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wireless: a quali pericoli siamo esposti?

la tecnologia wireless

Un professore finlandese ha avvertito che la tecnologia wireless nelle scuole può portare ad una epidemia globale di danno cerebrale nella popolazione.

Il professor Rainer Nyberg ha messo in guardia genitori e scuole a “protestare” nell’adottare la tecnologia senza fili e rottamarla prima che sia troppo tardi, perché i bambini e i giovani sono molto più vulnerabili di noi adulti.

Emfacts.com riferisce:

In questa intervista, per Channel TV-Finlandia, spiega come ha scoperto i rischi per la salute legati direttamente alle emissioni dalla tecnologia wireless, mentre si pensava che avesse avuto solo solo effetti positivi.

Quando è iniziato il tuo interesse per la tecnologia wireless e dei suoi effetti sulla salute?

In realtà è iniziato con il mio profondo interesse e coinvolgimento in nuove tecnologie. Come insegnante-formatore presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione ho anche iniziato a progetti pedagogici per l’apprendimento della IT. Ciò mi ha portato, tra le altre cose, a scrivere due libri. Uno era Come insegnare l’Educazione Online, un altro di 350 pagine era una guida sulla ricerca, con 120 pagine dedicate su come Internet può essere utilizzato per la ricerca di informazioni scientifiche.

Quindi, il punto di partenza riguardava solo i benefici, e non sugli effetti nocivi?

Sì, sicuramente. Allora, Ho potuto vedere solo i benefici. Avevo usato i telefoni cellulari per un lungo periodo e troppi gadget-wifi. Mentre, intensamente stavo lavorando sulla quinta edizione della Guida di ricerca ho usato sia una tastiera e mouse wireless, ho iniziato a ricevere una sensazione di formicolio nelle dita. Mi sono chiesto, perché mi sta succedendo questo? In quel periodo, poco prima di Natale 2012, ho letto la lettera scritta da mio nipote a Babbo Natale, “Per favore, per favore Babbo Natale, la cosa che desidero più di tutto è quella di avere un iPad.”

Come ha reagito a quel desiderio?

Ho pensato che era fantastico, davvero grande che il mio nipotino voleva usare i computer. A quel tempo non avevo idea che ci potrebbero essere stati dei problemi. Volevo solo esaudire un suo desiderio, così le ho comprato un iPad.

Ora che avete esplorato le ricerche disponibili in questo campo, e imparato a conoscere gli effetti nocivi sulla salute sei sorpreso di quello che hai scoperto dalla ricerca di diversi studi?

Sì, molto sorpreso. In realtà è iniziato con mia sorella che mi ha inviato un articolo di giornale svedese su come i telefoni cellulari e iPad possono essere nocivi per la salute. Immediatamente ho pensato, questo è stupido. Come può essere che nuoce alla salute? Tutti utilizzano questi prodotti tecnologici. Ma nel contesto ho anche pensato, posso anche esaminare il problema facendo le dovute ricerche. Quindi a marzo 2013 ho trascorso tre settimane nella ricerca. Avevo insegnato al recupero delle informazioni e avevo appena scritto 120 pagine nella Guida di ricerca, quindi sapevo come fare ricerca on-line. Abbiamo un facile accesso ai fantastici strumenti dell’università, il portale NELLI, è una grande fonte di informazioni dove possiamo cercare molte grandi banche dati scientifiche gratuitamente, così come recuperare articoli di stampa molto velocemente.

Qual è stata la tua prima impressione? Che cosa hai trovato?

La prima cosa che ci ha fatto impressione è stato l’avvertimento da parte del Consiglio d’Europa. Nel 2011 hanno invitato a tutti gli Stati membri dell’Unione europea una nota che in sostanza diceva: “dovete avvertire tutti i cittadini che vi è un pericolo per la tecnologia cellulare e la connessione internet wireless”. I bambini in particolare hanno bisogno di attenzione, perché sono particolarmente sensibili. La loro scatola cranica è più sottile e più sensibile perché sono ancora in crescita. Sì, ho ricevuto il messaggio di proteggere i bambini. L’avvertimento del Consiglio d’Europa ha messo in chiaro che se non facciamo qualcosa ora, potrebbe portare a costi umani ed economici devastanti.

