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Il 5G un grosso problema inavvertito

La “Zona Pazza” elettromagnetica del 5G pronta all’autodistruzione: i “Dissennatori” del 5G Incontrano l’apocalisse zombi 4G

Ricerca incisiva e analisi attentamente documentata dell’impatto della radiazione elettromagnetica 5G di Claire Edwards

Di Claire Edwards

Le entità che lanciano il 5G tormentano l’umanità e succhiano la loro umanità prendendo le loro menti e la loro salute, mentre dall’altra parte hai l’ apocalisse zombi di tutte le persone con i loro telefoni cellulari 4G, che ciecamente distruggono il mondo.

Il lotto dell’apocalisse zombi 4G deve svegliarsi. Devono svegliarsi ora prima che sia troppo tardi e che il tempo sia essenziale.

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È ora di porre una domanda cruciale. Come siamo arrivati ​​a essere in questa zona folle del 5G, pronta a autodistruggersi? Come mai siamo arrivati ​​qui? 

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Apple sta spingendo l’implementazione a livello nazionale del 5G in modo che i clienti dovranno aggiornare e acquistare nuovi iPhone … come al solito, si tratta solo di soldi

di: Ethan Huff

(Natural News) Apple ha recentemente tenuto un altro dei suoi eventi di lancio di prodotti e servizi in cui è stato annunciato che presto saranno in arrivo nuovi iPhone con presunte funzionalità 5G.

Anche se sembrano quasi esattamente come i vecchi iPhone, la nuova linea di iPhone sarà presumibilmente in grado di connettersi ad almeno alcune delle torri di antenne 5G che stanno spuntando dappertutto, comprese quelle collocate vicino alle scuole elementari e in ambito residenziale quartieri.

Sin dalla scomparsa di Steve Jobs, Apple si è trasformata in una società di copiatura poco brillante che non rilascia mai nulla di veramente nuovo. Invece, il gigante della Silicon Valley sembra sfornare la stessa identica tecnologia riciclata ogni anno con alcune piccole modifiche, il tutto mentre lo chiama nuovo e fa pagare un prezzo osceno per questo. Continua QUI in lingua inglese.

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In tempi non sospetti, OASI SANA aveva lanciato una campagna mailing verso ecologisti, ambientalisti e animalisti per denunciare i pericoli del 5G per l’ecosistema attraverso le associazioni a tutela di ambiente e specie animale. 

Adesso sulla rete gira il video dell’ISPETTORE DEGLI INSETTI, un esperto di New York che indaga sul “declino mondiale degli insetti” puntando sulle radiofrequenze di 4G e 5G. “Il calo mondiale degli insetti volanti è dovuto in parte alla rapida crescita della comunicazione dei dispositivi wireless. 

Queste radiazioni elettromagnetiche non-ionizzanti stanno avendo effetti negativi sugli insetti volanti a causa delle loro dimensioni, delle proprietà dielettriche e delle interferenze con le loro funzioni meccaniche quantistica, così come la loro capacità di procreare”. Ecco il video e il testo pubblicato dall’investigatore. 

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Il 5G cerca di distruggere tutto, compresa la tua vita

Postato da: Tyler Durden via ZeroHedge

5G è una soluzione alla ricerca di un problema o di un problema alla ricerca di una soluzione? Nonostante l’enorme clamore o l’urgenza di attuare, pochissimi al di fuori delle società globali stanno acquistando l’hype. Il futuro del 5G è ancora in dubbio. ⁃ Editor TN

Mentre Peter Garnry di Saxo Bank ricapitola l’evento Apple di ieri, la società ha introdotto il suo iPhone 11, che ora è disponibile in tre diverse versioni con la versione più economica in vendita a $ 699, una riduzione dei prezzi mirava ad attirare gli acquirenti di smartphone nel regno di Apple (a spese di un calo di ASP di Apple).

Il mercato azionario ha reagito positivamente alla notizia, ma sono emerse critiche sul fatto che Apple sia in ritardo poiché il nuovo iPhone 11 non arriva con un’integrazione 5G che rende quasi impossibile per Apple avere una crescita in Cina dove introducono produttori di smartphone locali come Huawei smartphone con integrazione 5G. A partire dalla seconda metà del 2020 questo sarà un limite per Apple.

Perché è importante il 5G? Continua QUI in lingua inglese.

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L’ex presidente di Microsoft Canada avverte nuovamente dell’esposizione alle radiazioni WiFi e al 5G

Di BNFrank

Grazie a FrankClegg e Michigan Safe Technology per aver pubblicato questo video breve ma ricco di informazioni.

Video

A febbraio, i dirigenti delle telecomunicazioni hanno reso testimonianza al Congresso di non avere provescientifiche della sicurezza del 5G. Gli avvertimenti sull’installazione diffusa del 5G e l’esposizione sono stati citati da molti esperti e per una serie di validi motivi:

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IL 5G rende gli utenti vittime di hacker, spie, controllo aziendale e governativo

da Luis R. Miranda

(IMMAGINE: /DIGITALINFOMATIONWORLD.COM)

Le aziende tecnologiche annunciano l’avvento della “prossima grande cosa” che cambierà tutto.

Con il suo arrivo, promettono che finalmente si apriranno nuove porte a mondi di realtà aumentata e virtuale. Ma dobbiamo tenere a mente l’altro lato del 5G: in un pianeta iperconnesso, le possibilità di essere hackerati, spiati e controllati da aziende e governi si moltiplicheranno.

L’entusiasmo per l’avvento delle nuove autostrade della comunicazione attraverso le quali i nostri dati faranno circolare ritorna in epiteti superlativi.

Se ci occupiamo delle canzoni di tecnologia, operatori e altri agenti di mercato, il 5G è la prossima grande novità, il nuovo grande evento, l’ennesimo cambio di gioco, la chiave che cambierà tutto.

5G approda in campagne di marketing e comunicazione che annunciano un mondo iperconnesso di chirurghi che opereranno, a distanza e in tempo reale, usando un robot, a pazienti di un altro continente; di fattorie intelligenti in cui seminano, annaffiano e raccolgono in modo efficiente grazie al trattamento dei dati del suolo e del tempo, e di auto autonome che condividono informazioni al millisecondo che ci avvertiranno se ci sono pericoli.

Allo stesso tempo, non mancano le voci che avvertono che stiamo affrontando un nuovo clamore, un fenomeno gonfio che nasconde anche derivati ​​inquietanti.

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IL RUOLO DEL 5G E IL SUO PROGRAMMA PER IL TRANSUMANESIMO

di nogeoingegneria.com

iamo di fronte al tentativo faustiano di trasformare l’essere umano in un robot con cervello “potenziato”, ottenuto dalla fusione con l’intelligenza artificiale. Nel XXI secolo «l’intelligenza in senso lato, che sia biologica o artificiale» rappresenti «la chiave di tutti i poteri: politico, militare, scientifico, intellettuale, eccetera», in quanto «stiamo vivendo un cambiamento di civiltà». Il che evidenzia, anzi spalanca scenari per nulla rassicuranti… Chi governerà, esattamente, questo cambiamento? E per fare cosa?…Vedi qui 

DI RENEE PARSONS activistpost.com

La campagna per le PR del settore delle telecomunicazioni descrive il 5G come la prossima generazione di “tecnologia wireless ultra veloce che ha il potenziale per connettere qualsiasi cosa, dagli smartphone alle auto a guida autonoma, ai mondi virtuali”, come se comfort aggiuntivi offrano un contributo benigno alla vita americana o che il pubblico americano abbia atteso con impazienza il suo arrivo, nessuna di queste [affermazioni] è vera.

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Credit: Screenshot from SoftBank HAPS concept video

Droni giganti 5G nei cieli delle Hawaii? Cresce il respingimento

di Debra Green
from TakeBackYourPower Website

Droni voluminosi di dimensioni di un campo da calcio che volano nella stratosfera, irradiando radiazioni tossiche 5G nella terra, nell’oceano, nelle nostre case, nei nostri corpi.

Sembra qualcosa uscito da un incubo di fantascienza …

Ma se gli sponsor del programma HAWK30,

  • colosso tecnologico SoftBank del Giappone
  • appaltatore della difesa AeroVironment della California
  • Alphabet, la società madre di Google,

… fanno in modo che l’incubo diventerà realtà questo autunno per alcuni residenti delle Hawaii e alla fine per gran parte della popolazione mondiale.

