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ARMONIE DEL PASSATO E STORTURE DEL PRESENTE

 Ricevo dal Dott. Roberto Slaviero  e pubblico 

CASTEL DEL MONTE.

Esiste un posto magico nella Puglia, una costruzione ottagonale, edificata su di un colle sopra Andria; liscio ed orizzontale alla sommità, fu fatta edificare a partire dal 1240 d.C. da Federico II di Svevia, Re di Sicilia, nonché nel corso della sua incredibile vita, anche Imperatore del Sacro Romano Impero, appartenente alla dinastia sveva degli Hohenstaufen;

Da parte di madre lo “stupor mundi“ Federico Ruggiero Costantino, discendeva dalla casata normanna degli Altavilla e sua madre Costanza, lo partorì ad Jesi il 26.12.1194, nel viaggio di ritorno verso la Sicilia, dove il marito Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, era stato appena incoronato Re di Sicilia.

Federico II parlava sei lingue, latino, siciliano, tedesco, francese, greco ed arabo; un uomo di grande cultura, promosse tra l’altro lo sviluppo di arti e poesie alla Corte siciliana, con l’utilizzo del nuovo idioma siciliano, che ebbe poi una grande influenza sulla futura lingua italiana.

Certificò e supportò in medicina, lo sviluppo della Scuola Medica Salernitana.

“se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose; l’animo lieto, la quiete e una dieta moderata … se gli umor serbar vuoi sani, lava spesso le tue mani…“

Saggezza ed armonia del passato! E poi ci raccontano molti storiografi che il Medioevo fu un periodo di oscurantismo culturale e mentale … forse nelle loro zucche, a cui manca molto sale!

Veniamo al CASTEL DEL MONTE

Ho avuto la fortuna di arrivarci, dalla piana che circonda Andria in un primo pomeriggio di sole, con un cielo terso ed azzurro e con un sole splendente, un sole che negli ultimi decenni é diventato sempre più BIANCO, sempre più caldo e puro.

Un Sole che sta purificando il pianeta da tutte le storture, perversioni e malvagità, che il genere umano riesce a produrre nel suo passaggio sul pianeta Terra.  Pianeta probabilmente deputato a proporci sfide ed accadimenti, che dovrebbero migliorarci dal punto di vista spirituale; pianeta anche delle purghe animiche e corporee, soprattutto se si nasce e si trascorre la vita tra guerre e sofferenze continue.

Sul significato ed il perché il Castello fu edificato in quel luogo, ne sono state dette di tutte;

  • – struttura militare di osservazione sulle rotte marine adriatiche
  • – riserva di caccia di Federico
  • – luogo di villeggiatura e svago della Corte siciliana
  • – struttura militare difensiva

etc etc etc !!

“E’ un castello-gioiello, incastonato com’è, perfetta Corona sfaccettata simmetricamente, come una gemma, o come un sonetto di pietra, tanto le sue linee sono state condotte a rigor di musica” Mario Praz.

Il castello dispone di sedici sale uguali, ciascuna di 62 metri quadrati a struttura perfetta trapezoidale. Il cortile interno è ottagonale come le otto torri esterne.

“l’otto, primo cubo di un numero pari e doppio del primo quadrato, bene esprime la salda ed immobile potenza del Dio…” Plutarco.

La larghezza del cortile coincide con la lunghezza dell’ombra di uno gnomone di m. 20,50 (altezza del castello) alle date degli Equinozi (23 settembre – 21 marzo) in quel luogo preciso, posto al 41.mo parallelo. Se ci si sposta di qualche km, ciò non si verifica più.

I quattro punti del sorgere e tramontare del Sole, alle date dei solstizi d’inverno ed estate sull’orizzonte di Castel del Monte, tracciano un ideale rettangolo i cui lati sono in rapporto AUREO.

