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Le reali conseguenze dell’irrorazione aerea

50 ANNI DOPO “Come Distruggere L’AMBIENTE”: ESTINZIONE ANTROPOGENICA DELLA VITA SULLA TERRA

La guerra trionfa su tutte le attività organizzate dell’umanità. Implica non solo protocolli di segretezza sulla vita e sulla morte ma deforma la trasparenza della ricerca scientifica. La guerra segreta al cambiamento climatico non fa eccezione a questa regola

Traduzione Integrale NoGeoingegneria
.J. Marvin Herndon1 *,Mark Whiteside2e3Ian Baldwin
1Transdyne Corporation, 11044 Red Rock Drive, San Diego, CA 92131, USA.
2Dipartimento della Salute della Florida nella contea di Monroe, 1100 Simonton Street, Key West, FL 33040, USA.
3Chelsea Green Publishing Company, 85 North Main Street, White River Junction, VT 05001, USA.
I contributi degli autori: Questo lavoro è stato uno sforzo congiunto tra gli autori che fa parte di una collaborazione in corso volta a fornire implicazioni per la salute scientifica, medica, pubblica e ambientali e fornire le prove relative all’attività geoingegneria segreta di quasi quotiano e quasi globale. L’ Autore JMH ha progettato lo studio. Tutti gli autori hanno contribuito alla scrittura, e hanno letto e approvato il manoscritto finale
Obiettivi: Cinquant’anni fa, il geoscienziato Gordon J. F. MacDonald scrisse un capitolo del libro intitolato “Come distruggere l’ambiente”, in cui descriveva come una nazione potrebbe alterare l’ambiente in modo da infliggere in modo nascosto un danno a una nazione nemica. Il nostro obiettivo è quello di esaminare i suggerimenti strategici di guerra ambientale di MacDonald alla luce dei successivi progressi tecnologici e nel contesto dell’applicazione attuale dei metodi di guerra da lui descritti.
Metodi: Esaminiamo la letteratura interdisciplinare storica, scientifica e medica.
Risultati: MacDonald ha parlato di guerra meteorologica palese e segreta basata sullainseminazione delle nuvole per provocare precipitazioni. Successivamente è stato sviluppato un metodo per inibire le precipitazioni posizionando dei getti di particelle inquinanti dove si formano nuvole. Per almeno due decenni i cittadini hanno osservato con frequenza crescente queste scie di particolato. Indagini scientifiche forensi mostrano che le ceneri di carbone tossico sono il loro principale costituente. Intorno al 2010 l’irrorazione aerea del particolato è salita a un livello pressochè giornaliero, e pressochè globale. Presumibilmente, un accordo internazionale segreto ha imposto l’irrorazione aerea come un “parasole” per la Terra. Tuttavia, l’irrorazione aerea, piuttosto che raffreddare, riscalda l’atmosfera, ritarda la dispersione del calore della Terra e causa il riscaldamento globale. MacDonald trattava anche della distruzione dell’ozono atmosferico e dell’ innesco di terremoti ed eruzioni vulcaniche, attività ora possibili con riscaldatori ionosferici ad alta frequenza.
Conclusioni: la decisione attuale dei militari statunitensi di armare l’ambiente a fini di sicurezza nazionale è stata accuratamente prevista da MacDonald. Ma non riuscì a rendersi conto che le forze armate nazionali potevano e sarebbero state cooptate da un accordo internazionale segreto la cui conseguenza, per quanto involontaria, era di condurre una guerra al pianeta Terra, a tutto il suo biota e ai suoi processi naturali e bio-geo-chimici. A meno che e fino a quando i politici, giornalisti, scienziati e altri membri della nostra società non affrontino la verità su ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiedano collettivamente un’arresto di queste nascoste attività tecnologiche, continueremo a marciare verso la prima estinzione di massa provocata dall’uomo.
1 INTRODUZIONE
Il politicamente potente geoscienziato Gordon JF MacDonald (1929-2002) ha scritto un saggio autorevole intitolato “Come distruggere l’ambiente”, che è stato pubblicato nel 1968 nel volume intitolato A meno che non venga la pace [1].In un momento in cui l’attenzione dei militari era incentrata sulla guerra nucleare, MacDonald profeticamente suggerì: “Tra gli strumenti futuri per ottenere con la forza obiettivi nazionali, una possibilità dipende dalla capacità dell’uomo di controllare e manipolare l’ambiente del pianeta.” MacDonald, un top consigliere scientifico del presidentee partecipò a discussioni nazionali di scienza e di politica, era ben qualificato ad indirizzare il soggetto di future possibilità di guerra ambientale.
Molto di ciò che MacDonald ha predetto o speculato, è avvenuto, non con la tecnologia da lui descritta, ma con una tecnologia potenzialmente molto più efficace e devastante, sviluppata nel corso dei successivi cinquant’anni.
Come MacDonald osservò nel 1968: “La chiave per la guerra geofisica è l’identificazione delle instabilità ambientali, a cui l’aggiunta di una piccola quantità di energia libererebbe una notevolmente maggiore quantità di energia”. MacDonald ragionava sull’innescare l’instabilità su larga scala nei sistemi naturali come il meteo, il clima, gli oceani, e il cervello umano, compresi fenomeni come uragani, terremoti, tsunami e per l’uso in guerra. Era consapevole, considerando i limiti della comprensione geofisica, che si dovrebbero anche anticipare le conseguenze negative impreviste che potrebbero derivare dal disturbare deliberatamente i sistemi naturali complessi che hanno ‘punti critici’ sconosciuti.
Durante i cinquant’anni dalla pubblicazione indicativa di MacDonald [1], la tecnologia necessaria per la militarizzazione dell’ambiente ha visto importanti progressi, ben noti a coloro che hanno finanziato la ricerca. Parallelamente, la comprensione scientifica del comportamento della Terra ha pure registrato importanti progressi nel corso dell’ultimo mezzo secolo.
Tuttavia, i nuovi concetti principali di Geofisica – come quelli in fase di sviluppo da parte del ‘complesso militare industriale’ – sono stati in genere per decenni ignorati dalla comunità della geoscienza. Non è sorprendente quindi, che l’implementazione di tecnologie radicali di guerra ambientali che alterano fondamentalmente i processi naturali del nostro pianeta, sta procedendo senza avvertimenti scientifici o una piena comprensione dei rischi geodinamici sottostanti, che tali tecnologie comportano per la vita umana e in generale. Ad esempio, per essere abitabile la Terra deve mantenere un delicato equilibrio energetico, irradiando nello spazio sostanzialmente tutta l’energia che riceve dal sole e dalle sue fonti geofisiche ed energetiche antropiche intrinseche. Dalla fine degli anni ’90, v’è stato uno sforzo ben organizzato, orchestrato dal Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) e altri, di promuovere l’idea che i gas serra di origine antropica, preminentemente l’anidride carbonica, pregiudicano negativamente la perdita di calore della Terra, provocando il riscaldamento globale [2]. Per compensare, l’IPCC promuove ripetutamente l’idea di impegnarsi nella futura geoingegneria, cioè, piazzando sostanze in atmosfera per bloccare una porzione di luce solare [3]. Tuttavia, l’IPCC non ha riconosciuto la possibilità che la geoingegneria militare venga condotta per decenni con portata e gamma sempre maggiori e che la conseguenza principale non è di raffreddare la Terra, ma provocare il riscaldamento globale e il caos climatico.
Qui, passiamo in rassegna alcune delle idee espresse da MacDonald in “Come distruggere l’ambiente” [1], alla luce degli sviluppi tecnologici successivi Esaminiamo anche la prova, che le tecnologie militari destabilizzanti per l’ambiente sono stati impiegati su scala globale. Laddove applicabile, discutiamo dei potenziali rischi per il nostro pianeta e il suo biota, che probabilmente sono sottovalutati dai responsabili.
2 METODI
Abbiamo esaminato la letteratura interdisciplinare, storica, scientifica e medica.
3 RISULTATI E DISCUSSIONI
Un vecchio sogno dei pianificatori militari di controllare il tempo metereologico cominciò a diventare realtà con la scoperta, nel 1946, che le nuvole, quando inseminate con ioduro d’argento o ghiaccio secco (anidride carbonica solida), in circostanze appropriate, possono provocare pioggia o neve [4 ]. MacDonald [1] ha discusso quella forma di inseminazione delle nuvole e del suo potenziale militare sia per causare piogge per ostacolare le operazioni nemiche di terra, sia per causare segretamente siccità di lunga durata, forzando le nubi a rilasciare la loro umidità prima di raggiungere il paese di destinazione. Queste sono state questioni di serio interesse per l’esercito degli Stati Uniti di allora e di oggi [5].
Il meteo è diventato un’arma di guerra durante la guerra del Vietnam, quando sono state condotte le operazioni di Cloud Seeding per prolungare la stagione dei monsoni sul sentiero di Ho Chi Minh, ostacolando i movimenti di forniture e truppe (Operazione Popeye) [5]. L’esercito americano inseminava anche nuvole a Cuba, nel tentativo di provocare siccità e rovinare il raccolto di canna da zucchero [6].
Inseminare nuvole per causare pioggia, come descritto da MacDonald [1], è stato solo il primo passo nella manipolazione meteorologica. La ricerca successiva ha prodotto la tecnologia per impedire la caduta della pioggia. Affinché le nubi producano pioggia, le minuscole goccioline devono essere nucleate e poi fondersi per formare gocce sufficientemente grosse da cadere sulla Terra.
La tecnologia per impedire la pioggia è nota dalle ricerche sull’inquinamento. Un numero sufficientemente grande di particelle inquinanti, disperse nella regione in cui si formano le nuvole, crea impedimenti alle minuscole goccioline, bloccando e impedendole la coalescenza e quindi di diventare grosse da poter cadere come pioggia. Alla fine il carico di umidità diventa insostenibile e le nuvole rilasciano la loro umidità in diluvi.
Alla fine degli anni novanta i cittadini diventarono preoccupati per i particolati nelle tracce aeree, che si estendevano nei cieli al di sopra di loro da un orizzonte all’altro.
Con il passare del tempo, queste tracce aeree divennero più frequenti, mentre allo stesso tempo, il pubblico veniva fuorviato, dicendo che si trattava di scie di condensa innocue, cristalli di ghiaccio formati dal vapore di scarico [7]. Intorno al 2010 l’irrorazione aerea si espandeva in un’attività quasi quotidiana su gran parte del globo [8]. (Fig. 1)
La modificazione del meteo è un fenomeno limitato nel tempo ed estensione geografica, mentre la modifica del clima è necessariamente globale. L’attuale irrorazione aerea, quasi giornaliera e quasi globale, sembra rappresentare un tentativo di modifica del clima, che MacDonald ha anche discusso [1], e probabilmente riguarda anche l’attività di modifica del meteo. Come ha osservato MacDonald: “il clima è determinato principalmente dall’equilibrio tra la radiazione a onde corte in arrivo dal sole (principalmente luce) e la perdita di radiazione ad onde lunghe uscenti (principalmente di calore).” Egli continua a elencare i tre fattori che dominano questo equilibrio: 1) l’energia solare; 2) la trasparenza atmosferica della Terra alle diverse forme di energia irradiata; e 3) caratteristiche della superficie dellaTerra. L’alterazione di uno dei tre può modificare il clima.
Alterare l’uscita dell’energia del sole non è tecnologicamente fattibile nemmeno oggi, ma ci sono vari modi di effettuare il trasporto di energia radiante attraverso l’atmosfera terrestre. Tra le possibilità menzionate da MacDonald [1], pur senza specificare, è l’idea di immettere nell’atmosfera superiore del materiale che “assorbe la luce in arrivo (perciò raffreddando la superficie) o di calore in uscita (perciò riscaldando la superficie).” Speculando a proposito di tale possibilità, MacDonald ha notato: “Allo stato attuale tuttavia sappiamo troppo poco circa gli effetti paradossali di riscaldamento e raffreddamento, da poter dire quali potrebbero essere i risultati.” Questa affermazione è vera oggi come quando è stata pubblicato 50 anni fa.
La spiegazione del comportamento del materiale posto nell’atmosfera superiore, come indicato da
MacDonald, è semplicistica e non corretta. Così pure, è la proposizione spesso ripetuta dai membri della comunità

