Archivi tag: riscaldamento globale

Notizie dal web

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Luca Teodori: la RAI ha cercato di censurarmi

In questa intervista Luca Teodori, segretario del Movimento 3V, racconta cosa gli è successo durante una tribuna politica della RAI. Teodori racconta anche il tradimento della Lega sulla questione vaccini in Emilia-Romagna. Dall’intervista scopriamo come il Movimento 3V non sia solo un movimento contro l’obbligo vaccinale, ma abbia uno spettro di proposte molto più ampio. Pubblicato su contro.tv il 15 gen. 2020. https://www.luogocomune.net/

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Vittime del vaccino HPV in Colombia, con testimonianza davanti al parlamento colombiano 

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Death Medicine

Video a cura del dottor Joseph Mercola sulla condizione della Sanità occidentale.

Nonostante il terrorismo mediatico e gli allarmismi su meningite, morbillo, influenza, solo negli States oltre 400.000 persone muoiono a causa di ERRORI MEDICI (cause iatrogene). Ogni giorno 1 paziente su 25 contrae almeno una infezione in ospedale, stiamo parlando di quasi 2 milioni di individui ogni anno! Circa il 70% di tutti gli americani assume un farmaco da prescrizione. Una persona su 5 prende psicofarmaci, e 1 anziano su 4 ogni giorno ingolla da 10 a 19 pillole! https://disinformazione.it/

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httpswww.flightradar24.com

Ormai il motivo è sempre quello “riscaldamento globale” “aumento della CO2”, ghiacciai che si sciolgono a causa del nostro comportamento, le foreste di tutto il mondo bruciano, i mari si stanno riscaldando e allora bisogna correre ai ripari con trattati internazionali, tasse sui combustibili fossili, fermo delle vetture “più inquinanti” nelle città, nei paesi e in quelle nazioni che hanno aderito ai vari raduni dove è stata dettata l’agenda 2025/2030.

Le città qui in Italia hanno messo fuorilegge anche gli euro 4-5-6 diesel, le benzina lo sono già da diversi anni per gli euro 0-1, presto arriveranno anche gli euro 2-3-4-5-6 benzina se non si inverte con piogge la meteorologia.

Che dire degli impianti di riscaldamento, anche loro sono nel mirino 19° sono previsti per gli appartamenti, mentre nei luoghi pubblici si superano i 24°; anche i mezzi di trasporto così tanto menzionati per una città vivibile, hanno diversi lustri con carburanti molto inquinanti, qualcuno prende fuoco e si suicida da solo.

Le vetture che circolano per le città, dicono che portano il PM10 oltre la soglia stabilita dalla nostra Comunità Europea, chi trasgredisce e supera determinati parametri è soggetto a multe elevate (noi siamo sempre nei premi).

C’è un silenzio di tomba invece sugli aviogetti che tutti i giorni sorvolano sopra le nostre teste, di questi velivoli nessuno ne parla, un aereo inquina per 600 auto diesel euro 0, e che dire delle navi che solcano i mari e gli oceani del globo terracqueo; venti navi cargo lunghe 400 metri possono inquinare quanto un parco macchine di tutto il pianeta. https://www.money.it/

Nessuno parla di questa anomalia nella informazione dei media che tutti i giorni ci parlano di salvare il pianeta; non sto parlando da complottista o complottologo qual si voglia, non sto parlando di geoingegneria alias scie chimiche, sto parlando della pura realtà che ci circonda e dei molti orbi che vedono solo quello che vogliono vedere e farci arrivare dai loro midia del pensiero unico.

Cliccando sull’immagine sopra (o QUI) si può vedere quello che ci passa sopra la testa tutti i giorni, ne sentiamo i rumori, li vediamo lasciare lunghe scie, li respiriamo, li usiamo, ma siamo completamente inconsapevoli di quello che ci scaricano addosso, inquinano acque potabili, terreni agricoli, falde acquifere sotterranee, campi seminati che poi arrivano nei nostri piatti tutti i giorni, avvelenano noi e tutta la flora e la fauna che ci circonda.

Sembra che la cosa più importante sia fermare le auto nelle città, i TIR, i camion alle frontiere del Brennero, mettendo in crisi qul poco che ci è rimasto della nostra economia. https://www.ildolomiti.it/

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chemtrail  

L’aereo Delta (con carburante “chemtrailing”) nell’atterraggio di emmergenza a LAX, ha catturato l’attenzione di una scolaresca quando gli è stato scaricato addosso il carburante 

di: Ethan Huff

(Natural News)  In un incidente bizzarro e molto inquietante che ha avuto luogo nei cieli soleggiati sopra la California del sud, un volo Delta Air Lines diretto verso Shanghai, in Cina, ha fatto esplodere un cortile della scuola elementare con carburante durante un atterraggio di inversione di emergenza a LAX (Aeroporto Internazionale di Los Angeles), dando un significato completamente nuovo al termine “chemtrailing”.

I rapporti indicano che l’aereo del Boeing 777, che era partito poco dopo le 11 del mattino, ha subito una sorta di “problema meccanico” non molto tempo dopo il decollo che ha richiesto un ritorno immediato all’aeroporto. E per atterrare in sicurezza, il jet ha dovuto scaricare il suo carico di carburante prima dell’atterraggio.

Ma piuttosto che scaricarlo sull’oceano o su qualche altra area non occupata come richiesto dalla legge, i piloti del volo 89 hanno deciso di spruzzare il carburante su un’area residenziale dove gli studenti stavano giocando fuori, esponendo almeno 20 di loro e 11 dei loro insegnanti ai particolati tossici.

Mentre la discarica di emergenza ha colpito principalmente la Park Avenue Elementary School di Los Angeles, altri studenti e docenti presso la San Gabriel Avenue Elementary School di South Gate, Jordan High School e 93rd Street Elementary School di South Los Angeles, Graham Elementary School di Inglewood e Tweedy Si dice che anche la scuola elementare di South Gate sia stata potenzialmente esposta.

Secondo quanto riferito, un altro individuo ha dichiarato alla CBS News di Los Angeles che il carburante è stato scaricato anche nell’ospedale PIH Health nella vicina Whittier, mentre i lavoratori di un negozio di galvanotecnica nella Contea di Orange hanno detto ai media che potevano vedere e annusare minuscole goccioline di carburante per jet che finivano per coprire le loro macchine.

Da allora Delta Air Lines ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che indica che l’aereo in questione aveva “rilasciato un rilascio di emergenza di carburante durante il volo” e che la compagnia è in “stretta comunicazione” con i primi soccorritori che stanno esaminando la situazione.

Se più pubblico fosse a conoscenza delle scie chimiche, questa discarica di carburante d’emergenza impallidirebbe in confronto

Per quanto riguarda ciò che è andato storto con l’ennesimo aereo Boeing, la CBS News afferma che i piloti del 777 hanno ricevuto una notifica dopo il decollo su “un possibile stallo del compressore che colpisce il motore destro [dell’aereo]”. Hanno immediatamente trasmesso il controllo del traffico aereo via radio, hanno dichiarato un’emergenza e tornò a LAX.

