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Un vero mondo Mad Max sacrificato sull’altare del socialismo verde

 

L’area blu rappresenta il freddo. Registra freddo in estate. Siamo pieni in estate e il tempo invernale non si fermerà.

Non essere stupidi riguardo al cambiamento climatico  

by Mark Sircus July 15, 2019 from ColdClimate Website 

Abbiamo appena avuto,  

Registrando freddo, neve, pioggia e persino incredibili tempeste di grandine in così tanti posti che sono troppo numerosi per essere menzionati.

Immagina di stare in piedi sui binari del treno con un treno proiettile perché ti investono e tu stai facendo la loro immaginazione che non accadrà, ma sta accadendo indipendentemente da ciò che pensi.

Questo descrive i fanatici del riscaldamento globale creati dall’uomo che cercano di immaginare il Grand Solar Minimum e temperature che stanno già precipitando.

Un Grand Solar Minimo in avvicinamento è alle porte.

La previsione del ciclo solare recente della NASA 25 rivela che sarà il più debole degli ultimi 200 anni. Il massimo di questo ciclo successivo, misurato in termini di numero di macchie solari, misura standard del livello di attività solare, potrebbe essere inferiore del 30-50% rispetto a quello più recente.

La perdita di 6 milioni di ettari di mais e soia in una stagione di piantagione storicamente fredda e piovosa quest’anno si farà sentire nell’autunno del 2020 e oltre, ha detto il governo degli Stati Uniti giovedì scorso.

Si prevede che la riserva di mais degli Stati Uniti diminuirà del 14%, a 2,01 miliardi di bushel. Alcuni credono che questi siano numeri estremamente ottimistici.

Guarda e ascolta i video sulla realtà climatica qui e qui.

Piogge torrenziali inesorabili stanno ancora allagando vaste aree della Cina meridionale che distruggono case e raccolti, causando frane e costringendo all’evacuazione di almeno 80.000 persone.

Si pensa che questo ultimo diluvio sia costato al paese fino a $ 400 milioni (USD), con quasi 126.262 ettari ( 312.000 acri) di terreni agricoli gravemente danneggiati o distrutti 

Le seguenti persone sono maestri dell’inganno o sono semplicemente stupidi?

 Ocasio-CortezBill Gates 

L’artista Luc Tuymans dice,

“Le persone stanno diventando sempre più stupide, incredibilmente stupide”.

Anche se Ocasio-Cortez ha alcune cose interessanti da dire che non ha la minima idea di cosa sta parlando in termini di cambiamenti climatici e potrebbe finire per essere responsabile della disgrazia e della sconfitta del Partito Democratico nel 2020 perché Madre Natura si sta avvicinando a dimostrare quanto sia sbagliata.

Tucker Carlson di Fox News sta dicendo che il Partito Democratico è diventato un culto religioso e il suo guerriero, Ocasio-Cortez, dice che il mondo “finirà” in 12 anni se non facciamo qualcosa per il riscaldamento “fatto dall’uomo”.

Eppure l’uomo che ha scritto il Green New Deal con lei dice che non parla affatto del clima.

È vero, il cambiamento climatico non riguarda la scienza:

riguarda la politica, il denaro e il potere e come falsificare la scienza usando i modelli computerizzati per farlo …

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) dice,

“Tutto il tempo sulla Terra, dalla superficie del pianeta allo spazio, inizia con il Sole.

Il tempo atmosferico e il tempo terrestre (il tempo che sentiamo in superficie) sono influenzati dai piccoli cambiamenti che il Sole subisce durante il suo ciclo solare.

L’impatto più importante che il Sole ha sulla Terra è dalla luminosità o irradiazione del Sole stesso.”

I parlamentari democratici, compresi sei candidati alla presidenza, hanno recentemente presentato una risoluzione del Congresso che dichiara un’emergenza sui cambiamenti climatici per stimolare “radicali riforme” per arginare un aumento “pericoloso” delle temperature globali.

Peccato che non abbiano il senso di guardare oltre i modelli di computer nel mondo reale dove il clima freddo, umido e violento sta investendo il globo a causa del Grande Solare Minimo in cui ci stiamo muovendo.

Anche se è vero, abbiamo un’emergenza per il cambiamento climatico freddo.

Lo scienziato sembra essere vicino a un consenso sul fatto che il riscaldamento globale negli ultimi 20.000 anni non sia stato causato dall’uomo e lo abbia detto di fronte al congresso.

Anche se continuiamo a sentire storie e storie fraudolente che ci avvertono di un riscaldamento catastrofico, più scienziati e agenti atmosferici stanno facendo passi avanti con cattive notizie per la folla di riscaldamento globale creata dall’uomo.

Un nuovo studio scientifico apre le assunzioni fondamentali alla base della controversa legislazione sul clima e iniziative come il New Deal verde, ovvero il grado in cui il “cambiamento climatico” è guidato da fenomeni naturali rispetto a problematiche create dall’uomo come emissioni di carbonio.

Scienziati in Finlandia hanno trovato “praticamente nessun cambiamento climatico antropogenico (creato dall’uomo)” dopo una serie di studi.

Bill Gates pensa di saperne di più sulla scienza e la medicina di scienziati e medici.

Gates ha detto al pubblico che “per evitare l’estinzione umana” (sic) abbiamo bisogno di ridurre a zero la nostra produzione di carbonio e questo può essere ottenuto uccidendo tutti sulla terra o negando loro tutti i servizi che hanno qualsiasi tipo di impronta di carbonio.

Presenta una formula mortale:

CO 2 = P x S x E x C. 

Per vedere cosa significa vedere il suo video di TED

ll NOAA ci sta dicendo qualcosa di diverso.

“La durata del minimo solare può anche avere un impatto sul clima della Terra.

Durante il minimo solare c’è un massimo nella quantità di raggi cosmici, particelle ad alta energia la cui fonte è al di fuori del nostro sistema solare, raggiungendo la terra.

Esiste una teoria secondo la quale i raggi cosmici possono creare siti di nucleazione nell’atmosfera che seminano la formazione di nuvole e creano condizioni più nuvolose.

Se questo fosse vero, allora ci sarebbe un impatto significativo sul clima”.

La copertura nuvolosa controlla il clima terrestre mentre il sole (efficacemente) controlla la copertura nuvolosa, che sia,

  • direttamente da un afflusso Cosmic Rays nubi nucleante a bassa attività solare (Svensmark).
  • Indirettamente da quello stesso afflusso che innesca grandi eruzioni vulcaniche (Ebisuzaki), che oscurano il sole attraverso i materiali spinti nella stratosfera

Dr. Roy Spencer PhD. dice,

“Le nuvole sono il parasole della Terra, e se la copertura nuvolosa cambia per qualsiasi ragione, hai il riscaldamento globale o il raffreddamento globale”.

Ora ci stiamo raffreddando, indipendentemente da ciò che dicono politici o scienziati o dalla stampa.

Il riscaldamento globale inizia e termina ogni discussione sul clima con CO 2 . Ma le persone adulte capiscono cosa sta dicendo NOAA e iniziano e finiscono le loro discussioni con il sole e i cambiamenti che sta attraversando.

Si chiama Grand Large Minimum . Preparatevi quindi a una massiccia distruzione delle colture, come stiamo vedendo quest’anno continuare, aumentando così i prezzi dei generi alimentari e la fame in un gruppo di paesi in espansione.

Gli agricoltori quasi ovunque stanno lottando per far fronte agli imprevedibili fenomeni meteorologici provocati da una corrente a getto indebolita associata a un’attività solare storicamente bassa.

C’è un’altra dimostrazione pubblica di inganno che vale la pena menzionare.

L’ex presidente Obama mostra un livello di arroganza assolutamente sorprendente,

  • Come molti hanno abboccato all’amo, un modo per farci affondare? 
  • Non impareremo mai le nostre lezioni sui politici?

Hitler era solo un esempio di come una grande bocca possa influenzare l’opinione pubblica.

Se seguissimo Bill Gates, Ocasio-Cortez, Obama e l’ala sinistra radicale del partito democratico questo sarebbe ciò che sarebbe:

“Se gli umani fermassero tutte le emissioni di CO 2 ora, distruggerebbero le loro intere economie e nel processo ucciderebbero miliardi di esseri umani anche se l’economia collasserebbe, la carestia e la guerra”, scrive JH Walker.

Lei continua,

“Perché qualcuno sano di mente difenderebbe il collasso della civiltà moderna attraverso un paradigma a zero emissioni di carbonio?

Così i pochi ricchi possono dominare i 250 milioni di sopravvissuti mentre cercano di sopravvivere nei megalopoli metropolitani di questo mondo fallito.

Un vero mondo Mad Max sacrificato sull’altare del socialismo verde, un tentativo delle Nazioni Unite politicamente in bancarotta di creare un governo mondiale socialista basato su una corruzione fraudolenta della scienza, e un applauso compiacente, appoggiato a sinistra, mass media che propaganda oppio al popolo.”

Facendo qualcosa

Questo grande problema con l’inganno del clima è che la razza umana non si sta preparando, ma alcune persone lo sono.

Ci sono più di 20 aziende che erigono fattorie al coperto in tutto il paese. I leader del settore dicono che le fattorie verticali possono essere una soluzione in un momento in cui carenza di manodopera, siccità e cambiamenti climatici minacciano l’agricoltura all’aperto e portano prodotti freschi in regioni che non hanno terreni coltivabili.  

Queste fattorie stanno spuntando in tutto il mondo, incluso il Giappone, i Paesi Bassi e l’Antartide.

Secondo Plenty , la sua nuova azienda agricola può coltivare 1 milione di piante alla volta in una struttura delle dimensioni di un campo da basket e elaborare 200 piante al minuto , grazie ai progressi nell’automazione.

Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è un massiccio progetto di Manhattan che sostituisca il nostro attuale sistema agricolo con questi nuovi tipi innovativi di fattorie. Altrimenti molte persone moriranno di fame.

Mentre il mondo continua a raffreddarsi nel prossimo decennio, l’umanità maledirà alcuni dei nomi sopra menzionati.