 

Fig. 1. Tracce di particolato per la manipolazione del clima. (Fotografie con permesso) In senso orario da sinistra in alto: Parigi, Francia (Patrick Roddie); Karnak, Eqypt (autore JMH); London, England (autore IB); California del Nord, Stati Uniti d’America (Patrick Roddie); Ginevra, Svizzera (Beatrice Wright); Yosemite, California (Patrick Roddie); Jaipur, India (autore JMH)
La comunità geoscientifica ora discute la possibilità di collocare del materiale nell’atmosfera superiore per riflettere una parte della luce solare verso lo spazio, ‘ombrelloni per la Terra‘.
Come vedremo di seguito, le particelle posizionate nell’atmosfera mostrano in risposta alla radiazione incidente un comportamento che è molto più complesso di quanto descritto da MacDonald, così come le loro reazioni fisiche e chimiche nell’atmosfera e sulla superfice della Terra.
Come notato sopra, l’esercito statunitense è impegnato da decenni in irrorazioni di particolato in aeree delle regioni dove si formano le nuvole per modificare il tempo atmosferico e per altre ragioni, ad esempio per migliorare i sistemi di comunicazione associati ai programmi di radiazione elettromagnetica.
L’irrorazione aerea sembra essere diventata un’operazione internazionale intorno al 2010, ed è presumibilmente basata su un accordo internazionale segreto poiché l’attività di modifica del clima osservata deve coinvolgere, ipso facto,la collaborazione di più stati. Come le figg. 1 e 2 illustrano, diversi paesi indipendenti sono coinvolti. MacDonald suggeriva che la lezione chiave del programma di modifica del meteo altamente segreto durante la guerra del Vietnam, Project Popeye, non era l’incapacità di alterare il risultato della guerra, ma che “si può condurre in una democrazia operazioni coperte che utilizzano una nuova tecnologia, senza che il popolo ne sia conoscenza”[1].
Nel caso di un eventuale accordo internazionale segreto di modificare il clima, la presunzione sarebbe che fosse fatta per avvantaggiare l’umanità.
Tuttavia, come si mostra, la sua attuazione sta aggravando il problema del riscaldamento globale e provoca il caos climatico, ed effetti nocivi per la salute degli organismi, compresi gli esseri umani.
A guardare bene, sembrerebbe che le effettive conseguenze geofisiche e biologiche di tali operazioni militari segrete sarebbero non coerenti con un programma internazionale per il bene del genere umano, a meno che tale accordo/intesa segreta internazionale si basasse su una interpretazione sbagliata. Se è così, una strana dicotomia segna il tema della modifica di meteo e clima, caratterizzato da una palese contraddizione fra fini e mezzi, intenzione e conseguenze.
La scienza dovrebbe essere basata sulla verità, ma la amministrazione impropria e il finanziamento della scienza ha corrotto l’integrità della scienza [9]. Dal 1989, il Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) è rimasto in silenzio sulle irrorazione aeree militari di particolato, e non ha tenuto conto delle sue conseguenze geofisiche nei suoi modelli climatici [10].
Attualmente, la collocazione aerea di particolato su larga scala può avvenire solo sotto l’egida di entità militari, ma c’è uno sforzo globale per incoraggiare la governance che consente alle entità non militari, come le università e le società a scopo di lucro, di impegnarsi anche loro in interventi climatici [11].
Quale motivo è stato dato ai governi nazionali per farli accettare di diventare parti collaborative in queste azioni di dispersione di particolato, quasi tutti i giorni e quasi globalmente, nell’atmosfera? Pochi capi di governo, politici e burocrati sono preparati nelle scienze. E’ stato loro detto che le irrorazioni aeree di particolato agiranno come un parasole per raffreddare la Terra per compensare il presunto riscaldamento globale antropogenico di gas serra?
Se è così, sono stati ingannati sulla più grande truffa “basata sulla scienza” mai perpetrata [12]: Causare il riscaldamento globale e il caos climatico con irrorazioni aeree quotidiane e poi accusare i gas serra antropogenici del surriscaldamento per indebolire l’autorità degli stati nazionali, ed erigere nuove strutture di governance mondiale transnazionale per regolamentare le emissioni di origine antropica di gas serra.
3.1 Le conseguenze reali dell’irrorazione aerea
Uno degli scopi militari originali della dispersione aerea di particolato nelle aree dove si formano nuvole era quello di impedire la precipitazione e di provocare la siccità in un paese ostile. In effetti, l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha accusato i paesi occidentali di fare proprio questo [13]. Fig. 2 mostra scie di particolato che ricoprono la Repubblica di Cipro, i cui cittadini hanno chiesto al loro governo, finora senza successo, una spiegazione sull’oscuramento intenzionale del loro cielo [14]. Non ci sono informazioni a disposizione per il pubblico circa la portata della guerra climatica. È interessante notare che, la guerra ambientale sotto copertura è stata predetta da MacDonald [1]: “… rimuovere l’umidità dall’atmosfera in modo che una nazione dipendente dall’acqua … potrebbe essere soggetta ad anni di siccità. L’operazione può essere nascosta dalle irregolarità statistiche dell’atmosfera. Una nazione che possiede una tecnologia superiore di manipolazione ambientale potrebbe danneggiare un avversario senza rivelare il suo intento.”Non solo l’avversario, ma i cittadini del paese stesso dell’aggressore non si renderebbero conto. Come già detto, MacDonald ha osservato che, in una democrazia“si possono condurre operazioni segrete utilizzando una nuova tecnologia senza la presa di coscienza della gente.”
Presumibilmente un uso di particolato poco costoso già disponibile è stato considerato una necessità pratica ed è stato attuato senza riguardo per i suoi possibili effetti negativi sulla salute. Sappiamo che questo è stato fatto in Vietnam [5].
L’accordo internazionale non divulgato sulla irrorazione aerea, quasi tutti i giorni e globale, e il suo finanziamento concomitante, ha permesso alle entità militari di esporre indiscriminatamente milioni di cittadini non informati al particolato disperso giorno dopo giorno, anno dopo anno, all’interno dei loro paesi sovrani. Inoltre, l’irrorazione aerea è stata accompagnata da una campagna di disinformazione concertata per ingannare il pubblico, così come la comunità scientifica, sulle sue conseguenze negative sulla salute [7,15-17]. Nelle sezioni seguenti, passiamo in rassegna varie conseguenze di irrorazione aerea.
 
3.1.1 Composizione del particolato di aeresol
La composizione (i) del particolato aereo militare spruzzato nell’atmosfera è stata tenuta gelosamente a lungo un segreto. All’inizio del 21° secolo, i cittadini interessati hanno prelevato campioni di acqua piovana dopo le irrorazioni e li avevano analizzati presso laboratori commerciali.

Fig. 2. L’immagine satellitare NASA Worldview dal 4 febbraio del 2016 mostra scie di particolato rilasciate dai jet, che sbiancano l’aria sopra la Repubblica di Cipro, ma sono quasi assenti nelle regioni circostanti. Il Dipartimento dei servizi ambientali del governo di Cipro aveva promesso di indagare sulle irrorazioni aeree, in seguito alla presentazioni al Comitato Ambientale parlamentare nel febbraio del 2016, ma ad oggi non v’è alcun segno di un’indagine.

