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Il collettivismo sta arrivando che ci piaccia o no

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Maggiori informazioni su questo “incendio” …

Fuori dalle ceneri – Lo scontro di Civiltà potrebbe evocare una Religione del Nuovo Mondo  

di Daniel Taylor
dal sito web OldThinkerNews

Il Consiglio Federale delle Chiese di Rockefeller ha spinto,

  • “Governo mondiale”
  • “Sistema di denaro universale”
  • “Libertà di immigrazione in tutto il mondo”,

… nel 1942.

Il consiglio è stato detto dal Dr. William Paton, co-segretario del World Council of Churches, dicendo che,

“Il collettivismo sta arrivando, che ci piaccia o no” …

Per coloro che prestano attenzione, c’è un modello discernibile di ingegneria sociale che è diretto alle principali religioni del mondo, in particolare il cristianesimo.

Si tratta indubbiamente di una questione molto complessa, poiché esistono numerosi sistemi di credenze e opinioni sfumate su milioni di persone. Quello che sappiamo è che le guerre e le rivoluzioni finanziate dai globalisti hanno alimentato l’immigrazione clandestina e alimentato le fiamme dei conflitti in tutto il mondo.

Si può ragionevolmente dimostrare che le principali organizzazioni globaliste stanno seguendo un programma per ridisegnare le religioni del mondo utilizzando una tecnica collaudata e vera. È un processo chiamato dialettica hegeliana.

Ecco una descrizione semplificata della dialettica applicata dalle forze globaliste:

  • Tesi (problema): le religioni sono bigotte, alimentano l’intolleranza e la violenza alimentare. Gli esempi “estremi” di ciascun gruppo vengono mostrati al mondo intero.
  • Antitesi (reazione): “Non voglio essere politicamente scorretto”. Segue la dissociazione con gruppi demonizzati.
  • Sintesi (soluzione): si trova una “via di mezzo” e si forma una fede politicamente corretta sotto la bandiera del governo globale.

Lo stabilimento ha incoraggiato e piantato i semi di “estremismo” dove si adatta alle agende geopolitiche.

Le conseguenze di questa manipolazione vengono quindi indicate nella conseguente battaglia dialettica come prova di una giusta causa contro queste idee.

Un po’ di storia

Prima di andare oltre, è importante sottolineare che l’establishment ha un interesse particolare nel plasmare la religione.

Questo è vero da secoli. Lo storico storico Alexis de Tocqueville ci avvertì nel 1835 quando scrisse Democrazia in America che le chiese erano già state usurpate dalle élite del potere per il loro programma.

Scrisse,

“… i sovrani … stanno usando l’influenza dei sacerdoti e la trasformano in un loro esclusivo profitto.

Stanno trasformando il clero in funzionari e, spesso, servitori, e stanno usando il clero per raggiungere i recessi più profondi dell’anima individuale “.

Questa influenza ha continuato ai nostri tempi moderni, ma con quello che è forse un tocco più sofisticato.

La famiglia Rockefeller, con la sua vasta fortuna raccolta dal barone del petrolio John D. Rockefeller Sr., ha svolto un ruolo importante nel riformare le chiese nell’America moderna.

Non sorprende, dato il loro obiettivo a lungo termine del governo mondiale, che la famiglia Rockefeller approverebbe e sosterrà una prospettiva sociale favorevole al globalismo .

L’ uso della religione è un metodo che, agli occhi di Rockefeller, sembrava essere un mezzo promettente per raggiungere questo obiettivo.

I primi programmi come Interchurch World Movement si concentrarono sul mantenimento di relazioni armoniose tra le persone nella crescente società industriale americana.

Sforzi successivi come il Consiglio Mondiale delle Chiese si orienterebbero verso una natura globale con obiettivi che vanno oltre quello di mantenere semplicemente la stabilità di classe in America per l’eliminazione della sovranità nazionale e della governance mondiale.

Come mostrano i documenti, sono stati fatti molti tentativi per spingere le chiese cristiane a ottenere dietro programmi per la governance mondiale. Se i tentativi non sono stati avviati dai Rockefeller, è stato fornito un significativo sostegno finanziario alle organizzazioni che condividono la loro visione per il mondo.

All’indomani del sanguinoso conflitto della prima guerra mondiale, la Società delle Nazioni fu presentata come una soluzione agli orrendi problemi che il mondo aveva assistito.

Durante lo stesso periodo in cui è stata costituita la Società delle Nazioni, John D. Rockefeller Jr. ha lanciato il movimento mondiale di Interchurch nel 1919.

Rockefeller ha scritto in una lettera riguardante il movimento mondiale di Interchurch,

“Non conosco nessuna assicurazione migliore per un uomo d’affari per la sicurezza dei suoi investimenti, la prosperità del paese e la stabilità futura del nostro governo di quanto questo movimento possa offrire …”

Harry Emerson Fosdick era il fratello dell’avvocato fidato di John D. Rockefeller, Raymond B. Fosdick. Era profondamente coinvolto con il movimento mondiale di Interchurch.

Harry era molto vicino alla famiglia Rockefeller e ai suoi meccanismi interiori, mentre serviva nel consiglio della Fondazione Rockefeller durante la seconda guerra mondiale. La chiesa Riverside di New York, dove Fosdick prestò servizio come pastore dal 1926 al 1946, fu costruita con denaro donato da John D. Rockefeller Jr.

È interessante notare che Fosdick riteneva che in futuro una federazione del mondo sarebbe stata creata da un singolo uomo.

Fosdick scrive,

“Un giorno, prevedo, un uomo sorgerà con le sue mani una federazione del mondo sarà così efficace, e le guerre così si fermano così, che il suo nome andrà giù attraverso i secoli associati a quella grande conquista, come il nome di Copernico è con la nuova astronomia, o Lincoln con la conservazione della nostra unione.

Quell’uomo verrà. Un giorno sorgerà.”

Proprio mentre il Movimento Interchurch Mondiale veniva presentato alle chiese come soluzione ai problemi che affliggono il mondo dopo la prima guerra mondiale, il Consiglio Federale delle Chiese presentò la propria soluzione all’inizio del 1940 per un programma “per una pace giusta e duratura “alla fine della seconda guerra mondiale.

Non sorprende che il Consiglio federale delle chiese – che è stato fuso con il Consiglio nazionale delle chiese nel 1950 – abbia ricevuto finanziamenti significativi da John D. Rockefeller Jr.

Come riportato da Time nel 1942, il Consiglio federale delle chiese guidò un programma per il governo mondiale.

Il consiglio è stato detto dal Dr. William Paton, co-segretario del Consiglio Mondiale delle Chiese che,

“Il collettivismo sta arrivando, che ci piaccia o no”.

Il consiglio ha affermato,

“… dobbiamo cercare di … creare un’opinione pubblica che assicuri che gli Stati Uniti giochino la loro parte piena ed essenziale nella creazione di un modo morale di vivere internazionale”.

Come riportato, il progetto mirava a creare, tra le altre cose,

  • “un governo mondiale con poteri delegati”
  • “una banca internazionale”
  • “Completo abbandono dell’isolazionismo americano”    

Le Guerre di Dio

Uno dei fattori trainanti delle moderne “guerre di Dio” è la guerra globale al terrorismo lanciata dopo l’11 settembre.

L’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 all’America ha colpito tutti gli aspetti della società, incluse le chiese.

Come scrive Bryan Appleyard nel New Statesman,

“Per me, gli eventi dell’11 settembre sono stati certamente un catalizzatore, il nuovo ingrediente che ha trasformato il mix già frizzante di sentimenti anti-religiosi in un intruglio esplosivo”.

All’inizio della guerra al terrorismo, ci è stato detto che la maggior parte degli attacchi terroristici di alto profilo sono stati effettuati da estremisti islamici . Ciò che non è stato detto, tuttavia, è che questi individui e gruppi hanno avuto l’aiuto esterno delle fazioni globaliste.

In realtà, le radici molto ideologiche di alcuni gruppi terroristici possono essere ricondotte alla letteratura che gli Stati Uniti hanno fornito ai bambini delle scuole afghane durante la Guerra Fredda.

Come riportato dal Washington Post nel 2002,

“Nel crepuscolo della Guerra Fredda, gli Stati Uniti spesero milioni di dollari per rifornire gli scolari afgani di libri di testo pieni di immagini violente e di insegnamenti islamici militanti …”

Guarda questo filmato come Zbigniew Brzezinski, che funge da consigliere per la sicurezza nazionale, parla ad un gruppo di combattenti Mujihadeen nel 1979:

“Un diverso tipo di religione”

In un articolo del 2012 pubblicato da Christian Post , la ricerca dei politologi dell’Università di Harvard dimostra ulteriormente che sta avvenendo un cambiamento fondamentale nella fede dell’America.

A causa dell’associazione del partito repubblicano e del suo “bigottismo” insieme al suo “cristianesimo”, i giovani si stanno allontanando dalla fede cristiana.

A sua volta, questo gruppo è paragonato a un “mercato inutilizzato” che potrebbe essere influenzato da un “diverso tipo di religione”.

“La ragione per cui questo è importante per il clero è che queste non sono persone che si perdono completamente nella religione.

È quasi come se fossero un collegio elettorale inesplorato, o un mercato non sfruttato, che potrebbe essere riportato a un diverso tipo di religione, o una religione che pensavano fosse spogliata della politica, sosteneva Campbell “

Mentre la Chiesa di Satana si schiera apertamente con l’estrema sinistra politica in America, sempre più americani si identificano come non aventi religione nei sondaggi.

Quasi la metà dei pastori in America ha paura di parlare di questioni morali o sociali per paura di offendere la persona sbagliata.

Il co-fondatore del Tempio di Satana Lucien Greaves ha recentemente dichiarato

“A questo punto sembra esserci una comprensione intrinseca e intuitiva di ciò che Satana può significare in un contesto eroico …”

Greaves afferma che i nazionalisti cristiani stanno minando,

“democrazia liberale” “asportando i diritti riproduttivi delle persone”.

La chiesa cristiana si sta dividendo per il sostegno alla politica LGBT. Lo scontro è qui …

Lo stato del globo e le ideologie che lo guideranno nel futuro dipenderanno dalle tue scelte e azioni in questo momento.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net

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Il primordiale sistema gerarchico

La chiave Omerica e il grande segreto de Il Potere nell’Ombra

di Francisco Callejas 16 giugno 2018 dal Sito Web DondeLaVerdadNosLleva traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale in spagnolo 

(nda) premessa: l’articolo è stato copiato in forma integrale senza modifiche volutamente, pertanto, il maiuscolo è stile originale dell’autore nel suo blog

In molte occasioni ti sarai chiesto cosa rende il mondo quello che è. Perché la nostra civiltà si basa sulla menzogna, l’inganno, la violenza e la sofferenza continua?

Il sistema di per sé è una grande menzogna “un grande velo di Iside” socio economico e religioso messo davanti a te per mantenerti sottomesso in maniera continua.

