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Presenti sulla Terra fin dagli albori dell’umanità

 

Ci sono 5 specie aliene che cercano di dominare la Terra

Ancient Code 

Ufficialmente parlando, gli alieni non sono reali.

Infatti, non abbiamo ancora trovato prove conclusive che suggeriscano che non siamo l’unica specie vivente nell’universo.

Anche se questa è la storia ufficiale, basata su numerose descrizioni e resoconti di avvistamenti registrati in tutto il mondo, oltre a numerose fonti – alcune di loro, migliaia di anni – gli ufologi hanno determinato l’esistenza di diversi alieni specie che presumibilmente lottano per dominare il nostro pianeta. In questo articolo, diamo un’occhiata ad alcuni dei “visitatori ultraterreni” più frequentemente segnalati dai testimoni.

I siriani

Si ritiene che i Siriani siano esseri molto antichi e avanzati, indicati come responsabili dell’insegnamento di conoscenze evolute a diverse civiltà in tempi antichi come gli egiziani (che avrebbe aiutato alla costruzione delle piramidi, e con la medicina e l’informazione astronomica), tra le altre, le culture Maya e Pre-Inca.

I Grigi

I Grigi sono senza dubbio gli extraterrestri più popolari e i più menzionati nei casi di rapimenti. I testimoni spesso li descrivono come piccoli, con teste bulbose e grandi occhi neri. Comunicano in forme telepatiche e si dice che abbiano fatto diversi patti segreti con il governo.

I grigi alti

Non così popolare come i normali alieni grigi, i grigi alti sono estremamente alti (ovviamente), sono pallidi e non hanno capelli. Sono considerati una razza egocentrica avanzata per la quale la vita umana è inutile.

I Grigi Alti sono descritti per avere origine dalla costellazione di Orione, e secondo il Dr. Arthur Horn svolgono un ruolo di supervisione nei grigi medi:

I grigi piccoli sono supervisionati all’interno dei loro ranghi dai grigi più alti di sette-otto piedi di altezza. Questi grigi sono quelli che effettivamente svolgono missioni “diplomatiche”, come negoziare segretamente trattati con i capi dei governi umani. Come accennato i grigi in generale, e i piccoli tre a cinque piedi grigi in particolare, sono stati paragonati a mercenari.

La conferma del ruolo diplomatico svolto dai “grigi alti” proviene da William Cooper, ex Navy Intelligence Advisor, che sostiene di aver visto documenti classificati in cui i “Gray alti” hanno negoziato nelle riunioni accordi con l’amministrazione Eisenhower a partire dal 1954.

Più tardi, nel 1954, la razza di grandi alieni grigi dei ficcanaso che orbitavano intorno alla Terra, atterrarono alla Base Holloman Air Force. È stato raggiunto un accordo di base. Questa razza si identificava come originaria di un Pianeta intorno a una stella rossa nella Costellazione di Orione che chiamavamo Betelgeuse. Hanno dichiarato che il loro pianeta stava morendo e che in un futuro sconosciuto non sarebbero più stai in grado di sopravvivere lì.

Reticoli di zeta

I presunti alieni chiamati Zeta Reticoli provengono dal sistema dei Reticoli e sono considerati tra gli ufologi come alcuni dei visitatori spaziali più noti.

Questi esseri sono presumibilmente alti tra tre o quattro piedi e sono spesso menzionati nei casi di rapimento.

Come riportato da bibliotecapleyades, le canalizzazioni di Lyssa Royal suggerisce che provengono da un pianeta chiamato il pianeta Apex nel sistema Lyran. Questo era un pianeta molto simile alla Terra.

La loro crescita spirituale, tuttavia, non corrispondeva al loro sviluppo tecnologico che alla fine portò ad un cataclisma planetario.

Le esplosioni atomiche causarono il deterioramento della vita vegetale, il che portò la civiltà a costruire rifugi sotterranei. Fu durante questo periodo sotterraneo della loro storia che cominciarono a riprodursi attraverso tecniche di clonazione, che fa parte del lavoro che continuano nel loro lavoro di rapimento sulla razza umana.

Alieni rettili

I rettili sono descritti come creature a due zampe, con pelle verde squamosa, un forte odore del corpo e grandi occhi con una pupilla verticale. Si ritiene che la loro interazione con l’umanità risalga a migliaia di anni fa.

Diversi popoli antichi provenienti da tutto il mondo hanno ritratto gli esseri rettiliani, che agivano in modo ostile verso gli esseri umani. Si ritiene che questi alieni siano stati presenti sulla Terra fin dagli albori dell’umanità.

Fonte: https://www.ancient-code.com/

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ANTROPOMORFI 

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Il controllo dell’Arcano Stato

Gli oscuri segreti della sala udienze del Papa -rappresenta un rettiliano gigante- 

 di Joe Martino 17 Novembre 2017 dal Sito Web Collective-Evolution traduzione di Nicoletta Marino Versión original en ingles  Versione in spagnolo

  

Quando mi sono reso conto per la prima volta della vera grandezza di quanto rivela il disegno della Sala delle Udienze del Papa ne sono rimasto sconvolto. Nonostante i miei dieci anni di ricerca sulla élite.

L’occultismo, gli Illuminati, la Coscienza e altro, tutto questo ha preso il sopravvento come se fosse qualcosa che DOVEVO scoprire.

Avete sentito parlare della Sala delle Udienze del Papa…?

Conosciuta anche come Auditorio Paolo VI o Salone delle Udienze Pontificie, si trova in parte nella Città del Vaticano e in parte in Roma.

Dedicata in onore del Papa Paolo VI e costruita nel 1971 dall’architetto italiano Pier Luigi Nervi, ha la capacità di contenere 6.300 persone e vi si trova una statua di bronzo chiamata La Resurrezione, disegnata da Pericle Fazzini.

Fino ad ora sembra tutto semplice, immergiamoci però adesso in quello che rende così strano questo edificio. Cominceremo da quello che è meno strano e che diventa mana mano che procediamo sempre più strano.

Metodo di costruzione e disegno

L’edificio è stato costruito in cemento armato dal famoso architetto Pier Luigi Nervi.

Nervi è conosciuto per i suoi disegni semplici ma pratici che sono forti e fatti per durare.

La semplice curvatura dell’edificio può sembrare senza pretese vista dall’esterno, ma questa è la prima parte che inizieremo a esplorare e vi prometto che quando arriveremo alla fine capirete con chiarezza Dove voglio arrivare.

Date un’occhiata all’immagine ed appare la sua forma uguale a quella di un serpente visto lateralmente.  

Considerate la forma generale:

Larga nella parte posteriore, la parte frontale stretta e arrotondata, occhi in mezzo, fosse nasali nelle parti laterali e la parte superiore curva.

Finestre

Come già potete iniziare a vedere nell’immagine superiore, ci sono due finestre per ogni lato dell’edificio che sembrano occhi.

Sono fatti di vetri colorati e sono proprio nella metà longitudinale dell’edificio su ogni lato. Al centro della forma dell’occhio, uno inizia a vedere una fenditura che potrebbe sembrare un occhio del rettile.

Se non siete ancora convinti, continuate a leggere.

 

Forse guardare una sola finestra non rende la cosa più chiara, e allora diamo un’occhiata alle due finestre.

Allora iniziamo a vedere le cose che qui prendono forma

Due occhi da rettileche guardano mentre osserva lo scenario.

Scaglie e zanne 

Date un’occhiata all’immagine in alto: cosa notate al centro?

Lì si trova quella che sembra essere una statua nel mezzo e poi a ogni lato due denti affilati e appuntiti. Il tetto e i lati dell’edificio assomigliano anche a squame.

Vedete due immagini di più per darvi un’idea delle squame.

Adesso uniamo il tutto un po’ di più affinché si possa vedere quello che vogliamo.

Fate molta attenzione all’immagine in basso, a tutto il progetto della costruzione e allo scenario e aggiungete l’immagine di un serpente. 

Gli occhi, la forma, le squame, i denti, l’apparenza e la sensazione del rettile… è tutto lì.

La statua della Resurrezione

In mezzo al palco si trova una statua di Cristo che risorge da un’apocalisse atomica. E’ stata disegnata da PericleFazzinie posata nel 1977.

Date un’occhiata qui in basso.

Notate qualcosa sulla testa di Gesù?

Di fronte

 Lato destro  

 Lato sinistro 

Vederlo di fronte è difficile, ma quando si guarda la statua dai due lati, Dove i patrocinanti si siedono, diventa sorprendentemente chiaro da tutti e due i lati che la testa di Gesù deve apparire la testa di un serpente.

Pensate per un momento a questo:

Se solo un lato della statua dava l’impressione di una testa di serpente, avremmo potuto pensare ad una coincidenza, ma quando si vede da tutti gli angoli e tutto l’edificio assomiglia a un serpente, diventa più difficile da ignorare.

Dobbiamo iniziare a renderci conto che tutto questo è stato progettato e disegnato a proposito per farlo apparire così. Il pensiero e la pianificazione utilizzate in tutto questo deve essere stato molto grande.

La realtà è che c’è una ovvia ragione per questa immagine. 

La grande domanda 

Vi state domandando di quale ragione si tratta:

Perché questo edificio è stato costruito in modo che il Papa sembra stia parlando dalla bocca di un rettile?

Se non ve lo state chiedendo, avete la vista corta. 

L’evidenza c’è, siete voi che non volete vederla. Ci sono sette parti separate che comprendono il simbolo del serpente o rettile. Se fosse un solo o due soli parti, capirei lo scetticismo, arrivo anche fino a tre. 

