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Il “vagabondaggio dei poli”

Scie chimiche, HAARP e la fiaba dell’inquinamento dell’aria per causa della CO2 contro un mega spostamento dell’asse terrestre?

Il campo magnetico della Terra sta diventando sempre più debole. Non lo diciamo noi, ma gli scienziati. Il riferimento è al documentario “Cambio magnetico: I Poli impazziti”. Da il “vagabondaggio dei poli” e persino uno “spettacolare rovesciamento dei poli” è menzionato in questo articolo.

Alla fine di questo articolo si parla di un caos magnetico. La risoluzione del campo magnetico e la minaccia del rovesciamento dei poli, ma solo astrattamente, cioè solo in un lontano futuro. Sarà vero?

Vediamolo più da vicino: I Poli hanno sempre vagato e, questo è innocuo, dicono gli scettici su Internet, che fanno anche divertenti battute sul tema delle scie chimiche e/o negano in toto questo argomento. Vi è forse una relazione tra la fanatica spruzzatura delle scie chimiche e l’utilizzo altrettanto massiccio della copertura HAARP da un polo all’altro e l’imminente inversione dei poli?

Persone molto attente si stanno già accorgendo di forti cambiamenti nella luce solare. Popoli indigeni come la comunità degli Inuit, stanno già parlando di un possibile spostamento dell’asse terrestre, perché il Sole al polo ha una durata superiore rispetto a prima. Il sole sta tramontando in una diversa posizione. Inoltre, i venti hanno cambiato radicalmente il Polo, e si possono percepire anche in Europa centrale.

Non avremmo mai pensato di collegare la tribù indigena degli Inuit a questo sito, che noi più tardi abbiamo identificato in un sotto gruppo regionale che ha inserito qualche dura critica. E’ ormai chiara la copertura U.S. sulla “scena delle scie chimiche” e che la questione “Scie Chimiche e HAARP” potrebbe avere a che fare con il possibile spostamento dei poli.

Tutto questo si inserisce nella decisione da parte delle élite per stabilire il cosiddetto “cambio climatico causato dalla CO2”, una favola globale che si adatta molto bene su tutto questo, sia le conseguenze di un imminente inversione dei poli, con le conseguenze tecniche di scie chimiche e HAARP che influenzano il campo magnetico e l’atmosfera terrestre.

Questo si inserisce molto bene nel quadro apparente di tutti i governi che sono in accordo sul tema delle scie chimiche. Ciò consentirebbe alle élite di non spruzzare solo qualche nuvola di zolfo, ma particelle metalliche altamente reattive che probabilmente formerebbero un campo magnetico artificiale. Questo tipo di “scudo” è stato in passato un tema di un film di Hollywood, il film era Highlander 2. E, come sappiamo, lo spettacolo portato avanti dalle élite per noi nei loro film di Hollywood, dicono sempre la verità anche se spettacolarizzata per le persone.

Così ci troviamo nel bel mezzo di una inversione dei poli e, la scienza lo sta già ammettendo, su quello che potrebbe accadere su una inversione dei poli concretamente non lo sappiamo perché sembra di stare ad un corso di scienza del muto.

A quanto pare però, sull’imminente spostamento dei poli, non è stato in silenzio Nostradamus. Anche se Nostradamus non ha potuto pubblicare direttamente le sue conoscenze, perché sarebbe stato eliminato come eretico. Tuttavia Nostradamus ha confezionato la sua conoscenza dell’imminente cambiamento dei poli in molti versetti crittografati.

Il nostro portavoce Dominik Storr è stato recentemente invitato ad una intervista con il Prof. Michael Vogt. Lì incontrò l’autore Stella Rose, che ha dedicato la sua vita ai versi di Nostradamus, ed è arrivato a sorprendenti e sensazionali risultati.

Fate riferimento alla prima parte del contributo di Rosenstern:
The Darkness 3 giorni Parte 1

Nota importante: Vogliamo creare il link di questo articolo, per poter dare ai nostri lettori la possibilità di ottenere informazioni complete su questo argomento. Inoltre crediamo che non solo le élite, ma anche noi persone “normali” dovremmo avere il diritto di accedere alla conoscenza dei cosiddetti “addetti ai lavori” o “illuminati”. Per rendersi conto della loro vera natura.

Chemtrail – contro propaganda ora anche nel settore sanitario

Il perché è presto detto, metà del mondo sta parlando di scie chimiche, collegato alla chimica del cielo che sorprendentemente sono molto dannose per noi, ora, i tradizionali portali di salute devono ovviamente occuparsi di scie chimiche negando tutto questo.
Per saperne di più (QUI).

Qui in Germania e negli Stati Uniti, sempre più scienziati e medici stanno parlando apertamente delle scie chimiche. Ma, il mainstream a loro non ha insegnato niente.

Kölner Stadt-Anzeiger: “Agenzia Federale per l’Ambiente capitolo scie chimiche”

Lanciata dalle alte politiche, e in modo speciale dalla massoneria che controlla “l’ambiente” e il Federal Bureau che nel nostro tema riveste un ruolo particolarmente triste, ancora una volta ha offerto i titoli delle scie chimiche. Per saperne di più su di esso l’indicazione è la città di Colonia r.

Vedi anche:
USA: piloti, medici e scienziati confermano le Chemtrails.

Sempre più medici parlano apertamente delle scie chimiche e dei loro effetti sulla salute

Istituto di Neurobiologia (INK) – Lezione Serie del 27/10/2013: Perché molte strisce che si dicono di condensazione non ordinarie visibili in cielo – influenzano la nostra acqua potabile, il nostro suolo, la nostra salute?”

Un medico di primo piano il Dr. Ruediger Dahlke parla di chemtrails

Appello del neurochirurgo Dr. Russell Blaylock B.

Kölner Stadt-Anzeiger: “Agenzia Federale per l’Ambiente capitolo scie chimiche”

Vedi anche:
Denuncia disciplinare contro il Presidente dell’Agenzia Federale per l’Ambiente per il parere sulle “Scie chimiche – pericolosi esperimenti con l’atmosfera o mera finzione”

Comunicato Stampa: denuncia disciplinare contro il Presidente dell’Agenzia Federale per l’Ambiente per il parere sulle “Scie chimiche – pericolosi esperimenti con l’atmosfera o mera finzione?”

Agenzia federale per l’ambiente: alluminio, bario e stronzio non “possono” essere misurati in aria

Il Centro tedesco per l’Aerospazio non risponde alle nostre domande chiave sulle scie chimiche.

http://www.sauberer-himmel.de/

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“Salve Cesare!”

Le direttive della regina del mondo alle Nazioni Unite

di Joan M. Veon  10 Luglio 2010  dal Sito Web Rense  traduzione Nicoletta Marino  Versione in spagnolo  Versione in inglese 

Secondo il discorso della regina alle Nazioni Unite, la missione britannica davanti le Nazioni Unite ha affermato che la regina,

“Adotterà una prospettiva globale. Ritoccherà i progressi realizzati dall’ultima volta in cui fu presente e le sfide che rimangono”.

Per un donna che afferma di non essere a capo di nessun paese – ma di avere solo il titolo di capo di stato di 16 paesi compresi Australia, Canada, e Nuova Zelanda e essere la rappresentante nominale di 54 governi del Commonwealth britannico- chi vuole prendere in giro? Perché il mondo dovrebbe stare ad ascoltare una persona anziana della Gran Bretagna? 

La risposta è che la sua eredità lo esige.

La visita della regina, qualificata come una visita di cinque ore dal profilo basso, era ideata per ottenere che l’agenda mondiale dello sviluppo sostenibile e del controllo del clima fosse nuovamente in pista e per fare una dichiarazione. Niente di quello che fa la regina ha un profilo basso visto che ogni visita ed ogni parola hanno un significato ed un obiettivo totalmente controllati.

Prima diamo un’occhiata alla regina.

Secondo il libro di Kevin Cahill “A chi appartiene il Mondo” (Who Owns the World), la regina è la padrona legale di 6.600 milioni di acri di terra, il che vuol dire la sesta parte della superficie della Terra che non è oceano. E’ l’unica persona sulla Terra che possiede interi paesi e questi paesi sono sul suo territorio. 

Questa proprietà della Terra è separata dal suo ruolo di Capo di Stato ed è diverso dalle altre monarchie come Norvegia, Belgio e Danimarca dove non si fanno queste asserzioni. Il valore dei suoi beni e delle sue proprietà è stimato sui $33T, ed equivale a più della stima della totalità dei mezzi naturali della Terra che è pari a $25T.

In secondo luogo, la struttura fisica delle Nazioni Unite e la sua agenda rappresentano il culmine del sogno e delle aspirazioni dell’aristocratico Cecil Rhodes per far ritornare gli Stati Uniti ed il resto del Mondo sotto la dominazione britannica.

Secondo il suo pensiero:

“Poca parte del mondo non era territorio britannico e se avessimo conservato gli Stati Uniti ci sarebbero molti milioni di persone inglesi a viverci”.

