aziende informatiche si affermavano e diventavano rapidamente monopoli, i nostri parlamenti sono rimasti perlopiù inermi, sia perché vittime dell’illusione che rappresenta Internet come il regno delle libertà, il massimo terreno di realizzazione della democrazia, sia per semplice inadeguatezza e mancanza di preparazione in materia.

Si è dovuta attendere la totale scomparsa della privacy, prima di porsi il problema di come tutelarla. Si son dovuti perdere miliardi di euro in tasse, a fronte degli enormi fatturati di Google, Facebook e Amazon, prima di iniziare a discutere sulla possibilità di una “tassa del web”, da rimandare però in sede europea. I ceti politici invece inizialmente non hanno compreso le potenzialità offerte dai social network, perdendo bruscamente e a causa di ciò i loro consensi in favore di quelle nuove forze che invece ne hanno intuito i vantaggi in termini di propaganda, per poi farne, tutti insieme, un uso sistematico e spregiudicato, riducendo di fatto il loro rapporto con i cittadini ad una manciata di caratteri su Twitter (basti pensare che, a dispetto di una lunga tradizione che vedeva i candidati alla presidenza americani fare il proprio annuncio in discorsi tenuti nelle università, Hillary Clinton palesò le proprie intenzioni su Twitter). Continua QUI

UNISEX: LA VIA PER L’INDIVIDUO SENZA IDENTITA’

È notizia di queste ore che a New York, a partire da questo periodo, i genitori dei neonati potranno scegliere di far scrivere sul certificato di nascita di questi ultimi, invece di “maschio” o “femmina”, la dicitura “Gender X”. Questa è solo l’ultima follia di una ideologia che sempre più si sta affermando nelle istituzioni. In pochi hanno il coraggio di denunciare questa situazione; e quei pochi che questo coraggio lo hanno, sono violentemente attaccati e messi alla pubblica gogna. Una situazione di cui tutti dovete prendere coscienza: ne vale del vostro futuro e di quello dei vostri figli.

Esiste un libro “speciale” in Italia dal titolo UNISEX e con sottotitolo “Cancellare l’identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale” pubblicato da Arianna Editrice. Gli autori sono la giornalista Enrica Perucchietti e lo scrittore Gianluca Marletta. Perché questo libro è “speciale”? Perché è uno dei pochissimi libri esistenti che denunciano la così detta “ideologia gender” non tramite un altro credo dogmatico, bensì attraverso una vera e propria inchiesta molto documentata. A ogni affermazione, infatti, viene sempre riportata la documentazione e le fonti verificabili. Con UNISEX, dunque, a mio parere ci troviamo di fronte a una vera e propria opera di “giornalismo d’inchiesta”.

Inchiesta che, appunto, data la quantità di fonti riportate, non può che lasciare scioccato e basito il lettore per le conclusioni a cui questo libro arriva. Infatti non a caso gli autori hanno subito numerose minacce (persino di morte), evidentemente da chi queste conclusioni non le può accettare. Non solo. Il libro “vanta” anche periodici tentativi di screditamento. L’ultimo — avvenuto proprio durante la scrittura di questo articolo — sì è verificato su Wikipedia dove, alla voce “Omosessualismo”, l’ideologia gender viene definita come “complotto che vedrebbe il movimento omosessuale tentare di reclutare le giovani generazioni per distruggere l’umanità”. Continua QUI

Sarin per la Siria, l’influenza suina per la Russia, i medicinali avvelenati per gli Stati Uniti e molti georgiani morti per testare tutto

 By GordonDuff, Senior Editor

Al fine di rendere il mondo più sicuro, gli Stati Uniti stanno sviluppando un virus del colera armato presso il laboratorio Lugar di Tbilisi, in Georgia. Il tasso di mortalità proposto per questo “prodotto” sarà del 50% e non ci sarà alcun vaccino.

Per VT, sembra un’arma biologica, non una ricerca.

Il video è sottotitolato. Questa è una storia di VT, spezzata dal nostro Jeffrey Silverman che è dovuto andare a nascondersi.