Il grande matematico pisano Leonardo Fibonacci nacque nel 1170, quindi 24 anni prima di Federico II. Viaggiò molto per motivi commerciali in Egitto e Siria e portò in Italia la conoscenza del numero arabo 0, che rivoluzionò il pensare ed i calcoli algebrici. Pubblicò a 32 anni il “Liber Abaci“, che rivoluzionò i sistemi di numerazione e calcolo dei mercanti del tempo.

A Federico II, dedicò il “Liber quadratorum“ e anche se non vi sono prove scritte, sembra abbastanza chiaro che la perfezione “aurea“ del Castel del Monte, sia stata realizzata seguendo la “successione di Fibonacci“  ( 1,2,3,5,8,13,21,34…..), ove la somma dei due numeri precedenti dà il numero successivo, creando un’armonia, uno sviluppo armonico delle forme; creando la famosa

“sezione aurea“, che possiamo ben osservare sulla chiocciola e ad esempio sul nostro organo di percezione uditivo, chiamato  Coclea!

https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?uomo3d

Castel del Monte è stato costruito seguendo esattamente tale regola!

Come abbiano fatto, a quell’epoca, a realizzare tale incredibile Tempio Solare è difficile a pensare; a meno che, finalmente, si dica e si possa pensare che, la Storia raccontataci sia molto bislacca, per non dire artefatta e manipolata!

“Castel del Monte è un concentrato di geometria, matematica, astronomia, rapporto aureo semplice, in radici e potenze in funzione simbolica e sacrale e, come tale, interdetta a chi non era un iniziato…”

Aldo Tavolaro (Castel del Monte ,scienza e mistero in Puglia)

E qui dobbiamo smettere di pensare che “iniziato” voglia  sempre significare un qualcosa di massonico, nel senso peggiore della parola; chi crea cioè una rete di amicizie esclusivamente per i propri fini, principalmente di potere economico e politico, sfruttando e soggiogando gli altri.

All’epoca essere iniziato voleva significare il sapere, la reale conoscenza delle regole intime e veritiere, della nostra struttura terrestre e della potenza del Creatore; dell’ unità e connubio tra Cielo e Terra.

“Ma tu hai tutto disposto con misura, calcolo e peso“

Sapienza 11:20 (Bibbia)

La nostra matrice terrestre (Matrix), si dispone nello spazio tridimensionale in cui noi viviamo (3D), essenzialmente secondo le forme dei cosiddetti  Solidi Platonici;

  • – tetraedro
  • – esaedro
  • – OTTAEDRO
  • – dodecaedro
  • – icosaedro

In Medio stat Virtus!

In mezzo ai solidi platonici c’ è l’Ottaedro, che permea tutto Castel del Monte!

Pensate che per ottenere Castel del Monte nelle dimensioni in cui lo vediamo, hanno dovuto tracciare dei rettangoli con un lato di 22 metri e l’altro di 35,60.

I 22 metri del lato minore del rettangolo, che rappresenta la sezione aurea del lato maggiore (numero irrazionale aureo 1,61803398 … quindi 22metri x 1,618 = 35,60metri) corrisponde ai 40 Cubiti sacri di 55 cm ciascuno  (55cm  x  40 = 22 metri) usati da Re Salomone per edificare il Tempio di Gerusalemme!

Sapienza divina, struttura materiale che collega con il Divino…

Tale Castello venne edificato in sintonia con la teoria Aristotelico – tolemaica del Geocentrismo, che prevede la Terra stazionaria immobile, al centro del sistema solare!

Chi ha orecchi per intendere…intenda!

A questo punto parlare delle storture e delle disarmonie del presente mi pare superfluo.

Non mi pare che ci siano state costruzioni auree nell’ultimo secolo, caratterizzato da dittature e guerre.

L’anno scorso bruciò la Notre Dame de Paris, anch’essa sviluppata secondo le regole auree….rogo probabilmente doloso…un attacco al cuore dell’armonia celeste!

La Gioconda di Leonardo è perfettamente aurea!

