Crea sito

DENUNCIA: “SIAMO IN UNO STATO DI CALAMITÀ ARTIFICIALE”

Pripyat-Ucraina 

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo

E’ ora che i Medici si facciano sentire per denunciare i danni alla salute (art. 32 iCost.) e al clima dalle devastanti immissioni radioattive nell’atmosfera ad opera dei test atomici, delle centrali elettronucleari e dei propulsori a energia nucleare, immissioni conseguenti alla fissione dell’ Uranio. Sono immissioni continue, a far data dagli anni ’40, di radionuclidi tossici che si cumulano progressivamente nell’ambiente dato il noto loro lungo periodo di decadimento… LEGGI QUI

Denuncia contro il nucleare killer del clima e della salute pubblica

 Ill.mo PM Dr. Michele TRIANNI, Procura di Monza (396/15)
Con. riferimento alla segnalazione 12.10.17 del collega Dott.Med. Luigi Gasparini (ambiente_salu[email protected]) circa il ritrovamento di Tallio nel corpo di deceduti rientrati da Varmo (UD) in Brianza (Nova Milanese, Desio) occorre accertare se trattasi del killer Tallio-204, metallo pesante radioattivo (betaemettitore, t½: 3,8 anni), proveniente dagli scarichi da basi nucleari (Aviano, presso Varmo…) o da centrali nucleari o da centri di ritrattamento nucleare o da test nucleari in atmosfera, e depositatosi negli alimenti (ad esempio nei funghi di Varmo).

Ciò vale anche per il Tallio stabile, già di per sé tossicissimo, che nell’organismo si sostituisce ai metalli alcalini Sodio e Potassio, colpendo soprattutto il midollo osseo, le gònadi e i polmoni, ma anche il pancreas, la milza, i reni, il fegato, i muscoli e il cervello. Inoltre attraversa la placenta e colpisce il feto.

Ora si è posta l’attenzione sui vulcani sottomarini all’altezza di Palinuro (Salerno) e tutt’attorno alla Sicilia. Recente il terremoto ad Ischia (21.8.17). Tutta un’area sismica, ove sono stati autorizzati, o ignorati, gli scarichi in mare (dal 1987 al 1995) di bidoni di scorie radioattive di centrali nucleari USA in dotazione all’Italia per produrre Plutonio per le loro bombe e cancri per noi (nessuno escluso)… Bidoni che vanno recuperati al più presto, per essere seppelliti nei deserti asismici USA, perché da essi fuoriesce da sùbito per permeazione radioattiva il cancerògeno e climalterante Trizio, e in un secondo tempo, dopo qualche decennio, per corrosione dei bidoni, anche gli altri mortìferi radionuclìdi, con massivo avvelenamento radioattivo del pescato dell’intero mare del Sud d’Italia e conseguente reato di strage (Art. 422 cpdi competenza delle Procure della Repubblica italiana, finora truffata dalla asserita liceità delle dosi radioattive perpetrate alle nostre popolazioni ben oltre il fondo radioattivo naturale assodato letalmente nocivo dalla Scienza medica, come confermato dalle statistiche dei morti radioesposti in Italia da me effettuate dal 1944 al 1988 (all.), Italia che ha diritto al risarcimento ad estinzione del suo debito pubblico

E’ del 15.11.17 l’allarme in USA della Union of Concerned Scientists: “A causa del repentino cambiamento climatico e dell’inquinamento la biosfera è in gravissimo pericolo, ormai quasi irreversibile! allarme da me ribadito, all’Autorità Giudiziaria di Monza, da oltre un trentennio (v. mia Denuncia 28.4.1981)! Ma in USA c’è ancora chi minaccia interventi in NordCorea con bombette nucleari ad asserita azione locale, tacendo che la radioattività scatenata dalle “bombette” si distribuisce a tutto il pianeta con le nubi e le piogge, così come quella dalle due bombe atomiche USA sganciate sulle popolazioni civili di Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945. (ndr: e più di 2000 ‘test’  nucleari  http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/nucleare/il-progetto-segreto-sunshine/ Hiroshima e Nagasaki , i primi test di una lunga serie.)

La situazione è drammatica, ma non è disperata, non lo è ancora, purché codesta A.G. penale, rimosso il “diniego di giustizia” (denunciato dall’Avv. Nicolas COLNAGHI con atto 10.3.16), intervenga, su input della Scienza (all.), del Vaticano e degli Ordini Medici nazionali (all.), a tutela della sopravvivenza, col blocco immediato delle dolose quotidianeimmissioni di radioattività dalle centrali nucleari nell’ambiente, bloccando soprattutto il principale radiocontaminante, il Trizio+Idrògeno radioattivo, che ha un t½ di 12 anni, quindi con un sensibile decadimento annuale.

Il che comporterà, abbastanza rapidamente, il calo dell’acidità radioattiva delle piogge, e quindi degli alimenti, e il calo della jonizzazione protonica (T+) della troposfera, e quindi dello stravolgimento del clima con devastanti tornado, alluvioni, inondazioni, fulminazioni ed incendi.

Ai sensi del Dlgs 195/05 rendo pubbliche le informazioni ambientali.

Dott. Med. Marco MAROTTA www.marcomarotta.it 4 all. Besana Brianza, 28.11.2017

Allegati

LA DENUNCIA DI UN MEDICO DIOCONTAMINAZIONI “SIAMO IN UNO STATO DI CALAMITÀ ARTIFICIALE” PDF

Stephen Hawking: «Piogge acide, temperature di 250° La Terra diventerà come Venere»
VEDI ANCHE UN BY-PRODUCT – CIBO IRRADIATO

Le radiazioni nucleari sono entrate prepotentemente, ma in sordina, nel mercato alimentare

Gli alimenti radio-zombie

Progetto Luce del Sole

Il progetto segreto “Sunshine

Articolo NoGeoingegneria

SUNSHINE: progetto governativo del 1953 che esaminava l’impatto radioattivo del fallout dei test atomici sulla popolazione mondiale. Fuorviante l’utilizzo del nome per questo progetto co-sponsorizzato dalla Atomic Energy Commission e RAND.