Il programma HAWK30, proposto dalla Research Corporation dell’Università delle Hawai’i (RCUH), vuole utilizzare l’isola hawaiana di Lāna’i nella contea di Maui come trampolino di lancio per droni senza pilota, HAPS (stazioni di piattaforma ad alta quota) che volano a Da 65.000 a 80.000 piedi che trasportano relè di comunicazione wireless e trasmettono segnali 5G in aria, terra e mare in un programma trifase.

Nella fase finale del piano surreale, la piccola isola di Lāna’i diventa un impianto di produzione di droni, trampolino di lancio e centro di controllo della missione per far volare enormi droni in tutta la cintura equatoriale. VIDEO

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I figli evoluti delle mamme robot

 

Il futuro: il lavoro senza l’uomo e darwinismo robotico. Guardate questo video

La Boston Robotics, famosa per i propri robot mostrati in prestazioni eccezionali, come aprire le porte e saltare, è ormai giunta ad applicazioni pratiche impressionanti del proprio lavoro. Da una serie di giochi di prestigio, frutto anche di montaggi abili (perchè da due ore di tentativi fallimentari si può trarre due minuti di video trionfanti) siamo giunti ad un robot che svolge attività di carico e scarico logistico in tempo reale.  

Certo, magari non affidereste ancora delle porcellane o dei vetri di Murano, ma sicuramente un carico di magliette. Questo robot è stato costruito appositamente per la gestione della logistica, attività che attualmente impiega una fetta importante dei lavoratori USA.  

 

si calcola che, in totale, negli USA, nei prossimi anni,s compariranno 40 milioni di posti di lavoro per l’automazione. Altri ne potranno essere creati, ma non nello stesso numero nel qquale sooono stati distrutti. Il robot non consuma, chi acquisterà le merci che produce? inoltre la produttività quanto può essere indicatore di un sistema economico solido, quanto si scontra con il consumo e con la distribuzione della ricchezza? Non vedrete economista accademico italiano neanche provare ad avvicinarsi a questi temi.

Spesso si afferma che le nuove tecnologia porteranno nuovi posti di lavoro nella costruzione e manutenzione delle alte tecnologia. Perchè dovrebbe essere l’uomo ad occuparsi della costruzione dei robot, alla loro programmazione , quando essi stessi sono in grado di costruirsi e di programmarsi in modo autonomo? Parliamo a questo punto di “Darwinismo robotico” e lo introduciamo con questo video relativo ad una ricerca della Cambridge University, che illusta un esperimento in cui un robot “Madre” aveva come compito la costruzione di robot “Figli” da selezionare a seconda della propria velocità nel muoversi.  

Il robot madre, dotato di intelligenza artificiale, ha prodotto prima prototipi casuali, quindi ha selezionato quelli più performanti. Con una selezione darwiniana su 5 generazioni di 10 prototipi ciascuna si è giunti a modelli che erano di grado di compiere il proprio obiettivo ad una velocità doppia rispetto ai modelli iniziali. I “Figli” evoluti erano più efficienti, migliori, dei primi, secondo un processo di selezione darwiniana compiuta dal robot in tempi infinitesimali rispetto a quelli della natura. Certo la robotica è ancora molto meno efficiente della natura, un robot utilizza da 10 a 100 volte più energia di un essere vivente per compere le stesse azioni, ma non preoccupatevi, è solo questione di tempo.

Fonte: https://scenarieconomici.it/i

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Il 2019 secondo Isaac Asimov

 

 Le sconcertanti predizioni di Isaac Asimov per l’anno 2019

dal Sito Web PijamaSurf 

traduzione di Nicoletta Marino  

Versione originale in spagnolo  

Versione similare in inglese 

Nel 1984, anno emblematico, il veggente Isaac Asimov ha fatto un esercizio di profezia per l’anno 2019 e i suoi pronostici sono stati sorprendentemente avvenuti.

Isaac Asimov è uno degli autori più celebri della fantascienza, in particolare di quella detta “epoca d’oro del genere” cioè la seconda metà del XX secolo, quando visse in concomitanza con scrittori come

  • Ray Bradbury
  • Stanisław Lem
  • Ursula K. Le Guin,

…fra i tanti.

Asimov fu un autore il cui stile si basò soprattutto sulla sua conoscenza enciclopedica, che nel caso delle sue opere letterarie, fu fondamentale per immaginare universi interi, panificati fino al minimo dettaglio, che anche se con una fantasia tra le più stravaganti, offrono al lettore le verosimiglianza e lo sconcerto necessario per rendere piacevole la lettura.

Questa erudizione, che si espresse nello scrivere quasi 500 libri con diverse satire, rese Asimov anche un lucido intellettuale, capace di capire il divenire umano e le contraddizioni della nostra natura e della nostra storia.

Con questo spirito, nel 1964 lo scrittore inviò un articolo a The New York Times dal titolo “Visita La Fiera Mondiale del 2014”, dove aveva immaginato come sarebbe stato il mondo 50 anni dopo.

19 anni dopo, all’inizio del 1984 (altro anno emblematico per la fantascienza) Asimov ripeté questo esercizio di immaginazione profetica, questa volta per la rivista The Star (Isaac Asimov wasasked by ‘The Star’ 35 Years ago to Predict the World of 2019 – Here is what heWrote), e descrisse il mondo come egli supponeva avrebbe potuto essere nel 2019.

Lo scrittore iniziò le su predizioni con una premessa necessaria, che col senno di poi si dimostrò vera:

Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica avrebbero evitato di fare una guerra nucleare, poiché questo avrebbe voluto dire avere una situazione di “miseria globale”.

Dopo questo punto, si dedicò ad altri due assi che a suo parere avrebbero dominato il futuro:

  • la “computerizzazione” della vita
  • l’utilizzo dello spazio esterno

“I computer sono diventati essenziali ai governi delle nazioni industrializzate e per l’industria mondiale, e adesso stanno iniziando a trovare il loro posto nelle case”, scrisse Asimov con una notevole perspicacia, notando già in quell’anno che quei dispositivi sarebbero divenuti indispensabili per l’essere umano.

Asimov intese questa dipendenza dai computer come un effetto della complessità acquisita dalle società moderne a cui il sistema computerizzato offre una certa possibilità di ordine o almeno di non cadere nel caos.

Per questo secondo lo scrittore nel futuro delle società

“richiederanno con veemenza i computer come adesso fanno per le armi”.

Comunque, l’autore di “Io, Robot” intravide anche il fatto che detta tendenza informatica avrebbe trasformato radicalmente l’idea di lavoro con la quale l’essere umano aveva vissuto negli ultimi anni e di conseguenza, informatizzare la vita, “avrebbe distrutto le nostre menti”

…in particolare quelle di coloro che per molti anni si erano sforzati di trovare un equilibrip nel lavoro realizzato che giustamente i computer avrebbero rotto.

Per quanto riguarda il lavoro, Asimov seppe intravedere che i computer e l’informatica “rendono automatici” diversi processi dell’esistenza, che per il loro carattere meccanico e routinario possono essere realizzati da macchine e robot.

In questo senso, lo scrittore suppose che molti lavori relativi all’assemblaggio o ripetitivi, sarebbero scomparsi. In cambio, per questo contesto sarebbe stata necessaria una ampia educazione dei processi computerizzati.

Quindi per Asimov questo sarebbe stato uno dei cambiamenti fondamentali per il modo di educare le nuove generazioni, una specie di “alfabetizzazione computerizzata” alla quale avrebbero aspirato intere popolazioni.

In questo senso, lo scenario sarebbe simile a quello della Rivoluzione Industriale del secolo XIX e la necessità che portò con sé di una grande quantità di persone educate in maniera elementare, minimo col saper leggere e scrivere, il che diede luogo alla nascita della nozione di educazione pubblica.

