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Le fatiche di Sisifo

Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.

Propaganda e post-verità 

 di Thierry Meyssan  

Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?   

Propaganda  

Nei sistemi in cui il potere ha bisogno della partecipazione del popolo, la propaganda ha lo scopo di ottenere l’adesione del maggior numero possibile di persone a un’ideologia e di mobilitarle per metterla in pratica.  

I metodi di convincimento sono gli stessi, vengano essi usati in buona o malafede. Nel XX secolo i primi teorici del ricorso alla menzogna e alla reiterazione, nonché all’eliminazione dei punti di vista che si scostano dall’opinione corrente e all’irreggimentazione in seno a organizzazioni di massa, sono stati il deputato britannico Charles Masterman, il giornalista statunitense George Creel e, soprattutto, il ministro tedesco Joseph Goebbels, con le devastanti conseguenze che conosciamo [1]. Per questo, alla fine della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato tre risoluzioni di condanna dell’uso deliberato da parte dei media di menzogne al fine di provocare guerre, e a ingiungere agli Stati membri di vegliare sulla libera circolazione delle idee, unico antidoto all’intossicazione delle menti [2].  

Le tecniche di propaganda perfezionate negli ultimi 75 anni, utilizzate in ogni conflitto internazionale, sono ora progressivamente sostituite da nuove tecniche d’influenza, da utilizzare nei Paesi in situazione di pace: non si tratta più di convincere le persone ad aderire a un’ideologia e ad agire al servizio del potere, si tratta invece di dissuaderle dall’intervenire, di paralizzarle.  

Una strategia che si conforma a un’organizzazione della società “democratica”, dove il pubblico ha facoltà di sanzionare il potere, un fatto in altre epoche raro.  

Una strategia che si diffonde da 18 anni con la “Guerra al terrorismo”. Espressione di cui numerosi intellettuali hanno rilevato l’assurdità: il terrorismo non è un nemico, bensì una tecnica militare. Come si può fare guerra alla guerra? Benché all’epoca non lo avessimo capito, l’invenzione di questa paradossale locuzione mirava a instaurare l’epoca della post-verità.
Post-verità 
 

Prendiamo l’esempio della recente esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi. Sappiamo che una squadriglia di elicotteri non può attraversare, volando raso terra, il nord della Siria senza essere né vista dalla popolazione né intercettata dai sistemi antiaerei russi. Quel che ci hanno raccontato è chiaramente impossibile. Ciononostante, lungi dal mettere in discussione quel che noi bolliamo come propaganda, ci ritroviamo a discutere per scoprire se il califfo, acculato dalle forze speciali USA, si sia fatto saltare in aria con due piuttosto che con tre bambini. 

In altri tempi saremmo stati tutti d’accordo nel dire che, se un elemento essenziale della narrazione è inverosimile, non possiamo prendere per buoni gli altri elementi del racconto, a cominciare, nel caso citato, dalla morte stessa del califfo. Ora invece i nostri meccanismi mentali sono cambiati: accettiamo che un elemento fattuale sia stato falsificato a priori per ragioni di sicurezza nazionale e consideriamo il resto della storia autentico. Alla fine dimenticheremo la diffidenza suscitata da questo o quest’altro elemento e verseremo fiumi d’inchiostro per raccontare una bella storia, costruita sugli elementi più inverosimili.  

In altre parole, ci rendiamo istintivamente conto che la narrazione non relaziona fatti, ma veicola un messaggio. La nostra mente non esamina elementi, bensì assorbe il messaggio veicolato: anche Abu Bakr al-Baghdadi, come Osama Bin Laden, è stato giustiziato. Che la Forza sia sempre dalla parte degli Stati Uniti d’America.  

Per spostare la nostra coscienza dai fatti al messaggio, gli speech writer sono costretti a diffondere una narrazione incoerente. Non commettono un ulteriore infelice errore, ma soddisfano un’esigenza tecnica del loro lavoro.  

Nella propaganda classica si cercava di costruire storie coerenti, anche mascherando o travisando fatti. Ora non più. Non si cerca di persuadere con storie ben architettate, manipolando all’occorrenza e a proprio piacimento la realtà, bensì ci si rivolge a uno strato di coscienza intermedio, permeabile ai messaggi. Siamo consapevoli che la faccenda degli elicotteri è impossibile, tuttavia possiamo ragionare eliminando questo elemento dal campo della coscienza. Parte del nostro cervello è inibita.   

Mentiamo a noi stessi.   

Nella cronaca degli ultimi anni possiamo trovare numerosissimi esempi di come sia stata usata questa tecnica di condizionamento. Tutti quelli che potrei citare irriterebbero la maggior parte dei lettori perché ogni esempio implicherebbe il prendere atto di essere stati raggirati con la nostra stessa complicità. Detestiamo venir messi di fronte ai nostri errori.  

Mi limito a un solo esempio, non recente ma fondamentale, che ancor oggi svolge ruolo di primaria importanza. Dopo gli attentati dell’11 Settembre le compagnie aeree pubblicarono immediatamente le liste d’imbarco complete dei passeggeri e del personale deceduto. Due giorni dopo il direttore dell’FBI raccontò la storia dei dieci pirati dell’aria, autori, lui disse, degli attentati. Ebbene, secondo la testimonianza a caldo delle compagnie aeree, nessuno di costoro si era imbarcato su uno dei quattro aerei. La versione dell’FBI è quindi impossibile. Eppure, diciotto anni dopo stiamo ancora discutendo della personalità degli “attentatori”.  

Antidoto  

Da 18 anni ci viene spiegato che, con la possibilità offerta a tutti di esprimersi su un blog o su un social-network, il progresso della tecnica ha svalutato la parola pubblicamente profferita. Chiunque può dire qualunque cosa gli passi per la testa. In altri tempi soltanto gli uomini politici e i giornalisti professionisti avevano la possibilità di esprimersi pubblicamente. Prestavano attenzione alla qualità dei contenuti dei loro discorsi e di quanto scrivevano. Oggi il vulgus pecus, il popolo ignorante, prende lucciole per lanterne e diffonde fake news.  

Quel che accade è esattamente l’opposto. Uomini politici di primo piano, a cominciare dal presidente George Bush Jr. e dal primo ministro britannico Tony Blair, hanno tenuto discorsi incoerenti per inibire le reazioni del pubblico in generale e dei loro elettori in particolare: una tecnica che sostituisce l’assurdo alla verità, come altri in precedenza alla verità sostituivano la menzogna. Una tecnica che ha distrutto il funzionamento di sistemi democratici, che il comune mortale tenta di ripristinare con i mezzi di cui dispone.  

Nelle reti televisive catodiche le righe di scansione dell’immagine sono 625. Basta che una sola di queste righe sia disturbata perché l’intera immagine si offuschi. In base allo stesso principio, basta un unico punto di vista discordante perché le menzogne diffuse da una propaganda onnipresente balzino agli occhi. Per questa ragione la propaganda menzognera esige una censura implacabile. Ma se la menzogna introduce volontariamente nel discorso un’incoerenza, facendola risaltare, non bisogna censurare i punti di vista alternativi. Al contrario bisogna lasciare che si esprimano al fine di sfruttarli, bollandone pubblicamente alcuni come fake news.  

L’antidoto alla post-verità non è la verifica dei fatti – da sempre appannaggio di giornalisti e storici – bensì il ristabilimento della logica. Per questo motivo oggi sta prendendo piede una nuova forma di censura. La maggior parte degli utilizzatori di Facebook si sono visti disconnettere, senza tuttavia capirne, in numerosissimi casi, la ragione. Invano hanno cercato di scoprire quale parola proibita il sistema avesse scovato, o quale presa di posizione incivile avesse censurato un vigilante. In realtà quel che spesso è loro rimproverato, nonché arbitrariamente sanzionato, è il ripristino della logica nel ragionamento.   

Thierry Meyssan 

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo 

Fonte: https://www.voltairenet.org/

 

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Germania: valutazione errata di veicoli a zero emissioni

 

Shock: i veicoli elettrici emettono più CO2 delle auto diesel

Postato da: Oscar Schneider 

I veicoli elettrici possono essere freddi (quando le loro batterie non sono in fiamme) ma sono più pericolosi per l’ambiente rispetto alle controparti diesel. Tutti gli ecologisti che pensano di salvare il mondo guidando gli EV sono totalmente ingannati dalla propaganda del marketing. ⁃ Editor TN

Secondo uno studio condotto da scienziati tedeschi, i veicoli elettrici in Germania emettono più emissioni di CO2 rispetto a quelli diesel.

Quando le emissioni di CO2 legate alla produzione di batterie e il mix energetico tedesco – in cui il carbone svolge ancora un ruolo importante – vengono presi in considerazione, i veicoli elettrici che emettono dall’11% al 28% in più rispetto ai loro omologhi diesel, secondo lo studio presentato Mercoledì all’Istituto Ifo di Monaco.

L’estrazione e il trattamento di litio, cobalto e manganese utilizzati per le batterie consumano molta energia. Una batteria del modello Tesla 3, ad esempio, rappresenta tra 11 e 15 tonnellate di CO2. Considerando una durata di vita di 10 anni e un percorso di viaggio annuale di 15.000 chilometri, questo si traduce in 73-98 grammi di CO2 per chilometro, osservano gli scienziati Christoph Buchal, Hans-Dieter Karl e Hans-Werner Sinn nel loro studio.

 

Cosa c’è di sbagliato in questa immagine? (Immagine: Mimikama.at)

Dicono anche che la CO2 emessa per produrre l’elettricità che alimenta tali veicoli deve essere presa in considerazione.

Considerando tutti questi fattori, ogni Tesla emette da 156 a 180 grammi di CO2 per chilometro, che è più di un veicolo diesel comparabile al prodotto dalla società tedesca Mercedes, ad esempio.

I ricercatori tedeschi mettono quindi in discussione il fatto che i funzionari europei considerano i veicoli elettrici come veicoli a zero emissioni. Osservano inoltre che l’obiettivo UE di 59 grammi di CO2 per km entro il 2030 corrisponde a un consumo “tecnicamente non realistico” di 2,2 litri di gasolio o 2,6 litri di gas per 100 km.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/

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Egemonia

HAMBURG, GERMANY JULY 7, 2017: Russia’s President Vladimir Putin (L) and US President Donald Trump shake hands during a bilateral meeting on the sidelines of the G20 summit in Hamburg. Mikhail Metzel/TASS (Photo by Mikhail MetzelTASS via Getty Images)

 

La valutazione di Putin su Trump al G20
determinerà il nostro futuro

Postato da Davide su come donchisciotte

Articolo di: DI PAUL CRAIG ROBERTS

Sullo sfondo della riunione di Putin-Trump ci sono le aspirazioni di Israele e dei neocon. Sono queste che guidano la politica estera americana.

Perché Washington si impegna così tanto a rovesciare il presidente siriano Come si spiega l’improvvisa apparizione nel 21° secolo della “minaccia musulmana”? La preoccupazione su tale minaccia come fa ad essere coerente con le guerre fatte contro Saddam, Gheddafi ed Assad, leader che hanno soppresso il jihadismo? Come si spiega l’improvvisa apparizione della “minaccia russa”, pompata fino a farla diventare una pericolosa russofobìa priva di fondamento?

Le minacce musulmana e russa e le bugie usate per distruggere Iraq, Libia e parti della Siria sono tutte orchestrazioni che servono i desiderata di israeliani e neocon.

La lobby ebraica in America, fortemente presente in Commentary, Weekly Standard e New York Times, ha sfruttato l’11 settembre per costringere Bush ad intraprendere un “energico sforzo per detronizzare Saddam” (vedi qui e qui).

Saddam Hussein era un leader laico, il cui compito era di sopire i conflitt tra sunniti e sciiti e mantenere una stabilità politica. Lui, Assad e Gheddafi hanno soppresso l’estremismo che porta al jihadismo. Saddam non ha avuto nulla a che fare col 9/11, e sotto il suo governo l’Iraq non costituiva alcuna minaccia per gli Stati Uniti. Era stato un fedele vassallo, attaccò persino l’Iran per conto di Washington, che sperava di usare il suo paese per rovesciare il governo persiano.

Rimuovere leader secolari è ciò che crea il jihadismo. L’America ha scatenato il terrorismo musulmano con regime changes che hanno ucciso i presidenti ed hanno lasciato i paesi nel caos.

Fomentare il caos in Iraq è stato l’inizio, poi si è passati a Siria ed Iran. Questi due paesi sostengono Hezbollah, la milizia nel Libano meridionale che per ben due volte ha battuto l’esercito israeliano, inviato per appropriarsi delle risorse idriche.

Le guerre dei neocon in Medio Oriente servono a rimuovere i governi che forniscono sostegno militare e finanziario ad Hezbollah. Spingendo il jihadismo più vicino ai confini russi, queste guerre peraltro coincidono perfettamente con la politica statunitense della World Hegemony. Come ha espresso Paul Wolfowitz, sottosegretario alla Difesa:

“Il nostro primo obiettivo è impedire il riemergere di un nuovo rivale che costituisca una minaccia simile a quella sovietica. Per questo, dobbiamo impedire che qualsiasi potenza ostile possa dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a creare una potenza globale”.

Israele vuole che anche Siria ed Iran finiscano nel caos come Iraq e Libia, così da poter rubare l’acqua nel sud del Libano. Se i due paesi vengono indeboliti, Hezbollah non avrà il sostegno militare e finanziario per resistere all’esercito israeliano.

