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La devastazione della rete alimentare

Aumentano le morie di animali: le popolazioni di merluzzo dell’Alaska stanno precipitando e le spiagge australiane sono piene di uccelli marini morti

( Natural News )

A novembre 2019, migliaia di uccelli acquatici a coda corta sono morti morti sulle splendide spiagge di Sydney, in Australia. La gente del posto è abituata a vedere splendidi uccelli marini arrivare in questo periodo dell’anno in stormi sani; la gente del posto non si aspettava che migliaia di uccelli disgustosi si lavassero morti sulla riva. Le reti alimentari si stanno rompendo sotto lo sforzo della globalizzazione.

Le comodità offerte dalla globalizzazione mettono a dura prova le risorse regionali e devastano la rete alimentare

È venerdì e ti siedi a cena al Red Lobster più vicino. Dai un’occhiata al menu per alcuni frutti di mare freschi. Osservando le foto, decidi di ordinare baccalà al forno, condito con parmigiano e pomodori. Sei solo un’altra persona che vive nel mezzo del paese e ti regala una lunga settimana di lavoro. Non ci pensi due volte da dove viene il cibo, come è arrivato qui. Stasera non consideri tutti i passaggi necessari per posizionare comodamente “pesce fresco” sul tuo piatto. Lo ordini e ti aspetti che sia lì, proprio come piace a te.

Quando le popolazioni di ogni angolo del mondo hanno il potere di richiedere una risorsa da determinate regioni del mondo, la sopravvivenza stessa di queste risorse naturali è tesa nel tempo. Le comodità che la popolazione umana richiede da qualsiasi punto del globo minaccia la sostenibilità delle risorse naturali in regioni selezionate. Quando queste risorse naturali sono messe a dura prova o portate alla scarsità, si avverte un effetto a catena lungo la catena alimentare e l’ambiente.

Le reti alimentari possono sopravvivere ai cambiamenti naturali del clima ma collasseranno all’avidità umana

Una pesca federale del merluzzo bianco nel Golfo dell’Alaska sta chiudendo nel 2020 perché nella regione vi è un numero storicamente basso di merluzzo del Pacifico. Il merluzzo dell’Alaska è sovrasfruttato, le sue popolazioni si sono esaurite dopo molti anni di seguito della domanda globale. Il biologo della ricerca NOAA Steve Barbeaux riferisce che ci sono “quasi nessuna” nuova uova di merluzzo del Golfo. La valutazione degli stock dell’autunno 2019 mostra popolazioni record di merluzzo basso.

Negli ultimi cinque anni, i numeri di merluzzo sono diminuiti drasticamente. Nel 2014, 113.830 tonnellate sono state prelevate dal Pacifico, ma nel 2017 sono state pescate solo 68.000 tonnellate dalla regione. La loro popolazione è stata ridotta della metà . I registri della temperatura oceanica indicano che le ondate di calore nell’oceano stanno influenzando le popolazioni di merluzzo. Da dove provengono queste macchie di calore nell’Oceano Pacifico? Il NOAA ha misurato differenze di 4-5 gradi nella temperatura oceanica quando le macchie di calore arrivano nella regione.

Le popolazioni sono anche colpite dagli importi delle precipitazioni. Quando le piogge sono basse, i pesci sono più inclini a morire durante il periodo di pre-deposizione delle uova. Questi bassi flussi causano la migrazione tardiva nei flussi e, in definitiva, il soffocamento e la morte precoci. Senza la pioggia, le pozze di marea si prosciugano e il pesce non è in grado di tornare alla baia. Secondo il Prince William Sound Science Center, il conteggio dei pesci morti in un flusso includeva “30.000 salmoni rosa morti” solo nei primi dieci giorni di settembre. “I nostri equipaggi sul campo hanno stimato che 10.000 sono morti in una sola notte. Non abbiamo mai documentato nulla di simile in passato. “

La carenza di pesce nell’Oceano Pacifico è significativa perché ha un effetto a catena sulla rete alimentare. Le migliaia di uccelli acquatici a coda corta che si sono lavati a morte sulle spiagge australiane sono stati il ​​risultato di incredibili carenze di pesci nel Pacifico. Dopo aver trascorso l’estate in Alaska, questi uccelli in genere migrano verso sud per riprodursi. Gli uccelli possono sopravvivere al viaggio di 14.000 chilometri attraverso il Pacifico solo se c’è abbastanza pesce per nutrirsi durante il viaggio. Invece di arrivare come stormi di uccelli sani, migliaia di cadaveri di uccelli acquatici si sono riversati sulle coste di Bondi, Manly e Cronulla.