Nel testamento del 1877 de Rodhes dice:

“Il recupero definitivo degli Stati Uniti di America come parte integrante dell’Impero britannico, il consolidamento di tutto l’Impero, l’inaugurazione di un sistema di rappresentanti coloniali nel Parlamento Imperiale che potrebbe tendere a unire i membri separati dell’Impero”, che potrebbe in ultima istanza, essere raggiunto con la Tavola Rotonda che “promosse l’idea ed il nome di “Commonwealth britannico delle nazioni (British Commonwealth of Nations)”.

Gli esecutori dei sei testamenti di Rhodes avevano dubbi e timori sul tipo della struttura che avrebbe preso corpo.

Secondo il Dr Carrol Quigley nel libro The Anglo-American Establishment pubblicato nel 1981 essi arrivarono alla conclusione che avrebbero dovuto trasformare l’Impero britannico in una,

“Repubblica britannica delle Nazioni per dar luogo poi ad una Lega delle Nazioni”.

Le Nazioni Unite sono il passo successivo alla Lega delle Nazioni e il Commonwealth sta all’interno dell’ONU; in parole povere noi siamo lì ed i rappresentanti dell’ONU avrebbero dovuto salutarla col “Salve Cesare!”.

Bisogna ricordare che dal 1946 al 1989 l’Impero britannico ha dato “l’indipendenza” a molte sue antiche colonie.

La forma adottata era di permettere loro di avere un proprio parlamento, con il proprio governo di rappresentanza e primo ministro. Perché non pensassero di poter fare come meglio credevano, la regina ha designato il suo rappresentante detto Direttore Generale che le riporta tutto quello che succede nel paese e che legge le sue istruzioni dopo che il Primo Ministro legge il suo resoconto all’apertura del Parlamento.

Man mano che ogni paese a ottenuto la sua indipendenza aveva la facoltà di votare alle Nazioni Unite. Oggi la Comunità ha un potenziale di 54 voti a favore e un solo voto è degli Stati Uniti. Vi faccio notare che il numero dei paesi del Commonwealth che sono membri delle altre agenzie dell’ONU, come FMI, la Banca Mondiale, l’Organizzazione Mondiale per la Salute, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio ecc., gli Stati Uniti sono in minoranza.

In tre interviste separate con rappresentanti di tre nazioni del Commonwealth nel 2002, ognuno di loro mi disse che mi guardarono con paura e terrore quando li ho sfidati ad abbandonare il Commonwealth e che non potevano farlo.

In realtà la regina si è diretta al Commonwealth.

Dall’ultima volta che mi sono diretto a voi, il Commonwealth è cresciuto vigorosamente per trasformarsi in un gruppo di nazioni che rappresentano quasi due milioni di persone.

 Lo scorso novembre, quando aprì la riunione dei Capi di Governo del Commonwealth celebrata a Trinidad e Tobago, disse ai delegati che aveva l’opportunità di dirigere al Commonwealth:

“Oggi vi offro il mio messaggio”.

La regina Elisabetta II parla all’assemblea dell’ONU per la seconda volta durante il suo regno.
Dietro di lei(da sinistra a destra) il Segretario Generale Ban Ki moon,
Ali Abdussalam Treki Presidente della 64 sessione dell’Assemblea Generale,
Muhammad Shaaban Vice Segretario Generale per gli affari
dell’Assemblea Generale e per la Gestione delle Conferenze. 

Vedete adesso il significato delle parole e come queste parole sono state utilizzate? La regina ha fatto menzione anche agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Secondo le Nazioni Unite la linea da seguire sono questi meravigliosi obiettivi socialisti umanitari in cui i paesi ricchi del mondo daranno un’educazione scolastica di base a tutti i bambini del mondo, ridurranno la povertà e la fame, l’AIDS e daranno $50 a tutti gli abitanti dei tuguri affinché migliorino la loro vita: questo costerà ai ricchi tra i $40 – $60 bilioni per anno.

Questo denaro deve provenire da una valutazione del Prodotto Interno Lordo di ogni paese, chiamato ODA ad uno 0,07%. In realtà la possiamo chiamare tassa mondiale.

Durante tutto il tempo delle riunioni mondiali, questa è stata la petizione delle Nazioni Unite! Wow, è una petizione della regina! Qualcuno sa chi riceverà questo denaro? No.

Eppure, è un puro caso che i seguenti dieci paesi che sono paesi poveri molto indebitati siano membri della Comunità: Camerun, Gambia, Ghana, Guyana, Malawi, Mozambico, Somalia, Sierra Leone, Uganda e Zambia.

Vedete quello che vedo io? La parola civilizzata è invece “trasferimento di ricchezza”.

Questo ci riporta all’ambiente, alla Agenda 21, lo sviluppo sostenibile ed il cambiamento climatico.

La prima pre-Conferenza delle Nazioni Unite sulla popolazione si celebrò nel 1927 con la partecipazione della Lega delle Nazioni; solo nel 1972 le Nazioni Unite hanno celebrato la loro conferenza sull’ambiente a Stoccolma.

Undici anni prima, nel 1961, il Principe Filippo consorte della regina ed il principe Bernardo dei Paesi Bassi iniziarono il Fondo mondiale per la Vita Silvestre, considerato uno dei gruppi più vecchi e più grandi per l’ambiente nel mondo. Il Fondo mondiale per la Vita Silvestre è responsabile della pubblicazione di numerosi studi e resoconti sulla forma adatta a salvare l’ambiente.

Questi documenti sono stati utilizzati per appoggiare ed applicare l’Agenda 21.

Nel 1972, il Club di Roma ha pubblicato I limiti della Crescita che dichiarava che il mondo non avrebbe potuto sostenere la popolazione e che bisognava fare qualcosa.

Visto che i punti dell’Agenda 21 si basano sull’ipotesi dei Limiti della crescita, in un’intervista del 2006 ho domandato a Maurice Strong che ha presieduto della Terra del 1972 e 1992, se riguardando le ipotesi ed i modelli di quel computer usati per quel resoconto erano sbagliati, prendendo in considerazione i dati di oggi egli ha ammesso che avrebbe dovuto riguardarli.

La conclusione è che la maggior parte dell’ambiente e dell’ecologia sono idee nate in Inghilterra.

E’ stato uno scienziato britannico, James Lovelock, che ha formulato la “Ipotesi Gaia” che afferma che la Terra è un organismo vivo e che deve essere protetta da voi e da me.

Il Principe Carlo è stato coinvolto nel sistema ecologico dal 1970 ed è responsabile dell’aiuto per fare in modo che l’Agenda 21 sia approvata dai 25.000 partecipanti e delegati della Conferenza UNCED del 1992, per mezzo del Forum Internazionale dei Capi di Aziende Principe di Galles. Quando si studia l’Agenda 21, si vede che sulla Terra stiamo ritornando al periodo feudale.

L’idea è che voi ed io non possiamo proteggere i mezzi della Terra perché le Nazioni Unite devono fare i loro movimenti per un valore di 25T di dollari delle risorse naturali della Terra nei bilanci amministrativi della REGINA.

Il costo per implementare il cambiamento climatico si stima tra $ 80 – $100B di dollari per anno. British Petroleum (BP) che è in gran parte di proprietà della regina, potrebbe compensare i costi dell’attuale disastro della industria del petrolio molto rapidamente se il Governo degli Stati Uniti non fosse tanto stupido da passare come “cap and trade”.

Ed infine già da vari anni ho chiesto:

“La Regina del Canada” si trasformerà nella “Regina d’America” grazie al Trattato del Libero Commercio Statunitense?

Secondo le mie ricerche sembra che sia così.

Nonostante Cecil Rhodes ha parlato di “pace mondiale”, credo che la regina stia parlando di TUTTA LA TORTA.

L’operazione di cui stiamo parlando ha operato per 133 anni con molti attori che hanno contribuito alla sua attuazione. Tra questi ci sono molti affaristi ed industriali britannici e statunitensi e banchieri come i Rockefeller, i Vanderbilt, i Whitney, i Morgan e gli Schiff.

Aggiungiamo coloro che sono membri dell’Istituto Reale di Affari Internazionali e la loro controparte statunitense:

il Consiglio degli Affari Esteri che comprende la Camera di Commercio Internazionale e la controparte statunitense. il Foro Economico Mondiale e molte altre organizzazioni internazionali e ONG.

Per coloro che ancora non comprendono quanto è accaduto alle Nazioni Unite il 6 luglio 2010: è arrivato il governante conquistatore del mondo ed ha avvertito i rappresentati che è l’ora di agire.

La regina ha concluso il suo discorso così:

“Durante la mia vita, le Nazioni Unite hanno smesso di essere un’aspirazione altruista per essere una forza reale per il bene comune. Per il mondo di domani dobbiamo lavorare tutti insieme duramente come sempre se vogliamo veramente essere le Nazioni Unite.

Volete essere le Nazioni Unite o volete essere gli Stati Uniti d’America?


La Regina Elisabetta II – il Maggior Proprietario terriero del Pianeta

dal Sito Web WhoOwnsTheWorld

La regina Elisabetta II del Regno Unito e di 31 altri stati e territori, è il proprietario terriero legale di almeno 6.600 milioni di ettari di terra, una sesta parte della superficie della Terra che non è oceano.

E’ l’unica persona sulla terra a possedere paesi interi e che non si trovano sul suo territorio. Il fatto che sia proprietaria della terra non è legato al suo ruolo di Capo di Stato ed è diverso dalle altre monarchie dove non è applicata questa dichiarazione: Norvegia, Belgio, Danimarca ecc..

