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I due imperi che agiscono separatamente

Dalla Nobiltà Nera alla City di Londra

di marceellopamio

Marcello Pamio

Con Nobiltà Nera s’intendono le famiglie delle oligarchie di Venezia e Genova che avevano dei diritti di commercio molto privilegiati nel XII secolo.
Grazie alla prima delle tre Crociate dal 1063 a 1123, si instaurò formalmente la Nobiltà Nera che rafforzò il potere della ricchissima classe dirigente. Per essere precisi, l’aristocrazia (della Nobiltà Nera) prese il comando assoluto su Venezia nel 1171 quando la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio.

Questo Consiglio, comprendendo i membri dell’aristocrazia commerciale, fu per loro l’assoluto trionfo. Da allora infatti la meravigliosa città sul mare restò saldamente nelle loro mani.
La loro influenza però si estese ben aldilà dei confini di spazio e di tempo, arrivando fino ai giorni nostri.

Nel 1204 l’oligarchia distribuì delle enclave feudali ai suoi membri e iniziò così la crescita del loro potere e della pressione…
Il nome Nobiltà Nera deriva dal comportamento della fratellanza: quando la popolazione iniziò a ribellarsi contro i monopoli, i leader della sommossa furono catturati e impiccati brutalmente. Hanno da sempre adoperato l’assassino, l’omicidio, il sequestro e lo stupro, mandando in rovina cittadini e imprese ostili.
Quali sono le famiglie?

La casa di Guelfo Inghilterra
La casa di Wettin Belgio
La casa di Bernadotte Svezia
La casa del Liechtenstein Liechtenstein
La casa di Oldenburg Danimarca
La casa di Hohenzollern Germania
La casa di Hannover Germania
La casa di Borbone Francia
La casa di Orange Olanda
La casa di Grimaldi Monaco
La casa di Wittelsbach Germania
La casa di Braganza Portogallo
La casa di Nassau Lussemburgo
La casa di Asburgo Austria
La casa di Savoia Italia
La casa di Karadjordjevic Jugoslavia
La casa di Wartettenberg Germania
La casa di Zogu Albania 

Stranamente nell’elenco non figurano i Windsor, come mai?
Tutte le famiglie sono imparentate con la casa di Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera veneziana, da cui discende, guarda caso, la casata dei Windsor e quindi la Regina d’Inghilterra Elisabetta II.
Non solo, ma i Guelfi si sono talmente intrecciati con l’aristocrazia tedesca attraverso la casa di Hannover, che ci vorrebbero interi libri per citare tutti i legami e gli intrecci familiari/genetici.

Possiamo concludere che quasi tutte le case reali europee discendono da quella di Hannover e di conseguenza da quella dei Guelfi.
Per fare un solo esempio, il Re inglese hannoveriano Giorgio I, venne dal ducato di Luneberg, una parte della Germania settentrionale che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal XII secolo.

Cosa controllano oggi?
Oggi i discendenti dei Guelfi mantengono saldamente il potere controllando il mercato delle materie prime: fondamentale per tutti. Addirittura per anni hanno fissato anche il prezzo mondiale dell’oro (fixing).
La casa di Windsor controlla il prezzo del rame, zinco, piombo, stagno e non è un caso che la principale Borsa Merci si trovi proprio a Londra.
Un’altra importante famiglia che fa parte della Nobiltà Nera d’Inghilterra è Grosvenor.

Per secoli questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in proprietà di superficie. Oggi possiede almeno 300 acri, oltre un milione e duecento mila metri quadrati, nel pieno centro di Londra. Le proprietà non sono mai state vendute, ma date in affitto con il classico contratto medievale di locazione di 39 anni.

Il Grosvenor Square dove si trova l’ambasciata americana appartiene alla famiglia dei Grosvenor, come pure Eaton Square, dove gli appartamenti sono affittati a 25.000 sterline al mese.
Queste cifre danno un’idea del patrimonio immenso che le famiglie Nere raccolgono dai canoni d’affitto, e spiegano perché i Windsor per esempio non sono interessati al progresso industriale.
E’ un caso che dietro alla maggior parte, se non a tutti i movimenti ambientalisti del mondo ci sono loro? L’intento è sempre quello che mira a ridurre la popolazione mondiale.

L’esempio ideale è il WWF.
Nel 1948 in Inghilterra il biologo Julian Huxley istituì l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali), un gruppo collegato con il Foreign Office inglese. L’11 settembre del 1961 (data molto simbolica), Huxley assieme al principe Bernardo d’Olanda (il nazista cofondatore del Gruppo Bilderberg) e al principe Filippo di Edimburgo fondarono ufficialmente il WWF, con il solo scopo di raccogliere fondi per l’IUCN…
E’ risaputo che i principi inglesi Carlo e Filippo sono i simboli più in vista dei movimenti filo-malthusiani e hanno parlato pubblicamente spesso del bisogno di alleggerire il mondo dalle persone non desiderate e inadatte.

Perché parlare della nobiltà nera?
Sono i fondatori delle società segrete dei nostri tempi, da cui nascono tutte le altre che sono legate agli Illuminati: «Comitato dei 300», «Club di Roma», «CFR, «RIIA», «Bilderberg», «Nazioni Unite», «Tavola Rotonda», ecc.….
Tutti o quasi hanno origine dal «Comitato dei Trecento» e quindi dalle famiglie della Nobiltà Nera europea.

Il Comitato dei 300 è stato fondato dall’aristocrazia inglese nel 1727 per ridurre drasticamente il numero di quelli che vengono definiti «useless eaters» («mangiatori inutili»), riportando quindi le economie nazionali a un livello pre-industriale.

Si tratta di un prodotto del Consiglio della famosa «Compagnia britannica delle Indie orientali» «British East India Company». Una società per così dire “noleggiata” dalla famiglia reale nel 1600, che ha permesso la creazione di immensi patrimoni grazie al traffico di spezie, seta con l’oriente e oppio con la Cina. Si può definire la prima e più grande multinazionale al mondo.
Il Comitato dei 300 è guidato da sua Maestà la Regina britannica…

La City di Londra: centro finanziario globale
La Regina si sa essere il capo della famiglia reale e dell’impero coloniale britannico (con capitale Londra), governato ufficialmente da un primo ministro e un gabinetto.

Quello che pochi sanno è che esiste uno Stato indipendente in seno a Londra, esattamente come il Vaticano per Roma. Si tratta della City, conosciuta anche come «Square Mile» cioè il miglio quadrato più ricco del mondo. Occupa un’area nel cuore di Londra di circa 2,7 km quadrati, ha circa 8.000 abitanti e oltre 330.000 persone ci vanno ogni giorno per lavorare.
La City si estende dal massonico «Temple Bar» a est, fino alla Torre di Londra a ovest.

Della sua antica costruzione sono rimaste solo poche tracce, perchè gran parte dell’area andò distrutta nel grande incendio del 1666 (data questa molto interessante).

Il Governo della City non è la monarchia, ma la CORONA, che comprende 13 membri ed è guidata dal Re della City, Lord Charles Bowman.

In pochi chilometri quadrati trovano sede le istituzioni economiche più ricche, influenti e potenti del pianeta, come per esempio la Banca d’Inghilterra (controllata dai Rothschild), i Lloyd’s di Londra, la Borsa di Londra e gli uffici di moltissime società commerciali internazionali e multinazionali.
Fleet Street è il centro della stampa e dell’editoria: da sempre simbolo del giornalismo londinese, soprannominata proprio per questo motivo «Street of ink», la strada dell’inchiostro.

Sempre nella City si trova il Blackfriars Bridge, il Ponte dei Frati Neri famoso perché nel 1982 venne trovato impiccato il banchiere Roberto Calvi, coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano.

Il nome Blackfriars deriva dal copricapo nero usato dall’Ordine dei Domenicani che spostarono in questa zona di Londra la loro residenza nel 1276.
Bank è il cuore del settore finanziario e la sua piazza, considerata la più bella della City, è il punto d’incontro di 8 strade. Tra gli eleganti edifici spiccano il Royal Exchange con un portico a 8 colonne (tale numero dal punto di vista esoterico ha una valenza interessante), la Mansion House, la sontuosa residenza del Lord Mayor of the City of London; la sede della HSBC, la Borsa valori di Londra, London Stock Exchange (LSE), una delle più grandi borse valori del mondo (con 3.233 compagnie). Ovviamente la banca centrale, la Bank of England chiamata The Old Lady che si trova qui solo dal 1734.

La City NON appartiene all’Inghilterra. Non è suddita, non appartiene al monarca e neppure al governo del parlamento britannico. La City è il vero governo dell’Inghilterra, poiché sia la Regina che il Primo ministro sono subordinati al suo Re.

Quindi dietro la facciata di un primo ministro e un gabinetto, sembra che siano loro a decidere, quando in realtà sono burattini della City.

