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Global Warming: Come un vecchio giradischi che va avanti da solo

Un Global Warming è per sempre
 

Posted By Massimo Lupicino

L’interminabile lista di titoli tragicomici di Repubblica in fatto di climacatastrofismo si è arricchita di una nuova perla: “Meteo estremo, maledetta primavera: allagamenti a Roma, grandine in Lombardia”. L’articolo non l’ho letto, perché il bello di certi giornali è che sai già cosa leggerai prima ancora di farlo, e quindi tanto vale risparmiarsi la fatica, ed evitare di regalare click.

Qualche riflessione, tuttavia, è comunque il caso di farla.

Che il Climate Change sia diventato argomento ormai esclusivo di polemica politica, è del tutto evidente dal modo in cui testate di diverso orientamento trattano il problema. Ed è altrettanto interessante notare come la drammatizzazione lessicale dei fatti politici abbia inevitabilmente contagiato anche le disquisizioni sul clima. Se un tempo la primavera era “pazzerella”, oggi è “maledetta”. Il tutto per una grandinata a Milano e un acquazzone a Roma. Forse dalle parti di Repubblica si maledice semplicemente il freddo di questo periodo che disturba la narrativa scaldista, perché se davvero si vuole parlare di “eventi estremi”, uno sguardo veloce al passato ci informerà del fatto che la primavera meteorologica ha regalato all’Italia una serie piuttosto lunga di eventi realmente calamitosi. Tanto per citarne qualcuno:

  • Marzo 1924: nubifragio in Costiera Amalfitana, 61 morti
  • Marzo 1995: alluvione in Sicilia: mareggiate, bufere di vento, esondazioni, affondamento di una nave, almeno 11 morti.
  • Marzo 2003: alluvione nelle Marche e in Romagna, 5 morti
  • Maggio 1998: frana a Sarno: 157 morti

Che a furia di iperboli e aggettivazioni superlative il lettore si possa assuefare alla narrativa, è un’eventualità che evidentemente non viene contemplata. Pare prevalere su tutto il riflesso condizionato che si attiva ogni qual volta il tempo atmosterico contraddice le storielle senza senso sull’arrostimento collettivo imminente. Ne abbiamo già parlato: è il solito Rescue Team chiamato ad intervenire usando per altro sempre le stesse tecniche (in questo caso la Strategia #2: È Climate Change! – variante “Clima Impazzito”).

Il punto è che su tanti giornaloni è ormai esercizio quotidiano, quello di utilizzare il tempo atmosferico per supportare narrative clima-catastrofiste: solo per rimanere agli ultimi mesi, ci siamo dovuti sciroppare una ridda infinita di articoli catastrofistici a causa di una siccità descritta come evento biblico, ma che non aveva nulla di eccezionale rispetto ad eventi simili del passato. E che infatti è stata risolta in tempi meteorologicamente brevi con una serie di perturbazioni foriere di piogge in pianura e nevicate abbondantissime sulle Alpi.

Poi è stato il momento della “neve ai minimi”, scemenza assoluta contraddetta in maniera comica dalle nevicate abbondantissime che hanno interessato le Alpi, prima sui versanti esteri, e in chiusura di stagione invernale su quelli italiani. Infine, di fronte a condizioni insolitamente fredde e piovose, e’ stato il turno di tirar fuori dal cassetto il Climate Change e i “fenomeni estremi”.

La sostanza è semplice: il tempo atmosferico si candida come argomento perfetto per creare uno stato permanente di allarme e di paura nella popolazione. Permanente, per il semplice fatto che il tempo atmosferico è mutevole per definizione. L’esercizio, assolutamente demenziale da un punto di vista scientifico, consiste nell’utilizzare scostamenti dalla media su una base temporale giornaliera come prova di cambiamenti climatici su scala secolare. Tanto per fare un esempio, nel giorno dell’ultima kermesse gretese in Piazza del Popolo, uno dei più importanti TG italiani ha sentenziato: “Greta ha parlato in una giornata insolitamente calda, probabilmente a causa del Global Warming”. Dati alla mano, la temperatura su Roma era stata superiore alla media di circa 1.5 gradi.

