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3 TECNOLOGIE SPAVENTOSE

 

3 TECNOLOGIE SPAVENTOSE CHE NON DOVREMMO REALIZZARE

Sorridete! Non ci sono soltanto tecnologie che possono avere una ricaduta negativa. Ci sono anche quelle spaventose che possono avere una ricaduta letale.

di Gianluca Riccio

Tra (quasi) tutte le tecnologie future e spaventose che potrebbero causare un impatto negativo sul mondo, ce ne solo alcune assolutamente terrificanti che non vorremmo mai veder realizzate. Eccone alcune (in ordine sparso):

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Nanotecnologia da guerra

Niente potrebbe causare la fine dell’umanità più rapidamente che una nanotecnologia molecolare trasformata in arma. È una minaccia che può contare su due fattori devastanti: la crescita esponenziale e la replicazione incontrollata. Un governo cinico, un soggetto non governativo o perfino un gruppo terroristico può realizzare macchine microscopiche in grado di replicarsi consumando rapidamente le risorse del pianeta. Aggeggi minuscoli che con la ferocia di un incendio trasformino la terra in una melma grigia.

Robert Freitas, esperto e teorico di nanotecnologia, ha speculato su diverse possibili varianti di nanotecnologia letale. Delle macchine aerovore potrebbero catturare tutta la luce solare, altre sarebbero ghiotte di carbonio, o di biomasse, o potrebbero “cibarsi” di particolari organismi.

Nello scenario peggiore, quello detto della “ecofagia globale”, in soli 20 mesi il pianeta sarebbe distrutto completamente. In questo poco tempo a disposizione l’uomo dovrebbe contrastare macchine in apparenza inarrestabili, individuando il modo di interrompere la loro replicazione.

Per questo la nanotecnologia, conclude l’esperto, va regolata severamente imponendo una moratoria sul suo utilizzo a scopi militari.  

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Macchine senzienti

È opinione comune che l’umanità assisterà prima o poi alla nascita di macchine dotate di coscienza artificiali. Bisogna però premunirsi con buon anticipo, per considerare tutte le possibili conseguenze anche etiche del caso. Un tema affrontato brillantemente anche nella serie tv “Westworld”, se avete presente di cosa parlo.

Già nel 2003 il filosofo Thomas Metzinger osservò che sarebbe tremendamente crudele sviluppare un software in grado di soffrire.

“Cosa direste se qualcuno venisse fuori e dicesse ‘ehi, voglio creare bambini geneticamente disturbati! Per ragioni di progresso abbiamo bisogno di persone senza qualche pezzo, o con specifici deficit emozionali o cognitivi.’. Lo trovereste assurdo o no?”. Di più. Lo troveremmo pericoloso. Una macchina senziente, se davvero senziente, può davvero soffrire ogni genere di deficit. E senza avere alcun comitato etico, alcuna rappresentanza in sua difesa.

Secondo il futurologo Louie Helm, una delle cose migliori di un computer è che puoi fargli fare cose noiosissime senza annoiarlo. Da quando abbiamo deciso di utilizzare una AI al posto di quella umana per alcuni compiti, potrebbe essere immorale programmarla di proposito per essere autocosciente. Intrappolare una coscienza in una macchina e poi forzarla a lavorare per te somiglia molto, molto da vicino alla schiavitù peggiore mai vista.

Senza contare che una ipotetica intelligenza artificiale generata in modo da ricreare la struttura biologica del cervello il risultato di una buona programmazione potrebbe constare nel fatto che questa intelligenza perderebbe il senno se sottoposta a un carico ingiusto e notevole per la sua psiche.

Questo è un motivo per prestare molta attenzione allo sviluppo di tecnologie spaventose basate su intelligenze artificiali che abbiano la vocazione di acquisire una coscienza

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Lettori della mente

Il pericolo di tecnologie spaventose legate a questa possibilità naturalmente esiste in caso di macchine in grado di leggere pensieri e ricordi di una persona a distanza e senza il suo consenso. Questo sarà davvero molto difficile finchè il cervello umano non sarà connesso in rete o con una qualsivoglia forma di comunicazione.

Lo sviluppo del mind reading procede veloce, purtuttavia. Lo scorso anno un team olandese ha usato scansioni del cervello e machine learning per determinare quali lettere una persona stesse osservando in quel momento. La rivoluzione schiude il potenziale di ricostruire pensieri umani ad un livello di dettaglio mai visto: sarà possibile sapere cosa guardiamo, cosa pensiamo, cosa ricordiamo. Ecco. Ora immaginate una cosa del genere utilizzata da un qualsiasi regime totalitario e ripensate al concetto di “processo alle intenzioni”. FONTE 

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Quando la fantascienza diventa realtà 

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La dicotomia di Lucy

L’idea di creare un umano sintetico

 

David Icke: chemtrails nanoparticelle e l’agenda di genere

by David Icke
February 12, 2018
from Youtube Website

Chemtrails, nanoparticelle e l’agenda di genere
trascrizione approssimativa di Bazook del video a fondo pagina
16 settembre 2018

Beh, voglio dire che è una lunga storia ma, in breve, sì, penso, sia tutto quanto vero. Ho esaminato questo in dettaglio nel, nel nuovo libro. E, sai, ho parlato con molte persone del Morgellons

Prima di tutto, è iniziato quando le scie chimiche hanno iniziato ad apparire, e la gente ha cominciato a notarle. 