Non a caso la regina quando visita la City viene incontrata da Lord al Temple Bar, la porta simbolica della City. La regina deve chiedere il permesso per entrare nello Stato privato e Sovrano. Il re dimostra la sua approvazione porgendole la spada dello Stato. Durante le visite il Lord con la sua toga e la catena mette in secondo piano la regina e il suo entourage, che tra le altre cose, sono vincolati a indossare vestiti normali (la regina non può entrare con vestiti reali), e deve camminare due passi indietro a lui nella City, segno chiaro di sudditanza.

La fondazione della Banca d’Inghilterra fu istigata da William Paterson, agente della City sotto il controllo dell’impero dei Rothschild.
Quindi in Gran Bretagna esistono due imperi che agiscono separatamente: l’impero coloniale governato dalla famiglia reale e quello della Corona.
Le colonie di popolazione bianca sono sotto l’autorità del governo inglese, mentre tutte le altre colonie sono di proprietà privata della Corona (i cosiddetti «Crown Colonies»).

Tutti pensano che a comandare il mondo siano gli Stati Uniti d’America per via dell’esercito più potente e della sede finanziaria di Wall Street, ma non è così…
Gli yankee fungono da braccio armato del vero potere che è nel Vecchio Continente.

La City di Londra è il centro nevralgico della finanza planetaria!
La conferma sta anche nel fatto che dal punto di vista simbolico proprio da Londra (Greenwich) parte il cosiddetto «meridiano zero», il meridiano fondamentale per tutte le longitudini, e origina pure la mezzanotte, il giorno universale misurato da tutti gli orologi del mondo…
Ecco la sede del vero Potere…

Fonte:

Le società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo”
“Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia”

Fonte https://disinformazione.it/

®wld

L’avanzato punto della reingegnerizzazione umana

 

Comunismo, Rothschild e il cartello delle banche centrali

L’umanità è condannata finché questi banchieri controllano la società. Qual è il rimedio? Nazionalizzare le banche centrali, ripudiare i debiti creati dal nulla, rompere i cartelli, in particolare Hollywood e i media, e istituire un rigoroso finanziamento della campagna pubblica.  

 … di Jonas E. Alexis e Henry Makow – 3 luglio 2018  

Henry Makow ha un dottorato di ricerca nella letteratura inglese dell’Università di Toronto ed è l’autore del libro best-seller Cruel Hoax: Feminism & the New World Order. Makow è cresciuto in una famiglia ebrea. 

Jonas E. Alexis: Se non hai mai letto Il secolo ebraico di Yuri Slezkine, forse è il momento di consultare la tua biblioteca locale e iniziare a scavare. Slezkine non è un teorico della cospirazione o “antisemita”. È un professore ebreo all’Università della California. The Jewish Century è pubblicato dalla Princeton University Press, quasi un bastione dell’istituzione “antisemita”. 

Cosa offre Slezkine all’inizio del libro? Bene, eccola: “L’era moderna è l’era ebraica, e il ventesimo secolo, in particolare, è il secolo ebraico … La modernizzazione, in altre parole, riguarda il fatto che tutti diventino ebrei.” [1]  

La semplice domanda è questa: cosa ci ha portato questo “secolo ebraico”? Pace e armonia? Ogni studioso serio o osservatore meticoloso sa che il ventesimo secolo ci ha portato la prima guerra mondiale, la rivoluzione bolscevica, la seconda guerra mondiale, la creazione di Israele, l’ideologia neoconservatrice, ecc. Tutti sono stati disastri completi per il mondo intero. Ad esempio, prendi la creazione di Israele. Cosa ci dice lo storico israeliano Benny Morris stesso?  

“Uno stato ebraico non sarebbe nato senza lo sradicamento di 700.000 palestinesi. Quindi è stato necessario sradicarli. Non c’era altra scelta che espellere quella popolazione. Era necessario ripulire l’entroterra e pulire le aree di confine e pulire le strade principali. È stato necessario ripulire i villaggi dai quali sono stati licenziati i nostri convogli e i nostri insediamenti.” [2]  

Non importa come ridurli, non è moralmente giusto sradicare almeno 700.000 persone dalla loro terra e dai loro territori. E se spostiamo la discussione sulla prima guerra mondiale, sulla seconda guerra mondiale e persino sulla rivoluzione bolscevica, la tesi che il “secolo ebraico” abbia portato il caos totale al mondo intero è abbastanza convincente.  

Anche in questo solo secolo, il neoconservatorismo, che tutti conosciamo come un movimento ideologico ebraico, [3] ha già fatto abbastanza danni nel mondo. Se questo sembra troppo radicale, pensa alla guerra dei sei trilioni di dollari nel 2003 [4] e alle migliaia di soldati che hanno dovuto subire lesioni cerebrali a causa di quella stupida guerra. [5] Pensa alla distruzione delle case e della sodomia in luoghi come Abu Ghraib. [6]  

Se questo non è ancora abbastanza, pensa a ciò che i Neoconservatori stessi hanno articolato diabolicamente. Prendiamo ad esempio l’ebreo Neocon Jonah Goldberg, che ha dogmaticamente affermato che “ogni dieci anni circa, gli Stati Uniti hanno bisogno di raccogliere un piccolo e schifoso paese e gettarlo contro il muro, solo per mostrare al mondo di cosa intendiamo per affari”. [7 ] 

Ovviamente persone come Goldberg sono pericolose non solo per l’America ma per il resto del mondo. Mac’è molto di più in queste persone che saltano all’occhio qui, e Henry Makow porterà la discussione al livello successivo. Quello che segue è il suo giudizio su come “gli ebrei cabalisti” e le loro marionette stanno trascinando gran parte del mondo in un’ideologia oscura e nichilista.  

  

Henry Makow: I Rothschild sono ebrei cabalisti che rappresentano la loro demente megalomania che mette a repentaglio il destino dell’umanità. Stanno imponendo la loro tirannia occulta in virtù del loro monopolio mondiale sul mezzo di scambio. Producono credito e valuta dal nulla sotto forma di debito verso se stessi, qualcosa che il nostro governo potrebbe fare da sé, senza interessi né debito. Gli ebrei organizzati e la Massoneria sono complici di questa truffa. Ahimè, i nostri “soldi” sono solo coupon, chip virtuali nel loro casinò digitale. Possono manipolare o annullare questi chip ogni volta che vogliono.  

Il loro programma è di proteggere il loro monopolio monetario estendendolo in un monopolio su tutto – potere, conoscenza, cultura, religione – ridisegnando l’umanità per servirli. Questo è il vero significato del comunismo. 

Questo è il motivo per cui le nazioni occidentali sono inondate da migranti. Perché i valori comunisti e LGBT sono imposti ai bambini. Perché le università sono state castrate. Perché le società e le banche promuovono la migrazione e l’omosessualità. Perché la politica estera dell’Occidente punta a distruggere qualsiasi resistenza (Russia, Siria, Yemen, Iran, Corea).

Il processo di reingegnerizzazione umana è avanzato fino al punto in cui la società è complice della propria distruzione. Tutto ciò è stato messo a nudo nel 1938 dagli insigni Illuminati Chaim Rakovsky quando è stato arrestato dal NKVD di Stalin. Il suo interrogatorio è trapelato e pubblicato con il titolo “The Red Symphony”. 

La maggior parte della gente pensa che il comunismo sia un’ideologia dedicata alla difesa dei lavoratori e dei poveri. Questo è stato uno stratagemma di grande successo che ha manipolato milioni di persone. 

Dietro questo artificio, il “comunismo” è dedicato a concentrare tutta la ricchezza e il potere nelle mani del cartello delle banche centrali (i Rothschild e i loro alleati) mascherandolo come potere dello Stato.  

Il cartello bancario centrale è il monopolio ultimo. Ha un monopolio quasi globale sul credito del governo. Il suo scopo è di tradurre questo in un monopolio su tutto – politico, culturale, economico e spirituale. Un governo mondiale = monopolio dei Rothschild = comunismo. 

Qualsiasi ideologia che concentri ulteriormente ricchezza e potere nelle mani dello “Stato” è il comunismo sotto un’altra forma. Queste ideologie – socialismo, liberalismo, fascismo, neo-conservatorismo, sionismo e femminismo – sono fronti per “comunismo” e sono organizzate e finanziate dal cartello delle banche centrali. Gli eventi attuali sono tutti progettati dai banchieri centrali per aumentare il potere del governo.

LA SINFONIA ROSSA 

“The Red Symphony” è la migliore rivelazione dello stato reale del nostro mondo. “The Red Symphony” è un interrogatorio della polizia segreta stalinista (NKVD) del 1938 di Christian Rakovsky, un insider sovietico visto qui con un altro ebreo e agente Rothschild, Leon Trotsky. Il testo è online o in Des Griffin, Quarto Reich dei ricchi.  