“Uno stallo del compressore – o avviso di stallo del compressore – è un segnale di un problema al motore che in genere richiede un arresto del motore”, spiega CBS News.

Per fortuna, l’aereo è atterrato in sicurezza e nessuno a bordo è rimasto ferito, anche se alcuni a terra potrebbero aver accidentalmente ingerito o ottenuto residui di carburante nei loro occhi, che dal suono di esso si è diffuso in tutto il Southland.

Per quanto inquietante sia tutto ciò, non è nulla rispetto a ciò che viene scaricato quotidianamente in tutto il mondo da aerei a reazione sotto forma di scie chimiche, che stanno inquinando i nostri cieli con iniezioni di aerosol stratosferiche di sostanze chimiche come alluminio, bario e stronzio.

Potrebbero esserci anche sostanze biologiche come frammenti virali e contagi nascosti in quelle nebbie bianche e nebbiose che bloccano sistematicamente la nostra luce solare naturale mentre sporcano il nostro pianeta di veleni sconosciuti. La storia ufficiale è che queste scie chimiche esistono per prevenire il “riscaldamento globale”, ma sappiamo tutti che è una bugia dalla faccia calva.

“Ora può essere testato per gli additivi coinvolti nella nebulizzazione di scie chimiche: sali di bario, alluminio e simili”, ha scritto un commentatore di CBS News consapevole delle scie chimiche sui residui di carburante dell’aereo 777.

Mike Adams, Health Ranger, descrive il fenomeno delle scie chimiche come geogenocida perché è del tutto incompatibile con l’uomo e altre forme di vita. Assicurati di leggere questo articolo che ha scritto che fornisce uno sguardo approfondito agli orrori delle scie chimiche.

Puoi anche saperne di più sulla geoingegneria su Geoengineering.news.  

Le fonti per questo articolo includono:

ZeroHedge.com

CBSLocal.com

NaturalNews.com

Fonte: https://www.naturalnews.com/

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Una inarrestabile estinzione di massa cerebrale, la settima

 

Il Clima non è più a ovest di Paperino  

Posted By Guido Guidi  

La Disney o, se preferite, la ACME Inc., erano sin qui entrate nel tema del emergenza climatica (ce l’ho fatta…) solo per le gesta di improbabili emuli di Archimede Pitagorico impegnati a salvare il pianeta con poderosi interventi di geoingegneria, tutto sommato divertenti nella loro infantile distopia. Mai però avremmo pensato che il mondo di Cartoonia avrebbe impugnato la stilografica e vergato, insieme ad altri esimi frequentatori di varie accademie, trattorie e circoli serali, una dichiarazione di “stato di emergenza climatica“.

Trattasi di tal prof. Mouse, Micky, affiliato con il Micky Mouse Institute For the Blind in Namibia. Leggere per credere, il tizio era nella lista degli 11.000 firmatari, frettolosamente corretta quando è arrivata l’eco delle prime risate. Peccato non averlo visto subito, quando anche i TG nazionali si sgolavano sull’emergenza… Quest’ultimo ilare episodio è la pietra tombale di questo genere di iniziative, quale sia l’orientamento che hanno o le richieste che avanzano.

Anche perché, leggiamo dalle info supplementari della dichiarazione (file S1), che per tutti o quasi gli altri si tratta non di studiosi del tema in questione – appunto il clima – ma, nella migliore delle ipotesi di tutto quello che c’è intorno, nella peggiore di gente che passava di lì per caso. E’ quindi, questo sì, una bella comparsata di tutto quel mondo che sull’affaire moriremo tutti di climatite ci campa alla grande e, giustamente, ci crede, anche se non ci capisce (né c’entra) un accidente e butta giù grafici tanto per.

Avreste mai pensato che dalla produzione di carne pro-capite si sarebbe potuta capire la salute (malsana) del pianeta (sì, ce l’hanno con te dannato pollivendolo…)? Ecco quindi definitivamente sdoganata la sesta estinzione di massa entro fine secolo, anche se dovrebbe essere la settimana, perché stiamo di fatto assistendo ad una inarrestabile estinzione di massa cerebrale.

Estinzione reiterata, perché nel 2017, lo stesso lead author aveva pubblicato qualcosa di simile, raccogliendo allora non 11.000, ma ben 15.000 sottoscrizioni. Due le cose, o anche tra i trombettieri del disastro qualcuno comincia a stancarsi, oppure Pippo, Pluto, Paperino, Zio Paperone, Qui Quo Qua, Minnie, Clarabella, Tip e Tap, Basettoni e tutti gli altri stavolta avevano altro da fare.  

Enjoy.  

Fonte: http://www.climatemonitor.it/?p=51823   

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TERRA COME ARMA, GEOENGINEERING COME GUERRA

VIDEOCONFERENZA Laboratorio per l’Alternativa Politico-Culturale AlterLab  Dopocena domenica 20 Ottobre alle ore 21.00.   Dal titolo: ” Pianeta Terra Ultima Arma di Guerra”  Relazione di: Maria Heibel

Ndr: riporto qui solo una parte (interessante) del corposo articolo pubblicato da https://www.nogeoingegneria.com/

 

Cosa si poteva fare per sciogliere i ghiacci? Che tipo di progetti c’erano? E’ una fantasia assurda o ha qualche fondamento?

Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, come il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 (bomba nucleare) oppure un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov. La sua proposta per scioglierli fu quella di spargere sulla superficie polvere di carbone.

I ghiacciai neri  della Groenlandia  e dell’ Himalaia non possono che suscitare un certa perplessità. Borisov non era considerato uno scienziato pazzo. Il suo lavoro era di grande interesse per il governo sovietico, che stava già finanziando una vasta gamma di ricerche con l’intento di riscaldare l’Artico e tutto questo per il semplice motivo che la Russia ha larghe aree molto fredde. Circa il 63 per cento della Russia è coperta da permafrost, considerato un ostacolo significativo per lo sviluppo della Siberia.

Altro nome di spicco in questo contesto era Harry Wexler, considerato il padre del mondo satellitare, nominato dall’amministrazione Kennedy capo negoziatore statunitense per discutere l’utilizzo congiunto di satelliti meteorologici con l’unica altra potenza spaziale del tempo, l’Unione Sovietica. Il ‘genio Wexler’ della NASA fece delle proposte ben precise su come influenzare clima e meteo. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lui e il meteorologo russo Viktor A. Bugaev posero le basi per un sistema di monitoraggio meteorologico globale.  