Pero quando i pezzi si uniscono così bene e perfettamente, saparai sopra ogni dubbio che è stato intenzionale. 

Capisco che ciò che dico può sembrare difficile da accettare, ma tutte le verità difficili passano per due fasi: risate e scherzi, accettazione parziale e finalmente appaiono evidenti al popolo.

Credo che ci stiamo avvicinando alla terza tappa quando si trata di compendere chi realmente ci maneggia ed ha influenza sul nostro mondo, che è la ragione per la quale questo simbolismo del serpente si trova qui. 

La ricerca dimostra che c’è uno Stato Arcano che governa la maggior parte del nostro mondo: 

un gruppo di persone che non sono statunitensi, europei, russi o canadesi etc., che hanno un’identità che va oltre quella nazionale e che controllano il mondo intero.

Per molto tempo è stato detto che lì c’è una influenza extraterrestre. Non di tutte le razze di extraterrestri, ma di una in particolare i rettiliani. 

Non tutti i rettiliani sono disertori del cuore, ma un gruppo, come qualsiasi gruppo umano che ha lavorato per avere influenza su questo pianeta. Credo che questo sembri dire che sto fuori di testa, ma io lo penso realmente. 

C’è più evidenza della realtà degli extraterrestri di quanto si possa immaginare. Ci sono molte evidenze sul fatto che uno Stato Arcano controlla le cose. 

E’ possibile che queste due realtà siano vincolate? 

Ancora una volta non sto dicendo che tutti gli extraterrestri o i rettiliani siano “cattivi” ma che forse alcuni lo sono, e questi ultimi stanno lavorando con i nostri governi.

Anche i nostri funzionari di Governo hanno detto che sono molto coscienti degli extraterrestri solo che non lo hanno detto in pubblico.

Secondo quanto rivelato dall’ex ministro della Difesa del Canada Paul Hellyer:

“Hanno deciso quindi di fare una ricerca e ricercarono per tre anni e decisero che con assoluta certezza quattro diverse tipologie, almeno quattro, hanno visitato questo pianeta da migliaia di anni”.

La conoscenza che i Governi hanno sugli extraterrestri è immensa, e lo hanno rivelato molte volte basandosi su molta documentazione. 

Potete guardare il film Unacknowledged su Netflix per avere più informazione al riguardo. 

L’influenza dei rettili sullo Stato Oscuro non è nuova e si può trovare in molte tradizioni e culture. Ma è stata resa popolare dal lavoro di David Icke, che comprensibilmente è stato molto deriso per questo. 

Nonostante ciò milioni lo seguono e credono nel suo lavoro. 

Vi raccomando di leggere “Il Segreto più Grande” che avvicina di più a questa teoria. 

Perché si usa questo simbolismo 

In una intervista è stato riportato che le Elites/Illuminati credono che debbano trasmettere le loro intenzioni all’umanità, in breve, per ottenere il nostro consenso per diffonderle.

Questo avviene nella forma di rituali durante gli eventi sportivi di massa e i simbolismi che si trovano nelle società e nelle industrie famose come il cinema e la musica. 

Quando iniziate a prendere in considerazione quello che la Sala delle Udienze del Papa vuol dire realmente, è evidente che sta parlando dalla bocca del serpente. 

Il Papa si mette difronte alla bocca e pronuncia le parole della Elite a tutti coloro che ascoltano. L’élite sta dicendo all’umanità, attraverso il simbolismo, che questo è quanto sta accadendo. 

Molti ricercatori hanno detto e proposto che il cristianesimo, tra tante altre religioni, è utilizzato per controllare le masse. 

Sebbene le storie delle religioni possono contenere qualcosa di vero e trasmettere messaggi utili, il loro intento in genere è quello di portare le persone ad avere una relazione con uno spirito che toglie loro potere. 

La colpa, il giudizio e l’ira che esistono nelle religioni sono disegnate per controllarci, per toglierci il nostro potere. 

Dobbiamo anche renderci conto che queste religioni sono impure e abbiamo avuto la vista corta per moltissimo tempo.

Guardate, per esempio, quello che è successo con la copertura degli scandali sull’abuso di minori in Vaticano. 

Insomma, non vi sto chiedendo che crediate a tutto quello che si dice qui, ma nemmeno che ne ridiate. Ci sono quì dei fatti su cui potete fare ricerche, ma dovete spingervi oltre una ricerca. 

Ovvio che sta succedendo qualcosa di molto intenzionale e non si spendono milioni per disegnare e costruire un serpente molto evidente negli edifici del Vaticano senza avere un motivo. 

Fate una ricerca sul tema,

  • I rettiliani 
  • I lignaggi dell’Elite 
  • Cosa significa un simbolismo come questo

Guardate come sentite tutto questo. 

Permettete alla vostra mente di essere aperta per collegare i punti invece di rimanere chiusa e disdegnosa su qualcosa che non rientra “nella vita quotidiana”… 

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

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L’origine aliena dei rettiliani  

Nel sud-ovest americano abbiamo le prove di quelle che sembrano essere le moderne descrizioni di oggi sull’origine aliena dei rettiliani.

Le mesas maestose e impervie montagne del sud-ovest americano sono la patria di molti popoli indigeni, tra cui il,

Esseri simili alle formiche o a serpenti

Queste tribù hanno molte diverse credenze, ma i miti della loro creazione condividono qualcosa di davvero notevole, tutti condividono la convinzione che sono venuti dal sottosuolo della terra. 

Gli Apache e gli indiani Pueblo, Zuni e gli indiani Hopi hanno una leggenda che dice che sarebbero emersi da un mondo sotterraneo; alcune delle persone del sud-ovest del mondo sono tornati per sicurezza nel mondo sotterraneo.

Il Hopi dell’Arizona ci raccontano che i loro antenati sono fuggiti da una mortale tempesta di stelle cadenti, con l’aiuto del popolo serpente, che li ha portati in rifugi profondi nella terra. 

Oggi sappiamo di altre leggende Hopi che parlano del popolo delle formiche che in passato li hanno protetti da tempeste di fuoco e di ghiaccio. Gli indiani Hopi hanno sopravvissuto a questi cataclismi vivendo per un certo periodo di tempo in questo mondo sotterraneo con le persone formica, e poi alla fine sono emersi di nuovo nel mondo di superficie. 

Oggi gli sciamani, e gli anziani dei nativi americani ci raccontano che queste persone erano in grado di uscire fuori dal pianeta Terra, sono stati portati qui dagli abitanti delle stelle, secondo le loro credenze, queste divinità astrali sono arrivati sulla Terra dallo spazio.

Per decenni, sono state raccontate le storie di incontri con gli UFO e gli esseri alieni, uno dei tanti racconti viene dalla gente di Jicarilla Apache del New Mexico (vicino alla città di Dulce, dove c’è un presunto impianto sotterraneo dove insieme alieni e umani lavorano su diversi progetti), immersi nell’ombra degli oltre 9.000-piedi d’altezza di Archuleta mesa

E’ da questo altopiano di montagna che le persone affermano di aver visto volare degli UFO, e ancora oggi il New Mexico è uno dei luoghi in cui si verificano il maggior numero di avvistamenti UFO, non c’è dubbio che in questa parte del nostro pianeta ci sia qualcosa che attira questi visitatori extraterrestri. 

Alcune di queste storie vengono supportate da gente che trova una strana somiglianza con gli antichi racconti dalle leggende Hopi, di esseri simili a formiche e simili a serpenti i quali racconti hanno una grande somiglianza con la descrizione di oggi della razza aliena rettiliana. 

Una cosa che di sicuro è strana, è la quantità di traffico militare che si trova a Dulce, oltre agli elicotteri neri senza insegne di riconoscimento, non si comprende il perché i Chinook (grandi e pesanti elicotteri), passino così tanto tempo a Dulce, più di quanto dovrebbero se nulla stesse succedendo lì.

Quindi sì, sono lì per un motivo ben preciso, ben diversa da una attività militare normale, che di normale non ha nulla.

Jul 15, 2016 from DiscloseTV  Website Spanish version

LINK 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

“Segreto delle Stelle Oscure”

 Anton PARCHI
Il segreto delle Stelle Oscure

Anton Parks, autore autodidatta di nazionalità francese, ha scritto il “Segreto delle Stelle Oscure” il primo volume di una trilogia sorprendente, perché inclassificabile: mescolando epica, saga mitologica fantascienza, un libro di eroica fantasia o “storica” nella misura in cui rivela la nostra storia più occulta e misteriosa; cosa stava accadendo sulla Terra prima della venuta dell’uomo? E, ciò che ha preceduto e causato il sorgere della civiltà umana? In realtà significa che le storie sono quasi incomprensibili e a volte contraddittorie (un dio o molti dei) nella Bibbia e altri testi, come i manoscritti della Bibbia slava o i Vangeli di Nag Hammadi del Mar Morto?

Alcuni autori come René Boulay (serpenti volanti e draghi, The Tree Book) o Zecharia Sitchin (Il 12° Pianeta, Louise Courteau Editrice) sono riusciti a decifrare alcuni degli innumerevoli testi in caratteri cuneiformi trovati tra le rovine di antiche civiltà accadiche, sumera e assira e cominciarono a impegnarsi in una grande chiave pubblica spesso increduli per comprendere e visualizzare il lontano passato: sembra chiaro che gli “dei” erano di tipo “rettile” e che in molti millenni avrebbero posto le basi per civilizzare le colonie sulla terra.

