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“un gruppetto di pretoriani di sicuro affidamento”

Obama: un presidente col vizietto
della guerra mondiale

di Michele Rallo

Tutto iniziò negli anni ’90 del secolo scorso, quando gli unici veri vincitori della Seconda guerra mondiale – quelli che comunemente chiamiamo “i poteri forti” – decisero che si poteva ormai fare a meno dell’esistenza di un avversario-schermo come l’Unione Sovietica. Ne venne decretata allora la dissoluzione, facendo ben attenzione a porre alla guida della Russia e dei Paesi ex-satelliti un gruppetto di pretoriani di sicuro affidamento; con il compito (da taluni accettato anche in buona fede) di “fare le riforme” e di gestire la svendita dell’intera economia di quei Paesi a pro delle multinazionali americane.

A Washington, al tempo, regnava il Clinton-marito (1993-2001); e a Mosca, messo da parte l’ingenuo sognatore Gorbaciov, imperava Boris Nikolaevič Eltsin, alias Corvo Bianco (1992-1999). È soltanto la mia “opinione eretica”, naturalmente, ma entrambi – consapevoli o meno – erano due modesti ingranaggi del grande progetto di un “governo mondiale” della finanza da realizzarsi sulle ceneri degli Stati nazionali, USA compresi. Il primo step di quel disegno prevedeva la fine della potenza (politica, economica, militare) della Russia, la neutralizzazione delle potenzialità europee (l’Unione cosiddetta Europea nasce nel 1992) e l’emergere degli Stati Uniti d’America come unica superpotenza dell’intero globo. Il passo successivo sarebbe stato, probabilmente, la liquidazione anche della potenza USA (ostaggio di un debito pubblico al cui confronto il nostro sembra uno scherzo) e l’ufficializzazione del governo mondiale della finanza. Fantapolitica? Non credo proprio.

Ma torniamo alla Russia. In quegli anni – e questa non è un’opinione più o meno eretica ma la storia documentata – la sua economia era massacrata, derubata dagli oligarchi e dalle privatizzazioni, la macelleria sociale era al parossismo, i pensionati chiedevano materialmente l’elemosina agli angoli delle strade (li abbiamo visti tutti nei telegiornali del tempo), gli impiegati statali e i militari restavano senza stipendio, e chi poteva vendeva al mercato nero ciò che riusciva a rubare (compresi gli armamenti e la componentistica nucleare).

Poi, verso la fine del 1999, uno di quelli che una volta si chiamavano “gli accidenti della storia” aprì le porte del Cremlino a un ex funzionario del KGB, Vladimir Vladimirovič Putin, e la musica cambiò immediatamente. Per farla breve: oggi la macelleria sociale è soltanto un ricordo, i pensionati arrivano a fine mese, lo Stato paga gli stipendi e gli ufficiali non si sognano più di mettere in vendita piccole atomiche “tattiche”.

E non solo questo: la Russia ha ripreso gradualmente un ruolo dignitoso sulla scena mondiale, impedendo che gli Stati Uniti assurgessero al ruolo di unica superpotenza e bloccando così il ruolino di marcia del “nuovo ordine mondiale”.

Di fronte a un tale delitto di lesa maestà (la maestà del denaro, s’intende), alcuni settori della politica e della finanza mondialista hanno reagito nel modo peggiore: alzando il livello dello scontro e moltiplicando le provocazioni. L’obiettivo dichiarato è quello di “contenere” l’attivismo del Cremlino. L’obiettivo reale – a modesto parere del sottoscritto – è quello di provocare una reazione russa che possa giustificare la “risposta” militare di una NATO che è ormai soltanto il paravento del colonialismo americano in Europa.

I più attenti fra i miei lettori ricorderanno forse un articolo da me scritto per “La Risacca” nell’ottobre 2011. Si intitolava – tanto per non restare nel vago – “Qualcuno prepara la terza guerra mondiale”, e vi si affermava fra l’altro: «Secondo taluni analisti, l’unico mezzo che gli USA hanno per sovvertire questa situazione è quello di provocare una guerra di vaste dimensioni che possa portare ad un generale rimescolamento di carte in alcuni “teatri” di vitale interesse: il Medio Oriente, innanzitutto, al confine tra Africa ed Asia; il Mediterraneo, al confine tra Europa ed Africa; ed il Caucaso, alla periferia della sempre temibile Russia».