I documenti di VT stanno dimostrando che gli Stati Uniti hanno spostato il loro programma di guerra batteriologica in Georgia e in altre nazioni vicino al confine russo. Lì, gli Stati Uniti stanno armando e testando una varietà di malattie sotto la copertura di “epidemie misteriose”.

VT detiene migliaia di pagine di documenti che descrivono violazioni di trattati che vietano lo sviluppo di armi biologiche e chimiche, gli unici trattati che gli Stati Uniti sono ancora firmatari.

È questo uno dei motivi per cui John Bolton ha minacciato di arrestare (assassinare?) I giudici presso la Corte penale internazionale dell’Aia se gli americani sono accusati di crimini di guerra?

Veterans Today racconta al pubblico russo dove proviene il gas velenoso usato all’interno della Siria.

I georgiani, che hanno stupidamente ospitato questo impianto di bio-armi dal 2011, ora soffrono di malattie inaudite. Continua QUI in lingua inglese

Assange rivela la più grande minaccia per l’umanità nell’ultima registrazione rilasciata

Prima di essere tagliato da quasi tutti i mezzi di comunicazione con il mondo esterno a marzo, il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, che rimane nell’ambasciata ecuadoriana a Londra, ha condiviso la sua prospettiva sulle minacce che l’umanità deve affrontare in relazione allo sviluppo e alla protezione dei dati.

Uno dei più famosi whistleblowers del mondo, Julian Assange, ricercato dagli Stati Uniti per aver fatto fuoriuscire documenti riservati attraverso il suo sito WikiLeaks sulla guerra in Iraq per quasi un decennio, ha predetto uno scenario cupo che è “molto instabile sulla civiltà tecnologica”, affermandolo ” non va avanti a lungo “a causa della concorrenza molto rapida nel mondo cablato.

“Può produrre intelligenze artificiali molto robuste che possono essere accoppiate con stati. Lo puoi vedere negli Stati Uniti e in Cina … queste due forze prenderanno tutto il mercato. E la rapida concorrenza tra di loro con il sostegno e il sostegno degli Stati dietro di loro, l’esacerbazione della competizione commerciale attraverso la competizione geopolitica porterà ad un desiderio incontrollabile di crescita della capacità di intelligenza artificiale, portando a un conflitto o una stucchezza molto grave. Questa è la nostra più grande minaccia”, ha detto nel video, registrato prima del suo quasi completo oscuramento e rilasciato dagli organizzatori del World Ethical Data Forum di Barcellona. 

Secondo il fondatore di WikiLeaks, “quella competizione geopolitica imbrigliata dalle più grandi società di intelligence artificiale” è pronta “per accelerare un processo che gli esseri umani non possono più controllare”. Continua QUI in lingua inglese

®wld

Il falso paradigma est / ovest è potente se non più potente del falso paradigma sinistra / destra

 

Nel nuovo “mondo multipolare” I globalisti controllano ancora tutti i giocatori  

Il più grande strumento a disposizione dei globalisti è l’uso di falsi paradigmi per manipolare la percezione pubblica e quindi l’azione pubblica. Le masse sono portate a credere che ai più alti livelli del potere geopolitico e finanziario ci sia una cosa come “parti”. Questa è una totale assurdità quando esaminiamo i fatti a portata di mano.  

Ci viene detto che i “poteri-che-sono-sono divisi” dalla politica “sinistra” e “destra”, tuttavia entrambe le parti sostengono effettivamente le stesse esatte azioni politiche quando si tratta delle questioni più importanti della giornata e sembrano solo differire in termini di retorica, che comunque è priva di significato e di estetica. Vale a dire, non è altro che il teatro Kabuki. 

