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Addestrati per diventare dipendenti

Il rapporto agghiacciante rivela che solo una manciata di mega corporazioni controlla il destino del mondo

Isaac Davis, scrittore

 
Tante storie di fantascienza distopiche presentano una società privata onnisciente e onnipotente come autorità dominante in un mondo tirannico e senz’anima. Secondo un nuovo studio, questa visione del futuro non è poi così immaginaria, poiché le società transnazionali (TNC) stanno crescendo a un ritmo allarmante, consolidando rapidamente il controllo sui principali settori e creando un nuovo tipo di super-governance nel nostro mondo.Diretto da Carl Folke et al. dello University of Beijer Institute of Ecological Economics, Royal Swedish Academy of Sciences, Stoccolma, Svezia, lo studio del 2019 si è concentrato principalmente sull’influenza che le multinazionali hanno sulla biosfera e sui problemi critici che circondano la sostenibilità, ma ha anche rivelato quanto sia dipendente il mondo su TNC.

Da anni sappiamo che solo una manciata di aziende mediatiche dominano oltre il 90% dei media che consumiamo, offrendo l’illusione della scelta, ma questo paradigma si estende ad altri settori critici.

“Lo puoi vedere nell’ambiente, dove solo 100 aziende sono responsabili di oltre il 70 percento delle emissioni mondiali di gas serra.
Puoi vederlo nella tecnologia, dove le gigantesche aziende tecnologiche godono del dominio monopolistico sulla ricerca, sui social e altro ancora.
Le compagnie farmaceutiche sono così potenti da generare intere crisi sanitarie; le compagnie energetiche sono così potenti da poter prevedere le crisi climatiche con decenni di anticipo.
La comunicazione della scienza stessa non è toccata da questi fenomeni di consolidamento e controllo delle imprese.” [Fonte]
Citando la tendenza al dominio di un numero relativamente piccolo di aziende, lo studio osserva:

Il consolidamento tra le società, in base al quale un numero limitato di società controlla un’ampia quota di mercato della produzione o delle vendite complessive per un determinato prodotto o tipo di prodotto (ovvero, oligopolio o, al limite, monopolio), è una caratteristica ben nota e prevedibile di sviluppo economico.

Circa il 10% delle società mondiali genera l’80% di tutti i profitti a livello globale.

Una manciata di società transnazionali (TNC) nel settore dell’informatica controlla il 90% o più della quota di mercato globale di motori di ricerca, sistemi operativi e social media.

Tre società di investitori gestiscono oltre il 90% di tutte le attività gestite in fondi azionari passivi e anche i rivenditori, che formano l’interfaccia tra i consumatori e le catene di approvvigionamento globali, mostrano livelli elevati di concentrazione.

Tale posizione dominante è variamente spiegata dall’aumento della percentuale di rendimenti dalla crescita al capitale piuttosto che dal lavoro, dalla capacità dei TNC di navigare opportunisticamente nei sistemi di regolamentazione attraverso più giurisdizioni e dalla loro capacità di creare barriere all’ingresso per le piccole imprese.

Molte persone oggi stanno finalmente iniziando a capire il danno causato all’ambiente dai TNC e il rapporto si è concentrato sul consolidamento di agricoltura e silvicoltura, frutti di mare, prodotti chimici per l’agricoltura, miniere e combustibili fossili. Abbiamo avvertito per anni dell’impatto che un’azienda come la Monsanto può avere, ma questo rapporto ci mostra il quadro agghiacciante e più ampio.

Pensieri finali

Mentre il mondo si sveglia per il nuovo futuro che stiamo creando, la nostra interconnessione e interdipendenza sta raggiungendo livelli irreali. Noi esseri umani siamo programmati per metterci a nostro agio con ciò che ci circonda e siamo facilmente addestrati per diventare dipendenti. La tirannia della convenienza sta creando un pericoloso squilibrio in questo mondo e una manciata di cosiddette super corporazioni stanno abilmente sfruttando queste tendenze e posizionandosi per un dominio estremo sull’ambiente e sulla nostra capacità di sostenerci.

Circa l’autore

Isaac Davis è uno scrittore di personale per WakingTimes.com. lui è un diretto sostenitore della libertà e di una società volontaria. È un avido lettore di storia e appassionato di diventare autosufficiente per liberarsi dalla matrice di controllo. Seguilo su Facebook, qui.

Questo articolo (Chilling Report rivela che Just a Handful of Mega Corporations Control the Fate of the World) è stato originariamente creato e pubblicato da Waking Times ed è pubblicato qui sotto una licenza Creative Commons con attribuzione a Isaac Davis e WakingTimes.com. Può essere ripubblicato liberamente con l’attribuzione corretta, la biografia dell’autore e questa dichiarazione sul copyright. 