Mentre è impossibile controllare le quantità di pioggia e prevedere come il calore si distribuirà attraverso gli oceani, i decessi di pesci e uccelli sono sintomi di maggiori problemi ancora da venire. Poiché le popolazioni umane sono così dipendenti dalle comodità della globalizzazione, molte persone non saranno in grado di adattarsi al collasso delle reti alimentari regionali . Le comodità che gli umani desiderano e l’insostenibile avidità della globalizzazione, alla fine porteranno alla fame per molti.

Le fonti includono:

TheBigWobble.org

TheBigWobble.org

Buzz.NaturalNews.com

Fonte articolo: https://www.naturalnews.com/

Articolo correlato: Il collasso della Biosfera

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Pensiero unico dell’AGW (Riscaldamento Globale Antropico)

 

 Ma quando arriva l’era glaciale?

14 luglio 2017 – 7:00 am Pubblicato da Attività Solare 

Questa è la domanda che ci viene fatta più spesso in assoluto.

Guardando le temperature registrate nella nostra nazione, non si direbbe che sia in corso un raffreddamento.

La gente stenta a credere che le cose stiano andando nella direzione diametralmente opposta a quanto propagandato in TV e sui media allineati al pensiero unico dell’AGW (Riscaldamento Globale Antropico). Ma i dati dimostrano inequivocabilmente, che alle alte latitudini si sta concretizzando quello che tra qualche anno verrà descritto come un “Raffreddamento Gloabale”.

Parallelamente, i sedicenti “esperti del clima”, quelli che parlano facilmente e spudoratamente di AGW (spesso) senza neanche sapere (o forse sapendolo e ignorandolo deliberatamente) cosa ci sia realmente dietro questo acronimo, godono come matti nel vedere temperature dichiarate “anomale” e “torride” in Italia. Anomalie che comunque si sono già verificate tante volte in passato ma che, evidentemente, in molti hanno già dimenticato.

Ma a parte ciò che sta accadendo nella nostra piccola nazione, quello che sta accadendo nel resto del mondo viene passato raramente nei TG, magari con servizi lampo… giusto qualche parola per dovere di cronaca… ma niente più… e, tra l’altro, senza soffermarcisi troppo!

Prima di tutto una precisazione doverosa….

Quando si parla di “bassa attività solare”, ci si riferisce ad un contesto nel quale l’attività magnetica della nostra stella è inferiore alla media degli ultimi secoli e questo indipendentemente dall’intensità del Ciclo Undecennale in corso.

Facendo un paragone con le onde sinusoidali, possiamo immaginare quanto segue:

Quelle rappresentate sono onde sinusoidali. Nello specifico abbiamo una sinusoide con una frequenza fondamentale, di colore rosso, e la sua “3a armonica” (per chi volesse studiare e capirci di più c’è Google) disegnata con il colore blu. Nel secondo grafico c’è la risultante delle 2 onde.

Cosa significa questo?

L’attività magnetica del Sole (ma in realtà anche il clima terrestre), segue un ciclo complesso formato dalla sovrapposizione di diversi cicli e sotto-cicli.

Ora immaginiamo di disegnare tali cicli sotto-forma di Onde Sinusoidali. Il risultato, ben più complesso di questo banale esempio, è ciò che vediamo noi…

Guardando bene il grafico delle macchie solari qui sopra, il principale “specchio” dell’attività magnetica della nostra stella, si riesce ad intravedere una forma d’onda simile a quella del secondo grafico della precedente immagine, anche se limitato al solo “quadrante” positivo.

Ogni ciclo di “forte attivitàsolare” dura circa 100 anni ed è intervallato da un periodo di bassa attivitàsolare della durata di 20 anni circa.

Le “anomalie” in tale ciclicità sono il Minimo di Maunder e quello di Dalton, rispettivamente verificatisi tra il 1645 e il 1715 il Maunder e tra il 1790 e il 1830 il secondo. Da questo grafico si nota perfettamente che il Minimo di Maunder è stato molto più profondo del Dalto… ma si notano anche i 3 forti periodi di attività magnetica… che vanno dalla fine del Maunder all’inizio del Dalton, dalla fine di questo al 1870 e dal 1930 circa ai giorni nostri.

Solo a titolo di esempio riporto qui di seguito un grafico della temperatura media globale (fonte NASA):

Ho scelto questo grafico per la semplicità di lettura e per il fatto che copre gli ultimi 130 anni circa.

