Archivi tag: NATO

LA GUERRA ALLA BALENA BIANCA

Gettati in guerra (con molte altre profezie) 

 di Maurizio Blondet 27 agosto 2015

Quasi mi sfuggiva:

“Il generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, ex capo di stato maggiore del Southern Command della NATO ed ex comandante delle truppe KFOR in Kossovo, ha ammonito del pericolo di un’escalation di quella che definisce una “Guerra mondiale” già in corso, che può sfociare in un conflitto nucleare. Mini traccia anche un collegamento con la dinamica del potere dei mercati finanziari sugli stati nazionali”…… Sabato 8 agosto 2015 – http://movisol.org/ex-comandante-nato-si-sta-preparando-lo-scontro-nucleare/

Ora, il generale Fabio Mini è un uomo con la testa sul collo. Nel 2003, quando è stato fatto comandante delle forze NATO in Kossovo (KFOR) , ha raccolto la stima un po’ stupefatta di tutti i comandi alleati per la sua pragmatica flessibilità, con cui aveva riportato l’ordine nella provincia “liberata” (e in mano alla delinquenza ‘patriottica’ dei gangster tipo Hashim Thaci) riducendo nello stesso tempo il numero delle truppe NATO sul terreno, con gran risparmio (e sospiri di sollievo) degli americani ed europei. I suoi interventi, studi, articoli e libri come analista strategico lo segnalano come una figura rara: forse il più intelligente militare che l’Italia abbia avuto da molti decenni (per questo l’Italia l’ha lasciato andare in pensione…). Insomma non è uno che parla a vanvera. Se dice cose così gravi, magari i grandi media dovrebbero ascoltarlo. Macché. Lo hanno intervistato solo gli amici di Movisol.

La guerra mondiale già in corso? E dove?

Qui. Dovunque attorno a voi, come dice la pubblicità.

Ci hanno gettato in guerra e non ce lo dicono

SWIFT RESPONSE,  Si chiama così le mega-esercitazione in corso in tutta Europa. Trionfalmente ed ufficialmente dichiarata “la più grande esercitazione avio-trasportata NATO dalla fine della guerra fredda”, è anche forse la più lunga: iniziata il 17 agosto, finirà solo il 13 settembre. Ha luogo contemporaneamente in Germania, Bulgaria, Romania ed Italia – sì anche da noi – con la partecipazione anche di truppe francesi, greche, olandesi, britanniche, polacche, spagnole e portoghesi,- senza contare le americane – perché il tutto è sotto il comando della US Army, naturalmente. Nugoli di paracadutisti vengono lanciati, armati di tutto punto, a ridosso dei confini della Russia: perché si tratta evidentemente della più virulenta manovra di provocazione bellica diretta contro Mosca.

In questa gigantesca intimidazione, ha spiegato Manlio Dinucci sul Manifesto, “lo U.S. Army impiega, per la prima volta in Europa dopo la guerra contro la Jugoslavia nel 1999, la 82a Divisione aviotrasportata, compresa la 173a Brigata di stanza a Vicenza. Quella che adde­stra da aprile, in Ucraina, i battaglioni della Guardia nazionale di chiara composi­zione neonazista, dipen­denti dal Ministero degli interni, e che ora, dopo una esercitazione a fuoco effettuata in Ucraina il 6 ago­sto, ini­zia ad adde­strare anche le forze armate «rego­lari» di Kiev.”.

E lì la guerra non è una simulazione: è in corso, a suon di bombe e missili sui civili del Donbass.

Non basta. Prima della Swift Response, c’è stata in agosto la grande manovra bilaterale Usa-Lituania Uhlan Fury, in contemporanea o quasi con una simile in Polonia, una Allied Spirit condotta in Germania, dove hanno partecipato (dice Dinucci) “truppe italiane, georgiane e perfino serbe”.

Adesso ci ritroviamo alleati dei georgiani e dei serbi: lo sapevate? No, naturalmente no. Il vostro governo non vi ha informato. I nostri valorosi partiti d’opposizione, nemmeno. Men che meno i vostri media che respirano a pieni polmoni la libertà occidentale d’informazione.

