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Un mondo di adulti oramai in stadio avanzato di putrefazione

Con la scusa della sicurezza stanno distruggendo il mondo dei bambini

di marceellopamio 

Sono stati segregati in casa per oltre due mesi, nonostante non ci sia stato un solo caso grave in età pediatrica. Sono stati privati del Sole, del gioco e del movimento all’aperto, i medicinali più potenti che esistano al mondo. Sono stati privati dell’amore dei nonni e dei parenti in generale. Sono stati mascherati coprendo loro la bocca e il naso con ricettacoli infettivi che impediscono una sana respirazione. Infine sono stati irradiati e bombardati per molte ore al giorno dall’elettrosmog delle piattaforme scolastiche. Cosa manca all’apocalisse? 

Ah dimenticavo, qualche mentecatto totalmente privo del Sistema nervoso centrale (figuriamoci dello spirito), ha avuto il coraggio di proporre luoghi di contenimento per i bambini che vivono in famiglie risultate positive al coronavirus. Un simpatico modo di dire che equivale al sequestro dei bambini per rinchiuderli in campi di concentramento del Terzo Millennio… 

Se tutta questa follia non bastasse la Fase-2 raggiunge l’apoteosi. 

Forse non si è ben compreso che la cosiddetta seconda fase serve solo a sancire la perdita totale di ogni libertà e diritto personale. D’altronde, dopo tutto quello che hanno combinato non penserete mica che mollino l’osso proprio ora? Il cane rabbioso si è infatti avvinghiato alla gamba e non è così semplice mandarlo via. 

Eppure esistono dichiarazioni e convenzioni internazionali sui diritti inalienabili dei fanciulli, come per esempio la Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Dichiarazione Universale dei Diritti, che non lasciano spazio a nessun dubbio! 

Nella Convenzione sui Diritti all’articolo 3 è scritto: “In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”. Quindi per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite in tutte le decisioni, quelle che riguardano il bene dei fanciulli non possono passare in secondo piano! 

Nella Dichiarazione Universale dei Diritti umani del 1948 all’articolo 4 si dice che “Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù”, mentre all’articolo 13: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato”. 

Infine, non certo per ultimo, la Costituzione italiana all’articolo 25 spiega come “Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge”. I padri costituenti hanno scritto nero su bianco “leggi” e non decreti. Tutti questi diritti sono stati violentati non da un Parlamento sovrano ma da una serie di decreti amministrativi firmati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, non eletto da nessuno. 

E mentre le marionette all’interno dei parlamenti fanno finta di prendere decisioni per il bene dei cittadini, i bambini pagano lo scotto di un mondo di adulti oramai in stadio avanzato di putrefazione. Danni sociali, morali, psicologici, evolutivi e anche antropologici che vedremo prossimamente se non inteverremo invertendo immediatamente questa diabolica tendenza… 

Bambini e Fase 2 

Gli esperti al governo non sanno ancora se le scuole riapriranno nel mese di maggio oppure se è meglio far scivolare tutto a settembre, dopo l’estate. Comunque sia ci saranno regole ferree, regole nuove a cui tutti i bambini dovranno attenersi: niente carezze, zero baci o abbracci; giocare si ma distanti, mascherine in faccia, banchi separati e ovviamente nessun contatto fisico. 

Tutto questo abominio è giustificato per il bene del prossimo, per il bene della comunità. 

Viene da sé una domanda banale: come riusciranno a tenere i bambini separati tra loro, quando nel loro DNA vi sono iscritti geneticamente termini come divertirsi, correre, toccarsi, graffiarsi, darsi sberle e farsi anche del male? 

Nessun problema per i genialoidi al comando, perché la loro mente malata e perversa ha partorito soluzioni da far impallidire Joseph Mengele in persona…

 

 Bambini cinesi a scuola

A scuola il problema si risolve indossando mascherina e “cappello da metro” oltre al braccialetto vibrante.

Il cappello a tesa larga è stato studiato per tenere distanziati tutti quei furfanti potenzialmente contagiosi. Ebbene sì, la virologia mediatica insegna che il virus è libero nell’aria di balzellare e saltellare qua e là, ma non è in grado di superare i cento centimetri di distanza, perché precipita a terra stecchito prima. Un virus insomma è pericoloso sotto i 99 centimetri, ma diventa innocuo a 1 metro e 1 centimetri, e se lo dice la Scienza non possiamo non crederci.

 

Braccialetto vibrante

Ma se il cappello non bastasse a tenere estraniati e alienati i mocciosi, hanno anche estratto dal cilindro il braccialetto hi-tech che vibra. E’ simile ad un orologio, ma una volta infilato al polso e impostata la distanza di un metro l’aggeggio inizia a vibrare e illuminarsi quando viene superato tale limite. Questo sistema si serve anche di una app che a distanza permette di monitorare i contatti tra i piccoli nell’istituto scolastico o nel gruppo estivo, utile anche se dovessero manifestarsi verifiche su eventuali casi di positività, compreso il personale.

I genitori quelli bravi, quelli che ascoltano solo la televisione, ovviamente applaudono felicissimi perché finalmente possono scrollarsi in “sicurezza” dai maroni i loro figli. 

Poco importa se queste diavolerie elettroniche emettono inquinamento elettromagnetico costante e direttamente sul corpo dei piccoli. Poco importa se così facendo stanno educando i bambini ad avere paura non solo del prossimo, ma di tutto perfino dei propri amichetti. Ricordo che spegnere la speranza per il futuro è un crimine contro l’umanità!

Come pure poco importa se stanno affievolendo uno dei sensi più potenti e certamente il più arcaico di tutti: il tatto.

Con la scusante della sicurezza stanno modellando i bambini a diventare adulti corrotti e manipolabili!