Boulay ha recensito nel suo lavoro tutti i testi, cronache storiche e “miti” che si riferiscono ai primi esseri che erano dei dragoni e che hanno portato sulla terra il fondamento della vita intelligente e la civiltà: non i tipi di dinosauri e altre entità sauropodi ricoperti di squame, ma di tipo umanoide con due gambe, due braccia e talvolta ali. Troviamo queste descrizioni nelle cronache cinesi, sumero, indiana (Mahabharata) o egiziana, ma anche su bassorilievi di civiltà del Centro e Sud America. Spesso, queste entità sono descritte come benefiche (soprattutto in Cina). Nell’antica Sumer, dove ci sono benevoli “dei” colonizzatori e considerati protettivi della razza umana come Enki o come il dittatoriale e crudele Enlil. 

L’importanza dei draghi e altri rettili si è diffuso nel Medioevo dove le storie di cavalieri combattono draghi nelle grotte (soprattutto in Inghilterra) o abitanti dei villaggi che beneficiano della generosità e la protezione di questo essere meraviglioso (sud della Francia) e sono stati considerati come storie vere.

Numerosi archeologi e specialisti dei testi sumeri sono rimasti storditi e perplessi per la consistenza della moltitudine di storie che narrano la venuta di questi dei dalle profondità del cosmo nei loro carri di fuoco per creare delle colonie sulla terra. Si sono viste metafore e parabole simboleggiare l’eterna lotta tra i costruttori e gli impulsi distruttivi dell’uomo contro la natura. Altri, come Boulay e Sitchin hanno deciso di non interpretare questi testi, ma prenderli per quello che sono: narrazioni fantastiche di eventi reali, perché incomprensibili per la mente dell’uomo di quel tempo per la potenza della tecnologia che veniva usata.

Anton Parchi continua il lavoro di Sitchin e Boulay e si spinge molto più in là. Egli porta l’esempio della parte inferiore e posteriore del cervello “rettile”, che  è ancora più ampio e più significativo, in quanto ancora oggi sono stati trovati in molti tipi animistici di gruppi etnici, in particolare in Africa (come il Mali), molte chiare allusioni della presenza di questi esseri rettiliani. Senza inoltrarsi nell’intervista dell’intero contenuto di questa trilogia, l’autore, molto vicino alle concezioni gnostiche del mondo, spiega come e perché i poteri molto gerarchici di tipo patriarcale e sistemi di credenze hanno preso le redini della civiltà. E alla fine, i conflitti mortali che abbiamo sempre conosciuto e che sembrano essere intensificati con l’avvento di un Nuovo Ordine Mondiale (introdotto dal discorso di George Bush “padre” l’11 Settembre 1991, o nei 10 anni prima dell’11 settembre) sono solo le conseguenze delle decisioni prese diversi migliaia di anni prima.

Secondo Parks, gli “dei” rettili degli antichi sumeri non sarebbero i nostri creatori come dice Sitchin, ma i nostri “ri-creatori.” Hanno fatto irruzione in qualche banca genetica della vita, trafugato e preso in ostaggio i genomi deviando così la ricerca per servire le proprie ambizioni: il potere.

Come è stato che Anton Parks è venuto a conoscenza di tali informazioni di alta qualità in modo costante? Da dove viene questa visione penetrante della lingua sumera e cronache di questa antica civiltà, emerso dal nulla, come se avesse avuto un salto tecnologico inspiegabile? Proprio questa parte della questione merita un intero libro. Anton è circospetto su questo aspetto del libro, ma è anche misterioso: a partire dall’età di 14 anni, è stato interessato da visioni di mondi, galassie, civiltà e strani esseri. Dopo aver dubitato della sua sanità mentale, si è poi chiesto se non fossero state visioni di un futuro improbabile. E’ stato solo molto più tardi, dopo aver sfogliato i primi libri sulla civiltà sumera, che Anton si è reso conto di quello che ha visto collegando il “reale” alla realtà della storia. Tutto stava prendendo forma e significato!

Incredibile? Forse. Ma per coloro che sono difronte a questo aspetto quasi profetico di iniziazione e sono indifferenti rifiutando di credere alla straordinaria avventura interiore che ha portato Anton Parchi a darci questo account denso e dettagliato, il segreto delle stelle oscure rimane un respiro sull’epica della saga deliziando gli appassionati di misteri. 

La création des Nungal

 

 

Karmaone INTERVISTA ANTON PARCHI

Karmaone: 

Zecharia Sitchin ha presentato gli “Anunnaki” come una singola razza, un gruppo monolitico di diversi clan della stessa famiglia che si opponevano gli uni agli altri, Enki si opponeva a  Enlil, ecc .. Ma quando si legge il suo libro, vediamo che la storia è molto più complessa e che queste entità sono venute sulla terra, o erano interessate ad essa, che rappresentavano diverse razze dissimili, alcune delle quali provengono anche da altre dimensioni: c’è la razza rettile generalmente rappresentata con il termine Gina’abul, tra cui la razza Sutum il Amašutum, il Kingu, la Musgir, etc.

Andando nel dettaglio di questi clan, si può brevemente spiegare le varie razze e se queste creature hanno caratteristiche fisiche diverse dalle nostre e da dove vengono. Qualè lo status degli Anunnaki? Perché le tavolette sumere menzionano specificamente queste entità e da dove viene questo nome, Annunaki.

Anton Parchi: 

Ho rispetto per Zecharia Sitchin, è un pioniere nel campo. Grazie a lui, molte persone hanno avuto familiarità con il mondo mesopotamico. Il suo spirito di deduzione e le interpretazioni hanno spesso portato a conclusioni molto interessanti. Tuttavia, come altri autori hanno collegato gli stessi all’origine di Nungal (NDR: progettisti maschi di razza rettile) Enki (Igigi in accadico)? Hanno interessato i ceppi Kingu Imdugud (Anzu) e Mušgir? Se avessero fatto un po’ di ricerca, avrebbero capito subito che si trattava di elementi separati di una stessa stirpe come gli Anunna, ma per lo più in conflitto tra loro. Altri termini come Amašutum, Mìmínu, ecc … non sembrano essere presenti negli archivi storici, però, ne ho chiaramente data la definizione nel mio libro.

 Sa’am l’incontro che ha avuto con Ušumgal

Sì, tutti questi ceppi appartenenti ai Gina’abul spesso hanno un fisico diverso. Il Mušgir (litt. “Rettile Furious”), per esempio, sono draghi alati. Si trovano anche nell’Assiro “Pazuzu”. Essi possono muoversi senza problemi dal 1ma al 3za dimensione. Gli alieni Mìmínu sono chiamati “Grigi“. Questo termine è tra i Dogon del Mali e significa “formica”. Per quanto riguarda Kingu, che in accadico viene identificato con Quingu, sono come la radice di questo nome che suggerisce lo stock reale dei Gina’abul. Decomposto in sumerico dà KIN-GU “l’Ordine della terra (o regioni).” I Kingu sono in guerra contro i creatori degli Anunna e degli Ušumgal (Litt. “Grandi draghi”, un termine poi ripreso dai Sumeri per denominare i loro dei e sovrani). I Kingu sono di 3 tipi diversi, bianco (i grandi reali), rosso (il soldato guerriero) e verde (la gente, troppo guerrigliera). Tuttavia, nelle tavolette accadiche ci sono, alcuni Quingu come complici della regina Tiamat (a), e a sua volta in guerra contro gli Anunna …

Queste sono le varie guerre che scandiscono il mondo dei Gina’abul che a vicenda si separavano da questi ceppi. Questa è la guerra che ha portato gli Anunna sulla Terra. E’ per questo motivo che questi forzati esuli saranno nominati in seguito Anunna-Ki (“Anunna sulla Terra”). La stragrande maggioranza delle tavolette sumere si riferiscono alle avventure degli Anunna sul pianeta blu. Si tratta di una sorta di estensione delle odi agli Anunna guerrieri. Queste sono le cronache più o meno dettagliate che raccontano la loro storia istituzionale e soprattutto la loro presa sulla trasformazione genetica del bestiame umano a loro piacere, perché gli Anunnaki sono piuttosto pigri! Da qui il fatto che essi sono considerati “dei” (o addirittura Dio) agli occhi dell’umanità. Ma il vero “Dio” è altrove e i suoi “emissari angelici” non sono lontani …

Chi è interessato agli “angeli” e alle alte frequenze Non deve dimenticare che l’universo, e gli opposti si uniscono sempre per creare un‘unità. In un mondo di separazione, come il nostro guidato dagli angeli è come chiudere gli occhi e credere solo alle società segrete e nel ritorno dei rettili per dare potere a questi …

Questa è solo una parte dell’intervista fatta da Karmaone, puoi leggere QUI il resto, dell‘intervista in lingua francese.

Tratto da: http://www.antonparks.com/main.php?page=girku_tome1

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

ANTROPOMORFI (terza parte)

I SAUROIDI

“Questo pianeta è il nostro, siamo noi i veri terrestri, non voi.”

La figura mitologica del Serpente
I nativi americani Hopi raccontano dell’esistenza di una razza di uomini rettile che vivrebbe sottoterra chiamata Sheti o “Fratelli Serpente”, mentre nella mitologia precolombiana, l’Eva primordiale di nome Bachue si trasformò in un grande serpente, a lei ci si riferiva anche come “Il Serpente del Cielo”.

Quetzalcoatl, ovvero il serpente con le piume (anche chiamato Viracocha o Kontiki), era il nome azteco del dio Serpente piumato dell’antica Mesoamerica, una delle divinità più importanti per molte civiltà messicane e centro americane.