IL SISTEMA GERARCHICO PIRAMIDALE BASATO SULLA SOFFERENZA E L’ABUSO RITUALE SATANICO É UN PERFETTO MECCANISMO DI CONTROLLO SOCIALE.

MA C’É QUALCOSA DI PIU’, IL “DEEP STATE” DI CUI PARLAVA IL COLONNELLO PROUTY.

E’ L’ORGANO SUPERVISORE DEL SISTEMA DEL POTERE MA NON LA FONTE DEL SISTEMA.

PER CONOSCERE LA FONTE E I MOTIVI DELL’AUTENTICO “POTERE OSCURO” BISOGNA SAPER INTERPRETARE I DATI CHE I VASSALLI DEL POTERE OSCURO CI FORNISCONO.

PIU’ ANDIAMO INDIETRO NEL TEMPO E MENO CONTAMINATA É LA FONTE DELL’INFORMAZIONE SIMBOLICA CHE L’ÉLITE HA FILTRATO NELLA “CAPPA ESTERNA” DI QUESTA STRUTTURA PIRAMIDALE CHIAMATA CIVILTA’.

UNA DELLE CHIAVI CHE CI CONDURRANNO AI PADRONI LA TROVIAM NEGLI SCRITTI DI OMERO CONSIDERATO IL PADRE DELLA LETTERATURA OCCIDENTALE.

TI HANNO INSEGNATO CHE OMERO FU UN IMPORTANTE SCRITTORE DELL’ANTICA GRECIA, ANCORA UNA VOLTA…FALSO.

HOMERO É UNO PSEUDONIMO, UN “VELO DI ISIDE” SOTTO IL QUALE AGIVANO LE SOCIETA’ SEGRETE DELL’EPOCA.

LO STESSO É LO PSEUDONIMO SHAKESPEARE.

O GLI STESSI SCRITTI BIBLICI, UN’AUTENTICA FRODE COME ABBIAM RIPETUTO FINO ALLA NAUSEA DANDOVENE PROVE SU QUESTO BLOG.

NON É CURIOSO IL FATTO CHE AL LORO TEMPO “L’ILIADE” E “L’ODISSEA”, ERANO CONSIDERATE COME ‘PROVE’ DI FATTI REALI.

ESPERTI INTELLIGENTI E ALTI RAPPRESENTANTI DELL’EDUCAZIONE DELL’EPOCA CONFERMAVANO LA VERIDICITA’ DI QUEI TESTI COME ‘STORICI’ E COSI LO INSEGNAVANO AL POPOLO.

VI DICE NIENTE TUTTO QUESTO?

E’ LA STESSA COSA CHE STANNO FACENDO ADESSO CON LE RELIGIONI DEL NOSTRO TEMPO.

E QUEGLI ERUDITI PARTE INTEGRANTE DI QUELLE SOCIETA’ SEGRETE NEI SECOLI CHE AFFERMANO CHE ‘CRISTO’ O ‘MOSE‘ SONO STATI PERSONAGGI STORICI.

I TESTI OMERICI COME QUELLI BIBLICI VANNO INTERPRETATI IN CHIAVE SIMBOLICA, NON STORICA.

QUESTE SOCIETA’ SEGRETE CHE DOMINAVANO LA CULTURA E LA POLITICA GRECA CI DICONO CHE ATTRAVERSO DELLO PSEUDONIMO “OMERO” CHE L’EROE ULISSE COMUNICAVA CON GLI SPETTRI CHIAMATI “PSICHE” PER MEZZO DI SACRIFICI DI SANGUE.

IL SANGUE DELLE VITTIME FACEVA SI CHE GLI PSYCHE SI MATERIALIZZASSERO NEL MONDO DEGLI UMANI.

QUESTA AFFERMAZIONE CI PORTA AD UNA CHIAVE CRUCIALE.

COME HO GIA’ DETTO IN UN ARTICOLO, STUDI SCIENTÍFICI RECENTI HANNO RIPORTATO CHE I PROCESSI BIOCHIMICI DEL DNA SONO COORDINATI E TUTELATI DA UNA DETERMINATA FREQUENZA VIBRATORIA CHE É DIVERSA IN TUTTI GLI ESSERI VIVI E CHE DETERMINA LA LORO STRUTTURA GENETICA.

QUESTO SIGNIFICA CHE CAMBIANDO LA FREQUENZA VIBRATORIA MODIFICHIAMO UN EMBRIONE O QUELLO CHE SAREBBE UNA RANA DIVENTA UNA SALAMANDRA.

COME SPIEGA L’ÉLITE NELLA SUA FILOSOFIA ERMETICA, L’ESISTENZA NELLA SUA IMMENSITA’ É IN COSTANTE MOVIMENTO E VIBRAZIONE.

CON UN COLLEGAMENTO ADEGUATO UNA FREQUENZA IMPERCETTIBILE AL NOSTRO MONDO, PUO’ ARRIVARE A MATERIALIZZARVISI.

COME AVVIENE QUANDO CI SI SINTONIZZA SUL CANALE RADIO CON UNA DETERMINATA TRASMITTENTE.

ED É ATTRAVERSO IL SANGUE CON DELLE CARATTERISTICHE DETERMINATE CHE QUESTE ENTITA’ CREATRICI DEL SISTEMA SI COLLEGANO CON LE ÉLITE s CHE LI DIRIGONO.

QUESTO É QUANTO “IL VELO DI ISIDE” CHIAMATO “OMERO” CI ESPONE NELLE SUE OPERE.

ESISTE UN TIPO DI SANGUE, L’RH NEGATIVO, CHE É PIU’ SUSCETTIBILE AD ESSERE “SINTONIZZATO” DA QUESTE ENTITA’.

LA MAGGIORANZA DEI DIRIGENTI MONDIALI SONO RH NEGATIVI.

LA ÉLITE HA SEGUITO SEMPRE UN PROCESSO DI SELEZIONE DEI SUOI INTEGRANTI FIN DALLA SUA CREAZIONE.

OSSERVATE

L’OSSESSIONE PER LA GENETICA CHE HA LA CASTA DIRIGENTE OGGI É UNA REALTA’ NASCOSTA DA DIFFERENTI “VELI DI ISIDE” PER IL CONSUMO DELLA MASSA.

OGGI LO SVILUPPO DI UNA CASTA DIRIGENTE GENETICAMENTE DIVERSA STA AVVENENDO IN MODO COPERTO A DIFFERENZA DI ALTRE EPOCHE, AD UN LIVELLO CHE POSSIAMO DEFINIRE INDUSTRIALE.

NELLO STESSO TEMPO, PER “IL CIRCOLO ESTERNO” DELLA CIVILTA’ SI PROMUOVE LA ANDROGENIZZAZIONE E I METICCI DI MASSA.

PERCHE?

SE CERCHI TROVERAI QUELLO CHE MOLTO CHIARAMENTE HA ESPOSTO L’INIZIATO ALDOUS HUXLEY NELLA SUA OPERA, “UN MONDO FELICE“.

SI CERCA DI SEPARARE LE SOCIETA’ IN CASTE GENETICHE DIVERSE E DI AVERE NELLA CUSPIDE UNA RIDOTTA ÉLITE GOVERNATA DA QUESTI “PSYCHE” OMERICI.

“HOMERO” VIENE DAL TERMINE “HOMERIDAI” CHE SIGNIFICA “FIGLIO DI SCHIAVO”.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Solo un’élite illuminata ha il diritto di governare il popolo

Sarkozy e la Hathor Pentalpha, superloggia del terrorismo

La lapidazione pubblica di un politico di rango non ha mai un’unica paternità: di solito sono tante le nubi che, a un certo punto, si trasformano in tempesta. E per un ex presidente della Francia, cioè di una delle cinque potenze atomiche con diritto di veto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il solo fatto di essere trattenuto in stato di fermo in una stazione di polizia, alla stregua di un criminale comune, costituisce l’atto d’inizio – il più eclatante – di una vera e propria demolizione a reti unificate. I giornali parlano di vendetta a distanza da parte degli ex fedelissimi di Gheddafi: prima di essere assassinato “su ordine dei servizi francesi”, il raiss di Tripoli avrebbe finanziato sottobanco, in modo cospicuo, la campagna elettorale di Sarkozy per le presidenziali del 2007 (in cambio di cosa?).

Gli italiani ricordano ancora l’irridente impudenza con cui l’allora capo dell’Eliseo, insieme ad Angela Merkel, seppellì in mondovisione il moribondo Berlusconi, incalzato da mille inchieste e travolto dallo scandalo delle “olgettine”. Un sinistro preludio, per l’Italia, all’austerity di lì a poco imposta con il diktat della Bce firmato Draghi e Trichet, corroborato dal crollo delle azioni Mediaset e dall’esplosione pilotata dallo spread. «Gli italiani sono dei bambinoni deficienti, non si sono nemmeno accorti che siamo stati noi a inviargli il “fratello” Mario Monti, il nostro uomo», con l’incarico di sabotare l’economia del Belpaese, precipitandolo nel baratro della crisi: legge Fornero, pareggio di bilancio in Costituzione.

Lo dicono, nell’appendice del bestseller “Massoni” (edito da Chiarelettere a fine 2014), quattro pesi massimi della supermassoneria internazionale, protetti dall’anonimato ma «pronti a manifestarsi, nel caso qualcuno ne contestasse le affermazioni». Non ce n’è stato bisogno: Monti, Napolitano e gli altri si sono ben guardati dal chiedere all’autore del saggio, Gioele Magaldi, di rendere pubblica l’identità di quei quattro “vecchi saggi” del massimo potere in vena di rivelazioni. Accanto a un mediorientale e a un asiatico, a parlare sono uno statunitense (che ricorda da vicino lo stratega Zbigniew Brzezinski, da poco scomparso) e un francese, il cui identikit di eminenza grigia potrebbe benissimo corrispondere a quello di Jacques Attali, già plenipotenziario di Mitterrand e poi “padrino” e king-maker di Emmanuel Macron.

La tesi del libro, assolutamente dirompente, è stata oscurata dai media mainstream: da decenni, il mondo sarebbe nelle mani di 36 Ur-Lodges, potentissime superlogge massoniche sovranazionali. Dopo l’iniziale dominio delle organizzazioni di ispirazione progressista, dall’era Roosevelt fino ai Kennedy, il potere sarebbe passato all’ala neo-conservatrice (Kissinger, Rockefeller, Rothschild) dopo il duplice omicidio di Bob Kennedy e del “fratello” Martin Luther King.