Ci viene detto che il potere corporativo deve essere bilanciato dal potere del governo e che il potere del governo deve essere bilanciato dai “mercati liberi”, quando in realtà le società sono noleggiate e protette da governi e mercati liberi semplicemente non esistono nell’economia di oggi. Nel caso della “censura” dei social media, ci viene detto che la soluzione consiste nell’utilizzare il potere del governo per rafforzare la “giustizia” invece di lanciare semplicemente le nostre piattaforme alternative. Eppure, le corporazioni dei social media esistono sotto forma di monopoli proprio a causa del potere del governo e dell’intervento negli affari. Gli abusi di un “lato” vengono usati per spingerci tra le braccia dell’altro lato, il che è altrettanto abusivo. 

In termini di geopolitica, ci viene detto che le potenze nazionali hanno “scopi trasversali”, che hanno interessi diversi e obiettivi diversi, che hanno portato a cose come “guerre commerciali” ea volte sparare guerre. Tuttavia, quando guardiamo le persone che stanno effettivamente tirando le fila nella maggior parte di questi paesi, troviamo gli stessi nomi e istituzioni. Che tu sia in America, in Russia, in Cina, nell’UE, ecc., I think tank globalisti e le banche internazionali sono ovunque, e i leader di tutti questi paesi chiedono un maggiore potere per tali istituzioni, non meno.  

Queste guerre, qualunque sia la loro forma, sono un circo per il pubblico. Sono progettati per creare caos controllato e paura gestibile. Sono un mezzo per influenzarci verso un fine particolare, e questo alla fine, nella maggior parte dei casi, è più influenza sociale ed economica nelle mani di pochi eletti. In ogni caso, le persone sono convinte di credere che il mondo sia diviso quando viene effettivamente centralizzato. 

La chiave di ogni spettacolo di magia è far partecipare il pubblico alla bugia; per farli concentrare sulla mano che distrae, per supporre che quello che stanno vedendo sia in realtà ciò che sta realmente accadendo – per sospendere il loro scetticismo.  

Non commettere errori, quello che stiamo vedendo in geopolitica oggi è davvero uno spettacolo di magia. Il falso paradigma est / ovest è potente se non più potente del falso paradigma sinistra / destra. Per qualche ragione, la mente umana è più a suo agio nel credere nelle idee di divisione e caos, e spesso rovescia il naso indignato sulla nozione di “cospirazione”. Ma le cospirazioni e i cospiratori possono essere dimostrati come un fatto storico. L’organizzazione tra gli elitisti è prevedibile.  

I globalisti stessi sono attratti da un’ideologia. Non hanno una nazione comune, non hanno un orientamento politico comune, non hanno un background culturale o una religione comune, preannunciano dall’Oriente proprio come annunciano dall’Occidente. Non hanno vera lealtà nei confronti di nessuna causa principale o movimento sociale.  

Cosa hanno in comune? Sembrano esibire molti dei tratti di sociopatici narcisistici di alto livello, che costituiscono una percentuale molto piccola della popolazione umana. Queste persone sono predatori o, per essere più specifici, sono parassiti. Si vedono naturalmente superiori agli altri, ma spesso lavorano insieme se c’è la promessa di un beneficio reciproco.  

La cosa più vicina a cui posso collegare i sociopatici narcisistici (e quindi i globalisti) nella mitologia sarebbero i vampiri. Mi sono spesso chiesto se il concetto di “vampiri” sia stato creato come un modo per i contadini delle età oscure di spiegare il comportamento senz’anima e mostruoso delle élite del loro tempo. L’idea che ogni persona sia capace di quel tipo se il male, per non parlare del male organizzato nella forma di una cabala, è difficile da accettare per le persone fino ad oggi.  

I vampiri nella mitologia sono solitamente rappresentati come elite, nascondendosi in un semplice sito come leader di comunità nelle alte sfere della società. Cercano un villaggio, si inseriscono come patroni e aristocratici, poi si nutrono fino a quando quel villaggio non viene distrutto. In seguito, passano al villaggio successivo. Questo è quello che sono. Questo è quello che fanno, e lo fanno in modo organizzato per rendere il processo più efficiente. 

Ci vuole un villaggio per nutrire un vampiro o un sociopatico narcisista.  

