Archivi tag: paura

Global Warming: Come un vecchio giradischi che va avanti da solo

Un Global Warming è per sempre
 

Posted By Massimo Lupicino

L’interminabile lista di titoli tragicomici di Repubblica in fatto di climacatastrofismo si è arricchita di una nuova perla: “Meteo estremo, maledetta primavera: allagamenti a Roma, grandine in Lombardia”. L’articolo non l’ho letto, perché il bello di certi giornali è che sai già cosa leggerai prima ancora di farlo, e quindi tanto vale risparmiarsi la fatica, ed evitare di regalare click.

Qualche riflessione, tuttavia, è comunque il caso di farla.

Che il Climate Change sia diventato argomento ormai esclusivo di polemica politica, è del tutto evidente dal modo in cui testate di diverso orientamento trattano il problema. Ed è altrettanto interessante notare come la drammatizzazione lessicale dei fatti politici abbia inevitabilmente contagiato anche le disquisizioni sul clima. Se un tempo la primavera era “pazzerella”, oggi è “maledetta”. Il tutto per una grandinata a Milano e un acquazzone a Roma. Forse dalle parti di Repubblica si maledice semplicemente il freddo di questo periodo che disturba la narrativa scaldista, perché se davvero si vuole parlare di “eventi estremi”, uno sguardo veloce al passato ci informerà del fatto che la primavera meteorologica ha regalato all’Italia una serie piuttosto lunga di eventi realmente calamitosi. Tanto per citarne qualcuno:

  • Marzo 1924: nubifragio in Costiera Amalfitana, 61 morti
  • Marzo 1995: alluvione in Sicilia: mareggiate, bufere di vento, esondazioni, affondamento di una nave, almeno 11 morti.
  • Marzo 2003: alluvione nelle Marche e in Romagna, 5 morti
  • Maggio 1998: frana a Sarno: 157 morti

Che a furia di iperboli e aggettivazioni superlative il lettore si possa assuefare alla narrativa, è un’eventualità che evidentemente non viene contemplata. Pare prevalere su tutto il riflesso condizionato che si attiva ogni qual volta il tempo atmosterico contraddice le storielle senza senso sull’arrostimento collettivo imminente. Ne abbiamo già parlato: è il solito Rescue Team chiamato ad intervenire usando per altro sempre le stesse tecniche (in questo caso la Strategia #2: È Climate Change! – variante “Clima Impazzito”).

Il punto è che su tanti giornaloni è ormai esercizio quotidiano, quello di utilizzare il tempo atmosferico per supportare narrative clima-catastrofiste: solo per rimanere agli ultimi mesi, ci siamo dovuti sciroppare una ridda infinita di articoli catastrofistici a causa di una siccità descritta come evento biblico, ma che non aveva nulla di eccezionale rispetto ad eventi simili del passato. E che infatti è stata risolta in tempi meteorologicamente brevi con una serie di perturbazioni foriere di piogge in pianura e nevicate abbondantissime sulle Alpi.

Poi è stato il momento della “neve ai minimi”, scemenza assoluta contraddetta in maniera comica dalle nevicate abbondantissime che hanno interessato le Alpi, prima sui versanti esteri, e in chiusura di stagione invernale su quelli italiani. Infine, di fronte a condizioni insolitamente fredde e piovose, e’ stato il turno di tirar fuori dal cassetto il Climate Change e i “fenomeni estremi”.

La sostanza è semplice: il tempo atmosferico si candida come argomento perfetto per creare uno stato permanente di allarme e di paura nella popolazione. Permanente, per il semplice fatto che il tempo atmosferico è mutevole per definizione. L’esercizio, assolutamente demenziale da un punto di vista scientifico, consiste nell’utilizzare scostamenti dalla media su una base temporale giornaliera come prova di cambiamenti climatici su scala secolare. Tanto per fare un esempio, nel giorno dell’ultima kermesse gretese in Piazza del Popolo, uno dei più importanti TG italiani ha sentenziato: “Greta ha parlato in una giornata insolitamente calda, probabilmente a causa del Global Warming”. Dati alla mano, la temperatura su Roma era stata superiore alla media di circa 1.5 gradi.

Ecco, se lo scostamento di un grado dalla media in una singola giornata è Global Warming / Climate Change, allora siamo al liberi tutti. Cadono 10 mm più della media mensile? È Climate Change. Grandina? È Climate Change. Non piove da una settimana? È Global Warming. Non nevica da due settimane? Neve ai minimi. Nevica? Climate Change. Ogni giorno e’ Global Warming o Climate Change per il solo fatto che il tempo atmosferico di oggi e’ diverso da quello di ieri, e comunque si discosta almeno di qualche decimale dalla media del periodo.

Questo grottesco stato di allarme permanente sottende al messaggio che solo una parte politica può salvare il mondo: quella globalista ovviamente, ché siccome si parla di “Global Warming”, solo un approccio global(ista) al problema potrà salvarci dall’autocombustione. Approccio concordato magari tra un buffet di ostriche al Bildenberg, un intermezzo con tartine al caviale a Davos e un apericena su un attico di New York. E condito da un tour europeo di Greta sotto elezioni.

 
Non resta quindi che rimanere in attesa della prima giornata di caldo estivo, allorché i cani di Pavlov torneranno a ringhiare sbavanti al Global Warming dopo aver messo frettolosamente nel cassetto il Climate Change di Aprile e di Maggio. E mentre i giornaloni perdono il loro tempo (e specularmente le loro copie) blaterando di emergenze inesistenti e di problemi virtuali, la gente comune resta alle prese con i problemi veri, di cui invece nessuno parla. Sembrano parlare solo a se stessi e ai loro editori, tanti giornaloni.
 
Come un vecchio giradischi che va avanti da solo in una casa vuota, buia, abbandonata, che cade a pezzi, dove si ha paura anche solo a guardarci dentro attraverso le finestre. Come in un film dell’orrore, nemmeno troppo originale, e di cui si intuisce già il finale.
 
Fonte articolo e commenti: http://www.climatemonitor.it/?p=50832
 

Zelotei e false narrazioni l’oscuro buio del nichilismo

 

 

Come le persone diventano facilmente controllate dai tiranni 

 

di Brandon Smith  

 

La domanda spesso sorge nei circoli del movimento della libertà su come arriviamo al punto di una tirannia in piena regola all’interno di una società. Ci sono numerosi fattori che determinano questo risultato, ma attraverso tutti i vari sistemi totalitari nella storia ci sono denominatori comuni – elementi che devono essere lì per far prevalere i tiranni. Quando siamo in grado di identificare questi elementi comuni in modo obiettivo, rendiamo molto più difficile il mantenimento delle strutture dispotiche. 