A seguire: una guerra segreta senza risparmio di colpi – da un lato il Cile del massone Pinochet e la Grecia dei colonnelli, ma anche i ripetuti tentativi di golpe in Italia con la complicità della P2 di Gelli, e dall’altro la Rivoluzione dei Garofani in Portogallo scattata non a caso il 25 aprile (del ‘74). Poi, lo sciagurato patto “United Freemansons for Globalization” per spartirsi la torta mondiale sdoganando il neoliberismo. Con in più una scheggia impazzita: la Ur-Lodge “Hathor Pentalpha”, nella quale – secondo Magaldi – figura anche il nome di Sarkozy, accanto a quelli del turco Erdogan, protagonista degli odierni orrori in Medio Oriente, e del britannico Tony Blair, l’indimenticato inventore delle inesistenti “armi di distruzone di massa” di Saddam Hussein, ovvero “la madre di tutte le fake news”.

Saddam e la guerra in Iraq, cioè Bush junior, dopo la prima Guerra del Golfo scatenata da Bush senior. Il Rubicone è stato varcato con l’opaco, devastante maxi-attentato dell’11 Settembre (e la conseguente invasione dell’Afghanistan, seguita dalle guerre in Iraq e in Libia, dalla “primavera araba”, dall’atroce conflitto in Siria).

Terrorismo “false flag”, sotto falsa bandiera – da Al-Qaeda all’Isis – secondo un copione basato sulla più accurata disinformazione, fotografato alla perfezione dall’immagine di Colin Powell che, alle Nazioni Unite, agita una prova falsa come la celebre “fialetta di antrace” per raccontare che il regime di Baghdad sarebbe stato pronto a sterminare l’umanità. Non fu solo una drammatica sterzata politica imposta dai “neocon” Usa, sostiene Magaldi: la strategia della tensione internazionale, che produce guerre in Medio Oriente e leggi speciali negli Usa e in Europa per rispondere agli attentati “islamici”, corrisponde alla sanguinosa strategia della “Hathor Pentalpha”, la «loggia del sangue e della vendetta» creata da Bush (padre) dopo la bruciante sconfitta alle primarie repubblicane inflittagli nel 1980 da Ronald Reagan.

In questo modo, Magaldi spiega anche i due attentati simmetrici che seguirono, nel 1981: qualcuno sparò a Reagan il 30 marzo, e – per rappresaglia – i sostenitori occulti di Reagan armarono la mano di Ali Agca, che il 13 maggio sparò a Papa Wojtyla, eletto al soglio pontificio con il determinante appoggio di Brzezinski, allora vicino a Bush. Due minacciosi avvertimenti, con firme opposte ma identico stile: né a Washington né a Roma si sparò per uccidere.

Fantapolitica? Ne ha tutta l’aria: a patto di rassegnarsi all’idea che sia proprio la geopolitica a esser diventata “fanta”, rendendo possibile l’impensabile. «Dispongo di 6.000 pagine di documenti che comprovano quanto affermato nel mio libro», ribadisce Magaldi, a scanso di equivoci. Il problema? Nessuno, finora, gliene ha chiesto conto: meglio la congiura del silenzio, di fronte a pagine così sconcertanti e imbarazzanti.

Le grandi scelte strategiche del pianeta – sottolinea l’autore – sono state messe a punto negli ultimi 30-40 anni da superlogge storicamente neo-aristocratiche come la “Three Eyes” e la “Compass Star-Rose”, insieme alla “Edmund Burke”, alla “Leviathan”, alla “White Eagle”. Sono loro a dominare ministeri, banche, università, istituzioni internazionali finanziarie “paramassoniche” come il Fmi e la Bce. Obiettivo: sdradicare Keynes dalla politica economica dell’Occidente: via il welfare e i diritti del lavoro, guerra alla sinistra sindacale, demonizzazione del debito pubblico, privatizzazione universale, fine dello Stato sociale come garante del benessere diffuso. Svuotare la democrazia, per restituire il potere all’oligarchia – finanza, industria, multinazionali – secondo un modello neo-feudale: solo un’élite “illuminata” ha il diritto di governare il popolo. E la tenebrosa “Hathor Pentalpha”?

«Semplicemente, la “Hathor” ha ritenuto che tutto questo non bastasse. Non era sufficiente il lavoro della Trilaterale, del Bilderberg, del Council on Foreign Relations: il nuovo ordine antidemocratico (come già in Italia durante gli anni di piombo, ma stavolta su scala mondiale) andava imposto con il terrorismo, a partire proprio dall’11 Settembre». Specchietto per le allodole, il saudita Osama Bin Laden reclutato dalla Cia in Afghanistan negli anni ‘70, in funzione anti-sovietica. «Bin Laden fu iniziato alla “Three Eyes”: me lo confidò proprio l’uomo che lo affilò, Brzezinski». Lo stesso Brzezinski, aggiunge Magaldi, rimase deluso dalla scelta di Bin Laden di passare poi alla “Hathor Pentalpha”, la superloggia dei Bush. Simboli eloquenti: Hathor è uno dei nomi della dea egizia Iside, cara ai massoni, e il suo nome in inglese è, appunto, Isis.

«Anche l’uomo che si fa chiamare Abu Bakr Al-Baghdadi, stranamente rilasciato nel 2009 dal campo di prigionia iracheno nel quale era detenuto, è stato affiliato alla “Hathor Pentalpha”». Al-Baghdadi, il presunto capo del sedicente Isis: organizzazione terroristica che, quando ha perso terreno in Siria sotto il colpi dell’offensiva militare russa, ha cominciato a colpire l’Europa. Charlie Hebdo e Bataclan, Bruxelles, la strage di Nizza. «Tutti attentati spaventosamente stragistici, “firmati” con una simbologia nacosta e nient’affatto islamica, ma saldamente ancorata alle date-simbolo del martirio dei Templari nel 1300».

Ne parla nel saggio “Dalla massoneria al terrrorismo” (Revoluzione) l’esperto simbologo Gianfranco Carpeoro, massone come Magaldi, altrettanto critico rispetto al potente mileu “latomistico” globalizzato, pronto anche a fare l’uso più cinico e spregiudicato di vasti settori dei servizi segreti, ridotti a strumenti di una “sovragestione” pericolosa, che sottomette gli Stati (e i governi eletti) ai disegni di una ristretta oligarchia. «Tutto quel sangue, in Europa, è nato da una rottura all’interno dell’ala reazionaria dell’élite supermassonica», ha ripetuto Carpeoro, in trasmissioni web-streaming come quelle di “Border Nights”.

Chi ha premuto sul tasto del neo-terrorismo interno – è la sua tesi – l’ha fatto per intimidire quegli elementi che, in seno all’oligarchia, si erano mostrati titubanti di fronte alla “linea dura”, quella delle stragi nelle piazze europee. Un allarme ripetuto più volte, nel 2017: «E’ in corso un’escalation, prepariamoci al peggio: in Europa potrebbe verificarsi un maxi-attentato come quello dell’11 Settembre».

French President Nicolas Sarkozy (L) escorts the president of the French Commission for the Liberation of Growth (CLCF) Jacques Attali after their meeting at the Elysee Palace, 15 October 2007 in Paris. The first stage of the report brought by Attali focuses on the purchasing power. AFP PHOTO ERIC FEFERBERG

Previsione fortunatamente inesatta: «E’ vero», ammette Carpeoro, «le stragi sono cessate». Ma questo – spiega – dipende dal fatto che, “lassù”, si sono rimessi d’accordo su come agire, a cominciare proprio dalla Francia.

Ieri, all’Eliseo c’era Hollande, un politico da intimidire (come socialista ma anche come supermassone “di sinistra”, esponente della Ur-Lodge progressista “Fraternité Verte”), a capo di un establihment incalzato dal “populismo” di Marine Le Pen. Poi invece le elezioni hanno incoronato Macron, «che a differenza di Hollande – sostiene Carpeoro – è espressione diretta di quei circoli, responsabili della “sovragestione”», fino a ieri anche terroristica, all’occorrenza. E’ lo stesso Macron che, a giorni alterni, fa l’amicone dell’Italia, promettendo a Gentiloni – in cambio di cospicue cessioni di italianità – di difendere il Belpaese dai “cattivi” tedeschi. E’ cronaca: soldati italiani spediti in Niger a far la guardia all’uranio per conto dei francesi, voci sul ridisegno delle acque territoriali a favore dei pescatori francesi, vistosa ascesa del management transalpino nel cuore del “made in Italy”.

Con Gentiloni e Macron, sostiene Federico Dezzani, l’Italia si auto-declassa al rango di neo-colonia francese, nell’illusione di trovare riparo dal rigore imposto dall’ordoliberismo teutonico. Sta davvero succedendo qualcosa di strano, “lassù”, se un big come Sarkozy finisce sotto interrogatorio in un commissariato di Nanterre? Significa che la famigerata superloggia “Hathor Pentalpha” è in discesa libera, nei piani alti della “sovragestione”? Inutile sperare in spiegazioni esaurienti: il mainstream si limiterà alle fonti giudiziarie sul caso Libiagate, mentre il pubblico assiste alla strana caduta di un ex superpotente come Sarkozy, in una Francia senza più attentati né stragi, dove l’oligarca Jacques Attali ha battezzato il nuovo regno di Macron, l’ex ragazzo prodigio della Banca Rothschild.

Fonte> http://www.libreidee.org/

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Un film silenzioso in un mondo che urla

IL FILM “OVERCAST – ESPERIMENTI CLIMATICI IN CIELO” ADESSO ONLINE

ARTICOLO NOGEOINGEGNERIA 

CALENDA RIDICOLIZZA L’ESISTENZA DEL POTERE DELLE MULTINAZIONALI E DELLE SCIE DEGLI AEREI 

Molti giornali hanno ripreso il ministro Carlo Calenda che su Twitter sfotte il Governatore della Puglia Michele Emiliano, causa scatenante la vicenda dell’incidente a Baumgarten che ha messo a rischio l’arrivo del gas russo in Italia. 

Emiliano ha attaccato Calenda riferendosi al TAP pugliese : “Il cantiere sembra Auschwitz. Calenda difende le lobby”. 

Il ministro replica all’ex magistrato: “Prossima puntata scie chimiche e Stato Imperialista delle Multinazionali?”  

Ma allora le scie sono reali come le multinazionali? Un collegamento sorprendente. Complimenti Ministro, ha ragione, il Governo (italiano ma non solo) tutela i rilasci degli aerei. C’è qualcosa che non quadra. 

A primavera 2017 con un’ INTERPELLANZA DI URGENZA è stata messo in evidenza proprio l‘impatto del traffico aereo, incomprensibilmente escluso negli Accordi di Parigi COP21.

E quindi Calenda ci ricorda di rivolgerci proprio a loro, ai nostri governanti, ministri, deputati, ma anche ai rappresentanti dell‘informazione mainstream e certo anche ai lettori e a tutti coloro che ‘non credono’ alla realtà dei cieli manipolati. 

Proponiamo la visione del film che segue. 

°°°°°°°

IL FILM “OVERCAST” ADESSO ONLINE 

E’ uscito in visione gratuita il film OVERCAST del regista svizzero Matthias Hancke, un documentario su questo fenomeno ormai sulla bocca di tutti e dalla maggior parte ritenuto normale: le scie degli aerei che si allargano fino a diventare coperture nuvolose bloccano l’irradiazione solare, offuscando l’atmosfera. 

