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Intelligenza Artificiale e la sua velocità di sviluppo

 Questa è Sophia, il robot che disse che avrebbe distrutto gli umani e che voleva mettere su famiglia. È anche il primo robot a ricevere la cittadinanza di un paese. 

Dovremmo essere preoccupati? L’intelligenza artificiale ora può imparare nuove parole parlando 

di Ivan

Molto è stato detto sull’intelligenza artificiale nel 2017 e sono stati fatti molti incredibili sviluppi, dal momento che l’umanità ha visto la prima IA diventare la cittadina di un paese.

Ma siamo pronti a lasciare che i robot di Intelligenza Artificiale entrino nella nostra società? Siamo davvero pronti ad accoglierli a braccia aperte?

Molti esperti sono preoccupati per l’Intelligenza Artificiale e per la sua velocità di sviluppo.

Ora, gli scienziati dell’Università di Osaka hanno sviluppato un nuovo metodo che consente all’intelligenza artificiale di imparare parole in una conversazione mediante conferma implicita.

È una nuova era e l’IA sta imparando velocemente. 

Molti robot, chatbot e applicazioni di assistente vocale sono apparsi negli ultimi anni; tuttavia, in questi sistemi, i computer rispondono alle domande in base a ciò che è stato programmato in anticipo. Non riescono a trovare le loro risposte. O almeno non erano in grado di farlo. Ma poiché gli esperti vogliono che l’intelligenza artificiale diventi ancora più intelligente, hanno bisogno dell’intelligenza artificiale per poter avere conversazioni complesse con gli umani.

C’è un altro processo in cui un computer impara dall’uomo ponendo domande semplici e ripetute; tuttavia, se il computer pone solo domande come “Che cos’è XYZ?” per acquisire conoscenze, gli utenti perderanno interesse nel parlare al computer.

Pertanto, il gruppo di scienziati guidato dal professor Komatani ha formato un implicito metodo di conferma con il quale l’Intelligenza Artificiale acquisisce la categoria di una parola sconosciuta durante la conversazione con gli umani.

Lo scopo di questo metodo è che il sistema preveda la categoria di una parola sconosciuta di input dell’utente durante la conversazione, per effettuare richieste di autenticazione implicite all’utente e per consentire all’utente di rispondere a tali richieste. In questo modo, il sistema acquisisce informazioni sulle parole durante i dialoghi, secondo una dichiarazione.

Figura 1. Esempio di conferma implicita (credito: Università di Osaka)

In questo metodo, il ‘sistema’ decide se la previsione è corretta o meno utilizzando la risposta dell’utente che segue nel contesto a ogni richiesta, utilizzando tecniche di apprendimento automatico.

Come notato dagli esperti; “Le prestazioni decisionali di questo sistema sono migliorate prendendo in considerazione i risultati delle classificazioni ottenute dai dialoghi con altri utenti.”

Inoltre, gli esperti notano che i popolari Chatbots sul mercato parlano con chiunque allo stesso modo.

Tuttavia, poiché i sistemi di dialogo diventeranno popolari in futuro, ai computer sarà richiesto di parlare imparando da una conversazione a seconda della situazione. 

I risultati della ricerca di questo gruppo sono un nuovo approccio verso la realizzazione di sistemi di dialogo in cui un computer può diventare più intelligente attraverso la conversazione con gli umani e portare allo sviluppo di sistemi di dialogo con la capacità di personalizzare le risposte alla situazione dell’utente. 

Questa ricerca, intitolata Acquisizione lessicale tramite conferme implicite su più dialoghi, è stata presentata a SIGDIAL 2017, 18° incontro annuale del SIGdial il 17 agosto 2017. Per ulteriori informazioni, fare clic qui.

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

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 L’IDIOZIA DEI SUPER-TECH NON FA RIDERE, UCCIDE. 

(riguarda noi, non solo l’Africa)

di Paolo Barnard

Mi chiedo: se io avessi una bambina (che era il mio sogno) e lei stesse ora qui a coccolarsi il suo papà matto, di quale fra queste due cose avrei davvero il terrore: A) Una diagnosi che mi lascia due anni da vivere, ma nel mondo italiano degli anni ‘80? B) questo articolo sul mondo in arrivo oggi?

E’ una risposta che può sembrare grottescamente impossibile, fin imbecille. Certo che emotivamente griderei “l’articolo sul mondo in arrivo oggi, Dio mio!”, ma se mi astraggo nel profondo della mia razionalità umana e della coscienza, la risposta per la vita della mia bambina è che sceglierei la diagnosi di due anni da vivere nel mondo italiano degli anni ‘80. Perché davvero no, tutto ma non il mondo descritto in queste righe. Ed esso è già fuori dalle nostre porte di casa. Ve lo dice un uomo che ha visto la morte in faccia davvero e più di una volta. Meglio lasciare un’orfana negli ultimi anni che furono di un mondo ancora controllabile, che crescere una cosina che si ama da urlare sapendo cosa l’aspetta appena domani e tu papà non potrai proteggerla. 

E’ che oggi ho riletto due cose, e mi è apparsa una visione che finora non avevo mai avuto su noi TECH-GLEBA e sulle super TECH & Artificial Intelligence (AI). Ho visto che loro, i Padroni super TECH & AI, sono: 

Idioti. Da questo punto dell’articolo in poi, la parola idiota o idiozia così scritte, non indicano l’idiozia nell’accezione comune, ma precisamente il concetto che spiego nelle prossime otto righe.

La loro è l’idiozia che non ha assolutamente nessun, ma assolutamente nessun contatto con i meccanismi che da sempre regolano almeno un grado di sanità mentale nelle società. Per semplificare: siamo già oggi nelle mani di esseri che hanno cancellato dal loro encefalo qualsiasi nozione di razionalità umana. Essi poi non hanno neppure alcun sentimento. Il risultato è che sono degli encefalogrammi piatti, idioti appunto, con però in mano… 

uno sterminato potere TECH e sterminati capitali. Sono i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita sul Pianeta, sono quegli idioti detti sopra ma onnipotenti, e questo mi dà terrore. Ora capirete, andiamo in Africa, ma ci sono di mezzo in pieno i vostri figli. 

All’inizio di novembre Bloomberg TECH pubblicò un commento con una foto che mi fece sobbalzare, è la prima sopra a sinistra. L’Africa è stata un mio grande terreno di viaggi, e non nel XIX secolo, ma pochi anni fa. I contadini che lasciai non avevano per nulla quella faccia, né la mia mente li può associare al titolo dell’articolo dei sito americano di finanza e tecnologie: “LA CRESCITA DELL’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS”. No, quella foto è un falso, l’uomo è un prestavolto e basta. Ma questo è nulla, ora seguite l’irrazionale idiota del testo (arriva dopo la parte su di noi): 

“Centinaia di migliaia di contadini africani si stanno trasformando ogni giorno in businesspeople grazie ai servizi finanziari sui loro smart-phones; questa tecnologia permette agli Africani di trasformarsi in Bancomat umani per i loro viaggi, istruzione, alimentazione e business;

Il wire-less cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo;

La Telecom keniota SafariCom fornisce agli africani un servizio di pagamenti wire-less che si chiama M-Pesa, dove contadini e piccoli artigiani posso espandere il loro Mercato oltre il ristretto territorio dove vivono; 

In media l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica, ma proprio le nuove TECH e il wi-fi gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”.

Allora: dove, nel nome di Dio, questi analisti di Bloomberg TECH vedono in Africa l’esistenza di grandi masse di gente nei campi, o per le strade, o nelle savane, o nelle bidonville che siano diventati businesspeople? o che prenotino viaggi, abbiano licei, comprino al supermarket, e facciano prestiti e fideiussioni online? La rispettata ONG inglese OXFAM ci dice che oggi 240 milioni di africani sono a rischio di morte per fame, cioè sono quegli scheletri umani delle foto di Sebastiao Salgado. La Brookins Institution, non certo di sinistra, c’informa che oggi quasi 500 milioni di africani vive con meno di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno, e sono da aggiungere ai 240 milioni di scheletri morenti di prima. Solo nell’area del Lago Chad, 11 milioni di persone sono abbandonate alla disperazione. Situazioni di crisi umanitarie orrende, cioè allarme rosso non solo povertà, si segnalano in Kenya, Somalia, Nigeria, Niger, Etiopia, Yemen, Chad, Cameroon, sud Sudan, e Sudafrica. 

E arriviamo al wi-fi. Allora, oltre al quadro da orrore di cui sopra, sappiate che in Africa il 50% di tutto ciò che viene prodotto va gettato, perché non esiste elettricità per la refrigerazione. Stiamo parlando di due cifre orrende: 300 milioni di persone che perdono il cibo, e, per darvi un’idea, il danno economico nella sola Nigeria è di 750 miliardi di dollari all’anno gettati al vento. Bloomberg TECH però ci parla di “wire-less che cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo”, di “SafariCom, e M-Pesa, contadini-Bancomat di se stessi, nuove TECH e wi-fi che gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”. E poi ecco il gran finale degli agghiaccianti idioti:

“In media, l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica”. Alla fine dell’articolo c’è un commento di un reporter conoscitore dell’Africa che recita: “Voi scrivete che M-Pesa sta facendo miracoli per decine di milioni di poveri africani attraverso gli smart-phones e il wi-fi e la finanza online. Ottimo. Ma fatemi capire Signori: con l’80 di questi africani che non ha accesso alla corrente elettrica, come diavolo li ricaricano i loro smart-phones o Bancomat umani? Grazie, Paolo Barnard, Italy”.

