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Mantenere il sistema immunitario in perfetta forma tutto l’anno

Segui questi passaggi per proteggere te stesso e la tua famiglia dall’influenza di questo e di ogni anno – NATURALMENTE

Natural News

I lettori di Natural News da lungo tempo sanno che il nostro fondatore / editore Mike Adams, l’Health Ranger, non fa assolutamente alcun uso per la maggior parte dei vaccini, e specialmente per i “vaccini antinfluenzali”.

“Il vaccino antinfluenzale è una frode”, ha scritto in un articolo di gennaio 2015, uno dei tanti che ha scritto sull’argomento. “Ma è una frode così profondamente radicata nella delirante cultura pro-vaccino dell’industria farmaceutica controllata dal controllo medico che anche i medici e i farmacisti (che altrimenti sono molto intelligenti) non riescono a capire che i vaccini antinfluenzali non funzionano.

“In effetti”, ha proseguito, “gli inserti per vaccino antinfluenzale ammettono apertamente che non ci sono prove scientifiche che dimostrino che i vaccini antinfluenzali funzionano”.

Egli rileva inoltre che probabilmente la ragione per cui molte persone che ricevono i vaccini antinfluenzali ogni anno continuano ad avere l’influenza.

Abbiamo persino documentato che i cosiddetti vaccini antinfluenzali “senza conservanti” contengono ancora tossine mortali.

La buona notizia è che ci sono diversi modi naturali per difendersi dall’influenza che, tra l’altro, si è diffusa rapidamente quest’anno in almeno 36 stati. Loro sono:

– Lavati le mani. Questo è probabilmente il n. 1 di tutti, in quanto è il modo migliore per prevenire la diffusione dell’influenza e altre infezioni respiratorie associate. Per uccidere il virus dell’influenza, è necessario strofinare accuratamente le mani in acqua tiepida con sapone per circa 20 secondi. Non toccare la bocca, il naso senza prima aver lavato le mani.

– Salute intestinale: guarire l’intestino è la chiave per prevenire tutte le malattie, poiché l’80 percento del sistema immunitario è situato nell’intestino. Assumere un probiotico comprovato, potente, organico e multistrato è un ottimo modo per mantenere la salute dell’intestino e ti aiuterà a mantenere i tuoi livelli di batteri intestinali abbastanza alti da combattere i virus infettivi.

– Abbassare l’alcol, zucchero: ridurre l’assunzione di alcol aiuta perché anche un consumo moderato può sopprimere il sistema nervoso centrale e, quindi, la risposta immunitaria. Tagliare gli zuccheri (che dovresti fare comunque) fornirà una spinta al tuo sistema immunitario e renderà più facile per il tuo corpo combattere l’influenza. Inoltre, troppo zucchero e alcol ti rendono più suscettibile alle infezioni da batteri come la candida e il SIBO, che sopprimono il tuo sistema immunitario e possono causare perdite nell’intestino.

– Sbarazzarsi dei momenti stressanti: abbassare i livelli di stress farà molto per ridurre le probabilità di contrarre l’influenza quest’anno (e ogni anno). Puoi prendere in considerazione cose come esercizio fisico, yoga, meditazione e altre tecniche di riduzione dello stress e rilassamento. Ecco un ottimo sito per consigli di tutti i tipi.

– Dormire! Il riposarsi un po’ – è davvero un toccasana – come tra le sette e nove ore ogni notte. Un corpo ben riposato è il picco della risposta al sistema immunitario, e il tuo corpo si basa sul sonno per recuperare dall’esposizione quotidiana alle tossine.

– Da considerare inoltre un potenziamento immunitario: i supplementi contenenti immunoglobuline e proteine ​​contribuiranno a dare al tuo sistema immunitario un ulteriore impulso per la stagione influenzale e oltre. Gli ottimizzatori del sistema immunitario come il colostro, ad esempio, aumentano gli anticorpi IgA o la prima linea di difesa del tuo corpo. Questi sono prodotti da cellule immunitarie nel tuo intestino (sano) e possono anche disattivare agenti patogeni e tossine nocive.

– Il supplemento di vitamina C e curcuma può anche aumentare la vostra immunità e aiutarvi a prevenire l’infezione influenzale. Questi sono antiossidanti e sono sostenitori estremamente importanti del sistema immunitario mentre aiutano il fegato con il suo ruolo di disintossicazione. La curcumina conferisce alla curcuma il suo aspetto arancione, ma è anche un potente antiossidante che può aiutare anche la salute delle articolazioni, secondo gli studi. La vitamina C è un noto antiossidante potente. (Articolo correlato: 15 motivi per cui dovresti bere acqua al limone ogni mattina).

Considera anche un integratore di zinco e ottimizza anche l’assunzione di vitamina D, poiché quest’ultimo è un potente modulatore del sistema immunitario.

Iniettarsi il vaccino influenzale non è la migliore risposta alla lotta contro l’influenza. Allontanare i virus influenzali naturalmente non solo funziona, ma questi metodi mantengono anche il tuo sistema immunitario in perfetta forma tutto l’anno.

JD Heyes è editore di The National Sentinel e uno scrittore senior per Natural News and News Target. 