Si tratta di una realtà resa accettabile grazie alla sua graduale introduzione. 

L’approccio del film di Hancke è molto lineare, la domanda che si pone è: i rilasci degli aerei – visibili a tutti – sono veramente innocui e normali? 

Uno studio ‘peer review’ firmato tra altri da KenCaldeira e Mick West, (entrambi intervistati da Hancke nel film) afferma che non c’è niente di anomalo o nocivo nei rilasci aerei.

Lo ‘studio’ è uscito in concomitanza con l’uscita del film. Una coincidenza.

Hancke ha dato spazio a voci contrastanti senza mai cercare toni spettacolari, non drammatizza, non fa propaganda. E’ un film silenzioso in un mondo che urla, il racconto dà spazio alla riflessione. Lo spettatore è costretto a formarsi una sua opinione se vuole trovare la sua risposta.

Da molti anni gli scienziati hanno sviluppato la tecnologia base necessaria per il controllo climatico. Lo illustra in forma clamorosa il memorandum della CIA del 1960. In questo e altri ‘progetti ‘ è previsto di disperdere ingenti quantità di prodotti chimici nocivi in atmosfera al fine di riflettere la luce solare nello spazio.

Questa tecnologia nota come geoingegneria è già utilizzata da molti anni, senza il consenso pubblico e senza informazione? Le scie degli aerei e i cieli imbiancati che vediamo oggi sono il risultato di tale programma di geoingegneria? 

Da oltre quindici anni, il fenomeno ha dato origine a dure controversie. 

Attraverso una indagine in prima persona questo documentario racconta quindi il viaggio di ricerca del regista. 

L’obiettivo di OVERCAST era di trovare – una volta per tutte – delle risposte conclusive. Il film mostra i muri di gomma che ci circondano, le risposte degli enti preposti parlano da sè, non richiedono commenti.

Nonostante tutte le difficoltà incontrate, Hancke è arrivato ad un punto di chiarezza importante. 

A lavoro compiuto il regista ha presentato una lettera aperta ai parlamentari svizzeri, spunto importante per la nostra iniziativa in sede parlamentare. Il film OVERCAST è stato presentato il 20 di marzo 2017 al convegno “Geoingegneria & Disinformazione ”svoltosi presso l’Istituto di Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica, presente anche il giovane regista. 

E’ un film da far vedere ad amici e parenti, ma soprattutto a chi ci rappresenta, decide e controlla, a chi dovrebbe salvaguardare l’aria che respiriamo, l’ambiente e la nostra salute. Si rivolge a chi, pur avendo qualche dubbio, decide tutto sommato di affidarsi alle rassicuranti argomentazioni ufficiali ma… 

Chi guarda il cielo dopo aver visto il film, lo vedrà con occhi diversi

VEDI ANCHE

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

Quel ‘dietro le quinte’ che i media non rivelano ma che, quasi sempre, nemmeno conoscono

 Dietro i Panama Papers – La più colossale truffa del pianeta –

 da Piero Cammerinesi 08 Maggio 2016   dal Sito Web LiberoPensare  Versione in spagnolo

  Vi ricordate il recente scandalo dei cosiddetti “Panama Papers”?

AVVERTENZA Questo articolo – contiene notizie che credo non siano mai state pubblicate sulla stampa italiana né ‘alternativa’ né tantomeno mainstream – nasce da un’approfondita ricerca e da due fonti: 

  • una riferibile a dei siti in lingua inglese più avanti indicati.
  • l’altra a fonti personali di cui l’autore può garantire competenza e serietà, ma soprattutto conoscenza diretta degli argomenti trattati

Pertanto si tranquillizzi il lettore se alcune notizie qui contenute gli parranno inverosimili o quantomeno fantasiose; lo erano anche per l’autore prima di approfondire la storia narrata.  

Dunque, prima di liquidare il tutto come una bizzarra fantasia, approfondisca l’argomento e le fonti indicate.  

In fondo il modo migliore per nascondere qualcosa è metterlo sotto gli occhi di tutti

Dunque, si parlava dello scandalo dei Panama Papers…  

Quello, per intenderci, in cui sui media di regime compariva Putin in primo piano – nonostante dichiaratamente non fossero riferibili a lui i fondi occulti a Panama, attribuibili solo a “delle persone a lui vicine” – in buona compagnia con vari capi di Stato e di governo?

  • Quello in cui, tra migliaia e migliaia di nomi con società e conti segreti nel paradiso fiscale panamense – guarda caso – mancavano personaggi di spicco statunitensi? 
  • Quello che, dopo una momentanea fiammata sul mainstream media, è scomparso dall’orizzonte delle notizie? 
  • Quello che, partito da una opaca organizzazione denominata International Coalition of Investigative Journalists (ICIJ) – basti pensare che essa dipende dalla Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP) finanziata (a volte le combinazioni…) dal governo americano tramite l’USAIDalcuni ritengono un’operazione dei servizi anglo-americani nel contesto di scontri al vertice dei poteri mondiali?  

Ebbene su questi Panama Papers va fatta qualche considerazione più approfondita.   

Ma iniziamo con ordine.  

Il leak dei Panama Papers consta di circa 11,5 milioni di documenti, costituiti principalmente da e-mail, file PDF, file di foto e parti di un database interno della Mossack Fonseca.  

Si riferiscono a un periodo che va dal 1970 alla primavera del 2016.  

Riguardano conti e società offshore intestati a personalità politiche, imprenditori, miliardari, mafiosi, criminali e società-ombra.   

Ora, naturalmente, possedere una società offshore non è illegale di per sé nella maggior parte dei Paesi, trattandosi di qualcosa che può essere utile per una vasta gamma di transazioni commerciali.  

Tuttavia, uno sguardo ai Panama Papers indica chiaramente che l’obiettivo primario, nella stragrande maggioranza dei casi, eraquello di occultare l’identità dei veri titolari dei conti e delle società. I documenti rivelano anche numerosi scandali e individuano capi corrotti di Stato e di governo.   

Le società offshore attribuibili ai capi di Stato e di governo attuali o ex-tali costituiscono una delle parti più spettacolari di questa colossale fuga di notizie, così come i collegamenti ad altri leader, e alle loro famiglie, ai consiglieri più vicini e ai loro amici.   

Capi di Stato direttamente coinvolti 

  • Mauricio Macri, presidente dell’Argentina
  • Salman, re dell’Arabia Saudita 
  • Khalifa bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti e emiro di Abu Dhabi 
  • Petro Poroshenko, presidente dell’Ucraina
Ex-capi di Stato direttamente coinvolti: 
  • Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, ex emiro del Qatar
  • Ahmed al-Mirghani, ex presidente del Sudan 
Capi di governo direttamente coinvolti:
  • Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, primo ministro dell’Islanda
  • Ex-capi di governo direttamente coinvolti: 
  • Bidzina Ivanishvili , ex primo ministro della Georgia
  • Ayad Allawi, ex primo ministro dell’Iraq
  • Silvio Berlusconi, ex presidente del consiglio dell’Italia
  • Ali Abu al-Ragheb, ex primo ministro della Giordania
  • Benazir Bhutto, ex primo ministro del Pakistan 
  • Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, ex primo ministro del Qatar
  • Pavlo Lazarenko, ex primo ministro dell’Ucraina
  • Ion Sturza, ex primo ministro della Moldavia
Vi sono poi altri 200 politici in tutto il mondo tra i clienti della Mossack Fonseca, tra cui un certo numero di ministri oltre a familiari di governanti, come, ad esempio, il padre di David Cameron. 
 
Fin qui la panoramica sui personaggi coinvolti.
 
Ora, a prescindere dal fatto che questa non può che essere la punta dell’iceberg della reale magnitudo del fenomeno, nonché dal fatto che una analisi dei nomi coinvolti – ma soprattutto di quelli non coinvolti – porta a comprendere parecchie cose, 
  • Che cosa c’è veramente sotto?
  • A parte gli indubbi vantaggi fiscali di possedere conti o società offshore a Panama o in altri paradisi del genere, perché – come si è detto – l’analisi di questi conti mostra che l’obiettivo primario è quello di occultare l’identità dei veri titolari? 
  • Solo per difendersi dal fisco?
No, decisamente no.
 
In realtà il leak dei Panama Papers ha solo sollevato il lembo del velo che nasconde uno scandalo di proporzioni colossali di cui la maggior parte della gente non ha idea alcuna e di cui i media non parleranno mai.

Dietro c’è la più straordinaria, gigantesca, mostruosa truffa che mai sia stata concepita sul pianeta.

Di che si tratta?
 
Ebbene, dalle ricerche condotte e da fonti molto introdotte in questi ambienti ho potuto appurare che da decenni il governo americano e la Federal Reserve (compresi Tesoro, Banca mondiale, FMI etc.) apre ‘conti mirror’ o conti fantasma, conti illegali in ogni parte del mondo e nelle maggiori banche internazionali.
 
Questi conti vengono messi a disposizione – come si è visto nel caso dei Panama Papers – di determinate personalità in certi Paesi allo scopo di finanziare guerre, rivoluzioni colorate, genocidi, monopoli di informazione controllati e utilizzati per disinformare ma anche per pianificare ulteriori sottrazioni delle ricchezze di organismi e Paesi.
 
Il funzionamento è semplice.
 
Quando il governo USA o un’altra entità autorizza ufficialmente la Federal Reserve (o il FMI o la Banca Mondiale o il Tesoro degli Stati Uniti etc.) ad aprire un conto mirror presso una delle 250 banche più grandi del mondo, avviene che dal conto principale, che rimane nella banca originaria, vengono trasferite delle somme su questi conti aperti in altri Paesi.
 
Il conto mirror ha la stessa intestazione del conto principale, in modo che tutto appaia regolare, mentre in realtà non è affatto regolare in quanto non vi è l’autorizzazione dei reali – e legali – titolari dei capitali depositati, che provengono dai Collateral Accounts.
 

Cosa sono i Collateral Accounts

Va prima di tutto precisato che se il lettore cercherà in Rete elementi sui Collateral Accounts troverà ben poco, o meglio, troverà, 

  • fonti private, su blog siti
  • Wikipedia, 

…che ne parlano, chi in modo positivo chi negativo

Le fonti istituzionali non ne parlano affatto. Ciò in quanto si tratta di questioni classificate Top secret di cui ufficialmente molto poco è trapelato sino ad oggi.

Come ogni notizia secretata, ufficialmente o verrà negata o non verrà commentata. 

Ebbene, si tratta di una complessa rete di conti e asset (in primis oro, ma anche argento, metalli preziosi di altra natura, opere d’arte di valore inestimabile, alcune presenti anche in musei e molto altro, inclusi diritti su giacimenti petroliferi e terreni) sparsi per l’intero globo, anche in banche centrali ed in banche commerciali ma fuori bilancio.