I neocon hanno invece obiettivi più grandi. Vogliono attaccare Siria ed Iran per poter dirottare il jihadismo in Russia e Cina (quest’ultima ha anche una provincia musulmana che confina col Kazakistan). Provocando problemi interni a Mosca e Pechino, i neocon possono ridurre le loro capacità di ostacolare l’unilateralismo americano.

Ecco perché si fa guerra in Siria, nient’altro.

La “minaccia musulmana” è apparsa all’improvviso con l’attacco al WTC e al Pentagono. La colpa venne immediatamente data ai musulmani. Sebbene il governo americano sostenesse di non aver idea che un attacco del genere fosse in preparazione, sapeva sùbito chi l’aveva commesso. Ovviamente, i documenti lasciati sulla scena identificavano convenientemente i “terroristi”.

Ci sono 3.000 architetti e ingegneri che mettono in dubbio gli eventi di quel giorno. La spiegazione ufficiale della distruzione dei 3 edifici è tecnicamente senza senso. Ci sono infinite prove fornite da esperti. Basta andare in certi siti: Architects & Engineers for 9/11 Truth, Firefighters and First responders for 9/11 Truth e Pilots for 9/11 Truth. Cercate quel che alcuni funzionari stranieri hanno da dire sulla storia assurda raccontata da Washington. Che la gente creda alla spiegazione ufficiale è la prova del fallimento totale dell’istruzione in America. Gran parte della popolazione è incapace di pensare. La gente accetta tutto ciò che il governo gli dice, indipendentemente dall’assurdità.

Da dove viene la presunta “minaccia musulmana”? Che cosa l’ha prodotta? L’11 settembre è avvenuto prima che gli Stati Uniti distruggessero in tutto o in parte sette paesi musulmani, uccidendo, assassinando, rendendo orfani e spostando milioni di musulmani che stanno ora invadendo gli stati europei vassalli. Queste guerre su innocenti possono produrre terroristi, ma l’11 settembre è avvenuto prima delle guerre di Washington contro i paesi musulmani.

Bin Laden ed al-Qaeda erano alleati di Washington contro i sovietici in Afghanistan. Sicuramente non avevano le connessioni interne per superare tutte le 17 agenzie di intelligence americane, il National Security Council, tutti i servizi della NATO, il Mossad e la sicurezza dell’aeroporto per ben quattro volte, nella stessa ora e nella stessa mattina.

Inoltre, nell’ultimo video attribuitogli, bin Laden ha dichiarato di non aver nulla a che fare con quell’attacco. In generale, i terroristi si prendono la responsabilità anche solo per magnificare il movimento. Non ha senso che “il promotore” presunto destinato a rovesciare l’Occidente neghi la più grande umiliazione mai inflitta ad una potenza mondiale. Gli Stati Uniti vennero completamente umiliati, impotenti contro una manciata di musulmani muniti di taglierini. Questa umiliazione è un record mondiale che rimarrà per sempre. È impossibile che il presunto terrorista, bin Laden, non la rivendichi.

Anche solo questo fatto dimostra che bin Laden ed Al-Qaeda non hanno avuto niente a che fare con l’11 settembre.

Chiunque creda alla storia ufficiale, come chiunque creda che Oswald abbia ucciso JFK, che Saddam avesse armi di distruzione di massa e collegamenti con Al-Qaeda, che Assad abbia usato armi chimiche, che la bugia del Golfo di Tonchino fosse vera, che Sirhan Sirhan abbia ucciso RFK, che la Russia abbia invaso l’Ucraina, ecc., è ormai perso nella Matrix e non più salvabile.

Non so se la stupidità occidentale si estenda anche in America Latina, Africa ed Asia. Alcune persone in Venezuela, Ecuador e Bolivia, i cui governi sono regolarmente soggetti a regime changes voluti dagli americani, devono essere consapevoli del fatto che non sono in controllo del proprio destino. Ma quanto è diffusa la consapevolezza del desiderio di Washington di avere l’egemonia mondiale? Gli unici segnali in tal senso sono gli accordi, ancorché iniziali e limitati, tra Russia e Cina.

Ancora oggi nessun governo europeo ha fatto il collegamento tra le guerre di Washington, sostenute dall’Europa, ed i milioni di rifugiati che stanno invadendo il continente, intenti a rubarne il welfare e le donne. Sentiamo tutti i tipi di lamentele per gli immigrati, ma non si fa mai una connessione tra questi e le guerre europee sostenute dagli Stati Uniti.

Washington è stata così brava durante la guerra fredda a rappresentarsi come simbolo di pace, giustizia e verità che il mondo non riesce a vedere il suo volto satanico.

Ora che 16 anni di guerra inumana contro le popolazioni musulmane hanno distrutto la vita di milioni di persone, perché non ci sono 9/11 ogni giorno? Invece ci sono solo alcuni presunti attacchi terroristici condotti da individui, palesi false flag, come quelli in Francia e in Inghilterra. Ma niente negli Stati Uniti, “il Grande Satana”, cosa molto sospetta.

Il 9/11 è stato il “New Pearl Harbor” dei neocon per fare guerre per gli interessi propri ed israeliani.

Perché gli americani e gli europei non lo sanno? Perché non hanno media indipendenti ma presstituti.

Washington ha creato “la minaccia russa” quando la falsa accusa di Obama ad Assad sul suo presunto uso delle armi chimiche è fallita. Cameron aveva promesso l’appoggio britannico all’invasione della Siria, ma il parlamento gli ha votato contro. La Russia disse basta alle guerre, di aver raggiunto un accordo con la Siria: raccogliere tutte le armi chimiche e darle agli americani per distruggerle. Gli Stati Uniti stanno probabilmente usando queste stesse armi date dagli ingenui russi per fare attacchi chimici false flag.

Bloccati nei loro obiettivi di guerra contro la Siria, i neocon si sono infuriati con la Russia. Come osano intralciarci! Daremo loro una bella lezione! Washington ha così scatenato le ONG in Ucraina, finanziandole con 5 miliardi di dollari.

Non rendendosi conto della propria vulnerabilità, la Russia concentrata sulle Olimpiadi di Sochi ha improvvisamente scoperto che l’Ucraina aveva subìto un colpo di stato e che le popolazioni russe ivi presenti stavano subendo violenze. In passato, leader sovietici avevano assegnato le province russe alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dell’URSS. Questi russi attaccati dal governo neonazista installato a Kiev da Washington hanno chiesto di poter tornare nella madrepatria.

La Russia ha accettato di riprendere la Crimea, a causa della base navale nel Mar Nero, ma ha rifiutato le altre aree russe, Donetsk e Luhansk. Sperando contro ogni logica di convincere l’Europa di non essere aggressiva, Mosca ha rifiutato le repubbliche russe in difficoltà e le ha lasciate alla misericordia dei neo-nazisti di Kiev, che continuano ad attaccarli, violando ogni tipo di accordo.

La tolleranza di Putin alle provocazioni ed agli insulti fa apparire il suo governo debole agli occhi dei neocon, che continuano a demonizzarlo e a far pressioni per ulteriori sanzioni e basi militari vicine ai confini russi. Prima del suo incontro con Putin, Trump ha detto che “la Russia deve smetterla di ‘destabilizzare’ l’Ucraina ed altri paesi e deve ‘aderire alla comunità delle nazioni responsabili’”. Come può pensare che le cose stiano così?

Il desiderio dei russi di essere accettati dall’Occidente potrebbe finire per compromettere la propria sovranità, e gli americani lo stanno capendo.

I russi pensano anche che il terrorismo musulmano sia una minaccia globale. Mosca delira se pensa di raggiungere un accordo con Washington per combattere insieme il terrorismo. Non capiscono che quella è l’arma creata contro di loro.

Il jihadismo è stato prima usato contro l’esercito sovietico in Afghanistan. Poi contro Gheddafi in Libia. Poi, quando il piano di invadere la Siria con la scusa delle armi chimiche venne bloccato dal parlamento britannico e dalla Russia, Obama mandò l’ISIS a rovesciare Assad. Il generale Flynn, l’allora direttore della Defense Intelligence Agency, l’ha detto esplicitamente su Al Jazeera: è stata una “decisione deliberata”. Ecco perché le speranze della Russia di un fronte comune contro l’ISIS non hanno mai avuto alcun senso.

Il jihadismo è l’arma migliore di Washington con cui destabilizzare la Russia. Perché dovrebbe sconfiggerlo?

La disinformazione dei media occidentali raggiunge anche i russi, e forse anche i cinesi.

Persino gli analisti occidentali che rifiutano la storia ufficiale della Siria continuano a bersi la menzogna che Assad sia un dittatore.

Quando Putin incontrerà Trump, dovrà valutare se l’altro sia un vero presidente o un altro burattino dell’élite.

Nel secondo caso, dovrà prepararsi alla guerra.

Paul Craig Roberts

Fonte: www.lewrockwell.com

LInk: https://www.lewrockwell.com/2017/07/paul-craig-roberts/putins-assessment-trump/8.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di  di HMG

Link diretto: https://comedonchisciotte.org/

Globalismo la distopia di un cavalcato caos

 

Che cos’è il globalismo e dove sta andando?

30 Marzo by Jon Rappoport 

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

“Soprattutto, l’élite globalista considera l’essere umano nient’altro che una macchina, una macchina biologica che è mal programmata, che ha un disperato bisogno di una completa revisione e ristrutturazione a livello mentale”. (The Underground, Jon Rappoport)

Nel corso degli anni, ho scritto molto sul globalismo. Durante le elezioni presidenziali americane del 2016, Donald Trump ne ha parlato spesso, e in termini dispregiativi. Ha fatto passare il concetto al pubblico (portandolo indietro), che si era ritirato da articoli di stampa. Si potrebbe dire che ha lasciato il gatto fuori dal sacco. Così qui ho pensato di pubblicare una parte della serie del materiale importante che ho scritto sull’argomento. La gente ha bisogno di venire a conoscenza sul movimento d’élite chiamato globalismo e delle sue strategie e obiettivi.

UNO: “Durante il fine settimana, migliaia di manifestanti in diversi paesi hanno condannato gli imminenti [globalisti] accordi commerciali promossi dai governi e i loro partner aziendali. Anche se le proteste hanno ricevuto scarsa copertura dai media mainstream, si estendeva da Parigi a Varsavia“. (Carey Wedler, la lista nera delle Notizie, 10/19/16)

Ora che l’elezione è finita, è importante rivedere alcuni fatti circa il globalismo. Vi sono state al centro di tutto numerose polemiche durante il periodo che ha precede il voto.

IL Globalismo non è solo una parola astratta o un’idea. Dà la sopravvivenza per alcuni, e cerca di portarla via da altri. Si abbatte sulle popolazioni come una tempesta di locuste. Essa mina posti di lavoro. Si ruba. È stato progettato per rendere il caos.

Il Globalismo si basa sulla convinzione che l’élite siano “le persone migliori” e devono governare tutti gli altri per il bene più grande. “Non stiamo cercando di fare del male. Stiamo diffondendo la ricchezza.“

Siamo in grado di trovare i semi del globalismo in Platone e il suo antico dialogo chiamato La Repubblica. Platone ha fatto la sua posizione filosofica finale su quel lavoro. Passo dopo passo, si stabilisce che il buono è il più alto concetto nell’universo, esistente in un regno di “idee pure”, a parte la routine quotidiana dell’esistenza, deve essere letta e compresa, se la società è quello di incontrarsi con il suo miglior destino.

Ma, naturalmente, qui in questo regno umano, non tutte le persone sono in grado di capire bene e/o tradurle in azione. Solo pochi possono afferrarle-e salire verso l’alto della regola.

Così, alla fine, si è dipinto in un angolo terribile dove v’è un paradiso fascista. Si respingono tutti i tentativi di diluizione. Questo è come Platone, il filosofo dell’umana esistenza, il singolo campione della libertà e del pensiero indipendente. Ma non importa. Nel corso dei secoli, “i più saggi degli uomini” hanno preso spunto da lui, nazioni e civiltà in base alla loro versione (self-serving) di un bene costruito. E nel processo, hanno usato i propagandisti per convincere le popolazioni che governano dall’alto che il bene costruito viene effettuato solo come un servizio altruistico …

Quando un sistema è stato ideato, progettato, lanciato e gestito da criminali per minare una nazione, essi naturalmente andranno a difenderlo dicendo: “E’ bello per tutti e non v’è altro modo per poter gestire gli affari umani. Inoltre, ora NON possiamo fermarlo. Perché potrebbero causare diffusi disordini.”

Esattamente nello stesso modo, se il sistema di sicurezza venisse disattivato, risulterebbe un enorme carcere nient’altro che un contenitore dove persone innocenti potrebbero superficialmente apparire come il “caos”.

In questo caso, la verità circa la prigione globalizzata è semplice. L’operazione sottostante porta via posti di lavoro in America, e li invia fuori nell’inferno del Terzo Mondo, dove gli stessi prodotti sono forniti dalle stesse società, per pochi centesimi, utilizzando lavoratori schiavi che lavorano in condizioni ambientali tossiche che distruggono la loro salute.

E’ così difficile da capire?

Le aziende americane che hanno prodotto in quei buchi infernali, possono di nuovo vendere i loro prodotti agli americani senza pagare le tasse, tariffe, o sanzioni di qualsiasi tipo. I difensori del globalismo sostengono che vendendo i prodotti a buon mercato sia un bene per il consumatore americano. Questa è una menzogna, perché molti di quei consumatori non hanno più i loro posti di lavoro. O lavorano a salari molto più bassi rispetto al passato, perché le aziende che lavoravano per l’America ora producono in quei buchi infernali.