    

Collare elettrificante

Se però neppure il braccialetto sortirà l’effetto voluto, ci sarebbero altre due cosette interessanti e assai funzionali: il collare che da la scarica elettrica direttamente sul collo del bambino ogni qual volta si avvicina troppo ad un altro, oppure la Soluzione Finale: il microchip impiantato sotto pelle così da mandare l’impulso di corrente direttamente nel Sistema nervoso centrale.

Biochip impiantabile

Il biochip assieme alla vaccinazione di massa saranno veramente la soluzione a tutto. 

  • E’ veramente questo il mondo che volete per i vostri bambini?
  • Non è forse arrivato il momento di svegliarsi da questo incubo?
  • Volete che crescano con la paura del contatto, con il timore di avvicinarsi, fisicamente e metaforicamente, agli altri?

Vedremo un aumento esponenziale di malattie della pelle, proprio a causa della mancanza di contatto. Vedremo anche i piccoli risucchiati sempre di più nel cyber spazio, ore e ore davanti allo schermo di un computer per seguire le lezioni online, irradiati da campi elettromagnetici e con le conseguenze che si possono solo che immaginare (aumento dell’isolamento, sindrome di Hikikimori, ecc). 

Siamo noi ad avere il potere nelle nostre mani e lo stiamo regalando a degli idioti che stanno distruggendo il nostro mondo, ma soprattutto il futuro dei nostri figli.

Le conseguenze di oggi le vedremo nel lungo termine, una nuova finestra di Overton si è aperta e rischia di risucchiarci in un buco nero senza ritorno.
Il momento di destare le coscienze è hic et nunc, qui e ora. 

E se invece è questo il mondo che volete, allora attendiamo con trepidazione l’asteroide…

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TELEFONO OBBLIGATORIO?

 

Di: Dottor Roberto Slaviero collaboratore

21.04.20

Ho cercato sulla Carta Costituzionale, l’articolo di legge che preveda per ogni cittadino italiano, il possesso di un telefono cellulare, magari smart: con mio grande stupore non l’ho trovato! Infatti, anche se siamo in uno stato di golpe silenzioso, la Carta Costituzionale dei nostri Padri  Costituenti del dopoguerra, è ancora valida.

Che sia stata stracciata, in nome di un virus cinese, che comunque nel mondo, ha fatto meno morti della normale influenza stagionale, dovremo chiederlo in seguito a chi occupa i posti di garanzia costituzionale, nel nostro paese!

E dovranno rendercene conto; il popolo è sovrano e non come lo intendono i falsi oppositori di prima e di oggi…partiti politici in primis chiaramente!

Comunque, notizia di ieri, il Gov Zaia, renderà obbligatoria la App Immun, per tutti i cittadini residenti in Veneto; altrimenti non si potrà girare liberamente…il cattivo Covid vi aspetta in tutti gli angoli di piazze e bar, ristoranti e spiaggie e come una pulce vi salterà adosso!

Sull’applicazione di tale App e sui problemi di privacy etc, vi invito a guardare il video qui sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=mqKyVj50T3c&feature=youtu.be

Mi sembra che vogliano adottare la stessa modalità di Singapore, mentre la Corea del Sud ha usato il sistema a Gps…in Cina non lo so.

Con tutto il rispetto per le popolazioni sopra citate, una domanda; VOLETE RIDURRE IL PAESE DELLA PIU’ GRANDE STORIA LETTERARIA, PITTORICA, RINASCIMENTALE UMANISTICA, A DEGLI AUTOMI CONTROLLATI ATTRAVERSO APP E DRONI?

Ma voi politici responsabili eletti, chi cazzo siete, a chi rispondete, a che interessi tirate la corsa?

State portando la nazione sul baratro, avete gestito malamente l’emergenza e adesso, che sapete che i soldi stanno finendo, perché se chiudi tutto, non entrano nelle casse, Iva ed imposte varie, per pararvi il culo e per riaprire tutto, causa fallimento, volete obbligare i cittadini alla delazione e tracciamento!

VERGOGNATEVI! E agli italiani che vi seguiranno dico; VERGOGNATEVI ANCORA DI PIU’… PECORE IDIOTE!

Non si baratta la libertà e la sacra indipendenza personale, per qualsiasi motivo, tanto più per una FALSA PANDEMIA!

Non siamo in guerra, svegliatevi! E se invece lo fossimo, allora giustizia morale direbbe di adottare, come negli Usa il Secondo emendamento;

«Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare Armi non potrà essere infranto.»

https://it.wikipedia.org/wiki/II_emendamento_della_Costituzione_degli_Stati_Uniti_d%27America

Ieri Trump, lo ha evocato negli Usa per alcuni Stati, dove la popolazione è scesa nelle strade per protestare contro la chiusura da covid e alla perdita di lavoro!

Con rammarico si cominciano a vedere scene di forza pubblica, che entra nelle Chiese per bloccare le Messe o che inveisce su anziani per i 20 minuti di “aria libera“, che segue con i droni, gente che corre nei prati e che picchia ed arresta italiani incazzati e stufi, che scendono nelle strade ed alzano la voce.

Ma ragazzi, che cazzo succede, voi dovete stare dalla parte della popolazione per difenderla, non per offenderla!

Speriamo siano casi isolati di pochi facinorosi, teste calde ci sono dappertutto e tutti sono umani.

Abbassate i toni ed anche se siete stressati e vi pagano gli straordinari una vergogna, non incazzatevi con la gente comune, ma cercate di aiutarla.

Non contribuite a far cadere il paese nel caos e nella ribellione.