Quindi fu assorbito in questa nuova conoscenza. E poi che è successo?

Mi sono molto preoccupato e ho continuato a guardare i rapporti scientifici più in profondità. La raccomandazione del Consiglio d’Europa non è solo da un punto di vista socio-politico, ma è basato sulla scienza. Così ho pensato che sarebbe stato meglio documentarsi sulla scienza. Tra i molti reperti ho letto il nuovo rapporto del 2012 BioInitiative che comprendeva 1.800 studi recensiti. Gli scienziati hanno concluso: “Se non facciamo qualcosa ora, potremmo presto vedere una epidemia globale di danno cerebrale.” I bambini sono più vulnerabili agli effetti delle radiazioni elettromagnetiche pulsate. E, naturalmente, ho pensato a mia nipote, a cui avevo appena dato un iPad.

E’ molto difficile per un educatore anziano avvertire il problema?

È stato allora che mi sono molto turbato perché ho promosso la tecnologia tramite le conferenze e i miei libri. Ora capisco che la connettività via cavo provoca meno problemi a differenza della connettività senza fili che crea molti tipi di problemi. Milioni di persone ne sono colpite.

Inoltre sono state scoperte lesioni al vasi sanguigni del cervello. Nel nostro cervello abbiamo circa 600 km di vasi sanguigni. Devono alimentare 60-100 miliardi di cellule nervose con ossigeno e glucosio. Anche se ogni cellula nervosa è estremamente piccola, ogni cellula nervosa ha molti microscopici rami. Il ramo più lungo da ogni neurone (cellule nervose), che comprende assoni (fibre nervose), è tra un millimetro e 20 cm. La media è meno di un millimetro. Tuttavia, se dovessimo collegare tutti questi neuroni e utilizzare solo il ramo più lungo da ciascuno di essi e mettere tutti i neuroni in una linea, raggiungerebbe quattro volte il parallelo intorno all’equatore. Ciascun neurone può avere contatti (sinapsi) con migliaia di altri neuroni.

In questo contesto ho cominciato a capire perché il cervello è particolarmente sensibile. I vasi sanguigni del cervello sono estremamente sottili e di vasta portata, ed è lì che si manifesta il problema. Come si è visto, i sottili vasi sanguigni nel cervello hanno pareti che sono ancora più sottili. Quando qualcuno è esposto ad un telefono cellulare o altra radiazione wireless, le pareti dei vasi sanguigni iniziano a perdere una proteina dal sangue (albumina) può anche fuoriuscire dalle cellule cerebrali e ha il potenziale per uccidere le cellule nervose. Questo è stato dimostrato in Svezia con delle foto nei rapporti di ricerca, pubblicato dai professori Bertil Persson e Leif Salford a Lund. I ricercatori, hanno studiato gli effetti attivi delle radiazioni del cellulare nelle immediate vicinanze di una scatola in cui dei topi camminavano liberamente. Essi hanno scoperto (solo dopo 2 ore di esposizione) che anche le radiazioni deboli causano lesioni ai vasi sanguigni nelle cellule cerebrali dei ratti. Immaginate cosa può accadere ai bambini e agli adulti che possiedono telefoni cellulari vicino alle loro orecchie e cervello per diverse ore ogni settimana per anni?

La tua lezione di oggi riguarda le conseguenze per la salute restando troppo a lungo in ambienti wireless? E quali personali provvedimenti avete preso per risolvere questo problema?

Oggi tengo il cellulare in modalità (standby) di attesa per 99% del tempo per ridurre le emissioni. Non utilizzo più questa tecnologia ‘intelligente’ da molto tempo, anche se ho sempre avuto il mio telefono con me e su di me per molti anni. Ora, per lo più lo lascio a casa, o lo tengo spento e lo accendo solo per controllare i messaggi. A casa io uso internet via cavo e una tastiera e un mouse cablato. Ho anche sostituito il telefono DECT wireless con un telefono tradizionale via cavo, e evito luoghi con alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.

Come docente ospite, quale sarà oggi il vostro messaggio chiave?