Tutto sommato, questa disposizione è ovviamente progettata per silurare l’economia nazionale. Non è un incidente. Non è una conseguenza non voluta. I globalisti possono essere criminali, ma non sono criminali stupidi.

Ma per quanto riguarda le società statunitensi che hanno lasciato l’America e hanno aperto un’azienda, un negozio all’estero? Non vedono quello che sta davanti ai loro occhi? Non vedono che la loro base di consumatori negli Stati Uniti si sta restringendo?

Infatti, le aziende sono stupide. Stanno scommettendo sul successo a breve termine che stanno andando a perdere, contro il collasso a lungo termine. Si spingono sempre più in avanti con gli occhi chiusi, perché sono increduli, nella loro mente non credono che il sistema possa essere modellato al fallimento finale.

Il movimento anti-globalismo è molto più grande di Trump, quindi non importa cosa ne pensi di lui, o che si creda più o meno nella sua onestà, le idee che egli sta portando avanti stanno avendo un enorme impatto sulla popolazione, perché la popolazione ha capito il gioco globalista. Vedono e sentono la distruzione. Essi vedono e sentono ciò che sta accadendo ai posti di lavoro. Vedono la brutale realtà, e rifiutano qualsiasi ipotesi del gioco globalista.

Vogliono che l’America li supportino. Vogliono che l’America prosperi. Vogliono un mercato libero. Non vogliono che il loro paese sia ridotto allo status di terzo mondo. Tutto il gergo umanitario del politicamente corretto nell’universo non sta per cambiare queste realtà di base. Il globalismo-l’esportazione di posti di lavoro, la rapida espansione del Welfare State, il lancio di guerre senza senso per spianare la strada per il saccheggio delle imprese, l’immigrato-alluvionato attraverso le frontiere aperte, è un killer per la nazione. E’ costruito per essere un killer.

La decimazione delle nazioni è un precursore intenzionale per governare il pianeta calato dall’alto dai Globalists. – “Quello che noi distruggiamo lo faremo risorgere alle nostre condizioni”.

Nessuna nazione sulla Terra ha una storia pura e pulita. Ma nessuna nazione merita di essere livellata e distrutta. Le idee fondanti della Repubblica originale americana erano e sono le migliori idee di governo mai emanate nella storia umana. Le implicazioni sono: un severo e limitato potere federale. liberi individui. individui indipendenti. Gli individui possono scegliere i propri sogni e destini. Individui che lavorano per realizzare quei sogni.

La cosiddetta stampa liberale, e le istituzioni accademiche d’America, sono azzerate completamente. Lo si può vedere dell’agenda globalista. La stampa non potrà mai contestare tale ordine del giorno. Sono grotteschi vigliacchi di primo ordine.

Ho incontrato alcuni di loro durante i miei 30 e più anni di lavoro come reporter. Dietro le loro facciate profumate, che emanano un fetore. Ho creato questo sito 15 anni fa, in parte, per esporre il globalismo nei suoi vari aspetti, come una profonda malattia delle élite s; Il globalismo deve essere tagliato e chiuso.

L’America è l’America. Per la maggior parte, la sue genti sono decenti. I loro leader nel tempo li hanno traditi più volte, senza pensarci due volte, senza un briciolo di rimorso.

Il cosiddetto movimento populista che sta crescendo a passi da gigante, e che si è fatto le gambe con Ron Paul, non deve arrivare a una battuta d’arresto, non importa chi si siede alla Casa Bianca, non importa quello che fa. Il futuro è ora.

DUE: la società globalista è cieca di fronte alla sventura.

La gente non apprezza appieno la capacità delle mega-società. Le 300 più grandi aziende rappresentano circa il 25% di tutto il commercio internazionale. E, ancora più sorprendente, questi colossi operano in linee di produzione a metà forza. Perché? Perché, solo 1,5 miliardi di persone nel mondo hanno abbastanza soldi per essere considerati come veri consumatori.

Quindi, queste aziende, che sono le protagoniste del programma globalista, stanno cercando e sperando in molti più clienti. Nel frattempo, i globalisti Rockefeller stanno pubblicizzando la pseudoscienza del riscaldamento artificiale, al fine di convincere le nazioni a ridurre la loro produzione di energia. Tale piano, naturalmente, potrebbe erodere ulteriormente la capacità di mega-società a trovare nuovi consumatori. Infatti, i globalisti sono tutti impegnati nell’approfondire metodi per distruggere le economie e con l’obiettivo di creare povertà che infetta la linfa vitale della società.

Siamo di fronte a una – enorme crepa – una contraddizione-nel fondamento stesso del globalismo. E se si vuole prendere questo più alla lontana, la nozione radicale di spopolamento in tutto il pianeta avrebbe fatto del male ancora più grave ai sogni e alle ambizioni aziendali. Molti meno ai consumatori.

Ci sono soluzioni selvagge e lanose. Ad esempio, fornire un reddito di base per ogni essere umano sulla Terra; o fare soggiacere in via esclusiva i governi alle società per i loro prodotti, che vengono poi erogati alla popolazione in uno schema di pazzo welfare universalistico. Necessariamente, in entrambi i casi, si avrebbe un nuovo sistema di valuta. I governi avrebbero apertamente e blandamente creato denaro dal nulla, per finanziare questi schemi strampalati. I governi hanno già inventato i soldi, ma se si verificasse questo sarebbe su una scala molto più grande, e senza alcuna pretesa di legittimità.

Data la propensione dei governi a eseguire i loro programmi secondo le direttive vertiginosamente incompetenti, non vedo alcun modo per le mega-società dovrebbero accogliere queste “innovazioni”.

In breve, le aziende stanno acquistando una cosa che non sta ne in cielo ne in terra. Ma insistono nel credere nei favori e vantaggi inventati dai globalisti che li stanno offrendo su meravigliosi mercati; ma in realtà, la situazione a lungo termine è una non-conquista. E’ una strada che si sta restringendo, lasciando solo una piccola fessura all’arrivo.

I Globalisti stanno riducendo la base dei consumatori in tutto il mondo. Vogliono una distopia un caos-cavalcato, cui si intende controllare con pugno di ferro. In tale scenario, le mega-società potranno anche ridursi a ombre di se stesse. La loro utilità decadrà rapidamente.

Memo per gli amministratori delegati: perché non provi a risvegliarti? Tutto il movimento messo in piedi dalla élite è una contraddizione, e tu sei al ribasso. Perché questi amministratori delegati non si risvegliano? Perché la loro avidità a breve termine supera la loro visione a lungo termine. Per loro, si tratta di un modo più semplice di vivere. Prendi i soldi e scappa.

TRE: “Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, che caratterizza la mia famiglia e me come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale più integrata – un mondo, se si vuole. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo.” David Rockefeller, Memorie, 2003.

L’uomo che ha scritto queste parole rappresenta una famiglia che ha dominato il mondo bancario, il petrolio, la medicina moderna, la politica dietro le quinte, e le potenze del globalismo (ad esempio, il Council on Foreign Relations CFR) per un secolo.

Il Globalismo afferma che nessuna nazione può essere indipendente dalla “famiglia” delle altre nazioni, come se fosse un dato di fatto indiscutibile. Una nazione rivendicando la propria sovranità diventa così per l’ordine naturale delle cose un folle traditore. Quello che realmente lega le nazioni tra loro è la propaganda, e i trattati che si basano sulla stessa propaganda, con conseguente (temporanea) gonfi super-profitti per mega-società.

Il globalismo è un pezzo laico di montatura messianica. Un altruismo Disneyano è la prua della nave. Se si spendesse 10 minuti per educare qualsiasi imbroglione di strada su principi globalisti, lui, li avrebbe riconosciuti come una truffa standard. Gli avvisi di Obama per gli inglesi, sul loro ritiro da parte dell’Unione Europea globalista che li avrebbe messi sul retro della linea a negoziare un trattato commerciale separato con gli Stati Uniti, era pura finzione.

La Gran Bretagna, o qualsiasi nazione, che fornisce beni da vendere e il desiderio di acquistare troveranno sempre partner commerciali. Un accordo potrebbe essere scritto su un tovagliolo durante la cena.

Gli imminenti accordi commerciali come il TPP e TTIP sono redatti da migliaia di pagine e prendono così tanto tempo per negoziare, perché i pezzi grossi al tavolo sono alla ricerca di nuovi modi ingegnosi per tagliare e incollare il mondo in un aumento dei profitti per se stessi.

Il globalismo, nascondendosi dietro migliaia di analisi accademiche, raccoglie i lavori da una nazione, dove i salari sono ragionevoli e le condizioni di lavoro sono tollerabili, a differenza delle discariche infernali dove i salari sono quasi invisibili e le condizioni sono velenose. E’ così semplice, che qualsiasi imbecille poteva vedere come i paesi industrializzati come gli Stati Uniti soffrirebbero … se per nazioni si intendono persone. Invece di imprese criminali e investitori criminali. Ma tutto questo è stratificato nel corso del “condividere e cura” del contentino.

Il governo degli Stati Uniti potrebbe abrogare i trattati commerciali NAFTA, CAFTA, e GATT domani stesso, e gettare gli attuali documenti TPP e TTIP di negoziazione fuori dalla finestra … e tutto sarebbe andato bene. Meglio.

Molto meglio.

Per esempio, senza il NAFTA, i produttori statunitensi non sarebbero stati in grado di inondare il Messico con il mais a buon mercato, gettando 1,5 milioni di agricoltori di mais messicani in fallimento, che porta molti di loro di attraversare il confine e andare negli Stati Uniti per trovare lavoro.

Nessun presidente degli Stati Uniti si è sottratto da quando Nixon ha turbato la marcia del globalismo del “libero scambio”. Tutti i presidenti da allora sono saliti a bordo con il piano di Rockefeller. E l’economia degli Stati Uniti, che equivale a posti di lavoro, ha quindi vacillato. Il crollo finanziario del 2008 è stato solo uno dei fattori del declino. La promessa di importazioni a buon mercato per la vendita negli Stati Uniti, questa è la giustificazione per il lavoro e il libero scambio-Indifferente, quando in realtà la gente qui non ha posti di lavoro e senza potere d’acquisto.

I principali mezzi di comunicazione, affacciati sul libero scambio, sono andati in preda al panico quando Donald Trump ha affermato di rifiutare il globalismo. Sarebbero andati ancora più nel panico su una promessa di Bernie Sander, se pensavano di avere qualche possibilità di sconfiggere Hillary Clinton per la nomination democratica. I media hanno i loro ordini calati dall’alto dove sono accatastati, le carte sono state distribuite molto tempo fa.

Le promesse patetiche di Hillary Clinton sulla creazione di posti di lavoro rivelano nulla di sostanzioso. Agevolazioni fiscali per le piccole imprese di piccole dimensioni che “condividono i profitti con i dipendenti”, la “rimozione del governo burocratico,” “finanziamento sulle scoperte della ricerca medico-scientifica”, “ampliamento delle opportunità per la formazione del lavoro” – in verità, il suo metodo di base per stimolare l’economia è sempre stato: trovare una guerra, qualsiasi guerra, e combatterla.

QUATTRO: Da GlobalisationGuide.org: “Che cosa significa la globalizzazione in Australia?” “Le corporazioni australiane partecipano all’oppressione dei lavoratori e dei contadini dei paesi poveri in Asia. Le società minerarie e forestali australiane sono coinvolte nell’estrazione della ricchezza dai paesi come la Papua Nuova Guinea, Irian Jaya e in Indonesia, a volte contando sul sostegno militare per reprimere l’opposizione locale“. 

“Il supporto australiano per la liberalizzazione del commercio, in particolare nel settore agricolo, è stato usato per aprire i mercati nei paesi poveri dove le esportazioni di materie prime australiane mettono gli agricoltori di sussistenza locali senza lavoro.”

“L’Australia ha aperto i propri mercati ai prodotti realizzati in Paesi che consentono il lavoro minorile, o vietare la formazione di sindacati liberi.” “Il governo australiano ha opposto sforzi per includere clausole di protezione ambientale e del lavoro negli accordi dell’Organizzazione mondiale del commercio.” “L’Australia dovrebbe sostenere la riforma dell’OMC per renderla più equa per i paesi poveri del mondo.” “L’Australia pone alcune restrizioni sulle operazioni delle organizzazioni transnazionali, che prendono la ricchezza dal … [nostro] paese, e non sono gestite nell’interesse dell’Australia”. 

CINQUE: Questa è una bomba. E’ un pezzo fondamentale della storia che è stato ignorato dai mass media. Ho pubblicato questa intervista prima. Qui voglio fare nuovi commenti. Prima di tutto, la Commissione Trilaterale di David Rockefeller è nata nel 1973, in parte perché il piano globalista per garantire “libero commercio” (senza le tariffe pagate dai predatori delle mega-società) aveva incontrato un problema tecnico.

In questo inconveniente era presidente Richard Nixon. Ha iniziato la posa delle tariffe su alcune merci importate negli Stati Uniti, al fine di livellare il campo da gioco e proteggere le aziende americane. Nixon, un sostanziale truffatore sotto altri aspetti, se ne andò con un suo copione, in questo caso e in realtà ha iniziato un movimento per rifiutare la visione globalista.

