Crea sito

Piramidi & Serpenti

L’eredità di Sumer

Tutti i segni, tutti i misteri, tutte le eredità del passato, provengono da Sumer.

La scrittura Vinca e Sumer

La cultura Vinca fu una cultura preistorica che si sviluppò nella penisola Balcanica tra il VI e il III millennio a.C. Nel VI millennio a.C. questa cultura occupava la zona delimitata dai Carpazi a nord, dalla Bosnia a ovest, dalla pianura di Sofia a est e dalla valle di Scopije a sud.

  • La cultura toccò il corso del Danubio, nelle attuali Serbia, Romania, Bulgaria e Macedonia. 
  • Esempi di scrittura Vinca furono trovati nel 1875, nel 1908, e nel 1961 in varie zone della Romania e della Serbia, vengono datate al V millennio a.C.
  • Gli studiosi ritengono questa scrittura precedente al cuneiforme anche se non tutti identificano i segni Vinca come una vera e propria scrittura.

  • Gli assiriologi tacciono sul legame tra scrittura Vinca e lingua sumera! Esiste invece traccia del farro che i sumeri conoscessero la scrittura Vinca Una tavoletta BILINGUE cuneiforme e Vinca! 
  • Lista di segni Vinca come ritrovati su diversi manufatti. Guardate cosa succede se specchiamo verticalmente i segni:

  • Confrontiamo i segni Vinca con la parte bassa della tavoletta sumera: 

  • Non solo alcuni simboli Vinca sono uguali ai pittogrammi sumeri del VI millennio!!!

Le Tavole Tartaria

  • Considerate a lungo un mistero, le tavole Tartaria sono tre reperti di piccole dimensioni con segni simili a pittogrammi, datate alla cultura Vinca.
  • Rinvenute in Romania 

  • Le tavole Tartaria sembrerebbero la più antica testimonianza della cultura Gheto-Dacia, l’antico popolo da cui ha avuto origine la cultura rumena. Il contenuto della placca orizzontale è stato decifrato usando la lingua sumera!!! 

BAB-SARRU/RABU-DU-KI-USU-GIRA-PATESI-III-BANSUR-MU-NANNAR-RABU/ZU-II-DINGIR-IIDINGIRANA 

La Porta del grande re, che conduce i 4 distretti del paese ai potenti Dei della Luna e del Fuoco, dei principi che servono il grande tavolo per le offerte dedicate alla triade sacra e al rinomato Dio della Luna del Nord, colui che fa abbondare cibo e bevande dopo la scomparsa dei due Dei e delle due Dee

  • La tavola rotonda invece è stata decifrata così:

4 NUN KA SA UGULA PI IDIM KARA I

Dei 4 capi (principi), per il viso del Dio Aue, uno, il più anziano (in virtù) della sua profonda saggezza è stato bruciato

I 10 Pianeti – Sumer e Perù

  • Il sigillo sumero VA243 mostra una stella con 11 corpi celesti – secondo Zacharia Sirchin sono il Sole con i 9 pianeti del Sistema Solare più Nibiru e la Luna

  • Secondo Sitchin NIBIRU AVREBBE UNA ORBITA MOLTO ELITTICA che lo fa passare all’altezza della fascia degli asteroidi, dividerebbe quindi il Sistema Solare in due zone: Una composta da 5 pianeti: Plutone-Urano-Nettuno-Nettuno-Saturno-Giove 
  • Una composta da 4 pianeti: Marte-Terra-Mercurio-Venere

  • Ma il sigillo VA243 non è l’unico reperto a mostrare questa situazione, anzi, la testimonianza più dettagliata sta in Perù!!
  • Nel muro di CORICANCHA, il tempio del Sole di Viracocha, sta un pannello dorato che mostra un ‘uovo’, una orbita ellittica che divide due zone: Una con 5 pianeti e una con 4 pianeti!!! 

  • Gli studiosi ci dicono che quella ellisse è ‘l’uovo primordiale’ da cui escono le stele, l’uomo e la donna, e tutti gli elementi presenti nel pannello. Ma non spiegano perché nell’ellisse è presente UN ALTRO PIANETA.  

Questo è l’intero pannello:

Ma dal pannello del Coricancha notiamo anche un altro particolare: è diviso in due registri – quello alto tutto con elementi ‘terreni’.

E cosa vediamo in basso (registro terreno) a sinistra?

Ma perché gli assiriologi ci dicono che i 7 pallini sono le Pleiadi? Nella cultura sumera non esiste nessun riferimento alle Pleiadi. Se i pallini nel Corichancha si trovano nel registro ‘terreno’ allora ha ragione Sitchin nel dire che erano la rappresentazione del pianeta Terra??!!

Ricordiamoci che nella tavola accadica WAK8535 compaiono 7 pallini in fila con la scritta:

IL DIO ENLIL VIAGGIA TRA I PIANETI

I sette pallini rappresentano la terra
perché la Terra è il 7° pianeta arrivando
dall’esterno del Sistema Solare.
Sia il sigillo VA243, sia il pannello dei
Coricancha ci confermano che nell’antichità
il Sistema Solare era conosciuto nella sua interezza,
compreso NIBIRU.

Piramidi e Serpenti

Il sito archeologico di Giza (Egitto) mostra 3 piramidi disposte in questa maniera:due in linea retta e una spostata leggermente a sinistra. Il sito di Teotihuacan (Messico) ci mostra 2 piramidi e un tempio (il piccolo tempio di Quetzalcoatl) allineate allo stesso modo. 

Nella provincia di Xian’yan (Cina) sono sparse decine di piramidi, alcune delle quali sono disposte allo stesso modo. Tutti e 3 questi posti sono legati

univocamente tramite le loro divinità al serpente, o ai serpenti, spesso intrecciati a un bastone o tra di loro.

Ma quale è l’origine del serpente? perché lo troviamo in Egitto, in Cina, e in Messico?

IL SERPENTE VENIVA DA SUMER!!

I serpenti intrecciati erano il simbolo di Ningishzidda adorato in Egitto come THOT, adorato in Messico come KUKULCAN e il serpente singolo era il simbolo di suo padre ENKI, adorato in Cina come FUXI!

Il Video che ho trascritto qui è stato creato da:

 Alessandro Demontis
Per approfondimenti visita il sito:
“Shirine of the Lord Ningishzzidda”
http://gizidda.altervista.org

Articolo correlato: Alla ricerca di Planet 9 di Tommaso Maccacaro che nel suo articolo su altrogiornale.org ci dice che:

“Si può quindi dire che vi sono alcune evidenze – certamente non conclusive – a favore dell’esistenza di Planet X (che ora dovremmo chiamare Planet 9); che le ricerche osservative condotte finora non hanno dato esito positivo ma che vi sono ancora margini per poterlo individuare.”

