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I Triliton di Gornaya Shoria (Russia-Siberia)

L’inspiegabile ritrovamento 

Più grandi dei megaliti di Baalbek: Megaliti enormi trovati in Russia sfidano ogni spiegazione

I ricercatori affermano che questi megaliti sono molto più grandi (fino a 2 a 3 volte maggiori) rispetto più grandi megaliti conosciuti al mondo. Studi preliminari suggeriscono che a Gornaya Shoria (Siberia-Russia) ci sono blocchi di pietra che pesano circa tre o quattro mila tonnellate.

I Megaliti di Baalbek sono considerati dagli studiosi mainstream come alcune delle più impressionanti sul pianeta Terra. Tuttavia, vi sono numerosi altri siti che, proprio come Baalbek, sono al di là dell’affascinante e sfidano completamente la nostra comprensione sulle antiche civiltà e le loro capacità edificare tali strutture megalitiche in un lontano passato.

I megaliti di Baalbek sono impressionanti, è la prova finale di sofisticate antiche culture che hanno padroneggiato l’ingegneria e l’architettura, ma rimane un profondo mistero agli occhi degli studiosi tradizionali. L’archeologia Mainstream ha diversi punti di vista quando si tratta di definire l’esatta età del sito. Secondo gli archeologi convenzionali, era un santuario fenicio dedicato al dio Ba.al, era una città greca chiamata Heliopolis (Città del Sole) e sin dai tempi di Augusto, è stata una colonia romana. La verità è che l’età esatta rimane un mistero, ma alcuni ricercatori considerano questo antico sito megalitico vecchio almeno di 12.000 anni, ma potrebbe essere ancora più antico di 20.000 anni.

La grande piattaforma su cui è stato costruito il tempio di Baalbek è maestosa, ma oggi solo poche colonne rimangono in piedi. Si tratta di una costruzione che gli archeologi e gli ingegneri moderni non sono ancora riusciti a spiegare data, storia e l’età che sono stati “ufficialmente” edificati. Alcuni credono che la storia ufficiale abbia sbagliato tutto quando si tratta di Baalbek.

Tuttavia, i megaliti situati in Russia sono ancora più impressionanti di Baalbek e hanno causato confusione tra i ricercatori da quando è stata fatta la loro scoperta. 

Stiamo parlando del sito megalitico di Gornaya Shoria, che si trova nel profondo delle montagne siberiane, dove durante una delle spedizioni al sito, le bussole degli geologi si sono comportate molto stranamente e per qualche sconosciuto motivo le frecce dei loro strumenti sono state deviate dagli stessi megaliti. (fonte)

Questo impressionante sito megalitico, è uno dei più grandi siti mai scoperti in Russia. Situato sul Monte Shoria nel sud della Siberia, il sito contiene alcuni dei più grandi blocchi di pietra con superfici piane, angoli retti, spigoli vivi e che assomigliano a murature ciclopiche mai scoperte prima. I megaliti giganti sono stati trovati e fotografati per la prima volta da Georgy Sidorov che ha esplorato l’area nel 2013. Fin dalla sua scoperta, il sito megalitico ha provocato grande dibattito tra i ricercatori e gli archeologi che non si sono trovati in accordo su tali strutture (artificiali o meno) di pietre misteriose con superfici piane, angoli retti, spigoli vivi.

Studi preliminari suggeriscono che ci sono blocchi interi che pesano circa tre o quattro mila tonnellate. Ciò che rende questo sito, ancora di più interessante è il fatto che questi estremamente pesanti blocchi di pietra sono state impilate fino a quaranta metri di altezza.

Senza dubbio, i metodi utilizzati nei processi di costruzione, nonché l’origine sullo scopo e l’utilizzo delle costruzioni utilizzati di questo antico sito rimangono un mistero, ma la loro bellezza, precisione, e l’importanza rimarrà un oggetto di dibattito negli anni a venire.

Commenti molto interessanti per quanto riguarda il sito megalitico sono state fatte dall’archeologo John Jensen:

Gli eccellenti megaliti sono stati trovati e fotografati per la prima volta da Georgy Sidorov da una recente spedizione alle montagne della Siberia meridionale.

La donna incinta sulla Pietra a Baalbek

Non ci sono misure riportate, ma sulla scala delle rappresentazioni delle figure umane, questi megaliti sono molto più grandi (fino a 2 – 3 volte maggiori) rispetto ai più grandi megaliti conosciuti al mondo. (Esempio: La donna incinta sulla Pietra a Baalbek, Libano pesa circa 1.260 tonnellate). Alcuni di questi megaliti eretti in altezza, potrebbero facilmente pesare di 3.000 a 4.000 tonnellate.

Ci sono pochi commenti sul sito di Valery, quindi le immagini vengono visualizzate qui senza molti commenti, diversamente dalle mie osservazioni limitate”.

Quindi, che cosa sono queste pietre enigmatiche trovate a Gornaya Shoria? Sono queste il risultato di strutture e metodi di costruzione ingegnose dell’antichità dell’uomo? O sono l’incredibile risultato di costruzioni edificate da madre natura?

Mura ciclopiche o no, gli enigmatici megalitici blocchi di pietra di Gornaya Shoria hanno sfidato ancora una volta i tradizionali ricercatori e archeologi costringendoli in un dibattito che cerca di scoprire la verità dietro numerosi e simili siti antichi che si trovano in tutto il mondo.

