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La regalità discesa dal cielo

Il ritorno degli Anunnaki

Si crede che gli Anunnaki possano essere stati i creatori dell’essere umano. Questi possenti Dei hanno lasciato la Terra in un lontano passato, dicendo che un giorno sarebbero tornati. Curiosamente, se guardiamo in tutto il mondo alle antiche culture, la maggior parte di loro raccontano di Dei-Creatori, Dei-creatori che hanno promesso che un giorno sarebbero tornati.

Secondo alcuni ricercatori e autori di libri, gli Anunnaki sarebbero dovuti tornare sulla Terra al fine di “correggere ciò che avevano fatto male” al fine di accelerare un risveglio spirituale e l’evoluzione della coscienza umana.

Secondo una recente intervista con Stan Deyo gli Anunnaki potrebbero essere di ritorno sulla Terra, Stan ha detto che la NASA e il Pentagono ritengono che gli Annunaki torneranno con l’arrivo del pianeta Nibiru.

Ma … non è stato detto che Nibiru, gli Anunnaki e tutto quello che riguarda gli antichi astronauti sono inesistenti?

Nella mitologia sumera, gli Anunnaki erano un gruppo di dei e dee che nel bene e nel male sono venuti sulla Terra e, infine, hanno creato la razza umana.

L’esistenza dell’antica civiltà Anunnaki – Extraterrestri che sono venuti sulla Terra nel lontano passato, è stato a lungo conteso dai ricercatori, ma la loro esistenza e l’arrivo sul pianeta Terra è ben documentato in molti testi antichi da numerosi autori in tutto il mondo, ma che la storia ufficiale ha completamente ignorato.

È interessante notare, ci sono alcune culture africane le quali credono che gli esseri extraterrestri, abbiano e stiano visitando la Terra da decine di migliaia di anni, per esempio, le leggende Zulu parlano di un tempo in cui “i visitatori dalle stelle” sono venuti a scavare l’oro e altre risorse naturali. Queste miniere sono state costruite da schiavi creati dai “Esseri Supriori”.

Secondo alcune fonti e interpretazioni, questi dei venivano da Nibiru.

Gli Assiri e i Babilonesi chiamavano il pianeta X ‘Marduk’. I Sumeri hanno lasciato scritto che un anno (SAR) sul pianeta Nibiru, è l’equivalente in tempo di 3.600 anni sulla Terra.

No, dici che  Nibiru non esiste?

Beh, ci sono numerosi indicatori che suggeriscono vi sia un pianeta massiccio ai bordi più esterni del nostro sistema solare.

  • Secondo il Washington Post: “Un corpo celeste probabilmente grande come il pianeta gigante Giove è così vicino alla Terra che farebbe parte di questo sistema solare, è stato trovato nella direzione della costellazione di Orione da un orbitante satellite astronomico USA con a bordo un telescopio a infrarossi  … Gerry Neugebauer, chief scientist IRAS ha detto ‘tutto quello che posso dirvi è che non sappiamo di cosa si tratta’,”
  • R. Harrington nel 1988 ha scritto un articolo molto interessante nell’Astronomical Journal. Harrington ha menzionato che un pianeta tre o quattro volte le dimensioni della Terra esiste, la posizione è di tre o quattro volte più lontano dal Sole di Plutone. Secondo i modelli matematici che sono stati presentati, si ritiene che il Planeta X o Nibiru, abbia un’orbita di 30 gradi estremamente ellittica.
  • Nel 2008, i ricercatori giapponesi hanno annunciato che secondo i loro calcoli, ci dovrebbe essere un pianeta “sconosciuto” ad una distanza di circa 100 AU (unità astronomiche), che ha una dimensione fino a due terzi del pianeta Terra.

Molti sostengono come suggerito sopra che un pianeta come Nibiru potrebbe esistere

Secondo i testi antichi si ritiene che l’aspettativa di vita media degli Anunnaki era di 120 SARS, che è di 120 x 3.600 o 432.000 anni.

L’elenco dei re sumeri è forse uno dei più importanti testi antichi che descrive perfettamente un momento nella storia in cui letteralmente gli ‘Dei’ hanno governato la Terra da migliaia di anni. (Qui per saperne di più circa l’antica Lista dei re sumeri.)

“Dopo la regalità discesa dal cielo, il regno era in Eridu. In Eridu, Alulim divenne re; regnò 28800 anni. Alaljar regnò per 36.000 anni. 2 re; hanno governato per 64800 anni.” 

Uno dei dettagli più interessanti circa la lista reale sumerica è il fatto che, la prima lista descrive otto re che governarono la Terra per un totale di 241,200 anni, dal momento che la regalità originale era ‘discesa dal cielo’ fino al momento del ‘diluvio universale’, che ha colpito la Terra, ancora una volta, dopo il Diluvio “la regalità è ridiscesa dal cielo”.

DNA: La prova degli Dei? 

Secondo ricercatori provenienti dal Kazakistan: “La nostra ipotesi è che una civiltà extraterrestre più avanzata si era impegnata nella creazione di una nuova vita e diffusa sui vari pianeti. La Terra è solo uno dei pianeti”.

I ricercatori indicano che: “Quello che vediamo nel nostro DNA è un programma composto da due versioni, un codice strutturato gigante, e un semplice codice di base.”

Il gruppo di ricercatori crede al fatto che la prima parte di codice del DNA non è stato scritto sulla Terra e secondo loro è verificabile. In secondo luogo e, soprattutto, i soli geni non sono sufficienti a spiegare il processo di evoluzione, una evoluzione/brusca … ‘gioco’ ci deve essere qualcosa di più.

Secondo Makukov: “Prima o poi”, “dobbiamo accettare il fatto che tutta la vita sulla Terra porta il codice genetico dei nostri cugini extraterrestri e che l’evoluzione non è quello che pensiamo che sia”.

Le implicazioni di queste scoperte scientifiche rafforzano rivendicazioni da parte di altri individui e osservatori che affermano di aver avuto contatti con gli alieni che sembrano come gli esseri umani. alieni simili a quelli umani avrebbero potuto fornire una parte del materiale genetico necessario per l’evoluzione umana.

Citazione di News.Discovery: Questa interpretazione li porta a una conclusione inverosimile che: il codice genetico, “sembra sia stato inventato al di fuori del sistema solare già parecchi miliardi di anni fa.” Questa affermazione sostiene l’idea della panspermia, l’ipotesi che la Terra sia stata seminata con la vita interstellare. Johnny Appleseed ha dichiarato che questo è certamente un nuovo e coraggioso approccio di conquista della galassia, uno sforzo fatto da parte di esseri superiori …

Teorie alternative?

Secondo Gregg Braden – un autore americano di letteratura New Age, che ha scritto sul fenomeno 2012 e divenne noto per la sua affermazione che la polarità magnetica della Terra era sul punto di invertirsi, affermando inoltre che, abbiamo solo 20 dei 64 codoni nel nostro DNA. Ci si deve chiedere: “Perché la fonte della creazione ha limitato le nostre capacità genetiche disattivando la maggior parte del nostro DNA?”

Una teoria è che il nostro DNA è stato limitato dagli Anunnaki per tenerci in stato di sottomissione, di controllo, e conformi con i nostri padroni Anunnaki.

Molti ritengono che gli Anunnaki siano stati coloro che ci hanno controllato per milioni di anni, e conoscono la vera genetica dell’uomo. Molti autori sostengono che gli Anunnaki potrebbero essere gli dei citati in numerose culture che hanno promesso un giorno sarebbero tornati – avendo il controllo totale su di noi dal momento che sono i creatori dell’uomo.

Simon Parkes – un ricercatore di UFO – dice che abbiamo 12 filamenti di DNA e ogni filo è legato ad una specifica razza galattica. Ipoteticamente, se saremo in grado di trovare un modo per accendere ai latenti codoni nel nostro DNA, potremmo praticamente e istantaneamente fare qualsiasi cosa, come ad esempio curando ogni persona sul pianeta, così come la guarigione del nostro pianeta.

Foto di presentazione di YURISHWEDOFF

Fonte diretta: http://www.ancient-code.com/   

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Articolo correlato:  L’origine divina della tegalità

Il Sole Nero – Nana Bruna

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Riguardo alla scoperta di Urano e Nettuno e, in seguito, a quella di Plutone (oggi declassato dagli astronomi a Satellite) nel 1930, nel 1972, lavorando alla traiettoria della cometa di Halley, Josep Brady del Lawrance Livermore Laboratory California, si rese conto che l’orbita di Halley era perturbata.

I suoi calcoli lo indussero a ipotizzare l’esistenza del pianeta X a una distanza di 64 UA, con un periodo orbitale di 1.800 anni terrestri. Poiché lui e tutti gli altri astronomi alla ricerca del Pianeta X pensano che abbia un’orbita eliocentrica, ne misurarono la distanza dal Sole considerando metà del suo asse maggiore (vedi figura sotto “a”)

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Ma secondo le prove dei Sumeri, Nibiru orbita intorno al Sole come una cometa, con il Sole a un fuoco stremo, così che la distanza dal Sole corrisponderebbe a quasi tutto l’asse maggiore (vedi figura sopra distanza “b”).

Il fatto che Nibiru stia tornando verso il suo perielio giustifica forse il fatto che l’orbita calcolata da Brady (1.800 anni) è l’esatta metà del periodo orbitale di 3.600 anni terrestri, che i Sumeri attribuiscono a Nibiru?