Racconto questa metafora perché penso che sia importante per la persona media capire di cosa stiamo trattando veramente qui. Quando alcune persone si ritirano all’idea di un sindacato ai massimi livelli della finanza e della politica che lavorano per scopi nefandi, dovrebbero sapere che questo è facilmente spiegabile non solo in termini di miti storici e archetipi, ma in uno studio psicologico ben documentato.  

Analisti e attivisti all’interno del movimento liberty si sono dimostrati straordinariamente immuni a molte delle narrazioni e bugie dei globalisti cospiratori, motivo per cui ora sono il principale obiettivo di molteplici campagne di propaganda. I globalisti non si sentono a proprio agio a salire nelle loro bare per dormire durante il giorno mentre così tanti Van Helsing sono in agguato nell’esporre le loro attività. 

L’ultimo sforzo propagandistico che ho visto è la narrazione del “mondo multipolare” che si sta sviluppando sulla scia di ciò che il FMI definisce “il riassetto economico globale”. In effetti, il termine “mondo multipolare” viene usato in ambienti mediatici alternativi molto di questi tempi, e questo è ancora una volta uno stratagemma progettato per farci credere che la centralizzazione non sia più una minaccia e che le divisioni che vediamo siano reali piuttosto che fabbricate. 

Sotto la narrativa multipolare, ci viene detto che il passaggio dal dollaro americano come la riserva mondiale sta avvenendo e che questo è guidato da potenze politiche orientali alla ricerca di alternative. Questo è vero, ad un certo punto.  

Le bugie che circondano questo sviluppo sono molte, però. Ci viene detto che i poteri politici orientali sono in contrasto con i globalisti e il globalismo – questo è falso. Ci viene detto che le nazioni BRICS stanno cercando un sistema decentralizzato per sostituire l’egemonia del dollaro – questo è falso. Ci viene detto che leader orientali come Putin e Xi stanno contrastando la presa del potere globalista e sono presi di mira dalle élite come se si stessero “ribellando” contro l’impero – anche questo è falso. Ci viene detto che la guerra commerciale è un mezzo per Donald Trump per sconvolgere la globalizzazione e gettare una chiave inglese nei piani dei globalisti: questa è la fantasia.  

Gli attivisti e gli analisti della libertà sono particolarmente suscettibili all’idea perché gioca sul nostro desiderio di vedere l’antico impero basato sul dollaro della Federal Reserve cadere nell’oblio che merita. Il problema è che la narrativa si basa sull’assunzione fraudolenta che l’impero globalista sia radicato nell’impero americano. 

Ecco i fatti:  

Le influenze globaliste sono iper-presenti nelle nazioni orientali. Ad esempio, Vladimir Putin, che è spesso raffigurato come una specie di eroe anti-globalista nelle discussioni sul movimento della libertà, non è affatto anti-globalista. Putin è stato “scoperto” da Henry Kissinger, un nuovo membro del mondo di musica vocale, molti decenni fa, all’inizio degli anni ’90, prima di assumere il ruolo di presidente in carica della Russia. Putin racconta il suo primo incontro con Kissinger e la loro lunga amicizia nel libro First Person , il suo resoconto autobiografico della sua prima carriera.  

Contrariamente alla credenza popolare nel movimento per la libertà, Putin NON ha cacciato le banche internazionali o rimosso le loro strutture di potere durante la sua ascesa presidenziale. In effetti, le banche Rothschild operano ancora in Russia fino ad oggi, mentre Goldman Sachs e JP Morgan continuano a fungere da maggiori banche di investimento nel paese. 

La presenza globalista in Russia è forse il motivo per cui la nazione ha sviluppato un rapporto così stretto con il FMI dopo la caduta dell’Unione Sovietica, perché continuano i loro legami con il Fondo monetario internazionale e la Banca dei Regolamenti Internazionali fino ad oggi e perché il Cremlino ha nel il passato ha richiesto un nuovo sistema di valuta globale controllato dal FMI.

