Archivi tag: propaganda

La scomparsa della CURA dalla medicina moderna

 

La scomparsa della parola CURA dai dizionari medici  

Di Tracy Kolenchuk Pubblicato la prima volta il 20 Luglio, 2016 Aggiornato il 21 Luglio, 2019 Dal sito Web Healthicine  

Le medicine curano? 

La medicina può curare?  

Tre anni fa, ho riferito che Webster’s New World Medical Dictionary non contiene le parole cure, cure, cure, né incurabili.

Ho pensato che fosse un’eccezione.

Mi sbagliavo. Non è un’eccezione, è la regola …

Le parole “cura” e “incurabile”,

  • non compare in The Oxford Concise Medical Dictionary, Nona Edizione, 2015
  • non appaiono in The Bantam Medical Dictionary, sesta edizione, 2009
  • “Cure” non appare nel Dizionario dei termini medici di Barron, Sesta Edizione, 2013, sebbene “incurabile” sia definito come,

essere tale che una cura sia impossibile nell’ambito della pratica medica nota”

  • Medical Terminology for Dummies, Second Edition, non contiene la parola “cura”

Ho un elenco in costante crescita di dizionari medici che non definiscono cure, cure, cure, cure o incurabili.

Tre anni dopo aver scoperto la scomparsa della cura dai dizionari medici, la mia ricerca sul concetto di cura ha portato alla pubblicazione di un libro sulla cura, che copre le tre cause generali delle malattie, le malattie che ne risultano e le cure necessarie per ciascuna:

Gli elementi di cura.

Anche la cura non è definita e non è nell’indice della maggior parte, se non di tutti i principali riferimenti medici, tra cui:

  • Manuale di diagnosi e terapia di Merck
  • Guida di Harrison alla medicina interna
  • Diagnosi e cure mediche attuali di Lange

In modo coerente il DSM 5, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali non contiene la parola “cura” nell’indice. La cura non è definita per la malattia mentale.

Nota: la cura è definita in healthicine.

Sul serio? Cosa sta succedendo? Cure è veramente una parola proibita di quattro lettere in medicina. Perché?

La pratica medica odierna presenta serie sfide con la parola cura. Ci sono cure, ovviamente, e libri di consultazione come il Manuale di diagnosi e terapia MERCK occasionalmente si riferiscono a loro come cure.

Ma gran parte dell’uso della parola cura in MERCK e altri riferimenti è incoerente. La “cura” non è ben definita in medicina.

Un gran numero di usi della parola “cura” in MERCK sono in realtà “incurabili” o “non possono essere curati”. Non è scientificamente possibile dimostrare che una malattia non possa essere curata. L’ho rintracciato in molte edizioni di MERCK.

Anche negli anni ’50 la “cura” appariva a malapena nella MERCK, non era definita e non veniva usata in modo coerente.

Non ho risorse più indietro, tranne la versione originale di MERCK, dove le cure erano comunemente suggerite, ma per quanto posso determinare, correttamente in un singolo caso.

Se hai accesso alle versioni precedenti delle edizioni MERCK, apprezzerei il tuo aiuto per studiare questa domanda.

È interessante prendere una semplice malattia: lo scorbuto, per il quale la cura sembra essere ben nota. MERCK, Harrison e Lange contengono ciascuno voci per lo scorbuto.

Ma tutti e tre raccomandano trattamenti e non usano la parola cura

Solo uno, MERCK, in realtà fornisce una cura (a parte, e la parola cura non viene utilizzata). Harrison e Lange raccomandano un trattamento che non cura.

Secondo la FDA degli Stati Uniti, non puoi richiedere una cura nutrizionale per lo scorbuto a meno che tu non dica anche,

“quanto è diffusa una tale malattia negli Stati Uniti”.

Le cure non sono definite dalla scienza, invece, sono “definite NON” dalla politica.

Un uso comune di cura, nell’attuale edizione di MERCK, e in molti riferimenti medici è la frase “tasso di guarigione”. Tasso di guarigione meglio descritto come cura-attesa. Una cura-attesa (tasso) viene definita attendendo un periodo di tempo specificato.

Se aspetti 5 anni e il paziente è ancora vivo e il paziente non può essere diagnosticato un cancro, allora abbiamo stabilito un’attesa di cura di cinque anni’.  

Chiamarlo tasso di guarigione è una sciocchezza burocratica, propaganda. 

  

Molte organizzazioni che raccolgono fondi per “combattere” la malattia evitano la parola “cura”. La dichiarazione di missione dell’American Cancer Society non contiene la parola “cura”.

L’iniziativa US Cancer Moonshot non contiene una definizione di cancro curata.

