Archivi tag: profezie

CORRELAZIONI

 

Fukushima: Dottori e il trattamento delle Radiazioni   

by Mark Sircus 

October 19, 2018 

from DrSircus Website   

Nel luglio del 2005 l’ Accademia Nazionale delle Scienze giunse alla conclusione che la preponderanza delle prove scientifiche dimostra che anche dosi molto basse di radiazioni pongono un rischio di cancro o altri problemi di salute e non esiste una soglia al di sotto della quale l’esposizione può essere considerata innocua. [1]

Molti medici, tuttavia, hanno generalmente ritenuto che bassi livelli di radiazioni siano innocui in quanto non hanno prodotto effetti immediatamente osservabili. 

Assumono anche che alti livelli di radiazioni siano innocui e quindi espongono i bambini alle scansioni CAT.

La radiazione è veleno. 

Stiamo lentamente uccidendo il nostro mondo con, 

  • radiazione 
  • metalli pesanti 
  • plastica 
  • pesticidi 
  • erbicidi 
  • fungicidi 
  • più sostanze chimiche che la maggior parte delle persone può contare 
  • frequenze delle microonde 
  • toro politico che corre così in profondità non c’è possibilità che qualcosa cambierà … 

Per una rapida uccisione tutto ciò di cui abbiamo bisogno è una guerra nucleare; e sembra che molti politici in America vorrebbero esporre tutti noi a radiazioni killer con una guerra con la Russia.

Perché?
 

C’è qualche ragione se non una follia eccezionale che giustificherebbe rischiare tutte le donne e i bambini, tutti i nostri animali e persino noi uomini in un olocausto nucleare? 

La radiazione è morte, significa cancro. È difficile da trattare …

Fukushima per sempre  

In cima alla lista tossica dei problemi nucleari c’è Fukushima, un problema che non andrà mai via. 

Il disastro della fusione della centrale nucleare di Fukushima, 

“Non è finita e non finirà mai”, avverte la dottoressa Helen Caldicott, candidata al premio Nobel per la pace e titolare di 21 diplomi di dottorato onorari. 

Il proprietario della centrale nucleare di Fukushima, distrutta da un terremoto e uno tsunami più di sette anni fa, ha detto che l’acqua trattata nel sito contiene ancora materiali radioattivi che per anni ha insistito che fossero stati rimossi. 

L’ammissione di Tokyo Electric Power potrebbe rovinare le sue possibilità di rilasciare l’acqua nell’oceano, una mossa che il regolatore nucleare dice che è sicura, ma che i pescatori locali si oppongono.  

Solo a Fukushima il governo e la Tokyo Electric Power Holdings Inc (TEPCO) sono sotto pressione per scaricare 920.000 tonnellate di acqua contenente trizio, che vengono immagazzinate in circa 680 serbatoi all’interno dei locali della centrale in mare. 

Quest’acqua è gravemente contaminata con 62,2 Becquerel per litro di Iodio 129, molto più alto del limite legale di 9 becquerel, è stato trovato nell’acqua filtrata dal Sistema di elaborazione del liquido avanzato utilizzato per rimuovere vari tipi di materiali radioattivi. 

Lo iodio 129 ha un’emivita di 15,70 milioni di anni.  

TEPCO ha detto all’inizio di ottobre che gli studi hanno scoperto che l’acqua contiene ancora altri elementi, tra cui iodio radioattivo, cesio e stronzio.

Circa 161.000 tonnellate di acqua trattata hanno da 10 a 100 volte il limite per il rilascio nell’ambiente, e altre 65.200 tonnellate hanno fino a quasi 20.000 volte il limite, ha detto TEPCO.   

L’articolo continua QUI in lingua inglese 

 

5G, cellulari e Wi-Fi: le prove scientifiche sull’effetto cancro dallo studio più importante al mondo. Denunciata la Commissione negazionista (‘protegge la lobby, non la salute pubblica’). Ora l’OMS chiarisca (e pure subito!) 

Tanto tuonò che piovve. Il 1° Novembre 2018 l’americano National Toxicology Program pubblica i risultati definitivi della più grossa ricerca al mondo mai condotta sugli effetti biologici delle radiofrequenze, in piena corsa 5G. I dati dello studio, 30 milioni di dollari in anni di ricerca su cavie uomo-equivalenti, spazza via ogni dubbio: il wireless provoca il cancro, tumori al cervello e danni al DNA. Ora tocca all’Organizzazione Mondiale della Sanità prendere atto di quest’incresciosa situazione, prima che sia troppo tardi e il 5G ricopra interamente l’umanità di pericolose irradiazioni elettromagnetiche. Intanto divampa la polemica sull’attendibilità della Commissione per la Protezione dalle Radiazioni non-ionizzanti (deputata dall’OMS ad un parere preliminare sullo studio del NTP e dell’Istituto Rmazzini): in esclusiva per OASI SANA pubblichiamo il commento dell’accreditata Microwave News sullo studio uscito ieri e la diffida prodotta da 244 scienziati contro l’ICNIRP, tacciato di mistificazione dati. 

La lotta per la verità sul pericolo invisibile continua! 

L’articolo continua QUI

Clima da guerra o guerra climatica?

Di Marcello Pamio 

Tanto di cappello alle «armi di distrazione di massa» perché stanno lavorando egregiamente.

I neuroni della maggior parte delle persone vengono tenuti occupati da notizie inutili per non dire offensive. Ma forse al popolo-gregge va benissimo così.
Avanti quindi con le letterine del presidente Mattarella, uomo-pedina dei potentati europei e dei banchieri internazionali; avanti con gli sfoghi del multimiliardario Ronaldo; con Berlusconi, gli stupri di gruppo, ecc.

Stiamo parlando di fuffa, o per meglio dire nebbia, per il cervello già di per sé atrofizzato da anni di interventi di brain washing. 

L’Italia è sotto attacco economico-finanziario-climatico e il popolino si preoccupa se Asia Argento parteciperà o meno a X-Factor, o se la coppietta dell’anno Ferragni-Fedez, organizzerà ancora festine al supermercato.

Stiamo assistendo e vivendo a scenari che superano la fantasia fervida dei registi hollywoodiani ma sembra che a nessuno interessi. Trombe d’aria e tornado da far invidia ai tropici stanno flagellando l’Italia; grandinate inverosimili; milioni di pesci nuotano per le strade del trentino; migliaia di uccelli piovono dal cielo stecchiti a l’Aquila; mille auto prendono fuoco nel porto di Savona; ponti crollano trascinandosi via vite umane; migliaia di alberi letteralmente sradicati dal terreno; voragini si aprono nella terra, ecc. ed è tutto normale! 

Piovono uccelli

Forse siamo stati indottrinati dai cartoni nei quali piovono polpette dal cielo, ma non è tanto normale che migliaia di uccelli cadano sull’asfalto morti stecchiti…
L’episodio curioso è avvenuto lungo la statale 17, tra Bazzano e la stazione di Paganica, a l’Aquila. Una vera e propria “pioggia” che cadeva letteralmente dal cielo. 

 

Oltre al numero di uccelli, a rendere la scena ancora più inquietante è che sembravano tutti morti all’istante. Sul luogo sono intervenuti l’ufficio animali problematici del Dipartimento, Asl e Istituto Zooprofilattico per indagare sulle cause del fenomeno. L’articolo continua QUI

Apocalisse maltempo: qualcuno sta bombardando l’Italia? 

Siamo stati deliberatamente “bombardati” da nubifragi devastanti, scatenati da perturbazioni artificiali? «Il prossimo che riparla di scie chimiche andrà sottoposto a un Tso», disse a mo’ di battuta Matteo Renzi, scoraggiando ulteriori interrogazioni parlamentari, sul fenomeno, da parte di esponenti del Pd. Oggi però, con il Nord-Est raso al suolo da eventi mai visti a memoria d’uomo, c’è chi torna sul tema in modo più che esplicito: «Bombardamento climatico sull’Italia, un avvertimento al governo?», si domanda il blog “Disquisendo”, secondo cui «nei giorni precedenti al disastro, ci sono state fortissime operazioni di aviodispersione a bassa quota». Tutti hanno visto il cielo sereno “rannuvolarsi”, dopo l’emissione di una rete fittissima di migliaia di scie bianche rilasciate dagli aerei di linea. Follia? Complottismo da strapazzo? L’unica vera certezza è la storica carenza (in Italia, non all’estero) di spiegazioni ufficiali, definitive ed esaurienti, sulla manipolazione del clima. Si accumulano invece informazioni parziali, da fonti indipendenti, riguardo al presunto impiego clandestino della geoingegneria, inaugurata da Israele per far piovere sul deserto del Negev. La stessa Cia, oggi, ammette che sono in corso vaste sperimentazioni. Nel saggio “Owning the wheather” (possedere il clima), l’economista canadese Michael Chossudowsky svela che la “guerra climatica” è ormai una realtà. L’articolo continua QUI  

®wld

Un Maha Yuga o Grande età

 

Quando termina il Kali Yuga? 

Di Joscelyn Godwin  

La convinzione diffusa che un’età sta finendo e una nuova alba è parte di un concetto ciclico di tempo comune alla maggior parte delle culture filosofiche. Le versioni più conosciute sono le Quattro Ere della mitologia greca e il mito indù dei Quattro Yuga. Lo scopo di questo articolo è di chiarire parte della confusione che esiste intorno a loro, di stabilire le cifre reali fornite dalle autorità orientali e occidentali e di scoraggiare l’accettazione inconsapevole di una teoria attualmente popolare. 1 

La prima fonte europea del mito è Esiodo, un poeta greco dell’VIII secolo aEV. Nei suoi lavori e giorni (righe 109-21) descrive le ere come un ciclo di declino, da Golden a Silver, Bronze e Iron. Aggiunge l’idea interessante che queste età non solo cambiano la qualità della vita, ma lo stato post-morte degli umani. Il popolo dell’età d’oro e d’argento, quando morirono, divenne uno spirito che veglia e giova alla razza umana. Le persone dell’Età del Bronzo non erano immortali in quel senso, ma andarono giù in un’esistenza crepuscolare in Ade. Forse influenzato dalla guerra di Troia, Esiodo qui inserisce un “Age of Heroes” di cui alcuni attraversarono l’oceano per godersi un’età dell’oro privata sotto il suo sovrano Cronos (Saturno). Ma ciò non impedì la degenerazione per il resto dell’umanità, che precipitò fino al nadir dell’età del ferro. Per Esiodo era troppo presto per dire il loro destino dopo la morte, ma le cose non andavano bene per loro.