La volete sapere la risposta? Eccola: non è un tema di loro competenza, a loro interessano le proiezioni di business e le scommesse sull’azionariato africano, li ho dovuti chiamare per averla. Le super TECH, che in sé davvero salverebbero l’Africa dai suoi orrori, sono solo un cinico da vomitare escamotage degli idioti per speculare qualche anno sui titoli di quel continente. Ai negri delle strade non le daranno mai. La volete sapere un’altra cosa, e poi finisco con l’Africa e torno a noi: secondo l’autorevole Scientific American, ricaricare un cellulare in Africa costa 383 volte di più che negli USA. Mica nulla, con quasi 500 milioni che vivono con meno di 1 $ e 25 al giorno e con quei 240 milioni semi morti di fame, cosa vogliamo che sia, se non un business in “fantastica espansione”, secondo gli idioti di Bloomberg TECH.

La seconda foto sopra ritrae quella che nel 2017 è davvero il Top della TECH nella vera Africa. E’ un essiccatore di frutta e verdura di ‘ultima generazione’ che almeno permette agli africani veri che vedete ritratti – perché così sono davvero, altro che Bancomat-umani – di mangiare un 20% in più. E a Silicon Valley… quelli che “L’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS” 

Credo che chiunque di voi sia arrivato fin qui, abbia la bocca spalancata dal terrificante delirio, fuori da qualsiasi realtà umana, prodotto dagli idioti al Top del mondo a New York e dalle loro fonti nelle super TECH. Ma adesso fatelo quel passaggio, su, non è difficile. Ed è che tutto ciò che oggi vi sta calando da Silicon Valley, dalla Cina, Russia, UE, con il nuovo Pianeta Terra in super TECH & AI, è governato esattamente da questo inumano tipo di processi mentali idioti, e se avete anche solo una mezza boccata d’aria, c’è da urlare fuori controllo. 

Perché i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita per l’umanità sono proprio gente, quegli allucinati idioti, che magari con (faccio ipotesi realistiche) un tasso di disoccupazione industriale in Italia al 56%, con il 45% di medici, avvocati, commercialisti, bancari, agricoltori senza più lavoro, e con il numero degli italiani che non si possono più permettere le cure salva-vita che passerà dall’11% odierno a un 60% e questo entro soli 20 anni da ora, essi saranno, dicevo, quelli che in una catastrofe italiana del genere faranno scrivere al Corriere della Sera questo tipo di titoli d’apertura un giorno sì e uno no:

“Cresce in Italia l’uso dell’Artificial Intelligence a una velocità che umilia il resto del mondo”. Vi ricorda qualcosa appena letto?

Perché così sono i Sergey Brin, Ray Dalio, Tim Cook, o Ma Huateng che vi hanno già ridisegnato la vita per il prossimo millennio. Ve lo garantisco, oggi voi vi strappate i capelli per la Legislatura nell’acido di Travaglio, ma non sarete voi quelli che fra poco vorranno dare un polmone per tornare ad avere quel tipo di problemi… saranno i vostri figli. Non fatene. 

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Il mea culpa su Facebook non ci salverà

 di Massimo Fini  

Ora c’è un profluvio di ‘mea culpa’ di molti dei protagonisti della cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ per i danni sociali e psicologici che ha provocato sulla comunità umana, dall’ex presidente di Facebook, Sean Parker (“Facebook e gli altri hanno costruito il loro successo sullo sfruttamento della vulnerabilità della psicologia umana”) a Roger McNamee (“Ho investito e guadagnato molto con Google e Facebook nei primi anni, ma oggi mi rendo conto che, come nel caso del gioco d’azzardo, della nicotina, dell’alcol e dell’eroina, Facebook e Google producono felicità di breve periodo con pesanti conseguenze negative nel lungo periodo”) a moltissimi altri che hanno abbandonato il loro ruolo in questa rivoluzione o che ancora ci restano ma con fortissime perplessità. 

Credo alla sincerità di questi ‘mea culpa’ perché le conseguenze devastanti della ‘rivoluzione digitale’ potevano essere previste solo da chi avesse avuto un occhio che guardava molto lontano. Quando l’uomo introduce nella sua vita innovazioni che lì per lì sembrano formidabili non è in grado di prevedere le variabili che mette in circolo. Una cosa però è certa: una volta avviati questi processi diventano inarrestabili e irreversibili. Se si inventa la pallottola non ci si può meravigliare se poi si arriva al missile e oltre. Adam Smith considerava l’invenzione della banconota a livello di quella della macchina a vapore. Ma portando il denaro alla sua vera essenza di astrazione concettuale si arriva, anche attraverso l’ulteriore smaterializzazione del digitale, a quella finanziarizzazione della società globale che oggi ci sta travolgendo. 

Ma se ho sempre nutrito molti dubbi sulla Scienza tecnologicamente applicata, adesso inizio ad averne anche sulla conoscenza in sé. La conoscenza è consustanziale all’uomo, ciò che lo distingue dagli altri animali del Creato. E’ la sua gloria ma insieme anche la sua tragedia

E’ un dono bifido. Non per nulla nella leggenda biblica, quando Adamo ed Eva vivevano felicemente nel Paradiso Terrestre, Dio proibì loro, per tutelarli, di mangiare la mela della conoscenza. Ma mentre quel tontolone di Adamo si sarebbe accontentato di tutti gli altri frutti del Paradiso, Eva, la curiosa, infranse la proibizione (Ma è mai possibile, porca miseria, che con tutti i frutti che c’erano Eva andasse a mettere i suoi dentini proprio sulla mela dell’Albero della Conoscenza? Ma questo è un altro discorso). Nietzsche la dice in un altro modo: “In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo”.

Sono convinto che l’ignoranza sia preferibile alla conoscenza, perlomeno a quella ad alti livelli. Galileo dimostrò sulle orme di Copernico e peraltro già dei filosofi e matematici greci, Pitagora e Filolao su tutti, che era la Terra a girare intorno al Sole. Magellano, confortato da queste teorie, circumnavigò il mondo e provò in concreto la sfericità del pianeta, arrivando dalla Spagna alla mitica Isola delle Spezie. Per lui fu una meravigliosa avventura anche se conclusa nel più beffardo dei modi. Ma che cosa cambiava per il comune mortale sapere che era la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa? Nulla. 

O meglio: cambiava in peggio e in due sensi. Da una parte l’uomo perdeva la convinzione di essere il centro dell’Universo e la stessa illusione di Dio, dall’altra, essendo il solo essere cosciente, veniva preso da un hybris prometeica. Per questo il cardinale Bellarmino, che sapeva benissimo, come del resto tutte le élites intellettuali dell’epoca, che Galileo diceva il vero, gli chiedeva di proseguire pure nei suoi studi ma di non divulgare le sue ricerche al di fuori di quelle élites. Per due motivi: perché questo capovolgimento copernicano avrebbe stressato le centinaia di milioni di uomini che avevano fin lì vissuto sulla concezione tolemaica-aristotelica dell’universo e perché, pensa Bellarmino, una conoscenza matematica basata sulle strutture oggettive del mondo eguaglia quella divina e un uomo che si sente uguale a Dio finisce fatalmente per sostituirlo e per perdere ogni senso del limite. 

E’ quanto stiamo sperimentando ora sulla nostra pelle e la ‘rivoluzione digitale’ non ne è che un aspetto. Bellarmino, che guardava molto lontano, perse la partita. Ma quel lontano ora è qui, ci avvolge da tutte le parti e ci perderà. Questo era ed è il Destino dell’uomo e di tutte le cose. Perché, come scrive Eliot, “in ogni inizio è contenuta la sua fine”. 

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/

Tra Pro e Contro e ancora, Tra Contro e Pro

NEPPURE SE LO SFASCI PROTEGGI LA TUA PRIVACY. TECH-GLEBA.  

di Paolo Barnard 

Giusto per quelli che non lo sanno, il dettaglio è considerevole, è un tragico paradigma davvero.

Allora, siamo tutti spiati dai nostri cellulari, tablet e fra poco dagli schermi Tv e dai Drones. Già scritto ottocento volte come e chi ci analizza, le TECH già pronte ecc. Ma per chi ha in tasca un cellulare Android c’è un… optional poco carino. 

Il vostro Android, ci rivela un articolo su QUARTZ di Keith Collins, manda la vostra esatta posizione a Google anche se voi avete
 
1) disabilitato ogni opzione location service.
 
2) disabilitato ogni App
 
3) tolto persino la SIM
 
4) frantumato il cellulare gettandolo dalla finestra (fonte: privata)
 
La stessa Google ha candidamente dichiarato a QUARTZ che è tutto vero, e che “i possessori degli Android non ci possono fare nulla”. Con la faccia come il c… (finisce per ulo).
 
Ora, uno dice “ormai, sanno anche la lunghezza del tuo mitto (getto d’urina), quindi…”. Wrong. Sbagliato. Vi sfugge un dettaglio mostruoso, ed è che l’opzione ‘unplug them’, cioè che se proprio siamo alla disperazione con ste super TECH gli possiamo staccare la spina, è saltata. Perché oggi già i cellulari li puoi disabilitare, spegnere, persino sfasciare, ma quelli continuano a trasmettere i tuoi dati a qualcuno.
 
E siamo solo agli inizi. Immaginate quando i computers in Artificial Intelligence (A.I.), gli Artificial Neural Systems, i DNA computers e i quantistici non si fermeranno neppure se gli stacchi la spina. Come oggi col tuo IPhone o, peggio, con gli Android. Fantasie?
 
Vi ricordo che pochi mesi fa una A.I. in Texas si è auto insegnata a trarre e ad accumulare energia da elettroliti del vetro, con cui si creano batterie potentissime. Naturalmente questo salto inquietante è ancora sotto controllo umano, ma sappiamo a che velocità stanno viaggiando queste super TECH, e sappiamo soprattutto che (fonte: MIT, Boston) gli stessi uomini che le stanno creando non capiscono più esattamente come funzionano o perché reagiscono in certi modi.
 