Di solito è stato richiesta solo l’analisi dell’alluminio; occasionalmente di alluminio e bario; raramente alluminio, bario e stronzio. La presenza di questi elementi nell’acqua piovana indicavano ad uno di noi (JMH) che il particolato spruzzato nell’atmosfera era in grado di essere rapidamente lisciviato dall’acqua atmosferica, elementi estratti parzialmente dal particolato nell’acqua (come il thè è fatto con le foglie di thè), giusto come il rifiuto tossico prodotto dalla combustione di carbone industriale, le ceneri volanti (CFA), viene facilmente dilavato dall’acqua.
Confrontando la CFA percolata in laboratorio [18,19] con campioni di acqua piovana dopo le irrorarizioni [8,20,21], abbiamo dimostrato che le particelle di aerosol corrispondono alle ceneri volanti di carbone. Abbiamo inoltre dimostrato che la proporzione (relazione) degli elementi misurati nella polvere sospesa in aria, e nella materia venuta giù con neve e pioggia raccolta dopo la spruzzatura, corrisponde a proporzioni simili misurati di CFA [18,19].
Le ceneri volanti di carbone si formano nei gas caldi sopra il combustore del carbone. La CFA si forma tipicamente come sfere, del diamaetro di 0,01 – 50 μm [22].
Già disponibile in tutto il mondo a basso costo, la granulometria fine di questo importante prodotto industriale di scarto significa, che poca ulteriore lavorazione è necessaria prima che venga distribuito in forma di aerosol nell’atmosfera.Gran parte del metallo pesante tossico e degli elementi radioattivi originariamente presenti nel carbone finiscono concentrati nelle CFA [23]. A causa della sua tossicità, le normative delle nazioni occidentali richiedono che le CFA vengano raccolte, in genere intrappolandole in precipitatori elettrostatici, piuttosto che all’uscita dalle ciminiere.
Le circostanze della formazione di CFA sono diverse dalle circostanze riscontrate nell’ambiente naturale (eccetto quando i depositi di carbone prendono fuoco).
Poichè le reazioni chimiche durante la formazione di CFA sono diverse dalle reazioni di solito trovate in natura, molti degli elementi presenti in CFA sono in grado di essere parzialmente estratte per esposizione all’umidità [18].
Per i militari questo è vantaggioso, poiché la diffusione di CFA aerea rende l’acqua atmosferica elettricamente più conduttiva, a causa dei numerosi elementi ionizzati disciolti, e quindi più sensibili alle radiazioni elettromagnetiche. Ma per gli esseri umani, le piante e gli animali esposti a queste tossine, le conseguenze sono devastanti.
3.1.2 Preoccupazioni per la salute pubblica e ambientale
Indagini epidemiologiche sull’inquinamento di particolato di aerosol nella stessa fascia dimensionale delle particelle CFA, forniscono alcune indicazioni per gli effetti negativi del particolato spruzzato nella troposfera e nella bassa stratosfera sulla salute. Le particelle di inquinamento nella gamma di dimensioni (PM 2,5) [24] sono associate a stati patologici e mortalità prematura [25-27], la malattia di Alzheimer [28,29], rischio di malattie cardiovascolari [30], il rischio di ictus [31], cancro al polmone [32], infiammazione polmonare e il diabete [33], diminuzione della fertilità maschile [34], ridotta funzione renale nei maschi più anziani [35], insorgenza di asma [36], un aumento dei ricoveri ospedalieri [37], e basso peso alla nascita [38].
Le conseguenze negative degli aerosol CFA per la salute sono gravi. L’inquinamento atmosferico contribuisce globalmente, e con un peso crescente, alle malattie respiratorie, cancro al polmone [39,40]. L’inalazione di aerosol CFA con il suo complemento di sostanze cancerogene, quali arsenico, cromo VI e radionuclidi, si deposita nella profondità delle vie aeree terminali e alveoli, dove rimane e può comportare rischi per il cancro ai polmoni [41].
Magnetite sferico esogena (Fe3O4), nanoparticelle scoperte recentemente nel tessuto cerebrale di persone con demenza [42], suggeriscono un’origine nel tipo di inquinamento atmosferico prodotto da CFA che è caratterizzata da particelle sferiche. Ossidi e allumino silicati di ferro, componenti primari di CFA, si trovano tutti nelle proteine anomale che caratterizzano la demenza di Alzheimer, che porta a stress ossidativo e infiammazione cronica del tessuto cerebrale [43].
Ceneri volanti, se esposte a fluidi corporei o umidità, rilasciano numerose tossine, tra cui alluminio in una forma chimicamente mobile, che è ecologicamente e biologicamente in uno stato innaturale [18]. L’alluminio chimicamente mobile è letale per le piante e alberi nonché anfibi [44]. L’alluminio è associato ai disturbi neurologici [8], ed è stato trovato in alti livelli nelle api [45].
3.1.3 Conseguenze termiche dell’irrorazione aerea di particolato
Oltre a inibire le precipitazioni interferendo con la coalescenza delle goccioline di umidità, le particelle spruzzate nella troposfera e nella bassa stratosfera riflettono una porzione di luce solare verso lo spazio. Ma una parte della luce solare incidente viene assorbita dalle particelle come calore. Questo calore può essere trasferito in atmosfera via collisioni molecolari o può essere irradiato in qualsiasi direzione, e non restituito nello spazio. Le particelle di aerosol agiscono limitando la perdita di radiazione infrarossa dalla superficie terrestre e quindi diventano fonte di riscaldamento atmosferico – riscaldamento globale[46].
Gli ossidi di ferro, una componente significativa di CFA, assorbono fortemente nella gamma degli ultravioletti ma riflettono nell’infrarosso [47]. La maggior parte delle particelle di ossido di ferro, disperse nell’aria osservate nei deflussi continentali di origine antropica dalla Cina, consistono in nanoparticelle di magnetite o particelle di ferro connesse di CFA [48]. Gli aerosol come quelli della CFA, che assorbono fortemente la luce, riscaldano direttamente l’atmosfera e indirettamente riducono l’albedo della neve con il loro effetto di riscaldamento [49]. Poiché le particelle di aerosol cadono a terra, soprattutto nelle lontane regioni del nord e del sud, cambiano l’albedo del ghiaccio/neve, il chè permette alla terra di assorbire più energia solare [50]. Questo comportamento, soprattutto se considerato nel contesto delle irrorazioni di aerosol di quasi tutti i giorni e quasi globalmente, chiaramente può contribuire al riscaldamento globale. Di conseguenza, lo stato termico della Terra è polarizzato verso il riscaldamento, l’esatto opposto delle rivendicazioni ufficiali della geoingegneria.
Ci sono altre conseguenze del particolato atmosferico CFA nella troposfera e bassa stratosfera che portano verso un ulteriore riscaldamento. Ad esempio, le particelle CFA possono causare nell’alta atmosfera goccioline di umidità sovraraffreddate in modo di formare cristalli di ghiaccio, che formano cirri il cui effetto è quello di ritardare la perdita di calore a infrarossi della Terra [51,52]. Si stima che i livelli attuali di emissioni di CFA contribuiscano con un 0,1-0,6 W / m2 ad un surriscaldamento extra attraverso il loro ruolo nella formazione di nubi di cirri [53]. Questa stima, tuttavia, non tiene conto delle massicce quantità di CFA utilizzate nell’irrorazione di particelle aeree.
Con tutte le preoccupazioni espresse sulla stampa e altrove per il riscaldamento globale, sembra per noi inconcepibile che i leader politici avrebbero consapevolmente firmato un accordo internazionale segreto che favorisce il riscaldamento globale. L’alternativa presunta è che i leader politici sono stati ingannati a credere che stavano accettando una operazione che avrebbe raffreddato la Terra, quando in realtà l’effetto netto delle attività scalda la terra e distruggerà la vita se consentito ancora.
3.1.4 Distruzione dell’ozono
Nel 1968 MacDonald [1] ha messo in guardia: “ Sono prevedibili gli effetti più improvvisi, forse più o meno brevi ma tuttavia disastrosi nel caso di sviluppare mezzi chimici e fisici per attaccare uno dei costituenti naturali dell’ozono atmosferico. Negli anni successivi, tali mezzi sono stati sviluppati e dispiegati. I mezzi chimici si sono principalmente manifestati sotto forma di aerosol CFA; i mezzi fisici via radiofrequenze dei riscaldatori ionosferici (ndt:non solo).
Molti ritengono che lo strato protettivo di ozono nella stratosfera si stia lentamente riprendendo, in primo luogo a causa del divieto internazionale nel protocollo di Montreal di clorofluorocarburi (CFC) [54], e che il buco dell’ozono sopra l’Antartide stia lentamente riparandosi [55]. Tuttavia, è venuta alla luce che queste ipotesi possono essere sbagliate. Ci sono prove nuove della continua perdita di ozono nella stratosfera inferiore [56]. Si ritiene che una riduzione di ozono nella stratosfera tropicale, dove si forma la maggior parte dell’ozono, conduce al trasporto di questa aria ricca di ozono alle latitudini medie tramite la circolazione Brewer-Dobson [56].
Nella colonna di ozono le perdite a latitudine alta sono dell’ordine del 6% [57]. L’assottigliamento dell’ozono stratosferico inferiore è stato attribuito precedentemente alla rapida crescita di sostanze antropiche (alcune naturali) di breve durata che contengono cloro o bromo [56]. Tuttavia, l’aerosol CFA utilizzato per l’ingegneria del clima, ora condotta quasi giornalmente e quasi globalmente, rilasciamassicce quantità di cloro, bromo, fluoro e iodio nell’atmosfera (Tabella 1), comprese nano-particelle altamente reattive.Questi sono potenziali distruttori di ozono [58].
C’è un parallelo inquietante per questo degrado dell’ecosistema: nonostante il rafforzamento delle normative sulle emissioni di mercurio èaumentato nelle misurazioni dell’acqua piovana [60]. Poiché si è scoperto ora che la troposfera superiore contiene mercurio ossidato e particolato [61], non è improbabile che l’aerosol CFA occultato, che contiene fino a 2 ug/g di mercurio, sia una delle principali fonti di inquinamento da mercurio quando spruzzato nella atmosfera [21].
Oltre alla distruzione chimica dell’ozono stratosferico, vi sono indicazioni che riscaldatori ionosferici ad alta frequenza, ora disperse globalmente [62,63], possono influenzare negativamente l’ozono stratosferico.
Gli scienziati russi hanno scoperto un nuovo fenomeno fisico della diminuzione dell’intensità dell’emissione a microonde dalla mesosfera nella linea dell’ozono con la modifica della ionosfera con onde radio di alta frequenza (HF) e ad alta potenza [64,65].
La struttura Sura per la generazione di onde radio ad alta potenza, che si trova vicino al villaggio di Vasilsursk in Russia, ha un trasmettitore di potenza effettiva irradiata da 190 MW ed opera nella modalità 30 min on/30 min off. La temperatura della radiazione nella linea spettrale dell’ozono, ad una frequenza di 110836.04 MHz, è diminuita di intensità durante la porzione di riscaldamento del ciclo di una media del 10 ± 2% in tutte le sessioni di misurazione nel marzo 2009, come mostrato nella Tabella 2.
3.1.5 Dirigere l’ambiente contro l’umanità
La scoperta russa potrebbe essere un precursore per gravi problemi a venire. Per 60 anni gli Stati Uniti e altre principali potenze militari hanno condotto ‘sperimentazioni’ di modifiche della ionosfera senza considerare l’integrità dello strato di ozono o la vita in generale, sfruttando la ionosfera per molteplici fini militari, incluso le comunicazioni con i sottomarini, la mappatura delle risorse e lo sfruttamento e militarizzazione del meteo e il clima [5,66]. Nel 1968, MacDonald [1] prevedeva la possibilità che in futuro l’esercito potrebbe su richiesta sviluppare mezzi segreti di modificazioni ambientali per innescare tempeste, inondazioni, siccità, terremoti e maremoti. Anche se non ci si aspetterebbe dai militari immersi nella segretezza un’ammissione, una e-mail all’allora Segretario di Stato Hillary Clinton [67], inviata il 21 febbraio 2011 alle 19:35 dichiara il “terremoto di magnitudo 6,3 a Christchurch, Nuova Zelanda e al momento giusto…”[enfasi aggiunta]. La frase “E al momento giusto”, sembra indicare che il momento di un terremoto di magnitudo 6.3 in Nuova Zelanda era noto in anticipo, probabilmente un’indicazione che il terremoto è stato deliberatamente innescato.
Tabella 1. Gamma di composizioni di elementi alogeni di CFA [59]

Cloro (ug / g)

Bromo (ug / g)

Fluoro (ug / g)

Iodio (ug / g)

13 – 25.000

,3-670

,4-624

,1-200

Tabella 2. Confronto della riduzione della densità di O3 x109 durante la fase di
 
riscaldamento di trenta minuti l’emissione di onde radio polarizzate ad alta potenza X a 4,3 MHz. Dati da [64].

