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Il Sole Blu

La NASA conferma che la Terra sperimenterà 15 giorni di buio completo in Novembre 2015

Washington DC conferma che questa non è un’esercitazione, – La Nasa ha confermato che la Terra sperimenterà 15 giorni di buio totale che avrà inizio tra il 15 novembre e il 29, 2015. Secondo la NASA, questo evento inatteso, potrebbe verificarsi.

Gli astronomi della NASA hanno indicato che il mondo rimarrà in completa oscurità a partire Domenica 15 Novembre, 2015 alle 03:00 e si concluderà il Lunedì, 30 novembre, 2015 04:45. Secondo i funzionari, (il blackout di novembre sarà causato da un evento astronomico tra Venere e Giove)

Charles Bolden, che è stato nominato a capo della Nasa dal Presidente Obama, ha pubblicato un documento di 1000 pagine che spiega l’evento alla Casa Bianca.

Secondo il rapporto, il 26 ottobre 2015 Venere e Giove saranno impegnati in un stretto parallelismo, separati solo da un grado. Venere passerà a sud-ovest di Giove, causando il brillamento di Venere, facendolo diventare 10 volte più luminoso di Giove. La calda luce sprigionata dal brillamento di Venere riscalderà i gas su Giove causandole una reazione gassosa. 

La reazione gassosa rilascerà una quantità senza precedenti di idrogeno nello spazio. Il gas d’idrogeno si interporrà tra il Sole e la Terra alle ore 02:50 circa. La quantità di idrogeno rilasciato, venendo in contatto con la superficie del Sole, causerà una massiccia esplosione sul Sole stesso, in un istante innalzerà la temperatura a 9.000 gradi Kelvin.

Il Sole tenterà di contenere l’esplosione emettendo calore dal suo nucleo, (vedi diagramma sopra)

Per attenuare il calore sviluppatosi sul Sole lo farà diventare di colore bluastro. una volta che il Sole avrà raggiunto il colore bluastro, ci vorranno circa 14 giorni per ripristinare la sua normale temperatura sulla superficie, restituendo al Gigante Rosso il suo colore naturale.

Mentre la superficie del Sole si sta raffreddando, la sua luce si autoregolerà, ma ovunque ci vorranno 7-8 minuti e mezzo a seconda della rotazione della Terra perché la luce dal Sole arrivi alla Terra. Purtroppo la gente non conoscerà l’evento fino alle 02:58 del 15 novembre.

Bolden ha tenuto una conferenza con l’Amministrazione di Obama per discutere ulteriori dettagli della “manifestazione sul Blackout”. Secondo Bolden, non ci si aspetta alcun effetto importante sull’evento del Blackout. L’unico effetto che questo evento avrà sulla Terra è un aumento di 6 – 8 gradi di temperatura. la calotta polare sarà in gran parte influenzata da questo. Nessuno dovrebbe preoccuparsi più di tanto. Questo evento potrebbe essere simile a quello che in inverno succede in Alaska.

Inoltre Boleden ha aggiunto, l’unico altro effetto che tutti avranno sarà quello di un “venerdì nero” da ringraziare.

Con i 15 Giorni di Buio che verranno, potremmo solo immaginare cosa accadrà sulla Terra durante quel periodo !!!!. LINK

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Ho tradotto e pubblicato il citato sopra articolo, perché ne ho visto una analogia con la “Profezia Hopi” che loro chiamano “Il Purificatore – Il Messaggero Fiameggiante”. “Questo evento ci avrebbe detto che i tempi finali sono molto vicini. Quindi la Stella Blu Kachina sarebbe apparsa fisicamente nei nostri cieli e avrebbe significato che siamo nei tempi finali”. (Hopi Prophecy).

La profezia Hopi descrive eventi che non possono venire assolutamente trascurati e che coincidono con diverse teorie e scoperte astronomiche. Oggi la NASA per conto dei suoi portavoce ci racconta questo parallelismo tra Venere e Giove, vero o meno che sia poco importa, importa in vero, che parla del nostro Sole come una stella che si ammanta di blu per via dell’eccessivo calore.

La Blu Kachina pare non essere affatto una cometa, (come in passato si pensava) ma un enorme pianeta blu con caratteristiche simili a Nettuno e Urano; un pianeta con numerosi satelliti e polveri, che orbita molto distante dalla propria stella rossa (Red Kachina) e che potrebbe quindi attraversare le regioni vicine alle orbite di Marte e di Giove. Come si può notare, Giove è sempre al centro della scena.

“Poiché le stelle e le costellazioni del cielo non faranno più brillare la loro luce; il Sole si oscurerà mentre sorge, la Luna non farà più risplendere il suo chiarore” (Isaia 13,10 – Bibbia).

Le anomalie nel nostro sistema solare stanno aumentando. Il Sole è più irrequieto di quanto si credesse: turbolenze di un’intensità mai vista finora sono state osservate per la prima volta nella zona compresa fra la superficie della stella e la sua atmosfera. A catturarne le immagini è stata la sonda Iris della Nasa. Lanciata il 27 giugno 2013, Iris ha il compito di osservare una zona del Sole impossibile da studiare nel dettaglio dai telescopi a Terra: quella compresa tra la superficie e la parte più esterna dell’atmosfera solare, detta corona.

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