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Scielti per Voi, buon fine settimana

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La piccola Greta e i grandi gretini dell’ambientalismo malthusiano 

Di Marceello Pamio

Da settimane i media mainstream hanno acceso e puntato i riflettori su una sconosciuta ragazzina svedese, spuntata letteralmente dal nulla.

Nessuno l’aveva mai vista. Di punto in bianco….puff….esce dal cilindro, viene invitata a parlare al vertice sul clima delle Nazioni Unite e poi al Forum di Davos, oggi addirittura è stata candidata al Premio Nobel.

Tutte cose normali per una qualsiasi ragazza di 16 anni, vero?

Ma i suoi discorsi hanno emozionato e toccato le corde profonde dell’anima, appassionando gli ambientalisti di tutto il mondo, così è stata presa come modello da stimare ed emulare.

Se non bastasse per capire il quadro, persino Sergio Mattarella l’ha elogiata, e il diversamente-sobrio Jean-Claude Junker le ha fatto il baciamano.

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Da agosto 2018, ogni venerdì mattina, invece di andare a scuola Greta si piazza davanti al Parlamento svedese con il cartello “Sciopero scolastico per il clima”, e in pochissimo tempo è diventata la più giovane ambientalista europea e promotrice delle marce degli studenti per il clima.

Il suo motto è: «non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme».

La realtà è che Greta Thunberg è stata fatta diventare un simbolo.

Da una parte sicuramente c’è lo sfruttamento in una «campagna di pubbliche relazioni» in vista dell’uscita del nuovo libro della madre, la cantante d’opera svedese Malena Ernman

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che sta strumentalizzando la povera figlia affetta dalla Sindrome di Asperger. Conosciamo anche il nome dello stratega della campagna di PR, Pubbliche Relazioni, Ingmar Rentzhog, un esperto di marketing e pubblicità. Dall’altra però Greta fa comodo anche al Sistema…

Quello che Greta non dice…

La giovane svedese è portatrice sana di cose ovvie e assolutamente scontate.
Il punto non è quello che Greta dice, ma quello che non dice!

Non è un po’ strano che nonostante attacchi i Poteri Forti, venga appoggiata dagli stessi, cioè dai circoli malthusiano-globalisti, e dalla dittatura europea? Gli stessi circoli che vogliono austerità, deflazioni, disoccupazioni di massa, depopolazione e gli stessi che stanno creando il problema climatico!

Global Warming

L’immensa grancassa di Poteri Forti sta tambureggiano l’allarme del Riscaldamento Globale, attribuendone la causa SOLO alla produzione industriale e ai consumi umani!

Il Global Warming è un fatto accertato e la causa dell’effetto serra è il cancro chiamato uomo, per cui la “soluzione” è quella di aderire immediatamente ai vari Protocollo di Kyoto ecc. che impongono la riduzione delle emissioni industriali, costi quel che costi.

Nessuno sta negando l’ovvietà: basta aprire la finestra per capirlo.

Il pianeta sta certamente vivendo un periodo di riscaldamento globale, e il nostro stile di vita, improntato esclusivamente al consumismo sfrenato, è follia allo stato puro! Questi sono dati oggettivi e inoppugnabili, ma quello che si vuole sottolineare è che il Global Warming (non è solo causa dell’uomo) è usato dall’élite dominante come un Cavallo di Troia per scopi tutt’altro che ambientalistici o naturalistici: fomentare e instaurare il terrore nella popolazione (paura di allagamenti, nubifragi, tornado, uragani, ecc.), far passare leggi sempre più repressive, spingere l’acceleratore della riduzione della popolazione, impedire a paesi emergenti di uscire dal loro baratro, ecc.

La storia docet

Anche perché a proposito di riscaldamento, va detto che nel 1719 una canicola eccezionale, che sarà difficile attribuire all’industria umana, fece morire non i 15.000 anziani francesi deceduti nel 2013, ma oltre 450.000 persone. I sudditi del Re Luigi XV erano allora solo 22 milioni.

Per lo più i morti erano bambini colpiti da diarrea perché le falde, prosciugate per metà, erano infette. Altre dissenterie canicolari si produssero nel 1706 e nel 1747 e ciascuna fece oltre 200.000 morti.

Quindi prima della grande industrializzazione, prima che le attività dell’uomo liberassero anidride carbonica nell’aria, vi sono stati periodi molto più caldi dell’attuale. Come la mettiamo?

Sono banali esempi, che insegnano come la storia dell’umanità sia costellata da periodi caldissimi (e periodi freddissimi) indipendentemente dall’uomo.

Cambiamento climatico o guerra climatica?

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È l’inventore anche del buco dell’ozono, provocato a suo dire dal gas CFC, il cui brevetto della Dupont scadeva casualmente quando si scoprì il buco…

Lovelock è profondamente inserito nelle centrali di potere che protraggono l’impero britannico, anche perché egli è un uomo del liberismo secondo Adam Smith e seguace di progetti di riduzione della popolazione secondo Malthus*.