Le fonti includono:

USAToday.com

NaturalNews.com

Fonte articolo: https://www.naturalnews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

 

Almanacco di fine anno

Giovani: morti improvvise, malori (IENA) e infarti a scuola sul computer. C’entra il Wi-Fi?

di Maurizio Martucci

Chi o cosa sta falcidiando un’intera generazione? Minando lo stato di salute dei più giovani? Ieri è toccato ad una famosa Iena. Ma, riduzionista, il titolo è semplificato: in discussione non ci sono solo gli effetti sulla salute pubblica del Wi-Fi e dei diversi sistemi wireless (H24, ubiquitari e cumulativi), ma l’Elettrosmog nel suo complesso: invisibile e silente, il fenomeno elettromagnetico c’entra qualcosa con l’inquietante lista di lutti (prematuri) e malori (improvvisi) registrati nell’ultimo anno? Se si, cosa, come e perché? Se no, perché? Ecco i fatti. Continua QUI

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QUESTO VIENE DAL SUOLO ITALIANO DI TUTTI I GIORNI.  AUGURI, INCOSCIENTI. 

di Paolo Barnard

Caro Paolo,

Sono un informatico di lunga data con una propria aziendina che opera in Europa…. Avendone esperienza, condivido pienamente le tue preoccupazioni per il futuro riguardo il lavoro in forte calo. In ogni settore…

Pensa solo all’auto ELETTRICA che oggi viene spinta in modo deciso… Il motore elettrico rispetto al motore a scoppio (benzina o diesel) è estremamente più semplice.

Spariscono: Basamenti, Pistoni, Bielle, Spinterogeno, Carburatori, Iniettori, Turbine… meccanica di precisione ed elettronica di controllo…

Quindi sparisce tutto il lavoro di progettazione, costruzione, assemblaggio ecc… Ma sparirà anche tutto il lavoro di manutenzione. Migliaia di piccole o grandi officine che ci lavorano sopra. (nota **) 

Prevedibile -80% del lavoro relativo… E dei lavoratori… Tanto, purtroppo, il popolo è bestia. (triste considerazione a 66 anni !) Magna, beve, tromba e… se ne fotte… Vedranno e capiranno…

Firmato: lo 0,2% italiano (cioè un imprenditore consapevole).

** Nota di PB: e i nuovi lavori in nascita sulle auto elettriche saranno al 99% svolti da COBOTS, cioè robotica che produce come 200 umani e comandata da solo due o tre dipendenti, che dialogano con le macchine. Spero non farete figli, fate COBOTS.

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Mattei: siamo merce da macello, controllata via smartphone

Negli ultimi tre o quattro anni sono stati installati, soltanto nella parte occidentale del mondo, quindi nel nord globale, circa un miliardo e quattrocentomila sensori per l’Internet delle cose. Gran parte dei quali sono costruiti nei muri delle case, nei nuovi televisori – in tutti gli apparecchi elettronici che comperiamo – e nelle automobili. Parte di questi sensori, che sono invece fissi, sono inseriti negli spazi pubblici e sono quelli con i quali i nostri meccanismi elettronici si collegano senza che noi lo sappiamo.

Queste cose vengono chiamate “Smart”, nel senso che noi sentiamo parlare costantemente di “Smart City”, “Smart Card”, eccetera. Tutte le volte in cui si sente la parola “Smart” io penso sempre che gli “Smart” siano loro e i cretini siamo noi. Qui la situazione sta diventando davvero molto preoccupante. C’è in costruzione un gigantesco dispositivo (e qui proprio la parola “dispositivo” studiata da Foucault è direttamente utilizzabile per parlare dei dispositivi elettronici che noi compriamo).

Un gigantesco dispositivo di controllo sociale di tutti quanti, che viene ovviamente sperimentato per fare un passo in avanti in modo da rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera. Continua QUI 

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 Davvero ironico per non dire insultante ed osceno: i maestri della menzogna a caccia di “bufale”

di Enrico Galoppini

A tutti i falsi, falsoni e falsissimi che si riempiono la bocca con ‘ste “fake news” vorrei – giusto a titolo d’esempio – ricordare che l’Iraq, che non ci minacciava in alcun modo (ma forse minacciava qualcun altro di sacro ed inviolabile…), è stato devastato e ridotto ad un campo di battaglia proprio grazie alle spudorate e criminali menzogne propalate da chi ora si ritrova a convegno (http://www.ansa.it/…/fake-news-la-notizia-al-centro-e-larma…) per discutere di “notizia al centro”, “giornalismo veritiero” ed altre chimere.

Chiedo a padre Jean-Marie Benjamin: quanti sono i morti iracheni imputabili alle bugie e alle “bufale” messe in circolazione da tutti i media occidentali? 500.000? Un milione tondo? Ve le ricordate, no, le fialette con l’antrace (!) agitate da Colin Powell? Le “armi di distruzione di massa”? Il “supercannone” di Saddam? I bambini tolti dalle incubatrici a Kuwayt City e il cormorano (dell’Alaska?) impiastricciato di greggio? Chi era che pubblicava paginoni sulla “alleanza tra Bin Laden e il rais di Baghdad” prima dell’attacco finale del 2003? Continua QUI  

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L’ETEROGENESI DEI FINI Violenza sulle donne, molestie, fascisti, migranti, Regeni, ciberbullismo… Ma anche Honduras e Israel – MA ANCHE I LOBBISTI ITALIANI DI SOROS NELL’EUROPARLAMENTO!

Fake news

I dominanti sono quattro gatti e campano di rendita, nel senso che campano alle spalle di tutti gli altri. I dominati sono tutti gli altri , ormai anche più del 99% reclamato dagli Occupy, oggi svaporati. Per cui aveva ragione Gramsci a chiamarli popolo e si aggirano tra i sepolcri coloro che ancora invocano la classe operaia e il proletariato a guidare la rivoluzione. Irriducibili alla presa di coscienza che proletario è il mio fruttarolo ridotto al nocciolo dal proliferare dei supermercati e operai sono la cassiera di qualsiasi supermercato e l’insegnante di qualsiasi scuola. Compresi coloro che questi lavori se li sognano, o li fanno da tre giorni a un mese. L’operaio Fiat oggi sta alla FCA di Detroit o Pomigliano e, come l’altofornista dell’Ilva, sta attaccato con i denti alla catena di montaggio, o alla palata di carbone, che avvelenano lui, i suoi figli e la sua comunità.

