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L’ETERNO ESCLUSO

 

Oggi non vogliamo parlare di “scie chimiche” e “Geoingegneria”, anche se l’immagine qui sopra ne ha tutti i tratti salienti. No oggi non parleremo di quel fenomeno che va avanti da oltre cinquanta anni come le irrorazini fatte nel Vietnam negli anni sessanta denominata “Operazione Popeye”.

Oggi parliamo dell’inquinamento rilasciato dagli aviogetti e navi in tutto il mondo, inquinamento mai messo in discussione per la famigerata CO2 che, tutti i governi (proni) sono pronti ad infliggere tasse e balzelli, nonché carbontax a riscaldamenti urbani e autovetture.

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L’ETERNO ESCLUSO – SMOG CON LE ALI 

 

Quanto inquina un aereo?

Molto. Moltissimo. Inquinano in alto e in basso. E parliamo soltanto dei voli ‘normali’.

I viaggi low-cost hanno aumentato considerevolmente il traffico aereo e sta crescendo: secondo i dati IATA – International Air Transport Association – ogni giorno partono circa 200mila voli in tutto il mondo, per un totale di passeggeri di oltre 30 milioni. Cresce quindi anche l’inquinamento nei cieli, visto che gli aerei sono alimentati da cherosene avio

Più di 600 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno vengono rilasciati dagli aerei nella troposfera e nella bassa stratosfera, insieme a ossidi di azoto e ALTRO. Sono aree dove solitamente non arriva l’inquinamento terrestre, e inoltre la troposfera è lo strato dove avviene la maggior parte dei fenomeni di carattere meteorologici, causati dalla circolazione delle masse d’aria e che danno vita ai venti, alle nuovole e alle precipitazioni atmosferiche.

L’inquinamento aereo è maggiore rispetto a quello dei mezzi di superficie. Insieme al trasporto navale, può vantare la più alta quantità di emissioni.

E’ mai possibile che gli aeroporti, come primaria fonte di emissioni gassose per un area ben più vasta del sedime aeroportuale, siano ancora trascurati nei provvedimenti a tutela dei cittadini e per la riduzione dell’impatto in atmosfera, PM 10 compreso?

E’ mai possibile che gli esperti del clima NON hanno considerate le emissioni del traffico aereo e navi un problema.

Chi inquina paga?

Non tutti.

SMOG CON LE ALI.

INCHIESTA di MARCO AMENDOLA  – DOCUMENTI-VIDEO

Come tutti i mezzi di trasporto anche gli aerei inquinano: ecco come, quanto e con quali impatti sull’ambiente. In questa pagina sono consultabili e  disponibili tutti i documenti ufficiali riguardo il settore aereo. Inchiesta scritta e prodotta da Marco Amendola, giornalista. Testo disponibile in licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0 VEDI QUI

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Qui sotto il link dove puoi vedere il traffico aereo in tempo reale 

https://www.flightradar24.com/

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DENUNCIA: “SIAMO IN UNO STATO DI CALAMITÀ ARTIFICIALE”

Pripyat-Ucraina 

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo

E’ ora che i Medici si facciano sentire per denunciare i danni alla salute (art. 32 iCost.) e al clima dalle devastanti immissioni radioattive nell’atmosfera ad opera dei test atomici, delle centrali elettronucleari e dei propulsori a energia nucleare, immissioni conseguenti alla fissione dell’ Uranio. Sono immissioni continue, a far data dagli anni ’40, di radionuclidi tossici che si cumulano progressivamente nell’ambiente dato il noto loro lungo periodo di decadimento… LEGGI QUI

Denuncia contro il nucleare killer del clima e della salute pubblica

 Ill.mo PM Dr. Michele TRIANNI, Procura di Monza (396/15)
Con. riferimento alla segnalazione 12.10.17 del collega Dott.Med. Luigi Gasparini (ambiente_salu[email protected]) circa il ritrovamento di Tallio nel corpo di deceduti rientrati da Varmo (UD) in Brianza (Nova Milanese, Desio) occorre accertare se trattasi del killer Tallio-204, metallo pesante radioattivo (betaemettitore, t½: 3,8 anni), proveniente dagli scarichi da basi nucleari (Aviano, presso Varmo…) o da centrali nucleari o da centri di ritrattamento nucleare o da test nucleari in atmosfera, e depositatosi negli alimenti (ad esempio nei funghi di Varmo).

Ciò vale anche per il Tallio stabile, già di per sé tossicissimo, che nell’organismo si sostituisce ai metalli alcalini Sodio e Potassio, colpendo soprattutto il midollo osseo, le gònadi e i polmoni, ma anche il pancreas, la milza, i reni, il fegato, i muscoli e il cervello. Inoltre attraversa la placenta e colpisce il feto.

Ora si è posta l’attenzione sui vulcani sottomarini all’altezza di Palinuro (Salerno) e tutt’attorno alla Sicilia. Recente il terremoto ad Ischia (21.8.17). Tutta un’area sismica, ove sono stati autorizzati, o ignorati, gli scarichi in mare (dal 1987 al 1995) di bidoni di scorie radioattive di centrali nucleari USA in dotazione all’Italia per produrre Plutonio per le loro bombe e cancri per noi (nessuno escluso)… Bidoni che vanno recuperati al più presto, per essere seppelliti nei deserti asismici USA, perché da essi fuoriesce da sùbito per permeazione radioattiva il cancerògeno e climalterante Trizio, e in un secondo tempo, dopo qualche decennio, per corrosione dei bidoni, anche gli altri mortìferi radionuclìdi, con massivo avvelenamento radioattivo del pescato dell’intero mare del Sud d’Italia e conseguente reato di strage (Art. 422 cpdi competenza delle Procure della Repubblica italiana, finora truffata dalla asserita liceità delle dosi radioattive perpetrate alle nostre popolazioni ben oltre il fondo radioattivo naturale assodato letalmente nocivo dalla Scienza medica, come confermato dalle statistiche dei morti radioesposti in Italia da me effettuate dal 1944 al 1988 (all.), Italia che ha diritto al risarcimento ad estinzione del suo debito pubblico

E’ del 15.11.17 l’allarme in USA della Union of Concerned Scientists: “A causa del repentino cambiamento climatico e dell’inquinamento la biosfera è in gravissimo pericolo, ormai quasi irreversibile! allarme da me ribadito, all’Autorità Giudiziaria di Monza, da oltre un trentennio (v. mia Denuncia 28.4.1981)! Ma in USA c’è ancora chi minaccia interventi in NordCorea con bombette nucleari ad asserita azione locale, tacendo che la radioattività scatenata dalle “bombette” si distribuisce a tutto il pianeta con le nubi e le piogge, così come quella dalle due bombe atomiche USA sganciate sulle popolazioni civili di Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945. (ndr: e più di 2000 ‘test’  nucleari  http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/nucleare/il-progetto-segreto-sunshine/ Hiroshima e Nagasaki , i primi test di una lunga serie.)

