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La cancrena sociale

Medical tent

ECCO COSA HANNO OTTENUTO. SPALMERANNO TECH SU CANCRENA. E FORSE UN HITLER. 

di Paolo Barnard  

Ricordate il mio ultimo articolo e la ‘benda’ miracolosa in A.I.? A voi TECH-GLEBA non la metteranno mai, ma anche ve la concedessero, sarebbe una super TECH appiccicata a cancrena sociale. No, non parlo di ‘bestiame’ qui, ma di altro ed è gravissimo di nuovo. Leggete, poi le TECH e ‘Hitler’ nel finale.

Non saremmo oggi a un livello di allarme nucleare-sociale se i bianchi occidentali fossero rimasti quelli che erano prima del trionfo Neoliberale e delle Austerità di bilancio. Se in questa epoca noi bianchi occidentali avessimo solo un problema di altre razze svantaggiate e immigrazione, credetemi, ci sarebbe da baciarsi i gomiti. 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52. Perché? Semplice:

L’ingiustizia verso le minoranze, gli svantaggiati, gli ‘alieni’, si affronta come si affrontano sacche d’infezioni in un corpo, la si può curare, i mezzi ci sono eccome. Ma se anche coloro che da tempi storici sono sempre stati in cima, se anche questi finiscono oggi per colare rovinosamente nella stessa cancrena dove soffrono le minoranze ecc., allora significa che il 99% del corpo è in cancrena, e lì non esistono più cure. Lì, la Storia ti dice che i Padroni del mondo oggi, cioè persino dopo l’illusione della Civiltà del Diritto, fanno stragi senza guardare davvero più in faccia a nessuno: non al nero, non all’immigrato è ovvio, ma neppure al pensionato bianco che era bancario, neppure ai giovani bianchi che, laurea o meno, sono sperduti nel non-futuro, neppure alla classe media bianca che stanno falcidiando a frotte spaventose come mai accaduto dalla nascita della borghesia sulla Terra

E ciò apre scenari realistici da incubo con l’arrivo delle SUPER TECH. 

Guardate, non serve laurearsi in scienze politiche per sapere la storia di questa catastrofe. Io ne annusai gli inizi quando a Londra lavoravo ventenne in nero in un tunnel senza areazione a sgrassare motori, circondato da almeno 5 razze diverse di disperati, ma tutti odiavano tutti. Certo, zero solidarietà, lo stava insegnando alla nazione Margaret Thatcher col suo Disegno, eccolo: 

Lo Stato Sociale non esisterà più, la spesa di Stato per la gente non esisterà più. Ogni cittadino deve pensarsi individuo/azienda di se stesso, coltivare il suo orto di cash e assicurazioni private per e contro tutto, e far fuori chiunque glielo calpesti. Se il vicino di casa crepa di fame, mai dargli una carota, perché ha fallito, perché è un fallito, e se lo merita.

Nella realtà il Disegno di quel Mostro orripilante era ben altro, e si riassume così:

SE PERMETTIAMO A 2/3 DEI CITTADINI DI STARE ALMENO DECENTEMENTE, ESSI SI ATTACCHERANNO COME SANGUISUGHE AL LORO STILE DI VITA, E LI AVREMO SEMPRE DALLA PARTE DEL CAPITALISMO, ANCHE NELLA CABINA ELETTORALE. OBBEDIRANNO A TUTTO PUR DI NON PERDERE ANCHE IL MINIMO AGIO. FINE DELLE LOTTE SOCIALI. IL RIMANENTE 1/3 PUO’ CREPARE, NON CI SERVONO A NULLA. 

Quella putrida ideologia ha pervaso non solo gli sfigati del Pianeta, ma anche l’intero mondo ricco bianco, dagli USA alla UE di oggi, con le Austerità, i Pareggi di Bilancio, col terrore della Spesa Pubblica, con la devastazione dei Servizi Pubblici, lo smantellamento ‘nazista’ dell’idea stessa di Interesse Comune, e siamo al presente. E ripeto copia-incolla il risultato di sta follia politica: 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52.

Mi ha colpito in questi giorni, davvero colpito, come l’editorialista e scrittore inglese Gary Younge abbia saputo condensare in un saggio la peste dilagante della povertà dei bianchi in America. Ma io ne avevo parlato molti anni fa nell’inchiesta di Report “E-conomy”. Già nel 2000 mi accorsi di cosa stava accadendo in quel Paese così ricco ma spietato, e lanciai un allarme. Ovvio, per un cazzo. 

Ho sempre scritto di come gli USA ‘vantino’ 22 milioni di cittadini senza nessuna assistenza sanitaria (ma di certo i numeri sono superiori), e 44 milioni di americani che mangiano una sola volta al giorno. Ma il fenomeno scioccante è proprio che oggi, fra i derelitti d’America, i bianchi ex classi medie sono quasi vicini alla maggioranza, stanno per scavalcare i neri. E non sono preparati a questo, esattamente come in Europa. Peggio:

Mentre le classi storicamente svantaggiate come neri e immigrati hanno nella seconda metà del XX secolo sviluppato almeno delle reti d’assistenza e beneficienza capaci di soccorrere milioni d’individui, i bianchi no. Non ne esistono capaci di soccorrere milioni di bianchi, non furono neppure pensate, perché si dava per scontato che lo Stato lo facesse quando capitava, se capitava, ma si davano per scontati il lavoro, i risparmi… (sì ciao). Nessuno fra coloro che sono nati pensando di essere privilegiati mai s’immaginò di trovarsi da vecchi a razzolare nei rifiuti urbani per mangiare, di dover fare la fila in ospedali da campo per le cure urgenti (foto sopra), come una volta vedevano in Tv per l’Africa o per le favelas in Brasile. 

