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Nuovi faraoni e nuovi dei pagani

 

Transumanesimo: i nuovi faraoni e i loro nuovi dei pagani

di: David Goldman 

La ricerca dell’immortalità è vecchia quanto l’esistenza umana, ma ha assunto una forma moderna nel Transumanesimo che è altrettanto superstiziosa e sciocca dei faraoni nell’antico Egitto. Alla fine, altrettanto certamente fallirà. ⁃ Editor TN 

Gli ebrei di tutto il mondo domani ascoltano Parsha Bo (Esodo 10: 1 – 13:16) declamato nella sinagoga, raccontando l’ultima delle piaghe bibliche, l’uccisione del primogenito egiziano e la nostra partenza di mezzanotte dall’Egitto. È un momento solenne nel nostro calendario religioso. I nostri rabbini sottolineano che Dio non ci ha semplicemente liberati dalla schiavitù egiziana, ma ha portato un terribile giudizio contro i loro dei. Signore, ascolta il nostro grido e porta un giudizio contro gli dei pagani che sono adorati oggi!

Dio disse a Mosè: “Passerò attraverso l’Egitto quella notte, e ucciderò tutti i primogeniti in Egitto, uomo e animale. Compirò atti di giudizio contro tutti gli dei dell’Egitto: Io (solo) sono Dio. “(Esodo 12:12). Il rabbino Lord Jonathan Sacks commenta: “Le piaghe non erano intese solo a punire il faraone e il suo popolo per i loro maltrattamenti agli israeliti, ma anche a mostrare loro l’impotenza degli dei in cui credevano. Ciò che è in gioco in questo confronto è la differenza tra il mito – in cui gli dei sono meri poteri, da domare, propiziare o manipolare – e il monoteismo biblico, in cui l’etica (giustizia, compassione, dignità umana) costituisce il punto d’incontro di Dio e l’umanità.”

Qual è stato il risultato dell’idolatria egiziana? L’élite al governo voleva vivere per sempre e ha reso schiavi i miei antenati per costruire grandiose tombe in cui i loro corpi mummificati sarebbero migrati verso un’altra vita, circondati dalla loro ricchezza e da alcuni servitori convenientemente morti. Una parte considerevole della produzione economica dell’Egitto nutriva le fantasie dei Faraoni, di cui oggi ridiamo. Il desiderio di vita eterna non è nuovo, e difficilmente unico per ebrei o cristiani. I Neanderthal seppellirono i loro morti con gravi omaggi. Gilgamesh l’eroe babilonese partì alla ricerca della vita eterna. I faraoni costruirono piramidi con il nostro sudore e il sangue.

Oggi i nostri progressisti opinionisti ridicolizzano il concetto di un Dio eterno e di un mondo a venire, ma credono che presto caricheremo le nostre menti su Internet dove la nostra coscienza continuerà intatta. Ridiamo all’idea che i beati passerebbero l’eternità suonando le arpe seduti sulle nuvole, ma l’opinione illuminata ora crede che manterremo le nostre menti consce nel cloud di Google. Aggiungi a questo un corpo robotico, e presumibilmente possiamo vivere per sempre. Molti miliardari della Silicon Valley lo prendono sul serio.

Secondo Wikipedia:

Il caricamento mentale può essere potenzialmente realizzato con uno dei due metodi seguenti: copia e trasferimento o sostituzione graduale dei neuroni. Nel caso del metodo precedente, il caricamento mentale sarebbe ottenuto mediante la scansione e la mappatura delle caratteristiche salienti di un cervello biologico, e quindi copiando, trasferendo e memorizzando lo stato di informazione in un sistema informatico o in un altro dispositivo computazionale. Il cervello biologico potrebbe non sopravvivere al processo di copia. La mente simulata potrebbe essere all’interno di una realtà virtuale o di un mondo simulato, supportata da un modello di simulazione anatomica del corpo 3D. In alternativa, la mente simulata potrebbe risiedere in un computer che è dentro (o collegato a) un robot (non necessariamente umanoide) o un corpo biologico. 

Questa non è scienza, ma fantascienza. L’urgenza di sfuggire alla morte, tuttavia, rimane potente oggi come lo era quando Mosè si confrontò con Ramses. Una startup tecnologica offre ora un metodo per preservare la disposizione chimica del tuo cervello fino al momento in cui può essere caricata, con l’effetto collaterale minore che dovrai morire nel processo.

Sembra sciocco, ma la corrente principale dell’opinione illuminata ora crede che l’intelligenza artificiale, la manipolazione dei geni e altre mode tecnologiche trasformeranno la razza umana in qualcosa di completamente diverso. Lo scrittore popolare Yuval Harari, uno dei preferiti di Bill Gates, Mark Zuckerberg e Barack Obama, profetizza che ci trasformeremo in caricature fantascientifiche di noi stessi. In una recente intervista, l’autore più venduto ha dichiarato:

Dato il ritmo attuale dello sviluppo tecnologico, è possibile che ci distruggiamo in alcune calamità ecologiche o nucleari. La possibilità più probabile è che utilizzeremo la bioingegneria, l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per migliorare noi stessi in un tipo di essere completamente diverso o per creare un tipo di essere totalmente diverso che prenderà il sopravvento. In ogni caso, tra 200 o 300 anni, gli esseri che domineranno la Terra saranno molto più diversi da noi di quanto non lo siamo dagli uomini di Neanderthal o dagli scimpanzé. 

Harari non è pronto a conservare il suo cervello per un futuro caricamento, ma la sua visione di auto-trasformazione umana è la prossima cosa peggiore. Tutta l’indagine metafisica ed esistenziale dei filosofi, tutta l’ispirazione degli artisti, tutta la rivelazione dei profeti è gettata nel cestino del laboratorio del cervello. È una follia, ma ora offre una seria competizione alle fondamenta bibliche della società occidentale.

I nostri nuovi faraoni credono nei metodi per ottenere l’immortalità sciocca come i vecchi. Ed essi nutrono fantasie simili per lo stesso motivo: vogliono trasformarsi in divinità immortali che non hanno più alcun vincolo sulla soddisfazione dei loro appetiti rispetto alle divinità rapaci, concupiscenti e assassine dell’antico paganesimo.

Leggi la storia completa qui .. 

Fonte: https://www.technocracy.news/

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LE DUE IMMORTALITA’

Ricevo dall’amico Dottor Roberto Slaviero e pubblico.

LE DUE IMMORTALITA’ 

Quando io vidi colui nel gran diserto: 

“Miserere di me“ gridai a Lui. 

“Chiunque tu sii, od ombra od omo certo“ 

Risposemi 

“Non uomo, uomo già fui” 

Questo è il fantastico passo della Divina Commedia di Dante Alighieri, dove lo stesso, nella Selva oscura incontra Virgilio, che lo accompagnerà poi nel viaggio attraverso Inferno e Purgatorio. 

Uomo già fui. 

Scorrendo la Bibbia ebraico – cristiana nella Genesi prima del Diluvio Universale, Dio dice, abbastanza irato con l’uomo, che i sui giorni (giorni dell’uomo) sul pianeta non dureranno più di 120 anni

Infatti i patriarca biblici antidiluviani vivevano molte centinaia di anni. Il grande Enoch fu trasportato in cielo, da VIVO, all’età di 365 anni, Adamo generò Set a 130 anni, Matusalemme visse oltre 1000 anni! 

Insomma a quei tempi si viveva molto (non tutti) e per questo si parlava anche di Immortalità; anche gli antichi Re della Sumeria od antecedenti ad essi si dice vissero migliaia di anni. 

Un altro uomo che salì al cielo SENZA morire fu il profeta Elia, come il patriarca Enoch. Un destino molto particolare lo ebbe Mosè in quanto il Signore non lo lasciò entrare nella Terra promessa!

Il passo si trova nel Deuteronomio (34):

Poi Mosè salì dalle steppe del Moab sul monte Nemon. Mosè, servo del Signore morì in quel luogo, nel paese di Moab … fu sepolto nella Valle, nel paese di Moab… 

Mosè aveva 120 anni quando è morto; gli occhi NON si erano spenti ed il vigore NON gli era venuto meno … nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba … 

Qui gatta ci stracova, dopo tutti i servigi fatti al popolo eletto per conto del Signore Dio … muore senza entrare a Gerico? 

Sapete che la più potente bomba made in Usa si chiama MOAB…strani parallelismi a stampo psicotico. 

Vabbè ricapitoliamo; abbiamo Enoch ed Elia che salgono al Cielo da vivi … Mosè chissà e poi abbiamo visto ridursi drasticamente la durata della vita dai patriarchi antidiluviani ad oggi. 

Ma allora di che ..azzo ci parla la nostra scienza moderna che afferma di averci allungato la vita negli ultimi 50 anni?  

Diciamo che dopo 2 guerre mondiali la media di vita era un po’ bassina … logicamente.  

Un altra cosa strana è l’apparizione agli apostoli sulla montagna dove Gesù pregava, di Elia e Mosè (Trasfigurazione 

Ma Elia non è mai morto fisicamente e anche di Mosè si può supporre, come visto sopra…e allora?  

O son tutte fregnacce, per dirlo alla romana o dobbiamo cercare di capire perché al tempo si viveva di più! 

Una cosa che mi ha fatto pensare su questo tema è il ricordo di quando ero da poco farmacista e ricordo che una grave Malattia Autoimmune, l’Artrite Reumatoide veniva curata anche con i Sali di Oro e precisamente con il Sodio Aurotiomalato. 

A tutt’oggi alcuni reparti ospedalieri lo utilizzano ancora (od altri sali aurei, non si sa bene) e ricerche in tal senso, cioè di come prodotti contenenti Oro siano rigeneranti immunitari e cellulari, pare vengono condotte in alcuni centri universitari o cliniche d’avanguardia tra le quali anche quella di Tel Aviv, nell’antica Terra promessa dell’antico popolo eletto.  

Il problema delle terapie con Oro (Crisoterapie) negli anni passati era la ricerca del giusto dosaggio con minimi effetti collaterali.  

Oggi penso che con le diluizioni colloidali e le famose nanotecnologie il problema dei dosaggi sia più facile da gestire. Ma se ne parla molto poco … quasi nulla.  

Mi pare che soprattutto l’ormai famoso traduttore di testi antichi ebraici, Prof Biglino, abbia portato a conoscenza di molti, la storia dell’oro e del perché i famosi Elohim antichi e Semidei dell’antichità’ ne fossero molto interessati.  

Il ricercatore sumerologo Sitchin parlava dell’oro e dell’uso che ne fecero gli antichi Dei in modo diverso; non tanto per l’utilizzo del metallo per la loro salute ed allungamento della vita terrestre, secondo le ricerche e traduzioni di Biglino, quanto più per problemi atmosferici in atto sul famigerato e sconosciuto e forse inventato Pianeta X. 

La seconda ipotesi è più difficile da credere a mio avviso, ma essendo in piena Rivelazione chi lo sa?!  

Da li nacque comunque la schiavitù dell’oro per la razza umana, costretta pare a lavorare nelle antiche miniere … cosa che continua in parte ancor oggi.  

Il nostro corpo contiene circa, a seconda del peso corporeo 0,2-0,3 mg di oro. 

Da dove noi lo estraiamo è difficile da sapersi, per lo più dalle acque credo.

Quindi l’oro è un metallo presente nel nostro corpo come l’argento ad esempio:

Argento ed oro colloidale molto diluito (circa 20 parti per milione) vengono usati in terapie per lo più naturali, 

L’antroposofia Steineriana ha dei preparati a base di oro, usati principalmente per fortificare il cuore-circolo; ed il metallo aurico è considerato il metallo che assorbe e dona l’energia solare … l’energia Cristica quindi!