La situazione è drammatica, ma non è disperata, non lo è ancora, purché codesta A.G. penale, rimosso il “diniego di giustizia” (denunciato dall’Avv. Nicolas COLNAGHI con atto 10.3.16), intervenga, su input della Scienza (all.), del Vaticano e degli Ordini Medici nazionali (all.), a tutela della sopravvivenza, col blocco immediato delle dolose quotidianeimmissioni di radioattività dalle centrali nucleari nell’ambiente, bloccando soprattutto il principale radiocontaminante, il Trizio+Idrògeno radioattivo, che ha un t½ di 12 anni, quindi con un sensibile decadimento annuale.

Il che comporterà, abbastanza rapidamente, il calo dell’acidità radioattiva delle piogge, e quindi degli alimenti, e il calo della jonizzazione protonica (T+) della troposfera, e quindi dello stravolgimento del clima con devastanti tornado, alluvioni, inondazioni, fulminazioni ed incendi.

Ai sensi del Dlgs 195/05 rendo pubbliche le informazioni ambientali.

Dott. Med. Marco MAROTTA www.marcomarotta.it 4 all. Besana Brianza, 28.11.2017

Allegati

LA DENUNCIA DI UN MEDICO DIOCONTAMINAZIONI “SIAMO IN UNO STATO DI CALAMITÀ ARTIFICIALE” PDF

Stephen Hawking: «Piogge acide, temperature di 250° La Terra diventerà come Venere»
VEDI ANCHE UN BY-PRODUCT – CIBO IRRADIATO

Le radiazioni nucleari sono entrate prepotentemente, ma in sordina, nel mercato alimentare

Gli alimenti radio-zombie

SLAP – la nuova etichetta del contendere

STOP ...
Il Cardinal Caldeira-Bellarmino, la verità scientifica e lo SLAP 
 
Granda battage sui media per un sondaggio fra scienziati molto scelti che negano esista un grande programma di geoingegneria. Un metodo assai poco scientifico 
 
di Paolo De Santis. 
 
Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio sulle cause dell’estrema variabilità delle condizioni atmosferiche, sia su scala spaziale che temporale, sulla sparizione delle stagioni, sui periodi di secca esiziale seguiti da devastanti alluvioni. Se questo qualcuno si fosse fatto qualche idea bizzarra, collegando questi fatti inquietanti alle strane attività aeree chiaramente visibili in cielo. Se lo stesso qualcuno infine avesse deciso di fare una ricerca, trovando decine di documenti ufficiali che da oltre due decenni ipotizzano il controllo del tempo atmosferico mediante le irrorazioni stratosferiche, e avesse concluso che era in atto una manipolazione ambientale, sappiate che questo qualcuno sarebbe un visionario teorico dello SLAP. Cosa ciò significhi ce lo spiega un gruppo di “scienziati” in un lavoro fondamentale, che scioglie ogni dubbio e ci tranquillizza. Potremo d’ora in poi dormire sonni tranquilli.  
 
Un articolo del 15 agosto uscito sul New York Times si intitola “Scientists Just Say No to ‘Chemtrails’ Conspiracy Theory” [1] ovvero “Gli Scienziati Hanno Semplicemente detto No alle Teorie del Complotto sulle ‘Scie Chimiche'”. L’articolo è stato ripreso poi da decine di giornali di tutto il mondo, tra cui molti italiani, e riferisce con tono vittorioso che finalmente degli scienziati, pubblicando un lavoro scientifico su una rivista peer-review, hanno fatto luce e messo la parola fine sull’annosa questione delle irrorazioni aeree che imbrattano i nostri cieli e avvelenano la biosfera. 
 
Il lavoro “scientifico” in questione, pubblicato su Environment Research Letters, si intitola “Quantifying expert consensus against the existence of a secret, large-scale atmospheric spraying program” [2] ovvero “Valutazione del consenso da parte di esperti sull’esistenza di un programma segreto di irrorazione su vasta scala”. Gli autori sono tre ricercatori della Carnegie Institution for Science e un programmatore di videogame. 
 
Ora, la prima cosa che balza agli occhi è il fiume d’inchiostro versato e l’energia profusa, nel tentativo di coinvolgere la comunità scientifica, con l’obiettivo di smascherare quella che i debunker – cioè gli smantellatori di teorie cospirazioniste – definiscono “una bufala”. Ci si chiede: ma se si tratta di visioni paranoiche di una minoranza della popolazione, perché spendere tante energie? Di tesi cospiratorie ne esistono molte, a cominciare dai fatti dell’11 settembre 2001, sui quali sia le autorità che la comunità scientifica tacciono ormai da molti anni, non avendo più argomenti che possano difendere la versione ufficiale, sulla quale si è preferito stendere un imbarazzante silenzio.
 
E allora, perché tanto accanimento verso questi diversi che pensano alla cospirazione? Sono forse pericolosi? Perché non ignorare la minoranza di squilibrati cittadini che vivono di paranoiche teorie del complotto? Perché scomodare la comunità accademica e le riviste peer-review? A queste domande non sappiamo rispondere, tuttavia possiamo analizzare alcuni fatti che possono aiutarci a capire, cercando di comprendere i risultati e le argomentazioni del lavoro “scientifico” pubblicato su Environment Research Letters. Cominciamo a vedere chi sono i suoi autori.
 