Tutti i mostri umani del XX secolo insieme non possono competere con quanti moriranno a causa dei leader dell’isteria di riscaldamento globale provocata dall’uomo che acceca l’umanità a ciò che sta direttamente davanti …

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld 

Almanacco di giugno 2019

fpz_20170611_2829PERCHÉ I ROCKEFELLER CERCANO DI DISTRUGGERE GLI AGRICOLTORI ?

Chiedeva William Engdahl* qualche tempo fa.

Per gran parte del secolo scorso, la cultura pop occidentale ha sistematicamente denigrato e sminuito quella che dovrebbe essere la professione più onorevole di tutte. Chi lavora la terra giorno dopo giorno per produrre il cibo che mangiamo ha troppo spesso assunto lo stesso stato sociale della terra che dissoda. Nessuno si pone una semplice domanda: cosa faremo una volta che avremo fatto fuori tutti gli agricoltori? Alcuni ingenui cittadini diranno: “Ma abbiamo la produzione industrializzata; ormai non c’è più bisogno di lavoro agricolo manuale.”

E i numeri sono davvero notevoli. Prendiamo gli Stati Uniti. Nel 1950 la popolazione totale era di 151.132.000 persone, di cui 25.058.000 agricoltori: poco più del 12% della forza lavoro totale. C’erano 5.388.000 aziende agricole con una dimensione media di 87 ettari. Quarant’anni dopo, nel 1990, gli USA avevano una popolazione di 261.423.000, di cui meno di 3 milioni agricoltori: appena il 2,6% della forza lavoro. Il numero delle aziende si era ridotto a 2.143.150, ovvero una perdita del 60%, ma la dimensione media era diventata di 187 ettari. Continua a leggere QUI

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1518779388_severnoe-siyanie3I ROCKEFELLER E IL LORO PIANO NASCOSTO SUI “CAMBIAMENTI CLIMATICI” 

“A partire dagli anni ’80, il Rockefeller Brothers Fund è diventato uno dei principali sostenitori del programma di riscaldamento globale. … Nella loro recensione del Programma di sviluppo sostenibile, il Rockefeller Brothers Fund si vanta di essere uno dei primi principali attivisti del riscaldamento globale, citando il suo forte sostegno sia per la formazione nel 1988 dell’International Panel on Climate Change (IPCC), sia per l’istituzione nel 1992 della U.N. Framework Convention on Climate Change” (estratto dal rapporto) Continua a leggere QUI

ROCKEFELLER SI FACEVA L’ARCA DI NOÈ. COSA CI NASCONDE?

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trial-160x160Trash Action

di Massimo Lupicino

Che fosse solo questione di tempo era del tutto evidente. In fondo sono prevedibili come il caldo estivo nel Sahara. Fatto sta, anche l’Italia potrà finalmente vantare una bella class action in cui si accusa lo Stato di non fare abbastanza per salvare i propri cittadini dall’arrostimento climatico. Lo annuncia con malcelata soddisfazione e pomposa retorica La Stampa nel suo imperdibile inserto Tuttogreen.

La notizia in sè farà sorridere l’italiano medio alle prese con problemi ben più reali che meriterebbero, loro sì, una class action o per lo meno l’interesse di chi amministra la cosa pubblica. Ma certe agende non le dettano certo i cittadini italiani. E nemmeno i politici italiani. Perché sono agende di importazione. Continua a leggere QUI

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ghana_gold-400x200“La corruzione! il malgoverno!”… e intanto il 98,3 percento dell’oro del Ghana finisce in mano alle multinazionali

di Henry Tougha.

Un articolo su CommonDreams spiega il meccanismo neo-colonialista di saccheggio delle risorse. Le corporazioni multinazionali, sostenute dai creditori come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, si appropriano della totalità delle risorse dei paesi in via di sviluppo (ossia i paesi resi debitori e dipendenti dal capitale estero). Nel frattempo queste stesse istituzioni diffondono la narrazione ipocrita secondo cui la miseria è causata prevalentemente dalla corruzione e dal malgoverno dei funzionari locali — funzionari che di solito sono eterodiretti dalle multinazionali stesse e hanno comunque un limitato potere decisionale. Così si svuota la sovranità nazionale del suo significato mantenendone però le parvenze esteriori, mentre si diffonde surrettiziamente l’idea che i popoli non sappiano governarsi da soli. Continua a leggere QUI

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death-164761_640-640x381Deutsche Bank nella m….. E non sa neanche nuotare

di Massimo Bordin

Che i tedeschi siano falliti quattro volte negli ultimi 100 anni è il segreto di Pulcinella. Che abbiano voluto l’Unione Europea per evitare di fallire una quinta, invece, è cosa molto meno nota. Eppure è proprio ciò che potrebbe ancora succedere, perchè i loro due colossi bancari, Deutsche Bank e Commerzbank sono sull’orlo del precipizio, e solo un Weidmann al posto di Draghi le potrà salvare.

Non so se vi è mai capitato di avere un compagno di classe ben vestito, con la riga in parte, che annuiva sempre alle spiegazioni dei prof e che si sedeva in prima fila, ma che sotto sotto non studiava. Io di tipi così ne ho visti parecchi, oserei dire che in ogni classe ce n’è almeno uno. Bè, mi spiace per i cinquantenni frustrati che si sono fatti l’Audi, ma io la Germania la vedo proprio così, come uno studente monello che fa finta di essere un modello. Continua a leggere QUI

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FireShot-Capture-2284-Mediaset-sposta-la-sede-legale-in-Ola_-https___www.iltempo.it_economia_2Mediaset acquista il 9% di Pro-Sieben (tedesca) per giustificare il trasferimento della sede sociale in Olanda, come fece FCA? Chi resterà a pagare le tasse in Italia?

di mittdolcino

Berlusconi, di soppiatto, meno di un mese fa ha comprato circa il 9% della tedesca Pro-Sieben, una rete tedesca. A breve giro ha dunque deciso di fondere le sue attività spagnole ed italiane, con l’aggiunta della partecipazione tedesca, in una nuova entità. Tale aggregato italo-ispano-tedesco ha nei fatti giustificato la ridenominazione del gruppo in società europea di broadcasting, essendo autorizzato a spostare la sede in Olanda, dove i diritti di voti del blocco di controllo valgono doppio. Ovvero Berlusconi, l’unico che tra i miliardari continuava a pagare le tasse in Italia, sposterà anche lui la sede all’estero. Continua a leggere QUI

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tornado-damage-115801_1280-1024x681La pubblicazione Pro-Tech chiede se il 5G aiuterà o ostacolerà la preparazione di un disastro. La NASA, la US Navy, la NOAA e i meteorologi dicono che la 5G la ostacolerà notevolmente.

di BNFrank

L’opposizione 5G sta aumentando negli Stati Uniti e in tutto il mondo per una seriedi validi motivi, uno dei quali potrebbe ridurrenotevolmente l’accuratezza delle previsioni meteorologiche. L’articolo (in lingua inglese) continua QUI

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cellular-tower-2172041_1280UN’ALTRA POTENZIALE CASUALTA’ DEL 5G: PREVISIONI E AVVERTENZE SULLE TEMPESTE

Con tutto il cattivo tempo sopra gli stati delle pianure americane, la gente mi ha inviato molti articoli su guerra, modifiche, brevetti e così via, ma diverse persone mi hanno mandato questo articolo, ed è, come si suol dire, un “whopper doozie”, perché alcuni scienziati stanno dando l’allarme che il 5G potrebbe degradare la loro capacità di monitorare e avvertire la gente di tempeste gravi:

Il monitoraggio delle tempeste potrebbe essere una vittima del 5G

Il focus di queste preoccupazioni è stato il monitoraggio degli uragani:

“Ma ora gli scienziati avvertono che il loro monitoraggio preciso degli uragani potrebbe essere interrotto dai segnali della nuova generazione di reti wireless conosciute come 5G che presto si diffonderanno negli Stati Uniti. In un test che ha imitato le interferenze, Sandy non aveva previsto correttamente di dirigersi verso il mare .

Con i livelli di potenza 5G attualmente proposti, i satelliti potrebbero avere problemi a leggere i segnali naturali emessi dal vapore acqueo. Ciò potrebbe riportare l’accuratezza delle previsioni ai livelli osservati l’ultima volta intorno al 1980, ha affermato Neil Jacobs, capo della National Oceanic and Atmospheric Administration.

“Questo porterebbe alla riduzione del tempo di attesa previsto per la pista da uragano di circa due o tre giorni”, ha detto Jacobs al Congresso in un’udienza all’inizio di questo mese.

L’articolo (in lingua inglese) continua QUI

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healthClose Ties & Financial Entanglements: il mercato dei vaccini garantito da CDC

eBook sulla difesa della salute dei bambini: Conflitti di interesse che minano la salute dei bambini. Il primo eBook, The Sickest Generation: I fatti dietro la crisi della salute dei bambini e il perché deve finire, ha descritto come la salute dei bambini abbia cominciato a peggiorare drammaticamente alla fine degli anni ’80 in seguito a fatali cambiamenti nel programma dei vaccini infantili.]

Il Comitato consultivo per le immunizzazioni (ACIP) dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) ha emesso raccomandazioni vaccinali annuali per la popolazione civile statunitense dal 1995. ACIP lavora in collaborazione con importanti organizzazioni del settore medico come l’American Academy of Pediatrics (AAP), l’American Academy of Family Physicians (AAFP), l’American College of Physicians (ACP) e l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG). Larticolo (in lingua inglese) continua  QUI

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67667214_l-768x512Le persone mangiano e respirano fino a 121.000 particelle di plastica ogni anno

Di John Vibes / The Truth Theory

Secondo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Science and Technology, la persona media può assorbire ovunque 74.000 e 121.000 particelle di microplastica ogni anno. Sorprendentemente, metà di questa toxificazione microplastica proviene dall’aria che respiriamo, e l’altra metà proviene dai cibi e dalle bevande che consumano. È stato anche notato nello studio che un sacco di acqua in bottiglia può aumentare la presenza di queste tossine fino a 90.000 particelle. Si dice che questo sia il primo studio per stimare la quantità di inquinamento plastico che viene ingerito dall’uomo. Gli scienziati non sono sicuri degli effetti a lungo termine del consumo accidentale di microplastiche, ma è chiaro che potrebbero rilasciare sostanze chimiche tossiche una volta all’interno del corpo.