E quello che sta succedendo è che le persone stanno trovando fondamentalmente forme di tecnologia nei loro corpi, sostanze artificiali e flessibili, e sostanze che, sapete, non sono certamente prodotte nell’arena pubblica dagli umani, e possono tirarle fuori, come ciocche di tubi e tubi cavi e, vedo, possono tirarli fuori dal loro corpo ma, um, continuano a replicarsi e quando le guardi, ti rendi conto che sono ben descrite come nel libro Ray Kurzweil, quindi in pratica lo sta descrivendo.

E sta parlando di un’intelligenza artificiale intelligente sotto forma di tecnologia intelligente del tipo di cui stiamo parlando, e ora c’è persino un nome per questo. 

La chiamano polvere intelligente, perché tutto oggi è intelligente. Perché tutta l’intelligenza, si connette a tutto il resto chiamato smart. Questo è quello che è. È la creazione di una griglia intelligente con tutte queste diverse espressioni, che comunicano tra loro per creare questo, questa griglia. 

E la polvere intelligente è anche la cosiddetta nanotecnologia. È così piccola (che) l’occhio umano non riesce neanche cominciare a vederla. E, questo è chiaramente quello che quando guardi le prove, è ciò che sta venendo fuori, dalla ricaduta delle scie chimiche. 

Non solo sta inflenzando il corpo umano, ma sta anche influenzando l’ambiente. 

Ora, qui, vi darò una citazione da parte di Ray Kurzweil, che disse: 

“I nanobot infonderanno tutta la materia intorno a noi con informazioni, coinvolgendo rocce, alberi, e tutto diventerà intelligente”. 

Quello che sta dicendo è che, quello che stanno per fare è infondere la tecnologia AI nella totalità dell’ambiente. 

Beh, come diavolo lo farai, tranne che lasciandolo cadere dal cielo? 

E questo è quello che sono le scie chimiche. Non solo, ma sono assolutamente, quale parte fondamentale di ciò che sono le scie chimiche, tra molte altre cose, ho sentito dire che non sto dicendo che sia vero, ho sentito che è ha detto che quelli che chiamiamo sofferenti di Morgellons sono persone i cui corpi lo stanno rigettando e, mentre il corpo lo rifiuta, stanno avendo sintomi fisici e le loro sostanze stanno uscendo dal loro corpo perché il sistema immunitario umano sta cercando di espellerlo. 

E così, sai, le persone hanno queste grandi piaghe sulla pelle e in tutto il corpo, mentre altri, viene suggerito che, lo stanno assimilando. Perché, vedi, il gioco finale non è solo per collegare la mente umana all’IA, ma per creare un essere umano completamente diverso, per creare un essere umano sintetico

Questo è il motivo per cui ora stanno parlando pubblicamente dello sviluppo di un genoma sintetico. E direi questo: questo è così importante. 

Qualsiasi cosa tu veda nell’arena pubblica in termini di sviluppo tecnologico è anni luce indietro ciò che sta accadendo nell’ombra. Perché sai, questo è un altro punto importante. 

Queste persone non sono sedute intorno a un tavolo a tamburellare con le dita in attesa di qualche ebete in un garage in California per sviluppare il prossimo stadio di sviluppo tecnologico necessario per il loro piano di controllo umano attraverso l’intelligenza artificiale. 

Questa tecnologia esiste da molto, molto, molto, molto tempo, perché è stata trasmessa da fonti non umane e il trasferimento tecnologico, che si sta verificando in larga misura in queste profonde basi militari sotterranee in America, e altre parti del mondo, fuori da, da fonti non umane a umane, vengono riprodotte nell’arena pubblica in una sequenza specifica. 

Questo è il motivo per cui si sta muovendo così velocemente. Si sta muovendo così velocemente in termini di acquisizione dell’IA attraverso gli sviluppi tecnologici perché non sono sviluppi. Lo sono già, sono conosciuti da molto tempo. Si sta solo giocando nell’arena pubblica. 

E quello che fanno è: creare storie di copertura, come di nuovo qualche ebete in un garage lo ha creato per sbaglio, o qualsiasi altra cosa. No, no. 

Naturalmente, queste cose accadono, ma, in generale, che sta venendo fuori da progetti che sono in ultima analisi legati a una forza non umana, ma, ma progetti gestiti da DARPA, il braccio di sviluppo tecnologico del Pentagono, che lavora con organizzazioni come la National Security Agency ( NSA ) e la CIA per dirigere la Silicon Valley.