L’invito che vi fatto è paragonare l’andamento della temperatura media con quella delle macchie solari. Nel precedente grafico delle macchie solari si vedono tutti i cicli fino al 24 compreso (prima parte del ciclo). Ma per questo confronto “elementare” ovviamente fate riferimento fino al ciclo 23.

Si può osservare come i cicli solari tra l’inizio del 1900 fino al 1940 abbiamo provveduto ad incrementare la temperatura media. Poi, nonostante ci sia stato un ciclo 19 molto forte, la temperatura media tra gli anni 40 e gli anni ’70 è prima diminuita, per poi mantenersi più o meno costante.

Il motivo va ricercato nella dinamicità del clima terrestre.

Un riscaldamento molto intenso degli oceani, comporta una massiccia fusione del ghiaccio Artico. L’acqua di fusione, fredda e dolce, rallenta l’avanzamento delle correnti calde provenienti dalla regione equatoriale innescando un feedback negativo che porta ad un progressivo raffreddamento. Tale raffreddamento inizia quasi sempre dal Nord America e dalla Siberia, per poi propagarsi a tutto l’Emisfero boreale iniziando sempre dalle latitudini più alte.

Ma perché c’è un ritardo tra l’attività magnetica e la variazione della temperatura?

La risposta è semplice: dipende dal Calore Specifico dell’acqua.

Ovvero di quanta energia è necessario fornire ad una massa d’acqua per ottenere un ben preciso incremento della temperatura.

Nel mondo gli oceani sono 4: Oceano Pacifico, Oceano Atlantico, Oceano Indiano e Oceano Artico.

L’oceano Artico in questo caso non fa testo… sta lì, parzialmente ghiacciato…

L’oceano indiano si estende all’incirca tra l’Equatore (in realtà poco più a nord) e il Circolo Polare Antartico, mentre gli altri 2 oceani toccano entrambi i poli.
La differenza tra l’Oceano Pacifico, il più esteso del pianeta, e l’Atlantico sta, oltre che nelle dimensioni, proprio nel fatto che l’Atlantico ha un collegamento molto più grande con l’Oceano Artico. Questo fa sì che lo scambio di calore tra la fascia Equatoriale e la regione polare (nord), avvenga quasi esclusivamente proprio nell’Oceano Atlantico.

L’accumulo di calore dell’Oceano Pacifico è quindi maggiore per diversi fattori rispetto a quanto avviene nell’Atlantico.

In entrambi, con l’aumentare dell’attività magnetica solare, si ha un progressivo accumulo di calore, ma prima che la temperatura inizia realmente a crescere, le acque iniziano a spostarsi e il calore viene distribuito su tutta la superficie dell’oceano. A contribuire, positivamente o negativamente, alla redistribuzione del calore oceanico, contribuiscono anche i venti, con meccanismi complessi che non sto qui a spiegare.

Analizzando i dati della temperatura oceanica e dell’attivitàsolare, si è giunti alla conclusione che il ritardo con il quale l’Oceano Pacifico si scalda, è di circa 3 anni. Per l’Oceano Atlantico si sale a circa 6.8 anni. Per l’Oceano Indiano arriviamo a circa 10 anni. L’andamento della temperatura (e non solo) degli Oceani Pacifco e Indiano, la si può osservare e misurare con gli indici PDO e AMO…. importantissimi per capire l’andamento, anche in futuro, delle temperature dell’emisfero boreale e quindi dell’Europa. Tali indici, di cui abbiamo parlato tantissime volte, hanno una ciclicità di 60-70 anni, ovvero per 30 anni l’indice è “positivo”… il che significa un aumento della temperatura nella zona nord dell’Atlantico, e per i restanti 30 anni circa, si ha un raffreddamento nella stessa zona.

Tutto questo si conosce e si studia da secoli.

Negli ultimi 2 decenni, l’aumento dell’indice AMO, dovuto ad una serie di cicli solari molto forti e quindi ad un accumulo consistente di energia negli oceani, tali indici sono stati entrambi positivi e infatti le temperature sono aumentate. Ora entrambi gli indici stanno passando in negativo.

Ancora non mi spiego, però, il perché la scienza abbia deciso di attribuire alle attività umane l’aumento della temperatura media mondiale.

In tutto questo discorso non ho fatto alcun cenno alla CO2.
Per me è un non problema…. Ovvero… la Scienza ci spiega che la SOLUBILITÀ DI UN GAS IN ACQUA, DIMINUISCE ALL’AUMENTARE DELLA TEMPERATURA DELL’ACQUA STESSA. 