Kieran Cox, presso l’Università di Victoria in Canada, e ricercatore capo dello studio, ha avvertito che i rischi esatti per la salute sono ancora sconosciuti, ma ha affermato che esiste ” un alto rischio di esposizione in termini di numeri. Potrebbe essere una potenziale chiamata di allarme di sicuro “.

Cox non sta prendendo rischi nella propria vita personale e raccomanda a tutti di diventare più consapevoli delle materie plastiche che usano. “Devo assolutamente allontanarmi dagli imballaggi di plastica e cercare di evitare il più possibile l’acqua in bottiglia. Rimuovere la plastica monouso dalla tua vita e le aziende di supporto che si stanno allontanando dagli imballaggi di plastica avranno un impatto non banale. I fatti sono semplici Stiamo producendo molta plastica e sta finendo negli ecosistemi, di cui facciamo parte”, ha detto Cox, secondo The Guardian. L’articolo (inlingua inglese) continua QUI

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Scielti per Voi, buon fine settimana

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La piccola Greta e i grandi gretini dell’ambientalismo malthusiano 

Di Marceello Pamio

Da settimane i media mainstream hanno acceso e puntato i riflettori su una sconosciuta ragazzina svedese, spuntata letteralmente dal nulla.

Nessuno l’aveva mai vista. Di punto in bianco….puff….esce dal cilindro, viene invitata a parlare al vertice sul clima delle Nazioni Unite e poi al Forum di Davos, oggi addirittura è stata candidata al Premio Nobel.

Tutte cose normali per una qualsiasi ragazza di 16 anni, vero?

Ma i suoi discorsi hanno emozionato e toccato le corde profonde dell’anima, appassionando gli ambientalisti di tutto il mondo, così è stata presa come modello da stimare ed emulare.

Se non bastasse per capire il quadro, persino Sergio Mattarella l’ha elogiata, e il diversamente-sobrio Jean-Claude Junker le ha fatto il baciamano.

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Da agosto 2018, ogni venerdì mattina, invece di andare a scuola Greta si piazza davanti al Parlamento svedese con il cartello “Sciopero scolastico per il clima”, e in pochissimo tempo è diventata la più giovane ambientalista europea e promotrice delle marce degli studenti per il clima.

Il suo motto è: «non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme».

La realtà è che Greta Thunberg è stata fatta diventare un simbolo.

Da una parte sicuramente c’è lo sfruttamento in una «campagna di pubbliche relazioni» in vista dell’uscita del nuovo libro della madre, la cantante d’opera svedese Malena Ernman

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che sta strumentalizzando la povera figlia affetta dalla Sindrome di Asperger. Conosciamo anche il nome dello stratega della campagna di PR, Pubbliche Relazioni, Ingmar Rentzhog, un esperto di marketing e pubblicità. Dall’altra però Greta fa comodo anche al Sistema…

Quello che Greta non dice…

La giovane svedese è portatrice sana di cose ovvie e assolutamente scontate.
Il punto non è quello che Greta dice, ma quello che non dice!

Non è un po’ strano che nonostante attacchi i Poteri Forti, venga appoggiata dagli stessi, cioè dai circoli malthusiano-globalisti, e dalla dittatura europea? Gli stessi circoli che vogliono austerità, deflazioni, disoccupazioni di massa, depopolazione e gli stessi che stanno creando il problema climatico!

Global Warming

L’immensa grancassa di Poteri Forti sta tambureggiano l’allarme del Riscaldamento Globale, attribuendone la causa SOLO alla produzione industriale e ai consumi umani!

Il Global Warming è un fatto accertato e la causa dell’effetto serra è il cancro chiamato uomo, per cui la “soluzione” è quella di aderire immediatamente ai vari Protocollo di Kyoto ecc. che impongono la riduzione delle emissioni industriali, costi quel che costi.

Nessuno sta negando l’ovvietà: basta aprire la finestra per capirlo.

Il pianeta sta certamente vivendo un periodo di riscaldamento globale, e il nostro stile di vita, improntato esclusivamente al consumismo sfrenato, è follia allo stato puro! Questi sono dati oggettivi e inoppugnabili, ma quello che si vuole sottolineare è che il Global Warming (non è solo causa dell’uomo) è usato dall’élite dominante come un Cavallo di Troia per scopi tutt’altro che ambientalistici o naturalistici: fomentare e instaurare il terrore nella popolazione (paura di allagamenti, nubifragi, tornado, uragani, ecc.), far passare leggi sempre più repressive, spingere l’acceleratore della riduzione della popolazione, impedire a paesi emergenti di uscire dal loro baratro, ecc.

La storia docet

Anche perché a proposito di riscaldamento, va detto che nel 1719 una canicola eccezionale, che sarà difficile attribuire all’industria umana, fece morire non i 15.000 anziani francesi deceduti nel 2013, ma oltre 450.000 persone. I sudditi del Re Luigi XV erano allora solo 22 milioni.

Per lo più i morti erano bambini colpiti da diarrea perché le falde, prosciugate per metà, erano infette. Altre dissenterie canicolari si produssero nel 1706 e nel 1747 e ciascuna fece oltre 200.000 morti.

Quindi prima della grande industrializzazione, prima che le attività dell’uomo liberassero anidride carbonica nell’aria, vi sono stati periodi molto più caldi dell’attuale. Come la mettiamo?

Sono banali esempi, che insegnano come la storia dell’umanità sia costellata da periodi caldissimi (e periodi freddissimi) indipendentemente dall’uomo.

Cambiamento climatico o guerra climatica?

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È l’inventore anche del buco dell’ozono, provocato a suo dire dal gas CFC, il cui brevetto della Dupont scadeva casualmente quando si scoprì il buco…

Lovelock è profondamente inserito nelle centrali di potere che protraggono l’impero britannico, anche perché egli è un uomo del liberismo secondo Adam Smith e seguace di progetti di riduzione della popolazione secondo Malthus*.

Quello che Lovelock adombra è il progetto di un governo autoritario mondiale con la scusa del controllo del riscaldamento globale.

Oggi ha 99 anni ed è ancora membro del The Optimum Population Trust, un think tank che promuove la riduzione della popolazione umana nel mondo, e della Royal Society of Edinburgh, società filosofica che promuove le azioni adatte ridurre dell’80% le emissioni di gas di carbonio.

Infine ha lavorato a stretto contatto con l’americano John Holdren, il fisico aeronautico diventato un fondamentalista della denatalità (consigliere del presidente Obama).

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Holdren già nel 2009 proponeva di spargere milioni di tonnellate di particolato nell’alta atmosfera onde formare una nube capace di respingere i raggi solari…

Ricordo che l’ambientalismo catastrofico, l’effetto serra e il buco dell’ozono sono mossi da interessi costituiti potenti e dalle ideologie della crescita zero, teleguidati dalle Fondazioni Rockefeller.  

«Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, mancanza d’acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte»
Così riporta una pubblicazione del Club di Roma**.
Il controllo del clima è una priorità per il Sistema.

Ecco cos’è riportato in un documento sugli armamenti futuribili della Us Air Force dal titolo Air Force 2025: «la modificazione del clima offre nel quadro bellico un ampio ventaglio di opzioni per sconfiggere o coercire un avversario. Negli Stati Uniti la modifica del tempo atmosferico diverrà parte della sicurezza nazionale con applicazione all’interno e all’estero».

Controllare il clima rientra nella guerra militare, e quindi per gli Stati Uniti d’America una priorità per la sicurezza nazionale.

Geo-ingegneria climatica

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Quali sono le cose che Greta e tutti gli ambientalisti malthusiani non denunciano nel cambiamento climatico che stiamo vivendo? Nessuno di loro ha il coraggio di tirare in ballo le scie chimiche (chemtrails) e le ingerenze dei potenti campi elettromagnetici usati nei vari programmi militari come HAARP. Irrorare quotidianamente, spruzzando sostanze tossine e metalli pesanti nei cieli non ha ripercussioni nel clima globale?

Riscaldare la ionosfera (progetto HAARP) con quantità abnormi di energia non ha ripercussioni nel clima globale?

Come mai nessuno denuncia la guerra climatica in atto? Non lo sanno, non sono coscienti, oppure fanno parte del giochetto?

Queste sono le cose da denunciare al mondo, da gridare in faccia ai potenti della Terra, non le fregnacce messe in circolazione dal Sistema stesso.
Per questo motivo Greta è diventata la paladina ambientale, l’eroina dei più deboli e indifesi, ma anche dei potenti della Terra…

*Thomas Malthus

Il reverendo Thomas Robert Malthus oltre due secoli fa elaborò una teoria che pone in relazione la crescita della popolazione con lo sviluppo economico.
Il pastore anglicano, oltre ad essere economista e demografo britannico, sosteneva che la tendenza della popolazione di un paese è di crescere a tasso geometrico (1-2-4-16-32), mentre l’offerta di cibo segue un tasso aritmetico (1-3-5-7-11).

Quindi per evitare bassi livelli di vita o di assoluta povertà la strategia è di limitare il numero delle nascite!

Malthus, al soldo della Compagnia delle Indie Orientali, si mise a capo dell’ideologia del limite delle risorse a fronte della crescita demografica.

Successivamente la sua visione è stata fonte di ispirazione di moltissimi personaggi della politica, economia e finanza. Per esempio negli anni Trenta, la politica del genocidio che sottende l’ideologia dei «limiti delle risorse», fu riformulata nel corso di un incontro tra Adolf Hitler e Lord Lothian (Philip Kerr) il capo della Tavola Rotonda, la formazione più direttamente impegnata a sostenere la scalata al potere di Adolf Hitler in Germania. Il resto è storia…

** Il Club di Roma fu fondato durante alcuni incontri tenutisi a Villa Serbelloni, proprietà della Fondazione Rockefeller a Bellagio, sul Lago di Como.

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Con il libro: «I limiti dello sviluppo» il Club propose nel 1972 le sue strampalate teorie ambientali che sollevarono una tempesta. Purtroppo il testo e le successive edizioni esercitarono una notevole influenza sul nascente movimento ambientalista italiano…

Il vero scopo del Club di Roma era – ed è – quello di organizzare la propaganda sulla crisi ambientale e sfruttare quest’ultima per giustificare la centralizzazione del potere, la soppressione dello sviluppo industriale sia in Occidente che nel Terzo Mondo ed il controllo della popolazione mediante l’eugenetica.