Le A.I. non sono ancora arrivate neppure vicino al livello della coscienza umana, anche se nel frattempo ci renderanno GLEBA, ma se butti un bebè dalla finestra… dopo non ti fa lo stesso ciao ciao con la manina. L’Android sì. E lo fa a gente poco bella. Non fatelo il bebè (e non buttatelo dalla finestra per vedere se Barnard ha ragione).
 
 

 Due parole sui “social network” e la libertà

di Enrico Galoppini 

Va bene che ufficialmente sono nati per ritrovare “gli amici di una vita”. Ma se si eccettua chi posta solo foto di mogli, mariti, figli, vacanze, acquisti e manicaretti, va detto che queste reti sociali vengono utilizzate da molti per esprimere le proprie idee. 

Ora, in un ambiente che ogni tre per due si dichiara libero la cosa più banale del mondo sarebbe il poter esprimere liberamente le proprie idee, su qualsiasi argomento.
 
Accade invece che la maggioranza dei moderni, benché inebriata dall’illusione della libertà, non riesce assolutamente a sopportare l’espressione, anche a mezzo di questi strumenti, di idee non conformiste (cioè non conformi al “moralmente corretto“). Al primo comparire di qualche idea “strana” certi psicopoliziotti volontari s’indignano e se la prendono come se gli fosse stata offesa la mamma.
 
Però sono convinti che qui ci sia la libbertà (questa volta con due B). Questo tipo d’individui va preso con le molle: può toglierti “l’amicizia” (cosa di cui m’interessa men che zero) e potrebbe “segnalarti” agli amministratori del giocattolo, che così provvederanno a metterti nel “cattiverio” per un po’ (altra cosa che alla fine non ha nessun valore, prima che qualche “autorità” s’inventi un “rating” per le persone basato sulle idee espresse in pubblico).
 
Ed è quello che sta accadendo ad alcuni miei amici, tra i quali si annoverano studiosi e pensatori di notevole spessore, che però, a causa di omuncoli insignificanti, ogni tanto si vedono precluso l’accesso su Facebook, dove sono ammessi anche animali vestiti e pagliacci in servizio permanente. Questi signori, insomma, stanno in “castigo” per le loro idee, nella speranza che col tempo si autocensurino sempre più (ma non lo faranno!).
 
È per questo che, sebbene a qualcheduno possa sembrare incredibile (dato che non la mando certo a dire), il sottoscritto sta attento a non esprimere pubblicamente tutto quel che veramente pensa su parecchie questioni “calde”. Calde, intendiamoci, solo perché c’è troppa gente – schiava dentro – che per l’appunto si scalda subito per un nonnulla, mentre ci sarebbe un gran bisogno di ragionare a mente fredda… Se ci fosse libertà, s’intende… 
 
 

 ‘Declassificazione’: a censura ai tempi del Web è a colpi di algoritmi

Se il potere vede che le vecchie manipolazioni non han più presa, ricorre all’unica risorsa che sa: reprimere di più, imbavagliare di più. Le ultime sulla censura contro RT e i non allineati 
 
di Leni Remedios.
 
Mi fa francamente sorridere l’ennesima guerra sferrata contro media russi come RT e Sputnik. Se non fosse che mette a rischio centinaia di posti di lavoro (a livello planetario, non solo in RT America) mi farei una grassa risata. La nuova faccia della censura si chiama ‘de-ranking’, ovvero declassificazione. Sabato 18 novembre, durante il Forum per la Sicurezza internazionale ad Halifax, Canada, Eric Schmidt – direttore della compagnia Alphabet, socia in affari con Google – annuncia: Google News combatterà la cosiddetta propaganda russa, perciò nasconderà i contenuti di RT e Sputnik. «Non vogliamo bloccare i siti web, non è il nostro stile di lavoro», ha dichiarato Schmidt. «Non sono un sostenitore della censura, sono un sostenitore della classifica».
 
Ma che diavolo vuol dire tutto questo? Schmidt, in maniera che vuol essere sibillina e che risulta in realtà maldestra, spiega candidamente: in base ad algoritmi specifici che obbediscono a criteri interni, i siti compariranno in fondo alle ricerche. In altre parole, «un’altra forma di censura», come commenta l’avvocato statunitense per i diritti umani Dan Kovalik, che aggiunge: «L’attacco a RT è un attacco a narrazioni diverse su questioni come Siria ed Ucraina», e precisa che «infatti Google ha già iniziato ad usare questo metodo anche con siti alternativi nordamericani. Finiranno per censurare tutti. I cittadini americani dovrebbero esserne allarmati». Una mossa che arriva tra l’altro con eccezionale tempismo, subito dopo la decisione del Ministero della Giustizia statunitense di registrare RT fra gli agenti stranieri.
 
Insomma, una censura a colpi di algoritmi. È un po’ l’equivalente del trafiletto in quarta pagina, rifilato lì come paravento per poter poi dire «non è vero che non ne abbiamo parlato».
 
Ma la logica applicata ai quotidiani cartacei non funziona con internet. Zbigniew Brzezinski – spietato oligarca ma mente fine – avrebbe scrollato la testa di fronte a questo puerile e malcelato tentativo di censura. Too bad and too late. Un intervento fatto male ed arrivato troppo tardi. Come la grottesca comparsata dei tre moschettieri della rete (ossia le tre scimmiette, come li ha chiamati Giulietto Chiesa) ovvero Google, Facebook e Twitter, chiamati a giudizio dalla commissione americana sul Russiagate: voleva forse essere una lezione collettiva, un impatto visuale tremendo che funzionasse da monito per tutti, utenti e compagnie. Invece il risultato è stato per molti versi quasi demenziale: i tre moschettieri, oltre a snocciolare dati a dir poco innocui, ben distanti da quel che i giudici volevano sentire, sembravano scolaretti balbettanti di fronte alla maestra cattiva. Mancava solo che chinassero la testa e recitassero il ‘mea culpa’ all’unisono.
 
Google può pure gettare RT in fondo alle sue ricerche o persino toglierlo. Ma, come si diceva, è troppo tardi. Se volevano fare sul serio i censori, avrebbero dovuto agire prima, in maniera preventiva. Invece la tecnologia viaggia a velocità interstellare, sfugge alle mani dei suoi creatori. Una grande fetta di utenti ormai non aspetta il filtraggio dei motori di ricerca per trovarsi RT in ultima pagina. Ci va direttamente nel sito di RT. Ci va direttamente nel sito di Sputnik, Press TV, Al Manar, Hispan TV, Pandora TV. Se non ci va direttamente, ci pensano le amicizie in comune su Facebook, Twitter etc a segnalarle attraverso la condivisione. Perché negli ultimi anni si è gradualmente abituato (una verità che fa molto male ad ogni establishment di ordine e grado) a un fenomeno inedito: c’è qualcun altro che fornisce una narrazione diversa rispetto a quella monocolore fornita dai mainstream e dai suoi servi, pardon, esecutori.
 
Lo strumento militare introdotto al grande pubblico pensando che si potesse manipolare come si fa con la televisione, sta sfuggendo di mano. Nemmeno il succitato Zbigniew Brzezinski, che nel 1970 scrisse Between Two Ages: America’s Role in the Technetronic Era, avrebbe potuto prevedere un acceleramento simile.
 
I gatekeepers faticano a controllare tutte le informazioni in entrata e in uscita. Neppure la sapiente introduzione di infiltrazione/cooptaggio/inquinamento delle fonti d’informazione indipendente – per non dire la costruzione ad arte di finti personaggi o entità anti-sistema – è servita a scoraggiare il pubblico, che si sobbarca il rischio d’incappare in qualche granchio.
 
Non è certo un processo iniziato ieri con RT. E ahimè non si concluderà con questa vicenda.
 
Chiudono i quartieri generali britannici dell’iraniana Press TV? Press TV si mette in rete e la guardano in tutto il mondo. Ti mettono in fondo alla ricerca Google? Ci pensano gli utenti dei social a moltiplicare le visite rendendo i contenuti virali. Vuoi silenziare i contenuti di un sito scomodo? La notizia rimbalza come un boomerang di pubblicità negativa.
 
Insomma, non sanno più come fare per tenere a bada tutto.
 
E quando un establishment oppressore riconosce che le vecchie tecniche manipolatorie non hanno più presa, in mancanza di una visione strategica, ricorre all’unica risorsa che conosce: reprimere ancora di più, imbavagliare ancora di più, anche a costo di non curarsi della maschera che cala. Sì, il re è nudo, e allora? Mi chiedo fino a che punto la loro sia spudoratezza o disperazione.
 
A livello planetario, l’establishment – o per meglio dire, le correnti variegate che formano l’establishment – non godono più del consenso granitico che avevano, poniamo, nel 2001, all’alba dei fatti dell’11 settembre.
 
Vorrei in ultima attirare l’attenzione sulle parole seguenti di Schmidt, che svelano l’ideologia sottostante a simili operazioni:
 
«Durante l’anno scorso, si è dimostrato che non ci si può fidare delle capacità del pubblico di distinguere da solo fra fake news e notizie reali».
 
Secondo una certa linea di pensiero che attraversa l’establishment contemporaneo, ma che affonda le radici nelle antiche oligarchie, i cittadini sono visti paternalisticamente come pecorelle smarrite ignare di quel che succede e che vanno sviate…pardon…guidate per manina.
 
È qui che le scimmiette digitali del potere si sbagliano. È il pubblico a non fidarsi di te, caro Schmidt. Forse anche perché una grossa fetta di utenti, grazie anche alle testate che vuoi silenziare, è al corrente che proprio tu, che sbraiti contro la presunta propaganda di altri, peraltro mai dimostrata, sei stato consigliere sui servizi digitali nelle campagne elettorali del 2012 per Barack Obama e del 2015 per Hillary Clinton.
 
