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“emersi dal sottosuolo”

L’origine aliena dei rettiliani  

Nel sud-ovest americano abbiamo le prove di quelle che sembrano essere le moderne descrizioni di oggi sull’origine aliena dei rettiliani.

Le mesas maestose e impervie montagne del sud-ovest americano sono la patria di molti popoli indigeni, tra cui il,

Esseri simili alle formiche o a serpenti

Queste tribù hanno molte diverse credenze, ma i miti della loro creazione condividono qualcosa di davvero notevole, tutti condividono la convinzione che sono venuti dal sottosuolo della terra. 

Gli Apache e gli indiani Pueblo, Zuni e gli indiani Hopi hanno una leggenda che dice che sarebbero emersi da un mondo sotterraneo; alcune delle persone del sud-ovest del mondo sono tornati per sicurezza nel mondo sotterraneo.

Il Hopi dell’Arizona ci raccontano che i loro antenati sono fuggiti da una mortale tempesta di stelle cadenti, con l’aiuto del popolo serpente, che li ha portati in rifugi profondi nella terra. 

Oggi sappiamo di altre leggende Hopi che parlano del popolo delle formiche che in passato li hanno protetti da tempeste di fuoco e di ghiaccio. Gli indiani Hopi hanno sopravvissuto a questi cataclismi vivendo per un certo periodo di tempo in questo mondo sotterraneo con le persone formica, e poi alla fine sono emersi di nuovo nel mondo di superficie. 

Oggi gli sciamani, e gli anziani dei nativi americani ci raccontano che queste persone erano in grado di uscire fuori dal pianeta Terra, sono stati portati qui dagli abitanti delle stelle, secondo le loro credenze, queste divinità astrali sono arrivati sulla Terra dallo spazio.

Per decenni, sono state raccontate le storie di incontri con gli UFO e gli esseri alieni, uno dei tanti racconti viene dalla gente di Jicarilla Apache del New Mexico (vicino alla città di Dulce, dove c’è un presunto impianto sotterraneo dove insieme alieni e umani lavorano su diversi progetti), immersi nell’ombra degli oltre 9.000-piedi d’altezza di Archuleta mesa

E’ da questo altopiano di montagna che le persone affermano di aver visto volare degli UFO, e ancora oggi il New Mexico è uno dei luoghi in cui si verificano il maggior numero di avvistamenti UFO, non c’è dubbio che in questa parte del nostro pianeta ci sia qualcosa che attira questi visitatori extraterrestri. 

Alcune di queste storie vengono supportate da gente che trova una strana somiglianza con gli antichi racconti dalle leggende Hopi, di esseri simili a formiche e simili a serpenti i quali racconti hanno una grande somiglianza con la descrizione di oggi della razza aliena rettiliana. 

Una cosa che di sicuro è strana, è la quantità di traffico militare che si trova a Dulce, oltre agli elicotteri neri senza insegne di riconoscimento, non si comprende il perché i Chinook (grandi e pesanti elicotteri), passino così tanto tempo a Dulce, più di quanto dovrebbero se nulla stesse succedendo lì.

Quindi sì, sono lì per un motivo ben preciso, ben diversa da una attività militare normale, che di normale non ha nulla.

Jul 15, 2016 from DiscloseTV  Website Spanish version

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Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Almanacco di marzo 2016

Uniamo i puntini [VIDEO]

Scritto da MMJ
Video originale: https://youtu.be/GfYIX_-TJRg?t=2m23s

Che cosa hanno in comune l’innalzamento del livello del mare in Bangladesh, l’interruzione dei servizi pubblici in Ghana e l’austerità nel Regno Unito?
Sono tutti parte della stessa storia globale. La storia di una economia globale che collega varie crisi economiche, politiche, ambientali e sociali affrontate dalle comunità di tutto il mondo.