La “Fine dei Giorni”

IL PASSATO E’ IL NOSTRO FUTURO
(seconda parte)

Di interesse specifico in merito al problema della Fine dei Giorni e del ritorno è l’affermazione attribuita allo stesso Mosè, e rivolta a Dio: << Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato>> (Salmo 90,04). Questa affermazione ha dato origine all’ipotesi (che nacque subito dopo la distruzione del tempio a opera dei Romani) che si trattava di un modo per immaginare l’elusiva Fine dei Giorni messianica: se la Creazione, “l’Inizio”, stando alla Genesi impegnò Dio per sei giorni e un giorno divino dura mille anni, il risultato sono 6000 anni dall’Inizio alla Fine. La Fine di Giorni, perciò, è stata collocata nell’Anno Mundi 6.000.

Applicato al calendario di Nippur che iniziava nel 3760 a.C., significa che la Fine dei Giorni (6000 – 3760 = 2240) ci sarà nel 2240 d.C. Questa terza data per la Fine di Giorni può essere confortante o, al contrario, deludere, dipende dalle aspettative. La bellezza di questo calcolo è che è in perfetta armonia con il sistema sessagesimale sumero. Potrebbe anche dimostrarsi corretto in futuro, ma non credo: di nuovo ci troviamo di fronte a un calcolo lineare – mentre l’unità di tempo utilizzata per le profezie è ciclica.

Se nessuna delle date “moderne” funziona, allora dobbiamo riprendere in esame le vecchie “formule” – fare ciò che è stato detto in Isaia: <<guardare i segni a ritroso>>. Abbiamo allora due scelte cicliche: il Tempo Divino, il periodo orbitale di Nibiru, e il Tempo Celeste, la precessione zodiacale. Quale dei due?

Che gli Anunnaki vennero e se ne andarono durante una “finestra” allorché Nibiru arrivò al perigeo (il punto più vicino al sole e quindi anche più vicino alla terra e alla Luna) è talmente ovvio che alcuni dei lettori dei libri di ZS sottraevano semplicemente 3600 da 4000 (data approssimativa dell’ultima visita di Anu sulla terra), il che dava come risultato il 400 a.C.; oppure sottraevano il 3600 dal 3760 (quando ebbe inizio il calendario di Nippur) – come fecero i Maccabei – ottenendo il 160 a.C.

In realtà, come sa ora il lettore (dalle cronache scritte dei libri di ZS), Nibiru arrivò ben prima, nel 560 a.C., circa. Se consideriamo questa “digressione” bisogna tenere in mente che il SAR perfetto (3600) è sempre stato un periodo orbitale matematico, perché le orbite celesti – di pianeti, comete, asteroidi – divergono da un’orbita all’altra a causa dell’attrazione gravitazionale che esercitano i pianeti accanto ai quali passano.

Se prendiamo come esempio la ben nota cometa di Halley, il suo periodo orbitale di 75 anni in realtà fluttua tra i 74 e i 76 anni; quando è comparsa nel 1986, erano trascorsi 76 anni dal suo ultimo passaggio. Se riportiamo lo scarto della cometa di Halley ai 3600 anni di Nibiru, avremo una variante di circa 50 anni. E abbiamo un’altra ragione per chiederci perché mai Nibiru abbia avuto uno scarto così consistente dal SAR previsto: il Diluvio del 10900 a.C. circa.

Nei 120 SAR prima del Diluvio Nibiru orbitò senza causare questa catastrofe. Poi accade qualcosa di anomalo che portò Nibiru più vicino alla terra, il che, unito slittamento della calotta di ghiaccio che copriva l’Antartide, causò di fatto il Diluvio. In cosa consisteva quella anomalia? La risposta può trovarsi nei recessi del nostro Sistema Solare, laddove orbitano Urano e Nettuno – pianeti le cui numerose lune includono alcune che, inspiegabilmente, orbitano in direzione opposta (“retrograda”) – esattamente come Nibiru.

Uno dei grandi misteri del nostro Sistema Solare è il fatto che il pianeta Urano è letteralmente coricato sul fianco: il suo asse nord-sud si trova in posizione orizzontale difronte al Sole (anziché in posizione verticale). Gli scienziati della NASA sostengono che”qualcosa”, molto tempo fa, ha dato uno “spintone” a Urano, ma non provano nemmeno a ipotizzare cosa fu quel “qualcosa”.

Potrebbe essere quel “qualcosa” la misteriosa cicatrice “semi-rettangolare” di una delle Lune di Saturno? Questo solco inspiegabile si trova su Miranda (una delle lune di Saturno), quando nel 1986 il Voyager 2 la scoprì (vedi immagine a lato) – una luna che, sotto molti punti di vista, è diversa dalle altre lune di Urano. Una collisione celeste con Nibiru e con le sue lune avrebbe potuto causare queste anomalie?

Negli ultimi anni gli astronomi hanno appurato che i pianeti esterni più grandi non sono rimasti nella posizione in cui si erano formati, ma si sono spostati verso il margine esterno del Sistema Solare, allontanandosi dal Sole stesso. 

Gli studi sono giunti alla conclusione che questo allontanamento è stato più pronunciato nel caso di Urano e Nettuno (vedi figura a lato) e ciò può spiegare perché lì nulla è accaduto per molte orbite di Nibiru. Si può ipotizzare con una certa ragionevolezza che, durante l’orbita “del Diluvio”, Nibiru incontrò urano che si stava allontanando e che, una delle lune colpì Urano, facendolo coricare; potrebbe anche darsi che “l’arma” sia stata l’enigmatica luna Miranda – una luna di Nibiru – che dopo aver colpito Urano, è stata catturata dalla sua orbita. 

Questo evento avrebbe avuto delle conseguenze sull’orbita di Nibiru, rallentandola a circa 3450 anni terrestri, anziché i normali 3600 anni, causando, quindi, una ricomparsa postdiluviana con schema 7450, 4000 e 550 a.C.

Se ciò è quanto accadde realmente, spiegherebbe il “precoce” arrivo di Nibiru nel 556 a.C. e ci fa pensare che il suo prossimo arrivo sarà nel 2900 d.C. Manca ancora tempo, dunque, per coloro che associano gli eventi cataclismi-ci profetizzati al ritorno di Nibiru (per alcuni si tratta del “Pianeta X“).