Qui trovate ottime informazioni al proposito, realizzate dal liceo scientifico Sacro Monte di Varese

http://divinaproporzione.blogspot.com/p/arte-e-architettura.html

L’idiozia che sta caratterizzando le persone, avvolte e distratte dalle onde elettromagnetiche tossiche e dai social vari, è ben visibile soprattutto nella politica; politica diventata l’arte della frode e degli spergiuri, manovrata dal Dio Denaro dei potenti, che tirano i fili dietro!

I potenti non sono idioti, anzi: idioti e svenduti sono gli attori politici, che per denaro si prestano ai loro sporchi giochetti. Questi potenti di oggi, non hanno nulla a che vedere con i grandi condottieri del passato e con i grandi matematici ed astronomi del medioevo.

Che bisogno ci sarebbe di un nuovo Federico II , di un nuovo Fibonacci!

Che bisogno ci sarebbe di un nuovo alto pensiero sulla “magia“ della vita, che riportasse in alto i cuori!

Adesso stiamo vivendo questo allucinante Transumanesimo, che vuole sostituire l’uomo con i Robot, facendo perdere lavoro a milioni di persone! E i più sono contenti, poiché hanno istituito il reddito di cittadinanza….stai a casa e non rompere le palle…e vivi con gli 800 che ti diamo e metti il cervello in salamoia!

Pensiero demenziale di autodistruzione e di miseria!

Il comico in questione, ha anche detto che agli anziani andrebbe tolto il diritto di voto, in quanto il loro pensiero è vecchio e non coincide con i fabbisogni delle nuove generazioni!

E i più tacciono invece di mandarlo a quel posto….Sono dei paraculi senza fine e senza vergogna, ingannatori di milioni di persone, che cercherebbero una guida illuminata!

“Le nove figure degli indiani sono queste; 9 8 7 6 5 4 3 2 1.

Con tali nove figure e con il simbolo 0, che in arabo chiamano Zephiro, qualsiasi numero può essere scritto, come sarà dimostrato, più avanti“

da Liber Abaci.

Grazie Fibonacci, grazie di cuore!

Abbiamo veramente bisogno della tua armonia aurea, sperando che ci permetta di ricollegarci con il Cielo!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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La schiatta dei Plantageneti

L’aristocrazia nera che si nasconde dietro ai presidenti Usa

L’aristocrazia nera, ovvero: storia occulta dell’élite che da secoli controlla la guerra, il culto, la cultura e l’economia. E’ il tema dell’ultima indagine di Riccardo Tristano Tuis, saggista e musicista. Punto di partenza: quali sono le origini della cosiddetta aristocrazia nera? Che cosa si nasconde dietro ai simboli, l’araldica e le gesta di certi casati nobiliari? Che rapporto hanno con il potere?

«Nel corso dei secoli – scrive Tuis – i simboli e le religioni si sono trasformati in diábolos, strumenti d’inganno per separare anziché essere impiegati nella loro funzione naturale di unità (symbolon)», all’insegna del “divide et impera”, che «è stata da sempre la regina delle strategie finalizzata al mantenimento del potere dell’aristocrazia nera sul territorio».

Poche famiglie, da sempre, controllano la nostra vita. «Le radici della sanguinaria storia dell’aristocrazia nera, che nel tempo prende le sembianze delle famiglie di banchieri europei legate alla Chiesa e ad alcune specifiche casate reali eurasiatiche, vanno cercate al di fuori dell’Europa, in popoli noti come Kazari, Sarmati e Sadducei che a un certo punto conversero all’interno di un gruppo noto come Ashkenaziti, mascherandosi come ebrei ortodossi o paladini della Cristianità, raggiungendo le più alte cariche in tutta Europa».

Queste famiglie – scrive Uno Editori – iniziarono a spartirsi gli Stati europei, dando così vita a faide interne come quella dei guelfi e dei ghibellini e a uno scontro diretto con tutti i loro oppositori, fino a giungere all’attuale costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale con il suo occulto controllo globale attraverso una rete di organi sovranazionali, congregazioni religiose, corporazioni economiche e di comunicazione di massa». 