I dominanti per mantenere questo assetto delle cose devono mentire per forza. Con le bugie, oggi dette fake news, lo mettono in quel posto ai dominati. I dominati possono mentire anch’essi, ma costretti, e perlopiù a se stessi, per cavarsela in qualche modo, o per non dar fuori di matto. Nel primo caso è dolo, nel secondo colpa, ma neanche tanto. La vicenda delle fake news è tutta qui. Sarebbe facile smascherare il gigantesco inghippo planetario, radicato in una storia che inizia 2017 anni fa e che raggiunge la perfezione con il finanz-militar-securitar-capitalismo dei nostri giorni. Non fosse che i dominanti hanno messo in campo una formula assolutamente geniale: quella delle fake news a fin di bene con dentro, però, il batterio dell’eterogenesi dei fini. Fini malvagi. Continua QUI  

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I ricchi sempre più ricchi, mentre i poveri in Italia sono diventati 18 milioni

di Anna Padri

Roma, 6 dic – Mai prima d’ora gli italiani sono stati così poveri. Quasi un italiano su tre è a rischio povertà. Un dato sconfortante, quello dell’Istat, che arriva proprio a ridosso del periodo natalizio e che ci dice che ben 18 milioni di italiani rischiano l’esclusione sociale. Una situazione che peggiora di anno in anno, aumentando di quasi un punto e mezzo percentuale rispetto al 2015: dal 28,7% si è passati al 30%, tra poveri, deprivati e persone che faticano a trovare un lavoro.

E sebbene si registri una “diffusa crescita del reddito disponibile e del potere d’acquisto delle famiglie”, dovuto anche a un lieve calo del cuneo fiscale rispetto agli anni passati con un’aliquota media del prelievo fiscale a livello familiare del 19,4% , questo si associa a un “un aumento della disuguaglianza economica”, con i poveri che sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, con il quinto più ricco della popolazione che vede il proprio reddito impennarsi. Continua QUI 

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I BRICS stanno creando un loro internet

BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) intendono dotarsi di una propria governance internet per sfuggire al controllo degli Stati Uniti

Fino a oggi internet è governata dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), organizzazione para-amministrativa del dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

L’istituzione di una nuova governance internet è stata proposta dal Consiglio di Sicurezza Nazionale russo. Non si sa come si articolerà con il DNS alternativo, già operativo in Cina. Se il sistema si estendesse, gli Stati Uniti perderebbero il controllo delle telecomunicazioni mondiali. Internet dovrebbe dividersi in due e i siti potranno essere accessibili solo a condizione d’scriversi in ciascuno dei due sistemi, qualunque sia la localizzazione degli internauti. Traduzione Rachele Marmetti Il Cronista

Fonte: http://www.voltairenet.org/  

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Secondo lo studioso il Planet X sarebbe un astro gemello del Sole con 7 pianeti orbitanti

Nibiru nel 2020 secondo un astrofisico russo

Nibiru sta entrando nel Sistema Solare, sta accelerando e raggiungerà il punto più vicino a noi (0.3 unità astronomiche) nel 2020. Tutto questo secondo l’astronomo russo Dr. Dyomin Damir Zhakarovich.

Ex amico e consulente astronomico del presidente russo Vladimir Putin, il dottor Zhakarovich lavora ora sotto copertura, emergendo di volta in volta per un unico scopo: avvisare il mondo a proposito di Nibiru, una nana bruna con sette pianeti in rotta verso il sistema solare interno.

La sua conoscenza del sistema Nibiru è così accurata che molti governi lo hanno considerato un’arma pericolosa, in grado di seminare il caos con i suoi annunci. Per impedire che la verità venga rivelata, i leader mondiali come Angela Merkel, Benjamin Netanyahu, Kim Jung-un, Theresa May e Salman bin Abdulaziz Al Saud hanno vietato al dottor Zhakarovich di entrare nelle rispettive nazioni, temendo che le sue parole possano scatenare potenziali insurrezioni e colpi di stato.

L’anno scorso, durante una trasmissione pre-registrata dello show televisivo tedesco Space and Beyond, il dottor Zhakarovich è stato rimosso forzatamente dallo studio e gettato in strada dopo aver espresso preoccupazione per Nibiru. Naturalmente, l’episodio non è mai emerso

Una nuova data, ancora

Ora, il dottor Zhakarovich fa nuova luce sulla data di arrivo. Aiutato da colleghi, il telescopio più potente della Russia e un supercomputer di ultimagenerazione, afferma che Nibiru sarà chiaramente visibile nei cieli del sud tra il settembre e il dicembre 2019 e renderà catastrofico il clima entro il 2020.

Ma né la nana bruna né i suoi pianeti rappresentano la più grave minaccia per la Terra, dice. I maggiori pericoli sono i trilioni di asteroidi e micrometeoriti che accompagnano il sistema Nibiru.

Il problema maggiore sono i detriti

“Mentre Nibiru attraversa lo spazio nel suo viaggio di 3600 anni, raccoglie ogni tipo di oggetto celeste. Questo vortice di spazzatura spaziale rappresenta una doppia minaccia per noi, perché la Terra passerà due volte in questa tempesta cosmica. La schermatura atmosferica che protegge la Terra dai piccoli asteroidi sarà sopraffatta dalla mole di detriti, consentendo a grandi asteroidi di colpire il pianeta e devastare le nostre città”.

Il problema non è il sistema ma la scia di detriti spaziali che si porta dietro  

Inoltre, gli asteroidi all’interno del sistema Nibiru ereditano proprietà dalla stella oscura stessa; Molti sono costituiti da ferro di magnesio, circondato da una guaina porosa che permette effettivamente di penetrare la nostra atmosfera senza disintegrarsi.