Ecco alcune immagini del sito megalitico di Gornaya Shoria:

 

Fonte

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Il complotto di Chernobyl

Il complotto di Chernobyl – Il Woodpecker russo 

 A circa 10 chilometri a sud dalla centrale nucleare:
Chernobyl-2 

Nel trentennale del disastro di Chernobyl,  arriva in anteprima al festival Il complotto di Chernobyl, il film di Chad Gracia vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015. 

E se non fosse stato solo un incidente?

Wonder Pictures presenta l’anteprima de Il complotto di Chernobyl – The Russian Woodpecker, di Chad Gracia. Il film, già vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015, a 30 anni dall’esplosione del reattore a Chernobyl getta una nuova luce sulle origini e le motivazioni dietro il disastro.

Presentato in anteprima italiana a Biografilm 2015, dove ha vinto il premio Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera prima, Il complotto di Chernobyl sarà distribuito nei cinema italiani da I Wonder Pictures a partire dal 7 aprile.

Il complotto di Chernobyl – The Russian Woodpecker (Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito/2015/82′) di Chad Gracia 30 anni fa l’incidente di Chernobyl ha risvegliato nel mondo l’attenzione sui rischi dell’energia nucleare. Ancora oggi è l’unico grande disastro nucleare riconosciuto ufficialmente come causato da un errore umano. Ma se non si fosse trattato di un errore? Fedor nel 1986 aveva solo quattro anni. Quando sceglie d’indagare su quella catastrofe, arriva a scoprire la Duga, una gigantesca antenna che doveva interferire con le comunicazioni occidentali e infiltrarle di propaganda sovietica. Una struttura che non ha mai funzionato e che, forse, non è estranea allo scoppio del reattore… Nel bel mezzo della rivoluzione ucraina, Fedor porta alla luce una verità pericolosa per sé e per chi gli sta accanto, in un thriller politico scandito dal rumore inquietante e cadenzato della minacciosa Duga, simile in tutto e per tutto a quello di un grosso picchio.

L’anteprima è a ingresso gratuito ed è realizzata in collaborazione tra I Wonder Pictures, Festival Internazionale del Giornalismo e Cinema Postmodernissimo di Perugia.

FONTE http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2016/the-russian-woodpecker

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival e in anteprima italiana a Biografilm Festival di Bologna. Sarà distribuito nelle sale italiane a partire dall‘8 aprile 2016, con un’anteprima il 7 aprile al Festival del Giornalismo di Perugia.

Pagina sul film http://www.russianwoodpecker.com/about/ 

NOTA

L’inclusione delle proteste euromaidan nel film. 

Durante la produzione del film, il direttore della fotografia Artem Ryzhkov è stato ferito da un cecchino a euromaidan e la sua attrezzatura è stata distrutta. Due persone in piedi accanto a lui quel giorno sono stati uccisi in quel momento.

ESTRATTO DEL LIBRO  PIANETA TERRA ARMA DI GUERRA di ROSALIE BERTELL (testo inedito)

Riscaldatori della ionosfera: HAARP e Woodpecker

Uno dei prodotti delle ricerche di Tesla, la tecnologia del riscaldatore ionosferico, fu il cosiddetto Picchio (“Woodpecker”) russo, che probabilmente è in grado di scatenare terremoti. Negli anni 1970, in una inusuale collaborazione fra americani e sovietici durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti diedero ai sovietici un gigantesco magnete, che di fatto divenne una parte del loro Progetto Woodpecker. Nel 1974, nell’ambito degli Accordi di Vladivostock, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica presero la decisione congiunta di sciogliere la calotta polare artica.11 Non si tratta di un accordo bilaterale registrato dell’ONU, perciò non divenne mai accessibile a coloro i quali – più tardi – furono messi in allarme dal rapido scioglimento dei ghiacci e delle nevi polari, e dalla situazione degli orsi polari che ne è risultata. Per il pubblico, lo scioglimento della calotta polare artica è diventato un segnale forte e inquietante del cambiamento climatico, talmente forte che negli Stati Uniti ai media è stato richiesto di non parlare mai di orsi polari! A causa del segreto militare la gente è stata indotta a pensare che il controllo industriale delle emissioni di CO2 riporterebbe tutto a posto nell’Artico!


Il sovietico Woodpecker (simile a quello che in seguito negli USA fu HAARP) era uno strumento di Tesla situato in Ucraina, in quella che in seguito, nel 1986, divenne la zona non accessibile del disastro del reattore nucleare di Chernobyl (che forniva energia per il Woodpecker). Secondo Tom Bearden, un semplice guasto per il Woodpecker (oppure per HAARP) potrebbe essere una catastrofe per la sua fonte di energia, cioè in questo caso per il reattore di Chernobyl. Inviando un’onda scalare invertita sull’onda Woodpecker osservata negli Stati Uniti, il Woodpecker fu messo fuori uso, il che a sua volta fece guastare il reattore di Chernobyl, che gli forniva energia.12

Lo stesso tipo di onde scalari invertite potrebbe interferire con il sistema energetico scalare che controlla il sistema di retroazione Sole-Terra, Sole-Luna e Terra-Luna. Inoltre:

“Se il sistema di scambio di radiazione scalare ad anello concluso Terra-Sole fosse inavvertitamente “pizzicato” nell’anello di retroazione dalla Terra al Sole, così che fosse stimolata una grande risonanza scalare, … il Sole potrebbe emettere una potentissima “eruttazione” risonante, che semplicemente spazzerebbe via tutta la vita sulla Terra in una tempesta di fuoco”.13