Insomma, per Asimov la particolarità del secolo XXI sarebbe stato un adattamento più rapido, forse più rapido di quanto la società sarebbe stata capace di realizzare, il che avrebbe diviso la popolazione in due grandi gruppi:

  • coloro che avrebbero potuto essere educati secondo le esigenze della nuova società computerizzata
  • e coloro che no…

I primi, avrebbero trovato posto nel mondo, ma per gli altri, la “transizione” tra

le forme di organizzazione sociale sarebbe stata doloroso e angusta.

Più precisamente, Asimov nello scenario di questa transizione intravide queste possibilità: (le citazioni sono testuali):  

Primo:

La popolazione continuerà a crescere per alcuni anni da adesso in poi, il che renderà la transizione ancora più difficile.

I governi non potranno ignorare il fatto che nessun problema fintanto che gli stessi si acutizzeranno ad una velocità più grande di quella con cui possono risolversi.Sotto questo aspetto, Asimov considerava il fatto che nel 2019 sarebbero esistite misure per controllare il tasso di nascite del mondo per raggiungere così una certa stabilità nella crescita della popolazione. 

Secondo:

Le conseguenze della irresponsabilità umana in termini di spreco e contaminazione diventeranno sempre più evidenti e intollerabili; i tentativi per risolvere questa situazione saranno sempre più estenuanti.

C’è da sperare che per il 2019 i progressi tecnologici ci diano gli strumenti per accelerare il processo secondo cui si trasformerà il deterioramento dell’ambiente.

Terzo:

Ci sarà una cooperazione sempre più grande tra le nazioni e i gruppi all’interno delle nazioni, non per un suggerimento repentino di idealismo o di decenza, ma per la nuda certezza che qualcosa meno di questo significherebbe la distruzione di tutti noi.E sebbene questo ultimo punto sembrerebbe positivo, per Asimov presupponeva anche un’opportunità per alimentare i conflitti tra le nazioni.

Insomma,

“la sconfitta dovuta alla sovrappopolazione, la contaminazione e la militarizzazione”,

…furono i tre principali rischi che l’autore della Trilogia della Fondazione

 presupponeva che sarebbero avvenute nell’anno in cui ci troviamo.

Però, Asimov fu ottimista almeno per un aspetto:

l’educazione.

Non grazie alla scuola, ma soprattutto grazie all’ubiquità dei computer.

Secondo lui, dal momento che in ogni casa ci sarebbe stato un computer, specialmente i membri più giovani della famiglia avrebbero potuto imparare da soli e secondo il loro ritmo tutto quello che volevano, spinti solo dalla loro curiosità.

Per questo fatto, è possibile dire che lo scrittore ebbe ragione anche se in parte, poiché sebbene i dispositivi sui quali contiamo oggi in effetti ci permettono di accedere a grandi branche della conoscenza, l’uso che se ne fa nella gran parte non è proprio a questo fine.

Con lo stesso tono ottimistico Asimov scrisse:

Fintanto che i computer ei robot faranno il lavoro nella società – poiché così il mondo nel 2019 sembra che sempre più possa “guidarsi da solo” – sempre più esseri umani si ritroveranno a vivere una vita fatta di ozio.

Asimov ebbe lo stesso sogno di Bertrand Russell agli inizi del secolo XX e quello degli utopisti inglesi del secolo precedente:

le macchine ci “libereranno” dal lavoro per permettere che l’essere umano raggiunga la sua realizzazione.La cosa certa è che una rivoluzione tecnologica dopo l’altra, ogni progresso significa per la stragande maggioranza della popolazione umana più e più lavoro, non “una vita piena di ozio”… 

Finalmente, sul punto “dell’utilizzo dello spazio”, Asimov auguro all’essere umano di ritornare sulla Luna, non solo in una missione comandata dal governo statunitense ma con un gruppo internazionale.

Allo stesso tempo, lo scrittore presupponeva che il proposito di questo nuovo allunaggio non sarebbe stato solo un’esplorazione ma un vero e proprio sfruttamento del suolo lunare:

si sarebbe trovata una zona che avrebbe permesso l’estrazione di minerali che poi sarebbero trasformati in ceramica, metalli e calcestruzzo.Secondo Asimov, l’estrazione sulla Luna sarebbe stato il primo passo per la sua colonizzazione.

In un primo momento che oggi sembra molto fantasioso, lo scrittore immaginò anche che sul satellite naturale della Terra si sarebbe costruito un impianto di raccolta di energia solare, che si sarebbe inviata sul nostro pianeta sotto forma di microonde.

Sebbene con questi pronostici Asimov si sbagliò sui suoi doni da profeta, sulla loro necessità di fondo, è possibile che non si sia sbagliato.

In effetti:per lo scrittore la colonizzazione della Luna o l’impianto di raccolta di energia solare, non erano essenziali o capricci della nostra specie, ma erano una risposta alla reale necessità di energia che si sarebbe presentata sul pianeta Terra.

Una specie di crisi per cui l’unica soluzione sarebbe stato il lavoro congiunto e in condizioni pacifiche tra tutte le nazioni del mondo.

In caso contrario, il fantasma della guerra, sarebbe apparso immediatamente il fantasma della guerra.

L’energia sarebbe stata molto necessaria per tutti e data unicamente se le nazioni sarebbero rimaste in pace e lavorassero insieme, allora quella guerra diverrebbe impensabile per richiesta del popolo.

Il testo di Asimov è comunque più lungo e si può trovare nella lingua originale qui

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Come in un volo aereo di linea commerciale

La normalizzazione della follia

di Julian Rose

Sono seduto nella sala partenze dell’aeroporto di Cracovia, in attesa del volo per Edimburgo. Di fronte c’è una giovane donna con un cellulare rosa appoggiato al cavallo delle sue gambe e una bottiglia di plastica di Coca Cola in piedi nello stesso posto. Il primo, lentamente sta distruggendo il suo cervello e la sua capacità riproduttiva e il secondo lentamente sta distruggendo il suo intestino e il sistema nervoso.

Ha delle estensioni per le orecchie che provengono dal suo cellulare e indossa un’espressione vacua sul suo viso, un po’ dimessa. Ignara senza dubbio, che sta riducendo costantemente la sua aspettativa di vita.

È un posto abbastanza affollato. La consueta schiera di società globali dominanti mostra le ultime novità nei corridoi sterili illuminati dal neon che sono diventati l’ambiente stereo tipico degli aeroporti internazionali di tutto il mondo. Ogni prodotto confezionato e esposto viene visualizzato come “irresistibile”.

L’aria in questo posto è “condizionata”, ma così è tutto. Compreso il mucchietto di smog elettronico di microonde che assicura che il cervello di nessuno stia funzionando come dovrebbe. Siamo tutti anestetizzati.

L’elettricità prodotta è l’energia dominante qui, ronzante e continua attraverso i punti di forza di centinaia di elettrodomestici, schermi e hotspot Wi-Fi. Aeroporti come questo simboleggiano la normalizzazione della follia. I meno moderni totem techno-dipendenti della moderna era guidata dai computer, che strisciano avanti e indietro nella loro omogeneizzazione della diversità planetaria.

La signorina di fronte scruta lo schermo del suo cellulare. All’improvviso un piccolo barlume di un’espressione le anima il viso. Qualcuno le sta mandando un messaggio. Mi chiedo cosa dice? Forse “Come stai tesoro? Sono appena tornato a casa e ho trovato il tuo fratellino giocare a ‘giochi di guerra 3’ nella sua nuova App. Papà sta falciando il prato – di nuovo! Buon volo e non dimenticarti di mandarci un messaggio quando arrivi! Luv, mamma. “La sua faccia ritorna neutrale e sostituisce il telefono nella sua originale posizione di vita.

Fuori dalla finestra, vari e diversi veicoli robotici manovrano intorno agli acri di asfalto che formano i terminal degli aeroporti internazionali. Non un albero in vista. A pochi posti di distanza da me, un bambino è seduto sulle ginocchia della madre, meditando meditabondo su qualunque cosa si tratti di quei bambini. All’improvviso un bel sorriso illumina il suo volto. Un’aura sottile di redenzione si blocca nell’aria – e per un solo istante – la gioia pura penetra nel piccolo spazio in cui questa bambina emana il suo momento di piacere non trattato. Com’è bello vedere e sentire il potere dello spirito umano emergere in mezzo a questo inquieto luogo di cemento, fili, vetro e plastica.