Ken Caldeira, che dal 2005 ricopre la carica di senior scientist presso il Dipartimento di Ecologia Globale della Carnegie Institution for Science, presso l’Università di Stanford, è certamente la figura scientifica più di spicco. Il suo istituto ci informa che Caldeira è anche professore (a titolo gratuito) presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Stanford University. Nel suo curriculum si legge:
[…. La sua responsabilità presso la Carnegie Institution è “fare importanti scoperte scientifiche”. Per facilitare questo processo di ricerca, la Carnegie Institution assicura a Caldeira un finanziamento, per lui e per circa 1,5 assistenti di ricerca post-dottorato, senza richiedere alcuna specifica produzione finale. Oltre a poter contare su questo finanziamento base, Caldeira, avendo collaborato all’organizzazione di una serie di seminari per Bill Gates in materia di clima ed energia, ha potuto contare sulla generosità di Gates, il quale ha pensato bene di finanziare diversi altri ricercatori post-dottorato per il gruppo del Prof. Caldeira. Così, il gruppo di Caldeira è in una situazione scientifica molto rara, con fondi per il funzionamento scientifico, ma senza avere il vincolo di risultati specifici, quindi i ricercatori sono liberi di lavorare sulle questioni che ritengono più importanti. …] [3] 
Insomma, Caldeira è uno scienziato di tale credibilità, che l’istituzione può contare su di lui a occhi chiusi, garantendogli un finanziamento incondizionato. Privilegio questo, molto raro in seno alla comunità scientifica: Caldeira deve avere proprio dei meriti speciali. Altri due autori appartengono alla stessa Carnegie e sono suoi collaboratori. Interessante è invece Mick West, programmatore di videogame che a suo dire vive ormai di rendita e si dedica a fare il debunker, ovvero lo smantellatore di teorie cospiratorie, con grande seguito mediatico. 

L’articolo comincia con il definire un acronimo – SLAP – che è la nuova etichetta per la materia del contendere, ovvero la paranoica teoria del Programma Atmosferico Segreto su Larga scala (Secret Large-scale Atmospheric Program). E, diversamente da quanto ci si aspetterebbe da uno scienziato del calibro di Caldeira, gli autori non portano alcun contributo scientifico, non realizzano alcuna misura in quota o sul terreno per escludere la presenza di sostanze tossiche. Si limitano semplicemente a fare un sondaggio di opinione su un campione di ricercatori da loro individuato, ottenendo risultati a dir poco esilaranti. 

Una prima scelta – piuttosto arbitraria – è stata quella di prendere in esame due specializzazioni tra i ricercatori in fisica dell’atmosfera: esperti in scie di condensazione ed esperti in polveri e inquinamento atmosferico. Tra questi sono stati selezionati (in modo di certo arbitrario) 220 del primo tipo e 255 del secondo tipo, totalizzando il cospicuo numero di ben 475 esperti! Alla fine, per motivi non chiari, soltanto 77 dei 475 hanno sentito il dovere di dare il loro contributo a questa ‘fondamentale inchiesta’ e rispondere alla domanda se avessero trovato evidenze sullo SLAP. Il documento prosegue informandoci che l’esiguo gruppo di ricercatori superstiti è costituito di esperti di lunga esperienza, con una media di oltre 20 anni di lavoro nel loro settore. Conosceremo mai le motivazioni e le opinioni di chi non ha voluto collaborare? [4] 

Guarda caso, 76 ricercatori su 77 hanno risposto di non aver incontrato nessuna prova che fosse in corso uno SLAP, però non si forniscono dettagli e motivazioni esaurienti in merito a quell’unico dissidente, che invece deve aver risposto che sì, lui le evidenze le aveva trovate. Forse sarebbe stato necessario coinvolgere qualche esperto in sondaggi che avesse spiegato a Caldeira come deve essere scelto un campione statistico perché questo sia significativo. Ma, al di là della completa arbitrarietà nella scelta del campione e la sua scarsa significatività, resta il fatto eclatante che un lavoro, che viene etichettato come scientifico e peer reviewed, e che dovrebbe riguardare la fisica dell’atmosfera, è invece solo un sondaggio, che per giunta risulta anche fasullo. 

Se questi signori avessero veramente voluto fare chiarezza e dare risposte scientifiche, che cosa avrebbero dovuto fare? Affiancati da rappresentanti dei deliranti credenti dello SLAP, avrebbero dovuto prelevare campioni di aria in quota, di fall-out e di terreno per analizzarli. Avrebbero dovuto identificare gli aerei mentre producono le ragnatele di “scie di condensazione”, come loro le definiscono, e vedere a quali compagnie appartengono e, nel caso di voli militari, chiarire quale missione l’aereo stava compiendo. Avrebbero dovuto analizzare il bilancio delle compagnie aeree low cost e spiegare al cittadino comune come è possibile far pagare un volo aereo una cifra che va dal 20 al 50% del costo dello stesso viaggio in treno. Perché si deve aver chiaro che anche l’economia di mercato, per imbrogliata e truffaldina che sia, deve rispettare le leggi della termodinamica. 

Invece loro che fanno? Organizzano un processo per gli eretici, scegliendo i giudici in modo arbitrario e in gran quantità e, dopo che la maggior parte di essi si è chiamata fuori, chiedono il parere ai pochi sopravvissuti. Questa modalità “scientifica” ricorda molto da vicino una vicenda avvenuta esattamente quattro secoli fa. Quella di Galileo Galilei e del suo il suo inquisitore, il Cardinal Bellarmino, il quale non aveva nessun interesse nella conoscenza scientifica, ma doveva solo salvaguardare le verità ufficiali della Chiesa. L’approccio di Caldeira è molto simile: egli, scienziato di fama mondiale, non ha dubbi perché è depositario della verità scientifica e quindi, per il bene di tutti (o per dar conto a qualcuno), cerca di farla valere e prevalere a qualunque costo. E così allestisce un processo – in questo caso non contro una persona, ma contro tutti i teorici dello SLAP – e, insieme ai suoi assistenti, tra cui uno specialista in caccia alle streghe, sceglie i giudici e le modalità del giudizio. 

Vale la pena di fare una considerazione sui motivi che ragionevolmente devono aver indotto gli autori a coniare l’acronimo SLAP, dato che in realtà esistono da molto tempo diversi progetti deliranti sulla realizzazione dell’ambìto Controllo della Radiazione Solare (Solar Radiation Manegement – SRM) per il controllo del riscaldamento globale, ripresi dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) [5]

La più conosciuta di queste proposte fu presentata nel 1997 da Edward Teller [6], lo scienziato che, fin da giovane, ha dedicato il suo talento scientifico alla progettazione di armi di distruzione di massa, partecipando al gruppo di Los Alamos che mise a punto le due bombe nucleari usate poi su Hiroshima e Nagasaki. Successivamente ha realizzato la bomba a fusione d’idrogeno, prodezza che ha ispirato il personaggio del Dr. Stranamore nell’omonimo film di Stanley Kubrik, e per la quale Teller è universalmente conosciuto come padre della bomba H. 