La divinità del serpente piumato rivestì una certa importanza, sia nell’arte che nella religione, in gran parte del territorio mesoamericano per quasi 2.000 anni, dall’età pre-classica fino alla conquista spagnola: tra le civilizzazioni che praticavano il culto del serpente piumato ricordiamo, 

  • gli olmechi
  • i mixtechi
  • i toltechi
  • gli aztechi
  • i maya

In Asia, invece, nelle scritture e leggende indiane, i Naga (Devanagari) erano esseri a forma di serpente che si riteneva vivessero sottoterra, pur avendo contatti anche con gli uomini, in alcune versioni, si riferiva che tali esseri avessero vissuto su di un continente che si sarebbe poi inabissato nelle acque dell’Oceano Indiano; i testi indiani riferiscono anche di un’altra razza di uomini serpente chiamata Sarpa (Devanagari). 

Nella cultura cinese, vietnamita, coreana e giapponese, si conoscono le storie dei Long (Yong in Coreano, Ryu in giapponese ) o dragoni, forme a metà tra il piano fisico e il piano astrale, ma raramente descritte in forma umanoide, e che possono assumere una forma tra l’umano e il rettiliano, mentre i Giapponesi raccontavano le storie sui Kappa, un popolo di rettili umanoidi. In Cina, Corea e Giappone, i reami sottomarini erano mitologicamente popolati da Re Dragoni e i loro discendenti sono considerati, ancora oggi umani, discendenti da una razza di dragoni, tanto che questa discendenza viene spesso rivendicata dagli Imperatori Asiatici, che si credeva fossero in grado di mutare volontariamente da una forma umana ad una forma di drago, forma ritenuta, presso le tradizioni asiatiche, migliore rispetto alla forma del diavolo. 

Nel Medio Oriente sono conosciuti i Jinn, uomini serpente o dragoni di cui si parla fin dai tempi più antichi, mentre nella Genesi ebraica, Dio punì il serpente per aver convinto con l’inganno Eva a mangiare il frutto della conoscenza:

«Allora il Signore Dio disse al serpente: poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame, e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.»

Questo passo della Bibbia suggerirebbe che i serpenti avessero originariamente le gambe.

Nella mitologia sumera il termine Anunnaki (o Anunnaku), ossia “figli di An”, indicava l’insieme degli dèi sumeri ed essi erano costituiti in un’assemblea, presieduta da An, dio del cielo.

Tale assemblea si componeva dei sette supremi, di cui facevano parte i quattro principali dei creatori (An, Enlil, Enki, Ninhursag), con l’aggiunta di Inanna, Utu e Nanna e di 50 dei minori, detti anche Igigi.

Alcuni sostengono, tra cui Zecharia Sitchin, di aver individuato in tavolette sumere il riferimento a una razza aliena (gli Anunnaki) che avrebbe creato la razza umana (mischiando i propri geni con quelli dell’Homo Erectus) allo scopo di utilizzare gli uomini come schiavi in alcune miniere in Africa. Secondo altri, gli Anunnaki però avrebbero sembianze umane (sarebbero discendenti o facente parte della razza aliena Umanoide) e oggi abiterebbero il loro pianeta Nibiru.

Secondo Sitchin le tavolette attesterebbero che il popolo Sumero dalla “Testa Nera” sarebbe stato creato da questi esseri mescolando “l’essenza di vita” di “uomini e bestie” e il “Popolo dalla Testa Nera” sarebbe stato schiavo dei Sumeri, una casta gerarchicamente al di sotto dei loro creatori.

L’esistenza di uomini serpente secondo Sitchin sarebbe provata dalla concezione di regalità e dal suo collegamento alla figura del drago, definita in Babilonia come ‘Sir’ o dragoni (ossia “grande serpente”, dal sanscrito sarpa, parola che originariamente descriveva il grande “Dio-Dragone”, creatore e governatore della antichissima cultura dravidica).

Secondo Laurence Gardner, sarebbe esistita una “Linea del Sangue dei Dragoni”, una variante del Sacro Graal collocata nell’antica Sumeria quando gli Anunnaki sarebbero discesi sulla regione creando una linea di sangue reale attraverso una manipolazione genetica.

In Africa, l’antico dio egiziano Sobek veniva riprodotto come un uomo con la testa di coccodrillo, mentre nel Mali si trova ancora oggi una popolazione, i Dogon, che possiede un mito di fondazione che comprende un uomo rettile: i Dogon dicono di discendere dal dio Amma, proveniente dalla stella Po Tolo (Sirio B).

In Europa, il primo re mitico di Atene, Cecrope, era mezzo uomo e mezzo serpente e nella mitologia greca, avevano servitori serpenti i Titani e i Giganti e, talvolta, i Giganti stessi venivano raffigurati in forma “anguiforme”, ossia con le gambe formate da terminazioni serpentiformi, come il gigante Klyteros, raffigurato nel fregio della Gigantomachia sull’Altare di Pergamo.

Anche il vento Borea (Aquilone per i Romani) veniva descritto in questa forma. Si narra, ad esempio, che al matrimonio di Giove e Giunone ci fu una gara tra tutte le gerarchie divine nell’offrire alla coppia i doni più preziosi. La Terra non aveva voluto essere da meno e regalò degli alberi da frutto molto particolari: infatti ogni primavera sui loro rami nascevano delle mele d’oro.

Questi alberi erano custoditi in un meraviglioso giardino affidato a quattro ninfe, le Esperidi, le quali avevano posto a guardia del cancello d’entrata un drago con cento teste. Ogni volta che qualcuno si avvicinava al giardino con l’intenzione di rubare i pomi, le teste del drago iniziavano a gridare con cento tonalità diverse facendo fuggire via anche il più coraggioso degli uomini.

Ma una delle dodici fatiche date a Ercole da Euristeo chiedeva proprio di rubare quelle mele, ed Ercole grazie al consiglio di Prometeo di farsi aiutare da Atlante e grazie ad Atlante stesso, riuscì ad uccidere il drago e a rubare le mele; infine Era pose il drago nel cielo nella costellazione del Dragone in modo che tutti potessero ricordarlo.

Nei bestiari e nelle leggende greche ed europee, il basilisco (dal greco βασιλίσκος basilískos, “piccolo re” da βασιλεύς basiléus, “re”; in latino rēgulus) è una creatura mitologica citata anche come “re dei serpenti”, che si narra abbia il potere di uccidere con un solo sguardo diretto negli occhi.

Secondo Solino e la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, il basilisco sarebbe un piccolo serpente, lungo meno di venti centimetri e nonostante questo sarebbe la creatura più mortale in assoluto. È infatti velenosissimo ed è in grado di uccidere con il solo sguardo.

Secondo alcune leggende medioevali, se un cavaliere cercava di colpire il basilisco con la lancia, il veleno vi si infiltrava immediatamente uccidendo cavallo e cavaliere. Il basilisco vivrebbe nel deserto da lui stesso creato, perché ha la capacità di seccare gli arbusti oltre che con il contatto, con il solo sguardo. A Plinio si rifece Isidoro da Siviglia, che lo definiva come il re dei serpenti, i quali lo temono per il suo soffio velenoso e per il suo sguardo mortale.

Alessandro Neckham attorno al XII secolo, fu il primo a riferire la teoria secondo la quale non era lo sguardo del basilisco a uccidere direttamente, ma la corruzione dell’aria che esso provocava. Viene chiamato “re” a causa della cresta a forma di mitra che ha sulla testa oppure, secondo Plinio, a causa di un marchio biancastro sulla sommità del capo.

Nell’iconografia dell’arte occidentale vi sono, inoltre, rappresentazioni di una donna con una coda di serpente, qualche volta con piedi da rettile, come nel quadro il Giudizio Universale di Hieronymus Bosch, tanto che nel Medioevo il Diavolo veniva spesso raffigurato con caratteristiche rettiliformi, così come i demoni nella maggior parte dell’iconografia.

Una leggenda: Rettiliani e Draconiani
Supponiamo che sul pianeta Terra in un periodo compreso tra i 245 e i 65 milioni di anni fa (probabilmente tra i 160 – 115 milioni di anni), in piena “Era dei Dinosauri” e tra le variegate razze di Sauri che popolavano il pianeta, si sia sviluppata una razza intelligente, capace di dar vita ad una prima civiltà terrestre.

Supponiamo, inoltre, che attorno a 65 milioni di anni fa un cataclisma di proporzione gigantesche abbia scosso l’intero pianeta, sterminando i Dinosauri e costringendo questa civiltà ad abbondare il pianeta e a trasferirsi verso altri sistemi solari. Infine, supponiamo che comunque, non tutte le forme di vita scomparvero, poche sopravvissero e tra queste, anche alcuni superstiti di questa civiltà di Sauri intelligenti che, per vivere all’inverno nucleare che seguì, si rifugiarono nel sottosuolo, contribuendo poi milioni di anni dopo, ad alimentare il mito della Terra Cava o del regno perduto di Agharti.

Secondo la tradizione induista, esiste un grande regno sotterraneo, dove dimorerebbe il Re del Mondo, colui che da Shamballah (in sanscrito “Città degli Smeraldi”), la capitale di questo grande luogo mitico, domina le menti dei grandi, dei re, degli imperatori e dei capi di stato di tutto il mondo.

Qui vivono esseri superiori, da tempo immemorabile, esseri capaci di cose inaudite, in grado di usare ancora quell’energia che noi, uomini di superficie, abbiamo ormai dimenticato ad usare, un’energia che, volendo, può essere ancora risvegliata, in quanto è presente ancora in tutti noi, ma è “addormentata”.

La capitale di questo regno, che dovrebbe trovarsi in profondità sotto il deserto del Gobi, in Asia, è solo il centro dato che dovrebbe estendersi, attraverso un’immensa rete di gallerie, sotto tutta la superficie del globo, collegando tra loro i diversi continenti. Agharti è questo, un’estesissima rete di gallerie sotterranee abitate da questi esseri, terrestri, che ancora oggi vivono nelle profondità della Terra e che per comodità chiameremo i Rettiliani, dato che è un termine comune agli studiosi di questa teoria.

