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DITTATURA PRESIDENZIALE

UFFICIALE: SGARBI FA RICORSO ► “CONTE DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE: È DITTATURA PRESIDENZIALE”

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Diversamente rispetto a quello che accade in altri Paesi europei, come la Germania, in Italia il comune cittadino non si può rivolgere come singolo soggetto legale alla Corte costituzionale.

In tempo di #emergenza e #Dpcm ne deriva che il popolo costretto a misure restrittive di ampia portata, non può contestarne la legittimità. ▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7

▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/ La legge italiana, però, conferisce questa prerogativa ai rappresentanti eletti dal popolo, cioè ai parlamentari della Repubblica.

E qualcuno, dopo mesi di critiche nei confronti del #Governo si è mosso contro i provvedimenti emanati dal Premier #Conte. Si tratta del deputato Vittorio #Sgarbi che, per mano dell’avvocato Alessandro Fusillo, ha presentato ricorso contro Palazzo Chigi e ha chiamato la Consulta a giudicare un presunto conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

“In estrema sintesi sosteniamo che il #Parlamento è stato espropriato delle sue funzioni”, ha spiegato il legale ai microfoni di Fabio #Duranti e Francesco Vergovich. Queste le motivazioni dell’Avv. #Fusillo a “Un giorno speciale”.

“Noi del Movimento libertario da mesi ci stavamo chiedendo com’è possibile che nessun parlamentare solleva il conflitto di attribuzione? Poi abbiamo conosciuto il deputato #VittorioSgarbi e gli abbiamo proposto di presentare questo procedimento di conflitto di attribuzione.

Cosa diciamo in estrema sintesi? Che il Parlamento è stato espropriato delle sue funzioni. In un Paese democratico le leggi vengono fatte dal Parlamento.

Tutte le fondamenta di un Paese democratico sono state messe in discussione, non da una legge (e già ci sarebbero dei problemi), ma da un decreto del Presidente del Consiglio. Quindi noi siamo al di fuori della legalità costituzionale, in cui il Governo ha delegato il suo Presidente del Consiglio ad adottare delle norme che incidono in modo drammatico e terribilmente invasivo sui nostri diritti fondamentali.

Quello che dice l’Onorevole Sgarbi e che diciamo noi nel ricorso è che questo non è possibile. La #Costituzione italiana non prevede lo stato di eccezione. Il Parlamento ha il diritto di discutere i provvedimenti, di modificarli e di svolgere le sue funzioni. Tutto questo è stato buttato alle ortiche sulla base di un’emergenza sulla quale ci sono dei fondatissimi dubbi. Stiamo vivendo un lento scivolamento verso una forma di #dittatura presidenziale, di #dittaturasanitaria“.

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Per un pugno di dollari

 

LA TRANSIZIONE SARA’ IL KRAKEN

di Gianmarco Landi

La lettera con cui Emily Murphy apre la procedura di transizione e consente a Biden di mettere le mani su qualche milione di dollari, è un passaggio di poco conto ed è l’ennesimo errore commesso dai Dem, sempre più avviati verso la loro fine. Essa è un’ulteriore prova del tentativo eversivo di colpo di Stato, perché acclude un pesantissimo j’accuse lanciato sia dalla funzionaria firmataria, sia dal Presidente in carica, con un tweet inequivocabile.

Non date retta alle fake news del mainstream, che hanno lo scopo di diffondere disinformazione, scoramento e paura, e far arrendere milioni di cuori che pulsano per la transizione verso una nuova Era Democratica per tutti gli esseri umani.

La firma di Murphy nella lettera sottostante non costituisce in alcun modo un cedimento del Presidente ma un ulteriore pezzo di un puzzle del Kraken che già si sta formando in Corte Suprema, per passare il testimone alla mano ferma dei militari per qualche settimana di purghe necessarie. Nessuno si faccia prendere dal panico, a meno che non sia un notabile della Globalizzazione, e si tenga sempre presente che esistono due regole auree del pensiero strategico miltare.

La prima, è che bisogna farsi percepire deboli quando si è davvero molto forti, e perciò fare il contrario quando invece si è deboli; la seconda, è che il nemico si deve affrontare con spietata ferocia portandolo sul luogo opportuno al fine di poterlo battere e finire in poco tempo.

Lo scontro Trump Biden non è tra due candidati democratici, né una competizione di tiro alla fune con i burocrati dell’Amministrazione, ma una guerra politica tra gli Stati Uniti ed un élite apolide di pedosatanisti.

Leggete la lettera sottostante firmata da chi, come Emily Murphy, non ha alcun potere di riconoscere la vittoria di Biden ma solo di far accedere Biden a dei fondi dell’Amministrazione per avviare alcune procedure. Peraltro nella lettera la funzionaria non riconosce Biden presidente, definito da lei il presidente apparente come affermato dai media, ma riconosce l’accesso a dei fondi a Biden, solo a seguito di reati gravissimi commessi nei suoi confronti e nei confronti di altri esseri umani, di cui Biden e i media non tengono conto, ma la Corte Suprema ritengo proprio che lo farà.

La lettera in realtà costituisce un gravissimo atto di accusa per Biden, ma questo i media non ve lo dicono. Vi traduco alcuni passaggi:

A causa dei recenti sviluppi che coinvolgono sfide legali e la certificazione dei risultati elettorali, ho stabilito che puoi accedere (si riferisce a Biden) alle risorse e ai servizi post-elettorali descritti nella Sezione 3 della Legge summenzionata“.

Questo ha affermato Emily Murphy, l’Amministratore della GSA, l’ente preposto per attuare la transizione tra un’amministrazione presidenziale e l’altra, scrivendo in risposta a Joe Biden. Biden avrebbe quindi vinto? No, per nulla, assolutamente no, quindi non è come sembra in Tv.

Nella sua lettera la funzionaria a capo della GSA ha affermato di aver ricevuto molteplici minacce alla sua vita, alla famiglia e al personale della GSA nel “tentativo di costringermi a prendere questa decisione prematuramente“. Emily Murphy poi prosegue:

Contrariamente ai resoconti dei media e alle insinuazioni, la mia decisione non era stata presa per paura o favoritismo, perchè credo fermamente che lo statuto richieda che l’amministratore GSA accerti, non imponga, l’apparente presidente eletto“.

In poche parole Emily Murphy ha denunciato di aver ricevuto minacce, ricatti, violenza morale ed estorsioni per il fine di imporre il presidente apparente nei media, cioè commettere un illecito.

Se fossimo in Italia, la lettera che per le Tv sancirebbe la vittoria di Biden, profilerebbe almeno cinque reati denunciati pubblicamente, perchè bisogna aggiungere al ricatto, alla violenza morale, alle minacce e alla estorsione, anche l’istigazione a delinquere, poichè è un atto delinquenziale riconoscere un potere di rappresentanza democratica e dei fondi, a chi non ne ha alcun diritto reale.

Il diritto in forza dell’apparenze mediatiche, infatti, non è mai esistito nella nostra Civiltà. Al termine di questa lettera Emiliy Murphy ha esortato il Congresso a considerare di emendare il “Presidential Transition Act del 1963“, perché ha affermato che “non fornisce procedure o standard per questo processo“.

Giova ricordare che questa procedura fu delineata a latere di una tragedia che sconvolse gli Stati Uniti d’America, cioè l’uccisione del Presidente USA Jonh Fitzgerald Kennedy, e secondo Murphy questa procedura contiene una serie di criticità, consegnando ad un apparato un potere arbitrario del tutto spropositato e non lecito.

Non occorre una laurea in Legge per capire che il Presidente verso cui bisognerebbe avviare la transizione dell’amministrazione deve essere solo quello legittimo ai sensi procedurali istituzionali, non quello favorito da chi ha beneficitao degli ‘uffici mafiosi’ di chi ha minacciato i figli a scuola dei funzionari della GSA, come ha denunciato per iscritto l’importante funzionaria.