Poiché ormai, seguendo le deliranti idee di Teller, si sta parlando con “rigore scientifico” da oltre un decennio di tecniche di irrorazione stratosferica di vari composti, al fine di ridurre la quota dell’energia radiante del sole che penetra nella troposfera, bisognava dare ai paranoici un’etichetta che li caratterizzasse, che distanziasse le loro teorie visionarie da queste tecniche “scientifiche”, e che li coprisse di ridicolo: nello SLAP, Programma Atmosferico Segreto su Larga scala, l’aggettivo stridente, e che indica la paranoia di chi lo denuncia, è Segreto. Come può una persona ragionevole pensare che i governi portino avanti un progetto su larga scala, con pericoli per l’ambiente e per le persone, mantenendolo segreto? Infatti segreto non è: il Re è nudo, ma nessuno lo vede, e se qualcuno lo vedesse e lo dicesse, lo bollerebbero come pazzo. Follia, come può un Re andare in giro nudo? 
 
Tra il 1990 e il 2005 Caldeira è stato ricercatore presso il Livermore National Laboratory, il laboratorio federale di ricerca di cui Teller era direttore, e si trovò a lavorare con lui, dichiarando più tardi di essere stato scandalizzato dalle sue idee. Ma doveva avere invece una sintonia molto forte con Teller, morto nel 2003, se nel 2004 il Lawrence Livermore National Laboratory lo ha insignito della Edward Teller Fellowship, il più alto riconoscimento attribuito da quella istituzione. Insomma, un personaggio apparentemente bonaccione, ma con molte zone d’ombra nella sua biografia. Un interessante documento, sotto forma di registrazione audio, è una dichiarazione, probabilmente registrata a sua insaputa, dove Caldeira parla apertamente del controllo delle nuvole e dell’uso di questa tecnica come potente sistema d’arma [7].
NOTE:
 

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Contrariamente alla agenzia governativa di propaganda il termine “scie chimiche” è una contrazione, la “scia chimica” spesso utilizzata in aviazione, e nel tempo la NASA l’ha usato nel gergo informale per definire una emissione di vapore (non d’acqua) che fuoriesce da un motore di aereo o da un razzo. Per questo motivo, il termine “scie chimiche” dovrebbe rimanere tecnica comune in uso  tra gli osservatori civili.

Gli sforzi da parte di alcuni di sostituire la parola “scie chimiche” con la parola “geoingegneria” è un tentativo irrazionale di censurare una descrizione utile e popolare, sostituendola con un nebuloso processo che può o non può contenere riferimenti alle emissioni degli aerei. Ad esempio, il dragaggio del canale di Panama può essere definito come un progetto di “geoingegneria”, anche se gli aerei a reazione non esistevano in quel periodo storico.

Versione tradotta del commento pubblicato da Straker su: http://www.tankerenemy.com/2016/10/controllore-di-volo-segnala.html#comment-form

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails. La porzione di audio estrapolata da Tanker enemy è raggiungibile qui 

QUI il video del primo documentario realizzato da Tanker enemy in italiano sulla “geo-ingegneria clandestina – scie chimiche”.

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Articolo di sauberer-himmel.de

E se con le scie chimiche (geo-ingegneria) si rivelassero spruzzate anche tracce volanti di cenere dalle centrali elettriche a carbone ?

All’inizio dell’iniziativa dei cittadini uno di noi ha detto che per le “lobby” non vi è probabilmente nulla di più economico che spruzzare in cielo le polveri sottili del carbone. Ciò deriva dalle tonnellate di scorie nella produzione di energia elettrica in centrali a carbone convenzionali. Polvere fine di carbone cotto e bruciato nelle caldaie. Una parte dei residui incombusti del carbone vengono ridotti in pure e fine particelle di cenere presenti nei fumi e depositati in precipitatori elettrostatici. La cenere volatile di carbone viene depositata nel filtro che poi viene recuperata. Il recupero di queste sottili polveri vengono usate in Germania principalmente come additivi del cemento e oggi ha un posto di rilievo come materia prima secondaria nella tecnologia del calcestruzzo.

Le belle ceneri volanti sono caratterizzate dalle dimensioni delle superfici, anche se le particelle di cenere sono minuscole si espandono facilmente. E questo rapporto di formato in superficie è generalmente un punto molto importante per l’uso di aerosol artificiali per la formazione di nubi. Più le particelle sono piccole meglio è, maggiore sarà la loro superficie in relazione.

Perché scriviamo tutto questo? Perché siamo in un documento intitolato “Evidenze di ceneri sottili Toxic Chemical geo-ingegneria incontrate nella troposfera”, che è quello di confermare l’uso di ceneri volanti come parte della geo-ingegneria solare. Questo documento è pubblicato, sebbene ancora su Internet. Tuttavia, sarà etichettato “trattato” (“ritrattato”). [Qui] l’introduzione di questo documento appare anche senza questo appoggio.

Che cosa dovremmo fare di questo? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che stiamo chiedendo da molto tempo, quello che in un tale giorno grandi quantità potranno essere spruzzate. Le ceneri ultra-fini non sarebbero infatti sufficienti, a patto che ci siano centrali a carbone. E dal momento che vengono menzionate le eruzioni vulcaniche, che a volte è anche il mantra della scienza e dei media come modello per l’invenzione e lo sviluppo della geo-ingegneria solare (=scie chimiche), potrebbe anche darsi che in aggiunta ad altre sostanze anche le ceneri leggere vengano spruzzate per schermare il sole. Ceneri leggere in genere contengono anche: dai silicati di alluminio ai metalli pesanti, con enorme e conseguente carico sull’acqua piovana, come misurato da noi in  laboratorio.

www.sauberer-himmel.de

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Il team di disinformazione è ben addestrato

UNA LETTERA APERTA

Traduzione NoGeoingegneria


August 22, 2016 

A: Matthew P. Scott, President, Carnegie Institution for Science 
A: John L. Hennessy, President, Stanford University
A: Howard Gillman, Chancellor, University of California, Irvine
Da: J. Marvin Herndon, Transdyne Corporation

L’11 agosto 2016, Christine Shearer, Mick West, Ken Caldeira e Stephen J. Davis hanno pubblicato su Environmental Research Letters [da qui in avanti ERL] una lettera di nove pagine dal titolo “Quantificare il Consenso degli Esperti contro l’esistenza di un segreto, il programma su vasta scala di Irrorazione Atmosferica” [Allegato A]. Sì, è davvero una squallida scienza. La scienza è un processo logico, non è un processo democratico. 