Dopo la cacciata di Nixon dalla Casa Bianca, Gerald Ford divenne presidente, e ha scelto il fratello di David, Nelson Rockefeller come suo vice-presidente. Era un segno del globalismo e il libero commercio che era di nuovo in pista. Ma David Rockefeller e il suo assistente, Brzezinski, volevano di più. Volevano un uomo alla Casa Bianca il quale si era creato da zero. Quell’uomo era un contadino di arachidi nessuno aveva mai sentito parlare di: Jimmy Carter.

Attraverso le loro connessioni multimediali, David e Brzezinski hanno messo Carter sotto i riflettori. Ha vinto la nomination democratica (1976), diffondendo un messaggio sciropposo d’amore dopo la debacle del Watergate, e ben presto fu sistemato nello Studio Ovale.

Flash Forward nel 1978, il secondo anno di presidenza di Carter. Un colloquio ha avuto luogo. E’ un gioco da ragazzi un disegno di un momento straordinario. E’ un trucco attraverso uno specchio segreto, sotto forma di una conversazione tra un giornalista, Jeremiah Novak, e da due membri della Commissione Trilaterale, Karl Kaiser e Richard Cooper. L’intervista riguardava la questione di chi esattamente, durante l’amministrazione del presidente Carter, era la formulazione e il controllo degli Stati Uniti della politica economica e politica in generale.

L’atteggiamento distratto e fuori mano dei Trilateralisti Kaiser e Cooper è sorprendente. E’ come se Stessero dicendo, “Quello che stiamo rivelando è già alla luce del sole, è troppo tardi per fare qualcosa a questo proposito, perché ci abbiamo lavorato molto su, abbiamo già vinto …”

NOVAK (il giornalista): E’ vero che un privato [comitato trilaterale] guidato da Henry Owen degli Stati Uniti e composto da [trilateralisti] rappresentanti di Stati Uniti, Regno Unito, Germania occidentale, il Giappone, la Francia e la CEE sta coordinando lo sviluppo economico e le politiche dei paesi trilaterali [che includerebbe anche gli USA]?

COOPER: Sì, si sono riuniti tre volte.

NOVAK: Eppure, nel vostro recente documento si dichiara che questo comitato deve rimanere informale a causa di formalizzare ‘questa funzione potrebbe rivelarsi offensiva per alcuni della Trilaterale e di altri paesi che non partecipano.’

Chi hai paura?

KAISER: Molti paesi in Europa potrebbero risentirsi del ruolo dominante che la Germania Ovest gioca in queste [trilaterali] riunioni.

COOPER: Molte persone vivono ancora in un mondo di nazioni separate, e si sarebbero risentite di tale coordinamento [della politica] [!].

NOVAK: Ma questo comitato [Trilaterale] è essenziale per tutta la vostra politica. Come si può mantenere un segreto o non riuscire a cercare di ottenere il sostegno popolare [per le sue decisioni su come la trilaterale e paesi membri conducono la loro politica economica e politica]?

COOPER: Beh, credo che sia il lavoro a premere per pubblicizzarlo.

NOVAK: Sì, ma perché non esce il presidente Carter dicendo al popolo americano che [US] il potere economico e politico è coordinato da una [Trilaterale] commissione composta da Henry Owen e altri sei? Dopo tutto, se la politica [US] è stato fatto su un livello multinazionale, la gente lo deve sapere.

COOPER: il Presidente Carter e il Segretario di Stato Vance hanno costantemente accennato a questo nei loro discorsi.

KAISER: E’ solo che non è diventato un problema.

FONTE: “trilateralismo: La Commissione Trilaterale ed Élite pianificazione per la gestione mondiale”, ed. da Holly Sklar, 1980. South End Press, Boston. Pagine 192-3.

Naturalmente, anche se Kaiser e Cooper abbiano sostenuto tutto ciò che viene manipolato da parte della commissione era già alla luce del sole, la Commissione  Trilaterale non lo era.

La loro intervista è scivolata sotto il radar dei media mainstream, vale a dire, è stata ignorata e sepolta. Essa non è diventato uno scandalo a livello di, diciamo, Watergate, anche se il suo contenuto era molto più grande del Watergate.

La politica economica e politica degli Stati Uniti è gestita da un comitato globalista della Commissione Trilaterale, la Commissione era stata creata nel 1973 come un “gruppo di discussione informale” di David Rockefeller e il suo assistente, Brzezinski, che sarebbe diventato poi capo per la sicurezza nazionale di Jimmy Carter.

Poco dopo aver vinto le elezioni presidenziali Carter, il suo aiutante, Hamilton Jordan, ha detto che se dopo l’inaugurazione, Cy Vance e Brzezinski sarebbero venuti a bordo come segretari di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale, “Abbiamo perso. E io avrei smesso.” Hai perso, perché entrambi gli uomini erano potenti membri della Commissione Trilaterale e la loro nomina a posizioni chiave segnalerebbe un abbandono del controllo della Casa Bianca alla Commissione.

Vance e Brzezinski sono stati nominati segretario di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale, come temeva Hamilton Jordan. Ma lui non ha smesso. E’ diventato capo del personale di Carter. E di nuovo Flash Forward, per l’amministrazione Obama.

Obama, nel periodo che precede il suo insediamento dopo le elezioni presidenziali del 2008, è stato istruito dal globalista co-fondatore della Commissione Trilaterale, Zbigniew Brzezinski. Quattro anni prima che partiva la Commissione con il suo boss dei boss, David Rockefeller, Brzezinski ha scritto: “[Lo] Stato-nazione come unità fondamentale della vita organizzata dell’uomo ha cessato di essere la forza creativa principale. Le banche internazionali e le multinazionali stanno agendo e la pianificazione in termini che sono di gran lunga in anticipo rispetto ai concetti politici dello Stato nazionale“. Addio, nazioni separate. Ciao, governo globale.

Ogni dubbio sulla questione degli obiettivi della Trilaterale risponde da David Rockefeller stesso, nelle sue Memorie (2003): “Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, che caratterizza la mia famiglia e me come internazionalisti e se si vuole di cospirare con altri nel mondo per costruire un’unica struttura del mondo politico ed economico globale più integrato. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo“.

Patrick Wood, autore della Trilaterale sopra Washington e tecnocrazia Lecter, fa notare che ci sono solo 87 membri della Commissione Trilaterale che vivono in America. Obama ha nominato undici di loro a posti nella sua amministrazione.

Per esempio: Tim Geithner, segretario al Tesoro; James Jones, consigliere per la sicurezza nazionale; Paul Volker, Presidente del Comitato di ripresa economica;
Dennis Blair, direttore della National Intelligence.

Ecco la ricompensa. La US Trade Representative (nominata da Obama nel 2013), che era responsabile per negoziare il trattato globalista TPP (Trans-Pacific Partnership) con 11 altre nazioni, è stato Michael Froman, un ex membro della Commissione Trilaterale. Non lasciate che la parola “ex” vi possa ingannare. I membri della Commissione si dimettono quando prendono posizioni nel ramo esecutivo del governo. E quando servono in posizioni vitali, come la US Trade Representative, non sono lì per caso. Sono operativi con un ordine del giorno specifico.

Flash Forward ancora una volta. Trump, che ha schiacciato il trattato globalista del TPP appena stato inaugurato, è stato occupato nelle nomine del personale per la preparazione. scrive Patrick Wood (2/6/17):

“Secondo un comunicato stampa della Casa Bianca, il primo membro della Commissione Trilaterale che è entrato nell’amministrazione Trump come il Vice Assistente del Presidente per gli affari economici internazionali, dove si siederà nel Consiglio di Sicurezza Nazionale:

“Kenneth I. Juster servirà come Vice Assistente del Presidente per gli affari economici internazionali. Egli coordinerà la politica economica internazionale dell’Amministrazione e l’integrazione con la sicurezza nazionale e la politica estera. Sarà anche rappresentante e negoziatore degli Stati Uniti del Presidente (“sherpa) per i vertici annuali del G-7, G-20, e APEC“. Altri doveri più giustificati lo porteranno nel cuore dei negoziati ad alto livello con i governi stranieri in materia di politica economica.

Dobbiamo tener d’occhio il signor Juster. Riuscirà a prendere azioni in linea con posizione anti-globalista dichiarato da Trump? O la volontà di Juster lavora come un altro globalista operativo nella Trilaterale nel centro del processo decisionale americano?  Se la risposta è “operativa”, Trump lo sa questo? Egli perdonerà ciò che farà il signor Juster? O si tratta di un caso di infiltrazione segreta, a nome del più potente gruppo globalista del mondo, la Commissione Trilaterale?

SEI: media globalizzati. E’ un bel piano. Esaminiamoli.

I nuovi media tecnocratici si basano sulla profilazione degli utenti. Non ci sono notizie di forte impatto a meno che ogni membro del pubblico sia sorvegliato e analizzato in base a ciò che gli piace e vuole.

Scioccante? E’ da aspettarselo. In quale altro modo avrebbero i tecnocrati postato le innumerevoli ore che hanno speso nel dimensionamento dei loro consumatori/utenti? Diversi anni fa, ho scritto: “Il blaterare di tecnologia è già iniziato, dal momento che Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha acquistato il Washington Post ad una infiammata vendita. Jeff Genius ha inventato nuovi modi per trasmettere le notizie alle ‘persone in movimento’ e le notizie postate avranno un successo formidabile. Dispositivi mobili. piattaforme multiple. Il digitale sta prendendo il posto nella stampa. Annunci personalizzati per soddisfare gli interessi dei lettori (profilazione). I fatti di cronaca personalizzati per soddisfare gli interessi dei lettori (più profilati).”In altre parole, non notizie. Se pensavate che i media erano irrilevanti e ingannevoli, prima, non avete visto nulla. Le “nuove notizie” creeranno milioni di bolle virtuali in cui gli utenti possono profilarsi e gongolarsi contenti, sotto gli accoglienti tetti e casette separati dei loro preferiti piccoli paradigmi.

Il gigante tecnologico Apple ha guadato in questo territorio con un app che fornisce notizie agli utenti. Yahoo: “Apple Notizie, sarà parte del prossimo sistema operativo iOS 9, si propone di essere la fonte di notizie primarie per gli utenti di iPhone e iPad … Apple dice che le sue App News ‘trattano oltre un milione di argomenti e racconta storie rilevanti in base ai vostri interessi specifici’… Joshua Benton del Nieman Journalism Lab, ha detto che l’applicazione sarà importante perché’ attraverso la sua impressionante potenza di inadempienza, la distribuzione di Apple farà in modo di vedere le cose del tutto in un altro modo. Questa [news] app sarà in centina di milioni di dispositivi entro 24 ore dal suo debutto’.”

Traduzione: La profilatura degli utenti sta andando sempre di più verso il basso, Apple presenterà le notizie come bolle virtuali che si vogliono vedere e leggere. Non solo una presentazione generale per tutti; no, diverse “notizie prese” per un variegato pubblico di Apple. Questo introduce un intero nuovo strato di controllo mentale. “Sei un fan di Obama? Qui ci sono storie che confermano la vostra fede nel Profeta.” “Vuoi un neo-con arroccato con un tocco repubblicano conservatore? Ecco alcuni filmati di guerra che ti scalderanno il cuore “. “Credi che ‘i problemi di stallo del governo’ sia la nostra più grande preoccupazione? E il Congresso è paralizzato? Abbiamo notizie per e da qui alla luna.” “Vuoi sintonizzarti su celebrità e pettegolezzi? Ecco il tuo mondo in tre minuti.”

L’idea è: convincere gli utenti, giorno per giorno sulle cose importanti, in quello che già credono e che la notizia sia la notizia del giorno. E’ Centralizzazione decentrata. Un gigante dei media intagliato sul suo pubblico globale in piccoli pezzi per fornire loro tutta una serie di diverse bugie algoritmicamente appropriate e lanuginose e non al contesto PSYOPS.

E per gli “utenti di frangia?” “Se hai dubbi sugli OGM? Beh, guardati ciò che Whole Foods sta progettando per la loro sezione di prodotti più sani. Rallegrati. ”Niente verrà rivelato agli elettori nessuna dichiarazione un divieto temporaneo sugli esperimenti della Monsanto / Dow sui devastanti tossici o pericoli di Roundup. “Sei anti-vaccino? Siamo spiacenti, non abbiamo notizie. Tu non sei demograficamente riconosciuto. Ma qui se vuoi c’è un pezzo su di un bambino non vaccinato che è stato coinvolto in un incidente stradale sulla I5 “. 

Questo suona come fantascienza? E non lo è. E’ il principale e corrente aspetto del prossimo futuro. I motori di ricerca sono già “Personalizzati” le vostre richieste. US ABC notizie nazionali sta salendo nelle valutazioni perché bisogna dare agli spettatori e lettori “storie più leggere,” e spendere meno tempo su questioni spinose come il Medio Oriente.

Il business delle notizie mainstream è alla disperata ricerca di un pubblico; e trattare ogni “utente” come profilato fasciato-sociale-costrutto di preferenze superficiali, questa è la loro risposta. “Sig. X, abbiamo studiato la piccola bolla virtuale in cui vivi, e ora siamo in grado di venderti il tuo marchio speciale di verità “. “Ciao pubblico. Stiamo per lanciarvi a diventare a tutti gli effetti i consumatori ossessionati, come se non ci fosse nessun altro obiettivo degno nella vostra vita, e poi andremo ad analizzare il vostro profilo da cima a fondo, per scoprire esattamente che tipo di consumatore ossessionato voi siete, in modo che possiamo colpirvi e innescare le informazioni che stimolano in modo univoco le ghiandole surrenali …”

Ogni evento effettivo si verificherà nel mondo e verrà pre-digerito da redattori di media robotizzati e profilatori, e poi suddiviso in pezzi di informazioni variamente programmati  per destinatari diversi.