La Silicon Valley non è l’origine di tutto questo. È un mezzo attraverso il quale entra in uso pubblico e, nella società pubblica. Sta uscendo attraverso DARPA.

Perché DARPA, che sviluppa cose come i raggi della morte, e modi di creare genetica, distruzione della genetica specifica, razze genetiche e particolari, che ha, che cosa ha fatto, perché dovrebbe avere qualche interesse nel finanziamento delle sementi e nello sviluppo della tecnologia che è ora, questi assistenti di ufficio come Echo, e Alexa e Siri ?

Perché vorrebbe farlo? Perché, perché vorrebbe che le persone ne abbiano qualcuno, sai, Un assistente tecnologico nelle loro case? 

Oh, che bello, quelle persone DARPA sono così adorabili! No, perché fa parte del quadro generale. Ecco perché DARPA ci sta dietro. Questo è il motivo per cui la CIA ha finanziato il seeding di Google prima che diventasse Google. Um, sai, Facebook non lo è, non è gestito da Zuckerberg

Caspita, intendiamoci, voglio dire, lui è un ragazzino in pantaloni corti. È solo il frontman. 

Quindi, um, quindi, quello che stiamo guardando, è lo sviluppo di questa tecnologia in una sequenza specifica perché non aspettano che venga sviluppata. È già sviluppata. E, di colpo, dico che si sta muovendo così, così in fretta. 

E l’idea è di creare un umano sintetico. 

Ora, ecco il punto. Questo umano sintetico non è pianificato per essere maschio o femmina e non è previsto che abbia la capacità di procreare. Quello che stiamo guardando ora è esattamente, in fondo, ciò che Aldous Huxley descrisse in Brave New World, pubblicato nel 1932. 

Nelle avannotterie statali mondiali, in cui gli esseri umani sono creati in specifici tipi genetici, tecnologicamente, attraverso, mezzi sintetici. 

E questa è la vera ragione dell’esplosione transgender, ovunque. Sì, è per questo che lo stanno spingendo ora. Lo stanno spingendo, ma non lo spingono: sta andando fuori controllo. 

Perché? Perché, di nuovo, chi è il bersaglio più grande? Bambini e giovani, perché fondono la loro percezione del genere. 

Prima di tutto, rompi la percezione di maschio e femmina, e inizi a fondere i sessi, e hai più sessi tra i due, ed è per questo che ricevi questo lungo elenco di lettere in questi giorni, che si allunga, ma che cosa stai facendo tu? Tu, in punta di piedi totalitaria, con una manipolazione percettiva, stai spostando la percezione al punto in cui non c’è sesso. .. 

E stiamo ascoltando, stiamo ascoltando queste frasi ora, oh non c’è sesso, lo sai, noi, tu, sai, no, non identificarti con un genere. 

Bene, è stato fatto per preparare le persone per quando sono adulte ad accettare questo genere umano. E questo è quello che è: tutto un gioco mentale. 

E si sta dispiegando davanti ai nostri occhi.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

Il Microchip = processo di rincoglionimento globale

Microchip sottopelle per pagare il treno, se viaggi in Svezia

Niente più biglietti o sms, per viaggiare sui treni svedesi basta un microchip sottopelle. La compagnia ferroviaria di Stato svedese “Sj” ha cominciato ad accettare biglietti caricati su microchip impiantati nella mano dei viaggiatori, annuncia il “Corriere della Sera”. Basta solo essere iscritti al programma di fedeltà e avere già il microchip impiantato nel proprio corpo. «In Svezia sono circa già 3.000 le persone dotate del microchip (che usa la tecnologia Nfc Near Field Communication, quella delle carte di credito) e passate quindi allo stadio di cyborg, cioè organismi cibernetici composti da corpo naturale e uno o più elementi artificiali». Niente di così diverso, in teoria, dai pazienti cardiaci che da decenni vivono con un pacemaker o un defibrillatore impiantato nel torace e collegato al cuore, scrive Stefano Montefiori sul “Corriere”. «Quelle però sono tecnologie avanzate e costose destinate a salvare la vita del malato, mentre nel caso svedese si tratta di un piccolo congegno grande quanto un chicco di riso, del costo di circa 150 euro, che serve per rendere più facili alcune operazioni della vita quotidiana». I passeggeri svedesi lo utilizzano per viaggiare: possono comprare il biglietto sul web o sull’applicazione “Sj” e, una volta connessi con il loro numero di “programma fedeltà”, il titolo di trasporto viene caricato sul microchip.
 

