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Quella che chiamiamo “civiltà moderna” è solo un mucchio di falsi

 

Ripensare la storia dell’umanità   

Negli ultimi anni ho visto molte ore di video che hanno a che fare con l’Ur-alt, civiltà globale che esisteva su questo pianeta molte migliaia di anni fa. Durante la mia vita ho visitato anche molti siti antichi in Europa, Nord America, America Centrale, Sud America, Turchia ed Egitto, oltre ad aver letto molto ampiamente per molti anni e parlato con altri che hanno conoscenza di antiche civiltà. La somma di tutte le mie esplorazioni letterarie, Internet e personali e le conversazioni è la comprensione del fatto che siamo stati massicciamente mentiti a scuola e all’università. Non conosciamo la vera storia dell’umanità o della Terra. Tutto è stato sistematicamente celato a noi. Fa parte di una cospirazione globale, globale e plurimillenaria per nascondere il nostro passato da noi. 

Tuttavia, grazie al lavoro dedicato e al coraggio di ricercatori indipendenti, parte del nostro passato sta cominciando a essere meglio compreso, o almeno messo in discussione e indagato.

Posso consigliare in particolare i seguenti canali YouTube. Guarda tutti i video che queste persone hanno pubblicato su Internet (ti ci vorrà un po ‘!), E vedrai presto che l’antichità del nostro soggiorno su questo pianeta torna indietro, ed è molto diversa da come ci è stato detto.  

Brien Foerster
https://www.youtube.com/user/brienfoerster 

Sylvie Ivanova
https://www.youtube.com/user/everhungriescatgang 
 

Vlad9vt
https://www.youtube.com/user/vlad9vt 

Raccomando anche i libri dei seguenti autori, disponibili sui loro siti web: 

Graham Hancock
http://grahamhancock.com/ 

Michele Cremo  

http://mcremo.com/ 

Basti dire che ora sono convinto che l’umanità sia stata su questo pianeta e su altri pianeti in questo sistema solare e su altri pianeti in questo settore della galassia, non per migliaia di anni, ma per milioni di anni letteralmente, e che la civiltà moderna che pensiamo sia così avanzata è, in realtà, la più grande spazzatura del cervello e la mente fottuta di tutti i tempi. 

Quindi hai un cellulare? Meraviglioso! Puoi chiamare altri schiavi controllati dalla mente e avere conversazioni deliziosamente superficiali su tutti i problemi approvati dal controllo mentale del giorno: sport professionistici, economia controllata artificialmente, intrattenimento popolare, un’ampia varietà di argomenti di notizie false, gli ultimi scherzi di qualsiasi criminale la mafia si definisce un “governo” nella tua parte del mondo, e molto altro ancora! Tutto per il prezzo incredibilmente basso di $ 49,95 al mese. \sarcasmo\ 

Ma questo è niente  

Guarda tutti i video che i ricercatori sopra hanno diffuso su Internet, leggi i libri di Michael Cremo e Graham Hancock e anche tu realizzerai che quella che chiamiamo “civiltà moderna” è solo un mucchio di falsi, chimici, plastificati, falsificato, controllato dalla mente, spillato insieme spazzatura e sciocchezze. 

Vald9vt è uno dei miei canali YouTube preferiti. 

Proprio oggi stavo guardando un altro dei suoi video sui morsetti metallici che si trovano in molti siti megalitici in tutto il mondo, spesso collegando blocchi di pietra multi-ton. 

Non ho ancora visto nessuno offrire una spiegazione convincente per i morsetti metallici. Non possono essere strutturali, perché la dimensione delle pinze è assolutamente sminuita dai massicci blocchi di pietra in così tanti casi. 

Sospetto che siano una parte funzionale di un’architettura energetica; che i morsetti metallici sono lì per il collegamento elettrico tra blocchi specifici per completare i circuiti energetici. Nell’antichità remota c’era una tecnologia diversa che oggi non è ben compresa.

La dimensione, la forma precisa e la disposizione geometrica dei blocchi erano tutti fattori nel funzionamento dei monumenti. Queste strutture funzionavano come macchine; hanno fatto un lavoro che non comprendiamo oggi. Non era tutto solo decorativo.  

Non ho dubbi sul fatto che molti dei monumenti più antichi in Egitto, e in altre parti del mondo, fossero parti integranti di enormi macchinari per la copertura del paesaggio o circuiti energetici, che si estendevano per miglia e miglia; una tecnologia megalitica che impiegava energia in un modo molto diverso rispetto alla “civiltà” globale dei cosiddetti tempi “moderni”, e che era molto rispettosa dell’ambiente, per l’avvio.  

Tutto è stato distrutto e messo fuori uso migliaia di anni fa, in modo che le mentalità cadute e degradate dietro l’ordine (dis) del mondo attuale potessero giungere al potere e stabilire il loro dominio spietato, mente, corpo e anima. sulla Terra e i suoi abitanti.  

Siamo stati lasciati con leggende in tutto il mondo di una precedente Età dell’Oro di alta civiltà che fu improvvisamente distrutta catastroficamente. Le prove di quel triste cataclisma sono in tutto il mondo. La mia stessa ricerca suggerisce che il cataclisma aveva cause artificiali estese al mondo. Tantissime battaglie si sono svolte in questo sistema solare molto tempo fa, la civiltà e il pianeta hanno distrutto la guerra. La cosiddetta “civiltà” che vediamo intorno a noi oggi è solo la più pallida delle deboli, deboli, finte imitazioni, rispetto al glorioso splendore di un lontano passato. 

Questa è la ragione per l’embargo soffocante, storico e archeologico della verità da parte dei poteri completamente corrotti di oggi. Vogliono mantenere la loro schiavitù umana completamente soppressa, oppressa, ignorante, trattabile e servilmente docile.  

È tutto molto deludente, che altro posso dire? 

Fonte: https://eventhorizonchronicle.blogspot.com/  

  

Cancellare la storia, la diplomazia, la verità e la vita sulla terra  

15.10.2018  

Stati Uniti  

Paul Craig Roberts 

Uno dei motivi per cui i Paesi falliscono è che la memoria collettiva viene continuamente distrutta mentre le generazioni più vecchie passano e vengono sostituite da nuove che sono disconnesse da ciò che è venuto prima.

Inizialmente, la disconnessione è stata gestita dalla Storia e dalle discussioni al tavolo di famiglia. Per esempio, quando ero un bambino c’erano ancora nonni i cui padri avevano combattuto per la Confederazione. Non avevano schiavi e non possedevano piantagioni. Hanno combattuto perché la loro terra era stata invasa dagli eserciti di Lincoln. Oggi, se le famiglie del Sud conoscessero ancora i fatti, proteggerebbero i loro figli non dicendoglieli. Potete immaginare cosa succederebbe in una scuola pubblica ad un bambino che prendesse questa posizione? 

Frustrato dall’incapacità dell’esercito dell’Unione di sconfiggere l’esercito della Virginia del Nord guidato dal graduato a West Point, Robert E. Lee, Lincoln ricorse ai criminali di guerra. I generali Sherman e Sherridan, che operavano sotto il generale Grant, furono i primi criminali di guerra moderni a condurre una guerra contro donne e bambini civili, le loro case e i loro approvvigionamenti di cibo. Lincoln era così fuori passo con la morale comune che dovette arrestare e detenere 300 redattori di giornali del Nord ed esiliare un membro del Congresso degli Stati Uniti per poter condurre la sua Guerra per l’Impero. 

Oggi questa storia è in gran parte cancellata. Gli storici di corte seppellirono la verità con la favola che Lincoln andò in guerra per liberare gli schiavi. Questa sciocchezza ignorante è oggi la storia ufficiale della “guerra civile”, che certamente non è stata una guerra civile. 