E mica basta ancora. Appena finita Swift Response, comincia – dal 3 ottobre “Trident Juncture 2015”, trionfalmente chiamata “una delle più grandi esercitazioni NATO” cui parteciperanno “forze armate di 30 paesi, con 36 mila uomini, 60 navi e 140 aerei”…e dove? “In Italia Spagna e Portogallo”.

Come mai siete in guerra? L’ha spiegato il generale americano Mark Milley, nuovo capo di stato maggiore, al suo Senato (non al nostro) Perché “la Russia è una minaccia esistenziale in quanto è l’unico paese con una capacità nucleare in grado di distruggere gli Usa” . Dunque ritenendo la Russia la minaccia esistenziale per gli Stati Uniti, i detti Stato Uniti ci stanno trascinando a combattere la Russia – noi europei, che non consideriamo la Russia una minaccia esistenziale. E dove combattiamo la Russia? Anche quello l’ha prescritto il generale Milley:

«La guerra, l’atto di politica con cui una parte tenta di imporre la sua volontà all’altra, si decide sul terreno dove vive la gente. Ed è sul terreno che l’esercito degli Stati uniti, il meglio armato e addestrato del mondo, non deve mai fallire».

Dunque ricapitolando: gli Usa stanno provocando quella che credono la loro più grave minaccia esistenziale “per loro”, sul terreno “dove vive la gente”: in Europa. Dove viviamo noi, che non riteniamo la Russia una minaccia esistenziale, ma anzi un partner e un mercato per i nostri prodotti, nonché principale fornitore del petrolio e gas per la nostra economia.

Che ne dite? Vi è stata ben spiegata questa interessante piega strategica che ci coinvolge così direttamente? E’ stata mai discussa in una qualunque sede politica? Pare di no. Ci troviamo legati alla NATO – trasformatasi in un mostro aggressivo deciso a far la guerra alla Russia sul nostro territorio – allo stesso titolo in cui ci troviamo al collo la pietra dell’euro, che ci sta portando a fondo economicamente, e di un’Europa diventata una grande Prussia dell’obbedienza e del comando e del rigore austeritario, senza nemmeno eccepire. Siamo trascinati come sonnambuli. In un conflitto che può diventare da un istante all’altro “nucleare”, come grida inascoltato il generale Franco Mini.

Dopo aver letto le previsioni di Irlmaier, non si può sfuggire alla suggestione che tutto avvicini lo scenario che egli “vide”. Una Russia in difficoltà economiche gravi dato il crollo del greggio, impegnata in troppo più fronti di quanto non le consentano attualmente i suoi mezzi, cosciente che non potrà reggere a lungo “alla pari” nella difesa dello spazio vitale contro la Superpotenza che usa tutte le armi della G4G, viene spinta con le spalle al muro; sicché una classe dirigente meno psichicamente salda di quella attuale può ritenere ultima via di salvezza tentare un attacco preventivo a sorpresa, con occupazione di quanto più territorio europeo possibile nel tempo più rapido, onde rendere controproducente il contrattacco americano con armi atomiche “tattiche”, che colpirebbero i cosiddetti alleati. Nel ’39, il Giappone fu spinto ugualmente spalle al muro dalle sanzioni Usa, che lo lasciarono con riserve di greggio per soli sei mesi, e fu l’attacco preventivo e disperato di Pearl Harbour.
USA e DAESH si scoprono  gemelli. Di sangue

In Irak, “i combattenti negli avamposti di combattimento contro l’ISIS continuano a vedere degli elicotteri americani che sorvolano le zone controllate dall’ISIS per paracadutarvi armi e generi di pronto soccorso”, ha detto una fonte dei servizi iracheni all’Agenzia persiana Fars. Aggiungendo che gli elicotteri USA “trasferiscono leader e combattenti feriti dell’ISIS ad ospedali in Siria, o in altri paesi. Ciò avviene nella provincia di Anbar, dove l’aiuto americano ai jihadisti prolunga i combattimenti e dissangua gli iracheni che resistono.