Nella Trasfigurazione del Vangelo possiamo pensare a questo messaggio ;

“Si trasfigurò davanti a loro (Pietro Giacomo e Giovanni) 

e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime… 

e apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù …” 

Elia e Mosè assieme a Gesù, unico vivente dei tre presenti alla scena, comunicano ai posteri una possibile ’immortalità’ non solo spirituale e definitiva ma anche fisica, intesa come allungamento della vita terrena, attraverso la luce Cristica solare e le sue implicazioni medico corporali (utilizzo e potenziamento dell’elemento solare oro e Ormone D incluso)?  

Infatti come abbiamo visto sopra, Elia non è morto, ma è salito in cielo da vivo e su Mosè abbiamo già detto …

Mi piace pensarlo…diventa tutto più umano, comprensibile e cosmico multidimensionale nello stesso tempo. 

Possiamo anche diversamente pensare che i sopracitati provenissero da, come la chiamo io, l’ISOLA CHE NON C’E’… ovvero territori oltre l’Antartide a noi sconosciuti ed abitati magari!

Parlando di Esplorazioni in Antartide la Treccani riporta: 

“Una quarta, imponente (1946), durante la quale fu ancora sorvolato il Polo Sud, rilevò centinaia di chilometri di coste, scoprendo, fra l’altro, una specie di oasi alle spalle della Terra della Regina Maria, libera dai ghiacci, rivestita di prateria e cosparsa di laghi dalle acque verdi o azzurre; nel complesso furono rilevati almeno 1.600.000 km2 di nuovi territori.”  

http://www.treccani.it/enciclopedia/antartide/ 

Avete capito?  

Oasi di 1,6 milioni di Km (quasi 3 volte la Francia) 

Come mai Google Mapps non ce la fa vedere?  

Eehh eehhh Gattona ci COVA di nuovo!  

Dovremmo entrare nella disputa sulla forma della Terra …. o meglio sulla Stazionarietà o meno della stessa ma … un altra volta … per adesso (dicembre 2018) ci pensano le Iene a mescolare le acque!  

Torniamo all’oro.  

Parrebbe quindi che in una giusta dose l’oro ripristini il sistema immunitario e quindi, quindi spingiamoci con la fantasia finché non ci controllano anche quella, con chip paggi vari e nanotecnologie usate a fini malvagi.  

Immaginatevi la scena antichissima;  

Gli Dei si accorgono che i primi Sapiens attraverso il famoso Serpente, cominciano a sapere troppo e appunto dicono; 

“cacciamoli dall’Eden affinché non mangino anche dall’Albero della Vita e diventino come noi.” 

Due erano gli alberi del Paradiso Terrestre 

  1. -albero della conoscenza del bene e del male 
  2. -albero della vita 

Vi vengono in mente a quell’epoca degli alberi trattati con oro nel terreno, che potenzia gli effetti del loro frutto, che ingerito stimola le cellule staminali, che ringiovaniscono il corpo!? Fantastico!  

Però pensate che tristezza se pochi di voi lo possono mangiare e vivere centinaia di anni e gli altri, con cui avete legami di amicizia, muoiono tutti molto prima di voi. 

Invece di proporre il Trans – umanesimo con connessioni tra le IA ed i nostri cervelli ed il 5G, i comandanti terrestri potrebbero portarci a conoscenza sugli Alberi della Vita, invece di trattarci come omuncoli da spennare e succhiarci le nostre energie vitali attraverso un lento e continuo avvelenamento delle risorse del pianeta insieme all’oscuramento dei cieli per diminuirne la luce, adducendo problemi inventati di riscaldamento fuori controllo? 

Ma dai, che dici! Siamo troppi su questo pianeta.

Va bene cosi, vita abbastanza corta e soprattutto malaticcia! 

Ricapitolando: 

SOLE……LUCE…..ORO E ORMONE D 

SISTEMA IMMUNE…CELLULE STAMINALI 

Tutte fantasie?  

Io sono nato nel 1959 e la Regina Elisabetta è Regina dal 1952 … ok salute di ferro ma … dieta particolare? Beh i soldi poi non mancano e debiti non credo.

Un altro longevo che mi viene in mente e che imperversa da decine di anni speculando su mercati e nazioni è il famoso finanziere ungherese-ebreo Soros.  

Ci ha fatto svalutare la lira di quasi il 30% facendoci entrare zoppi nell’Euro … nato nel 1930; lucidità incredibile, complimenti, ma non beve e non fuma? E tutti sti ricconi del pianeta? Li avete visti personalmente? Dove vivono ste persone?  

Non certo sulle falde dell’Himalaya dove vi sono popolazioni che, come in alcuni altopiani del Perù, raggiungono in buona condizione i 120 anni annunciati dal Dio della Genesi biblica.  

Li, probabilmente, l’ambiente è ancora puro, buona genetica ed alimentazione e poche rotture di balle e tasse da pagare.  

E allora? Cari fratelli nati NOMADI su questo pianeta:

“Per correre in migliori acque alza le vele 

la navicella del mio ingegno, 

Che lascia dietro a se mar si crudele.” 

Cambio di paradigma… Passate alla … Sezione aurea!   

https://it.wikipedia.org/wiki/Sezione_aurea  

Rapporto divino tra Macrocosmo e microcosmo……

I latini usavano dire:

“Aurore aurum in ore habet” 

(Il mattino ha l’oro in bocca) 

Chi viaggia con le scarpe d’oro, può arrivare sino alla fine del mondo…

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/ 

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Consolamentum – con il Sole nella mente

 

I misteriosi Segreti del Sole rivelati 

Dal 1209 al 1249 uno dei peggiori genocidi della storia fu condotto contro i Catari, una setta eretica nel sud della Francia. Papa Innocenzo III, promettendo oro e indulgenze (la remissione delle pene dovute per i peccati) in cambio del sangue dei Catari, mandò in Francia 30.000 crociati per massacrare i Catari e i loro sostenitori. 
 
I Catari furono cacciati, torturati, bruciati sul rogo e selvaggiamente uccisi dagli assassini assunti dalla Chiesa. Le stime indicano il numero totale di catari e simpatizzanti assassinati tra 300.000 e 1.000.000 di uomini, donne e bambini. Durante questo bagno di sangue è stato osservato un fenomeno sorprendente. I Catari non esprimevano paura, rabbia o dolore, ma solo beatitudine, nonostante le atrocità più orribili commesse contro di loro. Cosa stavano facendo? 
 
Secondo William Henry in Maria Maddalena: The Illuminator, era una sostanza psicoattiva prodotta dal cervello – i Catari avevano appreso le tecniche necessarie per produrlo dagli insegnamenti segreti di Gesù. Fu chiamato Christos (olio per l’unzione) dagli Esseni, che trasmisero i loro segreti a Gesù da Mosè, che li aveva ottenuti in Egitto dai discendenti dei sacerdoti Atoniti banditi di Akhenaton. 
 
Questi insegnamenti implicano il potere del sole e il potere della parola pronunciata e costituiscono ciò che io chiamo “i misteri del sole”. Erano parte dei misteri egiziani, babilonesi e greci, e gli insegnamenti gnostici dei primi cristiani e dei segreti società. Sono stati dati ad ogni cultura da grandi adepti come mezzo per illuminare le menti delle persone e liberarle dall’oscurità dell’ignoranza e della superstizione. 
 
In questo articolo, esaminerò brevemente la vita e gli insegnamenti dei fondatori di varie scuole misteriche nel Medio Oriente e nel Mediterraneo dal faraone Thutmose III a Omraam Mikhail Aivanhov. C’erano altre scuole di mistero in India, Cina, Perù e altrove, ma quelle che ho scelto rappresentano una continuità che ha attraversato millenni e ha formato le radici spirituali dell’eredità giudaico-cristiana. 
 
La storia dei misteri del sole è antica quanto l’umanità e nuova come l’ultima scoperta scientifica. Nel 1882, Ignatius Donnelly pubblicò Atlantis: The Antediluvian World. In questo libro, ha sostenuto in modo convincente che Atlantide aveva stabilito colonie in Perù, Egitto e altrove e che le mitologie e i misteri di questi popoli rappresentavano la religione originale degli Atlantidei, che era una forma di culto del sole. 
 
Scrisse: “La religione degli Atlantidei, come ci dice Platone, era pura e semplice; non facevano regolarmente sacrifici, ma frutta e fiori; adoravano il sole. In Perù era adorata un’unica divinità, e il sole, la sua opera più gloriosa, fu onorato come suo rappresentante. Quetzalcoatl, il fondatore degli Aztechi, condannò ogni sacrificio ma quello di frutti e fiori. [Possiamo vedere fino a che punto la religione azteca degenerò nel corso dei secoli fino al punto più basso del sacrificio umano al tempo della Conquista.] Anche la prima religione egiziana era pura e semplice; i suoi sacrifici erano frutti e fiori; i templi furono eretti al sole, Ra, in tutto l’Egitto. In Perù la grande festa del sole si chiamava Ra-mi. ” 
 
Tra l’Egitto pre-dinastico e la diciottesima dinastia, la “pura e semplice” religione solare dell’Egitto divenne molto corrotta e complicata. C’erano diversi dei del sole e una miriade di dei minori. Il sacerdozio era ricco e potente e la gente dipendeva da loro per gli amuleti magici, pregando gli dei per loro e dando loro un adeguato ed elaborato invio nell’aldilà. Frutta e fiori non offrivano più sacrifici; gli animali hanno preso il loro posto. 
 
Entra nel faraone Thutmose III. Figlio più giovane di Amenhotep I, dovette il suo governo all’intervento del sacerdozio di Amen-Ra che, in un rituale religioso che invocava il volere di Amen-Ra, lo nominò faraone, anche se non era in linea per la successione. Thutmose si rese conto che il sacerdozio stava diventando troppo potente e cercò di frenare il loro potere prestando esternamente omaggio ad Amen-Ra, ma adorando segretamente Aton e sostenendo un separato sacerdozio di Aton a Eliopoli che era fedele al trono. 
 
Sotto il suo dominio, Thutmose III permise alla gente comune di indulgere in tutte le sue fantasiose credenze e superstizioni come gli amuleti magici. Credeva che un cambiamento graduale delle credenze religiose esistenti potesse essere realizzato più facilmente e permanentemente istituendo una scuola segreta misteriosa, i cui studenti avrebbero messo in pratica standard più elevati. Voleva gradualmente infondere nella religione egiziana dall’alto verso il basso quei misteri, miti e riti che avrebbero sollevato il popolo verso una comprensione e una morale superiori. 
 
Così, nel 1489 aEV, fondò una scuola segreta misteriosa, l’Ordine della Croce Rosa, da cui i rosacrociani rivendicano la discendenza e che esiste ancora oggi. I membri di questa scuola misteriosa erano chiamati Therapeutea, che significa “medici dell’anima”. La sungazing Essene setta di Alessandria adottò in seguito questo nome e il simbolo della croce rosea. 
 
William Henry, in The Healing Sun Code, collegava i segreti rosacroce e rosacrociani con il “sorgere del sole curativo, la fonte della vita e della saggezza”. Recentemente ho parlato con una donna che ha studiato l’egittologia per 25 anni e sapeva di Thutmose III e Rosacrociani. Mi disse che una volta conosceva una donna rosacrociana, che ogni volta che si sentiva male avrebbe affrontato il sole e fare uno speciale esercizio di respirazione in cui avrebbe respirato il fuoco del sole per bruciare impurità nel suo corpo. Ha vissuto per essere molto vecchia. Questa tecnica faceva parte degli insegnamenti segreti dei Rosa-Croce, che erano molto attenti a non rivelare ai non iniziati. 
 