Quello che Lovelock adombra è il progetto di un governo autoritario mondiale con la scusa del controllo del riscaldamento globale.

Oggi ha 99 anni ed è ancora membro del The Optimum Population Trust, un think tank che promuove la riduzione della popolazione umana nel mondo, e della Royal Society of Edinburgh, società filosofica che promuove le azioni adatte ridurre dell’80% le emissioni di gas di carbonio.

Infine ha lavorato a stretto contatto con l’americano John Holdren, il fisico aeronautico diventato un fondamentalista della denatalità (consigliere del presidente Obama).

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Holdren già nel 2009 proponeva di spargere milioni di tonnellate di particolato nell’alta atmosfera onde formare una nube capace di respingere i raggi solari…

Ricordo che l’ambientalismo catastrofico, l’effetto serra e il buco dell’ozono sono mossi da interessi costituiti potenti e dalle ideologie della crescita zero, teleguidati dalle Fondazioni Rockefeller.  

«Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, mancanza d’acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte»
Così riporta una pubblicazione del Club di Roma**.
Il controllo del clima è una priorità per il Sistema.

Ecco cos’è riportato in un documento sugli armamenti futuribili della Us Air Force dal titolo Air Force 2025: «la modificazione del clima offre nel quadro bellico un ampio ventaglio di opzioni per sconfiggere o coercire un avversario. Negli Stati Uniti la modifica del tempo atmosferico diverrà parte della sicurezza nazionale con applicazione all’interno e all’estero».

Controllare il clima rientra nella guerra militare, e quindi per gli Stati Uniti d’America una priorità per la sicurezza nazionale.

Geo-ingegneria climatica

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Quali sono le cose che Greta e tutti gli ambientalisti malthusiani non denunciano nel cambiamento climatico che stiamo vivendo? Nessuno di loro ha il coraggio di tirare in ballo le scie chimiche (chemtrails) e le ingerenze dei potenti campi elettromagnetici usati nei vari programmi militari come HAARP. Irrorare quotidianamente, spruzzando sostanze tossine e metalli pesanti nei cieli non ha ripercussioni nel clima globale?

Riscaldare la ionosfera (progetto HAARP) con quantità abnormi di energia non ha ripercussioni nel clima globale?

Come mai nessuno denuncia la guerra climatica in atto? Non lo sanno, non sono coscienti, oppure fanno parte del giochetto?

Queste sono le cose da denunciare al mondo, da gridare in faccia ai potenti della Terra, non le fregnacce messe in circolazione dal Sistema stesso.
Per questo motivo Greta è diventata la paladina ambientale, l’eroina dei più deboli e indifesi, ma anche dei potenti della Terra…

*Thomas Malthus

Il reverendo Thomas Robert Malthus oltre due secoli fa elaborò una teoria che pone in relazione la crescita della popolazione con lo sviluppo economico.
Il pastore anglicano, oltre ad essere economista e demografo britannico, sosteneva che la tendenza della popolazione di un paese è di crescere a tasso geometrico (1-2-4-16-32), mentre l’offerta di cibo segue un tasso aritmetico (1-3-5-7-11).

Quindi per evitare bassi livelli di vita o di assoluta povertà la strategia è di limitare il numero delle nascite!

Malthus, al soldo della Compagnia delle Indie Orientali, si mise a capo dell’ideologia del limite delle risorse a fronte della crescita demografica.

Successivamente la sua visione è stata fonte di ispirazione di moltissimi personaggi della politica, economia e finanza. Per esempio negli anni Trenta, la politica del genocidio che sottende l’ideologia dei «limiti delle risorse», fu riformulata nel corso di un incontro tra Adolf Hitler e Lord Lothian (Philip Kerr) il capo della Tavola Rotonda, la formazione più direttamente impegnata a sostenere la scalata al potere di Adolf Hitler in Germania. Il resto è storia…

** Il Club di Roma fu fondato durante alcuni incontri tenutisi a Villa Serbelloni, proprietà della Fondazione Rockefeller a Bellagio, sul Lago di Como.

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Con il libro: «I limiti dello sviluppo» il Club propose nel 1972 le sue strampalate teorie ambientali che sollevarono una tempesta. Purtroppo il testo e le successive edizioni esercitarono una notevole influenza sul nascente movimento ambientalista italiano…

Il vero scopo del Club di Roma era – ed è – quello di organizzare la propaganda sulla crisi ambientale e sfruttare quest’ultima per giustificare la centralizzazione del potere, la soppressione dello sviluppo industriale sia in Occidente che nel Terzo Mondo ed il controllo della popolazione mediante l’eugenetica.

Fonte: https://disinformazione.it/

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CLIMA, METEO, INQUINAMENTO

Forse è bene dare una ripassata ad alcuni termini.