E’ un’accusa che si ripete. A febbraio, una parlamentare di Baghdad, Al Zameli, ha dichiarato: “Il Comitato di Difesa e Sicurezza del Parlamento iracheno è in possesso di foto di due aerei britannici che precipitati mentre portavano armamento per l’ISIS”. A marzo, durante un’avanzata significativa di un gruppo di combattenti popolari anti-jihadisti noti sotto il nome di Al Hashab Al-Shabi (anche di questi musulmani che muoiono contro i taglia-gole nessuno parla mai), hanno abbattuto un elicottero della US Army che portava armi all’ISIS nell’area della zona occidentale .

http://english.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13940602000366

La complicità occulta dell’Impero del Caos con la più orrenda e satanica parodia dell’Islamismo mai vista da secoli, non è solo ripugnante. E’ qualcosa di peggio: una orrenda affinità fondamentale.

Esagero? “I guerriglieri ISIS discutono sui social media di “ parti di ricambio”, ossia di come commerciare organi estratti da gente che hanno catturato, schiave sessuali o bambini. Così Russia Today

http://www.rt.com/news/313002-isis-sex-organs-slaves/

Come forse si ricorderà, il luglio scorso è stato rivelato che Planned Parenthood, la storica centrale (fondata dai Rockefeller) di promozione dell’aborto in Usa, vende parti di organi di feti umani, ottenuti nelle sue cliniche degli aborti, secondo un listino-prezzi. Si legga qui:

http://www.tempi.it/video-undercover-accuse-aborto-usa-vendono-organi-bambini#.Vd8o3X3LBxU

La distruzione deliberata del sito archeologico di Palmyra – e lo strazio del suo vecchio custode, l’archeologo siriano Khaled Assad di 82 anni, da parte del Califfo rivela una specifica volontà di “costituire un mondo senza alcuna traccia antica”, tipica non solo dell’uomo massa, ma specificamente dell’Homo Americanus – il grande distruttore di ogni società tradizionale, dai pellerossa ai giapponesi, e dei loro segni artistici e del loro passato e prestigio, da Nagasahi a Cassino, sotto le bombe. L’autore Bill Van Auken rileva come l’ISIS stesso, e le ondate immigratorie che inondano l’Europa, sono il risultato delle “guerre sociocide” sferrate dell’imperialismo Usa: guerre che sterminano società intere,

devastandone dalle fondamenta l’ordine sociale, e i cui residui impazziti o umanamente devastati diventano virulenti attori di distruzione – della civiltà in quanto tale.

Americanismo apocalittico

Un altro pensatore importante (dovrò riparlarne), Tomislav Sunic, lungamente vissuto in Usa perché fuggito dal titoismo, ha colto più profondamente nel segno additando l’affinità maligna fra USA e la sua creatura ISIS, nel fondamentalismo pervertito radicale : come l’ideologia jihadista del Califfo che sogna di imporre un unico Islam in guerra mondiale con tutti gli altri essere umani detti miscredenti (e dunque da sterminare), “l’americanismo è un sistema ideologico fondato su una verità unica; un sistema descritto nell’Antico Testamento e in cui il nemico deve essere assimilato al Male (1) …L’America è, per definizione, la forma allargata di un Israele mondializzato e non riservato a una tribù specifica….” (T. Sunic, : Homo americanus. Child of the Postmodern age, BookSurge Publishing, 2007).

Una profonda parentela si rivela in questa maligna complicità che destabilizza il mondo, all’insegna della comune inciviltà. Piacerebbe sapere il nome del ghost writer che scrisse per George Bush Jr. la frase che pronunciò in Texas nel 2000, quando era sull’orlo di scatenare guerre che soffriamo da 15 anni: “Un angelo cavalca il vortice e dirige questa tempesta”. Una profezia a modo suo, che sconcertò per il tono riecheggiante (si disse) “le profezie apocalittiche”. Ma abbiamo una idea più precisa di quale natura sia il nero “angelo” che cavalca il vortice e dirige la tempesta scatenata.