Una guerra civile è quando due parti combattono per il controllo del governo. La Confederazione era un nuovo Paese composto da quegli Stati che si erano separati. Sicuramente, i soldati confederati non combattevano per il controllo del governo a Washington più di quanto non stessero combattendo per proteggere gli investimenti dei proprietari delle piantagioni.  

La memoria è persa quando i fatti storici sono gettati nel buco della memoria.  

Quindi, cosa c’entra questo con la lezione di oggi? Molto più della Storia può essere cancellato dal passare del tempo. La cultura può essere cancellata. La moralità può essere cancellata. Il buon senso può scomparire con la diplomazia che dipende da esso.  

Quella generazione più giovane che esprimeva minacce gridandole tutto intorno ai memoriali di guerra confederati e ai nomi delle strade confederate – Atlanta ha appena abbattuto la storica Confederate Avenue e l’ha sostituita con United Avenue – a maschi bianchi che, se eterosessuali, vengono ridefiniti dalla Politica Identitaria come stupratori, razzisti e misogini, ad illustri scienziati che affermano che, in realtà, vi sono differenze innate tra il maschio e la femmina, e così via – [Quella generazione più giovane dicevo] potrebbe pensare che sia naturale per gli alti funzionari del governo degli Stati Uniti dare vita ad un flusso senza fine di minacce di guerra a Russia, Cina, Iran e Venezuela.  

Una persona della mia generazione sa che tali minacce non hanno precedenti, non solo per il governo degli Stati Uniti ma anche nella Storia del mondo. La folle ambasciatrice del presidente Trump presso la NATO, Kay Bailey Hutchison, ha minacciato di “spazzare via i missili russi”. La pazza ambasciatrice del presidente Trump all’ONU Nikki Hailey lancia minacce senza fine con la stessa rapidità con cui si rivolge agli alleati americani e contro i potenti Paesi che designa come nemici. Il folle consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, John Bolton, rivaleggia con l’insana Haley con le sue minacce ad ampio raggio. Il Segretario di Stato Pompeo sputa le sue minacce con il meglio delle altre. Così fanno gli insani New York Times e Washington Post. Persino un umile Sottosegretario agli Interni si assume la prerogativa di dire alla Russia che gli Stati Uniti bloccheranno le navi della sua marina. 

Quali pensate sarebbero le conseguenze se russi, cinesi ed iraniani prendessero sul serio queste minacce? Le guerre mondiali sono iniziate per molto meno. Eppure non c’è nessuna protesta contro questi squilibrati funzionari del governo USA che stanno facendo tutto il possibile per convincere la Russia e la Cina che sono senza dubbio i peggiori nemici dell’America. Se fossi in Russia o in Cina, come risponderesti a questo? 

Il professor Stephen Cohen, che, come me, ricorda quando il governo degli Stati Uniti aveva una tradizione diplomatica, è turbato quanto me che la decisione di Washington di cancellare via la diplomazia dalla memoria e sostituirla con minacce di guerra ci faccia uccidere tutti.  

Più estremismi e crisi della guerra fredda 

Oscurate dalle udienze di conferma di Kavanaugh, le relazioni tra Russia e Stati Uniti diventano sempre più pericolose. 

Di Stephen F. Cohen [1] – 3 ottobre 2018  

Sottolineando il crescente estremismo da Guerra Fredda a Washington e le crisi guerresche nelle relazioni USA-Russia altrove, Cohen commenta i seguenti esempi.  

Il Russiagate, anche se nessuna delle sue principali accuse è stata dimostrata, è ora una parte centrale della nuova Guerra Fredda, limitando severamente la capacità del presidente Trump di condurre trattative per la crisi con Mosca e denigrando ulteriormente il presidente russo Putin per aver ordinato “un attacco all’America” durante le elezioni presidenziali del 2016. Il New York Times e il Washington Post hanno guidato i promotori della narrativa Russiagate, anche se molti dei suoi elementi fondamentali sono stati seriamente messi in discussione, persino screditati.  

Ciononostante, entrambi i giornali hanno recentemente dedicato migliaia di parole a raccontare la stessa narrativa, rispettivamente il 20 e il 23 settembre, insieme ai suoi ovvi errori. Ad esempio, Paul Manafort, durante il periodo cruciale in cui stava consigliando il presidente ucraino Viktor Yanukovych, non era “filo-russo” ma pro-Unione europea. E contrariamente alle insinuazioni, il generale Michael Flynn non ha fatto nulla di sbagliato o senza precedenti nell’avere conversazioni con un rappresentante del Cremlino a nome del presidente eletto Trump. Molti altri presidenti eletti avevano incaricato i principali assistenti di fare lo stesso. Le epiche retoriche della narrativa del Russiagate di entrambi i giornali, in modo straordinario, erano piene di errori simili e accuse non provate. (Tuttavia, un importante storico, benché apparentemente poco informato sia sui documenti del Russiagate che sulla leadership del Cremlino, ha caratterizzato il dossier Steele anti-Trump, ampiamente screditato – la fonte di molte accuse di questo tipo – come “sempre più plausibile”.)  

Sorprendentemente, né il Times né il Post attribuiscono credibilità all’enunciazione enfatica fatta almeno una settimana prima da Bob Woodward – normalmente considerato il più autorevole cronista dei segreti politici di Washington – che dopo due anni di ricerche non aveva trovato “prova alcuna di collusione” tra Trump e la Russia.  

Per il Times, il Post ed altri media mainstream, il Russiagate è diventato, a quanto pare, una sorta di giornalismo di culto che nessuna contro-prova o analisi può forzare e quindi è di per sé un fattore importante per la nuova e più pericolosa Guerra Fredda. Ancor peggio, ciò che è iniziato quasi due anni fa come contestazioni per “l’ingerenza” russa nella campagna presidenziale degli Stati Uniti, sono diventate ora per The New Yorker e altre pubblicazioni un’accusa che il Cremlino ha effettivamente messo Trump alla Casa Bianca. Di questa accusa sconsiderata, con il suo disprezzo intrinseco per il buon senso degli elettori americani, non ci sono prove convincenti, né alcun precedente nella Storia americana.  

Nel frattempo, funzionari americani attuali e passati stanno facendo minacce senza precedenti contro Mosca. L’ambasciatrice alla NATO Kay Bailey Hutchinson ha minacciato di “spazzare via” qualsiasi missile russo che ritenesse violare il trattato sulle armi [intermedie] del 1987, un passo che metterebbe a rischio di guerra nucleare. Il Segretario agli Interni ha minacciato un “blocco navale” della Russia. In uno sfogo russofobo senza precedenti e poco diplomatico, l’ambasciatore alle Nazioni Unite Nikki Haley ha dichiarato che “mentire, imbrogliare e comportarsi scorrettamente” sono una “norma della cultura russa”. 

Potrebbero essere dichiarazioni stravaganti di personaggi politici nominati e non monitorati, anche se inevitabilmente sollevano la domanda: chi sta facendo politica russa a Washington, il presidente Trump con la sua dichiarata politica di “cooperare con la Russia” o qualcun altro?  

Ma come spiegare, oltre all’estremismo sfrenato, le dichiarazioni di un ex ambasciatore statunitense a Mosca e professore di lunga data della politica russa, che sembra essere la principale autorità dei media mainstream sulla Russia? Secondo lui, la Russia oggi è “uno Stato canaglia”, le sue politiche “azioni criminali” e la “peggior minaccia del mondo”. Deve essere contrastata da “sanzioni preventive che dovrebbero entrare in vigore automaticamente” –di fatto “ogni giorno” se ritenuto necessario. [Queste sono le parole di Michael McFaul, che ha riscontri alla Stanford University, diventata una casa accogliente per i guerrafondai.] 

Considerando le sanzioni “paralizzanti” ora preparate da un gruppo bipartisan di senatori statunitensi – la loro vera ragione e scopo apparentemente sconosciuti perfino a loro – questo sarebbe niente di meno che una dichiarazione di guerra contro la Russia; guerra economica, ma pur sempre guerra. 