Osserviamo i cieli meridionali

La distanza di Nibiru alla terra è circa di 156.000.000 miglia e la velocità trasversale di 6.000 mph; Questa velocità, aggiunge, fluttua a seconda della posizione perpendicolare di Nibiru rispetto ai corpi astronomici vicini.

“Non credo che Nibiru sarà la fine per tutta la vita sulla Terra”, ha detto il dottor Zhakarovich, “ma cercherà di ucciderci. Purtroppo, molti capi di stato pensano di risparmiare e non si preoccupano delle persone che governano. Nibiru presenterà loro il conto. Non credo che la nostra civiltà sia così tecnologicamente avanzata per difendersi dal rosso distruttore”.

In chiusura, il dottor Zhakarovich esorta le persone nell’emisfero meridionale a mantenere una vigilanza dei cieli notturni, nel caso che Nibiru arrivi molto prima del previsto. Fonte pubblicazione nibiru2012.it

Fonte:  https://guardforangels.altervista.org/

Il cliente iperteso

Moriremo tutti ipertesi 

Marcello Pamio – 18 novembre 2017

La stavo attendendo con trepidazione da molti anni e finalmente l’agognata revisione è arrivata.

Dopo ben due settenni le linee guida del JNC7 (settimo rapporto del Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure) per l’ipertensione decise dalle società scientifiche di cardiologia americane sono state ritoccate. Ovviamente in ribasso.

La nuova «soglia di normalità» è stata fissata a 120/80 mmHg.

Forse non tutti conoscono i valori soglia e pochi masticano i milligrammi di mercurio (mmHg), ma con questi nuovi criteri 1 americano su 2 rientrerà nella categoria degli ipertesi! Ennesimo e memorabile regalo alle lobbies del farmaco durante il recentissimo congresso dell’American Heart Association.

La pubblicazione delle nuove linee è avvenuta quasi in contemporanea su Hypertension e Journal of the American College of Cardiology.

Rispetto all’ultima edizione del 2003 del JNC scompare la categoria «pre-ipertensione», precedentemente indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg e il livello di «normalità» non è più 140/90 ma addirittura 120/80.

Non tremano solo i polsi col battito arterioso, ma è tutto il mondo a tremare. Della serie tutti i pre-ipertensivi, cioè quelli col piede sull’ipertensione sono diventati di punto in bianco malati a tutti gli effetti.
Malati naturalmente da curare con le droghe.

Hanno già fatto dei conti: con il nuovo «valore di normalità» la schiera degli ipertesi schizzerà in su di un 14%, portando gli interessati solo negli States dal 32% al 46% della popolazione.

A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi sotto i 45 anni, mentre le donne in questa fascia d’età raddoppieranno “soltanto”…

Su una popolazione di 320 milioni circa 150 milioni sono malati. Le industrie godono.

LA NUOVA CLASSIFICAZIONE

Oggi la pressione è «normale» se risulta inferiore a 120 su 80 mmHg.

– pressione elevata: sistolica 120-129 mmHg e diastolica < a 80 mmHg.
– ipertensione di Stadio 1: sistolica 130-139 mmHg o diastolica 80-89 mmHg.
– ipertensione di Stadio 2: sistolica ≥ 140 mmHg o diastolica ≥ 90 mmHg.

La nuova classificazione è una vera e propria ecatombe che non riguarderà solo l’America ma tutto il mondo, perché i parametri del Comitato JNC7 vengono poi accolti dall’intera comunità scientifica globale e applicati in tutti i paesi, Italia compresa.

Quindi anche qui da noi assisteremo ad una epidemia di ipertensione in persone sanissime e senza alcun problema cardiovascolare.

CONFLITTO D’ INTERESSI

I «valori di normalità» vengono decisi da gruppi di medici, ricercatori, professori ed esperti, detti panel, che si riuniscono in un simposio o un congresso.
Sulle spalle di questi medici grava una responsabilità enorme, e cioè la salute di miliardi di persone, visto che i colleghi di tutto il mondo si baseranno sui parametri decisi da loro.

Per cui sarebbe molto importante sapere se coloro che decideranno se siamo «sani» o «malati» abbiano o meno collegamenti con le industrie che producono farmaci. Purtroppo li hanno sempre.

Partiamo dal capo del panel: il dottor Aram V. Chobanian ha ricevuto finanziamenti da Bristol-Myers Squibb, Boehringer Ingelheim, Merck, Pfizer e Pharmacia. Inoltre è stato consulente per Abbott, AstraZeneca, Bristol-Myers Squibb, GlaxoSmithKline, Merck, Pfizer e Pharmacia.

Il dottor Barry L. Carter del Comitato NCJ 7 è stato un consulente di Brystol-Meyer Squibb.

Il dottor William C. Cushman ha ricevuto finanziamenti da Astra-Zeneca, Merck, Pfizer, Aventis, dalla GlaxoSmithKline e Boehringer Ingelheim, e ha fatto da consulente per Bristol-Myers Squibb, Sanofi, GlaxoSmithKline, Novartis, Pfizer, Solvay, Pharmacia, Takeda.

Il dott. Joseph L. Izzo del Comitato Esecutivo è stato relatore di Boehringer-Ingelheim, Merck, Pfizer, Astra-Zeneca, Solvay, Novartis, Forest e Sankyo. Ha ricevuto finanziamenti da Boehringer-Ingelheim, Merck, Astra-Zeneca, Novartis, GlaxoSmithKline, ed è stato consulente per Merck, Astra-Zeneca, Novartis.

Altri due medici del Comitato Esecutivo, i dottori Daniel W. Jones e Barry J. Materson, figurano intrallazzati con le industrie. Il primo ha fatto il consulente per Pfizer, Bristol-Myers Squibb, Merck e Novartis, il secondo per Merck, GlaxoSmithKline, Novartis, Bristol-Myers Squibb, Pfizer, Pharmacia, Boehringer-Ingelheim e Solvay.