Queste ricchezze sono custodite in depositi nei luoghi più disparati, sotto montagne o sotto deserti, e perfino negli oceani.

Molti di questi depositi segreti hanno trappole mortali all’entrata, e numerosi ‘cercatori d’oro’ indipendenti o ingenui indigeni manipolati da qualche scaltro manipolatore dell’intelligence americana deviata o simili, a conoscenza di qualche segreto, sono letteralmente saltati per aria, in particolare nei depositi delle Filippine

Ricordate il film americano National Treasure (2004), in italiano Il Mistero dei Templari, con Nicolas Cage?
 
In quel film, fonti ben informate mi hanno riferito che furono rivelati alcuni dettagli proprio di questa ricchezza internazionale nascosta in giro per il mondo, con l’errata informazione, tuttavia, che si trattasse di un National treasure, appunto, americano.
 
In realtà, si tratta di un tesoro internazionale, parte dei Collateral Accounts.
 
Sulla base di tali ricchezze, nel secondo dopoguerra venne creato un sistema di creazione del denaro dal nulla, ispirato apparentemente ad un’idea già avuta dal Conte di Saint-Germain, consigliere di famiglie reali europee nel ‘700, attraverso l’emissione di titoli bancari delle maggiori banche internazionali, che aveva lo scopo di finanziare la ricostruzione e lo sviluppo di tutti i Paesi del mondo.
 
In realtà, invece, ben presto esso venne manipolato dai ‘gestori del sistema’, in primis americani, e gestito di fatto per fini privati, per arricchire se stessi, amici, amici degli amici e per corrompere e finanziare le più disparate nefandezze.
 
I titoli bancari emessi, oggigiorno, sono,
  • soprattutto Medium Term Note (MTN)  
  • ma anche Bank Guarantee (BG)
  • Stand-by Letter of Credit (SBLC),
…emessi a una percentuale che parte anche dal 20% del valore facciale e, attraverso alcuni passaggi di compravendita a valori sempre un po’ più alti, chiamati tier 1, tier 2 e tier 3, giunge infine ai compratori finali, tipicamente fondi pensione, fondi assicurativi o altri generi di fondi, che le detengono fino a scadenza, acquistandole a valori, dopo i vari passaggi, superiori solitamente al 90% del valore facciale.
  
La taglia di questi strumenti può variare, ma tagli frequenti sono quelli da 500 milioni di dollari/euro.
 
Questi passaggi sono gestiti dai Traders specializzati (che nulla hanno a che fare con il trading online!).
 

È in questi passaggi che vengono coinvolti amici ed amici degli amici dei banchieri per arricchirsi, permettendo loro di investire cash o direttamente strumenti finanziari (in genere MTN, BG, SBLC) per accedere a queste compravendite con lauti guadagni, di solito con investimenti minimi di 100 milioni di dollari/euro, ma più spesso, attraverso cash pooling, anche con cifre inferiori.

Se, ad esempio, partecipo all’acquisto di uno strumento al 40% del valore facciale e viene rivenduto al 60%, con contratti già predeterminati dal sistema e garantiti, si ha un guadagno del 50%, che viene poi solitamente diviso tra le parti in causa, investitori ed intermediari inclusi.
 
Considerando che si partecipa, tipicamente, a un programma (Trading program, Private placement program o simili) in cui si comprano e vendono, attraverso il Trader, molti di questi strumenti finanziari, anche per un anno consecutivo o più, si capisce che si parla di guadagni stratosferici.
 
Facile arricchirsi così, no?
 
E molte persone, anche pubblicamente conosciute, italiani inclusi, si sono arricchite grazie a questi programmi.
 
Date le cifre necessarie per questi investimenti così redditizi, è chiaro che parliamo di possibilità non accessibili a tutti, bensì solo ai cosiddetti sophisticated investors, investitori sofisticati:
un termine dell’alta finanza utilizzato per indicare coloro che possono avere accesso ad investimenti privilegiati, non accessibili alla massa.
Tuttavia chi sa, di regola non parla di questi argomenti, talvolta per egoismo, talaltra per paura, talaltra ancora per entrambe le cose.
 
La Securities and Exchange Commission (SEC), il Tesoro americano e l’FBI, guarda caso tutti americani, smentiscono sui loro siti che operazioni di compravendita di strumenti finanziari, come quelli sopra accennati, siano legali, considerandole frodi.
 
In effetti non sono legali, come accennato, ma certamente esistono e quelle pagine web servono solo per mascherare, come sempre, ciò che non si vuole far sapere al pubblico.
 
Coloro che si trovano al vertice della piramide di questo sistema finanziario, ai quali viene affidata una certa quantità di titoli da emettere e far poi scendere a cascata, attraverso i passaggi sopracitati, nel sistema finanziario, vengono chiamati Master Commitment Holders e si contano sulle dita di meno di due mani.
 
Tanto questi Commitment Holders quanto i Trader del sistema sono, come si può immaginare, controllati da specifiche intelligence affinché svolgano adeguatamente il loro lavoro, secondo le direttive impartite dai grandi banchieri. 
 

I Collateral Accounts, chiamati anche Global Accounts, Global Debt Facility, o più precisamente Combined International Collateral Accounts of the Global Debt Facility, contengono al loro internoasset che le famiglie reali del mondo hanno accumulato in una storia plurimillenaria, con riferimenti non casuali (si pensi al “God Save the King/Queen” britannico, ripreso dai saluti biblici ai primi Re israeliti) che risalgono sin all’Antico Israele.

Già dal ‘500-‘600 alcune famiglie reali europee iniziarono, attraverso accordi privati e segreti, a riunire i loro asset, probabilmente come forma di protezione verso i montanti movimenti che avrebbero portato alla creazione degli Stati moderni. 

Un impulso importante in questa direzione venne dato dallo Zar di Russia intorno al 1875, quando inviò i propri figli presso le famiglie reali sparse nel globo al fine di organizzare una riunificazione collettiva di tutte le loro ricchezze, per poi utilizzarle per il bene comune ed evitare future guerre.

Piano nobile, ma che non ebbe però molta fortuna considerando quanto sarebbe accaduto da lì a pochi decenni. 

Al vertice di tale complessa struttura, costituita da migliaia di fondazioni e Trust, vi è una Fondazione, chiamata Foundation Divine, ed un connesso Trust chiamato Heritage International Trust, che sono rispettivamente la Master Foundation ed il Master Trust dei Combined International Collateral Accounts of the Global Debt Facility. 

Parte di tale ricchezza funse da collaterale per il sistema finanziario, centrato nella FED americana (Fed System) in quanto il dollaro americano venne imposto dagli USA come valuta di riserva internazionale (rigettando la famosa proposta del Bancor di Keynes), creato con gli accordi di Bretton Woods del 1944, ed attivo dal 1945.

I Collateral Accounts costituirebbero dunque – secondo le fonti interpellate – un sistema internazionale legale ma segreto, diproprietà privata e riconosciuto da molteplici trattati internazionali Top secret, gestito dal 1945 al 1995 dalla Trilateral Trillenium Tripartite Gold Commission (TTTGC) di cui facevano parte i vincitori occidentali della seconda guerra mondiale (USA, UK e Francia).

n buona fede, fu, infatti, a queste potenze che le famiglie reali nel dopoguerra diedero in gestione tali enormi ricchezze reali, sperando che esse le avrebbero utilizzate a fin di bene. 

Ma così non fu

A queste potenze, avendo esse perpetrato numerose frodi con le ricchezze dei Collateral Accounts, vennero sottratti successivamente tutti i poteri di gestione degli asset dei medesimi e, nel 1995, venne istituita una entità sovrana indipendente da ogni Stato, religione e politica, registrata alle Nazioni Unite ma classificata Top Secret, vale a dire l’attuale entità che gestisce gli asset dei Collateral Accounts. 

Si tratterebbe dell’International Treasury Controller (ITC), il cui braccio amministrativo, creato di conseguenza dal medesimo ITC, è denominato OITC, l’Office of International Treasury Control.

I proprietari di tali asset sono, come si è detto – secondo le fonti sopra accennate – le famiglie reali di tutto il mondo.

Esse avrebbero dato in gestione alla TTTGC le loro ricchezze, non rinnovando tuttavia con essa l’accordo cinquantennale (1945-1995) di gestione dei loro asset di ulteriori 50 anni.

Così nel ’95 decisero di istituire l’ITC che viene considerata l’unica istituzione o organizzazione nella storia umana ad avere abbastanza oro e mezzi necessari per garantire con l’oro le valute di tutte le 207 nazioni del pianeta.

Stiamo parlando di una quantità d’oro, accumulata da migliaia di anni, non inferiore ai 2 milioni di tonnellate (oro non registratufficialmente, né presente nei bilanci delle banche in cui è in parte depositato), molto superiore a quella dichiarata ufficialmente dal World Gold Council secondo cui, a fine 2015, l’oro stoccato a livello globale era pari a 186.700 MT (metric tons, ossia tonnellate)

In Internet si trova, da parecchi anni oramai, abbastanza materiale che parla dei Collateral Accounts, ma vi è da fare attenzione e usare discernimento perché, data la tematica ‘scottante’, vi è molta disinformazione da parte di alcune intelligence.Si pensi, ad esempio, all’OPPT ma anche a personaggi quali Neil Keenan e Karen Hudes – guarda caso tutti americani – o a giornalisti fantasiosi come Benjamin Fulford

Personaggi che molta gente, in buona fede ed ingenuamente, segue in rete, ignara di come funzionino i vertici del mondo, quel ‘dietro le quinte’ che i media non rivelano ma che, quasi sempre, nemmeno conoscono.

Anche il caso della Foundation X, risalente a qualche anno fa, citata da Lord James of Blackheath, è interessante ai fini della notizia dell’esistenza di un sistema finanziario internazionale ‘fuori bilancio’ nel quale girano, effettivamente, ricchezze che appaiono incredibili.

Come è noto, fino al 1971 le valute erano garantite dall’oro, ma quell’anno gli americani, per scelta unilaterale, sganciarono il dollaro dall’oro.

Ed essendo il dollaro americano la valuta di riserva internazionale, come deciso negli accordi di Bretton Woods del ’44-45, di fatto tale decisione determinò a cascata uno sganciamento dall’oro anche delle altre valute nazionali.

Dal 1971 il mondo si trova, dunque, in un regime di fiat money, ossia denaro non garantito da nulla, se non dalla nostra (ingenua) fiducia.

Il presente sistema finanziario centrato nella Federal Reserve, fu garantito attraverso oro prestato dalle famiglie reali alla Banca Mundiale e al Fondo Monetario Internazionale, attraverso il Master Holder dei Collateral Accounts dell’epoca, chiamato M1 (in possesso dell’Anello Alpha-Omega che ne rappresenta il ruolo spirituale), Ferdinand Marcos delle Filippine.