Un’altra tecnica usata da Thutmose III e membri del suo ordine era l’uso di aste di guarigione mentre si stava osservando il fuoco (vedi Figura 1). Questi erano tubi di rame e zinco che contenevano rispettivamente carbone indurito e magnetite. Furono reintrodotti nel mondo dal mistico russo Conte Stefan Colonn Walewski, che era membro di una scuola di mistero sulle montagne caucasiche. Essi amplificano la corrente che attraversa il corpo tra il sole e la terra mentre si sbiadiscono, aumentando la meditazione e accelerando la guarigione e lo sviluppo dei poteri psichici. 
 
Il figlio e il nipote di Thutmose III continuarono con la scuola di mistero e il culto di Aton, ma fu solo quando il suo pronipote, Akhenaton, prese il trono che le cose andarono al pettine. 
 
La rivoluzione di Akhenaton 
 
Nel 1369 aEV, Amenhotep IV assunse il regno d’Egitto dal padre malato Amenhotep III. Durante la sua educazione, è stato educato al Tempio del Sole a On (Heliopolis) dove i sacerdoti hanno instillato in lui una devozione ad Aton. Quando divenne faraone, ricevette i misteri segreti del sole tramandato dal suo bisnonno. Ha imparato che Aton era l’unico vero Dio non creato e creato da sé e che la maggior parte degli altri dèi, incluso Amen-Ra, erano fatti dall’uomo. All’inizio del suo regno, cambiò il suo nome in Akhenaton, che significa “il servo di Aton”. Diversamente dal suo bisnonno, non aveva tolleranza per l’ignoranza spirituale. 
 
Akhenaton iniziò un cambiamento nel clima religioso da un politeismo basato sulla paura con il suo culto della morte, amuleti magici, numerosi idoli, sacrifici animali e rituali segreti di un potente sacerdozio a una religione più devota, che era libera da immagini scolpite, ossessione per l’aldilà e la magia; che enfatizzava la riverenza per la luce del sole e la pulizia e la semplice sepoltura; e che permetteva ai normali cittadini di adorare liberamente nei templi all’aperto con offerte di frutta, fiori e incenso, come era stato fatto nella religione solare originale dell’Egitto. I templi di Aton non avevano idoli o immagini scolpite diverse da quella inventata da Akhenaton: un disco solare da cui provenivano raggi, le cui estremità terminavano in mani aggraziate. Alcune di queste mani contenevano l’ankh, il simbolo della vita, nelle narici dei suoi adoratori adoranti. 
 
Questo simbolismo mostra che Akhenaton ha compreso la relazione tra luce solare, prana e respiro. Sapeva che la luce del sole è la fonte di tutta la vita sulla terra. Questa non era l’adorazione del sole fisico, ma l’adorazione di un solo Dio, una divinità suprema, il cui spirito era in cielo e la cui manifestazione fisica era il sole – il simbolo della vita. Ha cambiato il culto del sole come un dio per il culto di Dio simboleggiato dal sole. I dipinti e le sculture di Aton erano sempre accompagnati da una sorta di nota geroglifica (visto nella parte superiore della Figura 4, pagina 56), affermando che era solo una rappresentazione del Creatore onnicomprensivo. 
 
Così, Akhenaton creò la prima religione monoteistica elevando Aton su Amen-Ra e altri dei. Sua madre, Tiya, ha fatto molto per mediare e arginare l’ondata di polemiche causata dalla sua audace opposizione al potente sacerdozio di Amen-Ra. Tuttavia, dopo la sua morte, ha preso l’offensiva e ha ordinato al suo esercito di sciogliere il sacerdozio e deturpare i loro falsi dei. 
 
Akhenaton amava officiare le cerimonie come sommo sacerdote di Aton. La seguente citazione da un decreto fatto da Akhenaton sulla fondazione della sua capitale, Akhetaton, mostra che il morning sungazing era un rituale quotidiano di Atonismo:
 
“Ogni occhio lo vede senza ostacoli mentre riempie la terra con i suoi raggi e fa vivere tutti. Nel vedere chi sono i miei occhi soddisfatti ogni giorno quando si alza in questo tempio e lo riempie con se stesso per mezzo dei suoi raggi, beato di amore, e mi abbraccia con loro nella vita e nella potenza per sempre. ” 
 
Durante queste cerimonie, Akhenaton e la sua congregazione cantavano il suo inno ad Aton. Sebbene la stragrande maggioranza degli egiziani non desse molta credito all’atonismo e la corte di Akhenaton seguisse i rituali della religione esterna per senso del dovere, esisteva un circolo ristretto di circa 300 iniziati che imparavano da Akhenaton i misteri del sole. Tra questi vi erano Giuseppe il figlio di Giacobbe, che Robert Feather, nel Mistero del rotolo di rame di Qumran, sostiene fu il visir Nakhte di Akhenaton. 
 
La Bibbia riporta che Giuseppe sposò Asenath, figlia di Potifera, un sacerdote di Aton a Eliopoli, e gli archeologi scoprirono una cappella privata ad Aton tra le rovine della casa di Nakhte ad Akhetaton. Robert Feather pensa che dopo la morte di Akhenaton, alcuni di questi iniziati siano andati al tempio del sole di Eliopoli e altri, incluso Giuseppe e la sua famiglia, sono andati sull’isola di Elefantina nella terra di Cush (Etiopia), dove hanno costruito un altro tempio del sole e stabilito un ramo del giudaismo che esiste fino ad oggi.
 
I misteri formano la base della tradizione giudaico-cristiana 
 
Dopo la morte di Akhenaton, gli insegnamenti di Atonismo, i suoi rituali e precetti furono quasi completamente distrutti dai fanatici della religione stabilita. Questo è stato il destino di ogni insegnamento misterioso che coinvolge il sole nel passato. La maggior parte degli storici e degli scrittori religiosi pensano che il monoteismo di Akhenaton fosse una breve aberrazione in una lunga tradizione del politeismo egiziano e che sia morto con lui. 
 
Ma, sepolto nelle pagine di testi storici e scritturali, suggerisce che le sue idee siano sopravvissute nella fede ebraica. Ad esempio, il Salmo 104 è quasi identico all’inno di Aton. Sopravvissero anche agli insegnamenti segreti delle Confraternite Esseno e Terapeutico, che erano associate al cristianesimo primitivo. 
 
Nella storia dell’Egitto, il sacerdote egiziano Manetho scrisse: “Mosè, un figlio della tribù di Levi, educato in Egitto e iniziato a Eliopoli, divenne un Sommo Sacerdote della Fratellanza … Fu eletto dagli Ebrei come loro capo e adattato alle idee del suo popolo la scienza e la filosofia che aveva ottenuto nei misteri egizi quando stabilì un ramo della Fratellanza egiziana nel suo paese, dal quale discendevano gli Esseni. Il dogma di un ‘unico Dio’, che insegnò, fu l’interpretazione e l’insegnamento del faraone egiziano della Confraternita che stabilì la prima religione monoteistica nota all’uomo [Akhenaton]. Le tradizioni che egli stabilì in questo modo erano note solo a pochi di loro e furono preservate nei misteri delle società segrete, la Terapeuta dell’Egitto e degli Esseni “. 
 
Dopo essere tornato da Eliopoli, Mosè divenne un fastidio per i sacerdoti di Amen-Ra e la corte di Ramses II a causa delle sue idee atoniste. Lo storico Josephus riporta che Mosè fu inviato in una spedizione militare a Cush in uno sforzo dai cortigiani del faraone per liberarsi del “dissidente”. Lì non solo trovò una moglie, ma un altro avamposto di Atonismo sull’isola di Elefantina. Robert Feather pensa che sia stato nel deserto di Cush che Mosè abbia visto il roveto ardente e abbia ricevuto la sua missione. 
 
Flavia Anderson, in The Ancient Secret: Fire from the Sun ha affermato che il cespuglio ardente era in realtà un piccolo albero d’oro con un cristallo che rifletteva così intensamente la luce del sole che sembrava essere in fiamme. Un talismano simile, chiamato un punchao , era usato dagli Incas per mettere i fedeli in trance in modo che potessero vedere e comunicare con gli esseri di luce. 
 
Anderson riferisce anche questo albero d’oro all’Urim e Thummin (luce perfetta) degli ebrei, che era un cristallo posto in una posizione d’oro, e con il quale il sommo sacerdote comunicava con Dio. Anderson pensa che Mosè abbia incontrato questo albero d’oro durante l’iniziazione al tempio del sole di Eliopoli. Ma è più probabile che l’abbia visto nel tempio del sole dell’Isola Elefantina appena prima di tornare in Egitto. È anche probabile che alcuni dei sacerdoti Atoniti che discendono da Giuseppe e dalla sua famiglia si unirono a Mosè nella sua missione. La Bibbia riporta che c’erano due fazioni rivali di sacerdoti durante l’Esodo. Una fazione aveva nomi egiziani come Korah, Dathan, Abiram e On. 
 
In The Secret Initiation of Jesus a Qumran, Robert Feather mostra come i discendenti di questi sacerdoti egizi, originariamente nominati al tempo di Akhenaton, avrebbero potuto mantenere la loro coesione fino all’inizio degli Esseri di Qumran (610 aEV). Quando entrarono in Canaan, si stabilirono attorno a Shiloh e così divennero noti come sacerdoti Shiloniti. Divennero prominenti intorno al tempo di Ezechiele (589 aEV), di Onia IV (160 aEV) e di Gesù (4 aEV). Erano anche le volte in cui gli esseni erano attivi. Gli Esseri di Qumran, basati sui sacerdoti Shiloniti, vennero per avere un ebraismo molto più puro che rifiutò i sacrifici animali, gli idoli, gli amuleti e la sepoltura con i beni terreni che si insinuarono nel giudaismo degli altri israeliti. Durante l’Esodo, questi sacerdoti erano pro-Mosè e contro i sacerdoti di Aronne. È probabile che i sacerdoti di Aronne, che si sono ribellati nell’idolatria del vitello d’oro (la dea egizia Hathor) mentre Mosè era sulla montagna, possano essere stati responsabili di reintrodurre un’altra pratica egiziana di sacrificio dell’Olocausto, proibita dall’Atonismo. Sul monte Sinai, Dio diede a Mosè la prima serie di tavolette da presentare agli Ebrei. La Figura 2 (pagina 55) è un dettaglio di un dipinto di Beccafumi. Mostra Mosè che riceve le tavole dal sole, che è rappresentato come un’apertura nel cielo. 
 
Tuttavia, quando scese dalla montagna e vide come il popolo era caduto nell’idolatria, si rese conto che non erano pronti per quello che c’era sulle tavolette. Quindi fracassò le tavolette e risalì la montagna dove Dio incise dieci semplici comandamenti su una seconda serie di tavolette. 
 
Cosa avrebbe potuto essere sul primo set? Forse i misteri solari! In ogni caso, i misteri furono tramandati di bocca in bocca da Mosè ai sacerdoti Shiloniti agli Esseni. 
 
Gli archeologi hanno trovato nelle catacombe di Roma un disegno di Gesù che regge una verga di potere quando resuscita Lazzaro dai morti (Figura 3, pagina 55), mostrando che i primi cristiani capivano che la fonte del potere di Gesù veniva dal sole. La Bibbia riporta che poco prima che Gesù avesse risuscitato Lazzaro, egli “alzava gli occhi” al sole e pregava. La verga è un simbolo della forza vitale, che ogni dio egizio del sole e gli dei del sole di Babilonia, India e Perù sono mostrati brandendo in pitture e sculture a parete, come nella figura 5. 
 
Molti studiosi stanno ora realizzando che Gesù era un membro del movimento di Esseni di Qumran e che molti dei suoi insegnamenti sono simili agli insegnamenti di Esseno. Gli esseni e i terapeuti si consideravano i figli della luce e così anche i primi cristiani. 
 