E poiché non sono il solo ad evocar suggestioni, l’amico saggista Gianluca Marletta mi segnala un “kabhar” (un detto) attribuito ad Alì -il nipote del Profeta- che pare evocare questi nostri tempi, come tempi ultimi: ..“Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi! [non seguitele! non accorrete in loro aiuto! perché sono mendaci! non conducono al Vero!]. Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro,  essi sono i ‘Compagni dello Stato’, non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno, invitano al Vero senza però appartenere ad esso, si fanno chiamare con i soprannomi e vengono riferiti alle città, ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne. [Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro, poi  Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”

(Testo arabo: إذا رأيتم الرايات السود فالزموا الأرض، فلا تحركوا أيديكم و لا أرجل كم، ثم يظهر قوم ضعفاء لا يؤبه لهم، قلوبهم كزبر الحديد، هم أصحاب الدولة، لا يفون بعهد و لا ميثاق، يدعون إلى الحق، و ليسوا من أهله، أسماؤهم الكنى، و نسبتهم القرى،  و شعورهم مرخاة كشعور النساء حتى يختلفوا فيما بينهم، ثم يؤتي اللّه الحق من يشاء).

Ma – visto che mi son preso la responsabilità di portarvi nel dubbio campo delle previsioni apocalittiche, faccio ammenda fornendone una che pare non confermare le visioni di Irlmaier. E mentre il contadino bavarese era un normale buon cattolico, questa fu una tedesca stigmatizzata, che ogni venerdì riviveva la Passione di Cristo coprendosi di sangue, e che per quarant’anni – fino alla morte nel 1962 – si nutrì di nient’altro che dell’Ostia eucaristica. Parlo di Teresa Neumann. Secondo una sua biografia, nel 1946 – appariva enorme la minaccia dell’URSS – un GI americano avvicinò la mistica e le domandò se gli Stati Uniti sarebbero stati mai invasi in una guerra. La Neumann avrebbe risposto: “Non ci sarà guerra tra Russia e Stati Uniti. Ma alla fine di questo secolo l’America sarà distrutta economicamente da una serie di cambiamenti brutali della natura”.

Ella intravide “questa età di Caino dove trionferà l’ignoranza, lo spregio della cultura, l’arroganza, l’orgoglio, la violenza, il materialismo”. Disse: “Ho visto bestie orribili, dei grandi del mondo con teste d’asino e corpo di un serpente”. “Ed ho visto l’asino dare ordini al leone. In quel momento, troppi leoni avranno un cuore d’asino e si faranno ingannare”…Mi sembra una buona descrizione di noi europei d’oggi. E politici teste d’asino, ne siamo sovraffollati.

Moby-Dick

Note

1. Similmente in Moby Dick, il romanzo fondativo degli Stati Uniti, il capitano in seconda Starbuck, uomo posato e padre di famiglia, implora  il comandante  Achab di desistere dalla caccia alla balena bianca e far ritorno a casa. Achab risponde quasi in delirio, è pronto a portare la nave e l’equipaggio alla morte, pur di cacciare all’inferno la bestia che lo ossessiona : è chiaro che per lui la balena non è un innocente bruto,  ma il Male incarnato, il Serpente dell’Eden. “La Balena Bianca gli nuotava davanti come la monomaniaca incarnazione di tutte quelle forze malvagie da cui certi uomini profondi si sentono rodere nell’intimo…Quell’intangibile malvagità che è stata al principio delle cose (…) E questa malvagità Achab non cadeva in ginocchio ad adorarla, ma trasportandone freneticamente l’idea nell’aborrita Balena Bianca, gli si lanciava contro, mutilato com’era”.  Potente profezia e metafora dell’Impero del Bene che si lancia contro l’Impero del Male, finendo esso per diventare l’apocalittico  l’Impero del Caos. Non a caso Melville dà al suo sinistro eroe il nome di un re biblico maledetto da YHVH. L’intero romanzo è potentemente intessuto di simboli biblici stravolti e rovesciati, com’è la “religione civile” statunitense.