Guardate che qui in Italia le cose stanno marciando precisamente nella direzione USA; dopo vi elenco una manciata di dati. Ma ora Gary Younge sugli States:

“In America oggi il 48% dei bianchi si sente “sotto attacco, sia dalle Corporations, che da governo e immigrazione”. L’aspettativa di vita dei bianchi si è bloccata o addirittura sta retrocedendo. Gli stipendi reali dei lavoratori sono stagnanti dal… 1973. Entro una generazione, i bianchi americani saranno la minoranza dei cittadini. Il ‘razzismo sociale’, quello che rigetta come sorcio la vista del povero, sta colpendo sempre più bianchi americani poveri a milioni, ma i bianchi storicamente non hanno Paladini anti razzismo, né i Lobbisti anti razzismo”

La rabbia. I bianchi in USA sono terrorizzati e hanno paura. La paura genera rabbia, e questo veleno finisce in ciò che tutti sappiamo: la guerra fra poveri. Non sto neppure a descriverla, ne hanno parlato milioni di articoli e libri di questo fenomeno, dove la gggènte bianca che sta di merda la prima cosa che fa è prendersela con l’altro sfigato con la pelle differente, mica mai con Mario Monti, la Fornero, Tronchetti Provera, Lloyd Blankfein, Jean Claude Trichet, o Bill Gates. Ma di fatto il risultato, e anche qui sono state scritte le Bibbie, è, riassunto, la nascita di formazioni politiche oscene

Aryan Nation e American Renaissance negli Stati Uniti, anche se il Partito Repubblicano e Trump rischiano di stargli addirittura a destra…; Forza Nuova, Casa Pound e Lega in Italia; Vlaams Belang in Belgio; Fronte Nazionale Le Pen in Francia; AFD che in Germania sfiora il 15%, come i fascistoidi Democratici Svedesi; l’Austria con l’FPO medaglia di bronzo alle legislative del 2017; l’Ungheria fa festa nell’estremismo razzista fra il MIEP, il Jobbik e l’Unione Civica del premier Orbàn; Alba Dorata in Grecia, e bla bla.

Ma mica tanto bla bla, questi sono segnali di una guerra inaudita, quella di cui parlavo sopra, quella dove da sacche d’infezione che posso essere curate, si passa all’infezione del 99% del corpo, la cancrena completa. 

Italia: ho smesso di scaricare dati sull’impoverimento italiano un anno fa, era tempo perso. Da noi si sta riproducendo esattamente il ‘disegno Thatcher’ dei 2/3 della popolazione che starà dal benissimo alla mediocre stabilità, con un 1/3 che sarà alla disperazione. Ma 1/3 d’italiani conciati così non sono 500 sfigati, sono 10 milioni di adulti lavoranti e 4 milioni di pensionati. 

Tutti avete visto le immagini dei Talk Show con gli anziani italiani che si nutrono dai cassonetti dei rifiuti. Non ci vuole un genio per trovare un’invalido/a italiani senza uno straccio di aiuto, né accompagnamento, né casa, mentre al Bangladeshi con 5 figli danno un tetto. Né occorre genio per capire dai giornali finanziari che se non fosse per i risparmi dei nonni/genitori italiani dal ’50 al ’90, una percentuale di giovani connazionali sarebbero a prostituirsi, disfarsi di sostanze, o a raccogliere olive picchiandosi a vicenda per avere il posto dal ‘Caporale’. Ecco una manciata di dati Istat, solo per dare una pallida idea: 

il 30% degli italiani è costretto a ricorrere al prestito, non arriva a fine mese. 

il 38% è in seria difficoltà economica.

il 76% è costretto alla flessibilità sul lavoro, con limiti invalicabili per l’acquisto di una casa o persino per la pianificazione di una famiglia.

il 50% delle pensioni italiane non raggiunge i 1000 euro, il 27% delle pensionate arriva a meno di 500 euro.

1 italiano su 5 rimanda le visite specialistiche urgenti per mancanza di mezzi.

l’11% degli italiani non si riscalda d’inverno.

la crescita degli stipendi è ai minimi dal 1983, quando iniziano le serie storiche ricostruite dall’Istat.

dal 2011 chiusi 104.500 negozi. Persi 340mila posti di lavoro.

Censis, 2016: La fine del lavoro e del ceto medio… crescono le professioni non qualificate. La crisi del settore pubblico non favorisce la domanda: la deflazione è figlia anche di questo sistema del massimo ribasso, che ha compresso e impoverito la classe media. 

Ecc. ecc.

Posso dire, dunque, che il mondo occidentale per come lo abbiamo conosciuto finora è rappresentabile da un organismo prima decentemente sano (lunga guarigione dall’Illuminismo alle Democrazie anni ’70-90), ma che è oggi ormai divorato dalla cancrena (Neoliberismo, Austerità, Disegno Thatcher) persino là dove era inimmaginabile che essa potesse infettare (le classi bianche). Ma…

… di colpo su questo ammalato gravissimo piomba l’assoluto imprevedibile: L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Sapete benissimo di cosa parlo, ne ho scritto a volumi. E, in metafora dall’ultimo articolo, la domanda è: come attecchirà la ‘benda’ magica della VTT fatta di A.I e Cellulose Nanofibrils su carne umana in cancrena? Cioè come attecchirà L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE su popoli occidentali ridotti alla rabbia, disperazione e persino fame in una larga minoranza bianca di suoi cittadini un tempo privilegiati? 

Cestinando neppure pensandoci lo stuolo di falsari che vi spacciano L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE come la panacea dei problemi umani – panacea forse, ma solo dopo che abbiamo ripagato gli investitori vendendo cornee, reni, polmoni, uteri, Colossei, metà delle Alpi, e la Lombardia – cioè stando seri per favore, il problema che si pone con L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE per chiunque abbia un figlio di meno di 40 anni, è ora duplice: 

1) Quello da me già menzionato 2mila volte e riassunto nel paragrafo sopra.

2) Ma anche che l’abominevole dissennatezza delle nostre classi politiche non vuole ammettere neppure sotto pena di morte che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE atterrerà su un Occidente sfasciato come mai prima nella sua Storia. Persino in quella razza bianca che, invece, da un secolo ne era divenuta privilegiata padrona.

Pensateci bene, guardate che è agghiacciante. Pensate solo a questo:

Oggi miliardi di umani che mai hanno conosciuto la Democrazia, il Benessere, i Diritti, si stanno riversando su questo Occidente proprio nel suo peggior momento moderno di cancrena di Democrazia, Benessere e Diritti

L’immaginate la miscela atomica che ne sta uscendo? E già da anni L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE gli viene spalmata sopra, a sta tragedia collettiva. 

E quindi va PRETESO ancora di più (nel mondo dei sogni) che la Governance internazionale tiri ferocemente i freni; che ammetta che Neoliberismo, Austerità e Disegno Thatcher hanno putrefatto come mai nella Storia persino il mondo leader, là dove risiedevano Democrazie, Benessere, e Diritti; che oggi questo mondo non è affatto in grado di assorbire sia i miliardi di disperati che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE coi suoi inimmaginabili prezzi, e… 

… e sì, la Governance internazionale dovrebbe ammettere che si deve ricominciare dal Primato del Pubblico Interesse, delle Costituzioni, da John Maynard Keynes, dalla vera idea anarchica che pretende che il Potere debba sempre dimostrare al popolo la sua legittimità, da un riordino degli squilibri mondiali, e poi, ma solo poi tagliare il nastro dell’ ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE, comunque sempre sotto strettissimo controllo delle Sovranità popolari nell’Interesse Pubblico.