Sui treni svedesi, il controllore avvicina il lettore alla mano del passeggero e appaiono tutti i dati del biglietto. «Qualcuno ha sollevato dubbi sulla privacy – dice un portavoce della compagnia – ed è una questione che prendiamo molto 

sul serio. Ma se davvero la paura è di essere tracciati, allora sono più preoccupanti smartphone e carte di credito». Dopo gli orologi connessi che monitorano il sonno e il battito cardiaco o il riconoscimento facciale usato per fare acquisti o il check-in agli aereoporti (lo usa la Finnair), i microchip simili a quelli usati da anni sugli animali «vengono impiantati nell’uomo per aprire e chiudere le porte degli uffici senza bisogno di digitare un codice, accendere e spegnere le luci, pagare il caffé alla macchinetta e adesso, appunto, mostrare il biglietto al controllore delle ferrovie di Stato svedesi», aggiunge Montefiori. I circa 3.000 microchip già in uso in Svezia, spiega il giornalista, hanno cominciato a essere impiantati tra il pollice e l’indice della mano all’inizio del 2015 dalla start-up Epicenter, a Stoccolma, che propone ai dipendenti di usarli per entrare nell’azienda, fare funzionare le stampanti o comprare una bottiglietta d’acqua ai distributori automatici. «Impiantare qualcosa di elettronico nel corpo è stato un passo importante anche per me – dice Patrick Mesterton, capo di Epicenter – ma poi diventa naturale e molto comodo».  

Altre aziende, in Belgio e negli Usa, hanno seguito l’esempio svedese. In Australia, scrive ancora il “Corriere”, centinaia di persone hanno già fatto ricorso al servizio “Chip My Life”, fondato da Shanti Korporaal. «Ma è la prima volta che il microchip viene usato in un’azienda rivolta al grande pubblico come le ferrovie svedesi». La tendenza di incorporare la tecnologia nell’uomo fa immaginare a Elon Musk (Tesla, Space X, Neuralink) un futuro prossimo in cui i nostri cervelli saranno collegati a Internet: «Le persone non capiscono che già adesso sono dei cyborg. Se ti dimentichi il cellulare ti senti come se ti mancasse un braccio. Ci stiamo già fondendo con i telefonini e la tecnologia». Tra i non entusiasti si segnala Massimo Mazzucco, inorridito dall’ennesima inquietante innovazione tecnologica di massa introdotta dal paese scandinavo: «Più passa il tempo, più

mi convinco che la Svezia sia stata scelta come laboratorio umano per far passare le successive “rivoluzioni” del nuovo ordine mondiale», scrive Mazzucco su “Luogo Comune”.

 
«Prima c’è stata la rivoluzione cash-free, nella quale un popolo di beoti ha accettato con entusiasmo l’idea di abolire progressivamente il contante, fino ad arrivare ad una moneta esclusivamente elettronica, mettendosi interamente nelle mani di un qualunque banchiere, che può decidere da un giorno all’altro di azzerare tutto quello che hanno». In seguito, continua Mazzucco, «gli svedesi si sono vantati di essere i primi ad aver sperimentato il microchip sottopelle per pagare il biglietto del treno». Fa impressione guardare con quale orgoglio i “testimonial” dei video promozionali raccontano di aver fatto parte di questo esperimento. «Naturalmente, una volta impiantato, quel microchip tornerà utile per metterci mille altre cose: il problema principale era quello di farlo accettare, e a quanto pare i “controllori del treno” ci sono riusciti in pieno».
 
Infine, gli svedesi «stanno studiando una “rivoluzione” nel campo sessuale», eliminando la spontainetà nei rapporti. E’ infatti in preparazione una legge secondo la quale «gli adulti svedesi potrebbero essere condannati per violenza sessuale a meno di ricevere un segnale verbale o non verbale di consenso dal loro partner, durante ogni passaggio dell’incontro sessuale». In altre parole, scrive Mazzucco, uno svedese dovrebbe chiedere alla sua ragazza “ti posso baciare?” prima di baciarla, “ti posso toccare?” prima di toccarla, “ti posso penetrare?” prima di penetrarla. «Altrimenti rischia di finire in prigione. E a quanto pare sono tutti convinti che questo sia “il progresso”». Conclude Mazzucco: «Poveri svedesi, una volta erano considerati all’avanguardia per quel che riguarda la società civile e il diritto individuale, ora stanno passando all’avanguardia per quel che riguarda il processo di rincoglionimento globale».
 
 
Articolo correlato: “il collettivo” – Un impianto di Chip cerebrali impiantati nella testa potrà connettere le persone a Internet entro il 2020 – mancano solo due anni – ma sono sicuro che già esistono ndr

Il Magico Futuro dell’Augmented Reality (AR)

UN FUTURO MAGICO. PECCATO PER GLI UMANI
(SCORDATE L’EUROZONA 2)

Ce l’hanno già pronto il Futuro Magico, indicibili cambiamenti che neppure immaginate, un progresso umano formidabile. Ma ora vi ghiaccio il sangue: sarà in mano a chi? E peggio: per quali portafogli? E ancora peggio: gli Stati moderni, ormai ridotti a carcasse di pollo in discarica, come soccorreranno i milioni su milioni di cittadini che rimarranno fuori dal… Futuro Magico?