Ma è comunque errata l’ipotesi che gli Anunnaki limitarono il proprio andirivieni a una singola breve “finestra” al perigeo del pianeta. Infatti hanno continuato a viaggiare anche in altri periodi. I testi antichi riportano numerosi viaggi degli dèi, senza alcuna indicazione relativa alla prossimità del pianeta.

Esiste anche una serie di storie di viaggi tra la Terra e Nibiru, compiuti da terrestri che omettono qualsiasi relazione relativa alla presenza di Nibiru nei cieli ( se ne parla, invece, quando Anu visitò la Terra nel 4000 a.C. circa). In un caso Adapa, figlio di Enki e di una donna Terrestre, al quale venne data la Sapienza, ma non l’immortalità, compì una breve visita su Nibiru, accompagnato dagli dèi Damuzi e Ningishzidda. Anche Enoch, emulando l’Enmeduranki sumero, compì due viaggi mentre era ancora sulla Terra.

Questo era possibile in almeno due modi, (come da figura sopra), uno per mezzo di una navicella spaziale che accelerava  nella fase di arrivo di Nibiru (dal punto A), che arrivava ben prima del perigeo; l’altro per mezzo di una navicella spaziale che decelera (al punto B) durante la fase di allontanamento di Nibiru, tornando verso il Sole (e, quindi verso la terra e Marte).

Una breve visita sulla Terra, come quella di Anu, poteva verificarsi, combinando “A” per l’arrivo e “B” per la partenza; una breve visita su Nibiru (come quella di Adapa) si poteva verificare usando la procedura inversa – lasciando la terra per intercettare Nibiru nel punto “A” e partendo da Nibiru nel punto “B” per il ritorno sulla Terra, e così via. Quindi il ritorno degli Anunnaki è possibile anche in un periodo diverso da quello del ritorno del pianeta e, in questo caso, abbiamo bisogno dell’altro tempo ciclico: quello zodiacale.

Zecharia Sitchin, nel suo libro “Gli Architetti del Tempo” lo ha chiamato tempo Celeste, che non avanza nella stessa direzione del Tempo Terrestre (il ciclo orbitale del nostro pianeta) e del Tempo Divino (l’orologio del Pianeta degli Anunnaki), al contrario, avanza in direzione opposta, in senso orario. Se l’atteso Ritorno sarà degli Anunnaki e non del loro pianeta, allora dobbiamo cercare la soluzione agli enigmi di uomini e dèi attraverso l’orologio che li ha uniti – lo zodiaco ciclico del Tempo Celeste.

Gli Anunnaki lo inventarono proprio per riconciliare i due cicli; la loro proporzione – 3600 per Nibiru, 2160 per un’era zodiacale – corrispondeva alla proporzione aurea  di 10 : 6. Come ipotizzava l’autore, risultava nel sistema sessagesimale sul quale si fondano astronomia e matematica dei Sumeri (6 x 10 x 6 x 10 ecc.)

Beroso riteneva  che le ere zodiacali fossero punti di svolta negli affari di uomini e dèi sostenendo che il mondo va periodicamente soggetto a catastrofi apocalittiche causate da acqua e da fuoco, la cui comparsa è determinata da fenomeni celesti. Come Manetone, suo omologo in Egitto, anche Beroso divideva storia e preistoria in fasi divine, semidivine e post-divine con un totale di 2.160.000 anni della “durata di questo mondo”. Questo – nemmeno a dirlo – è esattamente mille ere zodiacali: un millennio.

Gli studiosi che esaminano le antiche tavolette di argilla che trattano di matematica e astronomia restano sorpresi nello scoprire che le tavolette partivano dal numero 1296000 – sì, proprio 12.960.000. Sono giunti alla conclusione che questo numero si poteva collegare solo alle ere zodiacali di 2.160, i cui multipli danno 12.960 (se 2.160 x 6) o 129.600 (se 2.160 x60) o 1.296.000 (se moltiplicato per 600); e – meraviglia delle meraviglie – il numero con cui iniziano queste liste antiche, il 12.960.000, è un multiplo di 2.160, cioè 2.160 moltiplicato per 6.000-come i sei giorni divini della creazione.

All’inizio di ogni nuova era si verificava un evento di grande portata; l’Era del Toro segnalò il dono della civiltà al genere umano. L’Era dell’Ariete venne introdotta dall’olocausto nucleare e terminò con la partenza degli dèi. L’Era dei Pesci arrivò la distruzione del Tempio e con l’avvento della cristianità.

Non dovremo forse chiederci se la Fine dei Giorni delle profezie non sia in realtà la fine dell’era zodiacale?

L’espressione usta da Daniele <<tempo, tempi e la metà di un tempo>> era forse una terminologia che faceva riferimento alle ere zodiacali? La possibilità è stata vagliata da Sir Isaac Newron. Meglio noto per la sua formulazione delle leggi naturali che regolano i moti celesti, l’eminente studioso si interessava anche di religione, e scrisse trattati approfonditi sulla Bibbia e sulle profezie bibliche. Lui considerava i moti celesti come “la meccanica di Dio” e credeva fermamente che le scoperte scientifiche, iniziate con Galileo e Copernico e che lui portò avanti, erano destinate a essere fatte esattamente nel momento in cui ciò accadeva: non prima e non dopo. Questa convinzione gli fece prestare particolare attenzione alla “matematica di Daniele” – La Fine dei Giorni. 

Tratto dal Libro “Il Giorno degli Dei” p.305-306-307-308-309310-311

Leggi QUI la Prima parte

IL PASSATO E’ IL NOSTRO FUTURO

Sembra che le profezie non parlino di tempo lineare – anno uno, anno due, anno novecento ecc. – bensì di una ripetizione ciclica degli eventi, la credenza fondamentale che “le prime cose saranno le ultime”; ossia qualcosa che può accadere solo quando la storia e il tempo storico si muovono in circolo, dove il punto di inizio è il punto finale, e viceversa.