Il valore dei suoi possedimenti terrieri è di £ 17,600,000,000,000 (all’incirca) di sterline.

Questo fa sì che sia la persona più ricca della Terra. Non c’è un modo facile per valutare i suoi beni. Non esiste un mercato terriero attuale di paesi interi. Facendo una stima approssimativa di 5.000 dollari ad acro, basandoci sulla vendita dell’Alaska agli Stati Uniti da parte dello Zar e della Louisiana agli Stati Uniti da parte della Francia, la proprietà terriera della regina vale teoricamente $ 33,000,000,000,000 (Trentatré trilioni di dollari o £ 17.600.000.000.000 lire sterline circa ).

La sua proprietà si basa sulle legislazioni dei paesi che possiede ed il suo titolo di proprietà è valido in tutti i paesi che possiede.

Le più importanti e principali proprietà che possiede sono:

  • Canada, il secondo paese più grande del mondo, con 2.467 milioni di ettari

  • Australia, il settimo paese più grande del mondo con 1.900 milioni di ettari

  • Papua Nuova Guinea con 114 milioni di ettari

  • Nuova Zelanda con 66 milioni di ettari

  • il Regno Unito con 60 milioni di ettari

E’ la più grande proprietaria terriera del mondo di gran lunga.

  • Lo Stato russo è il secondo proprietario terriero più grande, con una proprietà totale di 4219 milioni di ettari ed una proprietà diretta paragonabile con la terra posseduta dalla regina pari a 2447 milioni di ettari

  • Il terzo è lo Stato cinese cui appartiene tutto il territorio cinese, all’incirca 2365 milioni di ettari

  • Il quarto è il Governo Federale degli Stati Uniti che possiede un terzo della terra degli Stati Uniti, 760 milioni di ettari

  • Il quinto è il Re dell’Arabia Saudita con 553 milioni di ettari.

Quindi i cinque proprietari terrieri a titolo personale sulla Terra sono:

  • La regina Elisabetta II – 6.600 milioni di ettari

  • Il re Abdullah dell’Arabia Saudita – 553 milioni di ettari

  • Il re Bhumibol della Thailandia – 126 milioni di ettari

  • Il re Mohamed IV del Marocco – 113 milioni di ettari

  • Il Sultano Quaboos dell’Oman – 76 milioni di ettari

Fonte: LINK

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Come si evince (in cima all’articolo) questo post e datato 2010, sono sicuro che le cose oggi sono cambiate radicalmente o … forse No?

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“correlazione”

in

DAVID DeGRAW: 20 Giugno Manifestazione Mondiale Presso le Banche Centrali
L’attivista e scrittore David DeGraw, intervistato da Lee Camp, propone una massiva protesta mondiale presso tutte le banche centrali sottolineando che è lì che risiede il vero potere da combattere mentre la politica elettorale è solo uno show, uno scherzo, un intrattenimento e i politici non sono altro che burattini tirati dai fili della finanza.

Nel momento in cui queste banche centrali possono stampare trilioni di dollari dal nulla, la povertà diventa palesemente un crimine e ogni problema sociale non risolto dai politici per mancanza di fondi, appare per quello che è: una bugia colossale che inchioda la loro complicità al sistema bancario.

Quindi è ora di riportare l’attenzione verso i banchieri centrali, verso il sistema finanziario e quello della creazione della moneta, puntare l’indice contro questi squali spietati, piuttosto che perdere tempo ed energie ad eleggere il pupazzo che ci piace di più, o meglio, quello che ci fa meno schifo degli altri.

Una protesta simile sarebbe un forte messaggio ai poteri forti che griderebbe chiaro il fatto che abbiamo compreso il loro sporco gioco sulla nostra pelle.

Guardate il video e per maggiori informazioni vi rimando all’articolo di Salvo Mandarà che ha tradotto quello originale di David DeGraw, da lì potete avere tutte le info per la manifestazione e rimanere aggiornati.


 http://www.masonmassyjames.it/

 Jade Helm e i metodi stalinisti utilizzati per l’asservimento dell’America

Ogni rivoluzione di successo segue tre fasi:
(1) Conquistare i cuori e le menti della gente.
(2) Resistere all’autorità illegittima attraverso la disobbedienza civile.
(3) Tenersi in tutti i modi fuori dalla guerra.

L’America viene trascinata nella terza fase da parte delle forze di occupazione che hanno dirottato il nostro governo. Jade Helm ne è un esempio di come ha trascinato l’America nella terza fase prima che la gente abbia avuto la possibilità di costruire una coalizione di successo attraverso il completamento delle prime due fasi.

Questa è la strategia che Stalin ha impiegato per schiavizzare un intero popolo e, infatti la storia si sta ripetendo. 

Leggi QUI la versione originale delle tre fasi in lingua inglese postata sul sito: http://www.pakalertpress.com/

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L’oscura trama d’interessi dell’ONU

 

di Wanderer 14 dicembre 2011 dal Sito Web Erraticario

E’ stato appena ripubblicato il libro ONU, storia della corruzione del giornalista e scrittore Eric Frattini, in cui espone i risultati delle sue ricerche sull’oscura trama d’interessi che si nascondono dietro l’organizzazione chiamata a garantire la pace, la sicurezza e lo sviluppo nel mondo, ma che secondo i dati dell’Institute for Global Ethics, citati dall’autore, è uno dei più grandi centri di corruzione del mondo occidentale.

Il problema principale sorge dalla configurazione stessa dell’organizzazione.

Fin dalla sua fondazione, nel 1945, l’ONU ha un Consiglio di Sicurezza con cinque membri permanenti con diritto di veto:

  • Stati Uniti
  • Russia
  • Regno Unito
  • Francia
  • Cina

E’ così che qualsiasi proposta fatta da uno qualsiasi dei 193 paesi che attualmente la compongono può essere rifiutata da uno solo dei cinque paesi menzionati.

E’, quindi, facile supporre che possono passare solo quelle soluzioni che non vanno contro gli interessi nazionali dei paesi suddetti.

La Segreteria dell’ONU è formata da alti funzionari eletti dai membri stessi, cioè non sono soggetti a un esame obiettivo della loro professionalità o dei dati personali.

Questo permette che la corruzione sia premiata oltre al fatto che il sistema non sia limpido.

E’ quindi possibile mettersi d’accordo con i delegati nazionali e farli votare contro quello che il loro stesso paese indica loro; è vero che una volta che hanno disobbedito agli organi di governo del loro paese quei delegati sono espulsi dal corpo diplomatico della nazione stessa ma questo modo di comportarsi sarà premiato da parte della Segreteria dell’ONU con un posto di alto funzionario e la loro iscrizione in una delle agenzie che dipendono dalle Nazioni Unite.

A questo proposito è bene ricordare l’articolo dedicato ai sicari economici, in cui si spiegava come si comprano i voti nazionali dell’ONU mediante altri stratagemmi più “utili”.

Il caso è che perfino la costruzione della sede delle Nazioni Unite in New York fa parte di quegli stratagemmi utili.

Per iniziare, il principale appoggio economico è arrivato da un’anima caritatevole, John D. Rockefeller Junior che ha donato 8,5 milioni di dollari dell’epoca (1952) per acquisire i terreni e il disegno dell’edificio, senza dubbio interessato alla creazione di un mondo libero e prospero senza alcun interesse personale …o familiare.

La zona in questione un pezzo di terra dei sobborghi e a quell’epoca disprezzato, Turtle Bay, però in pochi anni si sarebbe trasformato in una delle aree più care del mondo.

Questa rivalutazione rese milionari molti che poco prima di decidere quale fosse la sede definitiva, comprarono azioni della compagnia proprietaria dei terreni.

Neanche a farlo apposta, una gran quantità di questi visionari erano i funzionari dell’Organizzazione.

I casi personali di corruzione formano una lista interminabile nei sessantacinque anni di esistenza della Organizzazione e Frattini apporta abbondanti esempi.

Però, uno dei fatti più eclatanti e sui quali ci s’interroga sul ruolo dell’ONU è un interminabile impegno per garantire la sua neutralità e imparzialità.

Una tale ossessione, all’inizio lodevole, ha fatto sì che il difendere la pace e i diritti umani sia anche condizionata da questo lemma così tra la pace e la guerra, si mantiene neutrale per non “sbagliare”.

Questo ha fatto sì che ci siano stati genocidi come quello del Ruanda nel 1994 o quello di Sbrenicka del 1995. 800.000 morti nel primo e 8.000 nel secondo, con i caschi azzurri come testimoni ma senza nessuna possibilità di agire visto che la cosa più importante sembra fosse conservare “l’integrità” delle Nazioni Unite come “arbitro imparziale” dei conflitti.

La cosa cambia quando si tratta di diplomatici iscritti all’Organizzazione.

Allora si mette in moto tutta una macchina burocratica disposta a risolvere il conflitto nel minor tempo possibile. Questo è il caso della lotta avvenuta negli anni ’90 tra il Segretario Generale Butros Ghali e il sindaco della città Rudolph Giuliani per le infrazioni del traffico.

In questi casi l’imparzialità e la neutralità perdono il loro peso.