Chi ha pensato, studiato, analizzato, gli scenari in questo modo? Avete letto da nessuna parte l’analisi nelle componenti che io ho descritto qui oggi? L’ha pubblicata l’Economist? O il Future of Humanity Institute di Oxford? O l’MIT di Boston? O i cervelli di Alibaba, o Micromega?

No. La leggete per la prima volta qui.

Oggi il 75enne bianco, sposato nel 1972, allora con lavoro casa ferie risparmi, ma che proprio ieri in Alabama, oppure a Hackney di Londra, o a Roma ha dovuto fare a gomitate con un immigrato messicano, giamaicano o senegalese per farsi visitare la prostata o curare un dente o mangiare, è un’atomica appesa a un filo di cotone sotto la pancia di un B52, molto, ma molto più pericoloso della sua controparte che viene dai Paesi poveri del mondo. Il perché l’ho già accennato sopra, ma lo ribadisco citando l’immenso Thomas Mann:

“Un linea retta collegò la follia della povertà tedesca alla follia del Terzo Reich… La donna che al mercato chiedeva, con voce spenta, 100 miliardi di marchi per un uovo, aveva perso totalmente la sua capacità di reagire a qualsiasi cosa. Da quel momento, nulla fu così folle o così atroce da poter scioccare quella gente..”. 

Ci stanno ridando il Terzo Reich, in SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Non fate figli. 

MA I RIMEDI CI SAREBBERO:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1874  

MA PURTROPPO IN ITALIA: 

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1922  

Fonte: http://www.paolobarnard.info/

L’oro della Francia e l’oro di Gheddafi

 

Sei anni fa oggi gli Stati Uniti hanno aiutato l’omicidio di Gheddafi … per fermare la creazione della sostenuta moneta d’oro. 

di Claire Bernish 20 ottobre 2017 dal sito web TheFreeThoughtProject

Sei anni fa oggi, l’Occidente ha usato e preso per se stesso la NATO per rovesciare il leader libico Muammar al-Gheddafi – non per minacce umanitarie ai civili come è stato ripetutamente detto – ma perché il suo pianificato piano era di immettere in tutta l’Africa una nuova valuta da utilizzare che rappresentava una minaccia esistenziale palpabile alle banche centrali nel cuore del sistema finanziario e politico occidentale.

Lunga teorizzazione per essere il veicolo effettivo per la caduta di Gheddafi, il motivo monetario pan-africano basato sul dinaro d’oro, è venuto alla luce all’inizio del 2016 in una delle più di 3.000 email di Hillary Clinton rilasciate dal Dipartimento di Stato, convenientemente con la vacanza del nuovo anno per abbattere l’indignazione o ripercussioni.

Ma l’oltraggio va ancora oltre:

un sacco di false imposture sono state condotte nell’ulteriore rovesciamento del regime di Gheddafi che avrebbero dovuto ledere la fiducia del pubblico per motivi geopolitici dell’Occidente, come l’esempio primario di confluire in un conflitto inutile ogni volta che una nazione minaccia di ottenere un’elevata indipendenza.

Nel marzo 2011, in mezzo alla ribellione della Primavera araba, il caos è avvenuto nella seconda città più grande della Libia, Benghazi – e l’Occidente e i suoi alleati rapidamente capitalizzarono su questi eventi per partecipare ad una vera e propria falsa ribellione.

Citando una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per invocare una zona di non volo sopra Libia per “proteggere i civili”

  • gli Stati Uniti
  • UK
  • Francia,

… e altri hanno iniziato una campagna di bombardamento il 19 marzo – in realtà, ovviamente, quella protezione era del monopolio della banca centrale e, in particolare, degli interessi finanziari della Francia nella regione storicamente coloniale-francese.

“Lo stiamo facendo per proteggere la popolazione civile dalla follia assassina di un regime che, sta uccidendo il proprio popolo, e che ha perso tutta la legittimità”, La violenza del presidente francese Nicolas Sarkozy, ha giocato un ruolo fondamentale nella morte definitiva di Gheddafi.

“Il colonnello Gheddafi ha fatto succedere questo: ha mentito alla comunità internazionale … Continua a brutalizzare il proprio popolo”, ha affermato anche il primo ministro britannico David Cameron.

“Non possiamo permettere che il massacro dei civili continui”.

Come capo del Dipartimento di Stato americano, Hillary Clinton intonava la narrazione scritta, annunciando l’intervento in Libia come la necessità di,

“proteggere i civili e fornire l’accesso all’assistenza umanitaria”.

Negli anni che avevano portato alla decisione di rovesciare il governo libico, Gheddafi aveva apportato modifiche alla storia del terrorismo della nazione, accettando anche di abbandonare e smantellare i suoi programmi di armi chimiche e nucleari.

Infatti, Gheddafi ha così migliorato la reputazione della Libia, gli Stati Uniti hanno rimosso la nazione dai suoi sponsor statali del terrorismo nel 2006.

Ma tutto ciò non era servito a niente una volta che Gheddafi cercò di centralizzare le banche africanei per il bene di milioni di persone in Africa. 

Nel memo di cui sopra rilasciato dal Dipartimento di Stato, Clinton confidante di lunga data di Sidney Blumenthal scrisse al segretario di Stato il 2 aprile 2011, sotto il titolo “l’oro della Francia e l’oro di Gheddafi”, su pertinenti e numerose preoccupazioni riguardo all’assedio in corso in Libia.

Sembrava che Blumenthal avesse sconfitto Gheddafi e che sarebbe stato un compito più ingombrante di quello originariamente immaginato, in parte perché il leader aveva “risorse finanziarie quasi senza fondi per continuare indefinitamente” a combattere la NATO e le forze alleate. 

Blumenthal ha scritto:

“Il 2 aprile 2011 le fonti con accesso ai consulenti di Saif al-Islam Qaddafi hanno affermato con la massima fiducia che mentre il congelamento dei conti bancari stranieri di Libia presenta a Muammar Gheddafi sfide gravi, la sua capacità di dotare e mantenere le sue forze armate e servizi di intelligence resta intatto.

Secondo le informazioni sensibili a disposizione di questi individui, il governo di Gheddafi deteneva 143 tonnellate di oro e una somma simile in argento.

Durante la fine di marzo del 2011 questi titoli furono trasferiti a SABHA (sud-ovest in direzione del confine libico con il Niger e il Ciad); titirato dalle volte della banca centrale libica di Tripoli”.