Quando viene usata la cura , viene raramente definita e forse la cosa più importante non viene conteggiata. Se curate la vostra malattia, che si tratti di un cancro, di una depressione o anche di qualcosa di semplice come lo scorbuto, la cura non viene riconosciuta, non può essere considerata.

L’obesità non può essere curata, perché la cura non è “qualcosa” e “non qualcosa” non può essere una cura nella scienza medica di oggi.

Le cure non possono essere contate, poiché la cura non è definita, non ci sono prove per la cura. Di conseguenza: le cure non esistono. Ci sono remissioni e remissioni spontanee, ma ci sono poche cure.

Qual è la differenza tra remissione e cura?

Chiunque può chiedere la remissione – a nessuno importa. Non esiste un test per la remissione. Ma nessuno può rivendicare guarito. La cura non è definita. Quindi, se pretendi di curare, sei un ciarlatano .

Nella medicina convenzionale la cura è generalmente una sostanza o un trattamento che cura. Ecco perché non esiste “nessuna cura per il raffreddore comune”, anche se ogni persona sana guarisce da sola, e quando sono più sani lo curano più velocemente. Le cure fornite dalla salute non sono riconosciute dal campo della medicina.

Di conseguenza, ci sono molte cure invisibili.

Qualche malattia può essere curata con la medicina? Ovviamente …

Le malattie causate da parassiti, infezioni, polmonite, ecc. Sono curate dagli antibiotici. Le malattie causate da infezioni fungine sono curate da farmaci antifungini. Esistono test ben definiti per garantire che la cura sia completa.

Quindi, perché la cura non appare nella maggior parte dei dizionari medici.

Ci sono molte malattie che possono essere curate, ma non con le medicine. Qualsiasi malattia causata da una mancanza di salubrità – dall’artrite, alla depressione, alle malattie cardiache e all’ipertensione e persino all’obesità – non può essere curata con le medicine.

Non sono causati da un parassita che può essere ucciso. Possono essere curati solo con la salute.

Tutte le malattie causate da carenze, che si tratti di scorbuto, causate da una carenza nutrizionale o piaghe da decubito, causate da una carenza di movimento, una carenza di stress fisico – possono essere curate solo affrontando la causa. Nessuna medicina può curare queste condizioni.

Qualsiasi malattia causata da tossicità, da sostanze chimiche tossiche o persino da ambienti sociali tossici, non può essere curata dai medicinali. Questi possono essere curati solo affrontando la causa.

Cura e causa sono collegate. Ma non, apparentemente, nella medicina moderna. Le medicine trattano i sintomi e ignorano la causa. Di conseguenza, la cura sta scomparendo dai nostri sistemi medici, dai nostri testi medici, dai nostri dizionari medici e dalla scienza e dalla tecnologia della medicina.

Ogni causa di una malattia è come mancanza di salubrità, anche malattie parassitarie.

Non si ottiene un’infezione “a causa” dei batteri infetti, si ottiene un’infezione a causa di un taglio, o talvolta a causa di una debolezza del nostro sistema immunitario, che normalmente ci difenderebbe. Le migliori medicine agiscono migliorando la salubrità.

Ma le medicine di oggi non migliorano la salubrità. Molti riducono intenzionalmente la salubrità, nella speranza che la malattia venga maggiormente danneggiata. Le medicine di oggi non possono migliorare la salubrità.

Quindi queste medicine non possono curare. Quindi la cura non è nei dizionari medici.  

Come possiamo curare, se la cura non è nel dizionario medico?

  • Dobbiamo definire la cura, da una prospettiva scientifica, non da una prospettiva medica.
  • Abbiamo bisogno di definizioni, quindi cure ed essere testati e provati.
  • Dobbiamo definire la cura per ogni malattia e lavoro per migliorare le definizioni generali e specifiche di cura e cura.

Questo è il modo della scienza.  

Fino a quando non lo faremo, la medicina sarà sempre una pratica di superstizione, sintomi depressivi, e i pazienti e persino le loro famiglie, pur non curando mai alcuna malattia, non pretendendo mai di curare alcuna malattia. 

C’è un mito che le medicine sono destinate a curare. Ma è solo un mito …

Possiamo definire la cura? Possiamo definire guariti? Sì.

Curare una malattia è affrontare con successo una causa.  

Nota: solo un caso specifico, solo una malattia può essere curata. Nessuna malattia, nessuna classe generale di una malattia può essere curata. Ogni cura è un aneddoto. Una malattia viene curata quando la causa viene affrontata con successo. Dobbiamo curare le malattie, una alla volta.