Frattini lo racconta così:

Nel settembre del 1996, una lunga fila di macchine lussuose con targhe diplomatiche appartenenti ad alti funzionari dell’ONU sembra fossero parcheggiate vicino a un famoso e centrale ristorante della città.

Molti dei diplomatici avevano parcheggiato le loro macchine difronte alle uscite delle stazioni dei pompieri. Verso le ventitré, le sirene di emergenza iniziarono a suonare, ma la sorpresa fu immane quando aperte le porte, i camion cisterna non furono in grado di uscire per via delle macchine diplomatiche.

Il comandante della stazione decise di farsi giustizia da solo e salendo su una delle macchine, ordinò di investire ripetutamente ogni macchina che impediva l’uscita dei veicoli dei pompieri.

In pochi minuti i camion dei pompieri uscirono dalla stazione lasciandosi dietro un ammasso di rottami di ferro con il simbolo ONU che risaltava.

La sorpresa fu grande quando al termine della cena i funzionari dell’ONU trovarono le loro macchine distrutte. Quando si resero conto di quanto era successo, molti chiamarono la polizia per presentare denuncia contro i responsabili della stazione dei pompieri.

Quello che poteva essere all’inizio un banale incidente si trasformò in poche ore in un conflitto internazionale che comprendeva la Municipalità della città di New York, la Segreteria Generale delle Nazioni Unite, il Dipartimento di Stato e la Casa Bianca.

E’ chiaro che la morte di quasi un milione di persone non è la stessa cosa. Questo è qualcosa che sanno valutare all’ONU…

E cosa succede quando si scopre un caso di corruzione?

Di regola si chiede scusa, ci si assume una certa colpa poiché “non si era a conoscenza” di quanto stava succedendo.

Le persone implicate sono tolte dal loro incarico, però, e c’è sempre un però, sia per incompetenza o per un’attitudine illecita continueranno a percepire le loro pensioni o si nomineranno “consulenti speciali” di qualche agenzia o del proprio segretariato in modo da continuare con le loro nomine e percepire le loro succulenti entrate.

Ci sono casi di parecchi scaricamenti che, non sapendo come fare con il personale ascritto, si continuano a mantenere comitati “temporanei” come il “Comitato di decolonizzazione” creato nel 1961 per riesaminare i processi di nazionalizzazione delle antiche colonie…

A questo aggiungiamo la non operatività delle agenzie. Nell’ACNUR (Alto Comitato per i Rifugiati) per esempio, sono continue le denunce per la deviazione di aiuti e l’esistenza di mercati neri di alimenti e prodotti di prima necessità all’interno degli accampamenti dei rifugiati.

Sono state anche scoperte azioni abituali di pagamenti per facilitare l’esilio dei rifugiati politici (fino a 4000 Euro a persona).

E per quello che riguarda la tanto onorata UNICEF, a suo tempo si è scoperto che delle 100 ONG che collaboravano con l’agenzia incaricata della protezione dei bambini di tutto il mondo, ne esistevano solo 23.

Le donazioni indirizzate alle restanti 77 andavano in mano ai funzionari…

E non dimentichiamo della famosa UNSCOM, l’agenzia incaricata dell’ispezione delle installazioni nucleari, chimiche e biologiche che diede il suo OK all’invasione dell’Irak affermando che in quel paese esistevano tali pericoli.

A posteriori, quando si è dovuto riconoscere che non c’erano, la cosa fu così liquidata: “Peccato, ci siamo sbagliati”.

Per quanto riguarda le accuse nei confronti dell’UNSCOM per essere stata utilizzata come un burattino manipolato dalla CIA e dal Mossad, cose da cospiratori, naturalmente…

 traduzione di Nicoletta Marino Versione originale

http://www.bibliotecapleyades.net 

 

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IL RISARCIMENTO

Un precedente molto scomodo

 La richiesta di risarcimento da parte della Grecia alla Germania per i danni subiti nella seconda guerra mondiale e associata a delitti efferati potrebbe essere visto come una furba mossa da diversi paesi compresa la potenza militare oltreoceano, che in futuro potrebbe essere il suo tallone di Achille.

Facendo formale richiesta di risarcimento da parte della Grecia alla Germania dopo 70 anni dal secondo conflitto mondiale (e se come credo nel tempo potrebbe realizzarsi), creerebbe un precedente molto scomodo oltreoceano, per le sue ingerenze militari in quasi mezzo mondo, non solo per quelle guerre fatte per portare la democrazia ma anche quelle cosi dette “guerre indiane” che hanno fatto (oltre all’invasione) strage e massacri nel 19° secolo; alcuni esempi sono l’invasione del Messico con la relativa annessione del territorio, la criminosa guerra ispanico-americana nelle Filippine, l’illegale occupazione militare delle Hawaii ecc, ecc.

La richiesta di risarcimento da parte della Grecia alla Germania per i danni subiti nell’ultima guerra sono molto pesanti. In questo gioco di alchimia politica, bisogna prendere in considerazione il viaggio “segreto” fatto dal Presidente francese Hollande e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che sono improvvisamente volati a Mosca (da notare, senza nessun preavviso), dove a “porte chiuse” hanno incontrato Vadimir Putin.

Non va sottovalutato il particolare di “porte chiuse”, tenetelo a mente questo particolare, non sappiamo di cosa avrebbero potuto parlare, anche se il contesto del viaggio lampo potrebbe darci un marcato indizio, come il conflitto militare in Ucraina, ma il come si sono svolti i colloqui (coperti da un velo silenzioso), fa pensare solo ad una copertura.

Un fatto che fa pensare ad una copertura mediatica è che il giorno prima, sia Merkel che Hollande incontrassero Putin, lo stesso Putin, aveva invitato il neo eletto primo ministro greco a fargli visita a Mosca per la celebrazione della vittoria della seconda guerra mondiale, nella celebrazione che si sarebbe tenuta il 9 maggio sulla Piazza Rossa. Successivamente il viaggio è stato spostato un mese prima e più precisamente l’8 aprile, il giorno in cui la Grecia ha richiesto il risarcimento dei danni di guerra alla Germania, che sono apparsi in tutti i mainstream come una vendetta. Una coincidenza?

Credo che Germania, Francia, Grecia e Russia stiano giocando una piccola ed innocua pedina degli scacchi. Credo che citare la Germania in costose riparazioni per danni di guerra avvenute nel 1940, possa un po’ far storcere il naso, ma alla fine la Germania pagherà una grande somma di denaro per l’invasione militare tedesca e i crimini di guerra commessi nel 1940.

Se tale pagamento avrà seguito, creerà un significativo precedente legale, internazionale, che potrà essere esercitato anche oltreoceano, che sarà considerato un piccolo prezzo per mettere fine al loro bellicismo sio-nazi come asse del male.

La Nazione Navajo, la Nazione Sioux, la Nazione Cherokee, il Regno Hawaii, Messico, Guatemala, Nicaragua, El Salvador, Panama, Haiti, Vietnam, Cambogia, Filippine, Laos, Timor Est, l’Iran, l’Iraq, l’Afghanistan, Siria, Libia, le province orientali dell’Ucraina e oltre, avranno una ragione in più per citare (….) per danni di guerra, milioni di dollari per tutte le invasioni, occupazioni militari, colpi di stato fatte dai servizi segreti (…) e tutti i reati di guerra commessi negli ultimi due secoli da parte degli (…).

Per questo scenario che potrebbe verificarsi ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma nel complesso credo che qualcosa di simile sia in preparazione. Il mondo ne ha avuto abbastanza da quella parte del globo, male, menzogne, follia e ferocia demoniaca mascherate come “libertà” e “democrazia”.

Finora le cose stanno procedendo come sopra descritto, resta da vedere cosa succederà alla fine, gli eventi delineati sono trapelati e stanno seguendo il copione.

Anche se la richiesta greca è stata etichettata come richiesta stupida da parte del ministro e Vice Cancelliere tedesco Sigmar Gabriel, ci sta e ce lo aspettavamo, il fatto è che nulla succede per caso a livello della politica, è tutta una coreografia, come già detto, la Germania resisterà un po’ ma alla fine risarcirà la Grecia con una enorme somma di denaro per i crimini di guerra e l’occupazione del 1940

In questa partita a scacchi, in primo piano c’è la Russia, che ha fornito un sostegno alla Grecia, mettendo a disposizione i loro archivi dimenticati della II guerra mondiale, con l’intento di rinforzare la loro richiesta di risarcimento della seconda guerra mondiale contro la Germania. Inoltre a seguito di una richiesta del Ministro della Difesa Altrenate Costas Isichos, l’ambasciata russa ad Atene ha fornito alle autorità greche un elenco degli archivi pertinenti, compresi documenti, fotografie e documentari.

Ora è chiara la mossa della pedina di Putin e di quello che si preannuncia. Sta uscendo molto bene questa astuzia del risiko politico, non si giocherà tutto subito in una sola volta, ma procedendo con passi incrementabili. Se nel prossimo futuro la Grecia verrà risarcita dalla Germania allora sarà probabile ritenere  solo una questione di tempo prima che venga aperta la caccia al governo (…), interventi militari, servizi segreti, portandoli a risarcire danni di guerra e violazioni dei diritti umani, verranno portati davanti a una vasta gamma di Commissioni Internazionali Legali, nonché tribunali

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Il denaro: una masturbazione astratta

IL VALORE DELLO STERCO RIGUARDO AL DENARO

La maggior parte di noi non si rende conto, però viviamo allo stesso tempo in due realtà diverse.