Guardate ora la foto di questa donna e stabilite voi se questa persona, una mamma di famiglia, che ha resistito agli abusi per quasi 3 settimane, potesse resistere ancora ai linciaggi mediatici, al body shaming più vergognoso, alle intimidazioni mafiose, alle minacce ai propri familiari ed ad un tentativo di estorsione che lei stessa ha denunciato di aver subito, proprio nella sua risposta a Biden. 

Emily Murphy dirige la GSA per la transizione, ed ha denunciato di essere stata pesantemente minacciata e ricattata con violenza morale: i media mainstream ne hanno parlato?

Per questo motivo Trump ha suggerito ad Emily Murphy di cedere e passare la palla a nuovi giocatori, cioè ai funzionari politici della sua Amministrazione che potranno interfacciarsi ai corrispettivi che Biden indicherà per fargli ben capire che tipo di ‘transizione’ ci sarà.

Con ognuno di loro ci sarà una lotta corpo a corpo in senso politico legale, e non un’amichevole transizione di poteri perchè, come ha ribadito Trump anche stanotte, Biden sta tentando di rubare le elezioni ma non ci riuscirà.

Se ognuno tra le centinaia di alti dirigenti dell’Amministrazione Trump, cioè nomine politiche e non amministrative come quella di Murphy, fosse ostile ai corrispondenti proposti da Biden, voi credete che le procedure di transizione del GSA possano effettivamente funzionare? Ovviamente no, ed esploderanno ulteriori casi conflittuali molto più forti, nonchè altri reati che saranno a carico del presidente apparente, quando la Corte Suprema parlerà con voce tonante.

Ogni uomo e donna in squadra con Trump risponderà alla sfida che la vita gli ha posto davanti a suo modo e con la forza che può avere. Ad esempio pensate che l’altro ieri Rudolph Giuliani ha fatto un video totalmente bizzarro, raccontando dei brogli dei Dem e delle minacce di morte da lui subite, ma lo ha interrotto per fare un’assurda ‘televendita’ di Cohiba, cioè di sigari cubani.

Dopo la ‘televendita’ online, ha ripreso la trasmissione politica con lui che fumava spavaldamente questo sigaro, sorridendo delle minacce subite. A me è parso volesse apparire una via di mezzo tra Churchill, grande avversario dei nazisti, e Marlon Brando nel Padrino, cioè personaggi molto particolari che è molto dannoso provare ad andare a minacciare.

Il punto grave, che i sostenitori di Biden non capiscono, è un altro. Se Biden fosse un presidente vagamente legittimo, e non un’abusiva marionetta delle sette pedosataniste, come avrebbe reagito alle denunce della Murphy? Voi avreste accettato quello che questa funzionaria ha scritto, così macchiandovi pubblicamente? Non so voi, ma io per nulla al Mondo no.

Biden invece sì, e infatti prenderà i soldi della transizione per poi mandare avanti i suoi scagnozzi del Deep State, ma aprirà ulteriori risse. Vi sembra possibile che qualcuno possa pensare di diventare Presidente beneficando delle attività di chi ha bullizzato e minacciato all’uscita di scuola i figli dei dipendenti dello Stato Federale, minacciando di uccidere le loro mamme? Può un presidente, anche solo sedicente democratico, far nascere una presidenza sotto questi presupposti?

La cosa importante di ieri è stata un’altra, e cioè l’attacco della Destra Repubblicana ai vertici repubblicani della Georgia. Sidney Powell è il legale dell’Esercito USA, che ha finanziato e supportato Donald Trump così come le banche e i social media lo hanno fatto per Biden.

Ieri la passionaria pupilla di Flynn ha denunciato la corruzione da tutte le parti, senza guardare in faccia nessuno! Soprattutto ha fatto scalpore perchè si è riferita con particolare furia al Partito Repubblicano, cioè quello di Trump.

Secondo il legale specializzato in Legge Marziale, molti esponenti repubblicani sarebbero stati comprati dai comunisti cinesi con un po’ di soldi, e il popolo americano lo scoprirà nei prossimi giorni. Powell ha detto:

Spetterà ai veri patrioti uniti, che rappresentano la Nazione, esercitare il potere, non più ad un qualche partito corrotto! L’America è per la Libertà e si sta alzando con forza…“.

Queste sono parole pesanti di un avvocato esperto di diritto militare e quindi già proiettato in situazioni legali emergenziali, come quelle delle Corti Marziali. Per conto di chi parla Powell, visto che in base ad un comunicato del legale Jena Ellis, Powell non sarebbe il legale del Presidente Trump? Semplice e dirompente la risposta: parla a nome della più forte organizzazione al Mondo, cioè le Forze Armate americane.

Così come i media, i social media, le banche ed i miliardari di Davos, tipo Bill Gates e Jeff Bezos, si sono sbilanciati per Biden, finanziandolo apertamente, altrettanto hanno fatto le Forze Armate USA addirittura erogando dei finanziamenti alla campagna elettorale di Trump, un’esposizione di importanza politicamente enorme.

Se osservate la figura sottostante, constaterete i donatori di alcuni mesi fa, e qui noterete che solo da una parte, quella di Trump, c’è la US Defense Department, la US Army e la Lockheed Martin, cioè la base dell’organizzione più potente al Mondo, con 5 milioni di dipendenti ed un bilancio comparabile a quello di un grande Stato Europeo, interamento volto a potere fare una guerra con mezzi e uomini altamente addestrati, che nessuno al Mondo può avere.

Andando avanti nello scontro duro Trump contro Biden, secondo voi quale reazione si scatenerà e da parte di chi? Ce lo ha spiegato il 13 novembre scorso il generale Mark Milley (vedi foto in homepage accanto a Trump e la prossima), con uno speech di valenza stratosferica, ma ovviamete negletto dai media stupidi o in malafede.

Il generale Miley ha detto che le Forze Armate rispondono al Presidente, ma solo se il Presidente fosse legittimo e riconosciuto in istituzioni legittime. I soldati, ha chiarito Miley, non rispondono mettendo a rischio la loro vita, al Presidente, né alle Istituzioni, o al popolo, ma alla Costituzione degli Stati Uniti.

Chiunque non la rispettasse, secondo quanto ha scandito Miley una decina di giorni fa e senza molti giri di parole, si troverà le Forze Armate contro, con tutti i suoi uomini pronti a morire per difendere la Costituzione. Ed è per questo motivo che Sidney Powell non è il legale del Presidente Trump, ma facendo le conferenze stampa con Giuliani e Ellis, l’avvocatessa preferita da Flynn è ancora più potente, specie quando, così come ha fatto ieri, ogni sua comunicazione fa l’eco alla conferenza stampa del 13 novembre a cura del generale Miley e degli altri 4 generali apicali di tutte le Forze Armate USA.

Tutti loro hanno affermato all’unisono di dover obbedire alla Carta Costituzionale del 1776 in maniera univoca, e non genericamente alle Istituzioni, così come ha ribadito e rinforzato un ordine presidenziale del 2 novembre 2020 a firma Trump, il giorno prima del Supermartedì elettorale.

Perciò quando Sidney Powell fa capire che potrà vincere alla Corte Suprema oppure davanti al Tribunale Militare e non ha grande importanza, indica un solo presidente possibile in una situazione di scontro aperto, in cui i professionisti della informazione non potrebbero nemmeno allacciare le scarpe ai professionisti della Guerra.

Il Presidente, secondo quanto ha detto l’avvocato Powell, sarà uno solo, e cioè quello che avrà rispettato la Carta Costituzionale e non quello preteso dai media o dai mafiosi che hanno fatto piangere i figli di Emily Murphy e dei suoi colleghi, aggiungo io.

In questa intervista di ieri pomeriggio al ‘The Marshal Report’ Sidney Powell ha ‘menato le mani’, quando ha dichiarato:

L’élite repubblicana non sia sicura di potersi nascondere dietro le istituzioni mediatiche alimentate dalla propaganda, prendendo così decisioni inspiegabili e care a Washington DC, pensado di poter mettere a tacere i patrioti che si pronunciano contro questa idea folle“.

Poi ha continuato:

Quando Trump inizierà il suo secondo mandato arriverà un’ondata di punizioni per forza, come non si è mai visto prima in questo paese“.