DATA >>>

3/14/2009

3/15/2009

3/16/2009

3/17/2009

Notte

12.1 ± 0.7

13,6 ± 0,7

13.6 ± 0.5

Giorno

9.37 ± 0.48

9.60 ± 0.50

9.55 ± 0.40

9.82 ± 0.35

HF pompaggio

8.03 ± 0.38

8.31 ± 0.29

7.32 ± 0.47

8.97 ± 0.49

Giorno

9.09 ± 0.42

9.23 ± 0.21

9.01 ± 0.24

9.67 ± 0.30

Notte

12,8 ± 0,6

14,4 ± 0,7

11,9 ± 0,6

12.2± 0.5

Nel 1997 il Segretario della Difesa William Cohen ha dichiarato direttamente [68]: “Altri sono impegnati … in un tipo di eco-terrorismo, per cui essi possono alterare il clima, innescare terremoti, [e] vulcani a distanza attraverso l’uso di onde elettromagnetiche … .Questo è reale, e questo è il motivo per cui dobbiamo intensificare i nostri sforzi “.
 
Cinquant’anni fa MacDonald [1] ha osservato: “Le aumentate oscillazioni elettriche a bassa frequenza nella cavità ionosferica terrestre si riferiscono a possibili sistemi di armi attraverso l’aspetto poco compreso della fisiologia del cervello….Non importa quanto profondamente inquietante sia il pensiero di usare l’ambiente per manipolare il comportamento per un vantaggio nazionale, la tecnologia che consente tale utilizzo molto probabilmente si svilupperà entro i prossimi decenni “.
 
Con i trasmettitori di riscaldamento della ionosfera sparsi in tutto il mondo, quel tempo – mezzo secolo secondo le previsioni di MacDonald– potrebbe essere a portata di mano.
 
3.1.6 Estinzione della vita sulla terra
 
Storicamente, i militari delle maggiori potenze del mondo hanno mostrato poca o nessuna preoccupazione per la salute dei propri cittadini, quando sono in gioco quelli che percepiscono come obiettivi di “sicurezza nazionale” [69, 70]. Durante gli anni 1950 e 1960, più di un centinaio di ordigni nucleari sono stati fatti esplodere in superficie in Nevada (USA) [71]. Senza essere stati informati dei potenziali rischi per la salute, migliaia di militari sono stati deliberatamente esposti alle esplosioni nucleari, incluse manovre di “giochi di guerra” che hanno avuto luogo direttamente sotto le nuvole atomiche[71,72].
 
Neppure i residenti locali sono stati chiaramente informati sui rischi o provveduto in modo di minimizzare tali rischi [71]. La ricaduta radioattiva non si è verificata solo nella zona vicino alle esplosioni nucleari, ma i venti spingevano la nube radioattiva attraverso gli Stati Uniti, la ricaduta è avvenuta lungo le traiettorie, mostrate in fig. 3, che dipendevano dalle condizioni meteorologiche locali.
 
I test nucleari atmosferici di superficie sono terminati soltanto come risultato della protesta pubblica dopo che i notiziari avevano riportato che lo stronzio -90 radioattivo, prodotto dalla bomba, si trovava nel latte vaccino ponendo soprattutto pericoli di essere incorporato nei denti e nelle ossa di neonati e nei bambini [73].
 
Ora, più di mezzo secolo dopo, la comunità scientifica tace sui vasti esperimenti militari nei sistemi terrestri, come lo è il clima, e i media di tutto il mondo altrettanto tacciono. Tuttavia, i pericoli della irrorazione di particelle aeree e delle attività di riscaldamento ionosferico, considerate nel loro complesso, possono rivelarsi tanto gravi quanto quelli che una volta erano prodotti dai test nucleari atmosferici[41,43,74].
 
Se non fermati, questi esperimenti militari nella nostra atmosfera rappresentano un rischio di estinzione della vita sulla Terra.
 
Estinzione di massa, così definita quando la Terra perde più di tre quarti della sua specie in un periodo di tempo geologicamente breve, è successo solo cinque volte negli ultimi 540 milioni di anni [75]. Caratteristiche comuni dei “Big Five” suggeriscono che le sinergie importanti possono coinvolgere insolite dinamiche climatiche, composizione atmosferica, e fattori di stress ecologici globali che interessano le discendenze in vari modi.
Fig. 3. L’immagine dell’US Department of Energy indica zone degli Stati Uniti continentali attraversate da più di una nuvola nucleare da detonazioni di superficie, come indicato in nero, tra il 1950 del 1960 (per gentile concessione di US Department of Energy) [76]. Drizo et al. [77] hanno affermato che giusto negli ultimi 500 anni gli umani hanno innescato un’ondata di estinzione, minaccia e declino della popolazione, già comparabile in termini di velocità e magnitudo con le precedenti estinzioni. La Terra sta vivendo un’enorme ondata di declino della popolazione e di estirpazioni, con conseguenze a cascata nel funzionamento dell’ecosistema e delle risorse vitali per la civiltà moderna.
Per esempio, un recente studio documenta negli ultimi tre decenni in aree protette della Germania un preoccupante calo, una riduzione del 75%, nelle popolazioni di insetti (biomassa) [78]. Il termine “annientamento biologico” è stato utilizzato per evidenziare lo stato attuale della sesta grande estinzione della Terra in corso [79].
 
3.1.7 Ignoranza geofisica , arroganza e segretezza
Le grandi estinzioni della Terra sono in correlazione con i fenomeni vulcanici epici denominati Large Igneous Province [80]. L’estinzione di massa più estrema della Terra, alla fine del Permiano (o “Great Death – Grande Morte”), 250 milioni di anni fa, coincise con il LIP delle Siberian Traps, una massiccia effusione di lava e intrusione di magma sotterraneo. Il magma sotterraneo mescolato con spessi strati di carbone, una miscela calda di carbone-basalto, fuoriesce in superficie in numerosi luoghi, producendo pennacchi di ceneri piroclastiche, fuliggine, solfato e polvere basaltica che salgono fino nell’atmosfera superiore. [81]. Questo materiale è stato disperso a livello globale, e i conseguenti depositi di carbone nella roccia di età permiana sono stati rilevati come molto simili alle ceneri di carbone volanti odierni [82]. Il Permiano è stato caratterizzato da alti livelli di biossido di carbonio, gas metano e di rapido riscaldamento globale a livelli letali per la maggior parte degli organismi viventi [83]. Un periodo di stress mortale delle radiazioni ultraviolette durante il periodo Permiano può essere il risultato dell’esaurimento dell’ozono stratosferico mediante la massiccia produzione di organoalogeno idrotermico dal vasto vulcanismo delle Siberian Traps, [84].
Le fessurazioni che si sono verificate a est degli Urali 250 milioni di anni fa, hanno come risultato uno dei più grandi giacimenti di petrolio e gas del mondo, come illustrato in Fig. 4 [85]. Vi è una considerevole quantità di metano congelato intrappolato nel permafrost in quella vasta area del nord [86]. Il riscaldamento globale antropogenico, causato dalle quasi quotidiane eglobaliirrorazioni aeree di particolato, pongono un serio rischio di scongelamento e rilascio massiccio nell’atmosfera di quel metano.

Fig. 4. Il rapporto fra maggiore petrolio e pozzi di produzione di gas naturale e il confine delle Siberian Traps, indicato dalla linea nera. La fusione dei depositi di idrato di metano, attualmente bloccati all’interno del permafrost di questa estesa area, rappresentano una grave catastrofe. Da [85]