Chi se ne frega di che cosa è realmente accaduto? Nel nuovo mondo, non c’è ‘cosa che sia realmente accaduta’. Questo è un pieno termine improprio. Un’idea difettosa. Un errore di metafisica. No, c’è solo una lingua biforcuta multi-media che sputa fuori contemporaneamente una dozzina di centinaia di varianti dello stesso evento … perché diversi spettatori vogliono e si aspettano realtà diverse.

Nel 1984 di Orwell (Il Grande Fratello), ha immesso una sola voce nelle case delle popolazioni. Quella era la vecchia scuola. E’ stata una tecnologia primitiva. Quella (“vecchia tecnologia”) è stata utilizzata per realizzare l’unità a colpi di martello sulla testa delle persone. Questa, oggi, è la frontiera dell’unità nella diversità.

“Vogliamo rendere tutti voi in androidi, attraverso le PR di base e di propaganda con una patetica scusa per l’istruzione. Tuttavia, ci rendiamo conto che diventerete diverse varietà di androidi, e noi serviamo a quel risultato con la sofisticazione tecnologica. Fidati di noi. Ci prendiamo cura di ciò che ti sta a cuore e preferisci.”

Utente A: “Wow, hai visto la copertura della guerra di confine a Chula Vista?”(Contea di San Diego California corsivo mio) Utente B: “La guerra? C’era una fantastica esposizione di droni laggiù. Almeno un centinaio di tipi diversi. E poi ho visto un vecchio film sulla WW2 circa il combattimento aereo“. Utente C: “Hai visto Chula? Ho visto una grande disponibilità di libagioni e cibo. Una donna ha fatto una torta al limone. Ho potuto praticamente assaggiarla.” Utente D: “Non è stata una guerra di confine. E’ stata una esercitazione di polizia. E subito dopo, questi poliziotti hanno dato una dimostrazione dei loro mezzi. Giubbotti antiproiettile, scudi, dispositivi di comunicazione, flash-bang, fucili auto con silenziatori, manganelli. Guardo queste esercitazioni in tutto il paese. li amo.” Utente E: “Chula Vista? L’unica cosa che ho visto al telegiornale è che questa settimana era ‘soleggiato e mite’. Guardo tutti i canali meteo. Li amo.”

Ma quando un Big One arriva, come le elezioni nazionali del 2016 negli Stati Uniti, le melodie distinte si uniscono all’unisono in un anello. Poi, l’assoluta necessità di prorogare gli obiettivi del Globalismo (nella persona di Hillary Clinton) e cancellare ogni altra priorità. Poi la maggiore torsione da parte dei media e tutto ciò di cui hanno bisogno per torcere. Poi, per tutti sarà la stessa bolla.

Però, c’è un problema. I principali media si sono sbilanciati migliaia di volte con tutte le notizie ricavate dai siti, da Wikileaks e Project Veritas. Questo attacco ha messo in rilievo la verità e i crimini di Clinton. E tutte queste notizie riflettono nel crescente interesse del pubblico in quello che succede su molti fronti. Il piano tecnocratico per la notizia sta fallendo. E’ stato un bel piano, ma … Si sta rivelando un vero disastro.

Tutti i supporti stanno portando il pubblico verso la consapevolezza dopo il verificarsi di scandali giganti uno dopo l’altro: il supporto di Hillary / Obama per ISIS; bugiardi pro-vaccini; il crollo dell’Obamacare; la fretta sugli OGM; danni da pesticidi … avanti e avanti e avanti. Il risultato? I principali media sono sottoposti a un backup messi all’angolo, dove devono difendere menzogne ​​e costruire le stesse menzogne ​​monolitiche per tutti e tutto il tempo. L’idea di creare notizie separate per ogni utente profilato è già al collasso.

I principali media stanno giocando in difesa contro il resto del mondo. E’ piuttosto come un partito. E non ha alcuna data di scadenza.

Una nota finale: Trump, Wikileaks, Project Veritas, Drudge, e molti siti di notizie, ogni tipo di notizie ha creato una tempesta perfetta nel 2016, piovono sui principali mezzi di comunicazione. Questo, è stato ed è senza precedenti. La grande stampa è stata esposta fino alle sue radici, come mai prima. La menzogna, la collusione, il senso arrogante del diritto, la disperazione, la corruzione è tutto lì da vedere, per chi ha occhi e un paio di cellule cerebrali che lavorano. Aspettatevi molto di più in venire, a prescindere dal risultato delle elezioni. Il treno ha davvero lasciato la stazione …  

SETTE: Zbigniew Brzezinski ha scritto, quattro anni prima che partisse la TC con il suo padrino, David Rockefeller: “[Lo] Stato-nazione come unità fondamentale della vita organizzata dell’uomo ha cessato di essere la principale forza creativa. Le banche internazionali e le multinazionali stanno agendo e i termini della pianificazione sono di gran lunga in anticipo rispetto ai concetti politici dello Stato nazionale“.

Diversi altri membri della Trilaterale degni di nota sono: George HW Bush; Bill Clinton; Dick Cheney; Al Gore. I primi tre uomini hanno contribuito ulteriormente con il debito ad affondare gli Stati Uniti, fomentando guerre all’estero; e il progetto di limitazione commerciale di Gore avrebbe distrutto le economie industriali, mentre stanno aumentando notevolmente il numero di persone nei paesi del terzo mondo che non hanno accesso a fonti di energie moderne.

Tutto questo ha dato un indizio sul motivo per cui l’economia americana non è riuscita a riprendersi dalla debacle di Wall Street del 2008, perché il piano di salvataggio federale era in mano a una dispensa di criminali super-ricchi, e perché Obama ha preso l’iniziativa che ha impedito un recupero?

Uno sguardo più da vicino nel cerchio di Tim Geithner e consiglieri economici rivela l’agghiacciante effetto trilaterale: Paul Volker; Alan Greenspan; E. Gerald Corrigan (direttore, Goldman Sachs); e Peter G Peterson (ex amministratore delegato, Lehman Brothers, ex presidente del Council on Foreign Relations). Questi uomini sono tutti i membri della Trilaterale.

Quante volpi nel pollaio abbiamo bisogno, prima che ci si rende conto che l’agenda globalista della Trilaterale ha il controllo della direzione della nostra economia? La TC non ha alcun interesse a costruire l’economia americana. La vogliono silurare, come parte del fine-gioco per creare una nuova valuta internazionale, inaugurando de facto un sistema di gestione globale per l’intero pianeta.

OTTO: Ora consideriamo i vasti sforzi propagandistici degli ultimi 40 anni, a così tanti livelli, per installare l’idea che tutte le nazioni e i popoli del mondo sono un unico collettivo. Da un livello molto elevato di potere politico ed economico, su questa propaganda ha avuto l’obiettivo di governare la popolazione per un pianeta che è una massa coagulata, gestito e coordinato da un’unica forza. Il motore centrale di tale forza è la Commissione Trilaterale.

Come fa un gruppo oscuro come la TC realizzare il suo obiettivo? Una strategia di base è: destabilizzare le nazioni; rovinare le loro economie; ratificare trattati commerciali che inviano in modo efficace milioni e milioni di posti di lavoro dell’industria in posti dove il lavoro degli schiavi virtuali fa il lavoro; aggiungendo la beffa al danno, esportare i prodotti fabbricati a basso costo di questi schiavi indietro alle nazioni che hanno perso i posti di lavoro e tagliare i loro produttori nazionali, costringendoli a chiudere le loro porte creando ancora più caos economico. E poi risolvere il caos economico per portare ordine.

Che tipo di ordine?

Alla fine, un pianeta, con i confini nazionali cancellati, sotto un unico sistema di gestione, con una prevista economia globale “per ripristinare la stabilità”, “per il bene di tutti, per una armonia duratura”.

I migliori giocatori della Trilaterale, nel 2008, hanno avuto il loro uomo alla Casa Bianca, Barack Obama. In un passato oscuro un altro individuo come Jimmy Carter: Avevano nuovi trattati commerciali sulla tabella di pianificazione. Ad Obama è stato affidato il compito di fare tutto ciò che era necessario per portare a casa questi trattati, come il TPP. Per farli passare. Per farli ratificare. Senza avanzare scuse.

Ecco perché, più di un anno fa, quando la critica e la retorica dell’anti-TPP stavano raggiungendo un crescendo, quando Obama era alla ricerca dell’autorità sul Congresso per una veloce-soluzione per il trattato, si trovava nel panico in un bagno di sudore. Lui e il suo gabinetto erano sui telefoni notte e giorno, rimescolando e raschiare i voti al Congresso. Questo è stato il Big One. Questo è stato il motivo per cui è stato Presidente. Per poter far accadere tutto questo.

I suoi capi della trilaterale lo stavano guardando.  Questi uomini della politica corrono per gli Stati Uniti, quando e dove conta. A loro non piace il fallimento. Questo è anche il motivo per cui Obama è stato eletto, e dopo il suo insediamento per il suo primo mandato, ha scioccato e stupito i suoi consiglieri, che lo aspettavano, con il primo ordine del giorno, per risolvere il problema della disoccupazione in America. Invece Obama li ha sconvolti ignorando la preoccupazione numero uno degli americani, ha deciso invece di optare per la sua disastrosa politica nazionale di assicurazione sulla malattia-Obamacare.

Obama non ha mai avuto alcuna intenzione di cercare di tirar fuori l’America dal crollo del 2008. Questo non era il motivo per cui è stato messo nello Studio Ovale. Avrebbe dovuto e potuto far finta di riportare l’economia con i numeri elusi e gli standard distorti. Ma realmente e veramente, creare posti di lavoro ben retribuiti per molti, per molti americani? Non erano all’ordine del giorno della TC. E non era nemmeno nelle carte.

E’ stato controproducente il piano della TC: silurando ulteriormente l’economia.

Obama si è messo in movimento. Ha viaggiato in luoghi lontani, cercando di puntellare un consenso globale sul trattato TPP. La sua gente stava lavorando giorno e notte per arrotondare i voti necessari per la ratifica TPP al Congresso. Obama prevedeva di sgattaiolare attraverso il trattato durante la sessione di anatra zoppa del Congresso dopo le elezioni di novembre, davanti ai membri del Congresso dei nuovi eletti.

Obama ha spinto attraverso trattati commerciali globalisti: questo è il motivo per cui è stato messo alla Casa Bianca.

Questo è il suo compito primario.

Questo è il suo vero lavoro.

I suoi capi lo stanno guardando.

“Mi impegno ad essere fedele alla Commissione Trilaterale, e al dominio che essa rappresenta, un pianeta, indivisibile, con la tirannia e la povertà e l’ordine calato dall’alto verso il basso per tutti …”[Aggiornamento: il TPP era morto dopo l’arrivo  e l’elezione di Trump.] 

NOVE: “Gli esseri umani sono tecnocratici spiritualmente morti. Essi sono capaci di tutto, non importa quanto odiosi, perché non ci riflettono sopra o mettono in discussione l’obiettivo finale.”- Chris Hedges “turbine sui fiumi e i mari per l’energia elettrica; potenza dell’idrogeno; fattorie urbane; massiccia desalinizzazione dell’acqua, questi sono solo alcuni dei mezzi per fare un futuro migliore e abbondante, non tecnocratico. Da ogni punto si guardi razionalmente, l’idiozia tecnocratica è già obsoleta.”- La metropolitana, Jon Rappoport – Ancora, grazie a Patrick Wood e il suo libro, Technocracy Lecter, per espandere la mia visione in queste aree.

Da prendere in considerazione il termine dell”Oxford Dictionary che offre questa definizione “umanesimo scientifico”: “Una forma di teoria dell’umanesimo e della pratica che si basa sui principi e metodi della scienza; in particolare la dottrina che gli esseri umani dovrebbero utilizzare, metodi scientifici per studiare la vita e il comportamento umano, al fine di indirizzare il benessere e il futuro del genere umano in modo razionale e benefico … Origine metà del 19° secolo “.

Tale definizione ci dà un generale buon significato sulla “tecnocrazia”. Comprendere la mentalità dei tecnocrati globalisti è necessario; credono che dal momento che possono pianificare la forma della società, credono di doverla pianificare.

I politici sono fuori moda lungo questo nuovo percorso evolutivo. Essi sono in via di estinzione. Invece, gli ingegneri prenderanno il loro posto. Gli esseri umani (tutti gli otto miliardi) saranno contabilizzati. Essi riceveranno quote di energia. Perché una mappa maestra esiste per la quantità di energia globale disponibile in ogni momento, ogni essere umano sarà consentito di consumare solo tanta energia nel corso di un periodo di tempo definito.

Questo è il “quadro generale”. Tecnocratico

Ovunque si vede lo stato di sorveglianza, si vede la tecnocrazia. L’affermazione che la sorveglianza può essere utilizzata per prevenire attacchi terroristici è una storia di copertina. In realtà, non ci può essere un tutto che abbraccia la tecnocrazia senza un monitoraggio in tempo reale del consumo di energia di ogni cittadino.