Fonte: blog di Maurizio Blondet

http://ningizhzidda.blogspot.it/

nulla succede casualmente

Il magheggio del burattinaio

Sembra proprio che le guerre mondiali cambino i mondi e se si possiede un’agenda mondiale, dunque, i problemi globali permettono di offrire soluzioni globali. E se si guarda di come il mondo è stato trasformato dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale, il mondo è letteralmente cambiato dopo queste due guerre.

Sin dall’inizio l’idea è sempre stata quella di una Terza Guerra Mondiale per completare l’operazione; le premesse c’erano tutte, dalla Guerra Fredda, Cuba, Ucraina e in prima linea la costituzione di uno stato in Palestina, Israele. Tutto rivolto verso uno stato globale, con un governo e un esercito mondiale, che si impongano globalmente sulla popolazione mondiale.

Un’altra stortura è quella dell’ISIS che è venuto fuori (apparentemente) dal nulla, incredibilmente ben armato e finanziato, con a disposizione miliardi di $. Sono entrati in città irachene assumendone il potere e il controllo. Si sono stabiliti in luoghi chiave di frontiera tra Siria e Giordania, penetrando anche al suo interno, fino a lambire la Turchia.

Tutto questo è stato rapido e fulmineo, un piano per creare un conflitto di massa di divide & impera per vincere, tra mussulmani sciiti e sunniti. Tutti si stanno mantenendo a distanza per permettere all’ISIS di consolidare la sua posizione in quelle regioni. Basta un niente per innescare un catastrofico conflitto se Israele si sentirà minacciato, di conseguenza America e NATO entreranno in azione, perché (anche se hanno abilitato l’Iran togliendogli l’embargo e Cuba vicino a casa per avere le mani libere), si impegneranno a proteggere i finanziatori delle loro campagne presidenziali.

Sembra proprio che questa Terza Guerra Mondiale, sia volta a coinvolgere la Russia e la Cina contro l’occidente. La geniale idea è quella di portare tutto il mondo fuori controllo in un globale conflitto per poi iniziare a ricostruirlo, non solo nella struttura ma anche nel modo di agire.

Tutto questo si avvicina molto e assomiglia a quello che hanno cercato di ottenere, sin dall’inizio: un governo mondiale, una banca centrale mondiale, un esercito mondiale, un’unica moneta mondiale, insomma, il controllo globale del pianeta.

Quello che sta succedendo in Medio Oriente non è casuale, niente è stato casuale, la Libia non è stata casuale, la Siria non è stata casuale, niente lo è stato, nemmeno gli ultimi fatti successi in Tunisia sono stati casuali, nulla succede casualmente e, senza alcun dubbio, l’ISIS non è casuale, fa parte di un lungo progetto per assumere il controllo del mondo, creando un enorme caos affinché si possa ristabilire un ordine dopo il caos, questo è il loro ordine, il loro Nuovo Ordine Mondiale.

Chi non collega i fili non può vedere la progressione di quello che sta accadendo, Andare in Afganistan è stato il primo passo, giustificato da una menzogna … e di chi c’era veramente dietro, in seguito sono andati in Iraq, creando la situazione attuale, andando completamente fuori controllo. Le loro intenzioni sono quelle di andare in Africa e, provocare il terrorismo in tutta l’area. Il silenzio tombale sugli abomini ucraini è assordante; come lo è stato quello sulla Iugoslavia a suo tempo.

Per la Libia, l’ostacolo più grande, senza dubbio, è stato il colonnello Gheddafi, per questo hanno dovuto liberarsene, questo era lo scopo di quello che è accaduto in Libia, dove sono stati addestrati, armati, e finanziati i ribelli affinché attaccassero il regime di Gheddafi, dopo la Libia, questi ribelli si sono spostati in Siria per fare la stessa cosa. Pensando che in Siria le cose sarebbero andate nella stesso modo che in Libia, non è stato così e, per loro, questo è un grosso problema.

Sono state trasferite armi da oltreoceano all’ISIS che gli hanno anche permesso di fornirle ai terroristi in Siria, che controllano allo stesso modo. Tutto questo si sta svolgendo con il magheggio del  burattinaio dietro le quinte. E quando ci renderemo conto di questo, potremo vedere che gli avvenimenti non sono casuali, ma freddamente calcolati.

