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LIBERA NOS A BIDEN!

Dedicato a tutti coloro che credono che Biden rappresenti il rispetto dell’uomo e della democrazia, e non l’esatto opposto – BIDEN FOR VIRUS!.

Alle belle anime socialiste e liberali che esultano all’apparente vittoria di Biden su Trump sfugge che Biden è il candidato della corporate society, della grande finanza, quella che col dem Clinton, nel 1995, di concerto coi dem europei, revocò il Glass Steagall Act che separava le banche di credito e risparmio da quelle speculative, cioè che impediva alle banche di scommettere coi soldi dei risparmiatori, e così permise la marea di frodi bancarie che ha devastato le economie e le società dell’Occidente da allora ad oggi, causando anche le grandi crisi del 2008 e del 2011.

E’ quella che, con Obama, quando lo Stato, dopo il 2008, dovette mettere i soldi dei contribuenti per salvare le banche too big to fail, lo fece senza imporre, al contempo, regole per prevenire il ripetersi di bolle e abusi, e così si arrivò alla crisi del 2011.

E’ quella falsa sinistra liberal corporate che ha imposto i suoi uomini alla guida dei governi europei (Draghi, Monti, Papademos), prendendoli dalle banche artefici e beneficiarie dei disastri economici (Goldman Sachs in testa): le famose porte girevoli.

E’ quella falsa sinistra che ha prodotto la massima concentrazione di ricchezza e la massima diffusione di povertà di tutti i tempi.

E’ la sinistra buonista ma superfinanziaria della globalizzazione, del mercatismo, dello svuotamento dello Stato nazionale rappresentativo, della delocalizzazione delle produzioni verso la Cina e altri paesi semi-schiavistici.

E’ la sinistra sorosiana politically correct del pensiero unico, del gender, delle guerre per esportare la democrazia, che al contempo sospinge, col neocolonialismo predatorio (anche cinese) del land-grabbing, le migrazioni di massa dall’Africa in funzione sostitutiva delle stanche popolazioni della vecchia Europa.

E’ quella che oggi controlla a tal punto i mass media e i social media, da riuscire ad oscurare persino il Presidente in carica quando denuncia brogli elettorali, impedendogli di parlare alla nazione attraverso di essi.

Ed è quella sinistra filantropica che, guarda caso, con Bill e Melinda Gates, con lo US-AID, l’OMS, la Glaxo-Pfizer e altri (vedi il nostro Operazione Corona), troviamo ad allestire, finanziare e a guidare, in società con militari cinesi, il laboratorio militare di Wuhan dove è stato teorizzato, concepito e realizzato, come arma a bassa letalità ma grande impatto strategico, il Covid 19.

Sono i liberal orwelliani che, per bocca di Bill Gates, già adesso parlano di Pandemia 1, Pandemia 2 etc., e dei necessari cambiamenti sociali; e che ora stanno cavalcando, amplificando e strumentalizzando la pandemia, in tutto l’Occidente, per realizzare un piano di ingegneria sociale oramai chiarissimo, oggi detto Global Reset, che preconizzavo in Oligarchia per popoli superflui e in Tecnoschiavi, e che si articola nelle seguenti direttive, implementate dai vari governi-fantoccio su scala globale:

1-Terrorismo sanitario: Col pieno appoggio dei mass media, aggravare la pandemia (reale e percepita) come segue: produrre e -forse- diffondere il virus, omettere o ritardare le misure per prevenirne l’arrivo nei vari paesi; omettere i trattamenti vitaminici protettivi, ostacolare le cure efficaci, prescrivere cure sbagliate e prescrivere cremazioni impedendo le autopsie affinché non si scopra che sono sbagliate; prescrivere tamponi che danno fino al 90% di falsi positivi;

angosciare l’opinione pubblica confondendo le statistiche e i concetti di ‘positivo’, ‘contagiato’, ‘contagioso’, ‘malato’; spacciare per morti di Covid tutti i morti che risultino positivo al tampone che dà falsi positivi, anche i morti di cancro o infarto o diabete, moltiplicando enormemente le vittime apparenti del Covid; lasciare vuota parte dei reparti di terapia intensiva e concentrare negli altri tutti i ricoverati, aggiungendo pazienti di altri reparti, per far credere che vi sia il rischio del collasso nazionale della terapia intensiva; far circolare autoambulanze a vuoto con le sirene spiegate; spaventare con tutti questi mezzi la gente per indurla ad affollare i pronti soccorsi onde metterli in crisi; annunciare seconde e terze ondate peggiori della prima. Tutto ciò  per giustificare e fare accettare al popolo bue spaventato quanto segue.

2-Bancarizzazione della società: Fermare l’economia e tagliare il gettito fiscale con inutili, ripetuti lockdowns, gonfiare il fabbisogno emergenziale di cassa per indebitare il settore pubblico e quello privato, far cessare molte attività autonome, eliminare la classe intermedia, lasciare solo i ricchissimi e i poveri, creare vasta disoccupazione, in modo che

a) la comunità bancaria, prestando i soldi necessari per tenere in vita le nazioni, in cambio possano acquisirne il controllo politico e la proprietà degli assets rilevanti, anche privati; e

b) al contempo, specialmente in Italia, gli spazi di mercato lasciati vuoti dalle piccole imprese defunte possano essere occupati dalle grandi catene e dall’e-commerce (Amazon), che interverranno con soldi prestati (magari dall’UE) e assumeranno gli ex-autonomi a 600 euro al mese, integrati con qualche sussidio o food card.

E’ previsto il ricorso a una tassazione patrimoniale espropriativa. La quasi totalità della popolazione sarà ridotta a vivere e lavorare per pagare gli interessi sui prestiti. Ricordo che le banche creano il denaro dal nulla e a costo zero, e che lo Stato farebbe altrettanto se non fosse in mano ai banchieri.

3-Decostituzionalizzazione dello Stato: Facendo leva sulla paura indotta col terrorismo sanitario e la disinformazione, si condiziona la popolazione ad accettare una ‘nuova legalità’, in cui il governo sospende o vanifica le norme costituzionali (diritti, libertà, garanzie, meccanismi parlamentari) mediante semplici provvedimenti amministrativi (in violazione della Costituzione) e impone lo stato di sorveglianza (tracciamento integrale della vita delle persone), a breve anche grazie all’internet delle cose (5G), impedendo l’attività aggregativa indispensabile per la vita politica di base e ordinando alle forze dell’ordine di compiere azioni intimidatorie e repressive illegali per inculcare paura e rassegnazione nella popolazione.

Le persone si lasciano monitorare, separare e rinchiudere in casa o in gabbie geografiche od orarie (coprifuoco) senza alcuna utilità profilattica. Viene così istituito e fatto interiorizzare un regime autocratico di polizia. Fine dello stato di diritto.

4-Regime zootecnico: Il regime impone a milioni e milioni di persone di tenere condotte autolesive, soprattutto per i bambini, quali il portare per ore le mascherine, danneggiando il cervello mediante la privazione di ossigeno e l’intossicazione da biossido di carbonio; inoltre si dota della potestà di manipolare biologicamente (anche geneticamente) le persone mediante somministrazione di prodotti industriali (vaccini e altri) obbligatori, o imponendo di accettarli come condizione per poter esercitare diritti fondamentali (circolazione, lavoro, socialità);

tali prodotti contengono sostanze non rivelate, non controllabili, ad azione sistemica e permanente, potenzialmente compromettente il sistema immunitario, il sistema nervoso, il sistema riproduttivo e altri. Va considerata una possibile interazione delle suddette sostanze con i campi elettromagnetici della rete 5G, così come un possibile uso del tutto, da parte dell’élite liberal-corporate, in funzione di soluzione del problema ecologico-demografico mediante imposizione della ‘decrescita infelice’ e della depopulation.