La Cina ha anche chiesto lo stesso nuovo sistema monetario , non decentralizzato, ma completamente centralizzato dal FMI. La Cina è stata sotto l’influenza della Rockefeller Foundation dal 1915 circa, quando ha aperto un’università nel paese, sulla base dell’Università di Chicago. La Cina continua i suoi legami con i globalisti attraverso la BRI e il FMI e Goldman Sachs è fortemente coinvolta nelle attività del governo cinese e negli accordi commerciali. Solo l’anno scorso, Goldman ha stabilito un accordo da $ 5 miliardi con un ramo del governo cinese per facilitare l’acquisto di società e attività negli Stati Uniti. Donald Trump ha elogiato l’accordo come vantaggioso per gli Stati Uniti, il che non è sorprendente considerando il numero di alunni di Goldman Sachs che Trump ha coinvolto nel suo gabinetto.

Trump ha anche intrattenuto rapporti con i globalisti, incluse le élite bancarie connesse di Rothschild negli ultimi 25 anni. Wilber Ross, un banchiere d’investimento che lavorava per i Rothschild, era l’agente principale che salvò Trump dai suoi ingenti debiti che circondavano il suo casinò Taj Mahal ad Atlantic City. Dopo l’ascesa di Trump alla Casa Bianca, ha reso Wilber Ross segretario commerciale e Ross ora promuove pesantemente la guerra commerciale in via di sviluppo. 

Chiaramente, non c’è “divisione” tra i leader politici del mondo quando si tratta di chi sono alleati. Banche internazionali e think tank globalisti sono coinvolti in TUTTI di loro. Ma per quanto riguarda il resto del mondo in generale? La guerra commerciale non è forse causa di divisione e decentramento tra nazioni ed economie? Quando guardi la cima della piramide, le divisioni svaniscono.

Considera l’attuale accordo russo con la Germania, o l’ultimo accordo della Russia per consentire alla Cina di coltivare oltre 2,5 milioni di ettari di terra russa, aiutando direttamente a combattere le sanzioni statunitensi. O che dire dell’operazione del Mar Caspio tra Russia, Iran e altri paesi per porre fine alla disputa sulla regione? E che dire della sfida della Cina alle sanzioni sul petrolio iraniano? O le crescenti proteste dell’UE sull’interferenza degli Stati Uniti nel loro commercio di petrolio con Iran e Russia?  

Questi sono solo alcuni degli ultimi esempi del resto del mondo che si fondono in un grande conglomerato sulla scia della guerra commerciale. La guerra commerciale sta riunendo tutti questi paesi apparentemente disparati in un modo che è piuttosto conveniente per i globalisti. Se prendiamo in considerazione la realtà dell’influenza globalista in tutte le principali economie, allora dobbiamo anche tener conto della possibilità che il “risanamento economico globale” non riguardi un “mondo multipolare”, ma un mondo unipolare ancor più centralizzato. Un mondo che sacrifica il modello americano insieme al dollaro come riserva mondiale e lo sostituisce con qualcosa PERSINO PEGGIO.

Nel frattempo, agli attivisti della libertà viene di recente detto che dovrebbero radunarsi intorno alla morte del dollaro e al risanamento globale come se fosse la fine del globalismo. In altre parole, dovremmo credere stupidamente che il passaggio al nuovo ordine mondiale sia il “decentramento” semplicemente perché lo chiamano “multipolare”. Solo perché gli Stati Uniti non sono più il volto della bestia non significa che la bestia è scomparsa .  

http://www.alt-market.com/   

®wld

Questa è la UE cari Lettori …

COME CI TRATTA LA UE – CON FINALE SATANICO

di Maurizio Blondet

 Ricapitoliamo: Donald Trump ha minacciato di alzare i dazi sulle auto estere del 25%. Berlino spedisce in tutta fretta Claude Juncker per trattare, senza nemmeno avvertire Parigi (sicché Juncker forse non ha il mandato per tratttare a nome di tutti). Costui, ovviamente assistito dal suo badante Martin Selmayr che è tedesco e molto capace (è il vero commissario), ha grande successo. Trump rinuncia ai dazi sulle auto; in cambio, la UE deve comprare il gas liquefatto americano e abolisce i dazi sui prodotti agricoli che gli USA vogliono esportare.