Non userò definizioni che solo io riesco a trovare…. ma riporterò testualmente ciò che viene scritto su Wikipedia: (ndr articolo interessante da leggere) Leggi QUI l’intero articolo

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Urgente è cambiare il modello economico. La salvaguardia del pianeta verrà poi da sè.

di Davide Gionco

Chissà perché nel giro di pochi giorni tutti i giornali e i telegiornali, e di consenguenza anche la gente sui social media (che dai primi dipendono) hanno iniziato a parlare di ambiente.

La cosa è molto sospetta. La prima cosa che viene da chiedermi è quali siano dei poteri forti del mondo, senza il permesso dei quali giornali e tv non si occupano mai di un certo argomento.

L’attuale presidente della RAI Marcello Foa ci ha spiegato bene i meccanismi che portano alla diffusione simultanea di notizie sui mass-media mainstream. L’articolo continua QUI

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Il Giudizio Universale di Greta. Siamo tornati al Medioevo

di Gianmarco Landi

La Globalizzazione sta assumendo contorni di idiozia inquietanti, ed è assolutamente agghiacciante il clamore giornalistico al servizio di una colossale bugia planetaria propalata oggi da un’eroina dei media, una ragazzina di 16 anni. Greta, purtroppo, è affetta da sindrome di Asperger e me ne duole, ma il punto non è questo; è che una ragazzetta incompetente, portata alla ribalta dal mainstream, che ha costruito il personaggio, non può certo indirizzare l’Umanità, quando invece pare che così debba essere! Tutti gli ambientalisti, i radical chic, i liberal glamour e i sinistroidi del Mondo, con Greta hanno trovato la loro giusta dimensione perché, proprio come lei, credono acriticamente ad un allarmismo apocalittico di antico richiamo all’umanità peccaminosa tardo medievale. L’articolo continua QUI 

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Il riscaldamento globale è un “imbroglio e truffa” gestito da scienziati corrotti, avverte il co-fondatore di Greenpeace

(NaturaleNews)

Sebbene l’organizzazione oggi sia tra le più schiette quando si tratta di scatenare l’isteria di massa sul “riscaldamento globale” e sul “cambiamento climatico”, la sua homepage ha attualmente un pop-up che esorta i visitatori a firmare una petizione per “Dillo al Congresso” spingere per un New Deal verde”- Greenpeace non è stato sempre un sostenitore spudorato della scienza spazzatura.

Infatti, il co-fondatore di Greenpeace Canada, Patrick Moore, ha recentemente versato i fagioli durante un’intervista su Breitbart News Tonight di SiriusXM, spiegando che non solo il riscaldamento globale è completamente falso , ma che viene utilizzato anche dagli ingegneri sociali di tutto il mondo – incluso Greenpeace – per spaventare il pubblico nel rinunciare ai propri diritti e alle proprie libertà. L’articolo continua QUI in lingua inglese

 

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I Fabiani – Quinto Fabio Massimo

Comprendere le tattiche del globalismo sovversivo

di Brandon Smith  

Quando l’ideologia del globalismo viene discussa nei circoli del movimento della libertà, spesso ci sono incomprensioni sulla fonte della minaccia e su ciò che rappresenta veramente. Questo può in alcuni casi essere di progettazione. Nell’ultima era del presunto “populismo” guidato da figure come Donald Trump, una generazione completamente nuova e molto verde di attivisti della libertà si trova concentrata sulla sinistra politica in generale, ma sembra ossessionata dall’attaccare i sintomi del globalismo piuttosto rispetto alla fonte. Attribuisco questo a un’intelligente campagna di propaganda da parte di istituzioni globaliste.

 

Ad esempio, quando il globalismo è cresciuto nei termini delle sue influenze cospirative, il nome di George Soros viene solitamente menzionato. Soros è un evidente spauracchio per gli attivisti della libertà, perché i suoi soldi possono essere trovati in numerose organizzazioni del marxismo culturale (giustizia sociale) e la sua influenza è facilmente comprensibile e digerita in quel modo. I conservatori preferiscono porre l’accento su Soros perché appare decisamente di sinistra e quindi il globalismo diventa sinonimo di movimenti di sinistra. Ma che dire di tutti i globalisti all’interno della destra politica?

 

Il globalismo ha i suoi guardiani in entrambi i campi politici; persone che manipolano o definiscono apertamente i leader politici e i messaggi politici sulla destra come fanno a sinistra. Mentre qualcuno come George Soros fa da guardiano della sinistra, abbiamo anche persone come Henry Kissinger, un guardiano globalista della destra. Gli stretti rapporti di Kissinger con l’amministrazione Trump o la sua lunga amicizia con il russo Vladimir Putin sono cresciuti molto meno nel movimento della libertà in questi giorni. Perché? Perché questo non si adatta alla falsa narrativa che i globalisti stanno “prendendo di mira” Trump o Putin. Quando esaminate questi leader e i loro legami con una vasta schiera di sostenitori globalisti, questa affermazione diventa assurda.    