Infatti, l’estensione della minaccia per i monopoli finanziari centrali dell’Occidente dalla moneta d’oro puro, è fatta incredibilmente chiara come continua il memorandum ormai noto:

“Questo oro è stato accumulato prima della ribellione attuale ed era destinato ad essere utilizzato per stabilire una moneta pan-africana basata sul dinaro d’oro libico.

Questo piano è stato progettato per fornire, i paesi francofoni africani con un’alternativa al franco francese (CFA) “.

Fonte del commento:

Secondo gli esperti, questa quantità di oro e argento è valutata a più di 7 miliardi di dollari.

Gli ufficiali francesi dell’intelligence hanno scoperto questo piano poco dopo l’inizio dell’attuale ribellione e questo è stato uno dei fattori che hanno influenzato la decisione del presidente Nicolas Sarkozy di impegnare la Francia nell’attacco contro la Libia”.

Quelle fonti non nominate citarono cinque importanti punti di preoccupazione per Sarkozy sul piano innovativo di Gheddafi per sfuggire al controllo occidentale:

  • Un desiderio di guadagnare una quota maggiore della produzione di petrolio
  • Aumentare l’influenza francese in Nord Africa,
  • Migliorare la sua situazione politica interna in Francia,
  • Fornire ai militari francesi l’opportunità di riaffermare la propria posizione nel mondo,
  • Affrontare la preoccupazione dei suoi consiglieri sui piani a lungo termine di Gheddafi per abbandonare la Francia come potenza dominante nella francofona Africa.

In quello che si potrebbe meglio descrivere una lettera scoraggiante – considerando gli eventi che seguirono – Gheddafi, ignorante della trama, ha scritto una lettera il 6 aprile al presidente Obama chiedendo di porre fine agli attacchi aerei condotti dalla NATO sulla Libia.

Affrontando il presidente come un “nostro figlio”, riferendosi al genetico patrimonio africano di Obama, il leader si è imbattuto in uno scritto [insolite ortografie e originali errori]:

“Siamo stati feriti più moralmente che fisicamente a causa di ciò che è successo contro di noi in entrambi gli atti e le parole dette da voi. Nonostante tutto questo sarai sempre nostro figlio qualunque cosa succeda.

Abbiamo ancora la speranza che tu continui ad essere il presidente degli Stati Uniti. Siamo speranzosi che tu possa guadagnare la vittoria nella nuova campagna elettorale.

Sei un uomo che ha abbastanza coraggio per annullare un’azione sbagliata”.

Gheddafi ha aggiunto che,

“per motivi di cooperazione economica e di sicurezza contro il terrorismo, sei in grado di mantenere la NATO fuori dalla vicenda libica per il bene comune.

Come sapete troppo bene, la democrazia e la costruzione della società civile non possono essere raggiunti per mezzo di missili e aerei, né sostenendo un membro armato di Al Qaeda a Benghazi”.

Ma il suo motivo – come è stato inviato pochi giorni prima del bombardamento, in cui Gheddafi ha insistito –

“anche se Libia e gli Stati Uniti entreranno in guerra, Dio non voglia, sarai sempre mio figlio” – ma purtroppo è caduto su orecchie intenzionalmente sorde.

Il 20 ottobre 2011, Gaddafi tentò invano di fuggire dalla città di Sirte, e la Libia è scesa in gran parte sotto il controllo ribelle e della NATO, sostenuto alla fine del mese da un occidentale. 

La reazione deplorevolmente spietata di Hillary Clinton,

“Siamo venuti, abbiamo visto, ed è morto”, ha dichiarato in un’intervista poco dopo l’omicidio vergognoso di Gheddafi.

Come al solito, gli Stati Uniti e le loro controparti occidentali hanno lasciato il paese ai propri dispositivi dopo aver tagliato la nazione prosperosa.

“Oggi non esiste un governo Libico: sono semplicemente una massa che pattugliano le strade e si uccidono l’un l’altro”, ha detto il senatore dello sato della Virginia, Richard Black alla RT per il disordine lasciato indietro.

E nonostante tutto, prima del colpo di stato in Libia,

“I libici hanno un livello di vita incredibilmente elevato, il più alto in Africa”, ha dichiarato RT all’avvocato internazionale Francis Boyle.

“Quando sono andato in Libia nel 1986 sono rimasto sorpreso dal potere delle donne. Quello che ho visto in Libia era che le donne potrebbero fare tutto quello che volevano”.

Tragicamente, come è ripetutamente detto, intorno al pianeta, qualsiasi nazione – non importa quanto funzionale e di successo sia – sarà annichilita dall’impero americano se ha o che i suoi alleati abbiano ragione sufficiente.  

Come ha notato il senatore Black – come potrebbe essere di qualsiasi nazione simile:

“Volevamo assolutamente spazzare e schiacciare la loro civiltà”.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

La Mucca Sacra

Per il Movimento dei diritti sui vaccini e necessario fare un Fronte Unito, un Fronte Unito in tutto il mondo. 

Di Brandon Turbeville 

Mentre Big Pharma ottiene sempre di più il controllo sui governi nazionali e l’autoritarismo diventa la normalità sull’ordine del giorno, i genitori che sono preoccupati sulla sicurezza dei vaccini, stanno guardando alla loro libertà e la capacità di proteggere i loro figli dai loro effetti nocivi.

Infatti, sembra che l’intero mondo occidentale stia lentamente a guardare la tenda di ferro che gli viene costruita intorno a loro su un numero di questioni, e i vaccini è una di queste questioni.

Sia negli Stati Uniti che all’esterno, i governi stanno sovvertendo i diritti individuali passando leggi che rendono difficile scegliere se vaccinare o non vaccinare e costantemente costringere a vaccinare i loro bambini.

In tutto il mondo occidentale, 15 paesi hanno promulgato leggi di vaccinazione obbligate e obbligatorie. Il numero è in aumento e le leggi stanno diventando più severe.

E non sono solo i governi sono coinvolti nella violazione dei diritti: le grandi corporazioni, il mondo accademico e i media hanno tutti cospirato a propagandare, mettendo in silenzio chiunque voglia mettere in discussione la mucca sacra della vaccinazione.

Per questo motivo, molti genitori e persone possono sentirsi completamente soli e preoccupati nelle loro decisioni, possono sentirsi inermi a fare qualsiasi cosa circa il crescente assalto sui diritti dei genitori e nella libertà personale. Tuttavia, ci sono un certo numero di organizzazioni che stanno cercando di combattere, ma sono generalmente piccole sia in numero che nel loro effetto limitato, in particolare, quando si affrontano i soldi che dispone Big Pharma e gli sforzi pressanti del governo.