 
Nella scienza il consenso è una sciocchezza. La tabulazione delle opinioni non ha alcun valore scientifico, anche se può ingannare coloro che sono all’oscuro. Ma vi è un problema molto, molto più grave con la lettera a ERL. L’intento di tale lettera ERL, io affermo, è quello di ingannare la comunità scientifica e l’opinione pubblica circa l’esistenza di un segreto, un programma di irrorazione atmosferica su vasta scala che dura ormai da una quindicina di anni, con sempre maggiore durata e intensità e che ha, potenzialmente, conseguenze negative sulla salute di milioni di persone in America, Canada, Europa e altrove. Tale pubblicazione, che coinvolge individui associati con le istituzioni, io affermo, rende le istituzioni colpevoli e potenzialmente esposte al contenzioso in quello che molti considerano un crimine contro l’umanità.

Detta lettera ERL afferma: “Non ci sono stati studi “peer-reviewed” (n.d.t: riviste con revisione analitica tra pari) nella letteratura scientifica che affrontano affermazioni SLAP [segreto, su larga scala, di un programma di irrorazione atmosferica].” Questo non è vero. Due autori ERL, Ken Caldeira e Mick West, erano a conoscenza del mio articolo peer-reviewed dal titolo “Avvelenamento da alluminio dell’umanità e del biota della Terra per attività di geoingegneria clandestina: implicazioni per l’India”, pubblicato il 22 giugno 2015 su Current Science, che è associato con l’Accademia Indiana delle Scienze [Allegato B].

Il 25 Giugno 2015 l’autore ERL Ken Caldeira è stato fornito, via e-mail, di una copia del comunicato stampa che conteneva un link a detto articolo di Current Science. La disinformazione simil-risposta di Caldeira fu: “Sembrano ceneri di carbone, ma deve essere un prodotto di un’estesa cospirazione in clandestinità, piuttosto che qualche spiegazione più parsimoniosa” [Allegato C]

Il 25 Giugno 2015 l’autore ERL Mick West mentì circa il contenuto di detto articolo di Current Science in un post su metabunk.org [Allegato D].

Vi è un ente ben organizzato di disinformazione, impiegato per ingannare il pubblico circa l’esistenza di un grande programma segreto di irrorazione atmosferica, e per ingannare il pubblico riguardo ai concomitanti effetti negativi sulla salute. Mick West è l’amministratore di uno dei siti web di disinformazione, metabunk.org. Lì scredita ingiustificatamente osservazioni scientifiche ed evidenze scientifiche e sporca la reputazione degli individui, compresa la mia.

 
Anche altre persone sono coinvolte nell’intimidire gli editori delle riviste scientifiche con menzogne e disinformazione, e, almeno in un caso, avere un incontro faccia a faccia con un editore di una rivista per ‘incoraggiare’ il ritiro ingiustificato di articoli. In breve, dopo che il mio articolo su Current Science è stato pubblicato [Allegato B], un individuo, in contatto con l’editore, tramite una serie di menzogne e travisamenti, ne ha richiesto il ritiro. L’editore, un uomo integro, mi ha inviato le osservazioni letterali e mi ha chiesto di rispondere per iscritto, cosa che ho fatto [Allegato E]. L’editore avrebbe pubblicato la denuncia e la mia risposta, ma il portatore dell’istanza di reclamo non avrebbe dato il permesso di pubblicare.

Il team di disinformazione è ben addestrato; sono riusciti a provocare due peer-reviewed successive

e il ritiro di due articoli scientifici pubblicati su riviste di sanità pubblica, senza che all’autore venisse permesso di vedere i reclami e rispondere ad essi. L’Allegato F è una copia del più recente ed ingiustificato ritiro, un articolo pubblicato su Frontiers in Public Health dal titolo “Pericoli umani e ambientali prodotti dalla continua irrorazione globale troposferica di particolato per la modificazione climatica”. Tale articolo prevede tre linee indipendenti di prove a sostegno del fatto che la sostanza principale che viene spruzzata nella bassa atmosfera (troposfera) consiste, probabilmente, in ceneri tossiche volatili di carbone, e descrive alcuni dei gravi rischi per la salute pubblica. L’Allegato G, un post di comunicazioni relative alla debacle del ritiro, dà un quadro chiaro delle azioni ingiustificate che derivano dall’attacco di disinformazione agli editori e funzionari di Frontiers.

Il protocollo di Frontiers per i reclami richiede che l’editor di gestione del primo articolo debba essere contattato.

L’autore ERL Mick West è stato il front-man per tale operazione. In una e-mail, datata 7 luglio 2016, l’editor di Frontiers in Public Health, Judi Krzyzanowski, mi avvisò di essere stata contattata dall’autore ERL Mick West: “Ho detto a Mick West che avrebbe dovuto pubblicare una smentita o un articolo scientifico smentendo la tua teoria, se ha dei problemi con essa. Lui ha sostenuto che non hai considerato l’ “ipotesi nulla” che le impronte siano venute dal suolo. Non sono sicura che gli elementi dal suolo percolino nella neve, ma l’ho anche informato che l’ipotesi nulla vorrebbe dire che non vi è alcun rapporto, non che ce n’è un altro”.

Alla luce degli elementi di prova di cui sopra, io affermo, che gli autori ERL Caldeira e West hanno cooptato il buon nome e le risorse delle loro istituzioni per ingannare ulteriormente il pubblico e la comunità scientifica circa l’esistenza di un grande programma segreto, di irrorazione atmosferica e per ingannare il pubblico riguardo ai concomitanti effetti negativi sulla salute. Perché? Forse era in risposta all’annuncio di un importante procedimento legale pendente [Allegato H].

Questo procedimento legale, io sostengo, può avviare una valanga di contenzioso, e a ragione. Nessuno ha il diritto di irrorare deliberatamente particolati tossici nell’aria che milioni di persone respirano; anche Adolph Hitler non si abbassò a tanto. Quindi, cosa si deve fare?

Se fossi nei vostri panni, avrei fatto tre cose: (1) Forzare il ritiro di detta lettera ERL; (2) Usare le vostre risorse nelle pubbliche relazioni per montare una campagna per contrastare la disinformazione, che ha ricevuto una diffusa copertura stampa a causa di detta lettera ERL, e; (3) Utilizzare le risorse scientifiche delle vostre istituzioni per rivelare la verità sul segreto, di un programma su ampia scala di irrorazione atmosferica.

