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Lo spreco della ricchezza umana

Se lo Stato non fa la sua parte come può pretenderlo dagli altri?

di Domenico Proietti

Quando un padre investe nell’istruzione dei propri figli, deve essergli permesso di scaricare totalmente le spese come lo si permette a un imprenditore che scarica ogni che, comprese le cene di lavoro per attrarre nuova clientela. Cosi come, quando un capofamiglia col suo investimento, non solo sottrae ricchezza a se stesso ed al resto della propria famiglia, ma sa che una volta raggiunto lo scopo di un diploma o una laurea su uno o più suoi figli, crea ricchezza umana oltre che per se per la Nazione.

Ora, se la Nazione se ne fa in parte carico, avrà anch’essa in mano parte di quella ricchezza e non la andrà regalando come ha fatto fino ad oggi a altre Nazioni in cambio di niente, semmai la si usa per ridurre un debito, anche per il solo fatto che la ricchezza ce la si scambia tra parenti, non tra concorrenti!

Pensate a quanto debito ci saremmo ripagati se solo lo Stato avesse investito nell’istruzione! Se ogni laureato italiano andato all’estero avesse un valore per lo Stato di 100.000 euro cadauno tra America, Germania, Francia, Regno Unito e resto del mondo più che debito avremmo credito a pretendere, oltre che a creare famiglie felici per essere rientrate dell’investimento fatto.

Lo Stato peraltro avrebbe il dovere di chiedere agli imprenditori che fanno impresa nello Stato, che facciano anch’essi la loro parte, visto che finora dalle risorse lavorative raccolte questi hanno solo raccolto senza restituire alcunché. Un’ingiustizia questa che chiede vendetta se si pensa che per fare lo spazzino si chiede lui il diploma, quando nelle case una colf fa ben oltre e non gli si chiede giustamente nulla!

D’accordo che ci sono lavori a valore aggiunto che, come a un infermiere, viene chiesto lui che anche in mancanza di un medico questi poi come un medico per l’appunto, debba essere in grado per salvare in momenti di urgenza la vita di un paziente, avendo a sua volta nozioni mediche, ma uno spazzino non ha certo bisogno di un ragioniere per contare le foglie morte raccolte, neanche se in discarica si volesse tener di conto di quanto di lui raccolto, l’istruzione ci dovrebbe essere a prescindere come bagaglio personale, ma non per dare al nulla un valore che non ha, in fondo la mondezza raccolta da un diplomato o da un soggetto con licenza media inferiore, sempre mondezza questa resta! Quindi dove non si abbisogna di un valore aggiunto e non è giusto richiederlo, lasciando cosi posti di lavoro a chi istruzione non ha e allo stesso tempo dare valore a chi istruzione l’ha ricevuta e la ricompensa, a chi ha investito nel dargliela.

Questo permette a uno Stato responsabile di avere Cittadinanza altrettanto responsabile o si finisce nella barbarie dalla quale molti stati nel XX° secolo se ne sono tirati fuori e diventa poi un argine per tutti quei Stati dove, governati da irresponsabili questi pensano di mandare in giro la loro cittadinanza e incitano alle migrazioni, solo per liberarsi di responsabilità che come tutti hanno e che per depredare le risorse finanziarie dello Stato che gestiscono, evitano di responsabilizzare e distribuire in parti eque le ricchezze ai Cittadini dello Stato che governano.

Solo con parametri uguali in tutto il mondo si ferma la povertà, la discriminazione e la disuguaglianza sociale, mentre per quanto riguarda le religioni che in questo fango ci sguazzano, dovrebbero aver dentro uno Stato un diritto marginale sui cittadini, in quanto per queste l’eguaglianza sociale equivale a perdere la supremazia che si ha sull’ignoranza, in cui le forme religiose, qualsiasi forma religiosa, ha fatto di soggetti indifesi vittime predestinate, come lo sono i cittadini dimenticati da Dio e dagli uomini che dovrebbero rappresentarlo e visto che per quanto riguarda la maggior parte dei religiosi, i più predicano bene ma poi razzolano male, finché non capiremo che per avere uguaglianza, il comportamento di ”tutti” dovrà seguire linee ben precise e tutte volte alla stessa grazia divina per ottenere l’eguale, questo da nord a sud e da est a ovest o l’uguaglianza dei popoli è e resterà un chimera, oltre che un crimine insoluto.

 
Domenico Proietti
 

la strategia della gradualità studiata a tavolino

La Finestra Di Overton: Come Rendere Accettabile L’Inaccettabile

La finestra di Overton (in lingua originale “The Overton Window”) è uno schema di comunicazione, di persuasione e di manipolazione delle masse, creato e ideato dall’attivista e sociologo statunitense Joseph P. Overton.

In altre parole, attraverso questo schema è possibile attuare un’abile e quanto mai sottile forma di persuasione occulta, una sorta di ingegneria civile, messa in atto dalle menti del pensiero sociale e pubblicista, per far sì che l’atteggiamento dell’opinione pubblica rispetto a una certa idea si sposti in una determinata direzione. Attraverso la finestra di Overton, quindi, possiamo “vedere” con i nostri occhi come avviene la persuasione politica, sociale ed economica nella nostra società contemporanea, e dei meccanismi che possono essere utilizzati per tali scopi. Sulla base di questo schema, infatti, si possono costruire (e sono state costruite) campagne a favore di alcune idee non ancora accettate dalla società.

Tramite una progressione geometrica che coinvolge tv, giornali, internet, istituzioni e politica, l’inaccettabile diventa accettabile, e addirittura conforme e legalizzato. Quindi, un’idea del tutto inaccettabile qualche anno prima, diventa, dopo i vari passaggi proposti dallo schema, un’idea del tutto accettata e radicata all’interno della società, tanto da diventare Legge. Senza forzature, senza violenza fisica, la violenza, semmai, è subdola, riguarda la mente e le coscienze dell’umanità. Tutto questo “trasbordo ideologico inavvertito”, può essere attuato perché viviamo in una società che crede ciecamente a tutto ciò che proviene dai media, una società “pronta”, imbevuta di relativismo etico e che è ormai priva di valori non negoziabili.