Ho presentato questo documento esplosivo di 50 pagine ai miei lettori nel 2003. Toglie il velo alla storia moderna e spiega il vero significato di Rivoluzione, Comunismo, Massoneria e Guerra. Non era destinato a diventare di dominio pubblico. Il traduttore, il Dr. J. Landowsky, ne fece una copia non autorizzata.  

L’esperimento umano è messo in pericolo da interessi privati ​​che hanno usurpato la funzione della creazione di denaro ovunque. 

La storia moderna riflette il processo graduale con cui trasferiscono tutta la ricchezza e il potere a se stessi, distruggendo la civiltà occidentale e creando uno stato di polizia mondiale. Nel 1938, Rakowsky potrebbe dire che il mondo intero è controllato dai banchieri ebrei sabbatea e dai loro alleati.  

Nella sua autobiografia, La mia vita, Leon Trotsky ha scritto: “Christian G. Rakovsky … ha svolto un ruolo attivo nel funzionamento interno di quattro partiti socialisti – il bulgaro, il russo, il francese e il rumeno – per diventare alla fine uno dei leader della Federazione sovietica, fondatore del Partito comunista internazionale, presidente del Soviet ucraino dei commissari del popolo, e rappresentante diplomatico sovietico in Inghilterra e Francia …” 

Rakovsky, il cui vero nome era Chaim Rakover, fu condannato a morte nell’epurazione di Stalin della fazione trotskista del partito. Cercò di salvarsi consegnando un messaggio a Stalin sugli Illuminati. 

Nel processo, Rakovsky disse al suo interrogatore che i banchieri crearono lo stato comunista come una “macchina del potere totale” senza precedenti nella storia. In passato, a causa di molti fattori, “c’era sempre spazio per la libertà individuale. Capisci che quelli che già governano in parte le nazioni e i governi mondani hanno pretese di dominio assoluto? Comprendi che questa è l’unica cosa che non hanno ancora raggiunto.” 

Una forza perniciosa paralizza la nostra vita nazionale. Rakovsky lo identifica: “Immagina a te stesso, se puoi in un piccolo numero di persone che hanno potere illimitato attraverso il possesso della ricchezza reale, e vedrai che sono i dittatori assoluti della borsa e [dell’economia] … Se hai abbastanza immaginazione allora … vedrai [la loro] influenza anarchica, morale e sociale, cioè rivoluzionaria … Comprendi adesso?”

“… Hanno creato credito in modo da rendere il volume vicino all’infinito. E per dargli la velocità del suono … .è un’astrazione, un essere di pensiero, una figura, un numero, un credito, una fede …. ” (Pp.245-246)

Ovviamente hanno bisogno di proteggere il loro monopolio creditizio creando un “governo mondiale”. Questo impedisce a qualsiasi paese di emettere il proprio credito (denaro) o di ripudiare il proprio debito.

MARXISMO  

Il Movimento Rivoluzionario, che definisce la storia moderna, era un mezzo per istituzionalizzare il potere dei banchieri distruggendo il vecchio ordine. Il marxismo, “prima di essere un sistema filosofico, economico e politico, è una cospirazione per la rivoluzione”.

Rakovsky si fa beffe del “marxismo elementare … il popolare demagogico” che viene usato per ingannare gli intellettuali e le masse. (238) Marx fu assunto da Rothschild per ingannare le masse. Rakovsky dice che Marx “ride sotto la sua barba a tutta l’umanità”. (Griffin, 240) Naturalmente, Marx non menzionò mai i Rothschild. (243)  

Per quanto riguarda la Massoneria: “Ogni organizzazione massonica cerca di creare tutti i prerequisiti necessari per il trionfo della rivoluzione comunista; questo è l’obiettivo ovvio della Massoneria”, dice Rakovsky, un massone di alto rango.  

Lo scopo della rivoluzione non è altro che quello di ridefinire la realtà in termini di interessi dei banchieri. Ciò comporta la promozione della verità soggettiva rispetto alla verità oggettiva. Se Lenin “sente qualcosa che crede reale”, allora è reale. “Per lui ogni realtà, ogni verità era relativa di fronte all’unico e assoluto: la rivoluzione.”  

Questo è il cabalismo: gli ebrei cabalisti creano la realtà perché credono di essere il canale della volontà di Dio. (In altre parole, l’umanità è caduta per una gigantesca frode).  

In altre parole, il bianco è nero e su è giù. È così che è stato nell’Unione Sovietica; e ora in Occidente, la verità e la giustizia vengono sostituite dal diktat politico. “Political correctness” un termine bolscevico è ora di uso comune. Quindi, l’omosessualità che gli psichiatri consideravano sempre un disturbo dello sviluppo, divenne nel 1973 una “scelta di vita” dal diktat politico. Ora le scuole pubbliche incoraggiano i bambini eterosessuali “a sperimentare con la loro sessualità”. Questo è malsano e innaturale, ma è proprio questo il satanismo e la “rivoluzione”, che rovesciano il salutare ordine intrinseco.  

Rakovsky si meraviglia che “i banchi su cui sedevano i grassi usurai per scambiare i loro soldi, ora sono stati convertiti in templi, che si estendono magnificamente in ogni angolo delle grandi città contemporanee con i loro colonnati pagani, e le folle vanno là … per portare assiduamente i loro depositi di tutti i loro beni al dio del denaro …” 

Dice che la stella sovietica a cinque punte rappresenta i cinque fratelli Rothschild con le loro banche, che possiedono colossali accumuli di ricchezza, la più grande mai conosciuta.”  

Non è strano che Marx non menzioni mai questo fatto? Chiede Rakovsky. Non è strano che durante le rivoluzioni, i mob non attacchino mai i banchieri, i loro palazzi o le loro banche? 

GUERRA 

La guerra è il mezzo con cui i banchieri centrali avanzano il loro programma. Rakovsky dice che Trotsky era dietro l’omicidio dell’Arcinto Duca Ferdinando (che scatenò la prima guerra mondiale). Ricorda la frase usata dalla madre dei cinque fratelli Rothschild: “Se i miei figli lo vogliono, allora non ci sarà più guerra”. Ciò significa che erano gli arbitri, i padroni della pace e della guerra, ma non gli imperatori. Sei capace di visualizzare il fatto di una tale importanza cosmica? La guerra non è già una funzione rivoluzionaria? Guerra? La Comune Da quel momento ogni guerra è stata un passo da gigante verso il comunismo”. 

Dopo l’omicidio di Walter Rathenau nel 1922, gli Illuminati danno posizioni politiche o finanziarie solo agli intermediari, dice Rakowsky. “Ovviamente a persone fidate e leali, che possono essere garantite in mille modi: così si può affermare che quei banchieri e politici [nell’opinione pubblica] – sono solo uomini di paglia … anche se occupano posti altissimi e sono fatti apparire come gli autori dei piani che vengono eseguiti”.  

Nel 1938, Rakovsky delineò tre motivi per l’imminente seconda guerra mondiale. Il primo è che Hitler avevainiziato a stampare i propri soldi. “Questo è molto serio. Molto più di tutti i fattori esterni e crudeli nel nazionalsocialismo.”  

In secondo luogo, il “nazionalismo pienamente sviluppato dell’Europa occidentale è un ostacolo al marxismo … la necessità di distruggere il nazionalismo merita una guerra in Europa”.  

Infine, il Comunismo non può trionfare se non sopprime il “cristianesimo ancora vivo”. Si riferisce alla “rivoluzione permanente” come risalente alla nascita di Cristo, e la riforma come “la sua prima vittoria parziale” perché ha diviso il cristianesimo. Ciò suggerisce che la “cospirazione” contiene anche un fattore razziale o religioso. 

“In realtà, il cristianesimo è il nostro unico vero nemico da tutti i fenomeni politici ed economici degli Stati borghesi. Il cristianesimo che controlla l’individuo è capace di annullare la proiezione rivoluzionaria del neutrale Stato sovietico o ateo”.  

Ora i Banchieri Centrali stanno promuovendo la Terza Guerra Mondiale come in “Lo scontro di civiltà”. Sostituite dall’Islam per il cristianesimo in alto e “i cristiani” contro di loro.   

CONCLUSIONE  

Il Nuovo Ordine Mondiale crea una falsa realtà che rappresenta la nostra schiavitù mentale. Legioni di esperti, professori e politicanti fanno rispettare i suoi precetti. 

La società è totalmente sovvertita. Il governo, l’educazione, l’intrattenimento e i mezzi di informazione sono nelle mani del cartello delle banche centrali. Il settore privato canta dallo stesso libro di canzoni su argomenti come “diversità”. Lo stesso vale per think tanks, fondazioni, ONG, associazioni professionali e importanti associazioni di beneficenza. Le agenzie di intelligence servono i banchieri centrali. (Questo articolo “Come la Fed ha acquistato la professione di economia” è il modello per tutte le professioni).  