Esistono tre definizioni utili di cura comunemente comprese:

  • Per fermare la progressione di una malattia, affrontando una causa di processo, come una dieta errata.
  • Per curare i danni causati da un infortunio.

Curare affrontando una causa di attributo, come la carie dentale o la cataratta, con trasformazione.

Oggi la medicina è bloccata sui “sintomi”, lavorando per curare i sintomi.

Quando lavoriamo per trattare i sintomi, abbiamo un problema. Un sintomo, anche in un singolo paziente, che si tratti di tosse, depressione o cancro, può avere molte cause individuali.

Quando trattiamo solo segni e sintomi, non possiamo dire se stiamo affrontando la causa, non possiamo dire se stiamo curando la malattia o no.  

È possibile, forse comune per un paziente soffrire di due o tre malattie della depressione, essere due depressi, non troppo depressi.

  • Potrebbe esserci una malattia depressiva causata da una carenza nutrizionale.
  • Potrebbe esserci una diversa malattia depressiva causata dal consumo di sostanze tossiche.
  • Qui potrebbe esserci una terza malattia da depressione causata dalla mancanza di sonno a causa di un lavoro stressante, una relazione, ecc.

La medicina moderna non tenta di curare la depressione, anche se se si risale a 50 anni fa, la maggior parte dei casi di depressione erano facilmente curati dalla salute. 

 

Ogni malattia, ogni singola malattia è un legame tra CAUSA e SINTOMI.

La malattia è comunemente diagnosticata dai sintomi , non dalla causa . Di conseguenza, qualsiasi diagnosi di una malattia potrebbe in realtà essere diversi casi di malattia.

Ciò rende la “malattia” molto difficile, apparentemente impossibile da curare.

Oggi, quando una malattia viene curata, è un miracolo, non una medicina.

Ogni malattia ha molte possibili cure, legate alla causa o alla catena causale. Possiamo definire gli Elementi della malattia e usare quella definizione per cercare le cure.

Una malattia, senza una causa che può essere affrontata, non può essere curata. Se la cura non è definita, se la cura non è nel dizionario, potremmo anche cercare un wumpus.

Una volta che abbiamo sviluppato una comprensione di base, possiamo iniziare a curare. Possiamo creare una scienza delle cure. Abbiamo tecnologie mediche. Ma non abbiamo bisogno delle tecnologie della medicina per curare, abbiamo bisogno di un linguaggio della medicina.

Possiamo rimettere “cura”, cure e cura nel dizionario – e lavorare per rimuovere “incurabile”.

Nota:

La nuova edizione 2016 del Webster’s Medical Dictionary contiene la parola cura. Tuttavia, le definizioni fornite sono pappine semplicistiche, cibo per i bambini, non per gli scienziati.

Proposta,

“per avere la salute o tornare sano, normale o di nuovo normale “e” un corso o un periodo di trattamento, in particolare: uno progettato per interrompere una dipendenza o un’abitudine compulsiva o per migliorare la salute generale”.

Incurabile appare anche in questa nuova edizione, ma sfortunatamente, è definito “impossibile da curare”, in contraddizione con la definizione di Barron e in contraddizione con la scienza e il buon senso.

Semplicemente non è possibile dimostrare che nessuna malattia non può essere curata, senza provare ogni possibile trattamento, il che non è possibile.

Ma difficilmente possiamo criticare Webster, o MERCK, Harrison, Lange o Barron o Bantam per non aver pubblicato la parola cura o non aver fornito una definizione scientifica.

La colpa sta nella scienza, o non scienza, delle burocrazie mediche odierne.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/ 

®wld

Una pressione collettiva sul pensiero – la rinuncia consensuale alla democrazia

A DIFESA DEL MANDATO IMPERATIVO. E DUNQUE DEL POPULISMO. 

di Maurizio Blondet

Il vincolo di mandato per i parlamentari è una delle  istanze del Movimento 5 Stelle: e come tutte  quelle che escono da quel movimento, accolta con strida scandalizzate e indignazione artefatta  mediatiche e partitiche: “Non è democrazia”, eccetera.  Ovviamente,  invece,  è una  pretesa per lo meno comprensibile in Italia, dove oltre  un terzo dei parlamentari  ha cambiato casacca in meno di due anni.   Ma in realtà è molto di più: è un  potente segnale di vitalità democratica.

Mi ci ha fatto pensare il saggio del filosofo politico  Alain de Benoist, “Populismo”  (Arianna Editrice), un libro capitale che consiglio a tutti i grillini pensanti (Grillo incluso), come ai salviniani (compreso Salvini).