Secondo Overton quindi, qualsiasi idea, anche la più incredibile, per potersi sviluppare e instaurare nella società, possiede una sua finestra di opportunità. Il semplice apparire di questa idea, sempre attraverso la finestra di Overton, permette il passaggio dallo stadio di “impensabile” a quello radicale, di un pubblico dibattito, prima dalla sua adozione da parte della coscienza di massa e il suo successivo inserimento nella legge. Ovviamente il tutto diventa fattibile attraverso le tecniche più sottili di manipolazione, efficaci e coerenti, si tratta di portare il dibattito dell’idea stessa fino al cuore della società, per fare sì che il cittadino comune si appropri di una certa idea e la faccia sua.

Spesso possiamo assistere a delle vere e proprie azioni teatrali, dove è sufficiente che un personaggio pubblico, un personaggio famoso o un politico promuova un’idea in modo caricaturale ed estremo, e che poi il resto della classe sociale e politica smentisca con grande foga. Ma ecco, l’idea è nata, e secondo lo schema di Overton, una finestra è già pronta e la danza dei furbetti può cominciare. Le idee, sempre secondo lo schema, attraversano le seguenti fasi: impensabili (inaccettabile, vietato) -> radicali (vietato ma con delle eccezioni) -> accettabili -> sensate (razionali) -> diffuse (socialmente accettabili) -> legalizzate (consacrazione nella politica statale).

Dovete sapere che Joseph P. Overton era l’ex vice-presidente del centro d’analisi americano Mackinac Center for Public Policy, un istituto che oggi possiamo definire come “think tank”, ovvero, secondo Wikipedia: “..una società o un gruppo, tendenzialmente indipendente dalle forze politiche (anche se non mancano think tank governativi), che si occupa di analisi delle politiche pubbliche e quindi nei settori che vanno dalla politica sociale (social policy) alla strategia politica, dall’economia alla scienza e la tecnologia, dalle politiche industriali o commerciali alle consulenze militari.”.

Sempre secondo Wikipedia: “Overton morì il 30 giugno 2003 all’aeroporto di Caro a seguito delle ferite riportate in un incidente aereo occorso durante il suo primo volo con un mono-posto ultra-leggero, assistito dall’istruttore di volo a terra. Le cause dell’incidente non furono immediatamente chiare.” Piccola partentesi per dare un accenno di identità al nome di Overton.

Temi come matrimoni tra le persone dello stesso sesso, oppure l’eutanasia, hanno semplicemente percorso l’intero processo “tecnologico” di trasformazione da “inaccettabili” fino alla “legalizzazione”. Attenzione, non sto dicendo che io sia favorevole all’una o contrario all’altra, vi sto semplicemente mostrando come la finestra di Overton è realtà, tangibile, sotto i vostri occhi. In passato, lo stesso schema è stato adottato per l’aborto, per l’omosessualità, le guerre. Ripeto, nulla di favorevole o contrario, io osservo e basta. E in futuro? Ovviamente, l’esempio potrebbe essere differente e riguardare altri argomenti come il lavoro gratuito, il divieto di manifestare, l’abolizione dei sindacati e del concetto di tutela sociale, l’accettazione acritica del proprio status sociale subordinato, la psicopolizia, la pedofilia, il razzismo, il fascismo, la tortura, fino all’accettazione di un sistema dittatoriale!

Il regista russo Nikita Mihalkov nel suo videoblog Besogon.TV propone in maniera provocatoria (ma non troppo!) lo schema di questo processo sull’esempio di un fenomeno finora impensabile e inaccettabile nella società: il cannibalismo. Del resto uno dei trucchi previsti consiste nel cambiare nome a quel concetto, per farlo apparire da subito “più bello”. Lo scopo è di staccare nella coscienza collettiva la forma della parola dal suo contenuto. Molte guerre sono diventate missioni di pace, gli omosessuali oggi vengono chiamati gay, e i cannibali un giorno verranno chiamati, ad esempio, “antropofili”, “amanti del genere umano”. Spunterà un nuovo slogan: “Non si deve vietare l’antropofilia!”. Si approva la legge, l’argomento arriva nelle scuole e negli asili nido e una nuova generazione già non sa che si può pensare diversamente.

Funziona così, ognuno è libero di associarsi o dissociarsi dall’idea, ma quell’idea, sia ben chiaro, non arriva dal nulla, ma fa parte di un progetto ampio, studiato a tavolino. Lo dico perché la maggioranza dei nostri contemporanei pensa che i cambiamenti sociali in atto siano la naturale e ineluttabile conseguenza del “Progresso” che, come ripetono alla lettera, non si può fermare. Ormai le “finestre” aperte sul concetto gender, sul microchip sottocutaneo, il ritiro del contante, gli uteri in affitto, i vaccini obbligatori, la manipolazione atmosferica, lasciano già presagire quale sarà il fine ultimo. E tante altre “idee” sono ancora in una fase intermedia, ma un giorno si ritroveranno ad essere “legalizzate”.

Un metodo, questo di Overton, che si allinea molto con il “principio della rana bollita” citato da Noam Chomsky, uno dei grandi intellettuali della nostra epoca; un principio per mostrarci cosa c’è nel mare della manipolazione mentale in atto: la “strategia della gradualità”. Per far accettare una misura inaccettabile, oltre a seguire lo schema di Overton, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi.

Oppure pensate sul serio che l’attuale crisi economica in atto sia frutto del “caso” o di uno “sbaglio” di valutazione?! È in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) sono state imposte durante gli ultimi anni. Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantiscono più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta, e invece, gradualmente, sono stati accettati dalla società. “È la crisi..” mi sento rispondere quotidianamente. Del resto lo dice anche la Televisione, quindi sarà sicuramente vero!

Tragicomico

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Anatomia di eventi False Flag – False Bandiere

di Kevin Scott King 02 dicembre 2015 dal Sito TruthShock

  Che cosa è una falsa bandiera? 

Che cosa è esattamente una bandiera falsa, perché si chiama bandiera falsa?

Il termine bandiera falsa è un termine navale dall’era della vela che si riferisce a una nave che sventola i colori (bandiera) di un paese diverso da quello a cui la nave appartiene. Ciò viene fatto per più motivi, la cosa più comune è quella di attirare una nave nemica in una trappola o un intervallo di imbarco e poi nell’ultimo momento lasciare cadere la bandiera falsa e eseguire i veri colori prima di attaccare. Era uno sport usuale usare false flag – false bandiere, ma considerato immorale / non etico per attaccare l’eventuale nemico.