La loro malvagità di quello che stanno facendo deve essere compresa dalla gente, per rifiutare il loro diabolico piano atto ad assassinare, mutilare e sterminare così tante persone. Tutto questo loro possono farlo per mancanza di empatia, privi di cuore, nessuna compassione emotiva, è in questo modo che il loro lemma diventa il caos senza avere conseguenze emozionali, non essendo come noi, non possiamo giudicare quello che fanno.

Nell’aprile del 2015, leggevo questo articolo:

“Erdogan sta creando serio malcontento persino all’interno del suo entourage, mentre a livello internazionale l’immagine del paese è pesantemente danneggiata a causa di tutta una serie di gravi episodi: la repressione di Gezi Park; la persecuzione di giornalisti e intellettuali; gli scandali finanziari di alcuni membri del governo; l’appoggio turco all’ISIS, con tanto di rifornimento di armi ai jihadisti e cure mediche negli ospedali in Turchia” LINK

Oggi leggiamo che dei raid aerei turchi distruggono postazioni in Siria uccidendo 32 persone, ma nell’occasione anche due poliziotti del pkk hanno perso la vita. La svolta di Erdogan è quella di combattere finalmente L’ISIS, ma non disdegna di annientare il suo nemico di sempre, il pkk curdo.

“LE AMBIGUITA’ DI ANKARA” 

“La Turchia per mesi è stata nell’occhio del ciclone per i suoi rapporti ambigui con lo Stato Islamico. In molti l’hanno accusata di mantenere una posizione interlocutoria per evitare rappresaglie. Alcuni media si sono spinti oltre, dicendo chiaramente che Ankara collabora con le truppe di Al-Baghdadi. Il quotidiano Cuhmuriyet, due mesi fa a pochi giorni dalle elezioni, ha pubblicato due video in cui si vedono uomini dell’intelligence turca portare armi ai terroristi jihadisti oltre il confine siriano.” LINK

Adesso la Casa bianca ha dato il via alle incursioni aeree contro l’ISIS in basi aeree gentilmente concesse da Ankara e ha aperto l’annoso conflitto interno con i Curdi gli unici che stanno combattendo contro gli jihadisti, In Ucraina invece è sceso un silenzio tombale

http://ningizhzidda.blogspot.it/

La Gladio del Peloponneso

Gli Stati Uniti e la Germania sono pronti a progettare un colpo di stato in Grecia per mantenere il paese che opera come una risorsa strategica sul vulnerabile versante europeo del sud-est della NATO.

di Kurt Nimmo
Prison Planet.com
6 luglio 2015

“Un colpo di stato ad Atene è in preparazione da parte degli Stati Uniti e la Germania, per evitare che la Grecia si allei con la Russia il nemico storico dell’America, con il sostegno dei non-contribuenti della Grecia – oligarchi greci, gli armatori anglo-grechi, e la Chiesa greca”, questo è quanto scrive John Helmer, il corrispondente estero in servizio da lunga data in Russia è non collegato con i media aziendali.

La prima soffiata è stata rivelata dalla presenza di Victoria Nuland, assistente segretario di stato per gli affari europei ed eurasiatici, ad Atene nel mese di marzo.

La Nuland, del The Guardian ha riferito il 17 marzo quanto segue:

“sono volata nella capitale per monitorarla l’interesse è la grande crisi del debito dell’euro che ha cominciato a rappresentare una minaccia geopolitica. Che potrebbe andare fuori controllo, la Grecia potrebbe finire nell’ambito russo, priva com’è di finanziamenti e scollegata in Europa che la possano mantenere delimitata a ovest. Nel Sud-orientale del fianco della Nato sarebbe enormemente indebolita aumentando di numero le preoccupazioni per la sicurezza globale oltre ai fondamentalisti islamici in Medio Oriente.”