Inerente a questo ciclo della storia è il concetto di un Dio quale entità divina eterna, presente dall’Inizio, quando furono creati Cielo e terra, e che ci sarà anche alla Fine dei Giorni, quando il suo regno verrà rinnovato nel Suo monte sacro E’ espresso ripetutamente sin dalle prime parole della Bibbia fino a quelle degli ultimi profeti, ad esempio quando Dio annunciò tramite Isaia (41, 4; 44, 6; 48, 12):

Sono io, io solo, il primo e anche l’ultimo (…)
Io dal principio annuncio la fine
e, molto prima, quando non è stato ancora compiuto.
(Isaia 48, 12; 46, 10)

E altrettanto nell’Apocalisse del Nuovo testamento: 

Io sono l’Alfa e l’Omega.
l’Inizio e la Fine,
dice il Signore, Dio.
Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente.
(Apocalisse 1, 8)

A dire il vero la base della profezia era la credenza che la Fine fosse ancorata all’Inizio, che il Futuro potesse essere previsto perché si conosceva il Passato (se non lo conosceva l’uomo, lo conosceva di certo Dio): <<Io dal principio annuncio la fine e, molto prima, quanto non è stato ancora compiuto>>. 

Il profeta Zaccaria (1, 4; 7, 7; 7, 12), prevedeva i progetti di Dio per il futuro – gli Ultimi Giorniin termini del passato, i Primi Giorni.

Questa credenza, che viene riaffermata nei Salmi, nei Proverbi e nel Libro di Giobbe, era considerata come un piano divino universale per tutta la Terra e per le sue nazioni.

Il profeta Isaia, vedendo riunite le nazioni della terra per comprendere cosa era in serbo per loro, le descriveva dilaniate da queste domande: <<Vengano avanti e ci annunzino ciò che dovrà accadere. Narrate quali furono le cose passate, sicché noi possiamo riflettervi. Oppure fateci udire le cose future, così che possiamo sapere quello che verrà dopo>> (41, 22).

Che questo fosse un principio universale si evidenzia da una collezione di profezie assire, allorché il dio Nabu disse al re assiro Esarhanddon: <<Il futuro sarà come il passato>>. Questo elemento delle profezie bibliche del Ritorno ci fornisce la risposta alla domanda QUANDO? 

 Una rotazione ciclica del tempo storico era stata trovata in Mesoamerica, quale unine di due calendari (vedi immagine a lato), creando un ciclo di 52 anni, in occasione dei quali – dopo un numero non specificato di giri – Quetzalcoatl (ossia Thoth Ningishzidda) aveva promesso di tornare. E questo ci introduce alla cosiddette profezie maya, secondo le quali la Fine dei Giorni sarà nel 2012 d.C.

La prospettiva che la data profetizzata e cruciale sia asta a quel tempo di molto interesse, e merita spiegazioni e analisi. La presunta data nasce dal fatto che in quell’anno (a seconda di come lo si calcola) l’unità di tempo chiamata Baktum completerà il suo tredicesimo giro. Poiché un Baktum dura 144.000 giorni, si tratta di una sorta di pietra miliare.

In questo scenario bisogna però evidenziare alcuni errori, o ipotesi fallaci. Il primo è che Baktum non fa parte dei due calendari ciclici che si uniscono a formare il ciclo di 52 anni (Haab e Rzolkin), bensì è parte integrante di un terzo calendario, molto più antico, chiamato del Conto Lungo. Venne introdotto dagli Olmechi – Africani giunti in Mesopotamia quando Thoth venne esiliato dall’Egitto; il conto dei giorni iniziò proprio da quell’evento, così che il Giorno Uno del Conto Lungo – secondo gli studiosi – coincideva con l’agosto 3113 a.C. I glifi in quel calendario rappresentano le seguenti sequenze di unità:

1 Kim                                 = 1 giorno

1 Uinal          = 1 Kim x 20  = 20 giorni 

1 Tun           = 1 Kim x 360 = 60 giorni

1 Ka-tun      = 1 tun x 20    = 7.200 giorni

1 Bak-tun  = 1 Katun x 20   = 144.000 giorni

1 Pictun    = 1 Bak-tun x 20 = 2.880.000 giorni   

Queste unità, ciascuna il multiplo della precedente, proseguiva oltre il Baktun, con glifi sempre più grandi. Ma poiché i monumenti maya non andavano mai oltre i 12 Baktun, i cui 1.728.000 giorni andavano già oltre l’esistenza dei Maya, il 13° Baktun sembra una vera e propria pietra miliare.

Inoltre la tradizione maya affermava che l’attuale “Sole” – o Era – sarebbe terminato con il 13° Baktun, quindi dividendo il suo numero in giorni (144.000 x 13 = 1.872.000) per 365,25 abbiamo come risultato 5.125 anni; se sottraiamo il 3113 a.C., otteniamo il 2012 d.C.

E’ stata una predizione eccitante ma decisamente inquietante. Tuttavia la correttezza di questa data è stata messa in dubbio, già un secolo fa da studiosi (del calibro di Frirz Buck, El Calendario Maya en la Cultura de Tiahuanacu) che hanno evidenziato che, come indica la lista sopracitata, il moltiplicatore (e dio conseguenza divisore) dovrebbe essere 360, numero matematicamente perfetto del calendario, e non 365,25.

In questo modo, i 1.872.000 giorni danno 5.200 anni – un risultato perfetto, perché rappresenta esattamente 100 “cicli” del numero magico di Thoth, il 52. Calcolato in questo modo, l’anno magico del Ritorno di Thoth sarebbe  il 2087 d.C. (5200-3113= 2087).

Possiamo aspettare anche questa data; l’unico difetto è che il Conto Lungo è un tempo lineare e non ciclico, necessario affinché i suoi giorni possano fluire nel quattordicesimo Baktun, nel quindicesimo e così via.

Tutto ciò, comunque, non elimina il significato di un millennio profetico. Poiché la fonte del “millennio” in quanto tempo escatologico ha le sue origini negli scritti ebraici apocrifi del II° secolo a.C. la ricerca del significato deve andare in quella direzione. Infatti il riferimento a “,mille” – un millennio – per definire un’era affonda le radici nell’Antico Testamento. Il Deuteronomio (7, 9) attribuiva alla durata dell’alleanza di Dio con Israele un periodo di “mille generazioni” – affermazione questa ribadita (I Cronache 16, 15) allorché Davide portò a Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza. I Salmi hanno applicato ripetutamente il numero “mille” a Yahweh, ai suoi miracoli, e persino al suo carro (Salmo 68, 17). 

Il proseguo di questo articolo parlerà di Tempo Celeste, Tempo Divino e precessione di Ere zodiacali

Tratto dal Libro: “Il Giorno degli Dei” p: 302-303-304-305

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“sessagesimale”

I segreti di Enki trasmessi ai figli Marduk e Ningishzidda.