Molti altri nuovi fronti della Guerra Fredda sono anche pieni di guerra calda, ma oggi nessuno più della Siria.  

Un altro promemoria si è verificato il 17 settembre, quando la Siria ha abbattuto accidentalmente un aereo di sorveglianza russo alleato, uccidendo tutti e 15 i membri dell’equipaggio. La causa, come è noto, è stata il sotterfugio degli F-15 israeliani forniti da Washington che hanno utilizzato l’immagine radar più grande dell’aereo russo per nascondere il loro attacco illegale alla Siria. La reazione a Mosca è stata altamente indicativa, potenzialmente minacciosa.  

All’inizio, Putin, che aveva sviluppato buoni rapporti con la leadership politica di Israele, ha detto che l’accaduto è stato un incidente, un esempio di nebbia di guerra. Il suo stesso Ministero della Difesa, tuttavia, ha protestato a gran voce, incolpando Israele. Putin si è rapidamente ritirato, adottando una posizione molto più intransigente ed alla fine ha promesso di inviare l’efficace sistema di difesa terra-aria S-300 della Siria, un premio che sia la Siria che l’Iran hanno richiesto invano per anni. [In realtà, la Russia ha ora fornito l’S-300 sia l’Iran che la Siria.]  

In secondo luogo, se gli S-300 sono installati in Siria (saranno gestiti da russi, non da siriani), Putin può in effetti imporre una “no-fly zone” su quel Paese, che è stato lacerato dalla guerra, in parte dovuta alla presenza di diverse grandi potenze straniere. (La Russia e l’Iran vi sono legalmente, gli Stati Uniti e Israele non lo sono.) Se così fosse, sarà una nuova “linea rossa” che Washington e Tel Aviv devono decidere se attraversare o meno. Considerando le manie a Washington, è difficile essere sicuri che prevarrà la saggezza. [In realtà, è probabile che Putin cambierà la responsabilità di usare il sistema di difesa aerea in Siria.]  

Tutto questo si è svolto all’incirca nel terzo anniversario dell’intervento militare della Russia in Siria, nel settembre 2015. A quel tempo, i sapientoni di Washington denunciavano l’ ”avventura” di Putin ed erano sicuri che “sarebbe fallita”. Tre anni dopo, il “Cremlino di Putin” ha distrutto la morsa viziosa dello Stato Islamico su vaste zone della Siria, ma non ha ripristinato il controllo del Presidente Assad su gran parte del Paese, ed è diventato l’arbitro ultimo del futuro della Siria. Il presidente Trump farebbe meglio ad aderire al processo di pace di Mosca, anche se è improbabile che il partito del Russiagate a Washington, per lo più Democratico, gli consenta di farlo. (Per prospettiva, ricordate che, nel 2016, il candidato alla presidenza Hillary Clinton ha promesso di imporre una no-fly zone degli Stati Uniti sulla Siria per sfidare la Russia.)  

C’è anche questo. Mentre l’ordine mondiale liberale guidato dagli Stati Uniti si disintegra, non solo in Siria, sta emergendo una nuova alleanza tra Russia, Cina, Iran e forse anche la Turchia, membro della NATO. Sarà una vera “minaccia” solo se Washington la renderà tale, come ha fatto con la Russia negli ultimi anni.  

Infine, la guerra per procura USA-Russia in Ucraina ha recentemente acquisito una nuova dimensione. Oltre alla guerra civile nel Donbass, Mosca e Kiev hanno iniziato a sfidarsi a vicenda nel Mar d’Azov, vicino alla vitale città portuale ucraina di Mariupol. Trump è sotto pressione per rifornire Kiev di armi navali e di altro tipo per intraprendere questa guerra in evoluzione, ancora un’altra potenziale matassa ingarbugliata. Anche qui il presidente Trump avrebbe fatto meglio a mettere il peso della sua amministrazione dietro gli accordi di Minsk, a lungo bloccati. Anche qui, questa sembrava essere la sua intenzione originale, ma ha dimostrato di avere un altro approccio, sembra ora, ostacolato dal Russiagate  

[1] Stephen F. Cohen, professore emerito di studi e politica russi alla New York University ed alla Princeton University e John Batchelor continuano le loro discussioni sulla nuova guerra fredda USA-Russia. (Le puntate precedenti, ora al loro quinto anno, sono su TheNation.com.) 

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Articolo originale di Paul Craig Roberts:  

https://www.paulcraigroberts.org/2018/10/09/erasing-history-diplomacy-truth-and-life-on-earth/ 

Traduzione di Costantino CeoldoPravda freelance  

Fonte: https://www.geopolitica.ru/it/ 

 

#METOOGAZA, e TIBET*. 

Conversando con Noam Chomsky il 2 ottobre su temi del tutto personali ho appreso dell’esistenza dell’appello #MeTooGaza, un appello che seguì l’ennesima e risaputa strage in stile Gestapo ad opera della Israeli Defence Force su civili Palestinesi disarmati il 30 maggio scorso. Noam Chomsky, come Ilan Pappe, come Norman Finkelstein, come Abby Martin, come altri anonimi cittadini del mondo come me, si sono uniti a questo appello che deve durare finché l’assedio israeliano di Gaza sarà terminato, quindi è sempre attualissimo. 

Purtroppo trattandosi di crimini contro l’umanità da parte d’Israele, i numeri degli aderenti sono una minuscola frazione rispetto alle Magliette Rosse o ai Padani o ai Piddini o ai Fattoquotidiani. Non ci trovate certo Fusaro o Becchi o Cruciani o i superSionisti Lerner e Travaglio, perché mettere la propria faccia per i Palestinesi non fa figo, né fa like su Facebook, è devastante per la carriera (ehm, ne so qualcosa eh?). Ma fatelo sto video di 30 secondi. Per uploadarlo è facile, le istruzioni sono qui: https://www.metoogaza.com/ 

Grazie. Paolo Barnard 

*Nel titolo, dopo Gaza, ho scritto Tibet, solo perché l’imperativo morale mi obbliga a citare l’unica altra Apartheid in tutto il Pianeta che ancora sopravvive assieme a quella Palestinese. Pechino ha compiuto genocidio sui tibetani nell’indifferenza totale di tutti noi. Purtroppo mentre per la Palestina ancora esiste una frattaglia di speranza che i nostri governi agiscano per porre fine a quell’abominio, per il Tibet e la sua cultura non esiste più nessuna speranza, e va detto: una grossa mano in questo senso l’hanno data la coppia di buffoni Richard Gere e il Dalai Lama. 

Fonte: https://paolobarnard.info/

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La malattia cumulativa omnidale si sta metastatizzando

Crollo del sistema globale: i geni e la “natura umana” non sono la causa del “caos mondiale”

By Prof. John McMurtry
Global Research, September 06, 2018

Nota dell’autore: il testo di questo articolo è tratto da un dibattito online su Science for Peace, Dipartimento di fisica, Università di Toronto, settembre 2018

C’è una spiegazione popolare per il caos del mondo ora su di noi, e molti scienziati e filosofi lo sostengono. La forma di questa argomentazione è che la crescente crisi globale che affrontiamo fa risalire alla natura umana e ai geni per spiegarla.

L’ormai diffusa categoria scientifica di antropocene per localizzare la crisi globale esprime la stessa idea e gestisce lo stesso diversivo dalla causa comune.

In realtà, nessuno può spiegare a distanza il collasso del sistema globale in corso né l’estrema destabilizzazione climatica che è il principale sintomo noto di esso.

La crisi della vita planetaria su tutti i fronti è limitata a un meccanismo causale molto più specifico: gli assalti cumulativi, montanti e non regolamentati della distruzione industriale privata, dell’inquinamento, dell’esaurimento e dei rifiuti dei consumatori in un periodo relativamente breve dell’epoca dell’antro.

Ma l’argomentazione ” genetica umana” o ” natura umana” oscura questo fatto fondamentale. Non viene da persone stupide, ma è una spiegazione stupida.