Fonte: https://disinformazione.it/

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CLIMA, METEO, INQUINAMENTO

Forse è bene dare una ripassata ad alcuni termini.

Non userò definizioni che solo io riesco a trovare…. ma riporterò testualmente ciò che viene scritto su Wikipedia: (ndr articolo interessante da leggere) Leggi QUI l’intero articolo

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Urgente è cambiare il modello economico. La salvaguardia del pianeta verrà poi da sè.

di Davide Gionco

Chissà perché nel giro di pochi giorni tutti i giornali e i telegiornali, e di consenguenza anche la gente sui social media (che dai primi dipendono) hanno iniziato a parlare di ambiente.

La cosa è molto sospetta. La prima cosa che viene da chiedermi è quali siano dei poteri forti del mondo, senza il permesso dei quali giornali e tv non si occupano mai di un certo argomento.

L’attuale presidente della RAI Marcello Foa ci ha spiegato bene i meccanismi che portano alla diffusione simultanea di notizie sui mass-media mainstream. L’articolo continua QUI

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Il Giudizio Universale di Greta. Siamo tornati al Medioevo

di Gianmarco Landi

La Globalizzazione sta assumendo contorni di idiozia inquietanti, ed è assolutamente agghiacciante il clamore giornalistico al servizio di una colossale bugia planetaria propalata oggi da un’eroina dei media, una ragazzina di 16 anni. Greta, purtroppo, è affetta da sindrome di Asperger e me ne duole, ma il punto non è questo; è che una ragazzetta incompetente, portata alla ribalta dal mainstream, che ha costruito il personaggio, non può certo indirizzare l’Umanità, quando invece pare che così debba essere! Tutti gli ambientalisti, i radical chic, i liberal glamour e i sinistroidi del Mondo, con Greta hanno trovato la loro giusta dimensione perché, proprio come lei, credono acriticamente ad un allarmismo apocalittico di antico richiamo all’umanità peccaminosa tardo medievale. L’articolo continua QUI 

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Il riscaldamento globale è un “imbroglio e truffa” gestito da scienziati corrotti, avverte il co-fondatore di Greenpeace

(NaturaleNews)

Sebbene l’organizzazione oggi sia tra le più schiette quando si tratta di scatenare l’isteria di massa sul “riscaldamento globale” e sul “cambiamento climatico”, la sua homepage ha attualmente un pop-up che esorta i visitatori a firmare una petizione per “Dillo al Congresso” spingere per un New Deal verde”- Greenpeace non è stato sempre un sostenitore spudorato della scienza spazzatura.

Infatti, il co-fondatore di Greenpeace Canada, Patrick Moore, ha recentemente versato i fagioli durante un’intervista su Breitbart News Tonight di SiriusXM, spiegando che non solo il riscaldamento globale è completamente falso , ma che viene utilizzato anche dagli ingegneri sociali di tutto il mondo – incluso Greenpeace – per spaventare il pubblico nel rinunciare ai propri diritti e alle proprie libertà. L’articolo continua QUI in lingua inglese

 

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Almanacco di marzo 2019

 

Rapporto sul Netizen: gli attivisti respingono i piani dell’UE per prevenire le violazioni del copyright e contenuti “terroristici”  

L’Advox Netizen Report offre un’istantanea internazionale di sfide, vittorie e tendenze emergenti nel campo della tecnologia e dei diritti umani in tutto il mondo. Questo rapporto copre notizie ed eventi dal 29 febbraio all’8 marzo. 

Circa 5.000 persone hanno sfidato le temperature gelide a Berlino il 2 marzo per protestare contro una proposta di legge sul copyright dell’UE che potrebbe cambiare radicalmente le dinamiche di pubblicazione e condivisione dei contenuti online.

L’ultima bozza della direttiva sul copyright dell’UE richiederebbe piattaforme Internet come YouTube per installare “filtri di caricamento” – un meccanismo tecnico che impedirebbe agli utenti di caricare contenuti protetti da copyright, imponendo in modo efficace un sistema di “censura preventiva” sui principali social media e internet piattaforme.

I dimostranti portavano cartelli colorati che dicevano “Non siamo bot”, “Filtro diesel invece di filtro di upload”, “Salva Internet” e intonati i testi della canzone “Wir sind keine bot” (We ‘re not bot) realizzati da YouTuber Willboy in particolare in opposizione alla disposizione. La canzone è stata pubblicata venerdì, un giorno prima della manifestazione, ed è diventata una hit virale con oltre mezzo milione di visualizzazioni in pochi giorni.

Se la direttiva sul diritto d’autore è approvata o meno, i sostenitori dei diritti digitali avranno più battaglie da combattere nel breve termine, quando si tratta di proposte politiche che cercano soluzioni tecniche automatizzate per le sfide dei contenuti online.

Una commissione della Commissione europea incaricata di affrontare “contenuti terroristici” online ha proposto una soluzione simile che obbligherebbe le piattaforme online a utilizzare strumenti automatizzati per “rilevare, identificare e rimuovere rapidamente o disabilitare l’accesso ai contenuti del terrorismo”.

Il progetto di regolamento richiede una cancellazione più aggressiva di “contenuto terroristico” (che rimane vagamente definito) e tempi di consegna rapidi alla sua rimozione. Ma non istituisce un tribunale speciale o altri meccanismi giudiziari che possano offrire indicazioni alle aziende che lottano per valutare contenuti online complessi.

Invece, costringerebbe i fornitori di servizi di hosting a utilizzare strumenti automatici per impedire la diffusione di “contenuti terroristici” online. Ciò richiederebbe alle società di utilizzare il tipo di sistema che YouTube ha già messo in atto volontariamente, che è noto per censurare la documentazione delle violazioni dei diritti umani e dei crimini di guerra.

Sia questa proposta dell’UE che la direttiva sul diritto di autore ripongono molta fiducia in questi strumenti, mostrando scarsa preoccupazione per le conseguenze che possono avere per la libertà di espressione, il giornalismo e l’informazione pubblica.

A una conferenza pubblica a gennaio, Evelyn Austin, dell’organizzazione per i diritti digitali con sede in Olanda Bits of Freedom, ha espresso profonda preoccupazione per le politiche che si muovono nella direzione della censura preventiva automatizzata:

Vediamo come inevitabile una situazione in cui esiste un filtro per i contenuti protetti da copyright, un filtro per contenuti presumibilmente terroristici, un filtro per contenuti potenzialmente sessualmente espliciti, uno per sospetto incitamento all’odio e così via, creando un ecosistema di informazione digitale in cui tutto ciò che diciamo , anche tutto ciò che cerchiamo di dire, è monitorato.

Fonte: https://www.activistpost.com/

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Dane Wigington  

GeoengineeringWatch.org 

Il nostro mondo continua a cambiare ad un ritmo che supera in modo esponenziale qualsiasi cosa mai documentata in tutta la storia del pianeta. Realtà artificiali completamente insostenibili stanno mantenendo enormi segmenti di popolazione pacificati per il momento, anche mentre crescono le voci sul conflitto globale. Ciò che si sta rivelando non sembrerà reale finché non lo sarà. L’ultima puntata di Global Alert News è qui sotto.

L’ingegneria meteorologica invernale è uno degli obiettivi primari per i geoingegneri. Manipolando le correnti eoliche di livello superiore e con processi brevettati di nucleazione chimica del ghiaccio per la modifica del clima, gli ingegneri del clima stanno (e stanno già facendo) raffreddando le regioni più popolate degli Stati Uniti (sostenute dal più massiccio complesso industriale militare del pianeta). Questo processo alimenta la continua confusione e divisione della popolazione rispetto al vero stato del clima globale. Gran parte dell’aria più fredda è, in sostanza, sottratta all’Artico mediante manipolazione a getto d’acqua tramite installazioni di riscaldatori ionosferici. Cosa succede allora? La partenza più recente dalla normale mappa ad alta temperatura sotto dipinge un’immagine chiara. La fusione totale dell’Artico accelera, così come le emissioni di metano di massa che si verificano lì dall’aumento di calore accresciuto. Se abbastanza depositi di idrato di metano precedentemente congelati si liberano nell’atmosfera, sarà presto finito. Questo non è per incolpare tutte le nostre sfide sull’ingegneria del clima, ma matematicamente parlando, è il singolo fattore di disturbo climatico più grande in questo momento. Le zone rosso scuro sulle regioni polari sono foriere di un futuro molto grave per tutti noi (e poi c’è lo strato di ozono collasso da considerare, in cui anche l’ingegneria del clima è un fattore causale primario).  

 Partenza dalla normale mappa ad alta temperatura 

Cercare di fare la differenza per il meglio è una decisione personale, è una scelta. Non importa quanto grandi siano le probabilità contro di noi, non siamo sconfitti finché non decidiamo di esserlo. Se stiamo insieme nello sforzo dedicato e incessante per dare l’allarme e risvegliare le popolazioni globali, potremmo ancora realizzare un bene profondo. Se possiamo esporre l’ingegneria del clima, potremmo fermarlo. Se possiamo fermarlo, almeno compreremo il tempo. Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte, condividere dati credibili da una fonte credibile, far sentire la vostra voce.
DW 

Lo stand di sensibilizzazione di GeoengineeringWatch.org di questa settimana è al Del Mar Fairgrounds, a Del Mar, in California, ed è mostrato sotto. La mia più sincera e continua gratitudine agli organizzatori della mostra Gem Faire per aver facilitato e allestito questo stand molto efficace nella location Gem Faire di ogni settimana. Il programma per gli eventi Gem Faire in arrivo è QUI. Uno stand di geoengineeringwatch.org sarà in ogni caso, grazie al supporto costante di Gem Faire.