 

Letture per il fine settimana

 
 
 
 
 

Le variabili nascoste

TECH-GLEBA. SPACCIATI?
COGLIONI FATEVI I CONTI IN TASCA.

di Paolo Barnard

La risposta è sì. Coglioni, sì, voi coglioni siete spacciati. Credete di essere innocenti oggi? Chi avete seguito e reso prioritari fra gli ‘informatori’ in Italia fino ad ora? Chi ancora avete sulle vostre pagine ‘Social’ postati 10 mila volte? Eh?. Leggete sotto, eh…

Siamo spacciati? Ma dai, iniziamo dell’ipotesi ottimista. Nella storia dell’universo, del pianeta Terra, delle scienze, e nella geopolitica imbastita dagli umani, sono esistite sempre le ‘variabili impazzite’, che oggi la ricerca chiama ‘hidden variables’.

Allora noi destinati ai ‘ceppi’ della TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE possiamo sperare in quelle variabili impazzite che inceppino tutto il mostruoso disegno delle elite Tech che ho descritto nel saggio?

Ora, per farmi capire su questa fragile speranza, prendo il tema di questo immane progetto di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE e lo restringo in due esempi più piccoli: la ricerca nello Xenotrapianto anni ‘90, e la guerra in Iraq del 2003. Furono due pianificazioni tecnologiche e geopolitiche umane che nonostante i miliardi e i poteri politici che avevano dietro si frantumarono per una o più variabili impazzite.

A metà degli anni ’90, a Cambridge in Inghilterra e in laboratori segreti, si stava completando quella che poteva essere una delle più strepitose rivoluzioni in Medicina di sempre. Lo Xenotrapianto. Che significa? Semplice: l’idea era di modificare geneticamente i maiali su profili di DNA umano in modo da rendere i loro organi interni fatti da cellule umane. Perché? Per poterli usare (cuore, reni, polmoni ecc.) per i trapianti sull’uomo senza il problema del rigetto, e senza il tragico problema della scarsità di donatori per cui spesso gli ammalati muoiono in lista d’attesa. Il rigetto in particolare veniva evitato perché il profilo del DNA impiantato in un singolo maiale era… personalizzato. Cioè ogni ammalato avrebbe avuto il suo maiale ad hoc che già portava il suo DNA, RNA ecc.

Io ne feci un servizio per Report allora. Mi portarono ai labs chiuso dentro un furgone senza finestrini perché la location doveva essere segretata, a causa delle minacce di morte degli animalisti inglesi contro gli scienziati. Incontrai il Prof. White, capo della ricerca e il front man per gli investitori. La parte, ovviamente negativa, di tutto era che quel miracolo medico sarebbe stato privato, e quindi venduto agli Stati con le loro Sanità a peso d’oro. Mi ricordo oggi che White mi citò pile di milioni di dollari investiti nello Xenotrapianto dalla UBS, da Goldman Sachs, dai Sauditi, e da un fondo sovrano malese, credo, e altri. White era un 45enne che emanava luce, ma non per carisma, per l’ideogramma $ stampato nelle cornee, come nei cartoni animati. La sperimentazione animale era conclusa, mancavano 2 cm all’applicazione sull’uomo.

Poi… la ‘hidden variable’ colpì e tutto andò in frantumi. Un banale Retrovirus del maiale ci si mise di mezzo, non lo avevano mai scoperto, e adios… pile di milioni, labs, mega-banche, sogni di fama e soldoni, e purtroppo anche la vita di tanti ammalati. Tutto franato.

Quando G.W. Bush decise d’invadere l’Iraq, oggi anche i piccioni lo sanno, gli occhi dei suoi sponsor politici, cioè Big-Oil (mega petrolieri USA) erano tutti puntati sulla torta nera liquida da spartire. Infatti, come documentai nel mio libro Perché ci Odiano (Rizzoli, BUR), Exxon, ConocoPhillips, Chevron ecc. ma anche giganti collegati come Halliburton, Kellog Brown & Root e Carlyle, avevano pianificato con tronfia sicurezza un futuro di fantastilioni in un Iraq divenuto la stazione di benzina privata degli Stati Uniti.

La strategia era stata pensata ben prima dell’invasione, ed era interamente dedicata allo studio della torta da spartire nel dopoguerra iracheno. La si trovava scritta nero su bianco nel documento riservato Moving the Iraqi Economy from Recovery to Sustainable Growth che già circolava fra i lobbisti aziendali di Washington nel Febbraio del 2003. Ok. Tanto quanto. Si fa la guerra, si commettono crimini contro l’umanità, si smembra il Paese in un caos sanguinario, ma poi quando si trattò di spartire la maledetta torta nera che successe? Le ‘hidden variables’ colpirono.

Per prima cosa quei coglioni degli americani, ignoranti del mondo come capre, non avevano capito nulla della composizione etnica e tribale dell’Iraq, e immaginate, per farla breve, che fu come mettere in un frullatore nazisti, ebrei, anarchici, trotzkisti, cinesi e giapponesi, leghisti e immigrati, e sperare che ne esca ordine. Ne uscì una delle guerre civili più violente della Storia. Da qui la fuga dei capitali USA e occidentali dall’Iraq, che erano indispensabili alle infrastrutture affinché Big-Oil si pappasse i pozzi. Nessun demente avrebbe mai messo 10 $ d’investimento in un bagno di sangue infernale. Poi i Kurdi, che hanno in mano i migliori pozzi del nord, fecero la voce grossa, e infine arrivò l’ISIS, frutto in gran parte di un conflitto fra politica americana e l’allora governo a maggioranza Shiita (la Anbar Awakening). Insomma, Booooooommmm… anche lì le ‘hidden variables’ fecero esplodere tutto il mega-progetto di Washington.