Eccoci alla chiusura del cerchio. Non c’è neanche più il bisogno di smascherarli, si sputtanano da soli. In questo senso risparmiano un lavoro notevole a noi giornalisti. Grazie, Schmidt, ci risparmi fatica.
 
Mi sembra che non debba aggiungere ulteriori spiegazioni: contrariamente a quanto pensa Schmidt, ho un’elevata ficucia nelle facoltà intellettive dei lettori. 

Almanacco di novembre 2017

Bertrand Russell: “L’idea che il povero possa oziare ha sempre urtato i ricchi”

L’articolo che stai per leggere è stato scritto da Bertrand Russell, 1872 -1970, i fatti narrati sono verità storiche ancora oggi non ben comprese dalla massa inerme degli schiavi civilizzati: ECCO COME CI FREGANO!!!

Come molti uomini della mia generazione, fui allevato secondo i precetti del proverbio che dice “l’ozio è il padre di tutti i vizi”. Poiché ero un ragazzino assai virtuoso, credevo a tutto ciò che mi dicevano e fu così che la mia coscienza prese l’abitudine di costringermi a lavorare sodo fino ad oggi.

Io penso che in questo mondo si lavori troppo, e che mali incalcolabili siano derivati dalla convinzione che il lavoro sia cosa santa e virtuosa; insomma, nei moderni paesi industriali bisogna predicare in modo ben diverso da come si è predicato sinora.

Tutti conoscono la storiella di quel turista che a Napoli vide dodici mendicanti sdraiati al sole (ciò accadeva prima che Mussolini andasse al potere) e disse che avrebbe dato una lira al più pigro di loro. Undici balzarono in piedi vantando la loro pigrizia a gran voce, e naturalmente il turista diede la lira al dodicesimo, giacché era un uomo che sapeva il fatto suo…!!! Continua QUI

A casa un elettore su due: nessuno dice la verità all’Italia

Attacca Mario Draghi sparando sul suo pupillo di Bankitalia, il governatore Ignazio Visco (difeso e prontamente confermato da tutti, Gentiloni e Padoan in testa), e intanto nel suo libro, “Avanti”, l’ex rottamatore se la prende col pensiero unico, quello che nel 2011 ha commissariato la repubblica piazzando a Palazzo Chigi il sicario Mario Monti, l’uomo che ha inserito il pareggio di bilancio nella Costituzione.

L’ha fatto grazie ai voti di Berlusconi e Bersani, sotto il ricatto dello spread, mentre Draghi (sempre lui) si limitava ad assistere allo spettacolo, affidato alla regia istituzionale dell’ineffabile Napolitano. Ma poi, al dunque, Matteo Renzi resta a bordo campo: va in televisione a sbeffeggiare il fantasma di Luigi Di Maio, che l’ha sfidato a duello e poi è scappato, ma evita di sfiorare qualsiasi verità scomoda negli studi de La7, da Giovanni Floris.

In quella stessa rete televisiva, poco prima, persino il “talebano” Brunetta aveva ammesso, dalla Gruber, che l’astensionismo in Sicilia (dove non ha votato neppure un elettore su due) è la vera calamità politica nazionale, tale da oscurare la vittoria del centrodestra e la disfatta del Pd, surclassato dal candidato dei 5 Stelle. Continua QUI 

RICORDATE LE PIATTAFORME? GLI IMPERATORI? ECCO LA CONFERMA. NON SCRIVO A VANVERA

“Ma attenti perché in questo progetto c’è altro. Più sopra ho scritto chiaro che nel nuovo progetto di TECH-GLEBA l’elites accumuleranno quello che non fu mai accumulato da elites in 40 secoli prima. Questo non solo in virtù di elementi già emersi qui, ma soprattutto perché il progetto prevede, alla lettera, la distruzione d’interi comparti industriali (i tradizionali Re dell’industria) a favore dell’esistenza sul Pianeta degli Imperatori del Business, e cito:

“Tutto questo sbriciolerà interi comparti industriali. Da queste fratture escono morti i tradizionali Re del business, ed escono gli Imperatori… E’ quello che ha fatto Jeff Bezos, che ha sbriciolato tutto il comparto industriale a cui apparteneva, ha azzerato sei comparti in un colpo solo, e ora l’Imperatore è Amazon…”.* State capendo? Non muore solo il Capitalismo secondo il progetto TECH-GLEBA, ma anche la moltitudine delle industrie a favore di colossali Monopoli (gli “Imperatori”) come mai visti nella Storia, già chiamati col nome di Piattaforme. Immaginatene i profitti…”.

*(Lloyd Blankfein, CEO di Goldman Sachs, Robert Smith guru di Vista Equity Partners, e Jeff Immelt CEO di General Electric, a un meeting riservato)

Ora, mentre tutti stanno con gli occhi puntati sulla Seat, o Alitalia e il battibecco delle mummie industriali europee, io incappo in una straordinaria conferma del mio avviso pubblico di cui sopra, il quale, se vivessimo in un Paese dove l’imprenditore medio ha più di 2 saponette nella scatola cranica, avrebbe dovuto aprire un dibattito di un almeno un anno sul Sole 24 Ore (per non parlare dei dipendenti). Vabbè, qualche riga e poi le Piattaforme. Continua QUI

L’ingegneria del clima è la porta per un governo globale

Da Derrick Broze 

Ecco come la camera dei rappresentanti USA ha tenuto la sua prima udienza sulla geoingegneria del clima e come sta diventando chiaro che la tecnologia porterà alla governance internazionale.

Mercoledì la sottocommissione per l’ambiente e la sottocommissione per l’energia della Casa Bianca degli Stati Uniti ha tenuto un auditorio sul controverso tema della ingegneria del clima o di modificazione climatica. L’udienza, intitolata geoingegneria:innovazione, ricerca e tecnologia,” ha riunito i membri dei comitati di casa così come i rappresentanti di gruppi di riflessione, scienziati e ricercatori nel campo per discutere del futuro della ricerca sulla geoingegneria e se l’amministrazione Trump dovresse stanziare dei fondi.

La spinta per la discussione della geoingegneria da parte dell’amministrazione Trump non è certo una sorpresa. Nel gennaio 2017, Activist Post ha riferito che “il programma di ricerca per cambiamento globale dell’US ha tranquillamente consigliato nuovi studi cercando in due specifiche aree di ricerca che coinvolgono la geoingegneria.” Con il rilascio del loro rapporto, il GCRP sono diventati i primi scienziati nel governo federale a raccomandare formalmente gli studi che coinvolgono la geoingegneria. Continua QUI in lingua inglese

Le declinate immagini  mostrano che innumerevoli bombe nucleari sono state detonate nell’atmosfera terrestre

Una delle affermazioni più citate della storia dell’età atomica sono state Interpretate da Robert Oppenheimer affermando di aver pensato quando ha assistito alla prima esplosione nucleare del mondo: “Sono diventato la morte, il distruttore dei mondi”.

Poco dopo che Oppenheimer, direttore del laboratorio che ha sviluppato la bomba atomica, vide il fuoco, un fuoco ardente sul deserto del Nuovo Messico al sito di prova della Trinità il 16 luglio 1945, quelle parole sono molto simili e derivano dalla scrittura indù della Bhagavad-Gita gli si avvicinano molto.

La citazione appare in tutta la letteratura sulle armi nucleari, spesso in una forma leggermente diversa: “Sono diventata la Morte, il disgregatore dei mondi”.

Dal 1945 al 1962, gli Stati Uniti d’America hanno eseguito circa 210 test nucleari atmosferici. Sì. Proprio sopra le nostre teste.

Nel 1963 è stata vietata la messa a fuoco del nucleare, ma migliaia di film provenienti da quegli esami distruttivi che sono rimasti in rovina in valli segrete in tutto il paese.

Tuttavia, quando i tempi cambiano e quando il materiale classificato diventa declassificato, abbiamo ora accesso ad un’enorme quantità di filmati e immagini.

Quello che stiamo guardando è il meglio della distruzione. Tale forza fa venire i brividi lungo la schiena e guardando questi video e le immagini mi fa domandare perche ‘sprechiamo il nostro intelletto umano che produce armi di distruzione di massa, e non tecnologie che ci permetterebbero di viaggiare tra le stelle?

Immaginate dove saremmo oggi come civiltà se tutti i paesi del mondo avessero passato più tempo a sviluppare tecnologie future per le esplorazioni spaziali piuttosto che delle armi per ucciderci l’un l’altro? Quello che stai per vedere in queste immagini non è una mostra d’arte, è una mostra di guerra, una mostra di terrore, una mostra di distruzione immersa nell’umanità.Quando è stato che siamo andati fuori strada, al punto che produciamo la distruzione anziché lo sviluppo?

Queste macabre immagini, che sicuramente ti faranno venir la pelle d’oca, sono state recentemente declassificate e mostrano un certo numero di test nucleari atmosferici eseguiti dagli Stati Uniti negli anni ’60. Il giorno in cui abbiamo deciso di testare le armi nucleari nell’atmosfera ha segnato una giornata tragica per il nostro pianeta, ma anche per l’umanità.

I militari volevano determinare se sia possibile sparare un missile nucleare dal cielo.

Le immagini sono state compilate da web Topic. (guarda le immagini nel sito a fondo pagina QUI ndr)

I test non hanno potuto raggiungere l’obiettivo a causa degli effetti e dell’estrema difficoltà nucleare in quel momento.

Tuttavia, ciò che queste immagini confermano è che più di mezzo secolo fa l’umanità era già in grado di lanciare un’arma nucleare all’atmosfera.

