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Almanacco di gennaio 2018

Il mondo della Geoingegneria Il gruppo ETC mappa le sperimentazioni sulla terra. 

Il gruppo ETC ha pubblicato una mappa mondiale sulla geoingegneria – la manipolazione del clima su larga scala.

Questa mappa rappresenta il primo tentativo di documentare l’espansione del raggio di ricerche e sperimentazioni.

Quasi 300 progetti/esperimenti rappresentati sulla mappa riguardano 10 differenti tipi di tecnologie in grado di alterare il clima.

Oltre alla mappa, al link etcgroup.org/content/world-geoengineering sono consultabili due tabelle di riferimento che forniscono informazioni addizionali su progetti, ricerche e sperimentazioni riportati sulla mappa.Continua QUI

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Lo zenzero e il rosmarino hanno trovato benefici per il cuore mantenendo livelli di colesterolo sani 

by  Natural News

Lo zenzero e il rosmarino possono aiutare il cuore e la salute delle arterie di una persona, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicine . La carta, dal titolo Possibile effetto ipocolesterolemizzante dell’olio di zenzero e rosmarino nei ratti , ha indicato che lo zenzero e il rosmarino hanno effetti di riduzione del colesterolo dopo studi in vivo su ratti che sono stati nutriti con una dieta ricca di grassi.

L’ipercolesterolemia è la condizione di avere quantità eccessive di colesterolo nel corpo. Questo, a sua volta, può portare ad alterazioni nel trasporto delle lipoproteine ​​e nel metabolismo. Inoltre, avere un’alta quantità di colesterolo è un fattore di rischio per l’aterosclerosi, che genera la placca nelle arterie. Il colesterolo altera la struttura e la funzione vascolare di un corpo accumulandosi all’interno del rivestimento della parete vascolare, interrompendo così l’azione endoteliale, causando lesioni e occlusioni. Continua QUI

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“Siamo cyborg da molto tempo, e stiamo migliorando continuamente”  

Di Samuel Schlaefl

“In un futuro prossimo la persona convenzionale come noi oggi la conosciamo non giocherà più un ruolo importante”, sostiene Jürgen Schmidhuber.

Jürgen Schmidhuber è da molti considerato il padre dell’intelligenza artificiale moderna (IA). Sin dagli anni ‘90 conduce ricerche di base presso l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA) di Lugano. Oggi, il riconoscimento vocale e la traduzione basati su questa tecnologia funzionano su miliardi di smartphone. Schmidhuber è convinto che l’IA supererà presto l’intelligenza umana.

Swissinfo.ch: Continua a raccontare nelle interviste che vuole lavorare come scienziato fino a quando non avrà sviluppato una macchina più intelligente di lei. Da dove nasce questo sogno?

Jürgen Schmidhuber: Da ragazzo mi chiedevo come potevo massimizzare la mia influenza sul mondo. Quando ho capito che non ero molto intelligente, ho pensato che la soluzione fosse costruire una macchina che imparasse ad essere molto più intelligente di me e potesse così risolvere i problemi decisamente troppo difficili per il sottoscritto. Così il mio lavoro oggi è una naturale conseguenza di questa idea megalomaniacale e infantile. Continua QUI 

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LA VERA LOTTA E’ SOLO UMANA. GLI HACKERS SONO FALSARI, LADRI O BUFFONI.

di Paolo Barnard

Questo combattente ha cambiato la Storia, in meglio.

 

 

 Questi truffatori col cappuccio, no, eppure ci dissero che…

 

Edward Snowden ha fatto la cosa vecchia che ha sempre cambiato la Storia: ci ha messo la sua persona, col rischio di morire – ha avuto coraggio fino in fondo – ha rivelato al pubblico il marcio del Potere. Gli Hackers in 50 anni, e tutti messi assieme, non hanno saputo fare un millesimo di Snowden. Perché sono dei venduti, dei ladri o dei pagliacci, anche se nella fantasia popolare si sono dipinti come i Che Guevara col pc.

Please, welcome l’ovvio unito all’utile: EVIDENCE BASED HISTORY. La Storia raccontata dalle evidenze disponibili.

Le verità in Storia sono quasi impossibili da stabilire, ma quando le evidenze disponibili sono soverchianti, almeno possiamo decretare un indirizzo, o una scelta. E’ per questo motivo che descrivo gli Hackers come falsari nelle mani del Servizi, oppure banali ladri, o dei pagliacci, in diverse proporzioni. Lo dimostrano in modo eclatante le evidenze di cinque decadi. EVIDENCE BASED HISTORY. L’equazione è semplicissima e a portata di ragionamento di chiunque si accenda anche solo il neurone N. 23. Iniziamo: Continua QUI 

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Cambiamo il mondo un sacchetto alla volta…

di Marcello Pamio

L’Italia è stata trasportata in discarica e serve quanto prima un sacchetto. Possibilmente biodegradabile…
Il cervello e l’intelligenza del gregge oramai sono un optional e un vero e proprio mistero.
Viviamo in una dittatura oligarchica sfacciatamente manifesta, nella quale ci hanno svuotato e privato di ogni diritto, libertà e sovranità (monetaria, economica, politica, ecc.) e il popolino si preoccupa e si scandalizza per il sacchetto della spazzatura!
Migliaia di persone su Facebook e nel web si stanno mobilitando per acquistare le zucchine senza sacchetto.
Spedizioni punitive di consumatori furibondi entrano nei supermercati con la maschera di Anonymous per prendere in ostaggio le bilance pesa-verdura.

Ha ragione il grande Natalino Balasso quando dice che siamo un popolo da «rivoluzione polleggiate».
«Siamo i Pile Fighter: combattenti con la tuta di pile e le ciabatte a forma di Brunetta che si scandalizzano per le ingiustizie di X-Factor».
E’ come affogare in un oceano e preoccuparsi dello schizzetto di fango nella maglietta nike…
Abbiamo una gigantesca trave nel didietro e un anello al naso, ma il gregge si preoccupa di pesare singolarmente frutta e verdura per attaccare le etichette evitando così di pagare l’ingiusto balzello legato al sacchetto.
Alla fine tutti soddisfatti per il grande risultato ottenuto, lo postano con tanto di foto fatte magari con l’i-phone da 1000 euro.
Ma ovviamente il problema non sono i centesimi rubati ma il principio.
Poco importa se poi la frutta e verdura senza sacchetto sono state coltivate con quintali di chimica cancerogena, teratogena e mutagena (Glifosato della Monsanto, la società che produceva l’Agente Orange usato nella Guerra del Vietnam).
La cosa importante è scardinare il Sistema NON pagando il sacchetto-balzello!
Una rivoluzione che rimarrà certamente nella storia, come pure i Robespierre con il guantino trasparente…
Ma la trave fanno finta di non vederla!Continua QUI

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LA DEMOCRAZIA NELLA SUA FORMA MIGLIORE:  VOTO DI SCAMBIO A CASINI

di Maurizio Blondet

La mattina, La Stampa (e chi se no) rivela “un rapporto del Senato Usa” che espone le ingerenze della Russia sulle nostre prossime elezioni il 4 marzo. C’è “ il sospetto, ripreso da un articolo del Telegraph, che i leghisti abbiano preso anche soldi. «Mentre non ci sono prove conosciute – prosegue il rapporto – che M5S abbia ricevuto fondi da fonti legate al Cremlino, un funzionario della sicurezza italiana ha detto a Business Insider che “alcuni dei nostri partiti sono vulnerabili alle infiltrazioni. Non hanno l’ esperienza, gli anticorpi, per contrastare servizi di intelligence così formidabili”».

I tiggì serali accennano a queste ingerenze di Mosca. E subito dopo mostrano, in video, le ingerenze di Macron sulle nostre elezioni: plateale e comicamente spudorata. “L’Italia entra in un periodo elettorale e vorrei sottolineare quanto sono stato contento di lavorare con Gentiloni, la sua azione in Italia, in Europa, con la presidenza del G7 e al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha consentito di avviare una nuova dinamica”, ha detto l’uomo Rotschild. E temendo di non essere stato chiaro: “Spetterà al popolo italiano esprimersi, ma consentitemi di dire che l’Ue ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni in questi ultimi mesi. Il mio auguro è che potremo continuare il lavoro che abbiamo cominciato”.