Prima di tutto voglio dare una breve panoramica di quanto sia ed è importante uno strumento come il nostro cervello. È la struttura più complessa nel nostro mondo. È più complessa di qualsiasi aeromobile e altri supporti tecnologici avanzati. È molto sensibile agli impulsi elettromagnetici. Tutto quello che avviene sia nel nostro cervello che nel nostro corpo dipendono da impulsi elettrici, che sono molto più deboli degli impulsi artificiali elettromagnetici digitali. In aereo non si è autorizzati ad utilizzare telefoni cellulari perché potrebbe disturbare le apparecchiature elettroniche di bordo. Eppure la maggior parte delle persone pensano ancora che un cellulare non potrebbe danneggiare il cervello, che è molto più complesso di un aereo che gira su impulsi elettrici molto più deboli. In futuro, vorrei anche parlare dei vari danni causati dai vari gadget wireless, ma soprattutto come proteggersi e come evitare di essere esposti a troppe radiazioni elettromagnetiche.

In base a quello che hai detto finora, la vostra raccomandazione è quella di usare le connessioni via cavo e usare il wireless solo quando non abbiamo altra scelta altrimenti ne paghiamo le conseguenze? È questo che volete comunicarci?

Sì, è molto meglio usare internet via cavo quando possibile, solo che non è possibile utilizzare il cavo per telefoni cellulari, tablet e iPad, perché funzionano solo su reti wireless. Tutte le comunicazioni digitali utilizzano alte frequenze. Non è solo coinvolto l’orecchio, ma anche a chi detiene un bimbo in grembo, ci si siede con il cellulare in tasca, lo abbiamo a diretto contatto con il nostro corpo. Ragazzi e uomini spesso mantengono il loro smartphone in tasca. La ricerca mostra che gli spermatozoi muoiono a tale esposizione, e lo sperma che sopravvivere è di minore qualità.

Un esperimento fatto da (A. Balmori) ha trovato una marcata differenza tra due contenitori di girini posizionato a 140 metri da un celltower (ripetitore di cellulari). Un contenitore è stato protetto da una gabbia di Faraday. In tale contenitore solo 4% è morto, ma il 90% dei girini non protetti è morto, e deformità sono state trovate tra il restante 10%. Non stupisce quindi che gli spermatozoi muoiono o siano danneggiati se si porta uno smartphone in una tasca dei pantaloni. Persone, rane e uccelli sono stati studiati, i risultati mostrano che sono stati tutti influenzati negativamente dai ripetitori cellulari (celltowers). Non si tratta solo di cancro. Ci sono immediate lesioni ed evidenti sul EEG, cambiamenti delle attività cerebrali, e anche danni al DNA.

Quindi ci sono molti diversi tipi di danni. Ecco perché è così importante proteggere i bambini e non installare reti wireless e conseguentemente l’uso dell’iPad nelle scuole. Lo scenario peggiore è quando molti di questi strumenti tecnologici sono in uso tutti nello stesso momento e nella stessa aula e/o stanza, come nelle scuole, perché continuamente cercano di connettersi alla stessa connessione modem-wifi. E’ come se ogni iPad stia freneticamente cercando di connettersi nello stesso tempo al modem e questo smog elettromagnetico diventa sempre più forte. Questo è quando diventa particolarmente dannoso. Come possono i bambini conoscere i rischi, quando nemmeno i loro insegnanti ne comprendono la pericolosità?

Oggi abbiamo parlato di cose molto importanti. Grazie mille per questa intervista, Vi faccio tanti auguri per le Vostre lezioni future.

Grazie a te.


http://yournewswire.com/

traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Pianeta vaccini

A proposito di Vaccinazioni obbligatorie

E’ molto probabile che il ministero della sanità imponga le vaccinazioni per iscrivere i propri figli a scuola, questo in collaborazione con le commissioni delle regioni. Questo è l’annuncio RAI di oggi, che inoltre ha smentito le sanzioni per radiare i medici che le sconsigliano.

Questo è quanto pubblicato da disinformazione.it:I tre motivi per riflettere prima di parlare di pertosse” [www.disinformazione.it] (Bordetella pertussis).