 

Nel 2016, alcuni mesi prima delle elezioni presidenziali, Bloomberg, l’agenzia di stampa globalista, ha pubblicato un articolo che ha entusiasmato sulla possibilità che Trump inghiottisse e assimilasse quello che chiamavano il “Tea Party”, alla fine distruggendolo. A quel tempo i media usavano il termine “Tea Party” come codice per qualsiasi sovranità o gruppo costituzionale, proprio come i media cercavano di avvolgerci tutti nel termine “alt-destra” dopo l’elezione di Trump.

 

C’era una ragione per cui Bloomberg trovava particolare gioia nell’idea che Trump avrebbe assorbito il movimento della libertà. Il movimento stava diventando una minaccia decentralizzata all’agenda globalista, una minaccia che non poteva essere facilmente quantificata o dominata perché non aveva una leadership identificabile. Eravamo un movimento basato sulla conoscenza e sull’azione individuale. I nostri migliori “leader” sono stati insegnanti, non politici, e queste erano persone guidate da esempi personali, non da mandato o retorica.  

 

Il movimento per la libertà ha conquistato terreno in ogni campo immaginabile, dallo smantellamento dei media mainstream attraverso piattaforme alternative, alla grande spinta contro il culto della giustizia sociale. Qualcosa doveva essere fatto.  

 

Entra in Trump, un’icona di cultura pop sfarzosa con un bagliore per sensazionalismo. Non era uno statista come Ron Paul che spiegasse le complessità dei problemi dell’America in modo misurato. No, Trump era come una palla da demolizione, un messaggio forte e sfacciato a sinistra che eravamo stanchi di essere sulla difensiva e stavamo venendo a prenderli. Ma la realtà era che Trump non era un elemento necessario della lotta. Non è mai stato. L’anti-globalismo e la giustizia anti-sociale stavano già colpendo il mainstream. La sinistra era già in fuga. Trump non ha creato quell’onda, il movimento per la libertà lo ha fatto per lui, l’ha semplicemente guidato nella Casa Bianca. Prego, Donald.  

 

Il problema era che Trump non era quello che sembrava essere per molte persone. Con tutta la sua retorica contro le élite bancarie a cui si riferiva come creature della “palude” che soffocava Washington, Trump allora procedette a caricare il suo governo presidenziale con elitari e globalisti non appena fu eletto. Questi stessi membri e consiglieri del governo andarono a partecipare a riunioni globaliste come il segreto gruppo Bilderberg dopo che Trump era stato eletto. Persone come l’agente bancario Rothschild e il segretario al Commercio Wilber Ross che hanno partecipato ufficialmente nel 2017, o il consigliere Peter Thiel che ha partecipato ufficialmente nel 2018.  

 

Questo non era affatto sorprendente per me. Ho previsto che questo sarebbe stato il probabile risultato (insieme a una presidenza Trump) nel mio articolo ” Clinton contro Trump e il movimento della libertà”, pubblicato a settembre 2016.  

 

Il punto è che scegliere semplicemente il lato della destra politica non è abbastanza per proteggere gli attivisti dalla sovversione globalista. Radunando attorno a politici controllati e controllando le nostre azioni, il movimento della libertà si rende vulnerabile e decisamente impotente.  

 

Quindi, sorge la domanda: come continueremo a lottare contro la 4a guerra di Generazione che viene imposta contro di noi? Parte della soluzione continua a riposare nella nostra comprensione del nemico.  

 

Continuo a credere che il modo migliore per comprendere il globalismo sia quello di studiare ed esporre gli sforzi di un gruppo chiamato “Fabian Society”, altrimenti noto come socialisti fabian. La società fu fondata in Inghilterra nel 1884 ed era un’estensione dei gruppi della “tavola rotonda” che venivano stabiliti da elitisti globali in Occidente all’epoca. I Fabiani sono stati in prima linea in quasi tutti i movimenti pro-socialisti e pro-globalisti del secolo scorso, e mentre non ricevono l’attenzione di istituzioni come il Council on Foreign Relations o persino il Gruppo Bilderberg, le loro discussioni aperte su le loro stesse motivazioni e obiettivi li rendono una fonte primaria di dati sulla psicologia dei nostri avversari.  

 

La Fabian Society ha più mascotte che suggeriscono la natura del globalismo. Un simbolo del gruppo è una tartaruga arrabbiata con lo slogan “Quando colpisco colpisco forte”, indicando la natura lenta e deliberata del globalismo e la sua diffusione metodica in ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Un’altra mascotte che hanno usato in passato è un lupo vestito da pecora, un simbolo che penso sia auto esplicativo, ma per chiarire: una persona che sembra essere anti-globalista nella retorica o che viene criticata da persone come i Fabiani può ancora essere un fabian travestito. Le loro relazioni con gli elitisti espongono la loro vera natura come un cavallo di Troia.  