“Particolarmente sensibili sono le risonanze dei sistemi Sole Terra, quella Sole-Luna e quella Terra-Luna.”14

Il Woodpecker originale fu abbandonato nel 1989 e si può ancora vederlo, come una mastodontica schiera di torri di trasmissione a poca distanza dal reattore nucleare rovinato…

Il riscaldatore della ionosfera sovietico fu chiamato “Picchio” (“Woodpecker”) dagli osservatori USA che constatarono che i caratteristici suoni pulsati che emetteva assomigliavano al battito di un picchio sul tronco. Una persona potrebbe riconoscere l’attività di influsso sul tempo locale provocata da HAARP o da Woodpecker, osservando delle nuvole che hanno la forma dei raggi di una ruota di bicicletta, oppure delle pale di un ventilatore: si chiamano nuvole radiali (“radial clouds”). Un altro indicatore sarebbero delle inconsuete interruzioni di corrente e l’insolita comparsa di punti bianchi sugli schermi dei televisori. I punti rimarrebbero visibili per circa due minuti e comparirebbero a distanza di tre-dieci minuti, e alla fine lo schermo diventerebbe scuro. Altri effetti riferiti sono: cavi elettrici che schioccano all’interno delle pareti, rumori di canto e di suoni a bocca chiusa (“humming”) provenienti da cavi all’interno delle pareti, un forte odore di ozono, lampadine a incandescenza che si fulminano, caffettiere che ronzano, ecc.; tutti fenomeni che possono manifestarsi immediatamente prima dell’interruzione di corrente. Talvolta le lampadine a incandescenza sfarfallano e poi si assestano su una debole luminosità arancione, poi la luce si fa molto chiara e le lampadine cessano di funzionare. Alcune persone riferiscono di aver visto un bagliore verde nel cielo notturno, oppure si parla di una netta deviazione della corrente a getto, che fa arrivare aria fredda dal Nord. È stato riferito di anomali rumori tonanti nell’aria, oppure di “scosse dell’aria”. Altri indicatori si possono trovare nell’Appendice I dell’edizione del 1986 del libro di T. Bearden Fer de Lance. (L’Appendice è riportata nell’edizione del 2002.)

…..12 Thomas Bearden, Fer de Lance: A briefing on Soviet Scalar Electromagnetic Weapons (“Fer de Lance. Un’informativa sulle armi elettromagnetiche scalari sovietiche”), Cheniere Press, Santa Barbara, California, 1986. Con aggiorn. 2002, pp 129-134. Secondo Bearden, i sovietici stavano per avviare un processo che avrebbe causato un grande terremoto lungo l’intera faglia di San Andrea, per distruggere l’intera costa occidentale degli USA.

Un gruppo di scienziati USA ha identificato l’attacco e inviato un impulso-replica gigante coniugato in direzione inversa (“a giant conjugate replica pulse backtracking”) verso il trasformatore (trasmettitore?) [sic, N.d.T.] sovietico, facendolo incendiare e distruggendo anche la sua fonte di energia: il reattore di Chernobyl.

FONTE http://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/pianeta-terra-arma-di-guerra/

CernobylL’ORA DI CHERNOBYL

Il tempo della “atomnaja stanzija” di Chernobyl non si è fermato. E così il cronista che ha vissuto i giorni della catastrofe va a rileggere il diario dell’epoca per tornare a riflettere su quella che era stata una catastrofe annunciata. Proprio perché quanto avvenne all’una di notte del 26 aprile 1986, in uno sconosciuto villaggio dell’Ucraina sovietica, era già stato narrato, con tremenda e diabolica forza anticipatrice, da un fine artista come il regista Andreij Tarkovskij il quale, con il film “Stalker”, aveva descritto una catastrofe epocale che aveva isolato dal mondo un’intera regione. Allora si parlò del film come di un viaggio spirituale di conoscenza in un panorama di fantascienza. E tutto fu incasellato nella cineteca delle opere da non dimenticare. 

Ma proprio nel giorno dell’apocalisse nucleare nessuno ricordò l’ammonimento di Tarkovskij. Perché in quella notte le “autorità” dell’Ucraina sovietica tennero nascosta la notizia a tutti. Alla gente del posto che aveva, forse, sentito il “botto” fu detto che si era trattato di un semplice incidente e che, comunque, ogni cosa era sotto controllo. Cominciava, invece, proprio in quei momenti il tempo di Chernobyl. Con la vicenda che fu nascosta anche dalle fonti più autorevoli del Cremlino, a partire da Gorbaciov.