Infatti, alla fine dell’articolo esordisce dicendo:

“Naturalmente uno potrebbe pensare che queste scoperte possano portare a mettere in discussione le politiche vaccinali. Ma la miopia istituzionale fa sì che mettere in discussione queste politiche sia fuori questione. Lo studio dell’FDA che ha scoperto che i vaccini anti-pertosse non prevengono la trasmissione della malattia, per esempio, concludeva che la soluzione fosse “lo sviluppo di migliori vaccini”.

“Il semplice concetto che il corpo umano  è stato disegnato naturalmente per avere un sistema immunitario in grado di respingere le malattie infettive e che dovremmo quindi focalizzarci sui modi per costruire una immunità naturale, rappresenta un anatema rispetto la teoria alla base della politica vaccinale pubblica (senza contare i profitti megagalattici per le compagnie farmaceutiche alle quali il governo degli Stati Uniti ha garantito l’immunità dai danni provocati dai loro vaccini).”

“I genitori dovrebbero per lo meno essere informati adeguatamente dai media, dal personale sanitario, e dai propri pediatri. Ma far sì che anche solo quel pizzico di sensibilità venga largamente praticato sarà di certo una lunga strada in salita per chi  difende il consenso informato.”
Leggi QUI l’articolo
http://www.disinformazione.it/pertosse.htm

Questa sotto è la mia risposta data ad un commentatore su “ComeDonChisciotte” che esordiva con un articolo titolato: “FINALMENTE IN GALERA CHI NON VACCINA I FIGLI”

“sono state le migliori condizioni igienico sanitarie delle società attuali a favorire la loro scomparsa e non le vaccinazioni in sé.”

Inoltre aggiungo io che se si dovesse verificare un blackout dell’energia globale per via di un flare solare (è un’eruzione violenta di materia dalla superficie del Sole), ci ritroveremo tutti proiettati indietro nel tempo in un medioevo globale e non ci sarebbe nessun vaccino a salvarci.

Il corpo umano è una macchina biologica perfetta, è in grado di auto-ripararsi senza chimica artificiale; con una corretta alimentazione (fin dai primi mesi con il “latte materno”), è in grado di sopperire a qualsiasi attacco esterno da parte di virus e bacteri.

Purtroppo abbiamo per cupidigia e noncuranza devastato il PH naturale della nostra Terra, conseguentemente anche il nostro corpo biologico, inquinando l’acqua prima fonte di vita, sparso veleni nell’aria che a sua volta sono ricaduti sulla terra devastando il suolo coltivabile danneggiando il DNA nostro e dei nostri cibi che arriva sulle nostre tavole a qualsiasi latitudine/longitudine.

Se la terra e l’acqua si ammalano noi tutti ci ammaliamo e non ci sarà nessun vaccino chimico che ci potrà salvare; virus e Bacteri, sono in continuo mutamento per sopravvivere, così come fa il nostro corpo con le sue formidabili difese immunitarie.

Infine, l’homo sapiens sapiens ha solo il suo corpo perfetto non la sua mente che ha ancora eoni per svilupparsi e comprendere quello che lo circonda, mente e corpo non sempre sono in sintonia; il “doc” è solo un uomo e nemmeno tanto perfetto con tutti i suoi limiti;  non sono le leggi a stabilire la salute, ma la nostra consapevolezza con quello che facciamo per tenerci in buona salute, in sintonia e rispetto con tutto quello che vive sul pianeta, compreso i virus e i bacteri che sono presenti nel nostro corpo ma monitorati dalle nostre difese immunitarie che quando vengono compromesse dalla chimica vengono attaccate invece di rimanere silenti nell’organismo; un esempio sono gli antibiotici che vengono assimilati con gli alimenti animali trattati con tali sostanze, ecco che allora si è sempre alla ricerca di qualcosa più aggressivo a scapito delle nostre difese naturali.