E’ la democrazia nel punto più alto della sua maturità, quella che ci porta alle elezioni. Dove un giornale-megafono dei neocon può buttare lì calunnie contro Lega e 5 Stelle (“c’è il sospetto…”, “mentre non ci sono prove…”), nella più bella tradizione giornalistica mainstream, tutti riconosciamo che queste non si chiamano “fake news” né ingerenze. E’ la nuova frontiera della democrazia, che ci sta difendendo con ogni mezzo contro “i populisti” e “i sovranisti”.  Continua QUI

Il Microchip = processo di rincoglionimento globale

Microchip sottopelle per pagare il treno, se viaggi in Svezia

Niente più biglietti o sms, per viaggiare sui treni svedesi basta un microchip sottopelle. La compagnia ferroviaria di Stato svedese “Sj” ha cominciato ad accettare biglietti caricati su microchip impiantati nella mano dei viaggiatori, annuncia il “Corriere della Sera”. Basta solo essere iscritti al programma di fedeltà e avere già il microchip impiantato nel proprio corpo. «In Svezia sono circa già 3.000 le persone dotate del microchip (che usa la tecnologia Nfc Near Field Communication, quella delle carte di credito) e passate quindi allo stadio di cyborg, cioè organismi cibernetici composti da corpo naturale e uno o più elementi artificiali». Niente di così diverso, in teoria, dai pazienti cardiaci che da decenni vivono con un pacemaker o un defibrillatore impiantato nel torace e collegato al cuore, scrive Stefano Montefiori sul “Corriere”. «Quelle però sono tecnologie avanzate e costose destinate a salvare la vita del malato, mentre nel caso svedese si tratta di un piccolo congegno grande quanto un chicco di riso, del costo di circa 150 euro, che serve per rendere più facili alcune operazioni della vita quotidiana». I passeggeri svedesi lo utilizzano per viaggiare: possono comprare il biglietto sul web o sull’applicazione “Sj” e, una volta connessi con il loro numero di “programma fedeltà”, il titolo di trasporto viene caricato sul microchip.
 

Sui treni svedesi, il controllore avvicina il lettore alla mano del passeggero e appaiono tutti i dati del biglietto. «Qualcuno ha sollevato dubbi sulla privacy – dice un portavoce della compagnia – ed è una questione che prendiamo molto 

sul serio. Ma se davvero la paura è di essere tracciati, allora sono più preoccupanti smartphone e carte di credito». Dopo gli orologi connessi che monitorano il sonno e il battito cardiaco o il riconoscimento facciale usato per fare acquisti o il check-in agli aereoporti (lo usa la Finnair), i microchip simili a quelli usati da anni sugli animali «vengono impiantati nell’uomo per aprire e chiudere le porte degli uffici senza bisogno di digitare un codice, accendere e spegnere le luci, pagare il caffé alla macchinetta e adesso, appunto, mostrare il biglietto al controllore delle ferrovie di Stato svedesi», aggiunge Montefiori. I circa 3.000 microchip già in uso in Svezia, spiega il giornalista, hanno cominciato a essere impiantati tra il pollice e l’indice della mano all’inizio del 2015 dalla start-up Epicenter, a Stoccolma, che propone ai dipendenti di usarli per entrare nell’azienda, fare funzionare le stampanti o comprare una bottiglietta d’acqua ai distributori automatici. «Impiantare qualcosa di elettronico nel corpo è stato un passo importante anche per me – dice Patrick Mesterton, capo di Epicenter – ma poi diventa naturale e molto comodo».  

Altre aziende, in Belgio e negli Usa, hanno seguito l’esempio svedese. In Australia, scrive ancora il “Corriere”, centinaia di persone hanno già fatto ricorso al servizio “Chip My Life”, fondato da Shanti Korporaal. «Ma è la prima volta che il microchip viene usato in un’azienda rivolta al grande pubblico come le ferrovie svedesi». La tendenza di incorporare la tecnologia nell’uomo fa immaginare a Elon Musk (Tesla, Space X, Neuralink) un futuro prossimo in cui i nostri cervelli saranno collegati a Internet: «Le persone non capiscono che già adesso sono dei cyborg. Se ti dimentichi il cellulare ti senti come se ti mancasse un braccio. Ci stiamo già fondendo con i telefonini e la tecnologia». Tra i non entusiasti si segnala Massimo Mazzucco, inorridito dall’ennesima inquietante innovazione tecnologica di massa introdotta dal paese scandinavo: «Più passa il tempo, più

mi convinco che la Svezia sia stata scelta come laboratorio umano per far passare le successive “rivoluzioni” del nuovo ordine mondiale», scrive Mazzucco su “Luogo Comune”.

 
«Prima c’è stata la rivoluzione cash-free, nella quale un popolo di beoti ha accettato con entusiasmo l’idea di abolire progressivamente il contante, fino ad arrivare ad una moneta esclusivamente elettronica, mettendosi interamente nelle mani di un qualunque banchiere, che può decidere da un giorno all’altro di azzerare tutto quello che hanno». In seguito, continua Mazzucco, «gli svedesi si sono vantati di essere i primi ad aver sperimentato il microchip sottopelle per pagare il biglietto del treno». Fa impressione guardare con quale orgoglio i “testimonial” dei video promozionali raccontano di aver fatto parte di questo esperimento. «Naturalmente, una volta impiantato, quel microchip tornerà utile per metterci mille altre cose: il problema principale era quello di farlo accettare, e a quanto pare i “controllori del treno” ci sono riusciti in pieno».
 
Infine, gli svedesi «stanno studiando una “rivoluzione” nel campo sessuale», eliminando la spontainetà nei rapporti. E’ infatti in preparazione una legge secondo la quale «gli adulti svedesi potrebbero essere condannati per violenza sessuale a meno di ricevere un segnale verbale o non verbale di consenso dal loro partner, durante ogni passaggio dell’incontro sessuale». In altre parole, scrive Mazzucco, uno svedese dovrebbe chiedere alla sua ragazza “ti posso baciare?” prima di baciarla, “ti posso toccare?” prima di toccarla, “ti posso penetrare?” prima di penetrarla. «Altrimenti rischia di finire in prigione. E a quanto pare sono tutti convinti che questo sia “il progresso”». Conclude Mazzucco: «Poveri svedesi, una volta erano considerati all’avanguardia per quel che riguarda la società civile e il diritto individuale, ora stanno passando all’avanguardia per quel che riguarda il processo di rincoglionimento globale».
 
 
Articolo correlato: “il collettivo” – Un impianto di Chip cerebrali impiantati nella testa potrà connettere le persone a Internet entro il 2020 – mancano solo due anni – ma sono sicuro che già esistono ndr

Intelligenza Artificiale e la sua velocità di sviluppo

 Questa è Sophia, il robot che disse che avrebbe distrutto gli umani e che voleva mettere su famiglia. È anche il primo robot a ricevere la cittadinanza di un paese. 

Dovremmo essere preoccupati? L’intelligenza artificiale ora può imparare nuove parole parlando 

di Ivan

Molto è stato detto sull’intelligenza artificiale nel 2017 e sono stati fatti molti incredibili sviluppi, dal momento che l’umanità ha visto la prima IA diventare la cittadina di un paese.

Ma siamo pronti a lasciare che i robot di Intelligenza Artificiale entrino nella nostra società? Siamo davvero pronti ad accoglierli a braccia aperte?

Molti esperti sono preoccupati per l’Intelligenza Artificiale e per la sua velocità di sviluppo.

Ora, gli scienziati dell’Università di Osaka hanno sviluppato un nuovo metodo che consente all’intelligenza artificiale di imparare parole in una conversazione mediante conferma implicita.

È una nuova era e l’IA sta imparando velocemente. 

Molti robot, chatbot e applicazioni di assistente vocale sono apparsi negli ultimi anni; tuttavia, in questi sistemi, i computer rispondono alle domande in base a ciò che è stato programmato in anticipo. Non riescono a trovare le loro risposte. O almeno non erano in grado di farlo. Ma poiché gli esperti vogliono che l’intelligenza artificiale diventi ancora più intelligente, hanno bisogno dell’intelligenza artificiale per poter avere conversazioni complesse con gli umani.

C’è un altro processo in cui un computer impara dall’uomo ponendo domande semplici e ripetute; tuttavia, se il computer pone solo domande come “Che cos’è XYZ?” per acquisire conoscenze, gli utenti perderanno interesse nel parlare al computer.