Nessuna notizia, nessun allarme. Furono solo alcune emittenti occidentali che, dal nord Europa, lanciarono un primo allarme. Ma nell’Urss ufficiale non si credette a niente. Il cronista rilegge gli appunti di quelle ore. Non trova una riga sulla Pravda e resta ancora attonito ricordando che, nella serata del 29 aprile, lo speaker del telegiornale centrale Vremija annunciò: “La propaganda borghese sta alzando molta polvere su chernobyl” e andò poi avanti dicendo che erano “false le notizie su migliaia di morti”. Disse allora che “le vittime sono solo due e i ricoverati 197”. Per il resto la tv presentò una foto della centrale dopo l’esplosione affermando che “come si vede i danni sono minimi”. Tutto si svolse, quindi, con una perfetta sceneggiatura. Il perché era semplice: il paese si stava preparando alla Festa del Primo maggio. E così le strade delle città e dei villaggi dell’intero paese erano già coperte di bandiere. E a Kiev – ad appena 150 chilometri da chernobyl – si doveva svolgere la tradizionale parata con donne, bambini e uomini in festa.E fu proprio l’organo del Cremlino – Izvestija – che nell’edizione serale del 1 maggio titolò su una Ucraina “felice, colorata dai tulipani e dal rosso delle bandiere”. Ma la domanda che si poneva già allora a livello generale era questa: perché Gorbaciov tace? L’informazione, la chiarezza, la glasnost e la sincerità non sono forse i suoi cavalli di battaglia? Tutto, invece, veniva ovattato mentre su tutta l’Europa si diffondeva l’allarme per il rischio di contaminazione radioattiva. Tra la popolazione si registrava la corsa all’accaparramento di scorte alimentari. Il Cremlino si vedeva costretto ad emanare una serie di disposizioni che proibivano la vendita delle verdure e la somministrazione di latte fresco alle gestanti e ai bambini. E così, a poco a poco, si scopriva la tragica realtà: la nube radioattiva proveniente da chernobyl contaminava già in maniera seria 150.000 km quadrati attorno alla centrale, un’area popolata da circa di 7 milioni di persone. Venti e piogge la spingevano fino all’Europa Occidentale. Con l’area attorno alla centrale – un raggio di 30 km – che veniva a poco a poco evacuata mentre la nube radioattiva contaminava in maniera seria 150.000 km quadrati attorno alla centrale….

Seguirà un articolo di approfondimento.

Fonte

una “rispettabilità” fasulla contro l’anticristo

IL NAZISMO TECNOCRATICO, ANCHE IN AMERICA,  HA LE ORE CONTATE 

Le persone più avvezze, in ogni angolo dell’Occidente, hanno oramai colto come funzioni il “nazismo tecnocratico” oggi dominante. I membri dell’establishment, da Hillary Clinton a Rubio, da Hollande a Sarcozy, per finire a gente come Draghi, Merkel, Schaeuble e Schulz, fanno tutti parte dello stesso occulto circuito di potere – di fatto antiumano e sanguinario – complice e direttamente responsabile di tutti i morti causati dalle guerre infami dichiarate negli ultimi venti anni con la scusa del terrorismo islamico e dei tanti suicidi provocati volontariamente dalla ottusa applicazione di ricette macroeconomiche improntate all’applicazione strumentale dell’austerity.

Le condotte indegne di questa declinante classe dirigente globale, malvagia quanto quella guidata negli anni ’30 dal fuhrer Hitler, verranno precisamente e inconfutabilmente dipinte nel libro il “Nazismo tecnocratico” di prossima uscita. E’ incoraggiante sapere però come il popolo abbia oramai aperto gli occhi. Gli outsider crescono, nonostante il battage mediatico tenti di screditare e ridicolizzare di continuo tutti i candidati che non siano diretta emanazione del “nazismo tecnocratico”.

Questo fenomeno è palese non solo in Paesi piccoli e periferici come la Grecia e il Portogallo, ma anche all’interno di Paesi ricchi e forti dal punto di vista geopolitico come Francia e Stati Uniti d’America. Negli States in particolare la corsa per la conquista della presidenza sta diventando davvero entusiasmante. Trump e Sanders hanno monopolizzato l’attenzione popolare dettando l’agenda della priorità.

Temi come la disuguaglianza economica, la plutocrazia, il lavoro e la globalizzazione vengono ora affrontati in termini realistici, rendendo marginali le discussioni che orbitano intorno a “conquiste cosmetiche” prima sbandierate come chissà quale grande successo. A cosa è servito eleggere un presidente nero, considerato il numero di morti di colore causati dall’utilizzo allegro delle armi da parte della polizia a stelle e strisce sotto la presidenza Obama? Parimenti, a cosa servirebbe adesso eleggere il primo presidente donna, comunque destinata poi sicuramente a servire gli interessi dei pescicani di Wall Street?

I biglietti verdi non conoscono razza né sesso. Paradossalmente, poi, sono proprio le categorie più svantaggiate ad essere facile preda di una triste “sindrome di Stoccolma”. La corsa di Hillary Clinton – demoniaca figura al centro di tutte le peggiori nefandezze consumate negli ultimi tempi – sarebbe già arrivata al capolinea senza il sostegno della comunità afro-americana e di quella ispanica. Questa circostanza sfata un luogo comune.

Non sono le “categorie che soffrono” quelle che votano in favore di candidati “alternativi” rispetto agli schemi imposti del “nazismo tecnocratico”. Anzi, è vero il contrario. I candidati peggiori, seguendo l’esempio di Achille Lauro (armatore napoletano che regalava alla plebe una scarpa prima del voto e le seconda a urne chiuse), comprano il sostegno proprio dei più deboli.

Gli elettori liberi dal bisogno e quelli che intendono conservare ad ogni costo una libertà di azione, di pensiero e di giudizio rivolgono semmai il proprio sguardo verso Bernie Sanders o, al limite, verso Donald Trump. Già, Donald Trump. Quest’ultimo dipinto dalla stampa corrotta e controllata dai nazisti tecnocratici come una specie di anticristo, fumo negli occhi per tutti gli alti papaveri ammantati di una “rispettabilità” fasulla grazie alla prostituzione intellettuale di giornalisti e commentatori a contratto.

