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I figli evoluti delle mamme robot

 

Il futuro: il lavoro senza l’uomo e darwinismo robotico. Guardate questo video

La Boston Robotics, famosa per i propri robot mostrati in prestazioni eccezionali, come aprire le porte e saltare, è ormai giunta ad applicazioni pratiche impressionanti del proprio lavoro. Da una serie di giochi di prestigio, frutto anche di montaggi abili (perchè da due ore di tentativi fallimentari si può trarre due minuti di video trionfanti) siamo giunti ad un robot che svolge attività di carico e scarico logistico in tempo reale.  

Certo, magari non affidereste ancora delle porcellane o dei vetri di Murano, ma sicuramente un carico di magliette. Questo robot è stato costruito appositamente per la gestione della logistica, attività che attualmente impiega una fetta importante dei lavoratori USA.  

 

si calcola che, in totale, negli USA, nei prossimi anni,s compariranno 40 milioni di posti di lavoro per l’automazione. Altri ne potranno essere creati, ma non nello stesso numero nel qquale sooono stati distrutti. Il robot non consuma, chi acquisterà le merci che produce? inoltre la produttività quanto può essere indicatore di un sistema economico solido, quanto si scontra con il consumo e con la distribuzione della ricchezza? Non vedrete economista accademico italiano neanche provare ad avvicinarsi a questi temi.

Spesso si afferma che le nuove tecnologia porteranno nuovi posti di lavoro nella costruzione e manutenzione delle alte tecnologia. Perchè dovrebbe essere l’uomo ad occuparsi della costruzione dei robot, alla loro programmazione , quando essi stessi sono in grado di costruirsi e di programmarsi in modo autonomo? Parliamo a questo punto di “Darwinismo robotico” e lo introduciamo con questo video relativo ad una ricerca della Cambridge University, che illusta un esperimento in cui un robot “Madre” aveva come compito la costruzione di robot “Figli” da selezionare a seconda della propria velocità nel muoversi.  

Il robot madre, dotato di intelligenza artificiale, ha prodotto prima prototipi casuali, quindi ha selezionato quelli più performanti. Con una selezione darwiniana su 5 generazioni di 10 prototipi ciascuna si è giunti a modelli che erano di grado di compiere il proprio obiettivo ad una velocità doppia rispetto ai modelli iniziali. I “Figli” evoluti erano più efficienti, migliori, dei primi, secondo un processo di selezione darwiniana compiuta dal robot in tempi infinitesimali rispetto a quelli della natura. Certo la robotica è ancora molto meno efficiente della natura, un robot utilizza da 10 a 100 volte più energia di un essere vivente per compere le stesse azioni, ma non preoccupatevi, è solo questione di tempo.

Fonte: https://scenarieconomici.it/i

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Nemmeno un solo: Perché?

 

 Il sistema educativo come strumento di controllo del pensiero

di Vicente Berenguer03 Gennaio 2019 dal Sito Web Sott traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo 

La società grigia nella quale viviamo, Società alienata, robotizzata. Chiunque vada un poco aldilà delle apparenze può percepirlo. Il sistema ha vinto, o almeno vince al momento. Il sistema ha annullato nelle persone la capacità di critica, la capacità di riflettere, e se non cambia nulla la società è perduta.

Perché? Questa è la domanda più basilare che uno può fare, però l’annichilire la riflessione a questo estremo che sentire oggi un “perché” diventa un compito complicato. 

La società non fa domande, le persone non si interrogano, non vanno oltre, non esplorano possibilità e tantomeno le concepiscono nella loro mente:

accettano solo…

Ma niente è per caso e questo annichilirsi del pensiero viene da lontano, viene dal sistema educativo, iniziando certo dalla scuola.

Perché il sistema educativo così come è impiantato (così come lo hanno voluto) oltre ad essere lo strumento che dovrebbe dare cultura ai cittadini con i contenuti, è lo strumento con cui si annulla il pensiero, è la forma con cui si allontanano i bambini, gli adolescenti, gli adulti … dal pensiero, dalla critica, per portare tutti ad accettare quello che si dice loro, ad accettare le norme, ma non li si porta verso un processo di riflessione perché deve essere così… 

Il sistema educativo così come è disegnato è uno dei principali strumenti del sistema dopo l’indottrinamento, dopo la rigidità mentale.  

Non si fomenterà la critica, non si fomenterà la proposizione di soluzioni alternative, non si fomenterà la creatività. 

Si proporranno invece problemi con una unica soluzione:

Il bambino, l’adolescente o chicchessia deve trovare la soluzione che già esiste o la deve memorizare ma non deve mai cercare alternative poiché non esistono, non ci sono né possono esserci alternative o soluzioni proprie.

Pertanto non si tratta di fomentare l’espansione della mente ma di restringerla; non si tratta che la persona mette in questione le norme o quello che si dice, ma si tratta che il tutto sia accettato poiché non c’è alternativa, non c’è altra possibilità a quanto già detto.  