La scienza ha a che fare con la verità, non l’inganno, non inganna, e non chiude un occhio. Dovreste ripristinare l’integrità delle vostre istituzioni. Perché? Per evitare la potenziale esposizione a un contenzioso e, più importante, per ripristinare il perduto senso di umanità che dovrebbe essere una parte della scienza e delle istituzioni al servizio del pubblico.

Cordiali saluti,
J. Marvin Herndon, Ph.D.

Elenco degli Allegati
Allegato A Lettera pubblicata su Environmental Research Letters
Allegato B Articolo su Current Science
Allegato C K. Caldeira e-mail
Allegato D Estratto da metabunk.org
Allegato E Risposta alle critiche in Current Science
Allegato F Articolo ritirato di Frontiers in Public Health
Allegato G Comunicazioni relative al ritiro di Frontiers
Allegato H Notifica 60 giorni della querela

Exhibit A Published Environmental Research Letters letter Exhibit B Current Science article Exhibit C K. Caldeira email Exhibit D Excerpt from metabunk.org Exhibit E Response to Current Science criticism Exhibit F Retracted Frontiers in Public Health article Exhibit G Communications related to Frontiers retraction Exhibit H 60 Day notification of lawsuit
FONTE

VEDI ANCHE
PROVA DELLA GEOINGEGNERIA CHIMICA TOSSICA DELLA CENERE VOLANTE DI CARBONE NELLA TROPOSFERA

 

“una società fondata sull’imbroglio”

Per amor del cielo Osservazioni e supposizioni sul fenomeno “scie”

Libro di Giulio Antonio Brianza Troisi

Riassume Antonio Troisi: Questo libro raccoglie osservazioni e riflessioni personali su un fenomeno atmosferico artificiale ormai dibattuto da decenni. Dapprima nato come impressioni confidenziali su un blog, lentamente ha preso la struttura di uno studio vero e proprio non solo in riferimento al fenomeno aereo, ma anche e soprattutto alle sue ipotetiche implicazioni sul clima, e non da ultimo sull’ambiente in genere e la salute umana. L’idea di trasformare in libro queste trattazioni del blog Ma guarda e passa deriva dal fatto che a distanza di due anni dalla loro stesura, il quadro ancora oggi osservabile nei nostri cieli può riconfermare praticamente le stesse osservazioni e riflessioni. In attesa di conferme ufficiali a tante supposizioni, valeva la pena quindi concretizzare in una opera fisica un certo lavoro che forse vano non è stato o non sarà.

Considerazioni dell’autore

L’angoscia esistenziale tocca l’estremo qualora le fonti ufficiali delle autorità infatti esprimono il contrario di ciò che osserviamo e viviamo. E’ sorprendente come l’istinto umano collettivamente sia vincolato ancora alle leggi di sopravvivenza del branco. Le autorità ufficiali (governi, eserciti, informazione pubblica) rappresentano il capobranco. Credere alle autorità è questione di vita o di morte. Anche qualora dicessero il contrario di ciò che si sperimenta nella quotidianità, a loro viene attribuita la verità in nome di un istinto di sopravvivenza. E la fiducia innata verso le fonti informative ufficiali è così insindacabile che la reazione istintiva verso chi la contraddice (anche alla luce di dati di fatto osservati e vissuti in prima persona) esita in intolleranza, scherno e accuse, oppure totale indifferenza al confronto per negare l’evidenza a se stessi. Queste due reazioni sono a tutti gli effetti la legge istintiva del mordi o fuggi.

Ma un atteggiamento onesto verso certe evidenze non sarebbe semplice neppure per le autorità. Scatenerebbe qualche problema di opinione pubblica sia se ammettessero un intervento climatico a causa di un imminente tracollo, sia se affermassero che sono esperimenti per un controllo climatico fine a se stesso. Quindi la strategia più opportuna per le autorità, appare la medesima attuata nella gestione pluricentenaria dell’impatto ambientale del progresso industriale:somministrare il fenomeno progressivamente fino ad abituare la popolazione al suo accadimento. Che è esattamente la strategia dell’assuefazione (vedi Noam Chowsky). Essa consiste in una operazione passiva di essere indifferenti alle domande dell’opinione pubblica (non rispondere) e in un operazione attiva adoperando l’informazione pubblica affinchè le domande il pubblico non se le ponga proprio. E i modi perché ciò avvenga sono ben collaudati da molti decenni dalle autorità.

PER AMOR DEL CIELO

INDICE
(PRIMA PARTE)
SCIE DI CONDENSA
SCIE DA DEFINIRSI
SCIA visibile in EMISSIONE
SCIA visibile in ESPANSIONE
INBIANCAMENTO Blanketing
COLTRE
CONCLUSIONI
(SECONDA PARTE)
Di cosa è costituita l’atmosfera?
Struttura microscopica dell’atmosfera
Struttura macroscopica dell’atmosfera
Note
(TERZA PARTE)
IL FENOMENO ATMOSFERICO
IL FENOMENO SCIA
COLTRE STABILIZZATA
COLTRE CATALIZZATA IN PIOGGIA
ELEMENTI CHIMICI USATI COME CALIZZATORI
CATALIZZATORI METEOROLOGICI? ECOLOGICI? CLIMATICI?
CONCLUSIONI ,,PER AMOR DEL CIELO”
Considerazioni personali
Approfondimenti bibliografici

ALCUNI ESTRATTI

Per amor del cielo, non chiamatele scie chimiche.
(ndr: e siamo pienamente d’accordo e ne avevamo parlato)


Chimica, è un termine riferito alla struttura microscopica di tutta la materia (organica e inorganica). Quindi tutto è “chimico” nella sua ultrastruttura. Anche noi abbiamo una struttura “chimica”. E’ solo questione di osservazione a piccole dimensioni.
Anche usando il termine “chimico” come sinonimo di “artificiale, sintetico” si commette sempre un grosso errore.
Anche le scie emesse dalla combustione del carburante sono chimiche. In quanto i combustibili fossili sono sostanze chimiche artificialmente ottenute dal petrolio (substrato naturale).
Precisiamo già, e lo ripeteremo ancora, che le scie di combustione degli aerei sono emesse costantemente dagli aerei, non solo quando condensandosi con l’atmosfera in determinate condizioni atmosferiche (perciò dette scie di condensazione) risultano visibili all’occhio umano.