Questo è al centro del problema.

Le organizzazioni per i vaccini in Oregon e Florida combattono le leggi che obbligano i vaccini rispettivamente in Oregon e in Florida, ma non dialogano tra loro. Non uniscono le forze, non sviluppando risorse.

Allo stesso modo, per i diritti dei vaccini per ogni altro Stato dell’Unione. Anche gli stati vicini agiscono come se fossero mondi lontani l’uno dall’altro e quasi non si impegnassero in alcuna azione coordinata.

E se diversi gruppi all’interno degli Stati Uniti hanno difficoltà a comunicare, è ancora peggio per i gruppi in paesi stranieri.

Questo sfortunato errore strategico deve ora smettere.

Quello che il movimento dei diritti dei vaccini ha bisogno è una maggiore cooperazione tra gruppi all’interno degli Stati Uniti e al di fuori di esso per massimizzare il loro effetto.

Abbiamo superato il punto in cui si consente di dividere e impedire alle organizzazioni di lavorare con l’un l’altro sulle differenze di opinione, personalità e strategia.

Un insieme di principi guida e di richieste come un’opposizione a tutte le leggi che includono i vaccini possono e dovrebbero servire come faro e fare un fronte unito di tutti questi gruppi sparsi in giro unendosi con Francia, Italia, Australia, Slovenia, Belgio, Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia che hanno approvato leggi in una forma o in un’altra sulle vaccinazioni.

Non è possibile gestire la verità sui vaccini (annuncio) 

Il movimento dei diritti dei vaccini ha immediatamente bisogno di una dimensione internazionale. Le dichiarazioni devono cambiare da quelle di paura e di panico a ciò che sta succedendo nell’oceano dell’informazione, cercando di trovare una solidarietà e una cooperazione internazionale.

Il programma di vaccinazione obbligatorio non è limitato alle frontiere nazionali, né la resistenza dovrebbe essere limitata alle singole nazioni.

Se gli attivisti e le organizzazioni dei diritti dei vaccini non riescono a trovare un modo per lavorare insieme con i confini stranieri e domestici, allora, senza dubbio, potremmo anche soccombere al totalitarismo medico.

Se tuttavia i movimenti sparsi nel mondo occidentale riescono nel loro intento, non solo sarà possibile, ma è probabile che potremmo riavvicinare e contrastare la marea in crescita del totalitarismo medico nel mondo occidentale.

http://www.naturalblaze.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Almanacco di luglio 2017

Gas meno caro, ma in Germania non tutti contenti per il progetto russo Nord Stream 2

Il governo tedesco intende cooperare con la Russia per la costruzione del gasdotto “Nord Stream 2” per ragioni economiche e per garantire la transizione verso fonti energetiche alternative, scrive Die Welt.

Tuttavia i piani del governo hanno incontrato la resistenza da parte di alcuni cittadini e di alcuni analisti, che ritengono che la Germania disponga di risorse in abbondanza e un altro gasdotto pertanto non serve”, osserva il giornale.

Il progetto per il gasdotto “Nord Stream 2” dal valore di 10 miliardi di dollari è destinato a migliorare la consapevolezza della Germania sulla propria disponibilità di gas per allontanarsi dall’uso del carbone e del nucleare e passare verso le energie rinnovabili, si legge in un articolo di Die Welt.

Tuttavia questo progetto ha “nemici sia in Germania che all’estero.” Continua a leggere QUI 

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Ci è arrivato persino Bill Gates: “Troppi immigrati, rendete più difficili gli ingressi” 

Roma, 6 lug – Era il volto delle multinazionali “buone”, quelle che spendevano milioni in beneficenza, che flirtavano con Obama e criticavano Trump. Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, non ha mai nascosto la sua collocazione nell’ambito del pensiero dominante. Ancora nel gennaio 2016, al World Economic Forum di Davos, aveva dichiarato: “La Germania e la Svezia sono da elogiare per il modo in cui accolgono i migranti. Gli Stati Uniti dovrebbero seguire il loro esempio”. Ora la musica è cambiata.

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Donald Trump di fronte al “quarto potere”

di Thierry Meyssan

Nell’arrogarsi la qualifica di “Quarto Potere”, la stampa statunitense si è posta alla pari con i tre Poteri democratici, benché sia sprovvista di legittimità popolare. Conduce una campagna massiccia, sia in patria che all’estero, per denigrare il presidente Trump e provocare la sua destituzione; una campagna che ha avuto inizio la sera della sua elezione, ossia ben prima del suo arrivo alla Casa Bianca. Essa ottiene un grande successo presso l’elettorato democratico e gli Stati alleati, la cui popolazione è convinta che il Presidente degli Stati Uniti sia uno svitato. Ma gli elettori di Donald Trump tengono botta mentre lui riesce a lottare efficacemente contro la povertà. Continua a leggere QUI

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L’EUROPA VUOLE CHE L’INVASIONE DELL’ITALIA PROSEGUA, PROBABILMENTE FINO ALLA SUA DEFINITIVA DISTRUZIONE 

Notizia ANSA di oggi, o la non notizia , è che al vertice di Tallinn di oggi non cambierà nulla

Il Mandato di Triton è quello di caricare i migranti in mare e scaricarli, TUTTI, SOLO in Italia. Quindi se non cambia Triton, ed a questo punto apre certo, anche per l’opposizione degli altri paesi, l’Europa AUTORIZZERÀ L’INVASIONE DELL’ITALIA in modo permanente e totale. Praticamente l’Italia viene condanna al sacrificio della proprie identità e del proprio essere sull’altare di un bene superiore non identificato. 

Chiaramente ci blandiranno con qualche milionata di euro, con qualche promessa, ma i fatti sono quelli: A RAGIONE NON VOGLIONO MIGRANTI, ED A TORTO LI VOGLIONO IMPORRE A NOI. Tutto il resto è NOIA.  Fonte link:  https://scenarieconomici.it/ 

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Torino-Lione, ogni lavoratore Tav ci costa 1 milione di euro

Il road show di Telt si è conquistato i titoli e gli articoli dei giornali con facilità come purtroppo avviene solitamente. Eppure se il sistema dell’informazione verificasse le informazioni e i numeri dati dai comunicati stampa inviati nella propria email, si scoprirebbe che più che informazioni ci troviamo quasi sempre ad avere a anche fare con propaganda! Noi lo abbiamo fatto e al di là della retorica e della propaganda i numeri (veri!) sono impietosi: ogni singolo posto di lavoro che sarebbe creato dalla costruzione del Tav Torino Lione costerebbe alla collettività oltre un milione di euro, e sarebbe un posto di lavoro a termine, durerebbe i 10 anni della costruzione dell’opera.