Ci auguriamo che queste foto ci facciano riflettere e mettere in dubbio questo tipo di pratica. Data l’attuale tensione tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, queste fotografie potrebbero farci vedere un futuro oscuro che, secondo me, siamo tutti d’accordo – nessuno vuole esserne testimone.

Fonte:https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

La cancrena sociale

Medical tent

ECCO COSA HANNO OTTENUTO. SPALMERANNO TECH SU CANCRENA. E FORSE UN HITLER. 

di Paolo Barnard  

Ricordate il mio ultimo articolo e la ‘benda’ miracolosa in A.I.? A voi TECH-GLEBA non la metteranno mai, ma anche ve la concedessero, sarebbe una super TECH appiccicata a cancrena sociale. No, non parlo di ‘bestiame’ qui, ma di altro ed è gravissimo di nuovo. Leggete, poi le TECH e ‘Hitler’ nel finale.

Non saremmo oggi a un livello di allarme nucleare-sociale se i bianchi occidentali fossero rimasti quelli che erano prima del trionfo Neoliberale e delle Austerità di bilancio. Se in questa epoca noi bianchi occidentali avessimo solo un problema di altre razze svantaggiate e immigrazione, credetemi, ci sarebbe da baciarsi i gomiti. 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52. Perché? Semplice:

L’ingiustizia verso le minoranze, gli svantaggiati, gli ‘alieni’, si affronta come si affrontano sacche d’infezioni in un corpo, la si può curare, i mezzi ci sono eccome. Ma se anche coloro che da tempi storici sono sempre stati in cima, se anche questi finiscono oggi per colare rovinosamente nella stessa cancrena dove soffrono le minoranze ecc., allora significa che il 99% del corpo è in cancrena, e lì non esistono più cure. Lì, la Storia ti dice che i Padroni del mondo oggi, cioè persino dopo l’illusione della Civiltà del Diritto, fanno stragi senza guardare davvero più in faccia a nessuno: non al nero, non all’immigrato è ovvio, ma neppure al pensionato bianco che era bancario, neppure ai giovani bianchi che, laurea o meno, sono sperduti nel non-futuro, neppure alla classe media bianca che stanno falcidiando a frotte spaventose come mai accaduto dalla nascita della borghesia sulla Terra

E ciò apre scenari realistici da incubo con l’arrivo delle SUPER TECH. 

Guardate, non serve laurearsi in scienze politiche per sapere la storia di questa catastrofe. Io ne annusai gli inizi quando a Londra lavoravo ventenne in nero in un tunnel senza areazione a sgrassare motori, circondato da almeno 5 razze diverse di disperati, ma tutti odiavano tutti. Certo, zero solidarietà, lo stava insegnando alla nazione Margaret Thatcher col suo Disegno, eccolo: 

Lo Stato Sociale non esisterà più, la spesa di Stato per la gente non esisterà più. Ogni cittadino deve pensarsi individuo/azienda di se stesso, coltivare il suo orto di cash e assicurazioni private per e contro tutto, e far fuori chiunque glielo calpesti. Se il vicino di casa crepa di fame, mai dargli una carota, perché ha fallito, perché è un fallito, e se lo merita.

Nella realtà il Disegno di quel Mostro orripilante era ben altro, e si riassume così:

SE PERMETTIAMO A 2/3 DEI CITTADINI DI STARE ALMENO DECENTEMENTE, ESSI SI ATTACCHERANNO COME SANGUISUGHE AL LORO STILE DI VITA, E LI AVREMO SEMPRE DALLA PARTE DEL CAPITALISMO, ANCHE NELLA CABINA ELETTORALE. OBBEDIRANNO A TUTTO PUR DI NON PERDERE ANCHE IL MINIMO AGIO. FINE DELLE LOTTE SOCIALI. IL RIMANENTE 1/3 PUO’ CREPARE, NON CI SERVONO A NULLA. 

Quella putrida ideologia ha pervaso non solo gli sfigati del Pianeta, ma anche l’intero mondo ricco bianco, dagli USA alla UE di oggi, con le Austerità, i Pareggi di Bilancio, col terrore della Spesa Pubblica, con la devastazione dei Servizi Pubblici, lo smantellamento ‘nazista’ dell’idea stessa di Interesse Comune, e siamo al presente. E ripeto copia-incolla il risultato di sta follia politica: 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52.

Mi ha colpito in questi giorni, davvero colpito, come l’editorialista e scrittore inglese Gary Younge abbia saputo condensare in un saggio la peste dilagante della povertà dei bianchi in America. Ma io ne avevo parlato molti anni fa nell’inchiesta di Report “E-conomy”. Già nel 2000 mi accorsi di cosa stava accadendo in quel Paese così ricco ma spietato, e lanciai un allarme. Ovvio, per un cazzo. 

Ho sempre scritto di come gli USA ‘vantino’ 22 milioni di cittadini senza nessuna assistenza sanitaria (ma di certo i numeri sono superiori), e 44 milioni di americani che mangiano una sola volta al giorno. Ma il fenomeno scioccante è proprio che oggi, fra i derelitti d’America, i bianchi ex classi medie sono quasi vicini alla maggioranza, stanno per scavalcare i neri. E non sono preparati a questo, esattamente come in Europa. Peggio:

Mentre le classi storicamente svantaggiate come neri e immigrati hanno nella seconda metà del XX secolo sviluppato almeno delle reti d’assistenza e beneficienza capaci di soccorrere milioni d’individui, i bianchi no. Non ne esistono capaci di soccorrere milioni di bianchi, non furono neppure pensate, perché si dava per scontato che lo Stato lo facesse quando capitava, se capitava, ma si davano per scontati il lavoro, i risparmi… (sì ciao). Nessuno fra coloro che sono nati pensando di essere privilegiati mai s’immaginò di trovarsi da vecchi a razzolare nei rifiuti urbani per mangiare, di dover fare la fila in ospedali da campo per le cure urgenti (foto sopra), come una volta vedevano in Tv per l’Africa o per le favelas in Brasile. 

Guardate che qui in Italia le cose stanno marciando precisamente nella direzione USA; dopo vi elenco una manciata di dati. Ma ora Gary Younge sugli States:

“In America oggi il 48% dei bianchi si sente “sotto attacco, sia dalle Corporations, che da governo e immigrazione”. L’aspettativa di vita dei bianchi si è bloccata o addirittura sta retrocedendo. Gli stipendi reali dei lavoratori sono stagnanti dal… 1973. Entro una generazione, i bianchi americani saranno la minoranza dei cittadini. Il ‘razzismo sociale’, quello che rigetta come sorcio la vista del povero, sta colpendo sempre più bianchi americani poveri a milioni, ma i bianchi storicamente non hanno Paladini anti razzismo, né i Lobbisti anti razzismo”

La rabbia. I bianchi in USA sono terrorizzati e hanno paura. La paura genera rabbia, e questo veleno finisce in ciò che tutti sappiamo: la guerra fra poveri. Non sto neppure a descriverla, ne hanno parlato milioni di articoli e libri di questo fenomeno, dove la gggènte bianca che sta di merda la prima cosa che fa è prendersela con l’altro sfigato con la pelle differente, mica mai con Mario Monti, la Fornero, Tronchetti Provera, Lloyd Blankfein, Jean Claude Trichet, o Bill Gates. Ma di fatto il risultato, e anche qui sono state scritte le Bibbie, è, riassunto, la nascita di formazioni politiche oscene

Aryan Nation e American Renaissance negli Stati Uniti, anche se il Partito Repubblicano e Trump rischiano di stargli addirittura a destra…; Forza Nuova, Casa Pound e Lega in Italia; Vlaams Belang in Belgio; Fronte Nazionale Le Pen in Francia; AFD che in Germania sfiora il 15%, come i fascistoidi Democratici Svedesi; l’Austria con l’FPO medaglia di bronzo alle legislative del 2017; l’Ungheria fa festa nell’estremismo razzista fra il MIEP, il Jobbik e l’Unione Civica del premier Orbàn; Alba Dorata in Grecia, e bla bla.

Ma mica tanto bla bla, questi sono segnali di una guerra inaudita, quella di cui parlavo sopra, quella dove da sacche d’infezione che posso essere curate, si passa all’infezione del 99% del corpo, la cancrena completa. 

Italia: ho smesso di scaricare dati sull’impoverimento italiano un anno fa, era tempo perso. Da noi si sta riproducendo esattamente il ‘disegno Thatcher’ dei 2/3 della popolazione che starà dal benissimo alla mediocre stabilità, con un 1/3 che sarà alla disperazione. Ma 1/3 d’italiani conciati così non sono 500 sfigati, sono 10 milioni di adulti lavoranti e 4 milioni di pensionati. 

Tutti avete visto le immagini dei Talk Show con gli anziani italiani che si nutrono dai cassonetti dei rifiuti. Non ci vuole un genio per trovare un’invalido/a italiani senza uno straccio di aiuto, né accompagnamento, né casa, mentre al Bangladeshi con 5 figli danno un tetto. Né occorre genio per capire dai giornali finanziari che se non fosse per i risparmi dei nonni/genitori italiani dal ’50 al ’90, una percentuale di giovani connazionali sarebbero a prostituirsi, disfarsi di sostanze, o a raccogliere olive picchiandosi a vicenda per avere il posto dal ‘Caporale’. Ecco una manciata di dati Istat, solo per dare una pallida idea: 

il 30% degli italiani è costretto a ricorrere al prestito, non arriva a fine mese. 

il 38% è in seria difficoltà economica.

il 76% è costretto alla flessibilità sul lavoro, con limiti invalicabili per l’acquisto di una casa o persino per la pianificazione di una famiglia.

il 50% delle pensioni italiane non raggiunge i 1000 euro, il 27% delle pensionate arriva a meno di 500 euro.