E continuavo: «Al centro del mirino, in questo momento, c’è la Siria. (…) Ma l’obiettivo vero è l’Iran. (…) È a quel punto che si aprirebbero gli scenari più pericolosi: Russia e Cina, infatti, non potrebbero assistere passivamente alla distruzione dell’Iran – loro importantissimo alleato e partner commerciale – e potrebbero essere spinte ad intervenire. Ecco l’evenienza che potrebbe preludere ad una terza guerra mondiale».

Certo, quell’analisi è “datata”. In questi ultimi cinque anni la mina iraniana è stata in parte disinnescata; ma, in compenso, un altro micidiale focolaio è stato acceso in Ucraina: qui gli Stati Uniti hanno finanziato una rivolta armata che ha destituito il Presidente filorusso – democraticamente eletto – e portato al potere il solito gruppetto di “democratici” filo-americani.

Poi c’è stata la Libia e, infine, il tentativo di dare il colpo di grazia alla Siria, anche a costo di favorire la creazione di un “califfato” terrorista che si ritagliasse una generosa porzione di territori siriani e iracheni. Ma l’intervento della Russia ha sparigliato le carte, costringendo gli americani a fare anche loro qualcosa per contrastare i taglia-gole. Salvo – naturalmente – a “sbagliare”, bombardando i siriani e favorendo la difesa dell’ISIS, com’è avvenuto qualche giorno fa.

In tutto ciò, il povero Barack Hussein Obama – 44° Presidente degli Stati Uniti agli sgoccioli di un modestissimo mandato nonché incredibile Premio Nobel per la Pace – vede ogni giorno di più la propria immagine appannata, sfocata, malferma. Ha chiuso la sua carriera con la sconfitta in Siria, con l’affronto della Brexit e con la bocciatura del suo progetto di imporre all’Unione Europea un trattato-capestro di cosiddetto libero scambio. L’ultimo colpo basso lo ha ricevuto dai compatrioti della rivista “Forbes”, massima autorità mondiale in materia di ricchi e famosi. Fino ad ieri, nella graduatoria degli “uomini più potenti del mondo” il Presidente degli Stati Uniti era immancabilmente al primo posto. Oggi al primo posto c’è Putin, al secondo Angela Merkel, e lui – il povero Premio Nobel – solamente al terzo. Potete controllare voi stessi, digitando su Google “più potenti forbes”.

 

È questo il clima in cui è maturata l’ultima provocazione: quella dell’annunzio di una “guerra cibernetica” contro la Russia. Mosca ha risposto che gli Stati Uniti “scherzano col fuoco”. Speriamo che ci si fermi agli scherzi, se così vogliamo chiamarli. Speriamo che Putin – come ha fatto finora – mantenga i nervi calmi e non cada nella trappola di rappresaglie e contro-rappresaglie. Perché il pericolo di una guerra mondiale è tutt’altro che remoto. Peraltro, la linea del fronte non sarebbe in America, ma qui, in Europa.

E noi, in aggiunta, siamo tanto coglioni da mandare i nostri soldati a partecipare ai giochetti provocatori della NATO ai confini della Russia.

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Wikileaks Tracked to Haifa, Trump’s Real Campaign Headquarters and more, much more 

Una versione diametralmente opposta su Wikileaks ….
Coloro che pensano che Wikileaks si stia muovendo contro Hillary naturalmente, non presta attenzione,  molti non prestano attenzione – non riescono a notare quali sono gli obiettivi di Wikileaks e a che cosa serve. Wikileaks vuole destabilizzare la Russia, hanno intenzione di usare gli Stati Uniti per farlo, il risultato sarà il caos.
 
L’articolo è ben documentato in questo link e nel video al suo interno:

http://www.veteranstoday.com/2016/10/24/wikileaks-tracked-to-haifa-trumps-real-campaign-headquarters/

Una Nuova Corte Planetaria

Rimuovere 6 miliardi di persone dal pianeta Terra con una nuova “costituzione della Terra” “Un Nuovo Governo Mondiale”

Gli spopolatori ci stanno provando di nuovo, stanno spingendo per la riduzione di 6 miliardi di persone sulla Terra, al fine di ottenere una capacità sostenibile sul pianeta con solo un miliardo di persone.

Ma questa volta, il piano di spopolamento potrebbe essere codificato dal Vaticano. Il professor John Schellnhuber è stato scelto in qualità di relatore per la laminazione del Vaticano nell’esposizione di un documento papale sul cambiamento climatico. Lui, è il professore che in precedenza ha affermato che il pianeta è sovrappopolato da almeno 6 miliardi di persone.