Secondo Gene Savoy nel suo libro Il documento di Essaei: Insegnamenti segreti di una eterna razza, Gesù ricevette gli insegnamenti segreti degli Esseni, che egli chiama la paradosia , intendendo un processo di divinizzazione mediante il quale uno divenne immortale. La Savoia suggerisce di essere un fattore chiave in questo insegnamento segreto. 
 
Scrive: “Che gli Essei [di fronte al sole] in queste ore [alba e tramonto] suggeriscono che il sole era usato come un intermediario grazie al quale gli uomini della terra erano collegati da” cordoni di luce “con il paradiso … ed erano nutriti su un cibo divino sul quale gli angeli nutrivano … ” 
 
I Therapeuts credevano che le anime pure tornassero al sole e che la luce del sole sia davvero il cibo celeste e incorruttibile dell’anima. 
 
Le “corde di luce” della Savoia che collegano tutti possono essere pensate come una griglia di energia. Il sole è una parte di questa griglia di energia; la terra è l’altra. Savoia scrisse altrove: “I seguaci di Mitra si radunarono sulle cime o si fermarono nelle acque, alzando le mani in preghiera davanti al sole che sorge …” Savoy menzionò anche nel Progetto X che gli adoratori del sole in Perù si sarebbero fermati sulle cime delle montagne o del sole templi. Questo mi ha fatto pensare ai vortici e alle ley lines della griglia terrestre, che sono punti focali e linee di energia elettromagnetica che di solito si trovano sui punti più alti della superficie terrestre e nei letti del torrente. 
 
Richard Leviton e Robert Coons, in “Ley Lines e il significato di Adamo”, un capitolo di Anti-Gravity e World Grid, hanno affermato che il sistema elettromagnetico dei nostri corpi, l’intera biosfera e la griglia terrestre fanno parte di un molto più grande griglia del sistema solare ed è tutto collegato. E l’energia che alimenta questa griglia è la Luce di Dio. Hanno scritto: “Il tempio del paesaggio fatto di pietre e cristallo … ha collegato il Cielo e la Terra attraverso l’Uomo. Il tempio terrestre funzionava anche come una porta della griglia in base alla quale la coscienza umana … poteva effettivamente uscire da questo piano ed entrare nel “regno degli dei” [ciò che William Henry chiamava “la dimensione dei beati”]. Attraverso questa Porta della Griglia, gli Dei potrebbero anche incanalare le loro vibrazioni e messaggi spirituali “. 
 
Forse è così che Dio ha incanalato i misteri del sole e poi i Dieci Comandamenti a Mosè sul tempio terrestre del Monte. Sinai, come illustrato nella Figura 2. È significativo che gli eventi chiave del ministero di Gesù siano avvenuti sulle cime delle montagne e nei torrenti (il suo battesimo, la sua ultima tentazione, il sermone sul monte, la sua trasfigurazione, la sua morte e la sua ascensione) . 
 
Gesù trasmise gli insegnamenti segreti di Esseno sui misteri del sole ai suoi discepoli, inclusa Maria Maddalena. I primi cristiani, che non erano a conoscenza di questi insegnamenti, inizialmente adorarono lo spirito di Cristo sotto il sole, ma intorno al terzo secolo essi caddero in un culto della personalità del culto di Gesù, che è continuato fino ad oggi. 
 
Frammenti di questi insegnamenti segreti possono essere trovati nei rotoli del Mar Morto, nel testo apocrifo noto come Pistis Sophia, e nel Vangelo della Pace Esseno, che era nascosto nella biblioteca vaticana per secoli prima che Edmond Bordeux Szekely lo scoprisse nel 1928. Nella Pistis Sophia, un vangelo antico soppresso per oltre mille anni e ignorato dalle chiese ortodosse anche dopo la sua pubblicazione nel secolo scorso, Gesù, dopo la sua risurrezione, elabora i misteri solari e quanto sono necessari per entrare nel regno di Paradiso: 
 
“Voi dovete cercare i misteri della Luce, che purificano il corpo della materia e lo rendono in una luce raffinata estremamente purificata. In verità vi dico … mi sono fatto a pezzi e ho portato a loro tutti i misteri della luce, per purificarli … altrimenti nessuna anima della razza totale degli uomini sarebbe stata salvata e non sarebbero stati in grado di ereditare il regno della luce … ” 
 
Come si verifica questa purificazione è accennato in questo ulteriore passaggio: “Ora, quindi, colui che riceverà i misteri dei battesimi, allora diventerà un grande, estremamente violento, saggio fuoco e brucia i peccati ed entra nell’anima segretamente e consuma tutti i peccati che lo spirito contraffattore ha fatto ad esso. ” 
 
Nel Vangelo Esseno della Pace, Gesù dà un insegnamento sul ruolo purificatore della luce solare in questo battesimo di fuoco. Dice ai malati dopo averli istruiti sul digiuno: “E se in seguito rimangono in te tutti i tuoi peccati passati e impurità, cerca l’angelo del sole … Perché ti dico veramente, santo è l’angelo del sole che pulisce tutte le impurità e rende tutte le cose maleodoranti di un odore dolce. Nessuno può venire davanti al volto di Dio, che l’angelo del sole non lascia passare. In verità, tutto deve rinascere dal sole e dalla verità, poiché il tuo corpo si crogiola alla luce solare della Madre Terrestre, e il tuo spirito si crogiola alla luce del sole della verità del Padre Celeste. ” 
 
La ricezione di questo fuoco attraverso il mantello con le braccia alzate in una formazione Y o piegate al gomito e le mani distese e rivolte verso il sole fu chiamata dai Greci “fuoco che fiorisce” perché la radianza o l’essenza del sole così incanalata bruciasse le impurità in il plesso solare, che, a proposito, è associato al sole e al fuoco. Si possono trovare intagli alle pareti, dipinti, statue, xilografie e fotografie di adoratori del sole di tutto il mondo – indù, musulmani, indiani d’America, antichi egizi, monaci medievali, russi, inca e persino aborigeni in petroglifi preistorici – tutti con le braccia alzate . William Henry scrisse in Maria Maddalena: L’Illuminatore che quando Gesù insegnò ai suoi discepoli la Preghiera del Signore, insegnò loro anche questa posizione di preghiera, che apprese dagli Egiziani, che la chiamavano la posizione Ka (Figura 6, pagina 57). Anche Mosè lo apprese dagli Egiziani e lo usò per invocare la Luce di Dio durante la battaglia degli Israeliti con gli Amalechiti. Significativamente, la battaglia fu vinta al tramonto. 
 
Questo ci porta a considerare un’altra parte dei misteri rivelati dalla Pistis Sophia, che è un certo potere della parola. L’anima, per essere liberata dallo spirito contraffatto, deve pronunciare “il mistero della rovina dei sigilli e di tutti i legami”. Questa è la scienza della parola, l’espressione di sacri mantra, preghiere e canzoni che rimuovono o frenano il sé malvagio, i “registri karmici” dell’individuo. 
 
Queste scienze e tecniche spirituali non furono rivelate a tutti i fedeli. Secondo la Pistis Sophia, i misteri dovevano essere dati solo a quegli iniziati che si dimostrarono degni di essere sottoposti a molti anni di test. Inoltre sono stati tenuti segreti a causa della minaccia di persecuzioni. 
 
I misteri sopravvivono alla persecuzione durante il Medioevo 
 
Nella luce perduta, Alvin Boyd Kuhn scrisse che l’adorazione del sole “era il centro del cuore di ogni religione e filosofia prima che il Medioevo oscurasse la visione della verità … Le terribili ombre dell’Età Oscura non finiranno fino al bagliore luminoso della saggezza solare viene rilasciato ancora una volta per illuminare la modernità ottenebrante. ” 
 
Durante il Medioevo, i misteri del sole sopravvissero e furono tramandati attraverso i Cavalieri Templari, Catari, Paulici, Bogomili e altri Gnostici. Molti di questi santi furono brutalmente assassinati dalle chiese cattoliche e orientali ortodosse nel tentativo di sopprimere i loro insegnamenti, che minacciavano l’autorità stabilita dalla Chiesa. 
 
Uno degli gnostici più ispirati era Saulo di Tarso. Saul sperimentò un’improvvisa conversione e gnosi sulla via di Damasco. Dipinti di questa esperienza di solito mostrano Saul essere accecato dal sole di mezzogiorno che splende attraverso una pausa tra le nuvole direttamente su di lui. 
 
Gene Savoy, nel Documento di Essaei, sosteneva che Saul aveva imparato che gli Esseni erano svelati per comunicare con Dio. Quando Saul lo provò, ricevette un messaggio potente e trasformatore di vita, che lo lasciò cieco e temporaneamente pazzo, così che non potesse mangiare o bere per tre giorni. Nel 1840, il dottor Gustav Fechner, il padre della psicofisica, sperimentò guardando il sole attraverso filtri colorati e liquidi. Lo fece a mezzogiorno e, di conseguenza, divenne cieco e pazzo. Tuttavia, dopo molte preghiere e meditazioni in una stanza buia, ha recuperato la vista, la sanità mentale e altro ancora. Cominciò a vedere aure e angeli, che chiamò “esseri dal sole”. 
 
Socrate insegnò nella sua accademia che la trasformazione personale era possibile solo attraverso la comprensione della parola di Dio, la Luce, e che era raggiunta solo attraverso l’illuminazione interiore assorbita dal sole. Apparentemente, Saul il persecutore fu trasformato dal sole in Paul the proselytiser. 
 
Clemente Alessandrino scrisse che Paolo, prima di andare a Roma, disse che avrebbe portato ai fratelli la Gnosi, o tradizione dei misteri nascosti, come il compimento delle benedizioni di Cristo, il quale, dice Clemente, rivela la conoscenza segreta e si allena lo gnostico da parte dei misteri, cioè rivelazioni fatte nello stato di coscienza superiore. Un tale stato può essere raggiunto attraverso la meditazione profonda, il canto e il sole. Sfortunatamente, Paolo fu arrestato a Roma e alcuni anni dopo giustiziato. I suoi veri insegnamenti sui misteri del sole furono persi per diversi secoli fino a quando furono resuscitati in Armenia e in Siria alla fine del settimo secolo dai Pauliciani. Questo gruppo fu così chiamato perché i loro insegnamenti erano i misteri gnostici tramandati da San Paolo quando li portò nei Balcani e in Siria durante il suo ministero. 
 
I pauliciani furono perseguitati e diminuiti nel nono secolo, sebbene fino a tempi relativamente recenti esistesse un culto solare armeno i cui aderenti erano conosciuti come Arevorti, “figli del sole”. Nel decimo secolo sorse un nuovo movimento gnostico, i Bogomili. La Bulgaria, che ha portato molte delle stesse credenze e pratiche dei pauliciani, inclusa l’adorazione del sole. Tuttavia, i loro insegnamenti erano basati sul Vangelo di Giovanni. 
 
All’inizio del XII secolo, Bisanzio iniziò a perseguitare i Bogomili. Molti furono uccisi, ma alcuni fuggirono in Italia, nel sud della Francia e altrove. Entro la metà del 12 ° secolo, scuole gnostiche come i Cavalieri Templari e Catari erano sorti e si diffusero in tutta l’Europa occidentale. Queste erano le controparti dell’Europa occidentale dei Bogomili dell’Europa orientale. 
 