Questo significa che quando la temperatura degli oceani aumenta, l’anidride carbonica viene rilasciata. Quando la temperatura diminuisce, l’anidride carbonica viene assorbita. Ci sono tanti fattori che ne determinano l’assorbimento. Il ciclo del carbonio è molto complesso, ma una cosa è semplice, sacrosanta e inalterabile: nel corso degli ultimi MILIONI di anni, la variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera, ha sempre SEGUITO la variazione della temperatura. Proprio perché la CO2 (ma non solo) viene assorbita (immagazzinata a dire il vero) negli Oceani preferibilmente quando questi sono più FREDDI. Oggi vogliono farci credere il contrario. Ma vabbè… ^_^

Fine prima parte.

Bernardo Mattiucci

AttivitàSolare

https://www.attivitasolare.com/

MU – il continente scomparso

http://ningizhzidda.blogspot.it/2015/03/guerra-tra-titani-lemuria-vs-atlantide.html

Guerra tra titani “Lemuria vs Atlantide”

La storia nascosta dietro il continente di Mu 

La gente ha cominciato a discutere di dove si sarebbe trovato il continente Mu/Lemuria dal giorno in cui alcuni cominciarono a sospettare che ci fosse stata una civiltà evoluta in un enorme continente oggi scomparso che è stato inghiottito dall’Oceano Pacifico.

Senza volere spendere tempo nel discutere dove si trovi questo continente perduto, vi metto qui sotto l’immagine che sembra la più plausibile.

Sulla base delle conclusioni dell’autore, questi sembrano essere i luoghi più plausibili sia per Mu che per Atlantide. La sua estensione, va dall’occidente fino ad allungarsi all’India o anche di più, coinvolgendo l’Australia e le isole vicine. Probabilmente aveva un aspetto simile alla mappa sopra esposta, il resto del mondo viene disegnato come oggi lo conosciamo, perché è più facile per lo spettatore e individuare i continenti perduti.

L’autore, pensa di essere abbastanza sicuro di dire che Mu si estendeva verso le Americhe a est e a ovest verso l’Asia.

Quando è stato distrutto da un cataclisma, presumibilmente intorno al 11.500 a.C., è affondato inghiottito dal mare. L’innalzamento dell’acqua ha inghiottito la Terra quasi fino alle Ande a est.

Lasciando solo un paio di isole qua e là, visibili ancora oggi, piene di statue, figure, attrazioni, e testimoni da lungo tempo dimenticati.

James Churchward

 

Dice James Churchward:

E’ abbastanza sorprendentemente che qui sulla Terra, la gente può passare attraverso un decennio o più di istruzione senza aver mai sentito parlare di Mu nelle loro aule di scuola.

Eppure, vi è un sacco di mitologia tra gli aborigeni australiani, polinesiani e nativi americani. Sia Atlantide che Mu sono stati una parte importante della tradizione occulta, tra l’altro, ne hanno parlato, la signora Blavatsky e il ‘profeta dormiente’ Edgar Cayce.

Il mistico, Rudolf Steiner, i cui insegnamenti hanno ispirato l’impostazione della famosa scuola Waldorf, ha parlato delle colonie, le ‘radici della terza razza’ che si stabilirono est di Isola di Pasqua. Penso che se una persona volesse davvero conoscere la verità, dovrebbe permettersi di essere parziale o non avere idee preconcette, potrebbe trovare prove schiaccianti dell’esistenza sia di Mu che di Atlantide.

Infine, ora, il governo indiano ha annunciato di aver iniziato ad indagare su di una civiltà perduta guardando sotto l’oceano. Le rovine sono sotto l’Oceano Pacifico (e l’Oceano Atlantico, se si cerca Atlantide).

Molte di queste rovine di passate civiltà sono state trovate e una rapida ricerca su Google o YouTube potrebbe soddisfare menti curiose.

Non si può parlare di Mu senza menzionare James Churchward, che probabilmente è il più famoso scrittore di Lemuria. Durante la sua vita, ha scritto libri e ha tenuto una serie di conferenze sul tema. Anche se molti ricercatori attuali sono scettici sulle ricerche di Churchward, La maggior parte degli altri le ritengono come molto plausibili.

Sul suo sito web, Mark R. Williams parla del continente Mu, come la patria di Churchward:

“James Churchward, in libri come The Lost Continent di Mu (1931), ha scritto che la Patria si estendeva dalle isole Hawaii fino alle isole Figi e dall’Isola di Pasqua alle Marianne.