Ma la razza dei Sauri che era fuggita dalla Terra, si evolse in modo se stante, i “Draco o Draconiani” (gli alieni Sauroidi), andando alla conquista del Cosmo. Per milioni di anni vagarono nella Galassia, entrando in contatto con altre civiltà, sfamando la loro voracità attraverso la conquista e nel predominio dei mondi altrui.

Infine, stabilirono la loro nuova patria nel sistema solare della stella Thuban, nella costellazione del Dragone, da qui continuarono le loro scorribande galattiche arrivando a conoscere le entità luciferine, che divennero ben presto un fedele alleato. Da questa ricostruzione è facile capire come nel loro lungo peregrinare, milioni di anni fa, le due razze entrarono in contatto, più o meno quando i Sauri si erano già da tempo insediati tra i pianeti della costellazione di Orione e, ancor prima, avevano preso contatti con la razza degli Horus, con la quale iniziarono un importante collaborazione futura.

Dapprima, questo vampirismo dei Luciferini iniziò in modo subdolo e silenzioso, poi quando i Sauroidi si evolsero tanto da arrivarne a scoprirne la presenza, iniziarono uno scambio di informazioni, sino a stipulare un patto di mutuo soccorso reciproco.

I Sauri avevano bisogno di acquisire maggiore conoscenza del creato e dell’Universo, sfamando la loro voracità di conquista grazie ad un maggiore sapere, mentre il Luciferino trovava in esso una forza impressionante e un contenitore dove vivere e nel quale sarebbe stato in grado di trarne molta energia, seppur per un tempo limitato (il mito del “Frutto della Conoscenza” di cui i Serpenti furono i portatori e che poi doneranno anche all’Uomo attuale, ovvero la “Conoscenza Luciferina”).

Ma quando entrambi scoprirono che nella Galassia (e in tutto l’Universo) erano stati creati esseri intelligenti dotati di una energia inesauribile, un energia eguagliabile a quella di Dio, decisero di cambiare i piani e di andare a sfruttarla per altri scopi e a loro vantaggio.

Trovata una variante ibrida dell’Uomo (Giganti o Nephilim) su un pianeta meraviglioso e dal quale curiosamente provenivano (l’Eden o la Terra), dopo aver compreso che non era possibile assoggettarlo al proprio volere, decisero di comune accordo con altre razze aliene, che nel frattempo si erano unite al progetto, di creare un contenitore più piccolo in grado di contenere ugualmente quell’energia per poi sfruttarla.

Fu così che apparve sulla scena l’attuale Essere Umano, sintesi di una operazione genetica che vide l’unificazione del genoma alieno, con quello dei Giganti e delle scimmie. Tutta questa parte è approfondita in diversi studi paralleli e analoghi, ma già è possibile trarre molti spunti di riflessione.

I Sauroidi, che nella mitologia sono i Serpenti, concessero all’uomo nel Giardino dell’Eden (il pianeta Terra), il “Frutto della Conoscenza”, in realtà questo frutto è ciò che portavano dentro di se da molto tempo, la “Conoscenza Luciferina”, questa entità di luce generata dalla stessa materia di cui sono formate le stelle. In questo ritorno al pianeta di origine, ma che da tempo avevano dimenticato, ripresero contatti anche con la razza dei Rettiliani, rimasta nel sottosuolo Terrestre e che aveva visto svilupparsi in superficie, la venuta dei mammiferi e delle altre forme ibrido-umane.

Superata una prima diffidenza iniziale che spesso è sfociata anche in aperti conflitti, attualmente è in atto un programma di riunificazione, dato che gli obbiettivi finali e le origini sono comuni.

I Sauroidi continuano a vivere in varie colonie, la principale si trova su Thuban nella costellazione del Dragone, le altre a Bellatrix nella costellazione di Orione, Zeta Reticoli in quanto fondatori del “Nuovo Ecosistema Alieno” che coinvolge la razza dei Grigi, e su Sirio, in un pianeta esterno al sistema binario, il quale è occasione di scontro e di veri e propri conflitti con la razza degli Umanoidi.


La costellazione del Dragone
Il Dragone (in latino Draco) è una costellazione settentrionale, è una delle 88 moderne costellazioni ed era anche una delle 48 elencate da Tolomeo.

Quella del Dragone è una delle costellazioni più grandi della volta celeste, si presenta completamente circumpolare fino alle latitudini temperate boreali, come le regioni del Mediterraneo. Il gruppo della testa è rappresentato da quattro stelle, tra cui le più luminose chiamate Eltanin e Rastaban, la prima stella riveste una grande importante storica, poiché fu misurando la parallasse di questo astro che James Bradley scoprì nel 1725 il fenomeno dell’aberrazione della luce, che costituisce una delle prime prove della rotazione della Terra attorno al Sole.

Inoltre tra 1.5 milioni di anni, la stella che attualmente si trova a 148 anni luce da noi, transiterà a soli 28 anni luce, a questo punto sarà la stella più brillante del cielo (ovviamente dopo il Sole), arrivando a rivaleggiare con Sirio. Il resto della costellazione si snoda attorno al polo nord celeste, insinuandosi tra l’Orsa Maggiore e quella Minore, circondando quest’ultima sui lati est, sud ed ovest.

Circa 2.700 anni fa, il polo nord celeste si trovava in direzione di questa costellazione e in particolare nella parte della coda, all’altezza della stella Thuban, che all’epoca era considerata la Stella Polare.

Thuban (α Draconis/ Alpha Draconis) è una stella della costellazione del Dragone (Draco, in latino), nell’emisfero boreale e in buone condizioni atmosferiche è individuabile dato che si trova immediatamente sopra l’asterismo del Grande Carro dell’Ursa Major.

Per la precessione degli equinozi, Thuban è stata la stella di riferimento del polo nord dal 3.942 a.C., prendendo il posto di θ Bootis fino al 1.793 a.C., quando venne soppiantata da κ Draconis; il momento in cui è stata più vicina al polo nord è stato nel 2.787 a.C., quando si è trovata a soli 2 gradi e mezzo dal polo. Nonostante la vicinanza al polo è stata usata come punto di riferimento fino circa al 1.900 a.C. quando la più brillante Kochab (β Umi) entrò nella zona del polo nord, allentandosi lentamente negli ultimi 4.800 anni.

Arriverà al massimo di lontananza dal polo nord intorno nel 10.000 d.C., per poi riavvicinarsene gradualmente e tornare ad essere la stella polare nel 20.346 d.C. Thuban, attualmente, ha finito la fusione dell’idrogeno ed è passata alla fusione dell’elio, è quindi una stella gigante brillante circa 250 volte più del Sole e distante circa 300 anni luce, inoltre è una stella binaria, con un periodo di orbita di 51 giorni e la compagna è probabilmente una nana rossa o bianca.

Poche indicazioni abbiamo sui pianeti che compongono questo sistema solare, anche perché la stella essendo una gigante ha inglobato molti di essi durante la sua espansione.

Attualmente presenta pochi mondi, il primo è un gigante roccioso, grande la metà del nostro Giove dove vivono i Sauroidi. Il pianeta, che si trova ad una considerevole distanza dalla stella, ne subisce comunque tutti gli effetti, in quanto il pianeta è arido e caldo e i Sauri vivono nel sottosuolo, ancora ricco di materie prime e in parte di acqua. La sua superficie è per buona parte interamente ricoperta di rocce, mentre vaste aeree sono soggette a continue e spettacolari eruzioni vulcaniche.

Praticamente è un ambiente simile ad un Inferno, deserto e caldissimo, ma base ideale per lo svernamento di questa razza che comunque è riuscita a creare nelle viscere del pianeta, un intricato complesso di città altamente funzionale e sofisticato, sfruttandone ogni proprietà geotermica. Seguono piccoli pianeti, residui di giganti gassosi, nutrite fasce di asteroidi e meteore.

Altre fonti di sostentamento, invece, provengono da un pianeta ancora più esterno, un tempo ricoperto di ghiacci mentre attualmente ricoperto da un vasto oceano allo stato liquido, con un clima temperato ai poli e caldo umido all’equatore, nel quale vivono moltissime specie animali.

Da questo mondo, i Sauri, prelevano l’acqua di cui hanno bisogno e il cibo ittico che vi viene coltivato, nonché viene utilizzato, addirittura, come un vero e proprio luogo di villeggiatura per le classe più abbienti.

Chi sono i Sauroidi
I Sauroidi (anche se spesso vengono erroneamente chiamati “Rettiloidi”) sono in realtà anfibi, tra i quali non è evidente la presenza di sessi e se ne possono riconoscere di due tipi.

Il primo è alto circa 2,80 m, ha cinque dita nelle mani e nei piedi, più sull’avambraccio distante dalla mano, un’unghia rostrata simile al dito che i gatti hanno nelle zampe posteriori, ma con una struttura chitinosa molto dura. La pelle, che sembra sempre umida e traslucida, è di colore verde-marrone e vista da vicino, appare dotata di scaglie, le quali se esaminate attentamente, si rivelano più morbide del previsto.

Sul torace, alcuni esemplari, presentano inoltre un piumaggio, raro da vedersi, perché spesso ricoperto da una tuta o divisa che indossano, questo piumaggio dal colore cangiante con alcune striature azzurre e verdi, si confonde perfettamente con le scaglie presenti. Sembra che questo piumaggio sia presente in un alcune razze di alto lignaggio, probabilmente denotano l’appartenenza ad una casta altolocata o di regnanti.