Pertanto, il gruppo di scienziati guidato dal professor Komatani ha formato un implicito metodo di conferma con il quale l’Intelligenza Artificiale acquisisce la categoria di una parola sconosciuta durante la conversazione con gli umani.

Lo scopo di questo metodo è che il sistema preveda la categoria di una parola sconosciuta di input dell’utente durante la conversazione, per effettuare richieste di autenticazione implicite all’utente e per consentire all’utente di rispondere a tali richieste. In questo modo, il sistema acquisisce informazioni sulle parole durante i dialoghi, secondo una dichiarazione.

Figura 1. Esempio di conferma implicita (credito: Università di Osaka)

In questo metodo, il ‘sistema’ decide se la previsione è corretta o meno utilizzando la risposta dell’utente che segue nel contesto a ogni richiesta, utilizzando tecniche di apprendimento automatico.

Come notato dagli esperti; “Le prestazioni decisionali di questo sistema sono migliorate prendendo in considerazione i risultati delle classificazioni ottenute dai dialoghi con altri utenti.”

Inoltre, gli esperti notano che i popolari Chatbots sul mercato parlano con chiunque allo stesso modo.

Tuttavia, poiché i sistemi di dialogo diventeranno popolari in futuro, ai computer sarà richiesto di parlare imparando da una conversazione a seconda della situazione. 

I risultati della ricerca di questo gruppo sono un nuovo approccio verso la realizzazione di sistemi di dialogo in cui un computer può diventare più intelligente attraverso la conversazione con gli umani e portare allo sviluppo di sistemi di dialogo con la capacità di personalizzare le risposte alla situazione dell’utente. 

Questa ricerca, intitolata Acquisizione lessicale tramite conferme implicite su più dialoghi, è stata presentata a SIGDIAL 2017, 18° incontro annuale del SIGdial il 17 agosto 2017. Per ulteriori informazioni, fare clic qui.

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

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 L’IDIOZIA DEI SUPER-TECH NON FA RIDERE, UCCIDE. 

(riguarda noi, non solo l’Africa)

di Paolo Barnard

Mi chiedo: se io avessi una bambina (che era il mio sogno) e lei stesse ora qui a coccolarsi il suo papà matto, di quale fra queste due cose avrei davvero il terrore: A) Una diagnosi che mi lascia due anni da vivere, ma nel mondo italiano degli anni ‘80? B) questo articolo sul mondo in arrivo oggi?

E’ una risposta che può sembrare grottescamente impossibile, fin imbecille. Certo che emotivamente griderei “l’articolo sul mondo in arrivo oggi, Dio mio!”, ma se mi astraggo nel profondo della mia razionalità umana e della coscienza, la risposta per la vita della mia bambina è che sceglierei la diagnosi di due anni da vivere nel mondo italiano degli anni ‘80. Perché davvero no, tutto ma non il mondo descritto in queste righe. Ed esso è già fuori dalle nostre porte di casa. Ve lo dice un uomo che ha visto la morte in faccia davvero e più di una volta. Meglio lasciare un’orfana negli ultimi anni che furono di un mondo ancora controllabile, che crescere una cosina che si ama da urlare sapendo cosa l’aspetta appena domani e tu papà non potrai proteggerla. 

E’ che oggi ho riletto due cose, e mi è apparsa una visione che finora non avevo mai avuto su noi TECH-GLEBA e sulle super TECH & Artificial Intelligence (AI). Ho visto che loro, i Padroni super TECH & AI, sono: 

Idioti. Da questo punto dell’articolo in poi, la parola idiota o idiozia così scritte, non indicano l’idiozia nell’accezione comune, ma precisamente il concetto che spiego nelle prossime otto righe.

La loro è l’idiozia che non ha assolutamente nessun, ma assolutamente nessun contatto con i meccanismi che da sempre regolano almeno un grado di sanità mentale nelle società. Per semplificare: siamo già oggi nelle mani di esseri che hanno cancellato dal loro encefalo qualsiasi nozione di razionalità umana. Essi poi non hanno neppure alcun sentimento. Il risultato è che sono degli encefalogrammi piatti, idioti appunto, con però in mano… 

uno sterminato potere TECH e sterminati capitali. Sono i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita sul Pianeta, sono quegli idioti detti sopra ma onnipotenti, e questo mi dà terrore. Ora capirete, andiamo in Africa, ma ci sono di mezzo in pieno i vostri figli. 

All’inizio di novembre Bloomberg TECH pubblicò un commento con una foto che mi fece sobbalzare, è la prima sopra a sinistra. L’Africa è stata un mio grande terreno di viaggi, e non nel XIX secolo, ma pochi anni fa. I contadini che lasciai non avevano per nulla quella faccia, né la mia mente li può associare al titolo dell’articolo dei sito americano di finanza e tecnologie: “LA CRESCITA DELL’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS”. No, quella foto è un falso, l’uomo è un prestavolto e basta. Ma questo è nulla, ora seguite l’irrazionale idiota del testo (arriva dopo la parte su di noi): 

“Centinaia di migliaia di contadini africani si stanno trasformando ogni giorno in businesspeople grazie ai servizi finanziari sui loro smart-phones; questa tecnologia permette agli Africani di trasformarsi in Bancomat umani per i loro viaggi, istruzione, alimentazione e business;

Il wire-less cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo;

La Telecom keniota SafariCom fornisce agli africani un servizio di pagamenti wire-less che si chiama M-Pesa, dove contadini e piccoli artigiani posso espandere il loro Mercato oltre il ristretto territorio dove vivono; 

In media l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica, ma proprio le nuove TECH e il wi-fi gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”.

Allora: dove, nel nome di Dio, questi analisti di Bloomberg TECH vedono in Africa l’esistenza di grandi masse di gente nei campi, o per le strade, o nelle savane, o nelle bidonville che siano diventati businesspeople? o che prenotino viaggi, abbiano licei, comprino al supermarket, e facciano prestiti e fideiussioni online? La rispettata ONG inglese OXFAM ci dice che oggi 240 milioni di africani sono a rischio di morte per fame, cioè sono quegli scheletri umani delle foto di Sebastiao Salgado. La Brookins Institution, non certo di sinistra, c’informa che oggi quasi 500 milioni di africani vive con meno di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno, e sono da aggiungere ai 240 milioni di scheletri morenti di prima. Solo nell’area del Lago Chad, 11 milioni di persone sono abbandonate alla disperazione. Situazioni di crisi umanitarie orrende, cioè allarme rosso non solo povertà, si segnalano in Kenya, Somalia, Nigeria, Niger, Etiopia, Yemen, Chad, Cameroon, sud Sudan, e Sudafrica. 

E arriviamo al wi-fi. Allora, oltre al quadro da orrore di cui sopra, sappiate che in Africa il 50% di tutto ciò che viene prodotto va gettato, perché non esiste elettricità per la refrigerazione. Stiamo parlando di due cifre orrende: 300 milioni di persone che perdono il cibo, e, per darvi un’idea, il danno economico nella sola Nigeria è di 750 miliardi di dollari all’anno gettati al vento. Bloomberg TECH però ci parla di “wire-less che cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo”, di “SafariCom, e M-Pesa, contadini-Bancomat di se stessi, nuove TECH e wi-fi che gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”. E poi ecco il gran finale degli agghiaccianti idioti:

“In media, l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica”. Alla fine dell’articolo c’è un commento di un reporter conoscitore dell’Africa che recita: “Voi scrivete che M-Pesa sta facendo miracoli per decine di milioni di poveri africani attraverso gli smart-phones e il wi-fi e la finanza online. Ottimo. Ma fatemi capire Signori: con l’80 di questi africani che non ha accesso alla corrente elettrica, come diavolo li ricaricano i loro smart-phones o Bancomat umani? Grazie, Paolo Barnard, Italy”.

La volete sapere la risposta? Eccola: non è un tema di loro competenza, a loro interessano le proiezioni di business e le scommesse sull’azionariato africano, li ho dovuti chiamare per averla. Le super TECH, che in sé davvero salverebbero l’Africa dai suoi orrori, sono solo un cinico da vomitare escamotage degli idioti per speculare qualche anno sui titoli di quel continente. Ai negri delle strade non le daranno mai. La volete sapere un’altra cosa, e poi finisco con l’Africa e torno a noi: secondo l’autorevole Scientific American, ricaricare un cellulare in Africa costa 383 volte di più che negli USA. Mica nulla, con quasi 500 milioni che vivono con meno di 1 $ e 25 al giorno e con quei 240 milioni semi morti di fame, cosa vogliamo che sia, se non un business in “fantastica espansione”, secondo gli idioti di Bloomberg TECH.