Di conseguenza, la società non è in grado di affrontare il suo vero problema: la concentrazione del potere nelle mani dei banchieri credenti della Cabala.Siamo ostacolati dalla falsa accusa di “antisemitismo” quando la maggior parte degli ebrei ignorano il quadro generale. Non mancano i lacchè, spesso massoni e ebrei massonici, disposti a condividere il bottino delle frodi dei banchieri. Questo oggi viene definito “successo”.  

L’umanità è condannata finché questi banchieri controlleranno la società. Qual è il rimedio? Nazionalizzare le banche centrali, ripudiare i debiti creati dal nulla, rompere i cartelli, in particolare Hollywood e i media, e istituire un rigoroso finanziamento della campagna pubblica. Inoltre, abbiamo bisogno di una rinascita spirituale, un ritorno alla vera religione, o almeno un’affermazione di Dio e un ordine morale. 

Ma finché le persone percepiscono i loro interessi in termini di status quo, i nostri problemi sono sistemici e non andranno via. 

[1] Yuri Slezkine, The Jewish Century (Princeton: Princeton University Press, 2004), 1.

[2] Ari Shavit, “Survival of the Fittest? an Interview with Benny Morris,” Counterpunch, January 16, 2004.

[3] Murray Friedman, The Neoconservative Revolution: Jewish Intellectuals and the Shaping of Public Policy (Cambridge: Cambridge University Press, 2004); Stefan Halper and Jonathan Clarke, America Alone: The Neo-Conservatives and the Global Order (Cambridge: Cambridge University Press, 2004)

[4] Ernesto Londono, “Study: Iraq, Afghan war costs to top $4 trillion,” Washington Post, March 28, 2013; Bob Dreyfuss, The $6 Trillion Wars,” The Nation, March 29, 2013; “Iraq War Cost U.S. More Than $2 Trillion, Could Grow to $6 Trillion, Says Watson Institute Study,” Huffington Post, May 14, 2013; Mark Thompson, “The $5 Trillion War on Terror,” Time, June 29, 2011; “Iraq war cost: $6 trillion. What else could have been done?,” LA Times, March 18, 2013.

[5] “360,000 veterans may have brain injuries,” USA Today, March 5, 2009.

[6] See Mark Kukis, Voices from Iraq: A People’s History, 2003-2009 (New York: Columbia University Press, 2011); Dana Priest and Joe Stephens, “Secret World of U.S. Interrogation,” Washington Post, May 11, 2004; for similar reports, see Jane Mayer, “The Black Sites: A Rare Look inside the C.IA.’s Secret Interrogation Program,” New Yorker, August 13, 2007; Craig Whitlock, “Jordan’s Spy Agency: Holding Cell for the CIA,” Washington Post, December 1, 2007; Jane Mayer, The Dark Side: The Inside Story of How the War on Terror Turned into a War on American Ideals (New York: Anchor Books, 2009); Mark Danner, Torture and Truth: America, Abu Ghraib, and the War on Terror (New York: New York Review of Books, 2004); George W. Bush: War Criminal?: The Bush Administration’s Liability for 269 War Crimes (Westport: Praeger Pubishers, 2009); Lila Rajiva, The Language of Empire: Abu Ghraib and the American Media (New York: Monthly Review Press, 2005). Rebecca Gordon, Mainstreaming Torture: Ethical Approaches in the Post-9/11 United States (New York: Oxford University Press, 2014).

[7] Conor Friedersdorf, “The Real Radicals of the Iraq War: Its Proponents,” Atlantic, March 6, 2013.  

Fonte: https://www.veteranstoday.com/2018/07/03/communism-the-rothschilds-and-the-central-banking-cartel/

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Almanacco di maggio 2018

Mentre Lega e 5 Stelle flirtano, la Bce ci mangia le banche 

di Massimo Bordin

Complottisti si diventa, ma citando Totò io direi che “lo nacqui, modestamente” ed anche se la neolingua ha coniato questa stupida definizione dalle forti tinte negative – il complottismo – chi crede che i complotti non esistano o non ha mai studiato la storia oppure l’ha studiata senza mai capirla. Anche oggi, mentre tutti gli attivisti politici – tutti – riempiono le pagine dei quotidiani e i social pontificando sulla nascita del nuovo governo, solo qualche barbaro debunker seriale si è occupato del colpo gobbo perpetrato dall’Unione Europea contro le banche italiane.

Ma come, verrebbe da dire, il Partito Democratico è caduto sotto l’accusa di aver “aiutato le banche”, e ora grillini pentastellati e leghisti manco si accorgono di quello che sta succedendo alla banche di credito cooperativo? La faccenda è tanto lunga, quanto grave e tristemente nuova.

Val la pena proporre qui una breve sintesi. Per chi non lo sapesse, le Bcc sono banche di diritto diverso da quelle trdizionali e sono sotto il controllo locale; prestano denaro, cioè finanziano le piccole e medie imprese italiane e, pur essendo esse stesse singolarmente piccole, il loro intervento è stato in questi lustri vitale per l’economia nazionale, visto che le piccole e medie imprese, cioè l’artigiano, il commerciante, ecc, caratterizzano il 90 per cento del tessuto produttivo italiano. Continua a leggere QUI

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Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre 

Maurizio Blondet 

Un finlandese, un lettone e un greco ci hanno ingiunto di obbedire all’Europa. Katainen ci ha detto che l’Europa non cambia il Patto di Stabilità. Dombrovskis, che il nuovo governo continui a ridurre il debito ed anche il deficit (che riduciamo da 20 anni). Avramopoulos vuole che non cambiamo la politica sui migranti.

Insomma  continuano a pretendere che obbediamo alle misure, basate su una teoria sbagliata del debito pubblico, che ci hanno portato alla  rovina.

A loro bisognava mostrare questa tabella: la curva di povertà a cui ci ha ridotto la UE, con la complicità dei nostri politici.

Siccome sono profondamente stranieri, ed ignoranti della storia europea, a maggior ragione della italiana, non sanno quello che provocano obbligandoci a tener fede, costi quel che costi,  agli arbitrari diktat europei.  Non sanno che abbiamo una orribile arma segreta, autodistruttiva  ma distruttiva degli “alleati”, quando ci si obbliga a faccia al muro. L’Otto Settembre. O se volete, Caporetto. La rottura del fronte, della linea, la resa in milioni, il tutti a casa o in prigionia.

Il meccanismo è semplice e ricorrente: i nostri politici e governi (imprevidenti, pressapochisti e incapaci)  impegnano il popolo  italiano in obblighi  ardui e impegnativi, ferree alleanze, irrealistiche gabbie internazionali,  senza darci i mezzi  per tener duro,  e ignorando ogni volta che la nostra fibra morale, la nostra cultura, la nostra stessa posticcia e fragile unità nazionale non sono in grado di reggere.  Il popolo, passivo, regge  e  regge, finché non ce la fa, e allora si  spezza;  divincola, fugge, abbraccia il nemico che lo prende prigioniero (lo raccontò Rommel, quando da capitano ruppe a Caporetto). E’ vergognoso, ma è l’istinto animale e vitale,  di una plebe senza intelligenza, ma  con il buon senso di non farsi ammazzare fino all’ultimo uomo. Per Badoglio, poi…. Continua a leggere QUI

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Cade (forse) il segreto sul trilogo, il buco nero della democrazia nell’UE 

di Dario Tamburrano

E’ la trattativa a porte chiuse che costituisce il cuore del processo legislativo. Una sentenza del Tribunale dell’Unione Europea dispone che i documenti possono essere divulgati. Il Parlamento Europeo ha rinunciato oggi alla possibilità di fare ricorso, ma non è noto l’orientamento di Commissione Europea e Consiglio UE

Non devono essere segreti i documenti del trilogo, il cuore vero del processo legislativo UE che coinvolge Parlamento Europeo, Commissione Europea e Consiglio UE.

Lo stabilisce una sentenza del Tribunale dell’Unione Europea.

Anche il mediatore europeo si era occupato della questione, ma senza ottenere grandi risultati: i documenti del trilogo sono sempre stati riservati agli addetti ai lavori, con possibilità per gli altri di prenderne visione solo a giochi fatti. Oggi, martedì 15 maggio, il Parlamento Europeo ha rinunciato a far ricorso contro la sentenza. Il ricorso potrebbe tuttavia essere presentato da Commissione Europea e Consiglio UE: non si hanno notizie sugli orientamenti di queste due istituzioni.

Il “trilogo” è la trattativa politica a porte chiuse durante la quale prendono forma le leggi dell’Unione Europea. Continiua a leggere QUI

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DA GAZA AL QUIRINALE Popoli fai da noi, cacicchi fai da me. E i Rothschild 

“Ogni volta che siamo testimoni di un’ingiustizia e non reagiamo, addestriamo il nostro carattere ad essere passivi di fronte all’ingiustizia , così, a perdere ogni capacità di difendere noi stessi e coloro che amiamo”. (Julian Assange)

“Si parva licet componere magnis”, premettevano i latini a un azzardato paragone che conducevano tra cose piccole grandi. Procedimento che adotto per passare dalle nostre squallide, ma non del tutto irrilevanti, piccinerie, alle immensità, per una parte orrendamente efferate e, per l’altra, eroiche, di quanto va succedendo in queste settimane e ore tra i palestinesi di Gaza e gli emuli israeliani dei macellai del ghetto di Varsavia.