La vecchia penicillina (una muffa) è stata sostituita dalle tetracicline ecc. ecc perché non più sufficiente a debellare le infezioni, la stessa cosa vale per le vaccinazioni. Leggete i link che ho postato e anche i commenti al suo interno, questo ci fa comprendere di come sia importante difendere il diritto all’informazione e senza l’imposizione e il ricatto per legge da chi che sia sulla nostra salute.

wlady

Chi mangi oggi?

vegan

Sentenza storica: asilo espelle bambino perché vegano, il TAR lo riammette
Marcello Pamio – 4 agosto 2015

Tutto è iniziato a febbraio. I protagonisti: un bambino vegano e una mamma consapevole!

Ma andiamo per ordine.
Gli anni passano velocemente per tutti, anche per una mamma di Merano che deve iniziare lo “svezzamento sociale” per suo figlio: il piccolo cioè deve iniziare ad andare all’asilo.

La premessa importante è che questa mamma segue per motivazioni personali un regime alimentare sano ed etico che non crea alcuna sofferenza, basato esclusivamente su vegetali.

Sempre più persone in Italia e nel mondo stanno abbracciando stili di vita similari.

Tenendo conto di questo, la donna fa legittimamente richiesta all’asilo di sostituire la sbobba innaturale che normalmente viene rifilata ai poveri cuccioli d’uomo (che non possono lamentarsi) magari preparata da qualche società di catering, con pasti sani di origine vegetale.

Il Comune di Merano a questa incredibile e inaccettabile richiesta, non solo nega tale sacrosanto diritto, ma addirittura allontana il figlio dall’asilo!

La mamma avrebbe dovuto produrre certificati medici (che detto tra noi si possono ottenere senza tanta difficoltà da qualche dottore amico e/o compiacente) ed eseguire analisi cliniche al bambino che ne comprovassero il buono stato di salute.

Della serie “O mi dai un buon motivo per cui il bambino è vegano e mi dimostri che sano come un pesce, oppure te lo tieni a casa tua e non ci rompi le scatole!”. Come mai non usano lo stesso metro di giudizio anche con gli altri bambini, magari tutti belli vaccinati e immunodepressi, facendo fare gli esami a tutti?

Stranamente in questo caso il Comune di Merano si è dimenticato di chiedere pure un test genetico al bambino “vegano” per verificarne anche la predisposizione a malattie future, magari all’autismo o a quelle comportamentali come l’ADHD…

Esattamente come una volta quando i bambini cattivi venivano segregati dietro la lavagna, gli esperti assessori del Comune di Merano buttano fuori un bimbo, la cui unica colpa è quella che i genitori si alimentano in maniera corretta.

La linea del Comune non ha dubbi: la dieta vegana sarebbe pericolosa per un minore, specie in età prescolare, per il quale non varrebbero le direttive ministeriali (Linee guida della ristorazione scolastica) in quanto rivolte alla scuola e non all’asilo nido. Lavarsi le mani e scaricare i barili è il comun denominatore della politica.

Linea però questa assai ridicola che dimostra la totale ignoranza degli addetti ai lavori comunali, ignoranza purtroppo condivisa anche in altri ambiti medici. Basta però citare la posizione ufficiale dell’associazione americana e canadese dei dietisti (A.D.A., American Dietetic Association (1) per fugare ogni dubbio: “Le diete vegetariane correttamente pianificate, compreso il regime vegano, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Tali diete se ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti”.

Secondo la massima autorità mondiale in ambito nutrizionale, un regime vegano se ben fatto (e qui viene il punto cruciale), si può applicare in tutti gli ambiti dello sviluppo umano, perfino in gravidanza!

Queste conoscenze sono lontane anni luce dalle sale comunali dell’Alto Adige.

A questo punto la donna impugna tale assurda quanto incivile decisione e va spedita al TAR.

La madre, oltre a dimostrare in sede di giudizio la superiorità dell’alimentazione vegetale rispetto a quella “onnivora” (cosa questa estremamente facile visto che gli studi e le informazioni scientifiche oggigiorno sono copiose), ha sottolineato che la decisione della dirigenza scolastica va contro norme costituzionali e direttive ministeriali, imponendo un onere iniquo (la produzione dei certificati medici) e mettendo in atto una discriminazione, l’espulsione del bambino, sproporzionata e illegittima.