Quale colpa porta Trump? Quella di avere detto la verità sui falsi attentati dell’undici settembre? Quella di avere detto che la Merkel è una specie di idiota? Quelle di avere auspicato la fine delle ostilità con la Russia di Putin? Oppure va condannato perché si è dichiarato pronto ad ascoltare in Medio Oriente anche le ragioni dei palestinesi e non solo quelle dei potenti israeliani? Sono queste le colpe di Trump? Ebbene, amici cari, queste non sono colpe ma medaglie sul petto. Le colpe vere – imperdonabili agli occhi di Dio e degli uomini – gravano sulla testa del clan Bush, spregiudicato fino al punto da creare falsi mostri come Bin Laden e Al Baghdadi; e aleggiano pure su quelli come Obama e Clinton, che, pur sapendo, tacciono per pavidità, complicità o interesse.

Una nuova era sta per aprirsi, ma per chiudere definitivamente la vecchia l’oblio non basta. Una volta raggiunte le vette del potere, i rappresentanti del mondo nuovo organizzino una nuova Norimberga, in grado di chiudere i conti con un passato finalmente bollato per l’eternità con il marchio della più ignobile infamia. Solo sradicando in profondità il nazismo tecnocratico non correremo il rischio di vederlo subito riemergere sotto mentite spoglie.

Francesco Maria Toscano

Fonte link diretto: http://www.ilmoralista.it/2016/03/09/il-nazismo-tecnocratico-anche-in-america-ha-le-ore-contate/

Nota:
Interessanti commenti e riflessioni da leggere all’interno del “link diretto” originale postato sopra. 

Putin: è iniziata …

Putin: è iniziata – Russia è in guerra con la NATO 

Secondo il rapporto, Putin ha detto ai suoi alti funzionari della difesa: “Ho ordinato [si] di agire in forma estremamente dura e devono essere immediatamente distrutti gli eventuali obiettivi che minacciano le forze russe o le nostre infrastrutture a terra.”

Ciò significa che la Russia potrebbe potenzialmente utilizzare le armi nucleari nei loro paesi contro la NATO-alleati e i loro arsenali in Siria, potenzialmente innescando uno scenario da terza guerra mondiale.

Il rapporto di Whatdoesitmean.com:

Difronte a queste ultime mosse di guerra della Federazione, in questo questo rapporto di battaglia siriana, viene spiegato e, dimostrato che aerei americani, francesi e britannici, distribuiti in questa zona di guerra sono caccia a reazione il cui scopo di combattimento è aria-aria, questi aerei a reazione da combattimento non sono stati approntati per colpire gli aggressori a terra per attaccare le forze terroristiche dello stato islamico, ma a minacciare i caccia-bombardieri russi che stanno attaccando sul terreno i loro obiettivi. Chi conosce la psicologia del Presidente Putin, sa che è sempre meglio colpire per primo, piuttosto che per secondo.

Questo rapporto continua dicendo che, la cosa ancora più preoccupante sono gli esperti del Mod, e che il regime di Obama, si starebbe anche preparando a scatenare una guerra totale nel Levante, combinando 20.000 soldati americani e la NATO, con 80.000 soldati arabi sunniti da parte delle nazioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, il Qatar e Giordania unendo anche le forze militari turche che hanno già invaso l’Iraq.

E’ in questo rapporto che sta sostenendo il presidente Obama all’interno del Congresso degli Stati Uniti per giustificare questa mossa di guerra totale, il ​​disegno di legge Kaine-Flake al Senato (il disegno di legge Rigell-Welch in casa) ha sostenitori bipartisan sia alla Camera che al Senato che abroga la precedente autorizzazione di guerra in Iraq e autorizza tre anni di conflitto, con la possibilità di ri-autorizzarla.

Oggi Il ministro della Difesa Sergey Shoigu segnala che 4.000 sortite di forze aerospaziali hanno distrutto più di 8.000 postazioni delle strutture dello Stato islamico terroristiche, anche se questi barbari continuano a detenere il 70% del territorio della Siria, tuttavia, puri numeri di forze militari non possono in alcun modo sconfiggerli-perché questa guerra non è solo contro gli uomini, ma contro una ideologia mentale-religiosa che li controlla.

Nello spiegare questa mentalità-religiosa, questo rapporto continua dicendo che, si deve rilevare che la rivista on-line di questi terroristi dello stato islamico è chiamato Dabiq e definisce la loro visione, e che questo titolo non è un caso in quanto è una città nel nord della Siria attualmente in loro possesso in cui, secondo la profezia islamica, “gli eserciti di Roma saranno sconfitti in massa per soddisfare gli eserciti dell’Islam”.

Commenti confidenziali su questa diffusa islamica mentalità-religiosa, fatta dal generale comandante delle Operazioni Speciali in Medio Oriente Michael K. Nagata, ha sottolineato ancora più concretamente che l’Occidente sta dicendo ai loro popoli di questa grave minaccia: “non abbiamo sconfitto l’idea, ma non l’abbiamo nemmeno compresa l’idea.”

Inoltre, sulla relazione dello Stato Islamico, va notata la cupa affermazione, che questi tipi di Califfati non possono esistere come movimenti sotterranei, perché l’autorità territoriale è un loro requisito. Anche togliendo loro il comando dal territorio, e tutti quei giuramenti di fedeltà, non sono più vincolanti per i regimi di Obama e i suoi alleati arabi sunniti, non garantirà quasi sicuramente la loro protezione e esistenza.