Se purtroppo abbiamo al comando gente incapace ed impreparata, casomai rivolgetevi a loro e fateli capire che le loro decisioni sono irrealizzabili o pericolose per l’ordine pubblico!

Lo capite che questa orribile farsa è orchestrata dalle multinazionali dei vaccini e della tecnologia estrema delle dittature mediatiche?

Volete schifarvi un pochettino e vedere in un audizione al Parlamento, cosa hanno trovato dei biologi nei vaccini, che inoculano da alcuni anni obbligatoriamente ai bambini? Prego signori, accomodatevi, c’è anche del Dna di scimmia nei vaccini

https://www.youtube.com/watch?v=QbYBfPZC62k&feature=youtu.be

Dovrebbe essere immediatamente sospesa la legge in vigore ed indagate le case produttrici e chi in Italia, non ha controllato bene ed analizzato, prima di decidere la dittatura vaccinale … ma nessuno fa e dice niente.

E adesso, sempre con la scusa di un virus, vi hanno rinchiuso in casa e vi vogliono rovinare finanziariamente e psichicamente!

Non avete reagito prima …dicevate…ma va dai…è giusto: bisogna proteggere tutti dai virus e batteri cattivi!

Ve l’ho già detto;

STATE DISPREZZANDO LA CREAZIONE ED IL VOSTRO SISTEMA IMMUNE!

AVETE PERSO LA FEDE NELLA VITA E NEL SUO MISTERO CRISTICO!

Il tempo stringe, tic tac…tic tac…l’orologio della distruzione del nostro modo di vivere e della nostra libertà procede inesorabilmente: e guardate che non arriva nessuno dal cielo per salvarvi, su nuvole od astronavi e sapete perché: perché la maggior parte di voi crede solo al dio denaro ed è corrotto e senza scrupoli, soprattutto chi gestisce la Res Publica

È utile partire, per comprendere il concetto di res publica, dalla definizione proposta da uno dei più grandi pensatori dell’età repubblicana, Marco TullioCicerone, nel suo trattato politico de re publica (I, 25, 39): «La res publica è cosa del popolo; e il popolo non è un qualsiasi aggregato di gente, ma un insieme di persone associatosi intorno alla condivisione del diritto e per la tutela del proprio interesse»[1].

https://it.wikipedia.org/wiki/Res_publica

DEL DIRITTO E PER LA TUTELA DEL PROPRIO INTERESSE

AVETE CAPITO?

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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E-Mail: leggerne il contenuto è un giochetto da ragazzi

 

 

Email sicure e criptate 

 

Marcello Pamio 

 

La nostra identità quando siamo in Rete si basa fondamentalmente su due cardini: la connessione (Sim del telefono dell’operatore scelto) e l’indirizzo email. Identità ovviamente a rischio, se l’email o il numero di telefono infatti vengono compromessi, avremo moltissimi problemi seri.

 

In Italia dal 2017 la Guardia di Finanza può leggere tranquillamente tutte le email senza il nostro consenso, cioè a nostra insaputa. Per non parlare dell’intelligence, come l’Agenzia per la Sicurezza nazionale statunitense…

 

Tra le comunicazioni più facili da spiare ci sono proprio le mail perché basta avere l’accesso ai server del provider sul quale viaggiano i dati. Questi dati di solito vengono conservati per qualche tempo (non sappiamo quanto) e chiaramente non sono criptati, quindi leggerne il contenuto è un giochetto da ragazzi.

 

Tutta la nostra vita viaggia sotto forma di byte nel web, e le nostre email vengono e rimangono memorizzate nei mega server di pochi colossi del web.

 

Ma cosa succede alle email che eliminiamo? Siamo sicuri che spariscano veramente o rimangono da qualche parte? Le decine di migliaia di e-mail cancellate, ma ancora conservate nei misteriosi cloud, un giorno anche molto lontano nel tempo, potrebbero essere usate contro di noi?

 

Ecco alcune soluzioni che garantiscono una certa sicurezza e privacy. 

 

ProtonMail

 

E’ il servizio che offre il miglior bilanciamento tra sicurezza e facilità nell’utilizzo.

 

Fa uso di un codice open-source e garantisce una cifratura end-to-end.

 

Questo significa che quando scriviamo una email, il messaggio verrà cifrato prima di essere inviato a Protonmail, rendendo la versione cloud completamente illeggibile senza la tua password.

 

E’ gratis per un account che può ricevere allegati per un massimo di 500Mb in totale, e per avere più spazio è necessario pagare un account Premium.

 

ProtonMail garantisce l’anonimato per chi possiede un account, senza richiedere dati personali identificativi in fase di registrazione e senza tracciare gli IP di accesso (e quindi la posizione dove lo stiamo usando). C’è la funzione anche per Android e iPhone.

 

ProtonMail non memorizza alcun dato una volta che viene eliminato, quindi quando si cancella una mail questa è irrecuperabile, a meno che non sia stata memorizzata in un backup, che viene rinnovato ogni 14 giorni, trascorsi i quali però viene eliminato definitivamente.

 

Anche se le email verso altri utenti ProtonMail sono crittografate, se si si ricevono email da servizi come Gmail, ProtonMail fa una scansione di queste e-mail per la protezione contro lo spam.

 

Tutti i dati sono memorizzati sul server di una società svizzera, paese la cui posizione è nota per essere dura e pura in materia di privacy e protezione dei dati.

 

Protonmail è sopravvissuto a attacchi hacker importanti che gli hanno permesso di guadagnarsi un’ottima reputazione.

 

Attualmente conta più di 30 milioni di utenti mensili ed è la soluzione ideale per chi vuole un account di posta sicuro, affidabile e anonimo, anche perché il datacenter si trova sotto 1000 metri di roccia granitica in un bunker super sorvegliato in grado di resistere ad un attacco nucleare.