Churchward considera il luogo di Nan modale sull’isola di Pohnpei una delle sette città sacre di Mu. Oggi le sue rovine si adagiano su una laguna paludosa piena d’alberi di mangrovie. Pietre vulcaniche nere del peso di molte tonnellate si innalzano verso l’alto fino a 30 piedi, sono impilate incrociate come un forte di confine.

Si tratta di uno dei siti più enigmatici in tutto il Pacifico, ma gli archeologi non sanno spiegare come siano arrivate fin lì.”

Di R. Williams: il principio femminile, che ha regolato Mu:

“Tuttavia, la maggior parte delle fonti affermano che i Lemuriani erano molto più simili agli umani moderni, che vivevano in un paradiso idilliaco, prevalentemente agricolo, con foreste lussureggianti e abbondanza di fiori e alberi da frutto.

Il principio femminile di condivisione, cooperazione e la creatività era il prodotto una società praticamente senza criminalità, conflitti e guerre. I lemuriani erano vegetariani e vivevano in armonia con la natura e le altre creature, avevano sviluppato sensi psichici e telepatici, applicandoli negli sforzi pratici come l’orticoltura.

La gente credeva nella “mente piuttosto che sulla materia” erano esperti nelle manifestazioni e altre tecniche che ‘creano la realtà’. Questa tradizione sopravvive ancora oggi, alcuni sostengono, il concetto dei mana polinesiani e varie cerimonie come camminare sul fuoco a piedi nudi.”

Finora, questo è quanto Williams ha sostenuto nel suo articolo sopra documentato dai miei appunti.

I Lemuriani, guidati da sciamani Sumos e sacerdoti/sacerdotesse, la costruzione di un sacerdozio lemuriano potrebbe facilmente connettersi con l’universo della Dea, almeno inizialmente, fino a quando non sono stati infiltrati da colonie, fin quando l’uomo non ne ha preso il dominio.

Penso che Williams sia nel giusto quando parla nel suo grande articolo sulla distruzione di Mu.   Dice che gli scienziati disapprovano l’idea che un intero continente possa affondare sotto l’oceano, come ha fatto Mu.

Tuttavia, questo evento catastrofico (secondo alcuni studi, in effetti una serie di eventi, sembra che abbiano già iniziato circa nel 35.000 a.C.) dove è ampiamente supportata dalla mitologia mondiale nella regione del Pacifico, dall’Australia agli Hopi dell’Arizona.

La leggenda degli indiani Hopi dice:

“Giù in fondo ai mari si trovano tutte le città che hanno avuto un passato glorioso, i Patuwvotas o inspiegabili manufatti o macchine volanti e tesori, terreni danneggiati dal male …”

Molte persone e strane creature morirono nel disastro, ma alcuni si sono fuggiti sottoterra, mentre altri hanno cominciato attraversare l’oceano su zattere di canne, dirigendosi verso quelle isole che sporgevano al di sopra della superficie del mare.

Queste storie appassionate sono raccontate da molte culture nell’area estesa del Pacifico, indipendenti l’uno dall’altro.

Un gruppo esoterico che divulga questi eventi di Lemuria sono i Rosacroce soprattutto la Loggia di San Jose. Ci dice che la distruzione di Mu ha avuto inizio con le eruzioni vulcaniche, terremoti, e il crollo delle sacche di gas sotterranee. Le onde magnetiche cominciarono a muoversi in tutto il mondo, facendo sprofondare il continente.

Per fortuna, non è successo immediatamente, c’erano coloro che sono stati previdenti e hanno nascosto gran parte della loro saggezza in cristalli (e probabilmente nel ‘teschi di cristallo‘ che sono stati trovati in varie zone del mondo, alcuni dicono che sono appartenuti agli Aztechi e Maya, che sono arrivati dopo Lemuria).

È interessante notare che (come sottolinea Williams), i più antichi manufatti umani nelle Americhe sono stati trovati sull’isola di Santa Rosa a Santa Barbara, datata intorno al 25.000 a.C., che corrisponde abbastanza bene con il momento in cui il continente Mu esisteva ancora.

Mu infine, come Atlantide sprofondò in mare nel diluvio.

Seguirà:
2. La religione di Mu
3. La multidimensionale Lemuria
4. I cittadini di Mu – grandi guaritori in armonia con la Madre Terra
5. Ario Simbolismo in Mu
6. Il ritorno dei titani
7. Giganti le prove nell’antichità
8. La visita di un gigante delle Pleiadi
9. I figli degli “Angeli Oscuri
10. La distruzione di Mu
11. In seguito al Cataclisma Lemuria

Per chi invece vuole accorciare i tempi, può leggere QUI le successive parti in lingua spagnola