  • Il nostro corpo vive nel mondo reale e tangibile sottoposto alle leggi della natura.
  • La nostra mente rimane immersa nelle finzioni astratte per la quale è stata programmata così tanto da creare una realtà parallela dominata da un insieme di leggi e logiche immaginarie.

Un esempio calzante che abbiamo già menzionato varie volte tanto da divenire un esempio vivo e didattico è proprio quello del nostro denaro.

Un biglietto è solo un pezzo di carta.

Se però assume un determinato valore monetario ed è considerato “denaro” lo è perché, per convenzione sociale, noi abbiamo deciso così.

Realizzando questa manovra astratta, creiamo dal nulla una realtà superiore che sovrapponiamo alla realtà fisica.

Oltre al tipico esempio del biglietto, la cosa certa è che l’economia intera è diventata l’esempio più evidente di come le nostre creazioni astratte, vuote di valore vero, si sono impossessate della nostra mente e hanno sottomesso completamente le nostre vite

Nella economia odierna, i grandi affari non si basano sulla produzione o fabbricazione di prodotti reali e tangibili, ma sulla speculazione dominata dal mondo finanziario, che è il settore dell’economia che produce niente di tangibile e utile.

L’ambiente finanziario è un mondo di fantasia dove si creano prodotti immaginari derivati da altri prodotti immaginari e diretti da leggi astratte complesse che permettono di guadagnare indecenti quantità di “denaro”, altro elemento immaginario che risiede solo nelle nostre menti.

L’economia reale, quindi, rappresenta il massimo esponente della masturbazione astratta in cui viviamo noi esseri umani.

Immaginiamo un contadino che possiede mucche da latte.

Questo latte ha un valore reale associato a un valore astratto.

  • Il suo valore reale è il valore nutriente che sta nell’alimento che rappresenta e nei benefici fisici che ha per noi.
  • Il suo valore astratto sta nel valore monetario che diamo ad ogni litro di latte, che esiste solo nella nostra psiche.

Nel mondo attuale, quindi, il maggior volume di guadagni economici per il latte sta nei valori astratti derivati dal valore monetario dello stesso latte.

Una mucca produce un litro di latte che è venduto ad una fabbrica di prodotti caseari che a sua volta fa parte di un insieme economico del campo dell’alimentazione.

Questa grande compagnia entra in Borsa e il valore delle sue azioni varia giornalmente; una volta dentro la Borsa i grandi imperi finanziari scommettono sul valore futuro delle azioni di quella impresa, comprando e vendendo le stime del valore futuro, che sono a loro volta sottoposte alle fluttuazioni dei tipi di interesse sul cui valore futuro si fanno nuove scommesse e stime che sono comprate e vendute…etc. etc.

Il mondo dei derivati della finanza funziona più o meno così.

Questo significa che un allevatore guadagna miseri centesimi di Euro al litro di sano e nutriente latte, ma i derivati di questo prodotto reale e tangibile generano migliaia di Euro che si basano sulle astrazioni senza valore che esistono solo nella mente degli speculatori.

E’ così che una realtà virtuale che tocca gravemente il funzionamento del mondo reale, può finire col rovinare l’allevatore con un semplice clic del mouse o con un mero balletto di digitazioni su uno schermo. Un mondo fittizio dove alcune persone guadagnano ingenti quantità di denaro senza fare nulla di utile e produttivo e sono quelle che invece la società considera dei vincenti.

Persone ed entità sterili che accumulano ricchezze comprando e vendendo digitando su uno schermo degli zeri o degli uno che esistono solo nel freddo ventre di un computer.

Questa è l’economia attuale:

un’enorme orgia di valori astratti e di convenzioni immaginarie che esistono solo nelle nostre menti; il frutto logico della schiavitù cui le nostre creazioni psichiche ci hanno assoggettati.

Non dovrebbe essere così e per quanto lo rigiriamo non ha alcun senso, per quante biblioteche vogliamo riempire con le spiegazioni su come funziona tutto questo complesso sistema e per quanto ci possiamo impegnare a chiamarlo “scienza dell’economia”.

Perché alla fin fine, un allevatore produce latte che è qualcosa di reale e tangibile.

Il latte e i suoi derivati alimentano le persone che sono esseri reali e tangibili. Anche lo sterco di vacca serve a produrre concime che è qualcosa di utile, reale e tangibile. E il concime serve a far crescere le piante, cose reali e tangibili che servono da alimento si alle persone che alle mucche che producono carne, latte e sterco.

E a questo punto dobbiamo domandarci:

come è possibile che nel nostro mondo abbia meno valore lo sterco di una ” acquisti di opzione futura” quando lo sterco ha profonde implicazioni nella nostra sopravvivenza, mentre quelle “opzioni” sono una semplice invenzione astratta che non ci dà nulla di tangibile?

Forse è arrivata l’ora di chiamare le cose con il loro nome:

la cacca di mucca ha più valore e più utilità dell’intero mondo finanziario.

Senza sterco non esistono i nitrati, il concime, le piante non crescono e sul pianeta ci sarebbe una ben piccola quantità di vita vegetale e animale.

Non ci sarebbe nemmeno vita per questi pseudo-robot umani che riempiono che riempiono le loro borse e che pullulano grazie ai finti uffici delle entità finanziarie.

Senza,

  • “opzioni de acquisti futuri”
  • “permute del mancato pagamento creditizio”
  • “indici di borsa”
  • “premi di rischio”,

…il mondo continuerebbe ad esistere, le piante a crescere e prolifererebbero gli animali e la vita sotto la luce del sole e l’azzurro del cielo.

Perché tutti questi strumenti finanziari non sono niente, sono solo invenzioni, finzioni astratte che servono solo per far sì che milioni di persone nel mondo soffrano in schiavitù mentre altre ,sedute davanti ad uno schermo di computer senza fare niente che sia produttivo e di buono per gli altri, accumulino ingenti quantità di cifre immaginarie sui loro conti correnti.

Questi sono i frutti amari che provengono “dall’economia astratta”.

Le definiamo così perché è un sistema economico che è cresciuto al servizio, non dei valori tangibili e reali, ma dei propri strumenti astratti che al momento dato l’uomo ha creato perché fossero uno strumento di scambio utile.

A questo punto, non tarderanno con l’apparire economisti indignati che diranno che questi sono solo dei ragionamenti semplicisti; che senza sviluppo della scienza economica, quella che studia il funzionamento della “economia astratta”, non saremmo arrivati agli alti livelli del progresso attuale che ci hanno permesso l’aumento della popolazione e gli avanzamenti tecnologici di cui godiamo.

Ci diranno che senza i complessi strumenti finanziari odierni, il denaro non fluirebbe, il credito nemmeno che è quello che definiscono come “la economia saggia”.

E avranno ragione, tutte le ragioni.

Anche se in realtà ciò che vogliono dirci è che senza la scienza economica, tutti noi saremmo degli schiavi da quando nasciamo a quando moriamo, condannati a lottare per tutta la vita per accumulare pezzi di carta con cui acquistare migliaia di oggetti e prodotti di cui non abbiamo bisogno.

Senza “l’economia astratta”, basata su entità puramente fittizie, l’autentico valore delle cose sarebbe il loro valore intrinseco e non il valore monetario che ha fatto sì che tutte le cose del mondo abbiano un prezzo, anche le persone, ad un punto tale da essere comprate, vendute e trattate come semplici pezzi di carta.

Senza lo sviluppo della scienza economica e “dell’economia astratta”, forse non saremmo mai arrivati su Marte, un’autentica pietra miliare per la nostra specie, ma non avremmo nemmeno dovuto affrontare la vergogna profonda che implica il fatto di inviare pezzi su un altro pianeta mentre siamo incapaci di trovare soluzione ai gravi problemi che generiamo sul nostro pianeta.

Senza “l’economia astratta” non getteremmo ogni anno milioni di tonnellate di cibo nella spazzatura per non far scendere il prezzo mentre milioni di persone muoiono di fame.

Senza “l’economia astratta” non ci sarebbero milioni di famiglie senza tetto né casa, mentre le abitazioni vuote cadono a pezzi perché sono disabitate.

Senza “l’economia astratta”, fabbricare armi per uccidere milioni di persone non sarebbe l’affare più lucroso del mondo.

Senza “l’economia astratta” non avremmo bisogno di banchieri, economisti, analisti finanziari, brokers, agenti di borsa, ministri delle finanze e di società, ispettori, agenzie specializzate e di rating e evidentemente come tutti sappiamo, senza tutti loro, questo pianeta sarebbe un luogo non abitabile e triste, una spaventosa brughiera perché loro sono i portatori di tanta felicità, di tanto benessere e tanto progresso e sono utili e produttivi per l’umanità tanto che non possiamo nemmeno concepire come sarebbe il nostro pianeta senza di loro…

Nella loro infinita superbia e incapacità di immaginare mondi alternativi, questi personaggi arrivano ad affermare che senza “l’economia astratta”, l’essere umano non avrebbe raggiunto dei livelli di civiltà di progresso così elevati e che “il mondo non sarebbe progredito”.