Facendo domande su questa storia – come è collegato il tutto? Chi c’è dietro e quali sono i motivi? – Cominciamo a scoprire le verità evidenti di quello che rappresenta l’economia globale; l’unico insieme di regole che governano il mondo intero (regole come ‘la crescita a tutti i costi’); il piccolo gruppo di élite di persone che detengono il potere intenzionalmente a livello globale; e il fatto che le persone con più energia nel sistema globale sono quelli che lo proteggono e lo reiterano per promuovere i loro interessi. LINK

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cattura

TTIP e agricoltura. Come l’UE nega il disastro 

Istruttiva, la risposta della Commissione Europea alla nostra interrogazione sul disastro che il TTIP causerà all’agricoltura europea. Mostra come l’UE nega l’evidenza quando difende il trattato.

Abbiamo domandato alla Commissione Europea se non sarebbe meglio abbandonare il negoziato TTIP, quanto meno nel settore dell’agricoltura, alla luce di uno studio d’impatto pubblicato dal Dipartimento per l’Agricoltura USA. Tratteggia gli esiti del TTIP sul settore agricolo legati a due diversi gradi di deregulation del commercio. Dice che in tutti i due casi l’aumento delle esportazioni di prodotti agricoli USA verso l’UE sarà superiore all’aumento delle esportazioni di prodotti agricoli UE verso gli USA. Allo scenario legato alla deregulation più alta (eliminazione sia delle barriere tariffarie sia delle barriere non tariffarie che ora impediscono l’ingresso nell’UE di OGM e carne agli ormoni) corrispondono sia il rovesciamento della bilancia commerciale fra le due sponde dell’Atlantico, che ora pende decisamente a favore della UE, sia la diminuzione nell’UE (ma non negli USA) della produzione agricola e dei prezzi dei prodotti agricoli, dai quali dipende il reddito degli agricoltori.

La Commissione Europea, nella risposta all’interrogazione, riassume lo studio statunitense a suo modo. Secondo lei, gli USA otterrebbero “maggiori vantaggi” dal TTIP solo in quest’ultimo scenario, che però non si verificherà perché … Continua a leggere QUI 

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Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava.

 Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava. 

 Maurizio Blondet

Chissà perché nell’arresto di Salah Abdeslam qualcosa suona falso. Ricercatissimo, doveva essere in Siria nei ranghi di Daesh, invece era nel quartiere dov’è nato e vissuto, Molenbeek, Bruxelles. Ma non aveva amici nel Califfato? Del resto anche il 14 novembre 2015, dopo che lui e la banda jihadista avevano fatto le stragi del Bataclan e del Caffè Voltaire,  più quella mancata allo Stade De France, se n’era scappato con i complici a Molenbeek, da Parigi; tre ore di auto, la macchina viene fermata dalla polizia a Cambrai, e lasciata ripartire verso il Belgio, perché a quell’ora – dice la versione ufficiale – non erano ancora ricercati. E Salah dà all’agente persino il suo indirizzo di Molenbeek. Decisamente è affezionato al suo quartiere. E perché riparare in Siria, dove non conosci nessuno?

E la notte del 15-16 novembre 2015? La polizia belga localizza Abdeslam in un strada  – di Molenbeek, naturalmente –  e  ormai gli agenti sono pienamente allertati della strage avvenuta a Parigi, pronti dunque a catturarlo….ma no, cosa andate a pensare. A Bruxelles non si possono far irruzioni poliziesche tra le 23 e le 5 del mattino, si disturba il vicinato. Così il mattino dopo, fatta irruzione in vari appartamenti, il tremendo terrorista non si trova più.

Caccia spietata, comunque. Mesi e mesi. Due polizie, la belga e la francese, ventre a terra sulle sue tracce. Inutile, l’assassino ormai è in Siria, a combattere. Continua a leggere QUI 

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 Geoingegneria: ecco come hanno ridotto la Terra

Edoardo Capuano 

Geoingegneria

 

 

 

Il pianeta Terra è diventato una bolla gigantesca, composta da sostanze volatili molto pericolose, diciamola tutta…una sorta di camera a gas.

La Nasa ha recentemente diffuso le ultime immagini della Terra e sorpresa qualcosa è cambiato rispetto all’immagine della Terra registrata dalla ISS nell’anno 2000.

Oggi non abbiamo più quel cielo limpido e azzurro come una volta, tutto quello che c’era un tempo ora è soltanto un lontano ricordo di quando non eravamo contaminati da chi sa quale schifezza irrorata.