Enki impartì la conoscenza dell’astronomia (e di altre scienze) al suo primogenito Marduk. Il famoso ziggurat di Babilonia, costruito dopo che Marduk ebbe ottenuto la supremazia in Mesopotamia, aveva proprio la funzione di osservatorio astronomico (vedi figura sotto).

Enki concesse i “segreti” del calendario, della matematica, e della scrittura a Ningishzidda, suo figlio più giovane, che gli egizi chiamavano Toht. In gli Dei dalle Lacrime d’oro, Zecharia Sitchin ha presentato prove sostanziali a dimostrazione che si trattava dello stesso dio conosciuto in Mesoamerica con il nome di Quetzalcoatl, “Serpente Piumato”.

Il nome di questa divinità, che in sumero significa “Signore dell’Albero della Vita” e/o “dell’Albero Buono”, rifletteva il fatto che fu lui che Enki trasmise la conoscenza medica, incluso il segreto di far rivivere i morti.

Un testo babilonese racconta delle sasperazione di Enki che rinfacciava a Marduk di avergli già insegnato abbastanza, mentre Marduk premeva con insistenza il segreti di resuscitare i morti. Un testo, intitolato “Discesa di Inanna nel Mondo Inferiore”, mette in evidenza proprio questa capacità degli Anunnaki.

In quel testo si racconta che Inanna era stata uccisa dalla propria sorella Ereshkigal e, quando il padre chiese a Enki di riportare in vita la dea, Enki le puntò contro “impulso” e “Lampo”, resuscitandola. Una raffigurazione mesopotamica mostra un uomo steso sul tavolo di un ospedale mentre viene sottoposto a un trattamento di radiazioni (vedi immagine).

Ma anche se la Bibbia cita come un dato di fatto la capacità di resuscitare i morti, mettiamola da parte per un momento. E’ certo che, come afferma il testo di Enmeduranki, anatomia e medicina facevano parte dell’insegnamento riservato ai sacerdoti.

Dal libro del Levitico (Antico Testamento) si evince che la tradizione è proseguita nel tempo: contiene infatti le dettagliate istruzioni che Yahweh dette ai sacerdoti israeliti in materia di salute, diagnosi, cura e igiene. Quelle relative all’alimentazione appropriata (Kosher) e non appropriata derivano certamente più da condizioni di carattere igienico che non da considerazioni di carattere religioso. 

Molti ritengono che l’abitudine di praticare la circoncisione avesse motivazioni sanitarie. Queste istruzioni infatti, non erano dissimili da altre contenute in antichi testi mesopotamici, utilizzati come manuali medici per gli A.ZU e gli IA.ZU, che insegnavano al sacerdote-medico di osservare prima i sintomi, poi di determinare il rimedio da utilizzare e, infine, fornivano un elenco di sostanze chimiche, di erbe e di altri ingredienti farmaceutici con i quali preparare i rimedi.

Non dovrebbe sorprendere di fatto che gli Elohim fossero la fonte di questi insegnamenti, se ricordiamo le imprese mediche, anatomiche e genetiche di Enki e Ninti. Come recita il testo di Enmeduranki la conoscenza della matematica – <<fare i calcoli con i numeri>> – era essenziale per l’astronomia e per il calcolo del calendario, nonché per il commercio e per le attività economiche.

Il sistema numerico sumero viene chiamato sessagesimale, ossia “con base 60”. Quindi se noi diciamo “duecento”, i Sumeri dicevano “2 gesh”, che significa 2×60, ossia 120. Quando nei loro calcoli, il testo diceva “prendi metà” o “prendi un terzo”, si riferiva alla metà o a un  terzo di 60, rispettivamente quindi, 30 e 20.

A noi, che siamo abituati al sistema decimale (legato al numero delle dita) questo sistema può sembrare molto complesso, mentre per un matematico, il sistema sessagesimale è una vera delizia. Il numero 10 è divisibile solo per pochi altri numeri interi (2 e 5). Il numero 100 è divisibile solo per 2,4,5,10,20,25 e50, mentre 60 è divisibile per 2,3,4,5,6,10,12,15,20e 30.

Dai Sumeri abbiamo ereditato il 12 per contare le ore del giorno, il 60 per contare il tempo (60 secondi in un minuto, 60 minuti in un’ora) e il 360 in geometria (360° in un cerchio). Il sistema sessagesimale è ancora l’unico perfetto nelle scienze celesti, nel calcolo del tempo e in geometria (dove la somma degli angoli interni di un triangolo è 180° e quello degli angoli interni di un quadrato 360°.

In geometria teoretica e applicata (come nella misurazioni delle aree) questo sistema faceva sì che fosse possibile calcolare di aree di forme complesse e diverse (vedi figura sotto), il volume di recipienti di ogni tipo (necessari a contenere grano o vino), la lunghezza dei canali o la distanza fra i pianeti.

Quando ebbe inizio una forma di contabilità, veniva usato uno stilo con una punta arrotondata per imprimere sull’argilla umida i numeri che rappresentavano 1,10,60,600, e 3.600 (vedi sotto figura a). Il 3.600 veniva indicato come un grande cerchio: veniva chiamato SAR (Shar in accadico), il numero “principe” o “regale”, il numero di anni terrestri che impiegava Nibiru a completare un’orbita intorno al Sole.

Con l’introduzione della scrittura cuneiforme, a forma angolare, per la quale gli scribi usavano uno stilo a forma di cuneo (vedi figura b), anche i  numerali venivano scritti utilizzando i segni cuneiformi (vedi figura c). Alcuni simboli indicavano frazioni o multipli (vedi figura d); grazie ai segni di addizione, moltiplicazione, sottrazione o divisione, venivano risolti correttamente problemi di aritmetica e algebra che metterebbero in difficoltà molti studenti di oggi.

Questi problemi includevano anche l’elevazione al quadrato, l’elevazione al cubo oppure la radice quadrata dei numeri. Come dimostrò F. Thureau-Dangin in Textes mathematiques Babyloniens, gli antichi usavano forme a due o anche a tre incognite, in uso ancora oggi.

Pur che se è stato chiamato “sessagesimale“, In realtà il sistema di numerazione e la matematica dei Sumeri non si basava semplicemente sul numero 60, bensì su una combinazione di 6 e 10. Mentre nel sistema decimale ogni prodotto si ottiene moltiplicando la somma precedente per 10 (vedi figura sotto a), nel sistema sumero i numeri venivano moltiplicati in maniera alterna una volta per 10, poi per 6, poi di nuovo per 10, poi ancora per 6 e via dicendo (vedi figura b).