Anche la dottoressa Suzanne Oparil, sempre del Comitato Esecutivo, ha ricevuto finanziamenti da Abbott Laboratories, Astra-Zeneca, Aventis, Boehringer-Ingelheim, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, GlaxoSmithKline, Novartis, Merck, Pfizer, Sanofi, GD Searle, Wyeth-Ayerst, Solvay. E’ stata consulente di Bristol-Myers Squibb, Merck, Pfizer, Sanofi, Novartis e WyethAyerst e tra le altre cose figura anche nel Consiglio di Amministrazione della Texas Biotechnology Corporation.

Il dottor James R. Sowers ha ricevuto finanziamenti da Novartis e Astra-Zeneca, mentre il medico Jackson T. Wright ha ricevuto onorari come relatore da Aventis, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Merck, Norvartis, Pfizer, GlaxoSmithKline e Solvay e finanziamenti direttamente da Aventis, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Merck, Norvartis, Pfizer, GlaxoSmithKline e Solvay. Puntualmente, come sempre accade, una buona parte degli esperti che decidono vita e morte delle persone non risultano scevri da conflitti di interessi economici e finanziari con le industrie che vendono farmaci!

I colleghi in camice bianco questo non lo sanno, e se anche lo sapessero lo ignorerebbero in automatico perché oggi non è permesso mettere in discussione il paradigma della Scienza ufficiale, quella «basata sull’evidenza», cioè quella fagocitata e controllata dalle lobbies.

Uno lo fa a proprio rischio e pericolo, perché verrà escluso dal Sistema oppure radiato.

L’altro grosso problema è il popolo-gregge.

Purtroppo la maggior parte delle persone prende per oro colato quello che simili Comitati decidono, anche perché è stato inoculato dentro l’inconscio collettivo che la prevenzione è fare esami diagnostici da mattina a sera (i cui parametri sono decisi da loro e sono sempre in ribasso).

Il risultato di questa diabolica strategia di marketing è che le persone saranno convinte di essere malate, anche quando non lo sono!

Attualmente centinaia di milioni di persone sanissime stanno prendendo farmaci tossici e pericolosi perché convinti dal Sistema (e dagli esami diagnostici che questo mette a disposizione) di essere ammalate.

Una volta lo schiavo aveva la catena al piede o era rinchiuso in una gabbia, ed era consapevole della propria condizione. Oggi le persone respirano e trasudano paura da ogni cellula, immersi tra esami, screening e visite mediche.

Moderni schiavi che non sanno di esserlo perché la catena e le sbarre sono nella loro mente.

Anagrammando e contestualizzando il grandissimo Goethe: il miglior suddito per il Sistema è lo schiavo che pensa di essere libero, mentre per l’industria farmaceutica il miglior cliente è il sano che pensa di essere ammalato…

Per maggiori informazioni sulla strategia di marketing che crea milioni di malati ogni anno, si rimanda al libro: “La fabbrica dei malati”.

Fonte: http://www.disinformazione.it/

Combattere il cancro alla prostata

Più male che bene: la maggior parte degli uomini sta meglio NON trattando il cancro alla prostata – la maggior parte dei tumori non causerà danni

di (Natural News)

Tutti abbiamo sentito che la diagnosi precoce è vitale per molte condizioni mediche, ma quando si parla di cancro alla prostata, un accademico di Oxford ha affermato che migliaia di uomini che hanno la malattia starebbero effettivamente meglio se non fossero mai stati diagnosticati.

Secondo il professor Freddie Hamdy, molti uomini con tumori a crescita lenta che non si erano diffusi subirono un trattamento di cui non avevano bisogno per pura ansia per la presenza del tumore.

Ha detto che una diagnosi ha spinto molti uomini a sentirsi preoccupati e depressi, optando per il trattamento anche quando non era nel loro interesse.

Il professor Hamdy ha detto: “Puoi sovra-rilevare [il cancro alla prostata] nelle persone, quando non causerebbe loro alcun danno. Il sovra-trattamento è una conseguenza della sovra-rilevazione perché quando dici a un paziente che ha un cancro, gli dai una nuova identità, gli dai un nuovo passaporto che dovrà portare per il resto della sua vita.

La radioterapia e la terapia del cancro alla prostata possono avere gravi effetti collaterali, tra cui l’incontinenza e la perdita della vita sessuale di un uomo.

Al momento, il professor Hamdy sta conducendo uno studio nel Regno Unito che esamina 82.400 pazienti con cancro alla prostata di età compresa tra i 50 e i 69 anni per confrontare i risultati e i costi tra i pazienti che optano per radioterapia, chirurgia o nessun trattamento al di là di follow-up regolari.

In una precedente ricerca, il professor Hamdy ha studiato 500 uomini con tumore prostatico localizzato. Questo tipo di tumore alla prostata rappresenta circa la metà di tutti i casi e si riferisce a un tumore a crescita lenta che non si è diffuso a nessun altro organo.

I pazienti che ha studiato hanno ottenuto scansioni regolari, ma non hanno subito alcun trattamento in un approccio noto come “sorveglianza attiva”. All’inizio l’80% degli uomini ha accettato di non sottoporsi a nessun trattamento e di continuare il monitoraggio, ma questa percentuale è scesa al 75% dopo tre anni. Un decennio dopo, solo il 44% non aveva subito trattamenti. Solo l’1% era morto a causa del loro cancro, mentre un altro 10% era deceduto a causa di altre cause.

La maggior parte dei pazienti ha deciso di farsi curare non perché il loro tumore si fosse diffuso, ma a causa dell’ansia per la possibilità che si diffondesse in futuro.