Mi è balzata in mente un’immagine antica da libro delle favole di questo Futuro Magico: il disegno della vetrina della pasticceria inglese dei tempi di Dickens, lussuriosi dolci e prelibatezze dietro il vetro, ma in strada orde di bambini sudici con nasi e mani appiccicate dall’altra parte della vetrina, nel gelo, a guardare quel paradiso. Così sarà per i vostri figli e i figli dei figli, il Futuro Magico.

Ma cosa c’è di così fantastico dietro alla vetrina? Ecco, inizio l’elenco.

Il Graphene, la nanotechnologia e gli OLEDs. Materiali e applicazioni.

Il Graphene è un singolo strato di materiale con proprietà mai esistite in nessun altro materiale al mondo. E’ più forte dell’acciaio, conduce meglio del rame, è sottile come un singolo atomo, come semiconduttore è praticamente trasparente, e ha applicazioni ovunque, per esempio nel filtraggio dell’acqua, e questo varrebbe tantissimo per i Paesi più poveri dove ancora muoiono come zanzare per ciò che bevono. Ci possiamo contare che le Nazioni Unite acquisiranno il brevetto per poi far bere centinaia di milioni di gente in stracci? Come no.

Gli OLEDs sono tecnologie visive, che trasformeranno le tv, gli smart phones in applicazioni molto più flessibili, intercambiabili, permetteranno a una televisione di casa di essere ripiegata in un tablet e poi anche in uno smartphone. Inimmaginabile come cambierà le comunicazioni o l’intrattenimento. Cosa che preoccupa, perché questo binomio – comunicazioni e intrattenimento – è già stato l’artefice della caduta in apatia di milioni di cittadini mentre il Vero Potere gli fotte la vita alle spalle.

Le nanotecnologie sono immense, non ho altro modo per descriverle. Prendete anche le più avanzate chemioterapie di oggi. La nanotecnologia saprà arrivare dritto alla singola cellula cancerosa senza mai sfiorare un’altra singola cellula sana del corpo. Su questo capitolo si sa già tantissimo, non mi dilungo. Mi chiedo solo se le Sanità Pubbliche, oggi in difficoltà per gli stipendi degli infermieri e con 4 centri d’eccellenza ogni 70 milioni di abitanti, se le potranno mai permettere le chemio nanotecnologiche. O avremo un bel doppio binario della morte? Il Signor X che in 6 mesi risolve il carcinoma, e il tizio Y che in 6 mesi scrive il testamento.

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Eccoci alla AUTO 2.0. L’intera industri automobilistica si dissolverà in nulla, polvere del passato. Letteralmente, con tutti gli impianti e tutti i dipendenti e operai di oggi che vanno in fumo.

I motori non esisteranno più. Ci saranno motori elettronici. E’ la realtà che sta spazzando via tutti i mercati. Poi avremo non più automobili, ma supercomputers. Dimenticate l’auto di oggi con i marchingegni software. Le auto che arrivano sono fornite di Intelligenza Artificiale (AI), sapranno portarci da luogo a luogo senza nessuna interazione umana. Non esisterà più il mercato dove un compra un’auto, svaniranno i concessionari, e il 90% dell’impiego burocratico del mondo dei trasporti privati. Le auto si chiameranno a domicilio attraverso gli smart phones, e saranno usate solo per lo scopo richiesto. Fine del vecchio modo di acquisto auto, uso e rottamazione.

Spiace dirlo, ma le industrie tradizionali dell’auto saranno spazzate via e dovranno adattarsi. Ma non solo. Immaginate quanto indotto verrà distrutto da questi cambiamenti, i calcoli della perdita occupazionale di AUTO 2.0 sono… incalcolabili, è già stato dichiarato. Ogni auto circolante sarà appunto un supercomputer fatto da altri supercomputers intelligenti. Non una singola mano operaia esisterà più e fra pochissimo.

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AI, ormai notissimo acronimo per Artificial Intelligence. Passeremo da un mondo, oggi, dove gli umani danno regole alle macchine, a un mondo dove gli umani porranno problemi alle macchine e loro penseranno e li risolveranno. Per gli investitori questo significa centinaia di miliardi di dollari di risparmi. Il trucco qui sta nella velocità in cui gli algoritmi stanno superando la velocità del cervello umano. AI sta arrivando alla capacità delle macchine di pensare e risolvere problemi molto più velocemente di qualsiasi umano o industria. Pensate alla Sanità, velocizzazione delle diagnosi, eliminazione dell’errore. Nella grande distribuzione vediamo AI eliminare il bisogno di gran parte del personale, alcuni studi dicono di tutto il personale. Di nuovo, e chi li raccoglie sti milioni a spasso?

Ma ciò che dovrebbe terrorizzare noi umani dell’arrivo di AI sono le applicazioni in capo di Forze dell’Ordine e Militari. La pattuglia che ti ferma sui viali non esisterà più. Né esisterà il soldato e tutta la catena di comando sul campo di battaglia. Ora, il problema di liquido orrore qui sta in quale Codice Etico-Morale verrà impiantato a questi poliziotti o soldati e generali nella loro AI. Se l’asticella verrà posta a zero tolleranza, l’umano dall’altra parte sarà annullato in ogni sua manifestazione, ragionamento, colloqui, persino cultura giuridica. Non sarà più umano.