 

Mailfence

 

Un altro tra i migliori servizi di posta sicura e crittografata in circolazione è Mailfence.

 

Mailfence è mantenuto in Belgio, paese che non risulta aver collaborato con la NSA per i programmi di sorveglianza e che ha leggi sulla privacy piuttosto forti a garanzia dei consumatori.

 

Garantisce la privacy delle email e di altri strumenti integrati come i calendari e l’archiviazione di documenti.

 

Non è open source, quindi non è possibile controllare come funziona in modo diretto e bisogna aver fiducia nell’azienda che lo cura, ContactOffice.

 

Mailfence supporta la crittografia end-to-end e supporta lo standard OpenPGP.
Al momento non fornisce applicazioni per smartphone    

 

Lavabit (da 30€ / anno)

 

Lavabit è stato uno dei pionieri in materia di privacy & anonimato sul web dal 2004.

 

Quando il governo degli Stati Uniti ha richiesto accesso ai dati sulle caselle lavabit – il fondatore ha preferito disattivare completamente il servizio per tutto il 2013 per poi rientrare in gioco con una crittografia end-to-end nel 2014.

 

Come nel caso di Protonmail, Lavabit è Opensource.

 

Era la posta elettronica cifrata usata da Edward Snowden, il whistleblower che ha avuto il merito di far conoscere al mondo la sorveglianza di massa e indiscriminata portata avanti dall’Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense (Nsa). Usato da Edward Snowden per le sue operazioni contro il governo degli Stati Uniti.

 

Fonte: https://disinformazione.it/

 

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Noi non siamo manichini

  

PhoneGate, lo scandalo dei cellulari fuori legge (ritirati dal mercato). Ecco la lista incriminata. Marc Arazi: “Quante sono le vittime?” – ESCLUSIVA OASI SANA 

di Maurizio Martucci 

Limiti soglia superiori ai livelli regolamentati. L’affondo: “Miliardi di consumatori sono stati consapevolmente fuorviati sui reali limiti di esposizione alle onde elettromagnetiche nell’utilizzo dei cellulari a contatto col corpo, tenuti in tasca, in mano o nel reggiseno”. Il più grosso scandalo al mondo sull’irradiazione irregolare emessa da Smartphone e telefoni cellulari si chiama PhoneGate. E’ scoppiato in Francia nel 2017 dopo l’avanzata delle ricerche di Marc Arazi, battagliero medico transalpino che nei giorni scorsi in Polonia, nel 3° Forum Internazionale “Protezione dell’ambiente dall’inquinamento delle radiofrequenze”, ha presentato nella sede municipale di Cracovia i dati di un clamoroso scandalo di portata mondiale, clamorosamente ignorato dalla stampa italiana. Sostiene Arazi: “Per più di 20 anni i produttori potrebbero aver messo sul mercato telefoni cellulari rischiosi per la salute e la sicurezza degli utenti. Diverse centinaia di milioni di modelli di cellulari e Smartphone di Apple, Samsung, Nokia, Alcatel, LG, Huawei, Sony, HTC, Motorola, Blackberry hanno fatto registrare valori preoccupanti”. Per Arazi, tutto è cominciato così. Pochi anni fa: “I risultati complessivi mostrarono che il SAR per il tronco e le estremità di 9 telefoni su 10 era superiore al valore limite quando i telefoni sono stati testati a contatto con il corpo. Alcuni telefoni cellulari hanno superato da 3 a 4 volte i valori limite”.

La querelle si riferisce ai valori SAR, ovvero ai limiti di emissione elettromagnetica stabiliti dall’’Unione europea e condivisi in quasi 150 paesi al mondo, concordati sulla base delle raccomandazioni della ‘Commissione internazionale sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti’ (ICNIRP). Si tratta – come spiego nel mio ultimo libro d’inchiesta “Manuale di autodifesa per elettrosensibili” (Terra Nuova Edizioni) – dell’unita di misura individuata per lo standard di sicurezza del telefono cellulare, creato su un limite soglia dedotto empiricamente dagli effetti termici, stabilito cioè non sulla possibile reazione umana registrata al momento dell’impatto con l’elettrosmog, ma sull’analisi di un campione di manichini riempito di gel, i phantoms, i cosiddetti fantasmi, che mimerebbero il punto di surriscaldamento registrato sulla materia vivente (ma noi non siamo manichini!) 

Infatti il SAR (specific absorption rate, cioè l’indice di assorbimento elettromagnetico di un tessuto stimato in 2W/Kg in Europa, generalmente indicato nelle istruzioni allegate a un telefono cellulare al momento dell’acquisto) è stato calcolato proprio in simulazioni di laboratorio, durante obsoleti e inadeguati test con fantocci imbottiti di una sostanza gelatinosa: un campione per altro non rappresentativo quanto a categorie di peso, altezza e capacita dielettriche dell’organismo umano e dei fluidi di un ‘cervello vivo’, non riproducibili con materiali sintetici. Questo perché l’Organizzazione Mondiale della Sanita non ha ritenuto doveroso considerare esami di tipo biologico in grado di investigare sui possibili effetti genetici ed epigenetici dovuti all’esposizione elettromagnetica, evidenziati invece nei risultati scientifici di 833 studi censiti da Henry Lai dell’University of Washington. Lo stesso Arazi, chiarisce: “Gli standard di controllo per la SAR non sono un metodo affidabile per determinare il livello di radiazione semplicemente perché la distanza alla quale il tronco SAR e le estremità del corpo sono misurate non è realistica”. 