Cosa ci accomuna, cosa li accomuna

Altra premessa al discorso di oggi è la constatazione di cosa abbiano in comune coloro che hanno portato alla novità di due fenomeni di massa che, fino all’altro ieri, parevano patrimonio di altri, migliori, tempi. E, per converso,  a cosa ci porta l’esame epistemologico circa la natura logica dei comportamenti di contrasto a questi fenomeni. Parlo della rivolta di masse popolari a Gaza impegnate in un movimento, la Grande Marcia del Ritorno, che, dopo anni di delega a rappresentanti inetti, inefficaci, rinnegati, divisi e divisivi, si appropria del tema che fu loro fin dal rifiuto della colonizzazione degli anni ’40 e poi nelle due Intifade degli anni ’80 e ’90. E parlo della cacciata, in Italia, dal proprio orizzonte politico di coloro, la coalizione di destra variamente denominata Ulivo, governo tecnico, larghe intese, renzusconismo. Usurpatori  che dalla fine del secolo scorso, eletti rappresentanti dei bisogni collettivi, queste masse le hanno conculcate, deprivate, escluse.Continua a leggere QUI

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Matteo Salvini e Luigi Di Maio in una foto combo, Roma 11 maggio 2018 ANSA/ LAMI CARCONI/ANTIMIANI

Governo M5S-Lega, accordo vicino. Di Maio: «Nessun passo indietro»

 di DonatoDe Sena

Continuano gli incontri per la nascita di un governo M5S-Lega. Oggi a Montecitorio è ripreso il lavoro del tavolo tecnico per mettere a punto il contratto di programma, al quale partecipano gli esponenti delle due forze politiche. L’obiettivo è quello di chiudere le trattative in poche ore. In serata previsto anche un nuovo incontro tra i leader, il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio e il segretario del Carroccio Matteo Salvini, ai quali spetta il compito di trovare una sintesi sui punti più delicati. Stando a quanto dichiarato dal capogruppo leghista al Senato Gian Marco Centinaio i nodi irrisolti sul contratto di governo sono immigrazione, sicurezza, rapporti con l’Europa e grandi opere.

Ma resta il nodo del premier. Non si sa ancora chi sarà presidente del Consiglio del nuovo eventuale esecutivo. «Per il premier stiamo parlando di un nome politico, come abbiamo sempre detto, non di una staffetta», ha assicurato Di Maio allontanando l’ipotesi di un tecnico a Palazzo Chigi. Fonti M5S hanno parlato dell’esistenza di una rosa di eletti e non. L’ultimo finito nel totonomi è il giornalista e neodeputato 5 Stelle Emilio Carelli. Qui la diretta live.

Governo M5S-Lega, nuova riunione sul contratto:

la diretta ore 17.43. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Ora non si torna indietro». Luigi Di Maio è intervenuto nel pomeriggio anche sul Blog delle Stelle, sito di riferimento del Movimento. «Ora indietro non ci si può tirare. Ora questo governo s’ha da fare. Ora l’Italia deve cambiare davvero», ha scritto il capo politico in un post dal titolo ‘Non un passo indietro: questo week end tutti ai banchetti per cambiare l’Italia’. «Il contratto di governo che stiamo scrivendo in questi giorni – ha continuato – è la più grande novità politica degli ultimi 20 anni perché porterà al governo dell’Italia quello che hanno chiesto i cittadini: il cambiamento». «È il momento del coraggio. Non un passo indietro!», ha esortato Di Maio. Continua a leggere QUI

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Le cinque Famiglie – R. R. M. D-P. B.

Le 5 famiglie che controllano il mondo 

Molti fanno notare che nell’arco della storia conosciuta, più precisamente durante il Rinascimento, modelli politici ed economici sono stati orientati verso la creazione di enti finanziari e commerciali, ora trasformati nelle corporazioni più potenti del pianeta. Ci sono cinque famiglie che controllano il mondo, avendo legami senza precedenti nei sistemi politici, economici e militari.

Al di là del quadro politico-business, dietro le aziende, c’è una base fondamentale della potenza egemone, che viene perpetrata quasi esclusivamente in maniera controllata. Qui ci sono le famiglie che secondo gli storici e studiosi controllano il mondo:

I Rothschild: Anche se molti sostengono che questa famiglia abbia avuto  antichi estremi legami ancestrali, è possibile individuare l’inizio ufficiale di questa dinastia a metà del XVIII secolo, con il banchiere tedesco di origine ebraica Mayer Amschel Rothschild, identificato dalla rivista Forbes come “il padre fondatore della finanza internazionale”. Da allora, la famiglia è rimasta al vertice dell’oligarchia planetaria e che abbia determinatamente influenzato la Federal Reserve degli Stati Uniti, così come il sistema finanziario britannico.

I Rockefeller: Questo impero ha iniziato alla fine del XIX secolo, quando il consolidamento della Standard Oil Company ha posto la famiglia a capo di un’industria di olio incipiente. John D. Rockefeller, il primo della dinastia, era considerato dalla rivista Forbes l’uomo più ricco nella storia, con una fortuna fino ad oggi equivalente a 340 miliardi di dollari. La famiglia si è inserita nei più ambiziosi circoli del potere e ha praticamente influenzato qualsiasi politica mondiale.

I Morgans: Verso la fine del XIX secolo, John Pierpont Morgan fondata JP Morgan & Company, una società finanziaria che ha svolto un ruolo di primo piano nella storia economica degli Stati Uniti e, di conseguenza, nel mondo.

Questo banchiere viene identificato come il salvatore dell’economia americana, leader di un movimento di banchieri nella vendita di obbligazioni e il riacquisto dell’oro, evitando l’affondamento delle riserve nazionali. Da allora, la famiglia Morgan ha controllato la fornitura d’oro del suo paese.

I Du-Pont: l’economista Pierre Samuel du Pont de Nemours, è arrivato negli Stati Uniti nel 1799, in fuga dalla Rivoluzione francese. Ha fondato la sua società, che non ha richiesto molto tempo nell’affermarsi come il principale fornitore del governo di polvere da sparo, e continuò poi a monopolizzare il mercato della dinamite. Il 40 per cento dell’armamento degli Alleati della prima guerra è stato fornito da lui e lui stesso è stato coinvolto nel Progetto Manhattan, che ha portato alla creazione della prima bomba atomica.

Bush: Questa famiglia è considerata come la più recente famiglia della élite mondiale e ha iniziato la sua eredità con Prescott Sheldon Bush, un banchiere degli Stati Uniti e senatore che è stato accusato, insieme con il governo degli Stati Uniti, di trarre profitto oscenamente dalla seconda guerra mondiale dopo aver stabilito grandi imprese con le aziende che hanno finanziato il governo di Adolf Hitler. La presunta speculazione e mancanza di etica sono stati documentati da un’indagine del quotidiano The Guardian.

http://www.ancient-code.com/ 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

The Olympians – Gli dei dell’Olimpo

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COMPLOTTO: DISTRUGGERE L’ITALIA

Rivelazioni di un complotto per distruggere l’Italia. I grandi poteri finanziari mondiali hanno deciso di ridurci drasticamente il comparto industriale e trasformarci in un Paese arretrato di tipo feudale. The Committee of 300 di Cinzia Palmacci

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RIVELAZIONI DI UN COMPLOTTO PER DISTRUGGERE L’ITALIA

di Cinzia Palmacci

Forse non tutti sanno che l’Italia è da tempo nel mirino di un grande complotto internazionale per varie ragioni strategiche. L’Italia è sotto il tiro di grandi poteri finanziari mondiali, che hanno deciso di ridurne drasticamente il comparto industriale per trasformarla in un Paese arretrato di tipo feudale. A rivelare questa congiura, che casualmente coincide con l’attuale recessione e crisi politica, è il libro “The Conspirator’s Hierarchy: The Committee of 300” del dottor John Coleman (“La gerarchia del cospiratore: Il Comitato dei 300”), pubblicato in inglese dalla World Int. Review di Las Vegas, negli Stati Uniti. Questo libro, giunto ormai alla quarta edizione mondiale, non è mai stato tradotto in italiano.

E, se lo si legge, se ne capisce anche il perché. Infatti, in questo volume di 465 pagine viene spiegata la strategia che sarebbe stata adottata dal club dei potenti più forte al mondo, appunto il Comitato dei 300 fondato dall’aristocrazia inglese nel 1727, per ridurre drasticamente il numero di quelli che vengono definiti “useless eaters” (letteralmente “mangiatori inutili”), riportando le economie nazionali a un livello pre-industriale.