L’antico errore della “natura umana” per spiegare le istituzioni cieche della vita

Più esattamente, è un preconcetto duraturo che è stato dominante fin dai tempi antichi. È stato spesso smentito, ma il suo ritorno esprime in un altro modo la cecità vitale istituita dell’era neo-capitalista.

In questa pericolosa congiuntura dell’evoluzione umana e della storia, è un altro ostacolo ideologico a far deragliare l’esame del problema socio-strutturale.

Dobbiamo tenere a mente che la stessa argomentazione sulla “natura umana” è stata a lungo in atto per spiegare la schiavitù come un fenomeno naturale. Socrate, Platone e Aristotele, la più tranchant, concepirono la schiavitù come naturale per gli esseri umani e così immutabile. Erano uomini molto intelligenti, ma lo consideravano un dato di fatto della condizione umana.

Fin dal primo studio di questi filosofi, ho osservato l’argomento riapparire in tempi malvagi per bloccare la comprensione delle persone sull’effettiva causa socio-strutturale dei problemi solubili.

Ad esempio, l’accettazione della guerra e della schiavitù per millenni si è basata su un “argomento di natura umana”. È naturale che alcuni regnino e altri li servano, e le guerre decidono quale gruppo è più adatto a governare.

Di fatto, entrambe le istituzioni non sono affatto espressioni di natura umana, ma istituzioni totalitarie forzate pervasivamente di omicidi di massa e schiavitù in particolari formazioni sociali che servono la sovranità della minoranza ricca e senza lavoro. loro.

Il capitalismo non è naturale o determinato dal gene

Il capitalismo del sequestro monetario è un’estensione storica di queste istituzioni che regna ancora. La sua differenza è che una forma finanziaria de-regolata e iper-aggressiva ha portato le tendenze di uccisione di massa che sono state patogene a senso unico dal momento che la svolta di Reagan-Thatcher contro il diritto pubblico di protezione della vita e di non partigiani governo.

Continua ancora oggi. Ma i danni cumulativi ignorati da tempo hanno raggiunto. L’organizzazione della vita planetaria sta pagando il prezzo in termini di degenerazione e collasso ad ogni livello, arricchendo ulteriormente quelli che guidano la catastrofe globale.

Hanno scure ragioni per scegliere e finanziano tranquillamente l’argomento dei “geni”, “natura umana” e “antropocene” come la ragione del caos crescente.

Eppure questa regola clinicamente folle è assurdamente attribuita a “natura umana” e “geni” anche da coloro che non ne traggono beneficio. Dopo tutto, molte più vittime sono “natura umana” anche con “geni umani” in “l’antropocene”, e solo una minoranza è d’accordo con le politiche, e sempre più aborriscono i leader e il sistema che guidano che insieme producono tali carattere inumano e malgoverno eco-genocida.

Eppure avrete ancora i pensatori più eminenti – anche l’inventore dell’impronta

ecologica – sostengono che il nostro attuale sistema ecocida si basa su un carattere genetico formato nel nostro passato remoto. Pensa che sia indicato dalla massiccia scomparsa di grandi animali da parte della mano umana, ma da allora è stato sapientemente attribuito alla selezione da condizioni ambientali alterate.

L’argomento del “gene” è molto allettante, tuttavia, per la sua semplificazione in “risultati” fissi a una causa. Questa è l’essenza teoretica della “sociobiologia” in generale. esso è stato dominante nell’accademia e nei media legacy come una razionalizzazione apparentemente scientifica di un chiaro disordine sociale.

Tuttavia, finché dura la sua storia di copertura, la crescente crisi del governo privato dei ciechi che distrugge la vita terrestre condivisa non deve essere affrontata o risolta.

La soluzione di Nicer People

Una delle conseguenze indebolibili delle deviazioni del gene della natura umana dal disordine del sistema regnante è che attribuisce l’onere ai singoli esseri umani di risolvere il problema essendo “più gentili” e “più gentili” l’uno con l’altro.

Questo suona sicuramente bene. Tuttavia, rintraccia l’attenzione critica dal disordine dei mercati aziendali alla fine della vita alle personalità di individui che normalmente hanno un tale o nulla a che fare con esso, e di solito sono vittime della sua sistematica spogliazione di istituzioni pubbliche, regolamenti di protezione della vita e basi di reddito.

In effetti, questo disturbo sistemico ha invaso così tanti livelli dell’evoluzione della società che l’insicurezza della vita dei cittadini è stata normalizzata in tutte le fasi del lavoro, dell’ambiente e del futuro, per quanto ci piacciano gli uni gli altri come individui (che io per amore).

Eppure non sono le singole scelte che sono responsabili del sistema che opprime i mezzi di sussistenza della maggioranza, le loro condizioni di vita e il loro futuro, compreso quello dei loro figli. Concentrarsi su di loro è una forma implicita di incolpare la vittima. Il fatto che siano persone più carine è essenzialmente al di là del punto del problema.

In termini logici, questo è un errore di divisione. Deriva falsamente dalle proprietà di un’entità collettiva le proprietà dei singoli membri di esso, rendendole così responsabili del suo peggioramento o miglioramento. “Siamo tutti responsabili, ognuno di noi per questa crisi umana” è un’espressione corale noiosa di questo errore.

Perché rende coloro che lo dicono così, bene, gentile e gentile, possono crogiolarsi nella riflessione del sé virtuoso. Quelli che di fatto stanno guidando la crisi mentre i suoi pianificatori e dirigenti, con oscenamente alti guadagni finanziari e privilegi per farlo, nel frattempo sono rimasti incolpevoli e fuori dai guai.

La domanda di cui bono: chi beneficia e guadagna da questo sistema insano della vita? – è annullato a priori.

Quelli che sostengono in questo modo non sono così carini come sembrano. Si presentano come persone buone agli altri, si ingraziano a chi ha il controllo e evitano di dover affrontare il vero problema. Questo è certamente più facile e più sicuro. Di fatto, può portare un favore dall’alto ai ciucci e al loro “attivismo per la pace” per il “side-tracking” dal vero male e dai suoi principali agenti. 

La cultura del cover-up del sistema omnicidale

Anche l’evitamento autocentrico del sistema omnicidale si colloca perfettamente in linea con la metafisica dell’agenzia atomica della “scelta del libero mercato”. È il singolo consumatore che sceglie il sistema.

Ancora una volta torniamo al carattere umano individuale come responsabile del disordine del sistema – sebbene, in realtà, i desideri del consumatore siano condizionati operativamente in preferenze (perché si spende molto più denaro per pubblicità pervasive che per ricerca o salute); le condizioni di produzione sono escluse norme e diritti commerciali (perché si verificano ‘corsa al ribasso’ e si verificano standard ambientali); e quasi il consumatore o il cittadino scelgono da remoto che le società debbano competere per abbassare le tasse ai ricchi, abolire l’esame pubblico e l’imposizione di diritti ambientali e dei consumatori e far eleggere i loro rappresentanti eletti da lobby e manipolatori monetari invisibili.

Natura umana? I geni? Scelta del consumatore? La cultura del cover-up ha molti livelli.

Tutte le forme di discussione analizzate sopra condividono una caratteristica. Individuano la responsabilità nell’agenzia individuale. Questa è la metafisica dominante della civiltà occidentale, e perché oggi abbiamo un tale problema nel riconoscere il disordine collettivo del sistema.

Infatti, veniamo continuamente fuorviati dalla comprensione e dalla conoscenza del meccanismo causale collettivo del Grande Disordine come sua funzione centrale – per deviare la colpa, la responsabilità e l’azione sociale dal malgoverato ereditario ma cumulativamente patologico dall’alto che minaccia la vita sulla Terra stessa.