Il direttore della ricerca del cancro alla prostata nel Regno Unito, il dott. Matthew Hobbs, ha detto che i risultati sono molto positivi per gli uomini che vengono diagnosticati prima che il cancro si diffonda al di fuori della prostata poiché il 99% degli uomini ha vissuto per almeno un decennio indipendentemente dal trattamento. Ha sottolineato che dimostra che quando la sorveglianza attiva viene portata a un livello elevato, può dare agli uomini le stesse probabilità di sopravvivenza in dieci anni di coloro che optano per la radioterapia o la chirurgia.

Il Dr. Hobbs ha detto che questi risultati dovrebbero essere trasmessi agli uomini con carcinoma prostatico localizzato in modo che possano fare scelte informate su come procedere.

Guarda la tua dieta per aiutare a combattere il cancro alla prostata

È comprensibile che gli uomini a cui viene diagnosticato un cancro alla prostata si sentano obbligati a fare qualcosa al riguardo, ma il trattamento non necessario è chiaramente la strada sbagliata da scegliere. Invece, gli uomini possono prendere il controllo della loro salute migliorando la loro dieta, eliminando cibi trattati e conservanti chimici. Forse ancora più importante, ci sono alcuni alimenti chiave che dovrebbero aggiungere alla loro dieta.

La ricerca ha dimostrato che mangiare mele e uva è un ottimo modo per combattere il cancro alla prostata. In uno studio dell’Università del Texas ad Austin, i ricercatori hanno scoperto che il resveratrolo nell’uva e l’acido ursolico nelle bucce di mela erano tra i composti più efficaci quando si trattava di affamare le cellule del cancro alla prostata e di arrestarne la proliferazione. La combinazione dei due ha inoltre impedito alle cellule cancerose di consumare la glutammina di cui hanno bisogno per crescere.

Secondo l’American Cancer Society prevede che un uomo su sette possa sviluppare il cancro alla prostata, è importante per tutti gli uomini procedere con cautela seguendo una diagnosi ed evitare trattamenti inutili. Segui ulteriori notizie sui pericoli degli interventi medici su: DangerousMedicine.com.

Le fonti includono:

DailyMail.co.uk

TheSun.co.uk

NaturalNews.com

Fonte diretta:

https://www.naturalnews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Per saperne di più:

http://prostatainforma.com/blog/prostata-e-erezione/

http://prostatainforma.com/blog/cancro-alla-prostata/

anticorpi anti-anticorpi

In figura un mio breve schema dell’evoluzione storica della medicina scientifica, con alcuni importanti personaggi e i concetti-chiave.

Pillole di storia della medicina

Pubblicato anche sul blog “Disinformazione
 
Ai miei tempi l’immunologia non esisteva. Dico ai miei tempi intendendo quando studiavo medicina, anni ‘70. Ora sono appena andato in pensione (come docente, mentre continuo a fare ricerca in università). Quando mi sono iscritto all’Università di Trieste, nessuno insegnava Immunologia, la disciplina proprio non esisteva.
 
L’anno in cui mi sono laureato (1976) in alcune università cominciavano a dare i corsi. Cosa è successo? I sistemi di difesa dalle malattie, fino ad allora, erano di competenza della Patologia Generale (la “MIA” materia), quella disciplina che per vocazione indaga le cause e i meccanismi delle malattie e delle reazioni ad esse.
 
Poi, alcuni patologi generali hanno capito che antigeni, anticorpi e linfociti erano un argomento “emergente” e vi ci sono buttati a tuffo, sviluppando una nuova branca, che presto si è resa autonoma. Come si sa, l’università genera cattedre ed è sempre in evoluzione. Nulla di male, anzi. Ma quello che qui interessa è il “successo” dell’Immunologia e il contemporaneo “declino” della Patologia generale.
 
Quest’ultimo presto si spiega: la Patologia Generale è una materia difficilissima perché ha a che fare con la complessità dell’organismo visto come un “sistema” ed è costretta, però, ad un approccio sperimentale riduzionista e per questo dedicato ai dettagli.
 
Altrimenti non si pubblica e non si fa carriera, visto che ai concorsi “pesano” più il numero dei lavori fatti che la qualità (tirando un velo pietoso sugli altri “requisiti” necessari per vincere un concorso universitario).
 
Mangiata la foglia, i patologi si sono buttati a gruppi in settori molto più applicativi e quindi remunerativi in termini di pubblicazioni e di cattedre: oncologia, patologia molecolare, tossicologia, patologia clinica o, appunto, immunologia.
 
L’Immunologia era nata in realtà alla fine del Settecento con gli esperimenti di Jenner (in Cina molto prima!), ma era rimasta come “prassi” piuttosto che come “scienza” finché la chimica del Novecento non consentì di scoprire gli “Anticorpi”.

Ecco il primo grande successo mediatico: trovare un bel nome per un nuovo meccanismo. Un nome facile da capire e da diffondere. E un nemico da combattere: gli “Antigeni”.
 
Nel successo di una teoria medica, come in quello di un prodotto commerciale, pesa moltissimo l’immagine che ne viene fornita. Poco conta se la teoria sta in piedi o il prodotto vale, quel che conta è l’immagine. Gli “anticorpi” erano diventate le armi del nostro corpo che ci proteggono dal “nemico”, il batterio o il virus.
 
Poco conta che lo stesso Pasteur aveva messo in guardia: “il microbo è molto, ma il terreno è tutto”: tale concetto ovvio a dirsi era difficilissimo da mettere in pratica dai patologi. Costoro, come me, si sono dedicati a studiare i meccanismi di base con cui i leucociti uccidono i microbi, ma è veramente un settore poco… remunerativo! Meglio prendersela col microbo, anche con l’aiuto delle case farmaceutiche molto “prolifiche”.
 