La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale vennero finanziati con 3.000 tonnellate d’oro l’una. Quelle ricchezze dovevano servire come vere e proprie start up per i Paesi distrutti dalle guerre o dalle rivoluzioni.

Ma l’inizio dei problemi più grossi risale a qualche decennio prima.

Ad esempio, quando la Federal Reserve fu incorporata nel 1913, gli USA non avevano oro sufficiente per garantire il valore del dollaro

Fu lo Zar di Russia che inviò 75.000 tonnellate d’oro negli USA come garanzia per finanziare la Federal Reserve.

Quell’oro era parte dei Collateral Accounts depositato in Russia e come tale custodito legalmente dallo Zar di Russia (il Presidente, Primo Ministro o il Re/Regina di un Paese, a seconda dei casi, è il Custode legale degli asset dei Collateral Accounts custoditi in quel Paese).

La Federazione Russa è in possesso di documenti che provano questo fatto

Ora, il problema è che recenti indagini hanno rivelato che quelle 75.000 tonnellate d’oro non sono più presso la Federal Reserve né in altri depositi del Governo americano

Insomma, quella montagna d’oro si è volatilizzata.

Questo sarebbe – secondo alcuni – il motivo per cui Kissinger si è recato di recente in Russia ed è tornato in America con la coda tra le gambe.

A causa sempre di questa situazione il Papa – avendo lo IOR un rapporto molto stretto con la Federal Reserve – sarebbe rimasto sconvolto e starebbe ora prendendo le distanze dagli Stati Uniti.

Ciò sarebbe collegato con il recente incontro di Papa Francesco con il Patriarca moscovita Kirill a Cuba.

Se le cose stanno in questi termini non ci sarebbe dunque da meravigliarsi se i media occidentali stanno in tutti i modi cercando di screditare e attaccare Putin.

Si tratta di disinformazione e propaganda di primissimo ordine per coprire le tracce di ciò che l’America ha fatto in passato, e continua a fare.

Dopo il Trattato di Londra del 1920, Trattato non conosciuto ai più, l’oro venne trasportato e immagazzinato in depositi in molti Paesi del mondo, secondo un complesso sistema ideato dalle famiglie reali, e con un apparente ruolo di primo piano dell’allora giovane, e futuro imperatore, Hirohito.

Lo scopo era di secretare tali asset in modo da evitare, per quanto possibile, future frodi.

Tutte le Nazioni hanno aderito ai vari trattati internazionali riferibili a questa enorme ricchezza mondiale, compresi gli Stati Uniti ed i loro alleati. Ad esempio, il Global Agreement del 1980, promosso da Ferdinand Marcos, ma mai, di fatto, attuato. 

Anche nel secondo dopoguerra, tutti gli Stati dovettero depositare una larga parte delle loro riserve d’oro nei Collateral Accounts, in modo da non avere, terminato il conflitto, situazioni di estremo squilibrio tra diversi Paesi, situazioni che avrebbero potuto generare una nuova futura guerra. Lo stesso Vaticano fu costretto a fare altrettanto. 

Gli asset vennero quindi riuniti in modo da finanziare, in modo bilanciato, la ricostruzione e sviluppo di tutti i Paesi del mondo. 

Tuttavia, chi ha infiltrato il Pentagono e la Casa Bianca, e i loro alleati, hanno iniziato a fare guerre, conquistare nazioni e rubare gli asset custoditi in altri Paesi e/o i documenti cartacei relativi a tali asset, cercando di monetizzarli presso qualche banca internazionale. 

Pensiamo, ad esempio, al “mercato nero” di titoli finanziari oramai non più validi, nel quale migliaia di persone nel mondo, italiani inclusi, spesso in buona fede, cercano di inserirsi per fare il “colpo della vita”, senza sapere, o facendo finta di non sapere, che stanno agendo nell’illegalità. 

Vi sono molte tipologie di questi bond “vecchi” (old/historic bonds) trafficati nel mercato nero finanziario.

Pensiamo ad esempio ai,

  • TOV (Treaty of Versailles) Bonds
  • FRN (Federal Reserve Notes)
  • FRB (Federal Reserve Bonds)
  • Wells Fargo Bonds
  • Petchili Bonds,

…e molti altri. 

Tutti questi bond appartengono, in realtà, ai Collateral Accounts e derivano da furti avvenuti presso qualche deposito segreto, nelle Filippine ma non solo.Negli ultimi decenni, personaggi come,

…sarebbero stati coinvolti, insieme a molti altri, in queste enormi frodi. 

Questa sarebbe dunque la vera storia,

  • delle guerre dei secoli XX e XXI
  • dagli interventi in Estremo Oriente negli anni ’60 e ’70
  • dagli interventi in America Latina e America Centrale negli anni ’70 e ’80

Anch’essi erano per l’oro e altri asset dei Collateral Accounts. 

Stesso discorso per quanto riguarda la seconda guerra mondiale; la distruzione della Germania era per l’oro

Ma le stesse forze dell’Asse, apparentemente, andarono a caccia di questi tesori nelle Filippine.

  • La Russia e lo Zar? Per l’oro.
  •  La Corea? Per gli asset dei Collateral Accounts.

E sempre questo è ciò che oggi continua ad alimentare il caos in Medio Oriente, la distruzione e le stragi

Iran, Libia, Iraq, Siria, Turchia; il domino di Paesi del Medio Oriente ha continuato fino a quando la Russia si è messa di traverso come la storia recente ha mostrato. 

Il governo russo, assieme ad altri Paesi, in primis gli aderenti ai BRICS, sta, infatti, lavorando per la creazione di un nuovo sistema finanziario internazionale equilibrato e benefico per tutti i Paesigarantito dall’oro

Come si è detto sopra, il responsabile legale, proprietario e arbitro degli asset di garanzia della linea di credito globale, l’International Treasury Controller (ITC), è stato nominato dalla ‘gerarchia’ che rappresenta le famiglie reali del mondo al fine di sostenere la valuta di ogni nazione del pianeta con l’oro necessario per collegare le valute delle nazioni al nuovo sistema finanziario sostenuto dall’oro mondiale.

Ciò in realtà sarebbe dovuto già accadere secondo gli accordi di Bretton Woods, o meglio secondo alcuni trattati segreti paralleli a quello ufficiale. 

Ma non avvenne a causa delle manipolazioni degli Alleati:

  • USA
  • UK
  • Francia

Tuttavia all’ITC, vale a dire al Dr Ray C. Dam, discendente della famiglia reale cambogiana e con esperienza finanziaria maturata ivarie banche centrali, nonché in precedenza firmatario dell’oro per i G7 (ed al precedente M1, Ferdinand Marcos, che svolgeva in sostanza il ruolo svolto dal ’95 dall’ITC), non è mai stato permesso di svolgere il suo ruolo a causa degli ostacoli frapposti dal governo americano e dai suoi agenti e alleati, i quali hanno sempre fatto di tutto per eliminare gli uomini chiave del sistema.

Si pensi a Sukarno, che fece un accordo con Kennedy, proprio pochi giorni prima della morte di quest’ultimo, per la creazione di un dollaro sovrano e non targato FED, garantito da una parte di asset (oro) dei Collateral Accounts custoditi in Indonesia; accordo, ovviamente, mai attuato dal successivo governo americano.  

Fu anzi il vicepresidente Lyndon Johnson, divenuto improvvisamente presidente alla morte di Kennedy, ancora nel suhotel di Houston, ad annullare quell’accordo (Green Hilton Treaty, 1963), revocando i relativi Presidential Executive Order firmata da Nixon.

Così facendo, il Governo americano fu in grado di ritirare dalla circolazione quelle banconote da 1 e 2 dollari della nuova valuta (garantita dall’oro) che già erano state messe in circolazione, ed impedire l’emissione dei tagli da 5, 10, 20, 50 e 100 dollari.

Successivamente gli americani, per creare confusione, fecero circolare varie copie false di tale accordo. 

Non migliore sorte toccò a Ferdinand Marcos, precedente M1, che, dopo essere stato deposto da presidente delle Filippine nel 1986 per intervento degli americani, morì ‘esiliato’ in un ospedale hawaiano tre anni dopo. Egli fece tuttavia in tempo, nel dicembre dell’88, a ‘passare il testimone’ di M1 (e relativo Anello Alpha-Omega) ad una persona stimata, a livello internazionale, che tuttora lo detiene. 

Ma del quale alle nostre fonti non è stato consentito rivelare il nome.

Anche il primo ITC, Dr. Ray C. Dam, in carica dal 1995 al 2011, venne messo fuori gioco, come i precedenti, da operazioni della CIA deviata. E nel maggio 2012 le famiglie reali hanno nominato un nuovo ITC, il cui nome non è dato sapere. 

Le Forze Alleate vincitrici della seconda guerra mondiale, americani in primis, avrebbero dunque utilizzato costantemente questi asset internazionali per i propri fini egoistici, al fine di soggiogare popoli ed invadere nazioni, come la storia recente dimostra ampiamente. 

Quello che non è noto neppure agli addetti ai lavori è la magnitudo di quest’azione di rapina cui bisogna dedicare una speciale attenzione.

All’insaputa anche degli addetti ai lavori, il Controller avrebbe giurisdizione legale,

…e su ogni altra banca che fa parte dei 250 maggiori istituti bancari del mondo, dato che ognuna di esse detiene in deposito asset dei Collateral Accounts. 

E per trattati internazionali, per quanto riguarda i Collateral Accounts, l’ITC/OITC e la relativa giurisdizione hanno precedenza su – e stanno ‘sopra’ – ogni altra entità nazionale o internazionale. 

Si tratterebbe – sempre secondo le fonti indicate – della legge suprema del pianeta. 

Ma ritorniamo ai conti mirror e al meccanismo della gigantesca truffa che ci riporta ai Panama Papers.

Ora, gli interessi di tali conti – si tratta d’importi di miliardi di dollari – si accumulano su ‘conti fantasma’ aperti presso le 250 più importanti banche in vari Paesi a nome di capi di governo, ministri e capi di Stato e vengono utilizzati per finanziare rivoluzioni, guerre e via dicendo.

La banca ricevente dunque apre conti offshore segreti Panama style in modo da comprare capi di Stato, di governo, i loro agenti e alleati, facendo così in modo che i beni dei loro Paesi possano venir depredati dall’organizzazione, che alcuni chiamano Cabala (the Cabal), con esplicito riferimento all’origine di molti membri delle famiglie di banchieri internazionali. 

Gruppi mercenari e agenzie d’intelligence vengono finanziati dai ‘conti fantasma’ loro intestati per organizzare rivoluzioni colorate, guerre civili, genocidi etc. 

Ogni Paese che viene aggredito dagli agenti statunitensi finanziati dai Collateral Accounts rubati viene finanziariamente violentato, dominato, controllato e derubato di tutte le risorse naturali.