La cultura post-classica apprese dai Quattro secoli principalmente attraverso Virgilio e Ovidio. Nel primo libro delle sue Metamorfosi (I, 89-261) Ovidio descrive loro e le loro razze come declinanti in felicità e virtù fino al diluvio universale. Dopo di ciò un nuovo ordine di umani, animali e piante fu sollevato dalla terra. I cristiani hanno visto una somiglianza con la storia biblica del Diluvio di Noè, ma ancor più nella profezia di Virgilio di una nuova Età dell’Oro nel suo tempo. Forse era destinato ad adulare l’imperatore Augusto, che aveva portato pace dopo la guerra civile di Roma, ma la menzione della Vergine lo rese applicabile a Cristo: 

Ora arriva l’ultima era, cantata dalla Sibilla Cumana:
Il grande ordine delle epoche ricomincia.
La Vergine ritorna e il regno di Saturno riprende:
Una nuova razza di uomini viene inviata dal cielo.
(Egloga IV, 5-8) 

Le religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo, islam) non condividono il concetto pagano di più cicli di creazione e distruzione. I monoteismi hanno spazio solo per un ciclo, con il Giardino dell’Eden prima della Caduta come equivalente all’età dell’oro. Per continuare il parallelo, l’età dell’argento potrebbe essere quella dei patriarchi biblici che erano ancora intimi con Dio; l’età del bronzo quella dei profeti e dei re sacri; l’età del ferro, dall’esilio babilonese fino ai giorni nostri. Il ciclo si concluderà con il Giudizio, dopo il quale i Cristiani eletti entreranno nella Nuova Gerusalemme e i Musulmani nel Giardino del Paradiso. Gli ebrei hanno le loro corrispondenti aspettative messianiche. Tutte e tre le religioni promettono che alla fine Dio metterà le cose a posto, o in lingua pagana, che il regno di Cronos tornerà. 

Per inciso, uno dei temi ricorrenti dell’età dell’oro è che durante questo, l’asse terrestre era perpendicolare all’eclittica (un argomento trattato nel mio libro Arktos 2 ). Se così fosse, non ci sarebbero stagioni, ma giorno e notte uguali per tutto l’anno. Le piante e gli alberi produrranno continuamente e gli anni passeranno innumerevoli. L’eternità potrebbe descrivere l’esperienza umana del tempo in tali condizioni, che cessò quando l’asse fu rovesciato. Sarà restaurato alla successiva Età dell’Oro, quando la terra riprenderà la sua posizione assiale. Che ci sia o meno una base scientifica per questo mito non fa differenza per il suo potere e per l’esperimento mentale che lo accompagna.   

Le quattro età (Yuga) dell’induismo 

La tradizione indù ha una sua versione delle Quattro età, ed è probabilmente da lì che ha raggiunto i Greci e altri popoli indo-europei. I Purana e le Leggi di Manu concordano che i quattro Yuga sono nella proporzione 4: 3: 2: 1. I loro nomi sono Krita Yuga (età fortunata, chiamata anche Satya Yuga), Treta Yuga (età di tre parti), Dwapara Yuga (età di due parti) e Kali Yuga (età del conflitto), i quattro insieme costituiscono un Maha Yuga o Grande età. 

Ogni Yuga ha un periodo di alba e un crepuscolo, ciascuno un decimo della sua lunghezza, chiamati rispettivamente Sandhyá e Sandyásana. Il Vishnu Purana dà le loro durate negli anni divini, ognuno contando per 360 anni umani, come segue: 3 

 

Per mettere in relazione queste durate con la storia abbiamo bisogno di una data reale, fornita dagli astronomi indù. Sono d’accordo che il Kali Yuga iniziò a mezzanotte tra il 17 e il 18 febbraio, 3102 aC. Da ciò possiamo calcolare che la transizione all’età dell’oro avverrà intorno a 427.000 CE. Sembra quasi che valga la pena di preoccuparsi di qualcosa di così lontano al di fuori della scala temporale dell’esperienza umana. Ma prima di eliminare queste figure come pura fantasia, dovremmo sapere che non sono peculiari dell’induismo. Alcuni di essi appaiono in contesti molto diversi, con una precisione tale che non vi è alcuna questione di coincidenza casuale.  

Beroso, che registra la cronologia babilonese, era un sacerdote di Bel e aveva una scuola di astronomia sull’isola di Kos nel terzo secolo aC. Dà le cifre per i regni dei dieci re assiri che hanno preceduto il diluvio: totalizzano 420.000 anni. 4 

In Cina, secondo il primo ricercatore missionario Père Prémare, le prime dinastie erano rispettivamente di 13 e 11 re, ognuno dei quali governava o viveva 18.000 anni. Prémare ne ha comprensibilmente dubitato, ma se facciamo l’aritmetica, (13 + 11) x 18.000 arriva a 432.000 anni. 5 

La saga islandese denominata Poetic Edda descrive i preparativi per la battaglia apocalittica alla fine dei tempi, quando i guerrieri del Valhalla emanano contro il lupo Fenris: 

Cinquecento porte | e quaranta ci sono,
Io, nelle mura di Valhall;
Ottocento combattenti | attraverso la tariffa di una porta
Quando vanno in guerra con il lupo vanno. 6 

800 combattenti che attraversano ciascuna delle 540 porte ammontano a 432.000. Quindi il numero di guerrieri riuniti a Valhalla nell’ultimo giorno è di nuovo il numero di anni nel Kali Yuga, l’ultima era del ciclo Maha Yuga.

Gli autori di Hamlet’s Mill , Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend, definirono questa “coincidenza notevole e inquietante”. 7 Questo perché la teoria di una cultura arcaica mondiale con conoscenza cosmologica è un anatema per la preistoria ufficiale. Una frattura nella visione convenzionale è dovuta a Ernest McClain, uno dei ricercatori più geniali e originali del nostro tempo. Ha scoperto prove di una sorta di gioco multidisciplinare giocato con questi stessi numeri che si basano su sistemi di sintonizzazione musicale. Quelli che conoscevano includevano i babilonesi, i poeti vedici, Platone, i compilatori delle scritture ebraiche, i primi cristiani e gnostici e chiunque avesse dato al Corano la sua forma attuale. Ad esempio, McClain interpreta gli Archi della leggenda babilonese ed ebraica come diagrammi a più piani che racchiudono o “salvano” dall’inondazione tutti i numeri possibili, quelli necessari per calcolare il calendario e la scala musicale. Nel caso di Noah’s Ark, il numero significativo è nientemeno che 432.000. 8 

McClain è un radicale per quanto riguarda la storia delle idee, ma lo sono ancora di più i tradizionalisti, che prendono i numeri non come un gioco filosofico ma come codificano una conoscenza precisa dei cicli temporali cosmici e storici. René Guénon (1886-1951), uno dei pochi grandi pensatori ad aver lavorato su questa ipotesi, accettò che i quattro Yuga fossero nella proporzione di 4: 3: 2: 1, ma interrogarono le figure puraniche. Gli zeri sono stati messi lì semplicemente per ingannare, dice, 9 e per una buona ragione. Se la gente conoscesse le date reali, proverebbero a predire il futuro, il che non è saggio “perché in pratica tale conoscenza porta molti più problemi che vantaggi.” 10 L’essenziale è il numero 4320, che Guénon assume come rappresentante del Maha Yuga : l’insieme di quattro Yuga che abbraccia l’intera storia dell’umanità attuale. Ma 4320 anni è ovviamente un periodo troppo breve, proprio come i 4.320.000 anni dei Purana sono troppo lunghi. C’erano due problemi di base: in primo luogo, trovare il moltiplicatore corretto di 4320 per arrivare alla lunghezza reale del Maha Yuga e, in secondo luogo, trovare l’ancora nella cronologia conosciuta. Guénon sembra aver lavorato a ritroso dalla conoscenza di un altro ciclo, quello della precessione degli equinozi che è tradizionalmente dato come 25.920 anni (4320 x 6). Supponendo che il Krita Yuga o l’età dell’oro “senza tempo” sia durato per un intero ciclo precessionale, questo dà le seguenti durate per i quattro Yuga negli anni umani, con un totale di 64.800 anni o 4320 x 15:

Krita, 25.920
Treta, 19.440
Dwapara, 12.960
Kali, 6480 

Nonostante tutti i suoi avvertimenti sui tentativi di predire il futuro, Guénon ha messo a punto semplici indizi, soprattutto a piè di pagina, per mostrare come ha collegato queste durate alla cronologia conosciuta. Scrivendo su Atlantide, dice: 

Pensiamo che la durata della civiltà atlantidea debba essere uguale a un “Anno Grande”, inteso come metà del periodo della Precessione degli Equinozi. Per quanto riguarda il cataclisma che lo ha portato a termine, alcuni dati concordanti sembrano indicare che esso è avvenuto 7200 anni prima dell’anno 720 del Kali Yuga: un anno che è di per sé il punto di partenza di un’era familiare, ma di una significato non sono più noti a coloro che attualmente lo usano. 11 

Guénon di solito non rivela i “dati concordanti”, ma il suo commentatore Jean Robin spiega: 

Se si sa che l’era in questione non è altro che quella ebraica, il cui inizio è tradizionalmente collocato 3761 anni prima dell’era cristiana, è facile dedurre … la data finale “teorica” ​​del ciclo. L’inizio del Kali Yuga sarebbe quindi nell’anno 4481 AC (3761 + 720), e la sua fine dovrebbe venire 6480 anni dopo, cioè nell’anno 1999 (6480 – 4481). 12 

Ora possiamo ricostruire la cronologia di Guénon come segue: 

 

Robin stava scrivendo nei primi anni ’80. Ci ricorda che il 1999 è la data specificatamente menzionata da Nostradamus come quando “un grande Re del Terrore verrà dal cielo”. Ma come ogni altra data di fine del mondo, è arrivata e finita.  