In altre parole, secondo loro, sarebbe necessario riportare la popolazione mondiale a livelli precedenti il Novecento. Il potere, sempre secondo questi signori, deve essere concentrato nelle mani di pochi, ricchissimi e potentissimi finanzieri (si fanno chiamare The Olympians, considerandosi simili ai mitici dei greci dell’Olimpo), i quali decideranno che cosa sia meglio per tutti, Paese per Paese. I primi tre a essere presi di mira, cioè quelli dove dovrebbe essere adottata questa strategia di impoverimento della popolazione, sarebbero Italia, Argentina e Pakistan.

Ma prima di entrare nel merito della questione, vediamo di conoscere un po’ meglio l’autore. John Coleman, Ph.D. (cioè titolare di quello che in Italia chiamiamo un dottorato di ricerca), classe 1935, è un ex agente del servizio di spionaggio britannico M16, successivamente trasferitosi negli Stati Uniti. Qui, dopo aver acquisito la residenza, ha scelto di diventare cittadino americano. Studioso di fama mondiale, considerato uno scienziato della politica ed un economista, autore di decine di libri pubblicati in otto diverse lingue, Coleman è arrivato alla conclusione che la finanza e la politica dell’intero globo siano realmente nelle mani di un Comitato di 300 notabili che decidono le sorti del pianeta.

Non si tratta di una scoperta del tutto nuova. Già nel 1909 era uscito un articolo in tedesco (“Geschàftlicher Nachwucs” di Walter Rathenau), nel quale veniva spiegato per la prima volta che ciò che accadeva nel mondo era opera di un gruppo ristretto di individui che agiva secondo una precisa e meditata strategia.

La Rivoluzione Russa, la Prima Guerra Mondiale, l’ascesa di Hitler e la Seconda Guerra Mondiale, non sarebbero affatto casuali. Tutto sarebbe stato ordito e organizzato da potenti finanzieri che agivano secondo uno schema preordinato. Coleman ci avrebbe messo 35 anni per verificare questo assunto. E dopo una miriade di interviste ad ammiragli, capi dei Servizi Segreti, ufficiali di alto rango, politici, banchieri ed economisti, è giunto alla conclusione che quel Comitato dei 300 esiste davvero. E in fondo al suo libro riporta i nomi dei passati e dei presenti membri di quel sodalizio.

Compresi quelli degli italiani che ne facevano, e ne fanno, parte. E’ curioso notare che tra gli antichi fondatori del Comitato dei 300, ispirato alla The East India Company britannica, si trovassero diversi rappresentanti della nobiltà nera veneziana e genovese. Aristocratici, questi ultimi, che avrebbero ancora oggi “scranni” tra le fila dei 300. Dalle rivelazioni di Coleman,  l’attuale Comitato dei 300 sarebbe presieduto da Etienne Davignon, diplomatico, politico e dirigente d’azienda belga, più volte Commissario europeo, proveniente da una delle più blasonate famiglie dell’aristocrazia del vecchio mondo.

Davignon, infatti, è anche visconte, nonché presidente del Gruppo Bilderberg, l’altro sodalizio esclusivo degli industriali e dei magnati della finanza internazionale. Il Bilderberg sarebbe una delle organizzazioni controllate direttamente dal Comitato dei 300. Per la cronaca, ne fa parte anche l’attuale Presidente del Consiglio, professor Mario Monti (“Il Club Bilderberg” di Daniel Estulin, Arianna Editrice, pag. 273).

Secondo Coleman, Davignon sarebbe uno strenuo difensore della teoria della deindustrializzazione, con crescita zero. Una prova sarebbe il Piano Davignon del 1981 che promosse la riduzione della produzione siderurgica, la fine dei sussidi pubblici al settore e un drastico ridimensionamento del numero degli addetti. Una strategia, questa, che venne poi sposata anche dal presidente Reagan, con disastrose conseguenze per l’industria americana, a tutti i livelli e fino ai giorni nostri. Ebbene, ad un certo punto il Comitato dei 300 avrebbe deciso di mettere in pratica la propria politica di contenimento industriale per ridurre la “surplus population” (cioè la “popolazione in eccesso”) in Italia, Argentina e Pakistan.  

“Attualmente l’Italia è di fatto sotto il controllo di segreti governanti designati dalla loggia P2 della Massoneria, scrive Coleman. Le corporazioni dirigono l’Italia. I partiti dell’opposizione italiana definiscono lo status quo corporativismo fascista”.

La cosa più singolare riguarda il metodo adottato dai 300. Coleman sostiene che la loro politica sia quella di sostenere in tutto il globo una diffusione della sinistra politica, sull’esempio dei Socialisti Fabiani. Una volta imposto il modello socialista, i 300 lo controllerebbero dall’alto, impedendo che vi siano contestazioni o rivolte. Dunque, una sinistra che verrebbe controllata da una dittatura occulta e potentissima a livello planetario. Ovviamente, nessuno dei sudditi dei regimi socialisti potrebbe mai immaginare che quei governi siano stati voluti da una ristrettissima cerchia di super miliardari che, di fatto, avrebbero costituito un Nuovo Ordine Mondiale. 

Non a caso, in Italia, i leaders non eletti dal popolo come Monti fino a Gentiloni sono tutti appartenenti o al Bilderberg o alla sinistra italiana o a entrambi, passando per varie affiliazioni massoniche. Come anche i presidenti della Repubblica, vedi i più recenti quali Mattarella e Napolitano. L’aspetto più inquietante di questo interesse della finanza mondiale verso l’Italia, resta quello della copertura che sarebbe stata esercitata da non meglio precisati ricchi italiani, nei confronti dei brigatisti e della Massoneria deviata.

“Sin dal 1968, quando venne istituito il Club di Roma, scrive Coleman,numerosi gruppi si sono associati sotto l’ombrello del Socialismo allo scopo di far cadere diversi governi italiani, per destabilizzare il Paese. Tra questi, la nobiltà nera di Venezia e Genova, la Loggia P2 e le Brigate Rosse, tutti quanti operavano con lo stesso obiettivo”.

Investigatori della polizia che lavoravano al caso Brigate Rosse-Moro, sono venuti a conoscenza dei nomi di diverse importanti famiglie italiane che controllavano da vicino i leader di questi gruppi terroristici. La polizia scoprì inoltre le prove che, in almeno una dozzina di casi, queste potenti e importanti famiglie avevano messo a disposizione le loro case e proprietà per essere utilizzate come basi sicure per le cellule delle Brigate Rosse.

Ecco come l’analista John Coleman ha ricostruito e documentato l’eliminazione di Moro ed il coinvolgimento di Henry Kissinger, nel libro, mai tradotto in Italia per ovvi motivi, THE STORY OF THE COMMITTEE OF 300:

“Aldo Moro fu un leader che si oppose alla “crescita zero” e alla riduzione della popolazione pianificata dal NWO per l’Italia, per questo incorrendo nelle ire del Club di Roma, un’entità creata dagli Olympians della Commissione dei 300 per portare a compimento le sue politiche. In un tribunale di Roma, un amico intimo di Aldo Moro, il 10 di Novembre del 1982, testimoniò che l’ex Presidente del Consiglio fu minacciato da un agente della RIIA (Istituto Reale per gli Affari Internazionali), che era anche membro della Commissione dei 300, mentre era il Segretario di Stato USA in carica. Quest’uomo era Henry Kissinger.

Moro fu rapito dalle Brigate Rosse nel 1978 ed in seguito assassinato brutalmente. Fu al processo alle Brigate Rosse che diversi di loro testimoniarono che erano a conoscenza di un coinvolgimento degli USA ai massimi livelli nel complotto per uccidere Aldo Moro. Mentre minacciava Moro, Kissinger stava agendo non in qualità di rappresentante della politica estera degli Stati Uniti, ma piuttosto secondo le istruzioni ricevute dal Club di Roma, il braccio che si occupava della politica estera della Commissione dei 300″.

La morte di Moro, si legge nel libro, rimosse i posti di blocco al progetto di destabilizzare l’Italia, e, sulla base di quanto sappiamo adesso, ha permesso i piani della cospirazione per il Medio Oriente, portati a termine nella Guerra del Golfo, 14 anni più tardi.

L’Italia venne scelta come bersaglio tipo dal Comitato dei 300 a causa della sua importanza per i cospiratori. Un’importanza dovuta al fatto che fosse il Paese europeo più vicino al Medio Oriente e con più stretti rapporti alla politica e all’economia del Medio Oriente. Inoltre è anche sede della Chiesa cattolica, che Rothschilds aveva ordinato a Weishaupt di distruggere. Il riferimento sarebbe ad un antico progetto dei banchieri Rothschilds, potenti membri del Comitato, di affidare ad un loro addetto, Adam Weishaupt, il piano per distruggere la cristianità.