Al punto che non è mai stato fatto.

Ma questo accadeva in un’altra epoca …

La definizione più semplice di una falsa bandiera è un evento in cui gli autori effettivi e gli autori di reati segnalati o accusati di esserlo sono diversi. L’uso classico di una falsa bandiera, e quindi l’origine militare del suo nome, procede come segue.

Il re del paese A vuole conquistare e saccheggiare la terra del paese B per arricchirsi. Naturalmente se questo è ciò che il re A dice al suo esercito, può scegliere di non combattere o ribellarsi. Oppure nel caso migliore la manca di forza. Per ottenere il massimo dai loro soldati, i comandanti hanno bisogno di essere emozionalmente coinvolti … rabbia, odio, vendetta.

Ora l’oratore e il manipolatore esperti potrebbero essere in grado di creare questo umore con le sole parole. Ma molti non hanno questo livello di abilità. È molto più facile motivare e / o sollevare un esercito se un paese è stato attaccato, pertanto stai agendo in difesa. Ed è qui che entra in gioco la falsa bandiera. Il re del paese A e il suo generale al vertice si prodigano per lanciare un attacco contro se stessi, sostenendo che gli aggressori provenivano dal Paese B.

L’attacco deve essere abbastanza grande per creare un vero e proprio panico e paura e, per avere il massimo impatto ha bisogno di morti reali. Gli aggressori devono essere convincenti nel loro ruolo di soldati del Paese B, per cui l’abbigliamento, le uniformi, le armi devono corrispondere in modo appropriato.

Il successo del probabile attacco è alto poiché sarebbe inaspettato o un attacco a sorpresa. Anche se l’attacco dovesse fallire tecnicamente, resta il fatto che un attacco potrebbe essere sufficiente per manipolare una eventuale risposta. Il re A per eseguire l’attacco, potrebbe usare gli uomini all’interno, anche se sarebbe meglio usare dei mercenari.

Indipendentemente da ciò, un attacco di successo farebbe insorgere il popolo contro il paese “malvagio” B e quindi giustifica un’invasione.

Quanto sopra è solo un esempio, o un classico esempio di flag-flag. Tuttavia, è molto importante capire che l’evento flag-flag può assumere innumerevoli forme. Recentemente ho letto un commento in cui il commentatore ha affermato che poiché le persone sono effettivamente morte non era una falsa bandiera. La caratteristica definizione di una falsa bandiera non specifica che i non attori siano morti o anche se l’evento non sia affatto avvenuto, il che significa che l’intero evento riportato è una fabbricazione.

Una caratteristica definente è che il reato reale non viene mai conosciuto o rivelato. Quindi l’autore o il direttore / produttore della “produzione” non è sconosciuto. L’attenzione del pubblico è bloccata sul palco, è chiaramente noto il cattivo, identificato attraverso la narrazione ufficiale.

Ma chi sta dietro il sipario? Quando la scena di un gioco viene venduta come reale allora gli attori diventano irrilevanti, ciò che importa è sapere chi sono i produttori! Chi sono le persone che l’hanno scritto, diretto e finanziato l’evento? Questi sono i reali autori, non gli attori sul palco.

Cui Bono? … Chi ne beneficia?

L’altra caratteristica che definisce l’evento è un catalizzatore per i veri obiettivi. Quindi la falsa bandiera usa la classica dialettica hegeliana di “Problema-Reazione-Soluzione”.

Dall’esempio sopra riportato, l’attacco a sorpresa è il “problema” (una minaccia per la sicurezza personale), la rabbia della popolazione, la paura, quindi, la preoccupazione è la “reazione” desiderata e la “soluzione” è attaccare il reato per eliminare la minaccia abilitata dalla reazione delle popolazioni.

La falsa bandiera è quindi un’illusione deliberatamente creata, il cui scopo è creare l’ambiente in cui l’obiettivo o la “soluzione” saranno accettati e così implementati.

Perché usare tante false bandierine?

Come spiegato nella sezione precedente, il classico flag-flag è stato usato per giustificare un’invasione di un altro paese.

Ma ci sono numerose motivazioni per l’utilizzo di false bandiere. Quindi l’evento falso flag, nella storia è sempre stato utilizzato per avviare il cambiamento. Problema-Reazione-Soluzione.

Se la modifica che i leader vogliono non sarà apportata, deliberata o accettata dalla popolazione, allora la falsa bandiera è un ottimo strumento per mettere in atto tale cambiamento.

Quindi le falsi flag è uno strumento di manipolazione (inganno) per dirigere le opinioni e le azioni del popolo. Questo modello di problema-reazione-soluzione delle falsi flag è solo uno strumento dell’ingegneria sociale che guidano gli attori sul palcoscenico mondiale.

Mentre il pubblico, il 99,9% del mondo, sono molto più che semplicemente degli spettatori, è direttamente influenzati da questi “ingegneri” dal momento della loro nascita fino al momento del loro trapasso.

Essi (noi) siamo in realtà ignoti e non vogliono partecipanti alle macchinazioni dell’1%. 

Göring: Perché, naturalmente, la gente non vuole la guerra. Perché qualche povero sciattone che lavora in un’azienda vuole rischiare la sua vita in una guerra quando il meglio che ne può scaturire è tornare alla sua fattoria a pezzi?

Sia beninteso che naturalmente, la gente comune non vuole la guerra; né in Russia, né in Inghilterra, né in America, né per quello che si può dire della Germania.

Ma, dopo tutto, i leader del paese definiscono la politica e è sempre una cosa semplice trascinare il popolo, sia che sia una democrazia, sia che sia una dittatura fascista, un parlamento o una dittatura comunista.

Gilbert: C’è una differenza. In una democrazia la gente ha qualche parola in materia attraverso i loro rappresentanti eletti, e solo negli Stati Uniti il ​​Congresso può dichiarare guerre.

Göring: Oh, certo va tutto bene e bene, ma, voce o non voce che possono avere, la gente può sempre essere trascinata dai loro leader. Questo è facile. Tutto quello che devi fare è dire loro è che sono stati attaccati denunciando i pacifisti per mancanza di patriottismo esponendo il paese al pericolo.

Funziona allo stesso modo in qualsiasi paese.