La pelle diventa progressivamente rossa nella zona ventrale e nei polpastrelli delle mani, in quelle zone si fa addirittura più sottile e si può veder scorrere una linfa rossa all’interno di un intricato quanto mai affascinante sistema sanguigno, soprattutto quando l’alieno sembra comportarsi in modo collerico. Le dita delle mani e dei piedi sono abbondantemente palmate.

Il cranio sui lati destro e sinistro è caratterizzato dalla presenza di due superfici cornee, tondeggianti e poco sporgenti, mentre al centro esiste una struttura più morbida, sotto la quale si vede pulsare la linfa; questa struttura sembra una spina dorsale in rilievo e percorre, bene in evidenza, tutta la lunghezza della testa, del collo, del dorso e della grossa coda.

Disponiamo di pochi dati anatomici sulla lingua, che sembra, però, anch’essa tozza e bifida.

Gli occhi sono dotati di una sotto-palpebra (membrana nittitante) che scorre in diagonale, dal basso verso l’alto e dal naso verso l’esterno. Le pupille sono verticali e le iridi cambiano di colore, dal giallo verde al rosso vivo, a quanto pare secondo l’umore. L’orecchio esterno è inesistente, mentre l’orecchio interno sembra chiudibile a comando.

L’aspetto generale viene descritto come quello di un “drago” o a volte, come quello di un “coccodrillo in piedi”, anche se il viso (o muso?) è arrotondato come quello di un serpente, con labbra sottili e narici poste in fondo al setto nasale, ma laterali, piuttosto che frontali come le nostre. La grossa e tozza coda viene utilizzata come terzo punto di appoggio quando il Sauroide sta fermo sulle due corte e tozze gambe.

Altre volte, viene utilizzata come vera e propria arma per attaccare il nemico, soprattutto nelle battaglie agonistiche per la supremazia del più forte. Ci sono rapporti su “draghi” di varie dimensioni e pare che queste dipendano dall’età, cioè che essi continuino a crescere sempre, senza un vero e proprio limite massimo. Il secondo tipo è rappresentato da Sauroidi senza coda, alti circa 2 m, con pelle traslucida, occhi a palla che conferiscono rigidità allo sguardo (perciò li chiameremo “Rane”) e denti verticali, lunghi e sottili, che ricordano i fanoni delle balene.

Sulla testa hanno come dei piccoli corni che, da lontano, ricordano una capigliatura a spazzola; non si tratta tuttavia di capelli, ma di molte escrescenze cornee ravvicinate.

Questi esseri sono talmente simili l’uno all’altro da rendere impossibile l’identificazione di differenze, anche quando se ne vedono diversi contemporaneamente. Sono caratterizzati da un abito simile alla divisa dei militari nazisti dell’ultima guerra mondiale, spesso presentando dei simboli simili a quelli dell’alfabeto runico e, anche tra di loro, non si nota la presenza di sessi.

Conosciamo poco della loro dieta, anche se è ben nota la loro voracità, alcuni sostengono che i Sauri userebbero gli umani anche come cibo. Fortemente indipendenti e autoritari, soggetti a colleriche reazioni, da sempre si sono imposti una guida o re supremo, definito anche “Re del Mondo”, colui che ha la facoltà di imporre le sorti a tutta la popolazione e prendere le decisioni più importanti, soprattutto riguardo le conquiste da intraprendere su altri mondi (stessa carica di “Re del Mondo” è comune anche nei Rettiliani terrestri).

Comune a molte razze aliene è la struttura piramidale, dove al vertice si trova questo Re e a scendere tutto un intricato sistema di sottocomandanti, una componente strutturale simile al nostro feudalesimo medievale con al comando una sorta di “Barone”. Tutti i “Baroni” formano una “Suprema Casta o Consiglio”, seconda carica più importante dopo quella del “Re”.

Ogni “Barone” comanda un proprio territorio, non solo nel pianeta-capitale, ma anche negli altri pianeti colonizzati sparsi per la Galassia. Sotto di lui e ai suoi servigi, si trova una popolazione composta da funzionari, amministratori, sacerdoti, istruttori, scienziati, ginnasti, operai e schiavi che compongono il tessuto sociale.

Ogni baronia è fortemente autarchica e il suo potere è dovuto non solo allo sfruttamento delle risorse, sia planetarie o sauriane (nel nostro caso si direbbe in materie prime e umane), ma anche alla capacità di conquista di altri mondi e lo sfoggio di potenza e autorevolezza, con la conseguente capacità distruttiva e di saccheggio più totale.

Interferenze con l’Uomo

Grande capacità dei Sauroidi, durante le adduzioni, è quella di manipolare il tempo, creando quella condizione meglio conosciuta come “missing time”.

Questi vuoti di tempo, che possono variare da pochi secondi a qualche minuto, sono tipici di quelle adduzioni dove si rende necessaria un interruzione temporale, in grado di creare un buco quantico e nel quale l’alieno può agire indisturbato. Comune a molti addotti è la visione, nelle paralisi apparenti o nei sogni, di serpenti viscidi dallo strano comportamento, di solito di colore marrone, spesso anche di draghi dalle fattezze possenti e dagli occhi rossi, sino ad arrivare alla visione indistinta di ombre o di aloni olografici in movimento.

Spesso nei ricordi più vividi è sovente rammentare un respiro pesante, profondo e rumoroso, accompagnato da sibili e grugniti.

Artefice sin dai primi tempi del vasto progetto di manipolazione genetica su vasta scala, è la razza che per prima arrivò sulla Terra, dopo averla abbandonata milioni di anni prima per motivi di sopravvivenza, nel quale attuò un iniziale piano di nuova conquista e ricerca insieme alla razza aliena degli Horus, a quel tempo all’interno dei vertici della “Gerarchia Superiore”.

Non è un caso che la figura del Serpente o del Drago, sia presente insieme a quella dell’Aquila o del Falco (ma anche del Leone o gli Uomini Pesce), in quanto erano le principali divinità presenti in quel periodo sul nostro pianeta e direttamente responsabili di quanto è stato realizzato.

Durante i vari millenni di permanenza sulla Terra sono cambiate molte cose, non soltanto il progetto di ibridazione umano-aliena per il controllo futuro delle Anime, ma anche la composizione gerarchica delle varie razze aliene. Un tempo potenti e temuti, persero ben presto potere per essere declassati anche da altre civiltà più recenti, ritenuti troppo collerici, voraci e pericolosi, fu necessario ridimensionare il loro potere, per meglio contenere la loro “fame”.

Inoltre, il grande errore imputato ai Sauri fu quello di aver concesso ai Luciferini di entrare all’interno dei contenitori umani, regalando, involontariamente, quello che comunemente nelle nostre religioni è meglio conosciuto come il “Frutto della Conoscenza”.

Il passaggio dei Luciferini, dal Sauroide all’Umano, dette una spinta a quest’ultimo in fatto di intelligenza, portandolo ben presto ad una maggiore consapevolezza di se, attuando, al tempo stesso, un forte parassitaggio condizionando il comportamento umano (vedi la religione, la politica, l’economia).

I Sauri, inoltre, non sono stati da meno in tutta questa operazione, intervenendo molto spesso di persona sulla Terra, portando e regalando importanti conoscenze all’Uomo. E’ molto probabile che questo sviluppo dell’Uomo, sia stato deciso per avere esseri viventi più “svegli e meno dormienti”, in grado di regalare molta più energia, rispetto ad un soggetto più spento o peggio ancora ridotto ad un automa.

Sia i Luciferini che i Sauri, hanno bisogno di grandi risorse energetiche per sopravvivere che solo gli umani sono in grado di dare, per questo sono stati tra i primi a creare i macchinari necessari per strappare le Anime dagli addotti ed immetterli per breve tempo all’interno dei loro corpi per auto-rigenerarsi.

La sua invadenza, non solo nelle gerarchie aliene è ovviamente opprimente, ma anche sulla civiltà umana, perché non a caso il Serpente nella nostra cultura è associato al diavolo e di quanto più malefico possa esistere.

In lui si ritrova uno dei tanti demoni che vogliono rapirci l’Anima, che vivono negli inferi, profusori di versi aberranti, affamati di potere ma anche della nostra carne, del nostro sangue, nonché della nostra energia animica.

Nelle ricostruzioni delle adduzioni, la parte mistico-religiosa di questo essere ha assunto componenti più scientifiche, facendo notare la sua vera natura, la tecnologia che dispone, le grandi capacità tattiche, ma anche una frustrazione latente dovuta ad un ridimensionamento del suo potere, che spesso l’ha portato in aperto contrasto e in lotta con le altre razze.

Infondo si considera padrone di questo mondo, perché qui è nato, ed aspetta un passo falso delle altre razze aliene per riscattare questo diritto.

E’ ovvio pensare che considera l’Uomo di sua esclusiva proprietà, prospettando per lui un futuro di schiavitù a livello sociale ed energetico.

Moderne teorie cospirazioniste
Alcune teorie della cospirazione hanno sostenuto la presenza sulla Terra di stirpi di “rettiliani” di origine extraterrestre, in alcuni casi in grado di mutare la propria forma.

Secondo tali teorie sarebbero per esempio rettiliani gli alieni provenienti dalla costellazione del Drago, che sarebbero le “eminenze grigie”, i padroni nascosti degli alieni più famosi, i cosiddetti Grigi, provenienti dal sistema di Orione, Zeta Reticuli e Bellatrix.