Le attività militari volte a manipolare l’ambiente terrestre inquinando l’atmosfera con CFA e utilizzando riscaldatori ionosferici per causare terremoti, eruzioni vulcaniche e altri scopi non rilevati stanno causando, sosteniamo, gravi danni alla vita sulla Terra. Uno dei tanti punti cruciali con cui le forze armate più importanti del mondo giocano coinvolge il sistema globale dei monsoni della Terra, che impatta direttamente due terzi dell’umanità, la maggior parte dei quali nel Sud del mondo. Nelle discussioni accademiche sui possibili impatti della deliberata gestione climatica dell’aerosol atmosferico, è ampiamente riconosciuto che il sistema globale dei monsoni è attualmente imperfettamente compreso; che impegnarsi nella deliberata alterazione del regime climatico globale potrebbe distorcere o disturbare il persistente ribaltamento dell’atmosfera sui tropici, con implicazioni potenzialmente gravi per inondazioni, siccità e agricoltura in Africa, Cina, India e Sud-Est asiatico [87,88].
E’ dubbio che l’assenso a un regime di ingegneria climatica segreta da parte delle élite nelle nazioni in via di sviluppo, fortemente dipendenti dal funzionamento naturale del sistema globale dei monsoni, sia un assenso pienamente informato. L’esercito classifica le informazioni che ritiene importanti per l’attuazione dei suoi obiettivi di sicurezza e di guerra, uno dei quali è la lotta contro il cambiamento climatico [90]. Il mondo civile non ha accesso a questi segreti, tranne i più alti e più specializzati livelli di governo [89]. I regimi militari coinvolti nell’esecuzione del massiccio programma sul cambiamento climatico discussi in questo documento sono come l’apprendista stregone: presuntuoso, agisce in segreto e inconsapevolmente arrogante.
4. CONCLUSIONI
La decisione di modificare il funzionamento naturale del nostro pianeta, di inquinare l’aria che respiriamo, di sconvolgere il clima naturale, di militarizzare processi geofisici naturali, di disturbare la ionosfera che ci protegge dalle radiazioni elettromagnetiche mortali del sole, e ad indurre in errore il pubblico sui rischi per la salute, è stato accuratamente previsto nel 1968 da Gordon JF MacDonald nel suo saggio opportunamente intitolato “Come distruggere l’ambiente”. Ma la visione di MacDonald non era al 20/20 (ndt 100/100). Immaginò che una nazione sarebbe stata in grado di sviluppare la tecnologia militare a beneficio dei propri interessi nazionali naturali, ma non è riuscito a prevedere l’evoluzione di un “nemico” planetario e le pressioni risultanti sui militari dei singoli stati ad agire in un concerto planetario contro questo cosiddetto nemico – il cambiamento climatico.
MacDonald non è riuscito a valutare appieno gli impatti negativi delle future tecnologie di guerra ambientale, compreso il loro impatto sulla salute umana e ambientale [20,21,58,41,43,74]. Il novanta per cento (90%) della popolazione mondiale vive oggi in aree con aria malsana. Prodotti di carbone-combustione sono il contributo singolo più importante a questo inquinamento atmosferico globale, con l’esposizione al PM 2,5 particelle che caratterizzano ceneri volanti di carbone il principale fattore di rischio ambientale per così tanti morti (4,5 milioni nel 2015) [91]. L’inquinamento atmosferico colpisce in modo sproporzionato il giovane e il vecchio e quelli con malattie croniche.
La guerra trionfa su tutte le altre attività organizzate dell’umanità. Implica non solo protocolli di segretezza sulla vita e sulla morte ma deforma la trasparenza della ricerca scientifica [92,93]. La guerra segreta al cambiamento climatico non fa eccezione a questa regola. MacDonald non si rese conto mezzo secolo fa, che gli eserciti di tutto il mondo potrebbero essere cooptati da un accordo internazionale segreto per condurre per la prima volta la guerra al sistema planetario della Terra, a tutto il biota della Terra e ai suoi processi biogeochimici fondamentali.
A meno che e fino a quando politici, giornalisti, scienziati e altri membri della nostra società non affrontino la verità su ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiedano collettivamente uno stop a queste attività tecnologiche segrete, continueremo a marciare verso la prima estinzione di massa della vita sulla Terra, provocata dall’uomo.
Dichiarazione etica AUTORI
Gli autori sostengono che le rappresentazioni tecniche, scientifiche, mediche e di sanità pubblica fatte nella letteratura scientifica in generale, compresa questa rivista in particolare, dovrebbero essere e sono veritiere e accurate nella massima misura possibile, e dovrebbero servire al massimo grado possibile per proteggere la salute e il benessere dell’umanità e dell’ambiente naturale della Terra.
Interessi in competizione
Gli autori hanno dichiarato che non esistono interessi in competizione.
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Articoli di Marvin Herndon

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L’incontro tra Geoingegneria e disinformazione

INTERPELLANZA URGENTE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE 

L’onorevole Serena Pellegrino, vicepresidente Commissione Ambiente alla Camera, ha partecipato convegno  Geoingegneria & Disformazione e ha illustrato una interpellanza urgente, che verrà discussa a breve in Aula, sul tema delle emissioni degli scarichi aerei e dei loro effetti sull’atmosfera.

L’incontro “Geoingegneria e disinformazione”, svoltosi presso il Senato della Repubblica nell’Istituto di Santa Maria in Aquiro era patrocinato dal senatore Bartolomeo Pepe.

Sono intervenuti Bartolomeo Pepe (senatore), Serena Pellegrino (deputata), Paolo de Santis (fisico), Gerardo Rossi (medico), Maria Heibel (pedagogista) e il regista Matthias Hancke che ha presentato il suo film documentario ‘OVERCAST’ 

Video tradotto il lingua italiana

Deutsch Übersetzung Video HIER

Translation in English language HERE 

Atto Camera
Interpellanza
presentato da
PELLEGRINO Serena

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che:

l’art. 268 del d.lgs. n. 152 del 2006 definisce l’inquinamento atmosferico come ‘ogni modificazione dell’aria atmosferica dovuta all’introduzione di una o più sostanze in quantità e caratteristiche tali da ledere o costituire un pericolo per la salute umana’;

l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) nel rapporto “Qualità dell’aria in Europa”, del gennaio 2017, riferisce che l’inquinamento ‘atmosferico’ è il fattore principale di rischio ambientale per la salute, contribuisce alla diffusione di gravi patologie e causa 467.000 decessi prematuri ogni anno, mentre secondo l’lSDE (International society of doctors for the environment) gravi danni alla salute sono prodotti da metalli pesanti e particolato ultrafine;

l’Institute for Atmosferic and Climate Science, ETH Zurich, ha recentemente condotto presso l’aeroporto di Zurigo uno studio sulla composizione chimica dei gas di scarico delle turbine dei velivoli, riscontrando numerosi composti metallici mescolati con le particelle di fuliggine, tra cui alluminio, bario, manganese e ferro, tutte sostanze tossiche ed inquinanti che sono state immesse in atmosfera;

tali sostanze risultano spesso presenti, oltre che nell’aria, anche nella pioggia e sul territorio, provocando gravi danni all’ambiente ed alla salute;

da un’analisi effettuata dall’ARPA Umbria (rapporto RP-2017-211) sono stati riscontrati dati allarmanti, in data 9 gennaio 2017, in zona S.Venanzo (TR), altitudine 500 mt, zona agricola, con evidenti concentrazioni di sostanze come alluminio, bario, ben superiori alla soglia prevista.;

la Commissione europea, nella Risposta del 26/6/2007, all’Interrogazione posta il 10/5/2007 da Erik Meijer, non ha potuto escludere che il rilascio di bario, alluminio o ferro dagli scarichi aerei su larga scala possa produrre effetti sulla salute e sull’ambiente, influenzare le precipitazioni ed il cambiamento climatico;

nella Risposta del 21/5/2012, all’Interrogazione del 15/3/2012 proposta da Oreste Rossi, la Commissione si dichiara a conoscenza di programmi di ricerca che comportano il rilascio da parte di aeromobili di determinate sostanze di marcatura innocua e aggiunge di non essere a conoscenza di emissioni ‘deliberate’ di sostanze tossiche quali i metalli pesanti;

nella Risposta del 16/6/2011, all’Interrogazione dell’11/7/2011 proposta da Nessa Childers, la Commissione precisa che non sono imposti obblighi di sicurezza dalla legislazione dell’U.E. alle imprese che fabbricano, importano e usano sostanze e/o prodotti chimici per modificare il clima o per applicazioni geo-ingegneristiche e che numerose lacune esistono ancora in materia;

l’esposizione continua del nostro DNA a un inquinamento sempre più capillare, e in particolare a metalli pesanti, particolato ultrafine, ai cosiddetti distruttori endocrini, modella l’epigenoma del DNA nel lungo periodo e crea le premesse alle mutazioni genetiche che danno poi i tumori e molte altre patologie in aumento;

gli effetti deleteri dell’inquinamento atmosferico sono tanto maggiori quanto è più precoce l’esposizione (età gestazionale, neonatale, infantile e adolescenziale); risulta quindi urgente intervenire e predisporre interventi, azioni e politiche nazionali e internazionali che prevedano una rapida quanto concreta razionalizzazione e riduzione del fenomeno;

nel recepimento della normativa U.E., risulta necessaria ed urgentissima un’integrazione della normativa nazionale attraverso una precisa individuazione del traffico aereo tra le diverse fonti di inquinamento atmosferico, al pari del traffico dei veicoli su terra e mare, e una definizione e classificazione degli inquinanti che ne derivano, quali metalli pesanti, particolati atmosferici e tutti gli altri dei quali si potrà accertare la presenza, con fissazione dei relativi valori limite e guida, in quanto non ancora sufficientemente contemplati nella normativa vigente;

l’imprescindibile applicazione del principio di precauzione, nell’orientare l’azione dei pubblici poteri verso la prevenzione precoce, persino anticipatoria rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, riguarda in primis la produzione normativa in materia ambientale, ma anche l’adozione di atti generali e di misure cautelari –:

quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire, nel recepimento della normativa UE, la tutela del diritto alla salute ed alla vita, dell’integrità dell’ambiente e dell’equilibrio degli ecosistemi e delle biodiversità;

come intende attivarsi per promuovere tutte le possibili attività di monitoraggio e controllo, da parte dell’Anpa, sullo stato dell’aria, dell’acqua e del territorio, a cominciare dalle zone circostanti agli aeroporti e avendo riguardo anche al traffico aereo ed ai relativi inquinanti in questione;

se non ritenga, nelle more, di costituire un tavolo tecnico interistituzionale con la presenza dell’Istituto superiore di sanità, dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e di altri soggetti interessati, nell’attesa della integrazione della normativa in questione.

On. Serena Pellegrino

VEDI ANCHE 

INTERROGAZIONEALLA CAMERA: IN CHE MODO IL GOVERNO ITALIANO È IMPEGNATO IN OPERAZIONI DIGEOINGEGNERIA?

Atto Camera
Interpellanza
presentato da
PELLEGRINO Serena

Matthias Hancke e i collaboratori del suo film Overcast hanno inviato un comunicato-stampa a tutti i parlamentari svizzeri, informandoli sui risultati dello studio dell’ETHZ.

Qui il Comunicato

Fonte:  http://www.nogeoingegneria.com/

Video Correlato:

Articolo correlato: http://www.tankerenemy.com/

Il team di disinformazione è ben addestrato

UNA LETTERA APERTA

Traduzione NoGeoingegneria


August 22, 2016 

A: Matthew P. Scott, President, Carnegie Institution for Science 
A: John L. Hennessy, President, Stanford University
A: Howard Gillman, Chancellor, University of California, Irvine
Da: J. Marvin Herndon, Transdyne Corporation

L’11 agosto 2016, Christine Shearer, Mick West, Ken Caldeira e Stephen J. Davis hanno pubblicato su Environmental Research Letters [da qui in avanti ERL] una lettera di nove pagine dal titolo “Quantificare il Consenso degli Esperti contro l’esistenza di un segreto, il programma su vasta scala di Irrorazione Atmosferica” [Allegato A]. Sì, è davvero una squallida scienza. La scienza è un processo logico, non è un processo democratico. 