16.11.2020 Marco Della Luna


Fonte articolo ☛ marcodellaluna.info

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Clicca sull’immagine per vedere il video sottotitolato in italiano
IL 14 DICEMBRE TRUMP VERRÀ PROCLAMATO PRESIDENTE!

LA TEMPESTA PERFETTA

SCOOP!!! TRUMP CONTRO POLITICA E TOGHE ITALIANE. LA TEMPESTA PERFETTA STA PER ARRIVARE

SECONDA PARTE DELLO SPECIALE DEL NOSTRO BLOG. (La prima parte QUI)

TRUMP CONTRO POLITICA E TOGHE ITALIANE.

LA TEMPESTA PERFETTA STA PER ABBATTERSI CONTRO IL REGIME ED IL NUOVO ORDINE MONDIALE.

Il mainstream tace, ma dagli Usa sembra arrivare un uragano che metterà a rischio tutto il sistema italiano ed il potere internazionale targato Clinton, Soros e Gates.

di Giuliano Castellino

Seconda puntata del nostro speciale sulla tempesta perfetta che si sta abbattendo sull’Italia.

Ancora una volta, in perfetta solitudine, tentiamo di squarciare il muro di gomma dei media di regime, pronti a fare quadrato intorno al potere tirannico italiano.

Tremano Renzi, Carrai, “spioni nostrani” e toghe militanti, mentre l’ex premier salva Bonafede per tenere uniti Mattarella ed esecutivo, perchè sa che Trump è pronto a colpire i democratici italiani.

Uno tsunami che a giugno potrebbe abbattersi su Politica, Magistratura ed Intelligence italiana.

Dopo le accuse di inquinamento politico, le toghe si trovano a fare i conti con le infiltrazioni delle Spie e di una rogatoria internazionale che li coinvolge insieme a pezzi di potere.

Già da mesi sappiamo che Renzi è molto preoccupato per una eventuale ritorsione americana a causa di un suo ruolo – e dei suoi amici di palazzo – da protagonista nel RussiaGate.

In questi giorni – quelle che sembravano essere indiscrezioni – si stanno trasformando in un uragano.

Il tutto mentre l’Italia è sotto pressione politica per l’emergenza pandemia e Trump si trova al verdetto elettorale per la riconferma alla Casa Bianca.

Non a caso lo sfidante Joe Biden ha avuto un endorsment pubblico di Obama, quest’ultimo accusato dallo stesso Trump di essere stato autore di un complotto internazionale che aveva il compito di spianare la strada alla Clinton, grazie a Mifsud, Renzi e Carrai.

Quello che sta accadendo in USA si sta ripercuotendo sulla stabilità politica italiana nonostante, sia il Governo che l’Opposizione, abbiano fatto fronte comune per tutelare Renzi ed i protagonisti dello scandalo Russia gate.

Quello che è ormai certo è che in questa vicenda di spie e di politici, sembrerebbe esserci un ruolo protagonista ricoperto da uomini della magistratura, che avrebbero spianato la strada non solo alla componente politica Anti-Trump, ma che avrebbero penalizzato anche alcuni progetti strategici del Bel Paese come il porto di Taranto.

Certo è difficile conoscere con precisione le informazioni di cui dispone il Presidente Trump, tuttavia giorno dopo giorno si moltiplicano gli elementi che collegano i governi PD dell’epoca e lo scandalo americano.

Dall’esclusione del Generale Flynn all’imbarazzante posizione del Governo Italiano sul prof. Mifsud, fino ai caldeggiamenti del capo di FBI a Roma Kieran Ramsey per la nomina di Marco Carrai (migliore amico e braccio destro di Renzi, nonchè suo procacciatore di finananziamenti dai tempi del partito popolare) alla direzione della cyber security Italiana c’è solo l’imbarazzo della scelta…

Ma probabilmente questo è ancora nulla rispetto a quello di cui dispongono Trump e gli Usa.

Ricordiamo che nell’esecutivo Renzi era pesante la presenza di Cantone all’ANAC, tra l’altro fotografato alla famosa cena con Obama, in questi mesi è emerso lo scandalo Palamara – Ferri e Lotti al CSM: alla luce di quello che sta emergendo da Wanshington, tutto sembra essere collegato, toghe e politici uniti e coinvolti per difendere interessi e posizioni.

Riguardo, quindi, al dottor Cantone, l’enigma più pesante è scoprire perchè aveva rapporti così stretti con l’ufficio di Victoria Nuland, grande promotrice del Russiagate presso il Dipartimento di Stato Americano, nonché amica personale dell’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Attualmente vi sono vari procedimenti alla Procura di Perugia, quella destinata a controllare Piazzale Clodio, tra cui quello contro il Pm Albamonte, indagato per attivitá di hackeraggio di sistemi informatici posti sul territorio Americano.

Un vero colpo di Stato, con registi non solo americani, ma anche italiani, pronti a buttare giù Trump.

Una vicenda che sta tenendo alta l’attenzione di tutto il mondo, ma che in Italia è stata totalmente ignorata e silenziata dalla stampa mainstream.

Dimenticando che l’operazione “anti-trumpista”, non solo doveva favorire la Clinton, ma tendere la mano al nuovo asse “Dem – Soros – Gates – Cina”.

Ancora oggi Renzi e Carrai fanno coppia fissa, l’ex premier è al Governo del paese ed è entrato nel cerchio magico di Obama, Blair e Bildeberg, ma l’aver di fatto fondato ed inventato questo esecutivo e di essere uomo di punta dell’internazionale Dem difficilmente lo salverà da questa bufera.

Nonostante si troverà dalla sua sia Mattarella che le toghe, che faranno di tutto per opporsi alla rogatoria internazionale, sarà difficile fermare l’offensiva di Trump.

La cosa che non ci torna è il comportamento delle destre, dei cosiddetti sovranisti, che invece di favorire la caduta del sistema, sembrano invece difendere il regime.

Perchè Salvini e Meloni sono muti di fronte a questa vicenda? Eppure entrambi si sono sempre definiti sia filo russi, che amici di Trump.

Far cadere il Governo a causa di Renzi e mettere fuori gioco per sempre l’ex segretario del PD, dovrebbe essere “un calcio di rigore” per le destre, eppure non si muovono dalla posizione filo sistema.

Nella migliore delle ipotesi si tratta di uno stato di forte confusione ideologica dei presunti sovranisti, nella peggiore, si tratta di schifosi e viscidi rapporti tra esponenti del centro-destra Italiano e protagonisti dello SpyGate.

Rapporti che non mancheranno di essere portati alla luce, perchè davvero quella che dovrebbe arrivare d’oltre oceano è una tempesta perfetta che sembra destinata a non fare prigionieri.