Solo un modello diagnostico si adatta a tutti i fenomeni depredatori attraverso gli host di vita biologici, sociali ed ecologici. Non è “natura umana” o “geni” o “antropocene”, o troppo pochi individui “carini / gentili” o “scelta del consumatore”.

Il vero meccanismo causale di tutte le tendenze degenerate a senso unico di questa malattia cumulativa omnidale è un cancro finanziario privato altamente invasivo che si sta metastatizzando tra società e organizzazione della vita globale.

*

Il Prof. John McMurtry è Fellow della Royal Society of Canada e autore dello studio in tre volumi, Philosophy and World Problems dell’UNESCO Encyclopedia of Life Support Systems (EOLSS). Le sue opere sono tradotte in tutti i continenti e il suo ultimo libro è The Cancer Stage of Capitalism: from Crisis to Cure.

La fonte originale di questo articolo è Global Research

Copyright © Prof. John McMurtry, Global Research, 2018
Fonte diretta: https://www.globalresearch.ca/

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Da un altro luogo

Un’Esplorazione dell’Eredità Umana Galattica

di Lyssa Royal e Keith Priest

“O uomini, non si tratta di una miscela di sangue e respiro che dà inizio e sostanza alle vostre anime, sebbene il vostro corpo terrestre e mortale sia fatto di quelle cose. La vostra anima è venuta qui da un altro luogo.” – Empedocle

Fin dai primi giorni della storia della Terra, c’è sempre un’emozione dolceamara che sgorga dentro di noi, quando guardiamo il cielo notturno. Alcuni di noi non vedono l’ora che arrivi il giorno in cui la razza umana potrà viaggiare oltre le stelle. In realtà, si tratta solo di una speranza per il futuro, o piuttosto, un ricordo del nostro passato?
La coscienza umana ha degli intrecci che rimangono ancora inesplorati. Cosa ci porta a spingere l’evoluzione ai suoi limiti? Cosa ci spinge a creare dei dissensi tra le razze del nostro pianeta?
Magari può essere che stiamo interpretando un dramma cosmico e abbiamo solo temporaneamente dimenticato la sceneggiatura. Sappiamo che ciò che fa una nazione o una razza sulla Terra, influenza anche le altre. Questa idea può anche diffondersi al di là dell’universo. Può essere che quello che facciamo qui riguarda innumerevoli altre civiltà di altri pianeti. Potremmo essere davvero collegati a loro?
Le informazioni presentate in questo libro sono una raccolta di anni di approfondimenti, ragionamenti deduttivi ed esperienze di channeling. Sono stati effettuati dei meticolosi riferimenti incrociati di vari channel (principalmente utilizzando il lavoro della coautrice Lyssa Royal), nonché ricerche su una serie di opere antropologiche e metafisiche di tutto rispetto.
Il lettore potrà considerare queste idee come letterali o simboliche, poiché la storia è la stessa. Non c’è nessuna pretesa che questa sia la verità definitiva riguardo l’emergenza della nostra famiglia galattica in questa realtà. Se vi piace, usate le informazioni qui fornite da catalizzatore per la vostra crescita. In caso contrario, magari potrebbero portarvi a un passo più vicino dalla vostra verità personale.
Una delle idee più importanti per accelerare il potenziale umano, è quella di accettare che tutte le verità siano la manifestazione di una Verità Unica, qualunque essa sia. Da questa tolleranza emerge l’unificazione. Se non altro, considerate che questo libro possa essere divertente da leggere, nonché interessante e stimolante per la vostra immaginazione.
Non è necessario che crediate ai suoi contenuti, però è indispensabile che abbiate la
volontà di esplorarli!
Si tratta di un libro introduttivo. Alla fine è stato creato un ampio glossario, per spiegare gli eventuali termini non familiari che sono stati utilizzati. Ogni capitolo rappresenta un aspetto diverso di un intricato arazzo e di come tale arazzo influenzi la Terra. AttraversoTerra. Se vogliamo veramente trasformarci, sarà attraverso l’infusione della Terra. Se vogliamo veramente trasformarci, sarà attraverso l’infusione della consapevolezza nel nostro mondo, non usando la consapevolezza per sfuggire alle nostre responsabilità di cittadini della Terra e della Famiglia Galattica.

Testo tradotto in lingua italiana da claudiordali

Versione originale in Inglese

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Identità da cancellare – La Vita non ha più alcun valore

Sferrato l’attacco all’evoluzione dell’uomo
Marcello Pamio – 26 novembre 2017 

La situazione in Italia sta degenerando.

Da una parte il Sistema rappresentato da una Sinarchia di immensi potentati finanziari internazionali in grado di manovrare squallidi e vuoti cloni umani posizionati nelle stanze che contano di governi illegittimi.

Controllano ovviamente anche tutte le istituzioni che contano non solo in ambito politico ma pure giuridico, economico e religioso.

L’esempio della Consulta che non blocca una legge incostituzionale, classista e devastante per la salute di milioni di persone è chiarissimo. 

Mettono gli individui manipolati nelle posizioni che contano. L’ultimo in ordine cronologico è il presidente della Sip (Società italiana pediatri) Alberto Villani, che l’altro giorno è stato nominato dal ministro Beatrice Lorenzin membro del Comitato Regionale per l’Europa dell’OMS (SCRC – Standing Committee of the Regional Committee). 

Il Comitato Regionale si occupa principalmente di formulare le politiche regionali, di supervisionare le attività dell’Ufficio Regionale OMS e di promuovere iniziative di sanità pubblica internazionale!

Qualcuno non lo ricorderà ma questo individuo è il medico che pubblicamente continua a dire che NON esiste alcun danno da vaccino e che NON c’è mai stato un solo morto per questi farmaci!
Mente sapendo di mentire?

Ricordo che la Sip da lui diretta ha ricevuto nell’anno 2015 dalle lobbies che spacciano vaccini (Sanofi, Glaxo e Pfizer) la bellezza di 64.000 euro, mentre nel 2016 e soltanto dalla Glaxo ha ricevuto 26.840 euro per “oneri da contratto”. 

Un mese fa circa è toccato al dottor Raniero Guerra (già cda della Fondazione Glaxo), nominato Assistant Director general dell’OMS. Al dottor Guerra, Direttore Generale della Prevenzione va il “merito” di aver pianificato il nuovo piano vaccinale che i nostri bambini hanno iniziato a subire.

Quindi oggi tutti quei personaggi che lavorano a testa bassa per il Sistema, difendendo a siringa tratta le vaccinazioni vengono premiati con cariche onorifiche e posti di rilievo, mentre i medici che in Scienza e Coscienza mettono in discussione la rischiosissima pratica vaccinale vengono semplicemente radiati.
Un Sistema quindi che sta lavorando contro Natura, contro la Vita stessa.
 

Dall’altra parte della barricata, all’interno del sempre più crescente (e forse proprio per questo motivo) movimento di coscienze che lottano per arginare e impedire questa pericolosissima deriva dittatoriale con l’unico intento di cambiare il mondo, salvando il salvabile e proteggendo i più indifesi, i bambini, si muovono e si infiltrano strani individui che remano contro. 

Lupi travestiti da agnelli; sciacalli mascherati da protettori; divisori che apparentemente uniscono; coagulatori che sottilmente dividono.

Quando le coscienze si uniscono e si muovono le divisioni diventano funzionali e quando le coscienze crescono, gli attacchi e la paura diventano basilari.

Schiavi venduti che hanno sacrificato la propria anima al potere, all’ego e al denaro. 

In questa categoria vi sono coloro che partecipano a tale ambaradan non tanto per soldi (almeno non apparentemente) ma per squilibri psichici, come i neosacerdoti e le neosacerdotesse con l’evidente «disturbo narcisistico di personalità». 

Quello che conta è il proprio Ego per cui gli altri che si fottano.

Per evangelizzare i loro discepoli-non-pensanti mantenendoli sempre più sotto controllo li devono mettere tutti contro tutti, nel famoso “divide et impera”.
Il mantra è sempre quello: «tutti sono dei collusi e venduti, solo io sono Puro e sono il Verbo!»
 