“Il limite SAR è di 2,0 W / kg in media su 10 grammi di tessuto umano per 6 minuti di esposizione alla testa, al tronco e agli arti” – al cospetto di numerosi ricercatori e scienziati, ha detto a Cracovia Arazi, mostrando la presentazione che OASI SANA riporta in esclusiva per il pubblico italiano – “Per l’esposizione dell’intero corpo, la soglia SAR cosiddetta ‘corpo intero’ è di 0,08 W / kg, media per tutto il corpo. Negli Stati Uniti, in Canada e in altri 17 paesi, la Federal Communications Commission (FCC) ha richiesto dal 1998 che i telefoni commercializzati adottassero un livello SAR inferiore a 1,6 watt per chilogrammo (W / kg) in media su 1 grammo di tessuto umano per 6 minuti di esposizione per la testa e il tronco e 30 minuti per gli arti”.

Ebbene, in Francia nel 2015 l’Agenzia nazionale delle frequenze (ANSES) testò i cellulari disponibili sul mercato, evidenziando come su 95 telefoni cellulari, acquistati a campione dai negozi di vendita regolarmente autorizzati, ben l’89% faceva registrare un tasso di assorbimento specifico (SAR) superiore a 2,0 W / kg, ovvero con il 25% del valore SAR superiore addirittura al doppio, a ben 4,0 W / kg. Inoltre, contrariamente all’ingaggio di un’informazione trasparente per il consumatore, le istruzioni operative allegate nella scatola d’acquisto del 25% dei telefoni testati non indicavano nemmeno una distanza minima di sicurezza da dottare per l’utilizzo.

Da qui l’azione intrapresa dall’Organizzazione non governativa PhoneGate Alert, guidata proprio da Marc Arazi, che ha invitato l’ANSES ad “indicare se questi superamenti dei valori SAR registrati tra il 2012 e il 2016 possono causare effetti sulla salute ” e studiare in particolare le conseguenze per i bambini poiché ” possano essere più esposti degli adulti”. Le tappe dello scandalo PhoneGate portano impressi i medi dell’anno corrente: 

Ad Aprile 2018 la svolta. In Francia inizia il ritiro dal mercato dei primi 100.000 telefoni cellulari irregolari (Hapi 30, fabbricato da MOBIWIRE e commercializzato in Francia da Orange);  

• Il 29 Maggio 2018 tocca ai telefoni NEFFOS X1 TP902 importati dalla società TP-Link France, mentre l’ANFR annuncia di aver richiesto l’aggiornamento di tre telefoni dei marchi Alcatel PIXI 4-6, Eco Star Plus e Huawei Honor 8.

• Il 26 Luglio 2018 sempre ANFR dichiara che, dai riscontri effettuati, altri due modelli di telefoni cellulari superano il limite SAR, si tratta del Wiko Tommy2 (versione di Bouygues Telecom) e del Sense F23. 

• Lo scandalo acquista dimensioni mondiali: il 27 Luglio anche in Canada vengono ritirati dal mercato altri modelli di Smartphone risultati fuori soglia e il governo vieta la distribuzione dei modelli Alcatel U 50 per il superamento delle soglie di emissione normativa.

Il problema, ha poi spiegato Arazi nel forum polacco, è “l’assoluto fallimento delle normative e dei mezzi di controllo internazionali. In Europa, solo pochi paesi tra i quali Francia e Olanda, esercitano il controllo post-mercato. A fronte dei miliardi di euro introitati dalle vendite annuali di telefoni cellulari in Europa, la Francia spende in media 130.000 euro l’anno per il controllo di appena 70 modelli. In realtà, per tutti gli altri strumenti Hi-Tech non viene effettuato alcun controllo, vale per Tablet, Laptop e altri apparecchi wireless”.

Ma non finisce qui, perché il 28 Giugno 2018 l’associazione Phonegate Alert organizza a Parigi una conferenza stampa per chiedere il ritiro di più di 250 modelli dai mercati di Francia e in Europa (quindi, in Italia molti di questi modelli sono attualmente in vendita regolare). L’elenco dei marchi incriminati secondo Arazi, include le versioni di telefoni cellulari più utilizzati al momento (tra i quali almeno 34 modelli Samsung, 19 della LG, 14 della Wiko, 12 di Nokia, 10 di Huawei, 9 di HTC e di 5 Apple. “La pietosa reazione delle autorità europee – insiste Arazi – è stata quella di rivendicare il principio di segretezza in favore delle aziende produttrici, ovvero la clausola di riservatezza inclusa nell’articolo 5 della direttiva comunitaria 2014/53/UE, valido per tutte le apparecchiature a radiofrequenza e a rischio per la salute umana, ovvero telefoni cellulari, Tablet, computer e giocattoli wireless per bambini”. La domanda, allora, è presto fatta nell’interrogativo del Presidente di PhoneGate Alert: “Quante vittime ci sono già a causa di questa sovraesposizione acuta e cronica ai telefoni cellulari?”

Secondo Gilles Brégant, direttore generale dell’ANFR, la SAR di tutto il corpo è “non adatta ai dispositivi mobili, è la stima dell’esposizione per una fonte che è relativamente lontana e che inonderà l’intero corpo, ad esempio un’antenna”. Nuove frequenze (4G e presto pure il 5G) sono certamente più potenti e penetranti. “La ricerca scientifica è sempre in ritardo nell’analisi degli effetti sulla salute delle nuove tecnologie”, conclude Arazi. Ma anche i mezzi d’informazione non scherzano: in Italia l’opinione pubblica è totalmente all’oscuro degli inquietanti dati emersi da PhoneGate, ma soprattutto i cittadini-consumatori restano ignari dei reali livelli d’emissione elettromagnetica, la pericolosa irradiazione prodotta da cellulari, Smartphone, Tablet e Lim di uso comune, soprattutto tra i giovani, le fasce più a rischio e potenzialmente vulnerabili.