Infatti nel 2015, quel colore “blu” si è trasformato in un pallido e mortifero colore grigio-celestino, come del resto le nuvole, che vengono sistematicamente “divorate” dalle sostanze chimiche rilasciate da aerei cisterna 24 ore al giorno e tutto davanti ai nostri occhi. Continua a leggere QUI

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Geoingegneria ufficiale e geoingegneria clandestina:
una sinossi essenziale

Quali sono le principali differenze che intercorrono tra geoingegneria ufficiale (o accademica) e geoingegneria clandestina (o illegale o bellica)? Vediamole in modo essenziale. Le abbrevieremo rispettivamente con G.u. e G.c.

• G..u. Che cos’è. E’ il complesso dei progetti volti ad arginare il cosiddetto (inesistente) riscaldamento globale ed a governare i fenomeni meteo-climatici, attraverso il dispiegamento di varie metodologie e strumenti tecnologici: diffusione di composti dello zolfo in atmosfera, dispersione di ferro negli oceani per favorire la proliferazione di fitoplancton utile a catturare il biossido di carbonio, l’installazione di specchi nello spazio per riflettere una quota della radiazione solare, uso di mongolfiere etc.

• G.c. Che cos’è. E’ l’insieme delle operazioni chimiche e biologiche compiute nella biosfera con i seguenti obiettivi: ottimizzare le trasmissioni radar nonché controllare i processi economici e demografici, dal dominio del clima in settori strategici e produttivi allo sfoltimento della popolazione. Si veda la criminale Agenda 21.Continua a leggere QUI

Nin.Gish.Zid.Da

‘mezzo milione di anni fa’

Disco alato

Un solo codice genetico per tutte le forme di vita terrestri Il ruolo chiave del ‘molibdeno’

I Nefilim sulla Terra, potevano essersi evoluti su un altro pianeta, esseri che, verosimilmente, non dovevano essere molto diversi da noi?

E potevano avere, mezzo milione di anni fa, le capacità per compiere viaggi interplanetari? La prima domanda ne implica un’altra, più generale: c’è vita, come noi la conosciamo, da qualche parte nell’universo, al di fuori del pianeta Terra? Gli scienziati oggi sanno che esistono innumerevoli galassie come la nostra, che contengono innumerevoli stelle come il nostro Sole e una serie infinita di pianeti con milioni di possibili combinazioni di temperatura, atmosfera ed elementi chimici: esistono quindi innumerevoli possibilità di vita nell’universo.

Si è scoperto, inoltre, che lo spazio interplanetario non è vuoto. Esso contiene, per esempio, molecole d’acqua, retaggio di quelle che si presume siano state nuvole di cristalli di ghiaccio che dovevano avvolgere le stelle nei primi stadi del loro sviluppo. Tale scoperta sembra confermare i riferimenti dei testi mesopotamici alle acque del Sole che si mescolavano con le acque di Tiamat.

Sono state anche trovate molecole di base della materia vivente “fluttuanti” nello spazio interplanetario ed è stata sfatata la convinzione che possa esservi vita solo a certe particolari condizioni di temperatura e atmosfera. Si credeva, inoltre, che l’unica fonte di energia e di calore disponibile per gli organismi viventi fosse il Sole, ma anche questa teoria cadde quando la navetta spaziale Pioneer 10 scoprì che Giove, molto più lontano dal Sole rispetto alla Terra, era un pianeta talmente caldo che doveva per forza avere delle fonti proprie di energia e di calore.

Un pianeta che contiene molti elementi radioattivi non soltanto genera da sé il proprio calore, ma manifesta anche un’intensa attività vulcanica; e questa attività vulcanica produce un’atmosfera. Se il pianeta è grande abbastanza da esercitare una forte attrazione gravitazionale, conserverà la sua atmosfera praticamente per sempre.

A sua volta, l’atmosfera crea una sorta di “effetto serra”: protegge il pianeta dal freddo dello spazio esterno e impedisce la dispersione del calore interno al pianeta; si tratta di un effetto simile a quello dei vestiti che indossiamo, che ci riparano dal freddo perché non lasciano disperdere il calore del corpo. Era proprio questo che avevano in mente gli antichi autori dei testi che descrivevano il Dodicesimo Pianeta come «avvolto da un alone», un’espressione che dunque non ha più soltanto un valore puramente poetico.