Il TAR, Tribunale Amministrativo Regionale, dell’Alto Adige con una sentenza storica accoglie la richiesta della donna e obbliga la dirigenza scolastica a riammettere il bimbo, condannando il Comune di Merano al pagamento delle spese legali.

Secondo il Tribunale infatti “la dieta vegana è migliore di quella ‘onnivora’ e poterla rispettare è un diritto, anche all’asilo nido”.

Secondo Carlo Prisco, l’avvocato della giovane madre, si tratta di una “pietra miliare” nel riconoscimento del diritto all’alternativa alimentare etica, diritto questo di origine costituzionale.

Il legale prosegue dicendo che “non occorre nessuna certificazione per ottenere il pasto vegano a qualsiasi età, i genitori vegani non possono essere oggetto di discriminazioni, nemmeno mediante l’imposizione di condizioni o adempimenti ulteriori o differenti rispetto a quelli richiesti a tutti gli altri. Questa pronuncia sarà d’aiuto in tutti i casi futuri in cui gli istituti e le pubbliche amministrazioni cercheranno d’impedire ai cittadini di esercitare il proprio diritto a compiere scelte alimentari etiche”.

Finalmente nel Terzo Millennio si inizia a parlare di diritti anche in ambito nutrizionale.

Oggi purtroppo ci si riempie la bocca con i diritti sociali, religiosi, sessuali, ecc., e infatti se una persona decide di essere gay, di cambiare sesso, di affittare o noleggiare un utero, di essere una mamma surrogata, di farsi inseminare a destra o a manca, guai a giudicare, perché si scatenerebbero le potentissime lobbies di categoria e si verrebbe tacciati magari di omofobia, rischiando anche il carcere. Ma quando una mamma consapevole chiede il diritto e il rispetto sacrosanto delle proprie scelte etiche e morali, dimostrate valide dal punto di vista salutistico anche dalla scienza, bisogna chiamare un avvocato e interpellare un Tribunale…
Questa è l’Italia.

[1] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19562864, NCBI, National Center for Biotechnology Information

Di Marcello Pamio

Fonte: http://www.disinformazione.it/

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“psicopatici”

La via degli psicopatici … Se la conosci la eviti

by Duncan Mac Martin
fonte: LINK
traduzione Cristina Bassi,  per The Living Spirits

Gli esseri umani sono stati addomesticati come bestiame per millenni, da predatori-parassiti, spietati e insidiosi, che camminano tra noi molto comodamente. La loro natura predatoria è stata ampiamente ammorbidita e camuffata da secoli di nostra invidiosa tolleranza e dalla nostra codarda accettazione.

Quasi tutte le nostre grandi idee istituzionali sono state pervertite e corrotte  e persino radicalmente trasformate in ambienti che favoriscono grandemente le tattiche e modalità degli psicopatici.

L’economia, l’arte del governo, l’istruzione, i servizi sociali, la salute, ora sono poco più che facciate di quelle idee originali, ricolme di trappole di pensiero, sfruttamento e frustrazione di un potenziale che è all’opera esclusivamente per arricchire e dare il potere ai predatori, che su di essi hanno il controllo.

Ora, grazie a molti ricercatori che si sono dedicati al tema, questi predatori vengono alla luce e sono descritti come “psicopatici di successo”: sono costituiti da quel 5% di umanità, che con successo ha potuto evitare la diagnosi clinica e non è stata colta in attività criminose o immorali e quindi è stata istituzionalizzata.

“I modi” degli psicopatici sono semplicistici e facili da osservare quando finalmente impariamo a distinguere il ramo dell’albero e impariamo che molte cose che ci vengono date dal nostro sistema sociale, critico ed economico, sono di fatto dei reperti evolutivi, che derivano dalle influenze che gli psicopatici hanno avuto per millenni, sulle nostre culture e società.

Ci hanno detto, come fossimo bestiame domestico, che abbiamo bisogno dei loro recinti (controlli) e della loro supervisione (sorveglianza) per proteggerci dai lupi (terroristi) che arriverebbero a decimare noi e i nostri figli e ci hanno detto che il mondo è un luogo terribile e ostile e che la vita è piena di avversari: una profezia che si auto-realizza, quando le società e le culture sono governate da psicopatici.