Brady è giunto a diverse conclusioni che corroborano in pieno i dati sumeri: il pianeta ha un’orbita retrograda fortemente inclinata rispetto a tutti gli altri pianeti (eccezion fatta per Plutone).

Per un certo periodo gli astronomi si sono chiesti se Plutone potesse essere causa delle perturbazioni delle orbite di Urano e Nettuno. Ma nel giugno del 1978 James W. Christie dell’U.S. Naval Observatory. Washington, D.C., scoprì che Plutone ha un satellite (chiamato Caronte) e che Plutone è molto più piccolo di quanto non si pensasse il che lo escludeva quale causa delle perturbazioni.

Inoltre, l’orbita di Caronte attorno a Plutone ha anche rivelato che il pianeta, è inclinaro come Urano. Questa scoperta ha rafforzato il sospetto che una singola forza esterna – un invasore – abbia colpito Urano, abbia colpito e spostato Plutone, causando l’orbita retrograda di Tritone (satellite di Nettuno).

Incuriositi da queste scoperte due colleghi di Christie, dell’U.S. Naval Observatory – Robert S. Harrington (che ha collaborato con Christie all’identificazione di Caronte) e Thomas C. Van Flandern – effettuarono una serie di simulazioni al computer, giungendo alla conclusione che doveva esserci un “invasore”, un pianeta grande da due a cinque volte la Terra in un’orbita inclinata, con un semiasse di <<meno di 100 UA>> (<<Icarus, vol. 39, 1979).

Questo rappresentava un altro passo avanti nella conferma, da parte della scienza moderna, delle conoscenze degli antichi. Il concetto di un invasore, causa di tutte le anomalie del sistema solare, concordava pienamente con la narrazione sumera di Nibiru; e la distanza di 100 UA (unità astronomiche), se raddoppiata a causa della posizione focale del Sole, collocherebbe il pianeta X esattamente laddove i Sumeri lo avevano collocato.

Nel 1981, con in mano i dati di Giove e Saturno forniti dal Pioneer 10 e 11, Van Flandern e quattro colleghi dell’U.S Naval Observatory riesaminarono le orbite di questi due pianeti e quelli degli altri pianeri esterni.

Parlando all’American Astronomical Society, Van Flandern presentò nuove prove, basare su complesse equazioni gravitazionali, del fatto che un corpo grande almeno il doppio della Terra è in orbita intorno al Sole a una distanza di 2,5 miliardi di chilometri oltre Plutone, con un periodo orbitale di 1000 anni.

Il Detriit Nwes del 16 gennaio 1981 pubblicò la notizia in prima pagina, insieme alla raffigurazione sumera del sistema solare, ripresa da Il Pianeta degli Dei, e a un sunto della tesi principale del libro (vedi immagine sotto).

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Anche la NASA si mise alla ricerca del Pianta X sotto la direzione di John D. Anderson del JPL (allora sperimentatore della meccanica celeste delle sonde Pioneer). In un comunicato del 17 giugno 1982 dell’Ames Research Center intitolato I Pioneer possono trovare il Decimo Pianeta, (oggi nono pianeta per il declassamento di Plutone), la NASA divulgò la notizia che le due sonde erano sulle tracce del pianeta X.

<<Persistenti irregolarità>> nelle orbite di Urano e Nettuno fanno pensare che realmente vi si trovi un oggetto misterioso, ben al di là dei pianeti più esterni>>, recitava il comunicato NASA. Poiché le sonde Pioneer viaggiavano in direzione opposta, sarebbero state in grado di determinarne la distanza: se una di loro avesse avvertito una forza di attrazione più forte, allora il corpo misterioso sarebbe stato vicino e avrebbe dovuto essere un pianeta; se entrambe le sonde avessero avvertito la stessa forza di attrazione, allora il corpo celeste si sarebbe trovato fra 75 e 170 miliardi di chilometri di distanza e avrebbe potuto essere una “stella scura” o una “nana bruna”, ma non un altro membro del sistema solare.

Tratto da alcuni spunti del libro “L’altra Genesi“. p: 366-367-368-369 di Zecharia Sitchin 1991 (Genesis Revisited)

Articolo di settembre 2015: Anni di Censura sul ‘Pianeta Alato’

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Articolo correlato da Redazione Segnidalcielo

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Se una Stella Nana Bruna, ovvero un “piccolo” sistema stellare, dovesse spingersi verso le zone poste all’interno del nostro Sistema Solare, ci troveremmo di fronte ad un problema inaffrontabile. Il pianeta orbitante nella zona più estrema di questa Stella Oscura arriverebbe, di logica conseguenza, a spingersi decisamente a ridosso delle orbite a noi circostanti, forse proprio tra Marte e Giove, influenzando cosi, con il suo potente effetto “magnetico-gravitazionale”, i pianeti della parte interna del sistema solare compresa la Terra.

L’allarmante cambiamento climatico che degenera senza tregua è reale; il global warming è legato a qualcosa di “estremo” proveniente dallo Spazio, un nodo da sciogliere ben più grande del semplice aumento della quantità di biossido di carbonio concentrato nell’atmosfera terrestre. L’intero Sistema Solare sta mutando in perfetta sintonia col pianeta Terra.

I Sumeri e gli egiziani credevano che il pianeta Nibiru avesse un’orbita ellittica e non una normale orbita orizzontale. Anche il popolo Maya ha predetto l’esistenza di Nibiru, ma come una energia oscura sotto forma di un pianeta che si avvicinerà alla Terra in un lontano futuro.

Il corposo e interessante articolo continua QUI nel sito segnidalcielo.it

“ETERE” – il quinto elemento

Anomalie solari e rinnovata percezione dell’etere

Articolo ricevuto dall’amico Dott. Roberto Slaviero
 

“Tutti i moti dell’Universo, dal infinitamente piccolo, al infinitamente grande, nascono da un ETERE UNIVERSALE, in perenne moto vorticoso, capace di influenzare sia la materia che gli esseri viventi ed il loro Spirito”

 

Marco Todeschini (Valsecca di Bg 25.04.1899 – 13.10.1988)

Un genio italiano pressoché sconosciuto ai più, in quanto messo nel “dimenticatoio” negli anni 60-70, dalla cosiddetta scienza con la A maiuscola; scienza dei potenti di regime, di quelli che pensano di possedere la Verità e non accettano di confrontarsi su paradigmi, dogmi e certezze, che magari si potrebbero rivelare non cosi veritieri …

Ma andiamo con ordine

ETERE

“nella antica Cosmologia greca, il quinto elemento (aria acqua terra fuoco etere), incorruttibile, di cui sono costituiti le sfere ed i corpi celesti, dal cielo della luna, al cielo delle stelle fisse”
da Treccani

“l’Universo non è un oggetto meccanico indipendente da noi osservatori, ma bensì un atto CREATIVO, la cui origine sono i movimenti vorticosi dell’Etere, che si può considerare l’energia fondamentale che permea tutto l’Universo; capace attraverso le vibrazioni da esso prodotte di dare origine anche alle nostre sensazioni, e queste poi, a loro volta, sarebbero in grado di influenzare la Materia stessa”
M.Todeschini

Potrebbe essere questa sostanza impalpabile la Sostanza Originaria, la Madre, di cui parlano molte culture antiche e da cui si origina la VITA?

Il Dr.Todeschini nel corso di centinaia di esperimenti ha dimostrato le sue teorie e ha costruito apparecchiature in grado di confermare le sue scoperte. Tra le altre invenzioni vi è il Motore a Forza Propulsiva Centrifuga; il dispositivo è in grado di generare una forza propulsiva autonoma, orientabile, senza necessita’ di trasmissione. Va oltre i principi delle leggi fisiche comunemente accettate.

Il brevetto di tale Motore,che ricorda molto i famosi UFO, cosiddetti “alieni”, fu depositato nel 1932 e rilasciato il 17.11.1933 (numero 312496) dall’allora Ministero per le Corporazioni del Regno d’Italia.

Il 2 novembre 1975 all’International Kongres der Ufologes a Wisbaden, gli scienziati presenti sostennero, dopo aver visto gli esperimenti, che tale dispositivo ha le stesse caratteristiche e possibilità di quelli usati per la propulsione degli UFO (Unidentified Flying Object).

Ognuno faccia le sue considerazioni in merito quindi al discorso Ufo-alieni e sappia comunque che gli studi sono andati avanti in un ramo di ricerca detto PNN, ovvero Propulsione Non Newtoniana, che ha sviluppato motori sulle basi delle ricerche di Todeschini.

Magari proprio per questo il “regime” ha posto un velo sopra tale incredibile scienziato e le sue scoperte, che contrastano i paradigmi di Newton ed in parte di Einstein.

Come saprete, da alcuni ricercatori soprattutto “quantistici”, la insuperabilità della velocità della luce, postulata dalla Teoria della Relatività, viene messa in dubbio, e questo potrebbe cambiare completamente la visione del nostro Universo!!

Come diceva un altro grande italiano, il Dr Rol Adolfo Gustavo (Torino 20.06.1903 – 22.09.1994), le leggi della Fisica valgono qui sul pianeta Terra, non sappiamo nulla delle leggi che regolano le stelle e gli infiniti universi galattici.

Interessante … se sappiamo possedere la “dotta ignoranza” (Nicolaus Cusanus)

Parliamo allora adesso delle ANOMALIE di comportamento della nostra Stella, IL SOLE, anomalie inspiegabili secondo i paradigmi scientifici odierni.