Si tratta quindi di “tagliare le ali” al pensiero fin dalla più tenera età; si tratta di costruire pezzi per il sistema…  

Quindi la creatività, la riflessione e la critica sono soffocate da subito per avere dei cittadini docii e dalla mente semplice, persone che già da aulte saranno incapaci di muovere critica alcuna né di porsi per una questione qualsiasi o norma nemmeno un solo:

Perché?

Il risultato quindi è dato da cittadini che non si fanno domande, perchè nemmeno sanno di cosa si parla e accettano quello che si dice loro. 

E così le cose da contingenti diventano necessarie:

  • È necessario che il modello economico quello che sia poiché non c’è alternativa possibile

  • È necessario che sia gente che viva da re e altre persone che vivano come cani abbandonati poiché così deve essere
  • È necessario che ci governino persone senza scrupoli
  • È necessario che siano rieletti perchè così è la vita e è quello che abbiamo

…e che non ci sono altre possibilità oltre quelle che ci propongono, cioé c’è una sola possibilità.  

Così la massa è una vera massa, una massa malleabile e totalmente indottrinabile, una massa che non fa domande e che non se le pone, una massa superficiale senza una traccia di spirito critico. 

Insomma, una massa come quella che abbiamo… 

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/ 

®wld

ROBOT, COBOTS umanoidi che auto-apprendono

Questo non’è il robot di tuo nonno: Il Russian Robot ‘FEDOR’ potrà in futuro auto-apprendere

FEDOR, che sta per Final Experimental Demonstration Object Research è il primo robot umanoide russo, creato nell’ambito della Foundation of Advanced Studies. Il robot è progettato per sostituire gli esseri umani in situazioni ad alto rischio, ad esempio nelle operazioni di soccorso e nello spazio.

Il robot umanoide FEDOR, potrebbe in futuro autoapprendere.

“È interessante sviluppare il sistema dal punto di vista dell’autoapprendimento, quando deve adattarsi, fare tentativi e cercare nuove soluzioni per raggiungere compiti prioritari, così come l’allineamento in parallelo delle attività con il passaggio ad una priorità più alta. Questo è ciò su cui stiamo lavorando”, secondo il capo del laboratorio di tecnologia dell’informazione dell’Istituto pedagogico Blagoveshchensk, Alexander Semochkin.

Secondo lo scienziato, i compiti per lo sviluppo di software per i robot sono ben pensati. È quindi possibile pianificare in modo sistematico ed eseguire passo passo nuovi compiti.

Semochkin ha detto, “l’obiettivo finale del nostro lavoro sul software di gestione dei robot è quello di dare a un robot antropomorfo la possibilità di un comportamento autonomo con la partecipazione umana solo nella fase di definizione dei compiti”.

Inoltre ha aggiunto, “l’obiettivo è molto ambizioso e complesso, a causa di moltiesperimenti, la scelta di metodi e approcci efficaci”.

Semochkin ha anche osservato che le funzioni dell’operatore dovrebbero limitarsi a definire i compiti per il robot nelle aree in cui funzionerà, come indicare gli oggetti con cui interagirà, imparare a riconoscerli, ecc.

È previsto che nel 2021 FEDOR andrà in orbita sulla nave spaziale della Federazione russa di prossima generazione.

In precedenza FEDOR è diventato il primo robot al mondo che è riuscito a fare delle divisioni dimostrando una libertà di movimento unica.

Il rapporto ha spiegato che la flessibilità del robot soccorritore è necessaria per consentirgli di superare una serie di ostacoli.

Nell’estate del 2017, FEDOR è stato in grado di sparare usando entrambe le sue braccia. Allenarsi per sparare era un modo per insegnare al robot a dare priorità istantaneamente agli obiettivi e prendere decisioni.

Fonte:https://sputniknews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

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QUESTO VIENE DAL SUOLO ITALIANO DI TUTTI I GIORNI. AUGURI, INCOSCIENTI.

Caro Paolo,

Sono un informatico di lunga data con una propria aziendina che opera in Europa…. Avendone esperienza, condivido pienamente le tue preoccupazioni per il futuro riguardo il lavoro in forte calo. In ogni settore…

Pensa solo all’auto ELETTRICA che oggi viene spinta in modo deciso… Il motore elettrico rispetto al motore a scoppio (benzina o diesel) è estremamente più semplice.

Spariscono: Basamenti, Pistoni, Bielle, Spinterogeno, Carburatori, Iniettori, Turbine… meccanica di precisione ed elettronica di controllo…

Quindi sparisce tutto il lavoro di progettazione, costruzione, assemblaggio ecc… Ma sparirà anche tutto il lavoro di manutenzione. Migliaia di piccole o grandi officine che ci lavorano sopra. (nota **)

Prevedibile -80% del lavoro relativo… E dei lavoratori… Tanto, purtroppo, il popolo è bestia. (triste considerazione a 66 anni !) Magna, beve, tromba e… se ne fotte… Vedranno e capiranno…

Firmato: lo 0,2% italiano (cioè un imprenditore consapevole).

** Nota di PB: e i nuovi lavori in nascita sulle auto elettriche saranno al 99% svolti da COBOTS, cioè robotica che produce come 200 umani e comandata da solo due o tre dipendenti, che dialogano con le macchine. Spero non farete figli, fate COBOTS.

Fonte: http://paolobarnard.info