Se vogliamo compiere uno studio per definire se riferendosi a scie di condensa e alle famigerate “scie chimiche” si sta parlando dei medesimi fenomeni o di cose diverse, dobbiamo osservare caratteristiche riferibili esclusivamente all’una o all’altra cosa, o ad entrambe. Per valutare una possibile definizione adatta a questi fenomeni, dobbiamo quindi prima analizzare cosa stiamo osservando.


SCIE DA… DEFINIRSI
 
 Vista la natura chimica artificiale di queste scie al pari di quelle di condensa, non le definirò più scie chimiche da qui in avanti, ma scie spray. Questa infatti è la tecnica usata per formarle sempre osservabile ad occhio nudo (mentre sono emesse o mentre si espandono) e che le contraddistingue nettamente dalle scie di combustione (raramente visibili ad occhio nudo). Analisi sul contenuto, sulle conseguenze meteo, e infine sugli scopi di queste scie spray, non sono invece ufficialmente segnalate.

Sono solo ipotesi da osservazioni riferite in fonti di libera informazione (ossia internet).

(ndr: avevamo proposto di adoperare la terminologia ufficiale di brevetti, ricerche e operazioni in questo campo)
 

 
CATALIZZATORI METEOROLOGICI?  
ECOLOGICI? CLIMATICI?
 
Se partiamo dal presupposto di trovarci in un contesto di condizioni meteo “naturali”, le scie spray fungerebbero da catalizzatori meteorologici. Regolano cioè la formazione di eventi atmosferici naturali. Ma se partiamo dal presupposto che le condizioni climatiche naturali già non esistono più poiché l’inquinamento ambientale umano le ha compromesse (smog, buco dell’ozono, surriscaldamento, acidità di mari e oceani inquinati, correnti oceaniche alterate da isole di spazzatura) allora si parte già da una condizione compromessa che si tenta di ripristinare. Le scie spray risultano quindi catalizzatori ecologici.

… prospettiva, più estrema e azzardata, è sostenere che queste immissioni siano fatte non solo per effetti immediati, ma anche per il lungimirante scopo di modificare sul lungo periodo la struttura chimica vera e propria di una parte dell’atmosfera (nella fattispecie la tropopausa) al fine di stabilizzarla e renderla controllabile. Si perseguirebbe cioè la modificazione dei cicli stagionali così come avvengono tradizionalmente da un paio di miliardi di anni, per indurre i fenomeni meteo artificialmente indotti in base alle esigenze umane. Potremmo definirla una catalizzazione climatica.

Tutte queste sono solo ipotesi. Ribadiamo ancora che non è dato sapersi in modo ufficiale quale sia la funzione di queste immissioni spray a quanto pare pluridecennali dal punto di vista sperimentale o applicato. Questa situazione lascia così spazio purtroppo anche alle interpretazioni estreme di complottismi internazionali di ogni genere, dalle manovre di bioingegneria (tipo vaccinazioni-infezioni di massa) ai piani di sterilizzazione delle colture per monopolizzare la vendita di sementi. ..

Per amor del cielo (prima parte) abbiamo analizzato come si manifestano visibilmente le varie scie nel nostro amato cielo (scie di condensa e scie spray, indistintamente chimiche).

Per amor del cielo (seconda parte) abbiamo analizzato come è strutturata miscroscopicamente e macroscopicamente l’atmosfera, ossia il “mare d’aria” in cui la vita ha trovato il cammino evolutivo dopo essere comparsa nei mari d’acqua.

Ora quindi, presa consapevolezza del fenomeno naturale “atmosfera” e del fenomeno artificiale “scia” vediamo cosa si osserva dal loro mix. E azzardiamo alcune ipotesi sul significato di questo mix.

Partiamo dal fenomeno naturale. Il FENOMENO ATMOSFERICO….


La fascia di passaggio tra una zona atmosferica e l’altra è un punto dagli equilibri molto delicati. Queste fasce sono interfaccia di zone diverse dal punto di vista fisico-chimico (ossia energetico-materiale).
E’ infatti in una di queste zone ad esempio (la stratopausa) che si forma l’ozono, strato di ossigeno elettrostaticamente instabile a causa dell’assorbimento dei raggi UV cosmici. L’ozono è uno schermo fondamentale alla sussistenza della vita nel Pianeta poichè funge da schermo a queste radiazioni cosmiche.
L’inquinamento da chimica sintetica dell’uomo (epoca post-industriale) a dosi massicce (giustificato da massiccia produzione industriale consumistica a scopo finanziario svincolata dalla mera produzione di beni in sé) ha fortemente destabilizzato questo strato. Compromettendo con questo e altri aspetti gli equilibri stagionali e biologici in genere sul Pianeta.

Ma la zona più determinante parlando di cicli stagionali e di riflesso biologici (ritmi sonno-veglia, cicli ormonali, metabolismo basale e peso corporeo) è la troposfera.

Nella troposfera infatti avvengono i fenomeni meteorologici quotidiani, ed è l’interconnessione fisico-chimica di questa fascia dell’atmosfera con le maggiori correnti marine e oceaniche, ad influire sui cambi stagionali. …

Ripetiamo quello che abbiamo sottolineato nella prima parte: l’impatto ambientale delle emissioni aeree fin dal primo volo (1903) è stato stratosferico. In tutti i sensi. Tonnellate di idrocarburi emessi poco sopra la troposfera in milioni di voli da più cento anni sui cieli di tutto il Pianeta hanno reso la stratosfera una pattumiera. Una discarica a cielo aperto… in tutti i sensi. Non ci scandalizziamo di questo scempio perché quella pattumiera non la tocchiamo e non la vediamo pur pagandone le conseguenze sanitarie. Soprattutto non ci scandalizziamo venendone a conoscenza perché quei voli li associamo al nostro benessere, ad un’esigenza umana esistenziale. Diciamo “così va il mondo”. Giustificazione ipocrita e falsa: così non va il mondo ma va la società umana che con il mondo ha a che fare relativamente. L’uomo è comparso 1,5 milioni di anni fa in un mondo che ha ospitato la vita per tre miliardi di anni, con leggi di adattamento naturale completamente diverse dalle leggi del più forte dell’economia finanziaria umana. L’uomo in pochi decenni per soddisfare esigenze finanziarie di appena 100 mila persone su sei miliardi ha trasformato il cielo in una pattumiera. E così andrà sempre fino ad una ovvia tragica fine, se quei sei miliardi di persone non cominceranno ad interrogarsi su come funziona il mondo, e come funziona invece il patto sociale sul suo governo.