Le anomalie sono tendenzialmente 3:

Anomalia – 1il Sole ha una massa nel sistema solare pari a quasi il 99% della massa totale. Una grandezza di misura fisica, chiamata MOMENTO ANGOLARE, esprime i moti di rotazione delle stelle e pianeti e dipende dalla massa, dalla velocità e dalla distanza tra i vari pianeti o sfere.

Ebbene il Sole che possiede il 99% della massa del nostro sistema solare, ha solo l’1% del momento angolare del sistema solare. Ha PERSO cioè il 98% di tale “prerogativa” diciamo e questo contrasta soprattutto con il paradigma, che afferma che il sistema solare nacque da una contrazione di una nebulosa.

Contrazione, che avrebbe dovuto tra l’altro, far ruotare il Sole su se stesso molto più velocemente dei suoi 28 giorni di rotazione attuali. Il fatto viene giustificato dicendo che il Sole ha forse trasferito all’esterno gran parte del suo Momento Angolare, oppure con altre teorie che si “attaccano sugli specchi”.

OK, MA DOVE AVREBBE TRASFERITO IL SUO MOMENTO ANGOLARE? Ad un’altra Stella? E’ l’ipotesi su cui indagano i ricercatori del BRI (Binary Research Insitute).

Ovvero stanno cercando un’altra stella nel nostro sistema che giustifichi questa anomalia del momento angolare solare.

Un altra stella che intersechi il nostro sistema, oppure si potrebbe pensare ad un altro grosso pianeta che passa ogni qualche migliaia di anni nel sistema solare, il famigerato pianeta X, tanto declamato negli scritti, o meglio nelle tavolette, lasciatici dalla famosa e progredita civiltà Sumera (4000 a.C.)??

Anomalia – 2
La Corona solare, ovvero la parte più esterna dell’atmosfera solare ha un CALORE spaventosamente MAGGIORE rispetto alla superficie del Sole, che è, ricordiamoci, una grande sfera di plasma, ovvero di gas ionizzati ad altissime temperature e non ha superficie solida come i pianeti.

Questo contrasta con i principi della Termodinamica,dove il calore procede da un posto più caldo verso un posto più freddo (convezione) e non viceversa. E’ come se sulla Terra ci fossero 30 gradi in superficie e a 10 km di altezza, dove volano normalmente gli aerei, invece dei -60 gradi centigradi, vi fossero migliaia di gradi di calore!!!

Ma la Terra non è una Stella giusto!

Ed allora perché la nostra scienza inventa paradigmi e postulati di applicazione universale?

Il 14 ottobre del 2012 l’austriaco Felix Baumgartner si è lanciato da quasi 39 km dalla stratosfera sulla Terra, ricordate? Ho seguito in diretta l’evento e ricordo che a quella altitudine la temperatura segnalata dagli strumenti era di poco sotto lo zero!! Ma come? Non ci hanno detto che tra i pianeti nello spazio profondo c’è il vuoto assoluto e temperature vicino allo zero assoluto Kelvin, ovvero -275 gradi celsius e tutto è immobile!!

Se non c è il vuoto, allora cosa c’è?

Perché la temperatura a 39 km è addirittura più calda rispetto ai 10 km sopra la Terra? Ci stanno nascondendo scomode verità? Non manca molto … vedrete!!

Tornando al Sole allora; si presume che sul Sole tra la superficie e la sua enorme atmosfera, che si estende per migliaia e migliaia di km, succeda qualcosa di incredibile; ovvero si generino quantità mostruose di energia, sotto forma di calore, milioni e milioni di gradi, che non arrivano però per convezione dalla superficie o dall’interno della nostra stella!! Vi è forse un trasporto attivo di calore o accade qualcosa che contrasta i principi della termodinamica?

Anomalia – 3
nel Sole l’energia viene prodotta per reazione TERMONUCLEARE, ove atomi di Idrogeno (H) vengono trasformati in Elio (He), con liberazione enorme di energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche che poi raggiungono tutti gli spazi del sistema solare.

Tra questi vi sono anche i raggi X (usati in radiologia per verificare lo stato osseo) ed i raggi GAMMA, che sono i più pericolosi per le cellule umane, in quanto penetrano in profondità.

Ebbene, moltissimi dei raggi gamma che, per postulato, si generano in questa termo-reazione nucleare, NON si trovano da nessuna parte, spariscono nel nulla!! è vero (si presume) che molti vengano assorbiti dalla magnetosfera terrestre che ci protegge : altri ricercatori teorizzano che vengano in parte riassorbiti dal Sole, ma comunque manca molta quantità all’appello.

Sapete come appare il Sole a varie frequenze? Quello che noi vediamo è in frequenze OTTICHE, dei nostri sensi, che vedono una limitatissima banda di onde (ne ho già parlato in altri articoli). In RAGGI X appare solo la Corona Solare!! In RAGGI GAMMA non appare nulla, il Sole è scomparso!!

“Da qui Messere si domina la valle, ciò che si vede è; ma se l imago (immagine) è scarna al vostro occhio, scendiamo a rimirarlo da più in basso e planeremo in un galoppo alato entro il cratere ove gorgoglia il tempo”
Banco del Mutuo Soccorso

Cosa vediamo allora noi umani? Parziali immagini che in altre frequenze si modificano o spariscono. Viviamo in un gigantesco OLOGRAMMA? E tale Ologramma può forse venir modificato o manipolato da persone o civiltà che possiedono uno sviluppo tecnologico maggiore alle nostre comuni limitate conoscenze?

“C è un intimo legame tra il Sole e la Terra. Vi è un Tunnel Spazio-Temporale che unisce all’istante i due cuori del Sole e della Terra e connette i loro Momenti Angolari … Il partner del Sole è scomparso ed è (diventato) il Cuore del Cristallo al centro della Terra, è il Sole Nero.”
Da Cambio di Logica di Giuliana Conforto astrofisica

“Le due spirali di energia magnetica Solare e Terrestre con il loro movimento di senso contrario uno all’altro, producono effetti STROBOSCOPICI, che danno l’illusione che tutto attorno al nostro pianeta si MUOVA, mentre in realtà è TUTTO FERMO …

I sette colori esistenti nella luce del Sole visibile, sono campi magnetici di RITORNO da altri Sistemi Solari, con i quali il nostro Sole è in Rapporto …

Il Sole dona a tutta la materia la sua Energia ritmica, ma la vuole nuovamente indietro dopo che è stata utilizzata.

L’energia del campo magnetico terrestre uscendo dalla Terra viene attirata verso il Sole e produce sul Globo solare una MACCHIA dovuta alla sua mancanza di Luminosità; tale energia viene poi riconvertita dal Sole in Energia Luminosa Solare riutilizzabile”
Teoria del ritmo solare Pierluigi Ighina (Milano 23.06.1908 – Imola 2004)

Sono tutti pazzi questi Signori sopracitati, Todeschini, Rol, Ighina non più presenti corporeamente sul pianeta e grandissimi ricercatori del 900 italiano e la vivente astrofisica Conforto? O forse hanno visioni, istinti e percezioni diverse dal conformismo scientifico imperante all’epoca e oggi giorno, che come nelle religioni utilizza dogmi e paradigmi rigidi ed indiscutibili??

Possiamo pensare che forse la nostra stella sia un TRASFORMATORE di altre Energie che arrivano dalla Galassia e che converta tali energie sconosciute in calore per permettere la VITA sul pianeta Terra? O che produca energia non necessariamente attraverso reazioni termonucleari? E che magari sia in contatto ETERICO diretto con la Terra, dove il Creatore ha attivato il seme della Vita?

Il sistema Tolemaico prevedeva la Terra al centro del sistema solare, poiché la Vita è presente sulla Terra e quindi il Sole e gli altri pianeti venivano visti più esterni, poiché l’obiettivo della Creazione era la Vita sulla Terra. Tutta l’opera di creazione aveva questo obbiettivo.

Poi sono arrivati i telescopi e Galileo, Copernico Keplero ed altri e cosi abbiamo visto e calcolato altre soluzioni possibili. Poi però abbiamo scoperto che esistono onde di vibrazioni diverse e che l’occhio umano è estremamente limitato: quindi lo sono anche i telescopi terrestri, a parte quelli che lavorano recentissimamente sui satelliti al di fuori dell’atmosfera terrestre in Infrarosso, Ultravioletto, Raggi x etc e che stanno rivoluzionando il pensiero scientifico consolidato da centinaia di anni.

Possiamo pensare che il Sole sia un PORTALE che comunica con altri sistemi solari? E quante altre domande …

Se pensate alle anomalie sopra descritte,soprattutto sulla mancata o minima emissione dei Raggi gamma in una reazione termonucleare, tutto si rimette in discussione!!

Possiamo pensare che oltre il 90% del nostro DNA, chiamato dalla scienza dogmatica, “DNA SPAZZATURA”, poiché non è implicato nella sintesi proteica e nei messaggeri nucleari ed è quindi considerato INUTILE, sia in realtà la CHIAVE per accedere ad altre percezioni su vibrazioni diverse, utilizzando non la materia grigia (neuroni), ma la materia bianca cerebrale, presente tra l’altro in misura maggiore nel cervello?

E la famosa ghiandola pineale, la piccola pigna “magica” al centro del nostro cervello, considerata fino a pochi decenni fa dalla scienza un inutile retaggio del passato? Andate a leggervi i miei articoli su pineale e Dmt.

Io personalmente sono stufo di dover ascoltare e credere in un tipo di ricerca scientifica che chiede prima ai “padroni” in quale direzione si deve cercare ed anche la verità che si deve poi comunicare: ed inoltre esilia e ridicolizza persone che propongono altre visioni o percezioni.