Questi e gli altri, anche se apparentemente in opposizione stanno lavorando a favore del Sistema, e il risultato pericolosissimo è che le persone iniziano a perdere fiducia nelle associazioni, nei movimenti e soprattutto nei confronti dell’uomo e della Vita. 

Spegnere la speranza nei confronti della Vita, e annichilire la speranza di un cambiamento per un mondo migliore è un crimine contro l’evoluzione delle coscienze. Grasso che cola per un Sistema che sguazza e sopravvive proprio grazie alle divisioni e alla paura! 

E mentre il popolo in risveglio si divide per colpa dei falsi profeti, loro alla finestra godono…

Tutti impegnati e intanto l’olocausto prosegue: giornalmente aumenta il numero di bambini sacrificati sull’altare della scienza.

Quella scienza basata sulle evidenze (delle lobbies) e protocollata dalle medesime. 

Attenzione però: il problema vaccinale è solo la piccolissima punta dell’iceberg; quello che infatti si sta affacciando all’orizzonte è assai ben più grande e inquietante…

Il progetto mira all’attacco fisico, emozionale e spirituale che passa attraverso il cambiamento antropologico dell’essere umano!

Oltre all’indebolimento fisico, che avviene attaccando il sistema immunitario con vaccini, farmaci e alimenti innaturali, c’è un attacco mirato al mondo emozionale (astrale) mediante il “virus” deleterio della paura, per giungere a snaturare l’identità intima dell’uomo.

Necessario è demolire le «vecchie identità», siano esse sociali, religiose, politiche o culturali perché rappresentano un ostacolo all’omologazione e al controllo globale. 

Tra le identità da cancellare con una certa priorità vi sono quelle sessuali ovviamente.

E lo stiamo vedendo proprio in questo periodo, per chi ha occhi e orecchie aperte…

Secondo l’ideologia gender (ridicolizzata e sminuita dai servi del Sistema) le differenze sessuali tra “maschio” e “femmina” sarebbero solo “morfologiche” e quindi senza nessuna importanza. La differenza che conta è solo di tipo “culturale”.

L’attacco alla sessualità rappresenta il più sconcertante piano di manipolazione dell’essere umano mai tentato prima d’ora nella storia. Mentre il cervello della maggior parte delle persone è anestetizzato, stanno succedendo alcuni passaggi epocali.  

    – Fanno scomparire i crocifissi dalle scuole in nome della libertà religiosa, cancellando di fatto una tradizione millenaria e che piaccia o meno le nostre stesse radici e origini. 

     – Cancellano le diversità sessuali e insegnano a scuola la pornografia.

     – Stanno letteralmente distruggendo la famiglia, in quanto ultimo baluardo e importantissimo punto di riferimento. Un uomo senza dei punti ben fermi è un burattino facilmente manipolabile. I termini “padre” e “madre” saranno sostituti dai più neutri “genitore 1” e “genitore 2”.  

    – Cancellano le differenze sessuali (oltre al sesso “maschile” e “femminile” vi

è “altro”) per omologare tutto e tutti.

    – Il bambino non è più un atto di amore ma un atto di compra-vendita.  

Per far nascere un bimbo infatti oggi non serve più un rapporto amoroso tra un uomo e una donna, perché bastano i soldi per “acquistarlo” tranquillamente al supermercato. Donne prive di moralità e scrupolo affittano a pagamento il proprio utero per generare un bambino che sarà poi ceduto con tanto di contratto alla nuova amorevole famiglia: coppie etero oppure due uomini o due donne o ancora una persona sola. La Vita non ha più alcun valore perché è diventata una merce che si può ordinare on-line… e se per qualche motivo non dovesse andare bene, il “pacco” lo si può sempre rispedire al mittente. 

Sul gender perfino l’American College of Pediatricians – l’Associazione dei pediatri americani – a settembre 2017 ha preso pubblicamente una posizione ferma. I pediatri quindi escono allo scoperto per denunciare una deriva gravissima che sfocia nella prescrizione del Gonapeptyl Depot, ormoni di sintesi che bloccano la pubertà per consentire in seguito la trasformazione nel «genere» voluto.

Un bombardamento chimico a suon di ormoni che ha gravi rischi per la salute e l’equilibrio psichico dei bambini.

Il problema non riguarda solo i bambini americani ma tocca i bambini di tutto il mondo visto che il farmaco della Ferring spa è prescrivibile anche in Italia…  

La crescita di tale fenomeno è a dir poco orripilante: secondo il Mirror in Inghilterra «50 bambini a settimana alla clinica del cambiamento di sesso.

Alcuni hanno 4 anni, alcuni sono confusi, altri sono prigionieri nel corpo sbagliato».

La fortuna di questi bambini è che a Londra esiste qualcuno che può liberarli dalle sofferenze: hanno infatti aperto un reparto, pagato dal servizio sanitario nazionale, chiamato «Gender Identity Development Service (GIDS)», che soccorre «bambini, giovani e loro famiglie che sperimentano difficoltà nello sviluppo del loro genere».

Questo umanitario servizio è nella sede del Tavistock and Portman NHS Foundation Trust, una filiale del tristemente noto Tavistock Institute di Londra, specializzato nel realizzare «cambiamenti di paradigma» nella mentalità di massa.

Il numero dei piccoli che bussano alla sua porta «è salito del 24% negli ultimi sei mesi, fino a 1302», di cui 2 di questi pazienti hanno 4 anni, altri 17 hanno solo 6 anni. 

Solo dall’età di 11 anni circa il Tavistock – riconoscendo in loro «disforia di genere» – li “cura” con potentissimi e pericolosissimi ormoni per ritardare l’inizio della pubertà… 

«Giunti a età più matura, 16-17 anni, possono decidere se vogliono proseguire con riallineamento del gender. Allora alle fanciulle viene somministrato testosterone e ai ragazzi estrogeni per innescare il cambiamento».  No comment.  

Quindi oltre al gravoso e scandaloso obbligo vaccinale ci sono delle dinamiche estremamente inquietanti che si stanno muovendo.

Progetti che mirano all’attacco degli «adulti in divenire», come amava definire i bambini lo scienziato e filosofo Rudolf Steiner. I nostri figli sono il bersaglio primario, e non è solo un discorso economico che indubbiamente esiste e serve al Sistema.

L’attacco, come detto, avviene su vari livelli: corpo fisico (ogm, vaccini, ormoni, farmaci, scie chimiche, ecc.), corpo astrale (paura, emozioni, ecc.) e spirito con la trasformazione e omologazione antropologica dell’essere umano….Quindi tutte le persone che hanno ancora dei neuroni connessi, e soprattutto che amano la Vita e hanno a cuore i bambini dovrebbero andare oltre il proprio Ego e i propri problemi mentali cercando di stare uniti nella lotta. 

Un popolo frammentato e diviso è la manna dal cielo per il Sistema.

Di mezzo non c’è il proprio Ego ma l’evoluzione stessa dell’umanità. 

Per cui d’ora in poi quando sentite qualche sacerdote o qualche sacerdotessa aizzare le persone contro questo o contro quello sappiate che sta lavorando per l’ombra e non per la Luce!!!