E’ assodato che le attività umane degli ultimi tre secoli abbiano influito sul clima stravolgendo il meteo. Il surriscaldamento, nonché l’impregnamento progressivamente massiccio di acqua e aria con sostanze sintetiche ha senza dubbio stravolto molte dinamiche.

Queste attività sono classificabili in:
1- emissioni per la sussistenza (consumi domestici per alimentarsi e scaldarsi)
2- emissioni da produzione primaria (agricolo-zootecnico)
3- emissioni industriali (produzione secondaria)
4- emissioni aeree (militari, commerciali, turistiche)
5- emissioni da sperimentazioni militari (nucleari, chimiche, biochimiche)

(ndr: sono da aggiungere le emissioni/ generazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, cioè non attribuibili al naturale fondo terrestre o ad eventi naturali, ad esempio il campo elettrico generato da un fulmine).

Negli ultimi due decenni dunque a fianco alle scie aeree da idrocarburi, su scala globale sono comparse scie spray
Potrebbero servire a:
a) reagire con l’inquinamento già presente dovuto alla combustione per farlo precipitare
b) controllare il clima in modo mirato
c) introdurre sostanze per modificare i cicli vitali terrestri vegetali e animali

Sono solo ipotesi. Nessuna precisazione ufficiale delle autorità in merito. Ma riflettiamo comunque più approfonditamente sull’impatto osservabile della scia spray.
Abbiamo visto come dall’emissione intensiva delle scie si sussegua l’espansione di un imbiancamento che esita nella formazione di una coltre.

CONCLUSIONI, “PER AMOR DEL CIELO“ 
 
Eccoci dunque alla conclusione di un’analisi attuata per puro e semplice amor del cielo. Come ogni forma d’amore si prefigge, lo scopo qui è apprezzare non disprezzare. Purtroppo per i poteri governativi non è considerato un diritto dei popoli essere informati sulla verità del loro operato. I governi devono poter agire in modo top secret e questo è permesso da un’informazione di massa che celi e distragga dal loro vero operato. Ormai è palese che il vero potere nell’era atomica globalizzata non è più la detenzione di armi, ma il controllo della psicologia di massa possibile tramite mass-mediapassivi (tv e radio). Vige una dittatura triangolare piramidale di poteri finanziari (politico, militare, religioso) fondato sulla menzogna stampata: il denaro, e l’informazione politica, militare, religiosa. Il denaro stesso è un accordo globale basato su una manovra psicologica di massa. Miliardi di cittadini addestrati fin dalla nascita a dare valore alla realtà rappresentandola con della carta. Imprinting di un accordo così forte che non è messo in discussione neppure davanti alla disperazione esistenziale, arrivando al suicidio qualora del denaro ci si ritrova privati per pura volontà governativa. Chi è lucido di questa fenomenologia ha il dovere etico di far emergere ed informare sulla verità di questi fatti. Questo è l’unico scopo di questa disamina in tre parti: apprezzare (dare il vero prezzo?) ciò che accade dentro dentro e fuori di noi.

Parlando di ciò che siamo costituiti chimicamente e facendo emergere la stretta connessione tra ciò che siamo e ciò che accade fuori di noi, attraverso la chimica dell’atmosfera.

Per amor del cielo, siate coscienti dell’essenza della vostra esistenza. Non c’è forza più contagiosa della verità. E ciascuno deve (perché può) esserne padrone in prima persona, non più schiavo della verità dettata da altri. Tanto meno quando gli altri sono personaggi incapaci di intendere e volere al comando, grazie ad imbrogli, di una società fondata sull’imbroglio.

Download PDF integrale PerAmorDelCielo su QUESTA PAGINA

 
 
Libro, video e articoli correlati: 
Un libro interessante molto più addentro  “Sugli aspetti salienti della geo-ingegneria è quello dei Fratelli Rosario e Antonio Marcianò”: “Scie chimiche: la guerra segreta”. supportato dal “VIDEO” e, il loro blog http://www.tankerenemy.com/   

“un velo calato sui voli aerei”

 IL MODO MIGLIORE PER RISCALDARE IL PIANETA?
VOLARE IN AEREO 

L’articolo del Dr. Peter Kalmus, scienziato dell’atmosfera presso il Jet Propulsion Laboratory, si rivolge a tutti, ma soprattutto a chi promuove misure contro il surriscaldamento del pianeta. Peter Kalmus ha smesso di viaggiare in aereo. Durante la lettura dell’articolo bisogna ricordare che il testo definitivo dell’accordo scaturito dalla Conferenza sul clima di Parigi COP21 esclude dalle misure di contenimento della CO2 (Ndr: IL CO2 E UN NECESSARIO CHIARIMENTO ) il trasporto marittimo e aereo, una misura in linea con enti ed istituzioni pubbliche che non tengono conto dell’inquinamento atmosferico causato dal traffico di aerei e navi civili e militari. Tutti a far finta di niente.

Ancora nel 1999 nel rapporto dell’IPPC leggiamo preoccupazioni sulle emissioni degli aerei. L’invito a spostare il traffico dall’aria ai binari è chiaro.

Da quell’anno cala un velo. Le emissioni in troposfera non risultano più un problema. Dal 2002 in poi gli aeroporti militari aprono al traffico civile e ospitano le compagnie dei voli a basso costo. Esplodono i voli low cost, aumenta il traffico in cielo, perché costa meno spostarsi con l’aereo che con i mezzi di terra. I cieli cambiano, mostrando sempre più intense velature artificiali.

Su questi nuovi fenomeni i meteorologi ci rassicurano con un vocabolario aggiornato.

Kalmus può sembrare una mente ingenua, un uomo che sogna. Invece è senza ombra di dubbio uno scienziato sincero e coerente, qualità piuttosto rara e non soltanto in ambito scientifico.

Kalmus in questo suo racconto traccia un cambiamento rivoluzionario per i nostri tempi e scopre lungo la strada una nuova qualità della vita, grazie alla decisione di non prendere più aerei per viaggiare.

Pubblicazioni e dati del Dr. Peter Kalmus qui: https://science.jpl.nasa.gov/people/Kalmus/kalmus_cv.pdf

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