La seconda foto sopra ritrae quella che nel 2017 è davvero il Top della TECH nella vera Africa. E’ un essiccatore di frutta e verdura di ‘ultima generazione’ che almeno permette agli africani veri che vedete ritratti – perché così sono davvero, altro che Bancomat-umani – di mangiare un 20% in più. E a Silicon Valley… quelli che “L’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS” 

Credo che chiunque di voi sia arrivato fin qui, abbia la bocca spalancata dal terrificante delirio, fuori da qualsiasi realtà umana, prodotto dagli idioti al Top del mondo a New York e dalle loro fonti nelle super TECH. Ma adesso fatelo quel passaggio, su, non è difficile. Ed è che tutto ciò che oggi vi sta calando da Silicon Valley, dalla Cina, Russia, UE, con il nuovo Pianeta Terra in super TECH & AI, è governato esattamente da questo inumano tipo di processi mentali idioti, e se avete anche solo una mezza boccata d’aria, c’è da urlare fuori controllo. 

Perché i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita per l’umanità sono proprio gente, quegli allucinati idioti, che magari con (faccio ipotesi realistiche) un tasso di disoccupazione industriale in Italia al 56%, con il 45% di medici, avvocati, commercialisti, bancari, agricoltori senza più lavoro, e con il numero degli italiani che non si possono più permettere le cure salva-vita che passerà dall’11% odierno a un 60% e questo entro soli 20 anni da ora, essi saranno, dicevo, quelli che in una catastrofe italiana del genere faranno scrivere al Corriere della Sera questo tipo di titoli d’apertura un giorno sì e uno no:

“Cresce in Italia l’uso dell’Artificial Intelligence a una velocità che umilia il resto del mondo”. Vi ricorda qualcosa appena letto?

Perché così sono i Sergey Brin, Ray Dalio, Tim Cook, o Ma Huateng che vi hanno già ridisegnato la vita per il prossimo millennio. Ve lo garantisco, oggi voi vi strappate i capelli per la Legislatura nell’acido di Travaglio, ma non sarete voi quelli che fra poco vorranno dare un polmone per tornare ad avere quel tipo di problemi… saranno i vostri figli. Non fatene. 

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Il mea culpa su Facebook non ci salverà

 di Massimo Fini  

Ora c’è un profluvio di ‘mea culpa’ di molti dei protagonisti della cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ per i danni sociali e psicologici che ha provocato sulla comunità umana, dall’ex presidente di Facebook, Sean Parker (“Facebook e gli altri hanno costruito il loro successo sullo sfruttamento della vulnerabilità della psicologia umana”) a Roger McNamee (“Ho investito e guadagnato molto con Google e Facebook nei primi anni, ma oggi mi rendo conto che, come nel caso del gioco d’azzardo, della nicotina, dell’alcol e dell’eroina, Facebook e Google producono felicità di breve periodo con pesanti conseguenze negative nel lungo periodo”) a moltissimi altri che hanno abbandonato il loro ruolo in questa rivoluzione o che ancora ci restano ma con fortissime perplessità. 

Credo alla sincerità di questi ‘mea culpa’ perché le conseguenze devastanti della ‘rivoluzione digitale’ potevano essere previste solo da chi avesse avuto un occhio che guardava molto lontano. Quando l’uomo introduce nella sua vita innovazioni che lì per lì sembrano formidabili non è in grado di prevedere le variabili che mette in circolo. Una cosa però è certa: una volta avviati questi processi diventano inarrestabili e irreversibili. Se si inventa la pallottola non ci si può meravigliare se poi si arriva al missile e oltre. Adam Smith considerava l’invenzione della banconota a livello di quella della macchina a vapore. Ma portando il denaro alla sua vera essenza di astrazione concettuale si arriva, anche attraverso l’ulteriore smaterializzazione del digitale, a quella finanziarizzazione della società globale che oggi ci sta travolgendo. 

Ma se ho sempre nutrito molti dubbi sulla Scienza tecnologicamente applicata, adesso inizio ad averne anche sulla conoscenza in sé. La conoscenza è consustanziale all’uomo, ciò che lo distingue dagli altri animali del Creato. E’ la sua gloria ma insieme anche la sua tragedia

E’ un dono bifido. Non per nulla nella leggenda biblica, quando Adamo ed Eva vivevano felicemente nel Paradiso Terrestre, Dio proibì loro, per tutelarli, di mangiare la mela della conoscenza. Ma mentre quel tontolone di Adamo si sarebbe accontentato di tutti gli altri frutti del Paradiso, Eva, la curiosa, infranse la proibizione (Ma è mai possibile, porca miseria, che con tutti i frutti che c’erano Eva andasse a mettere i suoi dentini proprio sulla mela dell’Albero della Conoscenza? Ma questo è un altro discorso). Nietzsche la dice in un altro modo: “In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo”.

Sono convinto che l’ignoranza sia preferibile alla conoscenza, perlomeno a quella ad alti livelli. Galileo dimostrò sulle orme di Copernico e peraltro già dei filosofi e matematici greci, Pitagora e Filolao su tutti, che era la Terra a girare intorno al Sole. Magellano, confortato da queste teorie, circumnavigò il mondo e provò in concreto la sfericità del pianeta, arrivando dalla Spagna alla mitica Isola delle Spezie. Per lui fu una meravigliosa avventura anche se conclusa nel più beffardo dei modi. Ma che cosa cambiava per il comune mortale sapere che era la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa? Nulla. 

O meglio: cambiava in peggio e in due sensi. Da una parte l’uomo perdeva la convinzione di essere il centro dell’Universo e la stessa illusione di Dio, dall’altra, essendo il solo essere cosciente, veniva preso da un hybris prometeica. Per questo il cardinale Bellarmino, che sapeva benissimo, come del resto tutte le élites intellettuali dell’epoca, che Galileo diceva il vero, gli chiedeva di proseguire pure nei suoi studi ma di non divulgare le sue ricerche al di fuori di quelle élites. Per due motivi: perché questo capovolgimento copernicano avrebbe stressato le centinaia di milioni di uomini che avevano fin lì vissuto sulla concezione tolemaica-aristotelica dell’universo e perché, pensa Bellarmino, una conoscenza matematica basata sulle strutture oggettive del mondo eguaglia quella divina e un uomo che si sente uguale a Dio finisce fatalmente per sostituirlo e per perdere ogni senso del limite. 

E’ quanto stiamo sperimentando ora sulla nostra pelle e la ‘rivoluzione digitale’ non ne è che un aspetto. Bellarmino, che guardava molto lontano, perse la partita. Ma quel lontano ora è qui, ci avvolge da tutte le parti e ci perderà. Questo era ed è il Destino dell’uomo e di tutte le cose. Perché, come scrive Eliot, “in ogni inizio è contenuta la sua fine”. 

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/

Tra Storia, Scienza e Conoscenza

Gli scienziati confermano: “Le persone assorbono energia dagli altri” 

di Ivan

Uno studio condotto da scienziati dell’Università di Bielefeld ha dimostrato come le piante possano estrarre una fonte alternativa di energia da altre piante.

Questa scoperta, dicono gli esperti, potrebbe avere un impatto importante sul futuro della bioenergia e su come la intendiamo, e infine, fornendo prove che dimostrino che anche le persone hanno la “capacità” di attingere energia dagli altri allo stesso modo.

In altre parole, significa che le persone possono assorbire energia dagli altri che li circondano.

Quindi la prossima volta, quando incontrerai qualcuno di nuovo e proverai quella sensazione come se fossi circondato da energia negativa, potresti effettivamente essere sopra qualcosa. 

Il professor Dr. Olaf Kruse e il suo team di ricerca biologica hanno scoperto che l’alga verde Chlamydomonas Reinhardtii, non solo si impegna nella fotosintesi ma “si nutre di una fonte alternativa di energia”, il che significa che ha l’abilità di attirarla da altre piante.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.