Qualche successo pratico ovviamente ci voleva ed era facilmente dimostrabile con antibiotici e, in immunologia, con i sieri e i vaccini.
 
Poi sono venuti i “Linfociti killer”, le “Citochine”, le “Allergie” e via dicendo. Tutti campi in cui l’Immunologia ha guadagnato la sua grande popolarità e la sua fetta di “consumatori”. Tutte parole magiche che spiegavano e divulgavano il verbo della altrimenti arcana scienza moderna. Come non credere che se troviamo il mezzo di aumentare gli anticorpi saremo protetti da tutte le malattie? 
 
Certo, molti problemi clinici, se non tutti, coinvolgono il sistema immunitario e quindi la figura dell’immunologo o allergologo diventa preziosa (anche se “stretta” da altre figure specialistiche come il laboratorista, il dermatologo, il reumatologo ecc…).
 
Per restare sui vaccini, argomento della attualità, il campo si è dimostrato talmente appetibile da attrarre persino figure di scienziati diverse, che prima non se ne erano mai occupate, come i… virologi!
 
Questi avrebbero dovuto occuparsi dei fatti loro (capire i virus e le loro caratteristiche positive e negative nella evoluzione umana) ma a stare solo nei laboratori è faticoso e, a meno che non si faccia il bingo di una nuova grande scoperta da Nobel (esempio l’HIV), non si ricava molto.
 
Quindi i vaccini sono il nuovo business degli immunologi, dei virologi e della farmacologia (il servizio regionale di sorveglianza del Veneto è gestito da immunologi e farmacologi).
 
I poveri medici di base, che fanno un lavoro già di per se difficile, non sono degli scienziati (checché se ne dica) e devono attenersi a quel poco che ricordano dalle lezioni universitarie e “credere” alle società scientifiche che con periodici proclami passano loro il “verbo scientifico”, invero un poco annacquato e semplificato.
 
Purtroppo, o per fortuna, la Natura non si lascia facilmente incanalare negli slogan e nei giochi di parole o di potere. E la Scienza, quella vera, ha sviluppato l’immunologia scoprendo che gli anticorpi non sono così “buoni” come si pensava e che il nostro corpo, proprio per questo, produce SEMPRE degli anticorpi anti-anticorpi, per controllare il pericolo di ogni eccesso!

Poi ha scoperto che non ci sono solo i linfociti “killer” ma ci sono anche quelli “Helper”, “Soppressori” e mille altri tipi diversi che fanno cose diverse. 

 
Poi ha scoperto l’autoimmunità e che buona parte delle malattie del mondo moderno riconoscono come meccanismo patogenetico una eccessiva attivazione del sistema immunitario (e della infiammazione).
 
Poi ha scoperto che gli adiuvanti sono necessari per far funzionare i vaccino ma sono anche usati come benzina sul fuoco in precedenti focolai infiammatori dovuti a molte altre cause.
 
Ma i medici, poveretti, ormai non ci capiscono molto e sono costretti a rivolgersi alla “medicina basata sulle prove di efficacia”; il che significa (semplificando): “se un farmaco funziona statisticamente più di un placebo, inutile chiedersi perché funziona, quello si deve dare” a tutti, pena gravi sanzioni legali. E quindi: giù cortisone, giù antibiotici, giù antivirali, giù anti-TNF, farmaci di “nuova generazione”, che funzionano sempre meglio di quelli vecchi e meno costosi.
 
Guai dubitare della “Scienza”, la quale però timidamente alza la manina e dice: la prova di efficacia su popolazioni omogenee di malati non trova applicazioni facili nella pratica dove le persone sono vere, diverse, e non cavie.
 
Se poi ci si mettono di mezzo gli Ordini dei Medici, che in realtà non hanno alcuna competenza scientifica, a dettar legge e minacciare espulsioni, allora si capisce come i poveri medici siano poco inclini a riprendere criticamente le nozioni di base di immunologia e di farmacologia, così difficili.
 
E poi, i dubbi sono sciolti (anche) dal fatto che medici di medicina generale e pediatri sono specificamente remunerati per l’attività vaccinale e sono controllati dal “sistema sanitario nazionale” che sa esattamente quanti vaccini somministrano. Se ne fanno pochi, rischiano di passare per famigerati anti-vax.
 
A questo punto la storia si complica quando entrano in gioco la politica, la finanza e l’“informazione”: la gente, che paga cospicue tasse, vuole protezione, vuole certezze, vuole sicurezze. Bisogna sfruttare i vaccini! I nostri eroi al potere, ex rottamatori, partono con la campagna per rassicurare che lo stato “c’è” e per salvare posti di lavoro.
 
L’”informazione” viene quindi mobilitata da una parte per instillare paure di epidemie disastrose, dall’altra per far credere che la “Scienza” non sia “democratica” (sic) e che quindi gli oppositori tra la gente, che sospettano istintivamente l’inganno e cominciano a capire cosa ha mosso tutta la manovra (qui mi fermo per non sembrare un complottista), siano dei poveri ignoranti, o… politicamente di destra. Si diffonde, persino negli autogrill, un famoso libro con l’opinione che il vaccino non è un’opinione, altrimenti presentato come l’illuminato parere di un futuro premio Nobel.
 
Si annunciano in TV duecento morti di morbillo in Inghilterra (mai esistiti), i tre poveri morticini italiani da morbillo (contagiati in ospedale, morti non di morbillo ma di altre malattie complicate naturalmente da un’infezione) sono esibiti come trofei ai politici in Senato, pronti a votare secondo ordini di scuderia (in giugno persino si riesuma la notizia di un morto di aprile). Si diffonde la voce che per la pertosse non c’è cura.
 
Si riportano sui mass-media 18.000 (diciottomila) morti di influenza, “nonni” che sarebbero morti perché non si sono vaccinali.
 