Ecco, se lo scostamento di un grado dalla media in una singola giornata è Global Warming / Climate Change, allora siamo al liberi tutti. Cadono 10 mm più della media mensile? È Climate Change. Grandina? È Climate Change. Non piove da una settimana? È Global Warming. Non nevica da due settimane? Neve ai minimi. Nevica? Climate Change. Ogni giorno e’ Global Warming o Climate Change per il solo fatto che il tempo atmosferico di oggi e’ diverso da quello di ieri, e comunque si discosta almeno di qualche decimale dalla media del periodo.

Questo grottesco stato di allarme permanente sottende al messaggio che solo una parte politica può salvare il mondo: quella globalista ovviamente, ché siccome si parla di “Global Warming”, solo un approccio global(ista) al problema potrà salvarci dall’autocombustione. Approccio concordato magari tra un buffet di ostriche al Bildenberg, un intermezzo con tartine al caviale a Davos e un apericena su un attico di New York. E condito da un tour europeo di Greta sotto elezioni.

 
Non resta quindi che rimanere in attesa della prima giornata di caldo estivo, allorché i cani di Pavlov torneranno a ringhiare sbavanti al Global Warming dopo aver messo frettolosamente nel cassetto il Climate Change di Aprile e di Maggio. E mentre i giornaloni perdono il loro tempo (e specularmente le loro copie) blaterando di emergenze inesistenti e di problemi virtuali, la gente comune resta alle prese con i problemi veri, di cui invece nessuno parla. Sembrano parlare solo a se stessi e ai loro editori, tanti giornaloni.
 
Come un vecchio giradischi che va avanti da solo in una casa vuota, buia, abbandonata, che cade a pezzi, dove si ha paura anche solo a guardarci dentro attraverso le finestre. Come in un film dell’orrore, nemmeno troppo originale, e di cui si intuisce già il finale.
 
Fonte articolo e commenti: http://www.climatemonitor.it/?p=50832
 

Colui che controlla il tempo controllerà il mondo

   

 

1962: “CHI CONTROLLA IL METEO, CONTROLLA IL MONDO” (LBJ)  

Il presidente Lyndon Johnson approva  la Guerra meteorologica del Tempo   

Dallo spazio, i padroni dell’infinito avrebbero il potere di controllare il clima della terra, di causare siccità e inondazioni, di cambiare le maree e innalzare i livelli del mare, di deviare il corso della corrente del golfo e di cambiare i climi temperati in modo freddo.  

Johnson continuò: in sostanza, l’Unione Sovietica ha valutato il controllo dello spazio come un obiettivo di tali conseguenze che il raggiungimento di tale controllo è stato fatto come un primo obiettivo della politica nazionale. [Al contrario], le nostre decisioni, il più delle volte, sono state prese nel quadro del budget annuale del governo. Contro questo punto di vista, ora abbiamo registrato la valutazione dei leader nel campo della scienza, uomini rispettati di competenza indiscussa, la cui valutazione di quale il controllo dello spazio esterno significa rendere irrilevanti le preoccupazioni contabili degli ufficiali fiscali.” – Vice Presidente Johnson 

“Depone il predicato e il fondamento per lo sviluppo di un satellite meteorologico che permetterà all’uomo di determinare lo strato di nubi del mondo e, in ultima analisi, di controllare il tempo; e colui che controlla il tempo controllerà il mondo” – Vice Presidente Johnson della Southwest Texas State University (1962) 

 Full Video http://www.texasarchive.org/library/index.php/2010_00003

Il presidente Johnson avrebbe continuato ad autorizzare la guerra del tempo sul Vietnam.  

L’Operazione Popeye è arrivata per la prima volta al pubblico nel marzo del 1971, quando il giornalista Jack Anderson ha pubblicato una storia basata su un memorandum segreto del 1967 dai capi di stato maggiore al presidente Johnson. Leggi il memo:  

“Operazioni del Laos – Continua adesso più che mai Pop Eye per ridurre la trafficabilità [sic] lungo le rotte di infiltrazione e l’autorizzazione richiesta per implementare la fase operativa del processo di modifica del tempo precedentemente testata e valutata con successo in alcune aree”. (Senato degli Stati Uniti, sottocommissione per gli oceani e l’ambiente internazionale, 26 luglio 1972, pagina 5). 