Il Dodicesimo Pianeta era sempre definito un pianeta “radiante”, “il più luminoso degli dèi”, e nelle raffigurazioni appariva appunto come un corpo che emanava raggi. Esso era dunque in grado di produrre da sé il proprio calore e lo tratteneva grazie al suo mantello atmosferico. Gli scienziati sono giunti all’inaspettata conclusione che non solo è possibile che la vita si sia evoluta sui pianeti più esterni (Giove, Saturno, Urano, Nettuno), ma che anzi è più che probabile che sia cominciata proprio là. Quei pianeti, infatti, sono formati dagli elementi più leggeri del sistema solare, hanno una composizione più simile a quella dell’universo in generale e contengono nella loro atmosfera grandi quantità di idrogeno, elio, metano, ammoniaca, e probabilmente neon e vapore acqueo – tutti elementi necessari per la produzione di molecole organiche.

Per la vita, quale noi la conosciamo, l’acqua è essenziale. I testi mesopotamici non lasciano dubbi sul fatto che il Dodicesimo Pianeta fosse un pianeta ricco d’acqua. Nell’Epica della Creazione l’elenco dei 50 nomi del pianeta ne comprendeva un buon gruppo che esaltava proprio il suo carattere “acquatico”. Sulla base dell’epiteto A.SAR (“re d’acqua”), “che stabilì livelli d’acqua”, il pianeta era chiamato A.SAR.u (“maestoso, luminoso re d’acqua”), A.SAR. U.LU.DU (“maestoso, luminoso re d’acqua la cui profondità è abbondante”), ecc.

I Sumeri erano certi che il Dodicesimo Pianeta fosse un pianeta lussureggiante di vita, tanto che uno dei suoi epiteti era NAM.TIL.LA.KU, “il dio che mantiene la vita”. Era anche il “dispensatore di vegetazione”, «creatore di cereali ed erbe che fa germogliare la vegetazione … che aprì i pozzi, distribuendo le acque dell’abbondanza», l'”irrigatore di Cielo e Terra”.

La vita, dunque, sostengono gli scienziati, non si formò sui pianeti terrestri, con i loro pesanti componenti chimici, ma nelle regioni più esterne del sistema solare. Da qui il Dodicesimo Pianeta venne poi in mezzo a noi, presentandosi come un pianeta rossastro, luminoso, che generava e irradiava calore proprio, che traeva dalla sua stessa atmosfera gli ingredienti necessari per la chimica della vita.

Se un problema esiste, è quello della comparsa della vita sulla Terra. Il nostro pianeta si è formato circa 4 miliardi e mezzo di anni fa e secondo gli scienziati le prime, più semplici forme di vita si trovavano già sulla Terra dopo poche centinaia di milioni di anni dalla sua formazione. Sembra davvero troppo poco. Parecchi elementi indicano anche che le più antiche e semplici forme di vita, risalenti a più di 3 miliardi di anni fa, contenevano già molecole di origine biologica, invece che non-biologica. In altre parole ciò significa che la vita presente sulla Terra così poco tempo dopo la sua formazione discendeva da altre forme di vita precedenti e non dalla combinazione di gas e sostanze chimiche inerti.

Non resta, quindi, che prendere atto del fatto che la vita, che non poteva evolversi facilmente sulla Terra, in effetti non è qui che ebbe origine. In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica «Icarus» (settembre 1973) il Premio Nobel Francis Crick e il dr. Leslie Orgel avanzarono l’ipotesi che «la vita sulla Terra possa essere nata da minuscoli organismi provenienti da un pianeta lontano».