Questo metodo ha lasciato perplesso gli studiosi contemporanei. Il sistema decimale è chiaramente legato alle dieci dita della mano umana, quindi l’origine del numero dieci, nel sistema sumero, si può capire; ma da dove arriva il 6, e perché?

Ma gli enigmi non finiscono qui. Fra le migliaia di tavolette matematiche venute alla luce in Mesopotamia, molte avevano tabelle di calcolo già pronte. Stranamente, non partivano dai numeri piccoli (per esempio 1,10,60, ecc.), bensì da un numero, che possiamo solo definire astronomico: 12.960.000.

Un esempio citato da Th. G. Pinches (Some Mathematical Tablets of the British Museum), partiva dai seguenti numeri:

1.   12.960.000   i suoi 2/3      8.640.000

2                     la sua metà     6.480.000

3                     il suo terzo      4.320.000

4                     il suo quarto    3.240.000

e proseguiva fino alla sua <<80ma parte 180.000>>, fino alla <<400ma parte 32.400>>. Altre tavolette continuavano fino a 16.000ma parte (810) e non vi è dubbio che questa serie continuasse fino a 60, la 216.000ma parte del numero iniziale 12.960.000.

Non vi è dubbio che il numero di 12.960.000 era un numero astronomico, legato al fenomeno della precessione terrestre. Il moto processionale è il movimento che la Terra compie per mantenere l’inclinazione dell’asse contrastando l’attrazione gravitazionale esercitata dal Sole e della Luna. Durante tale tragitto si denota un cambio dei cieli, delle posizioni delle stelle e delle costellazioni.

Ogni casa zodiacale misura 2160 anni, quindi l’intero cielo processionale è di 25.920 anni. Il numero 12.960.000 rappresentava 500 cicli processionale completi. Era incredibile scoprire che i Sumeri non solo erano a conoscenza del fenomeno della precessione, ma anche che il passaggio da una casa zodiacale a un’altra richiedeva 2160 anni; era ancora più incomprensibile che avessero scelto quale base della loro matematica un numero che rappresentasse cinquecento di questi cicli processionali completi (ciascuno dei quali, ricordiamo, era di 25.920 anni).

E’ vero che l’astronomia, oggi, accetta l’esistenza del fenomeno e dei periodi calcolati da Sumer, ma è altrettanto vero che non vi è scienziato oggi, o nei tempi passati, in grado di confermare per esperienza personale, il passaggio anche di una sola casa. Tutti gli scienziati, messi insieme, non hanno ancora assistito a un ciclo completo: però i Sumeri ne erano a conoscenza e lo hanno riportato sulle tavolette.

Tratto dalle mie letture “L’altra Genesi” di ZS

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Il sovraccarico e lo stordimento delle informazioni

Adesso a che punto siamo?

Di giorno in giorno abbiamo sempre più una situazione strana. Con la progettata paura dell’ebola che sta scaturendo, e presumibilmente l’ISIS chiude il cerchio, mentre gli Stati Uniti e la NATO si stanno infiltrando in Siria mentre nessuno se ne sta accorgendo. Nel frattempo, la follia israeliana sta apertamente progettando un altro massacro a Gaza, mentre il genocidio ucraino continua. Se questo non bastasse, l’economia è sull’orlo del collasso, il nostro cibo, aria e acqua continuano ad essere avvelenate, i nostri oceani e l’atmosfera stanno morendo, le società di estrazione stanno pompando milioni di litri d’acqua nel sottosuolo per estrarre dal fango l’ultimo gas e petrolio fratturando il suolo e la roccia (fracking) , Fukushima continua ad espellere acqua radioattiva, mentre la massiccia caldera di Yellowstone minaccia di eruttare.
 

Parliamo di sovraccarico dell’ingegneria!
 

La maggior parte delle teste delle persone stanno brancolando nel buio e stanno cercando di non pensare a questo assalto sulle loro menti, cuori e sensi. Questo è solo l’ambiente che i manipolatori vogliono – sovraccaricare la popolazione stordendola per renderla compiacente, pronta per essere influenzata come delle alghe che galleggiano nella marea della loro inquinata  propaganda.
 
Questo è un momento molto importante per essere consapevoli coscientemente e non essere coinvolti in queste notizie e informazioni senza essere distaccati possibilmente dalla realtà, sia in forma consapevole che emotivamente. Tenete d’occhio le cose, ma non assumete il veleno che si nasconde nelle pieghe dell’informazione. Di solito, chi si è svegliato riesce facilmente ad identificare la manipolazione che viene fatta sulla sua mente, ma quando ci sono valanghe di notizie e ondate di eventi sensazionali possiamo perdere la prospettiva e involontariamente cadere preda dei loro disegni tossici e delle loro vere intenzioni . 

Ebola e l’effetto istintivo del condizionamento 
Se l’ebola sia reale o no non ha importanza. Come in tutte le false bandiere e gli eventi di ingegneria, ci sarà comunque una sorta di prove apparentemente credibili su cui baseranno la loro prossima ondata di violenza. Dopo che tutto ciò che serve sarà “segnalato” come casi o minacce “potenziali”. Che così usciranno fuori allo scoperto. La cosa principale è di non essere risucchiati e reagire coinvolgendoci nel loro gioco. Tutti i mezzi di tutti i tipi di comunicazione saranno messi in atto, facendo leva re-attivamente sulla paura creando uno shock. Dobbiamo scuotere questa mentalità rigorosamente in modo da essere in grado di vedere chiaramente la realtà. E’ solo un’altra soluzione dello scenario problema, reazione usando la scusa programmata di una “pandemia mortale”.

 
Basta solo guardare quello che stanno facendo. Se pensate che falsi bombardieri possano essere efficaci nel modificare in tutto il mondo le procedure di sicurezza, non avete ancora visto niente’.
 