Quanto al motivo del perché il regime di Obama e i suoi alleati stiano sostenendo il mondo musulmano sunnita, dove vengono abbracciati i “valori di Hollywood”, per quanto riguarda l’aborto, l’adulterio e l’omosessualità, sarebbe come aspettarsi le teste mozzate nel più breve tempo possibile, così come se ci si convertisse al cristianesimo, questo rapporto continua dicendo che, va notato che alcuni in Occidente stanno cominciando a vedere il pericolo, in fin dei conti nelle nazioni in cui questi musulmani sunniti sono presenti in enormi

maggioranze, si ha la necessità di chiedere giustamente: dove sono gli ebrei? Dove sono andati tutti i cristiani?

Il rapporto continua: ci sono nazioni come il Giappone e Israele (per esempio) che non permettono l’immigrazione nei loro paesi da popoli di fede musulmana, si sono protetti dall’islamica distruzione a differenza degli Stati Uniti, dove l’imam americano molto influente all’interno dell’università. Il professore Yasir Qadhi, è stato descritto dal New York Times nel saggio del Magazine 2011 come “uno dei religiosi conservatori più influenti dell’Islam in America”, questo è quanto ha detto ai suoi seguaci: “i cristiani sono” per necessità e per definizione … il più cattivo di tutti i mali. Come tutti i “non credenti” e “politeisti,” i cristiani sono “sporchi”. Sono “najusa” (feci, urine) – “una sostanza impura molto sporca.”

Questa relazione si conclude: E’ con queste nazioni occidentali, come gli Stati Uniti, che si lasciano continuamente invadere da questi terroristi dello stato islamico e dei loro sostenitori, più attacchi contro di loro sarebbe auspicabile, soprattutto se visti alla luce di segnalazioni provenienti dalla Germania, dove oggi oltre 400 di questi terroristi sono presenti nel loro paese “pronti ad attaccare da un momento all’altro“, e le nuove segnalazioni provenienti dal Midwest Stato americano del Missouri dove sospetti terroristi islamici la scorsa settimana hanno acquistato oltre 150 telefoni cellulari, inoltre sono stati anche rubati serbatoi di propano.

Fonte Originale:

http://www.anonymousmags.com/putin-it-has-begun-russia-is-at-war-with-nato/

Traduzione e adattamento NinGish.Zid:da

L’energia gratuita di Tesla

La Russia vuole la freenergy andando contro gli interessi Usa

di Eduardo Capuano

Lo sai perché gli Usa vogliono fermare Putin? Perché vuole produrre elettricità gratis! ECCO COME. Gli usa vogliono fermare la Russia per evitare il crollo del petrolio. I russi stanno investendo su Tesla, tecnologia per produrre elettricità gratis via etere.

Gli usa vogliono fermare la Russia per evitare il crollo del petrolio.I russi stanno investendo su Tesla,tecnologia per produrre elettricità gratis via etere.

“SE VOGLIAMO ESSERE LIBERI dobbiamo ottenere la Free Energy di Tesla”. Così la pensano i russi. Essa potrebbe permettere la distribuzione di energia elettrica a costo zero, senza uso di cavi e accessibile a tutti sul pianeta.

Negli ultimi 20 anni gli Stati Uniti hanno distrutto mediamente 1 nazione intera ogni 2 anni, per mantenere il proprio potere basato su petrolio e dollari.

La Russia di Putin sta investendo sulla tecnologia Tesla per realizzarla, permetterebbe la distribuzione di energia elettrica senza limitazioni. MAGGIORI INFORMAZIONI

Gli Stati Uniti stanno cercando di fermare la Russia per evitare il crollo del loro impero coloniale e industriale basato sul petrolio e quindi sul sistema monetario del dollaro, valuta monetaria con cui oggi avvengono la maggior parte dei pagamenti per l’acquisto di petrolio nel mondo e su cui si basa la dittatura bancaria moderna (che si è sostituita alla sovranità degli stati nazionali).

Crollando il sistema energetico del petrolio, in poco tempo finirà il flusso di dollari che oggi alimenta le industrie d’armi americane, e quindi finirà anche la continua serie di guerre provocate, alimentate e volute dagli Stati Uniti.

CAPITO ORA PERCHÉ GLI USA DETESTANO I RUSSI?

Chissà, forse il condizionale non sarebbe qui servito se laWardenclyffe Tower del geniale scienziato serbo Nikola Tesla, costruita all’inizio del XX secolo (nella foto sopra), avesse portato alla creazione di un sistema efficace di trasmissione e di produzione di energia elettrica libera in tutto il mondo. Quello che successe cent’anni addietro è tuttora avvolto dal mistero.

Si sono conservate soltanto le impressioni prodotte su abitanti locali e su giornalisti dallo splendore celeste “per migliaia di miglia” causato dalla Torre di Tesla. Recentemente i giovani fisici russi Serghej e Leonid Plekhanov, dopo aver studiato scrupolosamente i diari e i brevetti dello scienziato, hanno deciso di rianimare il progetto di trasmissione di energia senza fili. Hanno persino raccolto mediante internet una somma rilevante per la costruzione della propria Torre. Nell’intervista a “La Voce della Russia” Leonid Plekhanov ha raccontato dei principi di funzionamento della nuova Torre:

– Intendiamo iniziare la costruzione della torre quest’autunno a 400 chilometri a nord da Mosca. Non vogliamo creare “una grande e bella cosa” per fare delle misurazioni. Il nostro approccio è quello scientifico. Condurremo ricerche in diverse condizioni meteorologiche, tenendo conto dei vari fattori. Poi questi risultati devono essere ricevuti e confermati dalla comunità scientifica. Ciò può impiegare anni, ma è importante almeno avviare il dialogo.