Perché è chiaro che senza strutture economiche e finanziarie…

  • Ci sarebbe creatività nel mondo?
  • Esisterebbe l’iniziativa?
  • L’inventiva?
  • Il talento?
  • L’arte?
  • Lo spirito esplorativo e di avventura?
  • La competitività e la capacità di superamento?

Potremmo anche farci domande su aspetti umani più negativi.

Senza strutture economiche e finanziarie…

  • Esisterebbe la necessità di dominare gli altri?
  • La superbia?
  • L’ambizione?
  • L’egocentrismo?
  • Tutte queste cose sono parte dell’essenza umana o forse le hanno inventate questa banda di parassiti?

Non lasciamoci ingannare ancora.

L’economia e tutte le strutture economiche sono solo strumenti astratti, che dovrebbero stare al servizio delle persone come la matematica o qualsiasi struttura linguistica che creiamo e non a rovescio come succede adesso.

Qualunque cosa dicano questi omuncoli incravattati e impomatati, anche inondandoci di dati che loro stessi inventano continuamente, l’unica verità, l’autentica realtà tangibile è che lo sterco di mucca continua ad avere più valore di tutto il mondo finanziario messo assieme.

Commento:

Molte persone possono cadere nell’errore di pensare che i grandi finanzieri, quelle persone che di fatto stanno controllando il mondo, sono ossessionati dall’accumulare denaro e quindi sono le prime vittime di quelle stesse strutture che ci dominano.

Certamente, è possibile che ai livelli intermedi e bassi della scala del potere economico sia così. I grandi finanzieri, però, coloro che occupano le posizioni più alte della piramide del potere, non lottano per accumulare denaro. 

         Rockefeller                                                                                         Rothschild

Che nessuno abbia dubbi al riguardo.

La maggior parte di queste persone sono degli idioti incoscienti: sanno distinguere molto bene ciò che ha un valore reale da ciò che ha un valore fittizio.

Per loro, il denaro e il mondo della finanza in genere, è lo strumento che utilizzano per impossessarsi dei mezzi naturali tangibili, cioè, di ciò che sulla terra ha un valore reale.

Quindi, se vogliamo lottare contro di loro, non dobbiamo accentrarci solo nel toglier loro le banche e il controllo del denaro, ma accentrare i nostri sforzi nel togliere loro le miniere, le terre, le piantagioni, le risorse idriche e i giacimenti di gas e di petrolio.

La partita per il controllo del futuro è questa:

non servirà a niente accumulare beatcoins se loro continuano a possedere le risorse fisiche reali; a niente servirà costruire i nostri artefatti con stampanti 3D in casa se sono loro che continuano a amministrare la plastica e l’elettricità…

traduzione di Nicoletta Marino

Versione originale in spagnolo

dal Sito Web GazzettaDelApocalipsis 

 

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Reiki: L’invisibile mano gesuitica sul mondo

Il Reiki Arma occulta dei Gesuiti 

Questo è un capitolo tradotto da “minigob” e corretto da “alonindark” che si trova nel libro in francese non ancora tradotto in spagnolo e disponibile in rete con il titolo “Jésuites a cura del “Centro di Studi dell’Ordine Mondiale – Le Centre de Recherches sur l’Ordre Mondial”.

Il suo contenuto è discutibile, ma nell’ottica di una società sempre più incline a tutto ciò che arriva da “Oriente”, senza metterlo in discussione soprattutto, quando si veste opportunamente di “amore, luce e guarigione”, vale la pena di prenderlo in considerazione e di valutare i rischi che ci assumiamo, quando ci immettiamo nell’apprendimento o quando i nostri corpi cedono all’applicazione di tecniche la cui vera origine ci è sconosciuta e diamo tutto per buono senza alcuna resistenza.

Come fu conquistato il Giappone

Il Reiki forma parte di una delle tecniche di cura della “Nuova Era” che sembra uscita dal nulla e di cui nessuno comprende il funzionamento. La maggior parte dei sistemi terapici cadono rapidamente in disuso o si concentrano nelle mani di un piccolo gruppo di curatori che, avendo messo fede e denaro, non vogliono “cedere” ad altri.


Questo però non è il caso del Reiki: 30 anni dopo la sua introduzione in occidente, 5 milioni di persone lo hanno praticato e solo in Francia si parla di 100.000 aderenti. Non discutiamo in questa sede il fatto che possa fare “miracoli”, vogliamo solo dimostrare che si tratta in realtà di una tecnica vicina alla magia nera praticata dagli iniziati gesuiti con una finalità ben precisa.

Per dimostrare quanto asserito dobbiamo andare alla storia del Giappone e seguire “la pista gesuita” ed alla conoscenza profonda delle loro tecniche di manipolazione. Allora con tutta probabilità trasparirà dal nucleo dei miti e leggende sul Reiki, il vero volto del suo fondatore, Mikao Usui.

La storia inizia il 15 agosto del 1549, quando il padre francescano Francisco Javier sbarca in Giappone. Egli sarebbe potuto arrivare prima, però volle attendere quel determinato giorno che segna non solo l’ascensione della Vergine Maria ma anche e soprattutto perché era l’anniversario della fondazione della Compagnia di Gesù da parte di Ignazio da Lodola e dei suoi sei compagni (vedremo anche che questa data “sacra” è importante per la storia del Giappone).

Senza indugi il buon padre inizia il suo lavoro da missionario che è anche un lavoro d’infiltrazione progressiva che quella nuova cultura offriva al suo sguardo attento. Con la sicurezza acquisita dopo l’esperienza in India, prende rapidamente potere fino ad ottenere la protezione del signore della provincia di Nagasaki dove stabilisce il suo feudo cristiano.

Le cose vanno abbastanza bene all’inizio fino al momento in cui, stanco degli inganni dei gesuiti, credendo poco nella loro facciata umanista – cristiana dietro la quale si nascondono, l’Imperatore del Giappone ordina la loro espulsione dall’isola e finalmente proibisce il culto cristiano. La storia ci dice che molti padri morirono da martiri.

Il Giappone si chiude definitivamente alle influenze straniere. Siamo nel 1628.

Durante il XIX secolo il cristianesimo continua ad essere proibito. Sono accettati solo i cristiani olandesi, ma che agiscono solo per motivi umanitari e non per fare proselitismo. Sotto questa copertura nel 1859 sbarca in Giappone un certo Guido Verbeck. Sbarca giusto a Nagasaki, luogo da cui Gesuiti dovettero ritirarsi.

Guido Verbeck non è ufficialmente un gesuita, ma ne possiede tutte le caratteristiche. Come ogni gesuita aveva seguito un lungo studio di ingegneria prima di entrare finalmente al seminario di Aubum nello Stato di New York, dove divenne pastore protestante. Se fosse stato gesuita i Giapponesi (che conoscono molto bene la storia del proprio paese) lo avrebbero cacciato e non gli avrebbero concesso di arrivare alle posizioni importanti cui ambiva.

 

Simboli invertiti del Reiki usati da diversi “maestri”.

 

Nel 1863, Verbeck inizia a dare lezioni nella Scuola di Studi Occidentali, sempre a Nagasaki. Non predica la Bibbia (in quanto proibita), studiava con i suoi alunni (alcuni di loro avranno incarichi importanti nel governo) i Diritti dell’Uomo e la Costituzione americana. Pubblicherà anche il primo dizionario anglo – giapponese che è una delle priorità dei gesuiti, quando si infiltrano in una cultura.

Il 15 agosto (!) dello stesso anno gli Inglesi attaccano il Giappone per via di un’offesa legata ai samurai. Bombardano Kagoshima, proprio il posto dove era sbarcato Francisco Javier tre secoli prima. Dopo questa guerra lampo, il Giappone è obbligato a pagare un grave indennizzo.

Nonostante questo incidente Giappone ed Inghilterra si riavvicinano e l’Inghilterra sosterrà l’imperatore poiché quest’ultimo entrerà in guerra con i samurai, la nobiltà feudale del suo paese. (E’ la guerra Boshin, riportata dal film “L’ultimo imperatore”).  

Una marionetta dei Gesuiti

Siamo nel 1868; sale al trono l’imperatore Meiji che ha solo 15 anni.

Egli sarà il responsabile di tutte le riforme che apriranno il Giappone all’Occidente. Parallelamente a questa liberalizzazione, imporrà alla corte un sistema retrogrado di culto alla sua persona che si chiama “Shintoismo di Stato”. Possiamo vedere che questa contraddizione tra il moderno e l’arcaico ha un senso nel momento in cui si conosce la strategia dei Gesuiti.

Nel nuovo governo Guido Verbeck avrà un ruolo importante. Insegna nell’Università imperiale di Tokyo dove sarà trasferito l’imperatore per impedire i contatti con i suoi antichi consiglieri. Il futuro primo ministro del Giappone passerà tra le mani di Verbeck, continua così l’antica tradizione gesuita di “formazione della élite politica”.

Un anno più tardi, il 15 di agosto (!) si instaurano sei nuovi ministeri, tra cui il Ministero dell’Educazione dove Verbeck avrà un ruolo importante (ancora oggi è considera il padre del sistema educativo giapponese) e l’Ufficio per le Religioni che organizzerà il famoso “Shintoismo di Stato”.