 

Questo è un problema molto complesso, ma lo analizzerò nel miglior modo possibile …  

 

La psicologia del tiranno 

 

Per venire a patti con il modo in cui i tiranni controllano la società, dobbiamo prima esaminare come opera la mente di un tiranno, perché nella maggior parte dei casi queste persone non pensano come pensa l’essere umano medio. È uno dei pochi casi in cui incoraggerei le persone a “alterare” un altro gruppo. I tiranni sono psicologicamente anormali a un livello così estremo che è difficile classificarli come umani. 

 

Credo che la chiave per capire le motivazioni dei tiranni e da dove queste persone provengano dipende dalla nostra comprensione della sociopatia narcisistica. Ho scritto molto su questo argomento nel mio articolo ‘Global Elitists Are Not Human,’ quindi fornirò solo un riassunto qui. 

 

I tratti narcisistici e sociopatici, come molti tratti psicologici, sono innati. Sono presenti in circa il 5% -10% di qualsiasi società in un dato momento. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi tratti rimangono “latenti” e non influenzano in larga misura le azioni o le relazioni di una persona. In una minoranza di casi, tuttavia, il narcisismo e la sociopatia diventano i fattori determinanti della psiche di una persona. Ciò si verifica in meno dell’1% di una popolazione. 

 

Per essere chiari, non tutti i narcisisti sono sociopatici e non tutti i sociopatici sono narcisisti. Ci sono persone che sono narcisisti di basso livello che eccellono nella società e mantengono una coscienza. Ci sono sociopatici di basso livello nella società che svolgono importanti funzioni nelle carriere che le persone empatiche troveranno difficili, come certi lavori nel campo militare o in campo medico. Ciò a cui mi riferisco qui sono sociopatici narcisistici di ALTO LIVELLO – il tipo di persone che diventano assassini, stupratori, pedofili e sì, tiranni. 

 

Un narcisista sociopatico è motivato solo dal desiderio personale. Sono incapaci di empatia per gli altri e vedono le persone come una specie di cibo e fonte di carburante piuttosto che i compagni di viaggio nella vita. Considerano la loro mancanza di coscienza come un vantaggio evolutivo; uno strumento che li aiuta a sopravvivere e prosperare calpestando, rubando, manipolando e uccidendo se necessario senza sensi di colpa o rimpianti. 

 

Penseresti che queste creature siano facili da individuare tra la folla, ma non è sempre così semplice. Hanno la capacità di imitare i comportamenti di coloro che li circondano per apparire più umani. A volte questo li dà via perché non possono fare a meno di pappagallare o rubare comportamenti e manierismi delle persone che incontrano fino al punto di ovvietà. Per quelli inesperti con sociopatici narcisistici, però, la tattica funziona per un po’, perché ciò che la gente pensa di vedere è qualcuno come loro; una riflessione. Immaginalo come un meccanismo di sopravvivenza, come un camaleonte. 

 

Per alcuni tiranni, l’abilità li rende accattivanti per il pubblico per un certo periodo. Possono essere molte cose per molti gruppi e la loro capacità di mentire in modo convincente è eccezionale. Salgono rapidamente la scala del successo e costruiscono sistemi che permettano loro di prosperare. Hanno dubbi e debolezze, però. 

 

Nella maggior parte dei casi sono codardi. Preferiscono ottenere ciò che vogliono attraverso sovversione e inganno, e corrono da uno scontro diretto. Preferiscono usare altre persone (utili idioti) come armi o scudi piuttosto che rischiare di affrontare i loro avversari ideologici. Come parassiti, si concentrano su persone deboli o fragili. 

 

Desiderano disperatamente l’ammirazione dalle stesse persone che hanno perseguitato. Pertanto, sono costantemente costretti a ricoprire ruoli per apparire normali. A loro non piace Sentono che è al di sotto della loro posizione nella vita da dilettare, e sono convinti che dovrebbero essere adorato come loro, non adorato per l’immagine fraudolenta che hanno costruito. Vogliono “uscire allo scoperto”, in un certo senso, come un narcisista sociopatico, ma se lo fanno in un clima sociale stabile saranno evitati o bruciati sul rogo. A volte si uniscono per proteggersi e sono disposti a collaborare finché c’è un vantaggio reciproco. 

 

Quindi, queste “persone” cercano di creare il caos, e quindi di riordinare la società per comportarsi in modo più simile a come agiscono, o pensano più come pensano. Quando le masse sono state convinte ad abbandonare la coscienza, i mostri possono uscire alla luce del giorno senza paura.

 

Ecco come raggiungono questo obiettivo e come la gente media li aiuta a farlo …  

 

False ipotesi 

 

Quasi tutte le situazioni negative iniziano con false assunzioni basate su pregiudizi piuttosto che fatti o prove. L’ipotesi più pericolosa sulla tirannia è dire “siamo nel giusto, quindi non stiamo sostenendo la tirannia”. La domanda che deve essere posta, tuttavia, è che sono veramente “giusti” secondo i fatti? Se la risposta è “no”, probabilmente stanno alimentando un sistema tirannico. 

 

Innanzitutto, molti esseri umani vogliono essere “giusti” più di quanto vogliono essere corretti. Vale a dire, sono felici di “vincere” discussioni e conflitti indipendentemente dal fatto che la verità sia dalla loro parte. Questo pregiudizio è la radice di molte catastrofi nella storia. 

 

Questo non vuol dire che non abbiano una coscienza. La maggior parte delle persone infatti ha una coscienza che dice loro che le loro supposizioni sono sbagliate, ma possono ancora commettere atti di stupidità e atrocità. È qui che i manipolatori tirannici tendono ad aiutarli. 

 

I tiranni trovano grande gioia nel creare tutti i tipi di errori logici, ginnastica mentale e tiri di vendita moralmente relativi al fine di convincere un gruppo di persone che le loro ipotesi sbagliate sono giuste. La verità diventa nebbiosa e le prove diventano inutili. In questo stato mentale, quando gli individui si fondono in una folla, le ipotesi diventano dettami della setta e “vincere” diventa fondamentale. Falsi presupposti e preconcetti possono essere usati per trasformare persone normali oneste in mostri, tutti perché si sono rifiutati di accettare che la loro posizione ideologica fosse imperfetta; tutto perché avevano paura di sentirsi imbarazzati o ammettere di essere stati truffati.  