1 italiano su 5 rimanda le visite specialistiche urgenti per mancanza di mezzi.

l’11% degli italiani non si riscalda d’inverno.

la crescita degli stipendi è ai minimi dal 1983, quando iniziano le serie storiche ricostruite dall’Istat.

dal 2011 chiusi 104.500 negozi. Persi 340mila posti di lavoro.

Censis, 2016: La fine del lavoro e del ceto medio… crescono le professioni non qualificate. La crisi del settore pubblico non favorisce la domanda: la deflazione è figlia anche di questo sistema del massimo ribasso, che ha compresso e impoverito la classe media. 

Ecc. ecc.

Posso dire, dunque, che il mondo occidentale per come lo abbiamo conosciuto finora è rappresentabile da un organismo prima decentemente sano (lunga guarigione dall’Illuminismo alle Democrazie anni ’70-90), ma che è oggi ormai divorato dalla cancrena (Neoliberismo, Austerità, Disegno Thatcher) persino là dove era inimmaginabile che essa potesse infettare (le classi bianche). Ma…

… di colpo su questo ammalato gravissimo piomba l’assoluto imprevedibile: L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Sapete benissimo di cosa parlo, ne ho scritto a volumi. E, in metafora dall’ultimo articolo, la domanda è: come attecchirà la ‘benda’ magica della VTT fatta di A.I e Cellulose Nanofibrils su carne umana in cancrena? Cioè come attecchirà L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE su popoli occidentali ridotti alla rabbia, disperazione e persino fame in una larga minoranza bianca di suoi cittadini un tempo privilegiati? 

Cestinando neppure pensandoci lo stuolo di falsari che vi spacciano L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE come la panacea dei problemi umani – panacea forse, ma solo dopo che abbiamo ripagato gli investitori vendendo cornee, reni, polmoni, uteri, Colossei, metà delle Alpi, e la Lombardia – cioè stando seri per favore, il problema che si pone con L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE per chiunque abbia un figlio di meno di 40 anni, è ora duplice: 

1) Quello da me già menzionato 2mila volte e riassunto nel paragrafo sopra.

2) Ma anche che l’abominevole dissennatezza delle nostre classi politiche non vuole ammettere neppure sotto pena di morte che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE atterrerà su un Occidente sfasciato come mai prima nella sua Storia. Persino in quella razza bianca che, invece, da un secolo ne era divenuta privilegiata padrona.

Pensateci bene, guardate che è agghiacciante. Pensate solo a questo:

Oggi miliardi di umani che mai hanno conosciuto la Democrazia, il Benessere, i Diritti, si stanno riversando su questo Occidente proprio nel suo peggior momento moderno di cancrena di Democrazia, Benessere e Diritti

L’immaginate la miscela atomica che ne sta uscendo? E già da anni L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE gli viene spalmata sopra, a sta tragedia collettiva. 

E quindi va PRETESO ancora di più (nel mondo dei sogni) che la Governance internazionale tiri ferocemente i freni; che ammetta che Neoliberismo, Austerità e Disegno Thatcher hanno putrefatto come mai nella Storia persino il mondo leader, là dove risiedevano Democrazie, Benessere, e Diritti; che oggi questo mondo non è affatto in grado di assorbire sia i miliardi di disperati che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE coi suoi inimmaginabili prezzi, e… 

… e sì, la Governance internazionale dovrebbe ammettere che si deve ricominciare dal Primato del Pubblico Interesse, delle Costituzioni, da John Maynard Keynes, dalla vera idea anarchica che pretende che il Potere debba sempre dimostrare al popolo la sua legittimità, da un riordino degli squilibri mondiali, e poi, ma solo poi tagliare il nastro dell’ ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE, comunque sempre sotto strettissimo controllo delle Sovranità popolari nell’Interesse Pubblico.

Chi ha pensato, studiato, analizzato, gli scenari in questo modo? Avete letto da nessuna parte l’analisi nelle componenti che io ho descritto qui oggi? L’ha pubblicata l’Economist? O il Future of Humanity Institute di Oxford? O l’MIT di Boston? O i cervelli di Alibaba, o Micromega?

No. La leggete per la prima volta qui.

Oggi il 75enne bianco, sposato nel 1972, allora con lavoro casa ferie risparmi, ma che proprio ieri in Alabama, oppure a Hackney di Londra, o a Roma ha dovuto fare a gomitate con un immigrato messicano, giamaicano o senegalese per farsi visitare la prostata o curare un dente o mangiare, è un’atomica appesa a un filo di cotone sotto la pancia di un B52, molto, ma molto più pericoloso della sua controparte che viene dai Paesi poveri del mondo. Il perché l’ho già accennato sopra, ma lo ribadisco citando l’immenso Thomas Mann:

“Un linea retta collegò la follia della povertà tedesca alla follia del Terzo Reich… La donna che al mercato chiedeva, con voce spenta, 100 miliardi di marchi per un uovo, aveva perso totalmente la sua capacità di reagire a qualsiasi cosa. Da quel momento, nulla fu così folle o così atroce da poter scioccare quella gente..”. 

Ci stanno ridando il Terzo Reich, in SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Non fate figli. 

MA I RIMEDI CI SAREBBERO:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1874  

MA PURTROPPO IN ITALIA: 

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1922  

Fonte: http://www.paolobarnard.info/

DARKNET – encryptions quantistiche

DI TECH-GLEBA FREGA UN CAZZO A NESSUNO. FINCHE’ NON VI SPENGONO LA LUCE.

Imparate a memoria questo articolo, così lo potrete raccontare quando sarete al buio, senza riscaldamento, tappati in casa, e a batterie scariche di tutti i gadget possibili.

L’ultima intuizione di Paolo Barnard, colui che le cose le vede quei ‘millenni’ avanti a tutti, è persino più ignorata delle altre. Questo reporter, oggi non più uomo-Tv, viaggia sui 28 lettori al giorno con la sua campagna su TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. Cioè quello di cui tutti stanno parlando (e investendo come pazzi) nel mondo meno che in Italia.

Pazienza. Altrove – ripeto, non nel pollitalico pollaio perché a tutto ci pensa Di Maio e quindi tranquilli – altrove, dicevo, sono svegli e guardano all’immane rivoluzione delle TECH in Artificial Intelligence (A.I.) anche nei loro lati oscuri, quelli che Barnard denuncia qui. Barnard è incappato in un’audizione della Commissione Sicurezza del Senato USA dove un esperto pubblico avvertiva gli Stati Uniti d’America di questo: “Il rischio che un attacco hacker o cyber lasci al buio l’intera nazione, è oggi divenuto realtà. Washington deve prendere immediatamente decisioni di difesa nazionale”.

Ma come può accadere che la più potente e tecnologica nazione al mondo sia a rischio di essere spenta come una candela?

La risposta sono le nuove TECH in A.I., che ahimè non stanno solo nelle mani del Bambin Gesù, ma anche di brutti individui. Barnard precisa che la possibilità di letteralmente spegnere un’intera nazione industrializzata già esiste, ma finora essa risiedeva nelle mani della più potente agenzia d’Intelligence del mondo, la NSA americana. Fra le rivelazioni di Ed Snowden nel 2013, vi fu proprio il fatto che la NSA aveva già in pugno l’intera rete elettrica del Giappone e dell’Austria, mentre si accingeva a impossessarsi di altre. Cioè la NSA poteva già nel 2013 spegnere il Giappone da capo a piedi. Oggi questa incredibile arma sta però finendo nelle mani di altri brutti ceffi, grazie, ripeto, alle super TECH in A.I.

All’audizione del Senato americano, l’esperto ha chiesto la creazione di una DARKNET, cioè di un Internet parallelo ma unicamente in mano al governo, su cui appoggiare la gestione dell’intera rete elettrica USA, che oggi è invece sul classico Internet. Ma di più. Un suo collega ha suggerito alla Casa Bianca che la rete elettrica nazionale sia dotata di encryptions quantistiche. Calma, spiego. Play it cool.

Il cliente medio del Web non si accorge mai che questo strumento, oggi nelle case di tutti, esiste e resiste perché là fuori infuria una guerra mostruosa e micidiale fra code-makers, hackers, cyber-pirati di ogni nazione, mega TECH Corporations, Mafie, Stati e Intelligence varie, a colpi di algoritmi, A.I., encryptions e decryptions, dove immensi computers si sfidano a colpi di trilioni di botte al secondo. Sono, qui, di particolare importanza le encryptions.

Play it cool zia Marta, Barnard spiega.

In questa colossale giungla di TECH e relativi trilioni su trilioni di dati, ciascun attore protegge il suo ‘gregge’ con delle ‘chiavi’, che appunto sono le encryptions. Esempio: Apple vuole comunicare un suo segreto industriale a un suo lab nel New Mexico, ok? Il testo, per non essere letto da pirati o dalla concorrenza, viene encrypted. Cioè a chiunque lo intercetti apparirà una cosa tipo questa:

#jdsfbv -.13ubvùù¶¶πøªœ√æ™√殆…¬jzuqwgd eyurf ≠÷‹~“«¨æ¨œ® ß¥´iua ∆∞®ß€¥‘‹æfytrsyt‘~‹76tfΩ¡@ƒ®ß€ÅΩ€¨ŒUIJNJYRTS«“‘¥~~´˜˜ººmnjbl987˜√

Il cyber pirata o la concorrenza, per decifrare quella formula industriale dovrà usare dei potentissimi computer per renderla decrypted, decifrata. E questa impresa con le A.I. oggi non è affatto impossibile, anzi. Quindi, ora la gara è a creare queste ‘chiavi’ che siano il più complicate possibile e quindi il più difficile possibile da decifrare. Ed era questo che suggeriva al Senato americano il secondo esperto parlando di encryptions quantistiche per proteggere la rete elettrica nazionale.