Ma la tecnocrazia va molto più in là di questo. Gli esseri umani sono visti come macchine biologiche mis-programmati con la necessità delle correzioni di base. La loro tendenza a impegnarsi in un conflitto deve essere frenata. Qualunque cosa facciano, per esempio, o pensare che va contro la stretta organizzazione della società calata dall’alto “pacificata e armoniosa” è, a priori, irrazionale e deve essere sradicata a livello della Mente.

La riprogrammazione necessaria dovrebbe essere ottenuta attraverso mezzi genetici, elettronici e chimici. Anche se mai verrà ammesso pubblicamente, i tecnocrati non vedono alcuna ragione per mantenere la popolazione umana al livello attuale. L’eliminazione di un gran numero di “macchine biologiche” renderebbe il loro lavoro più facile.

Le fiabe araldiche circa la trasformazione “transumana” sono usate per dare un volto meraviglioso sulla tecnocrazia. Per esempio, c’è stato detto che presto sarà possibile collegare un cervello umano con un super-computer e scaricare direttamente agli umani “le spirituali saggezze, la conoscenza e il talento”.

Tecnocratica premessa: la società stessa è un gioco da tavolo, e qualcuno deve essere responsabile; Chi meglio degli ingegneri con un piano generale? I cosiddetti “progressi” nella vita umana inizierà affermando i “diritti” fondamentali che le persone hanno diritto. Ad esempio, “un ottimo stato di esistenza sociale.” Quello che questo significa veramente è “pioli nei fori.” Le persone saranno inserite nelle fessure che producono la “più grande quantità di felicità possibile collettiva.” E’ tutto nel programma pianificato. La libertà? La libertà di scegliere? Non ne ho mai sentito parlare.

Al contrario, ciò che all’individuo gli viene soddisfacentemente dato dall’alto, è perché è stato progettato per credere che sia così. Questo è il piano. Smart-grid, lo sviluppo sostenibile, economia verde, uso del suolo, la pianificazione della comunità, i cambiamenti climatici, l’educazione ai valori, e altre campagne sono segnali e passi verso la sponda opposta della tecnocrazia. Tutti indicano di mettere “pioli in fori.” Tutti contingente-mente in definitiva si comportano per il consumo energetico.

Tutti coinvolti nell’ipotesi che, poiché non si fa tutto quanto solo così per andare in giro, una più alta autorità deve decidere chi ottiene cosa. Il cibo, acqua, riparo, posti di lavoro, lussi, l’energia …

Indizio: gli scienziati e gli ingegneri possono arbitrariamente dire ciò che è la scienza, e quindi, possono e dicono che il piano è “scientifico”.

Se dici: “Beh, guarda, ci sono modi originali per aumentare notevolmente la quantità di acqua disponibile, di energia e cibo pulito,” queste affermazioni potrebbero andare contro l’esecuzione del progetto tecnocratico. Optando per l’abbondanza non verrebbe accolta. L’abbondanza taglia le corde del loro piano. Deve pronunciarsi la scarsità e a sua volta deve essere promossa. La mancanza di tutti gli elementi essenziali deve essere citata come la ragione per imporre risposte tecnocratiche. Non c’è modo di trovar risposte intorno ad esse.

L’ironia è che, quando si parla di ambientalisti davvero hard-core con mezzi per raggiungere l’abbondanza attraverso le tecnologie alternative, si esita e ci si arrabbia in crescendo. Non vogliono soluzioni tecnologiche e ancora, i poteri dietro di loro, in cui il denaro la fa da padrone, sono, in realtà, protratti tutti sulla tecnologia, una tecnologia di un certo tipo, che si basa sulla pianificazione di una società in cui la scarsità di crescita permanente è mantenuta e promossa come la realtà immutabile.

E’ completamente pazzo, del tutto folle pensare in questi termini. Ma quando mai gli uomini si sono fermati e sono stati abbastanza sicuri che si sarebbero seduti su dei troni? Una vasta abbondanza è più di una visione. È una possibilità raggiungibile. La storia della scienza e della tecnologia attuale conferma che entrambi i materiali essenziali e disponibili dell’innovazione umana sono sempre stati minimizzati come la carenza, fino a quando qualche individuo è arrivato e ha dimostrato che un nuovo modo di fare le cose avrebbe risolto la carenza.

Le aziende, i governi, e le università cercano di limitare, frenare, e seppellire le invenzioni che si aprono al futuro dell’abbondanza. I tecnocrati fanno a gara per “pianificare la società” prima che quelle invenzioni fuoriescono al pubblico e rendano loro, i tecnocrati, obsoleti. Ma sono obsoleti. Solo che non lo hanno ancora capito. Ma noi siamo in grado di capirlo.

DIECI: “l’élite che inventano realtà hanno bisogno di un’operazione ineccepibile, guidate da persone che sono inesorabilmente promosse come i rappresentanti più sani, più intelligenti, competenti, alla cura della razza umana. Indovinate chi sarebbe?” (Il Mago Awakes, Jon Rappoport)

Nel 1976, il grande critico della società del 20° secolo, Ivan Illich, ha scritto: “La medicina moderna è la negazione della salute. Non è organizzata per servire la salute umana, ma solo se stessa, un istituto. Rende più gente malata di quanto non la guarisca.” 

Il cartello medico è la risposta alla domanda: che cosa fare con la popolazione della Terra, una volta che vivono sotto un’oligarchia globalista? E’ tutto su come gestire la vita, dalla culla alla tomba, e nessuna istituzione serve per migliorare la gestione della Medicina.

Prima di tutto, si dispone di un sistema che eroga farmaci tossici in un flusso senza fine, uccidendo nei soli Stati Uniti, dalla stima approssimativa, 100.000 persone all’anno. In cima a quello, i farmaci causano ovunque da due a quattro milioni di gravi effetti indesiderati ogni anno.

Al di là di questa distruzione fuori-diritto, c’è l’agitazione, la sofferenza, il lutto, e la confusione che si estende in increspature, da ciascuno dei morti e feriti, alle famiglie, amici e colleghi di lavoro. L’effetto complessivo? Demoralizzazione e l’incapacità di vedere e pensare oltre il dolore, l’emotività è esattamente quello che vogliono gli psicopatici sull’esecuzione del pianeta.

Il cartello medico (aziende farmaceutiche, le agenzie di salute pubblica, scuole mediche, medici) vuole assicurare un trattamento dalla culla alla tomba di ogni persona. Questo significa che 30 o 40 diagnosi di malattie e disturbi mentali nel corso della vita, e il trattamento con farmaci tossici. Significa anche che i problemi medici sono in prima linea nella mente di ogni persona come lui / lei si snoda attraverso la sua vita, credendo che la malattia è l’aspetto più importante della vita. Le persone diventano orgogliose, sì, orgogliose della loro diagnosi ed il trattamento. Indossano le diagnosi come distintivi d’onore, e ogni comunicazione sociale è un’occasione per la visualizzazione di badge e discutere i trattamenti confrontando le note.

“Sai, in un primo momento il mio medico pensava che fosse l’ADHD, ma poi ha fatto una di quelle nuove scansioni cerebrali, e si rese conto che era bipolare con una traccia di disordine geneticamente ereditato oppositivo Defiance. Una volta che ha avuto l’ODD sotto controllo con un importante tranquillante, potevo andare oltre il bipolare. Ma poi ho sviluppato dei tremori. Così ha impiantato un chip …”

Non è solo una società malata, è la società stessa che è malata. L’assistenza medica è gratuita, questo è quello che dice un uomo libero, il suo significato di: sono stato pagato anche gli straordinari e ho pagato tutti i livelli di tassazione. Questo è lo slogan collettivista di base, “Siamo tutti sulla stessa barca”, raggiungendo il suo più fervente sostegno da parte dell’assioma che la malattia è la nostra occasione primaria per aiutarsi a vicenda, accettando oneri fiscali impressionanti.

Naturalmente, grandi segmenti della popolazione mondiale non saranno in grado di partecipare al moderno, up-to-date, all’avanguardia della “cura”. Per loro, ci sono diverse soluzioni. Il primo sono i vaccini inseminati con prodotti chimici e geni che riducono la fertilità e la potenza. Poiché i tassi di natalità gradualmente declinano, storie di copertura sono inventate per spiegare il fenomeno: lo stress; l’aumento dei tassi di occupazione; gli effetti sociali di urbanizzazione; la dissoluzione del nucleo familiare.

La seconda soluzione sono le epidemie che presumibilmente uccidono un gran numero di persone. Queste epidemie sono frodi di routine, basate sulla scienza inventata. Nel povero del Terzo Mondo, viene annunciato che le epidemie non sono altro che storie di copertina; le persone non muoiono a causa di germi; stanno morendo perché la loro acqua è contaminata, a causa del sovraffollamento, la mancanza di servizi igienici di base, la fame da generazione a generazione. Stanno morendo perché le loro terre fertili in crescita sono state rubate. Mentre i corvi esperti medici attaccano il germe del momento con farmaci e vaccini (tossici), queste cause reali di morte possono essere ignorati e persino migliorati.

Nel frattempo, in settori tecnologici industrializzati del pianeta, la psichiatria sale a nuovi livelli di controllo sulle classi colte. Anche se nessun disturbo cosiddetto mentale è mai stato diagnosticato con un vero e proprio test di laboratorio, gli esperti che dominano il campo continuano a inventare nuovi disturbi della grandezza di un cappello.

I pazienti psichiatrici credono di avere le condizioni di un cervello malato e che devono essere trattati con farmaci (altamente tossici). I pazienti ritengono inoltre che le proprie aspirazioni sono limitate dai loro disturbi, facendo così in modo da acconsentire a un modello psichiatrico che circoscrive la loro vita.

Al top-end della società, nuove invenzioni mediche vengono applicate ai ricchi. Come il miglioramento genetico che è la più altamente sollecitato di questi. Nonostante il fatto che, finora, non ci sono trattamenti genetici per qualsiasi malattia che funzionano su tutta la linea, gli esperimenti verranno effettuati per estendere la vita, per inseminare i non nati con talenti particolari, per curare una vasta gamma di malattie.

Ci saranno sforzi per sostituire i componenti tecnologi per la natura biologica. Gli arti, organi, sistemi di tutto il corpo, compreso il cervello. La lavorazione di pezzi ad alta tecnologia non è davvero il problema. L’obiettivo è semplicemente quello di coinvolgere tutti i ricchi in un grande esperimento, determinando così l’inghiottimento in un paradigma medico dell’esistenza.

Alla porta d’ingresso delle operazioni del cartello medico, una persona sarà iscritta nel sistema, mentre sarà ancora nell’utero, e il percorso sarà disposto in modo che si estenda fino alla tomba. Una volta che si è registrati con un pacchetto ID medico, egli sarà monitorato e trattato e ottimizzato senza sosta.

Infine, la proposta inevitabile e che il programma verrà attuato. Perché il parto naturale è rischio,e considerato un evento medico? Perché non creare la nascita in un laboratorio? E se, in qualsiasi momento della vita, una persona sperimenta dubbi e rimpianti sulla sua appartenenza all’apparato di controllo medico universale, può ottenere una prescrizione di farmaci che hanno come target i “centri del piacere”, e quindi controllare le sue preoccupazioni e le ansie. Di Huxley Brave New World si muoveva come un’onda su una spiaggia.

Ad ogni modo la raffinatezza, l’eleganza, la garanzia, e la preoccupazione saranno le parole d’ordine del medico che le praticherà, mettendo uno stop verso quel giorno, il prete secolare in questo dramma di smantellamento umano. E tuttavia, per coloro che ricordano, e sanno ciò che l’individuo è, e sanno cosa sia la libertà, sanno cosa sia l’immaginazione e il potere creativo, il sartiame distorto e l’appiattimento collettivizzato sarà simile a niente di più che un cartone animato orribile.

E queste persone che hanno in sé il ricordo li porterà a una rivoluzione come nessuna rivoluzione si è mai vista prima – o possiamo per difetto ritirare il nostro consenso ora a questa folle matrice.

Fonte:  https://jonrappoport.wordpress.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Siamo il paese di Caporetto e dell’8 Settembre

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ACCELERA LA DITTATURA DELLE TECNOCRAZIE INETTE 

di Maurizio Blondet

gli-incompetentiPer fortuna ha suscitato obiezioni persino nei mainstream media la proposta di  Pitruzzella. Costui, Giovanni Pitruzzella, all’insaputa della maggioranza degli italiani, è una “authority”. Più precisamente, è a capo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, popolarmente detta “Antitrust”.  Secondo Wiki, i compiti istituzionali di Pitruzzella in quanto authority   sono: “vigilanza contro gli abusi di posizione dominante, vigilanza di intese e/o cartelli che possono risultare lesivi  per la concorrenza, controllo delle operazioni di concentrazione (fusione o take-over) comunicate all’Autorità, che ne valuterà l’impatto sul mercato, tutela del consumatore, in materia di pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie e pubblicità ingannevole, valutazione e sanzionamento dei casi di conflitto d’interesse dei componenti del Governo.”.

Ciò, dal 2011.  Per quanto la memoria si sforzi, non riesce ad evocare qualunque intervento del sullodato che abbia lasciato una traccia nella vita civile.