Queste loro misure in realtà esistono per renderci difensivi, terrorizzati e facilmente influenzabili e alla fine questa paura ci rende infantili intellettualmente, ci divide e ci rende gregge come il bestiame, per un controllo ed uno sfruttamento sistematico ancora più completo.

Lo psicopatico, cognitivamente funziona con ciò che il Premio Nobel per l’Economia Daniel Kahneman, ha definito “Sistema 1”, ovvero pensiero veloce. Questo è un modello cognitivo messo in opera nell’infanzia, i cui processi si trovano ampiamente nel sistema limbico, che si basa sulla memoria ed è controllato emozionalmente.

Questo tipo di pensiero, veloce e primitivo, quando viene amplificato attraverso prove ed esperienze di errori, è ideale per funzionare in contesti caotici  e fondati sul conflitto, come sui campi di battaglia o nei videogames.

“Il Sistema 2”, pensare o pensare lentamente, invece, è razionale, sollecito e logico, è sia analitico che costruttivo. Gli serve tempo. Il processo cognitivo “Sistema 2”, avviene ampiamente a livello corticale, nelle aree della funzione cerebrale superiore, che quando completamente evolute utilizzano quelle funzioni cognitive superiori, che si acquisiscono solo quando si cercano relazioni reciprocamente benefiche con gli altri e l’ambiente. Questo tipo di pensiero empatico, avanzato e lento, è l’ideale per gestire relazioni, creatività e complessità.

Il “Sistema 1” o il “pensiero intuitivo (piu’ probabilmente una presunzione) utilizza formule, ricette, scenari e copioni per le azioni che sono memorizzate e in parte ricordate da esperienze passate oppure vengono imitate attraverso le osservazioni delle “azioni di successo” degli altri, in simili circostanze.

Come fa rilevare Kahneman, questo modo è ricco di impulso, errore e pregiudizio. I suoi SOLI e veri vantaggi sono per risposte di riflesso veloci, in conflitto e competizione, basate su contesti di sopravvivenza, dove è essenziale essere immediati.

Non identifichiamo gli psicopatici solo dai loro modi senza empatia, coscienza, perché sono spietati, manipolativi, narcisistici e opportunistici, ma anche perché mancano totalmente di applicare il “sistema 2” di pensiero. Significa che hanno una grave inabilità a gestire la complessità, il benessere degli altri o qualsiasi altro effetto legato alle loro azioni, che sia oltre un obiettivo immediato e autoreferenziale.

Per capire come gli psicopatici hanno influenzato morfologicamente gli organi della società e la cultura, dobbiamo essere consapevoli di quei processi di pensiero che ho elencato sopra. Non è scienza d’avanguardia arrivare alla conclusione che se gli psicopatici vogliono avere vantaggio continuo e prevalere, devono trasformare ogni tipo di interazione e gestione umana, in un conflitto o in una competizione. Sì, creare tali sistemi così avverarsi è semplice, ma questi sistemi sono estremamente non intelligenti, inefficienti e funzionano su strutture e processi fallati, i cui veri costi, purtroppo, sono sulle spalle del resto di noi e del pianeta e raramente dello psicopatico. 

Tutti noi prima o poi, probabilmente spesso, siamo stati personalmente vittime di uno psicopatico. Dovendoci confrontare con uno di loro, viene di riflesso assumere il “sistema 1”, la posizione difensiva e competitiva, ma nel far questo, la nostra empatia e senso di giustizia ci sono di svantaggio contro la battaglia dello psicopatico, affinata con vie traverse, opportunistica e spietata.

È persino più semplice per lo psicopatico seminare, nutrire e avvantaggiarsi della divisione tra famiglia, amici, comunità, comitati, culture e persino paesi.

La grande questione antica e perenne, diventa quindi: “in un conflitto o competizione preferiresti avere uno psicopatico al tuo fianco o contro di te?”.

In tali situazioni naturalmente non sono i possibili “guadagni” a breve termine, c’è invece una inevitabile distruzione e un contesto di conflitto perpetuo, sia dentro che fuori.

psychopath

Conflitto/competizione è la linfa vitale dello psicopatico. Il contagio psicologico finale può essere sradicato solo attraverso la chiarezza, la comprensione e l’evitare i ciclici processi tra psicopatia/sociopatia e competizione come dinamica umana.