Le Proposte di Wexler erano le seguenti:

– AUMENTARE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,7°C iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare e facendo esplodere 10 BOMBE NUCLEARI NELL’OCEANO ARTICO;

– DIMINUIRE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,2° C, “lanciando un anello di particelle di polvere intorno all’orbita equatoriale”;

– DISTRUGGERE LO STRATO DI OZONO e di conseguenza aumentare nettamente la temperatura superficiale del pianeta, irrorando diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro e bromo con aerei stratosferici.

Harry Wexler era più che qualificato per poter parlare autorevolmente di clima, di cambiamento climatico e di climatizzazione e lui non era tanto  preoccupato della travagliata storia delle modificazioni delle nubi (cloud seeding) che influenzavano piogge, grandine, nevi  e nebbie, tempeste etc  a livello locale, ma della manipolazione planetaria (pacifica o ostile è secondario) e degli effetti.

Nei suoi discorsi pubblici sul controllo del clima, sottolineò il ruolo crescente dell’inquinamento e dell’uso di razzi sonda ( per la diffusione di sostanzecon effetti deleteri. Wexler aveva iniziato a mettere in guardia, ma morì all’ improvviso.

Stratega geopolitico e geofisico importante in quei anni  era Gordon MacDonald. MacDonald, membro dell’Organo di Consulenza Presidenziale tracciò possibili scenari futuri nel suo saggio ‘Come devastare l’ambiente” ( dal libro ‘ Unless Peace Comes’ del 1968),  scaricabile in rete e tradotto da noi.

In quegli anni la bomba nucleare veniva considerata efficace per molti usi, tra questi la modifica del  clima e della geofisica della terra. Uno degli usi immaginati era la detonazione sotto le calotte dell’ artico, per fare staccare montagne di ghiaccio.

MacDonald includeva, nel suo abbozzo di  futuri strumenti di manipolazione, l’uso distruttivo delle onde dell’oceano (tsunami),  la fusione o destabilizzazione delle calotte polari (manipolazioni, spostamenti, fusione di enormi superfici di ghiaccio), uragani controllati, la riduzione intenzionale dell’ozono, il raffreddamento e il riscaldamento del pianeta  (raffreddare introducendo materiali nell’alta atmosfera capaci di assorbire i raggi in entrata o riscaldare trattenendo il calore in uscita) … Aveva scritto nel suo saggio:

un meccanismo esiste per modificare catastroficamente il clima della Terra. Il rilascio di energia termica, forse attraverso esplosioni nucleari lungo la base di uno strato di ghiaccio, potrebbe avviare uno scorrimento verso l’esterno della coltre di ghiaccio che sarebbe poi sostenuta dall’energia gravitazionale…

Nella regione artica ebbero luogo numerose esplosioni nucleari. Uno dei più grandi impianti militari per  test nucleari era sull’isola di Novaja Zemlja, dove dal 1955 al 1990 l’Unione Sovietica fece esplodere 88 bombe in atmosfera, 29 sottoterra, e 3 sott’acqua.  Nell’Artico russo , dove le bombe nucleari vennero utilizzate alla fine del 1980 per studi sismici, minerali, e nel tentativo di spegnere incendi di qualche giacimento di petrolio, vi furono decine di esplosioni nucleari. (Fonte).

Scrivevano  Rapetto-di Nunzio:

Oleg Kalugin, alto funzionario del Kgb, nel 1994 racconta a un quotidiano londinese che l’ex Unione Sovietica stava approfondendo la possibilità di realizzare ordigni geofisici in grado di provocare terremoti e onde anomale oceaniche allo scopo di devastare il territorio statunitense. Mitologia di una Guerra fredda che non vuole esser dimenticata? Leggende metropolitane da abbinarsi a quelle dei mangiatori di bambini? E allora che dire delle attività sismiche anomale – rilevate addirittura in Iran – al verificarsi delle esplosioni sperimentali nei test nucleari sotterranei sovietici nel poligono di Semipalatinsk in Kazakhistan?”  

La fantasia agli scienziati non mancava, specie a Edward Teller, padre della bomba termonucleare

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Teller mostrò nel corso degli anni una sorprendente capacità di far rinascere un progetto a lui evidentemente molto caro. Molti ricordano il cosiddetto scudo stellare SDI (1983) passato alla storia come sistema di “guerre stellari” , poi bocciato. L’ SDI si trasformò in seguito in uno scudo per la difesa ambientale (1992)  per poi presentarsi in versione attualizzata come scudo solare (SRM) in cerca di consensi.  La proposta di controllo climatico nel memorandum della CIA nel 1960 venne ripresa in forma  dettagliata  da Teller e Wood nello scudo di  ultima versione, e presentato al seminario annuale sulle emergenze planetarie al centro Majorana di Erice 1997. Il titolo era esplicito: “Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche”.

Nel rapporto del seminario si leggeva, tra l’altro, quanto segue:

suggeriamo l’impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l’uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D’altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l’uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni….” Troppo freddo  o troppo caldo, il rimedio è offerto. 

E come funzionava?

La proposta era di 1) Rilasciare con razzi, palloni, aerei uno spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera.

Cose grandiose di questo genere furono già fatte in passato. Irrorare  il pianeta  non era una proprosta nuova. Nel 1963, con il  progetto WEST FORD, fu creato una  ‘ciambella’ di particelle  intorno al pianeta, un campo di trasmissione di radioonde artificiali generate da minuscoli dipoli irrorati nello spazio. L’Air Force lanciò un razzo mettendo in circolazione 480 milioni di minuscoli aghi di rame. Visto che le comunicazioni internazionali erano inviate attraverso cavi sottomarini, l’esercito degli Stati Uniti si mostrava preoccupato del fatto che i sovietici (o altri ) potessero tagliare i cavi, pertanto diventava necessario comunicare oltremare solo via ionosfera. Quindi nel mese di maggio 1963 la US Air Force lanciò questi  aghi di rame di minuscola dimensione creando per breve tempo un anello che circondava l’intero globo.

’60 anni dopo, la ciambella-anello  intorno al globo  è diventata un ombrellone e dovrebbe avvolgere il pianeta intero.

Un anno prima delle pubblicazione di Teller e Wood fu presentato nell’agosto del 1996 il documento  Owning the weather in 2025”ovvero essere padroni del clima entro il 2025 (documento tradotto sul sito).

Il documento parla di applicazioni militari riguardanti modifiche del tempo atmosferico le quali possono creare “fenomeni atmosferici di piccola e media scala” utili a migliorare la posizione tattica delle proprie truppe degradando quella dell’avversario, utili ad innescare violenti temporali attraverso l’inseminazione delle nubi per via aerea, utili a consentire la generazione/dissipazione di nebbia con tecniche di energia diretta, e tanto altro ancora …Questo documento (tradotto) illuminante è ampiamente trattato anche da Umberto Rapetto e il generale Mini.