Come spiegato dallo psicologo e dall’energia curativa del Dr. Olivia Bader-Lee, i fiori hanno bisogno di acqua e luce per crescere e le persone non sono così diverse dalla vita che ci circonda. I nostri corpi fisici sono come spugne e possiamo assorbire dall’ambiente. 

Il dott. Bader-Lee afferma che: “questo è esattamente il motivo per cui ci sono alcune persone che si sentono a disagio in gruppi specifici in cui c’è una miscela di energia ed emozioni”. 

Come notato dal Dr. Kruse, le piante si impegnano nella fotosintesi del biossido di carbonio, dell’acqua e della luce. 

Gli esperti sono riusciti a mostrare attraverso una serie di esperimenti, coltivando Chlamydomonas reinhardtii, che, di fronte a una carenza di energia, queste piante a cellula singola assorbivano energia dalla cellulosa vegetale adiacente. 

L’alga può secernere enzimi che “digeriscono” la cellulosa e scomporla in componenti più piccoli.

Successivamente, i componenti vengono trasportati nelle cellule e trasformati in una fonte di energia, consentendo all’alga di continuare a crescere.

il professor Kruse afferma che: “Questa è la prima volta che un tale comportamento è stato verificato in un organismo vegetale”. 

“Che le alghe possano digerire la cellulosa contraddice ogni precedente libro di testo. In una certa misura, ciò che stiamo vedendo sono piante che si nutrono di altre piante”. 

Poiché questo è stato osservato per la prima volta nel reinhardtii di Chlamydomonas, i ricercatori stanno espandendo il loro studio e cercando meccanismi simili in altri tipi di alghe. 

I ricercatori osservano che i risultati preliminari indicano che questo è il caso. 

Bader-Lee ha affermato: “Nel prossimo futuro, quando gli studi sull’energia saranno più avanzati  alla fine lo vedremo tradotto anche agli esseri umani”. 

“L’organismo umano è simile a una pianta, ha la capacità di attingere l’energia necessaria per alimentare gli stati emotivi e questo può essenzialmente eccitare le cellule o causare aumenti nel cortisolo e catabolizzare le cellule a seconda dell’innesco emotivo.”  

Gli umani sono come le piante, e lo stesso accade con il corpo umano 

Il Dr. Bader-Lee crede che lo stesso possa essere applicato agli umani. 

il dott. Bader-Lee spiega che “nei prossimi anni quando gli studi sull’energia saranno più avanzati, si avrà la possibilità di vedere nel tempo che questo sarà tradotto anche per gli umani”.

“L’organismo umano è molto simile a una pianta, che prende l’energia necessaria per nutrire gli stati emotivi e questa essenza può energizzare le cellule o causare un aumento di cortisolo e catabolizzare le cellule a seconda dell’innesco emotivo”. Fonte: Comunicazioni della natura 

Riferimento: le persone possono attingere energia da altre persone nello stesso modo in cui le piante fanno / MICHAEL FORRESTER, 2012. 

Fonte: https://www.ancient-code.com/ 

 

La NASA farà un grande annuncio dopo che l’intelligenza artificiale di Google cacciando il pianeta alieno lo ha scoperto  

La NASA è pronta a tenere un ‘importante conferenza stampa dopo che il suo telescopio per la caccia al pianeta, e che ha collaborato con l’Intelligenza Artificiale di Google, ha fatto un grande passo avanti. 

L’agenzia ha scritto sul loro sito web: la NASA ospiterà una teleconferenza multimediale alle 13:00 EST giovedì 14 dicembre, per annunciare l’ultima scoperta fatta dal suo telescopio spaziale Kepler. 

Il telescopio spaziale Kepler della NASA è uno degli strumenti più rispettati e usati dagli astronomi per la caccia dei pianeti,alla ricerca di una vita aliena e di mondi simili alla Terra. 

Il Kepler Space Telescope è stato lanciato nello spazio nel 2009 quando gli astronomi non erano a conoscenza del numero di pianeti extrasolari che esistevano altrove nel cosmo. Con sorpresa di molti, in quasi nove anni, ha dimostrato che i pianeti sono molto comuni nell’universo e che ogni stella può avere almeno un pianeta in orbita attorno a essa. 

Di recente, la NASA ha fatto un nuovo passo avanti, uno che è abbastanza significativo da meritare una conferenza stampa importante.

Nonostante il fatto che sulla stampa siano state fornite pochissime informazioni sulla natura della scoperta, gli scienziati ritengono che sia molto probabilmente legato ai mondi extraterrestri alieni in orbita a stelle lontane, e una delle nostre migliori possibilità di trovare pianeti simili alla Terra. 

in un comunicato stampa rilasciato di recente, i funzionari della NASA hanno scritto: “la scoperta è stata fatta da ricercatori che hanno utilizzato l’apprendimento automatico di Google. L’apprendimento automatico è un approccio all’intelligenza artificiale e dimostra nuovi modi di analizzare i dati di Kepler”. 

Secondo la NASA, la scoperta è stata fatta in collaborazione con l’Intelligenza Artificiale di Google, che è stata citata in giudizio da esperti per analizzare le informazioni raccolte da diversi telescopi. 

La NASA spera che, usando l’Intelligenza Artificiale, possa combattere attraverso diverse scoperte e identificare i possibili pianeti extrasolari più rapidamente, e speriamo di trovare un altro pianeta altrove nell’universo che possa supportare la vita così come la conosciamo. 

Secondo la NASA, quattro ingegneri e scienziati prenderanno parte alla conferenza stampa, tra cui Paul Hertz, che guida la divisione di astrofisica della Nasa, un ingegnere informatico esperto di Google e due scienziati. 

Recentemente, il telescopio ha iniziato a lavorare sul suo nuovo progetto chiamato K2, il cui obiettivo principale è quello di cercare gli esopianeti, cercando e analizzando anche diversi fenomeni cosmici.

Ciò significa che un’enorme quantità di informazioni deve essere elaborata dagli astronomi, che hanno scoperto che il nostro universo pullula di pianeti che potrebbero, almeno teoricamente, supportare la vita aliena. 

Molte simili scoperte pionieristiche sono state annunciate in conferenze stampa analoghe tenute dalla NASA in passato.

Questo è il motivo per cui molte persone si aspettano che l’ultima scoperta della NASA sarà di grande importanza.

Nonostante molti si aspettino che la conferenza stampa faccia un annuncio relativo agli esopianeti, molti credono che la NASA possa annunciare la scoperta della vita aliena. 

Questo, tuttavia, è altamente improbabile.

L’audio e le immagini della teleconferenza verranno trasmesse in streaming all’indirizzo: https://www.nasa.gov/live  

Fonte: https://www.ancient-code.com/

 

 

L’enigmatica “città” antica di Midas, costruita dai Frigi quasi 3000 anni fa

È una città antica di 3.000 anni, non è una città. Si dice che sia l’eterno luogo di riposo di Re Mida, il personaggio mitico ricordato nella mitologia greca per la sua capacità di trasformare in oro tutto ciò che toccava.

Situato nella provincia turca di Eskisehir, c’è un sito archeologico soprannominato Yazilikaya, che letteralmente significa roccia incisa. Tuttavia, è indicato anche come la città di Midas. 

Si crede che i Frigi lo abbiano costruito tra l’VIII e il VII secolo aC, sebbene gli archeologi sospettano che potrebbe essere molto più antico. 

La cosa più curiosa è che, sebbene sia chiamata una città, non c’erano mai case lì. 

Piuttosto, era un antico centro religioso dell’epoca. 

Guardando indietro nella storia 

I frigi erano un antico popolo indo-europeo che, secondo Erodoto, abitava il sud dei Balcani. 

Nell’VIII secolo, emigrarono in Anatolia, dove fondarono la loro capitale a Gordio (in cui secoli dopo ebbe luogo il famoso episodio del taglio del nodo gordiano di Alessandro Magno). 

Il più antico re mitico dei Frigi era Midas, un personaggio dal quale non ci sono prove archeologiche, ma che appare nei miti greci più tardi come l’uomo che tutto ciò che toccava, trasformato in oro. 

Tuttavia, ci sono riferimenti a un re che “si adatta alle sue descrizioni” in fonti assire dell’VIII secolo aC, che lo ritraggono come un alleato di Sargon II nel 709 aC. 