L’orientalista e musicologo Alain Daniélou (1907-1994) conosceva la tradizione indù dall’interno ed era un corrispondente di Guénon. Anche lui non poteva accettare le cifre estremamente grandi date nei Purana e le riduceva in un modo diverso. Ci sono alcuni problemi con il suo metodo (spiegato nel mio libro Atlantis and the Cycles of Time ), ma è abbastanza qui per dare le sue cifre per il confronto. L’ancoraggio storico di Daniélou è la data tradizionale per l’inizio del Kali Yuga, 3102 AC, che dice “rappresenta una realtà cosmologica legata a un’alternanza di afflusso dalle sfere planetarie; non è una data arbitraria. ” 13

Da questi calcoli, la fase finale del Kali Yuga iniziò con la seconda guerra mondiale. Daniélou, sebbene fosse un tipo molto più allegro del saturnino Guénon, era un completo pessimista culturale. Egli scrive che “la catastrofe finale si svolgerà durante questo crepuscolo. Le ultime tracce di questa umanità presente saranno scomparse nel 2442. ” 14 Posso immaginare che aggiunge, con un sorriso,” et bon débarras! ” [E buona liberazione!].  

Guénon corrispondeva anche con Gaston Georgel (1899-?), Uno studioso indipendente di cui quasi non si sa nulla. Aveva scoperto che gli eventi storici tendono a replicarsi a determinati intervalli ritmici. Alcuni dei suoi parallelismi sono impressionanti, come quello dei re medievali di Francia con Luigi XIV-XVI, con un intervallo di 539 anni (77 × 7), o quello delle rivoluzioni inglese e francese, a 144 anni di distanza. Georgel pubblicò per la prima volta le sue teorie cicliche nel 1937 come Les rythmes dans l’histoire (Ritmi nella storia). 15 Non conosceva ancora le tradizioni indù e il suo ciclo su larga scala fu uno dei 2160 anni. Questa è la durata tradizionale di un’età astrologica, dodici dei quali costituiscono il ciclo precessionale di 25.920 anni. Georgel rinomina l’Età dell’Ariete “Ciclo di Abramo” e l’Età dei Pesci il “Ciclo di Cesare”, che risale al 130 aEV. Arrivò a quella data, dice, da “uno studio approfondito del ciclo cristico” e dal fatto che “secondo la quarta Ecloga di Virgilio, il sole all’equinozio d’autunno entrava nel segno della Vergine”. 16 Suona autorevole, ma come chiunque abbia studiato le ere astrologiche dovrebbe sapere che i confini delle costellazioni non sono fissi (a differenza delle costellazioni regolari e fittizie contando dal punto di primavera come 0 ° Ariete). Di conseguenza è discutibile il momento in cui il sole equinoziale si sposta da uno all’altro. Ad esempio, le date date da varie autorità per l’inizio della fascia di età dell’acquario dal 1760 (Godfrey Higgins) al 2160 (Paul Le Cour). 17 

Guénon era d’accordo sul fatto che molte delle coincidenze di Georgel fossero straordinarie. L’anno successivo scrisse il proprio contributo all’argomento “Alcune osservazioni sulla dottrina dei cicli cosmici” (1938), in cui interpretava i numeri puranici come sopra. Dopo la seconda guerra mondiale la loro corrispondenza riprese. Georgel ha restituito il complimento adottando la cronologia Yuga di Guénon ma si è attenuto ai suoi appuntamenti, affermando che “per facilitare la nostra ricerca, adotteremo qui la data del 2030 AD proposta come ipotesi di lavoro nel nostro primo libro, per la fine del Manvantara “(cioè il Maha Yuga di 64.800 anni). 18 

Georgel ha trovato la conferma della data finale del 2030 in un libro a cui lo stesso Guénon ha prestato molta fiducia: Animali, Uomini e Dei di Ferdinand Ossendowski. Questo libro best-seller pubblicato nel 1922 ha un ruolo importante nel mito di Agarttha, che ho trattato altrove. 19 È culminato con una profezia che il re del mondo avrebbe dovuto fare in Mongolia nel 1891: 

Nel cinquantesimo anno appariranno solo tre grandi regni, che esisteranno felicemente settantuno anni. Dopo ci saranno diciotto anni di guerra e distruzione. Allora i popoli di Agharti usciranno dalle loro caverne sotterranee fino alla superficie della terra. 20 

Il cinquantesimo anno dal 1891 è il 1941. Il periodo felice di 71 anni sotto i tre grandi regni dura dal 1941 al 2012. Quindi altri 18 anni ci portano esattamente al 2030. 21

Ora abbiamo quattro date suggerite per la fine del Kali Yuga, e con essa la fine dell’attuale serie di quattro epoche. Le figure puraniche, prese alla lettera, la collocano circa 427.000 anni nel futuro. Jean Robin, seguendo Guénon, calcolò che sarebbe finito nel 1999. Daniélou calcolò che il Kali Yuga entrò nella fase crepuscolare nel 1939 e terminerà completamente nel 2442. I cicli multipli di Georgel convergono nell’anno 2030. Dopo di ciò un nuovo Krita / Satya Yuga inizia il prossimo ciclo. 

Il sistema Hindu Yuga di Sri Yukteswar 

Molti lettori conosceranno il sistema proposto da Sri Yukteswar Giri (1855-1936). Negli ultimi anni ha avuto una pubblicità così favorevole che si ritiene che sia l’autorevole sistema Hindu Yuga. 22 Sri Yukteswar adotta come suo Maha Yuga un periodo di 24.000 anni, presumibilmente quello della precessione degli equinozi. Assegna metà di questi anni a una serie di Yugas discendenti nella proporzione tradizionale 4: 3: 2: 1. Prendendo gli “anni divini” dei Purana (vedi la prima tabella, pagina 64) come esseri umani, essi totalizzano 12.000 anni. Poi arriva la sua vera innovazione: il ciclo non si ripete, ma inizia una nuova serie di quattro Yuga in ordine inverso. Il legame con la cronologia storica sembra essere la tradizionale data di partenza del Kali Yuga del 3102 aC, ma è passata al 3101 e in un altro posto nella sequenza Yuga. Da questo è facile costruire una tabella del sistema di Yuketeswar: 

Come nel sistema Puranico, ogni epoca è incorniciata da sandhis o periodi di mutazione all’inizio e alla fine, ognuno dei quali vale 1/10 dello Yuga. Quindi un Kali Yuga vero e proprio dura 1000 anni, con periodi di 200 anni precedenti e successivi. Nel 1894 Yukteswar scrisse: 

Nel 1899, al termine del periodo di 200 anni di Dwapara Sandhi, il tempo della mutazione, il vero Dwapara Yuga di 2000 anni inizierà e darà all’umanità in generale una conoscenza approfondita degli aspetti elettrici e dei loro attributi. 23 

L’essenza del sistema di Yukteswar è che pone l’umanità attuale in una curva ascendente, piuttosto che discendente. Questo è così contrario a tutte le tradizioni che dobbiamo cercare la sua fonte altrove. Indiani di casta superiore come Yukteswar potrebbero essere stati risentiti dall’essere colonizzati dagli inglesi, ma avevano acquistato il mito europeo del progresso attraverso la scienza. Yukteswar credeva che intorno al 1700 il mondo fosse entrato in un’era “elettrica”. La scoperta dell’elettricità e dei suoi usi significava per lui che l’uomo stava raggiungendo una percezione più precisa che nell’età puramente materialistica che l’aveva preceduta. Prima di ciò, nel dual Kali Yuga, “la parte intellettuale dell’uomo era talmente ridotta che non poteva più comprendere nulla al di là del materiale grossolano della creazione” 24.  

Solo l’ignoranza storica può giustificare una simile affermazione. Il periodo in questione, dal 701 aC al 1699 dC, vide la nascita del buddismo, dello zoroastrismo, del taoismo, del giainismo e del Vedanta; dei movimenti orfici e pitagorici, i misteri di Iside, Serapide e Mitra, la nascita del giudaismo post-esilio, druidria, cristianesimo, manicheanismo, gnosticismo, catarismo e islam. Dal punto di vista esoterico ha visto il buddismo Zen e Vajrayana, la filosofia di Sankhya, la Kabbalah, il Sufismo, la teosofia sia neoplatonica e cristiana, il rosacrocianesimo e le arti della magia, dell’alchimia e dell’astrologia. I resoconti dei miracoli erano all’ordine del giorno e la credenza in realtà non materiali come oracoli, maledizioni, volontà di Dio, diavolo, transustanziazione o stregoneria era così intensa da causare guerre e persecuzioni. Finalmente verso il 1700, con la rivoluzione scientifica e l’Illuminismo, arrivò un’ondata crescente di incredulità in ogni cosa spirituale, conducendo all’ateismo e al materialismo scientifico delle élite di oggi.  