I Catari “puri” e i Cavalieri Templari erano concentrati nelle regioni della Linguadoca e del Midi della Francia meridionale. I Catari sostenevano di possedere il Libro dell’Amore (AMOK) la versione originale iniziatica del Libro di Giovanni (l’unico vangelo letto dai Catari, dai Cavalieri Templari e dai Bogomili) che probabilmente conteneva i misteri solari. Insegnò che una scintilla o un piccolo sole della Luce di Cristo dimorava nel cuore dell’uomo e rivelava come coltivarlo come un seme di divinità in modo che fiorisse nella rosa della scuola del mistero della croce rosea originale. Questo insegnamento, che reputamente poteva trasformare un essere umano in un essere divino, un tempo apparteneva a Thutmose III, Akhenaton, Mosè, Salomone, Gesù e Giovanni il Beneamato. Si riteneva che fosse in grado di dissolvere ogni odio, rabbia e gelosia dal cuore degli uomini. 
 
I Catari credevano che la chiave di questa trasformazione divina fosse la corretta comprensione del simbolismo dell’Eucaristia, cioè il pane, il vino e il Santo Graal. La luce del sole è il pane; il suo calore è il vino. Il Santo Graal è il terzo ventricolo o cavità del cervello che contiene le ghiandole pineale e pituitaria (Figura 7, pagina 58). 
 
Questo segreto, noto ai Catari come il consolamentum (“con il sole nella mente”), era tenuto nascosto ai non iniziati. I Catari credevano che l’uomo fosse entrato nel regno di Dio attraverso la sua anima, la cui sede era considerata da Descartes come la ghiandola pineale. I Catari credevano che gli elementi solari dell’Eucaristia transustanziati nel corpo e nel sangue di Cristo in loro stessi. La transustanziazione mondiale viene dal latino trans, across e substantia, sostanza. Questa sostanza o secrezione ghiandolare, catturata dal Santo Graal (il terzo ventricolo), è ciò che gli indù chiamano Amrita, “l’elisir dell’immortalità” e i greci chiamato Ambrosia, “il nettare degli dei”. 
 
William Henry, in Maria Maddalena: L’Illuminatore, ha scritto, “Tutti i misteri occulti parlano di una chiave che è richiesta per sbloccare i segreti mistici dell’illuminazione. Nello specifico, il segreto perduto dei Templari … riguarda la costruzione di un umano migliore attraverso il rilascio di secrezioni dalla sbalorditiva pianta di produzione di oli spirituali, il cervello umano. Questo olio o essenza era il segreto chiave di Maria Maddalena e degli Esseni, recuperati dai Templari tra i templi. Il cranio [in particolare il terzo ventricolo] è … la Coppa della Vita, il Graal, che cattura queste secrezioni dal cervello … L’obiettivo ultimo dei Templari era quello di ripristinare il vero monoteismo gnostico nel mondo, unendo Cristianesimo, Giudaismo e Islam in un Nuovo Regno dei Cieli sulla Terra. I “nuovi” umani che abitavano questa Nuova Gerusalemme (o Nuova Atlantide) avrebbero conosciuto e incarnato il segreto del Regno dei Cieli all’interno del cervello e la sua capacità di produrre … l’elisir della vita, il Sacro Soma, il tonico dell’immortalità, per questi termini si riferiscono tutti all’essenza cosmica o alla sostanza cerebrale. “Fu chiamato anche Christos (olio per l’unzione) dagli Esseni. 
 
Come i loro precursori, i Bogomili, i Catari impegnati nel canto. Questo insieme al sole era la chiave per attivare la ghiandola pineale e produrre l’olio di Christos. L’uso di mantra e canto può risvegliare la ghiandola pineale perché si trova sopra la bocca sospesa nel terzo ventricolo, una camera piena di liquido cerebrospinale. La sua posizione sopra la bocca in una camera di fluido rende la ghiandola pineale posizionata in modo univoco per rispondere alle vibrazioni soniche. Manly P. Hall, in L’apertura del terzo occhio, ha affermato che la ghiandola pineale “che vibra ad un altissimo tasso di velocità, è la vera causa della vera illuminazione spirituale”. 
 
La beatitudine che si prova durante il canto del sole e il canto non è solo un alto naturale. Secondo William Henry, la beatitudine è creata da Christos ed è uno stato di estrema felicità e libertà dall’attaccamento, dalle reazioni condizionate e dalla paura. È la chiave necessaria per entrare nel Regno dei Cieli. Omraam Mikhael Aivanhov ha detto che solo coloro che sono felici e spensierati come i bambini possono entrare nel Regno dei Cieli. 
 
Gli insegnamenti dei Catari rappresentavano una vera minaccia per la nascente Chiesa cattolica. A differenza dei Catari, la Chiesa di Roma chiaramente non ha prodotto una sostanza che ha dato alle persone un’esperienza di beatitudine divina. E se lo facesse, lo manterrebbe dalla gente. Ecco perché la Chiesa ha dovuto sterminarli. 
 
Fortunatamente, oggi viviamo in un’epoca di libertà spirituale e chiunque può insegnare e apprendere la scienza della parola e delle tecniche di sungazing presentate dal sole yogi Hira Ratan Manek e altri. Sebbene la luce dei Catari fu spenta nel XIII secolo, all’inizio del XX secolo, gli insegnamenti dei Bogomili furono rianimati dal maestro Peter Deunov e dal suo principale discepolo, Omraam Mikhail Aivanhov. 
 
I misteri del sole rivelati 
 
Il 31 gennaio 1900 Mikhael Aivanhov nacque in una povera famiglia a Serbtzi, un piccolo villaggio della Macedonia. Durante la sua infanzia e adolescenza, fu ispirato leggendo il Vangelo di Giovanni, vite dei santi e libri sullo yoga, che lo portarono, all’età di quindici anni, a un’esperienza di illuminazione o samadhi.
 
Andò in riva al mare per guardare l’alba. Dopo aver meditato e cantato per un po ‘, sentì la presenza di un essere celeste. Improvvisamente bagnato da una nuvola di luce brillante, fu immerso in uno stato di estasi. Più tardi, ha commentato: “Era così bello che ero fuori di me. Vedere un tale essere, con tutti quei colori, tutta quella luce! Era quasi invisibile nella straordinaria luminosità che lo circondava. Mi sono trovato inondato di luce. Ero in uno stato di beatitudine, di estasi così immensa, così potente, che non sapevo più dove fossi. Era una gioia delirante; era il paradiso; era l’universo! Da allora ho sentito che se Dio non fosse tutto di bellezza non potrei credere in lui. È la bellezza che rimane nella mia mente come l’essenziale: né potere, né conoscenza, né ricchezza, né gloria. Solo bellezza! ” 
 
Sulla base delle proprie esperienze spirituali e della sua lettura di ciò che chiamò il “Libro della Natura”, scoprì i misteri del sole prima di essere insegnato loro da Peter Deunov. Mikhael e il suo maestro sarebbero andati insieme per meditare nella calma pre-alba e guardare il sorgere del sole. Deunov gli diede anche i metodi di base e gli esercizi di mantra, preghiera e canto sacro: i misteri della parola pronunciata. 
 
Nel 1959, viaggiò in India, dove visitò numerosi ashram e incontrò diversi leader spirituali. Fu accolto da diversi rinomati saggi indù come un maestro esperto a tutti gli effetti. Un adepto lo salutò come un “rishi solare”. Un altro gli diede il suo nome spirituale, Omraam. Uno dei maestri che incontrò fu il bodhisattva immortale, Babaji, che nel 1992 e 1998 diede le sue benedizioni ad un altro maestro di yoga solare, Hira Ratan Manek. 
 
L’insegnamento centrale di Omraam è il concetto di luce. Vide in luce la prima emanazione del Divino, mantenendo le qualità del Divino più di ogni altra manifestazione. Come ha insistito: “La luce è uno spirito vivente che viene dal sole e che stabilisce una relazione diretta con il nostro spirito”. Spiega come possiamo usare la luce per trasformarci e diventare radiosi come il sole. In The Splendour of Tiphareth, ha scritto, “Solo i raggi del sole sono in grado di sostituire tutto ciò che è impuro, logoro o oscuro dentro di te, e possono farlo solo se impari a riceverli. Se li accogliete con tutto il cuore, inizieranno il loro lavoro di sostituire il “vecchio” in voi, in modo da essere interamente rigenerati, rinnovati e rianimati; i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti e le tue azioni saranno tutti diversi. Solo i raggi del sole sono in grado di operare questa trasformazione dentro di te.” 
 
Omraam amava parlare dello Spirito del sole. Sotto questo aspetto la sua filosofia coincideva con i secolari misteri del sole, che insegnavano che il vero sole non è la stella visibile nel cielo, ma il sole spirituale invisibile, la fonte di ogni vita, luce e amore. 
 
Ha sottolineato che “Sul piano fisico, materiale, il sole è la porta, il collegamento e il mezzo grazie al quale possiamo entrare in contatto con il Signore … Attraverso il sole, lavoriamo con Dio stesso. Posso dire che certe cose che nessun umano può insegnarmi mi sono state rivelate dal sole. Nessun libro può darti quello che il sole ti dà se impari ad avere la giusta relazione con lui … Se vuoi creare un legame tra te [e il sole], devi guardarlo in ogni coscienza. Se lo fai ci sarà una comunicazione di vibrazioni tra il sole e te in cui forme e colori, un mondo completamente nuovo, nascerà … Il sole è un’intelligenza, una vita, una luce vivente. E quando lo capisci, all’improvviso inizia a parlarti … Prova a fargli una domanda e vedrai che ti risponderà. 
 
“Omraam morì nel 1986, ma i suoi insegnamenti sui misteri del sole vivono in numerosi libri. Oltre 90 libri sono stati pubblicati in inglese, e ci sono abbastanza appunti dalle sue centinaia di conferenze per riempire altri 400 libri. Di questi libri, quelli che riguardano principalmente i misteri del sole sono Lo splendore di Tiphareth: Lo yoga del sole, Verso una civiltà solare e la luce è uno spirito vivente. La nuova biografia di Omraam Mikhael Aivanhov di Louise-Marie Frenette, La vita di un maestro in Occidente , è stata appena pubblicata in Nuova Zelanda dalla First Edition Press (per ordinare il numero +64 (04) 586-1973). Oggi, i suoi insegnamenti e i suoi riti sono praticati dalla Società IDEAL, dal Centro Hearts e da altre comunità spirituali in tutto il mondo.
 
L’articolo precedente è apparso per la prima volta in World Explorer 37 Vol. 5 n.
 
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Il primordiale sistema gerarchico

La chiave Omerica e il grande segreto de Il Potere nell’Ombra

di Francisco Callejas 16 giugno 2018 dal Sito Web DondeLaVerdadNosLleva traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale in spagnolo 

(nda) premessa: l’articolo è stato copiato in forma integrale senza modifiche volutamente, pertanto, il maiuscolo è stile originale dell’autore nel suo blog

In molte occasioni ti sarai chiesto cosa rende il mondo quello che è. Perché la nostra civiltà si basa sulla menzogna, l’inganno, la violenza e la sofferenza continua?

Il sistema di per sé è una grande menzogna “un grande velo di Iside” socio economico e religioso messo davanti a te per mantenerti sottomesso in maniera continua.

IL SISTEMA GERARCHICO PIRAMIDALE BASATO SULLA SOFFERENZA E L’ABUSO RITUALE SATANICO É UN PERFETTO MECCANISMO DI CONTROLLO SOCIALE.

MA C’É QUALCOSA DI PIU’, IL “DEEP STATE” DI CUI PARLAVA IL COLONNELLO PROUTY.

E’ L’ORGANO SUPERVISORE DEL SISTEMA DEL POTERE MA NON LA FONTE DEL SISTEMA.

PER CONOSCERE LA FONTE E I MOTIVI DELL’AUTENTICO “POTERE OSCURO” BISOGNA SAPER INTERPRETARE I DATI CHE I VASSALLI DEL POTERE OSCURO CI FORNISCONO.