Dobbiamo scegliere invece una via diversa, sviluppando consapevolmente mutua empatia e una conseguente maturazione del “sistema di pensiero 2”, ovvero della creatività e del pensiero complesso che gradualmente avanzano quando si fa questa scelta.

Gli psicopatici e i loro costrutti (multinazionali, partiti politici) hanno bisogno di essere identificati, evitati e isolati in modo tale da non avere più ulteriori influenze distruttive su luoghi di controllo o dove si operano decisioni importanti.

La competizione genera pochi vincitori e molti perdenti e una gerarchia insidiosa di sfruttamento. Gli organi della società, che sono stati pervertiti al punto da riflettere i modi psicopatici e i loro obbiettivi, vanno sradicati insieme alla competizione e va usata invece la nostra intelligenza superiore acquisita, per concentrarci su un beneficio reciproco, che abbia alla basa una vera sinergia con l’ambiente e la  creatività.

Per comprendere pienamente l’effetto dello psicopatico, dobbiamo renderci conto della natura infantile e stupida del suo pensiero e comportamento, e della sua incapacità di un’impresa creativa, cose che lo tengono in uno stato infantile dipendente.

Costui può solo prendere oppure, vuole che gli si dia cosa vuole e necessita, ecco perché si concentra così tanto sulle sue capacità infantili di manipolare gli altri per soddisfare i suoi bisogni. Costui fa tutto ciò in modo amplificato e sofisticato, grazie ad anni di tentativi ed errori, in cui ha spinto i pulsanti emozionali della gente, usato tattiche emotive di seduzione, il rifiuto e la minaccia in tutte le sue varianti.

Sfortunatamente gli attributi di controllo dello psicopatico, sono di successo in un contesto competitivo come quello politico ed economico, in cui intere popolazioni sono state soppresse nel loro sviluppo, sia intellettualmente che empaticamente, dalla culla alla tomba, applicando la competizione. 

La gran parte di noi, per poter competere, è stata costretta a cercare di applicare il “sistema 1” seriamente difettoso, in tutti gli aspetti della nostra vita. Come risultato, abbiamo abbandonato i nostri potenziali cognitivi complessi e fertili.

L’educazione scolastica, è ora stata distorta, poiché la sua funzione principale è quella di prepararci all’impiego in contesti molto competitivi e sotto la direzione degli psicopatici. Quindi, per default, la pedagogia si concentra sul “sistema 1” semplicistico, basato sul modello cognitivo della memoria limbica e sulle tattiche competitive dello psicopatico. Che più esso si basa, (anche se non lo si dice espressamente), sull’assunto che la vita lavorativa sia nel prendere istruzioni dalle autorità in forma di ricette, formule, copioni e scenari, ricordandoli in dettaglio e poi seguendoli il modo accurato, per ottenere il risultato che l’istruttore ha richiesto.

Il prezzo che paghiamo per una educazione basata quasi esclusivamente sul “sistema 1 di pensiero” è quello di aver, seriamente sottosviluppato le nostre potenzialità cognitive, al punto che la gran parte di noi non è in grado di concettualizzare o costruire matrici proprie di comprensione su qualsiasi tema e non è quindi in grado di andare a creare delle mappe integrate della realtà. 

Al contrario, ci fidiamo di supposte autorità come quelle dei media mainstream, dei politici, delle fonti accreditate perché ci informino sui loro valori e la loro visione del mondo e ciò che loro pensano che noi dovremmo considerare importante nella vita. E queste autorità nella gran parte dei casi, sono controllate dagli psicopatici.

Fonte:LINK

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Traduzione curata da  Cristina Bassi 

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“la cosiddetta era civile”

Dimenticare di essere liberi

Fonte

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Ps: mi scuso per il maiuscolo, nell'anteprima è scritto in minuscolo ma nella pubblicazione è tutto in maiuscolo, deve essere un problema di formattazione, nulla è valso cancellare tutto e reinserirlo, unica soluzione era quello di riscriverlo da capo ...