In precedenza, sulla sicurezza, sono stato messo da parte per aver avvisato la macchina a raggi X. Un agente di sicurezza prende un paio di pinzette con una linguetta all’estremità e scansiona le mie mani e polsi. Che strano, penso, essere qui a scansionare … fino a quando mi ricordo che sempre più mortali ora hanno delle patatine ai polsi che senza dubbio allertano la macchina scanner. Mi viene in mente che forse sono stato “scheggiato” inconsapevolmente e sono costantemente monitorato dall’ufficio di investigazione centralizzato del fratello maggiore. Non è impossibile con qualsiasi mezzo, ma più probabilmente il motivo per cui il semaforo rosso si è acceso, è stato un pezzo di acciaio inserito nella gamba inferiore dal chirurgo osseo polacco che ha riparato la mia caviglia rotta un anno fa.

Circa trenta minuti dopo, a bordo dell’aereo, il lato umano della vita riesce a intervenire ancora una volta, questa volta nella forma dell’amministratore di volo; un’anima gioviale con un ampio accento scozzese e un sorriso scintillante. Le risate scoppiano mentre spiega perché, a causa dei passeggeri in arrivo che si eccitano, c’è una mancanza di panini a bordo per il viaggio di ritorno. Il vivace maggiordomo, ben oltre le fasi successive della sua carriera professionale, mi ha ricordato il lattaio che una volta ho assunto per consegnare il mio latte non pastorizzato e panna a Guernsey agli abitanti del South Oxfordshire. Era un Glasgowiano (di Glasgow) e quasi nessuno capiva una parola che stava dicendo – incluso me – così forte era il suo accento.

Ma ringraziamo Dio per il fatto che questi individui eccentrici rimangono in libertà nella società dominata dalle imprese, politicamente corrette e standardizzate. Non tutto è perduto, nonostante tutti i tentativi fatti per condurci alla sottomissione a un’esistenza di realtà virtuale senz’anima. Infatti, sempre più ci sono segni di una nuova vita che sta crescendo dove potrebbero essercene meno, come in un volo aereo di linea commerciale tra Cracovia ed Edimburgo. Ci sono sempre alberi che, dato solo il minimo barlume di luce, riescono a crescere attraverso il cemento progettato per tenerli fuori. Quelli in grado di essere ‘umani’ rappresentano probabilmente la maggioranza su questo pianeta; ma le pressioni per conformarsi all’agenda orwelliana cyborgiana sono implacabili – e il calore del cuore è spesso la prima vittima in questa spinta al dominio da parte di un “nuovo ordine mondiale” industriale guidato dai banchieri.

Il volo è tranquillo, per fortuna. Le persone si sistemano nelle solite occupazioni che preoccupano i passeggeri stipati come sardine in rumorosi e distintamente primitivi tubi di alluminio pressurizzati di due centimetri, proiettati nell’atmosfera superiore grazie a enormi volumi di cherosene sintetizzato.

Scendiamo sull’asfalto dell’aeroporto di Edimburgo e ci fermiamo al portellone. Tutti balzano in piedi come se rispondessero ai ritornelli di God Save the Queen. C’è la solita cavalcata sconveniente verso il punto di uscita del passeggero, con i telefoni cellulari ancora una volta in vigore; twittare e twittare come uno stormo di uccelli spaventati.

Ma poi qualcosa di decisamente diverso: i passaggi verso le formalità doganali sono completamente privi di pubblicità. Non c’è il solito ronzio elettromagnetico frenetico; niente musica prodotta in serie. La gente sembra rallentare. Al controllo dei passaporti un silenzio quasi palpabile riempie la sala. Le coppie sono prese insieme, passando senza intoppi attraverso i cancelli. Si può quasi toccare il senso di qualcosa di reale. Si può quasi sentire l’odore del “groviglio delle isole”. Quasi percepiscono gli altopiani non così lontani; i laghi, il mare, le alghe, l’erica e l’orgoglioso pifferaio nella valle.

Per coloro che conoscono queste parti, un piccolo brivido passa lungo la spina dorsale. Non sentiamo il lontano ritornello di cornamuse che ci chiama di nuovo alle armi? Antica e antica terra di aspre e aspre colline di granito, punteggiata da torrenti montani a cascata. Il paesaggio ossessionante e quasi senza alberi, devastato dall’uomo in passato, ma che trasuda ancora un potere magnetico irresistibile.

Uscendo da Edimburgo e percorrendo un sentiero attraverso i desolati altipiani verso le Western Isles, Jadwiga dichiara che la scena è “Un triste tipo di bellezza.” “Qui puoi vedere l’orgoglio di coloro che si sono trattenuti e che si sono rifiutati di essere “sviluppati” “pensò. “Una bellezza terribile”, io, uno scozzese, a forza dei miei antenati del clan Rose of Kilravock. E mentre viaggiamo, così questa piccola storia di umanità e disumanità si ferma. La morale, se dovessi chiamarla, è questa: dove l’uomo ha, per qualsiasi ragione, fallito nell’installare gli attributi laceranti e tormentosi della modernità, così vive invitando i nostri sensi più profondi a risorgere e riprendere a respirare. Suona, pifferaio alle porte dell’alba!

Fonte: https://www.activistpost.com/

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Intelligenza Artificiale e la sua velocità di sviluppo

 Questa è Sophia, il robot che disse che avrebbe distrutto gli umani e che voleva mettere su famiglia. È anche il primo robot a ricevere la cittadinanza di un paese. 

Dovremmo essere preoccupati? L’intelligenza artificiale ora può imparare nuove parole parlando 

di Ivan

Molto è stato detto sull’intelligenza artificiale nel 2017 e sono stati fatti molti incredibili sviluppi, dal momento che l’umanità ha visto la prima IA diventare la cittadina di un paese.

Ma siamo pronti a lasciare che i robot di Intelligenza Artificiale entrino nella nostra società? Siamo davvero pronti ad accoglierli a braccia aperte?

Molti esperti sono preoccupati per l’Intelligenza Artificiale e per la sua velocità di sviluppo.

Ora, gli scienziati dell’Università di Osaka hanno sviluppato un nuovo metodo che consente all’intelligenza artificiale di imparare parole in una conversazione mediante conferma implicita.

È una nuova era e l’IA sta imparando velocemente. 

Molti robot, chatbot e applicazioni di assistente vocale sono apparsi negli ultimi anni; tuttavia, in questi sistemi, i computer rispondono alle domande in base a ciò che è stato programmato in anticipo. Non riescono a trovare le loro risposte. O almeno non erano in grado di farlo. Ma poiché gli esperti vogliono che l’intelligenza artificiale diventi ancora più intelligente, hanno bisogno dell’intelligenza artificiale per poter avere conversazioni complesse con gli umani.

C’è un altro processo in cui un computer impara dall’uomo ponendo domande semplici e ripetute; tuttavia, se il computer pone solo domande come “Che cos’è XYZ?” per acquisire conoscenze, gli utenti perderanno interesse nel parlare al computer.

Pertanto, il gruppo di scienziati guidato dal professor Komatani ha formato un implicito metodo di conferma con il quale l’Intelligenza Artificiale acquisisce la categoria di una parola sconosciuta durante la conversazione con gli umani.

Lo scopo di questo metodo è che il sistema preveda la categoria di una parola sconosciuta di input dell’utente durante la conversazione, per effettuare richieste di autenticazione implicite all’utente e per consentire all’utente di rispondere a tali richieste. In questo modo, il sistema acquisisce informazioni sulle parole durante i dialoghi, secondo una dichiarazione.

Figura 1. Esempio di conferma implicita (credito: Università di Osaka)

In questo metodo, il ‘sistema’ decide se la previsione è corretta o meno utilizzando la risposta dell’utente che segue nel contesto a ogni richiesta, utilizzando tecniche di apprendimento automatico.

Come notato dagli esperti; “Le prestazioni decisionali di questo sistema sono migliorate prendendo in considerazione i risultati delle classificazioni ottenute dai dialoghi con altri utenti.”

Inoltre, gli esperti notano che i popolari Chatbots sul mercato parlano con chiunque allo stesso modo.

Tuttavia, poiché i sistemi di dialogo diventeranno popolari in futuro, ai computer sarà richiesto di parlare imparando da una conversazione a seconda della situazione. 