PIU’ ANDIAMO INDIETRO NEL TEMPO E MENO CONTAMINATA É LA FONTE DELL’INFORMAZIONE SIMBOLICA CHE L’ÉLITE HA FILTRATO NELLA “CAPPA ESTERNA” DI QUESTA STRUTTURA PIRAMIDALE CHIAMATA CIVILTA’.

UNA DELLE CHIAVI CHE CI CONDURRANNO AI PADRONI LA TROVIAM NEGLI SCRITTI DI OMERO CONSIDERATO IL PADRE DELLA LETTERATURA OCCIDENTALE.

TI HANNO INSEGNATO CHE OMERO FU UN IMPORTANTE SCRITTORE DELL’ANTICA GRECIA, ANCORA UNA VOLTA…FALSO.

HOMERO É UNO PSEUDONIMO, UN “VELO DI ISIDE” SOTTO IL QUALE AGIVANO LE SOCIETA’ SEGRETE DELL’EPOCA.

LO STESSO É LO PSEUDONIMO SHAKESPEARE.

O GLI STESSI SCRITTI BIBLICI, UN’AUTENTICA FRODE COME ABBIAM RIPETUTO FINO ALLA NAUSEA DANDOVENE PROVE SU QUESTO BLOG.

NON É CURIOSO IL FATTO CHE AL LORO TEMPO “L’ILIADE” E “L’ODISSEA”, ERANO CONSIDERATE COME ‘PROVE’ DI FATTI REALI.

ESPERTI INTELLIGENTI E ALTI RAPPRESENTANTI DELL’EDUCAZIONE DELL’EPOCA CONFERMAVANO LA VERIDICITA’ DI QUEI TESTI COME ‘STORICI’ E COSI LO INSEGNAVANO AL POPOLO.

VI DICE NIENTE TUTTO QUESTO?

E’ LA STESSA COSA CHE STANNO FACENDO ADESSO CON LE RELIGIONI DEL NOSTRO TEMPO.

E QUEGLI ERUDITI PARTE INTEGRANTE DI QUELLE SOCIETA’ SEGRETE NEI SECOLI CHE AFFERMANO CHE ‘CRISTO’ O ‘MOSE‘ SONO STATI PERSONAGGI STORICI.

I TESTI OMERICI COME QUELLI BIBLICI VANNO INTERPRETATI IN CHIAVE SIMBOLICA, NON STORICA.

QUESTE SOCIETA’ SEGRETE CHE DOMINAVANO LA CULTURA E LA POLITICA GRECA CI DICONO CHE ATTRAVERSO DELLO PSEUDONIMO “OMERO” CHE L’EROE ULISSE COMUNICAVA CON GLI SPETTRI CHIAMATI “PSICHE” PER MEZZO DI SACRIFICI DI SANGUE.

IL SANGUE DELLE VITTIME FACEVA SI CHE GLI PSYCHE SI MATERIALIZZASSERO NEL MONDO DEGLI UMANI.

QUESTA AFFERMAZIONE CI PORTA AD UNA CHIAVE CRUCIALE.

COME HO GIA’ DETTO IN UN ARTICOLO, STUDI SCIENTÍFICI RECENTI HANNO RIPORTATO CHE I PROCESSI BIOCHIMICI DEL DNA SONO COORDINATI E TUTELATI DA UNA DETERMINATA FREQUENZA VIBRATORIA CHE É DIVERSA IN TUTTI GLI ESSERI VIVI E CHE DETERMINA LA LORO STRUTTURA GENETICA.

QUESTO SIGNIFICA CHE CAMBIANDO LA FREQUENZA VIBRATORIA MODIFICHIAMO UN EMBRIONE O QUELLO CHE SAREBBE UNA RANA DIVENTA UNA SALAMANDRA.

COME SPIEGA L’ÉLITE NELLA SUA FILOSOFIA ERMETICA, L’ESISTENZA NELLA SUA IMMENSITA’ É IN COSTANTE MOVIMENTO E VIBRAZIONE.

CON UN COLLEGAMENTO ADEGUATO UNA FREQUENZA IMPERCETTIBILE AL NOSTRO MONDO, PUO’ ARRIVARE A MATERIALIZZARVISI.

COME AVVIENE QUANDO CI SI SINTONIZZA SUL CANALE RADIO CON UNA DETERMINATA TRASMITTENTE.

ED É ATTRAVERSO IL SANGUE CON DELLE CARATTERISTICHE DETERMINATE CHE QUESTE ENTITA’ CREATRICI DEL SISTEMA SI COLLEGANO CON LE ÉLITE s CHE LI DIRIGONO.

QUESTO É QUANTO “IL VELO DI ISIDE” CHIAMATO “OMERO” CI ESPONE NELLE SUE OPERE.

ESISTE UN TIPO DI SANGUE, L’RH NEGATIVO, CHE É PIU’ SUSCETTIBILE AD ESSERE “SINTONIZZATO” DA QUESTE ENTITA’.

LA MAGGIORANZA DEI DIRIGENTI MONDIALI SONO RH NEGATIVI.

LA ÉLITE HA SEGUITO SEMPRE UN PROCESSO DI SELEZIONE DEI SUOI INTEGRANTI FIN DALLA SUA CREAZIONE.

OSSERVATE

L’OSSESSIONE PER LA GENETICA CHE HA LA CASTA DIRIGENTE OGGI É UNA REALTA’ NASCOSTA DA DIFFERENTI “VELI DI ISIDE” PER IL CONSUMO DELLA MASSA.

OGGI LO SVILUPPO DI UNA CASTA DIRIGENTE GENETICAMENTE DIVERSA STA AVVENENDO IN MODO COPERTO A DIFFERENZA DI ALTRE EPOCHE, AD UN LIVELLO CHE POSSIAMO DEFINIRE INDUSTRIALE.

NELLO STESSO TEMPO, PER “IL CIRCOLO ESTERNO” DELLA CIVILTA’ SI PROMUOVE LA ANDROGENIZZAZIONE E I METICCI DI MASSA.

PERCHE?

SE CERCHI TROVERAI QUELLO CHE MOLTO CHIARAMENTE HA ESPOSTO L’INIZIATO ALDOUS HUXLEY NELLA SUA OPERA, “UN MONDO FELICE“.

SI CERCA DI SEPARARE LE SOCIETA’ IN CASTE GENETICHE DIVERSE E DI AVERE NELLA CUSPIDE UNA RIDOTTA ÉLITE GOVERNATA DA QUESTI “PSYCHE” OMERICI.

“HOMERO” VIENE DAL TERMINE “HOMERIDAI” CHE SIGNIFICA “FIGLIO DI SCHIAVO”.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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La Mano Occulta

 La Mano Occulta che ha Scritto la Storia 

dal Sito Web VigilantCitizen 

traduzione di Nicoletta Marino 

Versione originale in ingles  

Versione in spagnolo 

Il corso della Storia è stato diretto da un piccolo gruppo di persone con interessi comuni?

I dipinti e le fotografie dei grandi uomini dei secoli passati rivelano un filo comune che li unisce. E’ una coincidenza che molti di loro nascondessero una delle loro mani quando posavano per un ritratto? Sembra poco probabile. 

Vedremo l’origine massonica della “mano occulta” e gli uomini potente che utilizzano il segno nei ritratti famosi.

Stalin e Washington – due ideologie opposte, una stessa posa della mano

“Il pensiero odierno per uno stato democratico mondiale non è una nuova tendenza, una circostanza accidentale, il lavoro per creare la base di conoscenze necessarie per stabilire la democrazia illustrata tra tutte le nazioni è stata portata a buon fine per centinaia di anni dalle società segrete.”  Manly P. Hall  Secret Destiny of America 

  • Dietro gli avvenimenti mondiali degli ultimi secoli esiste una forza occulta?
  • La caduta delle monarchie europee, l’epoca dell’Illuminismo e il nostro cammino verso una democrazia mondiale può far parte di un grande piano orchestrato da una” mano occulta”?

A meno che tutte le persone menzionate in questo articolo non avessero un’ulcera o mani deformi, il gesto di occultare una delle mani deve avere semplicemente un significato specifico.

E lo ha. La maggior parte delle persone che usano questo segno fanno parte ed è provato (e sono anche entusiaste) dei membri della Massoneria.

Tenendo presente la grande importanza che questo gesto ha nei rituali massonici e il fatto che tutta l’élite o parte di essa apparteneva alla Massoneria o erano a conoscenza della sua esistenza, è proprio impossibile che il ricorrere a questo gesto sia il risultato di una coincidenza.

La “mano occulta” in effetti si trova nei rituali del Grado dell’Arco Reale della Massoneria e i capi mondiali che utilizzano questo segno stanno sottilmente dicendo a altri iniziati dell’ordine:

“Questo ti dice la mia appartenenza, questo è quello in cui credo e questo è quello per cui sto lavorando”.

Il Grado dell’Arco Real

La Triplice Tau

Il grado dell’Arco Reale (il 13° grado del Rito Scozzese o il Settimo del Rito di York) è conosciuto anche come il Massone del Segreto.
 
Durante questo grado, si dice che gli iniziati ricevano grandi verità massoniche.
 
“I membri di questo grado sono chiamati compagni e hanno diritto a una spiegazione completa dei misteri dell’Ordine, mentre nei gradi precedenti sono conosciuti con l’appellativo comune e famigliare di Fratelli e sono mantenuti in uno stato di profonda ignoranza del sublime segreto rivelato in questo Capitolo.
 
Tutto questo concorda con gli usi di Pitagora che faceva distinzione dei suoi alunni nello stesso modo.
 
Dopo un periodo di prova di cinque anni, come abbiamo detto prima, erano ammessi alla presenza del precettore, erano chiamati i suoi compagni e gli era permesso di parlare liberamente.
 
Prima della scadenza di questo periodo le sue istruzioni erano date stando lui dietro uno schermo. John Fellows
Ricerca di Fellows sull’origine, la Storia e il Significato della Massoneria
 
“Se passiamo all’Arco Reale, abbiamo una meravigliosa acquisizione di conoscenze, e troviamo tutto perfetto perché è il non plus ultra della Massoneria, e non potrà mai essere superata da nessuna istituzione umana.” George Olive Lezioni sulla Massoneria
Durante questo grado l’iniziato apprende il nome sacro di Dio.
“Un Grado indescrivibilmente più grande, sublime e importante di qualsiasi altro che lo precede e in effetti è la cuspide e la perfezione della Antica Massoneria.
 
Imprime nelle nostre menti la credenza dell’esistenza di un Dio, senza inizio di giorni e fine di anni, il grande e incomprensibile Alfa e Omega e ci ricorda del rispetto che dobbiamo per il suo santo NOME”. George Oliver Hitos Históricos
Questo nome santo è Jahbulon, una combinazione di parole che significa “dio” in siriano, caldeo ed egizio.
JEHOVÁ -Tra i vari nomi di questo nome sacro in uso tra le differenti nazioni della Terra, tre in particolare meritano l’attenzione dei Massoni dell’Arco reale.
1 – JAH – Questo nome di Dio si trova nel Salmo 68 v.4.2.
2 – BAAL o BEL – Questa parola significa un signore, maestro o possessore pertanto era applicato da molte nazioni dell’Oriente per indicare il Signore di tutte le cose e il Maestro del Mondo.
3 – ON – Questo era il nome con il quale JEHOVA era adorato tra gli Egiziani.” Malcolm C. Duncan Rituale Massonico di Duncan
Il rituale massonico di iniziazione a questo grado ricrea il ritorno a Gerusalemme dei tre massoni più eccellenti che erano prigionieri in Babilonia.
 
Non descriverò tutta la cerimonia e il simbolismo, ma a un certo punto all’iniziato è chiesto di imparare un motto segreto e un gesto con la mano per passare attraverso una serie di veli. 
 