È interessante notare che i re frigi successivi furono chiamati Mida o Gordia, il che potrebbe indicare che Midas potrebbe essere stato un titolo e non un nome. 

Intorno allo stesso tempo, i Frigi costruirono la loro capitale a Gordio e installarono il loro centro religioso a Yazilikaya. 

Non si sa per certo se quando sono arrivati, le grotte, le gallerie e le scalinate erano già lì. 

Gli studiosi non sono in grado di verificare che fosse già un luogo sacro quando i frigi arrivarono lì, o se quell’aspetto fosse dato dai nuovi abitanti. 

I fatto è che l’hanno trasformato in una sorta di santuario e hanno cominciato ad adornarlo con nuove costruzioni, scavando e inscrivendo nuovi elementi nelle rocce circostanti.

Phrygia Yazilikaya and the cave houses in ancient Midas City, Eskisehir, Turkey. Image Credit: Shutterstock

 La tomba di ‘Midas’ 

Uno dei monumenti più famosi del sito è la cosiddetta Tomba di Midas.

È un monumento, che non è mai stato dimostrato essere una tomba, ed è composto da una facciata scavata nella roccia alta 20 metri e larga 16. 

Presenta una porta falsa, oggi parzialmente distrutta dai saccheggiatori, che devono aver pensato che qualcosa doveva esserci dietro, e un’iscrizione nella parte superiore, perfettamente leggibile e consistente in una dedica

Scritto in antico frigio, dice l’iscrizione; “Da Ates, figlio di Arkias, a Mida”.

Sulle pareti della nicchia inferiore, c’è anche una piccola iscrizione che dice Matar (madre) e probabilmente si riferisce alla dea Cibeles, la cui immagine potrebbe essersi trovata una volta lì. 

Solo una leggenda?  

Ciò a cui il mondo fa riferimento Midas rimane un mistero oggi.

Se prestiamo attenzione alle fonti, Midas fu sepolto sotto un enorme tumulo vicino a Gordio.

È interessante notare che gli scavi effettuati negli anni ’90 non hanno trovato una sola traccia di sepolture lì, né in nessun altro posto nella zona per quella materia.

Tuttavia, una delle cose più affascinanti e strane è che, se sali fino al punto più alto della città, vedrai centinaia di scale scavate nelle rocce circostanti, che portano a vicoli ciechi o semplicemente scompariranno sotto il terra. 

Gli archeologi hanno trovato un numero di altari sparsi e troni a gradoni. 

Molti studiosi ritengono che questi siano percorsi cerimoniali, che hanno svolto un ruolo importante nel culto religioso dell’area.

Le scale che sono state costruite conducono letteralmente nel punto di terra verso tunnel e camere sotterranee, interconnesse tra loro, che alcuni archeologi ritengono siano state usate come “cisterne” per immagazzinare l’acqua, anche se diversi autori ritengono di avere una ragione diversa e più profonda.

La maggior parte di questi passaggi sono bloccati da terra e rocce che si sono accumulate nel corso dei secoli e non sono mai state scavate.

Città sotterranee?

The ancient ‘tunnels’ which lead to the underground. Image Credit: Shutterstock

Nonostante il fatto che ci siano numerosi autori che credono possa esserci un qualche tipo di collegamento con le numerose città sotterranee trovate in Turchia negli ultimi decenni, non dimentichiamo che i Frigi, come molte altre antiche culture, credevano che i loro dei vivessero all’interno del montagne, o all’interno della Terra, e le gallerie che portavano dentro erano passaggi per il divino mondo sotterraneo 

Fonte: https://www.ancient-code.com/ 

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

L’intelligenza artificiale sarà la guerra del futuro

Il visionario transhumanista avverte che l’Europa è in ritardo per la “guerra dell’A.I. (Intelligenza Artificiale)”

Sembra che l’Europa non sia disposta a contendersi per la leadership globale dell’A.I., secondo un esperto francese sul transhumanisme può arrivare in ritardo al tavolo delle trattative.

Laurent Alexandre, imprenditore francese e visionario transhumanista, ha detto a Sputnik France che l’Europa sembra incapace di comprendere la natura dell’intelligenza artificiale e il suo ruolo nel futuro dell’umanità.

“Ci sono quattro entità geopolitiche: gli Stati Uniti con la sua Silicon Valley che hanno capito tutto, la Cina che si sta rapidamente affermando e la Russia che ha compreso l’equazione geopolitica anche se le manca il potere informatico della Silicon Valley o della Cina che, colui che raggiunge la leadership nell’intelligenza artificiale dominerà il mondo … E poi c’è l’Europa che non ha capito nulla e manca sia del potere tecnologico dell’US o della Cina e la visione geopolitica di Putin. In termini di tecnologia, Laurent ha detto: l’Europa non ha ancora realizzato che l’intelligenza artificiale è la guerra del futuro, l’Europa pensa che sarà in pace per i prossimi mille anni e ritorneranno a confrontarsi tra cervelli biologici e le entità geopolitiche”.

Il Presidente Google: la Cina “dominerà” gli Stati Uniti nell’AI entro il 2030  

Ha sottolineato che l’intelligenza artificiale è pronta a superare in alcune aree l’intelligenza umana, in quanto anche “l’A.I. non auto-consapevole può diagnosticare il cancro in modo più efficiente del miglior oncologo al mondo”.

Inoltre ha osservato che: 

“L’intelligenza e il rapido pensiero otterrà più soldi e opportunità di lavoro, mentre altri potranno trovarsi in un vicolo stretto. A causa del fatto di non aver migliorato le loro scuole tenendo conto della difficile situazione di coloro che sono meno capaci di riuscirci, affrontando il rischio dell’emersione degli “Dei” e delle “persone inutili”: l’emergere di un’aristocrazia intellettuale di minime dimensioni che governerebbe il mondo in cui un’orda di naufraghi deve combattere fondamentalmente con un reddito universale”.

PER SAPERNE PIÙ: ‘Invocazione del Demone’, ‘Torre di Babele’: Dibattito su Dio A.I. E Riscaldamento

Laurent ha anche affermato che i transhumanisti finiranno per diventare la maggioranza e, perché trasformeranno le tecnologie che aumenteranno il cervello prima dei “bio-conservatori”, i primi acquisiranno il primato mondiale del potere demografico e successivamente quello politico nel mondo.

Ha aggiunto che i conservatori come Alain Finkielkraut, che hanno affermato che Internet è la creazione peggiore dell’umanità, non contribuiscono al progresso. 

Laurent ha spiegato:

“Il tipo di conservatorismo spinto da Finkielkraut è inutile e sarà eliminato dal progresso tecnologico … Non possiamo lasciare che l’élite intellettuale ignori la situazione di milioni di persone meno dotate. Dobbiamo diminuire la diseguaglianza intellettuale: bisogna ridistribuire l’intelletto per evitare disuguaglianze”.

Fonte: https://sputniknews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

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anticorpi anti-anticorpi

In figura un mio breve schema dell’evoluzione storica della medicina scientifica, con alcuni importanti personaggi e i concetti-chiave.

Pillole di storia della medicina

Pubblicato anche sul blog “Disinformazione
 
Ai miei tempi l’immunologia non esisteva. Dico ai miei tempi intendendo quando studiavo medicina, anni ‘70. Ora sono appena andato in pensione (come docente, mentre continuo a fare ricerca in università). Quando mi sono iscritto all’Università di Trieste, nessuno insegnava Immunologia, la disciplina proprio non esisteva.
 
L’anno in cui mi sono laureato (1976) in alcune università cominciavano a dare i corsi. Cosa è successo? I sistemi di difesa dalle malattie, fino ad allora, erano di competenza della Patologia Generale (la “MIA” materia), quella disciplina che per vocazione indaga le cause e i meccanismi delle malattie e delle reazioni ad esse.
 
Poi, alcuni patologi generali hanno capito che antigeni, anticorpi e linfociti erano un argomento “emergente” e vi ci sono buttati a tuffo, sviluppando una nuova branca, che presto si è resa autonoma. Come si sa, l’università genera cattedre ed è sempre in evoluzione. Nulla di male, anzi. Ma quello che qui interessa è il “successo” dell’Immunologia e il contemporaneo “declino” della Patologia generale.
 