 
Nella scienza il consenso è una sciocchezza. La tabulazione delle opinioni non ha alcun valore scientifico, anche se può ingannare coloro che sono all’oscuro. Ma vi è un problema molto, molto più grave con la lettera a ERL. L’intento di tale lettera ERL, io affermo, è quello di ingannare la comunità scientifica e l’opinione pubblica circa l’esistenza di un segreto, un programma di irrorazione atmosferica su vasta scala che dura ormai da una quindicina di anni, con sempre maggiore durata e intensità e che ha, potenzialmente, conseguenze negative sulla salute di milioni di persone in America, Canada, Europa e altrove. Tale pubblicazione, che coinvolge individui associati con le istituzioni, io affermo, rende le istituzioni colpevoli e potenzialmente esposte al contenzioso in quello che molti considerano un crimine contro l’umanità.

Detta lettera ERL afferma: “Non ci sono stati studi “peer-reviewed” (n.d.t: riviste con revisione analitica tra pari) nella letteratura scientifica che affrontano affermazioni SLAP [segreto, su larga scala, di un programma di irrorazione atmosferica].” Questo non è vero. Due autori ERL, Ken Caldeira e Mick West, erano a conoscenza del mio articolo peer-reviewed dal titolo “Avvelenamento da alluminio dell’umanità e del biota della Terra per attività di geoingegneria clandestina: implicazioni per l’India”, pubblicato il 22 giugno 2015 su Current Science, che è associato con l’Accademia Indiana delle Scienze [Allegato B].

Il 25 Giugno 2015 l’autore ERL Ken Caldeira è stato fornito, via e-mail, di una copia del comunicato stampa che conteneva un link a detto articolo di Current Science. La disinformazione simil-risposta di Caldeira fu: “Sembrano ceneri di carbone, ma deve essere un prodotto di un’estesa cospirazione in clandestinità, piuttosto che qualche spiegazione più parsimoniosa” [Allegato C]

Il 25 Giugno 2015 l’autore ERL Mick West mentì circa il contenuto di detto articolo di Current Science in un post su metabunk.org [Allegato D].

Vi è un ente ben organizzato di disinformazione, impiegato per ingannare il pubblico circa l’esistenza di un grande programma segreto di irrorazione atmosferica, e per ingannare il pubblico riguardo ai concomitanti effetti negativi sulla salute. Mick West è l’amministratore di uno dei siti web di disinformazione, metabunk.org. Lì scredita ingiustificatamente osservazioni scientifiche ed evidenze scientifiche e sporca la reputazione degli individui, compresa la mia.

 
Anche altre persone sono coinvolte nell’intimidire gli editori delle riviste scientifiche con menzogne e disinformazione, e, almeno in un caso, avere un incontro faccia a faccia con un editore di una rivista per ‘incoraggiare’ il ritiro ingiustificato di articoli. In breve, dopo che il mio articolo su Current Science è stato pubblicato [Allegato B], un individuo, in contatto con l’editore, tramite una serie di menzogne e travisamenti, ne ha richiesto il ritiro. L’editore, un uomo integro, mi ha inviato le osservazioni letterali e mi ha chiesto di rispondere per iscritto, cosa che ho fatto [Allegato E]. L’editore avrebbe pubblicato la denuncia e la mia risposta, ma il portatore dell’istanza di reclamo non avrebbe dato il permesso di pubblicare.

Il team di disinformazione è ben addestrato; sono riusciti a provocare due peer-reviewed successive

e il ritiro di due articoli scientifici pubblicati su riviste di sanità pubblica, senza che all’autore venisse permesso di vedere i reclami e rispondere ad essi. L’Allegato F è una copia del più recente ed ingiustificato ritiro, un articolo pubblicato su Frontiers in Public Health dal titolo “Pericoli umani e ambientali prodotti dalla continua irrorazione globale troposferica di particolato per la modificazione climatica”. Tale articolo prevede tre linee indipendenti di prove a sostegno del fatto che la sostanza principale che viene spruzzata nella bassa atmosfera (troposfera) consiste, probabilmente, in ceneri tossiche volatili di carbone, e descrive alcuni dei gravi rischi per la salute pubblica. L’Allegato G, un post di comunicazioni relative alla debacle del ritiro, dà un quadro chiaro delle azioni ingiustificate che derivano dall’attacco di disinformazione agli editori e funzionari di Frontiers.

Il protocollo di Frontiers per i reclami richiede che l’editor di gestione del primo articolo debba essere contattato.

L’autore ERL Mick West è stato il front-man per tale operazione. In una e-mail, datata 7 luglio 2016, l’editor di Frontiers in Public Health, Judi Krzyzanowski, mi avvisò di essere stata contattata dall’autore ERL Mick West: “Ho detto a Mick West che avrebbe dovuto pubblicare una smentita o un articolo scientifico smentendo la tua teoria, se ha dei problemi con essa. Lui ha sostenuto che non hai considerato l’ “ipotesi nulla” che le impronte siano venute dal suolo. Non sono sicura che gli elementi dal suolo percolino nella neve, ma l’ho anche informato che l’ipotesi nulla vorrebbe dire che non vi è alcun rapporto, non che ce n’è un altro”.

Alla luce degli elementi di prova di cui sopra, io affermo, che gli autori ERL Caldeira e West hanno cooptato il buon nome e le risorse delle loro istituzioni per ingannare ulteriormente il pubblico e la comunità scientifica circa l’esistenza di un grande programma segreto, di irrorazione atmosferica e per ingannare il pubblico riguardo ai concomitanti effetti negativi sulla salute. Perché? Forse era in risposta all’annuncio di un importante procedimento legale pendente [Allegato H].

Questo procedimento legale, io sostengo, può avviare una valanga di contenzioso, e a ragione. Nessuno ha il diritto di irrorare deliberatamente particolati tossici nell’aria che milioni di persone respirano; anche Adolph Hitler non si abbassò a tanto. Quindi, cosa si deve fare?

Se fossi nei vostri panni, avrei fatto tre cose: (1) Forzare il ritiro di detta lettera ERL; (2) Usare le vostre risorse nelle pubbliche relazioni per montare una campagna per contrastare la disinformazione, che ha ricevuto una diffusa copertura stampa a causa di detta lettera ERL, e; (3) Utilizzare le risorse scientifiche delle vostre istituzioni per rivelare la verità sul segreto, di un programma su ampia scala di irrorazione atmosferica.

La scienza ha a che fare con la verità, non l’inganno, non inganna, e non chiude un occhio. Dovreste ripristinare l’integrità delle vostre istituzioni. Perché? Per evitare la potenziale esposizione a un contenzioso e, più importante, per ripristinare il perduto senso di umanità che dovrebbe essere una parte della scienza e delle istituzioni al servizio del pubblico.

Cordiali saluti,
J. Marvin Herndon, Ph.D.

Elenco degli Allegati
Allegato A Lettera pubblicata su Environmental Research Letters
Allegato B Articolo su Current Science
Allegato C K. Caldeira e-mail
Allegato D Estratto da metabunk.org
Allegato E Risposta alle critiche in Current Science
Allegato F Articolo ritirato di Frontiers in Public Health
Allegato G Comunicazioni relative al ritiro di Frontiers
Allegato H Notifica 60 giorni della querela

Exhibit A Published Environmental Research Letters letter Exhibit B Current Science article Exhibit C K. Caldeira email Exhibit D Excerpt from metabunk.org Exhibit E Response to Current Science criticism Exhibit F Retracted Frontiers in Public Health article Exhibit G Communications related to Frontiers retraction Exhibit H 60 Day notification of lawsuit
FONTE

VEDI ANCHE
PROVA DELLA GEOINGEGNERIA CHIMICA TOSSICA DELLA CENERE VOLANTE DI CARBONE NELLA TROPOSFERA

 

Geo-ingegneria: Verbalizzazione di una concreta prova

Testimonianza messa a verbale di Patrick Roddie  davanti l’Environmental Protection Agency (EPA)

Premessa:

Il video che ho trascritto, come la parte dell’articolo che segue dopo il video che ho tradotto, è stato postato nei commenti su tankerenemy.com da Straker e Zret.

l’11 agosto 2015, un gruppo di attivisti, tra cui l’intrepido cittadino giornalista e ricercatore di San Francisco Patrick Roddie ha testimoniato davanti l’Environmental Protection Agency (EPA). Patrick ha messo a verbale circa la prova concreta che mostra le montagne di metallo che piovono su di noi e la massiccia ricaduta ambientale di questo progetto.

Non hanno scuse ora. Essi sono stati informati. L’EPA è ora giuridicamente vincolata a fare qualcosa per questo. Se non lo faranno, possono essere perseguiti. Partecipanti insieme a Mr. Roddie ci sono anche gli attivisti: Jim Lee, Amanda Bayes e Max Bliss. Ecco la testimonianza di Patrick: Sono Patrick Roddie, la mia sede è a San Francisco, sono un attivista ricercatore anti-geoingegneria (StopSprayiningUs-SF.com). L’udienza di oggi dovrebbe affrontare se le emissioni di gas serra prodotte dagli aerei sono un pericolo per la salute pubblica. Ma quando si parla di gas a effetto serra, la maggior parte della gente pensa al biossido di carbonio. Un gas innocuo traccia essenziale per ogni forma di vita sulla Terra.

La CO2 rappresenta solo il 3% dei gas a effetto serra del pianeta, il 95% di esso è acqua. Anche i bambini in età prescolare sanno che il cielo coperto fanno le notti più calde e le giornate più fredde. Le nuvole intrappolano il calore e riducono la gamma di temperature durante la notte ai massimi della giornata. questo mi porta alle scie persistenti. Tutti sanno che i nostri cieli sono cambiati drasticamente negli ultimi decenni tranne i volontariamente ignoranti.

I cieli blu della nostra infanzia sono stati cambiati e sostituiti con un colore di un velo bianco latte, cieli attraversati da una veloce espansione di scie persistenti, che si estendono da orizzonte a orizzonte che si diffondono coprendo tutto il cielo. Queste scie possono percorrere ed estendersi per migliaia di miglia e possono essere viste da tutti chiunque visiti NASA.gov.