 

Lati falsi 

 

La presa di schieramenti nel discorso politico è naturale e normale. Anche quando le persone sono completamente oneste sui fatti in mano e concordano sui principi di base della decenza e della libertà umana, ANCORA non saranno d’accordo su quali soluzioni dovrebbero essere utilizzate per affrontare i problemi di fronte a loro. Questo crea uno spettro all’interno della società che è sempre presente; non può essere aiutato o evitato. I tiranni comprendono le basi di questo spettro e cercano di usarlo a loro vantaggio per manipolare le persone lontano dal discorso riflessivo e verso conflitti senza mente. 

 

I tiranni sfruttano le masse più facilmente quando la gente presume che i leader politici e sociali corrotti stiano lavorando per “la loro parte” contro “l’altra parte”. Spesso questi leader possono essere comprati o minacciati in asservimento. I tiranni quindi li usano per guidare lo spettro verso gli estremi più lontani, fino a quando entrambe le parti adottano un atteggiamento di fanatismo.

 

Ciò accade non solo in politica, ma in geopolitica, poiché intere nazioni sono spinte a fare la guerra l’una dall’altra da presidenti fantoccio e governi su conflitti ingegnerizzati che avvantaggiano solo la cabala dei tiranni dietro il sipario.

Zeloteo e false narrazioni

 

Considero lo zelotry come una sorta di malattia psicologica che è effettivamente comunicabile – si diffonde come un virus attraverso una cultura fino a quando tutti sono infetti. Lo zelotismo accade quando una persona abbraccia un’ideologia al punto che essa sovrascrive la sua personalità e la sua anima, e non è più in grado di pensare chiaramente come individuo. Questo include considerare la possibilità che si trovino dalla parte sbagliata della storia e della moralità. 

 

Lo zelotry su una scala di massa dipende da un numero di domino impostato in successione. La minaccia di crollo civile e sofferenza economica aiuta. Gli oppositori ideologici devono essere dipinti come una minaccia imminente e vile al tessuto stesso della società. In alcuni casi sono una minaccia reale e creata (opposizione controllata); in altri casi sono una tigre di carta destinata a guidare un altro gruppo per sostenere misure tiranniche. 

 

I tiranni costruiscono false narrazioni. Questo è quello che fanno meglio. Incoraggiano le persone a diventare inconsapevolmente cattivi, o accusano gruppi innocenti di malvagità per seminare divisione. Hanno bisogno di tutti i lati per vedere tutti gli altri come alleati o nemici. Non c’è una via di mezzo. Se una persona non si conforma alle opinioni dello zelota, allora deve essere immediatamente trattato come una minaccia. Ciò causa una camera di eco senza fine che distrugge ogni dissenso o disaccordo, non importa quanto razionale. 

 

Gli zeloti operano principalmente sulla paura, rendendoli facili prede per i tiranni. E come alcuni nerd da qualche parte una volta hanno detto: “La paura è il killer della mente; la paura è la piccola morte che porta alla cancellazione totale”.

 

Apatia e falsa speranza 

 

Più di ogni altra cosa, i tiranni desiderano una popolazione apatica. L’apatia genera compiacimento e inazione, e incoraggia anche il pensiero delirante. Le persone apatiche tendono alla filosofia del pacifismo come mezzo per rivendicare il proprio comportamento, ma questa è semplicemente una maschera progettata per nascondere la loro paura. Potrebbero temere la sofferenza, potrebbero temere la perdita, potrebbero temere il fallimento, ma hanno certamente paura, e impedisce loro di ostacolare gli sviluppi che sanno essere di natura malvagia e che richiedono una risposta aggressiva. 

 

L’apatia può anche essere allevata in una società attraverso l’uso di false speranze. I tiranni evocano scenari in cui si fa credere al pubblico che il “cambiamento” positivo sta per avere luogo, di solito attraverso la politica. Ma non ci saranno cambiamenti per il meglio oltre il cosmetico. Le cose vanno solo peggio. In questo processo di condizionamento, i tiranni raccolgono le speranze delle masse e poi le lanciano a terra più e più volte, finché il pubblico non si arrende. 

 

Il problema non è che le cose non possano cambiare in meglio, ma che il pubblico continui a giocare secondo le regole di un gioco fabbricato proprio dalle persone che stanno causando la loro miseria. Uscire dai limiti di quel gioco ci impone di prendere in mano le cose piuttosto che aspettare che gli altri apportino cambiamenti per noi. Richiede il rischio. Se la farsa della tirannia finisce sempre, tutte le persone sveglie e consapevoli dovranno assumersi molti rischi. 

 

Ho sentito dire che la tirannia è un prodotto naturale e inevitabile della società umana. Che i tiranni non possono essere evitati, che esisteranno sempre e qualsiasi tentativo di rimuoverli li farà sostituire solo con altri tiranni. Questo è l’apice della mentalità patetica. È il buio oscuro del nichilismo. 

 

Si potrebbe anche obiettare che non ha senso lavarsi perché domani ci sporcheremo di nuovo. Ma queste persone alla fine moriranno di malattia. Se la tirannia è una costante umana, allora anche la ribellione deve essere una costante umana, altrimenti l’umanità muore o si trasforma in qualcosa di irriconoscibile.  

 

Fonte:  http://www.alt-market.com/ 

 

®wld

L’era degli imbecilli

L’uomo è un animale intelligente che si comporta come un imbecille 

di Umair Haque 13 Marzo 2018 dal Sito web Eudaimonia traduzione di Claudiordali  Versione originale in inglese  

Il mondo sta diventando catastroficamente stupido. Ecco come non farne parte…  

Ci scommetto che in questi giorni, appena dopo aver letto i titoli dei notiziari e dei giornali, scuotendo la testa avrete borbottato qualcosa come:

“Gesù. Viviamo in un’epoca piena di stupidi incredibilmente catastrofici…” 

Non vi state sbagliando affatto.   

Circa un decennio fa, sulla scia della crisi finanziaria, è successo qualcosa. Siccome il mondo si è ritrovato ancora una volta povero, si è cominciato a riscrivere una vecchia storia.   

Da qualche parte dentro al cuore umano, ci fu un’esplosione e uno strano tsunami cominciò a fremere per tutto il globo: un borbottio e un mormorio formato da ogni forma inimmaginabile di stupidità: 

un mix di follia, beata ignoranza, avidità autodistruttiva, disprezzo spericolato e crudeltà ottusa, ha cominciato a sfilare facendosi passare per illuminazione. 