Riproduzione consentita, citando autore e fonte 

Fonte: https://oasisana.com/  

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Nda, ho pubblicato questo articolo perchè ancora oggi sono alla ricerca di cosa abbia ucciso mia moglie, e forse qualche relazione potrebbe esserci con l’uso del telefono cellulare, cellulare (Motorola) che nell’anno 1998 regalai a mia moglie in occasione del nostro anniversario di nozze: 

Mia moglie (55 anni) è deceduta nel 2006 dopo quattro anni per un oligodendroglioma di secondo grado (un tumore celebrale infiltrante come un blob che si annidava tra i gangli del cervello, il continuo della disavventura e nefasta fine della mia amata continua QUI, alla fine di un articolo pubblicato in data 20 agosto 2015 che vertiva sulla tossicità dei Radio/Chemio terapici, usati e applicati come protocolli dalla medicina.

Il livello della nostra intimità

Intelligenza emotiva e intima 

di Bernhard Guenther

L’intimità è spesso erroneamente intesa come sola vicinanza fisica:

abbracciare, coccolare, baciare, sesso.

Tuttavia, se non vi è alcuna intimità emotiva (come nelle relazioni emotive) e un sentimento di sicurezza in una relazione, allora l’intimità fisica non può che andare così lontano.

Per poter veramente aprirci ad un partner e andare in profondità, dobbiamo sentirci sicuri e poter condividere l’intimità emotiva, le nostre paure, gli errori e i dolori e ricevere l’altro con compassione ed empatia. 

Per molte persone l’intimità fisica è più facile dell’intimità emotiva. Per gli altri è il contrario. Spesso le persone evitano l’intimità emotiva concentrandosi sull’intimità fisica, usando il sesso per tamponare la loro vulnerabilità. 

Per essere intimi emotivi con un partner, dobbiamo essere in grado di essere intimi con noi stessi, sentendo la nostra vulnerabilità senza giudizio e sviluppando un sano amore per se stessi. 

Se non ci sentiamo a nostro agio con la nostra vulnerabilità, non possiamo ricevere pienamente la vulnerabilità di un’altra persona e l’intimità emotiva è bloccata. 

Non importa quanto sia caldo il sesso e quanto sia grande l’intimità fisica, se non sviluppiamo o non abbiamo un’intimità emotiva e la sicurezza di esprimerci in quel modo, solo così una relazione potrà andare lontano.  

Abbiamo bisogno di limiti sicuri e salutari per stabilire l’intimità a tutti i livelli. Questa sicurezza è molto più che sentirsi “sicuri” e i confini non significano rifiuto o evitamento. Si tratta di prendersi cura di noi stessi. 

Il nostro corpo ci dà costantemente indizi su ciò che è sicuro per noi e cosa no. Più siamo in contatto con i nostri corpi, più possiamo ricevere questi messaggi che ci mettono anche in contatto con la nostra vulnerabilità. 

È importante ascoltare queste sensazioni corporee che vanno più in profondità delle sole sensazioni sessuali. Molto spesso sono sepolti sotto strati di “armature”. 

È facile razionalizzare queste sensazioni più profonde, valutando se stessi per non aprirsi quando non ci si sente sicuri. Non ascoltare la mente, fidati del tuo corpo e non giudicare te stesso per quanto tu provi. 

L’intimità emotiva va di pari passo con la fiducia, sapendo che possiamo essere completamente noi stessi con tutta la nostra vulnerabilità ed essere sempre ricevuti con compassione ed empatia in un contenitore sicuro da un partner.

Ma prima di poter ricevere un’altra persona come quella di noi stessi, o persino esprimerci in quel modo, dobbiamo essere capaci di essere compassionevoli con noi stessi e amare noi stessi, l’oscurità e la luce, senza gonfiarci o diminuirsi.

Altrimenti continueremo a cercare il partner illusorio, che non arriva mai e che vogliamo essere in un certo modo, quando in realtà questo è ciò che dobbiamo dare prima a noi stessi. 

A volte cerchiamo inconsciamente un “salvatore” in un partner, ma è una proiezione di ciò che abbiamo negato o evitato di dare a noi stessi: 

un sano auto-amore, vulnerabilità e sicurezza interiore.

Prima di poter sviluppare una fiducia più profonda con un partner, dobbiamo essere in grado di fidarci di noi stessi e degli indizi più profondi che i nostri corpi ci stanno dando.

“Hai paura di essere intimo con te stesso – di essere solo con te stesso. Una volta che sviluppi un’intimità, un silenzio, un amor proprio e un contenimento della tua energia, allora vorrai rendere quell’aspetto del tuo livello di intimità con qualcun altro.”

Barbara Marciniak

Bringers of the Dawn  

Dal sito: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

Un percorso tra materia, spirito, coscienza e verità

Il processo del risveglio è un processo ruvido e distruttivo 

– non esiste alternativa – 

dal Sitio Web SimpleCapacity traduzione di Adela Kaufmann
Versione originale in inglese

Molte persone vorrebbero credere che il processo di risveglio sia glorioso.

Che il sentiero è pieno di luce e devi solo seguirlo per raggiungere il Divino. Anche se molti falsi guru possono volere che tu ci creda, se vuoi veramente svegliarti, dovrai abbandonare completamente quella nozione.

Il risveglio è difficile, è crudele e disordinato e non esiste un modo indiretto per arrivare a quel punto senza sporcarsi prima.

Senza nemmeno rendercene conto, abbiamo interiorizzato così tante idee sbagliate sul mondo e su noi stessi. Siamo così abituati all’ascolto, alla credenza e alla ricreazione delle bugie che abbiamo dimenticato dove finisce la realtà e comincia la fantasia.