 

Penso che la migliore rappresentazione di queste persone e del loro pensiero risieda nelle loro stesse parole, comunque. Ecco alcune citazioni scelte dai membri del passato:  

… La Cospirazione Aperta apparirà per prima, credo come un’organizzazione cosciente di uomini intelligenti, e in alcuni casi ricchi, come un movimento che ha obiettivi sociali e politici distinti, confessando ignorando la maggior parte dell’attuale apparato di controllo politico, o usandolo solo come un attrezzo incidentale negli stadi, un semplice movimento di un certo numero di persone in una certa direzione, che al momento scoprirà, con una sorta di sorpresa, l’oggetto comune verso cui si muovono tutti. In tutti i modi, influenzeranno e controlleranno il governo apparente. ” – HG Wells: The Open Conspiracy: Blue Prints for a World Revolution, 1928.  

 

“Ho anche chiarito che il socialismo significa uguaglianza di reddito o niente, e che sotto il socialismo non ti sarà permesso di essere povero. Verresti nutrito, vestito, alloggiato, istruito e assunto con la forza, che ti piaccia o no. Se si scoprisse che non avevi il carattere e l’industria abbastanza per valere tutti questi problemi, potresti essere giustiziato in modo gentile; ma mentre ti è stato permesso di vivere, dovresti vivere bene. ” – George Bernard Shaw, Guida al socialismo e al capitalismo della donna intelligente, 1928  

 

“Non pretendo che il controllo delle nascite sia l’unico modo per impedire alla popolazione di crescere. Ce ne sono altri, che, si deve supporre, preferirebbero gli oppositori del controllo delle nascite. La guerra, come ho osservato un momento fa, finora è stata deludente in questo senso, ma forse la guerra batteriologica potrebbe rivelarsi più efficace. Se una Morte Nera potesse essere diffusa in tutto il mondo, una volta in ogni generazione i sopravvissuti potrebbero procreare liberamente senza rendere il mondo troppo pieno. Non ci sarebbe nulla in questo per offendere le coscienze dei devoti o per frenare le ambizioni dei nazionalisti. Lo stato delle cose potrebbe essere un po ‘spiacevole, ma che ne pensi? Le persone veramente di mente alta sono indifferenti alla felicità, specialmente agli altri. ” – Bertrand Russell, L’impatto della scienza sulla società , 1953  

 

“Penso che l’argomento che sarà di maggiore importanza politicamente sia la psicologia di massa. … A breve arriveranno vari risultati: che l’influenza della casa è ostruttiva … anche se questa scienza sarà studiata diligentemente, sarà rigidamente confinata alla classe dirigente. Alla popolazione non sarà permesso di sapere come sono state generate le sue convinzioni. Quando la tecnica è stata perfezionata, ogni governo che è stato responsabile dell’educazione per una generatione sarà in grado di controllare i suoi soggetti in modo sicuro senza la necessità di eserciti o poliziotti … La propaganda educativa, con l’aiuto del governo, potrebbe raggiungere questo risultato in una generazione. Esistono, tuttavia, due potenti forze contrarie a tale politica: una è la religione; l’altro è il nazionalismo. … Una società scientifica mondiale non può essere stabile se non esiste un governo mondiale. ” – Bertrand Russell: The Impact of Science on Society, 1953  

 

“E mi sembra perfettamente nelle carte che ci sarà tra la prossima generazione o un metodo farmacologico per far amare la propria servitù e produrre … una sorta di indolore campo di concentramento per intere società, così che in effetti le persone avranno le loro libertà vengono portate via da loro, ma preferiscono goderne, perché saranno distratti da qualsiasi desiderio di ribellarsi con la propaganda, il lavaggio del cervello o il lavaggio del cervello rafforzati dai metodi farmacologici. ” – Aldous Huxley,” The Ultimate Revolution “20 marzo 1962 Berkeley Language Centro  

Oggi la Fabian Society esiste ancora e opera come un think tank molto simile a qualsiasi altro think tank globalista. I loro articoli e saggi spingono l’ultima propaganda globalista dall’eliminazione della sovranità nazionale alla promozione della politica di genere e della “fluidità” di genere. Ma cosa possiamo trarre da questi scritti e dalle dichiarazioni dei membri passati?  

 

Primo, i globalisti usano tattiche di tipo guerrigliero per raggiungere i loro obiettivi e spesso agiscono lentamente e silenziosamente nel corso di anni o decenni. La Fabian Society prese il nome dal generale romano Quinto Fabio Massimo che usava notoriamente tattiche di logoramento e ritardo per sconfiggere i suoi nemici. Gli attivisti della libertà devono iniziare a pensare in termini di gioco lungo, proprio come fa un giocatore di scacchi, al fine di cogliere l’agenda globalista. Gli eventi innescati oggi potrebbero avere effetti desiderati che non sono necessariamente ovvi per ora, a meno che non consideriamo in che modo si riferiscono allo schema più grande.  