E, come ad esempio è avvenuto recentemente in Ucrania, vengono sottratte al Paese le riserve auree. 

O, come è accaduto in Libia, dove le risorse per armare i mercenari provenivano da tali risorse rapinate e, una volta invaso il Paese, è stato anche saccheggiato dell’oro depositato nella locale Banca centrale. 

L’oro libico è stato portato via dal Paese, rifuso e rivenduto a Wall Street, mentre i profitti sono stati utilizzati per altri complotti, stragi e saccheggi di nazioni e popoli. 

Il conto di deposito principale cui è collegato il ‘conto fantasma’ non viene toccato e può essere ritrasferito in qualsiasi momento al conto principale

Ciò che viene sottratto ai Collateral Accounts sono tuttavia miliardi di dollari di interessi che non vengono accreditati al legittimo titolare del conto principale.  

Il trasferimento di questi fondi avviene sia Bank to Bank, che attraverso meccanismi perversi, estranei al meccanismo Swift internazionale, quali il cosiddetto Server to Server, meccanismo illegale ma conosciuto in certe banche internazionali attraverso il quale certi ambienti ‘deviati’, con la compiacenza di banchieri e/o bancari corrotti, cercano di ‘scaricare’ fondi senza lasciarne traccia nel sistema Swift. 

Tutto illegale, naturalmente, ma purtroppo a tutt’oggi utilizzato per derubare fondi dei Collateral Accounts. O anche, a volte, per trasferire denaro non pulito.

Ora questo sistema di controllo globale – fino a pochissimo tempo fa totalmente Top Secret, inizia a venire a galla. 

Numerosi politici di tutto il mondo – funzionali alla strategia di dominio mondiale americana – vengono comprati e controllati in questo modo.

E, per non far emergere questa realtà di fatto, il denaro dei Collateral Accounts viene utilizzato ampiamente per controllare i mainstream media a livello globale.

Quanto sopra fa chiaramente capire che nel caso dei Panama Papers et similia non si tratta solo di evitare le tasse, bensì di una manovra intesa a controllare le attività di élite nazionali da parte del proprietario transnazionale del denaro, pertanto uno stratagemma per controllare le élite nazionali stesse. 

Ora è altamente probabile che nel contesto di lotte di potere tra le piramidi più oscure delle congreghe che gestiscono le politiche e le strategie mondiali una fazione – quella collegata all’impero americano – abbia cercato di dare un avvertimento alle altre fazioni facendo emergere elementi – attraverso i Panama Papers – atti a creare difficoltà a certi Stati e a certi personaggi, tra i quali in particolare a Putin, che sarebbe a conoscenza della colossale rapina di 75.000 tonnellate d’oro appartenenti ai Collateral Accounts, depositate sino al 1913 in Russia e prestate agli USA dal suo custode, lo Zar, e mai restituite. 

La storia finanziaria degli Stati Uniti d’America, sin dalla sua creazione – 240 anni fa circa – non è in realtà mai stata rose e fiori. Un Paese che, da allora, è caduto in recessione una cinquantina di volte, numerose volte in bancarotta, e ripetutamente supportato per riprendersi dalla comunità internazionale. 

Non solo nel 1913, come detto, ma anche negli anni ’30 la comunità internazionale, attraverso i Collateral Accounts, venne in supporto degli USA in seguito all’ennesimo default, prestando dell’altro oro. 

L’oro accumulato in patria dal Governo americano, attraverso l’Executive Order 6102 del 1933 e il Gold Reserve Act del 1934, fu infatti sufficiente a ripagare solo il 10% circa dei debiti degli USA.

Tttavia oggi la comunità internazionale non ha alcuna intenzione di venire ancora in supporto agli americani, la cui disciplina finanziaria è solo peggiorata dagli anni ’30, causando enormi frodi internazionali, come accennato in questo articolo.

Gli americani stanno cercando di nascondere il default già raggiunto, attraverso continui aumenti del debt ceiling legale, che nel maggio 2013 fu portato a 16,699 T (trilioni) di dollari, giungendo anche a sospendere tale tetto massimo del debito americano, con l’ultima sospensione risalente all’ottobre 2015 e che rimarrà in vigore fino a marzo 2017.

Ad oggi, il debito americano ha superato i 19 trilioni di dollari e continua ad aumentare.

Come si è detto, vi sono segreti, al vertice delle piramidi di potere mondiali, di cui probabilmente non verremo mai a conoscenza. Ma ve ne sono altri che, per qualche motivo, volontario o meno, a volte vengono lasciati trapelare.

Nelle classificazioni dell’intelligence internazionale, vi sono non solo questioni classificate Top secret, ma ve ne sono altre superiori – sia nazionali che internazionali – chiamate Above top secret che, magari, sono note ad un manipolo di persone.

O, addirittura, questioni che non dovranno mai essere rivelate, nemmeno fra secoli, le cosiddette questioni Shrouded/cloaked in secrecy.

Termini, questi, a quanto pare, realmente utilizzati al vertice.

Ma forse di questi tempi qualche spiraglio si sta aprendo, qualche velo che separa i comuni mortali dalle alte sfere che governano il mondo sta cadendo.

Se è così, e ce lo auguriamo, potremmo vederne delle belle nel prossimo futuro..

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Amnesie Storiche

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L’ENDORSEMENT PER IL SI 

DA QUELLI CHE HANNO TRADITO L’ITALIA

di Cinzia Palmacci 
 
Era il 1992 quando il panfilo Britannia della regina Elisabetta II prendeva il largo per “affondare” l’Italia. Il 1992 fu un anno decisivo per la recente storia italiana. All’improvviso un’intera classe politica dirigente crollava sotto i colpi delle indagini giudiziarie. Da oltre quarant’anni era stata al potere. Gli Italiani avevano sospettato a lungo che il sistema politico si basasse sulla corruzione e sul clientelismo. 
 
Ma nulla aveva potuto scalfirlo, ne le denunce, ne le proteste popolari ne i casi di connivenza con la mafia, che di tanto in tanto salivano agli onori della cronaca. Ma ecco che, improvvisamente, il sistema crollava. Mentre l’attenzione degli Italiani era puntata sullo scandalo delle tangenti, il governo italiano stava prendendo decisioni importantissime per il futuro del paese. Con l’uragano di “Tangentopoli” gli italiani credettero che potesse iniziare un periodo migliore per l’Italia. Ma in segreto, il governo stava attuando politiche che avrebbero peggiorato il futuro del paese.
 
Numerose aziende saranno svendute, persino la Banca d’Italia sarà messa in vendita. La svendita venne chiamata “privatizzazione”, e venne decisa quello stesso anno su un panfilo della Corona inglese. Tutti i più grandi nomi della finanza internazionale e della politica italiana erano presenti sul Britannia per decretare la fine della sovranità del popolo italiano. Alcuni nomi dei personaggi di spicco che da quella data in poi si diedero da fare per “svendere” l’Italia al miglior offerente sono: Draghi, Prodi, Soros, FMI, JP Morgan, Banca Rothschild ecc… Praticamente tutti quelli che stanno esprimendo il loro pubblico endorsement per il “Si” alla riforma costituzionale.
 
Draghi, appena dopo la “crociera sul Britannia”, tenne un discorso al Bilderberg, in cui disse esplicitamente che il principale ostacolo ad una “riforma” del sistema finanziario in Italia era rappresentato dal sistema politico. Guarda caso, dopo la crociera sul Britannia partì l’attacco speculativo contro la lira e l’uragano di Mani Pulite che proprio quel sistema politico abbatté. L’incarico di far crollare l’economia italiana venne dato a George Soros, un cittadino americano che tramite informazioni ricevute dai Rothschild, con la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la nostra moneta e le azioni di molte aziende italiane. A causa di questi attacchi, la lira perse il 30% del suo valore, e anche negli anni successivi subì svalutazioni.
 
Le reti della Banca Rothschild, attraverso il direttore Richard Katz, misero le mani sull’Eni, che venne svenduta. Il gruppo Rothschild ebbe un ruolo preminente anche sulle altre privatizzazioni, compresa quella della Banca d’Italia. C’erano stretti legami fra il Quantum Fund di George Soros e i Rothschild. Ma anche numerosi altri membri del l’élite finanziaria anglo-americana, come Alfred Hartmann e Georges C. Karlweis, furono coinvolti nei processi di privatizzazione delle aziende e della Banca d’Italia.
 
Qualche anno dopo la magistratura italiana procederà contro Soros, ma senza alcun successo. Su Soros indagarono le Procure della Repubblica di Roma e di Napoli, che fecero luce anche sulle attività della Banca d’Italia nel periodo del crollo della lira. Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.
 
Fu l’inizio dell’era dei governi tecnici, dopo 40 anni di regime DC, con il “tecnico” Ciampi, il tecnico Amato, il tecnico Prodi. Il governo doveva, a tutti i costi essere “tecnico”, pur di non fare arrivare al potere neanche un’idea, che fosse tale e che lo fosse per il bene del paese. In questo “bene ” invece rientrò l’allontanamento di Enrico Cuccia, Mediobanca, che si oppose alla svendita di Sme caldeggiata da Prodi. Si è poi visto come é finito questo colosso alimentare. Lo stesso Prodi, che dal 1990 al 1993 fu consulente della Unilever e della Goldman Sachs, quando nel maggio del 1993 ritornò a capo dell’IRI riuscì a svendere la Cirio Bertolli alla Unilever al quarto del suo prezzo. 
 
Indovinate chi furono gli advisors! Uomini della Goldman, che vi hanno lavorato sono, oltre a Costamagna e Prodi, Monti (catapultato alla carica di Commissario), Letta, Tononi e naturalmente Draghi. Sicuramente ce ne sono altri; molti nostri uomini politici se non hanno lavorato per la Goldman, lavoravano per l’FMI, come Padoa Schioppa, presidente della BEI, Banca europea per gli Investimenti. La classe dei tecnici, fedeli servitori delle banche e dei circoli finanziari angloamericani, il cui motto era “privatizzare per saccheggiare”. Quella della condizione di tecnicità per accedere al potere fu un imperativo talmente tassativo, da riuscire nell’intento di dividere il PCI, con una fetta che divenne sempre più “tecnica”, sempre più British, sempre più amica delle banche, sempre più PD.

 

Il premio di tutta questa svendita, prevista per filo e per segno, fu la nostra “entrata in Europa”, ovvero la cessione della nostra già minata sovranità monetaria dalla Banca d’Italia alla Banca centrale europea, per una moneta, l’euro che, con il tasso iniziale di cambio imposto e troppo elevato, è all’origine di tante attuali sciagure. E questa è ormai storia, tant’è vero che sull’episodio del “panfilo Britannia” vi furono anche alcune interrogazioni parlamentari rimaste naturalmente senza risposta. Ancora una vicenda che puzza di massoneria dato che, la Royal Society inglese fondò la Gran Loggia di Londra nel 1717 dalla quale dipendono tutte le logge del mondo, dunque anche la P2 di Gelli amico dei Renzi. Quando Matteo Renzi minaccia l’avvento di un governo tecnico dopo il suo, ci sta prendendo di nuovo in giro dato che, come Monti, Letta e Prodi, anche lui fa parte di quella élite di tecnici calati dall’alto.
 
di Cinzia Palmacci
 
 
 

 
Post scriptum: 
questo è solo l’epilogo dell’ingerenza in Italia della “perfida albione”, bisogna risalire la storia ancora più indietro nel tempo (1860), storia che certamente non è scritta sui libri di scuola.
 