U.S. Army Gen. Mark A. Milley, 20th Chairman.

Quello che Sidney Powell ha detto, lo ha spiegato ancora meglio Hal Turner, opinionista politologo della Destra Repubblicana. Turner ieri pomeriggio ha affermato che il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp, e il segretario di Stato della Georgia Brad Raffensperger hanno preso soldi dalla Cina comunista, evidentemente per consentire a Biden di rubare intenzionalmente le elezioni del 3 novembre.

Turner non ha avuto peli sulla lingua:

Questi due personaggi hanno venduto i nostri voti e i nostri diritti costituzionali alla Cina per un pugno di dollari”. 

Ed ancora

“il Diavolo è andato in Georgia e ha trovato qualcuno con cui giocherellare!“.

https://halturnerradioshow.com/…/k-a-b-o-o-m-governor…

Turner chiarisce:

fonti di altissimo livello dei miei anni di lavoro nell’intelligence per la sicurezza nazionale, l’anti-terrorismo, la Task Force dell’FBI e le agenzie federali, mi hanno riferito che ci sono le prove dei pagamenti sia a Kemp che a Raffensperger. Kemp è il Governatore della Georgia, Raffensperger il Segretario di Stato, ed entrambi hanno conteggiato i voti delle presidenziali in maniera fraudolenta, secondo il legali di Trump.”

Turner poi ha continuato:

Il team legale di Trump ha costretto il Presidente ad aspettare prima di rivelarlo, al fine che sia Kemp, sia Raffensperger, certificassero i risultati delle elezioni frodata.

Secondo le stesse fonti di Turner, una volta che Kemp e Raffensperger hanno siglato con la loro firma i risultati, il loro crimine sarebbe stato completato. Per Legge, il segretario Raffensperger era obbligato a certificare i risultati delle elezioni prima delle 17:00 di venerdì, mentre il governatore Kemp ha dovuto certificare i risultati entro le 17:00 di sabato scorso.

Turner poi spiega:

Entrambi gli uomini hanno fatto esattamente questi atti. Le implicazioni di questa rivelazione sono sbalorditive. Primo, che un governatore repubblicano in carica pugnalerebbe il Presidente del suo partito alla schiena, e quindi la nostra Nazione, per un governo straniero che lo ha pagato. La gente lo sta già chiedendo: cosa gli hanno dato i cinesi per vendere la sua gente?“.

Turner è sul piede di guerra e ha le idee chiarissime:

Si profila all’orizzonte una purga interna alle Istituzioni americane, ed una guerra alla Cina comunista che ha cercato di rubare la nostra Libertà rubando le nostre elezioni. Non è questione di repubblicani contro democratici, ma di Libertà, e l’Esercito dovrà intervenire. La guerra è giustificata e necessaria”.

Ed ancora prosegue: 

“Le fonti di intelligence della sicurezza nazionale con cui ho parlato, mi assicurano che questa informazione è solida e il plico di prove è già nelle mani dell’Amministrazione Trump”.

Sarebbe questa la ragione per la quale domenica scorsa l’avvocato Sidney Powell aveva detto che avrebbe fatto saltare in aria la Georgia a partire dal governatore? Secondo la significativa voce di Hal Turner, le fonti di Intelligence ora possono confermare che alcuni altri governatori, segretari di Stato, funzionari per le elezioni statali, funzionari elettorali della contea e persino diversi sindaci delle grandi città, avrebbero ricevuto pagamenti di tangenti dalla Cina comunista e anche quei pagamenti sarebbero stati monitorati dal primo all’ultimo, in modo che i reati potessero essere perfezionati e l’intervento dello Stato Federale legittimamente giustificato ad agire con forza perentoria.

Questo è il genere di prove di cui evidentemente parlano Giuliani, Flynn, Powell o Trump, e per ovvi motivi non è che si possa spiattellare tutto in pubblico senza le accortezze e le tempistiche del caso.

Ed in ultimo, concludo con le vere bombe di ieri, che sono scoppiate in Michigan e Pennsylvania, perchè evidentemente le parole di Sidney Powell hanno fatto clamore.

Jana Ellis, legale dello staff per la campagna del presidente Trump, ha dichiarato di aver ottenuto due vittorie ieri sera, quando nel suo tentativo di contestare i risultati in diversi stati chiave (battleground), i legislatori dello stato del Michigan hanno deciso di indire un’udienza sulle irregolarità elettorali.

Gli sviluppi sono stati preannunciati da Jenna Ellis, che ha affermato che la Michigan House guidata dal GOP, terrà la sua udienza mercoledì alle 9:00. Allo stesso tempo la Corte d’appello federale in Pennsylvania ha accelerato i procedimenti per riconsiderare la sfida legale di Trump in questo Stato, prima di rimandare i faldoni giudiziari alla Corte Suprema.

Molto presto tutti quanti in America capiranno che la Corte Suprema è impaziente di intervenire e metterci le mani di velluto, prima che i professionisti della Guerra possano prendere il posto dei professionisti dell’Informazione e sentirsi in diritto e in dovere di ‘alzare’ le loro mani contro tutti i malfattori che hanno mortificato la Costituzione Democratica degli Stati Uniti.

Fonte: http://www.notiziedalparlamento.it/?p=1913

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Libertà è partecipazione, partecipa alla tua libertà

Libertà è partecipazione, partecipa alla tua libertà

Consiglio vivamente la visione del video su stante, in quanto le denunce effettuate dal Dott. Mariano Amici un’altra voce che si unisce a Medici che demoliscono in maniera più che esaustiva il business e la conseguente truffa sanitaria, che si sta verificando da più di qualche mese in Italia come nel resto del mondo, soffocando la libertà individuale di ogni singolo componente, con provvedimenti atti a soffocare sanità, quanto economie nazionali.

Tutto ciò che viene effettuato dagli Stati per conto dell’OMS e del FMI, è palesemente un atto criminologo atto alla resa degli stessi Stati e delle Costituzioni su cui tutti questi si avvalgono, mentre una buona parte della classe medica, quella più attenta e ovviamente più onesta, sta inondando di informazioni basate su fatti concettuali scientifici e non di parte, come sembra siano quelli dei ben più noti e meno autorevoli pseudo-esperti, che in questi giorni si prestano ad interviste, peraltro senza contraddittorio su giornali e TV.

libertàPurtroppo come accade per le elezioni americane, siamo davanti a una lotta intestina del bene contro il male, una lotta per la libertà che solo con il supporto di noi tutti, ma proprio tutti, decreterà il futuro e l’esistenza stessa dell’umanità, per cui tu lettore, non sentirti in alcun modo esulato dalle responsabilità, che sono parte della resilenza umana per la libertà che è parte della nostra esistenza e nella quale anche tu sei nato, in quanto questo ti sia ben chiaro, non ti si chiede di abbandonare ciò che stai facendo e di abbracciare un fucile, ma di fare la tua parte per mantenere salute, dignità e libertà, tua come quella dei tuoi familiari se questi ti sono cari.

Nulla ci viene regalato, in maggior modo le informazioni basilari che sono le prime ad essere nascoste, non a caso sin dall’antichità chi conquistava una Città o uno Stato, riduceva in cenere le biblioteche che contenevano informazioni storiche e quindi di riferimento per le generazioni future, che ignorando cosi il loro passato non tentavano la riconquista di quanto in precedenza perduto. Mica penserete che gli attuali problemi della scuola siano differenti, essi servono per tenere i nostri giovani nell’ignoranza, per farli in un prossimo futuro schiavi del transumanesimo, una teoria questa, che ben si adatta ad appiattire ogni forma di ribellione per controllare intere masse di persone, le quali ignorando il passato accettano supini il futuro triste che le attende.

Vi siete chiesti peraltro cosa differisce il Covid-19 dalle precedenti Aviaria, Suina e la stessa Sars che sono andate a vuoto negli anni scorsi con la tentata vendita di vaccini risultata poi inutile? Poco o nulla, se non il fatto che anche allora chi come oggi tenta di fare è imbrigliare il mondo per sottometterlo ai loro voleri, immettere una unica valuta mondiale, ed un Unico Ordine Mondiale (NWO) dove pochi oligarchi disporrebbero di tutto e di tutti.