Questi percorsi persistono indipendentemente dalla quota, temperatura, umidità o altre condizioni atmosferiche. Le scie persistenti sono estremamente rare, ma ora sono diventate un fenomeno quotidiano in tutto il mondo. Se la fisica non è cambiata, allora che cosa è? Quindi, che cosa rende e forma questi sentieri, per persistono ore e ore e si allungano per migliaia di miglia? Quali nuclei di condensazione si stanno formando la su e queste formazioni sono dannose per la salute umana?

I geo-ingegneri propongono irrorazioni con decine di milioni di tonnellate di particelle riflettenti nell’atmosfera nel tentativo di riflettere la luce solare nello spazio e, quindi ridurre il riscaldamento globale. Questo è noto come radiazione solare Managment Stratospheric, iniezioni di aerosol o modifica dell’Albedo. Questo processo, brevettato dalla Taytheon da parte di contrtactor della difesa, è abbastanza semplice.

Minuscole particelle spruzzate da aerei agirebbero come nuclei di condensazione, attirando vapore acqueo atmosferico per formare persistenti scie artificialmente nucleate che successivamente si diffondono per formare coperture di cirri artificiali. Quando i geo-ingegneri

discutono in pubblico della radiazione solare, dicono che le uniche sostanze che avrebbero considerato di spruzzare sarebbero solfati o acido solforico. Tuttavia, la loro letteratura conclude che i solfati limiterebbero l’efficacia e che le nano particelle (altamente tossiche) di alluminio e bario devono essere utilizzate in sostituzione al loro posto. E di fronte a questo, sulle loro proposte, hanno ostinatamente rifiutato di affrontare l’impatto sulla salute della popolazione umana. Altri geo-ingegneri sono più sinceri sui loro piani per avvelenare il cielo.

Ken Cladeira della Stanford nel 2006 ha emesso e discusso in un’intervista l’inserimento di patogeni nelle nuvole per intraprendere una guerra chimica e batteriologica su popolazioni civili quando lavorava per il governo in un laboratorio di armi. Non è una sorpresa per il pubblico che questi scienziati abbiano a cuore i loro interessi. Il mese scorso ho portato questo lavoro a Parigi alla Conferenza sul clima per affrontare le soluzioni proposte sulla geo-ingegneria e l’impatto che ha sulla salute umana. Chiedendo formalmente di essere inserito nel record. La documentazione drammatica dell’aumento nella malattia di Alzheimer e l’insufficienza respiratoria dal 1990 quando scie persistenti sono diventate un luogo comune in tutto il mondo.

Concludo dicendo che queste scie persistenti sono infatti artificialmente nucleate con gli stessi metalli e particolati tossici descritti nel brevetto della Raytheon e che è un programma di gestione della radiazione solare attuata almeno dal 1990. La ricerca e modifica del Meteo non è una novità; il primo brevetto risale al 1920. Il progetto della Raytheon propone di ridurre il riscaldamento globale con iniezioni di alluminio, torio e altri ossidi metallici da 10-100 micron che vengono sparsi nella stratosfera con gli scarichi dei jet. La US Navy ha brevettato un altro metodo per spargere scie nucleate costruite artificialmente da ossidi metallici con particelle della dimensione di 0,3 micron.

Altri metodi includono dirigibili, razzi, camini e tubi fangosi. Il più noto proponente del Solar Raduiation Managment è il dottor David Keith. Alla riunione annuale dell’Associazione americana per l’avanzamento della scienza del 2010 ha detto che l’ossido di alluminio è quattro volte più forzatamente e volumetrica-mente radiativo di come fanno le piccole particelle di zolfo con un tasso coagulativo 16 volte inferiore. Le particelle di zolfo stanno tutte insieme e cadono rapidamente fuori dalla stratosfera e sono molto meno efficaci per unità di massa. Inoltre ha anche detto che uno studio di nano fabbricazione ha dimostrato che era molto semplice e qualitativamente meglio spruzzare le particelle di alluminio da un aereo, iniettando vapore di alluminio nello scarico.

La sua carta del 2010, “levitazione Photophoretic di aerosol ingegnerizzati per la geo-ingegneria”, propone di spruzzare spessi dischi di alluminio di 50nm, bario, titanio e ferrite invece di solfati. In conclusione in una prospettiva in Nature Climate Change del 2010 ha anche menzionato le nano particelle di alluminio che sono più efficaci dei solfati. La Scheda di Sicurezza per il particolato di nano alluminio afferma che è irritante per le vie respiratorie, ed è anche implicato nella malattia di Alzheimer, può causare malattie polmonari, tumori e neoplasie e nopn dovrebbe essere rilasciato nell’ambiente senza permesso governativo.

La malattia di Alzheimer è salita al 6° posto nella causa di morte negli Stati Uniti e dell’8° tra il 1999 e il 2013. Nel 1994, non rientravano nemmeno nella top ten. Ora la gente mostra i segni dell’Alzheimer. La ricerca mostra che l’alluminio si accumula nel cervello, ossa e reni, è una neurotossina che accelera l’invecchiamento del cervello, aumenta lo stress ossidativo e l’infiammazione del cervello ed è sette volte più bio-disponibile in caso di inalazione da quanto viene ingerito per via orale.

Il bario è molto più letale. Secondo la sua scheda di sicurezza, l’esposizione ai sali di bario può causare l’arresto polmonare, vomito, diarrea, tumori convulsivi, paralisi muscolare, shock, convulsioni e insufficienza cardiaca improvvisa. L’implicazione del bario può riguardare il sistema cardiovascolare, nervoso, gastrointestinale, sistemi ematologici, respiratori, riproduttivi e renali così come le ghiandole surrenali e il fegato.

E’ anche un irritante per la pelle e gli occhi e non dovrebbe essere rilasciato nell’ambiente. Nel 2011, l’insufficienza respiratoria ha superato l’ictus diventando la terza causa di morte negli Stati Uniti, dove in cui fumare era a un livello più basso, mentre le norme sulle emissioni da parte di veicoli e centrali elettriche hanno portato un calo perché l’industria pesante si era trasferita in Cina.

Centinaia di approfonditi articoli scientifici hanno dimostrato la tossicità di entrambi, alluminio e bario – Ci vorrebbero dei giorni per coprire solo una frazione della prova. Secondo l’EPA, l’inquinamento può causare la morte precoce per infarto, ictus, insufficienza cardiaca congestizia e broncopneumopatia cronica ostruttiva. Essa, provoca anche asma e infiammazione del tessuto polmonare e può provocare il cancro, riproduttività e danno allo sviluppo.

L’inquinamento di particolato può abbassare l’aspettativa di vita da uno a tre anni. Acqua e ghiaccio hanno rispettivamente indici di rifrazione di 1,333 e 1,309 e produrre arcobaleni con un raggio angolare di 42 gradi, centrato sul punto antisolare. Ma, negli ultimi anni è un fenomeno diventato raro, un luogo comune, un alone di 21 gradi che circonda completamente il sole. Alcuni sostengono che questi aloni dovuti al sole sono “incredibilmente rari” sono costituiti da cristalli di ghiaccio, pertanto, nulla può cambiare l’indice di rifrazione dell’acqua e del ghiaccio – che formano 42 aloni di laurea.

I sali di metallo hanno un indice di rifrazione superiore e quindi formano aloni molto più stretti. Per esempio, l’ossido cristallino di alluminio ha un indice di rifrazione di 1,762-1,778 mentre il solfato di bario ha un indice di rifrazione di 1,636. La mia tesi è che questi “fenomeni sono incredibilmente rari” sono in effetti costituiti da sali metallici con un indice di rifrazione superiore a quello dell’acqua e rafforzati dalle analisi fatte sull’acqua piovana prese durante un periodo di 30 giorni, quando ho registrato 21 di questi aloni in marzo/aprile 2015. Ho raccolto l’acqua piovana in ciotole di vetro pulite sul tetto del mio palazzo a San Francisco il 5 aprile, 6000 miglia sottovento dalla fabbrica più vicina, centrali elettriche, raffinerie, superstrade, cave o miniere.

Ho inviato tutto a un laboratorio certificato NELAP dove è stato registrato un sbalorditivo 160 microgrammi per litro. Considerando che meno di un grammo può uccidere un essere umano adulto. In un test precedente di acqua piovana raccolta nel gennaio 2014 sono stati registrati 190 microgrammi per litro. Io sostengo che entrambi queste prove fatte sull’acqua piovana siano un record in assoluto.

L’aria di San Francisco dovrebbe essere incontaminata: abbiamo prevalentemente grandi venti al largo dell’Oceano Pacifico. Perché devono essere i cittadini ad interessarsi e pagare per le analisi sulle acque piovane – e perché l’EPA ha smesso di diffondere i dati sull’alluminio disperso in aria a far data dal 2002? Colgo l’occasione per presentare ufficialmente una libera richiesta di informazioni da parte dell’EPA per rilasciare i risultati storici di tutti i test fatti sui metalli dispersi nell’ambiente, nella nostra acqua piovana e aria dal 1980 a oggi. Ho registrato centinaia di video nei vari intervalli di tempo che mostrano la progressione di queste scie persistenti a partire dal 2011. Lo hanno fatto e documentato anche migliaia di altre persone in tutto il mondo l’allarmante aumento di queste scie persistenti ed è stato accolto con un silenzio assordante, come ad esempio organizzazioni come Greenpeace – un partner orgoglioso nelle iniziative della Gestione della Governance Solar Radiation – e tutte le agenzie governative, tra cui l’EPA.

Il vostro compito è quello di proteggere l’ambiente, soprattutto l’aria che respiriamo. Non mi aspetto che ammettiate l’esistenza di un programma come lo è stato il progetto Manhatan – anche se palesemente evidente a una popolazione sempre più consapevole e indignata – ma quando un programma sta causando con la geo-ingegneria milioni di morti premature all’anno è necessario fare di più che passarsi la mano davanti e di dietro tra le altre tre agenzie. Fate il vostro lavoro. La storia darà un giudizio sulle vostre azioni – o inazioni. 11 agosto, un gruppo di attivisti, tra cui il cittadino e geo-ingegnere intrepido ricercatore e giornalista di San Francisco Patrick Roddie ha testimoniato davanti l’Environmental Protection Agency (EPA).

Patrick ha verbalizzato la prova concreta che mostra le montagne di metallo piovere su di noi e la massiccia ricaduta ambientale di questo progetto. Non hanno scuse ora. Essi sono stati informati. L’EPA è ora giuridicamente vincolata a fare qualcosa per questo. Se non lo faranno, potranno essere perseguiti.