Per maggiori informazioni 

“L’ideologia Gender e la distruzione della famiglia”: www.disinformazione.it/gender.htm 

“Sempre nuove conquiste della liberazione”: www.maurizioblondet.it/sempre-nuove-conquiste-della-libera…/ 

«UNISEX: la creazione dell’uomo ‘senza identità’», Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

Fonte: http://www.disinformazione.it/

Seduti sul trono di Dio

VERSO UNA POST-UMANITÀ 

Andiamo verso una post-umanità che, credendosi libera, sarà schiava delle Tenebre. E’ in atto una vera e propria mutazione antropologica: il cervello e il cuore dell’uomo non funzionano più come una volta di Francesco Lamendola

Abbiamo più volte osservato come sia in atto, a causa di una serie di fattori, una vera e propria mutazione antropologica, per cui si sta creando, fra le nuove e le vecchie generazioni, un divario che è molto più grande e che è, soprattutto, qualitativamente diverso da qualunque altro possa essersi mai prodotto nelle epoche precedenti. Infatti, non solo è cambiato il modo di pensare e di sentire, ma sono cambiati i meccanismi stessi del pensare e del sentire; il cervello e il cuore dell’uomo non funzionano più come una volta: di conseguenza, qualunque tipo di comunicazione è divenuto impossibile, perché non solo il linguaggio, ma il retroterra del linguaggio – sensibilità, volontà, memoria, intelligenza, cultura – ha assunto una struttura totalmente nuova, senza più punti di contatto con quello che Stefan Zweig chiamava il mondo di ieri.

Fra non molti anni, quando gli ultimi rappresentanti dell’umanità pre-moderna saranno usciti di scena, si verificherà una situazione del tutto inedita: per la prima volta nella storia, il progresso procederà nell’ignoranza totale della tradizione, ed il nuovo verrà costruito senza più il minimo legame con il vecchio. Non ci saranno più persone in grado di leggere e capire veramente, non diciamo la Divina Commedia, ma neppure i Promessi Sposi, anzi, neppure Il cavallo rosso di Eugenio Corti, o L’Albero degli zoccoli del regista Ermanno Olmi: sarà come ripartire da zero, da una tabula rasa. Le cose del passato, anche recente, appariranno remote e incomprensibili, quanto oggi ci appaiono remote e incomprensibili le piramidi maya sprofondate nella giungla, o i templi khmer o le piramidi d’Egitto. 
 
Il tempo si è appiattito, la sua profondità è scomparsa: già oggi, per molti ragazzi, compresi molti studenti di liceo, non v’è differenza fra Risorgimento e Rinascimento (e, infatti, spesso li confondono), oppure fra Bach e Beethoven, per il semplice fatto che un evento passato da quattro o cinque secoli appare loro remoto e incomprensibile quanto lo è uno che sia trascorso da 200 o 150 anni.
“Il sentimento sarà un lusso indesiderato”
Dal punto di vista psicologico, la caratteristica saliente dell’uomo e della donna posto-moderni sarà la loro quasi completa anaffettività (o sociopatia), o, quanto meno, il radicale scollamento e l’irreparabile scissione tra la sfera dei bisogni fisiologici, sesso compreso, e quella del sentimento. Le persone capaci d’innamorarsi e di voler bene a qualcuno non ci saranno più, o, se ci saranno, saranno una razza in via di estinzione, oggetto di curiosità, se non di aperta derisione: al loro posto, verrà avanti una nuova generazione, molto pragmatica e operativa, per la quale il sentimento sarà un lusso indesiderato o una pietra d’inciampo, la quale cercherà la soddisfazione pratica dei suoi bisogni e che troverà un qualche modus vivendi con gli altri, sulla base del solo interesse. A forza di essere negletto, disprezzato e giudicato scomodo e pericoloso, il sentimento finirà per appassire e morire: le nuove generazioni non ne avranno più bisogno, e rivolgeranno ogni loro attenzione e interesse al soddisfacimento dei bisogni e alla messa a punto di una tecnologia sempre più sofisticata, capace di offrire, magari in forma virtuale, qualsiasi tipo di realtà, di esperienza, di situazione, compreso l’eventuale sfizio di provare quel che prova un innamorato, indossando un apposito kit elettronico e divertendosi un poco, come oggi fanno i bambini con un qualsiasi gioco elettronico, ad esempio “pilotando” un’automobile da corsa sul circuito d’Indianapolis.

Naturalmente, sarà una umanità priva di senso etico, perché il sentimento è un ausilio fondamentale per lo sviluppo del senso morale; la compassione, ad esempio, nasce dalla naturale simpatia verso chi soffre, così come la giustizia si accende nel cuore di chi assiste ad una ingiustizia, e vorrebbe rimediarvi. Infatti, se il sentimento si atrofizza e muore, scompare anche il giudizio di valore, che è ciò che ci fa ritenere buona una cosa, e cattiva un’altra; giusta un cosa, e un’altra sbagliata. Senza il sentimento, le cose non sono più giuste o sbagliate, buone o cattive, ma solo utili o dannose.

Ha osservato il sociologo tedesco Falko Blask nel suo saggio Q come caos (titolo originale: Ich willsprass, Munchen, Wilhelm Heyne Verlag, 1996; traduzione dal tedesco di Rita Recalcati e Franco Forte, Milano, Marco Tropea Editore, 1997, pp. 10-12):

“Conoscono la differenza fra bene e male, e se ne fregano”.

Così, uno psichiatra perplesso, mentre commenta il viaggio all’inferno di Mickey Mallory nel film carneficina di Oliver Stone “Natural Born Killers”, pronuncia il nuovo credo di un’intera generazione. Il tempo di raggiungere l’acme e la Generazione X, con la sua religione di rassegnata autocommiserazione, è rapidamente tramontata. L’ostinato rimuginare su problemi all’apparenza più essenziali delle prosaiche preoccupazioni che affliggono i tanto disprezzati conformisti ha fatto il suo tempo. La solita crisi di senso di fine secolo oggi non suscita più le tradizionali reazioni: protesta caparbia o incondizionato adeguamento. Insomma, al di là del taumaturgico ottimismo high-tech e della restaurazione neohippie, un numero sempre maggiore di giovani preferisce impegnarsi in un progetto di vita che, quanto a radicalità, supera di gran lunga i tentativi poco convinti di un0autigestione al passo con i temi della società del caos. Cavalcano il fattore Q. Q, il semidio che vive nel “Continuum”, l’universo parallelo della serie “Star Trek”, fa da padrino a questo nuovo principio di piacere: un buffone cosmico, fantasioso ed egocentrico, che rappresenta l’incarnazione ideale del mascalzone privo di scrupoli, ma equanime, al di là del bene e del male.

Negli anni Novanta non usa più tirare bilanci morali, ci si dedica piuttosto a perfezionare il piacere egocentrico dell’avventura. Passata l’era dell’edonismo, è arrivata quella dei sentimenti simulati. La lotta per la sopravvivenza ha ormai travolto ogni argine morale e infuria senza più limiti artificiosi. L’arbitrio assoluto e l’imprevedibilità sono i veri principi di vita di quest’epoca. Nella società dello spettacolo cresce una serena indifferenza verso tutte le relazioni sociali, e si affermano forze completamente nuove. Dopo la fuggevole apparizione di una riciclata “lost generation”, ora è il momento della rivolta dei sociopatici, pronti a gettarsi con assurdo ottimismo nella mischia delle relazioni interpersonali. Vivono fino in fondo il culto dell’ego con una mentalità senza scrupoli: ovvero il fattore Q. Sono scampati a tutte le regole sociali e si sono lasciati alle spalle gli ultimi residui di morale.

Nel romanzo “Blue Belle”, lo scrittore americano Andrew Vachss descrive con precisione il sociopatico: è uno che “segue solo i propri pensieri, procede per la sua strada. Avverte solo il proprio dolore. Siiii. Non è forse la via giusta per sopravvivere in questo letamaio? Aspetta il tuo momento, abbassa la visiera. Non lasciare che ti leggano nel cuore”.

Questa indifferenza egocentrica, abbinata alla rinascita del concetto di “destino”, dà luogo al più potente esplosivo sociale del nostro tempo. Anche sul destino il predicatore Stone ci fa da maestro: con quest’alibi fatalistico toglie a Mickey, il “Natural Born Killer”, ogni responsabilità per i massacri commessi, restituendolo all’innocenza.