Prendiamo in esame le ricadute occupazionali previste dai proponenti e il costo a carico delle casse pubbliche italiane. Nel progetto definitivo della sezione compresa tra Bussoleno e il confine di Stato troviamo la stima della forza lavoro: nei primi due anni di anticipazione sono previsti circa 200 lavoratori; nell’ultimo anno e mezzo una cinquantina; negli otto anni e mezzo centrali di lavoro la media è di circa 900 lavoratori.

Consideriamo anche i posti di lavoro indiretti, i proponenti affermano che sono due per ogni posto diretto. Diciamo quindi 800 posti diretti più 1600 indiretti. I costi a carico dell’Italia dell’intera sezione transfrontaliera li troviamo nella delibera Cipe 19 del 2015: se l’Europa erogasse il massimo contributo possibile l’opera graverebbe sulle finanze italiane per 3 miliardi di euro; da questa cifra si sale fino a 5 miliardi se il contributo Europeo venisse cancellato o ridotto.  Continua a leggere QUI
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LA GABBIA CHIUSA. CHI E’ CHE CI PRENDE SEMPRE?

Le mie ultime parole a Gianluigi Paragone quando quasi un anno fa mi cacciò per la terza volta da La Gabbia di La 7 furono: “Tu sei l’uomo del 3% e lì morirai”.

La Gabbia è stata chiusa perché da 4 anni a ogni fine puntata Paragone e l’autore Montanari ci dicevano: “Dai, che fra un mesetto cresciamo!”. Non sono mai cresciuti. E io glielo dicevo tutte le volte. E li hanno chiusi, punto. Erano il 3% eterno.

Prima di continuare, posso chiedere a Diego Fusaro di emigrare nelle isole Palau? Voglio dire Diego, sei un marxista di Porto Cervo che attribuisce ogni manifestazione sul Pianeta “Alla contraddizione fra il Capitale e la classe proletaria”… anche se ti si rompe il sifone del lavandino è la contraddizione fra il Capitale e la classe proletaria. Poi chiedi 1.000 euro per palesarti a iniziative pubbliche dove per 1.000 euro dirai che piove perché è la contraddizione fra il Capitale e la classe proletaria. Già questo basta per appiopparti un one way ticket to the Palau Islands. Ma che tu sia stato capace di scrivere un encomio su Paragone e la Gabbia, degno del peggior Paolo Mieli se avessero chiuso Porta a Porta, questo è troppo. 

Allora l’equazione è semplice come un panino al prosciutto: 

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 Una Fiat 500 “F Berlina”, dello stesso modello acquistato dal MoMA di New York 

La “vecchia” Cinquecento entra nel nuovo cuore del MoMA
 

Il Museum of Modern Art di New York ha annunciato l’acquisto di una FIAT Cinquecento del ’68 da inserire nella sua collezione

Un altro grande riconoscimento del disegno italiano. A un’ottantina d’anni dalla sua nascita, infatti, la FIAT Cinquecento riceve quello che è in pratica il massimo crisma del “design” mondiale: verrà incluso tra gli oggetti offerti all’attenzione del pubblico come i più significativi e più belli nello sviluppo del disegno industriale  
 
A un’ottantina d’anni dalla nascita, la “Cinquecento” della FIAT riceve quello che è in pratica il massimo crisma del “design” mondiale con l’annuncio, dato dal Museum of Modern Art di New York, che un esemplare della macchinetta è stato acquistato dal museo stesso per essere incluso tra gli oggetti offerti all’attenzione del pubblico come i più significativi e più belli nello sviluppo del disegno industriale.
 
Nel suo comunicato il “MoMA” non precisa quale sia l’avvenimento che lo ha indotto ad includere la mini-FIAT nella sua collezione – accanto ad altre macchine “iconiche” come una Cisitalia, una Ferrari, una Jaguar, una Jeep e una Volkswagen – ma non è impossibile che il fatto che la Cinquecento si veda adesso sgattaiolare ogni tanto per le strade  americane in seguito  all’avvenuta fusione tra FIAT e Chrysler abbia rammemorato qualcuno dei suoi curatori dell’esistenza della intramontabile quanto simpatica, pratica e graziosa macchinetta.  Continua a leggere QUI

TRUMP & TRUMP

SU TRUMP COMANDA JARED, IL “CUCK GLOBALISTA”

 Gli USA attaccano la Siria 

 
 

L’azzardo di Trump. Gli USA attaccano la Siria. L’ISIS esulta

 

Duma spiega cosa significa sospensione memorandum
Russia-USA sulla Siria

 US Maintains Desire for Dialogue With Russia Via Flight  Safety Channel on Syria

 Rullano i tamburi di guerra: la propaganda anti-russa invade i palinsesti televisivi

IERI LE ARMI DI “DISTRUZIONE DI MASSA DI SADDAM”,
OGGI “LE ARMI CHIMICHE DI ASSAD”.
TANTO C’E’ CHI CI CASCA SEMPRE 

 TRUMP BORMBARDA LA SIRIA: SIAMO AD UN OBAMA 2?

Le cinque Famiglie – R. R. M. D-P. B.

Le 5 famiglie che controllano il mondo 

Molti fanno notare che nell’arco della storia conosciuta, più precisamente durante il Rinascimento, modelli politici ed economici sono stati orientati verso la creazione di enti finanziari e commerciali, ora trasformati nelle corporazioni più potenti del pianeta. Ci sono cinque famiglie che controllano il mondo, avendo legami senza precedenti nei sistemi politici, economici e militari.

Al di là del quadro politico-business, dietro le aziende, c’è una base fondamentale della potenza egemone, che viene perpetrata quasi esclusivamente in maniera controllata. Qui ci sono le famiglie che secondo gli storici e studiosi controllano il mondo:

I Rothschild: Anche se molti sostengono che questa famiglia abbia avuto  antichi estremi legami ancestrali, è possibile individuare l’inizio ufficiale di questa dinastia a metà del XVIII secolo, con il banchiere tedesco di origine ebraica Mayer Amschel Rothschild, identificato dalla rivista Forbes come “il padre fondatore della finanza internazionale”. Da allora, la famiglia è rimasta al vertice dell’oligarchia planetaria e che abbia determinatamente influenzato la Federal Reserve degli Stati Uniti, così come il sistema finanziario britannico.