Riferimenti  

http://www.texasarchive.org/library/index.php/2010_00003 

http://www.thespacereview.com/article/396/1  

https://books.google.com/books?id=zmdBon09PY0C&lpg=PA209&ots=WGivBooUwb&dq=Control%20of%20space%20means%20control%20of%20the%20world&f=false

http://web.archive.org/web/20160809004835/http://www.usafa.edu/df/dfh/docs/Harmon49.pdf 

http://www.presidency.ucsb.edu/ws/index.php?pid=26987   

FONTE

1976 Modifiche meteorologiche coordinate dalla NATO per l’Europa? 

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/ (versione in lingua inglese)

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Siccità: crearla e fingere che sia una operazione naturale!

Siccità innaturale e il popolo rincoglionito che da colpa alla Natura

Articolo di Magda Piacentini

In questa estate 2017 i geo-ingegneri, alias geo-guerrafondai, come in modo certamente più appropriato li definisce Rosalie Bertell, l’unica voce che ha correttamente scritto di loro, ci obbligano a tenere il diario giornaliero, perché ogni giorno, vivere e resistere, è una fatica peggiore di quella del giorno precedente.
Sono le ore 19,30 del 23 Agosto 2017, di fronte a me il tramonto: un sole ancora alto e forte, circondato da un alone di nebbia bianchiccia, illuminata e sparsa sulla cima delle montagne e nell’aria biancastra, spande una luce esagerata, fastidiosa, innaturale. 

Il cielo è bianco, come l’aria densa e carica di roba soffusa che staziona perenne su di noi. Non si vede l’ora che questo sole, arrogante e malato, se ne vada via e non si faccia rivedere con questo carico di fatica che ci impone, ma intanto il caldo, nonostante l’ora, è in risalita e non accenna a diminuire.

Non ci sono le scie stasera” mi facevano notare, tentando di dimostrarmi le mie superstizioni “vedi non ci sono!!”

Si questa sera c’è la nebbia chimica, non so cosa sia meglio! Non so cosa gradire di più, quale delle due ci fa meno male!

Intanto, guarda caso, oggi ci siamo incontrate in tre persone tutte con gli stessi sintomi di un forte, grosso e persistente male alla fascia finale della schiena, da vedere le stelle in ogni posizione, capace di durare quasi una settimana.

Da tempo i nostri poveri corpi fisici sono allo stremo: tutti abbiamo le gambe gonfie, la gola irritata, gli occhi che bruciano e respiriamo a fatica; ogni cellula dei nostri corpi sente e sa che sta vivendo una stagione innaturale, che non ci riguarda, che non è nostra, che non ci fa bene e che non accenna a cambiare!

Ogni giorno, dal mese di Giugno in un andante in crescendo, caldo, sempre più caldo, senza un giorno di pioggia e aria sporca, sempre più pesante, secca e umida nello stesso tempo e, come una beffa, una strana arietta quasi freddina che si solleva dal nulla al primo accenno di formazione di nuvole e le dissolve in un attimo.

Il tanto decantato “riscaldamento globale” provocato dall’uomo, secondo la scienza ufficiale e quindi responsabile, sempre secondo le menzogne della scienza, di tutte le ondate di grandissimo caldo che abbiamo subito, in questa estate si è manifestato in tutta la sua potenza e persistenza.

Tutti si lamentano, molti sembra capiscano che sotto c’è qualcosa di strano, ma pare che solo noi, che abbiamo studiato la Bertell, insieme a qualche altro che bazzica la rete, siamo a conoscenza senza dubbi che le ondate di caldo persisteranno fino a quando i padroni del clima non si decideranno a spegnare i riscaldatori ionosferici, perché la CO2, sporca ma non riscalda! Abbiamo il pianeta disseminato di riscaldatori ionosferici che sparano enormi quantità di energia sulla ionosfera, riscaldandola e mantenendo intrappolato questo calore dalla cappa chimica che ci garantiscono costante ogni giorno e ogni notte tramite le scie. 

E le nostre attività sarebbero responsabili dei 40° o la natura si sarebbe rivoluzionata di sua spontanea iniziativa trattandoci da paese Africano!

Questa obbligata osservazione metereologica estiva mi aveva portato a scrivere il giorno 7 Agosto 2017, “… giorno memorabile e storico: si può di nuovo respirare!!

Ripercorro la cronistoria del mio soggiorno montano di questa estate: l’app. che registra le mie camminate è drammaticamente terminata il giorno 23 Luglio, quando ho percorso gli ultimi 5,32 km, poi basta.

Perché? 