Con l’esperienza pregressa questi soggetti neanche tanto avvezzi all’anonimato, visto che non si fanno neanche più scrupolo di mostrarsi per ciò che sono e rappresentano, hanno capito che per avere la vittoria in tasca, solo la paura immessa nelle persone poteva loro aprire la strada su quelli che sono stati con la Aviaria, Suina e la Sars, queste mancavano di un unico dominatore fondamentale “i morti” non a caso si cerca oggi di moltiplicare i morti di qualsiasi ragione e stato di morte, per morti per Covid, cosi come si tenta di comunicare fomentando ulteriore paura con ogni tentativo, che per fortuna va a vuoto, in quanto parte delle persone prendono sempre più coscienza dell’inganno in corso.

I tamponi fanno parte del business sia nelle strutture ospedaliere sia in quelle di prevenzione, come ho già avuto modo di evidenziare in un post precedente all’attuale, grazie al supporto del Prof. Stefano Scoglio candidato al Nobel per la Medicina, il quale ci svela cosi l’inutilità dei tamponi inutili e pericolosi essendo una tecnica intrusiva in special modo sui bambini, che potrebbe peraltro essere sostituita con un gettito salivare in una provetta, ed avere un minor costo per la Sanità, soprattutto!

Senza poi contare che più tamponi vengono fatti, più assintomatici vengono trovati positivi! Ma non per questo sono poi in grado di infettare, in quanto, essendo il Covid-19 appartenente alla famiglia dei coronavirus, il coronavirus è il classico virus che si riscontra poi nell’influenza, quindi basta che il soggetto sia stato colpito in vita sua dall’influenza e questi diventa per associazione positivo, perdendo cosi la sua libertà per una malattia che non ha.

Nella capitale c’è un detto che cosi recita: fatti furbo che stupido già ci sei – sarà mica il caso di farci più che un pensiero, voi che ne dite?

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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TecnoPopulismo: accecato dallo scientismo

Che lo scientismo e il populismo siano “gemelli malvagi del discorso civico che scacciano i giudizi sobri e deliberati che possono aiutare una nazione a restare unita e prosperare” è quasi un eufemismo.

I governi basati sul populismo non possono esistere senza la forma e la funzione dello scientismo, che postula che tutta la verità sia derivata esclusivamente dalla scienza stessa, escluse tutte le altre forme di conoscenza e pensiero. Lo scientismo fornisce la “verità assoluta” e i mezzi per imporla.

È una combinazione pericolosa che alla fine cadrà direttamente nella morsa della tecnocrazia. I populisti diranno: “Wow, non l’abbiamo mai visto arrivare”. ⁃ TN Editor

 

Molti governatori, in particolare quelli democratici, hanno giustificato i blocchi dei loro stati con lo slogan comune: “Stiamo seguendo la scienza”. Quando il segretario alla salute e ai servizi umani Alex Azar ha vietato alle agenzie sanitarie della nazione, inclusa la Food and Drug Administration, di firmare in modo indipendente qualsiasi nuova regola riguardante i vaccini, richiedendo invece la sua approvazione, alcuni esperti di virus hanno  espresso la preoccupazione  che la politica ora si sarebbe intromessa. della scienza.

Il mantra di “seguire la scienza” non è unico per la politica del virus. I politici offrono una giustificazione simile per le politiche sul cambiamento climatico. Proprio come la scienza sul Covid-19 “giustifica” i blocchi, la scienza del cambiamento climatico viene utilizzata per sostenere la  spesa e la politica normativa  che fornirà zero emissioni nette.

L’idea di seguire la scienza in opposizione alla politica è un tropo che risale all’inizio dell’era progressista. Nel 1887 Woodrow Wilson, allora professore di scienze politiche al Bryn Mawr College,  scrisse un famoso articolo sostenendo  che la pubblica amministrazione poteva essere separata dalla politica perché poteva seguire una logica scientifica piuttosto che soccombere alla corruzione della politica. Le sue idee e altre simili divennero, a loro volta, una giustificazione per uno stato amministrativo allargato. All’interno dell’amministrazione, gli esperti fornirebbero regolamenti per il bene pubblico basati sulla scienza. Questo modello di diritto amministrativo “nastro trasportatore”, infatti, suggeriva che dovevano esserci meno restrizioni costituzionali sulle agenzie amministrative che sul legislatore, perché le agenzie amministrative erano vincolate dalla scienza.

Il modello di amministrazione del nastro trasportatore è stato in gran parte abbandonato anche dalla maggior parte dei liberali. Gli esperti non sono sempre d’accordo sulla scienza. Inoltre, i fatti stessi non dettano la politica. Le considerazioni di valore sono centrali nella scelta delle politiche, in particolare quando alle agenzie amministrative viene concesso un potere delegato sostanziale dal Congresso. Ad esempio, la FCC concede licenze alle stazioni televisive nell’interesse pubblico. Ma nessun insieme di fatti può dirci qual è l’interesse pubblico. Come risultato di questo riconoscimento, il diritto amministrativo è stato riformato dalla legge sulla procedura amministrativa per richiedere un maggiore contributo pubblico sulle regole e una revisione più approfondita delle regole da parte della magistratura. Da quando Ronald Reagan,ogni presidente ha anche richiesto che le regole principali siano controllate a livello centrale per assicurarsi che siano coerenti con le scelte politiche generali dell’amministrazione.

Ma il mantra del “seguire la scienza” è ancora più problematico quando applicato alla politica che all’amministrazione. Non è possibile rendere la politica sussidiaria alla scienza. In primo luogo, i fatti sono oggetto di controversia, così come alcuni di quelli sul cambiamento climatico, ad esempio. In secondo luogo, è probabile che nessuna serie di fatti determini alcun risultato. Le politiche sui cambiamenti climatici influenzano la crescita economica e questa è un’altra serie di fatti che devono essere indagati.  E come James Rogers ha notato in questo sito , la radicale incertezza presente nella maggior parte dei giudizi sugli affari umani richiede giudizi prudenziali, non solo modelli scientifici.

Ma soprattutto, la politica richiede un dibattito sui valori, non solo sui fatti. Ci sono compromessi tra diverse politiche. Il Green New Deal può ostacolare la crescita economica e quindi danneggiare le generazioni a venire. Di conseguenza, potrebbe essere più saggio adattarsi a un clima caldo piuttosto che cercare di prevenirlo a caro prezzo. Inoltre, è una questione di valore, non di fatto, su chi dovrebbe sopportare il peso delle politiche sui cambiamenti climatici: questa generazione o le generazioni future che, a causa dell’accelerazione tecnologica, potrebbero essere sostanzialmente più ricche.

La visione del nastro trasportatore della politica si basa in ultima analisi su un errore filosofico. Non si possono derivare “dichiarazioni dovute” da “affermazioni”. David Hume ha dimostrato questo punto secoli fa. Questo riconoscimento non serve a svalutare la scienza. Usare la scienza per valutare i probabili costi e benefici delle politiche a vantaggio della scienza ci aiuta a fare migliori compromessi, qualunque siano i valori che adottiamo. Ma non può sostituire i dibattiti tra valori diversi o determinare i compromessi appropriati tra loro.

Se il nastro trasportatore della scienza che detta la politica è caduto in disgrazia nel diritto amministrativo ed è ancora più evidentemente inapplicabile alla politica in generale, perché così tanti politici stanno tornando alla sua retorica? Il motivo è che, anche se è una tradizione intellettualmente fallita, rimane politicamente utile. Lo scientismo è un tentativo di chiudere i dibattiti politici. Sposta la discussione da questioni di valore, accessibili a tutti, a questioni di fatto che sono nel dominio degli esperti, spostando così il terreno del dibattito. Inoltre ostacola l’evoluzione del consenso degli esperti, perché quando la scienza diventa una copertura per la politica, dissentire dalle linee di partito diventa più difficile anche per gli esperti. E permette ai progressisti di ritrarre i loro avversari come ignoranti. Questo è stato un tropo comune della politica progressista:i conservatori sono il partito stupido.