La Nuland e gli Stati Uniti possono lavorare a stretto contatto con i militari greci per fomentare un colpo di Stato in seguito allo storico voto del “no” in un referendum sulle pretese dei bankster.

Lei è nota per il suo ruolo nel rovesciamento del governo democraticamente eletto in Ucraina e ora sembra che gli sia stato assegnato una ripetizione in Grecia.

Helmer scrive che quando la Nuland ha visitato Atene ha messo un ultimatum contro la rottura del regime sulle sanzioni anti-russe, e i think-tank anglo-americani hanno seguito e dato avvertimenti alla marina russa che stava salpando per il Pireo, l’oggetto del gioco [divenne] chiaro. Per funzionare, la linea della Nemesis è quello che la Grecia deve essere salvata, non da se stessa o da suoi creditori, ma dal nemico di Mosca.

L’intervento della Russia per salvare la Grecia dai banchieri

La Russia ha riferito di essere pronta ad aiutare la Grecia in quanto combatte i bankster di Wall Street e Bruxelles. Si ritiene che un’uscita della Grecia dalla zona euro si muoverà verso il paese più vicino, la Russia e ad approfondire le divisioni all’interno della NATO.

Il Primo ministro greco Alexis Tsipras del partito socialista Syriza a metà giugno ha detto che un allineamento con la Russia è possibile facendo capire che la Grecia era “pronta ad andare in nuovi mari raggiungendo così nuovi porti sicuri.”

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov e il vice primo ministro Arkady Dvorkovich hanno detto che durante il St. Petersburg International Economic Forum in Russia avrebbero preso in considerazione la concessione di prestiti alla Grecia se fossero stati richiesti.

I militari greci inviano un forte messaggio

Venerdì scorso un certo numero di ufficiali e militari greci si è schierato pubblicamente per un “sì” al referendum.

“Il Generale in pensione Fragkoulis Fragkos, un ex ministro della difesa e capo a sua volta dello stato maggiore dell’esercito greco, ha chiesto domenica un forte “sì”. Alex Lantier scrive: “Fragkos nel 2011, è stato destituito dall’allora primo ministro George Papandreou in mezzo a voci di un colpo di stato”.

    Chiaramente riferendosi a Tsipras, Fragkos ha detto che “i valori morali e i principi che danno gli USA alla Preparazione di un colpo di stato è per evitare che la Grecia cada sotto l’influenza russa, hanno sempre definito noi greci incapaci storicamente di negoziazione per ignoranza politica, avanzando il proprio interesse di partito.”

Un gruppo di 65 pensionati e alti ufficiali hanno rilasciato una dichiarazione che cita il loro “giuramento alla Patria e alla bandiera” e l’avvertimento che, “Scegliendo l’isolamento, abbiamo posto la Patria e il suo futuro in pericolo.”

Tsipras e Syriza si sono preparati per un possibile colpo di stato nel mese di gennaio sostituendo e mischiando il personale militare.

Da fonti di Heller: “La leadership (dei servizi militari e di intelligence) è stata cambiata, ma non radicalmente. Il ministro della difesa (Panos Kammenos) è di destra quindi non ci sono ‘radicali’ al comando.”

L’azione militare greca è un Asset dell’Operazione Gladio

L’Intervento degli Stati Uniti in Grecia non è una novità. Tra il 1987 e il 1989 gli Stati Uniti hanno fatto uno sforzo concertato per rovesciare il governo greco eletto del primo ministro Andreas Papandreou.

Prima di questo, nel 1967 il militari greci hanno instaurato il regime dei colonnelli in seguito ad un colpo di Stato.

L’esercito greco era sotto il controllo della CIA per il successivo ingresso della Grecia nella NATO nel 1952. Gli elementi delle forze armate greche facevano parte della rete della CIA “chi stava dietro” e sotto questi elementi era l’Operazione Gladio (in particolare LOK, o Lochoi Oreinōn Katadromōn, vale a dire “Una società granitica adita alle incursioni”) i quali sono stati direttamente coinvolti nel 1967 nel colpo di stato.

Fonte Originale in lingua inglese: LINK

http://ningizhzidda.blogspot.it/