L’autore mostra inoltre alcuni dei più intimi segreti di questa oscura élite, smascherando l’intricata rete che lega le religioni con i movimenti spirituali e le società segrete con la politica e i servizi segreti. L’opera presenta come chiave di lettura il cosiddetto “cripto-simbolismo” – ossia lo studio del simbolo nei suoi diversi livelli di significato e la sua applicazione occulta nella società – e di come sia stato praticato da una élite originariamente proveniente dai “Popoli del mare” che colonizzarono le aree in cui si fondarono la civiltà fenicia, del Mar Nero, della Valle dell’Indo, nonché quelle sumera, cinese, egizia e mesoamericana, per poi diversificarsi nei ceppi sarmato-sadduceo che diedero i natali all’élite sacerdotale del Tempio della Palestina e dei cavalieri nomadi degli Urali, da cui ebbero a loro volta origine le casate europee.

Riccardo Tristano Tuis

«Questa élite ha rappresentato la casta sacerdotale, guerriera e mercantile del tessuto sociale ove si infiltrava e ha sempre detenuto il potere religioso, militare e finanziario e dunque politico fin dai tempi della Sumeria e dell’antico Egitto», continua l’editore. 

«Solo negli ultimi secoli il suo potere si è esteso al punto che, per proteggersi, si è dovuta celare sotto falsi nomi e mansioni, senza così esporsi all’attenzione delle masse, tranne nel caso dei reali inglesi che sono pubblicamente a capo dello Stato e della Chiesa anglicana, caso che si ripresenta anche in Norvegia e Andorra». L’aristocrazia nera, infatti, «fa di tutto per mantenere nascoste le sue oscure origini e le sue trame per manipolare la storia: troppo spesso i tiranni o dittatori che muoiono ghigliottinati, fucilati o per mano della folla sono in realtà solo dei burattini, teleguidati dai veri governanti che si nascondono dietro di loro».

Attraverso il Sacro Romano Impero, sostiene Tuis, questa élite occulta conquistò l’Europa e alcune aree limitrofe, poi con le Repubbliche marinare si espanse nel Mediterraneo ed esplorò nuove aree di colonizzazione, infine con l’Impero britannico raggiunse tutti e cinque i continenti che, attualmente, sono per la maggior parte posti sotto il protettorato militare degli Stati Uniti d’America.

«Se gli Stati Uniti sono divenuti il braccio armato dell’aristocrazia nera, restano al momento ancora Roma e Londra le due capitali del loro potere». Spiegazione: «Roma è la caput mundi del culto in tutte le sue diversificazioni, mentre Londra è la stanza dei bottoni in cui si controlla il mondo attraverso l’ingegneria sociale, l’alta finanza e il signoraggio bancario».

Quella dei grandi banchieri internazionali, che stampano moneta privata e la vendono agli Stati, «è la secolare truffa che ha permesso ad alcune specifiche famiglie di acquisire i mercati, i monopoli, le Repubbliche e monarchie infiltrandosi nelle casate europee al punto da sostituirsi a buona parte di esse». L’autore mostra come le famiglie di banchieri europei, legate alla Chiesa e ad alcune specifiche casate reali, non siano realmente europee ma provengano invece da alcune popolazioni asiatiche.

«Tutti i presidenti degli Stati Uniti d’America provengono dalla schiatta dei Plantageneti, nello specifico da Re Giovanni d’Inghilterra». E la casata dei Plantageneti «è in realtà una ramificazione guelfa di quella che è stata la potente e stratificata casata europea, l’aristocrazia nera per eccellenza: i Welfen».

(Il libro: Riccardo Tristano Tuis, “L’aristocrazia nera. La storia occulta dell’élite che da secoli controlla la guerra, il culto, la cultura e l’economia”, Uno Editori, 350 pagine, euro 16,70).

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