Ma nascondersi dietro la scienza è un male per la politica e peggio per la salute civica della nazione. Il blocco è un esempio calzante. Semplicemente non è vero che i fatti sulla trasmissione del virus siano sufficienti a giustificare da soli un blocco. Una politica di blocco può aiutare a prevenire trasmissioni e alcuni decessi. Ma comporta anche costi enormi per l’economia, per la nostra vita culturale e per il benessere mentale degli americani. Sia la minore crescita che la diminuzione della salute mentale provocano morti e altri danni. Può darsi che il blocco sia stato un fattore che ha contribuito alle rivolte che hanno colpito molte città in tutta la nazione. Questo non vuol dire che un blocco particolare non sia giustificato. Ma imporre un blocco non è una decisione che può essere basata solo sulla scienza. Anziché,richiede giudizi prudenziali del tipo che eleggiamo per fare i leader. Mentre questo saggio veniva scritto, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato  che i blocchi non dovrebbero essere il metodo principale per controllare il virus. Questo cambiamento di posizione evidenzia i pericoli di legare la politica pubblica a rivendicazioni sulla scienza contestabile.

Leggi la storia completa qui …

 

Pubblicato su: https://www.technocracy.news/technopopulism-blinded-by-scientism/

 

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Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale

 

Franco Marino

 

Una breve ma doverosa premessa: Franco Marino è un blogger italiano che scrive sul blog “il Detonatore” [1] insieme a due suoi amici (Matteo Fais e Davide Cavaliere). Questi tre non sono la fonte della verità assoluta, ovviamente nessuno ha questo ruolo al mondo e sarebbe sbagliato pensarli in questo modo. Sono però tra le poche voci che in questo momento sollevano sia dubbi su come il governo in carica stia gestendo l’epidemia di coronavirus sia critiche sull’opportunismo atavico del popolo italiano. Un popolo che da tempo immemorabile delega gran parte della sua esistenza a qualunque potere sia in carica. Fino a quando non è troppo tardi, i danni sono enormi e l’unica soddisfazione all’orizzonte è appendere il dittatore per i piedi, dopo averlo ucciso, o lanciare monete al politico corrotto,finì nelle scorte dell’iniziale Olimpo del potere di cui aveva goduto fino a poco prima della sua disastrosa caduta.
 
Marino, Fais e Cavaliere sono quindi tarli che rosicchiano la velenosa tranquillità dell’apatia e del “consenso”. Vale la pena leggere attentamente ciò che scrivono, anche se non lo approvi, anche se non condividi appieno le loro idee.
 
Di seguito le traduzioni di due recenti articoli di Franco Marino sulla situazione italiana di questi giorni COVIDian.
 
 

Il regime è servito

18 ottobre 2020
 
Coprifuoco.
 
Criminalizzazione delle feste, considerata roba americana – e non è vero, Halloween è europea – e forse presto aboliranno il Natale, considerato una stupida roba vaticana.
 
Regime gerarchi a tutte le ore sui telegiornali per terrorizzare gli italiani, per criminalizzare ogni opinione diversa.
 
Giornalisti inginocchiati davanti a sceriffi dall’ego eretto, per chi ha avuto il coraggio di ascoltare l’intervista di Fazio a De Luca [2].
Le maschere da tessera fascista e un popolo di conformisti che, si capisce, quando cadrà il regime diranno che è sempre stato contro questo regime.
 
Credevi che il vero regime fosse fascista, con le camicie nere.
 
Adesso invece hai quello in giacca e cravatta di Conte [3].
 
Mancano solo le leggi razziali. Anzi no, sono già lì.
 
Contro gli italiani.
 
[2] Il Sig. Fabio Fazio è un giornalista televisivo italiano. Recentemente ha intervistato durante il suo programma televisivo Vincenzo De Luca, governatore (o presidente) della regione Campania.
[3] Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio italiano in carica.
 

Il regime sudamericano in arrivo in Italia

20 ottobre 2020
 
Dallo scorso anno ho corrisposto via e-mail a una settantenne italo-argentina che ha vissuto la tragica esperienza del regime di Videla. Ci siamo conosciuti quando, sulla pagina [il blog “Il Detonatore”], ho parlato del caso giudiziario del signor Logli, condannato per l’omicidio della moglie, Roberta Ragusa, e ho cercato di mostrare i rischi che comporta la condanna di un persona per omicidio senza che il corpo della vittima sia mai stato trovato.
 
Intendiamoci, è davvero difficile pensare che la signora Ragusa si sia trasferita spontaneamente e che Logli [il marito] non sia colpevole.
 
Tuttavia, la differenza tra uno Stato di polizia e uno Stato di diritto è che in quest’ultimo qualcuno viene condannato solo quando le prove soffocano ogni ragionevole dubbio. E questo non è certo il caso di Logli.
 
Quel caso costituisce un precedente molto pericoloso e negli ultimi anni il giornalismo poliziesco, attraverso mille casi di presunti colpevoli sbattuti come mostri in prima pagina, ha lavorato per creare delle verità per nulla vere. Che un uomo infedele possa automaticamente essere un assassino, fino ai classici file di pornografia infantile che magicamente emergono nel PC della vittima (e nessuno si chiede se qualcuno li abbia messi lì apposta per esacerbare un quadro di prove altrimenti debole) e molti altri servizi, fino all’inevitabile “sguardo gelido” del potenziale assassino.
 
Quando questo atteggiamento prende piede, è molto facile costruire la classica narrazione dell’uomo infedele, della moglie che scopre tutto e fa sparire quest’ultimo, forse perché il presunto assassino, anche senza saperlo, è a disagio per chi è un persona di fascia molto alta e ha interesse a sbarazzarsi di lui. Non sarà il caso di Logli o Parolisi ma una volta fatto il precedente, sarà il caso di qualcun altro.
 
Quando ho espresso questi dubbi, la signora, complimentandomi, ha spiegato che l’ascesa di Videla è stata preceduta dal clamore di alcune notizie di cronaca nera. Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo spesso scambiato opinioni sull’evoluzione della situazione italiana.
 
Di fronte alla mia domanda: “Qual è la differenza, secondo lei, tra il regime argentino e quello italiano stabilito da Conte?
 
La sua risposta [è stata]: 
 
Nessuna differenza se non nel fatto che di Conte potrebbe essere tanto il regime ufficiale che verrà istituito (e che in quel caso avrà sicuramente protettori esterni come li aveva Videla) quanto l’ostetrica del futuro regime. Che sia assurdo confrontare i due regimi, contando sulle atrocità del regime di Videla, può essere sostenuto solo da chi non l’ha vissuto. Siamo il disgusto dei desaparecidos, l’abbiamo saputo solo quando Videla se ne andò. Ciò significa che in Italia potresti benissimo trovarti già in una situazione simile o arrivarci presto. Di sicuro, gli inizi erano identici. In Argentina c’era il caos politico, c’era chi soffiava rancore tra schieramenti politici opposti e il risultato fu quello di dividere il Paese in due, così che quando iniziarono le rappresaglie,nessuno ha denunciato l’improvvisa scomparsa nell’oscurità del vicino o del parente, perché tanto non gliene frega niente, era un nemico politico. Vedo le stesse cose arrivare qui in Italia“.
 
Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale.
 
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Colonne originali di Franco Marino:
Traduzione di Costantino Ceoldo
 
 
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Il labirinto della regolamentazione governativa

Covid e l’escalation della tirannia medica

 

Tho Bishop, Mises Institute
Waking Times

 

La crisi del coronavirus è stata un potente strumento per evidenziare molti dei difetti che in precedenza esistevano nella società. Ha rivelato quali politici hanno una necessità intrinseca di controllare  e quali sono guidati dall’umiltà. Ci ha ricordato il potere politico che risiede nella paura e quanto sia cruciale essere scettici nei confronti delle narrative prevalenti. Ha sottolineato le diverse realtà economiche per chi vive stipendio in stipendio e per chi beneficia della finanziarizzazione economica.