Si inventa una nuova parola: il fatidico “gregge”. Parola magica che dovrebbe far capire ancora meglio che chi si rifiuta di vaccinarsi fa il male del popolo. Senza la benché minima prova che la soglia di copertura proclamata (95%) sia valida e applicabile ai 14 vaccini lorenziniani (10 obbligatori e 4 “raccomandati”).
 
Persino Grillo per un po’ viene imbambolato. Ma tant’è: anche se la scienza non è democratica, il gregge deve essere riguardato dai nostri politici democratici.
Si inventano pericoli provenienti dall’immigrazione, quando basterebbe controllare meglio gli immigrati.
 
I medici dubbiosi sono effettivamente minacciati o radiati, i vaccini sono imposti per legge, e chi non si adegua è reietto dalla società di cui la scuola è l’emblema più progredito.
 
I bambini sani non vaccinati sono considerati degli untori, quelli vaccinati che dovrebbero starsene a casa per non infettare gli altri, invece col loro bravo certificato entrano trionfalmente in classe.
 
Il tutto senza uno straccio di prova scientifica che di questi vaccini ci sia veramente bisogno, oggi, in Italia. E che siano efficaci per lo scopo che si propaganda.
 
Questo è un frammento della storia della medicina italiana. Historia magistra vitae. Detto in altri termini: la storia insegna, se ben studiata, ad apprezzare i progressi e non ripetere gli errori.
 
Post scriptum. Ho sempre insegnato anche l’immunologia e che i vaccini sono utili e necessari. Per la cronaca, i dubbi mi sono venuti quando gli Ordini hanno inquisito dei colleghi che avevano perplessità sui vaccini indiscriminati. Allora ho cominciato a ri-studiare l’argomento… 
 

Il Banco (Lo Stato) vince sempre

QUANDO LA SENILITÀ E’ PERICOLOSA…
Marcello Pamio – 13 settembre 2017
 

«Quando l’amore è dannoso» è il titolo dell’ultimo articolo a firma di Ferdinando Camon.

Titolo provocatorio che fa nascere molte domande, anche sulla salute dell’autore… 

La spiegazione però di questo ossimoro (amore=danno) arriva, purtroppo per i lettori, poche righe dopo…

«C’è una norma, va rispettata e fatta rispettare. Specialmente se riguarda i bambini: i bambini devono capire che quel che vuole lo stato vale di più di quel che vuole il papà o la mamma». 

Quindi per Camon siccome c’è una legge, va assolutamente rispettata. Poco importa se questa legge è stata dettata da un governo illegittimo perché eletto con legge elettorale incostituzionale (sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale). Poco importa se tale legge (unica al mondo) impone obbligatoriamente 10 + 4 vaccini (senza nessuno studio che ne garantisca la loro sicurezza) e in assenza di qualsivoglia epidemia o emergenza sanitaria.

Non solo, i bambini devono ficcarselo in testa fin da piccolini che lo stato-padrone è superiore a qualsiasi volontà, anche quella dei propri genitori. Chiaro? Ma scusate, pensavate di essere in democrazia? Se la scienza non è democratica figuriamoci lo stato! 

Scusate, ma giuridicamente parlando cosa contano i genitori? Soprattutto cosa vogliono e cosa pretendono questi scriteriati che mettono al mondo dei figli?
Alla salute dei piccoli e alla loro istruzione ci pensano da una parte Beatrice Lorenzin e dall’altra Valeria Fedeli. Potete dormire sonni tranquilli.
 

Non contento Camon però prosegue nel ragionamento.

«Se c’è un braccio di ferro tra famiglia e stato, o tra comune e stato, o tra regione e stato, è giusto, per il bene di tutti, che lo stato vinca, ed è giusto che il papà e la mamma perdano, che il comune o la regione si arrenda».

Altra memorabile e mi auguro storica frase: «se c’è un disaccordo è giusto che il papà e la mamma perdano, perché lo stato prima di tutto!»

Di primo acchito, appena ho letto l’articolo, a caldo avrei commentato in altro modo, ma oggi ragionando a mente fredda, mi domando se tali affermazioni sono dovute all’età che avanza, alla senescenza o ad altri motivi, magari politici, o ancora perché ci crede proprio.

La cosa certa è che queste affermazioni sono molto inquietanti, anche perché rappresentano perfettamente lo specchio dell’attuale periodo storico italiano e dell’atmosfera che stiamo respirando.

Bambini espulsi da scuola, a cui viene impedito di essere appunto bambini e di giocare con i propri amichetti, perché i genitori hanno avuto la malsana idea di obiettare ad un TSO vaccinale illegittimo e pericoloso. Il tutto sotto lo sguardo vuoto e impotente delle forze dell’ordine che a testa bassa confermano la legittimità di tali divieti. Buttando nel cesso la Costituzione italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Bambini violentati da uno stato dittatoriale che abroga per legge l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

Nessuno Camon, neppure il suo stato totalitario! 

La cosa che fa specie è che Ferdinando Camon, classe 1935, dovrebbe ricordarsele certe cose o almeno saperle. Nonostante all’epoca avesse solo tre anni, la sua fortuna è stata quella di non essere ebreo. E’ del 5 settembre 1938 infatti il regio decreto-legge n. 1390, intitolato «Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola italiana»

Questo regio decreto sancì l’esclusione degli ebrei dall’insegnamento e dalla frequentazione delle scuole. 

Ecco i primi due agghiaccianti articoli:

Art. 1

All’ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale,  non potranno essere ammesse persone di razza ebraica.

Art. 2

Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica… 

Bambini fuori da scuola perché ebrei.

Lo stabilisce la “norma” e quindi, secondo il ragionamento di Camon, andava rispettata…

Il resto è storia…

Fonte:  http://www.disinformazione.it/