E anche se recuperiamo il senso e realizziamo la verità, la maggior parte delle volte non siamo disposti a rinunciare a quelle bugie.

È troppo comodo gongolarsi pensando di essere svegli solo a causa della nostra visione. Ma il vero risveglio si verifica quando siamo in grado di smantellare completamente noi stessi e abbandonare tutte le bugie, e finalmente possiamo iniziare il processo di ricostruzione.

Può essere molto difficile liberarsi di queste bugie perché nel tempo si sono incorporate nel nostro senso del sé. Senza di loro, non sapremmo dove siamo.

Abbiamo sopportato tanta resistenza perché siamo rigidi con questa nostra identità. Ma dimentichiamo che si basa anche sulle falsità.

Il modo per iniziare il processo di risveglio, è quello di arrenderci completamente a questo senso di noi stessi e arrenderci all’oblio di non sapere chi siamo. Non è facile e diventa molto doloroso e difficile da gestire con così tante cose.

Ma, per quanto sia schiacciante, è il primo passo e dobbiamo fare il salto.

Quando ciò accade, vediamo che il mondo in cui crediamo crolla intorno a noi. Tutte le nostre relazioni e amicizie e tutte le altre cose che abbiamo raggiunto sembrano inutili e false.

Questo, di per sé, è abbastanza per schiacciare chiunque, ma continuiamo a lottare contro quella sensazione che nulla di ciò che credevamo fosse vero. Ed è una lotta difficile perché non si potrà mai vincere.

L’unica opzione che abbiamo è di arrendersi alla sofferenza. Una volta che si smette di combattere contro l’inevitabile e si accetta l’oblio, possiamo finalmente avanzare dagli ultimi pezzi di ornamenti e bugie.

Sarà difficile e per molti giorni tutto sembrerà tetro e desolato.

Ma se ti impadronisci, un giorno, la luce tornerà alla tua vita. E quando entri in questa luce, finalmente inizierà a dare un senso. Dove inizialmente pensavi di essere vuoto e sterile, troverai una fonte eterna di amore.

Questo amore è ciò che connette tutti gli esseri nell’Universo e attraversa ognuno di noi. Ti sentirai immediatamente parte di tutto e allo stesso tempo a distanza da tutto.

Il percorso di Siddharta verso se stessi non è facile da percorrere.

Il tuo più grande nemico è la tua mente che è stata sottoposta a così tante illusioni che non può più dire quale sia la verità e cosa non sia. Non solo, ma non ci sono amici o persone care che possono viaggiare con te perché loro stessi sono delusi.

I tuoi unici strumenti sono la tua sicurezza e il tuo coraggio. A meno che tu non sia pronto a distruggere te stesso, non sarai in grado di trovarti. Sarai messo alla prova oltre la tua resistenza e non molti sopravviveranno.

Quindi pensaci.

Sei pronto a dare ciò che è necessario e non tornare mai indietro dalla tua missione, non importa cosa …?

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L’uomo con il cervello più piccolo del mondo… 

scopre il segreto della coscienza

dal Sito Web PijamaSurf 

Non si tratta di materia – come quantità – ma piuttosto è la connessione tra materia e spirito – o coscienza – cosa consente il funzionamento ottimale di un individuo …

Con più di 100 miliardi di neuroni che usano più di 30 mila geni collegati per formare un miliardo di connessioni per millimetro cubico di corteccia cerebrale, il cervello è considerato uno degli elementi più ipnotici del corpo umano.

In realtà, si dice che la sua complessità permetta la sopravvivenza del corpo stesso, così come il corretto funzionamento dei processi cognitivi – linguaggio, immaginazione, coscienza … – ed emotività.

Tuttavia, dal 2003 è emerso un caso clinico che ha lasciato senza parole il mondo della medicina.

Si tratta di un uomo che, lamentandosi di un dolore alle gambe, ha provocato una scansione del cervello e un cervello che occupava poco meno del 10 percento della cavità cranica.

Cioè, un cranio pieno di liquido e una regione molto piccola di massa cerebrale.

Secondo la sua storia clinica, il personaggio ha sofferto durante i suoi primi anni di vita di idrocefalo – accumulo di liquido all’interno del cranio – e dopo anni di trattamento il suo cervello era,

             “relegato alle pareti della cavità cranica”.

La società medica aveva ipotizzato che gli effetti sulla vita generale del bambino sarebbero stati seri.

Tuttavia, col passare del tempo, è stato in grado di condurre una vita completamente normale: lavora come impiegato statale, è felicemente sposato e ha due figli.

In altre parole, è una persona in piena consapevolezza di se stesso e della sua realtà.

Secondo i ricercatori, questo è dovuto al fatto che la possibile posizione nel cervello della coscienza si trova in una regione molto specifica senza aver ricevuto alcun danno apparente dalla situazione.

Mentre per uno dei ricercatori, Axel Cleeremans, uno psicologo presso la Libera Università di Bruxelles, in Belgio,

“la posizione della coscienza può essere flessibile e può essere appresa da diverse regioni del cervello”, è ancora un’ipotesi che resta da indagare in profondità.

fonte

Per ora, questa ipotesi è coerente con quella evidenziata anni fa come neuroplasticità, la capacità del cervello di adattarsi ai cambiamenti e assumere nuovi ruoli in caso di infortunio.

Grazie a ciò, Cleeremans spiega che le dimensioni del cervello non contano:

“La materia grigia che ha è sufficiente per creare un’immagine di se stesso, il che significa che l’uomo è ancora consapevole delle sue azioni”.