 

Dovrebbe anche chiarire perfettamente il pericolo di cedere l’assistenza sanitaria allo Stato.

 

Abbiamo già visto agenti dello stato, a vari livelli, cercare di sfruttare una crisi medica virale per espandere il loro potere. Governatori e funzionari locali hanno cercato di utilizzare vaghi poteri di “emergenza” per bloccare le imprese e creare sanzioni penali, e hanno quindi attaccato qualsiasi tentativo dei giudici di frenare le loro azioni. I giudici hanno cercato di sfruttare il potere che detengono nel decidere l’affidamento dei figli per costringere i cittadini a prendere decisioni mediche con cui non sono d’accordo. Esperti del governo unti, come il dottor Anthony Fauci, nonostante le  sue stesse incongruenze, sono stati considerati l’ultima parola sulla scienza, a scapito delle voci di altri scienziati credibili.

 

Sia per progetto che per reazione istintiva, abbiamo visto uno sforzo concertato delle autorità governative, amplificato da una stampa aziendale con un’agenda politica particolarmente vivace e supportato dalle credenziali di un panorama accademico che soffre di cattura ideologica, per armare un narrativa scientifica centralizzata allo scopo di raggiungere determinati obiettivi politici. È appropriato che alcuni abbiano soprannominato questa unione “la Cattedrale”, poiché abbiamo visto il diritto divino dei re rinnovato nel diritto divino degli scienziati approvati.

 

Niente di tutto questo dovrebbe essere una sorpresa. Ludwig von Mises, FA Hayek, Murray N. Rothbard e altri hanno da tempo avvertito dei pericoli dello “scientismo”. Come ha notato Jonathan Newman su questo sito, l’abbiamo visto giocare sempre più nella cultura pop americana con il feticismo di figure come Neil deGrasse Tyson e Bill Nye.

 

Ora, fortunatamente, l’attuale sistema sanitario ha dei limiti al grado in cui noi, come individui, dobbiamo sottometterci al potere del “consenso scientifico”. Per quanto tempo, tuttavia, quella relazione medico-paziente rimarrà sacra?

 

Abbiamo già visto vari stati vietare attivamente la prescrizione di idrossiclorochina a seguito di una follia dei mass media per una storia che coinvolge un uomo che muore dopo aver digerito un detergente per pesci. L’unione dell’idrossiclorochina prescritta dal medico con un detergente tossico non è mai stata fondata né sulla scienza né sulla ragione; è stata una mossa guidata esclusivamente da una reazione partigiana all’approvazione del farmaco da parte del presidente Trump e dalla volontà dei media di girare una storia che era critica nei confronti del suo giudizio. Molti di questi stati sono stati costretti a invertire la loro decisione, poiché alcuni (anche se non tutti) studi scientifici indicano che potrebbe essere un trattamento efficace .

Ora immagina se il sistema sanitario americano fosse trasformato in un modello a pagamento unico, come la riforma Medicare for All che è stata sostenuta da alcuni dei membri più popolari del Partito Democratico. Al di là delle questioni di accesso, tempi di attesa e razionamento dell’offerta, che vediamo in posti come il Canada e il Regno Unito, qualcuno si aspetta che un sistema sanitario nazionalizzato non finisca per limitare le opzioni di trattamento disponibili tra medici e pazienti?

 

E i servizi medici a disposizione di coloro che non rispettano pienamente gli editti governativi relativi alla salute? In un sistema sanitario a pagamento unico non è plausibile che una foto sui social media non mascherata possa essere utilizzata come prova del motivo per cui qualcuno non merita le stesse cure di chi ha seguito tutte le regole?

 

Un tale nuovo livello di controllo medico richiede anche un vero sistema a pagamento unico?

 

Il labirinto della regolamentazione governativa e della burocrazia all’interno del settore sanitario, esacerbato nel mondo post-Obamacare, ha portato a un significativo consolidamento del settore dell’assicurazione sanitaria . La moderata riforma sanitaria di Joe Biden, che richiede la ricreazione di un rivale pubblico dell’assicurazione privata, porterebbe solo a un ulteriore consolidamento. Come abbiamo visto nei servizi finanziari , nella Big Tech e in altri settori, un settore consolidato è pronto per essere abusato da coloro che sono convinti della rettitudine delle proprie crociate ideologiche.

 

La risposta ai pericoli del consolidamento aziendale è il decentramento radicale. Abbiamo assistito a questo fenomeno nel settore medico con l’aumento dei medici che rinunciano al modello di servizio assicurativo dominante e offrono cure primarie dirette. Man mano che più stati hanno iniziato a piegarsi in questa tendenza, sarà interessante vedere per quanto tempo il governo federale è disposto a evitare di respingere, in particolare se vediamo il ritorno di un esecutivo democratico.

 

Dovremmo prendere sul serio quelli con segni di spunta blu su Twitter che condividono spudoratamente sogni pubblici di “commissioni per la verità” ispirate da covid e che desiderano con gioia la sofferenza di chiunque metta in discussione la scienza dietro i blocchi e i mandati delle maschere. Se il ruolo dello Stato nell’assistenza sanitaria si espande, sono proprio le persone con questo tipo di opinioni che rischiano di riempire i ranghi della sua burocrazia.

Fonte: https://www.wakingtimes.com/

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“Più una società si allontana dalla verità, più odierà coloro che la dicono”. George Orwell

Possiamo concordare sul fatto che esistono due tipi di Covid -19?

Il primo tipo è Covid-19, “The Virus”, un’infezione abbastanza lieve che la maggior parte delle persone non si rende nemmeno conto di aver contratto. Rimangono asintomatici o presentano lievi sintomi simil-influenzali che scompaiono dopo circa una settimana. Un piccolo frammento della popolazione – che sono principalmente persone anziane e vulnerabili con condizioni di salute sottostanti – può sviluppare complicazioni, ammalarsi gravemente e morire. Ma, secondo la maggior parte delle analisi, le probabilità di morire a causa di Covid sono approssimativamente tra 1 su 200 e 1 su 1.000 persone. (CDC-IFR- 0,26%) In altre parole, Il Covid non è l’influenza spagnola, non la peste nera e il virus assassino planetario genocida che era stato inventato. Uccide più persone dell’influenza annuale, ma non in modo significativo.

 

Il secondo tipo di Covid-19, è Covid “The Contrivance politica” o, meglio, C ODENAME: O perazione V irus Id entificazione 20 19. Questa iterazione del fenomeno Covid riferisce al modo in cui un patogeno respiratorio modestamente letale trovi sono stati gonfiati in una perenne crisi di salute pubblica al fine di attuare cambiamenti economici e sociali che sarebbero altrimenti impossibili.

 

Questo è il lato politico di Covid, che è molto più difficile da definire poiché si riferisce all’agenda ambigua di potenti élite che stanno usando l’infezione per nascondere le loro reali intenzioni. Molti critici ritengono che Covid sia un veicolo che la folla di Davos sta usando per lanciare il loro autoritario Nuovo Ordine Mondiale. Altri pensano che abbia più a che fare con il cambiamento climatico, cioè, piuttosto che costruire il consenso tra i leader mondiali per le riduzioni obbligatorie di carbonio, i mandarini globali hanno semplicemente imposto blocchi che riducono drasticamente l’attività economica su tutta la linea. 

 

Questo, infatti, ha ridotto le emissioni in modo significativo, ma a caro prezzo per la maggior parte dell’umanità. Le restrizioni Covid hanno innescato un forte aumento di suicidi, depressione clinica, abusi sui minori, violenza domestica, alcolismo e abuso di droghe. La lista potrebbe continuare all’infinito. Inoltre, ha lasciato le economie ovunque nel caos, aumentando la disoccupazione e i senzatetto in modo esponenziale, mentre preparava il terreno per le carestie massicce nei paesi sottosviluppati di tutto il mondo. Anche così, i principali attori della crisi Covid – come il genio Bill Gates – continuano a meravigliarsi dell’impatto che queste restrizioni onerose hanno avuto sulle emissioni. Dai un’occhiata a questo estratto da un recente post sul blog del fondatore di Microsoft:

 

“Potreste aver visto proiezioni secondo cui, poiché l’attività economica è rallentata così tanto, il mondo emetterà meno gas serra quest’anno rispetto all’anno scorso. Sebbene queste proiezioni siano certamente vere, la loro importanza per la lotta al cambiamento climatico è stata sopravvalutata.