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In questo spezzone di un articolo che ho tradotto ho messo solo: il “riassunto” “l’introduzione” e la “conclusione” (per vedere i dettagli vedi il link a fine pagina).

Prove di carbone volatile – cenere/polvere chimica tossica immesse dalla geo-ingegneria nella Troposfera: conseguenze per la salute pubblica


J. Marvin Herndon
Transdyne Corporation, 11044 Red Rock Drive, San Diego, CA 92131, USA; 

E-Mail: [email protected]; Tel .: + 1-858-271-4030; Fax: + 1-858-271-1615
Accademico Editor: Paul B. Tchounwou
Ricevuto: 29 GIUGNO 2015 / Accettato: 5 agosto 2015 / Pubblicato: 11 agosto 2015

Riassunto:
Il diffuso, intenzionale e sempre più frequente spargimento chimico nella troposfera è andato da anni sempre più non identificato e inosservati nella letteratura scientifica. L’autore presenta la prova che il particolato della polverizzazione tossica della combustione del particolato di carbone è molto più probabile che venga spruzzato con aerosol da aviogetti cisterna da parte della geo-ingegneria, per la modificazione del clima e le finalità di modifica del clima e descrive alcune delle multiforme conseguenze sulla salute pubblica.

Sono impiegati due metodi: (1) 8 elementi di acqua piovana sono stati analizzati e messi a confronto, lisciviati da particelle di aerosol, pubblicati e fatti con esperimenti di laboratorio corrispondenti a elementi dissolti in acqua dalle ceneri del carbone polverizzato, e (2) Messi a confronto con 14 elementi analizzati con particolati di polvere raccolte in aria all’aperto un Particolato ad alta efficienza (HEPA) con corrispondenti materiali volatili gli elementi di carbone polverizzato è stato analizzato e disciolti in acqua. I risultati mostrano: (1) l’assemblaggio di elementi in acqua piovana e nel corrispondente percolato sperimentale sono essenzialmente identici. In un intervallo che corrisponde al 99%, non hanno mezzi identici nel (T-test) e varianze identiche nel (F-test); e (2) l’assemblaggio di elementi nella polvere HEPA e alle corrispondenti ceneri di carbone lisciviato mediamente sono altresì essenzialmente identici.

Le conseguenze sulla salute pubblica sono profonde, compresa l’esposizione a una varietà di metalli pesanti tossici, elementi radioattivi, e neurologicamente-implicati nell’alluminio e chimicamente rilasciato dall’umidità del corpo in situ dopo l’inalazione o attraverso l’induzione transdermica.

La parole chiave è:

Geo-ingegneria; fatta di volatili polveri sottili di carbone; particelle di aerosol; scie chimiche; disturbo dello spettro autistico (ASD); Il morbo di Alzheimer; Morbo di Parkinson; disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD); disturbi neurologici; alluminio chimicamente mobile

1. Introduzione

Il gioco degli interessi politici, militari, commerciali e durante la seconda guerra mondiale ha portato alla distribuzione dello sviluppo su larga scala di una serie di erbicidi e pesticidi, come diclorodifeniltricloroetano (DDT). Nel suo libro del 1962 Silent Spring e Rachel Carson ha richiamato l’attenzione alle conseguenze non intenzionali di erbicidi e pesticidi, e ha lanciato il moderno movimento ambientalista. Mezzo secolo più tardi è sempre più evidente di una nuova e persistente grave minaccia alla salute ambientale globale, ancora una volta fomentata dal gioco di politici, militari, e gli interessi commerciali.

Fino ad oggi questa nuova minaccia, rappresentato da un diffuso e un intenzionale troposferico particolato di aerosol, è passato inosservato nella letteratura scientifica per più di un decennio. Qui, basata sulla ricerca originale, l’autore rivela prove sostanziali per l’identificazione e la natura della sostanza particellare specifico sostenuto e comincia a descrivere la portata di questa minaccia della globale salute pubblica e ambientale.

Recentemente sono state chiamate sia la stampa popolare che quella scientifica per iniziare le discussioni circa la possibilità di impegnarsi in futuri esperimenti di stratosferica geo-ingegneria per contrastare il riscaldamento globale [2,3]. La geo-ingegneria, chiamata anche modificazione del clima, è stata effettuata per decenni a quote molto inferiori rispetto alla troposfera. Le recenti richieste di discussione aperte sul controllo del clima o la geo-ingegneria tendono a oscurare il fatto che i settori militari e civili di tutto il mondo hanno modificato le condizioni atmosferiche per molti decenni, come è stato descritto dallo storico scientifico, James R. Fleming [4].

Alcune delle ricerche nella modificazione del clima hanno presto portato a programmi come progetto Skywater (1961-1988), l’US Bureau of Reclamation hanno fatto uno sforzo per progettare “i fiumi del cielo”; l’esercito degli Stati Uniti nell’Operazione Ranch Hand (1961-1971), in cui l’agente diserbante arancione era la parte infame; e il loro Progetto Popeye (1967-1971), è stato usato per “fare infangare il sentiero di Ho Chi Minh, una forma di guerra non convenzionale”. Questi pochi esempi di modificazione del clima, tutti i loro segreti nel momento in cui sono stati impegnati, mostrano che il tempo può essere modificato dai militari”, comportandosi come un moltiplicatore di forza” [5].

A San Diego California, nella primavera del 2014, l’autore ha cominciato a notare dei jet-cisterna che molto spesso producono scie bianche nel cielo blu senza che vi siano delle nuvole. L’irrorazione di aerosol che stava accadendo con sempre maggiore frequenza è stato un fenomeno relativamente nuovo da quelle parti. L’aria calda secca sopra San Diego non è favorevole alla formazione di scie da parte di jet, che non riescono a condensare il ghiaccio.

Nel 2014 le jet-petroliere erano impegnate ogni giorno a percorre trasversalmente il cielo spruzzando i loro graffiti aerei. Nel giro di pochi minuti, i sentieri di aerosol in uscita dai jet-cisterna avrebbero cominciato a diffondersi, per formare alla fine dei cirri che subito dopo si trasformarono in patina bianca disperdendo la luce del sole, spesso occludevano anche l’oscuramento totale del sole.

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Le irrorazioni di aerosol erano occasionalmente così intense da rendere il cielo azzurro quando in realtà era nuvoloso, alcune zone del cielo diventavano marrone (Vedi figura sopra). A volte le luci di navigazione dei jet-petrolieri erano visibili quando lavoravano durante la notte, i loro sentieri oscuravano le stelle in alto; all’alba il cielo normalmente limpido azzurro del mattino aveva già una foschia bianco latte. Indipendentemente da ciò, le irrorazioni di aerosol spesso continuavano per tutta la giornata.

La necessità per le quotidiane irrorazioni di aerosol venivano fatte ad altitudini relativamente basse nella troposfera dove la miscelazione con l’aria si verifica facilmente per abbattere il particolato di aerosol ed esponendo l’umanità e la biologia della Terra alla grana molto fine di quella sostanza. La preoccupazione dell’autore circa l’esposizione giornaliera di particolati ultra-fini presenti nell’aria di composizione sconosciuta e il suo effetto concomitante sulla salute della sua famiglia e quella pubblica in generale lo ha spinto alla ricerca riportata qui.

4. Conclusioni

La ricerca originale qui riportata fornisce una forte evidenza per la correttezza delle ipotesi: La polvere fine e volatile di carbone è probabilmente il particolato aerosol spruzzato nella troposfera da jet-cisterna per scopi geo-ingegneristici, la modificazione del clima e la modifica della climatologia. Tali elementi si basano sulle scoperta che: (1) l’assemblaggio di 8 elementi in acqua piovana e nel corrispondente percolato sperimentale sono essenzialmente identici. In un intervallo che coincide al 99%, non hanno mezzi identici (T-test) e varianze identiche (F-test); e, (2) l’assemblaggio di 14 elementi di polveri HEPA e alle corrispondenti polveri di carbone lisciviato mediamente sono altresì essenzialmente identici.

Le prove indicano che l’irrorazione troposferica di cenere/polvere volante di carbone (1) ha avuto luogo per tutto il 21° secolo, (2) su scala internazionale, e (3) con una significativa escalation dal 2013. Durante questo periodo di tempo non vi è stato alcun programma di disinformazione ben orchestrata, ma non vi è stato nemmeno una divulgazione ufficiale, senza il consenso informato, e nessun avviso per quanto riguarda la sanità pubblica.

Le profonde implicazioni per la salute ambientale includono l’esposizione degli esseri umani e gli altri esseri viventi della Terra a: (1) l’alluminio chimicamente mobile, implicato nei disordini neurologici e morte botanica; (2) esposizione a metalli pesanti tossici e elementi radioattivi; (3) il blocco delle precipitazioni con perdita concomitante di produzione alimentare e degli habitat; e, (4) probabilmente ha contribuito al riscaldamento globale con concomitante fusione dell’artico.

Più di mezzo secolo fa, Rachel Carson ha richiamato all’attenzione del mondo per le conseguenze involontarie di erbicidi e pesticidi ampiamente utilizzati dall’agricoltura. Invece di chiudere un occhio, le persone in tutto il mondo si sono motivate ​​a smettere questo assalto ambientale. Oggi siamo pienamente consapevoli della vasta rete interconnessa di dipendenze e simbiosi che compongono la vita sul nostro pianeta. La Terra esiste in uno stato di dinamica biologica, chimica, e d’equilibrio fisico la cui complessità supera di gran lunga la comprensione della scienza contemporanea.

La spruzzatura troposferica pervasiva di cenere/polvere volante di carbone minaccia questo equilibrio, la cui delicatezza fa parte della biologia della Terra. Dobbiamo rimanere in silenzio? Oppure potremo esercitare il nostro diritto primordiale di parlare in nostra difesa come specie e mettere in discussione la sanità mentale di quelle persona che colollocano continuamente le polveri/ceneri di carbone volanti nell’atmosfera della Terra?

Ringraziamenti

Ringrazio Ian Baldwin per molte discussioni utili, critiche e consigli. Ringrazio Vedan Zhou per le statistiche professionali consigli.

Conflitto di interessi:
L’autore dichiara di non aver alcun conflitto di interessi.
Riferimenti: http://www.mdpi.com/1660-4601/12/8/9375/htm

http://www.mdpi.com/

http://ningizhzidda.blogspot.it/