Marco Zanni, eurodeputato Lega: 

@Marcozanni86 

Come ormai prassi in #UE, ieri #Juncker è andato in #USA con l’unico scopo di proteggere gli interessi della #Germania, e per ora ci è riuscito, anche a costo di arrecare danno agli altri stati membri. #EUsolidarity 

01:20 – 26 lug 2018  

Ciò è letteralmente vero. E’ l’Italia che produce il 40 per cento della soia europea, è dunque quella che sarà penalizzata dalla concorrenza della soia americana. Inoltre, siccome l’Italia ha i rigassificatori e la Germania no, sarà l’Italia a cui sarà chiesto di comprare il gas di petrolio liquefatto (LNG), che costa il 20% in più del gas russo.

Questa notizia avrebbe dovuto aprire i telegiornali serali; ed oggi, essere ben spiegata sulle prime pagine dei giornali. Nulla di tutto ciò. Le prime pagine dei giornali sono impegnate a sparare in prima una frase del presidente Mattarella: “L’Italia non può diventare un Far West dove uno compra un fucile e spara una bambina di un anno, rovinandone il futuro e la salute”.Ovviamente i media esultano perché capiscono con chi ce l’ha Mattarella: “Mattarella frena il far west leghista”, titola Il Manifesto. Avvenire, idem, sempre più spesso identico al Manifesto: “L’Italia non sia il far west”, eccetera.

 
Nessuno rileva come l’esempio di Mattarella sia pretestuoso e stiracchiato. Sta parlando della bambina rom colpita da un pallino di un fucile ad aria compressa (in libera vendita) sparato a casaccio dal balcone da un ex dipendente del Senato. Non c’entra nulla con la proposta leghista che vuole che in giudizio sia presunta la legittima la difesa quando colpisci un estraneo che ti entra in casa di notte a rubare. Per trovare qualcosa da dire contro Salvini, il presidente-giurista ha dovuto fare una acrobatica arrampicata sugli specchi: il cui solo scopo è esprimere ostilità preconcetta al governo. E’ chiaro che Mattarella non riconosce legittimo il voto popolare.
 
Ma torniamo alla notizia vera, il successo ottenuto da Juncker (Selmayr) nel solo interesse della Germania e a danno degli altri che, chissà perché, ci ostiniamo a chiamare “partner” europei. Per fortuna,la Francia – anch’essa penalizzata nel suo agro-alimentare dal “successo” di Juncker, sembra si opporrà: Bruno Le Maire (il ministro dell’economia) “esige che l’agricoltura resti al di fuori del campo delle discussioni: “Noi abbiamo norme sanitarie, alimentari ed ambientali a cui siamo attaccati perché garantiscono la protezione e la sicurezza dei consumatori”. 
 
Dunque Parigi si opporrà. Ma, con Macron invischiato nello scandalo che sappiamo, la forza negoziatrice di Parigi non sembra al suo meglio 
 
Come stanno “aiutando” la Grecia..
 
Al Nord, gli europeisti sono così abituati a usare la UE per i loro propri interessi, da aver sviluppato una vera deformazione psichica. Prendiamo Carl Bildt: svedese, già primo ministro, per decenni con le mani in pasta in tutti gli affari europeisti – un rappresentante tipico dell’oligarchia. Sulla tragedia degli incendi in Grecia e il centinaio di morti, ha twittato: 
 
 
SeguiSegui @carlbildt

Horrible death toll in very dangerous wild fires in Greece. EU countries coming to help. Again.

Traduco:

 
“Orribile prezzo di morte nei pericolosissimi incendi in Grecia. I paesi UE vengono in aiuto. Di nuovo”.
 