Cartesio, Aristotele e Platone non credo fossero degli stolti e Newton e Darwin, per fare due nomi, i possessori della Verità assoluta. Forse la Verità assoluta non esiste; esistono sistemi diversi di percepire la realtà e l’osservatore, cioè Noi, partecipa direttamente alla creazione di questa realtà, anche se non lo sa, oppure inconsciamente lo sa ed attraverso le sue scelte (libero arbitrio) crea realtà differenti.

I nostri pensieri ed intuizioni volano attraverso l’Etere universale e si scontrano ed interagiscono con lui, come lui interagisce con noi. Altro che Universo immobile e sfere fisse!! Universo attivo ed in armonioso movimento, che interagisce con le coscienze dei suoi abitanti!!

Del MOTORE PRIMO della Creazione, di CHI muove e produce l’Etere è inutile parlarne, abbiamo la dotta ignoranza; limitiamoci a pensare e valutare le manifestazioni percepibili.

Quindi vi rendete conto che siamo di fronte alla Rivelazione, alla cosiddetta Apocalisse e vedete come i governanti del mondo siano completamente impazziti (scrivo il 22.09.2016) e cerchino di bloccarla. Sanno che sta arrivando la fine dei loro inganni e delle loro bugie, perpetrati per centinaia e centinaia di anni per garantire soldi e potere nelle mani di pochi soggetti.

Non crederete mica che in un anno per colpa dell’uomo, delle sue emissioni di composti del Carbonio, al Polo Nord la temperatura si sia alzata di 30 gradi, mi pare in un mese invernale; oppure che le correnti oceaniche per la prima volta nella storia conosciuta, si stiano mescolando tra emisfero boreale ed astrale con conseguenze imprevedibili e catastrofiche per il clima!!

E’ la Terra ed il Sole in connubio, che hanno iniziato la pulizia dagli inganni e dalla incoerenza dei pensieri umani, dai soprusi soprattutto verso i minori ed i poveri, da parte soprattutto di uomini e talune donne che credono solo nella gerarchia di potere “scimmiesco”, senza voler offendere una specie presente sul pianeta.

Pur nei difficili momenti che la popolazione terrestre sta passando, si sente che qualcosa comincia a muoversi, che un nuovo senso di coerenza nei comportamenti e di giustizia morale in molti soggetti sta riemergendo. Ma ricordate che il sistema può cambiare, solo se ognuno di noi avrà il coraggio di dire quello che pensa e sente, a partire dai rapporti familiari, nel lavoro, nella politica, nelle scienze, religioni etc.

Dire: tanto va bene cosi, non è un bel ragionare, è un modo passivo di vivere questa esperienza terrestre!! La libertà di pensiero e di sentimenti e la purezza nei ragionamenti è irrinunciabile per un essere umano, qualsiasi sia il prezzo da pagare!!

E quando una trasformazione avverrà in voi, quando l’Alchimia della Coerenza vi avrà rigenerati, trasformati o trasfigurati in persone più oneste e veritiere verso voi stessi ed il mondo, il mondo cambierà per sempre!!

Cap 21-8 

“Ma per i vili e gli increduli, gli abbietti e gli omicidi, gli immorali e i fattucchieri, gli idolatri e tutti i mentitori, è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. è questa la seconda morte”
Apocalisse di Giovanni 
Dott. Roberto Slaviero 

La “Fine dei Giorni”

IL PASSATO E’ IL NOSTRO FUTURO
(seconda parte)

Di interesse specifico in merito al problema della Fine dei Giorni e del ritorno è l’affermazione attribuita allo stesso Mosè, e rivolta a Dio: << Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato>> (Salmo 90,04). Questa affermazione ha dato origine all’ipotesi (che nacque subito dopo la distruzione del tempio a opera dei Romani) che si trattava di un modo per immaginare l’elusiva Fine dei Giorni messianica: se la Creazione, “l’Inizio”, stando alla Genesi impegnò Dio per sei giorni e un giorno divino dura mille anni, il risultato sono 6000 anni dall’Inizio alla Fine. La Fine di Giorni, perciò, è stata collocata nell’Anno Mundi 6.000.

Applicato al calendario di Nippur che iniziava nel 3760 a.C., significa che la Fine dei Giorni (6000 – 3760 = 2240) ci sarà nel 2240 d.C. Questa terza data per la Fine di Giorni può essere confortante o, al contrario, deludere, dipende dalle aspettative. La bellezza di questo calcolo è che è in perfetta armonia con il sistema sessagesimale sumero. Potrebbe anche dimostrarsi corretto in futuro, ma non credo: di nuovo ci troviamo di fronte a un calcolo lineare – mentre l’unità di tempo utilizzata per le profezie è ciclica.

Se nessuna delle date “moderne” funziona, allora dobbiamo riprendere in esame le vecchie “formule” – fare ciò che è stato detto in Isaia: <<guardare i segni a ritroso>>. Abbiamo allora due scelte cicliche: il Tempo Divino, il periodo orbitale di Nibiru, e il Tempo Celeste, la precessione zodiacale. Quale dei due?

Che gli Anunnaki vennero e se ne andarono durante una “finestra” allorché Nibiru arrivò al perigeo (il punto più vicino al sole e quindi anche più vicino alla terra e alla Luna) è talmente ovvio che alcuni dei lettori dei libri di ZS sottraevano semplicemente 3600 da 4000 (data approssimativa dell’ultima visita di Anu sulla terra), il che dava come risultato il 400 a.C.; oppure sottraevano il 3600 dal 3760 (quando ebbe inizio il calendario di Nippur) – come fecero i Maccabei – ottenendo il 160 a.C.

In realtà, come sa ora il lettore (dalle cronache scritte dei libri di ZS), Nibiru arrivò ben prima, nel 560 a.C., circa. Se consideriamo questa “digressione” bisogna tenere in mente che il SAR perfetto (3600) è sempre stato un periodo orbitale matematico, perché le orbite celesti – di pianeti, comete, asteroidi – divergono da un’orbita all’altra a causa dell’attrazione gravitazionale che esercitano i pianeti accanto ai quali passano.

Se prendiamo come esempio la ben nota cometa di Halley, il suo periodo orbitale di 75 anni in realtà fluttua tra i 74 e i 76 anni; quando è comparsa nel 1986, erano trascorsi 76 anni dal suo ultimo passaggio. Se riportiamo lo scarto della cometa di Halley ai 3600 anni di Nibiru, avremo una variante di circa 50 anni. E abbiamo un’altra ragione per chiederci perché mai Nibiru abbia avuto uno scarto così consistente dal SAR previsto: il Diluvio del 10900 a.C. circa.

Nei 120 SAR prima del Diluvio Nibiru orbitò senza causare questa catastrofe. Poi accade qualcosa di anomalo che portò Nibiru più vicino alla terra, il che, unito slittamento della calotta di ghiaccio che copriva l’Antartide, causò di fatto il Diluvio. In cosa consisteva quella anomalia? La risposta può trovarsi nei recessi del nostro Sistema Solare, laddove orbitano Urano e Nettuno – pianeti le cui numerose lune includono alcune che, inspiegabilmente, orbitano in direzione opposta (“retrograda”) – esattamente come Nibiru.

Uno dei grandi misteri del nostro Sistema Solare è il fatto che il pianeta Urano è letteralmente coricato sul fianco: il suo asse nord-sud si trova in posizione orizzontale difronte al Sole (anziché in posizione verticale). Gli scienziati della NASA sostengono che”qualcosa”, molto tempo fa, ha dato uno “spintone” a Urano, ma non provano nemmeno a ipotizzare cosa fu quel “qualcosa”.

Potrebbe essere quel “qualcosa” la misteriosa cicatrice “semi-rettangolare” di una delle Lune di Saturno? Questo solco inspiegabile si trova su Miranda (una delle lune di Saturno), quando nel 1986 il Voyager 2 la scoprì (vedi immagine a lato) – una luna che, sotto molti punti di vista, è diversa dalle altre lune di Urano. Una collisione celeste con Nibiru e con le sue lune avrebbe potuto causare queste anomalie?

Negli ultimi anni gli astronomi hanno appurato che i pianeti esterni più grandi non sono rimasti nella posizione in cui si erano formati, ma si sono spostati verso il margine esterno del Sistema Solare, allontanandosi dal Sole stesso. 

Gli studi sono giunti alla conclusione che questo allontanamento è stato più pronunciato nel caso di Urano e Nettuno (vedi figura a lato) e ciò può spiegare perché lì nulla è accaduto per molte orbite di Nibiru. Si può ipotizzare con una certa ragionevolezza che, durante l’orbita “del Diluvio”, Nibiru incontrò urano che si stava allontanando e che, una delle lune colpì Urano, facendolo coricare; potrebbe anche darsi che “l’arma” sia stata l’enigmatica luna Miranda – una luna di Nibiru – che dopo aver colpito Urano, è stata catturata dalla sua orbita. 

Questo evento avrebbe avuto delle conseguenze sull’orbita di Nibiru, rallentandola a circa 3450 anni terrestri, anziché i normali 3600 anni, causando, quindi, una ricomparsa postdiluviana con schema 7450, 4000 e 550 a.C.

Se ciò è quanto accadde realmente, spiegherebbe il “precoce” arrivo di Nibiru nel 556 a.C. e ci fa pensare che il suo prossimo arrivo sarà nel 2900 d.C. Manca ancora tempo, dunque, per coloro che associano gli eventi cataclismi-ci profetizzati al ritorno di Nibiru (per alcuni si tratta del “Pianeta X“).