Tremano il regime Italia e tutto il nuovo ordine mondiale…

Fonte: https://www.litaliamensile.it/

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Lussemburgo: la versione spaziale di The City of London

 

IL GRANDUCATO DI LUXEMSPACE È DI NUOVO …

Ci sono state molte notizie sullo spazio che verranno trasmesse dai Gizar questa settimana, quindi oggi sto dando il calcio d’inizio alla parte “legata allo Spazio” dei blog di questa settimana. TM lo ha notato ed è una di quelle storie “tranquille ma importanti”, e riguarda il nostro vecchio amico, il “Mouse che Ruggisce”, il Granducato di Lussemburgo, quel minuscolo paese bancario europeo che ha grandi ambizioni spaziali:

Lussemburgo e Stati Uniti concordano di approfondire la cooperazione nello spazio

Secondo l’articolo, il Granducato e gli Stati Uniti hanno firmato un memorandum d’intesa sullo sviluppo dello spazio, ma l’articolo dice poco su ciò che contiene questo memorandum d’intesa, oltre a notare questo:

I due paesi hanno firmato oggi un memorandum d’intesa per promuovere la ricerca, l’esplorazione, la difesa e il commercio spaziale e affrontare problemi come la riforma della regolamentazione e i detriti spaziali.

“Copre la più ampia gamma possibile di attività spaziali che i due paesi intraprenderanno come un’importante prossima ondata di crescita economica”, ha detto il segretario al Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross durante una visita in Lussemburgo per firmare l’accordo.

Etienne Schneider, vice primo ministro e ministro dell’economia lussemburghese, ha affermato che l’accordo è “un altro importante passo avanti” per rafforzare la cooperazione spaziale internazionale.

Sospetto fortemente, e probabilmente anche molti lettori di questo blog, che questo memorandum d’intesa contenga alcuni “protocolli segreti”. Ma c’è un accenno a ciò che sta accadendo, ed è forte:

Nel 2015, gli Stati Uniti hanno adottato lo Space Act per consentire l’esplorazione e lo sfruttamento commerciale delle risorse spaziali.

Nel 2017, il Lussemburgo ha introdotto una legge che garantisce alle compagnie spaziali la proprietà delle risorse acquisite nello spazio, il primo paese a farlo nell’Unione europea a 28 nazioni.

Ciò che questo fa presagire è che sono stati fatti accordi bilaterali per creare un modello che sorpassa i trattati internazionali esistenti, consentendo alle società spaziali private di rivendicare la proprietà delle risorse spaziali: se riesci ad arrivare e a estrarre le risorse, sono tue. Ciò che il coinvolgimento del Lussemburgo in tutto questo significa è che sta facendo un gioco, un grande gioco, per diventare la versione spaziale di The City of London, il centro terrestre di compensazione finanziaria interplanetaria, e le sue recenti mosse per piazzare satelliti in orbita e poi affittarli tende a confermare questo punto di vista.

A sostegno di questa speculazione ad alto numero di ottani, l’articolo rileva qualcos’altro:

Il Lussemburgo ha già firmato accordi spaziali con gli Emirati Arabi Uniti, il Giappone e la Cina, nonché con i paesi della Polonia, la Repubblica Ceca e il Belgio.

In totale, circa 20 società private coinvolte nel lavoro spaziale si sono stabilite in Lussemburgo, hanno riferito funzionari.

Ciò che questo suggerisce è che il Lussemburgo è (1) negoziare bilateralmente con altri paesi per farli riconoscere i diritti delle corporazioni stabilite in Lussemburgo per condurre affari spaziali, e (2) è forse anche negoziare per infrastrutture fisiche in quei vari paesi per supportare qualsiasi ruolo di chiarimento interplanetario che desidera svolgere.

Una tale posizione in un sistema di compensazione interplanetaria darebbe a Lussemburgo un potere senza precedenti e preannuncia il modo in cui lo spazio cambierà completamente la natura del potere geopolitico. Ad esempio, “profondità strategica” arriverà a significare qualcosa di molto diverso da quello attuale, con profondità che significa paesi con molta terra – Cina, Russia, Brasile, Stati Uniti – e venire da me ridondanza infrastrutturale nello spazio, e una “profondità” e dispersione di risorse nello spazio. Con quel tipo di terreno di gioco, i paesi più piccoli come il Lussemburgo possono svolgere un ruolo strategico molto più ampio, ben oltre i limiti delle loro dimensioni fisiche terrestri. Il fatto che gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone abbiano già concluso accordi con il Granducato suggerisce anche che vi è tacitamente, anche se a questo punto, un accordo segreto tra le grandi potenze che il Lussemburgo è il “centro designato” di tale sistema.

E questo significa, inevitabilmente, dovremo parlare della Luna, ma dovremo aspettare fino a domani per farlo …

Fonte: https://gizadeathstar.com/

 

Il programma segreto spaziale Whistleblower afferma che gli umani sono su Marte dal 70

di Ancient Code

Un informatore del programma spaziale segreto afferma che gli esseri umani hanno viaggiato su Marte per decenni. È interessante notare che molti ex dipendenti della NASA e funzionari militari sono venuti avanti parlando dell’esistenza di un programma spaziale secretivo e la tecnologia che va ben oltre ciò che la società sa.

“Esiste un governo oscuro con la propria Air Force, la propria Marina, il proprio meccanismo di raccolta fondi, e la capacità di perseguire le proprie idee di interesse nazionale, libere da tutti i controlli e saldi, e liberi dalla legge stessa.” Senatore Daniel K. Inouye

Marte è il posto numero uno nel sistema solare dove vogliamo davvero andare. Recentemente, durante il 67° Congresso Internazionale dell’Astronautical NI Guadalajara Mexico, Elon Musk, il capo di Tesla Motors e SpaceX ha annunciato che non solo sono gli esseri umani hanno intenzione di viaggiare su Marte nel prossimo futuro, ma stiamo andando a stabilire una colonia sulla superficie del pianeta rosso dove la gente vivrà.

Tuttavia, tutto questo non è nuovo in base all’informatore del programma spaziale segreto Corey Goode che ha rilasciato una dichiarazione che descrive l’attività umana su Marte, dicendo che l’umanità è stata sulla superficie del pianeta rosso per un lungo, lungo tempo.

Stranamente, non è il primo o l’unico ad averlo detto.

Molte persone hanno dichiarato che queste  ‘notizie’ non sono nuove, e ci sono documenti (WikiLeaks) che sostengono che le collaborazioni umane e aliene sono state fatte per un bel po’ di tempo.

Nella dichiarazione, Corey Goode scrisse:

“Marte fu visitato per la prima volta dai tedeschi fin dagli anni trenta, ma durante gli anni ’70, i programmi spaziali statunitensi stavano esplorando attivamente Marte e altri pianeti per stabilire basi. Nel 1980 il SSP statunitense è diventato-Solar Warden. Sotto progetto Solar Warden un vasto sviluppo e colonizzazione si è verificato su Marte e altri pianeti. Goode continua, “basi su Marte sono state costruite sotto la superficie.”

Ma non sembra assurdo? Beh, non è l’unico ad averlo detto, e se andiamo avanti e dare un’occhiata a una dichiarazione del senatore Daniel K. Inouye, ci renderemo conto per davvero di quanto profondo sia questo argomento.

“Esiste un governo oscuro con la propria Air Force, la propria Marina, il proprio meccanismo di raccolta fondi, e la capacità di perseguire le proprie idee di interesse nazionale, libere da tutti i controlli e saldi, e liberi dalla legge stessa.” (fonte)

La cosa buffa è che secondo diverse affermazioni, gli esseri umani hanno avuto la tecnologia per il viaggio spaziale per lungo tempo:  

“Durante il mio incarico in Marina, abbiamo scoperto che i tedeschi stavano inventando la tecnologia spaziale fin dagli inizi del XX secolo.”William Tompkins.