Oggi sono nati i primi computers quantistici, cioè quei computer da pianeta Giove che non funzionano più con il metodo tradizionale, ma con i princìpi allucinatori della fisica quantistica. Essi hanno potenzialmente un potere di calcolo superiore al numero di atomi dell’universo al millisecondo. Ok? Ed ecco, ripeto, che l’esperto americano alla Commissione ha suggerito che il sistema elettrico nazionale degli Stati Uniti sia protetto in futuro da ‘chiavi’ (encryptions) quantistiche.

Peraltro, uno dei motivi per queste decisioni al vertice USA non è solo il rischio che davvero l’intera nazione venga messa al buio e quindi esposta alla potenziale distruzione, ma anche che i soliti cinesi queste ‘chiavi’ quantistiche le hanno già scoperte.

Ok. Ma voi sapete bene qual è uno dei postulati Barnard: queste TECH salva nazione costano miliardi di dollari che sono stati messi principalmente da investitori privati, che poi vorranno lucrare sull’investimento, e quindi le TECH salva nazione o vite (Sanità) saranno vendute ai popoli a peso d’oro. E infatti la parte più drammatica dell’audizione alla Commissione Sicurezza del Senato USA è venuta proprio quando gli esperti hanno in pratica detto questo: “Egregi Senatori, l’esistenza della vitale DARKNET e delle encryptions quantistiche per la protezione dell’elettricità nazionale, dipendono dalla volontà del Presidente di metterci il denaro di Stato. Non possiamo affidare ai privati un settore così delicato”.

Solito problema, ma almeno in quel Paese ne discutono, e ai massimi livelli legislativi. Non scherziamo, qui si parla del pericolo che un’intera nazione sia rasa al suolo dal buio, mica meno. Ma quel Barnard blatera cose che non interessano a nessuno, suvvia, o a pochissimi fessi, come i suoi 28 lettori e la Commissione Sicurezza del Senato USA…

Sovente si fa sesso al buio, ma non fate figli, e comprate candele.

Fonte:http://paolobarnard.info/

Supplemento Almanacco di agosto 2017

Crociata contro la rete. Ministro Orlando: “Via i profili sgraditi”.

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Nessuno doveva sopravvivere

 di  Maurizio Blondet

Era disarmato, aveva le mani alzate, urlava no. Non opponeva resistenza. L’uccisione non sembrava affatto necessaria. Ma evidentemente questi terroristi devono sempre morire. La loro sopravivenza non è contemplata. ” (Alba Giusi)

http://www.altreinfo.org/terrorismo/11721/video-di-uno-dei-cinque-terroristi-uccisi-a-cambrils-era-disarmato-aveva-le-mani-alzate-e-urlava-no-alba-giusi/#comment-3688

Il video è stato pubblicato da El Pais e mostra l’uccisione del “quinto terrorista” a Cambrils.

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Stiamo perdendo la capacità di ragionare

 di Massimo Mazzucco 

Se si può trarre una conclusione dopo questo ennesimo attentato terrorista, è la seguente: il mondo sta perdendo la ragione. Intendo quello che ho detto in senso letterale: la gente non è più in grado di ragionare.

Già di per sè il terrorismo scatena paure ancestrali, che a loro volta producono pulsioni di odio assolutamente irrazionali. A questo si aggiunga il ruolo della TV, che fa assolutamente di tutto per evitare di portarci a ragionare. Lo scorso venerdì ho assistito ad un intero telegiornale di RAI2, che ha dedicato tutti i 30 minuti a disposizione all’attentato di Barcellona. Le notizie confuse sul numero delle vittime si alternavano alle notizie confuse sul numero degli attentatori e sulla loro possibile identità. Ma mai che per un solo secondo sia affiorata, fra le righe del notiziario, la fatidica domanda del “perché?” Segue QUI

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Un nuovo progetto Manhatten (1)

Il progetto Manhattan per la realizzazione della bomba atomica venne avviato dal Presidente F.D.Roosevelt, nel 1942. Il nome in codice del progetto americano era “Manhattan Engineer District”, MED. L’operazione si svolse nella massima segretezza, la maggior parte dei capi militari americani furono tenuti all’oscuro.(Qui un elenco dei partecipanti) L’articolo che segue, parte da questo momento storico ed evidenzia l’evolversi del progetto negli anni a seguire.

Il complesso militare/industriale/accademico, impegnato nel progetto originale, secondo l’autore Peter Kirby, diventa parte integrante di un altro progetto globale, la modificazione e il controllo del tempo. Kirby ritiene che si possa chiamarlo un Nuovo Progetto Manhattan.

I ‘cieli nuovi’ sono motivo di indagine e Kirby insieme a molti altri si è accorto del moltiplicarsi di scie persistenti e dei cieli modificati da questi rilasci. Nei primianni settanta si iniziò ad usare il termine ‘persistent contrail’ (scie persistenti), più tardi si fa strada il termine ‘chemtrails’ (scie chimiche), ma non in ambito scientifico e militare. Kirby ha scelto di utilizzare il popolare termine (purtroppo – vedi qui), il quadro che disegna però ci è sembrato molto importante. Ringraziamo Marina per il suo grande lavoro di traduzione.

Segue QUI

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TECH-GLEBA ANCHE PER TE, BISTURIMAN, MEDICO. 

(noi civili ammalati crepiamo, punto.)

 di Paolo Barnard 

Sorridi chirurgo, sorridi medico, si chiamano: Freenome, Cloud Medx, Zebra, Enlitic, Two&AR, Babylon, ICarbonX, Atomwise, Deep Genomics, BenevolentAI, Lunit

Sono le principali Start-Up di Artificial Intelligence (A.I) che oggi stanno viaggiando nell’iperspazio del tuo futuro. E il tuo futuro, bisturiman, o medico, sarà in queste fasi: 

Fase Iniziale: Elettrizzante entusiasmo, senso di potere, perché i nuovi giocattoli da sala operatoria o da diagnosi che BIG-TECH & A.I. (di JP Morgan o Goldman, o Accenture o BoC) ti metteranno in mano saranno fighi da matti. Ti sentirai bisturiman, medico da Star Trek.  

Fase Media: Smarrimento, perché sti nuovi giocattoli A.I. diventeranno così ‘foxy’ che sarai in seria difficoltà a stargli al passo. Inoltre pochi uomini sul pianeta avranno in mano le chiavi con cui farli funzionare, quindi sarete loro servi – tu, l’amministrazione sanitaria e il tuo Stato – e i giocattoli stessi cominceranno, più spesso che no, a dirti di levarti dalle balle perché sei solo un impiccio in sala operatoria, o in corsia. Segue QUI

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Limitati a vivere in un falso paradigma o limitante

B y Paul A Philips   Luglio 2017 Dal sito NewParadigm versione spagnola

La gente si sta svegliando dal gregge, ma la maggioranza continua ad essere giocata dal sistema di controllo da parte della élite dominante, ignara del fatto che quasi tutti i soggetti sotto il sole sono manipolati:

In effetti siamo limitati a vivere in un paradigma falso o limitante.

  • Contro le “probabilità insormontabili”
  • Ci sarà mai una nuova esperienza paradigmatica?
  • Avendo visto attraverso il grande inganno, i risvegliati cambieranno mai il sistema di controllo?
  • Possiamo in qualche modo continuare a coltivare nuove teorie e pratiche per una nuova umana esperienza paradigmatica, che davvero crea un mondo che fa la differenza per tutti?

Prima di rispondere, qui ci sono solo alcuni dei modi in cui la maggioranza delle persone nella loro ignoranza è manipolata dal sistema di controllo da parte della élite dominante nell’attuale falso paradigma o limitante:

  1. scienza falsa

La pseudo-scienza sponsorizzata da Corporazioni / Banchieri per molto tempo ha avuto una imponente presa sull’umanità, guidata da scienziati e guru molto dogmatici.

Provate a raccontare ad alcuni di questi seguaci della chiesa della scienza che questi cosiddetti Gurus sono falsi e sbagliati; Possono guardarti come se avessi 3 teste, non importa quanto siano competenti o bravi per comunicare la vera scienza.

(Un esempio: Perché non ci hanno insegnato o molto poco a scuola su chi era Nikola Tesla …?)

  1. Fasulli fallimenti politici

Infatti, i risvegliati sanno che a prescindere da chi è al potere tutti i principali capi di partito politico sono solo burattini al servizio dei maestri della élite governante.

Così, l’élite dominante prende tutte le principali decisioni politiche a prescindere da chi è al potere, rendendo irrilevanti le parti e i loro leader.

Le masse sono distratte dal risvegliarsi fino alla realizzazione di questo:

Ad esempio, uno dei trucchi più recenti utilizzato per aiutare le masse a dare il loro sostegno è stato quello di far sembrare il leader di un partito politico un “outsider” che non seguirà la linea bianca della politica dettata.

Come nel caso di Trump durante la sua campagna elettorale presidenziale, si è trovato come un “outsider”, dicendo alle masse quello che volevano sentire.

Si è imbattuto come un anti-istituzionalizzato.

Ma alla fine, le sue lunghe liste di promesse anti-istituzionalizzate non sono state possibili da realizzare e/o rese insoddisfacenti:

Le false promesse non erano altro che truffe per vincere voti, mentre il vecchio ancora continua …

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Le variabili nascoste

TECH-GLEBA. SPACCIATI?
COGLIONI FATEVI I CONTI IN TASCA.

di Paolo Barnard

La risposta è sì. Coglioni, sì, voi coglioni siete spacciati. Credete di essere innocenti oggi? Chi avete seguito e reso prioritari fra gli ‘informatori’ in Italia fino ad ora? Chi ancora avete sulle vostre pagine ‘Social’ postati 10 mila volte? Eh?. Leggete sotto, eh…

Siamo spacciati? Ma dai, iniziamo dell’ipotesi ottimista. Nella storia dell’universo, del pianeta Terra, delle scienze, e nella geopolitica imbastita dagli umani, sono esistite sempre le ‘variabili impazzite’, che oggi la ricerca chiama ‘hidden variables’.