Ma è comunque errata l’ipotesi che gli Anunnaki limitarono il proprio andirivieni a una singola breve “finestra” al perigeo del pianeta. Infatti hanno continuato a viaggiare anche in altri periodi. I testi antichi riportano numerosi viaggi degli dèi, senza alcuna indicazione relativa alla prossimità del pianeta.

Esiste anche una serie di storie di viaggi tra la Terra e Nibiru, compiuti da terrestri che omettono qualsiasi relazione relativa alla presenza di Nibiru nei cieli ( se ne parla, invece, quando Anu visitò la Terra nel 4000 a.C. circa). In un caso Adapa, figlio di Enki e di una donna Terrestre, al quale venne data la Sapienza, ma non l’immortalità, compì una breve visita su Nibiru, accompagnato dagli dèi Damuzi e Ningishzidda. Anche Enoch, emulando l’Enmeduranki sumero, compì due viaggi mentre era ancora sulla Terra.

Questo era possibile in almeno due modi, (come da figura sopra), uno per mezzo di una navicella spaziale che accelerava  nella fase di arrivo di Nibiru (dal punto A), che arrivava ben prima del perigeo; l’altro per mezzo di una navicella spaziale che decelera (al punto B) durante la fase di allontanamento di Nibiru, tornando verso il Sole (e, quindi verso la terra e Marte).

Una breve visita sulla Terra, come quella di Anu, poteva verificarsi, combinando “A” per l’arrivo e “B” per la partenza; una breve visita su Nibiru (come quella di Adapa) si poteva verificare usando la procedura inversa – lasciando la terra per intercettare Nibiru nel punto “A” e partendo da Nibiru nel punto “B” per il ritorno sulla Terra, e così via. Quindi il ritorno degli Anunnaki è possibile anche in un periodo diverso da quello del ritorno del pianeta e, in questo caso, abbiamo bisogno dell’altro tempo ciclico: quello zodiacale.

Zecharia Sitchin, nel suo libro “Gli Architetti del Tempo” lo ha chiamato tempo Celeste, che non avanza nella stessa direzione del Tempo Terrestre (il ciclo orbitale del nostro pianeta) e del Tempo Divino (l’orologio del Pianeta degli Anunnaki), al contrario, avanza in direzione opposta, in senso orario. Se l’atteso Ritorno sarà degli Anunnaki e non del loro pianeta, allora dobbiamo cercare la soluzione agli enigmi di uomini e dèi attraverso l’orologio che li ha uniti – lo zodiaco ciclico del Tempo Celeste.

Gli Anunnaki lo inventarono proprio per riconciliare i due cicli; la loro proporzione – 3600 per Nibiru, 2160 per un’era zodiacale – corrispondeva alla proporzione aurea  di 10 : 6. Come ipotizzava l’autore, risultava nel sistema sessagesimale sul quale si fondano astronomia e matematica dei Sumeri (6 x 10 x 6 x 10 ecc.)

Beroso riteneva  che le ere zodiacali fossero punti di svolta negli affari di uomini e dèi sostenendo che il mondo va periodicamente soggetto a catastrofi apocalittiche causate da acqua e da fuoco, la cui comparsa è determinata da fenomeni celesti. Come Manetone, suo omologo in Egitto, anche Beroso divideva storia e preistoria in fasi divine, semidivine e post-divine con un totale di 2.160.000 anni della “durata di questo mondo”. Questo – nemmeno a dirlo – è esattamente mille ere zodiacali: un millennio.

Gli studiosi che esaminano le antiche tavolette di argilla che trattano di matematica e astronomia restano sorpresi nello scoprire che le tavolette partivano dal numero 1296000 – sì, proprio 12.960.000. Sono giunti alla conclusione che questo numero si poteva collegare solo alle ere zodiacali di 2.160, i cui multipli danno 12.960 (se 2.160 x 6) o 129.600 (se 2.160 x60) o 1.296.000 (se moltiplicato per 600); e – meraviglia delle meraviglie – il numero con cui iniziano queste liste antiche, il 12.960.000, è un multiplo di 2.160, cioè 2.160 moltiplicato per 6.000-come i sei giorni divini della creazione.

All’inizio di ogni nuova era si verificava un evento di grande portata; l’Era del Toro segnalò il dono della civiltà al genere umano. L’Era dell’Ariete venne introdotta dall’olocausto nucleare e terminò con la partenza degli dèi. L’Era dei Pesci arrivò la distruzione del Tempio e con l’avvento della cristianità.

Non dovremo forse chiederci se la Fine dei Giorni delle profezie non sia in realtà la fine dell’era zodiacale?

L’espressione usta da Daniele <<tempo, tempi e la metà di un tempo>> era forse una terminologia che faceva riferimento alle ere zodiacali? La possibilità è stata vagliata da Sir Isaac Newron. Meglio noto per la sua formulazione delle leggi naturali che regolano i moti celesti, l’eminente studioso si interessava anche di religione, e scrisse trattati approfonditi sulla Bibbia e sulle profezie bibliche. Lui considerava i moti celesti come “la meccanica di Dio” e credeva fermamente che le scoperte scientifiche, iniziate con Galileo e Copernico e che lui portò avanti, erano destinate a essere fatte esattamente nel momento in cui ciò accadeva: non prima e non dopo. Questa convinzione gli fece prestare particolare attenzione alla “matematica di Daniele” – La Fine dei Giorni. 

Tratto dal Libro “Il Giorno degli Dei” p.305-306-307-308-309310-311

Leggi QUI la Prima parte

CACCIATORI DI PIANETI

Image credit:  Caltech/R. Hurt (IPAC)

 Il massivo Pianeta X sta ora diventando una priorità per i cacciatori di pianeti 

Siamo sempre più vicini alla scoperta del massiccio pianeta X all’esterno del sistema solare. Ho sentito questa relazione, l’altra sera dalle notizie della BBC, un argomento che indica la serietà con cui questo tema viene ora preso dalla comunità scientifica:

“Astronomi americani dicono di avere consistenti prove che ci sia un nono pianeta del nostro sistema solare (nono pianeta invece del decimo perché Plutone è stato declassato da pianeta ad asteroide) in orbita ben oltre il nano pianeta Plutone. La squadra, del California Institute of Technology (Caltech), non ha ancora osservazioni dirette per confermarne la presenza. Gli scienziati hanno dedotto e affermato questa scoperta in base al modo in cui gli altri oggetti celesti lontani si muovono. Se fosse confermato, il putativo pianeta avrebbero 10 volte la massa della Terra.

“Gli astronomi del Caltech hanno una vaga idea in quale parte del cielo si dovrebbe trovare, il loro lavoro è quello di approntare una ricerca per poterlo rintracciare.” Il dottor Mike Brown ha detto che ci sono molti telescopi sulla Terra che in realtà hanno la possibilità di essere in grado di trovarlo.” E io sto veramente sperando che (come a suo tempo annunciammo questo), la gente cominci una ricerca in tutto il mondo per trovare il nono pianeta.”

I calcoli fatti del gruppo suggeriscono che l’oggetto orbita mediamente 20 volte più lontano dal Sole, di quanto non faccia l’ottavo – e attualmente più esterno – il pianeta Nettuno, che si muove circa 4,5 miliardi di km dalla nostra stella. Ma a differenza dei circolari sentieri tracciati dai principali pianeti, questo oggetto romanzesco sarebbe in una traiettoria molto più ellittica, compresa tra i 10.000 e i 20.000 anni per completare un giro intorno al Sole “(1)

Il dottor Mike Brown è un accademico leader nella caccia dei pianeti, e per lui fare questa pubblica dichiarazione è del tutto senza precedenti. Si può solo supporre che la sua squadra abbia sperimentato una perdita delle loro credibilità, spingendolo ad andare pubblico con un documento scritto sull’Astronomical Journal (2). Dopo tutto, è solo un mese da quando è stata fatta una simile speculazione – un tempo abbastanza breve da quando gli scienziati lavorano presso il grande centro di Atacama in Cile – sono stati ampiamente criticati dagli astronomi e tacciati di presunzione (3). Perché rischiare una simile critica se non erano sicuri di quello che stavano proponendo? Chiaramente c’è una grande e cresciuta eccitazione che sta accadendo in questo momento, la posta in gioco è davvero molto alta. Ecco cosa il dottor Mike Brown ha detto il mese scorso circa le due proposte presentate dalle squadre Atacama:

“Mike Brown, al California Institute è un luminare di spicco sulla tecnologia astronomica autodefinitosi “Pluto killer” per aver scoperto diversi grandi TNO che hanno detronizzato il primo pianeta Plutone, e su Twitter, ha scatenato un altro argomento statistico rivendicando i nuovi pianeti.” Se è vero che ALMA accidentalmente ha scoperto un esterno oggetto massiccio del sistema solare nel suo piccolo, piccolo, piccolo, campo di vista, “Brown Twittando,” ha suggerito che ci sono qualcosa come 200.000 pianeti delle dimensioni della Terra nel sistema solare esterno. Il che, ehm, è tutto dire no.