Attualmente, il Vaticano sta fornendo una piattaforma che molti pensano anticiperà una dichiarazione ufficiale della Chiesa a sostegno del rivoluzionario spopolamento in nome della “scienza e del clima”.

“Il documento presente nell’enciclica, era previsto in uscita il 18 giugno dalla Città del Vaticano”,

Breitbart.com spiega: “Nessun documento del Vaticano è stato accolto con tale aspettativa, tranne forse con l’enciclica del 1968 sulla contraccezione.

Una Nuova Corte Planetaria che abbia la capacità di raggruppare tutte le nazioni, una specie d’arena per tenere tutta l’umanità sotto controllo.

Schellnhuber, sogna ad occhi aperti una “Corte Planetaria” e una “Costituzione Planetaria per la Terra”, volto a ostacolare la capacità di ogni governo e nazione sul globo. Egli descrive tutti questi dati in HumanansAndNature.org, lui, è un potente sostenitore del clima focalizzato sul governo del pianeta, una letterale dittatura scientifica, in base a ciò che la scienza e i suoi sostenitori del cambiamento climatico potrebbero fare insieme ogni anno.

Schellnhuber afferma:

“Vorrei concludere questo breve contributo, sognando ad occhi aperti su quelle istituzioni chiave che possono portare ad un sofisticato – e quindi più appropriata convenzionale del governo mondiale.”

– La democrazia globale potrebbe essere organizzata intorno a tre principali attività, vale a dire: (i) una Costituzione della terra; (ii) un Consiglio Globale; e (iii) una Corte Planetaria.

Non posso discutere di queste iniziative qui, ma ne voglio indica comunque alcune:

 – La Costituzione della Terra dovrebbe superare la Carta delle Nazioni Unite identificando i principi guida dell’umanità nella sua ricerca della libertà, la dignità, la sicurezza e la sostenibilità;

 – Il Consiglio globale sarebbe un’assemblea di persone elette direttamente da tutti i popoli della Terra, la cui ammissibilità non dovrà essere ostacolata da quote geografiche, religiose e/o culturali;

 – La Corte Planetaria sarebbe un organismo giuridico transnazionale aperto agli appelli da parte di tutti, in particolare per quanto riguarda la violazione della Costituzione della terra.

In poche parole, Schellnhuber pensa a un nuovo modo di governare il mondo dando all’umanità una “libertà” dettata da una nuova Corte Planetaria guidata da una Costituzione della Terra che, senza dubbio, inizierà affermando che il pianeta non può supportare più di un miliardo di persone. L’altra parte di 6 miliardi di esseri viventi se ne devono andare. 

Così l’alternativa della Carta dei Diritti, questa nuova Costituzione della Terra, sarà fondata su di un progetto di legge di decessi e/o un governo globale che potrebbe ordinare lo sterminio di esseri umani, come unico modo per “salvare il clima della Terra”.

“Una enciclica senza precedenti sul tema dell’ambiente, il pontefice sostiene e prevede che lo sfruttamento da parte dell’umanità delle risorse del pianeta ha varcato i confini naturali della Terra”, il The Guardian scrive: “il mondo sta affrontando una rovina senza una vera rivoluzione nei cuori e nelle menti.”

Il The Guardian prosegue nel suo documento:

   Il papa “punta ad un cambiamento dei cuori. Quello che ci salverà non sarà la tecnologia o la scienza. Quello che ci salverà sarà la trasformazione etica della nostra società”, queste affermazioni sono state dette dal carmelitano padre Eduardo Agosta Scarel, uno scienziato del clima che insegna presso la Pontificia Università Cattolica Argentina a Buenos Aires.

Anche il governatore della California è preoccupato per l’esistenza di troppe persone.

E’ interessante notare che, il governatore della California Jerry Brown potrebbe salutare tale piano di spopolamento strutturato con un Nuovo Governo Mondiale. Ha recentemente twittato che in California ci sono troppe persone, affermando: “A un certo punto, quante persone possiamo ospitare?” Il governatore Brown sostiene che il cambiamento climatico è la causa della attuale siccità, molto peggiore di qualsiasi altra in passato.

Sia il Vaticano che Jerry Brown e altri sostenitori dello spopolamento, si uniscono come Bill Gates, che una volta ha dichiarato che i vaccini possono contribuire a ridurre la popolazione mondiale dal 10 al 15%.

In verità, i vaccini somministrati a giovani donne si sono rivelati essere deliberatamente assemblati con prodotti chimici sterilizzanti, come indicato da medici cattolici della Kenya Association, una organizzazione pro-vaccino finanziato in parte dall’UNICEF.