I risultati della ricerca di questo gruppo sono un nuovo approccio verso la realizzazione di sistemi di dialogo in cui un computer può diventare più intelligente attraverso la conversazione con gli umani e portare allo sviluppo di sistemi di dialogo con la capacità di personalizzare le risposte alla situazione dell’utente. 

Questa ricerca, intitolata Acquisizione lessicale tramite conferme implicite su più dialoghi, è stata presentata a SIGDIAL 2017, 18° incontro annuale del SIGdial il 17 agosto 2017. Per ulteriori informazioni, fare clic qui.

Fonte:  https://www.ancient-code.com/

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 L’IDIOZIA DEI SUPER-TECH NON FA RIDERE, UCCIDE. 

(riguarda noi, non solo l’Africa)

di Paolo Barnard

Mi chiedo: se io avessi una bambina (che era il mio sogno) e lei stesse ora qui a coccolarsi il suo papà matto, di quale fra queste due cose avrei davvero il terrore: A) Una diagnosi che mi lascia due anni da vivere, ma nel mondo italiano degli anni ‘80? B) questo articolo sul mondo in arrivo oggi?

E’ una risposta che può sembrare grottescamente impossibile, fin imbecille. Certo che emotivamente griderei “l’articolo sul mondo in arrivo oggi, Dio mio!”, ma se mi astraggo nel profondo della mia razionalità umana e della coscienza, la risposta per la vita della mia bambina è che sceglierei la diagnosi di due anni da vivere nel mondo italiano degli anni ‘80. Perché davvero no, tutto ma non il mondo descritto in queste righe. Ed esso è già fuori dalle nostre porte di casa. Ve lo dice un uomo che ha visto la morte in faccia davvero e più di una volta. Meglio lasciare un’orfana negli ultimi anni che furono di un mondo ancora controllabile, che crescere una cosina che si ama da urlare sapendo cosa l’aspetta appena domani e tu papà non potrai proteggerla. 

E’ che oggi ho riletto due cose, e mi è apparsa una visione che finora non avevo mai avuto su noi TECH-GLEBA e sulle super TECH & Artificial Intelligence (AI). Ho visto che loro, i Padroni super TECH & AI, sono: 

Idioti. Da questo punto dell’articolo in poi, la parola idiota o idiozia così scritte, non indicano l’idiozia nell’accezione comune, ma precisamente il concetto che spiego nelle prossime otto righe.

La loro è l’idiozia che non ha assolutamente nessun, ma assolutamente nessun contatto con i meccanismi che da sempre regolano almeno un grado di sanità mentale nelle società. Per semplificare: siamo già oggi nelle mani di esseri che hanno cancellato dal loro encefalo qualsiasi nozione di razionalità umana. Essi poi non hanno neppure alcun sentimento. Il risultato è che sono degli encefalogrammi piatti, idioti appunto, con però in mano… 

uno sterminato potere TECH e sterminati capitali. Sono i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita sul Pianeta, sono quegli idioti detti sopra ma onnipotenti, e questo mi dà terrore. Ora capirete, andiamo in Africa, ma ci sono di mezzo in pieno i vostri figli. 

All’inizio di novembre Bloomberg TECH pubblicò un commento con una foto che mi fece sobbalzare, è la prima sopra a sinistra. L’Africa è stata un mio grande terreno di viaggi, e non nel XIX secolo, ma pochi anni fa. I contadini che lasciai non avevano per nulla quella faccia, né la mia mente li può associare al titolo dell’articolo dei sito americano di finanza e tecnologie: “LA CRESCITA DELL’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS”. No, quella foto è un falso, l’uomo è un prestavolto e basta. Ma questo è nulla, ora seguite l’irrazionale idiota del testo (arriva dopo la parte su di noi): 

“Centinaia di migliaia di contadini africani si stanno trasformando ogni giorno in businesspeople grazie ai servizi finanziari sui loro smart-phones; questa tecnologia permette agli Africani di trasformarsi in Bancomat umani per i loro viaggi, istruzione, alimentazione e business;

Il wire-less cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo;

La Telecom keniota SafariCom fornisce agli africani un servizio di pagamenti wire-less che si chiama M-Pesa, dove contadini e piccoli artigiani posso espandere il loro Mercato oltre il ristretto territorio dove vivono; 

In media l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica, ma proprio le nuove TECH e il wi-fi gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”.

Allora: dove, nel nome di Dio, questi analisti di Bloomberg TECH vedono in Africa l’esistenza di grandi masse di gente nei campi, o per le strade, o nelle savane, o nelle bidonville che siano diventati businesspeople? o che prenotino viaggi, abbiano licei, comprino al supermarket, e facciano prestiti e fideiussioni online? La rispettata ONG inglese OXFAM ci dice che oggi 240 milioni di africani sono a rischio di morte per fame, cioè sono quegli scheletri umani delle foto di Sebastiao Salgado. La Brookins Institution, non certo di sinistra, c’informa che oggi quasi 500 milioni di africani vive con meno di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno, e sono da aggiungere ai 240 milioni di scheletri morenti di prima. Solo nell’area del Lago Chad, 11 milioni di persone sono abbandonate alla disperazione. Situazioni di crisi umanitarie orrende, cioè allarme rosso non solo povertà, si segnalano in Kenya, Somalia, Nigeria, Niger, Etiopia, Yemen, Chad, Cameroon, sud Sudan, e Sudafrica. 

E arriviamo al wi-fi. Allora, oltre al quadro da orrore di cui sopra, sappiate che in Africa il 50% di tutto ciò che viene prodotto va gettato, perché non esiste elettricità per la refrigerazione. Stiamo parlando di due cifre orrende: 300 milioni di persone che perdono il cibo, e, per darvi un’idea, il danno economico nella sola Nigeria è di 750 miliardi di dollari all’anno gettati al vento. Bloomberg TECH però ci parla di “wire-less che cresce in Africa a una velocità che umilia il resto del mondo”, di “SafariCom, e M-Pesa, contadini-Bancomat di se stessi, nuove TECH e wi-fi che gli permetteranno di risollevarsi dall’estrema povertà”. E poi ecco il gran finale degli agghiaccianti idioti:

“In media, l’80% della popolazione africana vive in zone dove non arriva la corrente elettrica”. Alla fine dell’articolo c’è un commento di un reporter conoscitore dell’Africa che recita: “Voi scrivete che M-Pesa sta facendo miracoli per decine di milioni di poveri africani attraverso gli smart-phones e il wi-fi e la finanza online. Ottimo. Ma fatemi capire Signori: con l’80 di questi africani che non ha accesso alla corrente elettrica, come diavolo li ricaricano i loro smart-phones o Bancomat umani? Grazie, Paolo Barnard, Italy”.

La volete sapere la risposta? Eccola: non è un tema di loro competenza, a loro interessano le proiezioni di business e le scommesse sull’azionariato africano, li ho dovuti chiamare per averla. Le super TECH, che in sé davvero salverebbero l’Africa dai suoi orrori, sono solo un cinico da vomitare escamotage degli idioti per speculare qualche anno sui titoli di quel continente. Ai negri delle strade non le daranno mai. La volete sapere un’altra cosa, e poi finisco con l’Africa e torno a noi: secondo l’autorevole Scientific American, ricaricare un cellulare in Africa costa 383 volte di più che negli USA. Mica nulla, con quasi 500 milioni che vivono con meno di 1 $ e 25 al giorno e con quei 240 milioni semi morti di fame, cosa vogliamo che sia, se non un business in “fantastica espansione”, secondo gli idioti di Bloomberg TECH.

La seconda foto sopra ritrae quella che nel 2017 è davvero il Top della TECH nella vera Africa. E’ un essiccatore di frutta e verdura di ‘ultima generazione’ che almeno permette agli africani veri che vedete ritratti – perché così sono davvero, altro che Bancomat-umani – di mangiare un 20% in più. E a Silicon Valley… quelli che “L’ECONOMIA AFRICANA CORRE SU BINARI WIRE-LESS” 

Credo che chiunque di voi sia arrivato fin qui, abbia la bocca spalancata dal terrificante delirio, fuori da qualsiasi realtà umana, prodotto dagli idioti al Top del mondo a New York e dalle loro fonti nelle super TECH. Ma adesso fatelo quel passaggio, su, non è difficile. Ed è che tutto ciò che oggi vi sta calando da Silicon Valley, dalla Cina, Russia, UE, con il nuovo Pianeta Terra in super TECH & AI, è governato esattamente da questo inumano tipo di processi mentali idioti, e se avete anche solo una mezza boccata d’aria, c’è da urlare fuori controllo. 