Quest’ultimo presto si spiega: la Patologia Generale è una materia difficilissima perché ha a che fare con la complessità dell’organismo visto come un “sistema” ed è costretta, però, ad un approccio sperimentale riduzionista e per questo dedicato ai dettagli.
 
Altrimenti non si pubblica e non si fa carriera, visto che ai concorsi “pesano” più il numero dei lavori fatti che la qualità (tirando un velo pietoso sugli altri “requisiti” necessari per vincere un concorso universitario).
 
Mangiata la foglia, i patologi si sono buttati a gruppi in settori molto più applicativi e quindi remunerativi in termini di pubblicazioni e di cattedre: oncologia, patologia molecolare, tossicologia, patologia clinica o, appunto, immunologia.
 
L’Immunologia era nata in realtà alla fine del Settecento con gli esperimenti di Jenner (in Cina molto prima!), ma era rimasta come “prassi” piuttosto che come “scienza” finché la chimica del Novecento non consentì di scoprire gli “Anticorpi”.

Ecco il primo grande successo mediatico: trovare un bel nome per un nuovo meccanismo. Un nome facile da capire e da diffondere. E un nemico da combattere: gli “Antigeni”.
 
Nel successo di una teoria medica, come in quello di un prodotto commerciale, pesa moltissimo l’immagine che ne viene fornita. Poco conta se la teoria sta in piedi o il prodotto vale, quel che conta è l’immagine. Gli “anticorpi” erano diventate le armi del nostro corpo che ci proteggono dal “nemico”, il batterio o il virus.
 
Poco conta che lo stesso Pasteur aveva messo in guardia: “il microbo è molto, ma il terreno è tutto”: tale concetto ovvio a dirsi era difficilissimo da mettere in pratica dai patologi. Costoro, come me, si sono dedicati a studiare i meccanismi di base con cui i leucociti uccidono i microbi, ma è veramente un settore poco… remunerativo! Meglio prendersela col microbo, anche con l’aiuto delle case farmaceutiche molto “prolifiche”.
 
Qualche successo pratico ovviamente ci voleva ed era facilmente dimostrabile con antibiotici e, in immunologia, con i sieri e i vaccini.
 
Poi sono venuti i “Linfociti killer”, le “Citochine”, le “Allergie” e via dicendo. Tutti campi in cui l’Immunologia ha guadagnato la sua grande popolarità e la sua fetta di “consumatori”. Tutte parole magiche che spiegavano e divulgavano il verbo della altrimenti arcana scienza moderna. Come non credere che se troviamo il mezzo di aumentare gli anticorpi saremo protetti da tutte le malattie? 
 
Certo, molti problemi clinici, se non tutti, coinvolgono il sistema immunitario e quindi la figura dell’immunologo o allergologo diventa preziosa (anche se “stretta” da altre figure specialistiche come il laboratorista, il dermatologo, il reumatologo ecc…).
 
Per restare sui vaccini, argomento della attualità, il campo si è dimostrato talmente appetibile da attrarre persino figure di scienziati diverse, che prima non se ne erano mai occupate, come i… virologi!
 
Questi avrebbero dovuto occuparsi dei fatti loro (capire i virus e le loro caratteristiche positive e negative nella evoluzione umana) ma a stare solo nei laboratori è faticoso e, a meno che non si faccia il bingo di una nuova grande scoperta da Nobel (esempio l’HIV), non si ricava molto.
 
Quindi i vaccini sono il nuovo business degli immunologi, dei virologi e della farmacologia (il servizio regionale di sorveglianza del Veneto è gestito da immunologi e farmacologi).
 
I poveri medici di base, che fanno un lavoro già di per se difficile, non sono degli scienziati (checché se ne dica) e devono attenersi a quel poco che ricordano dalle lezioni universitarie e “credere” alle società scientifiche che con periodici proclami passano loro il “verbo scientifico”, invero un poco annacquato e semplificato.
 
Purtroppo, o per fortuna, la Natura non si lascia facilmente incanalare negli slogan e nei giochi di parole o di potere. E la Scienza, quella vera, ha sviluppato l’immunologia scoprendo che gli anticorpi non sono così “buoni” come si pensava e che il nostro corpo, proprio per questo, produce SEMPRE degli anticorpi anti-anticorpi, per controllare il pericolo di ogni eccesso!

Poi ha scoperto che non ci sono solo i linfociti “killer” ma ci sono anche quelli “Helper”, “Soppressori” e mille altri tipi diversi che fanno cose diverse. 

 
Poi ha scoperto l’autoimmunità e che buona parte delle malattie del mondo moderno riconoscono come meccanismo patogenetico una eccessiva attivazione del sistema immunitario (e della infiammazione).
 
Poi ha scoperto che gli adiuvanti sono necessari per far funzionare i vaccino ma sono anche usati come benzina sul fuoco in precedenti focolai infiammatori dovuti a molte altre cause.
 
Ma i medici, poveretti, ormai non ci capiscono molto e sono costretti a rivolgersi alla “medicina basata sulle prove di efficacia”; il che significa (semplificando): “se un farmaco funziona statisticamente più di un placebo, inutile chiedersi perché funziona, quello si deve dare” a tutti, pena gravi sanzioni legali. E quindi: giù cortisone, giù antibiotici, giù antivirali, giù anti-TNF, farmaci di “nuova generazione”, che funzionano sempre meglio di quelli vecchi e meno costosi.
 
Guai dubitare della “Scienza”, la quale però timidamente alza la manina e dice: la prova di efficacia su popolazioni omogenee di malati non trova applicazioni facili nella pratica dove le persone sono vere, diverse, e non cavie.
 
Se poi ci si mettono di mezzo gli Ordini dei Medici, che in realtà non hanno alcuna competenza scientifica, a dettar legge e minacciare espulsioni, allora si capisce come i poveri medici siano poco inclini a riprendere criticamente le nozioni di base di immunologia e di farmacologia, così difficili.
 
E poi, i dubbi sono sciolti (anche) dal fatto che medici di medicina generale e pediatri sono specificamente remunerati per l’attività vaccinale e sono controllati dal “sistema sanitario nazionale” che sa esattamente quanti vaccini somministrano. Se ne fanno pochi, rischiano di passare per famigerati anti-vax.
 
A questo punto la storia si complica quando entrano in gioco la politica, la finanza e l’“informazione”: la gente, che paga cospicue tasse, vuole protezione, vuole certezze, vuole sicurezze. Bisogna sfruttare i vaccini! I nostri eroi al potere, ex rottamatori, partono con la campagna per rassicurare che lo stato “c’è” e per salvare posti di lavoro.
 
L’”informazione” viene quindi mobilitata da una parte per instillare paure di epidemie disastrose, dall’altra per far credere che la “Scienza” non sia “democratica” (sic) e che quindi gli oppositori tra la gente, che sospettano istintivamente l’inganno e cominciano a capire cosa ha mosso tutta la manovra (qui mi fermo per non sembrare un complottista), siano dei poveri ignoranti, o… politicamente di destra. Si diffonde, persino negli autogrill, un famoso libro con l’opinione che il vaccino non è un’opinione, altrimenti presentato come l’illuminato parere di un futuro premio Nobel.
 
Si annunciano in TV duecento morti di morbillo in Inghilterra (mai esistiti), i tre poveri morticini italiani da morbillo (contagiati in ospedale, morti non di morbillo ma di altre malattie complicate naturalmente da un’infezione) sono esibiti come trofei ai politici in Senato, pronti a votare secondo ordini di scuderia (in giugno persino si riesuma la notizia di un morto di aprile). Si diffonde la voce che per la pertosse non c’è cura.
 
Si riportano sui mass-media 18.000 (diciottomila) morti di influenza, “nonni” che sarebbero morti perché non si sono vaccinali.
 
Si inventa una nuova parola: il fatidico “gregge”. Parola magica che dovrebbe far capire ancora meglio che chi si rifiuta di vaccinarsi fa il male del popolo. Senza la benché minima prova che la soglia di copertura proclamata (95%) sia valida e applicabile ai 14 vaccini lorenziniani (10 obbligatori e 4 “raccomandati”).
 
Persino Grillo per un po’ viene imbambolato. Ma tant’è: anche se la scienza non è democratica, il gregge deve essere riguardato dai nostri politici democratici.
Si inventano pericoli provenienti dall’immigrazione, quando basterebbe controllare meglio gli immigrati.
 