Gli analisti non sono d’accordo su quanto le emissioni scenderanno quest’anno, ma l’Agenzia internazionale dell’energia stima la riduzione intorno all’8%. In termini reali, ciò significa che rilasceremo l’equivalente di circa 47 miliardi di tonnellate di carbonio, invece di 51 miliardi.

Questa è una riduzione significativa e saremmo in ottima forma se potessimo continuare quel tasso di diminuzione ogni anno. Purtroppo non possiamo.

Considera cosa è necessario per ottenere questa riduzione dell’8%. Più di 600.000 persone sono morte e decine di milioni sono senza lavoro. Questo aprile, il traffico automobilistico è stato la metà di quello dell’aprile 2019. Per mesi il traffico aereo si è praticamente fermato.

Per usare un eufemismo, questa non è una situazione che chiunque vorrebbe continuare. Eppure siamo ancora sulla buona strada per emettere il 92 percento di carbonio rispetto allo scorso anno. Ciò che è notevole non è quante emissioni diminuiranno a causa della pandemia, ma quanto poco.

Inoltre, queste riduzioni vengono ottenute, letteralmente, al maggior costo possibile.

Per capire perché, diamo un’occhiata a quanto costa evitare una singola tonnellata di gas serra. Questa cifra – il costo per tonnellata di carbonio evitata – è uno strumento che gli economisti utilizzano per confrontare la spesa di diverse strategie di riduzione del carbonio. Ad esempio, se hai una tecnologia che costa $ 1 milione e utilizzarla ti consente di evitare il rilascio di 10.000 tonnellate di gas, stai pagando $ 100 per tonnellata di carbonio evitata. In realtà, $ 100 per tonnellata sarebbero ancora piuttosto costosi. Ma molti economisti pensano che questo prezzo rifletta il vero costo dei gas a effetto serra per la società, e sembra anche essere un numero tondo memorabile che costituisce un buon punto di riferimento per le discussioni.

Ora trattiamo l’arresto causato da COVID-19 come se fosse una strategia di riduzione del carbonio. La chiusura di gran parte dell’economia ha evitato le emissioni a qualcosa che si avvicina ai $ 100 per tonnellata?

No. Negli Stati Uniti, secondo i dati del Rhodium Group, si aggira tra i $ 3.200 e i $ 5.400 per tonnellata. Nell’Unione Europea, è più o meno la stessa quantità. In altre parole, l’arresto sta riducendo le emissioni a un costo compreso tra 32 e 54 volte i $ 100 per tonnellata che gli economisti considerano un prezzo ragionevole.

Se vuoi capire il tipo di danno che il cambiamento climatico causerà, guarda COVID-19 e diffondi il dolore per un periodo di tempo molto più lungo. La perdita di vite umane e la miseria economica causate da questa pandemia sono alla pari con ciò che accadrà regolarmente se non eliminiamo le emissioni di carbonio del mondo”. (“COVID-19 è orribile. Il cambiamento climatico potrebbe essere peggiore“, Note Gates)

 

Non è curioso che Gates abbia impiegato così tanto tempo a calcolare l’impatto che i blocchi hanno avuto sulle emissioni di carbonio? E guarda quanto sono precisi i suoi calcoli. Questi non sono calcoli di tipo “back of the envelope”, ma un po’ serie di scricchiolio di numeri. Prende anche il numero di persone che sono morte di Covid nel mondo (600.000) e lo confronta minuziosamente con i previsti “tassi di mortalità globale” (“su base annualizzata”) di persone che moriranno per “l’aumento delle temperature globali”.

 

Ti sembra che Gates possa avere più di un interesse passeggero per queste stime? Sembra che potrebbe essere più di un semplice osservatore neutrale che esamina in modo imparziale i dati?

 

Permettetemi di porre qui una teoria: a mio parere, l’interesse di Gates per queste questioni non è solo curiosità speculativa. Lui e i suoi compagni d’élite stanno conducendo un elaborato esperimento scientifico in cui noi – semplici mortali – siamo topi da laboratorio. Stanno usando deliberatamente lo spavento Covid per nascondere il loro vero obiettivo che è quello di dimostrare oltre ogni dubbio che la riduzione delle emissioni chiudendo vaste fasce dell’economia globale NON scongiurerà il cambiamento climatico catastrofico. 

 

Quindi, supponiamo per amor di discussione che abbia ragione. Supponiamo che altre élite leggano il rapporto Gates e concordino con le sue conclusioni. Allora cosa? 

 

È qui che diventa interessante, perché Gates non risponde veramente a questa domanda, ma il suo silenzio lo tradisce.

 

Mi spiego: Gates dice: “Il calo relativamente piccolo delle emissioni di quest’anno chiarisce una cosa: non possiamo arrivare a zero emissioni semplicemente, o anche principalmente, volando e guidando di meno”.

 

Ok, quindi non possiamo fermare il cambiamento climatico facendo quello che stiamo facendo ora.

 

Poi Gates dice: “Lasciate che la scienza e l’innovazione aprano la strada …. Qualsiasi risposta globale al cambiamento climatico dovrà attingere a molte discipline diverse …”, avremo bisogno di biologia, chimica, fisica, scienze politiche, economia, ingegneria e altre scienze”.

 

Ancora una volta, seguiremo la scienza.

 

Gates poi dice: “Ci vorranno decenni per sviluppare e distribuire tutte le invenzioni di energia pulita di cui abbiamo bisogno”.

Ok, quindi dobbiamo muoverci velocemente per evitare la tragedia.

 

Infine, Gates afferma: “I sostenitori della salute hanno affermato per anni che una pandemia era praticamente inevitabile. Il mondo non ha fatto abbastanza per prepararsi e ora stiamo cercando di recuperare il tempo perduto. Questo è un ammonimento per il cambiamento climatico e ci indica un approccio migliore”.

 

Capito? Quindi, da un lato, Gates sta dicendo “Dobbiamo agire in fretta e seguire la scienza”, e dall’altro sta dicendo: “Chiudere l’economia da solo non funzionerà”.

 

WTF? Se non funzionerà, perché preoccuparsi? Perché Gates invia un messaggio misto?

 

Ahh, ma c’è il problema. Non è un messaggio misto e non è una contraddizione. Ciò che Gates sta facendo è portare il lettore a trarre la stessa conclusione che ha, (occhiolino, occhiolino) cioè, se la riduzione dell’attività economica non funziona, allora dobbiamo trovare una soluzione completamente diversa, come ridurre le dimensioni della popolazione. Non è questa l’unica conclusione logica?

 

Sì. Quindi, il Great Lab Experiment del 2020 (Covid) ha molto a che fare con il controllo della popolazione; diradando la mandria in modo che i nostri esaltati signori di Davos possano garantire che la loro prole di sangue blu avrà temperature miti quando svernano sulle loro isole private nei Caraibi. Ma il controllo della popolazione è solo una piccola parte di un piano molto più ambizioso per ristrutturare l’economia globale, vaccinare tutti sul pianeta e disporre di quelle insignificanti libertà civili a cui gli americani sono così attaccati.

 

La strategia elitaria è stata soprannominata “Great Reset” che si riferisce alla Covid Action Platform del World Economic Forum, un programma che mira a ristrutturare le “basi economiche e sociali” in un modo che meglio si adatta agli interessi dei capitalisti “stakeholder”. Ecco una clip dal loro comunicato stampa:

 

“I blocchi di COVID-19 potrebbero diminuire gradualmente, ma l’ansia per le prospettive sociali ed economiche del mondo si sta solo intensificando. Ci sono buone ragioni per preoccuparsi: è già iniziata una forte recessione economica e potremmo affrontare la peggiore depressione dagli anni ’30. Ma, sebbene questo risultato sia probabile, non è inevitabile.