Perché i nuovi Padroni delle Chiavi della Vita per l’umanità sono proprio gente, quegli allucinati idioti, che magari con (faccio ipotesi realistiche) un tasso di disoccupazione industriale in Italia al 56%, con il 45% di medici, avvocati, commercialisti, bancari, agricoltori senza più lavoro, e con il numero degli italiani che non si possono più permettere le cure salva-vita che passerà dall’11% odierno a un 60% e questo entro soli 20 anni da ora, essi saranno, dicevo, quelli che in una catastrofe italiana del genere faranno scrivere al Corriere della Sera questo tipo di titoli d’apertura un giorno sì e uno no:

“Cresce in Italia l’uso dell’Artificial Intelligence a una velocità che umilia il resto del mondo”. Vi ricorda qualcosa appena letto?

Perché così sono i Sergey Brin, Ray Dalio, Tim Cook, o Ma Huateng che vi hanno già ridisegnato la vita per il prossimo millennio. Ve lo garantisco, oggi voi vi strappate i capelli per la Legislatura nell’acido di Travaglio, ma non sarete voi quelli che fra poco vorranno dare un polmone per tornare ad avere quel tipo di problemi… saranno i vostri figli. Non fatene. 

Fonte: http://paolobarnard.info/

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Il mea culpa su Facebook non ci salverà

 di Massimo Fini  

Ora c’è un profluvio di ‘mea culpa’ di molti dei protagonisti della cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ per i danni sociali e psicologici che ha provocato sulla comunità umana, dall’ex presidente di Facebook, Sean Parker (“Facebook e gli altri hanno costruito il loro successo sullo sfruttamento della vulnerabilità della psicologia umana”) a Roger McNamee (“Ho investito e guadagnato molto con Google e Facebook nei primi anni, ma oggi mi rendo conto che, come nel caso del gioco d’azzardo, della nicotina, dell’alcol e dell’eroina, Facebook e Google producono felicità di breve periodo con pesanti conseguenze negative nel lungo periodo”) a moltissimi altri che hanno abbandonato il loro ruolo in questa rivoluzione o che ancora ci restano ma con fortissime perplessità. 

Credo alla sincerità di questi ‘mea culpa’ perché le conseguenze devastanti della ‘rivoluzione digitale’ potevano essere previste solo da chi avesse avuto un occhio che guardava molto lontano. Quando l’uomo introduce nella sua vita innovazioni che lì per lì sembrano formidabili non è in grado di prevedere le variabili che mette in circolo. Una cosa però è certa: una volta avviati questi processi diventano inarrestabili e irreversibili. Se si inventa la pallottola non ci si può meravigliare se poi si arriva al missile e oltre. Adam Smith considerava l’invenzione della banconota a livello di quella della macchina a vapore. Ma portando il denaro alla sua vera essenza di astrazione concettuale si arriva, anche attraverso l’ulteriore smaterializzazione del digitale, a quella finanziarizzazione della società globale che oggi ci sta travolgendo. 

Ma se ho sempre nutrito molti dubbi sulla Scienza tecnologicamente applicata, adesso inizio ad averne anche sulla conoscenza in sé. La conoscenza è consustanziale all’uomo, ciò che lo distingue dagli altri animali del Creato. E’ la sua gloria ma insieme anche la sua tragedia

E’ un dono bifido. Non per nulla nella leggenda biblica, quando Adamo ed Eva vivevano felicemente nel Paradiso Terrestre, Dio proibì loro, per tutelarli, di mangiare la mela della conoscenza. Ma mentre quel tontolone di Adamo si sarebbe accontentato di tutti gli altri frutti del Paradiso, Eva, la curiosa, infranse la proibizione (Ma è mai possibile, porca miseria, che con tutti i frutti che c’erano Eva andasse a mettere i suoi dentini proprio sulla mela dell’Albero della Conoscenza? Ma questo è un altro discorso). Nietzsche la dice in un altro modo: “In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo”.

Sono convinto che l’ignoranza sia preferibile alla conoscenza, perlomeno a quella ad alti livelli. Galileo dimostrò sulle orme di Copernico e peraltro già dei filosofi e matematici greci, Pitagora e Filolao su tutti, che era la Terra a girare intorno al Sole. Magellano, confortato da queste teorie, circumnavigò il mondo e provò in concreto la sfericità del pianeta, arrivando dalla Spagna alla mitica Isola delle Spezie. Per lui fu una meravigliosa avventura anche se conclusa nel più beffardo dei modi. Ma che cosa cambiava per il comune mortale sapere che era la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa? Nulla. 

O meglio: cambiava in peggio e in due sensi. Da una parte l’uomo perdeva la convinzione di essere il centro dell’Universo e la stessa illusione di Dio, dall’altra, essendo il solo essere cosciente, veniva preso da un hybris prometeica. Per questo il cardinale Bellarmino, che sapeva benissimo, come del resto tutte le élites intellettuali dell’epoca, che Galileo diceva il vero, gli chiedeva di proseguire pure nei suoi studi ma di non divulgare le sue ricerche al di fuori di quelle élites. Per due motivi: perché questo capovolgimento copernicano avrebbe stressato le centinaia di milioni di uomini che avevano fin lì vissuto sulla concezione tolemaica-aristotelica dell’universo e perché, pensa Bellarmino, una conoscenza matematica basata sulle strutture oggettive del mondo eguaglia quella divina e un uomo che si sente uguale a Dio finisce fatalmente per sostituirlo e per perdere ogni senso del limite. 

E’ quanto stiamo sperimentando ora sulla nostra pelle e la ‘rivoluzione digitale’ non ne è che un aspetto. Bellarmino, che guardava molto lontano, perse la partita. Ma quel lontano ora è qui, ci avvolge da tutte le parti e ci perderà. Questo era ed è il Destino dell’uomo e di tutte le cose. Perché, come scrive Eliot, “in ogni inizio è contenuta la sua fine”. 

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/

ROBOT, COBOTS umanoidi che auto-apprendono

Questo non’è il robot di tuo nonno: Il Russian Robot ‘FEDOR’ potrà in futuro auto-apprendere

FEDOR, che sta per Final Experimental Demonstration Object Research è il primo robot umanoide russo, creato nell’ambito della Foundation of Advanced Studies. Il robot è progettato per sostituire gli esseri umani in situazioni ad alto rischio, ad esempio nelle operazioni di soccorso e nello spazio.

Il robot umanoide FEDOR, potrebbe in futuro autoapprendere.

“È interessante sviluppare il sistema dal punto di vista dell’autoapprendimento, quando deve adattarsi, fare tentativi e cercare nuove soluzioni per raggiungere compiti prioritari, così come l’allineamento in parallelo delle attività con il passaggio ad una priorità più alta. Questo è ciò su cui stiamo lavorando”, secondo il capo del laboratorio di tecnologia dell’informazione dell’Istituto pedagogico Blagoveshchensk, Alexander Semochkin.

Secondo lo scienziato, i compiti per lo sviluppo di software per i robot sono ben pensati. È quindi possibile pianificare in modo sistematico ed eseguire passo passo nuovi compiti.

Semochkin ha detto, “l’obiettivo finale del nostro lavoro sul software di gestione dei robot è quello di dare a un robot antropomorfo la possibilità di un comportamento autonomo con la partecipazione umana solo nella fase di definizione dei compiti”.

Inoltre ha aggiunto, “l’obiettivo è molto ambizioso e complesso, a causa di moltiesperimenti, la scelta di metodi e approcci efficaci”.

Semochkin ha anche osservato che le funzioni dell’operatore dovrebbero limitarsi a definire i compiti per il robot nelle aree in cui funzionerà, come indicare gli oggetti con cui interagirà, imparare a riconoscerli, ecc.

È previsto che nel 2021 FEDOR andrà in orbita sulla nave spaziale della Federazione russa di prossima generazione.