“In seguito, ancora meglio”, ha aggiunto, “Ho appena realizzato che l’esistenza di questa moltitudine di pianeti delle dimensioni della Terra potrebbero destabilizzare l’intero sistema solare con conseguenze catastrofiche per il genere umano portandolo all’estinzione.” Detto questo, Brown ha inoltre dichiarato: “l’idea che ci potrebbero essere grandi pianeti in agguato nel sistema solare esterno è perfettamente plausibile”. (4)

Quindi, pur riconoscendo il reale potenziale per la presenza di grandi pianeti sconosciuti là fuori, rimaneva scettico sulla squadra di Atacama e della fortuna di imbattervi in ​​un tale oggetto dato i minuscoli campi visivi su cui stavano studiando, e su quando hanno avuto questi segnali di ritorno. E’ ormai chiaro che da diverso tempo sono stati a caccia di questo oggetto.

L’interesse di Dr Brown risiede nei movimenti anomali degli oggetti sferici estesi e sparsi situati appena oltre la cintura Kuiper, nonché raggruppamenti non casuali di alcuni KBOs stessi (2). Penso di non sbagliarmi nel pensare che più di una volta questi oggetti si siano manifestati (senza dubbio a molti dalla sua squadra,) una presenza suggestiva sempre più discernibile sta emergendo, per la presenza di un grande pianeta. Chiaramente il lavoro è in corso:

“L’analisi continua per entrambi gli oggetti del sistema solare esterni lontani e fortemente inclinati che ci offrono l’opportunità di testare la nostra ipotesi, oltre ad altre che vincolano le masse e gli elementi orbitali di pianeti lontani.” (2)

Sembra avere un’idea di dove si trova e come chiamarlo il ‘Nono Pianeta’ e di quanto sia grande; quanto tempo ci vuole per spostarsi intorno al Sole (nella sua “un’orbita molto ellittica”), e quanto lontano si trova.

Secondo il comunicato stampa Caltech, il Dr Brown ha lavorato a stretto contatto per qualche tempo sul puzzle di questo Pianeta X con il dynamicist dottor Konstantin Batygin:

“Anche se inizialmente siamo rimasti molto scettici sul fatto che questo pianeta potesse esistere, abbiamo continuato ad indagare la sua orbita e quali conseguenze avrebbe avuto per il sistema solare esterno, Batygin un professore e assistente di scienza planetaria dice: siamo sempre più convinti che è là fuori“. “Per la prima volta in oltre 150 anni, ci sono prove inoppugnabili che il censimento planetario del sistema solare è incompleto.”

Image credit:  Caltech

“… Batygin e Brown si resero conto che i sei oggetti più distanti (già menzionati da [Chad] Trujillo e [Scott] nella loro lontana collezione originale del pastore [KBO-fascia di Kuiper]) tutti seguono orbite ellittiche che puntano nella stessa direzione dello spazio fisico. Questo è particolarmente sorprendente perché i punti estremi delle loro orbite si muovono intorno al sistema solare, e viaggiano a velocità diverse.

“Brown dice: è quasi come avere sei mani, un orologio dove tutto si muove a velocità diverse, e quando ti capita di guardare in alto, sono tutti esattamente nello stesso luogo”. Le probabilità che questo possa accadere sono qualcosa come 1 possibilità su 100. Ma per di più, le orbite dei sei oggetti sono tutte inclinate nello stesso modo-puntando di circa 30 gradi verso il basso nella stessa direzione rispetto al piano degli otto pianeti conosciuti. La probabilità che questo accada è di circa 0.007 per cento. “Sempre Brown ci dice: fondamentalmente non dovrebbe accadere in modo casuale”. “Così abbiamo pensato che qualcos’altro deve aver plasmato queste orbite.” (5)

Alcuni di questi dati, stranamente, ha una certa assonanza che ci ricorda il lavoro di Zecharia Sitchin (6) – in particolare i 30 gradi dell’inclinazione verso il basso dell’influenza gravitazionale del pianeta sconosciuto. E’ molto ellittica. Si pensa sia almeno dieci volte la massa della Terra (2). Si pensa inoltre che si trovi a una distanza di circa 600 unità astronomiche, con un’orbita di decine di migliaia di anni – molto vicino alle mie conclusioni di qualche anno fa, inoltre mi sono reso conto che l’assunzione di Sitchin riguardo all’orbita di 3600 anni era probabilmente troppo esigua vedi figura (7).

La facilità per scoprire questo oggetto dipenderà molto dal punto di dove attualmente risiede la sua orbita. Se poi si dovesse trovare vicino al perielio, sulla Terra ci sono un gran numero di telescopi in grado di scoprirlo. Se, tuttavia, dovesse essere vicino al suo punto più lontano, o all’afelio, allora solo i più grandi telescopi del mondo, come i gemelli telescopi di 10 metri al Keck Observatory e il telescopio Subaru, il Mauna Kea alle Hawaii, saranno in grado di rilevarlo. Il dottor Brown spera che un rilascio anticipato di questo lavoro spingerà le comunità scientifiche ad azionare i loro telescopi. Auspicando che comprendano la sua superiore reputazione come cacciatore di pianeti, questo gli impedirà di essere sonoramente cestinato dai suoi pari, come è accaduto il mese scorso agli scienziati di Atacama. Ma non solo, questa proposta aprirà molte porte riguardanti ‘Nibiru’, che porterà a un enorme interesse pubblico per portare allo svolgimento questa scienza.

Ma perché finora è stato eluso il rilevamento di questo oggetto? Perché il telescopio a infrarossi Sky Survey WISE non ha scoperto il Nono Pianeta? Dopo tutto, la sua massa è molto consistente, inoltre, e relativamente vicino (è posizionato nello spazio tra la fascia di Kuiper e la nube di Oort interna). Questa  è una questione critica, gli scienziati che lavorano sui dati del WISE sembravano senza mezzi termini escludere questa possibilità, dichiarando che nessun pianeta delle dimensioni di Saturno potrebbe essere in agguato all’interno di 10.000 AU (unità astronomiche (8). Al contrario, il Nono Pianeta potrebbe essere meramente a 600 AU, o meno, anche se in fin dei conti per Batygin e Brown fosse stato molto più piccolo di Saturno. Anche in questo caso WISE lo avrebbe individuato?

Quindi qual è la probabilità di poterlo trovare? Nella loro mole di dati, il dottor Batygin e il dottor Brown sembrano essere focalizzati su questi oggetti, i parametri della sua posizione, la massa e le orbite che nel tempo si stanno restringendo. Al momento, stanno ancora giocando con una vasta gamma di valori, e conducono l’equivalente di una wargames astrofisica. Non ci sono le suggerite coordinate per la sua posizione, o anche un vago e grezzo suggerimento per poter far lavorare i migliori osservatori del mondo.

Il loro modello di previsioni è intrigante, possono indirettamente aiutarli a trovare questa perturbazione del Nono Pianeta:

“Siamo giunti a un unica previsione che nasce nel contesto della risonanza del nostro modello che la perturbazione consente l’esistenza di una popolazione supplementare di KBOs alto perielio che non presentano lo stesso tipo di raggruppamento orbitale come oggetti identificati. Sforzi osservazionali volti a scoprire tali oggetti, nonché rilevare direttamente la lontana perturbazione costituisce di per sé il miglior percorso per testare la nostra ipotesi. “(2)

Quindi, non è solo il proverbiale ago nel pagliaio che cercano, ma anche un po’ di accompagnamento ad alta inclinazione. E forse, questo è quello che sperano gli osservatori di scoprire, ampliando il loro set di dati in modo sostanziale.

In definitiva gli autori ritengono che l’origine di questo oggetto distante, il Nono Pianeta potrebbe aver iniziato la sua vita come un gigante gassoso tra i giganti di ghiaccio Urano e Nettuno, prima di essere fuoriuscito da questa zona disperdendo la sua ‘componente gassosa della [primordiale] nebulosa’. Ma, allo stesso tempo, non sembrano escludere completamente un oggetto molto più grande di 10 masse terrestri, in particolare se l’orbita è altamente eccentrica:

“Dopo aver individuato un insieme illustrativo di proprietà orbitali della perturbazione nel caso planare, abbiamo dimostrato che un oggetto inclinato con parametri simili può ritagliarsi dinamicamente una popolazione di particelle che si collocano sia absidali che nodali. Tali ammassi e famiglie di corpi celesti orbitano nello spazio fisico, in accordo con i dati. Anche se il modello qui proposto è caratterizzato intrinsecamente da una moltitudine che degenerano uno rispetto all’altro, i nostri calcoli suggeriscono che se un perturbatore orbita su un ‘~ 700 AU, e’ ~ 0,6 dovrebbe essere leggermente più massiccio (ecco per esempio, un fattore di alcuni) m ‘= 10 M E per produrre l’effetto desiderato.” (2)

Che, per me, sono dove si possono ancora ottenere cose molto interessanti!

Scritto da Andy Lloyd, 20 Gennaio 2016 http://www.andylloyd.org/darkstarblog34.htm

Riferimenti:

1)  BBC News “Case made for ‘ninth planet'” 20th January 2016 http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-35365323

2)  K. Batygin & M. Brown “Evidence for a Distant Giant Planet in the Solar System” 20th January 2016, The Astronomical Journal, Volume 151, Number 2, http://iopscience.iop.org/article/10.3847/0004-6256/151/2/22

3)  A. Lloyd “Atacama Astronomers Claim Double Discovery of Planet X” 12th December 2015 http://www.andylloyd.org/darkstarblog33.htm

4)  Lee Billings “Astronomers Skeptical Over “Planet X” Claims” 10th December 2015 http://www.scientificamerican.com/article/astronomers-skeptical-over-planet-x-claims/

5)  Caltech Press Release “Caltech Researchers Find Evidence of a Real Ninth Planet” 20th January 2016 https://www.caltech.edu/news/caltech-researchers-find-evidence-real-ninth-planet-49523

6)  Zecharia Sitchin “Genesis Revisited” p326, Avon 1990

7)  Andy Lloyd “Dark Star: The Planet X Hypothesis” Timeless Voyager Press, 2005

8)  W. Clavin & J. Harrington “NASA’s WISE Survey Finds Thousands of New Stars, But No ‘Planet X'” 7th March 2014 http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2014-075

  Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

 La notizia è stata ufficializzata oggi anche dai telegiornali e carta stampata come “Repubblica”

“IPOTESI NIBIRU”

Dove si trova il Pianeta X Nibiru? L’inutile eterna ricerca del pianeta sfuggente.