Per cui, ora c’è uno tsunami di imbecillità che sta roteando per il mondo come una bomba termonucleare al rallentatore. I suoi lampi di follia fanno rabbrividire.   

Si vedono le nuvole dell’idiozia che gli fluttuano attorno. Qui di seguito elenco i cinque tipi di stupidità che distruggono il mondo, perché dovete sapere che in questi giorni, il nostro primo compito come esseri umani è quello di non farci trasformare in imbecilli da questa ondata di follia.  

La stupidità Economica, ossia 

  • il nazionalismo 
  • il populismo e 
  • l’austerità, 

…tre parole che abilmente significano la stessa cosa.  

L’idea è che, 

“non ci sono i soldi per pagarla!”, 

…di qualunque cosa si tratti, 

  • mense scolastiche 
  • assistenza sanitaria 
  • istruzione 
  • parchi pubblici 
  • biblioteche 
  • mezzi di informazione 
  • treni… 

Certo che ci sono i soldi.  

Cosa pensate che significano i tassi d’interesse pari a zero?  

Significa che ci sono tantissimi soldi nelle casse del tesoro dell’economia globale; significa che il bottino accumulato dai vari Jeff Bezos e Bill Gates è così enorme che non si sa più dove metterlo.

Non c’è più posto. 

tutti gli yacht, le ville da lusso e i castelli, sono stati già comprati.

Se non c’è nada da comprare, il tasso d’interesse per i prestiti equivale a zilch, ossia niente di niente.  

Interessi zero non significa solo che, 

“la società può avere dei prestiti gratis e dare a tutti l’assistenza sanitaria, l’istruzione, un’entrata e qualcosa da risparmiare”, 

… significa anche che se non si fa così , l’economia andrà dritta verso l’oblio

perché quel denaro continuerà ad accumularsi, anziché servire per fare qualcosa di utile, vantaggioso e necessario.   

Ora, qual è il principale esempio di austerity? L’America, ovviamente…   

Grazie a quattro decenni di gente che ha distrutto e sta stupidamente distruggendo il suo stesso governo, quella stessa gente vive indegnamente: 

non hanno assistenza sanitaria, liquidazione, pensione, formule di salvataggio e quindi, non hanno mobilità, opportunità, stabilità, sicurezza e quindi, abbastanza ragionevolmente, non hanno più speranza e ottimismo, motivo per cui stanno usando delle droghe ancora più pesanti per intorpidire tutto questo dolore. 

Ma, ecco il punto, 

  • il nazionalista dice, 
  • “prima gli americani!” 
  • … che molto ironicamente vuole dire, 
  • “dopo gli altri!” 

È così stupido da investire nella sua stessa società.

Anzi, vuole cacciare i capri espiatori, escludere la minoranza e disprezzare i deboli.

Robert Mueller su Trump “O ha delle palle enormi, o è mostruosamente stupido” Fonte

Non riesce nemmeno a vedere che “noi prima” e “loro dopo” non sono due opposti, ma molto spesso vanno di pari passo in una corsa verso l’abisso. Bah, solo un vero imbecille potrebbe confondersi.  

Quindi, la prossima (la seconda) forma di stupidità è la stupidità sociale…   

La stupidità sociale sta nell’idea che una società possa funzionare senza un contratto sociale. Che la Uber possa sostituire le ambulanze, che gli hyperloop siano in grado di rimpiazzare gli autobus e… qual è la prossima?  

Che i distributori automatici possano sostituire gli ospedali e le scuole, suppongo. 

“Aspetta, Umair!”, non piangere. “Chi potrebbe essere così stupido da crederci? LOL!” 

Ahimè, a quanto pare… c’è pieno…   

E tutti quei partiti estremisti che stanno nascendo in tutto il mondo? Guardano all’America come un esempio, non come un avvertimento.  

Questo è quello che vogliono diventare. Per cui, i pomposi demagoghi che tirano le fila stanno per tagliare i servizi pubblici, decostruire la governance, distruggere il contratto sociale e sostituirlo con varie forme di autoritarismo, cleptocrazia e feudalesimo, che non sanno cosa sia un contratto sociale e un impegno di fedeltà.    

Agli esseri umani ci sono voluti millenni per sviluppare i cosiddetti contratti sociali, eppure eccoci qui: ogni mese torniamo indietro di secoli.   

Ma non sono solo i demagoghi e gli estremisti che esprimono fedeltà in questi giorni, vero? Ho letto un articolo su The Guardian, dove Elon Musk ha detto che per sopravvivere alla prossima guerra mondiale, dovremo colonizzare Marte. Ahahaha LOL.

Elon, amico mio. Forse, sarebbe meglio provare a prevenirla… la prossima guerra mondiale. Sai cosa intendo? Salvare milioni di vite, invece di scappare via mentre si trasformano in polvere radioattiva.  

Ecco la terza forma di stupidità, quella tecnologica.  

Potremo chiamarla tecno-determinismo – è l’idea che le soluzioni ai nostri problemi possano essere progettate, come ad esempio, andare su Marte. Elon non ha affatto considerato che se gli esseri umani guerrafondai vanno su un altro pianeta, tutto ciò che potrebbe succedere sono solo delle guerre mondiali su Marte, Venere e Plutone.   

Non si possono risolvere i problemi umani con la tecnologia.   

Questo è il motivo per cui,

  • Twitter si è trasformato nel più grande cesso emozionale del mondo  
  • Facebook fa un sacco di soldi a spese della democrazia  
  • YouTube è diventato un posto frequentato da ragazzi che vogliono istruirsi e imparare a dovere argomenti come l’omicidio, il bullismo e la tortura, non da ragazzi che vogliono studiare, per esempio, la letteratura rinascimentale e gli acquerelli.

Questa forma di stupidità, il tecno-determinismo, è molto più grande di quanto si possa pensare. 

Fatemi provare a condensarla. Pensate davvero che si possano vedere i problemi umani senza mai leggere un libro, guardare un’opera teatrale, studiare noi stessi e imparare la storia? 

Se ce la fate, congratulazioni. Siete dei tecno-deterministi, solo che non lo sapete. 

Tuttavia, il determinismo tecnologico non sta solo nella sua ricerca furiosa di soluzioni facili, comode e per cui non c’è bisogno di pensare, far delle considerazioni, riflettere o crescere.  

Questo mi porta alla quarta forma di stupidità. Quella culturale.   

La chiamerò salvazionismo.

  • La salvezza è nel mondo che viene, quindi chi ha bisogno di questo?  
  • L’ascesa di demagoghi e uomini forti.