L’Immagine che segue mostra un gesto della mano necessario per passare attraverso il secondo velo come è documentato nel Rituale Massonico di Duncan.
 

Maestro del Secondo Velo:

“Tre Maestri fra i più eccellenti che devono essere esistiti, o fino al punto in cui sono arrivati; però non si può andare oltre senza le mie parole e la parola di esortazione.

Le mie parole sono Sem, Jafet e Adoniram; il mio segno è il seguente: (si mette la mono sul petto); è l’imitazione di uno di quelli dati da Dio a Mosè quando gli ordinò di mettere la mano sul petto e togliendola divenne così bianca come la neve.
 
La mia parola di esortazione spiega questo segno e si trova negli scritti di Mosè, ne quarto capitolo dell’Esodo”.
 
“E il Signore disse a Mosè: metti la mano sul tuo petto. E lui la mise e quando la tolse fu allora che la sua mano era bianca come la neve”. Malcolm C. Duncan di Duncan e il Monitor Rituale Massonico
Questo gesto della mano si ispira all’Esodo 4.6.
 
In questo versetto biblico, il cuore (il seno) è sinonimo di quello che siamo e la mano di quello che facciamo. Quindi si può interpretare come: ciò che siamo è ciò che facciamo.
 
Il significato simbolico di questo gesto potrebbe spiegare la ragione per cui è usato largamente dai massoni famosi.
 
La mano occulta permette di far sapere agli altri iniziati che la persona rappresentata è parte di quel mistero della Fratellanza e che le sue azioni furono ispirate dalla filosofia e dalle credenze massoniche.
 
D’altra parte la mano che esegue le azioni si nasconde dietro la tela che può riferirsi simbolicamente alla natura segreta delle azioni del massone.
 
Questo sono alcuni degli uomini famosi che hanno usta quel gesto con la mano.
 
Napoleone Bonaparte 
 

 

Napoleone Bonaparte (1769-1821) era un comandante militare e un político di Francia, le cui azioni diedero una svolta alla politica europea nel 19 secolo. Fu iniziato nella Loggia Army Philadelphe nel 1798.

Anche i suoi Fratelli Giuseppe, Luciano, Luigi e Geremia erano massoni. 

Cinque dei sei membri del Gran Consiglio dell’Impero di Napoleone erano massoni, come sei dei nove ufficiali imperiali e 22 dei 30 Marescialli di Francia.

Associare Bonaparte alla Massoneria è stata sempre riportata nei registri storici.

Nel suo saggio su Napoleone e la Massoneria, Tuckett afferma: 

“Ci sono prove inconfutabili che Napoleone aveva familiarità con la natura, gli obiettivi e l’organizzazione della Massoneria: che approvava e la utilizzava per le sue finalità”. JES Tuckett Napoleone e la Massoneria fonte

Si racconta anche che Napoleone fu aiutato dai poteri occulti.  

Nel 1813 quando fu sconfitto a Lipsia, un ufficiale prussiano il suo “Libro del Destino e Oracolo”. In origine questo Oracolo fu scoperto in una delle tombe reali egizie durante una spedizione militare francese nel 1801. L’imperatore ordinò che il manoscritto fosse tradotto da un famoso erudito e antiquario tedesco. Da quel momento in poi, l’Oracolo divenne uno dei beni più preziosi per Napoleone.

Lo consultò in molte occasioni e si dice che:

“fu di stimolo alle sue imprese più importante e di maggior successo.” 

Karl Marx

Karl Marx oggi è conosciuto come il fondatore del comunismo moderno.

Nonostante fosse disconosciuto da alcuni Massoni, si dice che Marx fosse un Framassone al grado 32 della Grande Loggia d’Oriente. Marx divenne il portavoce degli atei e del movimento socialista europeo.

Pianificò la sostituzione delle monarchie con le repubbliche socialiste con l’obiettivo di arrivare a questo passaggio: la conversione alle repubbliche comuniste. 

George Washington  

George Washington fu uno die Padri Fondatori degli Stati Uniti ed è considerato “il più importante Massone d’America”.

Charles Willson Pealed dipinse questo ritratto quando Washington aveva 52 anni. 

Osservate la posizione dei piedi di Washington: formano un quadrato oblungo. La posizione dei piedi sono di grande importanza nel simbolismo massonico

Paragonate questo con questo estratto dal Rituale massonico di Duncan

  

Wolfgang Amadeus Mozar

Wolfgang Amadeus Mozart è considerato uno dei compositori di musica più prolifico e influente di sempre.

Anche lui era massone e fu iniziato nella Loggia austriaca ZurZur Wohltatigkeit il 14 dicembre 1784. Le creazioni di Mozart incorporavano sempre importanti elementi massonici.

L’opera il Flauto Magico si basava principalmente su principi massonici. 

“La musica dei massoni conteneva frasi musicali e forme che avevano significati semiotici specifici. 

Per esempio la cerimonia di Iniziazione massonica iniziava con tre colpi che il candidato dava sulla porta per chiedere di entrare.

Musicalmente questo è dato da una figura di punti. 

Questa figura appare nell’ouverture dell’opera il Flauto Magico, il che suggerisce l’apertura dell’iniziazione massonica”. Katherine Thompson Il filo massonico in Mozart

La progressione musical del Flauto Magico si basa sulla proporzione aurea (1,6180…), la proporzione di tutto quanto è considerato divino dalla Scuola dei Misteri.

Qui abbiamo le composizioni créate da Mozart usate nelle logge massoniche:

  • Lied (canto) “Gesellenreise, usata per l’ingresso di lavratorigiornalieri”
  • Cantata per tenore e coro maschile Die Maurerfreude (“Gioia del Massone”)
  • Il Funerale di Musica Massonica (MaurerischeTrauermusik)
  • Due canti per celebrare l’ingresso di “ZurNeugekröntenHoffnung”
  • Cantata per tenore e piano “Voi che onorate l’immenso universo creatore”
  • La Piccola Cantata massonica (Kleine Freimaurer-Kantate ) intitolata Laut verkünde unsre Freude, per solisti, coro maschile e orchestra.

Marchese de Lafayette

Il Marchese de Lafayette era un massone di grado 33.  

Secondo Willam R. Denslow “10.000 massoni famosi”, Lafayette era un ufficiale dell’esercito francese che fu generale nella guerra della rivoluzione americana e un leader della Guardia Nazionale durante la sanguigna Rivoluzione Francese.

Lafayette fu anche Grande Commendatore Onorario del Consiglio Supremo di New York.

Salomon Rothschild

Salomon Rothschild fu il fondatore del ramo viennese della importante famiglia Mayer Amschel Rothschild. 

La famiglia più importante del mondo che ha influenzato enormemente le politiche di Germania, Francia, Italia e Austria. I Rothschild sono anche i principali attori che stanno dietro alla creazione del Sionismo e allo Stato di Israele. 

Il potere dei Rothschild si estese ben oltre i confini della loggia massonica. Si dice che fanno parte dei 13 “Liniaggi Illuminati“.

Un’analisi dell’edificio del Tribunale Supremo di Israele (vedi l’articolo cliccando quì) conferma l’adesione di Rothschild nel simbolismo massonico. 

Simon Bolivar

Conosciuto come “Il Liberatore”, Bolívar è considerato il “George Washington del Sud America”.

Si unì alla Massoneria a Cadice, Spagna, ricevette i gradi del Rito Scozzese a Parigi e fu nominato cavaliere in una Commenda di Cavalieri Templari in Francia nel 1807.

  • Bolivar fondo e servì come Maestro della Loggia Nº 1 Protettrice delle Virtù in Venezuela. 
  • Il paese della Bolivia porta il suo nome.
  • Bolivar ricoprì anche l’incarico di Presidente della Colombia, del Perù e della Bolivia nel decennio del 1820.
  • Appartenne alla Loggia Nº 2 Ordine e Libertà in Perù.

Notate nell’immagine sopra la posizione dei suoi piedi (oblunga) a terra e il pavimento fatto come una scacchiera, che è anche massonico.

La sua postura potrebbe essere stata ispirata a quella dei Cavalieri del grado della Marca Cristiana come si vede qui sotto nei Riti della Massoneria di Richardson: 

Giuseppe Stalin

 

Il regno del terrore di Stalin in Unione Sovietica portò alla morte di milioni dei suoi stessi compatrioti. 

Spesso è ritratto in immagini con la mano nascosta. Non si trovate prove ufficiali che dimostrino l’iniziazione di Stalin alla Massoneria. 

Ovviamente dittatori come Stalin controllavano strettamente ogni informazione su di loro e sui loro problema per cui è difficile provare qualsiasi cosa. 

La mano nascosta ci fornisce una pista iniziale su una possibile affiliazione a una fratellanza occulta.

Come abbiamo visto, i leader che hanno utilizzato il gesto della “mano occulta” ebbero una grande influenza nella storia del mondo e molti sono stati confermati come massoni.

Questo gesto è un dettaglio ignorato che suggerisce l’appartenenza del leader alla filosofia occulta.

Mediante la comprensione di questo fatto e per il riconoscimento dell’immensa influenza che questi leader ebbero sul corso della Storia, possiamo iniziare a renderci conto della forza occulta che attualmente sta dirigendo il mondo verso la democrazia internazionale…

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

La “Fine dei Giorni”

IL PASSATO E’ IL NOSTRO FUTURO
(seconda parte)

Di interesse specifico in merito al problema della Fine dei Giorni e del ritorno è l’affermazione attribuita allo stesso Mosè, e rivolta a Dio: << Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato>> (Salmo 90,04). Questa affermazione ha dato origine all’ipotesi (che nacque subito dopo la distruzione del tempio a opera dei Romani) che si trattava di un modo per immaginare l’elusiva Fine dei Giorni messianica: se la Creazione, “l’Inizio”, stando alla Genesi impegnò Dio per sei giorni e un giorno divino dura mille anni, il risultato sono 6000 anni dall’Inizio alla Fine. La Fine di Giorni, perciò, è stata collocata nell’Anno Mundi 6.000.

Applicato al calendario di Nippur che iniziava nel 3760 a.C., significa che la Fine dei Giorni (6000 – 3760 = 2240) ci sarà nel 2240 d.C. Questa terza data per la Fine di Giorni può essere confortante o, al contrario, deludere, dipende dalle aspettative. La bellezza di questo calcolo è che è in perfetta armonia con il sistema sessagesimale sumero. Potrebbe anche dimostrarsi corretto in futuro, ma non credo: di nuovo ci troviamo di fronte a un calcolo lineare – mentre l’unità di tempo utilizzata per le profezie è ciclica.

Se nessuna delle date “moderne” funziona, allora dobbiamo riprendere in esame le vecchie “formule” – fare ciò che è stato detto in Isaia: <<guardare i segni a ritroso>>. Abbiamo allora due scelte cicliche: il Tempo Divino, il periodo orbitale di Nibiru, e il Tempo Celeste, la precessione zodiacale. Quale dei due?

Che gli Anunnaki vennero e se ne andarono durante una “finestra” allorché Nibiru arrivò al perigeo (il punto più vicino al sole e quindi anche più vicino alla terra e alla Luna) è talmente ovvio che alcuni dei lettori dei libri di ZS sottraevano semplicemente 3600 da 4000 (data approssimativa dell’ultima visita di Anu sulla terra), il che dava come risultato il 400 a.C.; oppure sottraevano il 3600 dal 3760 (quando ebbe inizio il calendario di Nippur) – come fecero i Maccabei – ottenendo il 160 a.C.

In realtà, come sa ora il lettore (dalle cronache scritte dei libri di ZS), Nibiru arrivò ben prima, nel 560 a.C., circa. Se consideriamo questa “digressione” bisogna tenere in mente che il SAR perfetto (3600) è sempre stato un periodo orbitale matematico, perché le orbite celesti – di pianeti, comete, asteroidi – divergono da un’orbita all’altra a causa dell’attrazione gravitazionale che esercitano i pianeti accanto ai quali passano.