Vi ho letto che per Carl Schmitt, “un popolo ha tanto meno bisogno di essere rappresentato  quanto più è politicamente presente a se stesso”. Se Schmitt vi sembra sospetto perché “di destra”, ecco Simone Weil (quella vera, morta battezzata):  nel 1943,   in nome della Resistenza antifascista, scrive il “Manifesto per la soppressione dei partiti politici”, proprio per salvare la democrazia.  Per lei   “L’unico fine di ogni partito è la  propria crescita illimitata”, è “un’organizzazione costruita per esercitare una pressione collettiva sul pensiero”: noi vediamo la durata illimitata dei partiti, decisi a sopravvivere in eterno alla   fine della  loro utilità politica.

Molti pensatori  rivoluzionari sono stati contrari alla delega: a cominciare da Rousseau, per cui “un popolo non può che perdere la propria sovranità sin dal momento in cui se ne priva a vantaggio di rappresentanti”, passando per Proudhon,  per arrivare al  marxista Costanzo Preve, che nota  sarcastico: “Il metodo democratico consiste proprio nella rinuncia consensuale alla democrazia come contenuto”.

Il filosofo Jacques Rancière, un allievo di Althusser,  sancisce: la democrazia “rappresentativa” non è un espediente necessariamente inventato per adattare la democrazia alla crescita delle popolazioni, ai tempi moderni; no,  “E’ a pieno titolo una forma di oligarchia.  L’evidenza che assimila  la democrazia alla forma di governo rappresentativo è recente. La “democrazia rappresentativa” oggi può sembrare un pleonasmo, ma inizialmente è  stato un ossimoro”. Ossia: all’origine, un termine (democrazia) era il contrario dell’altro (rappresentativa).

Molti di voi, lo so, faticano a capire. Questo perché le oligarchie vi hanno cambiato di soppiatto il concetto. E’ stato operato uno   di senso e de-potenziamento fatale della “democrazia”. Nel senso originario, indica il popolo che prende ed  esercita il potere – contro un  tiranno, un re, una oligarchia. 

Dunque “Essa designava la potenza  collettiva, la capacità di autogoverno”; mentre adesso invece “rinvia solo alle libertà personali-  non è più la sovranità del popolo, ma la sovranità dell’individuo”.   Una sovranità degli individui spinto fino “alla possibilità ultima di mettere in scacco, se necessario, la potenza collettiva”.

Così Marcel Gauchet, post-marxista, “uno dei più importanti studiosi del politico” direttore della rivista Le Débat.  Il  fatto è che “una versione liberista-liberale della democrazia ha soppiantato  la  sua versione classica”.  Attenzione, perché il punto è cruciale:  è l’ideologia del libero mercato che vi ha condizionato a credere  che la “libertà” sia la vostra libertà individuale,  di  attuare vostri desideri  privati.  Dato che siete  anzitutto “un calcolatore razionale  alla ricerca di massimizzare il vostro interesse privato”,  senza alcuna preoccupazione per il bene comune.  Il mercato infatti ha  bisogno di individui così, consumatori  da soddisfare.  

Vi dice:  voi come individui siete sovrani  fino al punto di imporre i vostri desideri e piaceri alla volontà collettiva.  

“Di qui a poco a poco – conclude Gauchet – la promozione del diritto democratico  provoca l’inabilitazione politica della democrazia”.  

Infatti, dice De Benoist, “l’individuo atomizzato  quale lo concepisce la teoria liberale non può essere in primo luogo un cittadino, un soggetto democratico, perché per definizione estraneo all’appartenenza   che fonda il voler-vivere-in-comune”.

E il governo? Poco male, vi dice la sirena liberal-liberista: delegatelo ai “vostri rappresentanti”, i quali sono competenti,  e si avvalgono dei “tecnici”; i quali lo delegano alla “Unione Europea”, la  quale lo delega alla banca centrale, al Fondo Monetario, a Goldman Sachs e Wall Street, a esperti più  competenti di voi –   voi godetevi le libertà individuali che la  democrazia di mercato vi  ha regalato. Perché il vostro egoismo è “naturale”, così come il “mercato” è lo stato di natura – a cui non c’è alternativa.  Non c’è alternativa al mercato, quindi cosa volete  “governare”? 

Ci abbiamo creduto. Fino ad oggi, quando “il popolo ha la sensazione che la sua situazione sociale continui a deteriorarsi, che  l’epoca  del pieno impiego sia definitivamente passata  e  che l’avvenire sarà ancora peggiore. Ha la sensazione che i valori cui aderisce siano derisi o disprezzati [legge Cirinnà, gender nelle scuole].  Ha la sensazione che  il  suo stile di vita sia minacciato dalla presenza, sul suolo nazionale, di una popolazione dai costumi differenti che percepisce come  estranea, se non ostile. Ha la sensazione che l’Unione Europea sia diventata un progetto antisociale che contribuisce ad aggravare l’insicurezza economica e culturale”.  