E per concludere:

Ho trovato recentemente uno studio del 1998 di Jay Michaelson con il titolo: “Geoengineering: A Climate Change Manhattan Project. Geoingegneria: un progetto Manhattan per il cambiamento climatico” pubblicato nello Stanford Environmental Law Journal, vol. 17, No. 73, 1998.  Michaelson sosteneva in questo scritto corposo di 53 pagine la necessità urgente di avviare immediatamente progetti di geoingegneria e proponeva un progetto tanto vasto e segreto quanto lo era il progetto Manhattan.

Coincidenza:  dal 1998 sono stati denunciati – prima in USA/ Canada in seguito in altri paesi del mondo, ormai su tutto il globo – cieli modificati.

Questo studio presentava la prima analisi giuridica, politica e scientifica della geoingegneria.

RIASSUMENDO – COSA FARE

Rosalie Bertell indica  nel caos climatico e meteorologico, oggi definito con la sigla ‘cambiamento climatico’, la più grande minaccia del nostro secolo. Questo caos è determinato dalla manipolazione dei strati atmosferici a mezzo di agenti chimici e impulsi elettromagnetici.

Per oltre 50 anni gli esperimenti sulle modificazioni atmosferiche sono stati fatti o tramite l’aggiunta di reagenti chimici che causano reazioni che possono essere o non essere viste dalla Terra, come le aurore boreali , o campi d’onda che usano il calore o forze elettromagnetiche , o anche esplosioni nucleari nell’atmosfera. Quest’ultime interrompono o alterano il normale moto ondoso delle atmosfere più alte, spesso inducendo modificazioni climatiche nella troposfera.

Gli elementi chimici rilasciati nell’atmosfera comprendono bario clorato, bario nitrato, bario perclorato e bario perossido. Sono tutti infiammabili e distruttivi dello strato di ozono. …Sebbene questi esperimenti facciano chiaramente parte dell’ambizione militare di controllare il clima come arma, non si ha traccia di rapporti pubblici sulle conseguenze sul clima. Viene invece data la colpa dello svuotamento dell’ozono ai deodoranti per il corpo, all’acqua di colonia, agli spruzzatori e distributori di farmaceutici!

Bertell riassume molteplici aspetti della manipolazione.

Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nellatmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. Liniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici possono causare terremoti.

Per Bertell non è la CO2 il problema principale nell’ estremizzazione del tempo atmosferico o del  caos climatico,  ma la guerra contro il pianeta e le guerre in generale.  I più grandi devastatori del pianeta sono le forze militari, sono le guerre, la preparazione alle guerre e non per ultimo  le guerre invisibili e nascoste.

Quindi cosa c’è da fare? La risposta è semplice. La via principale di uscita  dalla devastazione del pianeta e la sua  salvezza è di  uscire dal Sistema Guerra. Stiamo di fronte a rischi inimmaginabili e a guerre ormai “finali” grazie agli strumenti a disposizione. Le guerre devono essere abolite! Devono essere dichiarate quello che sono: Crimini!  Greta di queste cose non ne parla.   

E’ una utopia?

Rosalie Bertell aiuta ad immaginare uno scenario nuovo, senza guerre, senza distruzione.

Ha coniato un nuovo compito per il mondo militare e nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” un nuovo paradigma che pone in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti.  Propone che il ruolo dell’esercito sia di protezione e la difesa dovrà  essere vera difesa, assistenza in caso di crisi ecologiche (e non mancano), l’ impegno deve essere in vere missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Occorrono forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. Per poter invertire la rotta è necessario sensibilizzare tutti, a tutti i livelli, a questa nuova visione. Penso che molti militari sarebbero ben contenti di operare in questa logica.

Questo significa una inversione totale di rotta, che mette al centro la Terra e la vita.  Questo vuol dire diventare custodi e non più devastatori del pianeta che ci ospita. Vuol dire capovolgere una logica di morte. La nostra epoca richiede agli abitanti della Terra di evolversi moralmente e eticamente, unica via per affrontare le enormi conseguenze e minacce creati da menti immorali. E’ necessario un cambiamento epocale che richiede una nuova scienza con coscienza: a livello individuale e collettivo.

Deve nascere la consapevolezza di essere custodi e non padroni di una complessa, delicata  e meravigliosa rete di relazioni che pervade ogni aspetto della Terra e oltre.

E’ richiesto un salto quantico e cambiamento di paradigma.

Maria Heibel

Fonte articolo intero: https://www.nogeoingegneria.com/

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Risultati immagini per planète terre la nuitAeroporto di Bruxelles, Belgio. Credito fotografico: OceAnne Sansoucis

Fonte https://www.geoengineeringwatch.org/

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Cosa ha cambiato il modo in cui si pensa?


IMAGE: /WASHINGTONPOST.COM) 

I secoli bui del cambiamento climatico 

di Luis R. Miranda 

I fondi per i cambiamenti climatici andranno a paesi e governi che manterranno al meglio le loro popolazioni in condizioni di assoluta povertà.

Con così tante persone importanti a favore che affermano di compiere azioni che aiutano a evitare una “grande catastrofe”, penseresti che se ci fosse una cosa dietro questa chiamata a salvarci da noi stessi, quella cosa sarebbe la scienza.

Tuttavia, in un’intervista esclusiva, il giornalista e autore Marc Morano spiega che non solo non esiste una scienza credibile dietro le affermazioni sul riscaldamento globale, nonostante il cosiddetto consenso, ma che mette in discussione la realtà del “riscaldamento globale antropogenico” per aiutare a dissipare la paura artificiale propagato dagli allarmisti è diventata una missione molto pericolosa.

Come molti altri, Morano è stato indottrinato a credere a tutti gli argomenti pubblicati da media, celebrità, attivisti, organizzazioni ambientaliste, ONU, entità governative e Vaticano.

Quindi, cosa ha cambiato il modo in cui pensa?

Morano ha condotto le sue indagini, senza filtri ideologici. Ha capito che quando le autorità di regolamentazione, cioè i governi, vogliono stabilire nuove leggi e regole, cercano sempre modi per collegare tali regole e leggi a una questione di interesse al fine di giustificare la loro ambizione di potere

“Hanno usato di tutto, dal raffreddamento globale, dalla sovrappopolazione, dalla carenza di risorse, dalla carestia, come scuse per aumentare il potere regolamentare dello stato”, spiega Morano in un’intervista con TFP Student Action.

Morano afferma che alcuni degli obiettivi alla base del movimento ambientalista includono dare allo Stato il potere di “ridistribuire la ricchezza”, cioè di confiscare risorse private, di ottenere il controllo completo delle risorse pubbliche già nelle loro mani e, attraverso la “legislazione” nelle entità come le Nazioni Unite, a dare alle organizzazioni multinazionali non elette, parte o tutta la sovranità degli Stati-nazione, e, naturalmente, a porre fine una volta per tutte al capitalismo “demoniaco”.

“Il presunto riscaldamento globale è solo l’ultima tattica di paura utilizzata da questi gruppi, che presentano le stesse soluzioni suggerite 50 anni fa”, afferma l’autore.