La salvezza, ossia la sicurezza tra le braccia muscolose di papà.  

La nascita di forme bizzarre di pensiero magico, sia di sinistra che di destra, (la versione di destra è la “scienza razziale” e il determinismo genetico, proprio come ai bei vecchi tempi del Nazismo, mentre la versione di sinistra è l’idea che sta urlando Donald Trump su Twitter) stanno effettivamente risolvendo i problemi di povertà, abuso e violenza?   

La salvezza, amici miei…  

Ovunque voltiamo lo sguardo, vediamo della gente che vuole una via d’uscita da quest’epoca. Non dovrà sorprenderci se cercherà la più semplice e la meno dolorosa. Magari quelli che si drogano d’oppio vi fanno ridere, ma son pronto a scommettere che se doveste guardarvi un po’ più attentamente, beh…    

E questo mi porta alla quinta e ultima forma di stupidità.

È la più grande di tutte ed è psicologica. Il rifiuto.   

Rifiutiamo e neghiamo, profondamente e intensamente… più o meno tutto. Prendiamo di nuovo l’America. Solo poche settimane fa, dei bambini sono stati massacrati con una mitragliatrice. La nazione è diventata isterica, ma ora è già tornata a occuparsi dei principali programmi TV.  

Il rifiuto. Nessuno può fingere di non sapere che dei bambini che si massacrano è una cosa terribile, ma ci si può rifiutare di pensarci, no? 

Potrei estendere questo esempio all’infinito, perché le mie prime quattro forme di stupidità sono anch’esse delle forme di rifiuto. 

Il nazionalismo, l’estremismo, la demagogia, la rinascita del nazismo letterale, il salvazionismo, il determinismo e tutte le altre molteplici e folli forme di stupidità che definiscono quest’epoca piena di idioti globalmente catastrofici, sono delle strategie di rifiuto e negazione.  

Negare a qualcun altro i suoi diritti, la sua dignità, una possibilità, un futuro, la propria appartenenza, il proprio sé.   

Cos’è il rifiuto? La scelta di restare ignoranti, una delusione di massa socialmente costruita e una presuntuosa follia riguardo al mondo, l’umanità, la vita e il prossimo. 

Le cose andranno bene, torneranno alla normalità. Al minimo accenno della più piccola e scomoda verità, incrociamo le dita e gridiamo “LA LA LA LA!!”, cambiamo canale velocemente, iniziamo ad odiare chi dice quelle cose e sicuramente non lo seguiamo più.   

Ora che vi ho messo in una posizione da cui non potete muovervi facilmente, eccovi alcune di quelle verità: 

  • Il clima sta cambiando 
  • La disuguaglianza sta aumentando 
  • La vita giovanile è decadente 
  • L’economia globale è allo sfascio 
  • La democrazia sta lentamente svanendo, se non morendo…

Siamo nella merda più profonda come mondo, specie ed esseri umani. Potrei andare avanti.  

Non intendo deprimervi. Scusate, ma non siete così importanti…

Il punto è che non si tratta di voi. Di cosa si tratta allora? Di questo. Tutto quanto. Il pianeta, la società, la democrazia, la vita, persino la vostra.  

La negazione è un modo per mantenere il nostro egoismo, aggrappandoci davvero all’illusione di essere onnipotenti.

“Se lo ignoro abbastanza a lungo, se ne andrà via!!”

Scusate, magari non vi importa molto, ma la grande verità di quest’epoca è proprio questa.   

Se solo ascoltassimo, in questi giorni il mondo ci sta dicendo qualcosa di importante. 

È che non ci importa affatto. Non in questo modo. Durante l’ultimo secolo abbiamo vissuto male e in maniera tutta sbagliata. 

  • Materialismo 
  • Razionalismo 
  • Individualismo 

E che cos’hanno prodotto? 

  • avidità 
  • brutalità 
  • malizia 
  • competizione… 

E queste, invece, cos’hanno prodotto? A livello umano, sotto i festoni e le guglie scintillanti? 

  • solitudine 
  • amarezza 
  • rabbia 
  • furia 
  • paura 
  • invidia 
  • disuguaglianza, stagnazione, immobilità e declino 
  • disperazione, crudeltà e infelicità senza senso. 

Siamo stati noi a scegliere tutto questo.

Questa mancanza di significato. Questa futilità, questo vuoto. L’abbiamo scelto dicendo che non ci importava nulla tranne che la vittoria, la conquista, la crudeltà, il possesso. Non ci importava niente se non avere il potere di non fare niente. 

Amici miei, questa è la definizione di imbecillità.   

Questa è l’era degli imbecilli 

Il punto è fare in modo che ci importi ancora. 

Della società, della democrazia, della prosperità, della vita, del pianeta, del prossimo… 

A quel punto conteremo di nuovo anche noi.   

Ma se non daremo importanza a queste cose, non ne avremo neanche noi. Svaniremo senza essere ricordati, come la polvere nel vento. Piccole creature cieche che pensavano di essere importanti – troppo divertente. Saremo spazzati via dagli oceani in un batter d’occhio e non ci sarà una stella nell’intero universo che verserà una lacrima…   

Questo è il messaggio di quest’epoca, il messaggio del momento, ma temo che non siamo ancora pronti a sentirlo. 

Cosa significa veramente la parola “stupido”?  

Significa qualcosa del tipo: 

“quello che pensavo fosse importante non lo era; quello che pensavo non lo fosse, lo era. Ho fatto tutto al contrario. Bah! Come sono stato stupido.” 

Non descrive forse il punto in cui ci troviamo oggi?  

Abbiamo reso tutto insignificante, tutto un gioco, una gara, un reality show, incluso noi stessi, continuiamo a farlo, e poi ci chiediamo… 

“ferma!! perché la mia vita non va da nessuna parte ?! Perché non conto niente?!” 

Ah, beh… 

… è perché per te niente ha importanza, incluso e partendo da te. Non ne ha il pianeta, la democrazia, la società, la prosperità, i tuoi nipotini e neppure la tua mente, il tuo cuore, il tuo corpo e la tua anima. 

Una persona del genere è un imbecille, una che non riesce a dare un significato al mondo, ma solo a togliergliene. 

E questo perché ingoiano delle menzogne a cui non credono nemmeno i bambini. 