Ma non sono affatto sensazioni, come sapete. Le  conquiste della “omogenitorialità”, i clandestini  da accogliere senza limiti, il gender nelle scuole, lo ius soli,  le “normative d’Europa”, i  “diritti delle minoranze”, la globalizzazione,  sono tutti i risultati di   una spoliticizzazione  “che è avvertita dalla maggior parte del popolo come un’insopportabile aggressione perché mira a togliergli la capacità di decidere, ossia la  sua sovranità”. 

Il risultato è “una impotenza sociale collettiva  senza precedenti storici”(Costanzo Preve). Un  totalitarismo della dissoluzione. Gestito dalla sinistra progressiva:  quei “sostenitori della trasgressione morale e culturale permanente che fanno direttamente il gioco della finanza mondiale, perché il capitalismo può estendere la sua influenza unicamente smembrando non solo le strutture di vita comunitarie tradizionali, ma anche il legame sociale, i valori condivisi,i modi di vita specifica, le culture popolari.  Il capitalismo può trasformare il pianeta in un vasto mercato, che è il suo scopo,  solo se questo pianeta è stato previamente atomizzato”: 

“Senza le nuove piste incessantemente aperte dal liberalismo culturale, il mercato non potrebbe impadronirsi continuamente di tutte le attività umane, comprese quelle più intime”:  così Jean-Claude Michéa,  pensatore socialista senza complessi, in “Perché ho rotto con la sinistra”.  

E’ in questa situazione che sono  sorti, in Europa ed Usa, movimenti populisti. Perché “la condizione di emersione di una mobilitazione populista è  una crisi  di legittimità  politica che tocca  l’insieme del sistema di rappresentanza” (P.  A. Taguieff). Quella patologia gravissima,terminale della democrazia rappresentativa  in cui “destra” e “sinistra” partitiche colludono, in cui Renzi agisce come Berlusconi e Berlusconi vuole adottare Renzi,  perché  hanno lo stesso programma, servire il Mercato Mondiale  da cui non si può uscire. “Lo Stato collusivo dominato dalla casta  oligarchico-tecnocratica verso il quale siamo avviati ormai da trent’anni” (Jacques Sapir). 

Naturalmente, quando  sorge il populismo,  le elites strillano  che non è  legale, che  è “demagogico”, dunque mette in pericolo la democrazia, che è  sovranista e le sovranità non esistono più, che vuole le frontiere ormai abolite, dunque che è passatista;  il popolo che vota i populisti viene  spiegato che è   (come gli inglesi che votarono il Brexit)  quello  poco istruito (strano,  quando gli operai votavano PCI,  nessuno diceva che lo facevano perché poco istruiti) nostalgico, etnicista, che rifiuta gli immigrati e i  diversi,  – anche  fascistoide  (sempre  per le élite s ciò che non piace loro  puzza di fascismo).

Balle, propaganda demagogica , perché nessuno supera in demagogia le oligarchie (basta vedere le loro tv):  non facciamoci condizionare da questi sbarramenti colpevolizzanti e demonizzanti.

“I movimenti populisti”, scrive  Paul Picone,”appaiono generalmente in congiunture storiche speciali, quando il processo democratico è talmente degenerato da esigere una vera reazione democratica –  Il populismo è in generale una reazione contro il deficit di democrazia ed è sempre molto  più democratico di qualunque sistema fondato sulla democrazia rappresentativa”. 

Insomma:  il populismo   sarà confuso, commetterà molti errori,  prenderà cantonate, perché vi aderisce gente che è stata disastrata e  atomizzata dalla Forma Capitale, che è  una forma “totale”  ,  nel senso che ci ha tutti antropologicamente minorati, disumanizzati, resi schiavi del  suo politicamente corretto  e delle sue “trasgressioni” e della sua propaganda seduttiva – però  è una reazione sana all’esproprio di democrazia, è un segno di vitalità,  di salute, di un sangue che riprende a scorrere nelle vene  collettive, il segno della volontà di riaffermare il primato del politico sull’economico.

E’, con tutti i suoi difetti, l’albeggiare del concetto di Libertà “politica”, contrario a quelle “libertà” del Mercato,   la libertà dell’individuo atomizzato, senza appartenenze né patria, nomade sradicato da ogni condizione storica e sociale: quasi che “l’uomo si costituisca liberamente a partire dal niente”. No, “la risposta è che la libertà come l’autonomia va concepita in termini di attaccamento e di legami, non di lacerazione e sradicamento,  di responsabilità verso l’altro piuttosto che di trasgressione a tutto ciò che unisce i membri di una società a un fondamento storico-sociale comune”. 