I due scienziati cominciarono i loro studi mossi dal comune senso di disagio nei confronti delle teorie correnti circa l’origine della vita sulla Terra. Come mai esiste un solo codice genetico per tutte le forme di vita terrestri? Se la vita ebbe inizio dal cosiddetto “brodo” primordiale, come ritengono quasi tutti i biologi, allora avrebbero dovuto svilupparsi organismi con codici genetici diversi. Inoltre, come mai l’elemento molibdeno svolge un ruolo chiave nelle reazioni enzimatiche necessarie per la vita, quando il molibdeno è in realtà un elemento molto raro? E perché elementi che sono più abbondanti sulla Terra, come il cromo e il nichel, hanno invece scarsa rilevanza nelle reazioni biochimiche?

La strana teoria proposta da Crick e Orgel non affermava solo che la vita sulla Terra poteva essersi originata da un organismo proveniente da un altro pianeta, ma anche che si sarebbe trattato di un’operazione volontaria – che, cioè, esseri intelligenti di un altro pianeta avrebbero volutamente gettato il “seme della vita” dal loro pianeta verso la Terra con una nave spaziale, con il preciso scopo di avviare la catena vitale sulla Terra.

Senza conoscere i dati forniti dal presente libro, dunque, questi due eminenti scienziati sono arrivati molto vicino alla verità. Non si trattò, tuttavia, di una premeditata opera di “inseminazione”, bensì del prodotto di una collisione celeste. Un pianeta vitale, il Dodicesimo Pianeta con i suoi satelliti, entrò in collisione con Tiamat e la divise in due, “creando” la Terra con una delle due metà.

Durante tale collisione il suolo e l’aria del Dodicesimo Pianeta, che contenevano in sé i semi della vita, “fecondarono”, per così dire, la Terra e le fornirono le prime forme di vita biologicamente complesse la cui presenza non può essere altrimenti spiegata. Ma quando cominciò la vita sul Dodicesimo Pianeta? Anche se la sua origine fosse anteriore a quella della Terra solo dell’1 %, risalirebbe comunque a 45 milioni di anni prima. Persino con un margine così modesto, esseri evoluti quanto l’uomo potevano già vivere sul Dodicesimo Pianeta quando sulla Terra cominciavano appena ad apparire i primi piccoli mammiferi.

Fatte le debite proporzioni, dunque, era certamente possibile che gli abitanti del Dodicesimo Pianeta fossero in grado di viaggiare per lo spazio mezzo milione di anni fa.

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Una Nuova Corte Planetaria

Rimuovere 6 miliardi di persone dal pianeta Terra con una nuova “costituzione della Terra” “Un Nuovo Governo Mondiale”

Gli spopolatori ci stanno provando di nuovo, stanno spingendo per la riduzione di 6 miliardi di persone sulla Terra, al fine di ottenere una capacità sostenibile sul pianeta con solo un miliardo di persone.

Ma questa volta, il piano di spopolamento potrebbe essere codificato dal Vaticano. Il professor John Schellnhuber è stato scelto in qualità di relatore per la laminazione del Vaticano nell’esposizione di un documento papale sul cambiamento climatico. Lui, è il professore che in precedenza ha affermato che il pianeta è sovrappopolato da almeno 6 miliardi di persone.

Attualmente, il Vaticano sta fornendo una piattaforma che molti pensano anticiperà una dichiarazione ufficiale della Chiesa a sostegno del rivoluzionario spopolamento in nome della “scienza e del clima”.

“Il documento presente nell’enciclica, era previsto in uscita il 18 giugno dalla Città del Vaticano”,

Breitbart.com spiega: “Nessun documento del Vaticano è stato accolto con tale aspettativa, tranne forse con l’enciclica del 1968 sulla contraccezione.

Una Nuova Corte Planetaria che abbia la capacità di raggruppare tutte le nazioni, una specie d’arena per tenere tutta l’umanità sotto controllo.

Schellnhuber, sogna ad occhi aperti una “Corte Planetaria” e una “Costituzione Planetaria per la Terra”, volto a ostacolare la capacità di ogni governo e nazione sul globo. Egli descrive tutti questi dati in HumanansAndNature.org, lui, è un potente sostenitore del clima focalizzato sul governo del pianeta, una letterale dittatura scientifica, in base a ciò che la scienza e i suoi sostenitori del cambiamento climatico potrebbero fare insieme ogni anno.