I Rockefeller: Questo impero ha iniziato alla fine del XIX secolo, quando il consolidamento della Standard Oil Company ha posto la famiglia a capo di un’industria di olio incipiente. John D. Rockefeller, il primo della dinastia, era considerato dalla rivista Forbes l’uomo più ricco nella storia, con una fortuna fino ad oggi equivalente a 340 miliardi di dollari. La famiglia si è inserita nei più ambiziosi circoli del potere e ha praticamente influenzato qualsiasi politica mondiale.

I Morgans: Verso la fine del XIX secolo, John Pierpont Morgan fondata JP Morgan & Company, una società finanziaria che ha svolto un ruolo di primo piano nella storia economica degli Stati Uniti e, di conseguenza, nel mondo.

Questo banchiere viene identificato come il salvatore dell’economia americana, leader di un movimento di banchieri nella vendita di obbligazioni e il riacquisto dell’oro, evitando l’affondamento delle riserve nazionali. Da allora, la famiglia Morgan ha controllato la fornitura d’oro del suo paese.

I Du-Pont: l’economista Pierre Samuel du Pont de Nemours, è arrivato negli Stati Uniti nel 1799, in fuga dalla Rivoluzione francese. Ha fondato la sua società, che non ha richiesto molto tempo nell’affermarsi come il principale fornitore del governo di polvere da sparo, e continuò poi a monopolizzare il mercato della dinamite. Il 40 per cento dell’armamento degli Alleati della prima guerra è stato fornito da lui e lui stesso è stato coinvolto nel Progetto Manhattan, che ha portato alla creazione della prima bomba atomica.

Bush: Questa famiglia è considerata come la più recente famiglia della élite mondiale e ha iniziato la sua eredità con Prescott Sheldon Bush, un banchiere degli Stati Uniti e senatore che è stato accusato, insieme con il governo degli Stati Uniti, di trarre profitto oscenamente dalla seconda guerra mondiale dopo aver stabilito grandi imprese con le aziende che hanno finanziato il governo di Adolf Hitler. La presunta speculazione e mancanza di etica sono stati documentati da un’indagine del quotidiano The Guardian.

http://www.ancient-code.com/ 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

L’aspetto occulto di un conflitto crescente

TOTALE PAZZIA

Cresce l’Ombra di una Possibile Guerra Nucleare

13 ottobre 2016
dal Sito Web ElRobotPescador
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
 

Il politico ultra-nazionalista russo e alleato politico di Putin, Vladimir Zhirinovsky, capo del Partito Liberale Democratico di Russia ha dichiarato in un’intervista alla Reuters che se il candidato presidenziale degli Stati Uniti, Donald Trump non arriva al potere, scoppierà una guerra nucleare con la Russia.
“Gli Americani devono eleggere Donald Trump presidente il prossimo mese o prepararsi per una guerra nucleare” ha dichiarato Zhirinovsky, un politico radicale conosciuto per le sue dichiarazioni altisonanti.

Vladimir Zhirinovsky  

 Ecco le parole del politico russo noto per la sua retorica esegetica:

“il candidato repubblicano è l’unica persona capace di allentare le tensioni tra Mosca e Washington scatenatesi su diversi temi come l’attuale crisi della Siria”.

“Invece, l’ex segretaria di Stato americana e attuale rivale di Trump, la democratica Hillary Clinton, potrebbe scatenare una Terza Guerra Mondiale”, avverte Zhirinovsky, un alleato di Vladimir Putin, durante l’intervista pubblicata mercoledì.

Secondo questo legislatore russo appartenente al partito che ha guadagnato il terzo posto nelle ultime elezioni parlamentari:

“le relazioni tra Russia e Stati Uniti non potrebbero essere peggiori. L’unica maniera per farle peggiorare sarebbe l’inizio di una guerra”.

Coloro che voteranno il prossimo 8 novembre negli Stati Uniti

“devono rendersi conto che stanno votando per la pace sul pianeta Terra” se eleggono Trump. Però, se le urne daranno il responso di vittoria alla candidata democratica” è la guerra. Sarà un breve film. Sarà Hiroshimas e Nagasakis dappertutto”.
Zhirinovsky assicura che se il magnate arriva al potere, gli Stati Uniti si allontanano da quanto sta succedendo in Ucraina o in Siria e Irak. Effettivamente: 
“la Clinton è una persona pericolosa”.
Con lei gli Stati Uniti continueranno a intervenire negli affari di altri paesi.
“Lei potrebbe iniziare una guerra nucleare”.

Non è l’unico che la pensa così.

Già in agosto l’economista, scrittore e analista politico Paul Craig Roberts, ha parlato nella stessa maniera…

“Un voto per Hillary è un voto per una guerra nucleare. Se Hillary riesce a insediarsi nello Studio Ovale, pronostico una guerra nucleare prima che termini il suo primo mandato. Un voto per Hillary è un voto per una guerra nucleare”. “Sappiamo che Hillary, come Bill, è bugiarda. Sappiamo che Hillary è una guerrafondaia.

Sappiamo che Hillary ha reso le dichiarazioni più irresponsabili mai pronunciate da un candidato presidenziale quando affermò che il presidente della Russia era il nuovo Hitler, portando così le tensioni tra gli Stati Uniti e la Russia ad un livello più alto di quello della Guerra Fredda.

Sappiamo che Hillary si allea con i neo-conservatori e che crede nell’ideologia dell’egemonia mondiale degli Stati Uniti che può portare ad una guerra contro la Russia e la Cina.”
Un’altra figura importante che ha avvertito il pericoloso divenire dei fatti è il Vice primo Ministro turco Numan Kurtulmus, che ha affermato che: 

“Il mondo è sull’orlo di una grande guerra globale”.

Numan Kurtulmus

“Il conflitto siriano è divenuto una “guerra suppletiva tra le due super potenze della Guerra Fredda, Russia e Stati Uniti. Se questa guerra suppletiva continua, gli Stati Uniti e la Russia arriveranno alla guerra.

Il mondo è sul filo di una grande guerra regionale o globale”.

Riguardo a questa possibile “guerra nucleare” di cui si parla da mesi, ci sono notizie recenti che non invitano certo alla tranquillità.
La Russia spara con successo 3 missili balistici intercontinentali nello stesso giorno. 
Le Forze Armate russe hanno realizzato tre lanci con successo di missili balistici a lunga gettata, come esempio delle prove da combattimento delle Forze Missilistiche di denominazione strategica.
I lanci sono stati effettuati da diverse parti del paese.