 

Questo è particolarmente vero in termini di economia. I globalisti mettono in scena bolle fiscali con molti anni di anticipo e utilizzano la crisi economica come catalizzatore per il cambiamento sociale su larga scala. Di solito questo si traduce in una crescente centralizzazione della ricchezza e del potere. Tuttavia, lo spostamento del dominio finanziario è sottile per coloro che non prestano particolare attenzione ai dettagli. Una bolla del mercato potrebbe impiegare un decennio per svilupparsi prima che venga deliberatamente spuntata. Nel frattempo tutti i fondamenti stanno urlando che qualcosa è molto sbagliato, ma la maggioranza del pubblico rimane ignara fino a quando non è troppo tardi.

 

Secondo, il controllo dei governi e dei leader politici è di primaria importanza per il successo del globalismo. L’idea che QUALUNQUE principale leader politico arrivi al potere senza l’influenza globalista è assolutamente ingenuo. Trump e il suo gabinetto nominato da una creatura di palude sono esempi perfetti di questo. La retorica non ha senso, e mentre questi leader possono gettare la loro base un osso di tanto in tanto, alla fine le loro azioni spingono solo la palla in avanti per i globalisti. Ciò potrebbe anche includere il sabotaggio della propria presidenza per far posto a una “soluzione” globalista.  

 

In terzo luogo, la psicologia di massa è un’ossessione globalista. Tutto il potere deriva dalla percezione. I prestanome e i gruppi ideologici offrono talvolta la promessa di un vantaggio sociale per il pubblico senza molto sforzo da parte loro. La tentazione di questa offerta può portare le persone a cedere il loro libero arbitrio in cambio. Ma non tutti i “progressi” sono effettivamente vantaggiosi per le masse e la miseria di solito segue tali accordi faustiani con le élite. La fuga è difficile.  

 

Pertanto, i globalisti devono controllare la narrativa a tutti i costi. Il pubblico deve essere diviso il più possibile per tenerli distratti dalla mano guida della cabala stessa. E qualsiasi gruppo che si oppone direttamente deve essere cooptato o distrutto. Più le persone si concentrano sui globalisti e le loro organizzazioni come fonte principale di instabilità sociale, più diventano scomodi.

 

Quarto, la maggior parte delle azioni globaliste si basano oggi sulla quarta guerra di Generazione; significato, poche cose sono esattamente come sembrano, sempre. Sospetto che il successo degli attivisti della libertà li abbia costretti a forme di teatro più elaborate. Nulla di ciò che fanno è sempre semplice se non hai studiato le motivazioni e la mentalità dei globalisti, poi diventano piuttosto prevedibili, poco originali e bizzarramente robotizzati nel loro comportamento. Sembrano brillanti nell’esecuzione delle loro agende solo perché hanno secoli di esperienza nell’implementare gli stessi giochi di carte più e più volte. Sono dei vagabondi sociopatici; sono intelligenti e senza rimorsi, ma non geni in ogni senso della parola.

 

Per ora, educare il movimento generale della libertà e le persone intorno a noi su questi temi rimane il metodo migliore per gettare una chiave inglese nella macchina globalista. Contrastare i loro psiche dovrebbe essere il nostro compito di apice, e cadere nelle trappole narrative che creano devono essere evitati. Hanno speso una considerevole quantità di pensiero ed energia cercando di cooptare i nostri sforzi, e questo dovrebbe far riflettere tutti. Perché se non fossimo una vera minaccia, perché dovrebbero preoccuparsi di noi?

 

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I due imperi che agiscono separatamente

Dalla Nobiltà Nera alla City di Londra

di marceellopamio

Marcello Pamio

Con Nobiltà Nera s’intendono le famiglie delle oligarchie di Venezia e Genova che avevano dei diritti di commercio molto privilegiati nel XII secolo.
Grazie alla prima delle tre Crociate dal 1063 a 1123, si instaurò formalmente la Nobiltà Nera che rafforzò il potere della ricchissima classe dirigente. Per essere precisi, l’aristocrazia (della Nobiltà Nera) prese il comando assoluto su Venezia nel 1171 quando la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio.

Questo Consiglio, comprendendo i membri dell’aristocrazia commerciale, fu per loro l’assoluto trionfo. Da allora infatti la meravigliosa città sul mare restò saldamente nelle loro mani.
La loro influenza però si estese ben aldilà dei confini di spazio e di tempo, arrivando fino ai giorni nostri.