Per ottenere risultati migliori, il mondo deve agire congiuntamente e rapidamente per rinnovare tutti gli aspetti delle nostre società ed economie, dall’istruzione ai contratti sociali e alle condizioni di lavoro. Ogni paese, dagli Stati Uniti alla Cina, deve partecipare e ogni settore, dal petrolio e gas alla tecnologia, deve essere trasformato. In breve, abbiamo bisogno di un “grande ripristino” del capitalismo …

Il livello di cooperazione e ambizione che ciò implica è senza precedenti. Ma non è un sogno impossibile. In effetti, un lato positivo della pandemia è che ha dimostrato quanto velocemente possiamo apportare cambiamenti radicali ai nostri stili di vita. Quasi istantaneamente, la crisi ha costretto aziende e privati ​​ad abbandonare pratiche a lungo ritenute essenziali, dai frequenti viaggi aerei al lavoro in ufficio….

Chiaramente, la volontà di costruire una società migliore esiste. Dobbiamo usarlo per garantire il grande ripristino di cui abbiamo così tanto bisogno. Ciò richiederà governi più forti ed efficaci, anche se questo non implica una spinta ideologica per quelli più grandi. E richiederà l’impegno del settore privato in ogni fase del percorso”. (“La piattaforma d’azione Covid del Forum economico mondiale, WEF )

 

Se sembra che i nostri illustri leader vogliano ricostruire la società da zero, è perché è esattamente quello che hanno in mente. E non stanno nemmeno cercando di nascondere le loro reali intenzioni. Dicono piuttosto schiettamente: “il mondo deve agire congiuntamente e rapidamente per rinnovare tutti gli aspetti delle nostre società ed economie, dall’istruzione ai contratti sociali e alle condizioni di lavoro”.

 

Mi suona molto come un ordine di marcia e, in effetti, è esattamente quello che sono; ordini.

 

Ma come intendono influenzare questi cambiamenti drammatici e rivoluzionari?

 

Perché Covid, ovviamente. Utilizzeranno Covid per apportare modifiche fondamentali al sistema esistente, inclusa l’accelerazione della privatizzazione (“capitalismo degli stakeholder”), la fusione dei governi in un regime globale unificato, l’intensificazione degli elementi di controllo sociale (attraverso la sorveglianza elettronica di massa, checkpoint di sicurezza, blocchi, passaporti interni, ID biometrici, ecc.) e prendere tutte le misure necessarie per introdurre un tirannico Brave New World.

 

È tutto lì in bianco e nero, non stanno nemmeno cercando di nasconderlo. Nelle loro stesse parole, il “grande ripristino” dipende dalla piattaforma d’azione Covid, giusto? Al fine di “costruire una società migliore” dobbiamo “apportare cambiamenti radicali ai nostri stili di vita”, comprese le riduzioni dei “viaggi aerei frequenti per lavorare in un ufficio”. Quindi dimentica quel viaggio in Italia del prossimo anno Mr. and Mrs. WorkerBee. Non succederà. Bill Gates dice: “No.” E abituati anche a lavorare da casa, perché non vogliamo che la tua Capri dalle orecchie di cane vomiti carbone nei nostri cieli blu incontaminati.

 

La dichiarazione chiarisce anche che la cancellazione di milioni di posti di lavoro e di piccole imprese non è stata una vittima accidentale dei blocchi del Covid, ma la demolizione pianificata di aziende e lavoratori che questi Mucky-mucks considerano “non essenziali”.

 

E per quanto riguarda chi parteciperà a questo nuovo progetto per il capitalista Valhalla? Bene, tutti ovviamente. Secondo gli autori: “Ogni paese, dagli Stati Uniti alla Cina, deve partecipare, e ogni industria, dal petrolio e gas alla tecnologia, deve essere trasformata”.

 

Eccolo dalla bocca del cavallo: il glorioso Stato schiavo della biosicurezza sta emergendo proprio davanti ai nostri occhi e pensavamo di essere in un’altra Grande Depressione completata da una pandemia.

 

Quindi, quando parliamo di Covid, l ‘”artifizio politico”, in realtà ci riferiamo al veicolo su cui le élite si sono stabilite per la transizione del paese dalla sua condizione attuale a uno stato di polizia in piena regola di “blocco”. Covid è la cortina fumogena che viene utilizzata per nascondere le manovre di potenti broker schifosi che vogliono attuare il loro grande piano per l’umanità. Quindi, se al momento tutto sembra caotico e capovolto, non allarmarti; è tutto in base alla progettazione. Più il mondo diventa confuso e turbolento, più è facile convincere le persone a sottomettersi ad attività idiote come indossare un pannolino sulla bocca ogni volta che esci di casa o stare in piedi a 6 piedi di distanza al supermercato in modo che i patogeni invisibili non si arrampichino su per la gamba dei pantaloni e morderti. Gli psicologi sanno che – in un mondo sottosopra in cui prevale l’incertezza – le persone sono più inclini a seguire le direttive di testoni affabili, come Tony Fauci, anche se possono abbandonare la loro ultima pretesa di libertà personale nel processo.

 

Guardando indietro all’aprile del 2020, probabilmente avremmo dovuto anticipare dove andava a finire tutto questo, dopotutto, lo stesso signor NWO, Henry Kissinger, ha annunciato cosa aspettarsi in un editoriale che ha pubblicato sul Wall Street Journal. Ecco cosa ha detto:

 

La realtà è che il mondo non sarà più lo stesso dopo il coronavirus . Discutere ora del passato rende solo più difficile fare ciò che deve essere fatto … “(NOTA – Kissinger è chiaroveggente? Come sapeva che” il mondo non sarebbe mai più stato lo stesso”?)

“I pensatori illuministi (sostenevano) che lo scopo dello stato legittimo è quello di provvedere ai bisogni fondamentali delle persone … Gli individui non possono garantire queste cose da soli. La pandemia ha provocato un anacronismo, una rinascita della città murata in un’epoca in cui la prosperità dipende dal commercio globale e dal movimento delle persone”. (NOTA – In altre parole: il globalismo è buono, il nazionalismo è cattivo. Lo stesso ritornello che abbiamo sentito negli ultimi 30 anni.)

Mentre l’attacco alla salute umana (da parte di Covid) sarà – si spera – temporaneo, lo sconvolgimento politico ed economico che ha scatenato potrebbe durare per generazioni. (NOTA – Un’altra sbirciatina nella sfera di cristallo di Henry, eh?) Nessun paese, nemmeno gli Stati Uniti, può sconfiggere il virus con uno sforzo puramente nazionale. Affrontare le necessità del momento deve essere in ultima analisi accoppiato con una visione e un programma collaborativi globali”. (“La pandemia del coronavirus altererà per sempre l’ordine mondiale“, Wall Street Journal)

 

Come afferma chiaramente Kissinger, la globalizzazione è ancora viva e vegeta tra i pesi massimi di Davos che ora vedono un’opportunità unica nella vita per mettere in atto il loro piano. Parti dell’Australia e della Nuova Zelanda sono già soggette alla legge marziale di fatto, mentre il premier Boris Johnson aggiunge altri 2.000 poliziotti a Londra per far rispettare i suoi sciocchi mandati Covid. Ovunque nel mondo occidentale, la libertà sta crollando più velocemente di una tettoia ondulata in un tornado del Kansas. Nel frattempo, nell’America in preda al panico, i proleti deboli continuano a nascondersi dietro i loro divani aspettando che la finta peste passi. Vedono anche il disastro del treno poco più avanti? L’autore Gary D.Barnett lo riassume così:

 

“In questo momento ci troviamo su un precipizio con lo stato che cerca di spingerci oltre il limite. Una volta superato quel limite, non ci sarà più ritorno. Questo è il motivo per cui se le persone reagiscono in massa e negano tutto il sostegno dei demoni al governo, possiamo svegliarci da questo incubo e ritrovare la normalità”. (“La risposta Covid dello Stato è un cancro per la libertà dell’umanità“, Gary D. Barnett, Lew Rockwell )

 

Bravo, signor Barnett. Questo dice tutto.

 

Fonte: https://www.unz.com/mwhitney/

 

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