Il Connecticut è già andato in un blocco civile senza che nemmeno un singolo caso di Ebola sia stato segnalato lì. Può sembrare solo una misura precauzionale, ma a quanto pare la materia celebrale del pubblico è stata ritenuta abbastanza morbida e malleabile per essere manipolata facendo rotolare la palla della paura in un terreno sabbioso. Ora i lavoratori aeroportuali sorprendentemente lasciano i loro posti di lavoro non vogliono disinfettare gli aerei o/o controllare i passeggeri in arrivo.
Le ruote della paura si sono messe in movimento.
 

quarantinered 

Ebola come Bin Laden 

L’ebola è stata implementata esattamente nello stesso modo dello spauracchio precedente di Bin Laden, dietro accurati e barcollanti attentati alle ambasciate e attacchi militari durante gli anni 90 e fatto passare come l’uomo nero che alla fine sarebbe stato fatto passare con la messa in scena degli attacchi del 9/11. Questa idea deve essere impiantata nelle menti a tempo debito, così come i misurati focolai di Ebola in parti non collegate dell’Africa, notozie che ci sono state propinate per decenni e arrivate alla ribalta quasi allo stesso tempo come la frequenza degli attacchi di bin Laden segnalati. Immagini di questa idea temuta e mortale dell’Ebola è stata propagandata con attento tempismo, spaventando una marea di persone, ma tenute a conveniente distanza mentre l’inoculazione della menzogna faceva presa sul condizionamento del sistema immunitario mentale.

 
Nel frattempo, la CIA sionista che controlla Hollywood ha fatto il lavoro di fondo rinforzando tutto questo con il condizionamento dei film come ad esempio Outbreak, Io sono leggenda e più recentemente World War Z. E che altro è arrivato nel frattempo? La mania degli zombie, intanto la polizia ha usato  questo tema per esercitarsi sulla sicurezza.
Solo una coincidenza? Non credo.
  

Lo spopolamento – E ‘sotto i nostri occhi
 

Quasi ironicamente, e soprattutto alla luce di una potenziale pandemia, molti sono in attesa di un qualche evento, del tipo sterminio di massa per soddisfare le Guidestones della Georgia e altre dichiarazioni elitarie per ridurre drasticamente la popolazione “ingombrante” del mondo. Il fatto è che sta già accadendo, semplicemente non si vede perché è su una diversa linea temporale di lungo periodo e per lo più viene compiuta con una sterilizzazione attentamente pianificata. E’ in pieno svolgimento, lento e sicuro, proprio sotto il naso dell’umanità. Gran parte di tutto questo è messo in atto dall’industria del divertimento, dalla politica, dalle aziende, tenendo le menti umane preoccupate, con la paura mettendole sulla difensiva in modo che non vedano impedendogli di essere in grado di reagire su ciò che è stato fatto a loro quotidianamente.
 
Bambini e adulti sono stati sterilizzati da campi elettromagnetici e vaccini, con gli OGM, e le radiazioni, acqua adulterata, alimenti e prodotti farmaceutici, ecc, mentre la popolazione è tranquillamente sostituita dalla robotica, questo solo per citarne alcuni dei meccanismi messi in gioco. E questo non ha nemmeno preso in considerazione la proliferazione dell’ingegneria del cancro e una miriade di altre malattie promosse dai piani aziendali e governativi.
 
Hanno anche dichiarato pubblicamente di avere una data per questo piano globale con l’obiettivo del 2050 per essere pienamente attuato. Nel lasso di tempo di 36 anni saremo avvelenati, a meno che questo venga ribaltato, non ci saranno molti in grado di sopravvivere, non importa se si riprodurrà la pandemia o meno. Il punto è, ora è il momento di identificare chiaramente cosa sta realmente succedendo e agire di conseguenza.
 
In passato, ho scritto circa la natura del loro piano a lungo termine Le Serpentine Stealth e del Range Pianificato a lungo termine ed è oggi più vero che mai. La gente ha bisogno realisticamente di svegliarsi – non solo intellettualmente, ma in pratica, continuando la loro lotta per la verità e la consapevolezza. L’assenza di memoria  è molto profonda e ritardano l’azione risultante e la vera consapevolezza cosciente.
 
Non esiste un piano futuro – il programma della riduzione drastica della popolazione mondiale è in corso e si svolge mentre il mondo viene ingannato, sviato e intrattenuto da impalcature illusorie da script animati che giocano davanti ai loro occhi.
 

Ivana NWO 

La Luce alla fine del Tornado 

 

So che questo può sembrare oscuro, ma è realistico. La stragrande maggioranza degli americani e molti in Occidente vivono sulla difensiva, reagendo a qualcosa rilasciata dai poteri governativi usurpatori di turno. In definitiva Verità vincerà e verrà fuori, ma quando un tornado, di qualsiasi origine, sta distruggendo la vostra casa non è più il tempo di discutere con la fonte o il ragionamento che sta dietro. E’ troppo tardi per questo. E il “tardi” per l’America lo è stato per troppi decenni. Non solo è il gigante addormentato, ma è praticamente un gigante morto, (…). Gli americani hanno supportato il loro silenzio sull’energia e la finanza è stata complice per decenni del genocidio di milioni di persone in tutto il mondo, così come lo stupro delle risorse del pianeta.

Girando per i continenti …

 
Abbiamo visto tutti per anni i loro dettagliati e vari scenari potenziali nei media alternativi. Non c’è alcun dubbio su quello che sono i loro piani e le loro intenzioni, e le varie metodologie in corso nel gioco nella sottomissione dell’umanità. Le persone si stanno svegliando rapidamente e questo è meraviglioso, ma stiamo per passare attraverso una fase che deve essere affrontata razionalmente e consapevolmente.
 
Sono consapevole e capisco che non tutti si sanno muovere su questa terra o eventualmente sfuggire a queste calamità incombenti. Bisogna attivare una mentalità difensiva e andare su ciò che deve essere fatto in pace e fiducia. Altrimenti funzionerà contro di voi se le vostre preparazioni e le attività in corso non saranno fatte completamente in forma consapevole. Ma allo stesso tempo, non bisogna sedersi ad aspettare il tornado in arrivo, così facendo si sfaterà la complessità delle sue origini e la complessità della sua assoluta follia. E’ tempo di azioni preventive, sia in attivismo che preparazioni personali.
 
Questa è la cosa amorevole da fare per voi stessi, i vostri cari e il vostro pianeta.
 
Ecco come la vedo io. Le nubi tempestose e venti turbolenti che le accompagnano sono già qui si stanno addensando in fretta e non sono in procinto di ottenere qualcosa di migliore; hanno molto, troppo in gioco e in esecuzione. Essi sono degli psicopatici la cui linea di fondo è l’opzione famosa di Sansone – “Se non la possiamo avere, nessuno potrà averla” – e lo faranno volentieri porteranno giù nel baratro tutti noi e le nostre case, se la situazione lo richiederà.
 
