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Il rifugio di Enki durante il Diluvio

Il Pentagono ha scoperto le basi della SOTTERRANEE degli Anunnaki in Iraq e Romania

DI Michael

Una delle basi sotterranee più importanti del pianeta ospiterebbe una tecnologia aliena all’avanguardia. Più specificamente, degli Anunnaki. La base del Monte Bucegi, in Romania. In esso, il lato di Enki, tra le altre grandi personalità dell’antica Mesopotamia, si sarebbe rifugiato durante il diluvio. Uno dei luoghi più misteriosi ed enigmatici del pianeta, che ora sta dando molto di cui parlare.

Molti controller dedicati alla mappatura e geolocalizzazione delle basi militari sotterranee di Anunnaki (tra le altre cose), hanno sentito parlare di questa base che, a quanto pare, è protetta con la tecnologia elettromagnetica che consente la sua “invisibilità” per questi motori di ricerca. Nel 2002, è stato scoperto un orifizio in un’area dei Monti Bucegi, una misteriosa cavità che penetrava all’interno di questo complesso roccioso.

Le caratteristiche di questo ingresso alla montagna, hanno un tunnel con una forma così ben fatta che deve essere stato creato artificialmente. Ha un itinerario perfettamente costruito e quello, e le immagini che i satelliti hanno raccolto durante la scansione del monte Bucegi, e che presumibilmente hanno due enormi mura di energia elettromagnetica, concludono che si tratta di una base militare Anunnaki o qualcosa di simile.

Si sostiene che fu il Pentagono degli Stati Uniti a scoprire questa base e che vide che il muro di energia sotto forma di un semicerchio e la frequenza di vibrazione presentata da detta “porta”, oltre alle sue caratteristiche, avevano già scoperto a Baghdad, in Iraq, poco prima dell’inizio della devastante “Guerra in Iraq”.

Si dice che questa fosse la vera ragione per cui le truppe statunitensi hanno invaso il paese e che avrebbero preso il controllo di quella base senza che il popolo iracheno avesse mai avuto conoscenza di questa base sotterranea. L’esercito americano sarebbe riuscito a penetrare nella base usando le armi più sofisticate disponibili. L’ingresso alla base stessa sarebbe stato a circa settanta metri dal muro elettromagnetico di sicurezza.

Anunnaki Armi inimmaginabili per il resto dell’umanità, poiché avrebbero usato raggi al plasma e macchinari in grado di penetrare oltre la crosta terrestre a velocità incredibile. Tecnologia immaginabile solo per il comune dei mortali come fantascienza. Ma, come sempre, la realtà supera la finzione. La cosa più sorprendente di questa base sarebbe ciò che c’era dentro.

Due generali del Pentagono e il consigliere della Presidenza degli Stati Uniti sono andati alle strutture dopo tentativi falliti di sbloccare la barriera elettromagnetica che ha impedito l’accesso ai locali. Sono riusciti a scollegare la porta di alimentazione che aveva ucciso diversi soldati, grazie alle ultime tecnologie utilizzate dal Pentagono e che è il segreto.

Dopo quel tunnel, potevano accedere a una grande galleria che, nonostante avesse disconnesso quel muro di energia, poteva essere vista con grande chiarezza. L’altra barriera (ancora attiva) che era proprio di fronte alla prima, iniziò a emettere una maggiore energia. Continuarono a scendere e videro che, all’interno di altre gallerie più profonde, c’erano due enormi sculture in pietra, una di fronte all’altra, alte circa due metri.

In essi avevano intagliato una fortuna di scrittura cuneiforme come quella della Grotta del Taylor quella del lago Titicaca, solo che questa ha origini sconosciute, come quella che era nella Monolith Pokotia, che presentano protosumerias caratteristiche. Ma non è stato tutto quello che hanno trovato.

Fonte: https://infinityexplorers.com/

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L’oro monoatomico e il Dio della steppa

 

Mauro biglino risponde … Rapporti degli elohim con altre razze, l’oro atomico e il Dio della steppa  

di Mauro Biglino  

Rapporti degli elohim con altre razze e il popolo del Traci 

Qual è il Suo parere in merito alla relazione tra gli Elohim e altre entità o divinità, già esistenti in altre tradizioni, come ad esempio nell’induismo, zoroastrismo, culti sumeri e dell’antico Egitto? Potrebbe trattarsi delle stesse figure divulgate nell’ambito di tradizioni diverse, oppure si tratterebbe di differenti dinastie o stirpi celesti?

Visitando la valle bosniaca delle piramidi, è possibile riscontrare una notevole attinenza tra la Sua ricerca e quella del dottor Sam Osmanagich. Pensa che possa essere verosimile una presenza, in epoche passate, di queste entità nella penisola balcanica? Qualche riferimento al popolo dei Traci, del quale abbiamo una conoscenza piuttosto mitologica?