“La “nobiltà” americana (di cui Kissinger era membro), continua Coleman, ha fatto la sua parte per distruggere la Repubblica Italiana. Un notevole contributo in questo senso è venuto da Richard Gardner, allora Ambasciatore a Roma per conto del presidente Carter. A quel tempo, Gardner operava sotto il diretto controllo di Bettino Craxi, un membro importante del Club di Roma e uomo chiave della NATO”. 

Secondo Coleman, Craxi sarebbe stato il primo referente dei cospiratori per distruggere la Repubblica Italiana. E, a supporto di questa dichiarazione, gli addebita anche la responsabilità di aver introdotto nella legislazione italiana divorzio e aborto, creando una ferita non rimarginabile nella società italiana.

Alcuni nomi illustri tra i 300

La lista dei nomi appartenenti a questo sedicente comitato è lunga, e nel libro di Coleman parte da pag. 417. Ne cito alcuni, solo per ricordare i più noti, tra i quali alcuni non piu’ in vita, specificando però che Coleman non sempre spiega quali siano state le sue fonti. Si parte dal già nominato Giovanni Agnelli, di cui si conosceva da sempre anche l’appartenenza al Bildelberg Group (lasciata in eredità ai successori), per proseguire con Beatrice di Savoia, l’ex presidente USA George W. Bush, il conte Vittorio Cini, l’industriale-editore Carlo De Benedetti (il nome viene riportato come Carlo De Benneditti), la regina Elisabetta II, la regina Giuliana d’Olanda, la regina Sofia di Spagna, la regina Margrete di Danimarca, l’economista John Maynard Keynes, l’onnipresente Henry Kissinger, l’ex presidente francese Francois Mitterand, il faccendiere Umberto Ortolani (P2), l’ex leader svedese assassinato Olaf Palme, Aurelio Peccei, il cardinale Michele Pellegrino, il Principe Filippo di Edimburgo, il banchiere David Rockefeller, Sir Bertrand Russel, il diplomatico ed ex Segretario di Stato Cyrus Vance.

A buon diritto, dopo aver scritto e pubblicato questo libro (l’ultima ristampa risale al 2010), il dottor Coleman ha preso alcune precauzioni per la sicurezza della sua persona.

di Cinzia Palmacci http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10408:complotto-per-distruggere-litalia&catid=131:mistero-a-trascendenza&Itemid=162 

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Questo Progetto sta nascendo dalla consapevolezza che il destino è nelle nostre mani, che un mondo migliore potrebbe ancora esistere se solo comprendessimo il potere di ogni nostra scelta e del suo effetto su tutto ciò che ci circonda.  Fonte

Non per scadere nel complottismo (Deviance Project) [VIDEO]

Prima di guardare il video qui sotto, consigliamo vivamente di leggere integralmente il presente articolo.

Questo video è una raccolta molto parziale e generale di dichiarazioni fatte da importanti esponenti ufficiali ed autorevoli della politica, dell’economia, del giornalismo, della medicina, ecc. Queste stesse dichiarazioni fatte da perfetti sconosciuti sarebbero facilmente etichettate come becero “complottismo”, ed è proprio questo concetto che dovrebbe avviare la riflessione alla base del video.

Tra le fonti utilizzate ci sono documentari come Zeitgeist, Zero Privacy, XIII Emendamento, Anatomia di un Grande Inganno; spezzoni di telegiornali, trasmissioni di approfondimento, dichiarazioni politiche ufficiali. Continua QUI (Il video è all’interno dell’articolo) 

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IL CAPITALISMO TERMINALE DA’ LAVORI DI M. IN BASSO E IN ALTO

cireurIn Francia esiste, dal 2012,  la “Rete dei Lustrascarpe”. Les Cireurs.  Associa i lustrascarpe in franchising:   coloro che aderiscono hanno diritto di usare  il logo  e l’insegna.  Non hanno salario- sono “auto-imprenditori” – ma una paga oraria (su cui pagano in prelievo fiscale del 23%).  Pagano di tasca loro materiale e abbigliamento (un grembiule di cuoio, essenzialmente); se non hanno soldi  per cominciare a lanciarsi nell’auto- imprenditoria, possono chiedere un prestito  alla Rete Les Cireurs,  che pratica interessi fra il  6 e l’%. In compenso,  la struttura di franchising si occupa di contattare i grandi centro commerciali perché consentano ai loro “artigiani” di lavorare in un angolino.  Propone alle aziende  abbonamenti: “Lustrascarpe in ufficio! Date ai vostri collaboratori un momento di distensione utile. Uno dei nostri mastri lustrascarpe verrà nei vostri uffici con la frequenza che desiderate per darvi il suo servizio!”.    Altro servizio, il lustrascarpe a domicilio, che viene a ritirare le scarpe infangate e ve le riporta lucide, e dentro un sacchetto  di carta  col logo. Continua QUI

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Post referendum, sta per arrivare la troika

State pronti: il gruppo finanziario JP Morgan, l’Ue e gli Usa non hanno ottenuto il risultato sperato, giacché in Italia ha vinto il No al referendum costituzionale. Non è passata la loro linea, supportata dal nostro partito governativo atlantista ed euroservo, atta a destrutturare lo Stato nazionale, a desovranizzare e a spoliticizzare la politica, di modo che il fanatismo economico finanziario possa svilupparsi senza residui ostacoli e senza i lacci e i lacciuoli degli Stati.

Il piano dei signori globalisti neofeudali e neo-oligarchici è fallito. Ora stanno lavorando per ottenere per altra via il loro obiettivo, cioè distruggere la sovranità nazionale, la Costituzione e i diritti sociali: stanno lavorando per imporre un “governo tecnico” (si legga: colpo di Stato finanziario ) all’Italia, con tanto di troika in casa. Questo è il domani che ci aspetta. Con la vittoria del no abbiamo vinto la battaglia. Ma la guerra continua e i signori dell’èlite plutocratica mondialista stanno riorganizzando il conflitto.

È notizia di oggi, prontamente negata e smentita: come nei tradimenti amorosi, i colpevoli agiscono negando fino alla fine. Padoan chiederà un prestito miliardario al fondo salva stati: l’Italia come la Grecia entra nel girone dell’indebitamento, con annesso ingresso della troika nel Paese e distruzione in un colpo solo della Costituzione e della sovranità nazionale. Ciò che non sono riusciti a fare – la riforma costituzionale – lo faranno ora con una giunta militare di tipo economico, con una dittatura finanziaria il cui compito sarà la distruzione finale della sovranità nazionale con annesse “riforme” di adeguamento dell’Italia alla linea europea: distruzione dello stato sociale, tagli salariali, ulteriori aggressioni al mondo del lavoro e dei diritti sociali. I signori del mondialismo continuano nella loro lotta di classe ai danni delle masse precarizzate che subiscono in silenzio. Fonte  

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rothSfatiamo un mito: i Rothscild e Big Pharma ci temono

Attenti all’Uomo Nero: se lo fate diventare un’ossessione, potreste arrivare a crederlo invincibile, proprio come vuole lui. Ma la realtà è un’altra: persino i super-campioni del massimo potere sono vulnerabili.

E’ per questo che si affannano tanto a controllarci: i loro immensi privilegi non sono affatto al sicuro. Ci temono, gli Uomini Neri, anche se noi non ce ne rendiamo conto. Lo sostiene Paolo Barnard, autore di devastanti denunce proprio contro l’oligarchia planetaria: libri, reportage, inchieste, saggi taglienti e profetici come “Il più grande crimine”, che mette a fuoco – con largo anticipo sulla cronaca – la genesi europea della “dittatura” tecnocratica dell’euro, progettata dalla destra economica in combutta con la sinistra “rinnegata”, reclutata segretamente dall’élite per demolire la democrazia sociale in Occidente.

Lo stesso Barnard, oggi, avverte: «Nell’immaginario di tanto pubblico c’è un errore tragico, che peraltro devasta le reali possibilità delle opinioni pubbliche di migliorare la propria vita. Si pensa, infatti, che gli agglomerati della ricchezza privata siano padroni del mondo. I Rothschild! Le multinazionali! I big media! Balle. Non lo sono». Continua QUI 

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IL DIAVOLO VESTE SMART

Il diavolo è capace di trarre in inganno e stringere un patto faustiano che solo nel tempo rivelerà i suoi effetti.

Una rivoluzione annunciata da tempo: stanno per arrivare i contatori ‘smart’ per dare il via alle nostre case ‘intelligenti’. Enel lancia la “E-goodlife” che, sfruttando l’Internet delle cose, promette la possibilità di raggiungere “la piena efficienza energetica” in casa e un maggior livello di “sicurezza”.

Spiega Nicola Lanzetta, responsabile mercato Italia Enel: “Da 30 anni a questa parte il personal computer ci ha permesso di avere su un unico device tutto ciò che riguarda la nostra vita quotidiana come persone; con e-goodlife questo concetto si trasferisce alla casa: è un ‘home computer’ che consente di gestire la nostra abitazione in modo intelligente da smartphone o tablet”.