Le sfacciate configurazioni della griglia nei nostri cieli costringeranno le popolazioni a cercare e prendere atto? Il video di 1 minuto qui sotto è stato catturato lungo la Sierra orientale, in California. Credito video: Athina Kaviris

Fonte: https://www.geoengineeringwatch.org/

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Una Bufala e una Frode Assoluta

di Massimo Lupicino 

“Il Global Warming è una bufala e una frode assoluta”. Sono le parole di Patrick Moore: non un “negazionista” qualsiasi, bensì il co-fondatore di Greenpeace, ed ex-presidente di Greenpeace Canada. È una intervista di fuoco, quella rilasciata da Moore a Breitbart. Di cui ovviamente non sentirete parlare sui (tele)giornaloni italiani, ma che si inserisce in un dibattito altrettanto infuocato che va avanti da mesi oltreoceano. Dibattito del quale in Europa non arrivano nemmeno gli spifferi (qui si discetta delle bigiate di Greta), ma di cui renderemo conto prossimamente su queste pagine. Ma torniamo all’intervista, di cui provo a fare di seguito un sunto.

Paura e Senso di Colpa

“La paura è sempre stata usata nella storia per controllare la mente della gente, e i portafogli. E quella della catastrofe climatica è una pura e semplice campagna di paura: paura e senso di colpa. Ti spaventi per il fatto che stai uccidendo i tuoi bambini perché li porti in giro in un SUV che emette anidride carbonica, e ti senti in colpa per questo. Non ci sono altre motivazioni per questa campagna, se non queste due”.

Scienziati cooptati e corrotti

“Gli scienziati sono cooptati e corrotti da politici e burocrati impegnati nel portare avanti la narrativa del clima che cambia, in modo da centralizzare a livello politico potere e controllo”.

“Le società ‘verdi’ fanno parassitismo dei soldi dei contribuenti attraverso regolamentazioni a loro favorevoli, e sussidi giustificati esclusivamente alla luce delle minacce collegate alla narrativa sul Climate Change. Lo fanno servendosi della protezione offerta dalla propaganda dei mezzi di comunicazione”.

“I media fanno da cassa di risonanza distribuendo fake news, e ripetendo all’infinito che stiamo uccidendo i nostri bambini, e poi ci sono i politici ‘verdi’ che comprano gli scienziati con i soldi stanziati dai governi per produrre paura su cui speculare, sotto la forma di materiale pseudo-scientifico”.

“E poi ci sono i business ‘verdi’, gli speculatori e i ‘capitalisti di connivenza’ che si avvantaggiano di sussidi giganteschi, tagli fiscali e stanziamenti governativi per usufruire dei loro servizi, e si arricchiscono grazie a tutto questo. E poi, ovviamente, hai gli scienziati che volontariamente si attaccano alla lenza dei contributi statali”

Consensus

“Quando parlano del 99% di consenso scientifico sul global warming, parlano di un numero assolutamente ridicolo e falso. La gran parte degli scienziati (virgolettato) che spingono questa teoria catastrofista sono pagati con soldi pubblici. Non sono pagati dalla General Electric, dalla Dupont o dalla 3M per fare ricerca, laddove società private si aspettano dalla ricerca qualcosa di utile per produrre qualcosa di meglio e fare un profitto perché la gente la vuole. La gran parte di quello che fanno questi cosiddetti scienziati è semplicemente produrre più paura, in modo che i politici possano usare questa paura per controllare la mente della gente e raccattare i loro voti. Perché qualcuno crede davvero che quei politici possano salvare i suoi figli da un destino segnato”.

Una minaccia esistenziale alla ragione

“La narrativa sul Global Warming è una minaccia esistenziale alla ragione. La più grande bugia dal tempo in cui la gente credeva che la Terra fosse al centro dell’universo. È una ripetizione dell’esperienza di Galileo: quello che accade oggi con la narrativa sul Global Warming è la più grande minaccia al pensiero illuministico dai tempi di Galileo: non è mai accaduto niente di così brutto alla scienza da allora. Si sta sostituendo la scienza con la superstizione e con una combinazione tossica di religione e ideologia politica. Non c’è niente di vero in questo. È una bufala e una frode assoluta”.

Qualche riflessione

In attesa che parta la solita character assassination a media unificati che annienta regolarmente le voci dissidenti in fatto di Climate Change, e Moore venga quindi accusato di crimini inauditi o proposto per un ricovero d’urgenza in manicomio, vale la pena fare almeno una considerazione.

Greenpeace è stata co-fondata da Moore nel lontano 1971. L’ambientalismo allora era cosa ben diversa da quello odierno: affrontava problemi seri, reali, e pur tra i soliti inevitabili eccessi, contribuiva a battaglie decisive che hanno reso le nostre vite migliori, e il Pianeta più vivibile. Basti pensare alla battaglia combattuta, e vinta alla grande contro le piogge acide: vinta grazie alle campagne ambientaliste, e alla ricerca scientifica. Ricerca vera, che produce soluzioni ai problemi, come i sistemi di abbattimento delle emissioni di composti solforati che avvelenavano e distruggevano le foreste di casa nostra. Proprio quella scienza “buona” di cui parla Moore.

Il confronto tra quella scienza e quell’ambientalismo di 40 e più anni fa, e la scienza del clima e l’ambientalismo di oggi, è semplicemente disperante. E questo, solo questo, giustifica ampiamente l’amarezza e la rabbia che traspaiono dalle parole di Moore.

Fonte: http://www.climatemonitor.it/?p=50385

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Gli scenari che si potrebbero verificare solo se …

Uno scenario futuro 

Avete presente i proclama cui siamo sottoposti ogni santissimo giorno che ci avvertono come il clima del nostro pianeta sia destinato a “surriscaldarsi” di tot gradi da qui alla fine del secolo?

In molti pensano sia una previsione basata su dati certi e inconfutabili. In realtà è solo il peggiore di una serie di scenari possibili… ovvero “proiezioni” nel futuro di condizioni arbitrariamente imposte ad un modello matematico al computer.

Per capire questo passaggio è necessario un esempio.

Immaginate di essere un venditore ambulante di gelati. Per un certo periodo riuscite a vendere 10 gelati l’ora per 4 ore… tutti i giorni per 30 giorni di fila. Alla fine del mese vi fate 2 conti e, soddisfatti, iniziate a pensare a cosa fare del guadagno futuro. E’ piena estate, diciamo luglio, e la gente in giro c’è… ed è vogliosa del vostro ottimo gelato.

Passa anche il secondo mese e i dati raccolti vi dicono che avete venduto 10 gelati in più rispetto al mese precedente. 

Spinti da questo entusiastico dato, prevedete di vendere in totale 8700 gelati nei 6 mesi da Luglio a Dicembre. E con questo dato, considerando che per ogni gelato guadagnate 1 euro netto, decidete di farvi un bel regalo… acquistando il tanto desiderato salotto di casa che costa 8000 euro.

Ecco. Avete già speso quasi tutti i soldi che dovrebbero rientrare, dati alla mano, dalla proiezione per i successivi 4 mesi di ciò che è accaduto nei primi 2 mesi di attività.

Passano i giorni e voi continuate a lavorare sodo… ma Settembre sta finendo e non siete neanche arrivati a 1000 gelati venduti.

Ottobre va ancora peggio… per non parlare di Novembre… e Dicembre!
Il risultato è che la proiezione che avete fatto, basata unicamente sui dati dei 2 mesi estivi iniziali, è risultata totalmente sbagliata. E voi state sotto i 8000 euro! Però il divano è bello e molto comodo

Cosa significa questo…

Il problema delle proiezioni in ambito climatico, non solo quelle dell’IPCC, è che non possiamo essere mai sicuri della loro attendibilità. Ci sono miliardi di variabili che possono cambiare in ogni istante e noi, di queste variabili, ne conosciamo solo alcune decine. Forse.

L’IPCC ha prodotto una serie di proiezioni e queste sono state pubblicizzate dai media come previsioni. In molti, purtroppo, tali previsioni le hanno considerate come una realtà ormai certa al 100%. Ma, la verità, è che restano solo delle proiezioni… ovvero degli scenari che si potrebbero verificare solo se… ma che, molto probabilmente, non si verificheranno, proprio perché ci sono troppe variabili da considerare.

A questo punto, ignorando tutti i possibili scenari, andiamo ad analizzarne 2 a caso… tra gli estremi opposti:

1) RISCALDAMENTO GLOBALE (di origine Antropica)
Questo scenario prevede un continuo aumento della temperatura dovuto all’aumento della CO2 in atmosfera. Aumentando la temperatura, secondo chi ha prodotto tale scenario, aumenteranno gli eventi estremi, aumenterà lo scioglimento dei ghiacci, il mare salirà di livello e sommergerà molte zone costiere. Molte aree diventeranno desertiche e la popolazione avrà grossi problemi perché la produzione agricola risentirà pesantemente delle temperature alte e della carenza di pioggia.

2) RAFFREDDAMENTO GLOBALE (di origine Naturale)
Questo scenario prevede una diminuzione della temperatura dovuta alla riduzione dell’attività solare. Diminuendo la temperatura, ovvero l’energia, il clima risulterà meno stabile. Si avranno quindi eventi estremi sempre più spesso e in sempre maggiori zone del pianeta. Gli inverni diventeranno (in media) gradualmente più freddi e lunghi, mentre le estati diventeranno più corte e fresche. I ghiacci di tutto il mondo aumenteranno e grazie alla maggior quantità di CO2 in atmosfera, molte zone torneranno ad essere verdi. Purtroppo la popolazione avrà grossi problemi, perché la produzione agricola risentirà pesantemente degli eventi meteo fuori stagione.

Indipendentemente da ciò che pensate attualmente, entrambi questi scenari sono comunque ipotetici e futuri. Non riguardano l’oggi e neanche il domani. Quello che è descritto sopra è ciò che avverrà nel corso dei prossimi 80 anni che ci separano dalla fine del secolo.

Ma oggi, quali sono i dati a supporto dell’uno o dell’altro scenario?

Per quanto riguarda il Riscaldamento Globale di origine Antropica, si parte dal presupposto che la CO2 è un Gas Serra altamente inquinante… che ha il potere di trattenere il calore riflesso dalla superficie terrestre e di intrappolarlo all’interno dell’atmosfera. Tale gas sta aumentando in modo evidente rispetto al periodo pre-industriale e la causa di tale aumento è da attribuire alle attività antropiche. Diminuire le emissioni di CO2 potrebbe non bastare più ed è necessario investire migliaia di miliardi per tentare a tutti i costi di evitare un riscaldamento di 2°C in tot decenni, altrimenti per l’umanità non ci sarà alcun futuro. Tra i progetti proposti ve ne sono essenzialmente 2 che hanno attirato le attenzioni degli esperti… Il primo prevede di “catturare” la CO2 presente in atmosfera e di immagazzinarla sottoterra, all’interno di vecchi giacimenti di petrolio e gas metano ormai esausti. Il secondo è di cospargere l’atmosfera con sostanze in grado di riflettere parzialmente la luce del Sole.