E ok. Allora, possiamo noi sperare, cioè, appenderci al tenue filo di speranza che delle ‘hidden variables’ faranno esplodere la TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE? Bé, uno può sperare tutto nella vita, ma la risposta è, sinceramente, NO. Perché?

Perché il progetto di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE è di scala globale, non regionale e neppure business-settoriale.

Spiego: G. W. Bush franò anche perché l’amministrazione che venne dopo di lui era tutto un altro settore di business (il business-settoriale) . Di colpo nel 2008, dal dominio assoluto di Big-Oil, si passò al dominio di Wall Street che aveva PAGATO di tasca propria l’elezione di Obama. Addio Iraq, Exxon, Halliburton e Cheney. Adesso arrivavano gli ‘algoritmi dei derivati, mega-banks, e Big-Finance’, cioè Goldman, BoA, HSBC, Deutsche Bank, e gli Hedge Funds turbo spietati come Bridgewater. Questi passaggi sono però roba business-settoriale, non globale. In cose di questa dimensione – che è enorme comunque – può accadere, come scritto sopra, che le ‘hidden variables’ mettano bastoni fra le ruote. Ma su scala globale, cioè nella TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, no, è veramente improbabile.

Come scritto nel saggio, qui abbiamo un’idea che è condivisa da un continente all’altro senza soluzioni di continuità, dalla Cina agli USA alla Russia all’Argentina all’Italia… Yes, mi ha scritto un tecnocrate di Milano di alto livello (e la cui azienda non mi ha nominato) e mi ha detto che poco tempo fa di ritorno da un seminario su quello che io chiamo TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, arrivò a casa, guardò sua moglie, e si mise a piangere sul divano. Cercate d’intuire per favore. L’idea è MONDIALE, non business-settoriale, quindi magari forse essa è solo ‘inceppabile’ a livello di qualche Paese, ma non nel Pianeta, no. SFONDERA’, punto.

Allora?

Siamo nella m… (finisce per erda). Non posso dirlo meglio, sorry.

Voi mi leggete, e il 99,99% di voi non ha ancora un’idea del potere reale di un Trattato U.E. come la Banking Union o il Preventing Macroeconomic Imbalances, non li avete mai letti, davvero ancora non l’avete colto. Immaginiamo se state capendo, voi, quello che vi scrivo sui prossimi 50-200 anni di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. Ma dai, mica sono scemo. Lo so bene che mettete i ‘mi piace’ alla cazzo, ma non avete veramente capito un millesimo di quello che arriva. E voi siete lo 0,2% che segue me. Immaginate il resto della popolazione dei bar, dei TG, delle parrucchiere, stadi, Vasco, del bagno al mare, di “piove, governo ladro” dei 5S e di Travaglio. Ma dai, guardiamoci negli occhi, eh? Voi pensate che Sergey Brin o i fisici quantistici di D-Wave Systems temano i popoli come voi e i sotto-voi che ho citato? Tradotto: voi, la gggènte?

Cosa potete fare? Nulla. Perché voi siete la gggènte, quelli che mai capirono cosa significava il nome Jaques Attali per la sopravvivenza di milioni di famiglie e di aziende europee. Voi vi agitaste per Tangentopoli, Craxi, poi di recente per il Cavaliere e le sue troie, poi per i Meet-up, o le Mafiette del sud, fessi. E l’Eurozona di cui io vi avvisavo anni prima ha fatto un milione di morti più di Provenzano, fessi. Ma voi ancora Travaglio, Imposimato, la Raggi… Oggi tutti gridano a ciò di cui vi avvisavo io 10 anni fa.

Non potete fare letteralmente nulla, perché come ho già scritto nel saggio TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE 1 & 2, già siete vittime dell’APATIZZAZIONE di Samuel P. Huntington, Michel J. Crozier e Joji Watanuki con la Trilaterale da almeno 40 anni, e non sapevate un cazzo. Fra un 15-40 anni vi arriva addosso l’universo di Sergey Brin, Zuckerberg, David Ferrucci, Jerome Pesenti, Jonathan Ross o Jeff Bezos, che è un milione di volte peggio, e credete di poter fare uno strillo, voi eterni fessi?

Lo ripeto. Non fate figli. E odiatemi, ma ve lo meritate. Ho meno followers su Twitter di un liceale, e sono sempre stato nell’assoluta minoranza, ignorato, umiliato, mai sostenuto dal pubblico, coglioni. Guardate i followers dei veditori di caramelle del ‘pollitalico pollaio’, sono 100 mila volte più dei miei. E allora fate una cosa: guardate i vostri bimbi di 3 anni, e uccidetevi.

SIETE VOI L’APOCALISSE.

TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. NO ESCAPE. Ci risentiamo fra 15-40 anni.

http://paolobarnard.info/