I Jainisti e alcune sette buddhiste avevano anche un sistema ciclico su e giù, che poteva essere una delle ispirazioni di Sri Yukteswar, anche se la loro scala temporale supera di gran lunga la sua. Il suo altro ingrediente era una approssimativa approssimazione del ciclo precessionale a 24.000 anni invece dei 25.770 degli astronomi o dei 25.920 tradizionali. Lo ha ancorato nella cronologia storica con un motivo chiaramente politico, poiché, insieme a un altro futuro guru, Sri Aurobindo Ghose, apparteneva a un segreto movimento anti-coloniale chiamato appunto Yugantar, che significa “New Age” o “Transizione di un’epoca”. 25 C’era uno scopo strategico dietro l’annuncio nel 1894 che il Kali Yuga era finito e il Dwapara Yuga, un’età migliore, era già in corso; anche dietro l’enfasi sul 1899, a soli cinque anni di distanza, come l’anno in cui la nuova epoca sarebbe arrivata alla sua. Nei primi anni del XX secolo, la propaganda del movimento annunciò che “la peccaminosa era del ferro era finita” e sollecitò l’insurrezione. Questo non è un attacco a Sri Yukteswar e a coloro che lo rispettano e il suo discepolo Yogananda, ma semplicemente un promemoria che anche i saggi hanno i loro programmi. Guénon ha parlato tanto degli autori dei Purana!  

Ciò che è in gioco qui è più che la fedeltà a un’autorità o un’altra. È se la propria visione del mondo consenta (1) che l’umanità nel suo insieme passi attraverso cicli predeterminati, e (2) che questi siano fissati cronologicamente, quindi prevedibili se si riesce a trovare la chiave. Per quello che vale, mi propongo verso il primo, ma non il secondo, perché mi fido del microcosmo come guida per comprendere il macrocosmo e viceversa. Ognuno di noi sta attraversando un ciclo prestabilito le cui date sono imprevedibili. A parte gli incidenti, ci stiamo facendo strada dall’età dell’oro dell’infanzia, attraverso l’amabile Silver Age dell’adolescenza e la combattiva età del bronzo della maturità, fino all’età del ferro del declino e della morte. Quindi potremmo ricominciare da capo, ma di certo non ripeteremo la procedura al contrario! Proprio come si può stimare l’aspettativa di vita di qualcuno in base alla loro età, stato di salute, abitudini ecc., Così si può fare un’ipotesi a quella delle civiltà e forse dell’intera razza umana. 

Le descrizioni tradizionali del Kali Yuga, e specialmente di quello che Guénon nel 1944 chiamava il “Regno della Quantità”, si adattano perfettamente al mondo moderno e questo potrebbe darci un’idea della nostra posizione nel ciclo. Ma come una persona anziana che si sta riprendendo da una chiamata ravvicinata dopo l’altra, sembra che ci stiamo aggrappando e dobbiamo essere grati per ogni nuovo giorno. 

Ulteriori informazioni e approfondite ricerche su questo argomento sono disponibili nel libro di Joselyn Godwin, Atlantis and the Cycles of Time (Inner Traditions, 2011).  

Questo articolo è stato pubblicato su New Dawn 138.   

Le note  

1. Questo articolo cita e adatta il materiale spiegato in modo più completo nel mio libro Atlantis and the Cycles of Time (Rochester, VT .: Inner Traditions, 2011). 

2. J. Godwin, Arktos, The Polar Myth in Science, Symbolism, and Nazi Survival (Kempton: Adventures Unlimited, 1996), 13-18.  

3. Compilato da Vishnu Purana, 1: 3; vedi anche Linga Purana, 4: 24-35; Leggi di Manu, 1: 68-82.  

4. Eusebio, Cronaca Chaldaean, 1: 8.  

5. Joseph Henri Marie de Prémare, Discours préliminaire, in Joseph de Guignes, ed., Le Chou-King, Un des livres sacrés des Chinois (Parigi: Tilliard, 1770), li. 

6. The Poetic Edda, Grimnismol, 23, trans. Henry Adams Bellows. 

7. Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend, Hamlet’s Mill: An Essay on Myth and the Frame of Time (Boston: Gambit, 1969), 162. 

8. Ernest G. McClain, Il mito dell’invarianza: l’origine degli dei, matematica e musica dal Rig Veda a Platone (New York: Nicolas Hays, 1976), 149. 

9. Quanto segue è riassunto da René Guénon, “Quelques remarques sur la doctrine des cycles cosmiques”, in Formes traditionnelles et cycles cosmiques (Paris: Gallimard, 1970), 22-24.  

10. Ibid., 21.  

11. Ibid., 48n. 

12. Jean Robin, Les sociétés secrètes au rendez-vous de l’apocalypse (Parigi: Guy Trédaniel, 1985), 67.  

13. Alain Daniélou, Mentre gli dei giocano: gli oracoli e le prediche di Shaiva sui cicli della storia e il destino dell’umanità, trans. Barbara Bailey e altri (Rochester, VT .: Inner Traditions, 1987), 193. 

14. Daniélou, While the Gods Play, 197. 

15. Gaston Georgel, Les rythmes dans l’histoire, 3 a ed. (Milano: Archè, 1981; 1 ° ed., 1937).

16. Ibid., 164.

17. Vedi Atlantis and the Cycles of Time, 346-48. 

18. Gaston Georgel, Les quatre âges de l’humanité ( Milano: Archè, 1976; 1 ° ed. 1949), 87. 

19. Vedi J. Godwin, “Agarttha: Taking the Lid Off the Underground Kingdom”, New Dawn 109 (2008), 59-62; anche le indagini di Marco Baistrocchi, “Agarttha: A Manipulation Guénoniano?” trans. J. Godwin (Fullerton, Ca .: Theosophical History, 2011) e Louis de Maistre, Dans les coulisses de l’Agartha l’extraordinaire mission di Ferdinand Anton Ossendowski in Mongolia. (Parigi: Arché, 2010). 

20. Ferdinand Ossendowski, Animali, Uomini e Dei (New York: Dutton, 1922), 314. 

21. Gaston Georgel, Le cycle Judéo-Chrétien, sceau et couronnement de l’histoire humaine (Milano: Archè, 1983), 34. 

22. Questo sistema è spiegato in Jnanavatar Swami Sri Yukteswar Giri, The Holy Science (Los Angeles: Self-Realization Fellowship, 1990; 1 ° ed. 1949), 7-18. 

23. Ibid., 15. 

 

24. Ibid., 13. 

25. Vedi Terrorism in Bengal: Una raccolta di documenti sulle attività terroristiche dal 1905 al 1939, ed. Amiya K. Samanta (Calcutta: Government of West Bengal, 1995), 1: 155. Accessibile tramite l’articolo di Wikipedia “Mokshadacharan Samadhyayi”.  

© Copyright New Dawn Magazine, www.newdawnmagazine.com . Autorizzazione concessa a distribuire liberamente questo articolo per scopi non commerciali se non modificato e copiato integralmente, incluso questo avviso.  

Fonte: https://www.newdawnmagazine.com/ 

®wld

“l’ultimo Petrus Romanus”

San Malachia,
dell’artista Duccio di Buoninsegna, circa 1308.
(Wikimedia Commons) 

Citazione di una trascrizione del secolo scorso, esistono due versioni diverse che sostengono questa predizione.

 Le profezie degli ultimi pontefici e il Papa Nero

Nel secolo scorso ha circolato una versione, che si suppone persa, che riporta che tra gli ultimi pontefici del Vaticano regnerà un Papa Nero.

Questa affermazione proverrebbe da una profezia originaria di San Malachia o da una delle sue trascrizioni, oltre ad essere un tema che riporta a cui fa riferimento nelle sue quartine l’altrettanto Nostradamus.

Máel Máedóc Ua Morgair, meglio conosciuto come San Malachia, nacque a Armagh, Irlanda, nell’anno 1094, e morì a Claraval, Francia, nel 1148. Fu un arcivescovo cattolico asceso alla carica in Irlanda grazie a Papa Innocenzo II nel 1139.

Dopo la sua morte fu canonizzato da Papa Clemente III nell’anno 1190.

Danza Macabra: La Morte conduce il Papa all’inferno, bassolrilievo di Karner di Metnitz (Austria). (Public Domain)

La tradizione vuole che redasse una lista di papi detta Profezia dei Sommi Pontefici che fu trascritta nel libro Lignum Vitae dal monaco benedettino Arnold de Wyon.

Il libro sarebbe stato pubblicato e stampato da Giorgio Angeleri nel 1595, 455 anni dopo la morte di Malachia.

Arnold de Wyon fu, apparentemente, il primo ad attribuire pubblicamente a Malachia questa profezia inserendola in un libro che tratta anche dell’albero genealogico dei benedettini.

La tradizionevuole che San Malachia redisse una lista di papi la “Profezia dei sommi Pontefici”. Nell’immagine, la facciata e la cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano. Public Domain

Questa lista è formata da 112 papi e il loro lemma in latino.

Questi lemmi in alcuni casi hanno coinciso quasi del tutto a tal punto che la lista è diventata molto famosa. Il primo posto lo occupa Papa Celestino II (1143) e l’ultimo Petrus Romanus con una descrizione di sofferenze e distruzione.

A Papa Benedetto XVI corrisponde il lemma De Gloria Olivae, e secondo le varie versioni esistenti della lista presumibilmente profetica, sarebbe al penultimo o terzultimo posto.

Secondo versioni non ufficiali derivanti dalla tradizione popolare, poiché il Vaticano non riconosce la profezia, la lista includerebbe in origine un Papa caput nigrum o Papa nero.

Una delle diverse teorie esistenti, afferma che si sarebbe situato giusto prima del Papa De Gloria Olivae, però un’altra teoria sostiene che sarebbe proprio dopo il Petrus Romanus, chiudendo così la lista.

Certo è che non si sa se questo caput nigrum corrisponderebbe a una caratteristica relativa a questi Papi menzionati o se è propria di un Papa diverso. Nell’emblema di Benedetto XVI appare il disegno di un uomo dalla pelle nera con una corona, simbolo della diocesi di Frisinga.

Ecco il nesso che trovano alcuni analisti tra l’uscente Papa Joseph Ratzinger con il mitico “Papa Nero”.