Ecco cosa riporta la Web Sputnik… 

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, durante la conferenza sulla sicurezza tenutasi a Berlino, ha detto che l’Alleanza atlantica inizia una tattica per intimidire la Russia: si pianifica il rafforzamento dell’infrastruttura e il dispiegamento di un nuovo tipo di proiettili vicino alla frontiera russa.
Precedentemente, l’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza Nucleare (NNSA) ha riportato che gli Stati Uniti avevano provato con successo le bombe con capacità nucleare moderna B61-7 y B61-11.

Gli esperti non escludono che queste armi saranno situate nelle basi NATO d’Europa per il 2020, il che aumenterebbe in maniera significante la capacità bellica dell’Alleanza.

Poi, il Capo del Pentagono, Ashton Carter, ha detto in più di un’occasione che tali misure servono da contrappeso alle presupposte “ambizioni aggressive della Russia”.
 

Lo spiegamento in Europa di un’arma di tale precisione costituisce un problema serio per Mosca.

Il direttore del Progetto di Informazione Nucleare della federazione degli Scienziati Americani, Hans Kristensen, ha detto che:

“la NNSA sta sviluppando la prima bomba controllata a caduta libera per installarla sugli aerei da combattimento polivalenti F-35”, che entreranno in servizio nella basi aeree dell’Alleanza che si trovano nei paesi baltici nel 2020.

Ha quindi aggiunto:

“è la modernizzazione nucleare più grande da parte della NATO dalla decade degli anni 80”.

Per raggiungere le basi militari russe e il suo Ministero della Difesa dalle basi della Regione baltica, i caccia americani impiegherebbero solo alcuni minuti.Il vice ministro della Difesa russo, Anatoli Antónov, ha spiegato che la bomba B61-12 è un’arma a doppio uso: può essere utilizzata come un elemento di armi strategiche lanciata da bombardieri pesanti e come una testata nucleare lanciata da aerei tattici.

L’esperto ha precisato che:

“I piani degli Stati Uniti sono di natura provocatoria e contraddicono le affermazioni di Washington sul suo impegno per il disarmo nucleare”

E’ ovvio che in queste circostanze la Russia è obbligata a preparare delle contromisure dirette ad attualizzare i sistemi di difesa aerea sui suoi confini occidentali. Però, il Ministero della Difesa del paese potrebbe considerare di impiegare le sue basi militari nei paesi dove le aveva avute in passato, Vietnam e Cuba compresi.
“I nostri cacciabombardieri a Cuba preoccuparono molto gli Stati Uniti e Washington ci chiamerà a negoziare per diminuire il livello di minaccia sia nei paesi baltici sia nei Caraibi”, queste le parole dell’esperto militare Yuri Netkáchev.
Come si può vedere, è allucinante la leggerezza con cui ultimamente si parla di “guerra nucleare”. 
 
Il problema, però, risiede nel fatto che crediamo sia impossibile una guerra nucleare perché secondo vecchi schemi basati sulla mutua distruzione dei contendenti.
 

E forse la guerra nucleare che si sta pianificando, si centra sull’uso di artefatti di valore tattico destinati a distruggere determinate infrastrutture del nemico, in ciò che non sarebbe altro che l’estensione di una guerra convenzionale.

Se così fosse, allora ci troveremmo davanti a una guerra pianificata da ambedue le parti in cui

“si rispetteranno determinate regole di scontro”.
A questo livelli, è difficile dirimere la vera minaccia da ciò che sono solo prese di posizione o sproloqui minacciosi tra i due contendenti.Comunque sia chi ne pagherà le conseguenze saremo noi…
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COMMENTO (E CONFESSIONE PERSONALE) DI ‘EL ROBOT PESCADOR’:

Generalmente, in questo blog mi sono limitato a esporre informazioni estratte dalla rete e provenienti da diversi ambiti a volte insieme a analisi appropriate.

Sono poche le volte, però, in cui espongo le sensazioni interiori che le notizie producono su di me , oltre ogni ragionamento.

Ma i n questo caso, faccio un’eccezione e commenterò ciò che provo nella speranza che alcuni lettori facciano lo stesso ed esprimano (se lo desiderano) quali sono i loro sentimenti per il conflitto che viviamo.

So che quanto dirò qui di seguito potrebbe sembrare a molti lettori una stupidaggine o una pazzia.

Ma per una ragione che non arrivo a definire con parametri razionali, ho l’intima sensazione che CI STANNO PRENDENDO IN GIRO.

Gira e rigira, però dentro di me non posso eliminare questa sensazione
 

Forse perché voglio ingannarmi, o perché non voglio accettare la possibilità che dovremo vivere una grande guerra in pochi mesi o anni.

Nella mia testa, però, c’è una vocina che non vuole zittirsi e che mi dice che tutto quanto stiamo vivendo (malgrado i milioni di morti e la distruzione che stanno avvenendo) sa molto di inganno. Da tutte e due le parti…

E’ come su tutti si fossero messi d’accordo nel voler impaurire la popolazione.

Non vi ingannerò: non ho nessuna spiegazione razionale per questa sensazione personale; tutto quello che vedo e ascolto mira proprio nella direzione opposta. Pertanto mi posso sbagliare.

Non posso però evitare di sentire che c’è un aspetto occulto in tutto questo conflitto crescente.

E’ come se tutta questa probabile guerra mondiale fosse un pretesto per la realizzazione di un altro tipo di manovra che non ci aspettiamo. Come se ci minacciassero con una grande guerra mondiale che “distruggerà tutto” però all’ultimo momento apparirà “una soluzione” forse veicolata per mezzo di un certo “tipo di fenomeno o evento” tale da farci accettare “la soluzione proposta” come “l’unica opzione per salvarci dalla catastrofe”.

So che molti penseranno “all’arrivo degli UFO e degli extraterrestri“, agli “anticristo che scendono dal cielo” e a altre “fantasie” abilmente infiltrate nella rete in questi ultimi anni.

Non so dove saranno diretti i colpi (visto che ho parlato di un possibile contatto extraterrestre orchestrato in precedenti articoli a mo’ di ipotesi).

Ultimamente, inoltre, siamo stati sottoposti a un bombardamento costante di informazioni sulla colonizzazione di Marte. Ma forse tutto potrebbe essere veicolato attraverso qualcosa di molto più mondano e meno fantasioso.

Ripeto: so che non ha senso perché tutte le prove e gli indizi puntano in altra direzione.

C’è, però, qualcun altro che abbia la sensazione che tutta questa minaccia di terza guerra mondiale non sia altro che una manovra orchestrata e che in realtà ci stanno preparando qualcos’altro?
Fonti

Fonte: 

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/sociopol_russia94.htm 

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Navi e missili, e se questa guerra ora ci esplodesse addosso?

Articolo di libreidee.org