Nel 1204 l’oligarchia distribuì delle enclave feudali ai suoi membri e iniziò così la crescita del loro potere e della pressione…
Il nome Nobiltà Nera deriva dal comportamento della fratellanza: quando la popolazione iniziò a ribellarsi contro i monopoli, i leader della sommossa furono catturati e impiccati brutalmente. Hanno da sempre adoperato l’assassino, l’omicidio, il sequestro e lo stupro, mandando in rovina cittadini e imprese ostili.
Quali sono le famiglie?

La casa di Guelfo Inghilterra
La casa di Wettin Belgio
La casa di Bernadotte Svezia
La casa del Liechtenstein Liechtenstein
La casa di Oldenburg Danimarca
La casa di Hohenzollern Germania
La casa di Hannover Germania
La casa di Borbone Francia
La casa di Orange Olanda
La casa di Grimaldi Monaco
La casa di Wittelsbach Germania
La casa di Braganza Portogallo
La casa di Nassau Lussemburgo
La casa di Asburgo Austria
La casa di Savoia Italia
La casa di Karadjordjevic Jugoslavia
La casa di Wartettenberg Germania
La casa di Zogu Albania 

Stranamente nell’elenco non figurano i Windsor, come mai?
Tutte le famiglie sono imparentate con la casa di Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera veneziana, da cui discende, guarda caso, la casata dei Windsor e quindi la Regina d’Inghilterra Elisabetta II.
Non solo, ma i Guelfi si sono talmente intrecciati con l’aristocrazia tedesca attraverso la casa di Hannover, che ci vorrebbero interi libri per citare tutti i legami e gli intrecci familiari/genetici.

Possiamo concludere che quasi tutte le case reali europee discendono da quella di Hannover e di conseguenza da quella dei Guelfi.
Per fare un solo esempio, il Re inglese hannoveriano Giorgio I, venne dal ducato di Luneberg, una parte della Germania settentrionale che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal XII secolo.

Cosa controllano oggi?
Oggi i discendenti dei Guelfi mantengono saldamente il potere controllando il mercato delle materie prime: fondamentale per tutti. Addirittura per anni hanno fissato anche il prezzo mondiale dell’oro (fixing).
La casa di Windsor controlla il prezzo del rame, zinco, piombo, stagno e non è un caso che la principale Borsa Merci si trovi proprio a Londra.
Un’altra importante famiglia che fa parte della Nobiltà Nera d’Inghilterra è Grosvenor.

Per secoli questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in proprietà di superficie. Oggi possiede almeno 300 acri, oltre un milione e duecento mila metri quadrati, nel pieno centro di Londra. Le proprietà non sono mai state vendute, ma date in affitto con il classico contratto medievale di locazione di 39 anni.

Il Grosvenor Square dove si trova l’ambasciata americana appartiene alla famiglia dei Grosvenor, come pure Eaton Square, dove gli appartamenti sono affittati a 25.000 sterline al mese.
Queste cifre danno un’idea del patrimonio immenso che le famiglie Nere raccolgono dai canoni d’affitto, e spiegano perché i Windsor per esempio non sono interessati al progresso industriale.
E’ un caso che dietro alla maggior parte, se non a tutti i movimenti ambientalisti del mondo ci sono loro? L’intento è sempre quello che mira a ridurre la popolazione mondiale.

L’esempio ideale è il WWF.
Nel 1948 in Inghilterra il biologo Julian Huxley istituì l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali), un gruppo collegato con il Foreign Office inglese. L’11 settembre del 1961 (data molto simbolica), Huxley assieme al principe Bernardo d’Olanda (il nazista cofondatore del Gruppo Bilderberg) e al principe Filippo di Edimburgo fondarono ufficialmente il WWF, con il solo scopo di raccogliere fondi per l’IUCN…
E’ risaputo che i principi inglesi Carlo e Filippo sono i simboli più in vista dei movimenti filo-malthusiani e hanno parlato pubblicamente spesso del bisogno di alleggerire il mondo dalle persone non desiderate e inadatte.

Perché parlare della nobiltà nera?
Sono i fondatori delle società segrete dei nostri tempi, da cui nascono tutte le altre che sono legate agli Illuminati: «Comitato dei 300», «Club di Roma», «CFR, «RIIA», «Bilderberg», «Nazioni Unite», «Tavola Rotonda», ecc.….
Tutti o quasi hanno origine dal «Comitato dei Trecento» e quindi dalle famiglie della Nobiltà Nera europea.

Il Comitato dei 300 è stato fondato dall’aristocrazia inglese nel 1727 per ridurre drasticamente il numero di quelli che vengono definiti «useless eaters» («mangiatori inutili»), riportando quindi le economie nazionali a un livello pre-industriale.