La democrazia in senso forte, dove il “demos” rigetta le oligarchie e  la loro governance che svolgono  per conto di poteri “che uccidono i popoli”,  e prova a governare in proprio. Da cui il mandato imperativo,  il guinzaglio corto ai politici.  E’ un inizio.

Fonte:  http://www.maurizioblondet.it/

I bulloni umani della locomotiva

 locomotiva

 Una comprensione più profonda della tecnocrazia

Questo articolo è stato scritto da Jon Rappoport e originariamente pubblicato sul Blog di Jon Rapport

La tecnocrazia è l’agenda di base e il piano per governare la società globale dall’alto, quindi, per comprendere la tecnocrazia dobbiamo vederla da diverse angolazioni. Consideriamo un gruppo di entusiasti ingegneri lungimiranti nel 20esimo secolo, essi lavorano per una società che ha un contratto per la fabbricazione di una locomotiva.

Questa apparecchiatura è un pezzo molto complesso, da un lato i lavoratori sono tenuti a fare i componenti specifici, poi si devono mettere tutti insieme. Questi compiti sono formidabili. Su un altro livello, i vari reparti dell’azienda devono coordinare i loro sforzi. Questo è visto anche come un lavoro tecnologico. Dove la tecnologia è considerata la promotrice di questo importante lavoro.

Quando la locomotiva è finita e consegnata, e quando viene collaudata la sua capacità di trainare le altre carrozze del treno, grande e stimolante sarà la vittoria per averla realizzata.

E poi … i tecnici cominciano a pensare alle implicazioni. Supponiamo che la locomotiva sia stata la stessa società. Supponiamo che la società sia il prodotto finito. Una società non poteva essere messa insieme in modo coordinato? E non poteva la “tecnologia organizzare le cose” ed essere utilizzate per il lavoro?

Perché perdere tempo all’infinito sostenendo le varie fazioni politiche? Perché avrebbero dovuto rimanere in carica? Non è un ovvio che questa sia un atteggiamento perdente? Ovviamente lo è.

Ma gli ingegneri potrebbero tracciare e costruire una società futura dal quale potrebbero trarre beneficio tutti i popoli. La fame, le malattie e la povertà potrebbero essere spazzate via. La loro eliminazione sarebbe parte del progetto senza compromessi.

Questa “visione” ha colpito ingegneri e tecnici come un grosso macigno pesante. Ovviamente! Tutte le società vengono guastate per la stessa ragione: le persone sbagliate in carica, a cui è stata delegata la fiducia.

Armati di questa nuova comprensione, i tecnici di ogni genere hanno cominciato a vedere ciò che era necessario. Una rivoluzione nel modo di pensare l’organizzazione della società. La scienza è il nuovo re. E la scienza avrebbe governato.

Naturalmente, per un mondo progettato per funzionare, alcune decisioni dovrebbero essere fatte sul ruolo dell’individuo. Ogni individuo. Non si potrebbe avere un piano a tenuta, se ogni essere umano fosse libero di perseguire i propri obiettivi. Troppe variabili. Troppa confusione. Troppo conflitto. Beh, questo problema potrebbe essere risolto. Le azioni del singolo saranno su misura per adattarsi alle operazioni coordinate della società pianificata.

L’individuo dovrebbe essere inserito in uno slot pre-ordinato. Sarebbe “uno dei componenti della locomotiva.” La sua vita sarebbe collegata ad altre vite per produrre una forma esemplare.

Sì, questo potrebbe comportare alcuni problemi, ma questi problemi potrebbero essere risolti. Avrebbero dovuto essere elaborati, perché l’obiettivo primario è la formazione di una organizzazione mondiale. Cosa fareste se un bullone (in questo caso un essere umano) in una ruota di una locomotiva è stato inserito della dimensione sbagliata? Si dovrebbe tornare indietro e correggere l’errore. Si potrebbe rifare il bullone.

Tra i tecnocrati sinceri, la visione d’insieme ha sostituito gli evidenti problemi. Ma … altre persone sono entrate nel gioco. La grande scacchiera globalizzata viene vista dalla tecnocrazia come un sistema che potrebbe essere usato per controllare la popolazione. Il controllo è il loro obiettivo. Quello che è successo all’individuo nel processo non è di nessuna preoccupazione per loro. Che l’individuo abbia o non abbia la libertà, lo scopo principale dei Globalisti è quello di eliminare tale libertà.