Emblema del papa Benedetto XVI. (Public Domain)

Benedetto XVI era inoltre messo in relazione con la comunità benedettina soprannominata anche gli Olivetani.

Poi nacque il 16 aprile 1927, giusto il giorno della festa di Pasqua, il cui simbolo è l’olivo. Poi proprio lui proclamò santo il fondatore dell’Ordine degli Olivetani, Bernardo Tolomei.

Però l’altra versione della profezia sul Papa Nero afferma che questi verrà proprio dopo “Petrus Romanus”.

Alcuni esperti associano i Gesuiti con il presunto Papa Nero visto che il Generale e massimo responsabile di questo Ordine è chiamato Papa Nero.

A questo punto è bene ricordare che l’attuale papa Francesco appartiene alla Compagnia di Gesù, essendo così di fatto il Superiore Provinciale dei Gesuiti nella natale Argentina.

Al diverse versioni assicurano che esiste realmente una trascrizione del 1820 della celebre lista di San Malachia dove si parla dell’esistenza di un Papa Nero. 

Alcuni speialisti associano ai Gesuiti il presunto Papa Nero. L’attuale Papa Francesco appartiene,alla Compagnia di Gesù.CC BY-SA 2.0

 Il Papa grigio e nero di Nostradamus

Il medico francese Michel de Nôtre-Dame, conosciuto come Nostradamus, nella sua secolo X, quartina 91, dice quanto segue riguardo le elezioni del clero romano su un papa grigio e nero:

Clero Romano anno 1109, All’apice dell’anno si terrà un’elezione: Da un grigio e un nero della Compagnia uscito, che non fu mai così maligno.

Secondo diversi analisti , la data riportata in questi versi il francese Nostradamus non sarebbe il 1109 poiché nelle sue predizioni divise gli anni in forma differente da quella stabilita.

Così i suoi dati corrisponderebbero all’anno 2004 +9, e arriveremmo al 2013, anno dell’elezione di Papa Francesco.

Poi, per Nostradamus l’anno nuovo iniziava con la Pasqua e l’elezione di Francesco è stata proprio durante il periodo delle feste che precedono la Pasqua di Resurrezione dei Cattolici.

E ancora, il verso di Nostradamus “’da un grigio e un nero della Compagnia uscito” va associato, con la Compagnia di Gesù i cui membri si vestono con il caratteristico colore nero.

Ritratto di Nostradamus dipinto da suo figlio Cesare de Nôtre-Dame (c. 1614). Public Domain  

Gli ultimi Papi di Malachia

Con o senza un Papa Nero, la versione attuale della trascrizione del Lignum Vitae afferma che gli ultimi Papi sono i seguenti:

Gloria olivae. In plecusione extrema SER fedebit. Petrus Romanus qui paicet oues in multas tribulationibus: quibus tranfactis ciuitas fepricollis diruetur, Iudez tre medus iudicabis populum fuum Finis.

‘In plecusione extrema SER fedebit’ significa in latino sotto una persecuzione estrema la Santa Chiesa di Roma regnerà.

Si tratta di una frase che sembra corrispondere più a una predizione che a un nuovo pontefice, per quanto può fare riferimento a Papa Francesco, anche se normalmente è considerato parte di una linea che corrisponde al Papa che segue, il Petrus Romanus.

Se si uniscono la penultima predizione all’ultima della lista di Malachia indicherebbe quanto segue:

Durante l’ultima persecuzione della Santa Chiesa di Roma Si siederà Pietro Romano, che nutrirà il suo gregge tra molte tribolazioni. Quando saranno alla fine, la città dalle sette colline (Roma) sarà distrutta, e il temibile giudice giudicherà il suo popolo: così sia. 

Parte finale delle profezie del Lignum Vitæ (1595), p. 311. Public Domain 

La distruzione di Roma era stata vaticinata nelle profezie del Monaco di Padova, Italia.

Un sacerdote anonimo quest’ultimo, autore del libro Magnis tribulationes et Statu Ecclesiae, stampato a Venezia nel 1527, 48 anni prima del Lignum Vitae.

“Quando l’uomo calpesterà la Luna, sulla Terra staranno per succedere. Roma sarà abbandonata, come gli uomini abbandonano le vecchie streghe e nel Colosseo rimarrà solo una montagna di pietre avvelenate.” Così riporta il testo del Monaco di Padova secondo quanto ci dice l’autore e ricercatore italiano Guido Araldo.

Secondo un altro testo dell’Abate Cucherac (1871) sulla successione dei Papi, Malachia diede le sue profezie al Papa Innocenzo II e lui le conservò negli archivi romani fino a che vennero rinvenute nel 1590.

Il gesuita Claude-François Menestrier affermò che le profezie erano false e che furono scritte per propiziare la candidatura del Papa a venire Urbano VII nel 1590, senza comunque darne prova alcuna.

Eppure per lo storico Onofrio Panvinio , le profezie sarebbero autentiche.

Vista aerea del centro di Roma, città che sarà distrutta secondo le profezie attribuite a San Malachia. CC BY-SA 3.0

La maggior opposizione la detiene lo storico spagnolo José Luis Calvo, che sostiene che fino a Papa Urbano VII, epoca in cui sarebbe stata divulgata la profezia, i lemma corrispondo molto bene a ogni Pontefice, mentre a partire da quella data bisogna fare grandi sforzi per farli coincidere.

Argomento quest’ultimo, è chiaro, ribattuto dai difensori dei presunti profeti Malachia e Nostradamus…

di Anastasia Gubin
10 luglio 2015
dal Sito Web LaGranEpoca
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo

LINK 

TERREMOTI

Nel precedente post ho tradotto l’articolo che implicava Il super vulcano di Yellowstone, vulcano che dava segni di instabilità. Non solo il vulcano di Yellowstone, ma tutti i maggiori vulcani (grandi e piccoli) del pianeta sembrano essere instabili; ho pubblicato sempre nel post precedente VULCANI ATTIVI NEL MONDO: PERIODO 13 APRILE – 19 APRILE 2016, “I Super Vulcani nel mondo”,

e l’ubicazione (vedi piantina) di tutti gli eventi sismici della Terra: “Seismic Monitor” Nel post che segue si parla di un incontro segreto che la FEMA avrebbe fatto il 16 aprile, avente la massima priorità sui futuri eventi che potrebbero coinvolgere tutto il pianeta Terra.

Inoltre nell’articolo sotto appena tradotto viene menzionato il nostro Sistema Solare e l’anomalia delle ellissi di rotazione dei pianeti al suo interno ed esterno; pianeti disturbati da un eventuale intruso chiamato: “Il Distruttore e/o Purificatore-Il Messaggero Fiammeggiante.

Quanto queste teoriche Profezie siano o no veritiere, solo il tempo ce lo dirà, nessuna verità verrà divulgata alla popolazione da chi segretamente si riunisce, il silenzio per ovvi motivi è d’obbligo, onde evitare anarchia, sommosse popolari e facili isterismi che in passato hanno già fatto enormi danni con perdite di vite umane, ma anche da chi (sotto terra), ha già portato avanti da decenni la possibilità (egoistica di una certa élite) di salvarsi. Qualcosa sta succedendo, solo che non ne comprendiamo i segnali che ormai sono così evidenti. 

Scoperto Meeting Segreto della FEMA,
una pessima notizia per l’umanità

Se si seguono le notizie del mondo, ci si accorge che nelle ultime settimane c’è stata una allarmante massa e numeri di terremoti in tutto il mondo. Solo per citarne alcuni, uno di recente si è verificato alle Hawaii, ma ce ne sono stati recentemente fino a 20 che hanno scosso l’Arizona, il Pakistan, tre di questi terremoti hanno devastato il Giappone, dopo il terremoto infame di Fukushima, e all’inizio di questa mese Tonga ed Ecuador sono stati scossi creando devastazioni.

Inoltre, dopo tutti questi folli terremoti, persone provenienti da tutto il mondo hanno riferito di aver sentito dei forti suoni/rumori che suonano come dei boom sonici, o barriti, suoni che fino ad oggi sono rimasti senza spiegazione. Nel post che segue, avente la massima priorità, dopo un incontro segreto avvenuto alla FEMA il 16 aprile, abbiamo ora un paio di risposte che la maggior parte delle persone probabilmente sono pronte ad ascoltare.

ATTENZIONE: le informazioni condivise all’interno di questo post sono di natura estremamente preoccupante, e potrebbero causare in alcune persone a reagire in modo negativo. NEL CASO IN CUI ci si può spaventare FACILMENTE, è meglio NON PROCEDERE!

No … ATTENZIONE non è uno scherzo!

Di seguito vi darà un po’ di background sui tipi di eventi che di cui sopra da un post intitolato: Profezia? Il mondo sta cambiando; Questo video è la prova! E’ questa la Fine dei Tempi? Questo messaggio non è mai stato così pesante e vicino a quello che sta per succedere, ma è una grande introduzione al materiale in oggetto:

Stiamo vivendo negli ultimi tempi? Il mondo sta cambiando ok, va bene … ma molte persone dicono di credere che stia cambiando in meglio. Potrebbe essere che stiamo vivendo negli ultimi tempi e molti non lo sanno? Potrebbe esserlo davvero?

Il seguente video di yandex il popolarissimo “Jason A” prende in esame solo alcune delle tendenze strane e anche inquietanti che stiamo assistendo in tutto il mondo.

In tutto il mondo le persone hanno segnalato di aver udito quello che suona simile a un forte boom sonico o barrito suoni che fino ad oggi sono rimasti senza spiegazione. Finora nel 2016, si possono sentire in alcuni video in luoghi come: Massachusetts, North Carolina, Idaho, e Florida. Inoltre, ultimamente ci sono stati anche massicci terremoti nelle Hawaii, se ne sono verificati fino a 20, in Arizona, Pakistan, Tonga, il Giappone è stato appena colpito da altri tre, e l’Ecuador è stato colpito ieri!