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L’Agribusiness, cioè quella che oggi è la più colossale industria del Pianeta Terra. Nei prossimi 30 anni la popolazione terrestre crescerà del 35%, ma la terra per produrre cibo crescerà solo del 4%. Per nutrirci tutti, i produttori avranno bisogno di nuove tecnologie.

Avremo la cosiddetta Agricoltura di Precisione per estrarre il quadruplo da ogni ettaro di terra. Ci saranno non più i mega macchinari trattori agricoli di oggi, che devastano i terreni, tolgono acqua e inquinano, ma mini macchinari software che faranno lo stesso lavoro con un decimo dell’impatto e dello spreco di raccolto. I drones si sostituiranno ai contadini. Contadini: addio, fine, a casa o al cimitero. I drones esamineranno ogni cm quadrato di terra e riferiranno problemi che il contadino non capirebbe mai a centrali operative di Agriscienziati. Poi ci sarà la Semina di Precisione, cioè software che diranno alle aziende cosa piantare in ogni cm quadrato di terra perché sanno che lì il seme crescerà meglio. Poi i Fertilizzanti di Precisione. Non più immense spruzzate di fertilizzanti agli idrocarburi, ma applicazioni precise per ogni seme e limitate alla necessità del singolo seme, con un risparmio di fertilizzanti immenso. Bè, tutto questo si trasforma per gli investitori in un mercato di 240 miliardi di $ entro il 2050.

Avete letto bene: PER GLI INVESTITORI. Qualcuno dotato di almeno 4 neuroni immagina che questi miracoli di cibo per cm quadrato saranno esportati GRATUITAMENTE in Sudan, Chad, Bangladesh, India, Ande, o Medioriente? No comment. E i nostri contadini? E la tutela di cosa c’è in tutta sta… Precisione che finisce nella patata che mangi, mentre sappiamo oggi che Agribusiness sta piegando la Commissione UE a deregolamentare tutti i controlli di salute? Ah! bé, certo, ci sarà poi la Precisione della nano-diagnosi di cancro dopo 30 anni di sta roba che mangi, ok, allora tutto a posto. 

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La fabbrica come l’abbiamo sempre conosciuta. L’industria manifatturiera affronta oggi la sua più grande rivoluzione dall’800. La cosiddetta fabbrica sparirà del tutto, come sono sparite le carrozze a cavallo. Il futuro della robotizzazione farà risparmiare all’industria manifatturiera immediatamente almeno 500 miliardi di $. Prima innovazione: Ecosistema Virtuale.

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Oggi i passaggi per produrre il prodotto finito sono tantissimi, ma con l’innovazione virtuale si ridurranno a un decimo, naturalmente significa robot e software. Ma non ci saranno più robots, ci saranno i COBOTS cioè robots che collaborano con una figura umana che li integra, ma ovviamente queste figure umane non saranno più l’operaio o l’operaia, né l’impiegato o l’impiegata, né il magazziniere ecc.. Poi ci sarà un controllo strettissimo del top management sui pochi lavori svolti da umani rimasti, permesso dalla AI, con un risparmio di costi e sprechi ed errori immenso. Che dire del prezzo umano di posti di lavoro in tutto questo? Bè, le industrie si focalizzeranno più sui luoghi dove quest’unione di AI e lavoro umano è possibile, piuttosto che sui luoghi dove l’impiego costa di più o di meno. Il modello futuro della fabbrica sarà adattato ai bisogni dell’industriale e ai vantaggi che i creatori di AI technology gli possono dare.  

Allora poche balle: chi ci rimetterà saranno sia i dipendenti dell’Occidente, che quelli del Terzo Mondo, perdenti entrambi, e i vincitori sono industriali e colossi high tech della Cobotizzazione.

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I Drones. Questi robot volanti, alcuni grandi come mosche (oggi già esistono al DARPA USA), daranno efficienza e costi assai minori, per un business di 100 miliardi di dollari entro soli 5 anni. I drones sono noti per gli usi militari, ma sono già pronti per il mercato dei consumatori e per il business. Per esempio si useranno per le riprese televisive e cinematografiche, per le ispezioni dei lunghissimi oleodotti a rischio di attentati o di usura, o per la mappatura dell’edilizia e dello stato di degrado delle città, o per la già citata Agricoltura di Precisione dove i drones ispezioneranno ogni stelo di grano singolarmente.

Ma soprattutto i governi useranno i drones sostituendo intere forze di polizia o di guardie di finanza, nelle ispezioni del territorio, delle frontiere, e persino dei carichi commerciali che passano quelle frontiere. Si sostituiranno ai vigili del fuoco per mappare incendi senza l’uso degli elicotteri che sono molto imprecisi. La promessa certa è appunto di un business di almeno 100 miliardi di dollari in 5 anni.