Schellnhuber afferma:

“Vorrei concludere questo breve contributo, sognando ad occhi aperti su quelle istituzioni chiave che possono portare ad un sofisticato – e quindi più appropriata convenzionale del governo mondiale.”

– La democrazia globale potrebbe essere organizzata intorno a tre principali attività, vale a dire: (i) una Costituzione della terra; (ii) un Consiglio Globale; e (iii) una Corte Planetaria.

Non posso discutere di queste iniziative qui, ma ne voglio indica comunque alcune:

 – La Costituzione della Terra dovrebbe superare la Carta delle Nazioni Unite identificando i principi guida dell’umanità nella sua ricerca della libertà, la dignità, la sicurezza e la sostenibilità;

 – Il Consiglio globale sarebbe un’assemblea di persone elette direttamente da tutti i popoli della Terra, la cui ammissibilità non dovrà essere ostacolata da quote geografiche, religiose e/o culturali;

 – La Corte Planetaria sarebbe un organismo giuridico transnazionale aperto agli appelli da parte di tutti, in particolare per quanto riguarda la violazione della Costituzione della terra.

In poche parole, Schellnhuber pensa a un nuovo modo di governare il mondo dando all’umanità una “libertà” dettata da una nuova Corte Planetaria guidata da una Costituzione della Terra che, senza dubbio, inizierà affermando che il pianeta non può supportare più di un miliardo di persone. L’altra parte di 6 miliardi di esseri viventi se ne devono andare. 

Così l’alternativa della Carta dei Diritti, questa nuova Costituzione della Terra, sarà fondata su di un progetto di legge di decessi e/o un governo globale che potrebbe ordinare lo sterminio di esseri umani, come unico modo per “salvare il clima della Terra”.

“Una enciclica senza precedenti sul tema dell’ambiente, il pontefice sostiene e prevede che lo sfruttamento da parte dell’umanità delle risorse del pianeta ha varcato i confini naturali della Terra”, il The Guardian scrive: “il mondo sta affrontando una rovina senza una vera rivoluzione nei cuori e nelle menti.”

Il The Guardian prosegue nel suo documento:

   Il papa “punta ad un cambiamento dei cuori. Quello che ci salverà non sarà la tecnologia o la scienza. Quello che ci salverà sarà la trasformazione etica della nostra società”, queste affermazioni sono state dette dal carmelitano padre Eduardo Agosta Scarel, uno scienziato del clima che insegna presso la Pontificia Università Cattolica Argentina a Buenos Aires.

Anche il governatore della California è preoccupato per l’esistenza di troppe persone.

E’ interessante notare che, il governatore della California Jerry Brown potrebbe salutare tale piano di spopolamento strutturato con un Nuovo Governo Mondiale. Ha recentemente twittato che in California ci sono troppe persone, affermando: “A un certo punto, quante persone possiamo ospitare?” Il governatore Brown sostiene che il cambiamento climatico è la causa della attuale siccità, molto peggiore di qualsiasi altra in passato.

Sia il Vaticano che Jerry Brown e altri sostenitori dello spopolamento, si uniscono come Bill Gates, che una volta ha dichiarato che i vaccini possono contribuire a ridurre la popolazione mondiale dal 10 al 15%.

In verità, i vaccini somministrati a giovani donne si sono rivelati essere deliberatamente assemblati con prodotti chimici sterilizzanti, come indicato da medici cattolici della Kenya Association, una organizzazione pro-vaccino finanziato in parte dall’UNICEF.

Un caso allarmante che è successo in Messico, il 75% dei bambini che hanno ricevuto il vaccino sono finiti in ospedale e/o deceduti poco dopo aver ricevuto l’ultimo vaccino, molti hanno speculato su questo fatto che potrebbe benissimo essere parte dello spopolamento.

Rapido spopolamento o spopolamento graduale.