Da un’intervista tra Gustave Gilbert, uno psicologo americano e Hermann Göring durante le prove di Norimberga.  Trovato nel libro, ‘Diario di Nuremberg’

La Comunità basata sulla realtà 

La fonte del termine è una citazione del 17 ottobre 2004, l’articolo di New York Times Magazine dell’autore Ron Suskind, “Fede, certezza e presidenza di George W. Bush”, citando un aiutante senza nome a George W. Bush (successivamente attribuito a Karl Rove):

“L’aiutante ha affermato che i ragazzi come me erano in quello che chiamiamo la comunità basata sulla realtà”, definita come persone che “credono che le soluzioni emergano dal tuo giudizioso studio della realtà discernibile”.

“Non è questo il modo in cui il mondo funziona di più” continuò.

“Siamo un impero adesso e quando agiamo creiamo la nostra realtà. E mentre stai studiando questa realtà – giudiziosamente, come farete – agiremo di nuovo, creando altre nuove realtà, che puoi anche studiare, e così le cose verranno risolte. Siamo attori della storia … e tu, tutti voi, saremo lasciati a studiare ciò che facciamo”.

Il 1° dicembre 1941, 80% della popolazione statunitense era contro la partecipazione alla guerra in Europa.

FDR ha voluto che gli Stati Uniti si unissero alla guerra, un fatto ora ben consolidato. Quindi, come fa la FDR a convincere la popolazione statunitense a partecipare oltreoceano a una guerra che non vogliono?

Gli Stati Uniti hanno adottato 8 passi per incensare i giapponesi e incoraggiarli o costringerli ad attaccare. Gli Stati Uniti avevano rotto i codici diplomatici e militari dei giapponesi negli anni ’30.

Gli Stati Uniti sapevano che cosa erano. I diplomatici giapponesi dovevano dichiarare la guerra alla mattina del 7 dicembre prima dell’attacco, ma questa riunione fu intenzionalmente ritardata. Così la richiesta di un attacco a “sorpresa” sarebbe stata mantenuta, e la sorpresa, l’orrore, lo shock dell’attacco sono stati utilizzati per manipolare la popolazione nell’adesione alla seconda guerra mondiale.

I comandanti dell’esercito e della marina (General Walter Short e Ammiraglio Husband Kimmel) a Pearl Harbor, che sono stati accusati di non essere pronti sono stati immediatamente licenziati, ed entrambi esonerati nel ’44.

Sia il Tribunale Navale che il Consiglio dell’esercito hanno trovato Washington colpevole, che i funzionari all’interno del Govt americano sapevano che l’attacco stava venendo, ma non aveva trasmesso queste informazioni al personale appropriato.

False bandiere provate

Quindi non sei convinto che le false bandiere siano reali.

Abbastanza buono, niente di sbagliato per essere scettico. Diamo quindi un’occhiata a eventi che sono stati esposti “ufficialmente”. Uno dei più significativi è l’Operazione Gladio, perché non solo è stato aperto in lungo e in largo, ma dimostra chiaramente che il terrorismo è sponsorizzato dal governo.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la British MI6 e la CIA hanno creato e sostenuto gruppi terroristici di destra in tutta Europa in cui sono stati uccisi innocenti. Lo scopo era quello di incolpare il terrorismo nei gruppi di sinistra, usando una “strategia di tensione” e quindi ottenere il sostegno per ulteriori poteri di governo.

Questo programma è andato avanti per molti decenni, e anche se ufficialmente Gladio potrebbe essere stata chiusa, ovviamente continua senza sosta:

L’Iran-Contra, pensato tecnicamente non ad un evento flag-flag, è una prova assoluta della complicità del governo statunitense nelle vendite internazionali di armi e cambiamenti di regime.

Il partito iraniano ha coinvolto le vendite di armi illegali degli Stati Uniti all’Iran, usando Israele come intermediario per spedire le armi all’Iran, in cambio di assistenza per liberare gli ostaggi americani in Libano.

Importante notare che in questo momento l’Iran è stato considerato un “nemico” ed è ufficialmente designato uno lo “Sponsor Stato del Terrorismo”, che è deliziosamente ironico considerando ciò che l’Operazione Gladio ha rivelato. Infatti gli Stati Uniti stavano aiutando l’Iraq nella continua guerra Iran-Iraq. Questo è avvenuto durante un embargo delle vendite di armi all’Iran.

Alcuni dei fondi generati da queste vendite di armi furono poi utilizzati per finanziare i Contras in Nicaragua, che erano stati rigorosamente vietati dal Congresso degli Stati Uniti.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Fine Prima parte

Il Banco (Lo Stato) vince sempre

QUANDO LA SENILITÀ E’ PERICOLOSA…
Marcello Pamio – 13 settembre 2017
 

«Quando l’amore è dannoso» è il titolo dell’ultimo articolo a firma di Ferdinando Camon.

Titolo provocatorio che fa nascere molte domande, anche sulla salute dell’autore… 

La spiegazione però di questo ossimoro (amore=danno) arriva, purtroppo per i lettori, poche righe dopo…

«C’è una norma, va rispettata e fatta rispettare. Specialmente se riguarda i bambini: i bambini devono capire che quel che vuole lo stato vale di più di quel che vuole il papà o la mamma». 

Quindi per Camon siccome c’è una legge, va assolutamente rispettata. Poco importa se questa legge è stata dettata da un governo illegittimo perché eletto con legge elettorale incostituzionale (sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale). Poco importa se tale legge (unica al mondo) impone obbligatoriamente 10 + 4 vaccini (senza nessuno studio che ne garantisca la loro sicurezza) e in assenza di qualsivoglia epidemia o emergenza sanitaria.

Non solo, i bambini devono ficcarselo in testa fin da piccolini che lo stato-padrone è superiore a qualsiasi volontà, anche quella dei propri genitori. Chiaro? Ma scusate, pensavate di essere in democrazia? Se la scienza non è democratica figuriamoci lo stato! 

Scusate, ma giuridicamente parlando cosa contano i genitori? Soprattutto cosa vogliono e cosa pretendono questi scriteriati che mettono al mondo dei figli?
Alla salute dei piccoli e alla loro istruzione ci pensano da una parte Beatrice Lorenzin e dall’altra Valeria Fedeli. Potete dormire sonni tranquilli.
 

Non contento Camon però prosegue nel ragionamento.