– Quante torri dovranno essere costruite? Sarà una rete come quella realizzata un tempo per il telegrafo ottico? Cosa può servire da fonte originaria di energia? Pile solari in deserti?

– Anche se parliamo di trasmissione senza fili, in realtà serve da “filo” la terra, il che garantisce un alto rendimento. Nel nostro caso basterà una sola torre per creare onde nel suolo di tutto il pianeta. Per quanto riguarda le fonti, è stato calcolato che la quantità di energia solare che arriva in sei ore sulla superficie di tutti i deserti del pianeta è sufficiente per rifornire per un anno di energia tutto il pianeta. Ovviamente, questo progetto è dispendioso, ma nessuno si prefigge di cambiare in un giorno tutto il sistema azionando un interruttore. Le fonti sono numerose, sia tradizionali che alternative. Il problema principale è il trasporto dell’energia fino ai centri di consumo senza la costruzione delle reti che richiedono spese ingenti.

– Perché l’industriale americano John Morgan, che all’inizio sponsorizzò il progetto di Tesla, cessò alla fine il suo finanziamento? Capì che se fosse apparsa energia libera, sarebbe arrivata l’epoca del benessere generale e non sarebbe rimasto più nessuno cui inviare le bollette?

– Tesla scrisse nel suo diario che Morgan aveva adempiuto tutti i suoi obblighi, ma il suo progetto era troppo progredito per quell’epoca. Il progetto sarebbe stato ripetuto con un successo trionfale, ma allora il mondo non era ancora pronto ad accettarlo. La trasmissione di energia senza fili è un progetto delicato in quanto coinvolge tutto il pianeta. Quindi i paesi leader dovranno accordarsi. È una questione da risolvere. In ogni caso bisogna seguire la strada dell’evoluzione, anziché quella rivoluzionaria.

– Vi rendete conto di correre il rischio di attirare su di voi l’ira, ad esempio, dei magnati del petrolio e delle maggiori compagnie dell’energia?

– Una decina d’anni fa si diceva che i giganti petroliferi non avrebbero permesso alle elettromobili di uscire sul mercato. Ma vediamo che questo settore è adesso in ascesa. Qui può sorgere una situazione simile. Per la nostra tecnologia può esistere un ottimo business driver, ossia le stesse elettromobili per le quali possono essere costruiti tanti distributori quanti ci vogliono in quanto non sarà necessario posare cavi.

– Su un portale scientifico uno scettico vi chiede: come mai è successo così che in oltre cent’anni nessuno abbia capito come costruire la Torre di Tesla?

– I motivi possono essere più di uno. Attualmente, se vieni in qualsiasi comunità scientifica e dici di disporre della teoria del funzionamento della Torre, ti risponderanno subito: grazie, arrivederci, non devi pensare di essere più intelligente di 300 accademici e dottori in scienze. Inoltre, nell’ultimo decennio si è profilata la tendenza che definirei “una specializzazione ristretta degli scienziati”. Per ricerche di carattere ristretto vengono concessi grant. Ma la Torre abbina vari indirizzi della fisica, per tale progetto ci vogliono persone appassionate. Riteniamo che ciascuno abbia diritto di difendere la propria teoria se, certo, la stessa è convalidata da prove.

– Nei vostri lavori affermate che la teoria di Tesla quadra al 100% con la fisica classica. Ed intanto si diceva che ciò è antiscientifico, che è ciarlataneria…

– Tesla non seguiva l’alveo della fisica del suo tempo. Era, in generale, una persona strana. Per interessare la gente doveva a volte ricorrere a serie azioni pubblicitarie. Questo è il motivo dell’apparizione dell’aureola mistica attorno al lavoro dello scienziato. Da qui i discorsi di tutti questi freak scientifici che non capiscono niente di fisica ma attribuiscono a Tesla le teorie del complotto secondo cui, ad esempio, lo scienziato avrebbe provocato la caduta del meteorite di Tunguzka. Inoltre, Tesla era un pratico e non era mai troppo scrupoloso nelle questioni teoriche. Ma se leggi i suoi lavori essendo armato di concezioni scientifiche moderne i suoi elaborati cominciano ad acquistare senso. Non si deve dimenticare che, grosso modo, tutte le cose elettriche nella nostra vita sono apparse grazie alle invenzioni di Tesla

Autore: Gerardo / Fonte: italianosveglia.com

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“A” Intorno all’anno 2001 

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L’elaborazione di qualche carta è utile a comprendere la strategia di fondo delle oligarchie euro-atlantiche che, abbandonati i sogni di egemonia globale di inizio millennio, hanno ripiegato sino all’attuale ipotesi di un conflitto militare per impedire che il vuoto lasciato dietro di sé sia colmato da Russia e Cina.

“C” anno 2016

 Ecco alcuni piani e avvenimenti possibili suddivisi in A-B-C 

http://federicodezzani.altervista.org/ 

Nb: interessanti commenti all’interno dell’articolo.

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Il confronto fra Peppa e Masha resta disarmante.

“Prendili da piccoli e le possibilità sono infinite”:
i cartoni animati e il lavaggio del cervello

 di Simone Boscali e Enrico Galoppini

  glenn-quagmire-ipersessualita“Prendili da piccoli e le possibilità sono infinite”. Così recita un adagio ripetuto diverse volte nel film con Jet Li Danny the Dog. Una frase che sta ad indicare come un’accorta manipolazione avviata e ripetuta su menti giovanissime in formazione (in sostanza sulla carta bianca) potrà ottenere effetti devastanti quando quelle menti si saranno fatte adulte.