Per quanto riguarda i rapporti tra gli Elohim e le altre razze, dobbiamo ovviamente fare riferimenti a testi che non siano la Bibbia. Questo perché la Bibbia ci parla esclusivamente degli Elohim, anzi di un Elohim in particolare, YHWH, e della storia del popolo di Israele. 

Se invece prendiamo ad esempio le tradizioni orientali, nella fattispecie dell’India, siamo in presenza di diverse “razze” di cosiddette divinità, i Deva, che erano inoltre in contrasto tra di loro. Se è vero ciò che dicono i Veda, ovvero che l’universo è popolato da 400.000 specie di umanoidi, in molte sono giunte qui sulla Terra. La Terra in sé è un pianeta dalle caratteristiche particolari, e c’è dunque ragione di credere che sia stata visitata da diverse entità appartenenti a “razze diverse”. 

Per quanto riguarda le piramidi di Bosnia, io ritengo assolutamente possibile che possano essere legate ad alcune di queste entità… Di fatto questi umanoidi sono stati presenti in tutto il pianeta. Pensiamo ai nativi del Nord America, che parlano tranquillamente di luoghi di contatto con questi individui. La ricerca di Sam Osmanagich è assolutamente legittima; e il fatto che quelle piramidi siano state datate, se non sbaglio, intorno a 30.000 anni fa è decisamente plausibile. Se questi “signori” visitano la terra, la visitano da alcuni milioni di anni.  

Per quanto riguarda il popolo dei Traci, è interessante notare come vivessero a ridosso dei Carpazi. Io sono stato in Romania, a visitare (ovviamente solo dall’esterno, purtroppo) i Monti Bucegi, all’interno dei quali si trovano gallerie lunghissime che sono state percorse dai romani.  

Il console onorario italiano mi disse, all’epoca della mia visita, che il re dei Traci andava in quelle specifiche gallerie a prendere ordini dal suo capo. Chi poteva essere il capo del re, del sommo comandante dei traci, se non qualcuno ancora più al di sopra di lui? È una vicenda molto curiosa. Adesso lì tutto appare chiuso. Il governo rumeno aveva deciso di divulgare ciò che c’era all’interno: sono intervenuti NATO, CIA, FBI ecc. e hanno messo sotto controllo la zona, per cui nessuno può più entrarci, nessuno può più controllare e nessuno ne può più, di fatto, parlare. Lì, sicuramente, c’è un’altra parte della nostra storia che speriamo ci verrà raccontata, prima o poi.  

Il bene e il male dipendono da Yahweh 

Che interpretazione dà al versetto Isaia 45,7: “Il male dell’umanità potrebbe provenire dal fatto che discendiamo da questo ‘dio della steppa’”? 

In quel versetto, secondo me, Isaia dice chiaramente che l’origine di tutto ciò che c’è di bene e di tutto ciò che c’è di male sulla Terra sta negli Elohim, nella fattispecie YHWH. Dobbiamo tenere presente questo: quando la Bibbia parla di “bene” e di “male” intesi come concetti etici e filosofici, così come li intendiamo noi, ma in senso materiale: vivere bene, liberi dalla sofferenza, o vivere male, nell’indigenza della povertà. È un versetto molto concreto, che a mio parere non richiede interpretazione.

L’oro monoatomico e gli elohim 

È possibile avere notizie recenti sugli studi riguardanti l’oro che gli Elohim chiedevano di estrarre come elemento per prolungare la vita? 

Per quanto riguarda l’oro, gli studi più recenti sono quelli che sta conducendo la medicina circa le funzioni che l’oro monoatomico ha all’interno delle cellule umane, funzioni molto importanti. In questo momento, soprattutto, viene utilizzato come stabilizzatore di certi farmaci, o come strumento che serve a indirizzare certi farmaci in modo mirato sulle cellule malate o su quella parte delle cellule che dev’essere curata.  

La cosa interessante dell’oro monoatomico è appunto questa capacità di funzionare all’interno della biologia in maniera importante, il che potrebbe spiegare il collegamento tra il bisogno – il desiderio – che questi signori avevano di cercare l’oro, ovviamente per utilizzarlo, e la loro lunga vita. Può darsi che l’oro monoatomico influisca sui telomeri, le code dei cromosomi, che con l’andare degli anni si spezzano, innescando l’invecchiamento delle cellule. 

Una seconda funzione dell’oro monoatomico pare essere relativa all’antigravità: l’oro non solo perde peso in se stesso, ma pare che faccia perdere parte del peso anche al contenitore che lo racchiude. Questo spiega, tra l’altro, l’esistenza di un tempio dedicato alla dea Hathor nel Sinai, dove si lavorava l’oro, e dove è stata trovata una grande quantità di polvere bianca – ma niente oro. Questa polvere bianca era anche detta “pane bianco”, ed era utilizzata come alimento per gli dei e per i faraoni. 

In un prossimo futuro, le ragioni che questi signori avevano per cercare l’oro potrebbero diventare molto importanti anche per noi.

Mauro Biglino 

Fonte: https://unoeditori.com/ 

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