La suddetta affermazione di Tompkins conferma i commenti fatti da Corey Goode che sono stati contrassegnati come “ridicoli” da molti.

Secondo Tompkins, tre sono i documenti declassificati che mostrano la tecnologia di viaggio spaziale tedesca. Egli sostiene che anche grazie al fatto di aver lavorato estremamente al suo interno ha Classificato, pensato, e creato armi per le aziende aerospaziali.

Oltre a Goode, un ex impiegato della NASA ha affermato che c’erano missioni segrete con equipaggio su Marte oltre 20 anni fa. In un’intervista con Coast-to-Coast AM, una donna di nome ‘Jackie’ ha parlato di esseri umani su Marte, qualcosa che è stato discusso tra gli altri presunti dipendenti della NASA per anni; ‘… Poi ho visto due uomini in tute spaziali-non le tute ingombranti che abbiamo usato normalmente, ma sembravano protettive. Sono arrivati oltre l’orizzonte a piedi per esploratore il viching…’

In aggiunta a quanto sopra, un ex Marine sostiene di aver anche lavorato su Marte. L’ufficiale in pensione conosciuto solo come capitano Kaye (pseudonimo), ha detto che non solo gli esseri umani sono stati su Marte in passato, ma hanno sviluppato un programma spaziale segreto e la flottiglia che opera nello spazio. Secondo l’ex Marine, fu pubblicato sul pianeta rosso per anni e la sua missione era quella di proteggere le cinque colonie umane dalle forme di vita indigene su Marte. Secondo il capitano Kaye, non solo ha trascorso anni su Marte, ma ha anche servito a bordo di un gigantesco vettore spaziale per tre anni.

Leggendo la dichiarazione di cui sopra e confrontandola con ciò che il senatore Daniel K. Inouye, ti fa davvero meraviglia se tutto quanto sopra sia stato possibile.

Il comunicato stampa pubblicato di recente ci racconta di più su questi programmi secretivi e su Marte:

Richardson, Texas, 13 ottobre, 2016 – on Tues, 11 Oct il presidente Barack Obama ha scritto un parere editoriale tramite CNN.com annunciando ai cittadini degli Stati Uniti che, “l’America ha fissato un chiaro obiettivo di inviare gli esseri umani su Marte dal 2030s… Facciamo ciò che è possibile prima di chiunque altro. Il problema qui è che durante una video intervista di novembre 2015 con Gaia.com, l’informatore Corey Goode dal programma statunitense Secret Space (SSP) ha detto, “ci sono esseri umani già su Marte, ed è stato colonizzato.” Nel dicembre 1986, Goode è stato reclutato in SSP – UNSAP (programmi di accesso speciale riconosciuti dall’ONU) sotto Project Solar Warden. È stato assegnato a un vascello di ricerca nello spazio per studiare il sistema solare dal 1986 dicembre – dicembre 2007.

Il Presidente Obama e il governo degli Stati Uniti si uniscono a una lista pesante di visionari del settore privato, come ad esempio il CEO di Boeing Dennis Muilenburg e Elon Musk (SpaceX), in quanto competono per fare un’ammaccatura storica nello spazio. Il 4 ottobre, secondo Bloomberg Technology, Muilenburg ha detto: “è la mia compagnia che manderà i primi umani su Marte, non Musk. Sono convinto che la prima persona a calpestare Marte arriverà lì in sella a un razzo Boeing.”

referenze: 

http://spherebeingalliance.com/blog/whistleblower-discloses-shocking-new-intel-humans-on-mars-since-the-1930s.html 

http://www.gaia.com/bio/corey-goode 

Immagine di http://www.boeing.com/boeing100/ 

Fonte: https://www.ancient-code.com/

Articolo correlato: Le cinque colonie di Marte

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Come l’accedere alle informazioni può far rompere il videogioco alla élite

Wikipedia Commons 

L’accesso alle informazioni ha guidato l’originale rivoluzione nordamericana alla fase finale ora in corso …  

di Tim Ball Maggio 18, 2018 rom Technocracy Website

Filosofo elisabettiano e scienziato, le idee del visconte Francesco Bacone (1561-1626) sono considerate le prime basi della scienza moderna.

Forse il suo commento più noto, “La conoscenza è potere”, è più vero oggi di quando lo disse 400 anni fa. Per quasi tutto il tempo, l’élite del potere controllava le informazioni e quindi controllava le persone.

Ho parlato prima dell’attuale situazione politica negli Stati Uniti come fase finale della rivoluzione americana. Per la seconda volta nella storia degli Stati Uniti le persone hanno trovato un modo per superare il controllo delle informazioni.

Questa capacità ha segnato l’inizio e ha promosso il successo della rivoluzione. Ora, segna la fase finale e garantisce la continuità della rivoluzione.

Tuttavia, come ha detto Benjamin Franklin quando gli è stato chiesto se durante i negoziati si erano stabiliti per una repubblica o una democrazia, ha risposto,

una repubblica, se puoi tenerla …

Le persone ora hanno accesso alle informazioni, se possono tenerle.

Nel corso dei 400 anni, vari tentativi da parte della popolazione di rovesciare l’élite del potere fallirono. La rivoluzione francese, come Macron sta imparando, non ha cambiato nulla.

Il grado del fallimento è dato dal fatto che Giscard D’Estaing divenne presidente perché la famiglia Giscard acquistò la porzione D’Estaing da una famiglia nobile estinta.

Le parole ‘de’ o ‘d’ ‘in un nome francese sono un segno del patrimonio aristocratico . Pochi erano più arroganti e dominarono sul popolo di Charles de Gaulle.

Lo stesso è vero in Inghilterra. Oliver Cromwell eseguì Carlo I nel 1649, ma suo figlio Carlo II fu restituito al trono solo 11 anni dopo, nel 1660.

Marx non ha mai pensato che sarebbe avvenuta una rivoluzione in Russia. Aveva ragione, Putin è solo un altro zar.

Allo stesso modo, in Cina, l’attuale Presidente Xi Jinping, con il suo cambiamento delle regole per permettergli una Presidenza permanente, è solo un altro Imperatore.

Le persone, in particolare persone come John F. Kennedy, acclamano la Magna Carta come un documento rivoluzionario nel progresso della libertà della gente. Non lo era.

Era un piccolo gruppo di élite del potere che controllava la maggior parte della terra dicendo al Re che non li stava trattando correttamente.

Le persone di nuovo nelle loro proprietà erano servi della gleba, essenzialmente schiave del proprietario. Molte di queste terre sono ancora controllate da una manciata di persone.

Una storia del 2010 nel Daily Mail dice:

Più di un terzo della terra britannica è ancora nelle mani di un piccolo gruppo di aristocratici, secondo la più ampia indagine di proprietà in quasi 140 anni.

La proprietà privata della terra era la seconda tappa dell’eccezionalismo nordamericano.

È l’unico paese al mondo formato per rompere quella chiusa a terra. È l’unico paese al mondo che ha la libertà di parola come primo emendamento. Sono cresciuto in Inghilterra sapendo che l’unico posto in quel paese in cui si poteva criticare il governo era all’angolo di Hyde Park.

Da adolescente, ho sentito una battuta sull’angolo che risuona ancora di più con me nell’ambiente di oggi.

Un uomo è in piedi sulla sua scatola di sapone per promuovere una rivoluzione. Fa una serie di promesse precedute dalle parole,

“Vieni alla rivoluzione …”

Alla fine, le promesse diventano meno significative e dice,

“Vieni alla rivoluzione, indosseremo tutti camicie e cravatte!”