  • La crudeltà è gentilezza 
  • Lascia il tuo vicino per ultimo 
  • Disprezza i deboli 
  • Odia gli stranieri

Queste bugie ci fanno diventare scemi, perché quando le crediamo vere, vale a dire quasi subito, ogni cosa non conta più eccetto i nostri desideri immediati, ma in questo modo niente conta più davvero, per cui alla fine restiamo sconcertati dalla mancanza di significato del nostro mondo, di noi stessi e delle nostre vite. 

Questo qui – dare, ottenere e ricavare dei significati – è un test che serve a vedere se c’è dell’intelligenza e gli esseri umani lo stanno sbagliando clamorosamente.  

Il mondo è stato inghiottito dagli stupidi, che è un modo per dire: 

ogni cosa non significa niente, proprio perché l’unico tipo di potere che desideriamo è il potere di togliere significato alle cose, anziché dargliene. 

Un mondo egoistico che prova piacere nel massimizzare i robot in carne umana, sarà felice di vedere che tutto brucia per un’altra botta di avidità, invidia, potere e odio.   

A questo livello di stupidità, la totale e assoluta mancanza di significato, vale a dire il totalitarismo, è ciò da cui dovrà cominciare il cambiamento, se vogliamo tornare di nuovo alle nostre vere sensazioni…   

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net 

®wld

Il livello della nostra intimità

Intelligenza emotiva e intima 

di Bernhard Guenther

L’intimità è spesso erroneamente intesa come sola vicinanza fisica:

abbracciare, coccolare, baciare, sesso.

Tuttavia, se non vi è alcuna intimità emotiva (come nelle relazioni emotive) e un sentimento di sicurezza in una relazione, allora l’intimità fisica non può che andare così lontano.

Per poter veramente aprirci ad un partner e andare in profondità, dobbiamo sentirci sicuri e poter condividere l’intimità emotiva, le nostre paure, gli errori e i dolori e ricevere l’altro con compassione ed empatia. 

Per molte persone l’intimità fisica è più facile dell’intimità emotiva. Per gli altri è il contrario. Spesso le persone evitano l’intimità emotiva concentrandosi sull’intimità fisica, usando il sesso per tamponare la loro vulnerabilità. 

Per essere intimi emotivi con un partner, dobbiamo essere in grado di essere intimi con noi stessi, sentendo la nostra vulnerabilità senza giudizio e sviluppando un sano amore per se stessi. 

Se non ci sentiamo a nostro agio con la nostra vulnerabilità, non possiamo ricevere pienamente la vulnerabilità di un’altra persona e l’intimità emotiva è bloccata. 

Non importa quanto sia caldo il sesso e quanto sia grande l’intimità fisica, se non sviluppiamo o non abbiamo un’intimità emotiva e la sicurezza di esprimerci in quel modo, solo così una relazione potrà andare lontano.  

Abbiamo bisogno di limiti sicuri e salutari per stabilire l’intimità a tutti i livelli. Questa sicurezza è molto più che sentirsi “sicuri” e i confini non significano rifiuto o evitamento. Si tratta di prendersi cura di noi stessi. 

Il nostro corpo ci dà costantemente indizi su ciò che è sicuro per noi e cosa no. Più siamo in contatto con i nostri corpi, più possiamo ricevere questi messaggi che ci mettono anche in contatto con la nostra vulnerabilità. 

È importante ascoltare queste sensazioni corporee che vanno più in profondità delle sole sensazioni sessuali. Molto spesso sono sepolti sotto strati di “armature”. 

È facile razionalizzare queste sensazioni più profonde, valutando se stessi per non aprirsi quando non ci si sente sicuri. Non ascoltare la mente, fidati del tuo corpo e non giudicare te stesso per quanto tu provi. 

L’intimità emotiva va di pari passo con la fiducia, sapendo che possiamo essere completamente noi stessi con tutta la nostra vulnerabilità ed essere sempre ricevuti con compassione ed empatia in un contenitore sicuro da un partner.

Ma prima di poter ricevere un’altra persona come quella di noi stessi, o persino esprimerci in quel modo, dobbiamo essere capaci di essere compassionevoli con noi stessi e amare noi stessi, l’oscurità e la luce, senza gonfiarci o diminuirsi.

Altrimenti continueremo a cercare il partner illusorio, che non arriva mai e che vogliamo essere in un certo modo, quando in realtà questo è ciò che dobbiamo dare prima a noi stessi. 

A volte cerchiamo inconsciamente un “salvatore” in un partner, ma è una proiezione di ciò che abbiamo negato o evitato di dare a noi stessi: 

un sano auto-amore, vulnerabilità e sicurezza interiore.

Prima di poter sviluppare una fiducia più profonda con un partner, dobbiamo essere in grado di fidarci di noi stessi e degli indizi più profondi che i nostri corpi ci stanno dando.

“Hai paura di essere intimo con te stesso – di essere solo con te stesso. Una volta che sviluppi un’intimità, un silenzio, un amor proprio e un contenimento della tua energia, allora vorrai rendere quell’aspetto del tuo livello di intimità con qualcun altro.”

Barbara Marciniak

Bringers of the Dawn  

Dal sito: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

Un percorso tra materia, spirito, coscienza e verità

Il processo del risveglio è un processo ruvido e distruttivo 

– non esiste alternativa – 

dal Sitio Web SimpleCapacity traduzione di Adela Kaufmann
Versione originale in inglese

Molte persone vorrebbero credere che il processo di risveglio sia glorioso.

Che il sentiero è pieno di luce e devi solo seguirlo per raggiungere il Divino. Anche se molti falsi guru possono volere che tu ci creda, se vuoi veramente svegliarti, dovrai abbandonare completamente quella nozione.

Il risveglio è difficile, è crudele e disordinato e non esiste un modo indiretto per arrivare a quel punto senza sporcarsi prima.

Senza nemmeno rendercene conto, abbiamo interiorizzato così tante idee sbagliate sul mondo e su noi stessi. Siamo così abituati all’ascolto, alla credenza e alla ricreazione delle bugie che abbiamo dimenticato dove finisce la realtà e comincia la fantasia.

E anche se recuperiamo il senso e realizziamo la verità, la maggior parte delle volte non siamo disposti a rinunciare a quelle bugie.

È troppo comodo gongolarsi pensando di essere svegli solo a causa della nostra visione. Ma il vero risveglio si verifica quando siamo in grado di smantellare completamente noi stessi e abbandonare tutte le bugie, e finalmente possiamo iniziare il processo di ricostruzione.

Può essere molto difficile liberarsi di queste bugie perché nel tempo si sono incorporate nel nostro senso del sé. Senza di loro, non sapremmo dove siamo.