I membri dei gruppi di potere che supportano il movimento ambientalista di oggi stanno spingendo per un controllo ancora più centralizzato, una pianificazione dall’alto verso il basso e una trasformazione globale senza precedenti, con la forza.

Come affermato dalle stesse Nazioni Unite sui propri documenti di politica climatica, si intende “ridistribuire la ricchezza applicando politiche ambientali relative ai cambiamenti climatici, che, per comodità, non chiamano più” riscaldamento globale “.

Mentre Al Gore e dozzine di celebrità di Hollywood avvertono che abbiamo a malapena 10 anni per salvare il pianeta, continuano a vivere nelle loro dimore che emettono più CO2 di molti quartieri nelle loro città e viaggiano in aerei privati ​​per parlare dell’importanza di non inquinare l’ambiente.

Allo stesso modo, l’ex presidente Barack Obama, che sostiene anche l’agenda ambientale promossa da Gore, Bono, Leonardo di Caprio, Alejandra Ocasio Cortez e altri, ha messo gli occhi su una casa da $ 15.000.000 che, se crediamo che “esperti”, sarà sotto il mare livello tra qualche anno.

Sorprendentemente, nessuna delle politiche proposte dagli ambientalisti, dalle Nazioni Unite, dalle entità governative o dal Vaticano potrebbe “salvarci” dalla “catastrofe climatica” che ritengono imminente.

Anche se tutti gli impegni dell’accordo di Parigi sul clima fossero rispettati e seguiti meticolosamente, si potrebbe ottenere un cambiamento misurabile delle emissioni di CO2 o qualsiasi altro tipo di risultato ambientale. Cioè, nessuna delle misure suggerite dalle Nazioni Unite o dall’accordo di Parigi avrebbe alcun impatto positivo sul riscaldamento globale, non ora, non tra 100 anni.

Sebbene non siano evidenti modifiche significative alle emissioni e ad altri dati misurabili, le misure contemplate in proposte come il New Deal verde, avrebbero un impatto negativo sulla vita di miliardi di persone in tutto il mondo. L’obiettivo, come spiegato da Morano, è mantenere le nazioni del terzo mondo impoverite.

I fondi per i cambiamenti climatici andranno a paesi e governi che manterranno al meglio le loro popolazioni in condizioni di estrema povertà, non per combattere i cambiamenti climatici o il riscaldamento globale.

Gli ambientalisti marginali vogliono già trattare coloro che mangiano carne come i fumatori. Vogliono che si vergognino pubblicamente.

In base al New Deal verde e all’accordo di Parigi, i prezzi del carburante e dell’energia aumenterebbero considerevolmente a causa dell’applicazione delle tasse per scoraggiarne l’uso.

A seguito di un aumento dei prezzi dell’energia, aumenterebbero anche i prezzi dei prodotti alimentari. Alcune proposte includono l’emissione di carte di razione delle emissioni di CO2, mentre la tecnologia è già in atto per i governi per monitorare i dispositivi elettrici attraverso reti intelligenti (contatori digitali) che useranno la tecnologia 5G per connettere o disconnettere in remoto l’alimentazione dalle case.

Come spiega Morano, il mondo è prima del consolidamento di un piano perverso per mantenere miliardi di persone in condizioni di povertà, mentre i loro governi ricevono milioni di dollari in incentivi – tangenti – come premio per tenerli nella miseria. Sono i tecnocrati che gestiscono le nazioni sviluppate e le multinazionali a dire alle persone nei paesi in via di sviluppo che non sarà loro permesso di vivere una vita migliore.

Il movimento ambientalista è pieno di personaggi famosi che sono felici di parlare, ma che non camminano e raccontano al resto del mondo, che per inciso è popolato da persone di colore marrone che altrimenti sostengono di difendere dall’oppressione, che loro, i più poveri dei poveri, hanno bisogno di fare una passeggiata indietro nel Medioevo, perché lo dicono.

Guarda l’intervista completa e approfondita con Marc Morano di seguito:

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Fonte: https://real-agenda.com/ 

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Annunci di Ere glaciali, poi cambiate in riscaldamento globale

ANCORA UN ALTRO STUDIO SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO …

K.L. ha notato questa storia, e vale la pena parlarne perché è un esempio di ciò che sta accadendo, o meglio, non sta accadendo nell’intera discussione sui cambiamenti climatici. Sottolineo che è emerso uno strano modello nel corso dei decenni, se lo avete seguito. Lo schema, in breve, è questo: ogni poche settimane viene pubblicato uno studio che “prova” che il “cambiamento climatico” è reale e che è antropogenico (creato dall’uomo). Poi, poche settimane dopo, verrà rilasciato un altro studio, “dimostrando” che non sta accadendo e non è fatto dall’uomo. Lungo la strada, siamo trattati con storie occasionali in cui i record del computer sono stati rubati, fabbricati dati e così via. E naturalmente c’è tutta la natura tautologica dell’argomento circolare del “cambiamento climatico” stesso. Ne ho anche parlato a lungo, poiché negli anni ’70 abbiamo iniziato con le previsioni sull’oscurità e sulle prossime ere glaciali, poi è cambiato in “riscaldamento globale” e, dato che questo è stato sempre più messo in discussione, ora abbiamo “cambiamenti climatici” un concetto così ampio che nell’immaginario popolare ogni cambiamento è “prova” che dobbiamo “cambiare i nostri modi”.

Ma ci vorrebbe qualcuno con la testa in un sacchetto di carta per non notare che ultimamente il tempo è stato terribilmente “azzardato”. L’Europa sta cuocendo in un’ondata di caldo con temperature che hanno recentemente raggiunto i 32 gradi Celsius in Norvegia. Norvegia! (Per quelli nel mondo Fahrenheit, questo è di circa 90 gradi). Qualche settimana fa il Midwest americano è stato colpito da così tanta pioggia, e da così tanti tornado, che i record sono stati stabiliti, i raccolti sono stati lasciati non piantati. E se stavi osservando i modelli, le inondazioni iniziarono nell’alto Midwest, le forti piogge colpirono più a sud, proprio mentre le acque di inondazione da nord iniziarono a defluire nei bacini fluviali del Missouri-Mississipi, diretti a sud. Quindi, come colpo finale, un uragano ha colpito New Orleans, proprio mentre colpiva tutta quell’acqua di inondazione. Alcune parti di Brooklyn assomigliavano a Venezia, e mentre tutto succedeva, ho scritto sul blog degli scienziati che volevano scaricare una quantità orribile di neve sull’Antartide per fermare lì il pack di ghiaccio che si scioglieva (e sembrano aver dimenticato che il pack di neve si blocca davvero nel calore, nel caso dell’Antartide, in gran parte geotermico, quindi la “soluzione” potrebbe essere persino peggiore del problema stesso.)

In altre parole, per tutti voi “negazionisti del cambiamento climatico”, il tempo è pessimo (come molti scienziati ne parlano).