Una voce dal retro della folla grida,

“Ma io non voglio indossare una camicia e una cravatta.”

L’oratore risponde,

“Vieni alla rivoluzione, farai ciò che maledettamente fai bene”.

La sfida per i rivoluzionari americani era di portare il loro messaggio alle persone senza accesso ai giornali. Il governo britannico controllava i giornali perché erano di proprietà degli aristocratici fondiari.

Il potere dei giornali era ben noto ai tempi della rivoluzione americana.

La poesia di William Cowper “Progress of error” pubblicata nel 1782 spiega,

Come potrei parlare di te o del tuo potere,
Dio della nostra idolatria, la stampa?
Per te religione, libertà e leggi
Esercitare la loro influenza e far avanzare la loro causa;
Da te piaghe peggiori della terra del faraone,
Diffuso, fai della terra il vestibolo dell’Inferno;
Tu fonte, a cui bevi il buono e il saggio;
Tu molla sempre gorgogliante di infinite bugie;
Come l’albero probatorio morto nell’Eden,
La conoscenza del bene e del male viene da te.

Il punto è che l’élite del potere controlla la stampa, allora e ora.

Allora, come hanno fatto i rivoluzionari americani ad aggirarlo e ottenere informazioni importanti alla gente? Avevano bisogno di sostenere gli spiriti delle persone e di impartire informazioni importanti senza suscitare reazioni da parte degli inglesi.

La risposta è però Pamphlets…(Pamphlets=Opuscolo, libello di contenuto polemico o satirico cosivo mio)

Robert Parkinson ha scritto:

“Gli opuscoli incanalavano e focalizzavano la resistenza coloniale inquadrando il dissenso attraverso appelli alla storia e all’esperienza politica”.

Credo che Benjamin Franklin sia una delle persone più straordinarie che abbia mai vissuto.

La sua gamma di interessi e competenze, unita alla sua capacità di comunicare con le persone a tutti i livelli e le abilità, non ha eguali. Il suo talento principale era quello di vedere gli eventi e anticipare il loro significato. Aveva una visione più ampia, ma mai con gli occhi oltre l’orizzonte come lo è il tratto degli idioti.

Ad esempio, come primo Postmaster General e familiarità con la Corrente del Golfo e il suo impatto sui tempi di navigazione.

Ordinò ai capitani delle navi che trasportavano la posta in Europa di prendere le letture della temperatura dell’acqua, in modo che potessero andare con il torrente che andava ad est ed evitare di andare verso ovest. Ci sono voluti cinque giorni di navigazione.

Non sorprende quindi che Franklin abbia sviluppato l’opuscolo e dimostrato il suo valore nell’escludere le autorità.

In una presentazione del 1923, William Renwick parlò del primo uso di Pamphlet da parte di Franklin negli anni 1750, dando esempi della sua,

“Destrezza e abilità come libellista.”

Venti anni dopo tre importanti opuscoli tra i tanti circolavano a favore della rivoluzione erano,

  • Thomas Jefferson’s – Una visione sommaria dei diritti degli americani britannici (Williamsburg, 1774)
  • Thomas Paine’s – Common Sense (Philadelphia, 1776)
  • John Adams’- Thoughts on Government (Philadelphia, 1776)

Fin dalla rivoluzione americana, la stampa , con il sostegno diretto e il controllo dell’élite del potere, si è riaffermata.

Siamo ora al punto spiegato da AJ Liebling che,

“La libertà di stampa è garantita solo a chi ne possiede una”.

Nel periodo successivo alla Rivoluzione, la Stampa si è espansa nei media, ma tutti i controlli e le condanne del poema di Cowper si applicano.

La stampa e i media avevano ora il controllo determinando chi avrebbe vinto e chi avrebbe perso. Decidono chi vincerebbe e chi perderebbe. In termini arcaici, divennero i produttori di re e gli spacconi del re.

Ciò significa che chiunque sia in cerca di un incarico politico, in particolare la presidenza, ha avuto bisogno del supporto dei media o di un modo per aggirarli.

Non c’è dubbio che Hillary Clinton fosse totalmente convinta che i media avrebbero garantito la sua elezione. Era una certezza con loro dalla sua parte. Era così convinta che anche quando apparvero i segnali di allarme lei li ignorò. In effetti, i media non l’hanno delusa.

Hanno fatto tutto il possibile per farla eleggere, ma ha fallito …

Perché…?

L’elezione di Trump è stata unica in molti modi. Non era un politico. Ha superato un atteggiamento spiegato 2000 anni fa dai graffiti a Pompei che dicevano quando si parlava di leader,

se ci liberiamo di questo branco di cialtroni, prendiamo un altro gruppo di cialtroni.

Significava che nel corso della storia circa il trenta percento delle persone non votava mai.

A quanto pare Trump capì che i politici erano diventati dei professionisti interessati solo a perpetuare la loro carriera. Il risultato di questa professionalità è stato un movimento dal centro in quanto circa il 20% dei democratici si è spostato a sinistra e il 20% dei repubblicani a destra.

Questa polarizzazione si sta verificando in altri paesi come il Regno Unito e la Francia, tra gli altri.

Trump ha beneficiato di tutti questi problemi. Ignorò il 20% a sinistra e a destra, valutando correttamente che non avrebbero mai ascoltato. Si è concentrato sul 60% degli Stati Uniti nel mezzo, politicamente e geograficamente.

La palude ha cercato di deviarlo etichettandolo come un populista. Quell’accusa ti dice tutto ciò che è sbagliato nella palude. Trump stava facendo l’impensabile, ascoltando la maggior parte della gente e recitando per loro.

Gli abitanti della palude sanno cosa è buono per la gente. È impossibile per questo non-politico e il popolo sapere cosa è buono per loro?

Anche Mitch McConnell ha espresso questa opinione.

Ha portato un’alta percentuale di quelli, circa il 30%, che non votano mai. Tuttavia, non avrebbe mai potuto farlo senza la possibilità di aggirare i media e parlare direttamente alle persone.

L’equivalente moderno dell’opuscolo era Internet quello ha permesso la fase finale della rivoluzione. Trump non avrebbe avuto successo se le persone non avessero avuto un altro accesso alle informazioni.

La rete internet,

  • blogging
  • radio del blog
  • rapporti di testimoni oculari
  • filmati,

… ha portato informazioni che fornivano una prospettiva diversa da quella dei media.

Attraverso i social media, le persone sono state in grado di discutere questioni e ascoltare punti di vista dei concittadini come mai prima d’ora. È diventato un libero mercato di idee ed espressioni.

I politici e i media professionisti, collettivamente e correttamente identificati da Trump come la Palude, consideravano la maggior parte delle azioni e del comportamento di Trump “Un-presidenziali”.

Tuttavia, il suo uso di Twitter li ha infastiditi più di ogni altra cosa, perché ha aggirato il loro controllo delle informazioni.

Trump ha capito il potere di Twitter ma probabilmente non era a conoscenza del poema di Cowper. Ciò nonostante, ha fatto eco alle sue parole 236 anni dopo.

Quando gli è stato chiesto di smettere di usare Twitter, ha risposto,

Smetterò di usarlo quando smetterai di dire bugie.

La sua accusa di “notizie false” si traduce nella “infinita sorgente di infinite bugie” di Cowper.