Ora… sono convinto che in molti nomineranno le scie chimiche, haarp e quant’altro, alludendo al fatto che tali pratiche sono in corso da anni e che il clima viene manipolato per interessi di pochi. Vi avverto che il ban è sempre pronto…. e questo per il semplicissimo fatto che il CLIMA non è modificabile dall’uomo. Non in modo così evidente e in un periodo così breve. Qualunque alterazione TEMPORANEA delle condizioni atmosferiche, come potrebbero essere l’uso di sostanze chimiche disperse per mezzo di aerei, provocherà un’alterazione TEMPORANEA delle condizioni METEO. NON DEL CLIMA.

Il clima è lo stato medio del tempo atmosferico a varie scale spaziali (locale, regionale, nazionale, continentale, emisferico o globale) rilevato nell’arco di almeno 20-30 anni.

fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Clima

Spero che questo concetto sia chiaro.

Per quanto riguarda lo scenario opposto, invece, si parte dal presupposto che il clima è la conseguenza (risposta del pianeta) delle variazioni, nel breve, medio e lungo termine, dell’attività solare. Essendo il sistema climatico terrestre un sistema altamente complesso e molto dinamico, composto da sottosistemi molto diversi tra loro e con inerzie termiche molto diverse e variabili, ne consegue che ad una variazione dell’attività solare, corrisponderà una variazione della temperatura media del pianeta SOLO DOPO un certo periodo di tempo. E tale ritardo dipenderà da una serie di fattori dipendenti dalle condizioni dei singoli ambienti (climatici) in giro per il mondo… quali ad esempio la quantità di ghiaccio accumulata ai poli e sulla terraferma, l’estensione delle foreste, lo sfruttamento del suolo, lo stato delle correnti oceaniche ecc… ecc… ecc….
Considerando che l’attività solare segue dei cicli di decine, centinaia e migliaia di anni, ne consegue che questa (può essere prevista) seguirà un andamento determinabile nel medio-lungo periodo. La proiezione futura dell’attività solare, stando alle stime più recenti, viene data ad un livello estremamente basso della stessa per almeno 60 anni. Considerando un ritardo medio di 15 anni della variazione della temperatura media del pianeta rispetto alla variazione dell’attività solare, si arriva a stimare una ripresa concreta delle temperature solo verso la fine del secolo.

Qual’è lo scenario più probabile?

Da una parte abbiamo delle proiezioni modellistiche riguardanti l’andamento della temperatura sulla base della quantità di CO2 presente in atmosfera. Dall’altro abbiamo la variazione della temperatura sulla base della variazione dell’attività solare.

La Scienza ci offre dati sufficientemente precisi riguardanti l’attività solare degli ultimi 400 anni. Ce ne offre poi una certa quantità di tipo “proxy” (ovvero derivati da altri dati) per diversi milioni di anni… passati. Questi dati ci dicono che, SEMPRE, la variazione della quantità di CO2 (ma anche di Metano) presente in atmosfera, SEGUE sempre con un certo ritardo stimabile in alcuni secoli, l’andamento della temperatura. E mai il contrario. Gli stessi dati ci dicono inoltre, che la temperatura media del pianeta è variata continuamente nel corso del tempo e che tale variazione corrisponde a quella dell’attività solare.

Sempre i dati scientifici, ci spiegano che la variabilità climatica c’è sempre stata e che la temperatura media del pianeta sta progressivamente diminuendo sin dall’inizio dell’attuale Periodo Interglaciale Caldo… avvenuto circa 12000 anni fa… e che tale periodo è molto simile ad altri Periodi Interglaciali Caldi che si sono alternati con una “sorprendente” regolarità nel corso degli ultimi (almeno) 500.000 anni. Da tali dati si evince come la durata media dei Periodi Interglaciali Caldi ammonti proprio a circa 12.000 anni, mentre quella dei Periodi Interglaciali Freddi sia di circa 120.000. Inoltre sempre da questo tipo di dati, si evince come attualmente il pianeta stia vivendo un’Era Glaciale… ovvero un periodo geologico durante il quale c’è presenza di ghiaccio nelle aree polari …da alcuni milioni di anni. Era che ha fatto seguito ad una Era Interglaciale che è invece caratterizzata dall’assenza di ghiaccio sul pianeta.

Ma a questo punto, quale degli scenari è corretto?

E’ sbagliato il termine “corretto”. Meglio è usare un termine tipo “probabile”. Quale dei 2 scenari è il più probabile?

Noi di Attività Solare propendiamo per lo scenario freddo. E lo facciamo sulla base di tutta una serie di dati verificabili relativi sia al passato climatico del nostro pianeta, sia all’attuale presente. 

Gli eventi “nefasti” che si sarebbero dovuti verificare secondo i sostenitori dello scenario “caldo”, al momento non si sono visti. Ed è inutile giustificarsi sostenendo che “un anno non fa tendenza“, perché di anni ne sono passati 20 e la temperatura media del pianeta, ad esempio, non è affatto aumentata (ovviamente a parte i 2 eventi EL Niño del 2008 e il 2015). Ma anche il ghiaccio marino Artico è ancora presente… come anche quello Antartico. 

Il resto, invece, è ascrivibile alle naturali e continue fluttuazioni cicliche….. per le quali, attualmente, stiamo “assistendo” solo una parte del loro ciclo naturale.
 

Buona giornata

Bernardo Mattiucci
Attività Solare
 
https://www.attivitasolare.com/uno-scenario-futuro/
 

La scienza del clima – raggiungere lo scopo a tutti i costi

“La deliberata corruzione della scienza del clima”, Dr. Tim Ball

 12 ottobre 2017 – 7:00 am Pubblicato da Sara Maria Maestroni

Ancora una volta siamo costretti a parlarvi della corruzione che impera e impregna la comunità scientifica e gli organi che dovrebbero garantire la validità degli studi e dei relativi risultati.

Riportiamo, quasi per intero, un articolo scritto da Tim Ball, uno dei più accessi combattenti di tale corruzione.

Vi accorgerete del crescendo narrativo che è riuscito a rendere, mano a mano che si susseguono le vicende. Come già immaginerete, lo scenario è il peggiore possibile

La premessa iniziale è quanto mai indicativa di come sarà l’atmosfera dell’intero pezzo (egli stesso ha preso spunto da un articolo pubblicato su WUWT, di cui non riporta il link):

Una punizione significa che le persone sono responsabili per le proprie azioni. La storia è piena di esempi di élite potenti che cercano di evitare la responsabilità. Non è sorprendente che, espandendosi la democrazia e con un gruppo più ampio al potere, ci siano più persone che evitano la responsabilità. Fa parte di quella società della “post-verità” o “post-facto”, esemplificata dall’idea che si infrange la legge solo se si viene “beccati”.

La lista di persone considerate non responsabili cresce ogni giorno, senza alcun segnale che la cosa possa cambiare in futuro […]

Subito dopo, ecco qui come stanno le cose (grassetto mio):

Responsabilità e punizione valgono sempre e solo per le persone comuni al gradino più basso della scala sociale ed economica. Nulla è più vero di quanto sta succedendo a proposito dell’inganno totale e deliberato secondo il quale gli esseri umani stanno causando il riscaldamento globale portato avanti dall’establishment. E’ senza dubbio il più originale, di lunga durata e più ampio esempio di “fake news”, ovvero informazione disegnata per mal-informare con una narrativa falsa.

Era una “fake-news” nella struttura e nella procedura, creata apposta per elicitare uno specifico risultato scientifico, ma poi si è spinta oltre. Maurice Strong e la gang del Programma sull’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) ha costruito un meccanismo per restringere le loro scoperte e l’esposizione. Come ha scritto Elaine Dewar in “Cloak of Green”:

“Lui [Strong] può guadagnare i propri soldi da chiunque gli piaccia, nominare chiunque egli voglia e controllare l’agenda”

Non poteva mancare l’entrata in scena del nostro amato IPCC e la nascita dell’etichetta di negazionista, appiccicata a chiunque si ponesse delle domande e si rendesse conto che qualcosa non girava giusto nei documenti prodotti, con il preciso scopo di creare allarme:

La maggior parte di questo controllo ha incluso la creazione di un gruppo separato (IPCC) che producesse un Riassunto per i decisori politici (Summary for Policymakers). Essi hanno limitato e distorto ciò che era stato esaminato dal Gruppo di Lavoro n°1, le Basi della Scienza Fisica alle cause di origine antropica del cambiamento climatico, ma questo ha significato che il loro Report identificò tutti i limiti dei dati, il metodo, i modelli computerizzati e le analisi. Essi ben sapevano che davvero poche persone, sopratutto coloro che ci capiscono di scienza e di limiti, avrebbero letto il Report scientifico. In aggiunta, era facile emarginare i pochi, etichettandoli come scettici, negazionisti o imbonitori pagati dall’industria energetica. In ogni caso, lo scopo più importante era presentare un messaggio allarmistico rivestito di certezza ed essere sicuri che avrebbe ricevuto tutta l’attenzione dai media e dai gruppi ambientalisti. Essi raggiunsero lo scopo, rilasciando il Sommario (SMP) mesi prima del report scientifico durante una conferenza stampa pesantemente promossa e pubblicizzata. David Wojic, un esperto revisore all’IPCC, ha spiegato:

“Le omissioni lampanti sono lampanti solo per gli esperti, perciò i ‘decisori politici’ – inclusi la stampa e il pubblico – che legge il SPM non si renderà conto che viene detta loro solo un lato della storia. Ma gli scienziati che hanno scritto il Sommario SMP sanno la verità, come rivelato dal modo spesso ingegnoso con cui la nascondono. […]

Ciò che è sistematicamente omesso dal SPM riguarda proprio le incertezze e le contro evidenze positive che potrebbero negare la teoria dell’interferenza antropica. Invece che analizzare queste obiezioni, il Sommario sostiene confidenzialmente soltanto quei dati che supportano la sua tesi. Per farla breve, questa è difesa, non valutazione”.