“Di nuovo”? Chiaramente, per Bild gli europei hanno aiutato la Grecia già un’altra volta: quando secondo loro l’hanno “salvata” finanziariamente, prestandole ad alto tasso i soldi per pagare i suoi debiti – o meglio, continuare a servirli – che le banche tedesche e francesi avevano fatto contrarre al governo ellenico.
 
Meno del 5% delle centinaia di miliardo che abbiamo “prestato” alla Grecia è effettivamente entrato in Grecia: il 95% non ci è entrato, è passato direttamente nelle casse delle banche tedesche e francesi. L’Italia ha contribuito, scodinzolante, spendendo 40 miliardi (che si è fatta prestare) per salvare le banche straniere – per poi venire accusata di avere troppo debito.
 
Quell’aiuto della UE è consistito nel creare alla Grecia un ulteriore debito, gigantesco e insostenibile, nel piegare il governo votato (Tsipras) in un fantoccio che obbedisce alle sempre nuove torture inferte alla Grecia.
 
Il 21 giugno scorso, Pierre Moscovici, il commissario alle finanze, a nome della UE salutava i successi del primo “aiuto” alla Grecia: “
 
@pierremoscovici
 
La crise grecque s’achève ici, cette nuit. Nous sommes finalement arrivés au bout de ce chemin qui a été si long et si difficile C’est un moment historique. @EU_Commission @ecfin @EEAthina 
 
Traduco: “La crisi greca del debito finisce qui, stanotte. Siamo finalmente arrivati alla fine del cammino che è stato tato lungo e difficile. E’ un momento storico”.
 
E’ un tantino presto per dire che la crisi greca “è finita”, ha notato beffarda la giornalista finanziaria inglese Frances Coppola: “La Grecia deve ancora mantenere un avanzo primario del 3,5% del Pil fino al 2022 e del 2,2 del Pil fino al 2060. Decenni di austerità in più. Politicamente insostenibile”.
 
“Avanzo primario” significa che la Grecia deve spendere meno di quel che introita in tasse e svendite dei suoi cespiti (privatizzazioni) per i prossimi 37 anni. Tirare la cinghia, nelle condizioni in cui è, per un altro quarantennio. Cosa mai vista e nemmeno possibile, secondo gli economisti con un residuo senso di realtà.
 
E invece, sapete che cosa ha subito comunicato Bruxelles mentre i boschi presso Atene ardevano e la gente moriva?
 
Fresh warning for Greece to stick to reforms
 
“Nuovo ammonimento alla Grecia: si attenga alle riforme.
 
Ossia non si permetta di spendere più d quanto pattuito nei programmi di austerità, nonostante gli incendi e la ricostruzione che dovrà intraprendere.
 
Klaus Regling ha avvertito Atene.

Glielo ha comunicato “Klaus Regling, il capo del Meccanismo Europeo di Stabilità: che ha emesso un chiaro nuovo avvertimento al governo greco – se devia dal corso delle riforme, le misure di alleviamento del debito decise il mese scorso saranno sospese”.

 
Siccome potete non credere alle mie parole, potete leggerlo sul primo giornale ellenico: 
 
 
Voi v’illudete che sia in atto una qualunque “solidarietà” europea verso i greci? Che Bruxelles si precipiti ad organizzare i soccorsi, proponga un alleviamento del debito, faccia una qualche donazione alla Grecia? Organizzi una raccolta di fondi? Niente di tutto questo. Nessun soccorso viene da Bruxelles. Nemmeno u n coordinamento” di soccorsi. Nulla.
 
Anzi no, qualcosa: apprendiamo che la UE ha rubato alla Grecia – non c’è altra parola – 8 miliardi di euro…. Come? La questione è tecnica, e rimandiamo gli interessati all’articolo: 
 
 
In breve e per semplicità:
 
Quando “salva” la Grecia comprandone i titoli, la BCE fa un profitto: perché ha comprato questi titoli al 30-40% del loro valore nominale, per poi farseli restituire dai Greci a 100. Di questo profitto, la BCE si tiene il 20%. Il resto, dovrebbe distribuirlo alle banche centrali degli altri paesi – compresa la banca centrale ellenica. Che però non ha visto che una cifra parziale, mancante appunto di 8 miliardi. Invece la Bundesbank ha ricevuto 14,3 miliardi di questi profitti. 
 