Basta guardarsi intorno ed è tutto chiaro, tutto evidente sotto gli occhi: il cielo sempre più grigio, l’aria calda, umida sempre più irrespirabile, la temperatura sale di qualche grado ogni giorno e non scende nemmeno di notte.

Non un alito di vento, non una goccia di acqua, da mesi! 

Stesse temperature da zero a 1500 m sul livello del mare, stesse temperature di giorno come di notte: sotto una campana di vetro, dentro a un forno a microonde + 35°+ 36°+ 37° fino a 40°, giorno e notte, hanno testato il nostro livello di sopravvivenza!

Quindici giorni consecutivi senza il minimo cambiamento se non in salita: davvero una grande programmazione, grazie geoingegneria!!”

Quel 7 agosto sembrava fosse cambiato qualcosa, ma il risultato è rimasto identico, probabilmente hanno cambiato brevetto, adottando la strategia del venticello che dal nulla appare per dissolvere ogni ipotesi di acqua alla terra e la “siccità procede indisturbata, è salva e garantita”.

Grazie di nuovo Geoingegneria, grazie a voi geo-ingegneri che assetate la terra e distruggete gli alberi; se noi, uomini incominciamo a stare abbastanza male, la natura sta molto peggio di noi ed è uno strazio vedere quanto sofferenza e quanto male riusciamo ad infliggere alla fonte principale della nostra ricchezza e della nostra salute! 

Chissà quali grandi affari pensate di inseguire, quali grandi vantaggi, quale ricchezza da tanta irragionevole distruzione!

Dovremmo incominciare a capire, che se non c’è logica alcuna, c’è però un enorme piacere!

Qualcuno è proprio soddisfatto di quello che fa e gioca a tirare la corda un tantino sempre di più per vedere l’effetto che fa. Quello che più mi dispiace è la consapevolezza che il loro divertimento è doppio, avendo a che fare con la nostra umanità rammollita, che forse è meglio definire rincretinita.

Hanno disegnato per noi un futuro raccapricciante, che di fatto non ci viene nascosto, al contrario ci viene proposto di continuo e verso il quale siamo perennemente sospinti con varie modalità, che noi semplicemente accettiamo, diventando i principali autori della nostra autodistruzione. 

Guardando un film o mangiando delle schifezze industriali, vaccinando i nostri figli o pagando delle tasse da cretini noi realizziamo il non futuro che qualcuno ha deciso per noi e siamo di fatto noi i primi distruttori della nostra civiltà

Questo “noi” ormai ha bisogno di essere meglio definito: noi chi?

Dentro questo “noi” di fatto c’è il popolo che subisce e che tenta disperatamente di vivere in condizioni sempre più svantaggiate, non solo per la crisi economica, ma anche per la crisi climatica, alimentare, sanitaria, sociale e chi più ne ha, più ne può mettere. 

Popolo che subisce, ma che spesso e volentieri agisce contro se stesso e i propri interessi. Il contadino che utilizza in agricoltura pesticidi e fertilizzanti chimici o il genitore che non si informa e delega alla ASL la salute del proprio figlio, la casalinga che compra al supermercato, il giornalista che disinforma, il medico che si adagia o accetta i suggerimenti delle multinazionali, il politico che lavora per la propria carriera, di fatto siamo tutti noi che da popolo ingannato, ci trasformiamo in ingannatori, da corrotti a corruttori, da vittime a carnefici. 

Dentro questa barca che affonda sempre di più ci siamo tutti, perché non riusciamo a distinguere e a vedere il ruolo della nostra collaborazione, ma in alto ci sono loro, alcuni, pochi, brutti volti, anche conosciuti, a capo del potere finanziario con in mano le redini del caos che vanno producendo! 

Buttano a perdizione banconote che rovesciano Stati sovrani, trasferiscono popoli, infangano verità e giustizia, ridono dell’onestà, corrompono ogni cosa che toccano, disprezzano il bene e godono un casino della distruzione del mondo che stanno effettuando giorno dopo giorno, ora dopo ora. E’ il loro momento, sono arrivati alla fine dei loro giochi e se li giocano tutti. 

Ci dovrebbe essere ormai sufficientemente chiaro che ci hanno dichiarato GUERRA! Dovremmo riuscire a capirlo! 