In quel periodo “risorgimentale” “i Savoia erano legati mani e piedi alle consorterie massoniche inglesi. Era chiaro che l’Inghilterra stava ridisegnando l’Europa (lo ha sempre fatto anche in seguito! Chi ha ridisegnato i confini del medi-oriente? Sempre loro!) e lo faceva secondo la Profezia Comenius espressa in Lux in tenebris.”
 
“1861 – 1871: 10 anni dimenticati dai libri di storia. Ovvero la pulizia etnica voluta dai Savoia e i lager sabaudi”
 
“Comincia ora una vergogna che umilia la nostra dignità di cittadini! Da Londra, per ordine del Gran Maestro Venerabile della Massoneria Inglese, il Piemonte riceve l’ordine di iniziare una “pulizia etnica” verso il Meridione.”
 
Queste sono le fonti:
“Fonti: – archivio di Stato di Torino; – archivio di Stato di Milano; – atti Parlamentari in Torino e Firenze; – archivi di Londra; – documentazione di Civiltà Cattolica; – archivio di Casa Borbone.”
 
Leggi QUIQUI e QUI l’intero articolo 
“Quello che sui libri di scuola non troverai mai!”  

«Nel mezzo del cammin di nostra vita “ci ritrovam” per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.»

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 Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale. Eppure la costituzione era la stessa di adesso…Meditate…

di jedanews.it

Dell’Italia nel dopoguerra non era rimasto quasi più nulla, una nazione che aveva il PIL del Bangladesh, e che doveva decidere in che direzione andare per risollevarsi.

Da quando i padri fondatori, seduti sulle macerie hanno stilato la Costituzione più bella del mondo che garantisce i diritti umani fondamentali, e i nostri nonni e padri si sono sacrificati spaccandosi la schiena per una nazione migliore, l’Italia in 35 anni è risorta dai cumuli di macerie diventando la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Fino ad arrivare al 1994, quando le agenzie di rating ci definivano “Economia leader d’Europa”, quando “stracciavamo” la Germania sia in produzione che export. Un paese sovrano di se stesso ricco, ricchissimo, diritti garantiti, Stato sovrano, Parlamento sovrano, Costituzione sovrana. Una legislazione del lavoro che era invidiata da tutto il Pianeta.

Eppure la Costituzione era quella di adesso, la stessa che ora viene considerata un problema dai nuovi pseudo padri costituenti che (sotto pressione delle élite finanziarie mondiali) vorrebbero renderla carta straccia a colpi di referendum.
Vogliono farci credere che basta una riforma costituzionale per risollevare l’ Italia, che la seconda parte della nostra bella Costituzione vada rivista, superando sistemi che hanno perso il loro significato storico (vedi Bicameralismo). È però un dato di fatto che il Bicameralismo perfetto, abbinato ad un sistema elettorale di tipo proporzionale, non ha impedito all’Italia di diventare quinta potenza economica al mondo, e di avere tra i migliori sistemi di tutela sociale e civile per i lavoratori e le famiglie.

La legge sul divorzio, quella sull’aborto, lo Statuto dei lavoratori, la riforma del diritto di famiglia, il Sistema sanitario nazionale, furono tutte leggi approvate con l’attuale sistema costituzionale.

Ma allora se Costituzione non è il problema dell’ Italia, qual’ è il VERO problema? Perché negli ultimi anni siamo scesi così in basso pur avendo la Costituzione più bella del mondo?

Nel 1993 dei tecnocrati europei che nessun italiano ha mai eletto avevano creato il Trattato di Maastricht, poi nel 2007 quello di Lisbona, fino ad arrivare all’Unione Europea (che una volta erra Comunità Europea) con la conseguente creazione della moneta unica, tutti fattori che  lentamente negli anni hanno esautorato il Parlamento del tutto, hanno tolto all’Italia la sovranità monetaria, e hanno persino violato già in parte la nostra Costituzione.

Cari politici, ma se la costituzione è la stessa dei “tempi d’oro”, i sistemi politici lo stesso, forse il problema non sarà rappresentato dalle cose che oggi abbiamo di diverso da quei tempi, ovvero l’austerity e l’Euro ?

Fonte diretta: http://www.jedanews.it/blog/storia-2/italia-potenza-mondiale-costituzione/

Lo dicono Loro:

Carpeoro: Renzi è finito. E’ solo, nessuno si fida più di lui

napolitano1Napolitano è stato il garante di Renzi nei confronti del sistema economico-finanziario europeo e degli altri capi di Stato: nessuna sorpresa, quindi, che oggi si schieri con Renzi. Ma il problema è che il referendum è solo lo strumento per far fuori Renzi. E un sostituto di Renzi già pronto in realtà non c’è, neanche il leader grillino Di Maio. Quindi passerebbe un altro annetto: prima di eliminarlo vogliono che Renzi rantoli, per un bel po’ di tempo. E Napolitano, che è stato il suo garante nazionale e internazionale, non ci sta. Ma questo cosa cambia? Il voto del 4 dicembre non cambia niente, gli italiani sono destinati a subire le stesse cose che subivano prima del referendum.

Le cose cambieranno solo per Renzi. Perché anche il potere, nel senso più deteriore del termine, richiede una rete di complicità. E Renzi ha commesso un errore: al di là del sostegno che gli ha dato Napolitano, in questo momento è politicamente solo. Non ha più nessuna complicità: i possibili complici li ha “solàti” tutti. Berlusconi, Letta, D’Alema, Bersani: non ha mantenuto nessuno degli impegni che, con loro, aveva preso verbalmente. E quindi adesso è drammaticamente solo, sta precipitando in un dirupo e non trova nessun appiglio per fermare la caduta. Continua QUI

Dietro questa riforma c’è il golpe di Napolitano

di Paolo Becchi – 30/11/2016

0-16283“La revisione della Costituzione ha un obiettivo politico ben preciso: è il tentativo di portare a compimento in modo legale quel colpo di Stato architettato nell’estate del 2011 dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il sostegno della Banca centrale europea (BCE). Non bisogna infatti dimenticare che la mente della riforma in corso non è certo Renzi, che è un mero esecutore, ma Napolitano, che sino alla sua peraltro meramente formale uscita di scena è stato il vero Capo del Governo, rispetto al quale prima Monti, poi Letta e infine Renzi sono stati solo dei docili strumenti. […] La riforma costituzionale e la legge elettorale, il cosiddetto Italicum, sono strettamente legate, e hanno un unico obiettivo: realizzare ciò che Napolitano si è prefissato già dal 2011, vale a dire l’instaurazione di un regime postdemocratico, in cui il potere sarà affidato a un Primo ministro dotato, all’interno, di poteri pressoché assoluti e, all’esterno, completamente sottoposto ai diktat dell’Unione europea e della finanza globale. […] Al posto di un governo democratico si vuole dunque un governo oligarchico che sappia applicare con rapidità le direttive di Bruxelles, come JP Morgan, nel documento che di seguito citiamo, invitava a fare: le costituzioni del dopoguerra come la nostra avevano una connotazione troppo pericolosamente socialdemocratica, per questo devono essere cambiate. Ricordate? Era stata proprio la società finanziaria americana, nel 2013, a dare le indicazioni fondamentali all’Italia: le costituzioni mostrano una forte influenza socialista, aveva scritto, «che riflette la forza politica che i partiti di sinistra hanno guadagnato con la sconfitta del fascismo». E ancora: Continua QUI

Il “no” supererà qualsiasi sondaggio

 Scritto il 29 novembre 2016 by Federico Dezzani

renzi-genova-2-220x150Il voto sulla riforma Boschi si avvicina ed il mondo politico, premier in testa, è totalmente assorbito dalla campagna referendaria. Non spenderemo neppure una parola nel tentativo di influenzare o mobilitare gli italiani: abituati a giocare d’anticipo, diremo soltanto che il “no” alla riforma Boschi vincerà, e lo farà con un margine superiore a quello previsto da qualsiasi sondaggio: 60% contro il 40% per il “sì”. Alla base del nostro ragionamento c’è il referendum abrogativo dell’aprile 2016, che portò alle urne 16 milioni di persone, espressesi all’85% contro il governo: per Matteo Renzi, “il fuoriclasse” della politica (De Benedetti dixit) che ha trasformato il referendum in un plebiscito sulla sua persona, è impossibile anche solo pareggiare quella cifra.

Il “no”? Vincerà col 60%

Vaga, il premier Renzi, inquieto e spaesato, aspettando il fatidico 4 dicembre: l’errore di aver trasformato il referendum sulla riforma Boschi in un plebiscito, un sì o un no sull’azione di governo, gli ha tolto ormai da mesi il sonno. La sconfitta di Hillary Clinton, la candidata per cui il presidente del Consiglio (unico in Europa) si era speso pubblicamente, gli sottrae poi qualsiasi appiglio cui aggrapparsi il giorno dopo il referendum, quel fatidico 5 dicembre che segnerà, se non la fine, perlomeno una durissima battuta d’arresto alla carriera del premier. Continua QUI

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Qualche riflessione sul referendum di Pietro De Sarlo

Comunque vadano a finire le cose questa campagna elettorale sarà ricordata come la più spregevole della storia della Repubblica. Come altro si può definire una campagna elettorale che ha sdoganato una volta per tutte il clientelismo? Il Devoto – Oli lo definisce un “sistema di rapporti tra persone basato su favoritismo (soprattutto in campo politico), in nome di un reciproco interesse”.

Nei tempi della mia gioventù questa pratica era vissuta come abietta, contraria al senso stesso della politica come aspirazione nobile a spendersi per il bene della collettività. Era una pratica gestita dai sottopancia, di nascosto, nei vicoli e chi la praticava la negava e se ne vergognava. Ora non un sottopancia ma il Presidente della Regione Campana incita una platea numericamente, e forse non solo numericamente, nutrita di sindaci ad offrire pizze, totani e frittelle e con orgoglio proclama, riferendosi ad uno dei sindaci presenti: ”Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella!”. Ecco, che cosa bella la clientela! Altro che la tensione morale ed etica e la preoccupazione di fare una costituzione moderna e rispettosa dei principi di democrazia e dei diritti inalienabili degli esseri umani dei nostri Padri Costituenti.

Complimenti! L’esaltazione del do ut des come sistema di Governo. Anzi, che dico! Il Governo non serve più: basta il sottogoverno! Continua QUI