“E vi saranno terremoti in vari luoghi” – Marco 13: 8

La Bibbia indica nell’Apocalisse che sette trombe suoneranno prima della fine del mondo e molti hanno già detto che cinque delle sette trombe hanno già suonato come testimoniano momenti critici nella storia recente. Potrebbe essere la sesta tromba? Nel dubbio, possiamo leggere: Apocalisse 9: 13-21 indica che quattro angeli comanderanno un esercito di 200 milioni di individui.

“Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno”. – Marco 13: 8

Qualcosa che non viene menzionato nel video, ma che ci mostra la notizia con crescente regolarità, è stata la scoperta dell’ellissi dei pianeti che stanno ruotando in forma anomala all’interno del nostro Sistema Solare.

Geremia, un profeta del Vecchio Testamento, si sentì in dovere di avvertirci di qualcosa che ha chiamato il Distruttore. Sapeva che il Distruttore, e ovviamente, il significato della sua ira, si sarebbe fatto sentire in ogni luogo della Terra che ne avrebbe risentito dei suoi nefasti effetti.

LINK

Seismic Monitor 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.da 

IL PASSATO E’ IL NOSTRO FUTURO

Sembra che le profezie non parlino di tempo lineare – anno uno, anno due, anno novecento ecc. – bensì di una ripetizione ciclica degli eventi, la credenza fondamentale che “le prime cose saranno le ultime”; ossia qualcosa che può accadere solo quando la storia e il tempo storico si muovono in circolo, dove il punto di inizio è il punto finale, e viceversa.

Inerente a questo ciclo della storia è il concetto di un Dio quale entità divina eterna, presente dall’Inizio, quando furono creati Cielo e terra, e che ci sarà anche alla Fine dei Giorni, quando il suo regno verrà rinnovato nel Suo monte sacro E’ espresso ripetutamente sin dalle prime parole della Bibbia fino a quelle degli ultimi profeti, ad esempio quando Dio annunciò tramite Isaia (41, 4; 44, 6; 48, 12):

Sono io, io solo, il primo e anche l’ultimo (…)
Io dal principio annuncio la fine
e, molto prima, quando non è stato ancora compiuto.
(Isaia 48, 12; 46, 10)

E altrettanto nell’Apocalisse del Nuovo testamento: 

Io sono l’Alfa e l’Omega.
l’Inizio e la Fine,
dice il Signore, Dio.
Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente.
(Apocalisse 1, 8)

A dire il vero la base della profezia era la credenza che la Fine fosse ancorata all’Inizio, che il Futuro potesse essere previsto perché si conosceva il Passato (se non lo conosceva l’uomo, lo conosceva di certo Dio): <<Io dal principio annuncio la fine e, molto prima, quanto non è stato ancora compiuto>>. 

Il profeta Zaccaria (1, 4; 7, 7; 7, 12), prevedeva i progetti di Dio per il futuro – gli Ultimi Giorniin termini del passato, i Primi Giorni.

Questa credenza, che viene riaffermata nei Salmi, nei Proverbi e nel Libro di Giobbe, era considerata come un piano divino universale per tutta la Terra e per le sue nazioni.

Il profeta Isaia, vedendo riunite le nazioni della terra per comprendere cosa era in serbo per loro, le descriveva dilaniate da queste domande: <<Vengano avanti e ci annunzino ciò che dovrà accadere. Narrate quali furono le cose passate, sicché noi possiamo riflettervi. Oppure fateci udire le cose future, così che possiamo sapere quello che verrà dopo>> (41, 22).

Che questo fosse un principio universale si evidenzia da una collezione di profezie assire, allorché il dio Nabu disse al re assiro Esarhanddon: <<Il futuro sarà come il passato>>. Questo elemento delle profezie bibliche del Ritorno ci fornisce la risposta alla domanda QUANDO? 

 Una rotazione ciclica del tempo storico era stata trovata in Mesoamerica, quale unine di due calendari (vedi immagine a lato), creando un ciclo di 52 anni, in occasione dei quali – dopo un numero non specificato di giri – Quetzalcoatl (ossia Thoth Ningishzidda) aveva promesso di tornare. E questo ci introduce alla cosiddette profezie maya, secondo le quali la Fine dei Giorni sarà nel 2012 d.C.

La prospettiva che la data profetizzata e cruciale sia asta a quel tempo di molto interesse, e merita spiegazioni e analisi. La presunta data nasce dal fatto che in quell’anno (a seconda di come lo si calcola) l’unità di tempo chiamata Baktum completerà il suo tredicesimo giro. Poiché un Baktum dura 144.000 giorni, si tratta di una sorta di pietra miliare.

In questo scenario bisogna però evidenziare alcuni errori, o ipotesi fallaci. Il primo è che Baktum non fa parte dei due calendari ciclici che si uniscono a formare il ciclo di 52 anni (Haab e Rzolkin), bensì è parte integrante di un terzo calendario, molto più antico, chiamato del Conto Lungo. Venne introdotto dagli Olmechi – Africani giunti in Mesopotamia quando Thoth venne esiliato dall’Egitto; il conto dei giorni iniziò proprio da quell’evento, così che il Giorno Uno del Conto Lungo – secondo gli studiosi – coincideva con l’agosto 3113 a.C. I glifi in quel calendario rappresentano le seguenti sequenze di unità:

1 Kim                                 = 1 giorno

1 Uinal          = 1 Kim x 20  = 20 giorni 

1 Tun           = 1 Kim x 360 = 60 giorni

1 Ka-tun      = 1 tun x 20    = 7.200 giorni

1 Bak-tun  = 1 Katun x 20   = 144.000 giorni

1 Pictun    = 1 Bak-tun x 20 = 2.880.000 giorni   

Queste unità, ciascuna il multiplo della precedente, proseguiva oltre il Baktun, con glifi sempre più grandi. Ma poiché i monumenti maya non andavano mai oltre i 12 Baktun, i cui 1.728.000 giorni andavano già oltre l’esistenza dei Maya, il 13° Baktun sembra una vera e propria pietra miliare.

Inoltre la tradizione maya affermava che l’attuale “Sole” – o Era – sarebbe terminato con il 13° Baktun, quindi dividendo il suo numero in giorni (144.000 x 13 = 1.872.000) per 365,25 abbiamo come risultato 5.125 anni; se sottraiamo il 3113 a.C., otteniamo il 2012 d.C.

E’ stata una predizione eccitante ma decisamente inquietante. Tuttavia la correttezza di questa data è stata messa in dubbio, già un secolo fa da studiosi (del calibro di Frirz Buck, El Calendario Maya en la Cultura de Tiahuanacu) che hanno evidenziato che, come indica la lista sopracitata, il moltiplicatore (e dio conseguenza divisore) dovrebbe essere 360, numero matematicamente perfetto del calendario, e non 365,25.

In questo modo, i 1.872.000 giorni danno 5.200 anni – un risultato perfetto, perché rappresenta esattamente 100 “cicli” del numero magico di Thoth, il 52. Calcolato in questo modo, l’anno magico del Ritorno di Thoth sarebbe  il 2087 d.C. (5200-3113= 2087).

Possiamo aspettare anche questa data; l’unico difetto è che il Conto Lungo è un tempo lineare e non ciclico, necessario affinché i suoi giorni possano fluire nel quattordicesimo Baktun, nel quindicesimo e così via.

Tutto ciò, comunque, non elimina il significato di un millennio profetico. Poiché la fonte del “millennio” in quanto tempo escatologico ha le sue origini negli scritti ebraici apocrifi del II° secolo a.C. la ricerca del significato deve andare in quella direzione. Infatti il riferimento a “,mille” – un millennio – per definire un’era affonda le radici nell’Antico Testamento. Il Deuteronomio (7, 9) attribuiva alla durata dell’alleanza di Dio con Israele un periodo di “mille generazioni” – affermazione questa ribadita (I Cronache 16, 15) allorché Davide portò a Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza. I Salmi hanno applicato ripetutamente il numero “mille” a Yahweh, ai suoi miracoli, e persino al suo carro (Salmo 68, 17). 

Il proseguo di questo articolo parlerà di Tempo Celeste, Tempo Divino e precessione di Ere zodiacali

Tratto dal Libro: “Il Giorno degli Dei” p: 302-303-304-305

http://ningizhzidda.blogspot.it/

tranquilli va tutto bene siamo in buone mani

Perché non s’indaga sulle altre “Mafie Capitale”?

re di Roma

di Maurizio Blondet
La valorosa Procura ha scelto il “processo con rito immediato” contro Carminati, Buzzi ed altri 33 del processo Mafia Capitale. Oddio, quando si dice “immediato”, significa sempre la rapidità dei giudici: sarà il 15 novembre. “Immediato” significa solo che, così, il pm salta la fase preliminare: tanto, ha prove “schiaccianti”. Centinaia di intercettazioni, generosamente fornite ai giornali, con preferenza per l’organo ufficioso della (valorosa) magistratura d’accusa: il Fatto Manettaro. La dicitura scelta è “Mafia Capitale”: serve allo scopo mediatico, fa’ effetto sapere che a Roma c’è la Mafia – e non una semplice, banale storia di appalti ottenuti pagando mazzette ai politici. “Mafia” implica, dicono i critici, che le mazzette siano strappate con l’intimidazione e la violenza? Ma ecco, Carminati aveva una katana giapponese in casa…un suo guardaspalle aveva il tirapugni…e poi, erano tutti dei pregiudicati, quelli della “Cooperativa 29 giugno” che ha fatto affari ottenendo gli appalti. Infatti è nata così: come cooperativa di ex carcerati, da redimere, e solo a questo titolo poteva ottenere dal Comune e dallo Stato. Se fosse nata come “cooperativa di incensurati ed onesti” (ammesso che ne esistano) gli appalti se li sognava. Solo dei disonesti possono curare i giardini e occuparsi dei centri d’accoglienza, è la norma.Buonista.