La ricerca di questo enigmatico corpo celeste iniziato quasi un secolo fa, (e che fino ad oggi i ricercatori non hanno ancora presentato le prove della scoperta di Nibiru o Pianeta X), è uno degli oggetti celesti che si pensa risiedere all’interno del nostro sistema solare.

Sebbene sia stato affermato che il pianeta è stato effettivamente scoperto nel 1930, i ricercatori credono ancora che il misterioso pianeta potrebbe essere da qualche parte là fuori, ancora in attesa di essere scoperto. 

Per decenni, gli esperti astronomi hanno lasciato aperto il dibattito sull’esistenza del Pianeta X, un grande corpo celeste che presumibilmente orbita attorno al bordo esterno del nostro sistema solare, ma finora non è stato trovato un solo corpo celeste che si adatta alle descrizioni del Pianeta X Nibiru.

Nonostante l’assenza di prove inconfutabili che dimostrino l’esistenza di tale pianeta, la ricerca dell’enigmatico corpo celeste è durata per decenni, lasciando la speranza ai ricercatori di tutto il mondo che un giorno, il misterioso pianeta salirà dalle ombre per dimostrare di essere più di un mito moderno.

Nel 1846, l’astronomo francese Urbain Leverrier ha osservato perturbazioni inspiegabili nell’orbita di Urano, perturbazione che si è rivelata per effetto gravitazionale di un altro pianeta. Questo, quando (grazie a Leverrier), è stato trovato un nuovo pianeta nel nostro sistema solare, quel pianeta è Nettuno.

Dopo alcuni anni, disturbi simili sono stati rilevati anche nell’orbita di Nettuno, i ricercatori hanno pensato che queste perturbazioni potrebbero essere causate anche dall’orbita di un altro pianeta. Il Pianeta X era il termine introdotto da Percival Lowell, un milionario degli Stati Uniti e appassionato dello spazio, che è morto senza trovare il presunto pianeta. Tuttavia, nel 1930, Clyde Tombaugh William ha avvistato un oggetto celeste che ha creduto spiegasse le perturbazioni dell’orbita di Nettuno, questo è quando scoprì Plutone.

Nel 2008, i ricercatori astronomi giapponesi hanno annunciato che secondo i loro calcoli, ci dovrebbe essere un pianeta “sconosciuto”, ad una distanza di circa 100 AU (unità astronomiche), che ha una dimensione fino a due terzi del pianeta Terra. Si pensa che questi calcoli possano sostenere l’ipotesi dell’esistenza di Nibiru o Pianeta X.

Le agenzie di stampa di tutto il mondo sono state molto interessate a questo misterioso corpo celeste alle frontiere esterne del nostro sistema solare. Secondo il Washington Post scrive quanto segue:

“Un corpo celeste presumibilmente grande come il pianeta gigante Giove, è possibile che sia molto vicino alla Terra, rendendolo parte del nostro sistema solare, il corpo celeste è stato trovato nella direzione della costellazione Orione da un telescopio a infrarossi orbitante a bordo di un satellite astronomico USA … Gerry Neugebauer, chief scientist IRAS ha detto: ‘Tutto quello che possiamo dire è che non sappiamo di cosa si tratta’”.

Ma il Washington Post, non è stata l’unica agenzia di stampa a scrivere dell’enigmatico corpo celeste.

Secondo il rapporto delle US News mondiali, il Pianeta X o Nibiru esiste, ecco cosa dice l’articolo:  

“L’attrazione della luce solare, sta misteriosamente influenzando le orbite di Urano e Nettuno, è una forza invisibile che gli astronomi sospettano possa essere il Planet X – il 10° residente del nostro sistema solare. L’anno scorso, il satellite astronomico a infrarossi (IRAS), gravitava in un’orbita polare a 560 miglia dalla Terra, il satellite ha rilevato il calore di un oggetto distante circa 50 miliardi di miglia che è ora oggetto di intensa speculazione.” 

Inoltre, un articolo pubblicato su Newsweek il 13 luglio del 1987, la NASA ha rivelato che potrebbe esserci un decimo pianeta che orbita intorno al nostro Sole. Secondo il ricercatore e scienziato John Anderson della NASA, il Planet X potrebbe in realtà essere là fuori, ma non in prossimità dei nostri pianeti. L’articolo di Newsweek afferma: 

“se John Anderson ha ragione, due degli enigmi più intriganti della scienza spaziale potrebbero essere risolti: che cosa ha causato irregolarità misteriose nelle orbite di Urano e Nettuno nel corso del 19° secolo? E che cosa ha ucciso i dinosauri 26 milioni di anni fa?” 

È interessante notare che Robert Sutton Harrington, un astronomo americano che lavorava presso la United States Naval Observatory (USNO). ha scritto un articolo molto interessante nel 1988 sull’Astronomical Journal. Harrington ha ipotizzato che un pianeta tre o quattro volte le dimensioni della Terra potesse esistere, la sua posizione sarebbe di tre o quattro volte più lontano dal Sole di Plutone. Secondo modelli matematici che sono stati presentati, si ritiene che il Pianeta X o Nibiru, ha un’orbita ellittica estrema di 30 gradi.

Harrington è diventato un credente nell’esistenza del Pianeta X oltre Plutone e si è impegnato nelle ricerche di esso, con risultati positivi provenienti dalla sonda IRAD nel 1983. 

Tuttavia, la ricerca del Pianeta X ha continuato a crescere paventando ogni sorta di teorie, molte delle quali fanno parte della pseudoscienza. Molti credono che il pianeta X sia a tutti gli effetti Nibiru, il pianeta della razza extraterrestre chiamata con il nome Anunnaki, venuta sulla Terra in un lontano passato e avviato così la civiltà come la conosciamo.

I Teorici degli Antichi Astronauti credono che l’orbita di Nibiru intorno al sole possa essere estremamente ellittica, e in base ai testi, si trovi ben oltre l’orbita di Plutone. Per completare la sua orbita dall’apogeo al perigeo intorno al Sole impiega circa 3600 anni. Nibiru si crede possa essere il pianeta natale degli Anunnaki.

L’avvicinarsi di Nibiru verso i pianeti del nostro sistema solare potrebbe rappresentare una minaccia enorme viste le sue caratteristiche gravitazionali. Secondo gli antichi testi cuneiformi, che si ritiene essere alcuni degli scritti più antichi e conosciuti fino ad oggi, tornano indietro di almeno 6.000 anni.

Questi scritti spiegano la storia di una razza di esseri chiamati Anunnaki. Gli Anunnaki vennero sulla Terra da un pianeta del nostro sistema solare chiamato Nibiru. Purtroppo, molte persone non ne hanno mai sentito parlare, perché, secondo la scienza ufficiale il pianeta chiamato Nibiru non esiste. Tuttavia, secondo Sitchin, la presenza di Nibiru è molto importante per il passato e il futuro dell’umanità.

Secondo una teoria denominata ‘ipotesi Nemesis’, il pianeta supposto, che si trova oltre l’orbita di Plutone e le sue lune, è, infatti, una stella scura in orbita intorno alla nube di Oort, che fondamentalmente trasforma la nostra Stella in un sistema binario, che è, (se esiste) il misterioso oggetto celeste. Questa teoria è stata esclusa da numerosi astronomi e indicata come impossibile.

Secondo John Matese, Patrick Whitman e Daniel Whitmire della University of Louisiana a Lafayette, il corpo celeste situato nel nostro Sistema Solare nella nube di Oort è, infatti, un ipotetico gigante gassoso. Tuttavia, nel 2014, la NASA ha annunciato che l’indagine WISE aveva escluso qualsiasi oggetto con le caratteristiche di Tyche, indicando che Tyche come ipotizzato da Matese, Whitman, e Whitmire non esiste.

Ivan è uno scrittore freelance, redattore capo di ancient-code.com, scrive anche per EWAO, condivide le sue conoscenze online sulle origini antiche.

Storia, Archeologia, Spazio e misteri del mondo sono alcuni dei temi di cui scrive. 

http://www.ancient-code.com 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Anni di Censura sul ‘Pianeta Alato’

Una sintesi di eventi sul Pianeta X

Zecharia Sitchin, ricercatore e autore di fama, ha dichiarato che il Pianeta X transita nello spazio in un’orbita molto ellittica, si avvicina la terra da sud su di un piano angolare, quindi subisce un effetto fionda intorno alla parte posteriore del sole prima di uscire di nuovo fuori del nostro sistema solare ogni 3600-anni.

E’ stato anche detto che si può vedere solo la stella nana bruna avvicinarsi in basso sull’orizzonte delle terre dell’emisfero meridionale, rendendo difficile individuare il pianeta per la maggior parte della popolazione mondiale.