Abbiamo sopportato tanta resistenza perché siamo rigidi con questa nostra identità. Ma dimentichiamo che si basa anche sulle falsità.

Il modo per iniziare il processo di risveglio, è quello di arrenderci completamente a questo senso di noi stessi e arrenderci all’oblio di non sapere chi siamo. Non è facile e diventa molto doloroso e difficile da gestire con così tante cose.

Ma, per quanto sia schiacciante, è il primo passo e dobbiamo fare il salto.

Quando ciò accade, vediamo che il mondo in cui crediamo crolla intorno a noi. Tutte le nostre relazioni e amicizie e tutte le altre cose che abbiamo raggiunto sembrano inutili e false.

Questo, di per sé, è abbastanza per schiacciare chiunque, ma continuiamo a lottare contro quella sensazione che nulla di ciò che credevamo fosse vero. Ed è una lotta difficile perché non si potrà mai vincere.

L’unica opzione che abbiamo è di arrendersi alla sofferenza. Una volta che si smette di combattere contro l’inevitabile e si accetta l’oblio, possiamo finalmente avanzare dagli ultimi pezzi di ornamenti e bugie.

Sarà difficile e per molti giorni tutto sembrerà tetro e desolato.

Ma se ti impadronisci, un giorno, la luce tornerà alla tua vita. E quando entri in questa luce, finalmente inizierà a dare un senso. Dove inizialmente pensavi di essere vuoto e sterile, troverai una fonte eterna di amore.

Questo amore è ciò che connette tutti gli esseri nell’Universo e attraversa ognuno di noi. Ti sentirai immediatamente parte di tutto e allo stesso tempo a distanza da tutto.

Il percorso di Siddharta verso se stessi non è facile da percorrere.

Il tuo più grande nemico è la tua mente che è stata sottoposta a così tante illusioni che non può più dire quale sia la verità e cosa non sia. Non solo, ma non ci sono amici o persone care che possono viaggiare con te perché loro stessi sono delusi.

I tuoi unici strumenti sono la tua sicurezza e il tuo coraggio. A meno che tu non sia pronto a distruggere te stesso, non sarai in grado di trovarti. Sarai messo alla prova oltre la tua resistenza e non molti sopravviveranno.

Quindi pensaci.

Sei pronto a dare ciò che è necessario e non tornare mai indietro dalla tua missione, non importa cosa …?

http://www.bibliotecapleyades.net/

***********

L’uomo con il cervello più piccolo del mondo… 

scopre il segreto della coscienza

dal Sito Web PijamaSurf 

Non si tratta di materia – come quantità – ma piuttosto è la connessione tra materia e spirito – o coscienza – cosa consente il funzionamento ottimale di un individuo …

Con più di 100 miliardi di neuroni che usano più di 30 mila geni collegati per formare un miliardo di connessioni per millimetro cubico di corteccia cerebrale, il cervello è considerato uno degli elementi più ipnotici del corpo umano.

In realtà, si dice che la sua complessità permetta la sopravvivenza del corpo stesso, così come il corretto funzionamento dei processi cognitivi – linguaggio, immaginazione, coscienza … – ed emotività.

Tuttavia, dal 2003 è emerso un caso clinico che ha lasciato senza parole il mondo della medicina.

Si tratta di un uomo che, lamentandosi di un dolore alle gambe, ha provocato una scansione del cervello e un cervello che occupava poco meno del 10 percento della cavità cranica.

Cioè, un cranio pieno di liquido e una regione molto piccola di massa cerebrale.

Secondo la sua storia clinica, il personaggio ha sofferto durante i suoi primi anni di vita di idrocefalo – accumulo di liquido all’interno del cranio – e dopo anni di trattamento il suo cervello era,

             “relegato alle pareti della cavità cranica”.

La società medica aveva ipotizzato che gli effetti sulla vita generale del bambino sarebbero stati seri.

Tuttavia, col passare del tempo, è stato in grado di condurre una vita completamente normale: lavora come impiegato statale, è felicemente sposato e ha due figli.

In altre parole, è una persona in piena consapevolezza di se stesso e della sua realtà.

Secondo i ricercatori, questo è dovuto al fatto che la possibile posizione nel cervello della coscienza si trova in una regione molto specifica senza aver ricevuto alcun danno apparente dalla situazione.

Mentre per uno dei ricercatori, Axel Cleeremans, uno psicologo presso la Libera Università di Bruxelles, in Belgio,

“la posizione della coscienza può essere flessibile e può essere appresa da diverse regioni del cervello”, è ancora un’ipotesi che resta da indagare in profondità.

fonte

Per ora, questa ipotesi è coerente con quella evidenziata anni fa come neuroplasticità, la capacità del cervello di adattarsi ai cambiamenti e assumere nuovi ruoli in caso di infortunio.

Grazie a ciò, Cleeremans spiega che le dimensioni del cervello non contano:

“La materia grigia che ha è sufficiente per creare un’immagine di se stesso, il che significa che l’uomo è ancora consapevole delle sue azioni”.

Quindi si potrebbe considerare che non è la materia – come quantità – ma la connessione tra materia e spirito – o coscienza – che consente il funzionamento ottimale di un individuo.

Dal perfetto equilibrio tra questi ultimi due elementi per liberare le paure, superare gli ostacoli e scoprire i misteri del corpo umano.

http://www.bibliotecapleyades.net/

 

La Tecnologia come Nuova Religione

                                                      Clicca sull’immagine per guardare il video

Psicologia della razza umana

In un momento di profonda crisi chi non vorrebbe un salvatore? Nelle giuste condizioni e con un po di tempo la gratitudine diventa Adorazione o peggio DEVOZIONE.

Il nostro senso di smarrimento di fronte alle “catastrofi” e la smarrita capacità di comprendere il mondo, ci rendono pedine manipolabili da chi usa queste tragedie come opportunità – PROBLEMA – REAZIONE – SOLUZIONE.

Ed ogni aiuto che riceviamo genera due aspetti fondamentali, DEVOZIONE appunto. E altro aspetto è la RICATTABILITÀ L’opposizione rafforza la maggioranza.

La Tecnologia come Nuova Religione. 

Ma che cos’è la TECNOLOGIA? In greco “tekhnologhia” significa: Trattato, grammatica di una lingua, deriva dall’unione tékhne che significa arte e logos che vuol dire discorso. Siamo schiavi di un’Arte fisica che manipola la materia, che sostituisce la tecnologia intrinseca dell’uomo.