Non abbiamo bisogno di soffermarci su queste brutte realtà, ma ignorarli equivale alla negazione a titolo definitivo. E’ un momento molto difficile per tanti motivi, ma abbiamo scelto di essere qui e dobbiamo gestire la sfida con coraggio. Personalmente, non sarei mai mancato di essere qui per questi eventi e su tutto ciò che si sta svolgendo in questi momenti!
 
Il risveglio è un potere che non conoscono e non vedo l’ora di vedere come si manifesta, in qualsiasi forma! Ognuno di noi ha solo bisogno di fare la sua parte, questo è il nocciolo della questione.
 
(…) http://www.zengardner.com/ 
Tradotto da – wlady 

The globalization of geo-engineering

Deliberazione per la progettazione globale 
di chi governa la geo-ingegneria
Progettazione  deliberazione globale per chi governa la geo-ingegneria, il 18 Settembre 2014. Negli ultimi anni, eminenti fisici scienziati, ingegneri, e principalmente una manciata di politici hanno cominciato a chiedere ai governi, negli Stati Uniti e in Europa, il finanziamento per la ricerca sulla geo-ingegneria. La geo-ingegneria coinvolge tecnologie su larga scala che sono progettate per mitigare il cambiamento climatico sia per la riduzione delle radiazioni solari (ad esempio, creando un effetto di oscuramento globale con aerosol e solfati), sia per la rimozione di anidride carbonica dall’atmosfera (ad esempio, la semina degli oceani con particelle di ferro che possono stimolare la crescita del fitoplancton, che a sua volta dovrebbe aspirare l’anidride carbonica). Di fronte a governi che sono in grado o no di ridurre drasticamente le emissioni di carbonio, essi sostengono, che la geo-ingegneria potrebbe essere l’ultima migliore difesa contro gli impatti del cambiamento climatico. Leggi qui l’articolo intero in lingua inglese
L’Europa sta bruciando le nostre foreste per l’energia rinnovabile
Se si guida attraverso il sud e si vede un terreno completamente dissodato  dove un tempo sorgeva una lussureggiante foresta, la colpa si potrebbe trovare in un colpevole improbabile: l’Unione europea e le sue regole e buone intenzioni per una energia pulita. Nel marzo 2007, la l’UE ha adottato gli obiettivi climatici ed energetici per il 2010 al 2020 i 27 paesi membri hanno fissato un obiettivo per la riduzione delle emissioni di carbonio del 20 per cento entro il 2020 e aumentare le energie rinnovabili al 20 per cento del loro portafoglio energetico. Purtroppo, hanno sottovalutato l’intensità del carbonio rilasciato dal legno (aka “biomassa”) che brucia per fornire l’energia elettrica, il legno è stato classificato come combustibile rinnovabile. Leggi qui l’articolo in lingua inglese.
Gli scienziati propongono di usare il laser posizionato nello spazio per combattere il riscaldamento globale 
Alla prima grande conferenza sulla geo-ingegneria del mondo, due distinti scienziati hanno formulato delle proposte per utilizzare il laser per modificare il clima della Terra e combattere il riscaldamento globale dallo spazio. Uno ha suggerito che un satellite equipaggiato con un laser ad alta potenza potrebbe far crescere delle nubi al di sotto dell’atmosfera; l’altro, ha proposto che il laser usato come cannone dall’orbita, eliminerebbe i gas serra per cancellare efficacemente gli agenti del cambiamento climatico. Le proposte altamente teoriche sono ancora nelle loro fasi iniziali, e facilmente contano come le più radicali ambizioni, come i già radicalmente ambiziosi programmi di ingegneria del clima discussi da scienziati. Questi piani non riguardano dispositivi che assorbono l’inquinamento di carbonio o con particelle diffuse in cielo, dopo tutto stanno parlando di laser spaziali abbastanza potenti per alterare il clima. Leggi qui l’articolo in lingua inglese.

Verità sulla neve chimica in Friuli Venezia Giulia luogo Piancavallo  

Visto su: http://www.nogeoingegneria.com 
 

Il mondo che ci circonda è realmente quello che sembra? Quello che ci dicono ai telegiornali, per strada e nei libri di scuola? Purtroppo io non posso dirvelo, devo, dovete e dobbiamo trovare queste verità.. In questo video volevo andare affondo a un argomento abbastanza complesso, ovvero la neve chimica.. Il video non ha lo scopo di convincere nessuno ma di raccontare quello che abbiamo fatto e creare in caso una discussione sull’argomento. In attesa di un vostro riscontro vi lascio al video e vi auguro una buona visione. 

LINK: http://www.tankerenemy.com/2010/05/sc…
Postato da AppleFace  

 

Grandine, danni per milioni e quintali di uva da buttare

Oltre 200 mila quintali di uva andati persi per un danno superiore ai 20 milioni di euro E’ la prima stima dei danni di Confagricoltura Toscana dopo l’improvvisa ondata di maltempo che ha colpito parte della Toscana, in particolare la provincia di Firenze: “I danni causati dalla grandine e dalle forti piogge – spiega Francesco Miari Fulcis, Presidente di Confagricoltura Toscana – sono stati registrati soprattutto nella zona del Montalbano ma più in generale per tutto l’Empolese Valdelsa, Vinci, Cerreto Guidi, Scandicci, Signa e Carmignano. Solo per i vigneti ci sono danni che possiamo calcolare superio… continua…… 
 
VIDEO: Grandinata eccezionale a Venezia 22/09/2014
 
 

Immagini a dir poco spaventose e inedite del fortissimo temporale con grandinata record abbattutosi su Venezia la sera del 22 settembre 2014.

Foto e video a cura di Marta Boncori
Visto su: http://www.nogeoingegneria.com

TANKER ENEMY HA REALIZZATO IL PRIMO DOCUMENTARIO PROFESSIONALE ITALIANO SUL TEMA DELLA GEO-INGEGNERIA CLANDESTINA ALIAS “SCIE CHIMICHE”. 
61 MINUTI IN FULL HD. 

V per VENDETTA e la ‘NUOVA ERA’ di Menphis 75

Tanker Enemy – Dossier 3 (11 agosto 2014)


La gabbia – ITALIA, UN PAESE IN SVENDITA (25/09/2013)

Non c’è nulla da fare, il più “onesto” ha la rogna! Questo è “l’ex” boy scout che parla ai giovani di oggi a Rossore dicendo di non fare i bambocioni, con i carico da cento del pontefice. Loro dicono che M.R, è uno di loro, ecco cosa ha detto uno di loro: ” «È uno scout come noi, è un tipo concreto, operativo, si adatta male ai tempi macchinosi della politica»”
Leggi qui l’articolo