«Se c’è un braccio di ferro tra famiglia e stato, o tra comune e stato, o tra regione e stato, è giusto, per il bene di tutti, che lo stato vinca, ed è giusto che il papà e la mamma perdano, che il comune o la regione si arrenda».

Altra memorabile e mi auguro storica frase: «se c’è un disaccordo è giusto che il papà e la mamma perdano, perché lo stato prima di tutto!»

Di primo acchito, appena ho letto l’articolo, a caldo avrei commentato in altro modo, ma oggi ragionando a mente fredda, mi domando se tali affermazioni sono dovute all’età che avanza, alla senescenza o ad altri motivi, magari politici, o ancora perché ci crede proprio.

La cosa certa è che queste affermazioni sono molto inquietanti, anche perché rappresentano perfettamente lo specchio dell’attuale periodo storico italiano e dell’atmosfera che stiamo respirando.

Bambini espulsi da scuola, a cui viene impedito di essere appunto bambini e di giocare con i propri amichetti, perché i genitori hanno avuto la malsana idea di obiettare ad un TSO vaccinale illegittimo e pericoloso. Il tutto sotto lo sguardo vuoto e impotente delle forze dell’ordine che a testa bassa confermano la legittimità di tali divieti. Buttando nel cesso la Costituzione italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Bambini violentati da uno stato dittatoriale che abroga per legge l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

Nessuno Camon, neppure il suo stato totalitario! 

La cosa che fa specie è che Ferdinando Camon, classe 1935, dovrebbe ricordarsele certe cose o almeno saperle. Nonostante all’epoca avesse solo tre anni, la sua fortuna è stata quella di non essere ebreo. E’ del 5 settembre 1938 infatti il regio decreto-legge n. 1390, intitolato «Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola italiana»

Questo regio decreto sancì l’esclusione degli ebrei dall’insegnamento e dalla frequentazione delle scuole. 

Ecco i primi due agghiaccianti articoli:

Art. 1

All’ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale,  non potranno essere ammesse persone di razza ebraica.

Art. 2

Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica… 

Bambini fuori da scuola perché ebrei.

Lo stabilisce la “norma” e quindi, secondo il ragionamento di Camon, andava rispettata…

Il resto è storia…

Fonte:  http://www.disinformazione.it/

Erga omnes

 

La libertà non è un bavaglio

[nda] questo post ha come unico scopo il dare voce al dissenso e perché no, anche voce alle preoccupazioni nate in merito al ddl presentato dalla Senatrice Gambaro, che entrando a gamba tesa nella rete, tenta di scavalcare con il decreto legge da Lei presentato addirittura l’articolo 21 della Costituzione, decretando per legge cosa sia vero o falso nell’informazione, cancellando cosi il dissenso e le opinioni personali, che come adulti ci facciamo davanti alle notizie di ogni giorno, proprio come si fa con degli incapaci. Probabilmente la Senatrice Gambaro, benché ex grillina, frequenta ben poco la rete ultimamente e sono certo che se ne avesse l’opportunità, incontrerebbe navigando persone capaci, forse anche più di quante ne incontra giornalmente sul posto di lavoro, persone il cui giudizio razionale sa discernere per proprio conto il falso dal vero, unendo i punti che formano proprio l’informazione che si vuole tacciare. Quello che andrete dunque come lettori a leggere oggi, vede partecipi una sparuta parte di blogger italiani, grazie a una iniziativa che parte dal blog websulblog.blogspot.it che ringrazio.

C’è un’insidia che si erge ultimamente sulle nostre teste, o forse è meglio dire su milioni di schermi che si affacciano nella rete odierna italiana. http://guardforangels.altervista.org/

La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica. (Ignazio Silone) https://ofeliapride.blogspot.it/ 

Oggi è partita una prima iniziativa comune, contro una proposta di legge bavaglio. Purtroppo non è la prima volta che vogliono colpire la rete e la libertà di espressione, già in passato ci siamo riuniti e abbiamo protestato, contro le varie leggi che tentavano d’imbavagliare il web e qualche volta anche la stampa.

Queste leggi sono in linea con la censura fascista attuata nel ventennio e visto che la memoria è corta, ecco come descrive quel periodo Wikipedia:

NO al bavaglio dell’informazione on-line ! NO al DDL Gambaro !

Il DDL “Gambaro”, presentato in Senato il 7 febbraio 2017 e firmato trasversalmente da senatori di quasi tutte le forze politiche, rischia di minare seriamente il principio libertario alla base di Internet nel nostro Paese, trascinandoci ancora più a fondo nelle classifiche sulla libertà di espressione.

Le “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica“ rappresentano la volontà di parte del Senato di “cercare di impedire abusi, garantire il pluralismo e, soprattutto, tutelare i cittadini a cui i media si indirizzano“, pena multe salatissime fino a 10.000€.

Al che, pensandoci bene, la domanda madre è sempre la stessa: chi stabilisce il grado di tollerabilità della manipolazione di una notizia o di una fonte di informazione?

Perché ogni fatto, ogni atto, ogni evento o documento, se narrato, può essere letto ed interpretato secondo molte sfaccettature: alcune, secondo il DDL, sono legittime, altre -probabilmente più scomode all’establishment- no. http://www.vocidallastrada.org

Bufale in Rete – Fake news – Legge bavaglio

Il mondo stà diventando un posto sempre più folle e assurdo man mano che passano gli anni. In una società in cui le notizie si finiscono per sapere più velocemente via web, ed in taluni casi solo e soltanto via web, stanno cercando un’altra volta di creare una legge contro la libertà di opinione e di idee.
E’ infatti in preparazione una ennesima legge bavaglio indirizzata come sempre verso coloro che rappresentano l’anello più debole. Ossia ai blogger ed ai forum che non sono testate giornalistiche.

Stanno provando per l’ennesima volta a mettere un bavaglio alla parte più debole del web – alla faccia della libertà d’espressione.
E’ stata infatti presentata una proposta bipartisan una legge contro la diffusione delle bufale in rete, le cosiddette fake-news. http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it 

NO AL BAVAGLIO PER I BLOG

http://esseregeorgeminkiovic.blogspot.it/

 …e… tanti altri QUI

La saggezza convenzionale

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Come siamo diventati schiavi del ‘Sistema’

 di Bob Livingston

Questo articolo è stato scritto da Bob Livingston e pubblicato originariamente sul Personal Liberty Digest

Quasi tutto quello che pensiamo e facciamo è contro il nostro interesse e non ci rendiamo nemmeno conto di esso. Questo modo è stato previsto.