Di extraterrestri rettiliani racconta Herbert Schirmer, che sostiene di essere stato rapito ad Ashland nel 1967 da esseri umanoidi, alti tra 1,4 e 1,8 m, rivestiti da una tuta aderente, con testa sottile e allungata e pelle grigio-bianca; la bocca sarebbe stata simile ad una fenditura e non si sarebbe mossa mentre parlavano e i loro occhi sarebbero stati inclinati. Sulle tute Schirmer avrebbe visto un emblema a forma di “serpente alato”.

Secondo sempre Schirmer tali esseri proverrebbero da un’altra galassia e sarebbero provvisti di basi sul nostro pianeta.

John Rhodes raccolse insieme le testimonianze dei presunti contatti tra esseri umani e rettiliani umanoidi, ha fondato nel 1997 un apposito centro di ricerca ed è apparso in televisione e alla radio per illustrare le sue scoperte e le presunte prove scientifiche di sostegno alle sue teorie.

Rhodes afferma che i rettiliani umanoidi discenderebbero dai dinosauri e sarebbero quindi un sottoprodotto dell’evoluzione terrestre. Rhodes per avvalorare le proprie tesi cita le teorie di Dale Russel degli anni ottanta, relative alla descrizione di quale sarebbe potuta essere l’evoluzione dei dinosauri in una specie intelligente. Secondo Rhodes l’attenzione umana sarebbe intenzionalmente spostata dai mondi sotterranei allo spazio profondo, proprio allo scopo di mantenere segreti gli argomenti riguardanti le dimore dei popoli sotterranei e le loro antiche civiltà.

Secondo David Icke, come pubblicato nel suo libro “The Biggest Secret: The Book That Will Change the World” (in italiano “Il più grande segreto: Il libro che cambierà il mondo”) gli umanoidi rettiliani sarebbero una forza occulta che manipolerebbe e controllerebbe l’umanità.

La razza sarebbe costituita da esseri alti 2,13 m e bevitori di sangue e proverrebbe dal sistema stellare Alpha Draconis.

Antropomorfi, prima parte QUI

Antropomorfi, seconda parte QUI

Tratto da: http://www.bibliotecapleyades.net/ 

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Il consumo della forza vitale

Il controllo del campo magnetico terrestre

Il satanismo si basa sulla manipolazione dell’energia e della coscienza. Questi rituali decisamente morbosi creano un campo energetico, una frequenza vibratoria, che collega la coscienza dei partecipanti ai rettiliani e ad altre coscienze del livello inferiore della quarta dimensione.

Questo è il campo dimensionale, noto a molti come campo astrale inferiore, sintonizzato sulla frequenza a bassa vibrazione come la paura, il senso di colpa, l’odio e così via. Quando un rituale si focalizza su queste emozioni, come fanno i riti satanici, viene instaurata una potente connessione con il livello inferiore della quarta dimensione, quello dei rettiliani.

Questi sono alcuni dei “demoni” che questi rituali hanno avuto il compito di evocare, sin dalle origini di questa triste storia, risalenti a migliaia di anni fa. Ciò avviene attraverso la possessione, quando i rettiliani si impadroniscono del corpo fisico dell’iniziato.

I principali satanisti sono rettiliani purosangue calati in forma umana. Questi rituali avvengono solitamente in corrispondenza di alcuni punti del vortice e così il terrore, l’orrore e l’odio, da essi provocati, affiorano dalla griglia di energia globale e influenzano il campo magnetico terrestre.

Forme di pensiero di un tale livello di malvagità frenano la frequenza vibratoria e condizionano il pensiero e l’emozione umana. Se si va in un luogo dove vengono celebrati rituali satanici avvertirete la malvagità e la paura nell’atmosfera. Ciò che chiamano “atmosfera” è il campo vibrazionale è l’influenza che su di esso ha il pensiero umano.

Così parliamo di un’atmosfera felice, lieve e gioiosa, o, al contrario, buia o tristemente presaga. Più il campo terrestre è vicino, dal punto di vista vibrazionale, al livello inferiore della quarta dimensione, più potere i rettiliani detengono su questo mondo e sui suoi abitanti.

Il satanismo non è solo una malattia e una perversione, anche se è anche questo: dal punto di vista della Confraternita, esso esiste perché consente, tra le altre cose, il controllo del campo magnetico terrestre, il culto e il legame con i padroni rettiliani, il consumo della forza vitale delle vittime sacrificali e il rifornimento di energia per i rettiliani che sembrano nutrirsi di emozioni umane, specialmente di paura.

Questi sacrifici sono, letteralmente, sacrifici agli “dei” rettiliani e avvengono da migliaia di anni. I sacrifici collettivi che compivano gli Aztechi dell’America centrale, insieme ad altri molti popoli, servivano a rifornire di cibo i rettiliani purosangue ed ibridi che si nutrivano di quei corpi e di quel sangue, e di energia per quei rettiliani che non avevano assunto forma fisica e che risiedevano al livello inferiore della quarta dimensione.

Phil Schneider, un muratore che lavorò nelle basi sotterranee statunitensi, riferì all’autore e ricercatore Alex Cristopher, che quando i bambini raggiungevano un punto in cui non potevano più lavorare come schiavi nelle basi sotterranee, venivano mangiati dai rettiliani. Questi ultimi preferiscono bambini piccoli perché non sono contaminati come gli adulti.

I riti satanici generalmente avvengono di notte perché allora il campo magnetico è più stabile. Durante il giorno le particelle caricate elettricamente dal vento solare provocano turbolenza in quel campo e rendono più difficile la connessione interdimensionale, Essa è invece molto stabile durante le eclissi totale ed è allora che gli indigeni celebrano le loro più importanti cermonie per contattare e mostrare altre entità ultradimensionali. 

Gli sciamani tribali queste cose le sanno. I riti satanici e il sacrificio umano, specialmente quello dei bambini, vengono celebrati su vasta scala e coinvolgono alcuni dei politici, degli uomini d’affari e dei proprietari dei media più famosi del pianeta. Ed è logico che sia così. Sarebbe sorprendente che non lo facessero, dati i retroscena.

Questi riti e questi sacrifici umani sono sempre stati alla base della “religione” della Confraternita, sin dai tempi antichi. E la Confraternita si serve della manipolazione per collocare i suoi iniziati e portaborse nelle posizioni di potere politico, economico, finanziario, militare, medico e giornalistico, e affida loro importanti ruoli all’interno del mondo dello spettacolo. 

Pertanto la percentuale di satanisti e sacrificatori di bambini ai vertici di queste professioni e istituzioni è straordinariamente alta in confronto alla popolazione generale. Apparentemente, secondo alcuni ex satanisti, in tutto il mondo esistono uomini politici che ingurgitano il sangue della vittima sacrificale, a causa dell’adrenalina che viene prodotta in quei frangenti. Questa abitudine è assai comune tra i satanisti e gli studiosi del fenomeno rettiliano suggeriscono che è questa la sostanza a cui mirano anche i rettili. Tutto torna.

Il tema del sacrificio umano e animale pervade tutta la storia, dal mondo antico fino al giorno d’oggi. Può sembrare ironico, ma è assolutamente coerente con quanto affermato, il fatto che molti di quei sacrifici avevano lo scopo di preservare, piuttosto che distruggere la vita. Si pensava che un sacrificio avrebbe placato “gli dei”, proteggendo così la vita di molti.

Questa è un’altra origine del capro espiatorio, cioè colui che viene ucciso per i “peccati” di altri.  Ciò è successo a molti “eroi” mitici religiosi che “sono morti affinché i nostri peccati potessero essere perdonati”. Il sacrificio del re o capro per placare gli dei è un’altra antica tradizione. Nella cosiddetta culla della civiltà, Il Nord Africa e il vicino Oriente, dove sono state trovate tracce degli Anunnaki e di Guardiani, si celebravano sacrifici umani, soprattutto di bambini.

Riti simili avvenivano anche in Cina, a Roma, in Africa, in Asia, in Grecia, in Dud America e, come è noto, in Messico, dove gli Aztechi compivano sacrifici in massa in onore degli “dei”. Questa è la ragione in cui l’ex presidente del Messico Miguek De La Madrid, riferì a Catiy O’Brien, una schiava dalla mente controllata dalla CIA, che gli extraterrestri rettiliani erano scesi sulla Terra e avevano creato dei corpi umani da occupare, proprio come avevano fatto diffusamente tra il popolo ariano.

I rettiliani e i sacrifici umani sono strettamente legati. Gli scandinavi seppellivano vivi i bambini nel tentativo di fermare le pestilenze e di placare il grande dio del Nord, lo scandinavo Odino o il tedesco Eodan o Woden. Gli dei delle scuole misteriche erano invariabilmente legati al sacrificio umano e furono proprio queste scuole a tramandare i riti e le conoscenze fino al giorno d’oggi, attraverso la Confraternita globale e le organizzazioni sataniche.

Gli Inca del Perù sacrificavano i bambini, così succedeva in Europa con il sacrificio umano fin dai tempi antichi. Un rituale druidico consisteva nel seppellire un bambino sotto le fondamenta di un nuovo edificio o di spruzzare su quel luogo il sangue di un bambino. Ritroviamo questo stesso rituale in molte parti del mondo.

Le storie di san Columba (Semiramide), narrano che questo eroe “cristiano” disse ai suoi monaci che uno di loro doveva essere sepolto sotto le fondamenta di un nuovo monastero sull’isola scozzese di Iona (il Sole) per “consacrare” quell’area. Si offrì volontario un certo sant’Oran che, di conseguenza, andò dritto in Paradiso.

I resoconti dello storico romano Tacito rivelano che i druidi consideravano un dovere coprire i loro altari con il sangue dei prigionieri e che consultavano gli dei esaminando le viscere umane. Le stesse storie si ritrovano in Irlanda e in Scozia. Secondo il mito irlandese l’Irlanda fu inizialmente popolata da un gruppo di dei avidi detti Formorians che esigevano due terzi dei bambini ogni anno.