Si tratta di un prodotto del Consiglio della famosa «Compagnia britannica delle Indie orientali» «British East India Company». Una società per così dire “noleggiata” dalla famiglia reale nel 1600, che ha permesso la creazione di immensi patrimoni grazie al traffico di spezie, seta con l’oriente e oppio con la Cina. Si può definire la prima e più grande multinazionale al mondo.
Il Comitato dei 300 è guidato da sua Maestà la Regina britannica…

La City di Londra: centro finanziario globale
La Regina si sa essere il capo della famiglia reale e dell’impero coloniale britannico (con capitale Londra), governato ufficialmente da un primo ministro e un gabinetto.

Quello che pochi sanno è che esiste uno Stato indipendente in seno a Londra, esattamente come il Vaticano per Roma. Si tratta della City, conosciuta anche come «Square Mile» cioè il miglio quadrato più ricco del mondo. Occupa un’area nel cuore di Londra di circa 2,7 km quadrati, ha circa 8.000 abitanti e oltre 330.000 persone ci vanno ogni giorno per lavorare.
La City si estende dal massonico «Temple Bar» a est, fino alla Torre di Londra a ovest.

Della sua antica costruzione sono rimaste solo poche tracce, perchè gran parte dell’area andò distrutta nel grande incendio del 1666 (data questa molto interessante).

Il Governo della City non è la monarchia, ma la CORONA, che comprende 13 membri ed è guidata dal Re della City, Lord Charles Bowman.

In pochi chilometri quadrati trovano sede le istituzioni economiche più ricche, influenti e potenti del pianeta, come per esempio la Banca d’Inghilterra (controllata dai Rothschild), i Lloyd’s di Londra, la Borsa di Londra e gli uffici di moltissime società commerciali internazionali e multinazionali.
Fleet Street è il centro della stampa e dell’editoria: da sempre simbolo del giornalismo londinese, soprannominata proprio per questo motivo «Street of ink», la strada dell’inchiostro.

Sempre nella City si trova il Blackfriars Bridge, il Ponte dei Frati Neri famoso perché nel 1982 venne trovato impiccato il banchiere Roberto Calvi, coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano.

Il nome Blackfriars deriva dal copricapo nero usato dall’Ordine dei Domenicani che spostarono in questa zona di Londra la loro residenza nel 1276.
Bank è il cuore del settore finanziario e la sua piazza, considerata la più bella della City, è il punto d’incontro di 8 strade. Tra gli eleganti edifici spiccano il Royal Exchange con un portico a 8 colonne (tale numero dal punto di vista esoterico ha una valenza interessante), la Mansion House, la sontuosa residenza del Lord Mayor of the City of London; la sede della HSBC, la Borsa valori di Londra, London Stock Exchange (LSE), una delle più grandi borse valori del mondo (con 3.233 compagnie). Ovviamente la banca centrale, la Bank of England chiamata The Old Lady che si trova qui solo dal 1734.

La City NON appartiene all’Inghilterra. Non è suddita, non appartiene al monarca e neppure al governo del parlamento britannico. La City è il vero governo dell’Inghilterra, poiché sia la Regina che il Primo ministro sono subordinati al suo Re.

Quindi dietro la facciata di un primo ministro e un gabinetto, sembra che siano loro a decidere, quando in realtà sono burattini della City.

Non a caso la regina quando visita la City viene incontrata da Lord al Temple Bar, la porta simbolica della City. La regina deve chiedere il permesso per entrare nello Stato privato e Sovrano. Il re dimostra la sua approvazione porgendole la spada dello Stato. Durante le visite il Lord con la sua toga e la catena mette in secondo piano la regina e il suo entourage, che tra le altre cose, sono vincolati a indossare vestiti normali (la regina non può entrare con vestiti reali), e deve camminare due passi indietro a lui nella City, segno chiaro di sudditanza.

La fondazione della Banca d’Inghilterra fu istigata da William Paterson, agente della City sotto il controllo dell’impero dei Rothschild.
Quindi in Gran Bretagna esistono due imperi che agiscono separatamente: l’impero coloniale governato dalla famiglia reale e quello della Corona.
Le colonie di popolazione bianca sono sotto l’autorità del governo inglese, mentre tutte le altre colonie sono di proprietà privata della Corona (i cosiddetti «Crown Colonies»).

Tutti pensano che a comandare il mondo siano gli Stati Uniti d’America per via dell’esercito più potente e della sede finanziaria di Wall Street, ma non è così…
Gli yankee fungono da braccio armato del vero potere che è nel Vecchio Continente.

La City di Londra è il centro nevralgico della finanza planetaria!
La conferma sta anche nel fatto che dal punto di vista simbolico proprio da Londra (Greenwich) parte il cosiddetto «meridiano zero», il meridiano fondamentale per tutte le longitudini, e origina pure la mezzanotte, il giorno universale misurato da tutti gli orologi del mondo…
Ecco la sede del vero Potere…

Fonte:

Le società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo”
“Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia”

Fonte https://disinformazione.it/

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