Lo stato cerca il controllo assoluto della nostra mente, corpo e spirito. Che cosa succede poi? Essi lo sanno, ma solo pochi di noi ne sono a conoscenza.

La tua mente e il tuo pensiero non sono tuoi. Quasi ogni pensiero che voi avete sono canalizzati verso lo Stato.

Nel momento in cui un bambino cresce e passa attraverso il (non) sistema di istruzione pubblica, lui o lei non ha pensieri propri. Con il tempo, quando la persona ha finito la scuola, il sistema ha sigillato i suoi processi di pensiero in modo che nulla possa essere messo in discussione. L’imperativo di indagare al di là di ciò che viene dalla propaganda mediatica e dei nostri leader se ne è andata.

Le nostre menti sono così soddisfatte nel buio e la completa confusione che abbiamo ci rende degli automi organizzati. Il nostro ego, la nostra individualità, è completamente asportata, trasferita completamente nell’organismo dello stato e il pensiero di gruppo. Qualsiasi deviazione dal sistema da parte di chiunque si scontra con ostilità dagli amici e vicini di casa.

Con questo siamo bloccati in un sistema basato solo sulla saggezza convenzionale. La saggezza convenzionale è quella che tutti conoscono. E’ la corta storia (finta storia) che riceviamo nella scuola e attraverso i media controllati, ripetuti fino alla nausea.

La saggezza convenzionale si basa sulla confusione e la disinformazione. Ha un effetto di spiazzamento nei nostri processi di pensiero che soffoca la richiesta. In altre parole, i tradizionali programmi di saggezza ci fa rifiutare qualunque informazione o, non pensate in armonia con il nostro precondizionamento ed esperienza. Si chiama dissonanza cognitiva.

Più si è formalmente educati, (lui/lei) si è bloccati nella mentalità del sistema. (Perché si pensa che ci sia una spinta per tutti a ricevere una formazione universitaria se una persona è così incline al no?)

Io stesso sono passato attraverso quattro anni di college, lavorando su diversi master, frequentando una scuola di legge. Che peccato! Ci sono voluti tempo e denaro per pagarmi il lavaggio del cervello. Ci sono voluti anni per arrivare in cima. Ho dovuto cancellare completamente questa follia dell’educazione prima che potessi iniziare ad avere la metà del senso. Il mio atteggiamento indagatore, mi ha portato verso la lettura, molta lettura mi ha aiutato a fuggire dal labirinto programmato che mi aveva intrappolato. I numerosi conflitti e confusione erano emotivamente e finanziariamente molto costosi.

Anche il vostro corpo non vi appartiene.

Un bambino appena nato riceve le vaccinazioni prima di lasciare l’ospedale e i genitori sono contenti. Essi non mettono in discussione ciò che c’è nei vaccini o a cosa servono.

Ancora oggi c’è una spinta per iniziare a vaccinare i bambini nel grembo materno. Così lo stato comincia ad impadronirsi del corpo di un bambino il primo giorno della sua vita. E’ in fase di preparazione per la morte dopo il giorno in cui è nato. Poi ben 50 altre vaccinazioni vengono fatte prima della fine della scuola superiore. Tutto è fatto in nome della salute e per il bene della società. E’ tutto per il profitto dei giganti del farmaco imposti dal sistema politico. I genitori credono che sia cosa buona.

Ci sono molte persone competenti che sono contro le vaccinazioni obbligatorie, semplicemente perché si tratta di una violazione della libertà medica. Ma il problema va molto più in profondità. E’ il cuore della sopravvivenza del sistema.

Poi c’è il sistema organizzato delle malattie chiamata assistenza sanitaria. Questo sistema deve avere una scorta infinita di corpi – il vostro.

Migliaia di test, biopsie, ecografie, cauterizzazioni, ecc, ecc, che portano a fare enormi profitti attraverso i farmaci, chirurgia, radioterapia, ecc, che porta alla scomparsa generale del sistema immunitario naturale che garantisce la malattia e la morte – la tua.

La responsabilità individuale per la propria salute in America è impensabile e quasi inesistente. E’ stato così previsto. Essi hanno bisogno e vogliono il vostro corpo. Si tratta di enormi profitti per il sistema.

Oltre a ciò, i vaccini e il sistema assistenziale della malattia sono all’incirca un sistema di controllo della popolazione in base alla fredda realtà della sopravvivenza un monopolio del denaro (credito) creazione che governa il mondo. I consumatori potranno e dovranno morire. La spinta per le vaccinazioni universali non è fantasia ideologica. Si tratta di cospirazione a sangue freddo per il controllo della popolazione. La California ha la vaccinazione obbligatoria e ha eliminato sia l’esenzione religiosa che filosofica. Così come va la California, così va la nazione.

Quando si capisce il sistema monetario si sa per certo il motivo per cui il controllo della popolazione sia cambiato da una urgenza a una priorità dell’establishment.

Quelli di voi neofiti alle personali libertà e alla lettura di alcune di queste cose per la prima volta può essere scioccato chiedendo: “Cosa hanno in comune i vaccini, l’assistenza sanitaria, il sistema monetario sul controllo della popolazione?” In poche parole, la creazione di moneta (creazione di moneta è creazione di credito) è il monopolio esclusivo della banca centrale. Negli Stati Uniti, queste sono le banche e la Federal Reserve.

Tutta la ricchezza fluisce verso i creatori del credito. Ma un sistema monetario e la creazione del credito non può esistere senza una regolamentazione. I regolamenti sono assolutamente essenziali in tutti i settori della vita. In America, ne abbiamo a palate di regolamenti dobbiamo regolamentarli?

Lo specifico per questa discussione è oggetto di regolamentazione o di controllo della popolazione. Un sistema monetario basato sul credito non è sostenibile se ha più consumatori che produttori. Così come la nostra popolazione che invecchia e, “sbilanciata verso l’alto”, il consumo supera la produzione e, attraverso i pagamenti per il benessere e la sicurezza sociale, la ricchezza del denaro (credito) si inverte dai creatori ai consumatori o non produttori. Questo, nel tempo non può essere sostenibile.