Se prendiamo come esempio la ben nota cometa di Halley, il suo periodo orbitale di 75 anni in realtà fluttua tra i 74 e i 76 anni; quando è comparsa nel 1986, erano trascorsi 76 anni dal suo ultimo passaggio. Se riportiamo lo scarto della cometa di Halley ai 3600 anni di Nibiru, avremo una variante di circa 50 anni. E abbiamo un’altra ragione per chiederci perché mai Nibiru abbia avuto uno scarto così consistente dal SAR previsto: il Diluvio del 10900 a.C. circa.

Nei 120 SAR prima del Diluvio Nibiru orbitò senza causare questa catastrofe. Poi accade qualcosa di anomalo che portò Nibiru più vicino alla terra, il che, unito slittamento della calotta di ghiaccio che copriva l’Antartide, causò di fatto il Diluvio. In cosa consisteva quella anomalia? La risposta può trovarsi nei recessi del nostro Sistema Solare, laddove orbitano Urano e Nettuno – pianeti le cui numerose lune includono alcune che, inspiegabilmente, orbitano in direzione opposta (“retrograda”) – esattamente come Nibiru.

Uno dei grandi misteri del nostro Sistema Solare è il fatto che il pianeta Urano è letteralmente coricato sul fianco: il suo asse nord-sud si trova in posizione orizzontale difronte al Sole (anziché in posizione verticale). Gli scienziati della NASA sostengono che”qualcosa”, molto tempo fa, ha dato uno “spintone” a Urano, ma non provano nemmeno a ipotizzare cosa fu quel “qualcosa”.

Potrebbe essere quel “qualcosa” la misteriosa cicatrice “semi-rettangolare” di una delle Lune di Saturno? Questo solco inspiegabile si trova su Miranda (una delle lune di Saturno), quando nel 1986 il Voyager 2 la scoprì (vedi immagine a lato) – una luna che, sotto molti punti di vista, è diversa dalle altre lune di Urano. Una collisione celeste con Nibiru e con le sue lune avrebbe potuto causare queste anomalie?

Negli ultimi anni gli astronomi hanno appurato che i pianeti esterni più grandi non sono rimasti nella posizione in cui si erano formati, ma si sono spostati verso il margine esterno del Sistema Solare, allontanandosi dal Sole stesso. 

Gli studi sono giunti alla conclusione che questo allontanamento è stato più pronunciato nel caso di Urano e Nettuno (vedi figura a lato) e ciò può spiegare perché lì nulla è accaduto per molte orbite di Nibiru. Si può ipotizzare con una certa ragionevolezza che, durante l’orbita “del Diluvio”, Nibiru incontrò urano che si stava allontanando e che, una delle lune colpì Urano, facendolo coricare; potrebbe anche darsi che “l’arma” sia stata l’enigmatica luna Miranda – una luna di Nibiru – che dopo aver colpito Urano, è stata catturata dalla sua orbita. 

Questo evento avrebbe avuto delle conseguenze sull’orbita di Nibiru, rallentandola a circa 3450 anni terrestri, anziché i normali 3600 anni, causando, quindi, una ricomparsa postdiluviana con schema 7450, 4000 e 550 a.C.

Se ciò è quanto accadde realmente, spiegherebbe il “precoce” arrivo di Nibiru nel 556 a.C. e ci fa pensare che il suo prossimo arrivo sarà nel 2900 d.C. Manca ancora tempo, dunque, per coloro che associano gli eventi cataclismi-ci profetizzati al ritorno di Nibiru (per alcuni si tratta del “Pianeta X“).

Ma è comunque errata l’ipotesi che gli Anunnaki limitarono il proprio andirivieni a una singola breve “finestra” al perigeo del pianeta. Infatti hanno continuato a viaggiare anche in altri periodi. I testi antichi riportano numerosi viaggi degli dèi, senza alcuna indicazione relativa alla prossimità del pianeta.

Esiste anche una serie di storie di viaggi tra la Terra e Nibiru, compiuti da terrestri che omettono qualsiasi relazione relativa alla presenza di Nibiru nei cieli ( se ne parla, invece, quando Anu visitò la Terra nel 4000 a.C. circa). In un caso Adapa, figlio di Enki e di una donna Terrestre, al quale venne data la Sapienza, ma non l’immortalità, compì una breve visita su Nibiru, accompagnato dagli dèi Damuzi e Ningishzidda. Anche Enoch, emulando l’Enmeduranki sumero, compì due viaggi mentre era ancora sulla Terra.

Questo era possibile in almeno due modi, (come da figura sopra), uno per mezzo di una navicella spaziale che accelerava  nella fase di arrivo di Nibiru (dal punto A), che arrivava ben prima del perigeo; l’altro per mezzo di una navicella spaziale che decelera (al punto B) durante la fase di allontanamento di Nibiru, tornando verso il Sole (e, quindi verso la terra e Marte).

Una breve visita sulla Terra, come quella di Anu, poteva verificarsi, combinando “A” per l’arrivo e “B” per la partenza; una breve visita su Nibiru (come quella di Adapa) si poteva verificare usando la procedura inversa – lasciando la terra per intercettare Nibiru nel punto “A” e partendo da Nibiru nel punto “B” per il ritorno sulla Terra, e così via. Quindi il ritorno degli Anunnaki è possibile anche in un periodo diverso da quello del ritorno del pianeta e, in questo caso, abbiamo bisogno dell’altro tempo ciclico: quello zodiacale.

Zecharia Sitchin, nel suo libro “Gli Architetti del Tempo” lo ha chiamato tempo Celeste, che non avanza nella stessa direzione del Tempo Terrestre (il ciclo orbitale del nostro pianeta) e del Tempo Divino (l’orologio del Pianeta degli Anunnaki), al contrario, avanza in direzione opposta, in senso orario. Se l’atteso Ritorno sarà degli Anunnaki e non del loro pianeta, allora dobbiamo cercare la soluzione agli enigmi di uomini e dèi attraverso l’orologio che li ha uniti – lo zodiaco ciclico del Tempo Celeste.

Gli Anunnaki lo inventarono proprio per riconciliare i due cicli; la loro proporzione – 3600 per Nibiru, 2160 per un’era zodiacale – corrispondeva alla proporzione aurea  di 10 : 6. Come ipotizzava l’autore, risultava nel sistema sessagesimale sul quale si fondano astronomia e matematica dei Sumeri (6 x 10 x 6 x 10 ecc.)

Beroso riteneva  che le ere zodiacali fossero punti di svolta negli affari di uomini e dèi sostenendo che il mondo va periodicamente soggetto a catastrofi apocalittiche causate da acqua e da fuoco, la cui comparsa è determinata da fenomeni celesti. Come Manetone, suo omologo in Egitto, anche Beroso divideva storia e preistoria in fasi divine, semidivine e post-divine con un totale di 2.160.000 anni della “durata di questo mondo”. Questo – nemmeno a dirlo – è esattamente mille ere zodiacali: un millennio.

Gli studiosi che esaminano le antiche tavolette di argilla che trattano di matematica e astronomia restano sorpresi nello scoprire che le tavolette partivano dal numero 1296000 – sì, proprio 12.960.000. Sono giunti alla conclusione che questo numero si poteva collegare solo alle ere zodiacali di 2.160, i cui multipli danno 12.960 (se 2.160 x 6) o 129.600 (se 2.160 x60) o 1.296.000 (se moltiplicato per 600); e – meraviglia delle meraviglie – il numero con cui iniziano queste liste antiche, il 12.960.000, è un multiplo di 2.160, cioè 2.160 moltiplicato per 6.000-come i sei giorni divini della creazione.

All’inizio di ogni nuova era si verificava un evento di grande portata; l’Era del Toro segnalò il dono della civiltà al genere umano. L’Era dell’Ariete venne introdotta dall’olocausto nucleare e terminò con la partenza degli dèi. L’Era dei Pesci arrivò la distruzione del Tempio e con l’avvento della cristianità.

Non dovremo forse chiederci se la Fine dei Giorni delle profezie non sia in realtà la fine dell’era zodiacale?

L’espressione usta da Daniele <<tempo, tempi e la metà di un tempo>> era forse una terminologia che faceva riferimento alle ere zodiacali? La possibilità è stata vagliata da Sir Isaac Newron. Meglio noto per la sua formulazione delle leggi naturali che regolano i moti celesti, l’eminente studioso si interessava anche di religione, e scrisse trattati approfonditi sulla Bibbia e sulle profezie bibliche. Lui considerava i moti celesti come “la meccanica di Dio” e credeva fermamente che le scoperte scientifiche, iniziate con Galileo e Copernico e che lui portò avanti, erano destinate a essere fatte esattamente nel momento in cui ciò accadeva: non prima e non dopo. Questa convinzione gli fece prestare particolare attenzione alla “matematica di Daniele” – La Fine dei Giorni. 

Tratto dal Libro “Il Giorno degli Dei” p.305-306-307-308-309310-311

Leggi QUI la Prima parte

Enki: “Colui che conosce i segreti”

L’EMBLEMA DEI SERPENTI INTRECCIATI

Nella narrazione biblica di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, l’antagonista del Signore, che aveva causato ai due la “conoscenza” (la capacità di procreare) era il Serpente, Nahash in ebraico.

Il vocabolo ha altri due significati: “Colui che conosce i segreti” e “Colui che conosce il rame”. Questi altri significati u giochi di parole, li ritroviamo anche nell’epiteto sumero BUZUR, che sta a indicare Enki, che significava “Colui che svela i segreti” e “Colui che è delle miniere di metallo”.

Sitchin, nei precedenti scritti nei suoi libri, ha ipotizzato che, nella versione sumera originale, il “serpente” altri non fosse che Enki. Il suo emblema erano due serpenti intrecciati; era anche il simbolo del suo “centro di culto”. Eridu (a), in generale di domini in Africa (b) e, in particolare, delle piramidi (c). (vedi immagine sotto):

I tre emblemi di Enki

Inoltre appariva sui sigilli cilindrici nelle raffigurazioni sumere relative agli eventi narrati nella Bibbia. 

Che cosa rappresentava l’emblema dei serpenti intrecciati, ancora oggi simbolo della medicina e della guarigione? La scoperta, da parte della scienza moderna, della struttura a doppia elica del DNA, l’immagine, ci offre la risposta.

I serpenti intrecciati emulavano la struttura del codice genetico, la conoscenza segreta che consentì a Enki di creare Adamo e successivamente, di garantire ad Adamo ed Eva la capacità di procreare.

L’emblema di Enki, quale segno di guarigione, venne invocato da Mosè quando fece un nahash nehashet – un “serpente di rame” – per bloccare un’epidemia che mieteva vittime tra gli israeliti.

La presenza del rame nei tre significati della parola e nella creazione del serpente di rame da parte di Mosè avevano forse una qualche relazione con proprietà sconosciute del rame, sua nella genetica sia nella guarigione?

Esperimenti recenti, condotti nelle università del Minnesota e di St. Luis fanno pensare che le abbia. Hanno dimostrato, per esempio, che il radionucleide 

rame-62 è un “emettitore di positroni”, viene utilizzato nella risonanza magnetica per eliminare l’attività funzionale del cervello, mentre altre composti di rame possono veicolare farmaci alle cellule viventi, incluse quelle del cervello.

Estratto dalle mie letture: “L’altra Genesi” di Zecharia Sitchin (1991 Genesis Rivisited). Un libro dedicato alla moglie, Frieda (Rina) Regenbaum che l’ha incoraggiato a “smettere di parlare e di iniziare a scrivere”  dei Nefilim  

http://ningizhzidda.blogspot.it/