La cancellazione della fame, la povertà, la malattia? Per i globalisti sono senza senso, in più, quelle realtà sarebbero aggravate dalla malattia, dalla debolezza, e le persone debilitate sarebbero più facili da governare, controllare e gestire.

In sostanza, è stata dirottata una visione decisamente sbagliata di un futuro dell’utopia tecnocratica. Qualcosa di peggio di molto brutto è stato fatto.

In poche parole, questa è la storia della tecnocrazia.

Una locomotiva è una società? No. Questa è stata la prima idea fatalmente incrinata. Tutto ciò che ne seguì fu sempre più psicotico.

Purtroppo, molte persone nel nostro mondo credono nel globalismo, anche se questo (parzialmente) si può chiamare una vaga visione di una convinzione legittima. Essi, il maggior numero delle persone, galleggiano bene sognando su tutte le grandi-storie della copertura propagandistica; non più la povertà; parità di condivisione; la riduzione dell’inquinamento da carbonio; un’economia verde; “sviluppo sostenibile”; cooperazione internazionale; la produzione di ingegneria e consumo di beni e servizi per il miglioramento di ognuno; e tutto questo consegnato da una piattaforma centrale di guide altruistiche.

Se si rintracciano le specifiche che si trovano in queste dichiarazioni, si scopre un sistema deformato di pianificazione che fornisce la miseria e la schiavitù de facto per la popolazione mondiale.

L’utopia collettiva si rivela essere una farsa. Svegliarsi è difficile da fare? La rottura è difficile da fare? Esse devono essere fatte. Una correzione tecnologica praticabile è un bel risultato quando il progetto è una macchina. Ma il trasferimento di quel bagliore della vittoria per tutta la società è un’illusione. Tutto quello che viene definito istruzione è messo al primo punto dell’ordine del giorno.

http://www.alt-market.com/articles/3093-a-deeper-understanding-of-technocracy

Traduzione e adattamento Nin.gish.zid.da

non vedo-non sento-non parlo

dissonanza cognitiva: servus Homo   

C’è un’epidemia nel mondo d’oggi, un fenomeno psicologico chiamato dissonanza cognitiva. Ognuno è suscettibile alla dissonanza cognitiva in un modo o nell’altro, ma per molti osservatori, nel mondo occidentale di oggi sembra essere particolarmente diffuso nei media, .

La dissonanza cognitiva si riferisce al disagio psicologico o al senso emotivo di fronte a nuove informazioni o a una nuova realtà che contraddice le convinzioni profondamente radicate nei sistemi di credenze che sono sempre state e valutate come puramente vere. Questo fenomeno psicologico appare soprattutto tra le persone che sono state vittime di spot televisivi e altri metodi di lavaggio del cervello e della propaganda. E’ anche vero che i cultisti sono guidati da un leader carismatico o appartenenti a qualche altro sistema autoritario, compresi i genitori punitivi e/o l’indottrinamento politico/religioso. (Ad esempio, a livello politico, in Spagna è impensabile che un voto MP venga espresso contro una proposta della propria disciplina di partito, un altro buon esempio chiamato … dissonanza cognitiva che implica la religione e la negazione è presente in alcuni fondamentalisti religiosi che, pur professando che la Bibbia sia infallibile, negano il fatto che al suo interno ci siano numerose contraddizioni e incongruenze tra gli insegnamenti etici del Vecchio Testamento spesso giustificato da violenza omicida in contrapposizione con l’etica non violenta di Gesù, che vieta la violenza omicida.

Quando c’è uno scontro di credenze contraddittorie che si escludono a vicenda, le persone intelligenti, con mente aperta e riflessiva di solito sono disposte a cambiare idea e a rivalutare le loro posizioni precedenti, guardando attentamente e onestamente le nuove prove, ri-valutare la credibilità delle due posizioni e poi prendere una decisione per approvare o respingere le nuove informazioni, a seconda delle prove in loro possesso.

Una mente chiusa, distratta, disinformata, ignorante, troppo occupata, dipendente o intensamente conservatrice non può esaminare nuove prove che potrebbero andare contro le proprie convinzioni radicate, per vari motivi, il tempo, l’inclinazione, o la volontà politica. Pertanto, essi possono inconsciamente o di riflesso rifiutare le nuove informazioni, anche se le prove sono schiaccianti e dimostrabilmente vere.