I medici dubbiosi sono effettivamente minacciati o radiati, i vaccini sono imposti per legge, e chi non si adegua è reietto dalla società di cui la scuola è l’emblema più progredito.
 
I bambini sani non vaccinati sono considerati degli untori, quelli vaccinati che dovrebbero starsene a casa per non infettare gli altri, invece col loro bravo certificato entrano trionfalmente in classe.
 
Il tutto senza uno straccio di prova scientifica che di questi vaccini ci sia veramente bisogno, oggi, in Italia. E che siano efficaci per lo scopo che si propaganda.
 
Questo è un frammento della storia della medicina italiana. Historia magistra vitae. Detto in altri termini: la storia insegna, se ben studiata, ad apprezzare i progressi e non ripetere gli errori.
 
Post scriptum. Ho sempre insegnato anche l’immunologia e che i vaccini sono utili e necessari. Per la cronaca, i dubbi mi sono venuti quando gli Ordini hanno inquisito dei colleghi che avevano perplessità sui vaccini indiscriminati. Allora ho cominciato a ri-studiare l’argomento… 
 

Supplemento Almanacco di agosto 2017

Crociata contro la rete. Ministro Orlando: “Via i profili sgraditi”.

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Nessuno doveva sopravvivere

 di  Maurizio Blondet

Era disarmato, aveva le mani alzate, urlava no. Non opponeva resistenza. L’uccisione non sembrava affatto necessaria. Ma evidentemente questi terroristi devono sempre morire. La loro sopravivenza non è contemplata. ” (Alba Giusi)

http://www.altreinfo.org/terrorismo/11721/video-di-uno-dei-cinque-terroristi-uccisi-a-cambrils-era-disarmato-aveva-le-mani-alzate-e-urlava-no-alba-giusi/#comment-3688

Il video è stato pubblicato da El Pais e mostra l’uccisione del “quinto terrorista” a Cambrils.

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Stiamo perdendo la capacità di ragionare

 di Massimo Mazzucco 

Se si può trarre una conclusione dopo questo ennesimo attentato terrorista, è la seguente: il mondo sta perdendo la ragione. Intendo quello che ho detto in senso letterale: la gente non è più in grado di ragionare.

Già di per sè il terrorismo scatena paure ancestrali, che a loro volta producono pulsioni di odio assolutamente irrazionali. A questo si aggiunga il ruolo della TV, che fa assolutamente di tutto per evitare di portarci a ragionare. Lo scorso venerdì ho assistito ad un intero telegiornale di RAI2, che ha dedicato tutti i 30 minuti a disposizione all’attentato di Barcellona. Le notizie confuse sul numero delle vittime si alternavano alle notizie confuse sul numero degli attentatori e sulla loro possibile identità. Ma mai che per un solo secondo sia affiorata, fra le righe del notiziario, la fatidica domanda del “perché?” Segue QUI

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Un nuovo progetto Manhatten (1)

Il progetto Manhattan per la realizzazione della bomba atomica venne avviato dal Presidente F.D.Roosevelt, nel 1942. Il nome in codice del progetto americano era “Manhattan Engineer District”, MED. L’operazione si svolse nella massima segretezza, la maggior parte dei capi militari americani furono tenuti all’oscuro.(Qui un elenco dei partecipanti) L’articolo che segue, parte da questo momento storico ed evidenzia l’evolversi del progetto negli anni a seguire.

Il complesso militare/industriale/accademico, impegnato nel progetto originale, secondo l’autore Peter Kirby, diventa parte integrante di un altro progetto globale, la modificazione e il controllo del tempo. Kirby ritiene che si possa chiamarlo un Nuovo Progetto Manhattan.

I ‘cieli nuovi’ sono motivo di indagine e Kirby insieme a molti altri si è accorto del moltiplicarsi di scie persistenti e dei cieli modificati da questi rilasci. Nei primianni settanta si iniziò ad usare il termine ‘persistent contrail’ (scie persistenti), più tardi si fa strada il termine ‘chemtrails’ (scie chimiche), ma non in ambito scientifico e militare. Kirby ha scelto di utilizzare il popolare termine (purtroppo – vedi qui), il quadro che disegna però ci è sembrato molto importante. Ringraziamo Marina per il suo grande lavoro di traduzione.

Segue QUI

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TECH-GLEBA ANCHE PER TE, BISTURIMAN, MEDICO. 

(noi civili ammalati crepiamo, punto.)

 di Paolo Barnard 

Sorridi chirurgo, sorridi medico, si chiamano: Freenome, Cloud Medx, Zebra, Enlitic, Two&AR, Babylon, ICarbonX, Atomwise, Deep Genomics, BenevolentAI, Lunit

Sono le principali Start-Up di Artificial Intelligence (A.I) che oggi stanno viaggiando nell’iperspazio del tuo futuro. E il tuo futuro, bisturiman, o medico, sarà in queste fasi: 

Fase Iniziale: Elettrizzante entusiasmo, senso di potere, perché i nuovi giocattoli da sala operatoria o da diagnosi che BIG-TECH & A.I. (di JP Morgan o Goldman, o Accenture o BoC) ti metteranno in mano saranno fighi da matti. Ti sentirai bisturiman, medico da Star Trek.  

Fase Media: Smarrimento, perché sti nuovi giocattoli A.I. diventeranno così ‘foxy’ che sarai in seria difficoltà a stargli al passo. Inoltre pochi uomini sul pianeta avranno in mano le chiavi con cui farli funzionare, quindi sarete loro servi – tu, l’amministrazione sanitaria e il tuo Stato – e i giocattoli stessi cominceranno, più spesso che no, a dirti di levarti dalle balle perché sei solo un impiccio in sala operatoria, o in corsia. Segue QUI

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Limitati a vivere in un falso paradigma o limitante

B y Paul A Philips   Luglio 2017 Dal sito NewParadigm versione spagnola

La gente si sta svegliando dal gregge, ma la maggioranza continua ad essere giocata dal sistema di controllo da parte della élite dominante, ignara del fatto che quasi tutti i soggetti sotto il sole sono manipolati:

In effetti siamo limitati a vivere in un paradigma falso o limitante.

  • Contro le “probabilità insormontabili”
  • Ci sarà mai una nuova esperienza paradigmatica?
  • Avendo visto attraverso il grande inganno, i risvegliati cambieranno mai il sistema di controllo?
  • Possiamo in qualche modo continuare a coltivare nuove teorie e pratiche per una nuova umana esperienza paradigmatica, che davvero crea un mondo che fa la differenza per tutti?

Prima di rispondere, qui ci sono solo alcuni dei modi in cui la maggioranza delle persone nella loro ignoranza è manipolata dal sistema di controllo da parte della élite dominante nell’attuale falso paradigma o limitante:

  1. scienza falsa

La pseudo-scienza sponsorizzata da Corporazioni / Banchieri per molto tempo ha avuto una imponente presa sull’umanità, guidata da scienziati e guru molto dogmatici.

Provate a raccontare ad alcuni di questi seguaci della chiesa della scienza che questi cosiddetti Gurus sono falsi e sbagliati; Possono guardarti come se avessi 3 teste, non importa quanto siano competenti o bravi per comunicare la vera scienza.

(Un esempio: Perché non ci hanno insegnato o molto poco a scuola su chi era Nikola Tesla …?)

  1. Fasulli fallimenti politici

Infatti, i risvegliati sanno che a prescindere da chi è al potere tutti i principali capi di partito politico sono solo burattini al servizio dei maestri della élite governante.

Così, l’élite dominante prende tutte le principali decisioni politiche a prescindere da chi è al potere, rendendo irrilevanti le parti e i loro leader.

Le masse sono distratte dal risvegliarsi fino alla realizzazione di questo:

Ad esempio, uno dei trucchi più recenti utilizzato per aiutare le masse a dare il loro sostegno è stato quello di far sembrare il leader di un partito politico un “outsider” che non seguirà la linea bianca della politica dettata.

Come nel caso di Trump durante la sua campagna elettorale presidenziale, si è trovato come un “outsider”, dicendo alle masse quello che volevano sentire.

Si è imbattuto come un anti-istituzionalizzato.

Ma alla fine, le sue lunghe liste di promesse anti-istituzionalizzate non sono state possibili da realizzare e/o rese insoddisfacenti:

Le false promesse non erano altro che truffe per vincere voti, mentre il vecchio ancora continua …

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