Un caso allarmante che è successo in Messico, il 75% dei bambini che hanno ricevuto il vaccino sono finiti in ospedale e/o deceduti poco dopo aver ricevuto l’ultimo vaccino, molti hanno speculato su questo fatto che potrebbe benissimo essere parte dello spopolamento.

Rapido spopolamento o spopolamento graduale.

Dal momento che lo spopolamento globale è uno degli obiettivi da raggiungere, è auspicabile aumentare la consapevolezza di come potrebbe essere eseguito. Quando si parla di spopolamento, le tecniche pensate dai globalisti sono 2:

SPOPOLAMENTO GRADUALE:
Questo tipo di approccio si concentra sulla sterilizzazione nascosta nei vaccini, pillole per controllo delle nascite, e “servizi sociali” iniziative che tentano educare a convincere le donne ad avere meno figli. La strategia è quella di lasciare morire lentamente l’attuale popolazione di 7 miliardi durante il parto facendolo precipitare, portando a ridursi nel tempo la popolazione. Questo modo di ridurre lentamente la popolazione nel tempo si potrebbe chiamare metodo non-violento. Molto semplicemente, nessuno dovrà morire prematuramente.

DEPOPOLAMENTO RAPIDO:
Questo approccio consiste in tecniche di eliminazione veloce di miliardi di persone, mentre la colpa viene data a qualcosa d’altro. Le ipotesi più probabili sono il rilascio di armi biologiche sparse con l’aerosol (Ebola 2.0?), assemblaggio di virus tumorali aggressivi nei vaccini (vedere la confessione di un ex scienziato della Merck Maurice Hilleman), guerra nucleare globale, l’emmisione deliberata di EMP armi per sradicare la rete elettrica, e così via. Questi senza dubbio sono le cose più ignobili e nefaste da fare per lo spopolamento globale, che si ammanterebbero di omicidi su scala globale.

Tecniche di “spopolamento graduale” sono state provate nel 1970. Esse non hanno funzionato. Poiché la popolazione mondiale ha continuato a crescere, ora, i mediatori globali del potere sembra vogliano sperimentare tecniche di “un rapido spopolamento” per raggiungere il loro obiettivo e sbarazzarsi di 6 miliardi di persone dal pianeta.

Le previsioni sono di uno spopolamento accidentale

Un’altra dimensione in questo dialogo viene fuori nella variazione tra quello “pianificato” e lo spopolamento “accidentale”.

Manco a dirlo, lo spopolamento pianificato è l’obiettivo di azioni politiche che hanno lo scopo di ridurre immediatamente e quantitativamente il numero di esseri umani che vivono sul pianeta.

Lo spopolamento accidentale è ciò che accade quando succede una catastrofe imprevista sulla civiltà moderna mentre è intenta a vivere serenamente: per esempio un guasto alla rete di illuminazione, o un galoppante inquinamento genetico delle colture che conducono ad una fame globale. Gli scienziati del cambiamento climatico incoraggiano fortemente lo scarico di anidride carbonica nell’atmosfera che inneschi in qualche modo il crollo catastrofico della società, causando la morte di milioni o miliardi di persone.

Tenendo questo in mente, i globalisti si sentono e si osservano come compassionevoli verso l’umanità invocando il previsto spopolamento, impedendo quindi un catastrofico accidentale (ad esempio una globale moria dopo la caduta del catastrofico ecosistema globale). Per esempio, questo è il modo in cui razionalizzare i programmi di sterilizzazione nascosti nei vaccini, invece di parlare di come sbarazzarsi di 6 miliardi di persone dal pianeta. In poche parole quando stanno per eliminare 6 miliardi di nostri fratelli e sorelle, nelle loro menti è vivo che amano la vita e fanno tutto questo perché stanno difendendo l’ecosistema.

Ma, in particolare, come si fa a sbarazzarsi di 6 miliardi di persone se si è dei globalisti che spingono per l’omicidio di massa in nome della scienza e del clima?

Come si eliminano 6 miliardi di persone? Il film 12 Scimmie ce lo dice!

Uccidere una persona si chiama omicidio. Uccidere 6 miliardi di persone viene indicato come “scienza del clima” Ma come lo si può attuare, con precisione?