Quindi si potrebbe considerare che non è la materia – come quantità – ma la connessione tra materia e spirito – o coscienza – che consente il funzionamento ottimale di un individuo.

Dal perfetto equilibrio tra questi ultimi due elementi per liberare le paure, superare gli ostacoli e scoprire i misteri del corpo umano.

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La non politica

La vera discussione di fondo

La permanente politica contemporanea ci ha invitati ad affrontare i dibattiti e discussioni abbastanza periferici e privi di conseguenze, l’intento è quello di nascondere l’entità del vero contenuto.

Non importa quale sia l’argomento proposto dalle circostanze. Invariabilmente tutto ruota intorno allo stesso argomento.

Il fatto è che la spesa pubblica è andata completamente fuori controllo. Le aziende vogliono che  sia lo stato a fare tutto, in ambito economico e buono. Il fatto è che ciò richiede molte risorse che non sono infinite.

In questo contesto, il dilemma centrale, per dirlo con la definizione più corretta, è quella che ogni volta viene rivisto il saccheggio delle risorse.

Vale la pena ricordare che i governi si nutrono di tre uniche fonti, per creare questa disponibilità, un vero dilemma insormontabile.

tasse
indebitamento
l’emissione di moneta,

… Queste sono le uniche alternative che possono fare coloro che guidano i destini politici della comunità.

Possono sembrare soluzioni ed espedienti utilizzati per far fronte ai vari collegamenti, compresi i metodi che vengono trovati per dilatare gli impatti, ma sicuramente un giorno bisognerà pagarne il conto. Le esperienze testimoniano che più è contorto il metodo da districare, a sua volta rimane molto più ingombrante.

Questa è la radiografia di molte aziende che hanno cercato di rendere la spesa pubblica più flessibile, in grado di supportare qualsiasi sciocchezza, senza accorgersi che hanno fatto una vera e propria “bomba a orologeria”.

Questa complessa costruzione non ha più futuro, è impossibilitata a gestire con saggezza. Il fatto è che la classe politica ha deciso di non dare la cattiva notizia. È per questo che continua a parlare di stato come entità magica che può fare tutto ed è in grado di fornire molteplici soluzioni ai problemi.

Forse è il momento di iniziare ad ammettere che il discorso è pieno di errori ripetuti e menzogne assurde. Lo Stato non può risolvere anche le questioni più basilari, quelli che hanno dato vita all’origine delle società organizzate.

La giustizia non gode più alcuna rispettabilità e i cittadini sanno che la loro sicurezza personale, dipende più da azioni preventive che affrontare la protezione di ogni singola legge.

Lo Stato non affronta le sue essenziali funzioni in modo efficiente, anche se le può gestire, quindi, quelle essenziali funzioni che i cittadini in un atto di ingenuità affida a lui, non può farle bene.

Naturalmente la politica sta mentendo quando dice che può prendersi cura di questi obiettivi nobili.

Lo Stato moderno non può garantire né la sicurezza né la giustizia, né è efficace nella formazione o una cura, e tanto meno può essere un imprenditore o il più complesso gestore con determinati criteri.

E’ giunto il momento di comprendere che i leader politici sono entrati nel circolo vizioso dell’eterna menzogna, solo perché non hanno avuto il coraggio di confessare che difendono un sistema collassato ed ingovernabile.

Per la maggior parte di loro, è importante accettare di rimanere in una cronica inerzia, perché non vi è una società che preferisce la cecità e l’innocenza alla verità, quella che si svolge nella propria esperienza empirica.

E’ più facile delegare le responsabilità che assumerle direttamente come proprie.

E’ quindi probabile che i cittadini che stanno ancora cercando di rifilare il loro compito che non vogliono prendere nelle loro mani, lo stiano delegando ad altri.

E’ la non politica l’unica responsabile di tutte le calamità di questa età, ma, in ogni caso, in questo contesto, bisogna comprendere che una parte di questa follia in corso tocca a tutti.

La politica dovrebbe essere lo strumento per trasformare la realtà. Essa è di vitale importanza per distinguere tra il suo potenziale e, di quello che ci si può aspettare da lei e la sua attuale drammaticità, differenziando da quello che deve fare a quello che fa.

L’attuale leadership ha scelto di obbedire alla società, cercando di essere coerenti con le loro richieste, quindi basta dire quello che la gente vuole sentirsi dire.

Sono i cittadini che sembrano essere molto confusi, credendo che le spese dello Stato siano ben rimesse, il punto è che molti sono convinti che se i politici non rubassero più, i soldi sarebbero inesauribili.

La corruzione è un male e non deve essere mai tollerata in alcuna forma. Ma questa è una forma molto ingenua, credere che se il governo fosse onesto si disporrebbe abbastanza risorse per fare tutto ciò che le persone fanno finta di credere.

Come nella vita stessa, è necessario capire che i bisogni insoddisfatti sono illimitati, ma le risorse sono sempre scarse. In breve, questo inevitabilmente significa assegnare e favorire priorità ad alcuni a discapito di altri.

Anche se questa logica di base non la si può comprendere, si continuerà a tempo indeterminato ad inciampare.

In questo, ognuno è responsabile. I primi sono i leader non certo per affrancarli  sollevandoli dalla responsabilità di dire la verità, anche se è politicamente scorretto, anche il pubblico, a questo punto, non può più invocare l’ignoranza.

È possibile inoltre discutere di queste circostanze emergenti, sul fatto che è meglio creare nuove tasse aumentando così problema esistente a distanza ravvicinata o prendere a prestito come spesso è stato in passato, ma prima o poi, dobbiamo affrontare la vera discussione fondo … 

 
por Alberto Medina Méndez
20 Marzo 2016
del Sitio Web TeoduloLopezMelendez