La guerra ha cambiato strategia, dice il generale Mini nei suoi scritti, le guerre di ultima generazione non debbono essere percepite come tali, per cui non saranno mai dichiarate ufficialmente, ma soltanto sferrate concretamente, tenendosi nascosti dietro le maschere che via via fanno più comodo e riescono a reggere il gioco: “esportare la pace” “combattere il terrorismo” “distrarre le masse con tutti i mezzi possibili” “creare finte problematiche per poi poter offrire la soluzione” e altre mille quotidiane strategie che incidono sulla sicurezza, sulla tranquillità, sul benessere, sull’equilibrio, creando caos, destabilizzazione, paura, confusione, immobilismo e depressione. Il fatto che siano scatenate non da nazioni che vogliono la supremazia o da alleanze territoriali, come succedeva una volta, ma da gruppi di potere, famiglie, che noi stupidamente consideriamo, “importanti” non fa differenza: sempre guerra è. 

Articolo pubblicato su Guardforangels

L’articolo continua su: primapaginadiyvs.it

Fonte: ilnuovomondodanielereale.blogspot.it 

Tratto da: primapaginadiyvs.i

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Almanacco di aprile 2017


C’è l’Armageddon all’orizzonte?

di Paul Craig Roberts. Traduzione per Megachip a cura di Pino Cabras.

L’incosciente spensieratezza del mondo occidentale è straordinaria. Non sono solo gli americani a permettersi di essere sottoposti al lavaggio del cervello da parte di CNN, MSNBC, NPR, il New York Times e il Washington Post, ma anche le loro controparti in Europa, Canada, Australia e Giappone, che si affidano alla macchina della propaganda di guerra che si atteggia a essere un normale mass media.

http://www.bbc.com/news/world-us-canada-39573526.

I “leader”, occidentali, cioè i burattini che si trovano alla fine dei fili manovrati da potenti gruppi di interesse privati e dallo Stato Profondo, sono altrettanto incoscientemente spensierati. Trump e le sue controparti nell’Impero Americano devono essere inconsapevoli del fatto che stanno provocando la guerra con la Russia e la Cina, altrimenti sono psicopatici. Continua a leggere QUI


Siccità biblica in Italia
 
Furono avvertite tempo fa le varie associazioni di agricoltori che ora si disperano e si stracciano le vesti: se continuerete ad ignorare la geoingegneria clandestina, in particolare tutte le operazioni che provocano siccità, impedendo le piogge con le inseminazioni igroscopiche delle nubi basse, vi ritroverete con i raccolti falcidiati dalla carenza, anzi assenza di precipitazioni. E’ quello che è successo ed ora pare troppo tardi per intervenire: dall’aridità alla carestia il passo è breve… 
 
Agricoltori costretti ad irrigare il grano: “In aprile non era mai successo”. Fiume in secca come in piena estate. Coldiretti preoccupata: a rischio i raccolti. Continua a leggere QUI
 
“VACCINARE E’ UN ATTO D’AMORE”: PAROLA DI BURIONI”
 
di Marcello Pamio 13/4/2017 
 
Accendi la tv e appare; sintonizzi la radio e la sua voce si diffonde nell’etere; acquisti un giornale e lo intervistano; entri in un social ed è pure lì.
Di chi stiamo parlando? Magari fosse la Madonna, purtroppo è Roberto Burioni, il virologo più famoso d’Italia e quello certamente anche col maggior tempo libero.
Il professore ordinario di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano è l’emblema del pro-vaccini per antonomasia. Uomo di punta di quel Sistema che difende a spada tratta i farmaci, i vaccini, le industrie che li producono, in una parola: il paradigma.
Continua a leggere QUI
 
Cosa sono le fake news? 
La non-risposta della Commissione Europea 
 
di Dario Tamburrano 15/04/2017
 

Non le definisce, non dice chi l’ha incaricata di contrastarle, ma continuerà ad incitare Google e Facebook a lottare contro di loro. E’ l’esito della nostra interrogazione.

E’ finalmente arrivata la risposta alla nostra interrogazione sulla lotta promossa dalla Commissione Europea alle fake news e che può in realtà colpire la pluralità di espressione su internet. Abbiamo ricevuto un testo che potrebbe risultare adeguato se, anziché presentare un’interrogazione, avessimo chiesto alla Commissione Europea di scrivere un temino da terza media sulle fake news, mentre noi avevamo posto tre domande precise che vengono accuratamente aggirate. Continua a leggere QUI

 
Ma quali sono le “notizie false”?
 