L’opinion leader e gli agenti della disinformazione piace annunciare spiegazioni semplicistiche di eventi complessi superficialmente plausibili, soprattutto quando gli interessi delle multinazionali o statali sono in gioco. Queste entità impiegano furbi esperti di comunicazione  che sono dei geni quando si tratta di “spiegare/ propagandare” il tutto con frasi concise nelle loro “relazioni” (che in realtà sono pezzi di propaganda) rivolte nella maggior parte ai fedeli dello stato che con poca attenzione vuole credere. Anche situazioni molto complesse come invasioni o attacchi contro le nazioni sovrane, spesso vengono date spiegazioni semplicistiche, i cui punti di vista sono raramente opposti quando vengono esposti nei media.

Le operazioni di false flag sono eventi intelligenti programmati (pre-smart), la propaganda, i governi orchestrano in modo che possano giustificare l’entrata in guerra. Esempi di operazioni false flag sono 9/11, l’incendio del Reichstag a Berlino, Operazione Northwoods e l’episodio Golfo del Tonchino. Queste operazioni di false flag (accettate come vere dalla maggior parte delle persone), hanno ingannato molti senatori presumibilmente intelligenti come presidenti e rappresentanti politici. Naturalmente, c’è anche da chiedersi se molti dei nostri – così chiamati leader siano stati ingannati sui fatti del 2001 o abbiano fatto parte della copertura (e quindi complici del reato).

La triste verità che prevale oggi è che molti cittadini vogliono semplicemente essere guidati da un leader carismatico o da un attraente primo ministro o presidente, è difficile pensare dove andrebbero questi cittadini se non sono in grado di utilizzare (quello che potrebbe già essere) il loro pensiero critico atrofizzato? In ultima analisi, si finisce per essere schiavi.

Abbiamo visto tutti l’immagine delle “tre scimmie sagge”. C’è qualcosa di profondamente vero nell’immagine delle scimmie che tengono le mani sugli occhi, le orecchie e la bocca trasmettendo un messaggio preoccupante, obbedienza all’autorità, “né vedere né udire né parlare di verità dolorose” questo ci rende buoni sudditi dello stato e patrioti senza violare il pegno alla bandiera. 

Ryszard Kapuscinski scrive:

“Quando si è scoperto che l’informazione era un business, la verità ha cessato di essere importante.”

Link 

Guarda il video di Tommix QUI

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

“un maledetto parco di divertimenti”

Video Trascritto dal minuto: 

1,10,00 al minuto 1,11,10

1,13,42 al minuto 1,15,36

Premessa:

Quando si è privi di uno spirito critico, assimiliamo quello che ci viene detto, quello che vediamo in uno schermo e lo prendiamo come fosse oro colato: Ecco perché chi guarda il filmato dall’inizio, non può perdersi l’ultima (messa all’interno del video 30 giorni dopo) parte che giustifica (volutamente) la menzogna messa all’inizio del video.

Quando una fra le più grandi corporazioni del mondo controlla la più efficiente macchina per una propaganda fasulla e vuota in questo mondo senza Dio, io non so quali altre cazzate vengono qui spacciate per verità.

Quindi ascoltatemi, ASCOLTATEMI! La Televisione non è la verità, la televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, è un carnevale, una trup viaggianti di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni e giocatori di calcio.

Ammazzare il tempo è il nostro solo mestiere, quindi se volete la verità, andate da Dio, andate dal vostro guru, andate dentro voi stessi amici perché questo è l’unico posto dove troverete mai la verità vera.

Sapete, da noi non potrete mai ottenere la verità, vi diremo tutto quello che volete sentire mentendo senza vergogna noi vi diremo che Nero Wolf trova sempre l’assassino e, che nessuno muore di cancro in casa del dottor kildare e, per quanto si trovi nei guai il nostro eroe, non temete, (guardate l’orologio), alla fine dell’ora l’eroe vince e vi diremo qualsiasi cazzata che vogliate sentire.

Noi commerciamo in illusioni, niente di tutto questo è vero, ma voi tutti ve ne stati seduti la giorno dopo giorno, notte dopo notte di ogni età, razza, fede; conoscete soltanto NOI! Già cominciate a credere alle illusioni che fabbrichiamo qui, cominciate a credere che la TV è la realtà e, le vostre vite sono irreali, fate tutto quello che la TV vi dice, vi vestite come in TV, mangiate come in TV, tirate su bambini come in TV, persino pensate come in TV.

Questa è pazzia di massa! Siete tutti matti! In nome di Dio siete voialtri la realtà, noi siamo le illusioni. Quindi spegnete i vostri televisori, spegneteli ora, spegneteli immediatamente, spegnete e lasciateli spenti, spegnete proprio a metà della frase che vi sto dicendo adesso ……….

Tratto dal video: 

Il film che assolutamente tutti dovrebbero guardare. 

Visto su:

Stampa Libera

http://ningizhzidda.blogspot.it/