Intrigante è la relazione di Zecheria Sitchin su Nibiru riscontrabile su Wilipedia:

Secondo l’interpretazione di Sitchin sull’iconografia simbolica mesopotamica, descritta nel suo libro del 1976 Il 12° Pianeta e il suo seguito, c’è un pianeta sconosciuto al di là di Nettuno, che segue una lunga orbita ellittica, raggiungendo il sistema solare interno all’incirca ogni 3.600 anni. Questo pianeta è chiamato Nibiru (anche se Giove era il pianeta associato con il dio Marduk in cosmologia babilonese). Secondo Sitchin, Nibiru (il cui nome è stato sostituito con MARDUK nelle leggende originali dal sovrano babilonese avente lo stesso nome, nel tentativo di cooptare la creazione per se stesso, portando a una certa confusione tra i lettori) in collisione catastrofica con Tiamat (una dea in il mito della creazione babilonese dell’Enûma Eliš), egli, lo considera un altro pianeta che una volta si trovava tra Marte e Giove. Questa collisione presumibilmente ha formato il pianeta Terra, la fascia degli asteroidi e le comete. Sitchin afferma che quando Tiamat è stata colpita da una delle lune del pianeta di Nibiru, l’ha divisa in due, e poi su un secondo passaggio di Nibiru ha colpito la metà dei frammenti spezzati di Tiamat  facendola diventare la cintura degli asteroidi. La seconda metà, è stata ancora colpita da una delle lune di Nibiru, ed è stata spinta in una nuova orbita diventando oggi il pianeta Terra.

Questo potrebbe essere responsabile per i crescenti cambiamenti del tempo, le stagioni, le maree, l’attività vulcanica, attività tettonica e ancora di più, come i tornado che ora colpiscono fin da giugno? I corpi celesti che si avvicinano l’atmosfera terrestre effettivamente causano significativi cambiamenti nell’attività magnetica.

Per molti anni, i governi sono stati profondamente consapevoli che un corpo celeste si stava avvicinando (una nana bruna), così come viene chiaramente descritto negli antichi sigilli cilindrici sumeri e altri documenti antichi del suo passaggio distruttivo ogni 3600 anni.

Il Washington Post in un articolo del 30 dicembre 1983, a pagina A1 – afferma:

“Un corpo celeste probabilmente grande come il pianeta gigante Giove e così vicino alla Terra da ritenerlo parte di questo sistema solare, è stato trovato nella costellazione di Orione da un telescopio a infrarossi orbitante a bordo del satellite astronomico U.S. L’oggetto è così misterioso che gli astronomi non sanno se si tratta di un pianeta, una cometa gigante, una vicina “protostella” che non ha mai sviluppato abbastanza calore per diventare una stella, una galassia lontana così giovane che è ancora in fase di formazione delle sue prime stelle o una galassia così avvolta nella polvere che nessuna luce delle due principali stelle le passa attraverso.”

In un’intervista il dottor Gerry Neugebauer, dell’IRAS Chief Scientist per Jet Propulsion Laboratory della California e direttore dell’Osservatorio di Palomar per il California Institute of Technology, ha detto: “Tutto quello che posso dirvi è che non sappiamo di cosa si tratta.”

Vedi anche questo articolo del Disovery Notizie riferendosi a Nibiru come un pianeta immaginario e criticando aspramente coloro che credono in una cosa del genere!

La NASA è stata costretta settimane fa a rilasciare una dichiarazione pubblica scritta in un articolo Il portavoce della NASA ha detto: ‘la NASA non conosce asteroidi o comete attualmente in rotta di collisione con la Terra, per cui la probabilità di un grande impatto è piuttosto piccola.’

‘O meglio, possiamo dire che al momento, nessun qualsiasi oggetto di grandi dimensioni è probabile che colpirà la Terra nei prossimi 100 anni.’

Ora invece si scopre che Google Sky, ha scoperto una parte dello spazio che è stato in precedenza censurato, o nascosto, che ci mostra quello che sembra essere il Pianeta X, conosciuto anche come Nibiru:

Intellihub: Per anni è stato ipotizzato dai teorici della cospirazione e alcuni astronomi che Google Sky ha censurato dalla vista del pubblico ciò che è noto come il Pianeta X o Nibiru. Ora, incredibilmente, una fascia enorme di Google Sky precedentemente oscurata e censurata è stata resa visibile da Google, ora si può osservare la zona che era stata sfumata. L’immagine sotto mostra sistematicamente di come la censura di Google è stata fatta per anni.

Attualmente è sconosciuto e non sappiamo il motivo per cui Google abbia dato l’accesso illimitato al sistema planetario, di cui al centro è stato il defunto Zecharia Sitchin che ha scritto numerose pubblicazioni sul pianeta Nibiru. Nell’immagine qui sotto, girata nel 2015, si può vedere chiaramente il disco alato come descritto da Sitchin e da altri. E’ quasi inquietante. Il sistema è e si trova attualmente in questa posizione planetaria: 5 h 42m 21.0s 22 ° 36 ‘45,7

Qui di seguito, vi mostrerò una vera e propria fotografia del Pianeta X / Nibiru e una fotografia di ciò che Google Sky ha appena scoperto.

(SOPRA: Pianeta X / Nibiru)
(SOPRA: Che cosa è stato rivelato da Sky Google 
che era stato precedentemente nascosto)
 
(SOPRA: Questa è una fotografia delle stesse coordinate  
prima che Google rimuovesse l’andana)

LATERALE NOTA INTERESSANTE

Gill Broussard del canale Youtube, Pianeta 7X, sulla base di suoi calcoli, ritiene che Nibiru dovrebbe passare oltre la terra il 26 marzo 2016 a Pasqua. Egli ritiene inoltre che, sulla base della sua approfondita ricerca, questo ha sempre portato qualche grande evento biblico!

Ecco dal suo canale un caratteristico video! Sicuramente da vedere! Inoltre, a pagina due di questo articolo, c’è un video di Paul Begley dove si menziona anche questo.

Una sintesi degli eventi del Planet-7X Video
Ecco cosa Broussard afferma nella sua sezione sul suo canale YouTube:  
Planetaria-X è biblicamente reale

Il mio obiettivo principale è quello di informare i telespettatori delle nuove scoperte nel campo dell’astronomia biblica e di come queste risultanti anomalie siano correlate ai record biblici. Questo sito contiene tre anni di ricerche fatti con strumenti e software astronomici su ogni evento che si sono ripetutamente sovrapposti per una profondità che attraversa e misura la validità dei dati oltre le aspettative!:

1.) Una porzione rappresentativa delle informazioni raccolte.

2.) Grafici, grafici e altri dati di supporto l’esistenza di un “misterioso pianeta”, che io chiamo Planet-7X (per 7 volte il diametro della Terra).

3.) Non vi sono molte e forti prove che indicano l’imminente FINE che ci si ASPETTA .

Non pretendo di avere tutte le risposte, ma il notevole lavoro di ricerca che ho condotto è preciso nella misura delle mie capacità di correlare i dati.

I miei risultati e la ricerca sono aperti e disponibili per essere visionati all’esterno.

Joel Rosenberg pochi giorni fa ha scritto sul suo blog:

‘Qualcosa sta arrivando. Io non so cosa sia. Ma dobbiamo essere pronti. Qui è la domanda chiave: l’America si sta dirigendo verso una terribile implosione o un grande risveglio’?

Gli Stati Uniti si stanno avviando verso gravi problemi e gli eventi degli ultimi mesi – e quello che potrebbe arrivare nel corso dei prossimi mesi – mi addolora molto.

Qualcosa sta arrivando. Io non so che cosa sia. Ma tutti noi in qualsiasi modo possibile dobbiamo essere pronti. – Joel Rosenberg

Un dirigente capo della NASA ha recentemente allertato e sollecitato la FEMA nell’adottare le misure necessarie per un evento apocalittico che potrebbe verificarsi in avvenire.

Dal comunicato stampa ufficiale del governo (Link Incluso nel precedente articolo collegato) 

“… stiamo per entrare in un periodo potenzialmente catastrofico di terremoti ed eruzioni vulcaniche record in tutti gli Stati Uniti.” La lettera è stata firmata dal Presidente del SSRC, il signor John Casey, e consegnati al quartier generale della FEMA a Washington DC oggi. – Documento ufficiale Spazio E Science Research Corporation

E, dalla lettera ufficiale della FEMA: La nostra ricerca, sul Global Climate Status Report (GCSR) è stata pubblicata il 10 giugno 2015, suggerisce l’alta probabilità di terremoti catastrofici o eruzioni vulcaniche in tutte le principali regioni sismiche e vulcaniche che potrebbero aumentare in modo significativo. Crediamo che gli Stati Uniti e il mondo, siano ormai entrati nel periodo più pericoloso per i terremoti catastrofici ed eruzioni vulcaniche in oltre 200 anni. In realtà, una nuova tendenza dell’aumento del numero e l’intensità dei terremoti e vulcani a livello globale, ha già iniziato e sta generando gravi preoccupazioni nel campo della geologia.

E, se di per sé non fosse sufficiente porto a tua conoscenza che gli elitisti globali si stanno ora preparando a muoversi nel sottosuolo in quello che viene chiamato, il Bunker Miliardario … un posto che solo l’élite può permettersi un lucrativo bunker progettato per resistere a qualsiasi evento catastrofico, da bombe atomiche a tsunami. Clicca qui per vedere l’articolo su ForbesAltri video che sostanziano e supportano le informazioni di cui sopra sono presenti nell’articolo originale in lingua inglese QUI

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