Allora noi destinati ai ‘ceppi’ della TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE possiamo sperare in quelle variabili impazzite che inceppino tutto il mostruoso disegno delle elite Tech che ho descritto nel saggio?

Ora, per farmi capire su questa fragile speranza, prendo il tema di questo immane progetto di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE e lo restringo in due esempi più piccoli: la ricerca nello Xenotrapianto anni ‘90, e la guerra in Iraq del 2003. Furono due pianificazioni tecnologiche e geopolitiche umane che nonostante i miliardi e i poteri politici che avevano dietro si frantumarono per una o più variabili impazzite.

A metà degli anni ’90, a Cambridge in Inghilterra e in laboratori segreti, si stava completando quella che poteva essere una delle più strepitose rivoluzioni in Medicina di sempre. Lo Xenotrapianto. Che significa? Semplice: l’idea era di modificare geneticamente i maiali su profili di DNA umano in modo da rendere i loro organi interni fatti da cellule umane. Perché? Per poterli usare (cuore, reni, polmoni ecc.) per i trapianti sull’uomo senza il problema del rigetto, e senza il tragico problema della scarsità di donatori per cui spesso gli ammalati muoiono in lista d’attesa. Il rigetto in particolare veniva evitato perché il profilo del DNA impiantato in un singolo maiale era… personalizzato. Cioè ogni ammalato avrebbe avuto il suo maiale ad hoc che già portava il suo DNA, RNA ecc.

Io ne feci un servizio per Report allora. Mi portarono ai labs chiuso dentro un furgone senza finestrini perché la location doveva essere segretata, a causa delle minacce di morte degli animalisti inglesi contro gli scienziati. Incontrai il Prof. White, capo della ricerca e il front man per gli investitori. La parte, ovviamente negativa, di tutto era che quel miracolo medico sarebbe stato privato, e quindi venduto agli Stati con le loro Sanità a peso d’oro. Mi ricordo oggi che White mi citò pile di milioni di dollari investiti nello Xenotrapianto dalla UBS, da Goldman Sachs, dai Sauditi, e da un fondo sovrano malese, credo, e altri. White era un 45enne che emanava luce, ma non per carisma, per l’ideogramma $ stampato nelle cornee, come nei cartoni animati. La sperimentazione animale era conclusa, mancavano 2 cm all’applicazione sull’uomo.

Poi… la ‘hidden variable’ colpì e tutto andò in frantumi. Un banale Retrovirus del maiale ci si mise di mezzo, non lo avevano mai scoperto, e adios… pile di milioni, labs, mega-banche, sogni di fama e soldoni, e purtroppo anche la vita di tanti ammalati. Tutto franato.

Quando G.W. Bush decise d’invadere l’Iraq, oggi anche i piccioni lo sanno, gli occhi dei suoi sponsor politici, cioè Big-Oil (mega petrolieri USA) erano tutti puntati sulla torta nera liquida da spartire. Infatti, come documentai nel mio libro Perché ci Odiano (Rizzoli, BUR), Exxon, ConocoPhillips, Chevron ecc. ma anche giganti collegati come Halliburton, Kellog Brown & Root e Carlyle, avevano pianificato con tronfia sicurezza un futuro di fantastilioni in un Iraq divenuto la stazione di benzina privata degli Stati Uniti.

La strategia era stata pensata ben prima dell’invasione, ed era interamente dedicata allo studio della torta da spartire nel dopoguerra iracheno. La si trovava scritta nero su bianco nel documento riservato Moving the Iraqi Economy from Recovery to Sustainable Growth che già circolava fra i lobbisti aziendali di Washington nel Febbraio del 2003. Ok. Tanto quanto. Si fa la guerra, si commettono crimini contro l’umanità, si smembra il Paese in un caos sanguinario, ma poi quando si trattò di spartire la maledetta torta nera che successe? Le ‘hidden variables’ colpirono.

Per prima cosa quei coglioni degli americani, ignoranti del mondo come capre, non avevano capito nulla della composizione etnica e tribale dell’Iraq, e immaginate, per farla breve, che fu come mettere in un frullatore nazisti, ebrei, anarchici, trotzkisti, cinesi e giapponesi, leghisti e immigrati, e sperare che ne esca ordine. Ne uscì una delle guerre civili più violente della Storia. Da qui la fuga dei capitali USA e occidentali dall’Iraq, che erano indispensabili alle infrastrutture affinché Big-Oil si pappasse i pozzi. Nessun demente avrebbe mai messo 10 $ d’investimento in un bagno di sangue infernale. Poi i Kurdi, che hanno in mano i migliori pozzi del nord, fecero la voce grossa, e infine arrivò l’ISIS, frutto in gran parte di un conflitto fra politica americana e l’allora governo a maggioranza Shiita (la Anbar Awakening). Insomma, Booooooommmm… anche lì le ‘hidden variables’ fecero esplodere tutto il mega-progetto di Washington.

E ok. Allora, possiamo noi sperare, cioè, appenderci al tenue filo di speranza che delle ‘hidden variables’ faranno esplodere la TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE? Bé, uno può sperare tutto nella vita, ma la risposta è, sinceramente, NO. Perché?

Perché il progetto di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE è di scala globale, non regionale e neppure business-settoriale.

Spiego: G. W. Bush franò anche perché l’amministrazione che venne dopo di lui era tutto un altro settore di business (il business-settoriale) . Di colpo nel 2008, dal dominio assoluto di Big-Oil, si passò al dominio di Wall Street che aveva PAGATO di tasca propria l’elezione di Obama. Addio Iraq, Exxon, Halliburton e Cheney. Adesso arrivavano gli ‘algoritmi dei derivati, mega-banks, e Big-Finance’, cioè Goldman, BoA, HSBC, Deutsche Bank, e gli Hedge Funds turbo spietati come Bridgewater. Questi passaggi sono però roba business-settoriale, non globale. In cose di questa dimensione – che è enorme comunque – può accadere, come scritto sopra, che le ‘hidden variables’ mettano bastoni fra le ruote. Ma su scala globale, cioè nella TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, no, è veramente improbabile.

Come scritto nel saggio, qui abbiamo un’idea che è condivisa da un continente all’altro senza soluzioni di continuità, dalla Cina agli USA alla Russia all’Argentina all’Italia… Yes, mi ha scritto un tecnocrate di Milano di alto livello (e la cui azienda non mi ha nominato) e mi ha detto che poco tempo fa di ritorno da un seminario su quello che io chiamo TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, arrivò a casa, guardò sua moglie, e si mise a piangere sul divano. Cercate d’intuire per favore. L’idea è MONDIALE, non business-settoriale, quindi magari forse essa è solo ‘inceppabile’ a livello di qualche Paese, ma non nel Pianeta, no. SFONDERA’, punto.

Allora?

Siamo nella m… (finisce per erda). Non posso dirlo meglio, sorry.

Voi mi leggete, e il 99,99% di voi non ha ancora un’idea del potere reale di un Trattato U.E. come la Banking Union o il Preventing Macroeconomic Imbalances, non li avete mai letti, davvero ancora non l’avete colto. Immaginiamo se state capendo, voi, quello che vi scrivo sui prossimi 50-200 anni di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. Ma dai, mica sono scemo. Lo so bene che mettete i ‘mi piace’ alla cazzo, ma non avete veramente capito un millesimo di quello che arriva. E voi siete lo 0,2% che segue me. Immaginate il resto della popolazione dei bar, dei TG, delle parrucchiere, stadi, Vasco, del bagno al mare, di “piove, governo ladro” dei 5S e di Travaglio. Ma dai, guardiamoci negli occhi, eh? Voi pensate che Sergey Brin o i fisici quantistici di D-Wave Systems temano i popoli come voi e i sotto-voi che ho citato? Tradotto: voi, la gggènte?

Cosa potete fare? Nulla. Perché voi siete la gggènte, quelli che mai capirono cosa significava il nome Jaques Attali per la sopravvivenza di milioni di famiglie e di aziende europee. Voi vi agitaste per Tangentopoli, Craxi, poi di recente per il Cavaliere e le sue troie, poi per i Meet-up, o le Mafiette del sud, fessi. E l’Eurozona di cui io vi avvisavo anni prima ha fatto un milione di morti più di Provenzano, fessi. Ma voi ancora Travaglio, Imposimato, la Raggi… Oggi tutti gridano a ciò di cui vi avvisavo io 10 anni fa.

Non potete fare letteralmente nulla, perché come ho già scritto nel saggio TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE 1 & 2, già siete vittime dell’APATIZZAZIONE di Samuel P. Huntington, Michel J. Crozier e Joji Watanuki con la Trilaterale da almeno 40 anni, e non sapevate un cazzo. Fra un 15-40 anni vi arriva addosso l’universo di Sergey Brin, Zuckerberg, David Ferrucci, Jerome Pesenti, Jonathan Ross o Jeff Bezos, che è un milione di volte peggio, e credete di poter fare uno strillo, voi eterni fessi?

Lo ripeto. Non fate figli. E odiatemi, ma ve lo meritate. Ho meno followers su Twitter di un liceale, e sono sempre stato nell’assoluta minoranza, ignorato, umiliato, mai sostenuto dal pubblico, coglioni. Guardate i followers dei veditori di caramelle del ‘pollitalico pollaio’, sono 100 mila volte più dei miei. E allora fate una cosa: guardate i vostri bimbi di 3 anni, e uccidetevi.

SIETE VOI L’APOCALISSE.

TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. NO ESCAPE. Ci risentiamo fra 15-40 anni.

http://paolobarnard.info/