Si tratta di un kit composto da una serie di dispositivi smart: prese intelligenti, rilevatori di consumi, sensori di movimento, sensori che indicano se le porte e le finestre sono aperte e chiuse, una webcam che monitora cosa succede all’interno della casa. Tutte le informazioni e le funzioni di questi dispositivi sono accessibili attraverso un’app, che consente di controllare la casa da remoto e gestire al meglio i consumi elettrici, il frigo, la lavatrice… e anche i propri cari,

Sul SITO ENEL leggiamo: Per noi di Enel Energia casa è questo e molto altro ancora. La gestione della quotidianità a volte richiede abilità circensi e pianificazioni a tavolino degne dei grandi maestri di strategia. Lo sa chi deve occuparsi dell’organizzazione di una famiglia, chi per lavoro è costretto a spostarsi frequentemente, chi esce col buio la mattina presto e torna a casa ad ora di cena, chi non ha mai il tempo di godersi un po’ di relax. Allora, che male c’è ad alleggerirsi la vita? Così abbiamo creato e-goodlife che, grazie ai dispositivi presenti nel kit, a un sistema di notifiche totalmente personalizzabile e una serie di servizi aggiuntivi disponibili tramite app dedicata, rende la gestione della casa e delle attività quotidiane semplici e a portata di click! Poi dicono che la tecnologia non aiuta la vita. Non l’aiuta solamente, la risolve! 

Il Grande Fratello entra a casa tua in veste smart.
La casa sempre a portata di telefonino
Continua QUI

Amnesie Storiche

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L’ENDORSEMENT PER IL SI 

DA QUELLI CHE HANNO TRADITO L’ITALIA

di Cinzia Palmacci 
 
Era il 1992 quando il panfilo Britannia della regina Elisabetta II prendeva il largo per “affondare” l’Italia. Il 1992 fu un anno decisivo per la recente storia italiana. All’improvviso un’intera classe politica dirigente crollava sotto i colpi delle indagini giudiziarie. Da oltre quarant’anni era stata al potere. Gli Italiani avevano sospettato a lungo che il sistema politico si basasse sulla corruzione e sul clientelismo. 
 
Ma nulla aveva potuto scalfirlo, ne le denunce, ne le proteste popolari ne i casi di connivenza con la mafia, che di tanto in tanto salivano agli onori della cronaca. Ma ecco che, improvvisamente, il sistema crollava. Mentre l’attenzione degli Italiani era puntata sullo scandalo delle tangenti, il governo italiano stava prendendo decisioni importantissime per il futuro del paese. Con l’uragano di “Tangentopoli” gli italiani credettero che potesse iniziare un periodo migliore per l’Italia. Ma in segreto, il governo stava attuando politiche che avrebbero peggiorato il futuro del paese.
 
Numerose aziende saranno svendute, persino la Banca d’Italia sarà messa in vendita. La svendita venne chiamata “privatizzazione”, e venne decisa quello stesso anno su un panfilo della Corona inglese. Tutti i più grandi nomi della finanza internazionale e della politica italiana erano presenti sul Britannia per decretare la fine della sovranità del popolo italiano. Alcuni nomi dei personaggi di spicco che da quella data in poi si diedero da fare per “svendere” l’Italia al miglior offerente sono: Draghi, Prodi, Soros, FMI, JP Morgan, Banca Rothschild ecc… Praticamente tutti quelli che stanno esprimendo il loro pubblico endorsement per il “Si” alla riforma costituzionale.
 
Draghi, appena dopo la “crociera sul Britannia”, tenne un discorso al Bilderberg, in cui disse esplicitamente che il principale ostacolo ad una “riforma” del sistema finanziario in Italia era rappresentato dal sistema politico. Guarda caso, dopo la crociera sul Britannia partì l’attacco speculativo contro la lira e l’uragano di Mani Pulite che proprio quel sistema politico abbatté. L’incarico di far crollare l’economia italiana venne dato a George Soros, un cittadino americano che tramite informazioni ricevute dai Rothschild, con la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la nostra moneta e le azioni di molte aziende italiane. A causa di questi attacchi, la lira perse il 30% del suo valore, e anche negli anni successivi subì svalutazioni.
 
Le reti della Banca Rothschild, attraverso il direttore Richard Katz, misero le mani sull’Eni, che venne svenduta. Il gruppo Rothschild ebbe un ruolo preminente anche sulle altre privatizzazioni, compresa quella della Banca d’Italia. C’erano stretti legami fra il Quantum Fund di George Soros e i Rothschild. Ma anche numerosi altri membri del l’élite finanziaria anglo-americana, come Alfred Hartmann e Georges C. Karlweis, furono coinvolti nei processi di privatizzazione delle aziende e della Banca d’Italia.
 
Qualche anno dopo la magistratura italiana procederà contro Soros, ma senza alcun successo. Su Soros indagarono le Procure della Repubblica di Roma e di Napoli, che fecero luce anche sulle attività della Banca d’Italia nel periodo del crollo della lira. Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.
 
Fu l’inizio dell’era dei governi tecnici, dopo 40 anni di regime DC, con il “tecnico” Ciampi, il tecnico Amato, il tecnico Prodi. Il governo doveva, a tutti i costi essere “tecnico”, pur di non fare arrivare al potere neanche un’idea, che fosse tale e che lo fosse per il bene del paese. In questo “bene ” invece rientrò l’allontanamento di Enrico Cuccia, Mediobanca, che si oppose alla svendita di Sme caldeggiata da Prodi. Si è poi visto come é finito questo colosso alimentare. Lo stesso Prodi, che dal 1990 al 1993 fu consulente della Unilever e della Goldman Sachs, quando nel maggio del 1993 ritornò a capo dell’IRI riuscì a svendere la Cirio Bertolli alla Unilever al quarto del suo prezzo. 
 
Indovinate chi furono gli advisors! Uomini della Goldman, che vi hanno lavorato sono, oltre a Costamagna e Prodi, Monti (catapultato alla carica di Commissario), Letta, Tononi e naturalmente Draghi. Sicuramente ce ne sono altri; molti nostri uomini politici se non hanno lavorato per la Goldman, lavoravano per l’FMI, come Padoa Schioppa, presidente della BEI, Banca europea per gli Investimenti. La classe dei tecnici, fedeli servitori delle banche e dei circoli finanziari angloamericani, il cui motto era “privatizzare per saccheggiare”. Quella della condizione di tecnicità per accedere al potere fu un imperativo talmente tassativo, da riuscire nell’intento di dividere il PCI, con una fetta che divenne sempre più “tecnica”, sempre più British, sempre più amica delle banche, sempre più PD.

 

Il premio di tutta questa svendita, prevista per filo e per segno, fu la nostra “entrata in Europa”, ovvero la cessione della nostra già minata sovranità monetaria dalla Banca d’Italia alla Banca centrale europea, per una moneta, l’euro che, con il tasso iniziale di cambio imposto e troppo elevato, è all’origine di tante attuali sciagure. E questa è ormai storia, tant’è vero che sull’episodio del “panfilo Britannia” vi furono anche alcune interrogazioni parlamentari rimaste naturalmente senza risposta. Ancora una vicenda che puzza di massoneria dato che, la Royal Society inglese fondò la Gran Loggia di Londra nel 1717 dalla quale dipendono tutte le logge del mondo, dunque anche la P2 di Gelli amico dei Renzi. Quando Matteo Renzi minaccia l’avvento di un governo tecnico dopo il suo, ci sta prendendo di nuovo in giro dato che, come Monti, Letta e Prodi, anche lui fa parte di quella élite di tecnici calati dall’alto.
 
di Cinzia Palmacci
 
 
 

 
Post scriptum: 
questo è solo l’epilogo dell’ingerenza in Italia della “perfida albione”, bisogna risalire la storia ancora più indietro nel tempo (1860), storia che certamente non è scritta sui libri di scuola.
 
In quel periodo “risorgimentale” “i Savoia erano legati mani e piedi alle consorterie massoniche inglesi. Era chiaro che l’Inghilterra stava ridisegnando l’Europa (lo ha sempre fatto anche in seguito! Chi ha ridisegnato i confini del medi-oriente? Sempre loro!) e lo faceva secondo la Profezia Comenius espressa in Lux in tenebris.”
 
“1861 – 1871: 10 anni dimenticati dai libri di storia. Ovvero la pulizia etnica voluta dai Savoia e i lager sabaudi”
 
“Comincia ora una vergogna che umilia la nostra dignità di cittadini! Da Londra, per ordine del Gran Maestro Venerabile della Massoneria Inglese, il Piemonte riceve l’ordine di iniziare una “pulizia etnica” verso il Meridione.”
 
Queste sono le fonti:
“Fonti: – archivio di Stato di Torino; – archivio di Stato di Milano; – atti Parlamentari in Torino e Firenze; – archivi di Londra; – documentazione di Civiltà Cattolica; – archivio di Casa Borbone.”
 
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“Quello che sui libri di scuola non troverai mai!”