E’ importante capire cosa sia lo Shintoismo di Stato.

Lo shintoismo originale è simile a ciò che l’induismo è per l’India. E’ un sistema di credenze molto aperto, ma orientato essenzialmente verso il culto degli antenati e dei luoghi santi. Alcuni hanno parlato di sciamanesimo, ma si tratta di uno sciamanesimo naturale totalmente integrato nella coscienza mistica dei Giapponesi.

Lo “Shintoismo di Stato” imposto in questo periodo è un sistema molto più rigido, amministrativo, chiuso. Farà in modo di aprire un’inquisizione contro tutte le pratiche culturali del Giappone con il pretesto di verificare quelle che incorporano bene il culto dell’imperatore.

Questo sarà uno strumento ideale che permetterà ai “cripto gesuiti” di identificare e di prendere il controllo di diversi movimenti religiosi come avevano fatto in Francia con la scusa della caccia agli eretici.

C’è un’altra cosa che già avevano sperimentato in Francia: instaurare un culto alla figura del “Re Sole” (al fine di allontanarlo e renderlo sensibile il più possibile ai suggerimenti dei suoi “consiglieri”).

Anche l’imperatore Meiji sarà isolato e in pochi anni l’antica nobiltà dei samurai sarà schiacciata fino a scomparire del tutto. Invece nel 1873 si instaura la proibizione al cristianesimo. Dopo 14 anni di lavoro di “geniere”, Verbeck otterrà infine la libertà di evangelizzare.

Però il suo ruolo finisce qui, poiché la sua origine occidentale non gli permettono di avere un ruolo più importante nella società giapponese ancora molto attaccata alle sue tradizioni.

La pista gesuita continua
Il ruolo sarà ripreso da un giapponese che poco dopo l’arrivo di Verbeck il Giappone, farà la sua formazione in Occidente, includendo gli Stati Uniti dove frequenta le migliori università. Convertito al cristianesimo prende il nome del ricco armatore che lo ha introdotto in occidente: Joseph Hardy Neesima.

Un anno dopo dell’apertura del Giappone al cristianesimo, le cose si mettono bene e Ne’esima, divenuto sacerdote, riesce a convincere un comitato americano a fondare una scuola cristiana in Giappone. Questa scuola si trasformerà nella famosa università Doshisha che ancora oggi gode di moto prestigio.

Qual è la relazione tra tutti questi intrighi e Mikao Usui, il fondatore del Reiki?

E’ molto semplice: le prime storie del mitico fondatore del Reiki narrano che fu professore (direttore?) dell’università cristiana Doshisha; ed egli fu anche membro dell’ordine dei Gesuiti (secondo le ricerche di Pascal Treffainguy).

Non è incredibile trovare un vero gesuita dopo tutti questi anni tra coloro che sembravano agire come una mano invisibile? Usui ha tutto del gesuita. Per tutto quello che è inerente alla scienza è eccezionalmente dotato.

Appassionato di meccanica fino al punto di scoppiare in lacrime quando vide per la prima volta un motore. Studioso di astrologia, si trasforma anche nella punta di diamante per l’introduzione della medicina occidentale (allopatia) in Giappone, un fatto che dovrebbe far riflettere gli adepti del Reiki che vedono nel dottore un fervente difensore delle medicine naturali.

La sua natura mistica lo spingerà a convertirsi al cristianesimo a soli 16 anni.

Si può immaginare che fino da quel momento sia preso per mano dai padri che lo educano. La favola vuole che un giorno giù di spirito per non aver potuto spiegare ai suoi alunni come Gesù curava con le mani partirà in giro per il mondo alla ricerca della risposta (tra tutti i luoghi anche il Tibet da cui ritornerà con uno scritto conosciuto come il “Tantra del Raggio”).

Usui fu un vero cosmopolita e molto versatile. Lo troviamo come consigliere del governo di Taiwan, giornalista, uomo d’affari, non proprio l’immagine di un monaco di clausura, ma sì quella del padre gesuita formato per infiltrarsi con qualsiasi mezzo.

Sarà finalmente tra il 1914 ed il 1920 che, secondo le diverse versioni che si raccontano nei seminari Reiki, riceve l’illuminazione dopo aver meditato 21 giorni sulla cima di una montagna sacra del Giappone.

Egli vede discendere su di lui una grande forma bianca, i simboli del Reiki appaiono davanti ai suoi occhi, e da quel momento avrà il dono di curare miracolosamente le persone e il dono di trasmettere questo potere.

Le energie dei fantasmi
Fermiamoci un attimo su questa favola.

Ci rendiamo conto che a partire da questo momento i cammini si biforcano: ci sono coloro che vogliono credere nella possibilità di un miracolo e coloro che pensano che tutto questo altro non è che una superstizione e ciarlataneria. Tra le due posizioni un immenso abisso.

E’ come se non ci avessero educati a reagire di fronte ai fenomeni occulti, senza una formazione atta a rifiutarli o a volerci credere disperatamente. Il mondo invisibile però obbedisce a leggi tanto reali quanto quella della gravità, e se i Gesuiti hanno potuto ottenere un tale potere sul mondo non fu solo per i loro stratagemmi, ma per la maestria sulle forze invisibili.

Una prima regola relativa a questi mondi (come nel mondo manifesto) è quella del “niente è gratuito”; in altre parole: ogni energia viene da un luogo. Allora è bene domandarsi da dove è venuta la nuvola bianca che si suppone Usui vide prima di ricevere i suoi doni.

Una prima risposta la troviamo nella etimologia stessa della parola “Reiki”.

E’ evidente che la parola “ki” significa “energia” (“Chi” in cinese), gli occidentali traducono di solito “rei” con “spirito”, allora “Reiki” significherebbe “energia spirituale”. In realtà la parola “rei” (“spirito”) non si riferisce ai nostri doni spirituali, ma a quelli che usualmente si chiamano fantasmi (“spiriti”).

Quindi è l’energia dei defunti che è utilizzata per ottenere miracoli col Reiki.

Questo fatto scioccherà alcuni di voi e lascerà di stucco altri, pensando che il fatto che “i morti possono aiutare i vivi” è qualcosa di nobile; ma come è possibile che le anime disincarnate, ancora errabonde sulla Terra, possano essere d’aiuto ai vivi?

Gli affezionati di spiritismo e della canalizzazione che sperano sempre di trovare risposte per i loro dubbi esistenziali comunicando con l’aldilà dovrebbero chiedersi come, visto che l’aldilà, il mondo dei morti, vive solo nel passato e noi non ci può orientare verso il futuro. Sottomettersi a lui è rischiare una grande confusione e una paralisi che altro non è che un sistema di vampirizzazione.

In realtà, il momento in cui iniziamo a toccare l’aldilà entriamo nel regno della negromanzia e della magia nera. Molti adepti del Reiki hanno avuto lutti poco prima dopo aver iniziato le proprie sessioni. A Hawayo Tarata, che portò il Reiki in occidente, morì la sorella pochi mesi prima di essere “ispirato” ad andare a vedere Mikao Usui.

Si può quindi dire che se il Reiki “funziona” per alcuni è dovuto al fatto che ci sono dei fantasmi vicino a lui che lo “aiutano”, però…a quale prezzo?

E quando si sa che qualcuno vicino a noi è morto dopo una sessione di Reiki, non ci possiamo chiedere se non sia stato il Reiki stesso che ha scatenato la morte con il fine di recuperare un’anima in più per il suo sistema occulto?

Quando eravamo piccoli tutti abbiamo letto delle storie in cui il diavolo, un genio malvagio, sente le voci di coloro che hanno stretto un patto con lui. Ma quando diventiamo adulti e un amico di “Nuova Era” ci propone una tecnica di cura miracolosa, siamo predisposti a credergli. Uno pensa che credere in questo ci trasforma in un qualcosa con una “spiritualità” superiore alla media.

La deviazione dallo Scintoismo
La visione chiara di quello che c’è nell’aldilà ci aiuta a comprendere meglio quello che c’è dietro le cure miracolose, ma non ci serve per capire il successo mondiale del Reiki.
Sempre sono esistiti “i magnetizzatori” che a partire dalla loro sensibilità hanno stabilito contatti con l’aldilà.

Cosa offre in più il Reiki?

Il sistema del Reiki è controllato dai Gesuiti e questi campioni dell’occulto non sono del tipo di persone che fantasticano con poteri immaginari e nemmeno di quelli che si lanciano in grandi campagne per un prodotto che non funziona.

Non sono qui a disperdere le loro energie, ma per guadagnare sempre di più.

Per far questo delimitano i depositi di energia (gli egregor,…etc.) e li mettono sotto controllo.

NOTA: Si definisce egregor un conglomerato specifico di energie (del piano astrale) condivise da un nucleo collettivo. Ogni Egregor è una Entità “vigilante” (watcher). Un egregor sorge sempre da una collettività. La portata di un egregor è direttamente proporzionale al gruppo di persone che li sostiene con le proprie emozioni e la propria attenzione. Per maggiori informazioni vedi qui.