Il che ci porta all’articolo condiviso di KL e al “modello” di “discussione” sul “cambiamento climatico”:
La notizia esplosiva: gli scienziati trovano che “Il cambiamento climatico creato dall’uomo in pratica non esiste”

Voglio citare gran parte dell’inizio di questo articolo, per uno scopo torneremo a:

Un nuovo studio scientifico potrebbe svelare presupposti fondamentali profondamente imperfetti alla base della controversa legislazione sul clima e iniziative come il New Deal verde, in particolare il grado in cui il “cambiamento climatico” è guidato da fenomeni naturali rispetto a problemi causati dall’uomo misurati e improntati sul carbonio. Gli scienziati finlandesi, dopo una serie di studi  hanno scoperto “praticamente che nessun cambiamento climatico antropogenico è stato [creato dall’uomo]” .

“Negli ultimi cento anni la temperatura è aumentata di circa 0,1 ° C a causa del biossido di carbonio. Il contributo umano è stato di circa 0,01 ° C”, affermano senza mezzi termini i ricercatori finlandesi in una serie di articoli.

Questo è stato collaborato da un team dell’Università di Kobe in Giappone, che ha promosso la teoria dei ricercatori finlandesi: “Nuove prove suggeriscono che le particelle ad alta energia dallo spazio conosciute come raggi cosmici galattici influenzano il clima della Terra aumentando la copertura nuvolosa, causando un “effetto ombrello”, “ha trovato lo studio appena pubblicato, un riassunto del quale è stato pubblicato sulla rivista Science Daily. I risultati sono estremamente significativi dato che questo “effetto ombrello” – un evento del tutto naturale – potrebbe essere il motore principale del riscaldamento climatico e non fattori causati dall’uomo.

Gli scienziati coinvolti nello studio sono molto preoccupati del fatto che gli attuali modelli climatici che guidano il lato politico del dibattito, in particolare la scala di sensibilità climatica del Pannello intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), non riescono a incorporare questa variabile cruciale e potenzialmente centrale di aumento del cloud della copertura.

“Il gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) ha discusso l’impatto delle coperture nuvolose sul clima nelle loro valutazioni, ma questo fenomeno non è mai stato preso in considerazione nelle previsioni climatiche a causa dell’insufficiente comprensione fisica di esso”, commenta il professor Hyodo in Science Daily. “Questo studio offre l’opportunità di ripensare l’impatto delle nuvole sul clima. Quando i raggi cosmici galattici aumentano, così fanno anche le nuvole basse e quando anche i raggi cosmici diminuiscono, così il riscaldamento climatico può essere causato da un effetto a ombrello opposto”

Nel loro documento correlato, intitolato giustamente, “Nessuna prova sperimentale per il significativo cambiamento climatico antropogenico [creato dall’uomo]”, gli scienziati finlandesi scoprono che la bassa copertura nuvolosa “praticamente” controlla le temperature globali ma che “solo una piccola parte” dell’aumento la concentrazione di anidride carbonica è antropogenica o causata dall’attività umana.

Quella che segue è una sezione chiave esplosiva, in uno degli studi condotti dal team finlandese dell’Università di Turku:

Abbiamo dimostrato che i modelli GCM utilizzati nel rapporto IPCC AR5 non sono in grado di calcolare correttamente il componente naturale incluso nella temperatura globale osservata. Il motivo è che i modelli non riescono a derivare le influenze della frazione di copertura nuvolosa bassa sulla temperatura globale. Un componente naturale troppo piccolo si traduce in una porzione troppo grande per il contributo dei gas serra come l’anidride carbonica. Ecco perché 6 J. KAUPPINEN E P. MALMI IPCC rappresentano la sensibilità climatica più di un ordine di grandezza più grande della nostra sensibilità 0,24° C. Poiché la parte antropogenica nell’aumento di CO2 è inferiore al 10%, non abbiamo praticamente alcun cambiamento climatico antropogenico. Le nuvole basse controllano principalmente la temperatura globale.

Ciò solleva domande urgenti e contraddizioni centrali riguardo ai modelli attuali che i politici e i gruppi ambientalisti di tutto il mondo stanno usando per spingere cambiamenti economici radicali sulle popolazioni dei loro paesi.

E il team in Giappone ha chiesto una rivalutazione totale degli attuali modelli climatici, che rimangono pericolosamente imperfetti per respingere una variabile cruciale:

Questo studio offre l’opportunità di ripensare l’impatto delle nuvole sul clima. Quando i raggi cosmici galattici aumentano, così fanno anche le nuvole basse, e quando anche i raggi cosmici diminuiscono, anche il riscaldamento climatico può essere causato da un effetto a ombrello opposto. L’effetto ombrello causato dai raggi cosmici galattici è importante quando si pensa al riscaldamento globale attuale e al periodo caldo dell’era medievale. (Enfasi in grassetto nell’enfasi originale, corsivo aggiunto).

Ora, se hai seguito i miei blog occasionali su questo argomento, o per quello, il lavoro e la ricerca di Elana Freeland e altri (consiglio vivamente il suo libro, Under an Ionized Sky), noterai immediatamente che l’unica cosa condivisa dalla maggior parte degli studi sui cambiamenti climatici disponibili al pubblico e discussi – sia pro che contro – è la totale mancanza di discussione di varie tecnologie di ingegneria geofisica: il seeding delle nuvole e, per i nostri scopi qui, i riscaldatori ionosferici. Queste tecnologie sono reali e possono causare danni significativi. La tragica alluvione di Rapid City, nel Dakota del Sud, nel 1972, seguì direttamente un enorme sforzo di semina delle nuvole. Quella semina si è espansa, se hai seguito la storia della scia chimica, per includere la semina dell’atmosfera con tipi di metalli pesanti molto diversi da quelli usati per la pioggia, metalli progettati per aumentare la conduttività elettrica dell’atmosfera, e questi a loro volta avrebbe un effetto sul bombardamento dei raggi cosmici, che influenzerà il tempo atmosferico come sottoprodotto di qualunque motivazione possa essere alla base di questa attività, e non ho dubbi che questa motivazione sia di natura militare.

Più importante per i nostri scopi qui, sono i potenti riscaldatori ionosferici come l’array HAARP. Ancora una volta, è ammesso nel brevetto originale per questo dispositivo che avrebbe la capacità di apportare modifiche significative alle proprietà della ionosfera su scala planetaria, influenzando la magnetosfera e quindi (ancora una volta) le proprietà di schermatura magnetica del pianeta. In breve, esiste una componente antropica ai cambiamenti climatici, ma, come dimostra questo studio, nessuno vuole parlarne né ammetterlo nei loro studi. Come Elana Freeland ha giustamente affermato in un’intervista recentemente con questo autore, queste tecnologie e il loro uso significano, in effetti, che non esiste più un clima puramente “naturale”.