Dal momento che lo spopolamento globale è uno degli obiettivi da raggiungere, è auspicabile aumentare la consapevolezza di come potrebbe essere eseguito. Quando si parla di spopolamento, le tecniche pensate dai globalisti sono 2:

SPOPOLAMENTO GRADUALE:
Questo tipo di approccio si concentra sulla sterilizzazione nascosta nei vaccini, pillole per controllo delle nascite, e “servizi sociali” iniziative che tentano educare a convincere le donne ad avere meno figli. La strategia è quella di lasciare morire lentamente l’attuale popolazione di 7 miliardi durante il parto facendolo precipitare, portando a ridursi nel tempo la popolazione. Questo modo di ridurre lentamente la popolazione nel tempo si potrebbe chiamare metodo non-violento. Molto semplicemente, nessuno dovrà morire prematuramente.

DEPOPOLAMENTO RAPIDO:
Questo approccio consiste in tecniche di eliminazione veloce di miliardi di persone, mentre la colpa viene data a qualcosa d’altro. Le ipotesi più probabili sono il rilascio di armi biologiche sparse con l’aerosol (Ebola 2.0?), assemblaggio di virus tumorali aggressivi nei vaccini (vedere la confessione di un ex scienziato della Merck Maurice Hilleman), guerra nucleare globale, l’emmisione deliberata di EMP armi per sradicare la rete elettrica, e così via. Questi senza dubbio sono le cose più ignobili e nefaste da fare per lo spopolamento globale, che si ammanterebbero di omicidi su scala globale.

Tecniche di “spopolamento graduale” sono state provate nel 1970. Esse non hanno funzionato. Poiché la popolazione mondiale ha continuato a crescere, ora, i mediatori globali del potere sembra vogliano sperimentare tecniche di “un rapido spopolamento” per raggiungere il loro obiettivo e sbarazzarsi di 6 miliardi di persone dal pianeta.

Le previsioni sono di uno spopolamento accidentale

Un’altra dimensione in questo dialogo viene fuori nella variazione tra quello “pianificato” e lo spopolamento “accidentale”.

Manco a dirlo, lo spopolamento pianificato è l’obiettivo di azioni politiche che hanno lo scopo di ridurre immediatamente e quantitativamente il numero di esseri umani che vivono sul pianeta.

Lo spopolamento accidentale è ciò che accade quando succede una catastrofe imprevista sulla civiltà moderna mentre è intenta a vivere serenamente: per esempio un guasto alla rete di illuminazione, o un galoppante inquinamento genetico delle colture che conducono ad una fame globale. Gli scienziati del cambiamento climatico incoraggiano fortemente lo scarico di anidride carbonica nell’atmosfera che inneschi in qualche modo il crollo catastrofico della società, causando la morte di milioni o miliardi di persone.

Tenendo questo in mente, i globalisti si sentono e si osservano come compassionevoli verso l’umanità invocando il previsto spopolamento, impedendo quindi un catastrofico accidentale (ad esempio una globale moria dopo la caduta del catastrofico ecosistema globale). Per esempio, questo è il modo in cui razionalizzare i programmi di sterilizzazione nascosti nei vaccini, invece di parlare di come sbarazzarsi di 6 miliardi di persone dal pianeta. In poche parole quando stanno per eliminare 6 miliardi di nostri fratelli e sorelle, nelle loro menti è vivo che amano la vita e fanno tutto questo perché stanno difendendo l’ecosistema.

Ma, in particolare, come si fa a sbarazzarsi di 6 miliardi di persone se si è dei globalisti che spingono per l’omicidio di massa in nome della scienza e del clima?

Come si eliminano 6 miliardi di persone? Il film 12 Scimmie ce lo dice!

Uccidere una persona si chiama omicidio. Uccidere 6 miliardi di persone viene indicato come “scienza del clima” Ma come lo si può attuare, con precisione?

E’ meno complicato di quanto si possa credere. Come viene rappresentato nel film delle 12 scimmie, tutto quello che serve è il lancio di un’arma biologica un virus genetico da qualsiasi significativo aeroporto, in una qualsiasi parte del mondo. (Non sto dicendo che questo sia legittimo perché è stato visto in un film. Sarebbe ridicolo. Ma, in alternativa, in questa situazione, il film mostra correttamente la realtà di quanto sia facile l’uso di un’arma biologica dispersa con l’obiettivo di eliminare la civiltà umana come la conosciamo.)