All’interno dell’articolo:

Casamonica per esempio;

ATER;

La Ben Nota ATAC;

Il servizio Studi sul Parlamento; 

Poi c’è quello che si fa’ chiamare “Il Papa”…

Continua a leggere QUI

_________________________________________

 
 La guerra del futuro secondo la DARPA

Dal soldato cyborg ai missili super intelligenti: sono solo alcune delle tecnologie per la guerra di domani in fase di sviluppo nei laboratori della DARPA, l’agenzia del governo americano che si occupa di progetti speciali per la difesa.

La guerra del futuro sarà sempre più simile a un videogame ma anche sempre più letale: lo afferma la DARPA, l’agenzia del governo statunitense che lavora sui progetti di difesa più evoluti.

In un corposo rapporto pubblicato qualche giorno fa gli esperti militari americani si concentrano in particolare su quattro tecnologie che nei prossimi anni rivoluzioneranno i campi di battaglia.

E c’è da credergli, visto che dai laboratori super-segreti della DARPA negli ultimi 3 decenni sono usciti progetti che hanno rivoluzionato le regole della guerra ma anche della nostra vita quotidiana: dallo Stealth (l’aereo invisibile) a Internet, dai droni senza pilota agli esoscheletri che, oltre all’impiego bellico, permettono ai disabili di camminare in autonomia. Ma che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi dieci-quindici anni? 

 All’interno dell’articolo:

1. DRONI SOTTOMARINI.
2. SATELLITI LOW COST.
3. L’IBRIDO UOMO-MACCHINA.
4. GUERRA SENZA CONFINI. Continua QUI

 Dark Aerosols

http://www.nogeoingegneria.com/

_____________________________________

industrialchimneys

TRUFFA DEL CLIMA: CREDITI DI CARBONIO UTILIZZATI PER STAMPARE MONETA  

All’inizio mi ero reso conto che il sistema dei “crediti di carbonio” era essenzialmente una truffa concepita al solo scopo di fare soldi riparandosi sotto l’ombrello “ambientalista” delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea alla metà degli anni 90. 

L’erroneo e assurdo protocollo di Kyoto è stato creato nel 1992 ed ha alimentato tutta una serie di “imprenditori ambientalisti” che ben presto sono diventati alquanto esperti nel mungere i fondi disponibili. Ero intento a visitare alcuni dei paesi ex sovietici per discutere i loro bisogni nella produzione di energia (in vista della vendita di attrezzature per centrali elettriche) e presto mi resi conto che tutte le discussioni non avevano assolutamente a che fare con la necessità di soddisfare il fabbisogno energetico, ma erano la maniera per burocrati e politici di trovare i giusti mezzi per sfruttare i crediti di carbonio disponibili attraverso i programmi dell’ONU e dell’UE destinati – apparentemente – alla riduzione di inesistenti emissioni di carbonio. 

A volte le discussioni volgevano apertamente sulla necessità di dimostrare che le emissioni di carbonio erano molto più elevate di quanto non fossero, per poi rivendicare dei crediti che permettessero un regime di funzionamento abbastanza normale. A titolo di esempio, un sistema di riscaldamento distrettuale che in realtà faceva uso di gas russo aveva impianti di combustione in grado di bruciare come combustibile petrolio pesante o anche carbone. Emissioni “normali” venivano quindi “certificate” da parte del Ministero dell’Energia come se risultassero dall’uso del peggiore combustibile possibile, e successivamente i crediti di carbonio venivano richiesti per la “riduzione delle emissioni” ottenute dal “passaggio” al gas. Continua a leggere QUI

_____________________________________

 L’uso militare delle frequenze elettromagnetiche 

Nel manuale intitolato “Difendersi dall’elettrosmog”, libro ricco di preziose informazioni, gli autori, Ulrich Kurt Dierssen e Stefan Brönnle, scrivono: “Esistono sufficienti prove che diversi enti militari, alla ricerca di nuovi sistemi strategici, stanno sperimentando applicazioni dell’elettromagnetismo [1] (interessante in tal senso è la lettura del romanzo ‘Il segreto delle tre pallottole’ di Maurizio Torrealta ed Emilio del Giudice, 2010, dove, con il pretesto della finzione, sono riportati alcuni documenti sull’uso dell’elettromagnetismo a scopi bellici). Si suppone che nei grandi impianti come H.A.A.R.P. a Gakona in Alaska, si compiano esperimenti anche per agire sulla sfera psichica, generando emozioni come la paura e l’euforia. Continua QUI 

__________________________________________ 

Mini: è tutto falso, in questa guerra (mondiale) per bande.

Fabio MiniAbbiamo due armi formidabili: diffidenza e ironia. La prima serve a neutralizzare il monopolio dell’informazione. Significa cercare continuamente altre fonti e altri riscontri senza bere tutte le scemenze ufficiali. La seconda tende a ridimensionare anche quella che può sembrare la realtà. Perché la verità non è più la vittima del primo colpo di fucile: non esiste più. Oggi la guerra limitata non è più possibile neppure in linea teorica: gli interessi politici ed economici di ogni conflitto, anche il più remoto e insignificante, coinvolgono sia tutte le maggiori potenze sia le tasche e le coscienze di tutti. La guerra è diventata un illecito del diritto internazionale e non è più la prosecuzione della politica, ma la sua negazione, il suo fallimento. Nonostante questo (o forse proprio per questo) lo scopo di una guerra non basta più a giustificarla. E chi l’inizia, oltre a dimostrare insipienza politica, si assume la responsabilità di un conflitto del quale non conosce i fini e la fine. Con l’introduzione del controllo globale dei conflitti e della gestione della sicurezza (anche tramite le Nazioni Unite), tutti gli Stati e tutti i governanti sono responsabili dei conflitti. E tutti i conflitti sono globali, se non proprio nell’intervento militare, comunque nelle conseguenze economiche, sociali e morali. Continua a leggere QUI

___________________________________________ 

La guerra della propaganda e la propaganda della guerra 

Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l’odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (G. Orwell)

E’ molto istruttivo studiare con quali strategie gli apparati distruggono la pace. E’ palese che la feccia apolide intende trascinare il mondo verso un Terzo conflitto mondiale. Smettiamo di schierarci, di chiederci chi ha torto e chi ha ragione: in guerra hanno tutti torto, chi più chi meno, perché le ostilità sono sempre carneficine di soldati e di civili, mentre i generali se ne stanno al sicuro nei loro comandi, i fomentatori di odio beati nelle loro ville principesche.

Resisteremo alle sirene della propaganda o, come avvenne, ad esempio, nel periodo che precedette la Grande guerra del 1914-18, anche i ceti meno abbienti e gli intellettuali saranno plagiati? Continua a leggere QUI

_____________________________________________________________________________________

Red-Alert-Button-460x306Dagli USA: nel mese di settembre 2015, entriamo nella zona pericolo
di Cristina Bassi  

“Nel mese di settembre, oltre al caos finanziario, siamo anche testimoni di una convergenza di eventi, che è piuttosto senza precedenti. 33 eventi, che sappiamo accadranno in Settembre…”

Le previsioni e le “profezie” sul mese di Settembre 2015, girano in rete da un po’. Fino a che non lo avremo superato, non potremo sapere se esse erano o meno o tutte veritiere… certo ci sono eventi e coincidenze “peculiari” che accadono in questo mese, cosi considerati almeno da chi “un pochino ha aperto gli occhi” e non si preoccupa di essere visto come il “complottista di turno” ( e …per chiarire… i “complottisti” cosi definiti dal mainstream e dai benpensanti , non sono quelli che complottano ma quelli che svelano i complotti orditi in silenzio e manipolazione dai poteri forti” o élite che dir si voglia, contro l’umanità). Il testo che segue che traduco e sintetizzo è un po’ nello stile americano apocalittico, tuttavia la lettura può essere “interessante” …

———-

(da RINF: Real Independent News and Film)

Sarà settembre 2015, uno dei mesi più importanti, nella storia dell’America moderna? Quando ho pubblicato in giugno il mio primo “bollino rosso ” per gli ultimi mesi del 2015, ero particolarmente preoccupato dei mesi da settembre a dicembre e non solo per ragioni economiche. Tutta la informazione di intel che ho ricevuto, urla che ci sono grandi guai in vista. Quindi godetevi questi ultimi giorni di relativa pace e quiete. Lo dico sinceramente. (…) Non ho postato molti articoli ultimamente, dato che stavo con la mia famiglia e con gli amici, preparandomi per la chiamata nazionale alla preghiera, Il 18 e 19 settembre.  Continua a leggere QUI

_________________________________________ 

 Dagli aborti ai vaccini alla chemioterapia: la moderna medicina è intrisa di cultura di morte e negazione [della vita] 

Jonathan Benson
Natural News
sa defenza

L’approccio medico standard in Occidente è quello di bombardare il corpo con farmaci e veleni ogni volta si presenta una malattia, piuttosto che cercare di prevenire la malattia fortificando il corpo attraverso l’alimentazione e una vita sana.

Questo approccio reazionario, o quello che molti riconoscono come il modello allopatico della sanità, ha portato l’avvento di tutti i tipi di interventi mortali come l’aborto, la vaccinazione e la chemioterapia, i quali coinvolgono morte e distruzione piuttosto che la vita e la guarigione.

Come hanno fatto a diventare in questo modo? Il giuramento di “non fare del male” nella professione medica sembra essersi evoluto in “fare sempre del male”, come i medici ciarlatani di routine riempiono i loro pazienti di prodotti farmaceutici, metalli pesanti, radiazioni, antibiotici e altri veleni che inibiscono al corpo umano la guarigione naturale. La medicina moderna è degenerata in una cultura di morte ammantata di smentite, e il risultato per milioni di persone è l’inutile sofferenza. Continua a leggere QUI

__________________________________________ 

 Back to School Vaccine Hysteria Culminates in Hunt for Unvaccinated Kids

Back to School Vaccine Hysteria Culminates in Hunt for Unvaccinated Kids

Due to increased mandatory vaccination legislation, parents are being politely threatened by the corporate-sponsored press, the CDC and the school systems that they had better get jabs for their children. In many cases, such as in California, it’s the law. In cases where it’s not completely mandatory, veiled threats and social pressure to submit have reached an ominous fever-pitch. 