Bella notizia per i cameramen che andranno a spasso, per oceani di tecnici che andranno a spasso, per i poliziotti e finanzieri licenziati, per i geometri sul lastrico, ma in effetti chi ha più bisogno degli umani oggi? 

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Virtual Reality (VR). E’ solo una parte di ciò che sta arrivando per ancora e definitivamente paralizzare miliardi di persone via da ogni forma d’impegno o attivismo e difesa sociale che richiede l’uso della strada e del corpo e della voce. L’altra parte in arrivo si chiama la Augmented Reality (AR). La VR ti obbliga a vestire una maschera che ti blocca tutta la vista, mentre la AR sono occhiali che fanno il doppio lavoro, quella della vista naturale e quello della VR. Entro 8 anni questo è un mercato da 80 miliardi di dollari.
 
Un esempio: chi cerca casa non dovrà più girare mesi in auto per visitare singoli appartamenti, ma starà a casa sul divano e con un set di VR li vedrà uno a uno in 3 dimensioni e in ogni dettaglio. Nelle scuole i ragazzi potranno vedere il mondo dal banco in classe, senza spostarsi di un metro dalla città, vedranno la Muraglia Cinese come fossero lì, o Calcutta, o Aleppo, ma senza il ‘disturbo’ degli odori dei poveri, dei fetori di sangue rappreso, e con una visione totalmente pilotata dalle Autorità occidentali. I Social Media ti permetteranno dal divano di casa di essere fra amici a una cena virtuale, e di corteggiare una persona per capire chi è prima ancora di muovere un passo da casa. O di non muovere neppure più un passo da casa, e avere un orgasmo, toccare un petto o un seno virtuali, e uscirne totalmente soddisfatti.
 

Qui l’arrivo della VR e della AR compiono come mai immaginato prima, né sognato prima, il sogno di Edward Bernays negli anni ’30 e di Samuel Huntington/Trilaterale nel 1975. Cioè L’INDUZIONE DI APATIA COMMERCIALE SU MILIARDI DI PERSONE ALTRIMENTI PERICOLOSE SE UN GIORNO S’INCAZZANO E VOTANO TRUMP, BREXIT O I ‘POPULISTI’. LA PAROLA D’ORDINE E’: RI-APATIAMOLI… Se oggi è un dramma convincere un cittadino a uscire di casa per contestare il proprio Comune, immaginate dopo, quando il tizio con la maschera/occhiali contesterà il Comune in 3d fra un amplesso 3D e l’altro.

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Fine e ricapitoliamo. Certo, è il Futuro Magico, ma per chi? in mano a chi? e con quali scopi manipolatori di massa? Arriva un Tsunami a 360 gradi nella vita di ogni abitante del pianeta, per i benestanti e per i miserabili, ma come si è visto a danno di entrambi e in numeri di miliardi. Il gruzzolo agli INVESTITORI, AI DETENTORI DI BREVETTI E DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ’ INTELLETTUALE, IL POTERE TUTTO ALLA POLITICA CHE COMANDA DAVVERO.
 
Ma dramma nel dramma. Se rileggete e capite che i calcoli di perdita d’impiego e di diritti del lavoro sarà, appunto, incalcolabile, non ci sarà MMT o Programmi di Lavoro Garantito, né alcun altro intervento della putrefatta spesa pubblica che ci salverà.
 
Ve lo dico qui, io Paolo Barnard: mancano pochi anni al giorno in cui i nostri figli e i loro figli rimpiangeranno i… ‘Cattivi’ Merkel, Juncker, Draghi, Rothschild, Monti, Le Pen o Trump, e li vedranno come batuffoli di cotone a confronto a ciò che da Ray Dalio e questi fatti di cui sopra vi porteranno.
 
* con la gentile collaborazione di Goldman Sachs.
 

PEN – Le emergenti nanotecnologie

Armi chimiche: in futuro saranno ‘nano’
Armi nanotecnologiche
Non sono vera finzione le rappresentazioni cinematografiche

Le nanoparticelle sono state presentate dall’industria come il meraviglioso ingrediente di nuovi prodotti per l’igiene personale, il confezionamento degli alimenti, le procedure mediche, gli articoli farmaceutici, gli pneumatici e i pezzi di automobile. Droni nanotecnologici.

Secondo il Progetto USA sulle Nanotecnologie Emergenti (PEN) l’offerta della produzione nanotecnologica raggiunge il 60% dei prodotti conosciuti.

Finora i nanomateriali sono stati così poco compresi che gli scienziati non sono in grado di predire come si comporteranno e di testare la loro sicurezza. Più di 1.000 articoli di consumo manifatturati con nanoparticelle, che possono essere fino a 100 volte più piccole di un virus, sono già sul mercato.

Ma cosa si intende per nanotecnologia.