L’inganno è riuscito a sopravvivere, nonostante la fuoriuscita di email che provavano che c’erano state omissioni e cancellazioni:

Essi hanno continuato e mantenuto l’inganno, nonostante la debacle dell’hockey stick (bastone da hockey, ndr). Era una grande storia all’interno del piccolo gruppo che sapeva cosa stava succedendo. Noi, stupidamente, pensavamo che tutto questo sarebbe cambiato dopo la fuoriuscita di emails dall’Unità di Ricerca sul Clima (Climatic Research Unit, CRU), apparse nel 2009. Molti di noi pensavano che fosse la rovina dell’inganno. Come avrebbero potuto sopravvivere alla rivelazione che Mosher e Fuller riassunsero così?

  • [hanno] attivamente lavorato per eludere le richieste per la Libertà di Informazione di Steve Mcintyre, cancellando emails, documenti e anche dati sul clima.
  • [hanno] cercato di corrompere i principali revisori scientifici (peer-review), che costituiscono il pilastro della scienza moderna, revisionandosi il lavoro reciprocamente, sabotando gli sforzi degli oppositori che cercavano di pubblicare il proprio lavoro, e minacciando gli editori dei giornali che non adempivano alle loro richieste.
  • [hanno] cambiato la forma dei loro propri dati in materiali mostrati ai politici in carica per cambiare il nostro mondo, “nascondendo l’indebolimento” che mostrava che i loro dati non potevano essere degni di fiducia.

Se anche solo la metà di queste affermazioni sono vere, si tratta di attività che avrebbero dovuto portare a censura accademica, scientifica e legale, finanche all’accusa criminale.

Ma qui stiamo parlando di politici e di consulenti di comunicazione che sono entrati in azione per limitare i danni. L’Università dell’Est Anglia, che ha sostenuto le azioni del CRU fin dall’inizio, assunse Neil Wallis, di Outside Organization. Un esponente dell’Università, Trevor Davies, disse che lo avevano assunto poiché si trattava di un problema di “gestione della reputazione” che non riuscivano a gestire bene. Invece, essi scelsero di diventare parte dell’insabbiamento politico. In effetti, le Università sono più esperti di altri nell’insabbiare.

Voi attenti lettori di AS, sapete bene quali sono i migliori strumenti di insabbiamento, giusto? Se vi dico commissioni di inchiesta, vi suona familiare…?

I veicoli di insabbiamento difensivo preferito dai politici sono le commissioni di inchiesta (vedi link). Molte persone pensano che siano una cosa buona poiché implicano l’esclusione dei politici. In effetti, esse sono l’arma ideale poiché i politici sono esclusi, ma ottengono molto più potere e controllo. Tutte le domande vengono eliminate poiché [i membri della commissione] non possono dire nulla fino alla conclusione dell’inchiesta.

Non si è abituati a fingere che questo non sia la più grande boiata.

Le email estratte dall’hacker dall’Unità di ricerca dell’Università dell’Est Anglia potrebbero scarsamente arrecare più danno. Sono ora convinto che essi sono sinceri e sono turbato e profondamente scosso da loro. Certo, i messaggi sono stati ottenuti illegalmente. Certo, tutti noi diciamo cose nelle email che sarebbero atroci, se rese pubbliche. Certo, alcuni dei commenti sono stati estrapolati dal contesto. Ma questi sono messaggi che non richiedono un esperto per farli apparire negativi. (Qui, sembrano essercievidenze di tentativi di fare in modo che alcuni dati scientifici non venissero pubblicati e addirittura tentativi di distruggere materiale che era oggetto di una richiesta di libertà di informazione):

“Peggio ancora, alcune email suggeriscono di sforzi per evitare la pubblicazione del lavoro di scettici del clima, o per tenerli fuori dal Report dell’IPCC. Credo che il capo dell’Unità, Phil Jones, dovrebbe dimettersi. Alcuni dei dati discussi nelle email dovrebbero essere rianalizzati.”

Jones si dimise al volo, ma venne velocemente reintegrato; nel frattempo, egli convenientemente “perse” i dati rilevanti (qui). Che io sappia, non c’è mai stata una “ri-analisi” ufficiale dei dati. Monbiot aggiungeva:

“Come mai la risposta del CRU a questo tema così disastrosa?”

Egli giustificava parzialmente l’azione, scrivendo:

“Gli scettici del cima hanno mentito, nascosto e imbrogliato per anni”

In ogni caso, stemperò l’affermazione in questo modo:

“Ecco perché noi razionalisti del clima dovremmo sostenere i più alti standard della scienza”

Nella Prefazione all’analisi di Andrew Montford, Lord Turnbull sostenne la lista di Monbiot, quando scriveva:

  • che gli scienziati del CRU fallirono nel dare una visione completa e giusta ai decisori politici e all’IPCC di tutte le evidenze a loro disponibili;
  • che essi ostacolarono deliberatamente l’accesso ai dati e ai metodi a coloro che avevano un punto di vista diverso dal proprio;
  • che essi fallirono nell’adempiere ai requisiti della Libertà di Informazione
  • che essi cercarono di influenzare i panel di revisori delle riviste, in modo da evitare che evidenze scientifiche rivali venissero pubblicate.

Soltanto 4 delle 5 inchieste, 3 in Inghilterra e 1 negli stati Uniti, produssero report. Essi erano:

  • il Comitato di Scienza e Tecnologia della camera dei Comuni, in Inghilterra
  • L’Inchiesta Oxburgh iniziata e diretta dall’Università dell’Est Anglia (UEA)
  • L’inchiesta Muir Russell, tecnicamente la Revisione Indipendente delle Emails sul Cambiamento Climatico (ICCER)
  • l’Inchiesta della Penn State.

Poi, come spesso accade se si è attenti osservatori, si notano degli schemi ricorrenti:

Di seguito un riassunto di queste investigazioni, che puntualizzano uno schema definito che ho riconosciuto anche dalla personale esperienza con commissioni d’inchiesta politiche.

Le persone parte dell’inchiesta erano sia compromesse da conflitti [di interesse] o avevano scarsa conoscenza di climatologia o del processo dell’IPCC:

  • Essi non avevano obiettivi chiari e definiti e fallirono nel raggiungere tutti quelli che pubblicizzarono.
  • Le interviste si limitavano alle accuse.
  • Gli esperti che sapevano cosa stesse succedendo e come fosse fatto, cosa che si deduce da quanto scritto nelle email, non venivano intervistati.
  • La validità della scienza e dei risultati ottenuti, così come vennero pubblicati sui Report dell’IPCC non vennero esaminati, in più gli inganni servivano per coprire questi problemi. Questo è particolarmente vergognoso per l’inchiesta di Oxburgh che ignorò specifiche istruzioni per esaminare la scienza.
  • Tutte le investigazioni erano seriamente inadeguate in grandi porzioni [del lavoro] tanto da essenzialmente negare le loro scoperte. Sembra che tali inadeguatezze fossero fatte deliberatamente per evitare lo smascheramento della verità. Tutti loro esaminarono sono una parte limitata delle questioni, per cui era come ascoltare solo una parte della conversazione e ciò che vuoi ascoltare è preselezionato.

Tutte le giurie hanno fallito nel riflettere sull’ammonizione di Hans Von Storch:

“Dobbiamo assumere una visione auto-critica di quanto è successo. Niente deve essere spazzato sotto il tappeto. Alcune inchieste – come in Gran Bretagna – fecero esattamente questo. Essi hanno buttato via un’opportunità per ristabilire la fiducia”.

La verità è che tutti fecero così. Fred Pearce, dal ‘The Guardian‘, evidenziò che:

“La segretezza era all’ordine del giorno al CRU. “Abbiamo notato che c’è stato uno schema ricorrente e consistente nel fallire nel manifestare l’adeguato grado di apertura”, dice il report. Tale criticismo si applicava non solo a Jones e alla sua squadra alla CRU. Si applicava allo stesso modo alla stessa Università, che potrebbe essersi sentita imbarazzata nello scoprire se stessa al banco degli imputati tanto quanto gli scienziati ai quali essa chiese di mettere Russel in giudizio”.

Clive Crock, un editore anziano a ‘The Atlantic’, aveva scritto:

“L’inchiesta della Penn State che esonerava Michael Mann – il paleoclimatologo che inventò l’Hockey stick – sarebbe difficile da scimmiottare. Tre delle quattro accuse sono abbandonate: l’inchiesta annuncia che, per mancanza di evidenze credibili, non verranno nemmeno investigate. (Su questo, Richard Lindzen del MIT ha detto ai commissari, “E’ davvero fantastico. Cioè, questi temi sono esplicitamente scritti nelle email. Mi chiedo cosa stia succedendo”. Il report continua: “Il comitato investigativo non ha risposto alla dichiarazione del Dott. Lidzen. Invece, la sua attenzione era catturata dalla quarta accusa”). Andando avanti, il report dice, in effetti, che Mann è uno studente modello, un cacciatore di finanziamenti di successo, un uomo ammirato dai suoi colleghi – perciò qualunque accusa di inappropriatezza accademica deve essere falsa”.

Più avanti, Crook scrive:

“Ho sperato, senza grande convinzione, che le varie inchieste Climategate sarebbero state più dure. Sarebbe stato il primo passo verso il ristabilire la fiducia nel consenso scientifico. Ma no, i report hanno peggiorato le cose. Nella migliore delle ipotesi, questi sono delle scuse contorte; alla peggio, sono chiaramente incompetenti e ostinatamente sbagliati. L’establishment della scienza del clima di cui queste inchieste fanno parte, sembra del tutto incapace di comprendere, figuriamoci una riparazione, il danno che hanno fatto alla loro stessa causa”.

George Morbiot scrive:

“Ma la campagna di bugie dei negazionisti, grottesche come sono, non giustifica la segretezza e la soppressione da parte degli scienziati del clima. Lontano da ciò: questo significa che essi devono distinguere loro stessi dai loro oppositori in qualunque modo. Nessuno è stato così malamente deluso dalle rivelazioni contenute nelle email come quelli di noi che hanno sostenuto la scienza. Noi dovremmo essere i primi a pretendere che sia inattaccabile, non gli ultimi”.