Da lì, il virus distribuito globalmente, innesca una diffusa morte e spopolamento rafforzando contemporaneamente i governi del mondo che controllano le loro popolazioni con forze di polizia e medici statali, con richieste di quarantena, restrizioni nei viaggi, vaccinazioni mediche forzate, posti di blocco sulle autostrade e così via. (Se ci pensate è una sorte ideale di stato di polizia, e da ai governi la possibilità del monitoraggio medico che si avvarrà di chip RFID da inserire nei corpi. Alcune persone sono entusiaste di esibire questa micro-chippatura della popolazione, per tanti motivi … in più IL CHIP lo trovano DIVERTENTE!)

Attualmente, l’esercito USA ha armi biologiche che potrebbero uccidere un miliardo e più di persone

Si tratta di una indiscutibile verità che l’esercito americano ha da tempo fabbricato e messo in pratica armi biologiche virali da utilizzare eventualmente come armi da guerra. (Ho già asserito in passato circa l’airborne Ebola che è fuoriuscito da un centro di ricerca medico dell’esercito americano nel 1990, portando la morte in un edificio pieno di scimmie. (…)

Mentre i trattati internazionali assicurano che tali ricerche sono state sospese, solo un pazzo può essere convinto che tali promesse vuote vengano mantenute. Infatti, la ricerca si è semplicemente trasferita in un posto nascosto, continuando normalmente e finanziata da “fondi neri”. Al giorno d’oggi, il governo degli Stati Uniti ha ceppi virali che potrebbero decimare l’umanità in meno di un anno … e potrebbe essere “accidentalmente apposta” lanciato da qualsiasi punto del pianeta senza essere rilevato.

Non a caso, se si dovesse lanciare un mortale virus per decimare l’umanità (la parola “decimare” per inciso significa uccidere 1 ogni 10, non significa “sradicare”), in questo caso ci si dovrebbe assicurare che tutta l’élite globalista acquisti il vaccino contro il virus. Normalmente, i vaccini sarebbero prodotti senza la presenza alcuna di mercurio, alluminio, formaldeide e MSG trovati in vaccini somministrati al pubblico, considerevolmente più sicuri. Ovviamente, il CDC resterebbe totalmente in silenzio su questa pandemia, così come sono stati in totale silenzio riguardante il loro scienziato Dr. William Thompson, che ha apertamente confessato di aver partecipato all’inganno scientifico presso la CDC per nascondere i legami tra vaccini e l’autismo negli afro-americani.

Il pubblico resterebbe in balia di se stesso. E, in questa situazione, indovinate chi avrebbe più possibilità di avere successo? Le persone che fanno uso di medicinali erbe e super-cibi immunostimolanti. Coloro che saranno spazzati via dal virus come arma del controllo sulla popolazione sarebbero composti da anziani, immunodepressi, e malnutriti.

Questi potrebbero essere esattamente quello che in prima istanza la “Corte Planetaria” vuole eliminare, risparmiando gli abili-corpi di lavoratori che pagano le tasse e le imposte ai governi per una economica produzione di beni sfruttata dalle imprese globaliste.

Così ora di nuovo rigetto la questione al Papa, al professor Jon Schellnhuber, Bill Gates, Ted Turner e altri appassionati di spopolamento: Come specificatamente si prevede di sbarazzarsi di 6 miliardi di persone da questo pianeta?

La parte assolutamente comica in tutto questo è che le masse del mondo attualmente hanno subito completamente un lavaggio del cervello per il clamore che viene fatto sul clima e che hanno assimilato spontaneamente avviandosi verso l’eutanasia per preservare il pianeta, uccidendo se stessi, si allineano in massa conformandosi ordinatamente! E che diamine devono acquistare il biglietto!

Sorprendentemente, non sarebbe una cattiva idea di istituire il primo premio globale darwiniano del più idiota, uomini-pecora obbedienti che si eliminano volontariamente dal pool genetico umano in una sorta di moderno sacrificio globale a Gaia. Gli Aztechi lo hanno fatto e, ha funzionato meravigliosamente! (Basta guardarsi intorno per veder quanti Aztechi ci sono ancora in giro.) In fin dei conti che cosa potrebbe andare male?

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