PDF

Quanti test nucleari riesce a sopportare l’umanità?

Il progetto ‘Sunshine‘ fu lanciato per rispondere a questa domanda e per poterlo fare davvero e pienamente c’era bisogno di ‘materiale biologico’. Inizia così la caccia ai cadaveri e vengono raccolti campioni di tessuti umani in tutto il mondo, arrivando anche alla dissacrazione dei morti, scrive un articolo sullo Spiegel (1).

Le esplosioni atomiche venivano eseguite senza conoscere gli effetti degli ordigni. Non solo in termini di calore e onda d’urto sprigionati, ma soprattutto dal punto di vista delle radiazioni e del conseguente inquinamento ambientale prodotto dal fallout.

Il progetto ‘Sunshine’ è stato avviato il 6 di agosto del 1953 in una conferenza segreta di scienziati in California. Era il periodo d’oro dei test nucleari. Più aumentavano i test e il potere penetrante delle bombe, più cresceva la paura nella popolazioni.

Un team composto da scienziati americani, australiani ed inglesi fu incaricato di verificare in quale misura la pioggia radioattiva avrebbe reso la Terra inabitabile. L’occasione per tali verifiche fu data dal fatto che gli esperimenti sulla bomba atomica condotti (vedi 2 progetto Greenhouse) avevano pesantemente contaminato l’atmosfera terrestre provocando una serie di piogge radioattive che erano già state assimilate dall’essere umano causando i più disparati disagi.

Per questo sono state esaminate le deposizioni di materiali radioattivi, specialmente Stronzio-90 assimilato dalle ossa. Furono i neonati i primi soggetti testati perché ‘avevano l’opportunità’ di cominciare a vivere in un contesto già contaminato. 

I corpi esaminati provenienti da tutto il mondo quindi erano preferibilmente corpi di neonati, ma anche malati terminali oppure senzatetto. Le ossa dei morti venivano cremate per permetterne l’analisi delle ceneri. Molto apprezzati per ovvi motivi erano anche cadaveri di persone che avevano abitato vicino ad aree di test nucleari.

Le finalità degli esperimenti non vennero rese note ai parenti dei deceduti, perché altrimenti si sarebbe causata una serie di eventi di ‘paranoia collettiva’ sulla situazione dell’atmosfera in quel periodo. Un problema importante era la segretezza rigorosa del progetto e del relativo contenuto. Non era il caso di spiegare di voler determinare la distribuzione della radioattività nel mondo.

Un totale di 9.000 campioni di tessuti umani furono esaminati sotto questo il bellissimo nome in codice di Sunshine.

Nell’anno 1957 appaiono per la prima volta rapporti del progetto.

Le bombe atomiche segnalano un passaggio importante. E’ l’anno zero di una nuova morale, la NON MORALE. Tutte le etiche religiose e filosofiche crollano.

Il Pianeta e i suoi abitanti diventano campo di sperimentazione di una scienza scrupolosa e criminale senza limiti.

I risultati e le conseguenze dei test atomici erano ampi, ma non sono mai stati discussi pubblicamente.

In più la maggior parte delle persone non si rende nemmeno conto del fatto che siano esplose oltre 2000 bombe nucleari: nell’aria, nell’acqua e nel suolo. (3)

Da anni cerchiamo risposte su cosa sta succedendo nei cieli di oggi. L’uomo è una cavia ignara oggi come ieri.

(1) http://www.spiegel.de/einestages/projekt-sunshine-us-militaer-experimentierte-mit-radioaktiven-leichen-a-951217.html

(2) http://nuclearweaponarchive.org/Usa/Tests/Grnhouse.html

(3) http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/nucleare/hiroshima-e-nagasaki-i-primi-test-di-una-lunga-serie/

9 MAGGIO 2017 (50 ANNI DOPO)

Australia: sussidi sanitari agli aborigeni esposti ai test nucleari inglesi

A distanza di cinquant’anni dai test nucleari condotti dal governo britannico in Australia, i veterani militari e gli aborigeni riceveranno una Gold Card per le cure mediche, un documento che permetterà loro di ottenere gratuitamente la maggior parte delle prestazioni sanitarie. È il risarcimento a lungo atteso, e per qualcuno arrivato troppo tardi, con cui il Governo australiano, partecipe al piano di proliferazione nucleare inglese, cerca di riparare ai danni sulla salute provocati dalle radiazioni a cui sono stati esposti gli abitanti di Maralinga, Emu Field e Montebello tra il 1952 e il 1963.

In piena guerra fredda le bombe inglesi fatte esplodere in quelle remote regioni australiane, il più possibile lontano dagli occhi e dal cuore, avevano costretto le popolazioni indigene ad abbandonare le loro terre e trasferirsi altrove, non prima però di essere entrati in contatto con i pericolosi frutti radioattivi delle esplosioni. Con un investimento di 133 milioni di dollari il Governo australiano renderà disponibile la Gold Card anche ai veterani che hanno partecipato ai test nucleari ignorandone i rischi per la salute.

FONTE http://www.healthdesk.it/cronache/australia-sussidi-sanitari-aborigeni-esposti-test-nucleari-inglesi

DOCUMENTARIO

http://www.nogeoingegneria.com/