Pertanto modi – modi benevoli naturalmente, in quanto non possono semplicemente vaporizzare quando si raggiunge una certa età, a la “fuga di Logan” – deve essere trovata per farci scadere quando ci ritiriamo. Abbiamo molti meccanismi di controllo della popolazione in atto, tra cui i farmaci di massa con la droga e il fluoro nella nostra acqua potabile.

E uno dei più sinistri e mascherati controlli della popolazione in auge sono le vaccinazioni di massa e le vaccinazioni tout court. Quando i nostri bambini sono vaccinati, c’è una certa percentuale che come risultato muoiano, e molti sono disabilitati in vari modi per la vita. Tuttavia, molto più tardi nella vita, la parte più insidiosa di esse è lo sviluppo di malattie degenerative, come negli anni ’50 e primi anni ’60, a circa l’età di pensionamento.

La libertà umana e la sopravvivenza personale nel nostro tempo devono essere originarie, in verità, non importa quanto sia incredibile e scioccante per le nostre menti condizionate. I governi controllano la mente del pubblico con la disinformazione e la confusione. Nessun governo moderno potrebbe esistere per 24 ore se venisse detta la verità alla gente.

Naturalmente, la notizia dell’establishment deve etichettare queste verità di “notizie false” alla maggior parte dei lettori. – Questo, a causa della cognitive dissonanze – saranno etichettate come “teoria della cospirazione”. Entrambe sono parole in codice progettate per mantenerci e renderci come schiavi per “il sistema.”

Fonte:

http://www.alt-market.com/articles/3089-how-we-become-slaves-of-the-system 

Traduzione e adattamento: ningishzidda

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di Gary ‘Z’ McGee
Traduzione di Anticorpi.info
 

“E’ risaputo che chiunque brami di governare la gente sia anche – ipso facto – inadatto a farlo. Quelli che riescono a farsi eleggere non dovrebbero in alcun caso governare.”
Douglas Adams
 

Per quanto competente, degno o saggio possa essere, a nessun essere umano dovrebbe essere permesso di avere il ‘potere’ di cui attualmente gode un presidente. Il potere può spezzare le personalità più forti. 

L’ironia qui è che nessuno che insegua una simile carica dovrebbe essere eletto, in quanto è molto probabile che sia una persona corrotta o corruttibile. Inebriati dai privilegi del potere, dalla bramosia di controllo, coloro che sgomitano per ottenere il potere sono anche i meno adatti a gestirlo. Matematico. 

Certo, lì fuori potrebbero esserci delle eccezioni. Ma è altamente improbabile. Potrebbe esserci un Harry Potter disposto a distruggere la Bacchetta di Sambuco per sfuggire alla corruzione del suo potere. Ma è molto difficile. Chi riesce a superare i luoghi comuni dell’eroismo mitologico comprende che il cosiddetto ‘potere’ è semplicemente una responsabilità troppo gravosa da gestire, sia per i singoli individui che per gruppi di individui. 

Ciò premesso, vado ad elencare sette buone ragioni per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

1 – Il Potere Corrompe

“Il potere corrompe. Il potere assoluto corrompe assolutamente” Lord Acton 

E’ questa, la principale ragione per cui un presidente non ci serve. Semplicemente, l’uomo medio non è in grado di gestire il potere. Come osservò Abraham Lincoln: “Quasi tutti gli uomini sopportano le avversità, ma se vuoi scoprire il vero carattere di un uomo, dagli il potere.” 

Il Potere ‘sano’ autorizza gli altri; non ha bisogno di barricarsi dietro le proprie esclusive facoltà, ma rinuncia ad esse. Si diffonde. Espia se stesso. Autorizza gli altri. 

Non ci serve un presidente potente, ma molti leader che abbiano compreso la natura del potere. Non abbiamo bisogno di un presidente per le stesse ragioni per cui non abbiamo bisogno di leader intenti a fare proseliti. Abbiamo bisogno di leader che allevino nuovi leader di caratura superiore. Sia dannata l’Autorità; sia dannata la Gerarchia. L’unica cosa che conta è la prevenzione della corruzione del potere, perché la corruzione conduce sempre alla tirannia. 

Viene concesso troppo potere ai presidenti. Questa è la linea di fondo. E alla lunga tale potere finisce per danneggiare la gente. Ed infatti eccoci qui: alla fine siamo scivolati in un contesto storico in cui la corruzione dilaga all’interno di un sistema elefantiaco e malsano basato sulla vessazione e l’inganno. E le urne elettorali traboccano dei voti miopi delle persone prone. 

2 – La Presidenza, Legittima il Potere Obsoleto dello Stato

“La Grande Menzogna è che questa sia civiltà. Non c’è alcunché di civile. E’ letteralmente il sistema più brutalizzante ed assetato di sangue mai imposto su questo pianeta. Questa non è civiltà, questa è la Grande Menzogna. Oppure, ammesso e non concesso che questa sia civiltà, allora la Grande Menzogna è stata far credere che la civiltà sia per noi un beneficio.” John Trudell 

Lo stato: una massa di paranoia ed ignoranza che nel tempo si è coagulata nella più mostruosa egregora mai concepita dal pensiero umano. Lo stato: miliardi di persone impegnate a sgomitare tra loro in mezzo alle miserie della violenza gerarchica. Lo stato: un’entità inquietante che ha un solo modo di rapportarsi ai cittadini: bastone e carota. Lo stato: il concetto di potere che si dilata, ingrassa e prolifica sull’inganno (disumano) della mercificazione umana. O, come affermò Nietzsche:

“Si chiama Stato il più gelido di tutti i mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: Io, lo Stato, sono il popolo”. Friedrich Nietzsche 

Purtroppo, la dilatazione dello Stato ha comportato l’erosione delle libertà individuali. Una struttura piramidale che ha neutralizzato il potere e la libertà individuale, la cui tutela dovrebbe venire prima di qualsiasi altra cosa. Questo significa che è necessario un crollo sistematico, dall’alto verso il basso. Il crollo inizierà quando la maggioranza riuscirà a superare una serie di concetti obsoleti, tra cui quello secondo cui avremmo bisogno di un presidente. 