Una misura della minaccia di Internet è data da come i governi totalitari la controllano. La minaccia è evidenziata dalla creazione di neutralità della rete da parte di Obama.

Il termine è una tipica frase priva di significato creata dai politici per dare una questione di gravità, ma non è minacciosa.

Come tutti questi piani liberali, è fatto usando un nucleo di “salva il popolo dai capitalisti”. Ha affermato che le persone venivano sfruttate dai fornitori di Internet (IP) e avrebbe usato il potere del governo per proteggere le persone povere e ignoranti.

Trump ha mantenuto un’altra promessa per la campagna annullando il programma …

Le recenti udienze del Congresso con Mark Zuckerberg erano una facciata di democratici e repubblicani che incolpavano Facebook di pregiudizi, in modo che potessero sostenere che erano necessari controlli governativi.

In quelle udienze, entrambe le parti hanno sottolineato la loro appartenenza alla palude.

Solo noi, in quanto politici professionisti, sappiamo cosa deve essere fatto e non può includere l’accesso libero e senza restrizioni a tutte le informazioni.

La battaglia su Internet e la conoscenza è la stessa della battaglia sulla libertà di parola. È impossibile limitare in alcun modo perché nel momento in cui lo fai, qualcuno sta decidendo cosa possono dire le altre persone.

Bacone aveva ragione:

‘sapere è potere.’

Ma è l’unica proprietà delle persone e ora loro ce l’hanno, non devono mai lasciar andare …

Fonte

®wld

Egemonia

HAMBURG, GERMANY JULY 7, 2017: Russia’s President Vladimir Putin (L) and US President Donald Trump shake hands during a bilateral meeting on the sidelines of the G20 summit in Hamburg. Mikhail Metzel/TASS (Photo by Mikhail MetzelTASS via Getty Images)

 

La valutazione di Putin su Trump al G20
determinerà il nostro futuro

Postato da Davide su come donchisciotte

Articolo di: DI PAUL CRAIG ROBERTS

Sullo sfondo della riunione di Putin-Trump ci sono le aspirazioni di Israele e dei neocon. Sono queste che guidano la politica estera americana.

Perché Washington si impegna così tanto a rovesciare il presidente siriano Come si spiega l’improvvisa apparizione nel 21° secolo della “minaccia musulmana”? La preoccupazione su tale minaccia come fa ad essere coerente con le guerre fatte contro Saddam, Gheddafi ed Assad, leader che hanno soppresso il jihadismo? Come si spiega l’improvvisa apparizione della “minaccia russa”, pompata fino a farla diventare una pericolosa russofobìa priva di fondamento?

Le minacce musulmana e russa e le bugie usate per distruggere Iraq, Libia e parti della Siria sono tutte orchestrazioni che servono i desiderata di israeliani e neocon.

La lobby ebraica in America, fortemente presente in Commentary, Weekly Standard e New York Times, ha sfruttato l’11 settembre per costringere Bush ad intraprendere un “energico sforzo per detronizzare Saddam” (vedi qui e qui).

Saddam Hussein era un leader laico, il cui compito era di sopire i conflitt tra sunniti e sciiti e mantenere una stabilità politica. Lui, Assad e Gheddafi hanno soppresso l’estremismo che porta al jihadismo. Saddam non ha avuto nulla a che fare col 9/11, e sotto il suo governo l’Iraq non costituiva alcuna minaccia per gli Stati Uniti. Era stato un fedele vassallo, attaccò persino l’Iran per conto di Washington, che sperava di usare il suo paese per rovesciare il governo persiano.

Rimuovere leader secolari è ciò che crea il jihadismo. L’America ha scatenato il terrorismo musulmano con regime changes che hanno ucciso i presidenti ed hanno lasciato i paesi nel caos.

Fomentare il caos in Iraq è stato l’inizio, poi si è passati a Siria ed Iran. Questi due paesi sostengono Hezbollah, la milizia nel Libano meridionale che per ben due volte ha battuto l’esercito israeliano, inviato per appropriarsi delle risorse idriche.

Le guerre dei neocon in Medio Oriente servono a rimuovere i governi che forniscono sostegno militare e finanziario ad Hezbollah. Spingendo il jihadismo più vicino ai confini russi, queste guerre peraltro coincidono perfettamente con la politica statunitense della World Hegemony. Come ha espresso Paul Wolfowitz, sottosegretario alla Difesa:

“Il nostro primo obiettivo è impedire il riemergere di un nuovo rivale che costituisca una minaccia simile a quella sovietica. Per questo, dobbiamo impedire che qualsiasi potenza ostile possa dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a creare una potenza globale”.

Israele vuole che anche Siria ed Iran finiscano nel caos come Iraq e Libia, così da poter rubare l’acqua nel sud del Libano. Se i due paesi vengono indeboliti, Hezbollah non avrà il sostegno militare e finanziario per resistere all’esercito israeliano.

I neocon hanno invece obiettivi più grandi. Vogliono attaccare Siria ed Iran per poter dirottare il jihadismo in Russia e Cina (quest’ultima ha anche una provincia musulmana che confina col Kazakistan). Provocando problemi interni a Mosca e Pechino, i neocon possono ridurre le loro capacità di ostacolare l’unilateralismo americano.

Ecco perché si fa guerra in Siria, nient’altro.

La “minaccia musulmana” è apparsa all’improvviso con l’attacco al WTC e al Pentagono. La colpa venne immediatamente data ai musulmani. Sebbene il governo americano sostenesse di non aver idea che un attacco del genere fosse in preparazione, sapeva sùbito chi l’aveva commesso. Ovviamente, i documenti lasciati sulla scena identificavano convenientemente i “terroristi”.

Ci sono 3.000 architetti e ingegneri che mettono in dubbio gli eventi di quel giorno. La spiegazione ufficiale della distruzione dei 3 edifici è tecnicamente senza senso. Ci sono infinite prove fornite da esperti. Basta andare in certi siti: Architects & Engineers for 9/11 Truth, Firefighters and First responders for 9/11 Truth e Pilots for 9/11 Truth. Cercate quel che alcuni funzionari stranieri hanno da dire sulla storia assurda raccontata da Washington. Che la gente creda alla spiegazione ufficiale è la prova del fallimento totale dell’istruzione in America. Gran parte della popolazione è incapace di pensare. La gente accetta tutto ciò che il governo gli dice, indipendentemente dall’assurdità.

Da dove viene la presunta “minaccia musulmana”? Che cosa l’ha prodotta? L’11 settembre è avvenuto prima che gli Stati Uniti distruggessero in tutto o in parte sette paesi musulmani, uccidendo, assassinando, rendendo orfani e spostando milioni di musulmani che stanno ora invadendo gli stati europei vassalli. Queste guerre su innocenti possono produrre terroristi, ma l’11 settembre è avvenuto prima delle guerre di Washington contro i paesi musulmani.

Bin Laden ed al-Qaeda erano alleati di Washington contro i sovietici in Afghanistan. Sicuramente non avevano le connessioni interne per superare tutte le 17 agenzie di intelligence americane, il National Security Council, tutti i servizi della NATO, il Mossad e la sicurezza dell’aeroporto per ben quattro volte, nella stessa ora e nella stessa mattina.