Quando Francisco Javier sbarcò in Giappone, si rese conto subito che i secoli ed i millenni di devozione e di culto per gli antenati avevano sviluppato un’atmosfera naturalmente mistica all’interno del paese. 

Il Giappone non era solo un’isola di pescatori, era una straordinaria cattedrale all’interno dell’aldilà, costruita con un’energia estremamente raffinata. Questa cattedrale di energia era allo stesso tempo una protezione che ricacciava quelli che arrivavano con cattive intenzioni (come era il caso dei Gesuiti). 

Due secoli più tardi, quando essi ritornarono in Giappone, lo fecero con molta più prudenza.

Non si trattava di imporre un dogma straniero; al contrario divennero campioni del culto scintoista, fecero di tutto per circondare l’imperatore, allettandolo ed organizzando tutto un culto attorno alla sua persona. Così si assicurarono che una gran parte dell’energia devozionale fosse diretta verso il loro protetto. Non ebbero bisogno di un grande sforzo da parte del popolo nipponico visto che da sempre avevano reso culto ai loro antenati ed ai loro imperatori.

Questa volta però, invece di direzionare la devozione verso l’imperatore, lo fecero verso gli dei ed i mondi superiori (come si fa naturalmente in una società tradizionale) questa energia fu sottoposta al controllo dei Gesuiti.

Quale prova abbiamo al riguardo?

Quando muore, nel 1912, l’imperatore Meiji, non lo fece davanti ai suoi, bensì secondo la leggenda lo fece tra le braccia di Usui – sì Mikao Usui, il fondatore del Reiki!

Solo alcuni anni dopo Usui avrà la sua illuminazione sulla montagna, che il grande fantasma bianco scenderà su di lui e gli concederà poteri straordinari. E come non vedere l’anima dell’imperatore morto in questo fantasma, così carica che non può dare altro che un grande potere alla persona che lo riceve (in questo caso un agente gesuita che ritrovava “per caso” accanto a lui al momento della sua morte.

Quando si conosce l’avidità dei Gesuiti ed il loro intenso desiderio di prendere il controllo sui mondi invisibili (tanto o più forte di quello di altri gruppi di prendere il controllo sul mondo materiale), non dobbiamo sorprenderci che siano stati capaci di prendere il controllo dello shintoismo, attaccando direttamente la testa del sistema: l’Imperatore.

Possiamo invece sorprenderci del fatto che non si siano accontentati di mettere una mano occulta sul Giappone, ma che utilizzino questa vittoria per conquistare il mondo intero con il Reiki!

Il Reiki, il nuovo battesimo
Quando ci interessiamo alla storia del Reiki non è possibile non sorprenderci della rapidità con cui abbandona il Giappone. Quando Tarata, la terza persona della linea di Mikai Usui, va nella Hawai nel 1937, si suppone che portasse con sé almeno 2000 adepti, ma dopo la guerra non ne rimane nessuno.

Negli anni ’80, quando il Reiki esplode in America, molti cercano di ritornare alle sue fonti giapponesi, ma lì non trovano niente solo alcune porte chiuse. Alla fine il Reiki dovrà essere reimpostato in Giappone, con la sua versione occidentalizzata; questo è il colmo!

Questo significa che agli occhi dei Gesuiti, il Reiki non era destinato ai Giapponesi. Fin dal principio è il mondo intero che deve essere conquistato. La forza dei morti del Giappone fu adoperata solo come potere di conquista.

Quello che è anche utilizzata è tutta l’aura misteriosa del Giappone, con un passato così complicato, tanto che agli occidentali si può raccontare qualsiasi cosa. Allora le leggende si moltiplicano come le trasmissioni “canalizzate” di Usui. Si finirà col dire che Usui non era completamente cristiano, ma buddista perché questo è molto più alla moda nella “Nuova Era”.

Rimane comunque una base sicura per tutti gli adepti: il memoriale ad Usui, costruito dai suoi alunni dopo la sua morte nel 1927… si sa però che gli operai giapponesi hanno testimoniato che lo avevano costruito nel 1975!

Nonostante tutto i Gesuiti non sono soliti essere disturbati dai dettagli. Sanno che alla gente piace sognare, allora invece di rompersi la testa con una storia coerente, preferiscono creare più aneddoti possibili approfittando anche (per divertirsi) di scivolare su alcune verità della loro impresa.

E’ interessante constatare che, per esempio, nella leggenda ufficiale del Reiki, “il risveglio” di Mikao Usui inizia con una citazione del Vangelo di Marco:

“Andate per il mondo, proclamate la buona novella. Colui che crede e sarà battezzato si salverà; colui che non crede si condannerà.”

Il Reiki quindi diventa il nuovo battesimo della “Nuova Era”.

Un certificato come Maestro di Reiki apre le porte a mille altre iniziazioni, ma anche e soprattutto, a quelle dei “Maestri di Saggezza” che appaiono dai livelli superiori. Una volta che si crede nel Reiki, uno è disposto a credere in qualsiasi cosa.

Il cristianesimo era già troppo stabilito e dogmatico per poter essere veramente universale, cosa di cui si resero conto i Gesuiti in Giappone. Allora hanno rivolto la forza del Giappone contro di lui stesso e l’hanno utilizzata per conquistare il mondo.

L’onda Reiki forma parte dell’onda 666, l’onda che unirà l’umanità dal basso. E’ come un’onda che inghiotte sempre più persone credule, imprimendo loro dei segni che le mettono sotto il loro controllo, un po’ come il battesimo della Chiesa cattolica che, in altri tempi, serviva essenzialmente per tornare ad essere docili, spegnendo il fuoco delle domande interne.

Chi si azzarderà domani a mettere in discussione i miracolosi benefici del Reiki?

Epilogo:
Ai Gesuiti piace divertirsi con le leggende mitologiche (e nemmeno loro ci credono) però quando si oppongono ai loro piani non ridono affatto.

Quando così gli Illuminati (un ordine fondato dal gesuita Adam Weishaupt) sono perseguitati in Baviera, giurano la totale distruzione della Germania, che otterranno nel 1945, dopo due secoli di sforzi. Dieci milioni di tedeschi moriranno per questo affronto.

E quando i Gesuiti furono espulsi dal Giappone, non bastò loro tornare due secoli più tardi e mettere l’Imperatore sotto controllo. Avranno bisogno di una vendetta totale. Per questo motivo la seconda bomba atomica (una bomba con un’utilità strategica nulla a livello militare) cade su Nagasaki, il feudo gesuita da dove furono espulsi.

150.000 Giapponesi dovettero pagare con la loro vita. E’ anche un caso che il Giappone si arrenderà il 15 agosto 1945 e che quel giorno è celebrato in occidente sempre come il giorno della vittoria sul Giappone?

LISTA DEGLI AVVENIMENTI ACCADUTI IN GIAPPONE UN 15 AGOSTO

  • 15 agosto 1549 – San Francesco Javier sbarca sulla costa di Kagoshima, in Giappone.

  • 15 agosto 1863 – Bombardamento di Kagoshima. Gli Inglesi attaccano il Giappone in seguito ad un oltraggio dei samurai.

  • 15 agosto 1869 – L’Imperatore Meiji costituisce sei nuovi ministeri e tra loro decide di dedicarne uno allo “Shintoismo di Stato”.

  • 15 agosto 1945 – Il Giappone si arrende dopo le due bombe atomiche, una il 9 agosto su Nagasaki (la prima fu lanciata il 6 agosto 1945: 6 + 9 = 15),

…e una data meno conosciuta, ma senza dubbio fondamentale nella storia del Giappone: il 15 di agosto 1865, giorno in cui nasce Mikao Usui.


Caso o coincidenza? O il segno che, forse, il mitico Usui non è esistito mai e non è altro che una costruzione gesuita?

ALTRI AVVENIMENTI DALLE FORTI CONNOTAZIONI GESUITE

  • 15 agosto 1537 – E’ fondata la città di Asunción in Paraguay. I Gesuiti sperimentarono il loro sistema di riduzionismo.

  • 15 agosto 1947 – L’India ottiene l’indipendenza. (L’India è il primo paese in cui entrarono i Gesuiti).

  • 15 agosto 1954 – Alfredo Stroessner inizia la sua dittatura in Paraguay.

  • 15 agosto 1960 – Indipendenza del Congo (Il Congo è il primo paese africano in cui entrarono i Gesuiti).

  • 15 agosto 1963 – Il presidente del Congo, Fulbert Youlou, è defenestrato dopo 3 giorni di manifestazioni nella capitale.

  • 15 agosto 1965 – I Beatles suonano davanti a 60.000 fans nello Shea Stadium di New York, un avvenimento considerato come l’inizio del “rock da stadio”.

  • 15 agosto 1969 – Inizia il festival di Woodstock.

  • 15 agosto 1971 – Richard Nixon annulla la conversione del dollaro in oro, aprendo una nuova era per l’economia mondiale.

  • 15 agosto 1977 – Un radio-telescopio, negli Stati Uniti, che è parte del programma di ricerca SETI riceve un segnale radio proveniente dal profondo spazio.”

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di Sébastien Vaas
14 Gennaio 2011
dal Sito Web TrinityATierra Versión original en Frances

traduzione Nicoletta Marino Versione originale

http://ningizhzidda.blogspot.it/