3 – L’Anarchia è Preferibile a Qualsiasi Altra Forma di Governo

“Le persone per bene non hanno bisogno di leggi che le obblighino ad agire in modo responsabile, mentre quelle malvagie trovano sempre un modo per aggirare le leggi.” Platone 

L’anarchia non gode di una buona reputazione. Ciò è dovuto in larga parte alle false accuse inventate e diffuse dagli statalisti con il cervello ridotto in pappa dalla propaganda.

L’anarchia è semplice come il buon senso. Letteralmente significa: nessun padrone, nessun governante. Non significa: nessuna regola. Significa attenersi semplicemente alle leggi naturali (legge cosmica, buon senso, principio di non-aggressione, ecc), piuttosto che obbedire a miriadi di regole e leggi concepite da esseri umani fallibili.

La cieca obbedienza è il problema, il bug che si manifesta in qualsiasi governo che cada tra le grinfie corrotte dello statalismo. La cieca fedeltà ad un presidente non può che rappresentare un ostacolo per qualsiasi essere umano che cerchi di affrancarsi dalla tirannia di governanti e padroni. 

4 – La Democrazia Orizzontale E’ Preferibile alla Democrazia Rappresentativa

“Nulla è più difficile del modificare l’ordine delle cose; chi ci prova si troverà contro tutti coloro che traggono profitto dal vecchio sistema.” Machiavelli 

Il nostro non è un problema di contrapposizione tra democratici e repubblicani. Quella è solo una trappola fatta di fumo e specchi; l’ennesimo espediente finalizzato a mantenere le persone divise, così da rafforzare il ruolo del governo ogni volta che assume decisioni sbagliate. 

No. Il vero problema non è la fazione opposta, ma il sistema stesso. La vera battaglia da combattere è quella contro un sistema corrotto, non contro i nostri pari. Questo tipo di lotta richiede una tattica diversa. Lo scopo qui non è vincere, ritirarsi oppure ottenere vendetta, ma creare qualcosa di differente. 

Contribuendo alla propaganda bipartisan non facciamo che peggiorare le cose. La vera democrazia, la democrazia orizzontale, non funziona in questo modo. Come ebbe a dire JFK: Non cerchiamo la risposta repubblicana o la risposta democratica, ma la risposta giusta. E la risposta ‘giusta’ non può che prefiggersi di smarcare la libertà individuale dallo schematismo del bipartitismo rappresentativo. 

5 – Abbiamo Bisogno di Leader Virtuosi, Non di Gente Assetata di Potere

“Sei un discepolo perché i tuoi occhi sono ancora chiusi. Il giorno che li aprirai, vedrai che non vi è alcunché che tu possa imparare da me o chiunque altro. A cosa serve un maestro? A mostrarti l’inutilità di averne uno.” Anthony de Mello 

Dare il buon esempio sarà sempre preferibile a far valere le leggi con la forza. Solo gli esempi virtuosi sono in grado di alimentare la fioritura dello spirito umano. Mentre la tirannia ostacola questo processo. I veri leader non hanno bisogno di seguaci. Non hanno neanche bisogno del potere. Si limitano a fornire un esempio virtuoso e a scivolare fuori dalle lusinghe del potere come un serpente scivola fuori dalla propria stessa pelle. 

Ora come ora il profilo tipico di chiunque cerchi di diventare presidente, è sempre contraddistinto da una marcata vocazione autoritaria. E questo è un altro grande motivo per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

6 – Il Potere del Presidente Rispecchia l’Apatia del Cittadino

“La scomparsa del senso di responsabilità è la più vasta conseguenza della sottomissione all’autorità.”Stanley Milgram 

Una comunità auto-governata tende ad essere attiva. Una comunità sottomessa ad una gerarchia di potere tende ad essere apatica, politicamente miope e civilmente inerte. Abbiamo un’intera nazione che ormai si è abituata ad interpretare il ruolo della vittima imprigionata in una feroce spirale di dipendenza ed obbedienza. 

Avere una cittadinanza sveglia è quasi impossibile in queste condizioni di barbarie culturale e mediatica. Dobbiamo avere il coraggio di ribaltare la situazione, capovolgere la potenza dinamica, riprenderci il potere che ci fu sottratto da questo obsoleto sistema di comando. E’ assurdo sperare che dopo aver consegnato il nostro potere nelle mani di qualcuno, costui un giorno ce lo restituisca volontariamente. 

7 – La Nostra Evoluzione è Ostacolata dalle Obsolete Forme di Governo.

“Che cos’è questa rivoluzione interiore? Questa rivoluzione frantuma le vecchie e ripetitive e mortifere strutture di pensiero e di percezione in cui l’umanità si ritrova intrappolata. Una tale rivoluzione richiede un continuo svuotamento delle vecchie strutture di coscienza e la nascita di una vita ed intelligenza fluida. Questa intelligenza ristruttura tutto il nostro essere-corpo, la nostra mente, la nostra percezione. Questa intelligenza libera la mente dalle vecchie strutture radicate nella coscienza umana.” Adyashanti 

Libera evoluzione significa rivoluzione sana. All’esperienza umana deve essere concesso di fluire e rifluire attraverso il tempo tra gli errori ed i tentativi. Se i tentativi e gli errori si trasformano in leggi e controllo, è una rovina per l’evoluzione umana. Come intuì James Russell Lowell: “Il tempo rende rozze le cose vecchie.” 

Dunque spetta a noi ricordare gli errori dei nostri antenati per non ripeterli; imparare da essi ed usarli come pietre miliari da cui ripartire per raggiungere qualcosa di più sano. Questo può voler dire contrapporre l’anarchia alla cosiddetta ‘morale’ dello Stato, ed un appassionato amore per la libertà alle costrizioni dello status quo. 

Un giorno Aldous Huxley disse che “la più importante delle lezioni insegnate dalla Storia, è che l’umanità non impara niente dalle lezioni della Storia.” Ci conviene tenere bene a mente questo concetto e darci da fare affinché tali strutture obsolete cessino di ostacolare la buona salute e l’evoluzione della nostra specie. Il concetto mal concepito secondo cui avremmo bisogno di un Presidente, fa parte di quelle strutture obsolete, strutture da accatastare e dare alle fiamme. Burn, Baby Burn! E già che ci siamo, gettiamo nella pira anche la Corona imperiale inglese. 

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times

Link diretto: http://www.wakingtimes.com/2016/08/30/7-reasons-not-need-president/ 

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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