Un paese ridotto in miseria da loro, è stato privato da lorsignori di 8 miliardi di cui ha estrema necessità.
 

  L’attivo commerciale della Germania, 296,4 miliardi di dollari, supera quello della Cina  e dei  Giappone . Ma nemmeno un miliardo spende per il soccorso alla Grecia.

Strano? “Questa” è la UE, cari lettori. Non la UE di cui ci parla sognante Mattarella. Un gruppo di insensibili delinquenti e luciferini oligarchi che non esita a spogliare il povero, di folli autistici insensibili alla sua tragedia. Sarebbe o no una notizia con cui aprire i TG? Invece si parla di Mattarella che frena il Far West di Salvini, del “fucile” senza dire che è ad aria compressa eccetera

Per fortuna la Grecia ha un governo efficiente. Di sinistra. Che sta provvedendo alle prime, urgenti, indispensabili necessità dei csuoi cittadini. In questo momento, che cosa ha fatto Tsipras?“

Grecia: varata legge che consente l’affido di bambini a coppie dello stesso sesso

Apprendiamo la felice notizia da un esultante sito omosessuale, il Gay Post. 

http://www.gaypost.it/grecia-legge-affido-bambini-coppie-gay/amp 

Già, perché c’è anche questo nella folle psicopatia chiamata “UE”, una specie di infezione del delirio. Tsipras ha ritenuto necessario garantire anzitutto “i nostri valori”, dettati dall’ideologia globalista. Un esorcismo contro il “populismo” e il “sovranismo”, che sono i veri pericoli di cui l’oligarchia e i suoi servi sentono di doverci liberare.

Come? Una proposta viene dalla celebre rivista pop Rolling Stone 

CULTURA / News  

Solo la Chiesa di Satana ci salverà dal populismo

  

“Chi ci salverà dalla marea montante dell’oscurantismo populista e neo-bigotto? Gli intellettuali impegnati come Roberto Saviano o Sandro Veronesi? O una nuova sinistra?”, esordisce l’articolo: no, guardiamo altreove : “In questo momento storico in cui la ragione soccombe alla stupidità, la logica non viene più applicata, e l’unico punto di riferimento rimasto sembra essere il proprio buon senso (o la sua completa mancanza), l’ultimo baluardo di razionalità occidentale è rappresentato dalla Church of Satan – o meglio: dai social media manager dell’organizzazione religiosa americana”. 

Segue una spiegazione simpatizzante della Chiesa satanica creata dal noto Szandor LaVey (1930-1997).

Conclusione di Rolling Stones:

“Alla luce di questo, crediamo quindi che oggi abbiamo tutti bisogno di più satanismo: come antidoto a chi, con la sua intolleranza, rende il mondo peggiore. Del resto, è nei momenti più difficili che l’uomo riscopre il proprio lato spirituale, e sente il bisogno di avvicinarsi a una Chiesa. Noi adesso, nel caso, sappiamo quale scegliere”

Un lettore mi chiede di commentare. Impossibile. Si possono commentare idee, ragionamenti, ma non il delirio. Esso ammutolisce. Ed è la sua forza. (Leggete qui il delirio completo):  

https://www.rollingstone.it/cultura/news-cultura/solo-la-chiesa-di-satana-ci-salvera-dal-populismo/420104/  

Di cosa ha bisogno l’Europa? Non di dare aiuti alla Grecia. Ha bisogno soprattutto di Satana. Di aderire alla Chiesa di Satana. Detto dai Rolling Stones, nemmeno ci sorprende. Lo sapevamo già che avevano scelto. Magari qualcuno avverta quelli di Famiglia Cristiana e di Avvenire, che si sono messi insieme ai Rolling: anche loro hanno scelto Satana. Ma forse lo sanno già.

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/ 

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