In precedenza FEDOR è diventato il primo robot al mondo che è riuscito a fare delle divisioni dimostrando una libertà di movimento unica.

Il rapporto ha spiegato che la flessibilità del robot soccorritore è necessaria per consentirgli di superare una serie di ostacoli.

Nell’estate del 2017, FEDOR è stato in grado di sparare usando entrambe le sue braccia. Allenarsi per sparare era un modo per insegnare al robot a dare priorità istantaneamente agli obiettivi e prendere decisioni.

Fonte:https://sputniknews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

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QUESTO VIENE DAL SUOLO ITALIANO DI TUTTI I GIORNI. AUGURI, INCOSCIENTI.

Caro Paolo,

Sono un informatico di lunga data con una propria aziendina che opera in Europa…. Avendone esperienza, condivido pienamente le tue preoccupazioni per il futuro riguardo il lavoro in forte calo. In ogni settore…

Pensa solo all’auto ELETTRICA che oggi viene spinta in modo deciso… Il motore elettrico rispetto al motore a scoppio (benzina o diesel) è estremamente più semplice.

Spariscono: Basamenti, Pistoni, Bielle, Spinterogeno, Carburatori, Iniettori, Turbine… meccanica di precisione ed elettronica di controllo…

Quindi sparisce tutto il lavoro di progettazione, costruzione, assemblaggio ecc… Ma sparirà anche tutto il lavoro di manutenzione. Migliaia di piccole o grandi officine che ci lavorano sopra. (nota **)

Prevedibile -80% del lavoro relativo… E dei lavoratori… Tanto, purtroppo, il popolo è bestia. (triste considerazione a 66 anni !) Magna, beve, tromba e… se ne fotte… Vedranno e capiranno…

Firmato: lo 0,2% italiano (cioè un imprenditore consapevole).

** Nota di PB: e i nuovi lavori in nascita sulle auto elettriche saranno al 99% svolti da COBOTS, cioè robotica che produce come 200 umani e comandata da solo due o tre dipendenti, che dialogano con le macchine. Spero non farete figli, fate COBOTS.

Fonte: http://paolobarnard.info

Il Magico Futuro dell’Augmented Reality (AR)

UN FUTURO MAGICO. PECCATO PER GLI UMANI
(SCORDATE L’EUROZONA 2)

Ce l’hanno già pronto il Futuro Magico, indicibili cambiamenti che neppure immaginate, un progresso umano formidabile. Ma ora vi ghiaccio il sangue: sarà in mano a chi? E peggio: per quali portafogli? E ancora peggio: gli Stati moderni, ormai ridotti a carcasse di pollo in discarica, come soccorreranno i milioni su milioni di cittadini che rimarranno fuori dal… Futuro Magico?

Mi è balzata in mente un’immagine antica da libro delle favole di questo Futuro Magico: il disegno della vetrina della pasticceria inglese dei tempi di Dickens, lussuriosi dolci e prelibatezze dietro il vetro, ma in strada orde di bambini sudici con nasi e mani appiccicate dall’altra parte della vetrina, nel gelo, a guardare quel paradiso. Così sarà per i vostri figli e i figli dei figli, il Futuro Magico.

Ma cosa c’è di così fantastico dietro alla vetrina? Ecco, inizio l’elenco.

Il Graphene, la nanotechnologia e gli OLEDs. Materiali e applicazioni.

Il Graphene è un singolo strato di materiale con proprietà mai esistite in nessun altro materiale al mondo. E’ più forte dell’acciaio, conduce meglio del rame, è sottile come un singolo atomo, come semiconduttore è praticamente trasparente, e ha applicazioni ovunque, per esempio nel filtraggio dell’acqua, e questo varrebbe tantissimo per i Paesi più poveri dove ancora muoiono come zanzare per ciò che bevono. Ci possiamo contare che le Nazioni Unite acquisiranno il brevetto per poi far bere centinaia di milioni di gente in stracci? Come no.

Gli OLEDs sono tecnologie visive, che trasformeranno le tv, gli smart phones in applicazioni molto più flessibili, intercambiabili, permetteranno a una televisione di casa di essere ripiegata in un tablet e poi anche in uno smartphone. Inimmaginabile come cambierà le comunicazioni o l’intrattenimento. Cosa che preoccupa, perché questo binomio – comunicazioni e intrattenimento – è già stato l’artefice della caduta in apatia di milioni di cittadini mentre il Vero Potere gli fotte la vita alle spalle.

Le nanotecnologie sono immense, non ho altro modo per descriverle. Prendete anche le più avanzate chemioterapie di oggi. La nanotecnologia saprà arrivare dritto alla singola cellula cancerosa senza mai sfiorare un’altra singola cellula sana del corpo. Su questo capitolo si sa già tantissimo, non mi dilungo. Mi chiedo solo se le Sanità Pubbliche, oggi in difficoltà per gli stipendi degli infermieri e con 4 centri d’eccellenza ogni 70 milioni di abitanti, se le potranno mai permettere le chemio nanotecnologiche. O avremo un bel doppio binario della morte? Il Signor X che in 6 mesi risolve il carcinoma, e il tizio Y che in 6 mesi scrive il testamento.

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Eccoci alla AUTO 2.0. L’intera industri automobilistica si dissolverà in nulla, polvere del passato. Letteralmente, con tutti gli impianti e tutti i dipendenti e operai di oggi che vanno in fumo.

I motori non esisteranno più. Ci saranno motori elettronici. E’ la realtà che sta spazzando via tutti i mercati. Poi avremo non più automobili, ma supercomputers. Dimenticate l’auto di oggi con i marchingegni software. Le auto che arrivano sono fornite di Intelligenza Artificiale (AI), sapranno portarci da luogo a luogo senza nessuna interazione umana. Non esisterà più il mercato dove un compra un’auto, svaniranno i concessionari, e il 90% dell’impiego burocratico del mondo dei trasporti privati. Le auto si chiameranno a domicilio attraverso gli smart phones, e saranno usate solo per lo scopo richiesto. Fine del vecchio modo di acquisto auto, uso e rottamazione.

Spiace dirlo, ma le industrie tradizionali dell’auto saranno spazzate via e dovranno adattarsi. Ma non solo. Immaginate quanto indotto verrà distrutto da questi cambiamenti, i calcoli della perdita occupazionale di AUTO 2.0 sono… incalcolabili, è già stato dichiarato. Ogni auto circolante sarà appunto un supercomputer fatto da altri supercomputers intelligenti. Non una singola mano operaia esisterà più e fra pochissimo.

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AI, ormai notissimo acronimo per Artificial Intelligence. Passeremo da un mondo, oggi, dove gli umani danno regole alle macchine, a un mondo dove gli umani porranno problemi alle macchine e loro penseranno e li risolveranno. Per gli investitori questo significa centinaia di miliardi di dollari di risparmi. Il trucco qui sta nella velocità in cui gli algoritmi stanno superando la velocità del cervello umano. AI sta arrivando alla capacità delle macchine di pensare e risolvere problemi molto più velocemente di qualsiasi umano o industria. Pensate alla Sanità, velocizzazione delle diagnosi, eliminazione dell’errore. Nella grande distribuzione vediamo AI eliminare il bisogno di gran parte del personale, alcuni studi dicono di tutto il personale. Di nuovo, e chi li raccoglie sti milioni a spasso?

Ma ciò che dovrebbe terrorizzare noi umani dell’arrivo di AI sono le applicazioni in capo di Forze dell’Ordine e Militari. La pattuglia che ti ferma sui viali non esisterà più. Né esisterà il soldato e tutta la catena di comando sul campo di battaglia. Ora, il problema di liquido orrore qui sta in quale Codice Etico-Morale verrà impiantato a questi poliziotti o soldati e generali nella loro AI. Se l’asticella verrà posta a zero tolleranza, l’umano dall’altra parte sarà annullato in ogni sua manifestazione, ragionamento, colloqui, persino cultura giuridica. Non sarà più umano.

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L’Agribusiness, cioè quella che oggi è la più colossale industria del Pianeta Terra. Nei prossimi 30 anni la popolazione terrestre crescerà del 35%, ma la terra per produrre cibo crescerà solo del 4%. Per nutrirci tutti, i produttori avranno bisogno di nuove tecnologie.