Inoltre, nell’ultimo video attribuitogli, bin Laden ha dichiarato di non aver nulla a che fare con quell’attacco. In generale, i terroristi si prendono la responsabilità anche solo per magnificare il movimento. Non ha senso che “il promotore” presunto destinato a rovesciare l’Occidente neghi la più grande umiliazione mai inflitta ad una potenza mondiale. Gli Stati Uniti vennero completamente umiliati, impotenti contro una manciata di musulmani muniti di taglierini. Questa umiliazione è un record mondiale che rimarrà per sempre. È impossibile che il presunto terrorista, bin Laden, non la rivendichi.

Anche solo questo fatto dimostra che bin Laden ed Al-Qaeda non hanno avuto niente a che fare con l’11 settembre.

Chiunque creda alla storia ufficiale, come chiunque creda che Oswald abbia ucciso JFK, che Saddam avesse armi di distruzione di massa e collegamenti con Al-Qaeda, che Assad abbia usato armi chimiche, che la bugia del Golfo di Tonchino fosse vera, che Sirhan Sirhan abbia ucciso RFK, che la Russia abbia invaso l’Ucraina, ecc., è ormai perso nella Matrix e non più salvabile.

Non so se la stupidità occidentale si estenda anche in America Latina, Africa ed Asia. Alcune persone in Venezuela, Ecuador e Bolivia, i cui governi sono regolarmente soggetti a regime changes voluti dagli americani, devono essere consapevoli del fatto che non sono in controllo del proprio destino. Ma quanto è diffusa la consapevolezza del desiderio di Washington di avere l’egemonia mondiale? Gli unici segnali in tal senso sono gli accordi, ancorché iniziali e limitati, tra Russia e Cina.

Ancora oggi nessun governo europeo ha fatto il collegamento tra le guerre di Washington, sostenute dall’Europa, ed i milioni di rifugiati che stanno invadendo il continente, intenti a rubarne il welfare e le donne. Sentiamo tutti i tipi di lamentele per gli immigrati, ma non si fa mai una connessione tra questi e le guerre europee sostenute dagli Stati Uniti.

Washington è stata così brava durante la guerra fredda a rappresentarsi come simbolo di pace, giustizia e verità che il mondo non riesce a vedere il suo volto satanico.

Ora che 16 anni di guerra inumana contro le popolazioni musulmane hanno distrutto la vita di milioni di persone, perché non ci sono 9/11 ogni giorno? Invece ci sono solo alcuni presunti attacchi terroristici condotti da individui, palesi false flag, come quelli in Francia e in Inghilterra. Ma niente negli Stati Uniti, “il Grande Satana”, cosa molto sospetta.

Il 9/11 è stato il “New Pearl Harbor” dei neocon per fare guerre per gli interessi propri ed israeliani.

Perché gli americani e gli europei non lo sanno? Perché non hanno media indipendenti ma presstituti.

Washington ha creato “la minaccia russa” quando la falsa accusa di Obama ad Assad sul suo presunto uso delle armi chimiche è fallita. Cameron aveva promesso l’appoggio britannico all’invasione della Siria, ma il parlamento gli ha votato contro. La Russia disse basta alle guerre, di aver raggiunto un accordo con la Siria: raccogliere tutte le armi chimiche e darle agli americani per distruggerle. Gli Stati Uniti stanno probabilmente usando queste stesse armi date dagli ingenui russi per fare attacchi chimici false flag.

Bloccati nei loro obiettivi di guerra contro la Siria, i neocon si sono infuriati con la Russia. Come osano intralciarci! Daremo loro una bella lezione! Washington ha così scatenato le ONG in Ucraina, finanziandole con 5 miliardi di dollari.

Non rendendosi conto della propria vulnerabilità, la Russia concentrata sulle Olimpiadi di Sochi ha improvvisamente scoperto che l’Ucraina aveva subìto un colpo di stato e che le popolazioni russe ivi presenti stavano subendo violenze. In passato, leader sovietici avevano assegnato le province russe alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dell’URSS. Questi russi attaccati dal governo neonazista installato a Kiev da Washington hanno chiesto di poter tornare nella madrepatria.

La Russia ha accettato di riprendere la Crimea, a causa della base navale nel Mar Nero, ma ha rifiutato le altre aree russe, Donetsk e Luhansk. Sperando contro ogni logica di convincere l’Europa di non essere aggressiva, Mosca ha rifiutato le repubbliche russe in difficoltà e le ha lasciate alla misericordia dei neo-nazisti di Kiev, che continuano ad attaccarli, violando ogni tipo di accordo.

La tolleranza di Putin alle provocazioni ed agli insulti fa apparire il suo governo debole agli occhi dei neocon, che continuano a demonizzarlo e a far pressioni per ulteriori sanzioni e basi militari vicine ai confini russi. Prima del suo incontro con Putin, Trump ha detto che “la Russia deve smetterla di ‘destabilizzare’ l’Ucraina ed altri paesi e deve ‘aderire alla comunità delle nazioni responsabili’”. Come può pensare che le cose stiano così?

Il desiderio dei russi di essere accettati dall’Occidente potrebbe finire per compromettere la propria sovranità, e gli americani lo stanno capendo.

I russi pensano anche che il terrorismo musulmano sia una minaccia globale. Mosca delira se pensa di raggiungere un accordo con Washington per combattere insieme il terrorismo. Non capiscono che quella è l’arma creata contro di loro.

Il jihadismo è stato prima usato contro l’esercito sovietico in Afghanistan. Poi contro Gheddafi in Libia. Poi, quando il piano di invadere la Siria con la scusa delle armi chimiche venne bloccato dal parlamento britannico e dalla Russia, Obama mandò l’ISIS a rovesciare Assad. Il generale Flynn, l’allora direttore della Defense Intelligence Agency, l’ha detto esplicitamente su Al Jazeera: è stata una “decisione deliberata”. Ecco perché le speranze della Russia di un fronte comune contro l’ISIS non hanno mai avuto alcun senso.

Il jihadismo è l’arma migliore di Washington con cui destabilizzare la Russia. Perché dovrebbe sconfiggerlo?

La disinformazione dei media occidentali raggiunge anche i russi, e forse anche i cinesi.

Persino gli analisti occidentali che rifiutano la storia ufficiale della Siria continuano a bersi la menzogna che Assad sia un dittatore.

Quando Putin incontrerà Trump, dovrà valutare se l’altro sia un vero presidente o un altro burattino dell’élite.

Nel secondo caso, dovrà prepararsi alla guerra.

Paul Craig Roberts

Fonte: www.lewrockwell.com

LInk: https://www.lewrockwell.com/2017/07/paul-craig-roberts/putins-assessment-trump/8.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di  di HMG

Link diretto: https://comedonchisciotte.org/

Almanacco di luglio 2017

Gas meno caro, ma in Germania non tutti contenti per il progetto russo Nord Stream 2

Il governo tedesco intende cooperare con la Russia per la costruzione del gasdotto “Nord Stream 2” per ragioni economiche e per garantire la transizione verso fonti energetiche alternative, scrive Die Welt.

Tuttavia i piani del governo hanno incontrato la resistenza da parte di alcuni cittadini e di alcuni analisti, che ritengono che la Germania disponga di risorse in abbondanza e un altro gasdotto pertanto non serve”, osserva il giornale.

Il progetto per il gasdotto “Nord Stream 2” dal valore di 10 miliardi di dollari è destinato a migliorare la consapevolezza della Germania sulla propria disponibilità di gas per allontanarsi dall’uso del carbone e del nucleare e passare verso le energie rinnovabili, si legge in un articolo di Die Welt.