Stiamo parlando evidentemente di bambini, di manipolazione sui bambini, e poiché le adunate oceaniche, i cinegiornali coi gerarchi in divisa e le gigantografie dei leader infallibili sono ormai passate di moda in una civiltà occidentale che non è più capace nemmeno di cogliere la carica romantica di quelle manifestazioni, è meglio occultare detta manipolazione sotto le innocue vesti di un cartone animato.

Vogliamo prendere spunto, per successive osservazioni, dal generoso articolo Dieci motivi per cui vogliamo più Masha e meno Peppa in cui emergono preliminarmente alcuni punti per cui il celebre cartone animato russo “Masha e Orso” è (decisamente) preferibile all’orrenda “Peppa Pig” inglese.

In realtà sulle due serie si possono spendere ulteriori e più profonde osservazioni che le qualificano come autentici riflessi dei rispettivi paesi di produzione, la Federazione Russa e la Perfida Albione.

Peppa Pig è infatti ricca di messaggi occulti, condizionamenti politici e mentali. Come già rilevato nel summenzionato articolo, Papà Pig è fondamentalmente un inetto, e la sua inettitudine viene sottolineata senza pietà dai suoi familiari nelle più diverse occasioni. È vero che è anche molto paziente e comprensivo, anche in situazioni che farebbero scappare la pazienza a un santo, ma ciò non toglie che la figura paterna incarnata dal grosso suino faccia una figura complessivamente barbina. Al contrario di Mamma Pig, la quale è sempre assai efficiente e… lavora, lavora sempre tanto, soprattutto al pc, ma mai in faccende di casa, delle quali anzi si occupa perlopiù il maschio. E lasciamo perdere il transfert psicologico consistente nel vedere “uomini” in animali, e per giunta in quelli più “sporchi” per definizione.

george-con-il-dinosauroIl personaggio del piccolo George (lo stesso nome dell’attuale erede al trono britannico, pur nato diversi anni dopo la creazione della serie) porta sempre con sé un rettile, quella pseudo-rana così mal realizzata nello stile semplicistico di Peppa. Chissà perché nell’entertainment per l’infanzia non mancano mai i “dinosauri”, assieme ad altri rettili e mostri d’ogni genere, così come i pirati (ovviamente simpatici e buontemponi) sono infilati dappertutto: le fortune dell’Inghilterra non sono forse cominciate grazie all’azione di questi “gentiluomini”?

E vi sono delle puntate in cui fa la sua, anzi, la Sua comparsa niente meno che la regina d’Inghilterra in persona a raccogliere gli omaggi dei suini sudditi.

Suini sì, e non solo, perché come già accennato, lo stile semplicistico, grottesco e brutto di questa serie inglese è in realtà anche funzionale a convogliare ulteriori significati.

Non serve un esperto di simbologie per capire quale organo rappresenti la testa dei maialini di Peppa e sappiamo bene che i messaggi trasmessi per mezzo di riferimenti sessuali, qualunque essi siano, sono sempre più efficaci (si pensi alla Air-action/erection delle gomme da masticare, ai re della patatina, alle immagini subliminali diffuse nelle pubblicità e negli stessi film per bambini). Nel caso specifico di Peppa Pig i suini sudditi hanno una testa che ricorda per l’appunto un genitale maschile e che pertanto suggerisce il loro svilimento al livello della “testa di cazzo”, evidentemente necessario per accettare la sottomissione alla casa di Windsor. Sottomissione, certamente, perché dietro la costituzionalità politicamente corretta della monarchia britannica occorre ricordare che la famiglia reale conserva di fatto una posizione di altissimo livello nella gerarchia globale. Aggiungiamo poi che l’ipersessualizzazione dei bambini in tenera età è un preciso obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, funzionale ad avere ragazzi e adulti più manipolabili, e alla stessa imposizione della cosiddetta “ideologia di genere”.

Fermo restando, a questo punto, che la televisione non può mai essere veramente educativa nemmeno quando trasmette contenuti “positivi” data la natura distruttiva del contenitore, il confronto fra Peppa e Masha resta disarmante.

masha&peppaMasha e Orso convoglia messaggi di tradizione e nazionalismo, certamente di una nazione non nostra e che pertanto non dobbiamo mutuare pappagallescamente, ma sicuramente si tratta di valori genuini e non dettati dai soliti fini oscuri: si pensi ad esempio ai numerosi riferimenti militari dell’oggettistica di Orso (il cappello da guardia bolscevica piuttosto che i due modellini di aerei con la stella rossa) o alla stessa incarnazione da parte di Orso dei comportamenti tipo del russo (l’amore per l’arte e la musica, una biblioteca ricchissima, un ritmo di vita lento). E infine, Masha in effetti non sembra avere genitori, cosa che può andare a sfavore di questa serie. Ma il ruolo di mamma e papà viene interpretato niente meno che da un animale che rappresenta tradizionalmente la nazione russa per cui è come se Masha fosse figlia della Russia (e la sua immagine di bimbetta energica in abiti tradizionali è coerente con questo) e quest’ultima potesse quindi essere la vera genitrice dei propri figli. Un’idea quanto mai rivoluzionaria e controcorrente nell’Occidente allo sbando.

Fonte:

http://www.ildiscrimine.com/prendili-da-piccoli-e-le-possibilita-sono-infinite-i-cartoni-animati-e-il-lavaggio-del-cervello/