E come ho affermato in precedenza, mi sembra che l’intera discussione sui cambiamenti climatici sia gestita con cura, in modo che tali tecnologie non emergano mai nella discussione pubblica. Il motivo è semplice: non è Johnny Rancher o Susie la casalinga che causa il maltempo. È più probabile che sia il complesso militare-industriale, gli stati profondi del mondo e i loro “giocattoli”.

E questo studio giapponese è ancora un altro esempio dell’evidente omissione del materiale: non una parola sulle scie chimiche, non una parola sui riscaldatori ionosferici e altre tecnologie esotiche di ingegneria geofisica. È pazzo e inutile come il New New Deal di Ocasio Cortez che pretende di sfidare.

Fonte: https://gizadeathstar.com/

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Almanacco di luglio 2019

 

I fans di Jovanotti saranno cavie umane da 5G

Dopo il Festival di San Remo, Matera capitale europea della cultura e gli stadi di calcio di Roma e Udine, prosegue la colonizzazione tecnologica dei più rilevanti eventi d’intrattenimento d’Italia attraverso la sperimentazione del pericoloso 5G, introdotta senza valutazioni preliminari sui rischi per umanità ed ecosistema. Alla viglia dell’unica tappa nel Lazio del Jova Beach Party, la TIM ha infatti ufficializzato l’introduzione di test dell’Internet delle cose nel tour estivo di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il 5G sarà sperimentato su 15 spiagge italiane, da Viareggio a Barletta, da Vasto a Policoro, cominciando oggi a Marina di Cerveteri (Roma) con droni in aria, giochi e video in Virtual Reality a ridosso del monumento naturale della palude di Torre Flavia. Segue QUI

 

 

 

Punch Hawaiian: Il Drone di dimensioni come un campo da calcio diffonderà 5G verso le isole Hawaii – Azione urgente necessaria   

By B.N. Frank 

L’ industria delle telecomunicazioni non ha fornito prove scientifiche che il 5G sia sicuro e molte ricerche hanno dimostrato che non lo è (vedi 1, 2). Medici, funzionari eletti, ambientalisti, esperti di sicurezza, la US Navy, società di servizi pubblici e altro hanno cercato di fermare la distribuzione 5G per una serie di motivi convincenti. Poche persone si stanno iscrivendo ad esso dove è già stato installato e gli utenti si lamentano che il 5G sta facendo surriscaldare i loro telefoni e modem. Indipendentemente da ciò, le società di telecomunicazione e i sostenitori continuano a promuoverlo e installarlo ovunque sia possibile – sopra e sotto.  Continua QUI in lingua inglese. 

 

Nessuna frode scientifica

di Pier Giuseppe Pelicci, Pier Paolo Di Fiore 

Negli scorsi giorni una serie di articoli ha riferito della richiesta di archiviazione delle indagini condotte dalla Procura di Milano in merito a presunte frodi scientifiche che hanno coinvolto, fra gli altri, gli oncologi Pier Giuseppe Pelicci e Pier Paolo Di Fiore. Riportiamo qui sotto la loro dichiarazione affidata a Scienza in rete.

Nel gennaio 2016 abbiamo ricevuto un’informazione di garanzia dalla Procura di Milano per alcune ipotesi investigative concernenti possibili condotte di falsificazione di dati in ambito scientifico. Dieci giorni fa circa abbiamo letto su una testata nazionale che i Pubblici Ministeri titolari dell’indagine hanno richiesto, al Giudice delle Indagini Preliminari (GIP), la completa archiviazione dell’inchiesta. Nelle motivazioni, riportate dai media, i PM affermano che avrebbero sostanzialmente “accertato” quella che loro definiscono una “frode scientifica” ma che non esisterebbe in Italia una legge che consenta di perseguire questo tipo di illeciti. Segue QUI

 

 

  

Scam Green New Deal distrutto da un nuovo studio scientifico sul riscaldamento globale

Inserito da: Tyler Durden 

AOC, Justice Democrats, New Green Deal, zeloti e tecnocrati di tutto il mondo, digrignano i denti per questa nuova ricerca. Gli scienziati hanno concluso che ” il cambiamento climatico antropogenico non esiste nella pratica”. Editor TN Editor

Un nuovo studio scientifico potrebbe svelare precisi e profondi presupposti fondamentali alla base della controversa legislazione sul clima e di iniziative come il New Deal verde, ovvero il grado in cui il “cambiamento climatico” è guidato da fenomeni naturali rispetto a problemi creati dall’uomo come impronta di carbonio . Scienziati in Finlandia hanno trovato “praticamente nessun cambiamento climatico antropogenico [causato dall’uomo] ” dopo una serie di studi.

“Durante gli ultimi cento anni la temperatura è aumentata di circa 0,1 ° C a causa dell’anidride carbonica. Il contributo umano era di circa 0,01° C”, i ricercatori finlandesi affermano senza mezzi termini in una serie di articoli.

Questo è stato collaborato da un team della Kobe University in Giappone, che ha promosso la teoria dei ricercatori finlandesi: “Nuove prove suggeriscono che particelle ad alta energia provenienti dallo spazio conosciute come raggi cosmici galattici influenzano il clima della Terra aumentando la copertura nuvolosa, causando un ‘ effetto ombrello”, “lo studio appena pubblicato ha trovato, una sintesi della quale è stata pubblicata sulla rivista Science Daily. I risultati sono estremamente significativi dato che questo “effetto ombrello” – un evento del tutto naturale – potrebbe essere il principale fattore del riscaldamento del clima e non i fattori causati dall’uomo.Continua QUI in lingua inglese. 

 

  

Il ministro del Regno Unito ribadisce che Assange non verrà estradato in nessun paese con pena capitale

Assange sta scontando una pena di 50 settimane in Gran Bretagna per aver saltato la cauzione dopo aver trascorso sette anni nell’ambasciata ecuadoriana a Londra per scappare da quello che ha definito un caso politicamente motivato contro di lui. Il fondatore di WikiLeaks affronta l’estradizione negli Stati Uniti per presunti attacchi informatici, accuse che lui nega.

Il ministro di Stato britannico per l’Europa e le Americhe, Alan Duncan, ha riaffermato che il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, non verrebbe estradato “dovunque potrebbe essere condannato a morte”, riporta l’agenzia indipendente spagnola EFE.

Il comunicato ha citato Duncan nel suo discorso durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri ecuadoriano Jose Valencia, secondo cui un accordo rilevante sull’estradizione di Assange è stato concluso all’inizio di questo mese e che Londra è preoccupata per la sua salute.

Continua QUI in lingua inglese

 

Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia nel 2008, mostra sul New York Times quanto e attraverso quali sistemi l’agenda politica degli straricchi – volta, molto banalmente, a tutelare i loro interessi di classe, per esempio a ottenere tasse più basse tagliando sui servizi sociali – venga imposta all’opinione pubblica e spacciata per l’unica strategia “responsabile”. I desideri dei più ricchi vengono trasformati in “quello che è giusto fare”, anche quando in realtà danneggiano non solo le persone meno abbienti, ma anche l’economia di un Paese nel suo insieme. Ecco perché ridurre l’eccesso di ricchezza è anche un modo per ottenere un sistema politico più sano. 