I Fenici e i loro parenti, i Cartaginesi sacrificavano esseri umani su larga scala, e così facevano pure i Cananei. Quando Cartagine combaté la guerra contro Roma, 200 nobili famiglie sacrificarono i loro figli a Baal (il dio fenicio del Sole, Bel o Bil). 

Un altro aspetto ricorrente è il sacrificio del primogenito, spesso del primo maschio.

Tra alcune tribù aborigene dell’Australia, la madre uccideva e mangiava il primogenito, assicurandosi così la capacità di procreare altri figli. Il sacrificio del primogenito animale o umano era abbastanza comune ed è menzionato anche nell’antico Testamento. Il Libro dei Re narra che Masha, re di Moab, era così sconvolto dopo la sconfitta per mano degli israeliti che sacrificò il suo figlio maggiore ed erede.

Ricordate che nella Genesi , “Dio” (gli dei) insistette con Abramo affinché sacrificasse il suo primo figlio per mettere alla prova la sua fede e la sua obbedienza.

Lo stesso rituale viene compiuto ancora oggi dai satanisti, le famiglie della Confraternita e dalle loro propaggini criminose come la mafia. Sacrificare il primogenito è il modo attraverso cui queste persone mettono alla prova la dedizione alla causa di una persona. 

Geova dichiara apertamente nel Libro dei Numeri che “….tutti i primogeniti di Israele sono miei, siano uomini o bestie”, e in Esodo , Geova pretende che “i primi tra i vostri figli siano consegnati a me”.

La Bibbia sostiene che Abramo proveniva dalla città sumera di Ur e alcuni scavi effettuati nel 1927 da Sir leonard Woolley nel cimitero reale hanno portato alla luce prove evidenti di sacrifici umani in tombe risalenti al 2800 a.C. Gli Sciti, la popolazione che diffuse in Europa molte delle stirpi e dei rituali ariani, aveva le stesse tradizioni.

Prove di sacrifici umani, specialmente di bambini, si possono trovare in tutti i luoghi presso tutte le principali civiltà, compreso il palazzo di Cnosso a Creta. Il culto del teschio come fulcro del rituale lo ritroviamo presso i Templari, nell’ambito del mistero di Rannes-le-Chàteau e della Società del teschio e delle Ossa negli Stati Uniti.

Altre prove si ritrovano nell’Uomo di Pechino risalente forse a un milione di anni fa o  all’Uomo di Neanderthal 200.000 anni fa, prove di questi rituali anche in tempi così remoti. Il culto della testa, che prevedeva che si cibasse anche del cervello della vittima, divenne più elaborato a Gerico, circa ottomila anni fa, e prove di questi stessi rituali sono state rintracciate nella religione scintoista del Giappone e dell’antica Cina.

Anath, la leggendaria sorella di Baal era rappresentata ornata di festoni da cuo pendevano teste mozze, mentre mani umane pendevano dalla cintura, allo stesso modo delle dee madri del Messico e dell’India, mentre nell’antico Egitto rivelano molti tipi di sacrifici e torture, destinate poi a diffondersi. 

Gli Egizi sacrificavano uomini dai capelli rossi sulla tomba di Osiride perché il rosso era il colore associato a set, la versione egizia di Satana.

Alcuni rituali rievocati oggi da persone che li hanno dolorosamente sperimentati sulla loro pelle, rispecchiano quelli descritti dettagliatamente  nel Libro dei morti e includono la pratica di conservare i cuori in un vaso. In Egitto i cuori venivano posti su una bilancia per essere soppesati  e giudicati dalla dea Maat. Ecco il significato della donna con il Sole a mo’ di corona che tiene in mano una bilancia della Giustizia, visibile su molto edifici forensi.

Correlazioni:  

la nostra specie Homo Sapiens

“La settima ultima razza  

Homo-chiralità 

Intervista a “ANTON PARKI” 

“LA FAMIGLIA” 

Tra mondo astrale e mondo fisico

 http://ningizhzidda.blogspot.it/

La Terra? “Un terreno di discarica.”

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Simon Parkes: morte e rinascita sul pianeta prigione -Terra

Quando morite, la vostra anima non ritorna alla sorgente; vorrebbe farlo ma resta imprigionata in quella griglia (grid) 

Di Simon Parkes avevo già tradotto e sintetizzato un video in questo articolo: L’addotto e politico britannico Simon Parkes: il Piano Globale e la False Flag Aliena. Di recente mi sono imbattuta in un suo video ALIEN AGENDA (2014) di cui pubblicherò altre sinteresi tradotte, oltre a questa che segue che è relativa ad una estrapolazione dal video generale, ed ha per titolo  “morte e rinascita sul pianeta prigione-Terra“, originale qui: Death and Rebirth on Prison Planet Earth.

Simon Parkes è un politico locale, inglese, eletto per il Partito Laburista, cosa che nella media sarebbe un membro dell’establishment. Come tale rappresenta invece una seria  sfida  per gli elementi controllori,  che vogliono mentire e falsificare le informazioni al pubblico, nel nome della sicurezza nazionale. Fu eletto in una circoscrizione di Londra nel 1999 e poi – dice lui stesso – è fuggito da quella città.

Ha lavorato come insegnante di scuola guida per un certo numero di anni, poi conferenziere in storia un un museo londinese ed ha lavorato per le autorità locali per la più parte della sua vita. La madre lavorava per MI5 (Servizi Segreti inglesi) il nonno per ciò che poi divenne il MI6 (altro braccio dei Servizi Inglesi.

“Non sono uno della newage, che ha sì anche qualcosa di buono, ma per la maggior delle volte non lo è.

La griglia di cui parlo [intorno al pianeta Terra], non è quella naturale della Terra, non sono la posa delle sue linee, ma uno strato energetico sovrapposto.

Quando morite, ovvero il nostro corpo fisico cessa di esistere, la vostra anima non ritorna alla sorgente; vorrebbe farlo ma resta imprigionata in quella griglia (grid) carica di una grandissima quantità di energia elettromagnetica

Quindi questa anima viene rimessa in un altro corpo e solo a volte quando questo processo non ha successo, avete delle memorie di ciò che chiamiamo vite passate. Innumerevoli volte le anime sono riciclate su questo pianeta. Questo è il loro dominio e il non riuscire ad uscire, una prigione. Questo è un pianeta prigione. Capisco che non sia una cosa bella da dire, ma questo e quello che è.

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La mia valutazione è che l’umanità sia su questo pianeta da tantissimo tempo, ma ad un certo punto il suo DNA è stato manomesso così da ridurre a 2 i suoi filamenti, per privarvi della vostra capacità di essere telepatici, così da non poter mettere in difficoltà le guardie di questa prigione pianeta.

Se fossi un essere che si può alimentare di energia, come dico a volte, come sarebbe fantastico prendere questa energia dalle varie attività che fanno le persone quando si divertono, quando fanno sesso, quando si arrabbiano etc. Se arrivaste alla sorgente non vorreste mai tornare indietro in questo posto e direste che orribile pianeta che orribile posto.

Per questa ragione è stata messa questa griglia energetica intorno al pianeta perché a ogni anima che arrivi in alto si dica “dai andiamo ad Hollywood: “cerca la luce bianca, … oh ho avuto una NDE (esperienza prossima alla morte) ed ho visto la luce bianca alla fine del corridoio …” NO non fatelo, questa è la trappola. 

Andatevene a gambe levate dalla luce bianca. La luce bianca è la trappola. Se andate verso questa luce bianca, la vostra memoria viene parzialmente rimossa e ritornate in un altro corpo … vi dimenticherete di tutto, a meno che non siate così fortunati da avere una memoria di vita passata. 

Che si può fare quindi? Dovete evolvervi spiritualmente. Dovete non accettare le persone che governano il mondo così come è,  perché costoro conoscono la verità e forzano con molto piacere sulle vostre vite. Non so quanto tempo ci vorrà, ma è una ingiustizia sulla umanità.

La conoscenza è potere. E credo che dovete evolvervi fino ad un punto in cui non potete che dire no. Immaginatevi se tutti in Gran Bretagna di martedì mattina non andassero dal benzinaio per fare il pieno; immaginate se tutti non pagassero i taxi. Si avete veramente il potere; la sola ragione per cui LORO hanno il potere è perché voi glielo avete dato. 

Non voglio essere brutale, non sto forzando apposta, questa è semplicemente la verità. ma se tutti si rifiutassero di fare qualcosa costringerebbe costoro a rinunciare.

Dal pubblico: 

quanto tempo abbiamo ancora? Il 2016 è l’ultimo punto che loro hanno per prendere una decisione. Per quella data avranno un portale. Al momento non stanno ricevendo rinforzi. La gente dice “i Rettiliani se ne sono andati”.  No, non è vero non se ne sono andati. Se così fosse stato sareste molto più liberi di quello che siete. Per il 2016 ci sarà un grande cambiamento per loro.

C’è un numero di persone su questo pianeta, che deve assolutamente appartenere ad una prigione; non sto scherzando, per niente. Come proporzione abbiamo su questo pianeta più pedofili ed assassini che in qualsiasi altra parte dell’universo. E per questo c’è una ragione, perché questo è un terreno di discarica.

Ed è questa la ragione per cui c’è un divario così grande tra la buona gente e la cattiva gente. >> continua

traduzione Cristina Bassi

http://thelivingspirits.net/

Articolo correlato sui “filamenti del DNA”

http://ningizhzidda.blogspot.it/