Di fronte alla TV, il fattore Q ci inorridisce con un mix di fascino e disgusto: serial killer diventano star dei media, pazzi sanguinari dal grilletto facile ed evasi imprendibili sono gli eroi delle nostre serate televisive, stupratori di bambini sono i protagonisti delle conversazioni quotidiane nelle redazioni e a tavola. Nella lotta con il vicinato, che a volte si trasforma in una guerra sanguinosa, persino il ligio cittadino tedesco, tutto “law and order”, può sfogare nel privato le sue pulsioni sociopatiche. Ma hooligan, eviratrici, e pazzi che aprono il fuoco alla cieca nei ristoranti non sono altro che dei poveri dilettanti. Il loro divertimento si conclude inevitabilmente con la cella d’isolamento o con la camicia di forza. Sono le vittime del desiderio irrefrenabile di essere “Hero just for one day”. I veri sociopatici, invece, mettono in scena azioni meno spettacolari. Vanno su di giri al semplice ed esaltante pensiero che ciascuno, nella propria vita, va in diretta ventiquattr’ore su ventiquattro.

I sociopatici portano alle estreme conseguenze il principio di non dover mai chiedere il permesso a nessuno. Non chiedono più nulla nemmeno a se stessi, e si dedicano totalmente al compito d’inventare nuove regole del gioco là dove grava la routine, si concentrano sulla possibilità di escogitare qualche sorpresa dove domina l’angoscia dell’eterna ripetizione; in questo modo inscenano tutta la loro vita come un esperimento sociale dall’esito incerto.

Questa nuova versione della “rinascita del male” non prevede il ricorso alla violenza insensata. I suoi eroi utilizzano una forma più vitale di assurdo. Il fattore Q innesca l’avventura quotidiana partendo da un misto d’indifferenza, arbitrio, e dalla fede giocosa ed egocentrica nella profezia di “Highlander”: “Ne resterà soltanto uno”.

“Una umanità post-umana, priva di alcun legame col passato”

Quel che descrive Falko Blask è un fenomeno sociologico; quel che noi stiamo cercando di dire, invece, è che, in una società ove i sociopatici diventassero la regola, nessuno farebbe più una analisi di tipo psicopatologico, a nessuno verrebbe in mente di lanciare un grido d’allarme, o di chiedersi perché le cose fossero giunte a quel punto, per il semplice fatto che nessuno coglierebbe più il lato oscuro e malato del carattere. I vecchi libri – e non solo i romanzi, come Il rosso e il nero o Delitto e castigo, ma anche i manuali di psicologia e psichiatria – verrebbero messi da parte, con un’alzata di spalle, quali testimonianze di una umanità ancora avviluppata nei lacci di un pensiero “magico” e di una scienza non ancora emancipata da cose superate, come il senso di colpa e, più in generale, la morale “eterodiretta”. Si tratterebbe di una umanità post-umana, priva di alcun legame col passato, e quindi, in ultima analisi, di una nuova specie umana, la cui caratteristica saliente sarebbe lo spiccato sviluppo della razionalità, ma a totale detrimento dell’affettività e della morale.

Una simile “umanità” (le virgolette, a questo punto, sono d’obbligo) sarebbe capace di qualsiasi cosa, compresa la soppressione dei disabili o degli anziani, e praticherebbe la manipolazione genetica nelle forme più estreme, fino alla creazione di specie ibride semi-umane e semi-animali, dal momento che non conoscerebbe né la pietà, né l’ amicizia, né alcun senso del limite; ma possiederebbe, in compenso, una attitudine imperiosa ad imboccare la strada più conveniente, a scegliere il sentiero più comodo e facile, per risparmiarsi qualunque genere di problema, di fastidio o, semplicemente, di limitazione. Inoltre, la mancanza totale di scrupoli e il venir meno del timor di Dio, non essendoci più alcun Dio da temere, le suggerirebbe una astuzia infernale per motivare e giustificare le procedure più inumane e aberranti, più ripugnanti e crudeli; e c’è da credere che sia la giurisprudenza, sia il soggetto della legge, ossia lo Stato, adotterebbero una simile filosofia, depenalizzando una serie di pratiche omicide o manipolatorie e lasciando al singolo individuo la libertà più completa di gestire la propria vita, anche calpestando quella degli altri. Sarebbe una situazione da incubo, quale nessuno scrittore del genere horror ha mai rappresentato in tutta la sua crudezza e la sua assoluta, irredimibile desolazione morale.

C’è una cosa, infatti, che i signori progressisti, fautori del progresso sempre e comunque – ossia a qualunque prezzo e senza badare al vero progresso, che è sempre e solo quello spirituale e individuale, da essi del tutto ignorato – non tengono presente, allorché magnificano sino alle stelle le meraviglie del futuro, quando il progresso, appunto, ci avrà emancipati da tutta una serie di “schiavitù” e ci avrà gioiosamente proiettati verso le magnifiche sorti e progressive: che, per quanto una società possa apparire “nuova” e una umanità possa ripartire daccapo, esiste un avversario, il Diavolo, che non è mai nuovo, ma è sempre lo stesso, e sempre attento a spiare il momento in cui gli uomini, pazzi di superbia e d’orgoglio, si accingono a ribellarsi alle leggi divine e a glorificare se stessi, sedendosi sul trono di Dio e rivendicando per se stessi gli onori a Lui solo dovuti; un antico avversario che agisce con l’astuzia di sempre, servendosi della loro apparente astuzia, che è, invece, il cavallo di Troia del quale egli si serve per trasformarli in miseri burattini della sua battaglia contro Dio e conto l’uomo. Un uomo post-umano, come quello che abbiamo cercato di descrivere, e il cui avvento non è questione di fantascienza, ma è una realtà ormai imminente, e, per così dire, dietro l’angolo, sarà, infatti, il migliore (o peggiore) nemico di se stesso. Credendosi del tutto libero, sarà del tutto schiavo del Nemico che, con pazienza, da sempre insidia la creazione, mirando a sovvertire l’opera del Creatore; e, quel che è peggio, non si renderà conto della sua abiezione, né della sua schiavitù, ma esulterà di superbia ad ogni nuova tappa del suo cammino verso l’autodistruzione, ad ogni ulteriore discesa sulla scala dell’auto-degradazione. E non è questo lo scopo ultimo del Diavolo: contraffare l’opera di Dio e mutare l’uomo nella scimmia di se stesso?

Francesco Lamendola è nato a Udine nel 1956. Laureato in Materie Letterarie e in Filosofia, è abilitato in Lettere, in Filosofia e Storia, Filosofia e Pedagogia, Storia dell’Arte, Psicologia Sociale. Insegna nell’Istituto Superiore “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e ha pubblicato una decina di volumi tra saggi storici, musicali, filosofici, di poesia e di narrativa, di cui ricordiamo “Galba, Otone, Vitellio. La crisi romana del 68-69 d.C.”, “Il genocidio dimenticato. La soluzione finale del problema herero nel sud-ovest africano”, “Metafisica del Terzo Mondo”, “L’unità dell’Essere”, “La bambina dei sogni e altri racconti”, “Voci di libertà dei popoli oppressi.” Fogli Sparsi (E-Book). Collabora con numerose riviste scientifiche (tra cui “Il Polo” dell’Istituto Geografico Polare e “L’Universo” dell’Ist. Geogr. Militare) e letterarie, su cui ha pubblicato diverse centinaia di articoli e a siti internet “Arianna Editrice”, “Edicola Web” ,”Libera Opinione” e “il Corriere delle Regioni” Quaderni culturali: Giornale Web animato aggiornato sui suoi ultimi scritti. Tiene conferenze per la Società “Dante Alighieri” di Treviso, per l’”Alliance Française”, per l’Associazione Italiana di Cultura Classica, per l’Associazione Eco-Filosofica, per l’Istituto per la Storia del Risorgimento, “Alfa e Omega”, “Il pensiero mazziniano” e per varie Amministrazioni Comunali, oltre alla presentazione di mostre di pittura e scultura.

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