Ad esempio, le Api per comunicare hanno sviluppato una tecnologia interna, capace di leggere le frequenze e le vibrazioni, senza far uso di qualche linguaggio. La Telepatia nell’uomo è una TECNOLOGIA di comunicazione.

Ma tutte le scoperte e i mille modi “FISICI” di comunicare, dal Pc, al Cellulare, non fanno altro che atrofizzare queste nostre possibilità. L’uomo vuole trascendere, vuole andare sempre oltre, ed è una dote Sacra che ci ha portato lontano, ma stiamo atrofizzando l’Empatia a vantaggio di una Tecnologia esterna a noi e da cui siamo dipendenti.

E la DIPENDENZA porta a sua volta ad altri DUE aspetti, Schiavitù e Controllo. La Dipendenza porta alla paura del distacco, e la PAURA porta alla manipolazione. La Paura, la Disperazione, l’Odio, sono EMOZIONI di bassa frequenza, figlie della mancanza di CONSAPEVOLEZZA e mentre le emozioni nella maggior parte dei casi portano a delle REAZIONI, spesso inconsce.

Le sensazioni che hanno picchi emozionali più tenui, insieme alla consapevolezza portano all’Azione consapevole. Chi conosce le nostre emozioni, è di conseguenza le nostre reazioni può controllarci e manipolarci semplicemente toccando i nostri punti deboli, giocando con le nostre Reazioni Prevedibili, che mancano di consapevolezza.

E la PAURA è l’arma che tutti noi usiamo per raggiungere certi scopi (pensate all’Uomo Nero che viene raccontato ai bambini per non fargli fare certe cose, o all’Inferno per chi va in chiesa). E di conseguenza è l’arma che viene usata contro di noi per farci fare, o farci accettare realtà che non accetteremmo mai.

Chi conosce la natura umana sà bene come impiantare certe paure a livello globale e sa bene come usare queste Paure per poterci Controllare. Siamo PREVEDIBILI.

La Mente è un grande mezzo ma se non la conosciamo bene diventa una prigione, cominciamo quindi a studiare noi stessi, la nostra psicologia, rafforziamo la “VISTA” del nostro Osservatore esterno e cominciamo ad AGIRE invece di REAGIRE, dominando le EMOZIONI, osservando senza reprimerle e coltivando le sensazioni.

Siamo prima di tutto Esseri Spirituali, non siamo macchine. Ascoltiamo il CUORE che è il collegamento diretto con la FONTE, agiamo il più possibile con Amore Incondizionato. Diamo al cuore il timone della mente e manteniamo la fede in questo principio universale.

Non facciamoci illudere da falsi Profeti, da false Correnti Spirituali che promettono la Pace e la Gioia, escludendo la Sofferenza e la fatica e sarà la Mente il suo vero obiettivo. Addestriamo il cuore, l’empatia e la nostra fede nell’universo.

Smettiamo di essere Prevedibili

Trascrizione dei sottotitoli del video: “Psicologia della razza umana”

Trascendenza o Atrofizzazione della Mente Umana?

 

Psicologia della razza umana

Il Filmato sotto esposto (qui trascritto nda) spiega come funziona la mente Umana e come è possibile Manipolarla per raggiungere un determinato obbiettivo, influenzando le masse o per meglio dire il Gregge Umano di questo Pianeta!

Forse è per questo motivo che la serie Visitors è stata interrotta…era troppo evidente che metteva alla luce ciò che opera nell’ombra e quindi potenzialmente poteva risvegliare le Coscienze pronte ad essere svegliate e quindi liberate dalla Manipolazione Mondiale che stanno applicando!In un momento di profonda crisi, chi vorrebbe un Salvatore? 

Nelle giuste condizioni e con un po di tempo, la gratitudine diventa Adorazione o peggio Devozione. Il nostro senso di smarrimento di fronte alle “Catastrofi”, e la smarrita capacità di comprendere il mondo ci rendono pedine manipolabili da chi usa queste tragedie come opportunità.

PROBLEMA – REAZIONE – SOLUZIONE

Ogni aiuto che riceviamo, genera due aspetti fondamentali, Devozione appunto e, l’altro aspetto è la Ricattabilità. L’opposizione rafforza la maggioranza.

La Tecnologia come nuova religione

Ma che cos’è la Tecnologia? In greco “tekhnologhia” significa: Trattato, grammatica di una lingua. Ad esempio, le Api per comunicare hanno sviluppato una tecnologia interna, capace di leggere le frequenze e le vibrazioni, senza far uso di qualche linguaggio. Ma tutte le scoperte e i mille modi “Fisici” di comunicare, dal Pc, al Cellulare, non fanno altro che atrofizzare queste nostre possibilità.

L’uomo vuole trascendere, Vuole andare sempre oltre, ed è una dote Sacra che ci ha portato lontano, ma stiamo atrofizzando l’empatia a vantaggio di una tecnologia estrema a noi e da cui siamo dipendenti.

La Dipendenza porta a due aspetti. La Dipendenza porta alla paura del distacco, e la paura porta alla manipolazione. La paura, la disperazione, l’odio, sono emozioni di bassa frequenza, le sensazioni che hanno picchi emozionali più tenui, insieme alla consapevolezza portano all’azione consapevole.

Chi conosce le nostre emozioni, è di conseguenza le nostre reazioni, può controllarci e manipolarci semplicemente toccando i nostri punti deboli, giocando con le nostre Reazioni Prevedibili, che mancano di consapevolezza.

La Paura è l’arma che tutti noi usiamo per raggiungere certi scopi (pensate all’uomo nero che viene raccontato ai bambini per non fargli fare certe cose, o all’inferno per chi va in chiesa) e sa bene come usare queste Paure per poterci Controllare.

La mente è un grande mezzo ma se non la conosciamo bene diventa una prigione, cominciamo quindi a studiare noi stessi, la nostra psicologia, rafforziamo la “VISTA” del nostro Osservatore interno, siamo prima di tutto Esseri Spirituali, non siamo macchine.

Agiamo il più possibile con Amore Incondizionato. Diamo al Cuore il timone della Mente. E manteniamo la Fede in questo principio Universale. Ma non facciamoci Illudere da Falsi Profeti, da false Correnti Spirituali che promettono la Pace e la Gioia, escludendo la Sofferenza e la fatica

NEW AGE

Questo è il tempo in cui l’Odio verrà mascherato da Amore, parlerà come un DIO sapiente e saggio, e sarà la MENTE il suo vero obiettivo. Addestriamo il Cuore, l’Empatia e la nostra FEDE nell’Universo.

Trascrizione Video a cura di Nin.Gish.Zid.Da