Avremo la cosiddetta Agricoltura di Precisione per estrarre il quadruplo da ogni ettaro di terra. Ci saranno non più i mega macchinari trattori agricoli di oggi, che devastano i terreni, tolgono acqua e inquinano, ma mini macchinari software che faranno lo stesso lavoro con un decimo dell’impatto e dello spreco di raccolto. I drones si sostituiranno ai contadini. Contadini: addio, fine, a casa o al cimitero. I drones esamineranno ogni cm quadrato di terra e riferiranno problemi che il contadino non capirebbe mai a centrali operative di Agriscienziati. Poi ci sarà la Semina di Precisione, cioè software che diranno alle aziende cosa piantare in ogni cm quadrato di terra perché sanno che lì il seme crescerà meglio. Poi i Fertilizzanti di Precisione. Non più immense spruzzate di fertilizzanti agli idrocarburi, ma applicazioni precise per ogni seme e limitate alla necessità del singolo seme, con un risparmio di fertilizzanti immenso. Bè, tutto questo si trasforma per gli investitori in un mercato di 240 miliardi di $ entro il 2050.

Avete letto bene: PER GLI INVESTITORI. Qualcuno dotato di almeno 4 neuroni immagina che questi miracoli di cibo per cm quadrato saranno esportati GRATUITAMENTE in Sudan, Chad, Bangladesh, India, Ande, o Medioriente? No comment. E i nostri contadini? E la tutela di cosa c’è in tutta sta… Precisione che finisce nella patata che mangi, mentre sappiamo oggi che Agribusiness sta piegando la Commissione UE a deregolamentare tutti i controlli di salute? Ah! bé, certo, ci sarà poi la Precisione della nano-diagnosi di cancro dopo 30 anni di sta roba che mangi, ok, allora tutto a posto. 

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La fabbrica come l’abbiamo sempre conosciuta. L’industria manifatturiera affronta oggi la sua più grande rivoluzione dall’800. La cosiddetta fabbrica sparirà del tutto, come sono sparite le carrozze a cavallo. Il futuro della robotizzazione farà risparmiare all’industria manifatturiera immediatamente almeno 500 miliardi di $. Prima innovazione: Ecosistema Virtuale.

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Oggi i passaggi per produrre il prodotto finito sono tantissimi, ma con l’innovazione virtuale si ridurranno a un decimo, naturalmente significa robot e software. Ma non ci saranno più robots, ci saranno i COBOTS cioè robots che collaborano con una figura umana che li integra, ma ovviamente queste figure umane non saranno più l’operaio o l’operaia, né l’impiegato o l’impiegata, né il magazziniere ecc.. Poi ci sarà un controllo strettissimo del top management sui pochi lavori svolti da umani rimasti, permesso dalla AI, con un risparmio di costi e sprechi ed errori immenso. Che dire del prezzo umano di posti di lavoro in tutto questo? Bè, le industrie si focalizzeranno più sui luoghi dove quest’unione di AI e lavoro umano è possibile, piuttosto che sui luoghi dove l’impiego costa di più o di meno. Il modello futuro della fabbrica sarà adattato ai bisogni dell’industriale e ai vantaggi che i creatori di AI technology gli possono dare.  

Allora poche balle: chi ci rimetterà saranno sia i dipendenti dell’Occidente, che quelli del Terzo Mondo, perdenti entrambi, e i vincitori sono industriali e colossi high tech della Cobotizzazione.

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I Drones. Questi robot volanti, alcuni grandi come mosche (oggi già esistono al DARPA USA), daranno efficienza e costi assai minori, per un business di 100 miliardi di dollari entro soli 5 anni. I drones sono noti per gli usi militari, ma sono già pronti per il mercato dei consumatori e per il business. Per esempio si useranno per le riprese televisive e cinematografiche, per le ispezioni dei lunghissimi oleodotti a rischio di attentati o di usura, o per la mappatura dell’edilizia e dello stato di degrado delle città, o per la già citata Agricoltura di Precisione dove i drones ispezioneranno ogni stelo di grano singolarmente.

Ma soprattutto i governi useranno i drones sostituendo intere forze di polizia o di guardie di finanza, nelle ispezioni del territorio, delle frontiere, e persino dei carichi commerciali che passano quelle frontiere. Si sostituiranno ai vigili del fuoco per mappare incendi senza l’uso degli elicotteri che sono molto imprecisi. La promessa certa è appunto di un business di almeno 100 miliardi di dollari in 5 anni.

Bella notizia per i cameramen che andranno a spasso, per oceani di tecnici che andranno a spasso, per i poliziotti e finanzieri licenziati, per i geometri sul lastrico, ma in effetti chi ha più bisogno degli umani oggi? 

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Virtual Reality (VR). E’ solo una parte di ciò che sta arrivando per ancora e definitivamente paralizzare miliardi di persone via da ogni forma d’impegno o attivismo e difesa sociale che richiede l’uso della strada e del corpo e della voce. L’altra parte in arrivo si chiama la Augmented Reality (AR). La VR ti obbliga a vestire una maschera che ti blocca tutta la vista, mentre la AR sono occhiali che fanno il doppio lavoro, quella della vista naturale e quello della VR. Entro 8 anni questo è un mercato da 80 miliardi di dollari.
 
Un esempio: chi cerca casa non dovrà più girare mesi in auto per visitare singoli appartamenti, ma starà a casa sul divano e con un set di VR li vedrà uno a uno in 3 dimensioni e in ogni dettaglio. Nelle scuole i ragazzi potranno vedere il mondo dal banco in classe, senza spostarsi di un metro dalla città, vedranno la Muraglia Cinese come fossero lì, o Calcutta, o Aleppo, ma senza il ‘disturbo’ degli odori dei poveri, dei fetori di sangue rappreso, e con una visione totalmente pilotata dalle Autorità occidentali. I Social Media ti permetteranno dal divano di casa di essere fra amici a una cena virtuale, e di corteggiare una persona per capire chi è prima ancora di muovere un passo da casa. O di non muovere neppure più un passo da casa, e avere un orgasmo, toccare un petto o un seno virtuali, e uscirne totalmente soddisfatti.
 

Qui l’arrivo della VR e della AR compiono come mai immaginato prima, né sognato prima, il sogno di Edward Bernays negli anni ’30 e di Samuel Huntington/Trilaterale nel 1975. Cioè L’INDUZIONE DI APATIA COMMERCIALE SU MILIARDI DI PERSONE ALTRIMENTI PERICOLOSE SE UN GIORNO S’INCAZZANO E VOTANO TRUMP, BREXIT O I ‘POPULISTI’. LA PAROLA D’ORDINE E’: RI-APATIAMOLI… Se oggi è un dramma convincere un cittadino a uscire di casa per contestare il proprio Comune, immaginate dopo, quando il tizio con la maschera/occhiali contesterà il Comune in 3d fra un amplesso 3D e l’altro.

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Fine e ricapitoliamo. Certo, è il Futuro Magico, ma per chi? in mano a chi? e con quali scopi manipolatori di massa? Arriva un Tsunami a 360 gradi nella vita di ogni abitante del pianeta, per i benestanti e per i miserabili, ma come si è visto a danno di entrambi e in numeri di miliardi. Il gruzzolo agli INVESTITORI, AI DETENTORI DI BREVETTI E DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ’ INTELLETTUALE, IL POTERE TUTTO ALLA POLITICA CHE COMANDA DAVVERO.
 
Ma dramma nel dramma. Se rileggete e capite che i calcoli di perdita d’impiego e di diritti del lavoro sarà, appunto, incalcolabile, non ci sarà MMT o Programmi di Lavoro Garantito, né alcun altro intervento della putrefatta spesa pubblica che ci salverà.
 
Ve lo dico qui, io Paolo Barnard: mancano pochi anni al giorno in cui i nostri figli e i loro figli rimpiangeranno i… ‘Cattivi’ Merkel, Juncker, Draghi, Rothschild, Monti, Le Pen o Trump, e li vedranno come batuffoli di cotone a confronto a ciò che da Ray Dalio e questi fatti di cui sopra vi porteranno.
 
* con la gentile collaborazione di Goldman Sachs.