Il termine “nanotecnologia” indica genericamente la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare e, in particolare, si riferisce a lunghezze dell’ordine di pochi passi reticolari.

Per tale motivo le nanotecnologie coinvolgono molteplici indirizzi di ricerca, tra cui: biologia molecolare, chimica, scienza dei materiali, fisica (sia applicata che di base), ingegneria meccanica, ingegneria chimica ed elettronica, bioingegneria (ndr geoingegneria).

Siccome la nanotecnologia è un settore emergente e la maggior parte delle sue applicazioni sono ancora di carattere speculativo, si discute molto sugli effetti positivi e negativi che essa potrebbe avere.

Si potrebbero creare nuovi prodotti intelligenti o materiali estremamente resilienti che consentirebbe a molti differenti gruppi o anche a singoli individui la fabbricazione di una vasta gamma di cose. Questo potrebbe portare alla facile costruzione di grandi arsenali di armi convenzionali o di più nuove, rese nuove dalla precisa fabbricazione automatizzata.

Le nanotecnologie presentano quindi dei grossi rischi: potrebbero permettere di costruire armi convenzionali più distruttive ad un costo ridotto e armi di distruzione di massa che si auto-replicano (come fanno i virus e le cellule cancerose quando attaccano il corpo umano).

Un’altra possibile applicazione delle nanotecnologie è la utility fog, nella quale una nuvola di microscopici robot connessi (più semplici degli assemblatori) cambierebbe la propria forma e le sue proprietà per formare oggetti o strumenti macroscopici diversi, rispondendo a comandi inviati da un software. Invece di modificare le attuali pratiche di consumare beni materiali in forme differenti, la utility fog sostituirebbe semplicemente la maggior parte degli oggetti fisici.

L’uso improprio di nanotecnologia nel campo medico è un altro sconfinato scenario di forte rischio.

Fattori di rischio

– La tempistica dello sviluppo delle nanotecnologie.
– Quali aspetti della ricerca nanotech farà progressi e in quale ordine.
– Anche piccoli gruppi industriali possono produrre e assemblare rapidamente armi nanotecnologiche.
– Gli strumenti nanotecnologici o le armi nanotecnologiche potrebbero essere costruiti per essere tenuti fuori il controllo umano.

Fonte https://silvanodonofrio.wordpress.com/2015/04/17/le-cause-che-tengono-lumanita-appesa-ad-un-filo-3-parte-terza-collasso-del-sistema-economico-armi-nanotecnologiche-intelligenza-artificiale/

Armi chimiche: in futuro potrebbero essere ‘nano’

ANSA – Le armi chimiche del futuro potrebbero arrivare dalle nanotecnologie: questo settore all’avanguardia della ricerca e ricco di promesse, nelle mani sbagliate potrebbe trasformarsi in una fucina di nuove armi non convenzionali. E’ uno degli scenari emersi nella conferenza internazionale sulle minacce emergenti chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari organizzato a Milano, dall’Istituto di scienze e tecnologie molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istm-Cnr) e dal Corpo militare dell’Ordine di Malta.

Sostanze innocue, come quelle che oggi sono contenute nei dentifrici o nell’intonaco, se ridotte in particelle delle dimensioni di miliardesimi di metro (nanometri) potrebbero non essere più altrettanto innocue. “E’ il caso, per esempio, di un materiale come il biossido di titanio, presente nell’intonaco, utilizzato come eccipiente nei farmaci e presente nei dentifrici”, ha detto Matteo Guidotti, dell’Istm-Cnr.

“Tuttavia – ha aggiunto – al livello nano, ossia ridotto in particelle delle dimensioni comprese fra 30 e 50 nanometri, il biossido di titanio può interagire con il materiale biologico e diventare cancerogeno”. Anche strutture come i nanotubi di carbonio, che giocano un ruolo di primo piano in molti materiali di nuova generazione “non sono esenti da potenziali rischi. Ad esempio – ha detto ancora Guidotti – interagiscono facilmente con il Dna o con l’Rna dei virus: chi mi dice che qualcuno non possa utilizzarli come nuovi veleni?”

La prima contromisura, secondo gli esperti, è individuare quanto prima delle regole per la produzione di nanomateriali. Una questione che, a livello europeo, si sta affrontando con il progetto NanoReg. Deve comunque essere chiaro, hanno rilevato gli esperti, che non esistono sostanze di per sè “cattive’: tutto dipende dal modo in cui vengono usate. Basti pensare che l’iprite, la prima e la più diffusa delle armi chimiche, oggi è diventato un principio attivo dei farmaci anticancro utilizzati nella chemioterapia.

FONTE http://www.analisidifesa.it/2015/11/armi-chimiche-quelle-del-futuro-potrebbero-essere-nano/

Si tratta di un’ articolo molto cauto. Una previsione più dettagliata offre questo articolo

MILITARY USES OF NANOTECHNOLOGY

http://www.thenanoage.com/military.htm

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Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/