Tim, Ball conclude il suo articolo con amarezza, che francamente mi sento di condividere:

Effettivamente, essi sono stati molto lontani dall’essere “inattaccabili”, poiché rimasero in silenzio o parteciparono alla copertura orchestrata.

L’intera corruzione della scienza del clima, orchestrata attraverso l’IPCC, gli uffici nazionali di meteo e agenzie governative come NASA, GISS continua. Molte delle persone coinvolte alla CRU e altre agenzie citano le cinque commissioni d’inchiesta come prova della loro innocenza.

Non sono a conoscenza di alcuna persona che è stata dichiarata responsabile in qualunque modo per il più grande deliberato inganno della storia che ha creato disordini del tutto non necessari in ambito sociale ed economico e ha sprecato trilioni di dollari. Niente di tutto ciò sorprende poiché la mancanza di responsabilità è pandemica fra tutti i politici e le élite di potere. Ciò fa coppia con il cambiamento distruttivo nel pensare, associato con la convinzione che una persona infrange la legge solo se viene beccato.

Un crimine senza la punizione non è più un crimine.

Sara Maria Maestroni.

AttivitàSolare

Fonte diretta: https://www.attivitasolare.com/l

Pensiero unico dell’AGW (Riscaldamento Globale Antropico)

 

 Ma quando arriva l’era glaciale?

14 luglio 2017 – 7:00 am Pubblicato da Attività Solare 

Questa è la domanda che ci viene fatta più spesso in assoluto.

Guardando le temperature registrate nella nostra nazione, non si direbbe che sia in corso un raffreddamento.

La gente stenta a credere che le cose stiano andando nella direzione diametralmente opposta a quanto propagandato in TV e sui media allineati al pensiero unico dell’AGW (Riscaldamento Globale Antropico). Ma i dati dimostrano inequivocabilmente, che alle alte latitudini si sta concretizzando quello che tra qualche anno verrà descritto come un “Raffreddamento Gloabale”.

Parallelamente, i sedicenti “esperti del clima”, quelli che parlano facilmente e spudoratamente di AGW (spesso) senza neanche sapere (o forse sapendolo e ignorandolo deliberatamente) cosa ci sia realmente dietro questo acronimo, godono come matti nel vedere temperature dichiarate “anomale” e “torride” in Italia. Anomalie che comunque si sono già verificate tante volte in passato ma che, evidentemente, in molti hanno già dimenticato.

Ma a parte ciò che sta accadendo nella nostra piccola nazione, quello che sta accadendo nel resto del mondo viene passato raramente nei TG, magari con servizi lampo… giusto qualche parola per dovere di cronaca… ma niente più… e, tra l’altro, senza soffermarcisi troppo!

Prima di tutto una precisazione doverosa….

Quando si parla di “bassa attività solare”, ci si riferisce ad un contesto nel quale l’attività magnetica della nostra stella è inferiore alla media degli ultimi secoli e questo indipendentemente dall’intensità del Ciclo Undecennale in corso.

Facendo un paragone con le onde sinusoidali, possiamo immaginare quanto segue:

Quelle rappresentate sono onde sinusoidali. Nello specifico abbiamo una sinusoide con una frequenza fondamentale, di colore rosso, e la sua “3a armonica” (per chi volesse studiare e capirci di più c’è Google) disegnata con il colore blu. Nel secondo grafico c’è la risultante delle 2 onde.

Cosa significa questo?

L’attività magnetica del Sole (ma in realtà anche il clima terrestre), segue un ciclo complesso formato dalla sovrapposizione di diversi cicli e sotto-cicli.

Ora immaginiamo di disegnare tali cicli sotto-forma di Onde Sinusoidali. Il risultato, ben più complesso di questo banale esempio, è ciò che vediamo noi…

Guardando bene il grafico delle macchie solari qui sopra, il principale “specchio” dell’attività magnetica della nostra stella, si riesce ad intravedere una forma d’onda simile a quella del secondo grafico della precedente immagine, anche se limitato al solo “quadrante” positivo.

Ogni ciclo di “forte attivitàsolare” dura circa 100 anni ed è intervallato da un periodo di bassa attivitàsolare della durata di 20 anni circa.

Le “anomalie” in tale ciclicità sono il Minimo di Maunder e quello di Dalton, rispettivamente verificatisi tra il 1645 e il 1715 il Maunder e tra il 1790 e il 1830 il secondo. Da questo grafico si nota perfettamente che il Minimo di Maunder è stato molto più profondo del Dalto… ma si notano anche i 3 forti periodi di attività magnetica… che vanno dalla fine del Maunder all’inizio del Dalton, dalla fine di questo al 1870 e dal 1930 circa ai giorni nostri.

Solo a titolo di esempio riporto qui di seguito un grafico della temperatura media globale (fonte NASA):

Ho scelto questo grafico per la semplicità di lettura e per il fatto che copre gli ultimi 130 anni circa.

L’invito che vi fatto è paragonare l’andamento della temperatura media con quella delle macchie solari. Nel precedente grafico delle macchie solari si vedono tutti i cicli fino al 24 compreso (prima parte del ciclo). Ma per questo confronto “elementare” ovviamente fate riferimento fino al ciclo 23.

Si può osservare come i cicli solari tra l’inizio del 1900 fino al 1940 abbiamo provveduto ad incrementare la temperatura media. Poi, nonostante ci sia stato un ciclo 19 molto forte, la temperatura media tra gli anni 40 e gli anni ’70 è prima diminuita, per poi mantenersi più o meno costante.

Il motivo va ricercato nella dinamicità del clima terrestre.

Un riscaldamento molto intenso degli oceani, comporta una massiccia fusione del ghiaccio Artico. L’acqua di fusione, fredda e dolce, rallenta l’avanzamento delle correnti calde provenienti dalla regione equatoriale innescando un feedback negativo che porta ad un progressivo raffreddamento. Tale raffreddamento inizia quasi sempre dal Nord America e dalla Siberia, per poi propagarsi a tutto l’Emisfero boreale iniziando sempre dalle latitudini più alte.

Ma perché c’è un ritardo tra l’attività magnetica e la variazione della temperatura?

La risposta è semplice: dipende dal Calore Specifico dell’acqua.

Ovvero di quanta energia è necessario fornire ad una massa d’acqua per ottenere un ben preciso incremento della temperatura.

Nel mondo gli oceani sono 4: Oceano Pacifico, Oceano Atlantico, Oceano Indiano e Oceano Artico.

L’oceano Artico in questo caso non fa testo… sta lì, parzialmente ghiacciato…

L’oceano indiano si estende all’incirca tra l’Equatore (in realtà poco più a nord) e il Circolo Polare Antartico, mentre gli altri 2 oceani toccano entrambi i poli.
La differenza tra l’Oceano Pacifico, il più esteso del pianeta, e l’Atlantico sta, oltre che nelle dimensioni, proprio nel fatto che l’Atlantico ha un collegamento molto più grande con l’Oceano Artico. Questo fa sì che lo scambio di calore tra la fascia Equatoriale e la regione polare (nord), avvenga quasi esclusivamente proprio nell’Oceano Atlantico.

L’accumulo di calore dell’Oceano Pacifico è quindi maggiore per diversi fattori rispetto a quanto avviene nell’Atlantico.

In entrambi, con l’aumentare dell’attività magnetica solare, si ha un progressivo accumulo di calore, ma prima che la temperatura inizia realmente a crescere, le acque iniziano a spostarsi e il calore viene distribuito su tutta la superficie dell’oceano. A contribuire, positivamente o negativamente, alla redistribuzione del calore oceanico, contribuiscono anche i venti, con meccanismi complessi che non sto qui a spiegare.

Analizzando i dati della temperatura oceanica e dell’attivitàsolare, si è giunti alla conclusione che il ritardo con il quale l’Oceano Pacifico si scalda, è di circa 3 anni. Per l’Oceano Atlantico si sale a circa 6.8 anni. Per l’Oceano Indiano arriviamo a circa 10 anni. L’andamento della temperatura (e non solo) degli Oceani Pacifco e Indiano, la si può osservare e misurare con gli indici PDO e AMO…. importantissimi per capire l’andamento, anche in futuro, delle temperature dell’emisfero boreale e quindi dell’Europa. Tali indici, di cui abbiamo parlato tantissime volte, hanno una ciclicità di 60-70 anni, ovvero per 30 anni l’indice è “positivo”… il che significa un aumento della temperatura nella zona nord dell’Atlantico, e per i restanti 30 anni circa, si ha un raffreddamento nella stessa zona.

Tutto questo si conosce e si studia da secoli.

Negli ultimi 2 decenni, l’aumento dell’indice AMO, dovuto ad una serie di cicli solari molto forti e quindi ad un accumulo consistente di energia negli oceani, tali indici sono stati entrambi positivi e infatti le temperature sono aumentate. Ora entrambi gli indici stanno passando in negativo.

Ancora non mi spiego, però, il perché la scienza abbia deciso di attribuire alle attività umane l’aumento della temperatura media mondiale.

In tutto questo discorso non ho fatto alcun cenno alla CO2.
Per me è un non problema…. Ovvero… la Scienza ci spiega che la SOLUBILITÀ DI UN GAS IN ACQUA, DIMINUISCE ALL’AUMENTARE DELLA TEMPERATURA DELL’ACQUA STESSA. 

Questo significa che quando la temperatura degli oceani aumenta, l’anidride carbonica viene rilasciata. Quando la temperatura diminuisce, l’anidride carbonica viene assorbita. Ci sono tanti fattori che ne determinano l’assorbimento. Il ciclo del carbonio è molto complesso, ma una cosa è semplice, sacrosanta e inalterabile: nel corso degli ultimi MILIONI di anni, la variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera, ha sempre SEGUITO la variazione della temperatura. Proprio perché la CO2 (ma non solo) viene assorbita (immagazzinata a dire il vero) negli Oceani preferibilmente quando questi sono più FREDDI. Oggi vogliono farci credere il contrario. Ma vabbè… ^_^

Fine prima parte.

Bernardo Mattiucci

AttivitàSolare

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