Tuttavia questo progetto ha “nemici sia in Germania che all’estero.” Continua a leggere QUI 

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Ci è arrivato persino Bill Gates: “Troppi immigrati, rendete più difficili gli ingressi” 

Roma, 6 lug – Era il volto delle multinazionali “buone”, quelle che spendevano milioni in beneficenza, che flirtavano con Obama e criticavano Trump. Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, non ha mai nascosto la sua collocazione nell’ambito del pensiero dominante. Ancora nel gennaio 2016, al World Economic Forum di Davos, aveva dichiarato: “La Germania e la Svezia sono da elogiare per il modo in cui accolgono i migranti. Gli Stati Uniti dovrebbero seguire il loro esempio”. Ora la musica è cambiata.

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Donald Trump di fronte al “quarto potere”

di Thierry Meyssan

Nell’arrogarsi la qualifica di “Quarto Potere”, la stampa statunitense si è posta alla pari con i tre Poteri democratici, benché sia sprovvista di legittimità popolare. Conduce una campagna massiccia, sia in patria che all’estero, per denigrare il presidente Trump e provocare la sua destituzione; una campagna che ha avuto inizio la sera della sua elezione, ossia ben prima del suo arrivo alla Casa Bianca. Essa ottiene un grande successo presso l’elettorato democratico e gli Stati alleati, la cui popolazione è convinta che il Presidente degli Stati Uniti sia uno svitato. Ma gli elettori di Donald Trump tengono botta mentre lui riesce a lottare efficacemente contro la povertà. Continua a leggere QUI

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L’EUROPA VUOLE CHE L’INVASIONE DELL’ITALIA PROSEGUA, PROBABILMENTE FINO ALLA SUA DEFINITIVA DISTRUZIONE 

Notizia ANSA di oggi, o la non notizia , è che al vertice di Tallinn di oggi non cambierà nulla

Il Mandato di Triton è quello di caricare i migranti in mare e scaricarli, TUTTI, SOLO in Italia. Quindi se non cambia Triton, ed a questo punto apre certo, anche per l’opposizione degli altri paesi, l’Europa AUTORIZZERÀ L’INVASIONE DELL’ITALIA in modo permanente e totale. Praticamente l’Italia viene condanna al sacrificio della proprie identità e del proprio essere sull’altare di un bene superiore non identificato. 

Chiaramente ci blandiranno con qualche milionata di euro, con qualche promessa, ma i fatti sono quelli: A RAGIONE NON VOGLIONO MIGRANTI, ED A TORTO LI VOGLIONO IMPORRE A NOI. Tutto il resto è NOIA.  Fonte link:  https://scenarieconomici.it/ 

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Torino-Lione, ogni lavoratore Tav ci costa 1 milione di euro

Il road show di Telt si è conquistato i titoli e gli articoli dei giornali con facilità come purtroppo avviene solitamente. Eppure se il sistema dell’informazione verificasse le informazioni e i numeri dati dai comunicati stampa inviati nella propria email, si scoprirebbe che più che informazioni ci troviamo quasi sempre ad avere a anche fare con propaganda! Noi lo abbiamo fatto e al di là della retorica e della propaganda i numeri (veri!) sono impietosi: ogni singolo posto di lavoro che sarebbe creato dalla costruzione del Tav Torino Lione costerebbe alla collettività oltre un milione di euro, e sarebbe un posto di lavoro a termine, durerebbe i 10 anni della costruzione dell’opera.

Prendiamo in esame le ricadute occupazionali previste dai proponenti e il costo a carico delle casse pubbliche italiane. Nel progetto definitivo della sezione compresa tra Bussoleno e il confine di Stato troviamo la stima della forza lavoro: nei primi due anni di anticipazione sono previsti circa 200 lavoratori; nell’ultimo anno e mezzo una cinquantina; negli otto anni e mezzo centrali di lavoro la media è di circa 900 lavoratori.

Consideriamo anche i posti di lavoro indiretti, i proponenti affermano che sono due per ogni posto diretto. Diciamo quindi 800 posti diretti più 1600 indiretti. I costi a carico dell’Italia dell’intera sezione transfrontaliera li troviamo nella delibera Cipe 19 del 2015: se l’Europa erogasse il massimo contributo possibile l’opera graverebbe sulle finanze italiane per 3 miliardi di euro; da questa cifra si sale fino a 5 miliardi se il contributo Europeo venisse cancellato o ridotto.  Continua a leggere QUI
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LA GABBIA CHIUSA. CHI E’ CHE CI PRENDE SEMPRE?

Le mie ultime parole a Gianluigi Paragone quando quasi un anno fa mi cacciò per la terza volta da La Gabbia di La 7 furono: “Tu sei l’uomo del 3% e lì morirai”.

La Gabbia è stata chiusa perché da 4 anni a ogni fine puntata Paragone e l’autore Montanari ci dicevano: “Dai, che fra un mesetto cresciamo!”. Non sono mai cresciuti. E io glielo dicevo tutte le volte. E li hanno chiusi, punto. Erano il 3% eterno.

Prima di continuare, posso chiedere a Diego Fusaro di emigrare nelle isole Palau? Voglio dire Diego, sei un marxista di Porto Cervo che attribuisce ogni manifestazione sul Pianeta “Alla contraddizione fra il Capitale e la classe proletaria”… anche se ti si rompe il sifone del lavandino è la contraddizione fra il Capitale e la classe proletaria. Poi chiedi 1.000 euro per palesarti a iniziative pubbliche dove per 1.000 euro dirai che piove perché è la contraddizione fra il Capitale e la classe proletaria. Già questo basta per appiopparti un one way ticket to the Palau Islands. Ma che tu sia stato capace di scrivere un encomio su Paragone e la Gabbia, degno del peggior Paolo Mieli se avessero chiuso Porta a Porta, questo è troppo. 

Allora l’equazione è semplice come un panino al prosciutto: 

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 Una Fiat 500 “F Berlina”, dello stesso modello acquistato dal MoMA di New York 

La “vecchia” Cinquecento entra nel nuovo cuore del MoMA
 

Il Museum of Modern Art di New York ha annunciato l’acquisto di una FIAT Cinquecento del ’68 da inserire nella sua collezione

Un altro grande riconoscimento del disegno italiano. A un’ottantina d’anni dalla sua nascita, infatti, la FIAT Cinquecento riceve quello che è in pratica il massimo crisma del “design” mondiale: verrà incluso tra gli oggetti offerti all’attenzione del pubblico come i più significativi e più belli nello sviluppo del disegno industriale  
 
A un’ottantina d’anni dalla nascita, la “Cinquecento” della FIAT riceve quello che è in pratica il massimo crisma del “design” mondiale con l’annuncio, dato dal Museum of Modern Art di New York, che un esemplare della macchinetta è stato acquistato dal museo stesso per essere incluso tra gli oggetti offerti all’attenzione del pubblico come i più significativi e più belli nello sviluppo del disegno industriale.
 
Nel suo comunicato il “MoMA” non precisa quale sia l’avvenimento che lo ha indotto ad includere la mini-FIAT nella sua collezione – accanto ad altre macchine “iconiche” come una Cisitalia, una Ferrari, una Jaguar, una Jeep e una Volkswagen – ma non è impossibile che il fatto che la Cinquecento si veda adesso sgattaiolare ogni tanto per le strade  americane in seguito  all’avvenuta fusione tra FIAT e Chrysler abbia rammemorato qualcuno dei suoi curatori dell’esistenza della intramontabile quanto simpatica, pratica e graziosa macchinetta.  Continua a leggere QUI