While the media can offer ostensible friendliness in passive aggressive threats to “get with the vaccine program” as it can rest on the buttress of law, it has not yet dispensed with extraordinary hysteria, authoritarian peer pressure and even targeting children in public shaming rituals.

This is because it’s “Back to School” rush hour, one of the biggest spending seasons. In the rush to spend one’s literal last pennies on supplies, clothes and lunches, the government doesn’t want you to forget to sacrifice and scrape that last bit for required injections.

One headline goes like this: Parents told to check vaccine status ahead of school. It was a “friendly reminder” to Oregon parents that their non-medical exemptions are null, that booster shots are required for older students and that preschool caretakers are to get jabs or close down.

A recent CNN headline “As kids go back to school, states look to encourage vaccinations,” chides parents who might be naughty: … continues HERE

____________________________________________ 

Infine, una curiosità: La vera storia di Dario Fò nella R.S.I. 

wlady

https://ningizhzidda.blogspot.com/

ELS il codice nascosto

Il Mondo segreto nascosto nei primi cinque libri della Bibbia

Oggi c’è chi crede che le profezie abbiano una loro realtà. E non religiosa. Una realtà addirittura informatica. Nel 1997, con il bestseller Codice Genesi, l’agnostico giornalista investigativo americano Michael Drosnin ha sostenuto nondimeno una <<ipotesi affascinante>>, come l’ha definita il <<Corriere della Sera>>: infatti <<tra le 304-805 lettere dei primi cinque libri della Bibbia in ebraico (quelli attribuiti a Mosè, il Pentateuco) si nasconderebbe un mondo segreto destinato a spiegare fatti avvenuti di migliaia di anni fa,  ma anche a interpretare il presente e sopratutto a predire il futuro>>.

Un vero e proprio <<codice biblico>>. Codice Genesi, rivelava così al mondo la scoperta di un matematico israeliano che, grazie a un sofisticato software, confermava un’antica intuizione di Newton: e cioè che la Bibbia ebraica sarebbe pure un codice matematico (perché i caratteri ebraici hanno anche valenza numerica) che contiene, fin nei particolari, gli eventi della storia dell’umanità.

Decifrando quel codice, Drosnin aveva in effetti predetto con un anno di anticipo l’assassinio del primo ministro israeliano Rabin. Oggi dopo il crollo delle Torri gemelle, Drosnin è tentato a interrogare la Bibbia sui rischi dello scontro finale tra le forze del Bene e del Male, l’apocalisse predetta dalle tre grandi religioni monoteistiche.

La Bibbia è davvero uno straordinario codice segreto nel quale un’intelligenza superiore ha inscritto da tempo il destino dell’umanità? Contiene davvero, fra le altre cose, da tremila anni, la profezia degli attentati dell11 settembre 2001, del successivo e tuttora attuale crollo economico, dell’elezione dell’americano Obama alla Casa Bianca e di una possibile apocalisse nucleare? E’ l’annuncio di un futuro già scritto oppure noi siamo invece chiamati ad agire per evitare che questa atroce profezia si compia?

Per Drosnin il fatale <<conto alla rovescia>> può in effetti essere interrotto: forse il <<codice biblico>> esiste proprio per avvertirci – appena in tempo – del pericolo che incombe su di noi. In quella che è oggi è diventata una trilogia. Drosnin aveva già illustrato personalmente a Clinton e Bush, a Sharon e ad Arafgat i presagi rivelati dal <<codice biblico>> mai come adesso – ammoniva – la scelta è tra una pace da conquistare e la distruzione dell’intera civiltà umana.

Il criterio per individuare tipi di eventi, nomi di personaggi, dati temporali, argomenti specifici e quant’altro consiste <<nell’incrociare>> tutti questi fra loro attraverso i calcoli del computer in funzione del codice. Le risultanti della loro associazione trasversale forniscono nuove indicazioni o <<scenari>>, sia per il passato (sovente risultati abbastanza esatti e coerenti dai fatti) Ma come avviene ciò?

Come ricorda Massimo Introvigne, un certo numero di testi esoterici moderni contengono ELS (Rquidistat Letter Sequences, ovvero sequenze di lettere equidistanti). Le ELS costituiscono anche uno dei codici più semplici tra quelli impiegati in ambito militare. Per leggere una ELS occorre conoscere quale lettera dell’alfabeto  in un testo funge da punto di partenza, e quante lettere si devono saltare fra le lettere di partenza e la seconda lettera da prendere in considerazione, fra la seconda e la terza e così via.

Per esempio in una corrispondenza abbastanza innocua, che nasconde in realtà un codice segreto, una chiave ELS 2.8 includerà che la lettera da cui partire è la seconda – se il testo inizia: <<Cara Marion … >>, si dovrà partire dalla <<a>> – e che, contando dalla lettera successiva alla prima presa in esame, si deve  quindi selezionare l’ottava lettera: in questo caso la <<n>> finale di <<Marion>>.

Il messaggio segreto quindi inizia con <<an …>>. Per andare avanti sempre contando dalla <<a>> della prima parola <<Cara>> si dovranno selezionare la sedicesima, la ventiquattresima lettera e così via, continuando ad adottare multipli di otto. Leggere un ELS conoscendo la chiave è molto facile. Se non si conosce la chiave, trovare una ELS in un testo di poche righe è un problema che un fedele lettore della <<Settimana enigmistica>> non dovrebbe avere difficoltà a risolvere. 

Trovare una o più ELS in un testo di migliaia di pagine senza conoscere la chiave è, invece, quasi impossibile. O meglio, è impossibile procedendo manualmente per tentativi. Diventa possibile se si chiede a un computer di tentare tutte le possibili ELS e di <<selezionare quelle che hanno un senso compiuto secondo un dizionario in una data lingua, per esempio  la stessa lingua del testo..

Vi sono testi esoterici – e messaggi segreti – in cui le ELS ci sono sicuramente, perché qualcuno ve le ha nascoste di proposito e ha fornito a qualche altro la relativa chiave. Per altri testi, Bibbia compreso, la questione è molto meno semplice. I primi cinque Libri dell’Antico Testamento nella versione ebraica corrente – la Torah costituiscono un’unica stringa di 304-805 caratteri, e per un computer trovare quali ELS hanno un senso compiuto in ebraico non richiede più di qualche ora di lavoro.

Michael Drosnin dichiarava di aver compiuto l’esperimento e di aver trovato ELS (in ebraico) << Un assassino ucciderà  Rabin>>, o altre relative all’assassinio di John Fiztherald Kennedy o alla scoperta della lampadina da parte di Thomas Alva Edison. Drosnin ha affermato di avere trovato nella Bibbia perfino una ELS che profetizza la morte in un incidente automobilistico della principessa del Galles, Lady Diana.

Il giornalista americano assicura che le probabilità che queste ELS si trovino nella Bibbia per caso sono inferiori a una su dieci milioni, concludendo quindi trionfalmente che qualcuno ha inserito di proposito le ELS profetiche nella Bibbia.

Michael Drosnin è ateo e sostiene che non si tratta di Dio ma di extraterrestri, i quali avrebbero lasciato la Bibbia agli uomini prevedendo che, millenni dopo, lasciati a loro stessi, essi avrebbero scatenato una Terza guerra mondiale suicida. Questi alieni sarebbero anche stati consapevoli che, quando fossimo stati così tecnologicamente avanzati da distruggere il pianeta, i terrestri sarebbero stati pure in grado di decifrare il codice nascosto nella Bibbia e di comprendere i relativi ammonimenti. E magari agire di conseguenza.

Drosnin non ha scoperto le ELS nella Bibbia da solo. E’ partito – e lo ammette – da un articolo di tre scienziati israeliani, Doron Witztum, Eliyau Rips e Yoav Rosemberg, pubblicato sulla rispettata rivista scientifica <<Statistical Science>> nel 1994. Alla ricerca di ELS nella Torah, i tre matematici affermano di avere trovato ELS con i nomi di 32 famosi rabbini – vissuti ben dopo la stesura della Bibbia – con relative date di nascita e di morte.

Ci sarebbe dunque trovati difronte ad una specie di miracolo, confermato da una di quelle riviste scientifiche internazionali di cui è nota la cura nel fare esaminare gli articoli da occhialuti recensori prima di pubblicarli.

Il professore Harold Gans, matematico e autore di più di 180 saggi tecnici, è stato un autorevole ricercatore al Pentagono. Quando è venuto a conoscenza di questi fatti era assolutamente scettico. Però, avendo a disposizione del computer, nel 1989 creò un programma per confutare le affermazioni di Witztum Rips e Rosemberg. Durante 19 giorni e notti il programma esaminò il testo della Genesi ricercando, oltre ai nomi e alle date dei rabbini, anche le città di nascita e di morte di ciascuno di loro.

Con sua grande sorpresa Gans arrivò alla conclusione che i codici ELS sono effettivamente nascosti nella Bibbia e oggi fa parte di coloro che sostengono l’impossibilità che vi siano apparsi per caso e per disegno umano. Anche se Doron Witztun aveva dichiarato pubblicamente che una ELS nella Bibbia aveva previsto la Guerra del Golfo, i tre scienziati hanno unanimemente indicato l’opera di Michael Drosnin come dilettantesca..

Dalle mie letture: “Ufo Oltre il Contatto” di Roberto Pinotti p: 343-344-345-346 

http://ningizhzidda.blogspot.it/