E’ meno complicato di quanto si possa credere. Come viene rappresentato nel film delle 12 scimmie, tutto quello che serve è il lancio di un’arma biologica un virus genetico da qualsiasi significativo aeroporto, in una qualsiasi parte del mondo. (Non sto dicendo che questo sia legittimo perché è stato visto in un film. Sarebbe ridicolo. Ma, in alternativa, in questa situazione, il film mostra correttamente la realtà di quanto sia facile l’uso di un’arma biologica dispersa con l’obiettivo di eliminare la civiltà umana come la conosciamo.)

Da lì, il virus distribuito globalmente, innesca una diffusa morte e spopolamento rafforzando contemporaneamente i governi del mondo che controllano le loro popolazioni con forze di polizia e medici statali, con richieste di quarantena, restrizioni nei viaggi, vaccinazioni mediche forzate, posti di blocco sulle autostrade e così via. (Se ci pensate è una sorte ideale di stato di polizia, e da ai governi la possibilità del monitoraggio medico che si avvarrà di chip RFID da inserire nei corpi. Alcune persone sono entusiaste di esibire questa micro-chippatura della popolazione, per tanti motivi … in più IL CHIP lo trovano DIVERTENTE!)

Attualmente, l’esercito USA ha armi biologiche che potrebbero uccidere un miliardo e più di persone

Si tratta di una indiscutibile verità che l’esercito americano ha da tempo fabbricato e messo in pratica armi biologiche virali da utilizzare eventualmente come armi da guerra. (Ho già asserito in passato circa l’airborne Ebola che è fuoriuscito da un centro di ricerca medico dell’esercito americano nel 1990, portando la morte in un edificio pieno di scimmie. (…)

Mentre i trattati internazionali assicurano che tali ricerche sono state sospese, solo un pazzo può essere convinto che tali promesse vuote vengano mantenute. Infatti, la ricerca si è semplicemente trasferita in un posto nascosto, continuando normalmente e finanziata da “fondi neri”. Al giorno d’oggi, il governo degli Stati Uniti ha ceppi virali che potrebbero decimare l’umanità in meno di un anno … e potrebbe essere “accidentalmente apposta” lanciato da qualsiasi punto del pianeta senza essere rilevato.

Non a caso, se si dovesse lanciare un mortale virus per decimare l’umanità (la parola “decimare” per inciso significa uccidere 1 ogni 10, non significa “sradicare”), in questo caso ci si dovrebbe assicurare che tutta l’élite globalista acquisti il vaccino contro il virus. Normalmente, i vaccini sarebbero prodotti senza la presenza alcuna di mercurio, alluminio, formaldeide e MSG trovati in vaccini somministrati al pubblico, considerevolmente più sicuri. Ovviamente, il CDC resterebbe totalmente in silenzio su questa pandemia, così come sono stati in totale silenzio riguardante il loro scienziato Dr. William Thompson, che ha apertamente confessato di aver partecipato all’inganno scientifico presso la CDC per nascondere i legami tra vaccini e l’autismo negli afro-americani.

Il pubblico resterebbe in balia di se stesso. E, in questa situazione, indovinate chi avrebbe più possibilità di avere successo? Le persone che fanno uso di medicinali erbe e super-cibi immunostimolanti. Coloro che saranno spazzati via dal virus come arma del controllo sulla popolazione sarebbero composti da anziani, immunodepressi, e malnutriti.

Questi potrebbero essere esattamente quello che in prima istanza la “Corte Planetaria” vuole eliminare, risparmiando gli abili-corpi di lavoratori che pagano le tasse e le imposte ai governi per una economica produzione di beni sfruttata dalle imprese globaliste.

Così ora di nuovo rigetto la questione al Papa, al professor Jon Schellnhuber, Bill Gates, Ted Turner e altri appassionati di spopolamento: Come specificatamente si prevede di sbarazzarsi di 6 miliardi di persone da questo pianeta?

La parte assolutamente comica in tutto questo è che le masse del mondo attualmente hanno subito completamente un lavaggio del cervello per il clamore che viene fatto sul clima e che hanno assimilato spontaneamente avviandosi verso l’eutanasia per preservare il pianeta, uccidendo se stessi, si allineano in massa conformandosi ordinatamente! E che diamine devono acquistare il biglietto!

Sorprendentemente, non sarebbe una cattiva idea di istituire il primo premio globale darwiniano del più idiota, uomini-pecora obbedienti che si eliminano volontariamente dal pool genetico umano in una sorta di moderno sacrificio globale a Gaia. Gli Aztechi lo hanno fatto e, ha funzionato meravigliosamente! (Basta guardarsi intorno per veder quanti Aztechi ci sono ancora in giro.) In fin dei conti che cosa potrebbe andare male?

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