 
 
A quanto pare, il problema principale sembrerebbe essere proprio la visibilità che questi nuovi strumenti della socializzazione virtuale garantiscono alle cosiddette “bufale”. Tutti discettano di tutto: di che meravigliarsi dunque se circolano notizie false? Uno può raccontare di essere in vacanza ai tropici pubblicando foto di fantastiche spiagge accompagnate da commenti estasiati; un altro può darsi l’aria di essere un cuoco sopraffino sfornando foto di manicaretti non suoi; e c’è anche chi è specializzato nella proliferazione di profili falsi, che tuttavia non hanno mai preoccupato nessun “amministratore” (io stesso potrei avere questo tipo di “amici” tra i miei contatti). Quindi dove sta il problema? Continua a leggere QUI
 
La terra come campo di concentramento elettronico
 
di Nicolas Bonal dedefensa.org
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di VOLLMOND
 

Siamo tutti contenti di perdere il nostro tempo nella rete (filet, in latino), di pescare qua e là dei pesci d’oro e delle informazioni, di perdere il tempo che avremmo potuto impiegare coltivando il nostro vero giardino. Ma come nel paese dei balocchi di Pinocchio, c’è un prezzo da pagare. Infatti si vive avvolti nella tela del ragno. Nel mio libro sul web cito i salmi e poi Giobbe:

«Allora Giobbe denuncia la tela del ragno mondialista … : « … così perisce la speranza degli empi. La sua fiducia non è che fibrosa, la sua sicurezza, una tela di ragno». (8, 15) «L’empio si è costruito una casa simile alla tela di un ragno». (27, 18) Continua a leggere QUI

 
La Pianta Sacra degli Inca
che combatte i prodotto transgenici
 
17 Marzo 2017 
dal Sito Web EcoPortal 
traduzione di Nicoletta Marino 
 

L’Amaranto, 
la pianta sacra degli Inca 
sfida il gigante Monsanto. 
Entrano in panico gli agricoltori degli Stati Uniti 
per la presenza dell’Amaranto nelle loro coltivazioni. 
La filiale americana di Monsanto 
non sa che fare con l’Amaranto (Kiwicha) 
che è apparsa recentemente 
in migliaia di ettari di soia
 
Per Monsanto gli Incas sono una maledizione.
 
Negli Stati Uniti, gli agricoltori hanno dovuto abbandonare cinquemila ettari di soia transgenica e altri cinquantamila sono gravemente danneggiati dalla presenza dell’amaranto, la frutta sacra degli Incas che combatte le coltivazioni transgeniche.
 
Nel 2004 un agricoltore di Atlanta ha comprovato che alcuni germogli di amaranto (kiwicha in Perù) erano resistenti al potente erbicida Roundup
 
I campi vittime di questa invasione della “erba cattiva” erano stati seminati con chicchi Roundup Ready, che contiene un seme che ha ricevuto un gene resistente all’erbicida.
 
Da allora la situazione è peggiorata e il fenomeno si è esteso in:

  • Carolina del Sud e del Nord
  • Arkansas
  • Tennessee
  • Missouri 

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Realtà e Illusione – Viviamo in un Mondo Virtuale?
 

“La realtà è una illusione molto persistente.” A. Einstein

Fin dalla più remota antichità una frangia culturale trasversale – spaziante dalla fisica alla spiritualità, alla matematica, alla filosofia – asserisce che la realtà in cui viviamo sarebbe solo un’illusione.
Teorie affascinanti ma non dimostrabili, che per lungo tempo hanno occupato nicchia nell’immaginario collettivo occidentale, fino al giorno in cui alcuni scienziati le hanno esaminate sotto una nuova luce, quella della fisica quantistica.
Secondo quanto asserito da alcune stupefacenti sperimentazioni – infatti – ciò che percepiamo come materiale, tangibilmente reale – comprese le nostre stesse persone – potrebbe essere il frutto illusorio della interazione della ‘coscienza’ con una infinita serie di impulsi lumino-elettrici-informatici i quali si manifesterebbero in un ambiente ignoto, forse neutro come il programma ‘struttura’ del film Matrix, o forse no. Un ambiente che – in ultima analisi – potrebbe esistere solo all’interno della coscienza, o coincidere con essa.
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