Di Paul Krugman, 22 giugno 2019 

Tra un paio di giorni parteciperò a una conferenza all’Istituto di politica economica sul “disturbo da ricchezza eccessiva” – ovvero i problemi e i pericoli che nascono dall’estrema concentrazione di reddito e ricchezza ai vertici della società. Mi è stato chiesto di tenere un breve discorso introduttivo, concentrandomi sulle distorsioni create da un’elevata disuguaglianza nella politica e nella strategia dei governi, e ho cercato di mettere ordine nei miei pensieri. Quindi ho pensato che avrei potuto mettere nero su bianco questi pensieri, per dare loro una diffusione più ampia.

Mentre il dibattito pubblico si è concentrato sull’ “uno per cento”, quello che è veramente in discussione qui è il ruolo dello 0,1 per cento, o forse dello 0,01 percento – il vero ricco, non “l”impiegato di Wall Street da 400.000 dollari all’anno” memorabilmente ridicolizzato nel film omonimo. Si tratta di un gruppo molto piccolo di persone, ma che esercita un’enorme influenza sulla politica. Come si esercita questa influenza? La gente parla spesso dei contributi alle campagne elettorali, ma questi sono solo uno dei canali esistenti. In effetti, identificherei almeno quattro modi in cui le risorse finanziarie dello 0,1% distorcono le priorità della politica. Segue QUI

 

 

   

Yahvè SpA: chi domina il mondo, oltre la geopolitica visibile 

Data fatidica, il 14 luglio: nel 1789 a Parigi veniva assaltata la Bastiglia, evento culminante della Rivoluzione Francese che segnò la fine dell’Ancien Régime, il sistema plurisecolare dell’assolutismo monarchico. Solo tre anni fa, invece – ma sempre in Francia, e sempre il 14 luglio – il killer franco-tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhle faceva strage a Nizza col suo camion, travolgendo i passanti sulla Promenade des Anglais: 86 morti e 302 feriti. Ovviamente l’attentatore era già stato segnalato alla polizia, come poco di buono. E ovviamente nessuno aveva pensato di controllare e sgomberare il suo camion bianco, fermo da giorni su quel lungomare divenuto “off limits” in vista della festa nazionale francese. E ancora: l’assassino – prima di essere freddato dalle forze dell’ordine, come d’abitudine, prima che potesse parlare – aveva anche avuto cura di lasciare a disposizione dei poliziotti i suoi documenti, ben in vista nell’abitacolo del veicolo. Un caso da manuale, secondo Gioele Magaldi, autore del saggio “Massoni”: un messaggio intimidatorio rivolto alla massoneria progressista, che considera proprio il 14 luglio la prima pietra miliare verso la conquista della democrazia, almeno in Occidente. Segue QUI 

 

 

 Ai Limiti della Docenza

A me i famosi “competenti” di cui tanto si parla ricordano più il cugino Gastone che Archimede Pitagorico. Lo scandalo dei concorsi truccati all’Università di Catania, il concorsone a Preside bloccato dagli studi legali e l’ancor più recente arresto del giudice Francesco Bellomo, dimostrano ancora una volta di che pasta siano fatti i famosi “competenti” del Belpaese e quanto sia aleatoria la loro pretesa di essere riconosciuti come tali. Nonostante le numerose evidenze di un culturame profondamente malato, i colpi di coda delle èlite intellettuali sono sempre più violenti e frequenti. Ma non fermeranno la tendenza in atto. 

 
Ai travasi di bile su twitter, da qualche tempo si sono aggiunti persino libri tematici nel tentativo di dimostrare che la critica pop alla cultura ufficiale si basa su atteggiamenti psicotici, su invidia, sulla diffusione dei social. La loro preoccupazione è grande, ed è giusto che sia così, perché l’impero che hanno ereditato sta per vacillare. In Italia ci sono persino politici che difendono con le unghie e con i denti le loro rendite di posizione elitaria nelle università e tra gli editori, pur affermando di rappresentare la midle class, o addirittura il proletariato. 
 
La realtà – per lor signori inaccettabile – è che i social media non c’entrano proprio un bel nulla con l’attacco alla loro credibilità
 
Segue QUI
 

Le basi di una premessa sbagliata

Gli studi suggeriscono la possibilità che l’essere umano non possa compiere viaggi interplanetari 

 Di: pijamasurf – 07/08/2019

Un viaggio su Marte potrebbe essere più di quanto il corpo umano sia in grado di supportare

Di fronte alle previsioni del riscaldamento globale, molti scienziati e in particolare i grandi imprenditori della tecnologia immaginano la sopravvivenza dell’essere umano su un altro pianeta. Un viaggio su Marte per condizionare questo pianeta o la stella più vicina. La logica di questo è qualcosa del tipo:

“Non importa se distruggiamo le condizioni che rendono la vita possibile per noi, perché la nostra tecnologia è così potente che possiamo andare da qualche altra parte e continuare ad evolvere”.

Ma tutto questo piano potrebbe basarsi su una premessa sbagliata: che l’essere umano possa sopravvivere a un lungo viaggio nello spazio. Lo studio più importante a questo proposito, il cosiddetto “studio dei gemelli” della NASA è stato appena pubblicato ei risultati lasciano molti dubbi.

Lo studio integra il lavoro di oltre 10 università e 82 ricercatori e chiede semplicemente “gli esseri umani sono fatti per lo spazio”. Sebbene lo studio non sia del tutto conclusivo, si suggerisce che un viaggio nello spazio su Marte sarebbe estremamente pericoloso per un essere umano. Un viaggio su Marte sarebbe durato tre anni e gli effetti dello spazio sul sistema metabolico, sul sistema immunitario o sulla radiazione spaziale, diete, assenza di peso, disturbi dei ritmi circadiani e così via, potrebbero apparentemente essere mortali per un essere umano.

Ciò non significa che sia impossibile, ma forse implica che l’essere umano dovrebbe modificarsi per poter intraprendere questo viaggio e, quindi, significherebbe forse che l’essere umano è solo veramente umano sulla terra, con queste condizioni.

Gli studi hanno dimostrato che gli astronauti che hanno vissuto lunghi periodi sulla Stazione Spaziale Internazionale hanno subito perdite significative di capacità cognitive, e questo è avvenuto anche sei mesi dopo il ritorno a casa.

Che rivela sotto una certa luce il pensiero di Heidegger, che vedendo la prima immagine della Terra dallo spazio, invece di sentire l’euforia del conquistatore sentito dalla maggioranza, sentì l’orrore dello sradicamento, per il pensatore tedesco, l’essere umano è un solo essere con la Terra. 

Fonte: https://pijamasurf.com/ 

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