Adesso invece ha dato segno di vita. Si è  fatto intervistare nientemeno che dal Financial Times, per proporre la censura  su Internet  dei blog alternativi. A  livello europeo.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-12-30/pitruzzella-antitrust-propone-network-europeo-anti-bufale-grillo-attacca-nuova-inquisizione–174117.shtml?uuid=ADBcUFNC

I blog  sono pieni di notizie che, non essendo autorizzate, sono per definizione false, fake news. E siccome tendono a  mostrare che nel Sistema c’è chi guadagna e ne approfitta a danno di chi ci perde e viene sfruttato, esse  sono “discorsi d’odio”.  Già  una delle nostri istituzioni più alte, detta Boldrini,  ha espresso  la volontà di sopprimere tali notizie. Naturalmente ispirata dal modello di tutti i progressisti, il presidente Obama, che dopo la mancata elezione di Hillary Clinton s’è premurato di emanare  la “Direttiva per contrastare la Disinformazione e la Propaganda“; infatti è noto che se la Clinton ha perso, è solo perché gli elettori, invece della CNN, hanno creduto ai blogger e le loro “bufale” (tipo il Pizzagate?) oltre che agli hacker di Putin. In Inghilterra,   c’è stato  il voto pro-Brexit, nonostante le direttive dei media. In Germania e Francia si vota fra  qualche mese, e anche lì lo status quo burocratico è minacciato  dai blog che mandano  fake news. La Post-verità in politica è uno dei motori del populismo ed è una delle minacce per le nostre democrazie” ha detto Pitruzzella al FT.

Ovviamente l’Establishment chiama “democrazia” il proprio regime.  Lo ha fatto anche Hollande nel discorso di Capodanno. La Boldrini crede di incarnare   la”democrazia” e perciò   si sta adoperando  a costituire, con denaro pubblico, una commissione di censura, fatta di membri da lei scelti a suo giudizio,  che decreti quali notizie sono false e quali vere  –  un vero avanzamento della ‘democrazia’.   Pitruzzella ha un’idea persino migliore: “i paesi dell’UE dovrebbero istituire organismi indipendenti — coordinati da Bruxelles e modellati sul sistema delle agenzie antitrust — che potrebbero rapidamente etichettare le notizie false, rimuoverle dalla circolazione e infliggere ammende se necessario.”

Ma che tecnocrate è Pitruzzella?

pitruzzellaFacilissimo. E conveniente: sia  la Commissione  con i suoi tecnocrati ad emanare la direttiva di censura, sotto la forma di “organi indipendenti” come le “authorities”,  poi si   attui  a livello nazionale la direttiva. “Ce lo chiede l’Europa”. Le autorità censorie saranno “indipendenti”  da chi? Dalla volontà popolare. E  beninteso, costituite da tecnici che hanno un  pre-giudizio negativo sul “populismo”, ossia sull’alternativa politica al Sistema.

Giusto  per capire meglio come sia “indipendente”  la Authority chiamata Pitruzzella, domandiamoci: chi è? Da dove viene? Come è salito fino alla poltrona e stipendione pubblico dell’Antitrust? Un lettore ci ha ricordato che Pitruzzella era stato candidato addirittura a giudice costituzionale. Da chi? Da Area Popolare e Scelta Civica,  il partito del tecnocrate super-UE Mario Monti. Ma per fortuna non è stato eletto. Anche perché nel 2015 risultava indagato per aver falsato un arbitrato, come si legge qui:

(http://www.repubblica.it/politica/2015/11/28/news/indagato_pitruzzella_falsato_un_arbitrato_il_gip_serve_il_processo-128324046/)

Questo per illustrare quanto “indipendente” è il “tecnocrate” Pitruzzella: individuo  “in quota” di un partito ideologicamente eurocratico (non votato da quasi nessuno), con le mani in pasta  in affari che un gip giudica degni di scrutinio.

E’ solo un esempio di un caso generale: nel momento in cui l’Unione Europea – sentendosi minacciata dal “populismo” –   accelera e rafforza la dittatura  tecnocratica propria, si affretta a stringer le viti della gabbia  dei popoli, è opportuno vedere come sono  i tecnocrati che ci governeranno al posto dei politici: dei collusi ed ammanicati che devono la loro carriera a mafie “politiche”.

Si è visto come le tecnocrazie, in fraterna combutta  coi “politici” del PCI (PD), hanno  trattato la Montepaschi: Draghi, Visco, la Tarantola  sono colpevoli di omessa vigilanza, diffusione di notizie false (fake news),  sospetti di commistione di interessi sporchi. Draghi era governatore di Bankitalia quando Montepaschi, con Mussari il genio dalemiano, acquistò Antonveneta pagandola il doppio del suo valore.

Ignazio Visco, nel 2013 dichiarò: Montepaschi non ha problemi di tenuta. Da  allora ha  accumulato un buco di 17 miliardi. Raccontare le scelte rovinose e insipienti di Annamaria Tarantola nella manovra monetaria e  nella vicenda Montepaschi porterebbe via troppo tempo: basti dire che Mario Monti l’ha spostata alla presidenza Rai (con enorme stipendio) per coprire cose, che dovevano portarla in galera. E Ignazio Visco? “Dal 2008 Bankitalia e Consob hanno chiuso un occhio sull’abitudine delle banche di rifilare bond ai clienti ignari per evitare aumenti di capitale”.

Visco assiste,  e copre, le più spaventose malefatte della   Banca Popolare di Vicenza e  perché? Nel 2014 Popolare di Vicenza decide di acquistare (per 9,5 milioni) nella città palladiana Palazzo Repeta: il venditore era Bankitalia, che tentava di piazzare l’immobile senza riuscirci da un quinquennio”. Insomma uno scambio di piaceri aum aum.

Qualcuno avrebbe dovuto finire in galera.  Magari l’Antitrust avrebbe dovuto aprire un dossier.  Invece eccoli sempre lì, i tecnocrati,  a fare i pesci in barile,  e  ad emettere al più qualche comunicato stampa auto-assolutorio e   qualche piattezza di dottrina finanziaria, o qualche fake news a coprire i propri ed altrui delitti  nell’arraffo (pardon, “gestione”) dei risparmi nostri.

E la magistratura?  Indaga sui conflitti d’interesse della Muraro. I media? Sulla Raggi, la sindaca.  A  dire il vero,  giornali come Il Fatto Quotidiano o Libero stanno  rivelando cose orrende  su Montepaschi. Il punto è le collusioni fra “tecnocrazia” e interessi potenti e arroganti  (spesso padroni dei grandi media) sono tali, da  impedire nell’opinione pubblica la chiara natura del problema.

Esempio: vi si fa credere che Montepaschi è strapiena di crediti deteriorati ( 47 miliardi, il 35% dei crediti totali) perché ha prestato a migliaia di piccoli imprenditori  che la recessione ha rovinato, o alle famiglie per il mutuo-casa.

Invece,  scrive Libero,  “il 70% delle insolvenze è concentrato tra i clienti che hanno ottenuto finanziamenti per più di 500mila euro. In totale si tratta di 9.300 posizioni e il tasso di insolvenza cresce all’aumentare del finanziamento. La percentuale maggiore dei cattivi pagatori (32,4%) si trova fra quanti hanno ottenuto più di tre milioni di euro”.   Insomma grossi, ricchi debitori.

Chi sono? La banca  s’è rifiutata di comunicarlo all’associazione dei piccoli azionisti- che è quella  che adesso dovrà pagare – per via della privacy. La famosa privacy.  Ma si  sa più o meno che la famiglia Marcegaglia ha  piantato un debito (inesigibile) da 1,6 miliardi, Sorgenia (del fratello di De Benedetti) deve 600 milioni che non restituirà,  il defunto Don Verzé 200 milioni.

Senza dimenticare “una fideiussione di 8,3 milioni che il Cavaliere Silvio Berlusconi  aveva rilasciato a favore di Antonella Costanza, la prima moglie del fratello Paolo. La signora aveva acquistato, per nove milioni, una villa da sogno in Costa Azzurra e poi aveva dimenticato di pagarla”.

http://www.liberoquotidiano.it/gallery/economia/12261761/mps-prestava-soldi-ricchi-marcagaglia-de-benedetti-conti-affossati-.html

Messa così, si comincia a vedere la natura del  problema:  per salvare Montepaschi,  il governo ha stanziato 20 miliardi, nuovo debito pubblico che grava sui contribuenti: insomma ha messo i poveri a pagare per le disonestà e le spese insensate dei ricchi  senza scrupoli, fra cui spesseggiano gli”imprenditori”  senza qualità,  del tutto incapaci che s’indebitano e non restituiscono. In collusione con i banchieri, ossia con questa  figura di tecnocrati che hanno il loro vertice in Mario Draghi (e in Italia, di Ignazio Visco).

Ora, la UE è appunto il regime delle tecnocrazie. La tecnocrazia giustifica se stessa e la sua occupazione del potere di governo, e sottrazione della sovranità, con questa argomentazione:  il mondo oggi è troppo complesso per lasciarlo governare da dilettanti,  che sono i politici “eletti dal popolo”.  Ci vogliono scienziati: siamo noi tecnocrati, che abbiamo studiato e,  esenti dalle plebee  passioni politiche,  prescriviamo ciò che è il meglio. Il meglio oggettivo, scientifico.

Già di per sé, la tecnocrazia dei competenti è un incubo totalitario. Ma il peggio è quando le tecnocrazie sono incompetenti, selezionate in base a processi collusivi e  non “oggettivi” (una oggettività che del resto è un delirio tecnocratico esso stesso).

Ebbene: noi italiani siamo nelle mani di tecnocrazie ignoranti e incapaci, che distruggono ricchezze reali (le nostre), di fatto delinquono, e non sono più soggette a critica,  sono inamovibili perché si sono sottratte al giudizio pubblico, e si cooptano tra loro: come, l’abbiamo raccontato nell’esempio Pitruzzella.  Si cooptano tra incompetenti. Si proteggono fra incompetenti. Si parano il didietro fra inetti, con tanta più forza in quanto i loro sbagli  diventano evidenti e mostruosi.

Ovviamente, non si pensi nemmeno per un attimo che, invece, i tecnocrati europei siano meno incompetenti. O si muovano in base all’oggettività.

In pochi giorni, la Vigilanza della BCE ha aggravato la situazione di Montepaschi, esigendo prima una ricapitalizzazione di 5, poi no – contrordine – di 8,8 miliardi. Persino 24 Ore  ha scritto: “La linea dura della BCE ha reso la crisi del Monte Paschi ingestibile”.  Poi, alla radio, un giornalista di 24 Ore di cui non ricordo il nome ha ipotizzato: siccome la Vigilanza BCE è un istituto nuovo, forse c’è stata inesperienza…

Secondo il foglio economico francese La Tribune, invece, la  Sorveglianza BCE avrebbe  voluto “dare una lezione all’Italia”. Tanto più che nella stessa settimana la BCE si è mostrata “particolarmente benevola con Deutsche Bank:  il supervisore ha consentito all’istituto tedesco un “ratio CET Tier 1” a  9,51 contro il 10,7 fin qui”.

Non chiedetemi di spiegare cos’è  (se volete potete leggerlo qui: https://www.forexinfo.it/Cet-1-ratio), perché quel che conta è la frase seguente. “Questo abbassamento permetterà a Deutsche Bank, che ha conosciuto un anno movimentato ed è fonte di ansia per i mercati, di versare generosi dividendi e bonus ai suoi dirigenti”.

Ecco quanto  è  oggettiva la tecnocrazia della BCE e la sua Sorveglianza.

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Se c’è un regime peggiore di quello tecnocratico, è quello delle tecnocrazie incompetenti; se c’è un regime peggiore di questo, è il regime delle tecnocrazie  incompetenti che fanno “politica” senza dirlo, del tutto inaccessibili ad ogni messa in discussione.

Spiegel, a proposito di  Montepaschi, attacca: “aiuti di Stato!” e “miliardi per uno zombi”. E a suo modo ha ragione: a che mettere altri 20 miliardi di fondi pubblici in un istituto da cui i depositanti ne hanno portato via una sessantina, e 14 negli ultimi mesi? La banca del PD è morta e non rinascerà.   Ma anche la Germania è piena di zombi  in ogni Land. E “si prepara a versare 10 miliardi di denaro pubblico per salvare (di nuovo) l’istituto Hsh Nordbank senza coinvolgere nelle perdite gli investitori privati. La banca, controllata all’85% da due Lander (Amburgo e Schleswig-Holstein), è stata messa in ginocchio dai prestiti al settore navale”.

http://www.milanofinanza.it/news-preview/hsh-nordbank-avra-aiuti-di-stato-per-10-miliardi-201612192101278289

La Cancelleria e il suo ministro Schauble, almeno, saranno competenti quanto basta? Hanno portato l’eurozona – e soprattutto  i tedeschi  – in una situazione tipo Comma 22.  Da cui non si esce senza catastrofe.

Ricapitoliamo. Il sistema  bancario italiano  ha in pancia 360 miliardi di euro di prestiti andati a male. Il 16% dei prestiti totali, laddove la Spagna, poniamo ne ha solo 6%. Le banche iberiche sono state salvate con iniezioni di denaro pubblico per 60 miliardi, senza  che Berlino obiettasse. Per l’Italia, occorrerebbero 80 miliardi di denaro pubblico; e Berlino si oppone, perché l’Italia ha già il debito pubblico del 133% del Pil; inoltre, dal gennaio 2016 proprio Berlino ha imposto la nuova regola del bail-in e proprio contro l’Italia: non più salvataggi con soldi pubblici, se prima non son fatti pagare azionisti, obbligazionisti e depositanti, tosando loro per salvare le loro banche.

Insomma la Germania vuole da noi italioti almeno due cose contraddittorie: che non salviamo le nostre banche mentre le salviamo svenandoci,  e nemmeno svalutiamo il nostro debito (come si è sempre fatto) come non possiamo più fare; minaccia di darci legati  mani e piedi al Fondo di Stabilità, ossia di farci salire sulla croce in cui tiene da  anni la Grecia, ma nello stesso tempo  dà retta alla sua opinione pubblica tedesca, la quale  si oppone, perché è convinta che mobilitando il Fondo di Stabilità, sarebbe l’economia tedesca a “salvare le economie delle cicale italiane fallite”.

Povera Germania se l’Italia fa default

Tutto giusto e tutto vero. A patto di tacere un piccolo dettaglio. Da quando è entrato in vigore l’euro, l’Italia ha accumulato un deficit verso la Germania di 359 miliardi; quasi la metà dei 754 miliardi di crediti che la Germania ha dato ai partner dell’euro-zona.  Come mai? Ma perché gli italiani comprassero auto tedesche, merci tedesche,  prodotti tedeschi.  Ha fatto credito. Negli stessi anni in cui ci ha rimproverato del “deficit” eccessivo superiore al 3% annuo, e ci ha ordinato di ridurlo con le austerità, ci ha alimentato il deficit eccessivo, e lo ha alimentato a Francia, Spagna, Portogallo, Grecia.

Ora, quei 754 miliardi che sono scritti nei libri contabili  come crediti “sani” ed esigibili,  lo sono molto meno realmente.  Possono diventare istantaneamente “prestiti non performanti”   e causare l’implosione di quella banca europoide che è la Germania. Una  Montepaschi moltiplicata per 10 o 20.   Con la Grecia, Berlino  è riuscito ad evitare il momento della verità con una spietata finzione: la finzione che la Grecia resti un paese solvibile, col trucco dell’imporre a tutti gli altri membri di prestare  ad Atene cifre colossali  per servire il suo debito impagabile, onde dandole la liquidità – pagata con debito ad interesse, che ingigantisce il debito pubblico ellenico già impagabile.

Con l’Italia può riuscire? Il nostro governo, ultra-europeista  e ancor meno legittimo dei precedenti, fa’ di tutto per accontentare la UE. Ma forse non ce la farà. Un giorno o  l’altro, c’è il rischio (o la speranza) che l’Italia faccia bancarotta. Non perché lo voglia, ma perché non può fare altrimenti, dati gli ordini severissimi e contraddittori che riceve da Berlino.

Secondo me, succederà. Da un momento all’altro, dato che i nostri tecnocrati italofoni sono tanto collusi e incompetenti da non riuscire a preveder né a rimediare, e credono alle loro stesse fake news. Succederà all’imprevista, e   dunque in modo incontrollato: dopotutto,  siamo il paese di Caporetto e dell’8 Settembre.  Sarà il più grande default della storia;  affonderebbe  il fortissimo sistema tedesco; che dovendo tornare al marco, perderebbe la celebrata competitività accumulata negli ultimi 15  anni, essenzialmente a spese della competitività che i membri dell’euro hanno perduto.

Il nuovo marco si rivaluterebbe diciamo di un 30 per cento; l’Italia tornerebbe alla lira, svalutata del 20 rispetto all’euro; alleggerita dalla bancarotta  (non dovrebbe più pagare i crediti che la Germania ci ha prestato perché acquistassimo le sue  merci), potrebbe – dopo i primi sei mesi di devastazione e miseria, avviarsi alla ripresa economica.  Forse.

Dico forse, perché molte imprese industriali e molte competenze industriali   che avevamo in Italia sono già scomparse, cancellate o comprate da stranieri;  più il governo Gentiloni (senza legittimità)  ritarderà la bancarotta, e peggio sarà.  L’Italia oggi “ha urgenza di uscire dall’euro”.  Figurarsi se  questi Pitruzzella, questi Visco, Padoan e Tarantola, anche volessero,  lo “sanno fare”.

I tecnocrati presentono e paventano. Per questo si affrettano a stringere le viti della gabbia dei popoli; la censura alle informazioni “false”  fa’ parte dell’accelerazione  con cui il regime conta di solidificarsi e proteggersi, trasformandosi in  vera e propria dittatura totalitaria.

L’ulteriore stretta sarà  l’abolizione del contante. Ora capiamo il perché: senza contante,  non sarà possibile la corsa agli sportelli, l’ultima salvezza dei risparmi dalle banche in bancarotta, e sarà realizzato il passo ulteriore verso la moneta unica mondiale dl governo mondiale. L’India ha cominciato  l’esperimento, togliendo  di mezzo l’85% delle banconote circolanti (ciò che produrrà la più  grande carestia mai vista..ma ne riparleremo). L’Australia conta di abolire la banconota massima, da 100 dollari australiani (circa 70 euro).

Il terzo ingrediente della dittatura lo conoscete già: il Terrorismo. Islamico, naturalmente. Quello rivendicato dall’IS con  messaggi del SITE di Rita Katz.  Che minacci tutti noi nelle nostre città. A  una settimana dalla strage di Berlino, il ministro britannico degli  Interni, Ben Wallace, ha vaticinato: “Daesh  vuol lanciare attacchi chimici nel Regno Unito,  colpire un gran numero di individui,  uccidere quante più persone possibili”.  Prove naturalmente nessuna. Abbiate paura, non fate assembramenti mentre vi stringono le viti dei ceppi.

Fonte diretta: http://www.maurizioblondet.it/

La saggezza convenzionale

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Come siamo diventati schiavi del ‘Sistema’

 di Bob Livingston

Questo articolo è stato scritto da Bob Livingston e pubblicato originariamente sul Personal Liberty Digest

Quasi tutto quello che pensiamo e facciamo è contro il nostro interesse e non ci rendiamo nemmeno conto di esso. Questo modo è stato previsto.

Lo stato cerca il controllo assoluto della nostra mente, corpo e spirito. Che cosa succede poi? Essi lo sanno, ma solo pochi di noi ne sono a conoscenza.

La tua mente e il tuo pensiero non sono tuoi. Quasi ogni pensiero che voi avete sono canalizzati verso lo Stato.

Nel momento in cui un bambino cresce e passa attraverso il (non) sistema di istruzione pubblica, lui o lei non ha pensieri propri. Con il tempo, quando la persona ha finito la scuola, il sistema ha sigillato i suoi processi di pensiero in modo che nulla possa essere messo in discussione. L’imperativo di indagare al di là di ciò che viene dalla propaganda mediatica e dei nostri leader se ne è andata.

Le nostre menti sono così soddisfatte nel buio e la completa confusione che abbiamo ci rende degli automi organizzati. Il nostro ego, la nostra individualità, è completamente asportata, trasferita completamente nell’organismo dello stato e il pensiero di gruppo. Qualsiasi deviazione dal sistema da parte di chiunque si scontra con ostilità dagli amici e vicini di casa.

Con questo siamo bloccati in un sistema basato solo sulla saggezza convenzionale. La saggezza convenzionale è quella che tutti conoscono. E’ la corta storia (finta storia) che riceviamo nella scuola e attraverso i media controllati, ripetuti fino alla nausea.

La saggezza convenzionale si basa sulla confusione e la disinformazione. Ha un effetto di spiazzamento nei nostri processi di pensiero che soffoca la richiesta. In altre parole, i tradizionali programmi di saggezza ci fa rifiutare qualunque informazione o, non pensate in armonia con il nostro precondizionamento ed esperienza. Si chiama dissonanza cognitiva.

Più si è formalmente educati, (lui/lei) si è bloccati nella mentalità del sistema. (Perché si pensa che ci sia una spinta per tutti a ricevere una formazione universitaria se una persona è così incline al no?)

Io stesso sono passato attraverso quattro anni di college, lavorando su diversi master, frequentando una scuola di legge. Che peccato! Ci sono voluti tempo e denaro per pagarmi il lavaggio del cervello. Ci sono voluti anni per arrivare in cima. Ho dovuto cancellare completamente questa follia dell’educazione prima che potessi iniziare ad avere la metà del senso. Il mio atteggiamento indagatore, mi ha portato verso la lettura, molta lettura mi ha aiutato a fuggire dal labirinto programmato che mi aveva intrappolato. I numerosi conflitti e confusione erano emotivamente e finanziariamente molto costosi.

Anche il vostro corpo non vi appartiene.

Un bambino appena nato riceve le vaccinazioni prima di lasciare l’ospedale e i genitori sono contenti. Essi non mettono in discussione ciò che c’è nei vaccini o a cosa servono.

Ancora oggi c’è una spinta per iniziare a vaccinare i bambini nel grembo materno. Così lo stato comincia ad impadronirsi del corpo di un bambino il primo giorno della sua vita. E’ in fase di preparazione per la morte dopo il giorno in cui è nato. Poi ben 50 altre vaccinazioni vengono fatte prima della fine della scuola superiore. Tutto è fatto in nome della salute e per il bene della società. E’ tutto per il profitto dei giganti del farmaco imposti dal sistema politico. I genitori credono che sia cosa buona.

Ci sono molte persone competenti che sono contro le vaccinazioni obbligatorie, semplicemente perché si tratta di una violazione della libertà medica. Ma il problema va molto più in profondità. E’ il cuore della sopravvivenza del sistema.

Poi c’è il sistema organizzato delle malattie chiamata assistenza sanitaria. Questo sistema deve avere una scorta infinita di corpi – il vostro.

Migliaia di test, biopsie, ecografie, cauterizzazioni, ecc, ecc, che portano a fare enormi profitti attraverso i farmaci, chirurgia, radioterapia, ecc, che porta alla scomparsa generale del sistema immunitario naturale che garantisce la malattia e la morte – la tua.

La responsabilità individuale per la propria salute in America è impensabile e quasi inesistente. E’ stato così previsto. Essi hanno bisogno e vogliono il vostro corpo. Si tratta di enormi profitti per il sistema.

Oltre a ciò, i vaccini e il sistema assistenziale della malattia sono all’incirca un sistema di controllo della popolazione in base alla fredda realtà della sopravvivenza un monopolio del denaro (credito) creazione che governa il mondo. I consumatori potranno e dovranno morire. La spinta per le vaccinazioni universali non è fantasia ideologica. Si tratta di cospirazione a sangue freddo per il controllo della popolazione. La California ha la vaccinazione obbligatoria e ha eliminato sia l’esenzione religiosa che filosofica. Così come va la California, così va la nazione.

Quando si capisce il sistema monetario si sa per certo il motivo per cui il controllo della popolazione sia cambiato da una urgenza a una priorità dell’establishment.

Quelli di voi neofiti alle personali libertà e alla lettura di alcune di queste cose per la prima volta può essere scioccato chiedendo: “Cosa hanno in comune i vaccini, l’assistenza sanitaria, il sistema monetario sul controllo della popolazione?” In poche parole, la creazione di moneta (creazione di moneta è creazione di credito) è il monopolio esclusivo della banca centrale. Negli Stati Uniti, queste sono le banche e la Federal Reserve.

Tutta la ricchezza fluisce verso i creatori del credito. Ma un sistema monetario e la creazione del credito non può esistere senza una regolamentazione. I regolamenti sono assolutamente essenziali in tutti i settori della vita. In America, ne abbiamo a palate di regolamenti dobbiamo regolamentarli?

Lo specifico per questa discussione è oggetto di regolamentazione o di controllo della popolazione. Un sistema monetario basato sul credito non è sostenibile se ha più consumatori che produttori. Così come la nostra popolazione che invecchia e, “sbilanciata verso l’alto”, il consumo supera la produzione e, attraverso i pagamenti per il benessere e la sicurezza sociale, la ricchezza del denaro (credito) si inverte dai creatori ai consumatori o non produttori. Questo, nel tempo non può essere sostenibile.

Pertanto modi – modi benevoli naturalmente, in quanto non possono semplicemente vaporizzare quando si raggiunge una certa età, a la “fuga di Logan” – deve essere trovata per farci scadere quando ci ritiriamo. Abbiamo molti meccanismi di controllo della popolazione in atto, tra cui i farmaci di massa con la droga e il fluoro nella nostra acqua potabile.

E uno dei più sinistri e mascherati controlli della popolazione in auge sono le vaccinazioni di massa e le vaccinazioni tout court. Quando i nostri bambini sono vaccinati, c’è una certa percentuale che come risultato muoiano, e molti sono disabilitati in vari modi per la vita. Tuttavia, molto più tardi nella vita, la parte più insidiosa di esse è lo sviluppo di malattie degenerative, come negli anni ’50 e primi anni ’60, a circa l’età di pensionamento.

La libertà umana e la sopravvivenza personale nel nostro tempo devono essere originarie, in verità, non importa quanto sia incredibile e scioccante per le nostre menti condizionate. I governi controllano la mente del pubblico con la disinformazione e la confusione. Nessun governo moderno potrebbe esistere per 24 ore se venisse detta la verità alla gente.

Naturalmente, la notizia dell’establishment deve etichettare queste verità di “notizie false” alla maggior parte dei lettori. – Questo, a causa della cognitive dissonanze – saranno etichettate come “teoria della cospirazione”. Entrambe sono parole in codice progettate per mantenerci e renderci come schiavi per “il sistema.”

Fonte:

http://www.alt-market.com/articles/3089-how-we-become-slaves-of-the-system 

Traduzione e adattamento: ningishzidda

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